Nazionale U20 Maschile, i convocati per il World Rugby Junior World Championship
Dopo i due test contro Spagna e Inghilterra, e al termine di un lavoro di preparazione durato due settimane, il Capo Allenatore della Nazionale U20 Maschile, Andrea Di Giandomenico, ha diramato la lista dei trenta atleti che partiranno per la Georgia, paese sede dell’edizione 2026 del World Rugby Junior World Championship.
Un mondiale dalla formula rinnovata, che passa da 12 a 16 squadre partecipanti e che vede l’Italia inserita nel girone C con Scozia, Giappone e Nuova Zelanda. Proprio gli scozzesi saranno i primi avversari degli Azzurrini, il 27 giugno, per proseguire poi con i nipponici il due luglio e con i Baby Blacks il 7 luglio. In base al piazzamento nel girone, si saprà come proseguirà il cammino della Nazionale U20: le prime classificate di ogni girone accederanno alle semifinali, le seconde competeranno per le posizioni dal quinto all’ottavo posto, le terze per quelle dal nono al dodicesimo posto e le quarte per le posizioni che vanno dalla tredicesima alla sedicesima.
Per partire alla volta della regione caucasica, Di Giandomenico sceglie una rosa composta da cinque piloni, tre tallonatori, cinque seconde linee, quattro terze linee, due mediani di mischia, due mediani di apertura, quattro centri, tre ali e due estremi.
Sulle scelte, l’allenatore aquilano ha dichiarato: "La crescita della squadra era già emersa durante il Sei Nazioni e nelle ultime settimane siamo riusciti a consolidare il lavoro svolto. La scelta dei 30 convocati non è stata semplice, perché tutti hanno dato un contributo importante al percorso. Ora ci attende una Coppa del Mondo in cui non sarà possibile fare calcoli: la Scozia e il Giappone saranno subito sfide decisive per il nostro cammino. Vogliamo essere competitivi in ogni partita e fare affidamento su tutta la rosa, perché in un torneo così intenso ogni giocatore può diventare determinante. L'obiettivo di entrare tra le prime otto è qualcosa a cui aspiriamo, ma sappiamo che dovremo guadagnarcelo gara dopo gara”.
La lista degli Azzurrini per il World Rugby Junior World Championship 2026:
PILONI:Christian BRASINI (Livorno Rugby)Emiliano MASTROPASQUA (Amatori&Union Rugby Milano)Erik MEROI (Rugby Club Pasian di Prato)Giacomo MESSORI (Rugby Petrarca)Luca TREVISAN (Golden Lions)
TALLONATORI:Giorgio Nabil BAVARESCO (Rugby Petrarca)Ettore DINARTE (Valpolicella Rugby)Valerio PELLI (Mogliano Veneto Rugby)
SECONDE LINEE:Simone FARDIN (Rugby Casale)Christian GERMANÒ (Fiamme Oro Rugby)Enoch OPOKU-GYAMFI (Bath Rugby, 1 cap con la Nazionale Maggiore)Fabio SALVANTI (Unione Rugby Firenze)Marco SPREAFICHI (Benetton Rugby Treviso)
TERZE LINEE:Carlo Antonio BIANCHI (Unione Rugby Firenze)Antony Italo MIRANDA (Mogliano Veneto Rugby)Davide SETTE (Rugby Experience L’Aquila)Jaheim Noel WILSON (Rugby Club Pasian di Prato)MEDIANI DI MISCHIA:Mattia ANDRETTI (Mogliano Veneto Rugby)Nikolaj VAROTTO (Benetton Rugby Treviso)
MEDIANI DI APERTURA:Francesco BRAGA (Valpolicella Rugby)Roberto FASTI (Benetton Rugby Treviso)CENTRI:Riccardo CASARIN (Amatori&Union Rugby Milano)Luca DE NOVELLIS (Pesaro Rugby)Giacomo FALCHETTO (Benetton Rugby Treviso)Edoardo VITALE (CUS Milano Rugby)ALI:David LUISATO (Benetton Rugby Treviso)Luca ROSSI (Pesaro Rugby)Alessio SCARAMAZZA (La Rugby L’Aquila)ESTREMI:Pietro CELI (Livorno Rugby)Alessandro RAGUSI (Racing Club De France Rugby)
World Rugby Junior World Championship 2026: tutte le partite in diretta gratuita su RugbyPass TV
Tutte le partite del World Rugby Junior World Championship 2026, in programma in Georgia dal 27 giugno al 18 luglio, saranno trasmesse in diretta e gratuitamente in Italia su RugbyPass TV.Gli appassionati potranno seguire l'intero torneo, comprese tutte le sfide dell'Italia U20, oltre agli incontri delle altre quindici Nazionali partecipanti, fino alla Finale che assegnerà il titolo mondiale di categoria.L'edizione 2026 segna una nuova fase nella storia della competizione, che da quest'anno assume la denominazione ufficiale di World Rugby Junior World Championship e si presenta con un format ampliato a sedici squadre suddivise in quattro gironi da quattro formazioni ciascuno.
