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Sei Nazioni U20: una strepitosa Italia batte la Francia a Beziers

L’Italia Under 20 conquista la prima storica vittoria contro la Francia, campione del mondo in carica, in una partita ufficiale: a Beziers gli Azzurrini (oggi in maglia bianca) si impongono 23-20 dopo un match tiratissimo, deciso dalle mete di Botturi, Casilio e Scalabrin, ma soprattutto da una mischia strepitosa che per 80 minuti ha messo in crisi il pacchetto francese. Una partita di grandissima intensità da parte dell’Italia, brava a difendere contro una Francia che ha giocato tutti i palloni senza mai calciare proprio per provare a mettere in difficoltà la squadra di Brunello, che non ha mai mollato: nemmeno a tempo scaduto, durante l’ultimo disperato assalto francese.

La cronaca di Francia-Italia Under 20

L’Italia parte bene: la prima azione comincia con un placcaggio rotto dal solito Scalabrin, poi è bravo Zanandrea a trovare due volte lo spazio per avanzare. La Francia commette due falli di fila: l’Italia rinuncia ai pali e prima va in rimessa laterale, entrando nei 22, poi chiama addirittura mischia ai 5 metri. La squadra di Brunello avanza nettamente, poi Casilio raccoglie il pallone e con una grande accelerazione vola in bandierina. La Francia risponde con Cotarmanac’h dalla piazzola: 5-3 Italia.

Dopo il primo botta e risposta la battaglia si sposta in mezzo al campo, con gli avanti che da una parte e all’altra provano a prendere il sopravvento. Al 16′ un bel turnover guadagnato da Gasperini e Bellucci frutta un’importante mischia nella metà campo francese: ancora una volta la prima linea italiana avanza, guadagna un altro calcio di punizione e consente a Pucciariello di andare per i pali per l’8-3. La Francia prova ad imporsi fisicamente in mezzo al campo, poi al 20′ con un flash trova la meta del pareggio: Brau-Boirie trova un buco sul lato destro, crea la superiorità numerica e serve Zamora che schiaccia per l’8-8, con Cotarmanac’h che non trasforma.

Gli Azzurrini tornano subito a mettere pressione alla Francia: Zamora libera con difficoltà appena fuori dai 22, l’Italia avanza con una gran carica di Gritti, poi Casilio allarga una prima volta su Scalabrin che batte due avversari prima di essere fermato. Altra carica di Siciliano, poi il pallone torna a Scalabrin che rompe il placcaggio di Granell e schiaccia in bandierina: Pucciariello non trova i pali e l’Italia resta a +5. Nel finale la Francia ha un’ultima occasione: è ancora un avanzamento di Brau-Boirie a dare il via all’azione, Aouad avanza e poi Granell prova a farsi spazio a 5 metri dall’area di meta. L’ala francese viene però “impacchettata” dalla difesa italiana, che conquista il turnover e chiude il primo tempo in vantaggio 13-8.

A inizio ripresa un errore in ricezione di Mezou concede la prima mischia del secondo tempo all’Italia, che non se lo fa ripetere due volte e guadagna un altro calcio di punizione nonostante gli ingressi di Mistrulli e Akrab. Pucciariello mette dentro i primi punti del secondo tempo: 16-8. La Francia reagisce con un’altra accelerazione bruciante: gran giocata di Taccola che apre la difesa azzurra e serve Granell, che con uno scatto da centometrista vola in meta. Cotarmanac’h non trasforma e l’Italia rimane davanti 16-13. Al termine dell’azione viene anche ammonito Nicola Bozzo per un placcaggio senza palla.

Con l’uomo in meno l’Italia soffre, in particolare sul lato destro dove Granell continua a rendersi pericoloso con le sue accelerazioni: la difesa però tiene benissimo e nei 10 minuti successivi non concede punti ai padroni di casa, nonostante alcuni break pericolosi di Biasotto e Granell. I Bleus però continuano a spingere e al 62′ passano con l’imbucata di Brau-Boirie dopo 3 minuti di assalto. Nel momento più difficile l’Italia si ancora alla mischia ordinata, con i neo-entrati Pelliccioni e Ascari che proseguono il lavoro di Pisani e Gallorini. La squadra di Brunello torna in attacco: break strepitoso di Belloni, poi Botturi va oltre ma viene tenuto alto. C’era il vantaggio, l’Italia chiama mischia e continua a spingere. Al 70′, dopo l’ennesimo fallo in mischia, arriva il richiamo ufficiale per la Francia: l’Italia insiste ancora e un minuto dopo arriva in fondo con il pacchetto. È capitan Botturi a schiacciare per il sorpasso, con Pucciariello ad allungare per il 23-20.

I padroni di casa si gettano all’assalto, rinunciano ai pali per il possibile pareggio e vanno in rimessa laterale ai 5 metri. Gli Azzurrini attendono a terra, la Francia avanza con la maul ma Elettri mette le mani sul pallone e lo tiene alto oltre la linea. Gli assalti della Francia sbattono su un’ottima difesa italiana, ma a un minuto dalla fine i padroni di casa conquistano un tenuto a metà campo che li riporta in attacco a tempo scaduto. Akrab però sbaglia la rimessa laterale, e l’arbitro non può far altro che fischiare la fine di un match storico: per la prima volta l’Italia Under 20 batte la Francia. A Beziers finisce 23-20.

Beziers, Stade Raoul Barriere, 23 febbraio 2024
Six Nations U20 – III Giornata
Francia U20 v Italia U20 20-23 (8-13)
Marcatori: p.t. 5’ m. Casilio (0-5); 10’ cp. Cotarmanac’h (3-5); 18’ cp. Pucciariello (3-8); 20’ m. Zamora (8-8); 24’ m. Scalabrin (8-13). S.t. 2’ cp. Pucciariello (8-16); 4’ m. Granell (13-16); 21’ m. Brau Boirie tr. Cotarmanac’h (20-16); 30’ st. m. Botturi tr. Pucciariello (20-23)
Italia U20: Belloni; Scalabrin, Zanandrea (32’ st. De Villiers), Bozzo, Elettri; Pucciariello, Casilio (35’ st. Jimenez); Botturi (Cap.), Bellucci, Zucconi; Gritti, Mirenzi (5’ st. Milano); Gallorini (23’ st. Ascari), Siciliano (17 st. Gasperini), Pisani (23’ st.Pelliccioli)
all. Massimo Brunello
Francia U20: Mousques; Biasotto, Brau-Boirie, Taccola, Granell (27’ st. Cowie); Cotarmanac’h, Zamora (15’ st. Souverbie); Perrin (29 st. Traversier), Tolofua, Zinzen; Corso, Mezou (Cap.); Aouad (27 st. Duchene), Couly (1’st Akrab), Julien (1’st. Mistrulli; 30’st. Julien)
allSebastien Calvet
arb: Ian Kenny (SRU)
gdl: Adam Leal (RFU); Anthony Woodthorpe (RFU)
TMO: Andrew McMenemy (SRU)
Cartellini: 5’ st. Bozzo (ITA)
Calciatori: Pucciariello (3/5); Cotarmanac’h (2/4)
Player of the match: Marcos Gallorini (Ita)
Note: serata fresca, 18000 spettatori

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Sei Nazioni 2024: a Dublino l’Irlanda batte l’Italia 36-0

Secondo successo consecutivo per l’Irlanda nel Sei Nazioni 2024: l’Italia a Dublino cede 36-0 contro la squadra di Farrell, brava a portare subito il match nelle proprie mani e a conquistare altri 5 punti, restando in testa alla classifica del Torneo a punteggio pieno. Decidono il match le mete di Crowley (autore di 2 trasformazioni), Sheehan (doppietta), Conan, Lowe (premiato anche con il player of the match) e Nash, con trasformazione finale di Byrne. Dopo la settimana di pausa, l’Italia affronterà la Francia a Lille, mentre l’Irlanda andrà a Twickenham per sfidare l’Inghilterra.

