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Bollettino medico Squadra Nazionale Femminile

Lo Staff medico della Nazionale Italiana Femminile di Rugby ha diramato il seguente comunicato:Nel corso di una delle sessioni di allenamento del raduno di Corvara del 27-31 luglio, Alyssa D’Incà (Blagnac Rugby, 40 caps) ha riportato un trauma al secondo dito della mano sinistra. Sottoposta ad esami strumentali, ha riportato una frattura della falange intermedia. Non sarà dunque disponibile per il raduno che si terrà a Merano dal 17 al 23 agosto.
01 Agosto 2026 - 5 ore fa
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Nazionale Femminile, Corvara teatro di un raduno tra allenamento, team building e valori condivisi con l’Esercito Italiano

Si è concluso a Corvara, in Alto Adige, il raduno della Nazionale Femminile organizzato in collaborazione con l’Esercito Italiano, un’esperienza che ha unito il lavoro tecnico e fisico sul campo alle attività dedicate alla costruzione del gruppo e al consolidamento dello spirito di squadra.Nel corso della settimana le Azzurre hanno vissuto un’esperienza immersiva all’interno della struttura militare, alternando le sessioni di allenamento alle attività di team building organizzate insieme al personale dell’Esercito Italiano. Il programma ha previsto escursioni sulle Dolomiti, attività di orienteering, esercizi di abilità e momenti di confronto con il team di psicologi dell’Esercito, con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza reciproca, migliorare la comunicazione all’interno del gruppo e sviluppare competenze individuali e collettive attraverso dinamiche di collaborazione, fiducia e leadership.Parallelamente alle attività esperienziali, la squadra ha proseguito il lavoro tecnico previsto dal programma dei raduni estivi, svolgendo sessioni in palestra e sul campo da rugby finalizzate al consolidamento della preparazione atletica e degli aspetti di gioco.La collaborazione tra Federazione Italiana Rugby ed Esercito Italiano ha rappresentato un elemento centrale del raduno, confermando un rapporto fondato sulla condivisione di valori quali disciplina, spirito di squadra, sacrificio e capacità di affrontare le sfide come gruppo.Un’esperienza già vissuta dalla Nazionale Maschile, che nel 2023 aveva scelto proprio Corvara come sede di un’attività analoga di team building e preparazione in vista della Rugby World Cup disputata in Francia. Un percorso che aveva permesso agli Azzurri di lavorare sulle dinamiche di gruppo in un contesto lontano dalla quotidianità agonistica, attraverso attività pensate per rafforzare coesione e identità della squadra.Il Consigliere Federale Fulvio Lorigiola, presente al momento di debriefing dell’attività ha dichiarato: “Sono rimasto sinceramente colpito dal clima sereno e positivo che ho trovato a Corvara: le ragazze hanno vissuto questa esperienza sentendosi a casa, lavorando con grande disponibilità e spirito di condivisione. Credo sia un’opzione da considerare sempre più per il futuro, perché abbiamo a disposizione strutture di primo livello in un contesto straordinario, con condizioni climatiche ideali per svolgere attività di questo tipo. È un’esperienza che merita di essere ripetuta con maggiore frequenza: i benefici che questi momenti portano a un gruppo, soprattutto in termini di coesione e conoscenza reciproca, sono davvero impagabili”.Il raduno di Corvara ha così rappresentato un’importante occasione di crescita per la Nazionale Femminile, integrando preparazione sportiva e sviluppo del gruppo attraverso un’esperienza costruita sui valori condivisi tra rugby ed Esercito Italiano.
