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Sei Nazioni U20, la formazione degli Azzurrini per la sfida di Monigo con l’Inghilterra

Dopo una settimana di stop, il Sei Nazioni U20 torna nel fine settimana con le gare del quarto turno. L’Italia, che ospiterà venerdì 6 marzo l’Inghilterra allo Stadio Monigo di Treviso, ha lavorato per una parte della settimana a Parma, trasferendosi in Veneto nelle fasi di avvicinamento all’incontro con i britannici. Il Capo Allenatore della Nazionale U20 Maschile, Andrea Di Giandomenico, ha fatto il punto sulla chiave della sfida e sul percorso che i suoi stanno affrontando: “Abbiamo sperimentato nel primo ciclo di partite del torneo quanto sia importante essere efficaci nei momenti importanti di una gara. Siamo consapevoli che le opportunità sono limitate e che la capacità di sfruttarle al meglio incide sul risultato finale. Venerdì avremo di fronte una squadra capace di mettere pressione in tante aree del gioco e in particolare sulla contesa aerea. Una bella sfida per noi, che sicuramente abbiamo voglia di raccogliere qualche frutto in più del lavoro che stiamo facendo”. Italia v Inghilterra sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Mix venerdì 6 marzo alle 20.15. I biglietti per la gara sono in vendita su federugby.ticketone.it La formazione dell’Italia U20: 15. Pietro CELI (Livorno Rugby)14. Malik FAISSAL (Rugby Parma FC)13. Luca DE NOVELLIS (Pesaro Rugby)12. Riccardo CASARIN (Capitano, Amatori&Union Rugby Milano)11. Tommaso RODA (Piacenza Rugby Club)10. Francesco BRAGA (Valpolicella Rugby)9. Nikolaj VAROTTO (Benetton Rugby Treviso)8. Antony Italo MIRANDA (Mogliano Veneto Rugby)7. Carlo Antonio BIANCHI (Unione Rugby Firenze)6. Jaheim Noel WILSON (Rugby Club Pasian di Prato)5. Simone FARDIN (Rugby Casale)4. Marco SPREAFICHI (Benetton Rugby Treviso)3. Luca TREVISAN (Golden Lions)2. Valerio PELLI (Mogliano Veneto Rugby)1. Christian BRASINI (Livorno Rugby) A disposizione:16. Antonio REINA (VII Rugby Torino)17. Gioele BOCCATO (Verona Rugby)18. Erik MEROI (Rugby Club Pasian di Prato)19. Davide SETTE (Rugby Experience L’Aquila)20. Inza DENE (Piacenza Rugby Club)21. Alessandro TEODOSIO (Fiamme Oro Rugby Roma)22. Giovanni DEGLI ANTONI (Rugby Parma FC)23. Thomas DEL SURETO (Fiamme Oro Rugby Roma)Capo Allenatore: Andrea DI GIANDOMENICO
04 Marzo 2026 - 3 minuti fa
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Italia–Inghilterra, gli inni tradotti nella lingua dei segni sui maxischermi dell’Olimpico

In occasione della sfida del Guinness Sei Nazioni tra Italia e Inghilterra, quarta giornata del Sei Nazioni 2026 in programma sabato 7 marzo allo Stadio Olimpico di Roma, la Federazione Italiana Rugby aggiunge un nuovo tassello alla propria visione di un Torneo altamente inclusivo e sostenibile, introducendo nel cerimoniale prepartita la traduzione degli inni nazionali nella lingua dei segni. Per la gara tra Italia e Inghilterra, le allieve del Coro Mani Bianche della scuola primaria dell’Istituto Omnicomprensivo ISISS "Magarotto" , Bianca Bifano e Chiara Vecchione Foa accompagneranno, rendendoli accessibili sui maxischermi dello Stadio Olimpico, l’esecuzione da parte della Banda dell’Esercito di “God Save the King” e del “Canto degli Italiani”, consentendo al pubblico presente di seguire simultaneamente gli ultimi palpitanti momenti che precedono il calcio d’inizio e, al contempo, riaffermando l’impegno della FIR e di Six Nations Ltd. per la piena accessibilità e inclusione del più antico e prestigioso torneo di rugby al mondo. Il coro opera secondo la modalità “Segni e Voci”: mentre le voci cantano, le mani dei coristi — avvolte nei caratteristici guanti bianchi — si librano in aria traducendo la musica in “note visive” attraverso la Lingua dei Segni in questo caso Italiana e Inglese (LIS) , trasformandosi in un potente strumento di abbattimento delle barriere culturali, dimostrando che la musica è un linguaggio universale capace di includere e valorizzare ogni diversità.Un’iniziativa che arricchisce di ulteriore significato il momento più emozionante del prepartita, rendendo ancora più inclusiva la cornice dell’Olimpico.
04 Marzo 2026 - 3 ore fa
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Italrugby, Alessandro Garbisi: “La meta con l’Inghilterra fu l’inizio di un percorso, ma in questi due anni siamo maturati tanto”

Due anni fa il ciclo di Gonzalo Quesada iniziò proprio con la meta di Alessandro Garbisi contro l’Inghilterra, in una partita sfortunata persa 27-24 dopo un grande primo tempo. A due anni di distanza, l’Italia torna a sfidare gli inglesi all’Olimpico con una consapevolezza diversa, frutto di un lungo percorso di crescita, come spiega lo stesso mediano di mischia del Benetton e della Nazionale: “Alla fine fu l’inizio di un percorso. Ricordo con grande felicità quella meta, costruita da tutta la squadra, partendo dall’azione di Paolo (Garbisi) e Nacho (Brex) e dall’offload di Lorenzo Cannone. Alla fine ho solo dovuto finalizzare. Inizialmente ero convinto fosse in avanti, però ho pensato ‘intanto la segno, non si sa mai, poi vediamo che succede’, e infatti per fortuna la tocco solo col ginocchio, quindi era tutto regolare”. In quella partita l’Inghilterra ribaltò il risultato nel secondo tempo, ma era la prima assoluta con Quesada in panchina. Quanto vi sentite maturati in questi due anni? “Ripensandoci, quella partita l’abbiamo persa all’inizio del secondo tempo: loro sono entrati fortissimo per recuperare la partita e lì l’abbiamo un po’ lasciata andare. Penso che sotto questo aspetto siamo maturati tanto, adesso quando siamo davanti sappiamo cosa fare per rimanerci e per mantenere il vantaggio acquisito, com’è successo con la Scozia”. Proprio la ripartenza sprint dell’Inghilterra nel secondo tempo riapre un altro tema, quello degli inizi di partita… “Sì, è un aspetto a cui abbiamo lavorato tanto e stiamo lavorando durante tutto questo Sei Nazioni. Sappiamo che l’Inghilterra partirà forte, e anche nel preparare le partite contro Scozia, Irlanda e Francia abbiamo messo tanta concentrazione. Purtroppo con la Francia ci siamo ritrovati subito in svantaggio, ma siamo stati comunque bravi a rimanere focalizzati su quello che dovevamo fare”. L’Inghilterra arriva a Roma in un momento non brillante, come vi approccerete alla partita? “Entrambi arriviamo da due risultati che non ci piacciono, perché alla fine anche se abbiamo offerto due buone prestazioni con Irlanda e Francia alla fine non siamo riusciti a vincere. Per entrambi la partita rappresenta un’occasione di rivincita, e questo renderà il match ancora più combattuto”. Il tuo è stato un Sei Nazioni particolare. Inizialmente non eri tra i convocati, poi però hai giocato tutte le partite… “Sì, è stato tutto un po’ inaspettato. Non ero stato convocato per motivazioni legate alle mie performance, e me lo aspettavo, poi una serie di eventi ha fatto sì che mi ritrovassi a scendere in campo. In questi casi bisogna sfruttare la fortuna avuta e farsi trovare pronti, e questo si può fare solo con il lavoro di tutti i giorni. Sono felicissimo di essere di nuovo qui. Non mi sono mai abbattuto, anche perché le esclusioni fanno parte dello sport e come detto non me l’aspettavo, in questi casi devi lavorare ancora più duramente in attesa di un’opportunità, e alla fine è arrivata”. Coach Quesada ha sempre detto che vede i quattro mediani di mischia molto vicini come livello. Questa concorrenza così forte è uno stimolo? “Penso che questa competizione spinga ognuno a dare il meglio per essere qui e poi – una volta convocati – ci porta a fare tutto quello che serve per giocare, quindi penso sia estremamente positivo. Ovviamente non è semplice parlare di positività quando non si viene scelti, ma sono tutte occasioni per crescere, per lavorare sempre di più”. In questa prima parte di Sei Nazioni sei sempre entrato a partita in corso. Quali sono le differenze rispetto al partire dall’inizio e come si prepara una partita in cui bisogna essere sempre pronti in qualsiasi momento? “Ho lavorato tanto in questi anni, perché prima tendevo ad approcciare le partite in cui partivo dalla panchina sempre allo stesso modo. Invece bisogna imparare che ogni partita è completamente diversa, soprattutto se si entra dalla panchina, e quindi bisogna imparare a ‘leggere’ il momento appena si viene chiamati a scendere in campo. Chiaramente è diverso rispetto a giocare dall’inizio e con un piano già prestabilito. Il cambio può avvenire in qualsiasi momento, e l’approccio dipende dal momento della partita, dal risultato, da cosa è stato fatto prima e da cosa il coach e lo staff vogliono al momento dell’ingresso in campo. Se a 20 minuti dalla fine sei in vantaggio serve un tipo di lavoro, se sei sotto nel punteggio ne serve un altro, se invece sei in una partita punto a punto ne serve un altro ancora: bisogna imparare ad avere capacità di adattamento. È una cosa in cui sto cercando sempre di migliorare sempre di più”.
04 Marzo 2026 - 5 ore fa
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Musica, intrattenimento, spettacoli pirotecnici: Italia v Inghilterra accende Roma nel weekend