La cronaca di Irlanda-Italia

Un fallo di Henshaw, che “scava” all’interno della ruck dopo aver messo le mani a terra, concede la prima occasione agli Azzurri dalla linea dei 10 metri: Garbisi non trova i pali. L’Irlanda risponde con una gran ripartenza dai 22 di Keenan, poi due break dello stesso Henshaw creano la prima opportunità per la squadra di casa, che inizia il solito multifase che crea la superiorità numerica sul lato destro, Casey apre sul lato destro per Crowley che a quel punto ha lo spazio per marcare. Non arriva la trasformazione, poi lo stesso Crowley al 12′ non va per i pali e riporta i compagni in zona rossa, ma la difesa in maul degli Azzurri è ottima e l’azione sfuma.

Il match prosegue su ritmi bassi, con l’Italia che difende bene e l’Irlanda che insiste nella ricerca degli spazi, trovandoli al 24′: grande avanzamento in mischia ordinata e prima imbucata di Keenan, poi Crowley, Henshaw e McCloskey si trovano alla perfezione e Sheehan finalizza in bandierina. Crowley trasforma per il 12-0. Si gioca tanto a metà campo, con gli avanti azzurri che danno battaglia nel punto d’incontro ma al 36′ cedono nuovamente in mischia, l’Irlanda va in rimessa e avanza con la maul, poi Conan finalizza una serie di raccogli e vai per il 19-0.

A inizio ripresa Quesada inserisce Zilocchi per Ceccarelli, gli Azzurri costruiscono gioco ma sprecano troppo in attacco e vengono puniti al 50′ con un’altra maul avanzante dell’Irlanda, finalizzata da Sheehan per il 24-0. La squadra di Farrell alza il ritmo e costruisce un’azione da ben 24 fasi: Casey trova un calcetto per Keenan che si invola verso i 22 italiani, Varney salva su Sheehan ma gli avanti continuano a fare strada fino alla marcatura di Henshaw, annullata da Pearce per un doppio movimento. Al 57′ Menoncello viene ammonito per uno sgambetto su Lowe, e in superiorità numerica l’Irlanda non si fa pregare: è lo stesso Lowe con una splendida accelerazione a marcare la quinta meta.

Nel finale l’Irlanda continua a spingere, il neo-entrato Gibson Park dà una notevole accelerazione alla manovra offensiva irlandese, McCloskey si fa largo in mezzo e poi Crowley apre bene su Nash, che passa in mezzo a Vintcent e Page-Relo per marcare la meta del 36-0 con cui si chiude il match. L’Irlanda conquista altri 5 punti, si porta a 10 in classifica e dopo due giornate è in testa al Sei Nazioni 2024.

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Sei Nazioni U20: Italia-Irlanda 23-22, la cronaca

Grande partita dell’Italia Under 20 che a Cork va vicinissima al primo storico successo contro l’Irlanda nel Sei Nazioni di categoria. Gli Azzurrini cedono soltanto nel finale alla meta di Udogbo, dopo essere stati davanti per quasi tutto il secondo tempo. I padroni di casa passano 23-22 e conquistano 4 punti mentre gli Azzurrini devono accontentarsi del punto di bonus difensivo, nonostante una grandissima prestazione (Scalabrin, autore di una doppietta e protagonista della terza meta, su tutti) e una mischia ordinata strepitosa.

La cronaca di Irlanda-Italia

L’Irlanda parte forte, passa in vantaggio dopo 3 minuti col piede di Murphy e dopo aver resistito alla prima risposta italiana inizia il solito logorante gioco fatto di multifase e avanzamento. La difesa azzurra concede un altro fallo dopo un break di Spicer: l’Irlanda rinuncia ai pali e va in rimessa, ma la scelta non paga perché gli Azzurrini ingabbiano la maul irlandese e sventano la minaccia. La mischia successiva è stravinta dalla prima linea italiana, che completa l’opera ed esce dalla zona rossa senza subire punti.

L’Irlanda continua a spingere, e al 21′ l’assalto porta i suoi frutti con la carica vincente di O’Connell. Nel momento più difficile l’Italia trova una grande risposta: prima la mischia avanza, poi Pucciariello inventa un incrocio all’interno per Scalabrin che apre il gas, si mette dietro 3 irlandesi e marca la prima meta degli Azzurri. I padroni di casa ricominciano il forcing e marcano nuovamente alla mezz’ora: Jack Murphy apre su De Klerk che in caduta serve l’accorrente O’Connor, che marca in bandierina per il 15-7. Murphy non trasforma.

Sul calcio di ripresa del gioco l’Irlanda sbaglia clamorosamente la ricezione, il più veloce di tutti ad avventarsi sul pallone è Marco Scalabrin, che ancora una volta ci mette le gambe e il fisico, resiste ai placcaggi di Gavin e Murphy, poi travolge O’Connor per la seconda meta azzurra. Pucciariello trova la difficile trasformazione del 15-14. La squadra di Brunello prende fiducia e continua ad aprire varchi con i propri trequarti: Casilio, Elettri e Belloni mettono in crisi la difesa irlandese, costretta al fallo, e Pucciariello trova il primo vantaggio italiano dalla piazzola. Il finale è di marca irlandese, che guadagna due falli nella stessa azione e costringe l’arbitro ad ammonire Zucconi, dopo che c’era già stato un precedente richiamo verbale gli Azzurri. L’Irlanda va ancora una volta in rimessa, ma viene ancora fermata da una grande difesa, che recupera palla con Botturi e chiude il primo tempo sul 15-17.

Nella ripresa l’Italia tiene benissimo nei 7 minuti di inferiorità numerica rimanenti, ma al 48′ rischia la frittata: McLaughlin intercetta un passaggio di Casilio e si invola verso la meta, Scalabrin e Belloni fanno un miracolo e lo riprendono a mezzo metro dalla linea, salvando una marcatura che sembrava già fatta. Al 53′ l’Irlanda rinuncia ancora una volta ai pali per andare in rimessa laterale, ma Sheahan perde il pallone in avanti al momento di andare oltre. Al 60′, dopo essersi salvati per il rotto della cuffia dopo un intercetto di Elettri, i padroni di casa tornano davanti col piede di Murphy, che stavolta non ci pensa due volte a piazzare.

La squadra di Brunello non molla, tiene duro nonostante le difficoltà nel gioco aereo e continua a mettere grandissima pressione sulla mediana irlandese, che commette errori su errori. Al 67′ sale in cattedra ancora uno strepitoso Scalabrin, dopo una grande azione di Belloni ed Elettri. L’ala azzurra si toglie letteralmente di dosso tre giocatori e con un sottomano serve a Gritti il pallone del nuovo vantaggio: 18-22. Gli ingressi dalla panchina danno ossigeno a un’Irlanda in grande difficoltà, che alla prima occasione buona si riporta in vantaggio: Graham è bravo a liberare Gavin, che apre su Edogbo che con la sua falcata vola in bandierina per il sorpasso. Non arriva la trasformazione e l’Italia resta dietro di un solo punto.

L’assalto finale nasce ancora una volta da una mischia stravinta dall’Italia, su introduzione irlandese. Gli Azzurini le provano tutte, ma sbattono contro la difesa irlandese e dopo 10 fasi perdono palla. L’Irlanda batte l’Italia 23-22 e conquista la seconda vittoria in due partite, per la squadra di Brunello primo punto del Torneo, ma tanti rimpianti per una vittoria che è parsa davvero vicinissima.

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Lorenzo Cannone e Iachizzi saltano il test di Dublino

Il numero 8 della Nazionale Italiana Rugby Lorenzo Cannone non sarà a disposizione dello staff tecnico azzurro per la partita di domenica 11 febbraio contro l’Irlanda a Dublino, seconda giornata del Guinness Sei Nazioni 2024.

L’atleta è stato sottoposto ad esami strumentali da parte dello Staff Medico dell’Italia: gli accertamenti non hanno evidenziato lesioni legamentose al ginocchio sinistro, ma è stata individuata un’infrazione del piatto tibiale.

Lorenzo Cannone proseguirà il percorso riabilitativo presso la propria Franchigia di appartenenza, in sinergia con lo staff medico federale. 

Non sarà disponibile per la trasferta di Dublino anche Edoardo Iachizzi. Esami strumentali hanno evidenziato un trauma contusivo alla spalla sinistra con persistenza della sintomatologia associata a limitazione funzionale.

L’atleta necessita di un percorso terapeutico specifico che al momento non gli consente di partecipare a pieno agli allenamenti programmati. Il giocatore proseguirà l’iter riabilitativo presso la Benetton Rugby.