01 Agosto 2026 - 6 ore fa
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Approvata in Consiglio Federale la delibera per l’intitolazione del premio MVP della Serie A Elite Femminile alla memoria di Adelina Corbanese

Il ricordo di Adelina Corbanese, tra le pioniere del rugby femminile italiano, continuerà a vivere nel movimento attraverso il premio di MVP del campionato di Serie A Elite Femminile, che il Consiglio Federale della Federazione Italiana Rugby, riunitosi il 27 luglio, ha deliberato di intitolarle. Azzurra numero 19 con 39 caps, Corbanese è stata una delle protagoniste dei primi anni della Nazionale Italiana, contribuendo alla crescita del movimento sin dalle sue origini. Esordì nel 1986 contro la Francia, nella seconda partita della storia della Nazionale femminile italiana, entrando così a far parte della generazione che ha aperto la strada allo sviluppo del rugby femminile nel nostro Paese. Con la maglia Azzurra ha inoltre conquistato il Campionato Europeo nel 2002, aggiungendo un titolo internazionale a una carriera che ha attraversato e contribuito a costruire la storia del rugby femminile italiano. Scomparsa prematuramente nel 2021 all’età di 55 anni, era originaria di San Biagio di Callalta e ha legato indissolubilmente la propria carriera sportiva alle Red Panthers di Treviso. Proprio con la maglia biancoverde ha conquistato diciannove Campionati Italiani consecutivi tra il 1985 e il 2003: sette sotto la gestione UISP e dodici dopo il passaggio del campionato alla giurisdizione FIR. "L’amore di Adelina per il Gioco e il suo impegno per il movimento rugbistico rivive nei numeri della sua carriera, ed ancor più nelle sue azioni», ha dichiarato il Presidente della FIR, Andrea Duodo. "Il Consiglio Federale, con l’intitolazione del premio di MVP del massimo campionato nazionale, rende omaggio alla memoria di una delle pioniere del nostro sport. Corbanese è stata un esempio dentro e fuori dal campo: leghiamo il suo ricordo a un riconoscimento concreto, il miglior lascito possibile dell’impegno, sportivo e umano, che ha caratterizzato la vita di Adelina” ha aggiunto il massimo dirigente federale. Oltre ai successi sui campi da rugby, la storia di Adelina Corbanese ha assunto un significato importante anche al di fuori dello sport. Per anni ha lavorato in De’Longhi, dove ha condotto negoziazioni sindacali che hanno contribuito al raggiungimento di importanti traguardi per i diritti delle lavoratrici, tra cui l’introduzione di pause fisiologiche più lunghe per le dipendenti. "Ricordo Adelina come una giocatrice di altissimo livello, una donna coraggiosa e dotata di una straordinaria generosità, dotata di un’ironia che arricchiva il nostro ambiente”, dichiara la Consigliera Federale con delega al Rugby Femminile Erika Morri, che ha condiviso con Corbanese gli anni in maglia Azzurra. “Terminata la carriera agonistica, ha contribuito aI nostro movimento mettendosi a disposizione come allenatrice del Minirugby alla Benetton Treviso, il club a cui ha legato il suo percorso da atleta. Il suo ultimo gesto, la donazione degli organi, ha salvato la vita a molte persone ed è stato solo l’ennesima testimonianza della grande caratura morale ed etica che la contraddistingueva. Ricordo ancora con piacere i giorni trascorsi insieme in Nazionale, in particolare durante la prima Coppa del Mondo del 1991, quando un Mondiale femminile era ancora considerato un tabù. In quell’anno fu scritta una pagina di storia dello sport mondiale e sono felice che Adelina ne abbia fatto parte, all’interno di una squadra unita e solidale. Ricordarla attraverso questo premio è un atto dovuto, che oggi abbiamo ratificato con orgoglio, rendendo omaggio a un nome che appartiene a pieno titolo al patrimonio culturale del nostro rugby”. Il marito di Corbanese, Luigi Zanatta, ha accolto così la notizia dell’intitolazione del premio di MVP della Serie A Elite Femminile alla memoria di sua moglie: “Adelina è stata una grande donna e una grande atleta. Ha sempre messo al primo posto l'amore per il rugby e l'attenzione verso le persone in difficoltà. Per lei il rugby è stato una scuola di vita, fatta di valori, amicizia, condivisione e divertimento. Mi auguro che continui a essere ricordata così: per ciò che è stata e per tutto quello che ha saputo lasciare alle persone che hanno avuto la fortuna di conoscerla, dentro e fuori dal campo”.