Il grande rugby torna a Roma nel fine settimana e lo fa trasformando una partita in un’esperienza da vivere dall’inizio alla fine della giornata. In occasione di Italia v Inghilterra, quarto turno del Guinness Men's Six Nations, in programma il 7 marzo alle 17.40, lo Stadio Olimpico sarà il cuore di una festa che inizierà ben prima del fischio d’inizio e proseguirà oltre gli 80 minuti di gioco. Attorno allo Stadio, nell’area del Foro Italico, prenderà vita il Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village, il fan village dedicato ai tifosi che saranno presenti per vivere insieme l’atmosfera unica del Terzo Tempo. Stand dei partner FIR, attivazioni, giochi, aree esperienziali in collaborazione - tra gli altri - con Esercito Italiano uniti a momenti di intrattenimento renderanno l’avvicinamento alla sfida un percorso immersivo nel mondo del rugby, nel segno della condivisione e dello spirito di uno sport e di un Torneo, il Sei Nazioni, che di anno in anno si è consolidato come un appuntamento classico per Roma, rendendo il Villaggio un luogo dove incontrarsi, divertirsi e vivere l’atmosfera unica del grande rugby internazionale con amici e famiglie. La musica, grazie alla partnership con Radio Deejay, Radio M2O e Radio Capital saranno protagoniste sul palco del Village con un cast capace di unire generazioni e stili diversi. Tra gli artisti attesi, Davide Rizzi, performer e animatore musicale da anni attivo negli eventi live; Vittoria Hyde, voce intensa e presenza scenica riconoscibile nel panorama pop-rock; Mario Fargetta, storico DJ e producer della scena dance italiana, volto iconico di Radio Deejay. Un mix di live performance e selezioni musicali pensato per accompagnare l’intera giornata con energia e coinvolgimento a partire dalle ore 11.00 e che vedranno un palinsesto ricco di musica e momenti esclusivi, prima e dopo la partita. Per i tifosi sarà possibile seguire anche la gara delle 15.10 del Sei Nazioni: Scozia v Francia sarà infatti trasmessa sui maxischermi presenti nel Villaggio. All’interno dello Stadio, lo spettacolo continuerà con un cerimoniale pregara che vedrà la partecipazione dell’Esercito Italiano, a sottolineare il valore dell’incontro tra Italia e Inghilterra, prima di lasciare spazio a un impatto visivo di grande effetto: uno show pirotecnico in campo capace di accendere ulteriormente l’attesa e caricare il pubblico in vista del calcio d’inizio, sulla scia della festa di colori già registrata nel precedente appuntamento casalingo del Sei Nazioni, il 7 febbraio, quando gli Azzurri hanno conquistato la Cuttitta Cup, battendo la Scozia 18-15. Italia v Inghilterra, molto più di una partita: una giornata di sport e spettacolo, musica e passione, in cui il rugby diventa il centro di una grande celebrazione collettiva. Tutti gli eventi di sabato 7 marzo:  10:00: Apertura Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village 12:00: Apertura Biglietteria 14.00 Meet & Greet Atleti Italrugby sul Palco 14:30 Intervista con i campioni del team “Illumina” di Sport & Salute sul Palco 15:10: Trasmissione Scozia v Francia sui maxischermi 15.30 Pre match DJ set con Radio Deejay, Radio Capital e RadioM20 dal palco 15:30: Apertura Stadio al Pubblico 16:30: Ingresso Suggerito 17:20: Pre Match Show allo stadio Olimpico 17:40: Kick-Off 19:45 Djset by Mario Fargetta 20:45: Saluto di Italrugby dal Palco 21:00: Chiusura Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village
04 Marzo 2026 - 6 ore fa
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Inghilterra, il XV per la sfida all’Italia

Roma – Steve Borthwick, Commissario Tecnico dell’Inghilterra, ha ufficializzato la formazione che affronterà l’Italia sabato 7 marzo alle 17.40 allo Stadio Olimpico di Roma, partita valida per la quarta giornata del Guinness Sei Nazioni 2026 e che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su NOWtv. Questa la formazione che scenderà in campo: 15. Elliot Daly (Saracens, 74 caps) 14. Tom Roebuck (Sale Sharks, 10 caps) 13. Tommy Freeman (Northampton Saints, 25 caps) 12. Seb Atkinson (Gloucester Rugby, 2 caps) 11. Cadan Murley (Harlequins, 4 caps) 10. Fin Smith (Northampton Saints, 14 caps) 9. Ben Spencer (Bath Rugby, 16 caps) 8. Ben Earl (Saracens, 49 caps) 7. Tom Curry (Sale Sharks, 68 caps) 6. Guy Pepper (Bath Rugby, 10 caps) 5. Alex Coles (Northampton Saints, 17 caps) 4. Maro Itoje (Saracens, 100 caps) – capitano 3. Joe Heyes (Leicester Tigers, 20 caps) 2. Jamie George (Saracens, 108 caps) 1. Ellis Genge (Bristol Bears, 78 caps) A disposizione: 16. Luke Cowan-Dickie (Sale Sharks, 56 caps) 17. Bevan Rodd (Sale Sharks, 13 caps) 18. Trevor Davison (Northampton Saints, 6 caps) 19. Ollie Chessum (Leicester Tigers, 33 caps) 20. Sam Underhill (Bath Rugby, 48 caps) 21. Henry Pollock (Northampton Saints, 8 caps) 22. Jack van Poortvliet (Leicester Tigers, 22 caps) 23. Marcus Smith (Harlequins, 48 caps)
03 Marzo 2026 - 1 giorno fa
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Serie A maschile, i tabellini della 13° giornata