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Sei Nazioni 2024: una buona Italia spaventa l’Inghilterra, che poi passa 27-24

L’Inghilterra supera 27-24 una buona Italia all’Olimpico di Roma, dopo una partita combattuta che gli Azzurri hanno condotto per tutto il primo tempo. La squadra di Borthwick è uscita alla distanza, facendo valere la propria superiorità fisica e chiudendo il match con i calci di Ford. Nel finale, però, l’Italia ha trovato una grande reazione marcando con Ioane la meta che vale il bonus difensivo.

La cronaca di Italia-Inghilterra

Al via è l’Italia a spingere, prima con un calcetto insidioso di Paolo Garbisi che mette in difficoltà Ford, poi con una bella carica di Menoncello a metà campo. Al 5′ Allan punisce l’indisciplina inglese dalla piazzola, poi all’11’ ancora Paolo Garbisi ispira uno splendido buco di Brex apre la strada per Lorenzo Cannone, bravo a fissare l’avversario e servire al momento giusto l’accorrente Alessandro Garbisi che stoppa – quasi calcisticamente – con il piede e vola in mezzo ai pali: 10-0. La squadra di Borthwick risponde accorciando le distanze con Ford dalla piazzola, poi al 20 trova la meta con una grande imbucata di Freeman che apre la difesa avversaria e serve Daly che marca alla bandierina. Ford non trasforma e l’Italia resta in vantaggio.

Gli Azzurri soffrono le continue cariche degli inglesi, con Ben Earl che cerca continuamente l’impatto e Steward che si inserisce da ogni parte del campo, la squadra di Quesada però tiene bene in difesa e alla prima occasione colpisce di nuovo: Paolo Garbisi apre su Brex e riceve il pallone con un loop, allarga su Allan che a sua volta serve Menoncello in corsa: lo stesso Allan segue l’azione, riceve nuovamente l’ovale e segna la seconda meta. L’Inghilterra reagisce e con una serie di raccoglie e vai mette alla corde la difesa azzurra, poi Freeman evita il placcaggio di Menoncello ma arriva corto: l’Italia tiene e alla fine Ford si accontenta dei 3 punti per il 17-11. Al 37′ il mediano si ripete per il 17-14, punteggio con cui si chiude il primo tempo.

Nella ripresa l’Inghilterra parte fortissimo, spinge con le cariche di Roots ed Earl e con la devastante velocità di Freeman: la difesa azzurra tiene ancora bene, ma cede all’invenzione di Alex Mitchell che parte dalla base del raggruppamento, evita 2 placcaggi e marca la meta del primo vantaggio inglese. Al 54′ Ford allunga dalla piazzola per il +7. La risposta dell’Italia è affidata alla potenza di Ioane, che si porta dietro 3 avversari e riporta nei 22 gli Azzurri, che guadagnano un calcio di punizione: Allan però manda a lato e si rimane sul 17-24. Dall’altra parte Ford allunga ulteriormente per il 17-27, con l’Inghilterra per la prima volta sopra il break.

Al 67′ c’è l’esordio di Spagnolo, che sostituisce Fischetti e guadagna subito un calcio di punizione in mischia contro Cole. Il match è aperto, e al 76′ Menoncello manda fuori giri Daly con un cambio di passo, l’inglese lo sgambetta e si prende il cartellino giallo. Gli Azzurri hanno una bella occasione con un grubber di Paolo Garbisi, ben letto da Steward in copertura, poi Ioane salva su Cunningham-South lanciato verso la bandierina. Nel finale l’Inghilterra spinge per conquistare il punto di bonus, costringe più volte l’Italia al fallo e alla fine è Lamaro a pagare per tutti con un giallo. Tornata in parità numerica, la squadra di Borthwick chiama mischia, ma la scelta non paga perché è l’Italia a prendere il sopravvento. Il calcio di punizione guadagnato concede un’ultima occasione agli Azzurri, che la sfruttano con la splendida imbucata di Monty Ioane: l’ala del Lione brucia sullo scatto Dingwall e segna la meta che vale il bonus difensivo. All’Olimpico finisce 24-27: 4 punti per l’Inghilterra, uno per l’Italia.

Roma, Stadio Olimpico, 3 febbraio 2024
Guinness Men’s Six Nations– I Giornata
Italia v Inghilterra 24-27 (17-14)
Marcatori: p.t.  5’ cp. Allan (3-0); 12’ m. Garbisi A. tr. Allan (10-0); 16’ cp. Ford (10-3); 20’ m. Daly (10-8); 26’ m. Allan tr. Allan (17-8); 33’ cp. Ford (17-11); 37’ cp. Ford (17-14) s.t. 5’ m. Mitchell tr. Ford (17-21); 14’ Ford (17-24); 26’ cp. Ford (17-27); 45’m. Ioane tr. Garbisi P. (24-27)
Italia: Allan; Pani (29’ st. Mori), Brex, Menoncello, Ioane; Garbisi P., Garbisi A (13’ st. Varney).; Cannone L (6’ st. Zuliani)., Lamaro (Cap), Negri (26’ st. Izekor); Ruzza (34’ st. Zambonin), Cannone N., Ceccarelli (6’ st. Zilocchi), Lucchesi (13’ st. Nicotera), Fischetti (26’st. Spagnolo)
all. Gonzalo Quesada
Inghilterra: Steward; Freeman (38’ st. Feyi-Waboso), Slade, Dingwall, Daly; Ford (26’st. Smith), Mitchell (20’ st. Care); Earl, Underhill (26’ st. Cunningham-South), Roots; Chessum (32’ st. Coles), Itoje; Stuart (16’ st. Cole), George (Cap, 34’ st. Dan), Marler (36’ st. Obano)
allSteve Borthwick
arb: Paul Williams (NZR)
gdl: Nic Berry (RA); Nika Amashukeli (GRU)
TMO: Brett Cronan (RA)
Cartellini: 36’ st. Daly (Eng); 41’ st Lamaro (Ita)
Calciatori: Allan (3/4); Ford (6/7); Garbisi (1/1)
Player of the Match: Ethan Roots (Eng)
Note: pomeriggio soleggiato, 57000 spettatori

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Sei Nazioni U20: l’Inghilterra supera 36-11 l’Italia a Treviso

Nella prima giornata del Sei Nazioni under 20 l’Inghilterra batte l’Italia 36-11 a Treviso, conquistando anche il punto di bonus e iniziando nel migliore dei modi il suo Torneo. Dopo una buona partenza la squadra di Brunello paga le 3 mete subite in 20 minuti nel primo tempo, che scavano un solco poi difficile da colmare. La squadra di Mapletoft va a segno 5 volte con una doppietta di Pollock e mete di Carnduff e Bellamy, coadiuvate dai calci di Kerr. Per gli Azzurri segna Pucciariello dalla piazzola nel primo tempo e Botturi con una meta nella ripresa.

La cronaca di Italia-Inghilterra under 20

L’Inghilterra parte subito forte: gran carica di Opoku-Fordjour che dà il via alla prima azione degli inglesi, che guadagnano un calcio di punizione e passano in vantaggio col piede di Kerr. Gli Azzurrini reagiscono subito, il piede di Pucciariello trova la velocità di Scalabrin che in tuffo però non riesce a schiacciare e grazia l’Inghilterra. La pressione dell’Italia continua però a dare i suoi frutti: Redshaw manda direttamente fuori un calcio di liberazione e regala il pallone alla squadra di Brunello, Pucciariello apre ancora al piede su Scalabrin, gli Azzurrini insistono e guadagnano un calcio di punizione per fuorigioco. Pucciariello pareggia dalla piazzola, poi al 18′ trova il secondo piazzato per il sorpasso: 6-3.

L’Inghilterra risponde subito: bel passaggio di Kerr per Redshaw che trova il buco a metà campo, Pollock segue l’azione, riceve l’ovale e vola in mezzo ai pali per il 6-10 con trasformazione dello stesso Kerr. L’Inghilterra prova ad approfittare di un momento di difficoltà degli Azzurri, che però tengono duro e si difendono bene: prima Belloni salva sull’accelerazione di Willis portandolo fuori, poi Gritti trova un turnover importante nei 22 italiani. Al 31′ però l’Inghilterra passa con Pollock, che rompe due placcaggi e si apre la strada per la seconda meta. Kerr trasforma per il 6-17. La squadra di Mapletoft prende fiducia e continua a spingere, e nel finale di frazione marca la terza meta con un’azione veloce e lineare che parte dagli avanti, poi Douglas e Taylor muovono il pallone al largo per la meta di Carnduff: il primo tempo si chiude 6-22.