RugbyPass TV, piattaforma streaming ufficiale di World Rugby, è disponibile via browser e attraverso le applicazioni dedicate per dispositivi mobili e smart TV. Per accedere alle dirette è sufficiente completare la registrazione gratuita alla piattaforma.
Calendario completo, orari delle partite, composizione dei gironi e ulteriori informazioni sul World Rugby Junior World Championship 2026 sono disponibili sul portale ufficiale di World Rugby all'indirizzo world.rugby/u20.
Luca Bigi lascia il rugby giocato: si ritira il sessantasettesimo capitano della Nazionale
Luca Bigi, trentacinquenne tallonatore del Valorugby Emilia, 48 caps con la Squadra Nazionale Maschile, tra il 2017 ed il 2023 uno dei punti fermi del pacchetto di mischia azzurro, ha annunciato il proprio ritiro dal rugby agonistico.
Il numero due reggiano, cresciuto nelle giovanili del club emiliano con cui ha debuttato nel massimo campionato per poi vestire le maglie di Viadana e Petrarca e, da lì, approdare nell’attuale URC prima con Benetton Rugby e poi con Zebre Parma, ha ufficializzato l’addio al Gioco pochi giorni dopo aver conquistato, con il Club della propria città natale, il primo titolo di Campione d’Italia.
Lanciato in Nazionale da Conor O’Shea durante il tour nel Pacifico del 2017, ha debuttato - Azzurro n. 670 - il 10 giugno a Singapore, nel primo test-match estivo contro la Scozia, partendo dal primo minuto e conservando la maglia da titolare anche nei due successivi incontri di Suva contro le Fiji e di Brisbane contro l’Australia.Tra il 2018 ed il 2021 Bigi ha rappresentato quasi ininterrottamente la prima scelta di O’Shea, Smith e Crowley per la maglia numero due di tallonatore titolare e, tra il 2020 ed il 2021, durante la gestione tecnica di Franco Smith, è stato Capitano della Nazionale, rilevando i gradi dopo la Rugby World Cup giapponese del 2019 da Sergio Parisse e guidando gli Azzurri in due campagne del Guinness Sei Nazioni e per un totale di tredici test-match - sessantasettesimo capitano della storia azzurra - prima di cedere i gradi a Michele Lamaro con l’arrivo di Kieran Crowley sulla panchina dell’Italia.
Il Presidente della FIR, Andrea Duodo, ha dichiarato: “Voglio congratularmi con Luca per la sua carriera, ma soprattutto ringraziarlo per il coraggio e il senso di responsabilità che ha dimostrato durante il proprio capitanato. In un profondo momento di trasformazione e ricambio generazionale del gruppo azzurro, reso ancor più complesso dalle circostanze storiche senza precedenti, Bigi ha guidato l’Italia sul campo in un contesto eccezionale, attraverso il delicato periodo della pandemia, contribuendo a indirizzare e formare una nuova generazione di atleti che, oggi, sta regalando al rugby italiano uno dei suoi migliori momenti. A nome mio personale e del Consiglio che ho il privilegio di presiedere, lo ringrazio per essere stato un punto di riferimento e un modello per tanti giovani che, oggi, costituiscono la spina dorsale della nostra Nazionale e gli auguro i migliori successi per le sfide che lo attendono nella sua nuova carriera lontano dal campo”.