Serie A1 UNIONE CAPITOLINA – PARABIAGO 21-20 (8-14) – CAPITOLINA: Alb. Rossi; Graziani, Innocenti, Buchalter (16’ st T. Montuori), Santarelli (21’ st Desiderio); Colitti, Albanese; Colafigli (16’ st M. Benvenuti), L. Siciliano (16’ st Trapasso), Magnini; Ragaini, Terribili (1’ st Zuin); Ungaro (4’ st De Filippis), Cini (1’ st Ciocci), Parlati (4’ st N. Benvenuti). All. Marrucci. PARABIAGO: N. Grassi (3’ st Cortellazzi); Morelli (19’ st Compare), Paz, Sala (3’ st Hala), Cucchi; Silva Soria, Zanotti; Tlome (3’ st Nadali), G. Mugnaini (7’ pt Bertoni), Messori; Caila (3’ st Divis), Salvetti; Castellano (3’ st Ceciliani), Cornejo (26’ st Divis), G. Moscioni. All. Porrino. Arbitro: D’Elia di Bari. Marcatori: 3’ cp Rossi, 15’ m. Salvetti tr. Silva Soria, 22’ m. Cornejo tr. Silva Soria, 39’ m. Colitti; st: 3’ m. Buchanter tr. Rossi, 16’ cp Silva Soria, 27’ cp Rossi, 38’ cp Silva Soria, 40’ cp Rossi. Note: esp.temp. di Nadali (7’ st), Bertoni (27’ st) e Graziani (37’ st). PETRARCA B – CALVISANO 19-28 (12-7) – PETRARCA B: Della Silvestra; Balasso, Ravanelli (16’ st Voltan), Trez, Barghigiani; Mizzon, Eterno (32’ st Bisaglia); G. Tognon, A. Minozzi (32’ st E. Mastrodomenico), Goldin (13’ st Perin); F. Mastrodomenico, Marchetti (10’ st A. Bavaresco); Monti (14’ st Baldo), G. Bavaresco (33’ st Silecchia), Cavallin. All. Maistri. CALVISANO: Ga. Bronzini; Bini, T. Williams, Regonaschi, Nicosia (37’ st Costa); Bruniera, F. Consoli (37’ st Pisoni); Talavou Maaa (10’ st Gabana), Caravaggi (1’ st Berardi), Pasquali; Zanetti, Salvan (1’ st Mori); Barbotti (30’ st Manente), Bottacin (1’ st D’Apollonia), Cristini (33’ st Sabatiello). All. Zappalorto e Dal Maso. Arbitro: Merli di Ancona. Marcatori: 5’ m. Ravanelli tr. Della Silvestra, 31’ m. F. Mastrodomenico, 39’ m. Talavou Maaa tr. Bruniera; st: 8’ m. Talavou Maaa tr. Bruniera, 12’ m. Bini tr. Bruniera, 25’ m. Balasso tr. Della Silvestra, 35’ m. Williams tr. Bruniera. AVEZZANO – VERONA 16-10 (3-7) – AVEZZANO: Dapit (28′ st Robazza); Di Giammarco, Teodori, Lisciani, Pirruccio; Joubert, Robazza (17′ st P. Bartolini; 18′ st Du Toit); Grant, Del Vecchio, Fierro (26′ st D. Crea); Basha (17′ st Taylor), Bucci (26′ st Ponzi); Silla (17′ st D. Di Giacomo), Rettagliata (17′ st Pais), Mocerino (26′ st Federico). All. Rotilio. VERONA: Dowd; Franchini (21′ st Binelli), Scaldaferri, Quintieri, Mastandrea (35′ st Fagioli); Lamensa (1′ st Sardo), Ferreira; Tonetta, Munro (1′ st Liut), Veliscek; Redondi, M. Zago (21′ st Bezzolato); Galanti (20′ st Perbellini), Zorzetto (20′ st Zurlo), Piazzalunga (36′ st Triunfo). All. Badocchi. Arbitro: Pompa di Chieti. Marcatori: 16′ m. Zorzetto tr. Lamensa, 17′ cp Joubert; st: 10′ m. Lisciani tr. Joubert, 57′ cp Scaldaferri, 21′ e 37’ cp Joubert. VALSUGANA – LIVORNO 36-26 (19-12) – VALSUGANA: Sorgato; Pintonello (33’ st Martignon), Bizzotto, Elardo, N. Tognon (21’ st Vanich); Mercerat, Parpinelli (20’ st Boscolo); Girardi (33’ st Chino), Sturaro, Zulian (4’ st Levorato); Bettin, Ferraresi; Dolcetto (33’ st Menegazzo), Cesaro (20 st Destro), Michielotto. All. Wright. LIVORNO: Giunta; T. Casini, Bianchi, Mannelli, Piram (27’ st Casini); J. Tomaselli, A. Rossi; Mbandà, Caratori Tontini, L. Freschi (11’ st Piras); Gragnani (11’ st Chiti), Gambini; Tangredi, Nannoni (20’ st Giammattei), Ficarra (16’ st Alessandri). All. Guidi. Arbitro: Bonato di Padova. Marcatori: 8′ m. Parpinelli tr. Sorgato, 15’ m. A. Rossi tr. Giunta, 24’ m. Nannoni, 28’ m. Dolcetto tr. Sorgato, 35’ m. Girardi; st: 5’ m. Girardi tr. Sorgato, 11’ m. Mbandà tr. Giunta, 17’ cp Sorgato, 26’ m. Bettin tr. Sorgato, 33’ m. Mannelli tr. Giunta. Note: esp.temp. di Nannoni (27’ pt), Bettin (9’ st) e Menegazzo (35’ st) CUS TORINO – VII TORINO 34-29 (19-12) – CUS TORINO: E. Reeves; Ambrosi (37′ st Daquino), Torres, G. Reeves, Momicchioli; Zanatta (37′ st Palmero), La Terza (15′ st Truffa); Quaglia, Perrone, Marcadella (21′ st Salmaso); Bignami (9′ st Spinelli), Riccardi; Araujo (4′ st Lombardo), Crepaldi (33′ st Bevar), Checchini (19′ st De Vita). All. Bianco. 
VII TORINO: Bordin; P. Pratichetti, Nanetti (20′ st Cisi), Raveggi, Canzani; De Razza, Russo; Bravo, S. Lo Greco (38′ st Mezzano), Tione; Mi. Monfrino (26′ pt Ciraulo), E. Eschoyez (38′ st Manfredi); Angotti (10′ st Acerra), Cataldi, Montaldo Lo Greco. All. De Carli. Arbitro: Negro di Como. Marcatori: 2′ m. Crepaldi tr. Zanatta, 13′ m. Canzani, 22′ m. Araujo tr. Zanatta, 31′ m. Ambrosi, 40′ m. Angotti tr. Russo; st: 12′ m.tecnica VII Torino, 14′ m. Cataldi, 24′ m. Ambrosi, 32′ cp Zanatta, 37′ m. Truffa tr. Zanatta, 40′ m. Mezzano. Note: esp.temp. di Bravo e Perrone. Serie A2 – Girone A LECCO – STADE VALDOTAIN 34-14 (15-7) – LECCO: M. Coppo; Alippi, Mauri, Riva (33’ st Crimella), Travaglini (33’ st Casiraghi); Meisner, Piccoli; Cattaneo, Fumagalli (30’ st Turco), Th. Colombo (12’ st Galli); Maspero, Valentini; Holenda (23’ st Moroni), Vacirca (12’ st Gianola), Gaddi (6’ st De Sarro; 32’ st Butskhrikidze). All. Damiani. STADE VALDOTAIN: Gramajo; Lo Tufo (29’ st Anselmet), Maietti, Calosso, Lancione (temp. Litvin); Noval, Barbieri (4’ st Litvin); Piccolo (35′ st Chierici), Torriani (1’ st Duc), Tavella; Chierici (19’ st Henriod), Sebastiani; Beukes (1’ st Suarez Murua) Gandossi, M. Gontier. All. Otano. Arbitro: Cagnin di Venezia. Marcatori: 2’ cp Piccoli, 22’ m. Holenda tr. Piccoli, 32’ m. Lo Tufo tr. Maietti, 36’ m. Vacirca; st: 4’ m. Gaddi tr. Piccoli, 13’ m. Calosso tr. Maietti, 18’ m. Piccoli, 32’ m. Valentini tr. Piccoli. Note: esp.temp. di Noval (28’ st). ALGHERO – PARMA 37-38 (13-17) – ALGHERO: Steenkamp; Delrio, (21′ st Mazzone), Serra, Russo, Armani; Anversa, Tancredi; Canulli, Lenoci, Shelqueti; D’Ambola (21′ st Wright), A. Cincotto; Muciaccia, (5′ st Kone) Garziera, Ruijgrok. All. Anversa. PARMA: Pagliarini; Abdelaziz Atalla (25’ st Colla), Bianconcini, Bordini, Sorio (1′ st Connolly); M. Paternieri, Bosi; Manni, Adorni, Pop; Sharku (32′ st Balestrieri), Caselli (10′ st