La prima parte del secondo tempo viaggia a sprazzi, nessuna delle due formazioni riesce a imbastire azioni con tante fasi per via della grande pressione messa dalle due difese. L’Italia spreca una bella occasione al 50′, con un’intuizione di Casilio vanificata da un fallo di ostruzione commesso a 5 metri dalla linea di meta inglese, poi Gallorini si prende la rivincita in mischia su Opoku dopo due calci di punizione subiti nel primo tempo. Gli Azzurrini tornano in attacco e guadagnano una mischia ai 5 metri, che però sorride nuovamente agli inglesi. Al 64′ gli ospiti chiudono la partita, Pollock batte velocemente un calcio di punizione e sorprende tutti, Bellamy segue l’azione e marca in mezzo ai pali per il 6-29.

L’Italia trova una buona reazione, riesce a costruire un buon possesso su una rimessa laterale in attacco e segna con la maul, finalizzata da Botturi per l’11-29. Al 78′ però l’Inghilterra ristabilisce le distanze con Pollock, che sigla la sua tripletta personale sugli sviluppi di una maul. Finisce 36-11 per gli inglesi, che conquistano 5 punti nella prima giornata del Torneo.

Treviso, Stadio Monigo, 2 febbraio 2024
Six Nations U20 – I Giornata
Italia U20 v Inghilterra U20 (6-22)
Marcatori: p.t. 2’ cp. Kerr (0-3); 10’ cp. Pucciariello (3-3); 18’ cp. Pucciariello (6-3); 19’ m. Pollock tr. Kerr (6-10); 33’ m. Pollock tr. Kerr (6-17); 39’ m. Carnduff (6-22) s.t. 23’ m. Bellamy tr. Taylor (6-29); 27’ m. Siciliano (11-29); 37’ m. Pollock tr. Taylor (11-36)
Italia U20: Belloni (31’ st. De Villiers); Scalabrin, Zanandrea (20’st. Imberti), Bozzo, Elettri; Pucciariello, Casilio (24’ st. Jimenez); Botturi (Cap. – 75′ Mirenzi)), Bellucci (24’ st. Zucconi), Gritti; Milano, Redondi; Gallorini (24’ st. Ascari), Gasperini (23’st. Siciliano), Pisani (9’ st. Pelliccioli)
all. Massimo Brunello
Inghilterra U20: Redshaw; Cousins, Waghorn (11’ pt. Spencer), Kerr (1’st. Bellamy), Wills (37’ st. Jones); Taylor, Douglas; Carr (11’st. Michelow), Pollock, Carnduff (Cap.); Kpoku, Sodeke (9’st. Bailey); Sela (23’ st. Halliwell), Wright (37’ st. Oliver), Opoku-Fordjour (26’ st. Kirk)
allMark Mapletoft
arb: Evan Urruzmendi (FFR)
gdl: Benoît Rousselet (FFR); Ian Kenny (SRU)
TMO: Thomas Charabas (FFR)
Cartellini: nesuno
Calciatori: Pucciariello (2/3); Kerr (3/4); Taylor (2/2)
Player of the match: Henry Pollock (Eng)
Note: Serata serena, 4016 spettatori

Italia U18 sconfitta per 7-36 dalla Francia nel test di Viadana

Gli Azzurrini dell’Italia U18 escono sconfitti dallo Stadio Zaffanella di Viadana: a vincere è infatti la Francia con il risultato di 7-36 dopo una partita in cui i transalpini hanno tenuto le redini di gara per tutti gli 80 minuti.
Ad aprire le marcature una meta di Blum dopo appena 3 minuti. Da lì in poi i Petit Bleus gestiscono la partita e segnano altre cinque volte, prima della meta di Bossini a 7 minuti dalla fine. Al di là del risultato, una gara intensa e dura è stata l’occasione per confrontarsi con un avversario di livello.
I ragazzi di Grassi hanno comunque avuto modo di giocare un incontro internazionale davanti a 1000 spettatori accorsi per sostenerli. A vincere, come detto, sono stati i ragazzi di Laborde, che confermano di essere una squadra con ottimi margini di crescita.

Stado “L.Zaffanella”, Viadana – Sabato 24 Febbraio 2024 – ore 14:30
Italia U18 v Francia U18 7-36 (0-29)
Marcatori: p.t. 3’ m. Blum tr. Keletaona (0-7), 12’ m. Keletaona (0-12), 18’ m. Contigliani Maillet (0-17), 26’ m. Rates (0-22), 36’ Cazemajou tr. Keletaona (0-29); s.t. m. Casemajou tr. Algay (0-36), 73’ m. Bossini tr. Todaro (7-36)
Italia U18: Dotto, Rossi, Coluzzi, Todaro, Faissal, Celi ©, Varotto, Bianchi, Trombetta, Dene, Spreafichi, Fardin, Giagnoni, Bonetti, Brasini
Altri Entrati: Reina, Bright, Bossini, Nalin, Mezzano, Venuto, Baas, Morandino, Ravanelli, Perbellini, Casarin
All. Paolo Grassi
Francia U18: Guillaud, Cazemajou, Diabou, Valentino, Rates, Keletaona, Blum, Ibsaiene ©, Contigliani Maillet, Chamberaud, Michaux Vargas, Lanen, Pargade, Garault, Vakauliafa 
Altri Entrati: Algay, Frisach, Gil, Pinet, Veschambre, Cassez, Paul, Tilloles, Kretchamann, Drault, Lacoste
All. Cedric Laborde
Arb. Filippo Vinci
AA1: Lorenzo Sacchetto AA2: Federico Boraso
Quarto Uomo: Simone Boaretto
Cartellini: 63’ giallo Cassez (Francia U18)
Calciatori: Luka Keletaona (Francia U18) 2/5, Gabin Lacoste 1/1 (Francia U18)
Edoardo Todaro 1/1 (Italia U18) 
Note: Spettatori presenti circa 1000. Pomeriggio freddo e umido. Campo in ottime condizioni.
Player of the match: Luka Keletaona (FRANCIA U18)

Italrugby, Lamaro verso la Francia: “Competitivi sul lato fisico e alzare la pressione”

Lille – Una mattinata con temperatura rigida e cielo grigio ha fatto da sfondo al Captain’s Run della Nazionale Italiana Rugby Maschile presso lo Stadio Pierre Mauroy di Lille che nella giornata di domani – domenica 25 febbraio alle 16 – ospiterà il match tra la Francia e l’Italia valido per la terza giornata del Guinness Sei Nazioni 2024 con diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su TV8.

“La reazione dopo Dublino arriverà, ne sono assolutamente convinto. Conosciamo quali sono le qualità della Francia – ha esordito Michele Lamaro nella conferenza stampa pre-partita – e siamo consapevoli di dover mettere in campo tutto quello che abbiamo. Dovremo essere competitivi dal punto di vista fisico e cercare di alzare il livello della pressione a differenza di quanto fatto nella scorsa partita”

“Noi affrontiamo ogni partita per vincerla e cercare di dominare ogni singolo momento. Il nostro focus è solo su questa partita: vogliamo mostrare quali sono le nostre abilità. Questa partita è una tappa importante e dobbiamo sfruttare oggi occasione in nostro favore”

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“Francia senza Dupont? Non è sicuramente una squadra senza guida. Hanno giocatori per sostituirlo e una qualità immensa. L’ultimo confronto di Lione non l’abbiamo dimenticato. Fa parte di noi e cercheremo di non vivere più quei momenti. Adesso stiamo vivendo un momento diverso”

“Alcune assenze nella rosa della Francia non vanno viste come un vantaggio. Chi arriva porta tanta energia con l’obiettivo di restare nel gruppo anche nelle prossime partite. Proveranno a imporsi fisicamente al centro del campo per poi sfruttare la qualità che hanno verso l’esterno. Bisognerà essere precisi, cercare di non dare loro troppe opzioni e sfruttare noi le occasioni che avremo” ha concluso il capitano azzurro.