Luca Bigi ha dichiarato: “Sono profondamente grato per tutto ciò che il rugby mi ha dato, un percorso fatto di sacrifici, legami autentici ed emozioni che porterò sempre con me. Ogni traguardo raggiunto insieme ai miei compagni è una storia condivisa, capace di lasciare il segno. L’ultima parte di questo cammino, come l’inizio, parla reggiano e sono orgoglioso di aver chiuso la carriera con il titolo di Campione d’Italia con il Valorugby. Aver raccolto il testimone di Capitano da Sergio Parisse e aver avuto l’onore di guidare la Nazionale è stato il privilegio più grande della mia carriera. Sono stati due anni intensi, di profondo cambiamento, che mi hanno fatto crescere come giocatore e come uomo. Sarò sempre riconoscente a Franco Smith per la fiducia che mi ha dato. Guardo l’Italia di oggi, solida, brillante e matura, provando orgoglio nell'aver contribuito a questo percorso".
U20, Italia v Inghilterra, il day after: Gli Azzurrini arrivano al Mondiale con due vittorie e tanti segnali positivi
La vittoria dell’Italia U20 nel secondo test di avvicinamento al World Rugby Junior Championship, in programma in Georgia a partire dal 27 giugno, infonde entusiasmo in un gruppo capace di crescere nel corso della stagione e di presentarsi all’appuntamento iridato con due successi in altrettante sfide, contro Spagna e Inghilterra.
Le partite, impreziosite da due ottime cornici di pubblico a Gubbio e Calvisano, hanno offerto numerosi spunti di riflessione e fatto emergere profili interessanti, su tutti quello di David Luisato, autore di cinque mete complessive: tre contro la Spagna e due contro l’Inghilterra.
Un percorso di crescita che, anche secondo il Capo Allenatore Andrea Di Giandomenico, è il frutto del lavoro svolto tra campo e sala riunioni, ma anche del cammino condiviso intrapreso già a partire dal Sei Nazioni U20 2026:
“Sono state due settimane di lavoro molto positive - dichiara l’Allenatore aquilano -. Le due partite, che vanno contestualizzate e valutate per quello che sono state, ovvero dei test di preparazione, hanno comunque lasciato al gruppo squadra una consapevolezza importante in vista del mondiale che va ad iniziare. Ci hanno indicato le aree dove dobbiamo cercare di essere ancora più efficaci, lavorando sui dettagli che faranno la differenza quando il risultato sarà sì determinante.
Merita un plauso indubbiamente il lavoro che i ragazzi hanno portato avanti dall’ultima partita del Sei Nazioni ad oggi, sia in accademia che nei loro club. Ci sono state ulteriori crescite: fisica, tecnica e probabilmente anche mentale. I ragazzi hanno portato avanti i loro percorsi di studi e questa settimana molti di loro sosterranno l’esame di stato.
Una dedizione e una passione che renderà davvero dura la selezione per i trenta in partenza.
Da lì in poi sarà nostro compito confermare il potenziale di questo gruppo affrontando partita dopo partita un Mondiale che ovviamente non vediamo l’ora di iniziare”.
L’Italia partirà per Kutaisi il 21 giugno, con l’obiettivo di preparare al meglio l’esordio nel Mondiale di categoria, in programma il 27 giugno contro i pari età della Scozia. Seguiranno le sfide con il Giappone il 2 luglio e con la Nuova Zelanda il 7 luglio.
Successivamente, in base ai risultati della fase a gironi, verranno definite le avversarie della seconda fase. Il World Rugby Junior Championship, infatti, per la prima volta a sedici squadre, prevede una fase conclusiva che determinerà tutte le posizioni finali del torneo, dalla prima alla sedicesima.
Nazionale U20 Maschile, gli Azzurrini vincono a Calvisano: Inghilterra battuta 24-19 nell’ultimo test premondiale
Allo stadio San Michele di Calvisano la Nazionale U20 Maschile è autrice di una prova convincente: i ragazzi di Andrea Di Giandomenico battono infatti l’Inghilterra 24-19 nel secondo e ultimo test che precede la partenza per il World Rugby Junior World Championship, in programma in Georgia.
Gli Azzurrini passano in vantaggio al quarto d’ora con Luisato, che raddoppia con una splendida meta in solitaria al 26’. Sul 12-0, l’Italia subisce la marcatura inglese con Finch. La prima frazione si chiude dunque sul 12-5 per i ragazzi di Di Giandomenico, dopo un’ottimo inizio e una seconda parte caratterizzata da buone occasioni e solidità difensiva.