31 Luglio 2026 - 1 giorno fa
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Club House – Unione Rugby San Benedetto

Ci sono luoghi che raccontano la storia di un club meglio di qualsiasi albo d'oro. La Club House "Luigi Camiscioni" del Rugby San Benedetto è uno di questi. Nata insieme alla crescita della società e costruita passo dopo passo grazie all'impegno di dirigenti, volontari e giocatori, oggi rappresenta il cuore pulsante della vita rossoblù, il posto dove il rugby continua anche dopo il fischio finale. La sua storia è quella di un progetto cresciuto nel tempo. Dai primi anni, quando gli spazi erano ridotti all'essenziale, fino all'attuale struttura, ogni ampliamento è stato il risultato del lavoro condiviso di una comunità che ha scelto di investire su sé stessa. Ogni mattone racconta ore di volontariato, idee trasformate in realtà e la volontà di creare un ambiente accogliente per chiunque entri a far parte della famiglia del Rugby San Benedetto. «La clubhouse ha una storia particolare», racconta Lorenzo Benigni, ex giocatore e oggi dirigente del club. «Siamo partiti da una piccola stanza ricavata all'interno della struttura e, grazie al lavoro di volontari, giocatori e di tutte le persone che vivono questo ambiente, siamo riusciti a realizzare uno spazio di cui andiamo davvero orgogliosi. Oggi è molto più di un edificio: è il luogo in cui tutti noi ci sentiamo a casa.» Quella della Club House è una funzione che va ben oltre l'accoglienza. È il punto in cui si incontrano giocatori, famiglie, tecnici, dirigenti, tifosi e sponsor, creando una rete di relazioni che sostiene quotidianamente la società. Le domeniche di campionato, dopo le partite, i tavoli si riempiono di centinaia di persone che condividono il tradizionale terzo tempo, trasformando ogni gara in un momento di aggregazione aperto all'intera comunità. «Per noi è un vero punto di riferimento», spiega Mauro Mascitti, tesoriere del club. «Qui vengono le famiglie, gli amici, gli appassionati. Molti scelgono perfino di festeggiare compleanni o ricorrenze all'interno della clubhouse perché vogliono far conoscere questo ambiente e i valori che rappresenta. È un luogo che vive ogni giorno, non solo durante gli allenamenti o le partite». La Club House è anche uno strumento fondamentale per la crescita del club. È qui che nascono nuove collaborazioni, si consolidano rapporti con il tessuto economico del territorio e prendono forma molte delle iniziative che permettono alla società di continuare a investire nello sviluppo del rugby. Un ambiente informale, dove una conversazione davanti a un tavolo può trasformarsi in un progetto, in un sostegno concreto o in una nuova opportunità per il movimento. La sua identità è profondamente legata anche alla memoria di Luigi Camiscioni, figura storica del Rugby San Benedetto alla quale la struttura è dedicata. Uomo di straordinaria convivialità e punto di riferimento per tutta la comunità rossoblù, Camiscioni ha incarnato quello spirito di accoglienza che ancora oggi caratterizza la vita della Club House. Intitolargli questo spazio è stato un modo per rendere permanente il ricordo di chi ha saputo trasformare il rugby in una grande occasione di amicizia e condivisione. La crescita della struttura ha accompagnato quella della società, diventata negli anni un punto di riferimento non solo per il rugby marchigiano ma per l'intera città di San Benedetto del Tronto. L'impegno dei volontari, la partecipazione delle famiglie e il forte senso di appartenenza hanno permesso di creare un ambiente capace di accogliere chiunque, dal bambino che entra per la prima volta in un campo da rugby al vecchio compagno di squadra che continua a vivere il club anche dopo aver smesso di giocare.