Guinness Sei Nazioni 2024: i precedenti tra Francia e Italia

Francia-Italia si giocherà in una sede inedita: lo stadio Pierre Mauroy di Lille, che sarà teatro della sfida numero 49 tra le due squadre. La prima fu addirittura nel 1937, vinta dai francesi 45-5 al Parco dei Principi di Parigi. Il bilancio vede 45 vittorie per i francesi e 3 per l’Italia, con 559 punti segnati dagli azzurri e 1517 subiti. La vittoria più larga dell’Italia è il celebre 40-32 di Grenoble, nel 1997, mentre il miglior successo dei francesi risale all’ultima partita disputata: 60-7 a Lione nell’ultima gara del girone della Rugby World Cup 2023.

Le vittorie dell’Italia

Il primo successo azzurro arrivò a Grenoble, nell’ormai storica finale della Coppa Europa 1997, vinta 40-32. Le altre due vittorie sono invece arrivate al Sei Nazioni, entrambe in casa. Nel 2011 in rimonta al Flaminio, contro una Francia ancora in lotta per la vittoria del torneo e fermata da un’Italia eroica, capace di rimontare lo svantaggio iniziale con i calci di Mirco Bergamasco e la meta di Andrea Masi, per poi resistere all’assalto finale dei transalpini e vincere 22-21 con una strenua resistenza nel finale contro la mischia francese. Nel 2013 l’Italia si ripeté, stavolta all’Olimpico, con gli Azzurri che dominarono la partita passando in vantaggio con Parisse e gestendo il gioco grazie a una splendida prestazione di Luciano Orquera, che nel secondo tempo propiziò anche la meta di Castrogiovanni. A mettere il sigillo sulla partita ci penso Burton col drop del 23-18 finale. C’è stato anche un pareggio tra le due formazioni, nel 1983 a Rovigo, e un’altra vittoria nella Coppa FIRA 1993 per 16-9 a Monigo, ma in entrambe le occasioni la Francia non assegnò il “cap”.

Vicini al successo

Dal suo ingresso nel Torneo, l’Italia ha trionfato due volte contro i Bleus, come detto: nel 2011 e nel 2013. Altre volte, però, gli Azzurri sono andati vicini al colpaccio: nel 2016 un’Italia piena di giovani fece venire i brividi alla Francia, ammutolendo lo Stade de France e giocando una grande partita. Protagonista assoluto fu Carlo Canna, unico italiano in grado di mettere a segno un “full house” (almeno una meta, un calcio di punizione, una trasformazione e un drop) in una partita del Sei Nazioni. L’attuale 10 delle Fiamme Oro sbloccò il risultato con un drop, poi Parisse rispose alla meta di Vakatawa, prima della marcatura al 33’ di Chouly per il 10-8. Nella ripresa Canna firmò prima il sorpasso dalla piazzola, per poi segnare – e trasformare – la meta del 10-18. Negli ultimi 20 minuti la Francia risalì la china: meta di Bonneval con trasformazione di Plisson, che al 68’ firmò anche il piazzato del sorpasso. Haimona rispose per il nuovo vantaggio italiano, ma a 5 minuti dalla fine un discusso calcio concesso alla Francia consentì a Plisson di firmare il definitivo 23-21. A nulla valse il tentativo di drop nel finale di Parisse, terminato a lato.

Le ultime sfide

Anche nell’ultimo incontro nel Sei Nazioni, nel 2023, gli Azzurri sono andati vicinissimi a conquistare la quarta vittoria della loro storia. Dopo una partenza-sprint, la Francia infatti subì il ritorno dell’Italia, che rimase attaccata alla partita con il piede di Allan e poi ritornò sotto grazie alla meta di Capuozzo. Il secondo tempo fu un assalto, con la squadra di Crowley che passò in vantaggio grazie a una meta tecnica conquistata con una maul devastante e a un penalty di Allan. La Francia risolse il match solo nel finale, con una splendida meta di squadra finalizzata da Jalibert per il 29-24 finale. Nulla da fare invece alla Rugby World Cup 2023, con una Francia scatenata che vinse 60-7 a Lione e vinse il girone, condannando l’Italia all’eliminazione.

Sei Nazioni Under 20, le voci Azzurre dopo l’impresa di Béziers

Béziers – Attorno lo stadio è ammutolito, in campo la festa è solo Azzurra, e mentre i francesi escono a testa bassa, le voci dell’Italia Under 20 nuovamente protagonista della storia assumono un significato ancora più pieno.

Jacopo Botturi, Capitano Italia U20: “Partita durissima, ma noi abbiamo lavorato tanto duro per tutta la settimana proprio per prepararci a quello che sapevamo aspettarci. Davanti li abbiamo dominati, in chiusa, sui drive, abbiamo fatto quello che dovevamo fare e alla fine il risultato ci ha dato ragione. Di sicuro dobbiamo sistemare delle cose in rimessa laterale, ma cosa vuoi dire dopo un match così, abbiamo vinto e da Capitano non posso che essere orgoglioso al 100% di tutti i ragazzi”.

Marcos Gallorini, pilone destro e Player of the Match: “Lì davanti è stata durissima, però in settimana li avevamo studiati in ogni singolo dettaglio, sapevamo cosa dovevamo fare e ci siamo portati a casa la chiave del match. Questo dimostra che anche la mischia, che può sembrare una cosa barbara, di sola forza bruta, in realtà quando funziona è frutto di tanto lavoro, tecnico e di strategia, è bellissima la mischia! Avere 15 mila persone tutte contro ci ha gasato tanto, ci siamo stretti uno con l’altro per tutta la partita, eravamo noi da soli contro tutti e anche questo è stato bellissimo”. 

Massimo Brunello, responsabile tecnico Nazionale U20: “Emozioni indescrivibili, ci siamo andati vicini tante volte, ma alla fine ci sfuggiva sempre, come l’anno scorso. I ragazzi sono stati eccezionali, fantastici, anche quando siamo andati sotto nel punteggio per la prima volta a metà del secondo tempo non hanno mai mollato, ci credevamo tanto e alla fine ce la siamo presa, meritatamente”.

“Ci tengo a fare un plauso special allo staff, a quello attuale e a chi ne ha fatto parte negli ultimi quattro anni. Un gruppo di lavoro vero, di professionisti veri e di uomini veri, con un’armonia che ci consente di tirare fuori il massimo da ognuno dei nostri giocatori. Le vittorie contro Inghilterra, Sudafrica, adesso la Francia hanno un valore enorme per il nostro movimento, ci tengo a sottolinearlo perché quello italiano è un movimento più piccolo rispetto a quelli con cui si confronta, ma è un movimento che lavora bene, credendo nella passione italiana sono convinto che possiamo aspirare a grandi risultati”.

“Tornando al match, giocare di fronte a 15 mila persone è qualcosa di assolutamente anomalo per questi ragazzi, impensabile per noi in Italia a questa età, eppure sono stati in grado di gestire una pressione che era davvero enorme, in un ambiente come lo stadio di Béziers che è notoriamente uno dei più caldi di Francia. Volendo scendere nel dettaglio tecnico, non abbiamo fatto la partita perfetta, errori ne abbiamo fatti in più situazioni di gioco, soprattutto in difesa dove siamo stati meno reattivi del solito. Anche in attacco potevamo fare meglio, non abbiamo tenuto lo stesso livello visto contro l’Irlanda ma quando sei così tanto superiore davanti le partite le vinci anche con la testa, usando bene il piede, sfruttando i momenti-chiave della partita”. 

“In un Sei Nazioni ogni partita ha dentro di sé tante partite, il processo di adattamento dei nostri giocatori a questo livello è evidente, e questa è la soddisfazione più bella in questo momento, al di là di una vittoria che comunque è storica per il rugby italiano. Ora ci prepariamo per Scozia e Galles, abbiamo affrontato le tre più forti, il nostro obiettivo è proseguire nella nostra crescita, un passo alla volta vogliamo consolidare il nostro percorso”.