Mordacci); Kakaliashvili (30’ st Morelli), Gosa (18’ st Nisica), Calì (11′ st Alcantara). All. F. Frati. Arbitro: Acciari di Perugia. Marcatori: 5′ m. Bosi tr. Paternieri, 9′ m. Tancredi tr. Anversa, 22′ cp Steenkamp, 34′ m. Gosa tr. Paternieri, 37′ cp Steenkamp, 40′ cp Paternieri; st: 2′ m. May tr. Steenkamp, 12′ m. Connolly tr. Paternieri, 16′ cp Steenkamp, 19′ m.tecnica Parma, 27′ m. Lenoci tr. Steenkamp, 36′ m.tecnica Alghero, 40′ m. Pop tr. Paternieri. Note: esp.temp. di May (23’ pt), Delrio (11′ st), Ruijgrok (19’ st) e Morelli (37’ st). AMATORI&UNION MILANO – ASR MILANO 33-26 (18-14) – AMATORI&UNION: Tesser (24’ st Elemi); Ronza, R. Curti, Riva, Nicolosi (5’ st Crepaldi); Pavolini, Fontana; R. Pavesi, D. Grossi, Marroccoli (7’ st Signorelli); Proietti, Carozzo; N. Pavesi (1’ st V. Curti), Guidetti (12’ st F. Rolla), T. Rolla (24’ st Rondani). All. Grangetto. MILANO: Aquaro (19’ st Vinciguerra); Arena, Battegazzore, Angelini (24’ st Mione), Fumagalli; Galimberti, Tecchio (19’ st Gentili); Innocenti, Corona (24’ st F. Ragusi), Sbalchiero (35’-38’ st Velati), Perego; Brunetti (4’ st Conti), Gonzalez; Deregibus (19’ st Antinori), Gambande (19’ st Trejo). All. Brolis. Arbitro: Sanatelli di Padova. Marcatori: 6’ m. Nicolosi tr. Riva, 13’ m. Battegazzore tr. Aquaro, 17’ cp Riva, 24’ m. Pavolini, 36’ m. Innocenti tr. Aquaro, 40’ cp Riva; st: 1’ m. Tecchio tr. Aquaro, 17’ m. Aquaro, 23′ m. Riva, 30’ m. Pavolini tr. Riva, 40’ cp Riva. Note: espulso Battegazzorre al 10’ st; esp.temp. di Battegazzore (23′ pt e 10′ st), R. Curti (35′ pt) e Antinori (28′ st). CUS MILANO – MODENA 48-7 (19-7) – CUS MILANO: Bolzoni; E. Cederna (29′ st Oleari), Anzaghi (18′ st Gazzola), R. Borzone, Randazzo; Colli, Morandino (23′ st Longo); Galazzi (23′ st Borgonovo), Alagna (29′ st Ostoni), Mantovani (7′ st Festa); Balocco, Granieri; Nucci (20’ st Carli), Perini, Cusimano (18′ st Parisi). All. Boggioni. MODENA: Zerbini; Traversi, Orlandi, Malagoli, Trotta; Mazzi, Esposito (26’ st Petti); Bergonzini (26’ st Operoso), Carta (26’ st Cojocari), Covi (12’ st De Luca); M. Venturelli, Zanni (6’ st L. Venturelli); Malisano (6’ st Milzani), Benassi (6’ st Rodriguez), Morelli (6’ st Ori ). All. Guareschi. Arbitro: Sgardiolo di Rovigo. Marcatori: 6′ m. Borzone tr. Borzone, 16′ m. Randazzo, 29′ m. Covi tr. Mazzi, 39′ m. Cederna tr. Borzone; st: 14′ cp Borzone, 18′ m. Colli tr. Borzone, 31′ m. Gazzola, 39′ m. Gazzola tr. Borzone, 40′ m. Oleari tr. Borzone. Note: esp.temp. di Granieri (5’ st), Ori (16’ st) e Rodriguez (32’ st). Serie A2 – Girone B BADIA – VILLORBA 21-16 (7-13) – BADIA: Bassin; Pedrini, Milan (11’ st Poltronieri), Uncini, Pellegrini (24’ st Ferrigato); Gardinale, Russi (27’ st Motta); Garcia Scaro (24’ st Maragni), Nalin, Callegari; Fant (1’ st Astolfi), Bettarello; Bolognini, Bisan (17’ st Gavioli), Berto (35’ pt Coenraad). All. Bordon. VILLORBA: Terzariol; Signorin, Mat. Colladon, Fiacchi (26’ st Seno), Toffolon; Banzato (4’ pt Crosato), Mar. Colladon; De Vidi, Pollazzon (31’ pt Piaser), Scalco; Pivetta (1’ st Andreoli), Bernardi (18’ st Cocca); Filippetto (26’ st Menegaldo), Pasin (11’ st Falletti), Bortoletto (11’ st Miolli). All. Orlando. Arbitro: Bocchini di Perugia. Marcatori: 14’ m. Pasin, 17’ m. Bernardi, 26’ m. Bisan tr. Gardinale, 30’ cp Crosato; st: 11’ m. Uncini tr. Gardinale, 22’ cp Crosato, 31’ m. Astolfi tr. Gardinale. Note: esp.temp. di Piaser (9’ st). PAESE – VALPOLICELLA 27-8 (8-3) – PAESE: Dotto; Lazzaron, N. Sartori, Freschi, Ndoumbe Lobe (35’ pt Francescato; 7’-15’ st Simionato); Bianco, De Nobili (34’ st Cervellin); Ale. Rossi (27’ st Artico), Ruotolo, Serrotti; Scattolin (27’ st Geromel), Campagnolo (22’ st Carraretto); Pizzo (15’ st Simionato), Padoan (15’ st Malossi), Ferreira (15’ st Nicoletti). All. Dalla Nora. VALPOLICELLA: Borelli; Fantato (10’-20’ st Guarise), N. Zanon, S. Sartori, Adami; Simoni (14’ st Van Tonder), Chesini (27’ st D. Sandrini); M. Sandrini, Ciciretti (35’ st Musso), Semprebon; Nicolis (1’ st Campagnola; 22’ st Lonardi), Zenorini (1’ st Lorenzoni); Christian, Saletti (15’ st M. Bellettato), Baietta (27’ st Guarise). All. Previato. Arbitro: Scaglia di Monza. Marcatori: 1’ m. Ndoumbe Lobe, 30’ cp Dotto, 40’ cp Simoni; st: 5’ m. Adami, 12’ m. Dotto tr. Dotto, 19’ m. Serrotti tr. Dotto, 38’ m. Malossi. Note: esp.temp. di Pizzo (3’ st) e Christian (9’ st). TARVISIUM – ROMAGNA 31-17 (7-10) – TARVISIUM: A. Giabardo; Marcaggi (22′ st T. Zanon), Polo, Figuccia, D’Anna; Pastrello, Guerretta (25′ st Pacquola); Vianello, Dalla Riva (12′ st Campagnaro), Massolin (10′ st Favaro); Ongaro (28′ st Gasparotto), Bolzon; Fagotto (25′ st Tonziello), Marcuz (28′ st Gravante), Ridolfi (28′ st Donà). All. R. Pavan. ROMAGNA: Donati (17′ st Onofri); Vincic, Brialdi (35′ st Caminati), Di Lena, Bastianelli (24′ st Bracci); De Celis, Sergi; Fela, Marini (32′ st Piccirillo), Villani (26′ st Bissoni); Maroncelli, Sgarzi; D’Agostino (17′ st Mazzone), Sparaventi (24′ st Calbucci), Strada (11′ st Zecchini). All. Rovina. Arbitro: Selmi di Brescia. Marcatori: 4′ cp Sergi, 10′ m. Fela tr. Sergi, 35′ m. Marcaggi tr. Giabardo; st: 2′ m. Figuccia tr. Giabardo, 11′ m. Giabardo, 20′ m. Marcuz, 35′ m. Bolzon tr. Giabardo, 40′ m. Maroncelli tr. Sergi. Note: esp.temp. di Di Lena (15’ st). PESARO – VIADANA B 21-17 (7-7) – PESARO: Covella; G. Venturini, Erbolini, Dell’Acqua, Rulli (38’ st Santini); Azzolini, Boccarossa (38’ st Accorsi); Braim (32’ st Chiariello), Antonelli, Tenti (1’ st Gio. Tontini); L. Venturini, Francolini (18’ st Van Gils); Portillo (30’ pt Dal Pozzo), Fenner (31’ st Mascetti), Leva (12’ st Dolciotti). All. Martino. VIADANA B: Munoz Gomez; Tasso (35’ st Lodi Rizzini), Sanchez, Cecchini, Minasi; Telloni, Manfredi (24’ st Cicciarella); Brozzi (10’ st Simonini), Cefalo, E. Colledan; Gattia (39’ st Mantia), Aguirre (35’ st Bertazzon); Vallesi (35’ st Rampal), Olivari (30’ st Palmeri), Dominguez (16’ st Caruso). All. Madero. Arbitro: Bruno di Udine. Marcatori: 