La ripresa si apre subito con uno squillo dell’Italia: Francesco Braga prende l’iniziativa e schiaccia in meta, portando il risultato sul 17-5. Gli inglesi reagiscono e accorciano le distanze al dodicesimo con Pater (12-17). Passano due minuti e gli ospiti pareggiano i conti con Lilley, poi passano in vantaggio con la trasformazione di Shields. Al 65’ il risultato è 17-19. I ritmi sono altissimi e l’Italia torna in vantaggio con una meta di Casarin trasformata da Fasti (24-19). L’Inghilterra si porta in avanti con insistenza, ma la difesa italiana regge e recupera palloni importanti in zona difensiva, negando agli ospiti la marcatura. Il forcing inglese continua a sbattere sul muro degli Azzurrini, che resistono e alla fine portano a casa un’importante vittoria con il risultato di 24-19.
La preparazione dell’Italia U20 al mondiale di categoria si conclude dunque con due vittorie. Prossimo appuntamento il 27 giugno a Kutaisi, avversaria la Scozia, nella gara d’esordio nella competizione iridata
Calvisano, Stadio San Michele, 12 giugno 2026Test MatchItalia U20 v Inghilterra U20Marcatori: p.t. 15’m. Luisato (15-0); 26’m. Luisato tr. Braga (12-0); 30’ m. Finch (12-5) s.t. 2’ m. Braga (17-5); 62’ m. Pater tr. Shields (17-12); 65’ m. Lilley tr. Shields (17-19); 67’ m. Casarin tr. Fasti (24-19)Italia U20: Ragusi; Rossi, De Novellis, Casarin (Cap), Luisato; Braga, Varotto; Sette, Wilson, Miranda; Salvanti, Fardin; Meroi, Pelli, MastropasquaAltri Entrati: Dinarte, Alessandri, Trevisan, Germanò, Spreafichi, Andretti, Celi, Vitale, Bianchi, Dene, Roda, Fasti, Falchettoall. Andrea Di GiandomenicoInghilterra U20: Pater; Offiah, Lilley, Knight, Winters; Shields, Friday; Treacey (Cap), Lewis, Williams; Ainsworth-Cave, Hogg; Tonga’uiha, Staples, PokuAltri Entrati: Freeman-Price, Spencer, Streeter, Ogden-Metherell, Marsh, George Newman, Keylock, Povey, Finch, Rawlinsall. Andy Titterrellarb:Filippo RussoAA: Alex Frasson; Lorenzo PedezziCartellini:Calciatori: Braga (1/2); Shields (1/2); Ragusi (0/1); Fasti (1/1)Note: Pomeriggio soleggiato, 2500 spettatori circa
Accordo quadro triennale. Tante iniziative congiunte all’insegna dello sport e dei suoi valori
Università di Parma e Federazione Italiana Rugby insieme in meta. Un accordo quadro triennale presentato oggi al Campus Scienze e Tecnologie dell’Ateneo sancisce il patto fra Ateneo e Federazione per la realizzazione di attività congiunte di studio, ricerca, didattica e terza missione, con lo sviluppo di iniziative finalizzate alla promozione, allo studio e alla valorizzazione dello sport, con particolare riferimento al rugby e alle sue dimensioni educative, formative, sociali e organizzative.
A presentare oggi l’intesa il Rettore Paolo Martelli e la Vicepresidente della FIR Antonella Gualandri. Intervenuti con loro anche il Consigliere federale Leonardo Ghiraldini (da remoto), ex Capitano della Nazionale e Centurione FIR (atleta con oltre 100 presenze in Nazionale), e la Delegata del Rettore allo Sport Giuliana Gobbi.
In sala, al Centro Sant’Elisabetta dell’Ateneo, diversi esponenti del mondo della palla ovale, tra i quali i rappresentanti e le rappresentanti di diverse società del territorio.
La VicePresidente FIR Gualandri e il Rettore di Università di Parma Martelli con una rappresentanza di atleti dell'Accademia FIR "Ivan Francescato" iscritti all'Ateneo a margine della firma dell'accordo quadro.
Ateneo e FIR potranno contare su conoscenze, competenze e skill reciproche, in una sinergia che si fonda su una collaborazione già attiva da tempo con le Scienze Motorie dell’Università di Parma e che adesso si strutturerà negli ambiti della ricerca, didattica e terza missione tramite specifici accordi attuativi.