SIX NATIONS U20 2024 | calendario Italia (ora locale Italia)

02.02.2024 – ore 20:15 
ITALIA U20 v INGHILTERRA U20 11-36

09.02.2024 – ore 20:15 
IRLANDA U20 v ITALIA U20 
23-22

23.02.2024 – ore 21:00 
FRANCIA U20 v ITALIA U20 
20-23

08.03.2024 – ore 20:15
ITALIA U20 v SCOZIA U20

15.03.2024 – ore 20:30 
GALLES U20 v ITALIA U20


Lo staff della Nazionale Under 20 2023-2024:

Commissario TecnicoMassimo BRUNELLO 
Tecnico AvantiRoberto SANTAMARIA 
Tecnico Trequarti: Mattia DOLCETTO
Team ManagerAndrea SACCÀ
Responsabile Preparazione FisicaMassimo ZAGHINI
Assistente Preparazione Fisica: Mario DISETTI 
Responsabile Logistica e CoordinamentoEnnio CAPPELLETTI
Area Medica: Giorgio DI GIACOMO – Leonardo ROLDAN – Stefano JACOTTI
FisioterapistiMatteo POLINI – Lorenzo GAI
Video Analyst:Dario VALENTE

Serie A Elite Femminile, domani le gare della quarta giornata del secondo turno

La Serie A Elite Femminile inizia l’ultima parte della seconda fase con le gare del quarto turno. Il Valsugana ospita il CUS Milano con l’obiettivo di staccare il pass per la finale Scudetto. Villorba affronterà invece Colorno in una sfida importante per capire se le venete possono confermarsi seconda forza del campionato o se invece le emiliane possono rientrare in corsa.
Nel Girone Playout la Capitolina capolista è di scena a Treviso, mentre il Cus Torino ospiterà Calvisano. Le neopromosse cercheranno di fare del loro meglio per smuovere la classifica, che al momento le vede ultime con 0 punti, a -5 dalla Benetton, che se il campionato finisse ora sarebbe la prima a salvarsi.

Serie A Elite Femminile – II Fase, IV giornata
Domenica 25 febbraio 2024
Girone Playoff:
Colorno, Campo Comunale Paolo Pavesi, ore 14:30 (in diretta su DAZN)
Furie Rosse Rugby Colorno v Arredissima Villorba Rugby
Arb: Michael Baldazza (FC)
Padova, Campo Valsugana Rugby Padova n.1, ore 14:30
Valsugana Rugby Padova v Cus Milano Rugby
Arb: Beatrice Smussi (BS)
Girone Playout:
Treviso, Ghirada, ore 13:30
Benetton Rugby Treviso v Unione Rugby Capitolina
Arb: Alice Torra (MI)
Torino, Stadio Abonico n.1, ore 14:30
Iveco Cus Torino Rugby v Rugby Calvisano
Arb: Lorenzo Negro (MO)

LE ULTIME DAI CAMPI

FURIE ROSSE RUGBY COLORNO
“Finalmente, dopo due mesi, torniamo a giocare davanti al nostro pubblico. Per affrontare il Villorba abbiamo vissuto una preparazione molto intensa sia per gli avanti che per i tre quarti. Ma abbiamo lavorato anche su altri aspetti che vanno oltre alla preparazione atletica: dovremo aspettare fino a domenica per vederne i frutti” commenta Michele Mordacci, Head Coach Furie Rosse Rugby Colorno. La formazione: Catellani; Corradini, Buso, Mannini; Bonaldo; Capurro, Barbieri; Locatelli (CAP), Antonazzo, Jelic; Carnevali, Fernandez; Dosi, Cheli, Casolin. A disposizione: Cuoghi, Tedeschi, Francillo, Prosperococco, Boledi, Serio, Bertelé, Borja.
ARREDISSIMA VILLORBA RUGBY
Le parole di coach Tommassini: “Andiamo a Colorno con il massimo rispetto per l’avversario, lo conosciamo e sappiamo quanto possa fare male in alcune aree del gioco. Abbiamo messo il focus su noi stessi e su quello che dobbiamo fare in campo, senza lasciarci fuorviare dalla classifica, ma determinati a portare a casa un risultato importante”. La formazione; Capomaggi; Busana, D’Incà, Busato, Muzzo; Barattin (C), Turrin; Frangipani, Triolo, Copat; Pin, Parise; Zanette, Gurioli, Crivellaro. A disposizione: Puppin, Stecca, Pegorer, Tiani, Nascimben, Gazzi, Brugnerotto, Bonotto. 
VALSUGANA RUGBY PADOVA  
L’allenatore Nicola Bezzati ha dichiarato che le ragazze stanno lavorando duramente per correggere le imprecisioni emerse nell’ultimo match, sia dal punto di vista tecnico-tattico che fisico contro Colorno. “Ci aspettiamo una reazione positiva e un’impostazione di gioco più solida da parte della squadra, puntando sul sistema collettivo. Vogliamo consolidare i nostri obiettivi e le nostre qualità in vista di questa importante partita domenicale. Inoltre, ci saranno dei rientri in squadra che ampliano le nostre opzioni di formazione, offrendo un’ulteriore opportunità a chi vuole guadagnarsi un posto nella fase finale del campionato”.
La formazione: Zampieri; Ostuni Minuzzi, Sillari, Chebal, Rasi; Stevanin, Stefan; Giordano, Veronese, Margotti; Della Sala, Costantini; Gai, Cerato, Benini. A disposizione: Da Lio, Jeni, Fortuna, Belluco, Tonellotto, Bitonci, Aggio, Ravani
CUS MILANO RUGBY
“Affrontiamo il Valsugana con la consapevolezza che avremo di fronte una squadra ben attrezzata e consapevole dei suoi punti di forza – ha dichiarato coach Rigosa – Dal canto nostro andremo in campo con la consapevolezza che solo una difesa accurata e priva di distrazioni potrà consentirci di fare bene e continuare nel percorso di crescita intrapreso che va certo oltre la partita e il risultato di Padova”. La formazione: Verocai; Mora, Maffia, Severgnini, Curto; Paganini, Barachetti; Elemi, Satragno, Ivashchenko; Pagani, Galleani; Turolla, Giampaglia, Fernandez. A disposizione: Cassaghi, Foscato, Giulia Cavina, Gaia Cavina, Calini.
BENETTON RUGBY TREVISO
“Veniamo da una lunga trasferta a Torino che non abbiamo approcciato nel migliore dei modi, ma le ragazze sono tornate in settimana pronte e determinate a dimostrare quanto valgono. Affrontiamo per la quarta volta la Capitolina, ma abbiamo lavorato su noi stessi per essere pronti su tutti i fronti” dichiara alla vigilia della sfida il coach Federico Zani. La formazione: Agosta; Barattin, Magatti, Pellizzon, Giacomazzo; Dall’Antonia, Campigotto; Celli, Tognon, Geissbuhler; Giacomini, Este; Franco, Fent, Bottaro. A disposizione: Bado, Stocco, Sandron, Bacci, Di Lorenzo, Zorzi, Lera, Fontaine.
UNIONE RUGBY CAPITOLINA
“Domenica sarà la quarta partita stagionale contro Benetton, che sarà alla ricerca di punti fondamentali per la salvezza. Dovremo essere brave a togliere a Treviso le fonti del gioco e spegnere il loro entusiasmo, accendendo il nostro”. Queste le parole di Alessandro Martire.
La formazione: Negroni; De Angelis, Granzotto, Gizzi, Grenon; Corbucci, Mastrangelo;  Errichiello, Farina, Albanese; Panfilo, Cacciotti; Nobile (cap), Pietrini, Fiorenza. A disposizione: Belleggia, Girotto, Serilli, Cittadini V, Sorgente, Marsili, Fiorucci, Stasi
IVECO CUS TORINO RUGBY
Queste le parole di della vice capitana Mikaela Comazzi: “Arriviamo preparate a questo appuntamento sia perché è la quarta volta che incrociamo il Calvisano e sia perché, questa settimana, abbiamo lavorato molto sui dettagli che potevamo migliorare in base allo scorso match, quindi ci aspettiamo di rivedere questi aspetti in campo domenica. Puntiamo ad una bella prestazione e di divertirci!” La formazione: Pantaleoni; Toeschi, Bruno, Piva, Luoni; Gronda (Cap.), Sacchi; Gai, Epifani, Cagnotto; Tognoni, Zoboli; Salvatore, Hu, Dambros Da Silva. A disposizione: Repetto, Reverso, Fulcini, Di Guida
RUGBY CALVISANO
 “Vincere in casa del Cus è un obiettivo che rappresenta un’impresa considerato che quest’anno ci ha già battuto tre volte – sottolinea coach Alessandro Pinna – però ci stiamo allenando duramente con il proposito e la speranza di sovvertire ogni pronostico”. Il tecnico bresciano descrive l’impegno di domenica come un esame di maturità in vista del finale di stagione. “Dal punto di vista tecnico le ragazze sono cresciute parecchio e ultimamente stanno esprimendo un bel gioco e creano diverse opportunità – ha spiegato – purtroppo hanno un limite nella carenza d’esperienza che finora non ha consentito loro di conquistare una vittoria”. La formazione: Pirpiliu; Marzocchi, Pasquali, Skofka, Ghironzi; Romersa, Mazzoleni; Armanasco, Sberna (Cap.), Guerra; Bonvicini, Signorini; Beretta, Costantini, Rossi. A disposizione: Lò, Seck, Murro, Domeneghini, Saputo.