32’ m. Aguirre tr. Munoz Gomez, 36’ m. Leva tr. Azzolini; st: 11’ m. Tontini tr. Azzolini, 23’ m. Dal Pozzo tr. Azzolini, 29’ m. Minasi, 40’ m. Cefalo. Note: espulsi Mascetti e Telloni al 38’ st; esp.temp. di Olivari (4’ st) e L. Venturini (37’ st). CASALE – FELTRE 35-5 (9-5) – CASALE: Chinellato; Marton, T. Menegaldo, Lucchese (18′ st Pivato), Biasin; Girotto (7′ st Viotto), Vettorello (1’ st Masato); Du Preez (7′ st Kazanakli), L. Menegaldo, N. Rossi; Lubiato, Grassi; Michielan (22′ st N. Ceccato), Cavallaro (7′ st Cestaro), Bresolin (7′ st Oddo). All. Eigner. FELTRE: P. Aspodello; A. Garlet, Corso (5′ st Gimenez), Bedin, De Cet (23′ st Pilat); Sartor (28′ st De Conto), G. Aspodello; F. Garlet, Bertelle, Cipolla (12′ st Bona); Schirru, Codemo; Milani (5′ st Magallanes), Caprotti (33′ st Cappelletti), Chaabane (12′ st Da Lan). All. Bergamo. Arbitro: Torra di Milano. Marcatori: 5′ cp Girotto, 11’ m. Garlet, 22′ e 25’ cp Girotto; st: 5′ m. Cavallaro, 11′ m. Cestaro tr. Viotto, 22′ m. T. Menegaldo tr. Viotto, 40′ m. Cestaro tr. Viotto. Serie A2 – Girone C RUGBY ROMA – PRATO SESTO 29-40 (22-12) – RUGBY ROMA: Tosco (12’ st Pollak); Adriani, Battarelli, Vella (21’ st Orsini), A. Pastore Stocchi; Mazzi, Coromaldi (12’ st Casagrande); Di Salvatore (29’ st Malaponti), Petti (35’-38’ pt Ralaimaroavomanana; 30’ st Bernasconi), Zorobbio (38’ st Fratini); Cordella, Fatucci (22’-25’ pt Pietra); Corsi (36’ pt Vivaldi), Padalino, Fratini (7’ st Ralaimaroavomanana). All. D. Montella. PRATO SESTO: Castellana; Fondi, Marioni, Quaranti (25’ st S. Ristic), Ghelardini (15’ st Castellani); Puglia, Bencini; Morelli (17’ st Trivilino), Reali (5’ st Facchini), Dalla Porta; Tizzi (12’ st Dabizzi), Attucci; Dardi (5’ st Giagnoni), Di Leo (12’ st Scuccimarra), Rudalli (12’ st Sansone). All. Lunardi. Arbitro: Menga di Bari. Marcatori: 2′ m. Mazzi tr. Mazzi, 9′ cp Mazzi, 11′ m. Vella, 20′ m. Di Leo tr. Puglia, 29′ m. Fondi, 31′ m. Petti tr. Mazzi; st: 13′ m. Ghilardini tr. Puglia, 15′ m. Marioni tr. Puglia, 21′ m. Pastore Stocchi tr. Mazzi, 26′ m. Marioni tr. Puglia, 34′ m. Fondi tr. Puglia. Note: esp.temp. di Vella (22’ pt), Fratini (28’ pt), Battarelli (5’ st) e Ralaimaroavomanana (35’ st). UNIONE FIRENZE – LAZIO 20—17 (10-10) – UNIONE FIRENZE: Pesci; E. Grignano, Fialà, Zappitelli (1’ st Di Puccio), Cervellati; Menon, Biagini; Baggiani, Touires (15’ st Timperanza), Fioravanti; Savia (15’ st Pracchia), Formigli (10’ st Bonaccorsi); Malevolti, Kapaj (10’ st Franchini), Vicerdini (15’ st Bucaioni), All. Lo Valvo. LAZIO: F. Bonavolontà; Virzì, Baffigi, Maydana (4’ st Cicconi), Sanpalmieri; Gentili, Ranaldi; Zacchilli, Leo, Di Stefano (10’ st Tomasini); Bailonni (10’ st Riccioli), Pisa (25’ st Gianni); Grossi, Di Pirro, Ciccolella. All. Pompili. Arbitro: Covati di Piacenza. Marcatori: 2’ m. Ranaldi, 5’ m. Baffigi, 27’ m. Fialà tr. E. Grignano, 33’ cp E. Grignano; st: 27’ m. Baffigi tr. Gentili, 30’ m. Malevolti tr. Grignano, 40’ cp E. Grignano. L’AQUILA 2021 – PAGANICA 29-12 (6-12) – L’AQUILA: Francois Wyss; Marzi, Di Nicola, Molina (6’ st Masetti), Capocaccia; Antonelli, D’Antonio (2’ st Petrolati); U. D’Onofrio, Daniele (29’ st Galliano), S. Alfonsetti (33’ st Gioia); Suarez Carrillo, Gabrielli (2’ st Sorrentino); Romano (6’ st Breglia), Lepidi (6’ st Santantonio), Sebastiani (6’ st Sacco). All. Milani. PAGANICA: Cialente; Belsito, Soldati, St. Rotellini, S. Del Zingaro (38’ st Chiaravalle); Nicita, Anitori (22’ st Zugaro); Giordani (18’ st Paolini), F. Liberatore, Kilasonia; Turavani, L. Cortesi (38’ st Corridore); Mammone (18’ st Alfonsi), Lattanzio, Alessio Liberatore (18’ st Alessandro Liberatore). All. Se. Rotellini. Arbitro: Fagiolo di Roma: Marcatori: 2’ pt Rotellini, 9’ e 19’ cp Francois Wyss, 25’, 26’ e 31’ cp Rotellini; st: 3’ m. Petrolati, 12’ cp Francois Wyss, 21’ m. Francois Wyss tr. Francois Wyss, 24’ cp Francois Wyss, 32’ m. D’Onofrio. CIVITAVECCHIA – UNIONE SAN BENEDETTO 41-29 (10-22) – CIVITAVECCHIA: Perotti Franzini; Garcia Medici (27′ st G. Schiavi), Vender, Cioffi, Daddi (2′ st G. D’Onofrio); Cozzi, Marinaro; Gm. Vian, Fabiani (20′ st De Paolis), Asoli (2′ st Rubini); Cicchinelli, G. Duca (27′ st Auriemma); Piussi (30′ st Perelli), Lottering (35′ st Centracchio), Ciaraldi (10′ st Echazu Molina). All. De Nisi. SAN BENEDETTO: Vaccari; Panella (20′ st Capone), D’Agostino, Nabalarua, Palavezzati (30′ st Alesiani); Pelozzi, Baronio (25′ st Genovese); Bordigoni (17′ st Coppa), Alemanno, Laabbar; Fratalocchi, Del Prete (12′ st Valentini); Di Marcantonio (30′ st Tallè), Jimenez (12′ st Pellei), Trozzola (30′ st Pignotti). All. Lobrauco. Arbitro: Parcianello di Treviso. Marcatori: 5′ cp Perotti, 7’ cp Pelozzi, 28′ m. Vian tr. Perotti, 29′ m. Panella, 37′ m. Bordigoni tr. Pelozzi, 39′ m. Panella tr. Pelozzi; st: 4′ m. Ciaraldi tr. Perotti, 11′ e 15’ m. Lottering tr. Perotti, 25′ m. D’Onofrio tr. Perotti 29′ drop Perotti, 37′ m. Vaccari tr. Pelozzi. Note: espulso Genovese al 40’ st; esp.temp. di Vaccari (12’ pt), Vender (37’ pt), Garcia Medici (17’ st), D’Agostino (26’ st), Marinaro (32’ st). NAPOLI AFRAGOLA – US ROMA 24-31 (24-13) – NAPOLI: Balzi; Battista, Iervolino (15′ st Antonelli), Borsa (5’ st Iodice), Borromeo; Dye, De Martino (20′ st Fernandez); Benedetti, Esposito (32′ st G. Aiello), Errichiello; Lauro, Russo (9′ st Iazzetta); Notariello, Careri, Fontana (30′ pt Fall). All. Varriale. US ROMA: A. Campanelli; Cavazza, Cimaroli (23′ st Lo Re), F. Campanelli, Caracciolo; Cellucci, A. Scaringella; Sansoni, Stella, Napolitano; O. Scaringella (5′ st Piersanti), Agudelo Dussan; Mazzucchelli (15′ st Lezzi), Matera (10′ st Bruzzese), Valentini (10′ st Romeo). All. Ancellotti. Arbitro: Taggi di Roma. Marcatori: 5’ cp Cellucci, 9’ m. Battista, 14’ m. Valentini tr. A. Scaringella, 24’ m. Benedetti tr. Dye, 28’ m.tecnica Napoli, 33’ m. Benedetti, 36’ cp A. Scaringella; st: 15’ m. Napolitano tr. A. Scaringella, 20’ cp Scaringella, 25’ m. Cavazza, 30’ cp A. Scaringella.