Per quanto riguarda la ricerca si lavorerà allo sviluppo di progetti sui temi dello sviluppo motorio, della preparazione fisica negli sport di contatto, della prevenzione degli infortuni, dell’analisi delle prestazioni sportive, dei modelli educativi nello sport giovanile, del rapporto tra nutrizione e salute. La collaborazione potrà inoltre includere il supporto a tesi di laurea e dottorati di ricerca, oltre che la partecipazione congiunta a bandi nazionali ed europei.
Nell’ambito della didattica la collaborazione spazierà dallarealizzazione di attività formative e seminariali alla partecipazione di tecnici, tecniche e dirigenti federali a lezioni e incontri universitari, dalla progettazione di percorsi formativi per studentesse, studenti e personale del settore sportivo all’attivazione di tirocini curriculari per studentesse e studenti Unipr in strutture federali, centri di formazione e società sportive affiliate.
Significative anche le attività di terza missione che saranno realizzate, indirizzate a un pubblico vasto e “generalista”, naturalmente anche extra-universitario, e caratterizzate da un’attenzione prioritaria all’informazione e alla sensibilizzazione sui valori dell’attività motoria per la salute e il ben-essere. Saranno iniziative rivolte al territorio per la promozione dello sport e dei corretti stili di vita, attraverso eventi, seminari e progetti educativi e sociali, con particolare attenzione allo sport giovanile, allo sport femminile, ai percorsi di inclusione e alla promozione della “Dual Career” nelle squadre e nelle Accademie Federali.
Referenti dell’accordo quadro sono per l’Università di Parma la Delegata del Rettore allo Sport Giuliana Gobbi, Presidente del Comitato per lo sport Universitario, e per la FIR Andrea De Marchi, Responsabile di sviluppo Area 3.
Paolo Martelli, Rettore dell’Università di Parma, ha osservato: «Per noi è davvero un onore avere al fianco un partner di prestigio come la Federazione Italiana Rugby. La FIR, con la sua autorevolezza e con tutto ciò che appresenta, con gli stessi valori pienamente sportivi di cui il rugby è una delle massime espressioni, può dare molto alla nostra Università e in primis ai nostri studenti e alle nostre studentesse. E anche noi potremo dare un nostro contributo forte, ad esempio nella ricerca ma non solo. Lavoreremo insieme e progetteremo insieme, anche nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione sul valore dello sport e dei corretti stili di vita: un ambito che ci sta particolarmente a cuore, come dimostra ad esempio il nostro progetto Unipr4Life. Mi fa inoltre piacere ricordare che nel nostro Ateneo è attivo con grande successo il programma Dual Career: grazie ai servizi e ai benefici garantiti dal programma, le studentesse atlete e gli studenti atleti Unipr possono coniugare gli impegni agonistici con l'attività di studio e proseguire con profitto nella carriera accademica. A oggi le iscritte e gli iscritti Dual Carer sono circa 150, e non pochi sono rugbiste e rugbisti di alto livello».
Antonella Gualandri, Vicepresidente della Federazione Italiana Rugby, ha dichiarato: «L’accordo quadro con l’Università di Parma rappresenta un asset fondamentale nell’applicazione concreta della nostra visione, mettendo in connessione tra loro due mondi che condividono la stessa vocazione alla formazione e alla crescita delle donne e degli uomini di domani. Il rugby e il mondo accademico parlano, sin dagli albori del Gioco, la stessa lingua: impegno, lavoro di squadra, impegno al servizio del progresso collettivo. Radicare la nostra disciplina e la cultura che l’accompagna all'interno di uno degli Atenei più prestigiosi del Paese significa contaminare positivamente il tessuto universitario con i valori profondi del nostro sport e offrire nuovi strumenti per lo sviluppo di percorsi dual-career alle nostre tesserate e tesserati. Consolidiamo oggi una sinergia naturale, che ha nello sviluppo di ulteriori opportunità e progetti di dual career coerenti e funzionali con il nostro Player Development Program la propria natura evoluzione, certi che la ricerca, la formazione e la cultura sportiva siano tutti vettori fondamentali per costruire il futuro del rugby italiano e del nostro Paese».
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