Quesada ne cambia 6, Galthié gioca la carta Tuilagi: l’analisi delle formazioni di Francia-Italia

A Lille si affrontano due formazioni piene di novità. L’Italia cambia 6 giocatori rispetto alla sfida di Dublino: in terza linea Gonzalo Quesada gioca la carta Favretto – prima assoluta da titolare – per aggiungere un’opzione in rimessa laterale, mentre fra i trequarti Federico Mori ritorna dall’inizio a 2 anni dalla sua ultima partita dal primo minuto con la Nazionale (Italia-Inghilterra del 13 febbraio 2022). Di fronte c’è una Francia senza i due leader più importanti (Dupont e Alldritt) e alla ricerca di certezze: Galthié ha optato per una formazione molto fisica, con giocatori come Posolo Tuilagi (alla prima assoluta da titolare) e Boudehent schierati dall’inizio col chiaro obiettivo di dare battaglia in mezzo al campo.

La battaglia fisica

Dal punto di vista del gioco, in queste prime due partite la Francia è sembrata aver fatto un passo indietro rispetto al recente passato. La scelta di Galthié, che ha bisogno di ritrovare certezze in un periodo complicato, di sostituire l’infortunato Alldritt con il potente Boudehent e di giocarsi Tuilagi dal primo minuto fa capire quanto la Francia vorrà provare subito ad imporsi dal punto di vista fisico, contro un’Italia che potrebbe patire particolarmente questo aspetto. Di fronte alla fisicità francese, gli Azzurri proveranno a rispondere con il dinamismo dei loro avanti: Vintcent è meno ballcarrier rispetto a Lorenzo Cannone, ma è un giocatore rapidissimo e che sa lavorare molto bene nel punto d’incontro. Sarà come sempre fondamentale l’apporto in mezzo al campo di giocatori come Fischetti e Nicotera, forti nel breakdown, i placcaggi di Lamaro, Zilocchi e Niccolò Cannone e l’ordine che Ruzza e Favretto sapranno dare in mezzo al campo, contro una formazione che presumibilmente userà i propri avanti per attaccare dritto per dritto.

Le fasi statiche

Nelle prime 2 partite l’Italia ha sofferto tantissimo in touche: e la scelta di Quesada di schierare Favretto come flanker e di portarsi in panchina Canali e Zambonin per un totale di 5 possibili seconde linee nei 23 rappresenta una contromisura importante per risolvere quello che è stato il problema principale degli Azzurri fino a questo momento. Dall’altra parte la Francia, un po’ per necessità e un po’ per scelta, ha rinunciato a un po’ di dinamismo davanti per aggiungere peso e potenza. Fischetti sarà chiamato a una grande sfida contro Atonio, ma anche Zilocchi avrà un compito non facile con Baille davanti.

Talento e fisicità dietro

La Francia ha deciso di non cambiare niente per quanto riguarda la mediana e i trequarti, affidandosi all’ormai rodata coppia di centri Danty-Fickou, con il primo a fare da “ariete” e il secondo a fungere da regista del reparto. Dall’altra parte Quesada schiera contemporaneamente Mori e Menoncello (all’ala) per avere maggiori alternative in attacco, con il solito Brex chiamato a fare un grande lavoro in difesa e Ioane che come sempre verrà a prendersi il pallone anche in mezzo al campo. Gli Azzurri dovranno fare molta attenzione alle magie di Bielle-Biarrey, che dal nulla ha risolto una partita contro la Scozia che sembrava già persa, alla classe di Penaud e al piede di Thomas Ramos. In questo senso Capuozzo sarà chiamato a un grande lavoro di copertura dietro, e sarà verosimilmente sostenuto anche da Paolo Garbisi che potrebbe arretrare per giocarsi la battaglia tattica con l’estremo francese. In ogni caso, entrambe le formazioni presentano giocatori di grandissimo talento, che potrebbero far svoltare il match da una parte e dall’altra con una singola giocata.

Le panchine

In previsione di un match che si preannuncia di altissima intensità, entrambe le squadre scenderanno in campo con una panchina 6+2. L’Italia, come detto, porta ben 2 seconde linee: Canali – all’esordio – e Zambonin, con il primo che garantirà fisicità e potenza al reparto avanzato e il secondo che invece aggiungerà centimetri in rimessa laterale. Presenti anche Lucchesi e il confermato Spagnolo, oltre al rientrante Simone Ferrari che aggiungerà grande esperienza in prima linea. Chiude il reparto degli avanti Manuel Zuliani, chiamato a dare una bella accelerazione nel secondo tempo. Fra i trequarti c’è Varney come mediano di riserva – ma considerando la duttilità di Page-Relo, il “9” di Gloucester potrebbe anche entrare per un altro giocatore – e Leonardo Marin a coprire gli slot di apertura, centro ed estremo, mentre per quello di ala non dovrebbero esserci problemi essendo in campo ben 5 giocatori che possono svolgere il ruolo (Capuozzo, Ioane, Menoncello, Mori e Page-Relo).

Tanta fisicità anche nella panchina francese, con i due Taofifenua pronti ad aggiungere potenza a partita in corso insieme agli esperti Marchand (tallonatore) e Aldegheri (pilone). Completano il reparto degli avanti Roumat e il possibile esordiente Abadie. Fra i trequarti, invece, c’è il mediano di mischia Le Garrec e il centro-ala Moefana.

Francia: 15 Thomas Ramos, 14 Damian Penaud, 13 Gaël Fickou, 12 Jonathan Danty, 11 Louis Bielle-Biarrey, 10 Matthieu Jalibert, 9 Maxime Lucu, 8 François Cros, 7 Charles Ollivon (c), 6 Paul Boudehent, 5 Posolo Tuilagi, 4 Cameron Woki, 3 Uini Atonio, 2 Peato Mauvaka, 1 Cyril Baille

A disposizione: 16 Julien Marchand, 17 Sebastien Taofifenua, 18 Dorian Aldegheri, 19 Romain Taofifenua, 20 Alexandre Roumat, 21 Esteban Abadie, 22 Nolann Le Garrec, 23 Yoram Moefana

Italia: 15 Ange Capuozzo, 14 Tommaso Menoncello, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Federico Mori, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Martin Page-Relo, 8 Ross Vintcent, 7 Michele Lamaro (c), 6 Riccardo Favretto, 5 Federico Ruzza, 4 Niccolò Cannone, 3 Giosuè Zilocchi, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti

A disposizione: 16 Gianmarco Lucchesi, 17 Mirco Spagnolo, 18 Simone Ferrari, 19 Matteo Canali, 20 Andrea Zambonin, 21 Manuel Zuliani, 22 Stephen Varney, 23 Leonardo Marin

Italia U18, la formazione per la sfida alla Francia

L’Italia U18 è pronta per la sfida di domani ai pari età della Francia, sfida che si terrà allo stadio Zaffanella di Viadana con calcio d’inizio alle 14.30 e diretta su Federugby.it. Per affrontare la formazione transalpina, il responsabile tecnico Grassi ha scelto i 26 che scenderanno in campo e che negli 80 minuti battaglieranno davanti al pubblico amico.