Campionati | 04/03/2026

Italrugby, Zilocchi: “Inghilterra? Sarà una partita difficile, ma ci stiamo preparando al meglio”

Roma – Una giornata tipicamente primaverile ha fatto da sfondo all’allenamento della Nazionale Italiana Maschile che prosegue la marcia di avvicinamento verso il prossimo match contro l’Inghilterra in programma sabato 7 marzo alle 17.40 allo Stadio Olimpico di Roma, partita valida per la quarta giornata del Guinness Sei Nazioni 2026 che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su NowTV. Mattinata di lavoro sul Campo n.1 del Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti, quartier generale degli Azzurri in preparazione alle partite nel torneo. A seguire la squadra – divisa in gruppi – ha svolto una seconda parte dell’allenamento in palestra. “Abbiamo studiato il loro pack di avanti – ha dichiarato Giosuè Zilocchi nell’incontro stampa odierno – conosciamo il valore della loro forza: ci stiamo preparando per provare a metterli in difficoltà. Sarà una partita difficile, ma ci stiamo preparando al meglio. Provare a portare a casa la partita? Lavoriamo per quello, come sempre abbiamo fatto: sappiamo il momento che stanno attraversando non è il migliore, ma noi vogliamo pensare a quello che possiamo controllare”. Sul ruolo di “impact player” ha dichiarato: “Nel rugby di oggi la responsabilità c’è a tutti i livelli. Chi parte titolare deve in qualche modo impostare la partita, chi subentra deve finirla bene: spesso è proprio nella parte finale che si decidono le gare, quindi ogni minuto ormai conta” ha sottolineato il pilone azzurro. Questo il calendario dell’Italia nel Guinness Sei Nazioni 2026: Italia v Scozia – 7 febbraio ore 15.10 – Roma, Stadio Olimpico – 18-15 (4-1) Irlanda v Italia – Dublino, Aviva Stadium – 14 febbraio ore 14.10 (locali) – 20-13 (4-1) Francia v Italia – Lille, Decathlon Arena – 22 febbraio ore 16.10 – 33-8 (5-0) Italia v Inghilterra – Roma, Stadio Olimpico – 7 marzo ore 17.40 Galles v Italia – Cardiff, Principality Stadium – 14 marzo ore 16.40 (locali)

Italia | 03/03/2026

Italia Under 18 maschile venerdì in raduno per affrontare i pari età del Galles

Roma – Il Responsabile tecnico Alessandro Lodi ha ufficializzato le convocazioni per il raduno della Nazionale Under 18 maschile, in programma da venerdì 6 a domenica 15 marzo 2026. Il gruppo si ritroverà alle ore 19.30 di venerdì 6 marzo presso il Centro di Preparazione Olimpica Bruno Zauli di Formia, sede che ospiterà gli allenamenti dal 7 all’11 marzo. La conclusione del raduno è prevista al rientro dalla trasferta in Galles. Giovedì 12 marzo la squadra si trasferirà all’aeroporto di Roma Fiumicino per il volo diretto a Cardiff. Il giorno seguente è in programma il Captain’s Run al Centre of Sports Excellence di Ystrad Mynach, quartier generale del match. Il momento clou sarà sabato 14 marzo (ore 13.00 locali) con la sfida internazionale Galles U18 v Italia U18 al Centre of Sports Excellence di Ystrad Mynach, banco di prova di grande valore nel percorso di crescita del gruppo azzurro. Questa la lista dei convocati: Mattia ANDRETTI (Mogliano Veneto Rugby)Dario ARGENTON (CUS Padova)Lorenzo BARBOGLIO CRAINZ (Brixia)Edoardo BERCHIOLLI (Rugby Parabiago)Leon BLETA (Rugby Parma F.C. 1931)Marco BRAGAGNOLO (Benetton Rugby Treviso)Alberto CIMINO (Unione Rugby Firenze)Pietro COLLA (Rugby Parabiago)Gianmarco DI NICOLA (Rugby Experience L’Aquila)Giacomo FALCHETTO (Benetton Rugby Treviso)Diego Andrea FERRAZZI (Rugby Parabiago)Christian GERMANO’ (Fiamme Oro Rugby Roma)Adam HAJRAOUI (CUS Padova)Oscar Ledlie HARRISON (Bath Academy)Simone INVERNIZZI (Rugby Parabiago)Tommaso LERCI (Fano Rugby)Leonardo MANCINI (Unione Rugby Capitolina)Aurelio MARMEGGI (G.S. Bellaria Cappuccini)Ernesto MARTINEZ BARAJAS (Unione Rugby Firenze)Alessandro MESAGLIO (Cavalieri Union Prato Sesto)Simone PE (Brixia)Matteo ROSI (Stade Toulousain Espoirs)Riccardo SANCHEZ (Cavalieri Union Prato Sesto)Matteo SEBASTIANI (Stade Valdotain Rugby)Karim SELMI (Valsugana Rugby Junior Padova)Edoardo VALLERINI (Rugby Petrarca)

Italia U18 | 03/03/2026

Italia U20, Luca Rossi: “Le prestazioni devono infonderci ancora più coraggio. Possiamo crescere molto”

Comincia la seconda parte del Sei Nazioni, con l’Italia under 20 che torna sul campo di casa, a Monigo, per sfidare l’Inghilterra nella quarta giornata del torneo di categoria. Gli Azzurrini sono cresciuti partita dopo partita, e sono alla ricerca di una vittoria che ancora non è arrivata: “Stiamo lavorando molto sull’Inghilterra, sapendo che ha un gioco più strutturato rispetto al nostro, simile a quello dell’Irlanda per certi versi. Il gruppo sta acquisendo sempre più fiducia, ci fidiamo sempre più l’uno dell’altro e questa prima parte di preparazione alla partita ci sta dando buone sensazioni. Stiamo lavorando per dimostrare il nostro potenziale, che ancora non si è visto appieno” spiega Luca Rossi, ala e mediano di mischia dell’Accademia Ivan Francescato e del Pesaro Rugby. L’Italia sta crescendo partita dopo partita. Cosa è mancato per ottenere anche il risultato? “Dobbiamo acquisire ancora un po’ di fiducia, rischiare un po’ di più, sentirci liberi di farlo sapendo che insieme a noi ci sono anche i compagni a supporto. Dobbiamo essere consapevoli di quello che possiamo fare: questa consapevolezza non c’è sempre stata e quindi ci abbiamo messo di più ad ingranare la marcia, ma penso che potremo crescere ancora molto”. Quali sono le caratteristiche dell’Inghilterra? “Hanno un gioco molto strutturato che riesce a sfruttare molto bene i trequarti. Inoltre utilizzano spesso il piede, soprattutto con il mediano di mischia: non lo utilizzano solo per il gioco tattico, ma cercano spesso anche il calcio-passaggio verso l’ala. Sono tutti giocatori abili e rapidi a capire le situazioni, alcuni hanno anche esordito in Premiership per cui sono forti anche dal punto di vista fisico. Noi possiamo metterli in difficoltà con i nostri avanti, attaccandoli usando molto la continuità diretta”. Il non aver ancora vinto rischia di diventare un limite a livello mentale? “Deve stimolarci ad avere ancora più coraggio in campo, con la consapevolezza di poter fare il nostro tipo di gioco e mettere in difficoltà squadre che sono un po’ più strutturate. Non aver ancora vinto deve essere uno stimolo. È chiaro che siamo molto amareggiati, anche perché con l’Irlanda abbiamo chiuso vicini nel punteggio e anche con la Francia siamo arrivati a un punto in cui di fatto potevamo portare a casa il risultato. Tutto questo deve darci ulteriore spinta per affrontare l’Inghilterra”. In questo Sei Nazioni stai giocando ala, pur essendo anche un mediano di mischia di ruolo. Come lo stai vivendo? Hai un ruolo preferito? “Mi trovo bene in entrambi i ruoli, e in allenamento cerco di focalizzarmi sempre sul compito specifico che devo eseguire in quel momento. Ora sto giocando ala e quindi mi concentro di più su quello, ma a livello personale non ho preferenze. Dell’ala mi piace la sfida individuale, la dinamicità del ruolo, del mediano di mischia mi piace la possibilità di poter dare rimo al gioco e di poter operare delle scelte diverse. A livello personale non saprei scegliere, cerco sempre di farmi trovare pronto ad ogni evenienza, in base alle esigenze e alle decisioni del coach”.