Qui di seguito la formazione degli Azzurrini per la sfida alla Francia U18:

Italia U18

15. Alessandro RAGUSI
14. Luca ROSSI
13. Daniele COLUZZI
12. Edoardo TODARO
11. Malik FAISSAL
10. Pietro CELI (Cap)
9. Nikolaj VAROTTO
8. Carlo Antonio BIANCHI
7. Tommaso TROMBETTA
6. Inza DENE
5. Marco SPREAFICHI
4. Simone FARDIN
3. Filippo GIAGNONI
2. Henry BONETTI
1. Cristian BRASINI
A disposizione
16. Antonio REINA
17. Bill BRIGHT
18. Davide BOSSINI
19. Luigi NALIN
20. Filippo MEZZANO
21. Samuele VENUTO
22. Christopher BAAS
23. Giacomo MORANDINO
24. Marco RAVANELLI
25. Christian DOTTO
26. Riccardo CASARIN
All. Paolo GRASSI

ENI RUGBY TOUR, A BRINDISI UN SABATO DI FESTA OVALE

Penultima tappa dell’edizione 2023-2024, la Puglia pronta ad abbracciare i Club del territorio per un sabato speciale dedicato a sport, educazione e valori

Roma – “Eni Rugby Tour”, il progetto condiviso tra la Federazione e l’azienda italiana multinazionale dell’energia, torna in campo nel fine settimana con la penultima delle sette tappe stagionali, in attesa del grande evento finale dello Stadio dei Marmi al Foro Italico di Roma in occasione del match tra Italia e Scozia valido per la quarta giornata del Guinness Six Nations. 

Il progetto, che va avviandosi verso la conclusione della sua seconda stagione, è dedicato alla promozione del Gioco e dei suoi valori educativi attraverso un programma di momenti ludico-sportivi strutturato dall’area di Promozione & Partecipazione di FIR in collaborazione con i Comitati e le Delegazioni Regionali di volta in volta coinvolti, rivolto a giocatrici e giocatori delle categorie comprese tra Under 6 e Under 12.

Dopo il riuscito appuntamento di Siracusa dello scorso 11 febbraio, nel fine settimana tocca alla Puglia abbracciare la kermesse targata Eni, con un evento ospitato a Brindisi dal Club Appia Rugby Puglia presso lo splendido scenario del Parco Busicchio al Campo Sant’Elia.

Otto le società partecipanti, con panel allargato anche a squadre Under 14 Maschili e Femminili per un totale di 150 tra atlete e atleti coinvolti. In mattinata si svolgeranno le attività del minirugby, mentre le Under 14 scenderanno in campo nel pomeriggio, con un’organizzazione che prevede il coinvolgimento degli Istituti Comprensivi Cappuccini”, “Santa Chiara” e “Sant’Elia-Commendadi Brindisi, già attivi in diverse collaborazioni con Appia Rugby.

A fare gli onori di casa il Presidente del CR Puglia Gaetano Nigri, pronto ad accogliere tutte le delegazioni assieme all’Assessore allo Sport del Comune di Brindisi Lidia Penta e al Consigliere Comunale e vice-presidente della Commissione Sport Jacopo Sticchi in rappresentanza dell’Amministrazione cittadina: “Siamo molto contenti che Eni e Federazione, per il secondo anno consecutivo, abbiano scelto Brindisi per una delle tappe dell’Eni Rugby Tour, manifestazione di portata nazionale che unisce perfettamente l’elemento educativo e la trasmissione di valori al momento prettamente ludico-sportivo. Questo testimonia sicuramente il buon lavoro svolto all’interno della regione – e, in modo particolare, in provincia di Brindisi – per la promozione del rugby nelle fasce di età più basse, tra i 6 e i 12 anni. A FIR e ad Eni va il grazie di tutto il movimento rugbistico regionale per un’eccezionale occasione di festa come questa, che vedrà coinvolti circa 150 bambine e bambini insieme a tanti educatori e appassionati”.

Stefano Raffin, Tecnico Regionale FIR Puglia: “La festa Eni è sempre un bellissimo momento in cui le componenti coinvolte nel mondo del rugby – Club, scuole, famiglie, ed ovviamente bambine e bambini – troveranno spazio per dare vita ad una bellissima espressione di gioia, divertimento e gioco. Lo spirito di grande collaborazione tra organizzazione, staff tecnico regionale – che ringrazio per l’impegno – e volontari darà la possibilità di portare questa esperienza dentro e fuori dal campo, appropriandosi ed utilizzando spazi pubblici allestiti per l’occasione non solo per il gioco del rugby, ma anche per un percorso multi-sportivo attraverso più postazioni che consentirà a tutti i partecipanti di vivere unesperienza multidimensionale arricchente e di sicuro divertimento”.

Queste le società partecipanti:

Appia Rugby Puglia 
Taranto Rugby Generazione
Valle d’Itria-APS
Salento Old Rugby Club
Amatori Rugby Monopoli 2019
Polisportiva Trepuzzi Rugby Salento XV
I Duchi Normanni Rugby Casamassima
Tigri Rugby Bari 1980

Questo il programma della giornata:

Ore 9.30 
Benvenuto Appia Rugby Puglia

Ore 10.00
Apertura ufficiale Eni Rugby Tour e saluto delle Istituzioni 

Ore 10.15
Inizio attività Prime Mete, Under 6 – Parco Sportivo, Under 8, Under 10 e Under 12 sul campo da gioco e sulle aree del Parco circostanti

Ore 12.30 
Consegna premi e gadget

Ore 12.45 
Terzo Tempo


Pomeriggio
Attività U14 Maschile e Femminile

Come sottolineato dall’azienda, Eni supporta da sempre lo sport in quanto linguaggio universale che unisce le persone e come straordinario veicolo di valori per i giovani e per la società, per uno stile di vita sano e nel pieno rispetto delle regole.

Eni Rugby Tour | il calendario 2023-2024

  • Milano, 22 Ottobre 2023
  • Ravenna, 5 Novembre 2023
  • Mestre, 12 Novembre 2023
  • Genova, 3 dicembre 2023
  • Siracusa, 11 Febbraio 2024
  • Brindisi, 24 Febbraio 2024 
  • Roma, 9 Marzo 2024

Quesada in conferenza: “Ci aspetta una gara fisica, abbiamo lavorato duramente per questo”

Il Commissario tecnico dell’Italia, Gonzalo Quesada, ha parlato delle scelte di formazione per la sfida di domenica allo stadio Pierre Mauroy di Lille, dove gli Azzurri giocheranno con la Francia per la terza giornata del Guinness Men’s Six Nations.

“Non ho contato quanti cambi ho fatto nella formazione rispetto alla partita con l’Irlanda. Ci stiamo adattando alla partita di domenica e fronteggiando qualche infortunio. Il gruppo è lo stesso che ha lavorato per tre settimane insieme. Mi sto impegnando per dare il massimo delle opportunità ai giocatori che sentiamo essere pronti: cerchiamo di mantenere l’impegno”, dice il coach Azzurro, che parla anche del lavoro per migliorare le fasi di conquista, che non hanno funzionato al meglio nelle prime due gare del torneo: “La conquista non è stata il nostro punto forte contro Inghilterra e Irlanda, quindi dobbiamo continuare a lavorare in questo senso. La Francia vorrà portare molta fisicità, ma noi dobbiamo fare la nostra partita e imporre le nostre idee di gioco. Da vero latino – prosegue – mi piace la fase di conquista, anche se non è il mio settore specifico: abbiamo lavorato tanto con Andrea Moretti per migliorare mischia e touche. I giocatori hanno messo un impegno e un senso di responsabilità enorme: non smettono di sorprendermi per l’etica del lavoro che hanno. Quella con la mischia francese sarà una bella sfida: spero che avremo dei palloni di qualità, perché con l’Irlanda non ci siamo riusciti: per esprimere al meglio il nostro rugby dobbiamo avere il possesso della palla, è importantissimo”.

Sul merito delle scelte e sull’inserimento di Favretto come titolare, Quesada ha spiegato: “Inserendo in formazione Favretto, abbiamo numerose opzioni d’attacco anche in rimessa laterale, ma abbiamo anche tante possibilità diverse nel gioco aperto. Nelle scorse partite Izekor è partito dalla panchina, poi è stato titolare, ora la stessa cosa tocca a Vintcent. La nostra priorità è stata predisporre una panchina 6+2 perché sarà una partita molto dura dal punto di vista fisico”.