Italia U20 | 03/03/2026

Italia – Inghilterra: le iniziative di Responsabilità Sociale

Roma – Anche per la gara contro l’Inghilterra, per la quarta giornata del Sei Nazioni 2026, la Federazione Italiana Rugby conferma il proprio impegno per un evento sempre più sostenibile, inclusivo e capace di generare valore per il territorio e la comunità. Il Sei Nazioni si conferma così non solo una competizione sportiva di alto livello internazionale, ma anche una piattaforma in grado di produrre impatto sociale, ambientale, culturale ed educativo. ISO 20121 – Sistema di gestione per eventi sostenibili Il Sei Nazioni di Roma è gestito in modo sostenibile e il cui Sistema di gestione è certificato secondo lo standard internazionale ISO20121, lo standard internazionale per la gestione sostenibile degli eventi. Questo approccio consente di monitorare e migliorare in modo continuo gli impatti ambientali, sociali ed economici della manifestazione, garantendo trasparenza, responsabilità e coinvolgimento attivo degli stakeholder. UNICEF – “Una Meta per il Futuro” Va avanti la collaborazione tra FIR e UNICEF con l’iniziativa “Una Meta per il Futuro”, che trasforma ogni meta della Nazionale Italiana in un contributo concreto a sostegno dei diritti dell’infanzia. Le risorse raccolte sostengono programmi di istruzione, protezione e assistenza umanitaria per bambini e bambine in contesti di emergenza, rafforzando il ruolo dello sport come strumento di solidarietà. Per il Sei Nazioni 2026 è attivo l’SMS solidale al numero 45525, che permetterà a tifosi e tifose, allo stadio e da casa, di contribuire alla raccolta fondi. Inoltre, al Villaggio Terzo Tempo saranno presenti dialogatori dell’associazione per sensibilizzare il pubblico sull’iniziativa e sull’impegno concreto di Unicef verso i minori. FAO – Scelte alimentari consapevoli Prosegue la collaborazione tra FIR e FAO, annunciata in occasione della Giornata Internazionale della Consapevolezza sulle Perdite e gli Sprechi Alimentari. L’iniziativa promuove scelte alimentari consapevoli e sostenibili attraverso il linguaggio universale dello sport, coinvolgendo atleti, tifosi e comunità con contenuti multimediali dedicati. AWorld – Gaming per la sostenibilità AWorld, piattaforma ufficiale della campagna delle Nazioni Unite ActNow, coinvolge la community attraverso sfide di gruppo e missioni dedicate alla sostenibilità. Scaricando l’App e aderendo alla community FIR Rugby&Sustainability, è possibile partecipare alla Missione dedicata al Sei Nazioni, misurare il proprio impegno ambientale e ottenere premi, tra cui sconti Macron sul merchandising ufficiale. Dopo aver raggiunto rapidamente le 20.000 attività sostenibili, l’App ha sfidato nuovamente i partecipanti alla Missione Sei Nazioni alzando l’asticella fino a 50.000. Più attività significano Kg di CO2, L di acqua e kWh di energia risparmiati, attraverso i calcoli che AWorld è in grado di fare grazie ad una stima dei risparmi generati dalle Azioni registrate dagli utenti attivi. Infatti, ogni azione è associata ad un tipo di risparmio specifico.   Polo Salute e Prevenzione Per questa edizione sono confermate la presenza di Fondazione Progetti del Cuore e del Policlinico Gemelli. Fondazione Progetti del Cuore: sarà presente con un ambulatorio mobile dedicato alla prevenzione cardiovascolare, attivo dalle ore 11:30 alle ore 17:00. È possibile prenotare la visita cliccando sul link dedicato PRENOTAZIONE VISITA. Policlinico Gemelli: effettuerà gratuitamente il longevity check-up con screening per la valutazione dei fattori di rischio, della massa muscolare e delle performance cognitive, dalle ore 10:00 alle ore 17:30. Per questa partita, l’ambulatorio sarà collocato al piano terra dello Stadio Centrale del Tennis Foro Italico, lato Viale delle Olimpiadi. Equoevento – Lotta allo spreco alimentare Partner Sociale del Sei Nazioni, Equoevento recupera le eccedenze alimentari generate nelle aree Hospitality e nei punti Food del Villaggio al termine di ogni partita, destinandole a enti caritatevoli. Nel corso della partita del 7 febbraio sono state recuperate circa 430 porzioni di cibo, evitando lo spreco di circa 65 kg di alimenti, riducendo di conseguenza rifiuti ed emissioni di CO₂. Inclusione e accessibilità MondOvale Responsabile garantisce servizi dedicati alle persone con disabilità, tra cui settori riservati, accompagnamento dedicato, Quiet Room e audiodescrizione per ciechi e ipovedenti. Durante il cerimoniale pre-gara, due bambine del Coro delle Mani Bianche di Roma interpreteranno in LIS gli inni nazionali delle due squadre, affiancando i cantanti ufficiali in un momento simbolico di forte valore inclusivo. Plastic Free – Sensibilizzazione ambientale È in fase di definizione una collaborazione con Plastic Free Onlus, che supporterà l’evento con eco-volontari impegnati nella sensibilizzazione del pubblico sulla raccolta differenziata, con particolare attenzione alla compostabilità dei bicchieri. L’attività rientra nel più ampio Progetto Sei Nazioni dedicato alla sostenibilità ambientale. Ma non solo. I due enti si impegneranno in una partnership annuale al fine di mettere a terra attività a favore dell’ambiente anche dopo il Sei Nazioni per costruire insieme un progetto continuo e duraturo.  Ambiente e mobilità sostenibile Grande attenzione è riservata alla raccolta differenziata e alle attività di sensibilizzazione, anche attraverso cartellonistica dedicata che ricorda, ad esempio, la compostabilità dei bicchieri utilizzati durante l’evento. In collaborazione con Roma Mobilità e ATAC viene promosso l’utilizzo del trasporto pubblico, insieme a soluzioni di mobilità sostenibile come stalli per biciclette, monopattini e car sharing, contribuendo alla riduzione dell’impatto ambientale legato agli spostamenti. Rinnovo Protocollo DAP–FIR – “Rugby Oltre le Sbarre” Il 7 marzo il Presidente della FIR e il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria sottoscriveranno il rinnovo del Protocollo tra la FIR e il DAP, nell’ambito del progetto “Rugby Oltre le Sbarre”, che promuove lo sviluppo del rugby negli istituti penitenziari italiani. Ad oggi, il rugby è praticato in 16 carceri sul territorio nazionale, a testimonianza del valore rieducativo e sociale dello sport. Vivi il Sei Nazioni in modo responsabile La Federazione Italiana Rugby invita tifosi, partner e stakeholder a partecipare attivamente al progetto MondOvale Responsabile, adottando comportamenti sostenibili, utilizzando il trasporto pubblico, riducendo gli sprechi e sostenendo le iniziative solidali.

News | 03/03/2026

Sliding Doors Azzurre: la neve dell’Olimpico, l’intercetto, il sogno mancato. Tommaso Benvenuti ricorda Italia-Inghilterra del 2012

L’Inghilterra, la prima volta all’Olimpico, la neve: c’erano tutti i presupposti per una partita fuori dal comune. E così è stato. Stavolta il risultato non ha sorriso all’Italia: gli inglesi hanno rimontato nella ripresa dopo un grande primo tempo degli Azzurri, vincendo 19-15, ma di quella partita rimangono tante immagini. Una tra tutte, la corsa di Tommaso Benvenuti verso il centro dei pali per la meta del vantaggio. Purtroppo non bastò, perché a volte le Sliding Doors girano dall’altra parte, ma rimane un momento storico: “Abbiamo avuto subito l’impressione che sarebbe stata una partita diversa dalle altre: ci siamo svegliati il sabato mattina ed era tutto bianco, innevato. C’era anche un po’ di incertezza sulle possibilità di giocare effettivamente la partita, perché comunque c’era veramente tanta neve. Ci fu anche un passaparola particolare, perché c’erano i cellulari ma di certo non ancora i gruppi WhatsApp (ride, ndr) e ricordo che il ragazzo della logistica, Alberto, che andava a preparare lo spogliatoio, trovò il campo completamente ricoperto. E quindi da lì partì il passaparola: cosa succede? Si gioca o non si gioca? Insomma, una situazione particolare ma che in realtà ci ha aiutati a stemperare la tensione, anche perché comunque l’esordio all’Olimpico non è una cosa da poco, in più venivamo da una partita complicata in Francia, e quindi avere meno pressione ci ha dato un vantaggio. E voglio soprattutto ricordare il lavoro immane fatto da tutte le persone impegnate quel giorno allo stadio, che fecero sì che si potesse giocare quella partita” racconta Benvenuti. L’intercetto Il match, anche forse a causa delle condizioni climatiche, è molto bloccato. L’Inghilterra va sul 6-0 con due piazzati di un giovanissimo Owen Farrell, ma l’Italia tiene colpo su colpo e rimane attaccata alla partita, con caparbietà e maturità: “Eravamo comunque un gruppo coeso, da una parte c’eravamo noi giovani innesti, ma dall’altro c’era comunque l’ossatura storica, a partire da capitan Parisse, poi Castro, Lo Cicero, Masi e tanti altri. Quindi avevamo la consapevolezza che potevamo fare bene, e poi sicuramente vedevamo il passaggio all’Olimpico come un ‘premio’ per i risultati ottenuti negli anni precedenti, poi con lo stadio pieno era ancora tutto più bello”. Nel finale di primo tempo l’Italia piazza il primo colpo. L’azione parte proprio da un calcetto di Benvenuti, l’Inghilterra pasticcia e Venditti è come sempre il più veloce di tutti ad approfittare di queste situazioni: “Penso sia stato il momento in cui abbiamo davvero dimostrato di potercela giocare. Ricordo questo calcio e Giamba che sfrutta la situazione e segna”. E poi, nemmeno il tempo di rimettere il pallone in campo, arriva l’intercetto, quello che fa esplodere l’Olimpico e fa sognare gli Azzurri, che passano in vantaggio 12-6: “Ho ancora una foto appesa a casa, ricordo bene il prima e il dopo. Poi nel momento in cui corri invece non pensi a molto, avevo solo un obiettivo: non perdere quel pallone ghiacciato, correre e arrivare in mezzo ai pali prima degli altri”. Consapevolezza Una meta che poteva cambiare quella partita, ma che sicuramente ha cambiato la storia di Tommy Benvenuti: “In quel momento non ci pensi, anche perché sei totalmente concentrato sulla partita, e poi subito dopo abbiamo vissuto la delusione della sconfitta in un match che potevamo portare a casa. L’importanza di quella meta l’ho compresa molto dopo: quando sei in camera, vedi qualche video, qualche notizia sui giornali, e capisci che hai giocato all’Olimpico, che hai segnato una meta che comunque sanciva la nostra superiorità in quel momento della partita”. Rimpianti Si sa, le partite sono fatte di Sliding Doors, di momenti, di porte che girano e cambiano il destino di una giornata, di un torneo, di una vita. Quel giorno, purtroppo, il match è girato dalla parte dell’Inghilterra, nonostante l’immediato piazzato di Burton per il 15-6 avesse ulteriormente fatto sognare i tifosi. Tutti ricordano la famosa meta di Hodgson (15-13) che segna dopo aver stoppato un calcio di liberazione di Masi, ma per Benvenuti non è stato quello il momento decisivo del match, ma tutto il secondo tempo in cui gli Azzurri non sono riusciti a fare la differenza: “La ripresa è stata più complicata. Siamo rimasti attaccati nel punteggio fino alla fine, ma è come se, a un certo punto, la partita ci fosse sfuggita di mano. Probabilmente a quella squadra mancava un po’ di abitudine a vincere e, soprattutto, a chiudere le partite. Oggi la Nazionale è molto più brava in questo, perché i giocatori sono abituati a gestire partite importantissime anche con i club, con continuità e con sistemi consolidati. A noi, invece, mancava forse quell’esperienza nella gestione dei momenti finali, nel controllo della partita. È vero che eravamo già in Celtic League e giocavamo comunque partite internazionali tutte le settimane, ma nei primi anni eravamo un po’ indietro rispetto a oggi. Ora è tutto diverso”. Alla fine Owen Farrell completa la rimonta con altri due piazzati e l’Inghilterra vince 19-15, e quella meta di Benvenuti che poteva diventare storica rimane “solo” una bellissima illusione: “Riguardando quella partita, non penso che una meta possa cambiare una carriera. Sono piuttosto le prestazioni, una dopo l’altra, a fare la differenza nel lungo periodo. E sono contento di quello che ho fatto nella mia carriera. Come squadra, però, a fine partita c’era tantissimo rammarico. Avevamo la sensazione di aver buttato un’occasione enorme, un’occasione d’oro. Non ci era mai capitato di arrivare così vicini all’Inghilterra, e non ci è più capitato in seguito, almeno per quanto riguarda il risultato. L’abbiamo sentita vicina, quella partita, e ci si è sgretolata fra le mani: ha fatto male”.

Nazionali | 03/03/2026

Campionati

SAEF 2025 – 26 | Valsugana Rugby Padova v Arredissima Rugby Villorba – tredicesima giornata – 1 marzo 2026

FIR Informa

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Al via il corso online “Costruire il futuro dei club”: marketing, comunicazione e strumenti operativi per la crescita del rugby

Roma – Giovedì 12 marzo prende il via il corso online “Costruire il futuro dei club – Marketing, comunicazione e strumenti operativi per la crescita dei club di rugby”, un percorso formativo promosso dalla Federazione Italiana Rugby e rivolto a Dirigenti, Presidenti, Presidentesse e figure organizzative delle società rugbistiche. L’obiettivo del corso è fornire ai club, soprattutto quelli di base, strumenti concreti per rafforzare la propria struttura organizzativa, migliorare la sostenibilità economica e consolidare il ruolo delle società come presidio sportivo, educativo e sociale all’interno del territorio. Il percorso è articolato in quattro moduli online, in programma dal 12 marzo al 9 aprile, ogni giovedì dalle 18.30 alle 20.00 (ad eccezione del 2 aprile), ed è orientato alla produzione di materiali operativi immediatamente utilizzabili nella quotidianità dei club. Il primo modulo, in calendario giovedì 12 marzo, è dedicato a Marketing e comunicazione del club e affronta la costruzione di una strategia semplice, sostenibile e coerente con la dimensione della società. Dall’identità al posizionamento, dall’uso del digitale e dei social media fino alla gestione dei contatti e dei database, il modulo fornisce le basi per aumentare visibilità, rafforzare il rapporto con famiglie e atleti e migliorare l’attrattività verso sponsor e istituzioni. Il secondo appuntamento, giovedì 19 marzo, sarà focalizzato su Reclutamento, accoglienza e inserimento, con particolare attenzione al rapporto con le famiglie e alla prevenzione dell’abbandono.Il terzo modulo, giovedì 26 marzo, affronterà il tema di Sponsoring e sostenibilità economica, analizzando la costruzione di relazioni durature con partner e sponsor.Il percorso si concluderà giovedì 9 aprile con il modulo dedicato a Community e fidelizzazione, elemento centrale per la vita di un club di rugby, che non vive solo di risultati sportivi ma di relazioni, partecipazione e senso di appartenenza. Al termine del corso, i club partecipanti avranno a disposizione modelli, documenti e strumenti adattabili alla propria realtà, oltre a un metodo di lavoro chiaro e replicabile, pensato per sostenere la crescita nel medio e lungo periodo. Iscriviti cliccando qui

FIR Informa | 17/02/2026

Lunedì 16 febbraio al via il corso online “Restiamo in gioco – Educazione, leadership e benessere nel rugby giovanile”

Finanziato da Sport e Salute, prende il via il programma formativo online “Restiamo in gioco – Educazione, leadership e benessere nel rugby giovanile”, un percorso dedicato allo sviluppo educativo dello sport giovanile. Educare attraverso lo sport, prevenire l’abbandono precoce e promuovere il benessere psicofisico dei giovani atleti: sono questi gli obiettivi al centro del progetto, che avrà inizio il 16 febbraio 2026 e si svilupperà lungo quattro mesi di attività formative, per un totale di 40 ore. Come è strutturato il webinar? Le attività, a cui sarà possibile partecipare a seguito di iscrizione qui e si svolgeranno interamente online, alterneranno lezioni teoriche, laboratori esperienziali e momenti di riflessione applicativa, valorizzando un approccio multidisciplinare e scientificamente fondato. Il programma è articolato in 4 moduli tematici, che affrontano in modo progressivo e integrato i principali snodi dello sviluppo sportivo giovanile: Rugby giovanile come contesto educativo, con riferimento ai modelli di sviluppo a lungo termine e ai benefici psicosociali della pratica sportiva; Leadership e gestione dei gruppi, con particolare attenzione alla leadership trasformazionale e alla prevenzione dei conflitti; Competenze comunicative, relazionali e di safeguarding, includendo salute mentale, prevenzione del bullismo e inclusione; Prevenzione dell’abbandono precoce, attraverso l’analisi di dati, ricerche e ricadute operative per allenatori, dirigenti e famiglie. Il progetto nasce dalla consapevolezza che il rugby giovanile rappresenti un potente contesto educativo, capace di incidere in modo significativo sullo sviluppo personale, sociale ed emotivo dei giovani. “Restiamo in gioco” intende rafforzare questo ruolo, promuovendo: la centralità del benessere dell’atleta, oltre la sola prestazione sportiva; la prevenzione dell’abbandono precoce, fenomeno sempre più rilevante nello sport giovanile; la costruzione di ambienti sportivi sicuri, inclusivi e motivanti lo sviluppo di competenze educative, relazionali e di leadership negli adulti di riferimento. Come partecipare? Il percorso online, pienamente coerente con le finalità del Bando Rugby per Tutti, è rivolto ad allenatori, dirigenti sportivi, educatori e operatori del rugby giovanile, e propone un modello di formazione avanzata che integra evidenze scientifiche, approccio educativo e applicazioni operative nel contesto sportivo. Per partecipare al corso è necessario compilare il seguente modulo Google: https://forms.gle/5yfpqHUsDjhodXs87 Al termine del percorso, a coloro che avranno frequentato almeno il 70% delle ore previste, sarà rilasciato un attestato di partecipazione ufficiale dalla Federazione Italiana Rugby. SCARICA IL PROGRAMMA DEL CORSO QUI

FIR Informa | 09/02/2026

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