30 Luglio 2026 - 2 giorni fa
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Comunicato Stampa del Consiglio Federale FIR di lunedì 27 luglio: formule e composizione dei Campionati Nazionali 26/27

Il Consiglio Federale della FIR si è riunito lunedì 27 luglio presso il Bologna Airport Hotel sotto la presidenza di Andrea Duodo. In apertura lavori il Consiglio ha cooptato e dato il benvenuto a Paolo Ricchebono, che entra a far parte in quota allenatori dell’organo di governo del rugby italiano a seguito delle dimissioni di Carlo Orlandi.  Successivamente, il Consiglio ha approvato e ufficializzato la struttura, le date e le linee guida dei Campionati Nazionali per la Stagione Sportiva 2026/27, che prenderà ufficialmente il via il 12 settembre con la SuperCoppa Maschile, trofeo che metterà di fronte i Campioni d’Italia e detentori della Coppa Italia del Valorugby Emilia e il Petrarca Rugby, finalista in ambo le manifestazioni.La sede della Supercoppa Maschile sarà ufficializzata dalla Lega Italiana Rugby.__________________________________________________________________ Serie A Elite Maschile (Titolo di Campione d’Italia maschile assoluto 2026/27)Formula: girone unico con gare di andata e ritorno; accedono alle semifinali le prime quattro classificate. Finale tra le vincenti del doppio turno di semifinale.Passaggi di categoriaRetrocede in Serie A Maschile 27/28 l’ultima classificata della stagione regolare.Partecipanti: Valorugby Emilia, Rugby Rovigo Delta, Rugby Petrarca, Rugby Viadana 1970, Fiamme Oro Rugby Roma, Mogliano Veneto Rugby, Rugby Vicenza 2025, ASD Rugby Lyons, Biella Rugby Club e Rugby Parabiago.DateStagione regolare dal 17 ottobre all’1 maggio.Semifinali tra il 15 e il 23 maggio 2027 secondo il seguente schema:4a vs. 1a classificata (and. in casa della 4a classificata)3a vs. 2a classificata (and. in casa della 3a classificata)Finale 2 giugno in sede da definire___________________________________________________________________ Coppa Italia MaschileFormula: prima fase su due gironi con partite di sola andata; semifinali in gara unica. Accedono alle semifinali le prime due classificate di ciascun girone. Finale tra le vincenti del turno di semifinale.Partecipanti: Valorugby Emilia, Rugby Rovigo Delta, Rugby Petrarca, Rugby Viadana 1970, Fiamme Oro Rugby Roma, Mogliano Veneto Rugby, Rugby Vicenza 2025, ASD Rugby Lyons, Biella Rugby Club, Rugby Parabiago, Accademia FIR, Cus TorinoGirone 1: Rovigo, Petrarca, Mogliano, Vicenza, Parabiago e CUS Torino.Girone 2: Valorugby, Viadana, Fiamme Oro, Lyons, Biella e Accademia FIR. DateFase a gironi dal 26 settembre all’8 novembreSemifinali 20-21 Febbraio 2027 febbraio secondo il seguente schema, gara unica in casa delle prime classificate:1a classificata Girone 1 v 2a classificata Girone 21a classificata Girone 2 v 2a classificata Girone 1Finale: 20 marzo in sede da definire__________________________________________________________________ Serie A Elite Femminile (Titolo di Campione d’Italia femminile assoluto 2026/2027)Formula: girone unico con gare di andata e ritorno; accedono alle semifinali le prime quattro classificate. Finale tra le vincenti del turno di semifinale.Passaggi di categoriaRetrocede in Serie A Femminile 27/28 l’ultima classificata della stagione regolare.Partecipanti: Valsugana Rugby Padova, Rugby Forum Iulii, Unione Rugby Capitolina, CUS Milano Rugby, CUS Torino, ArredissimA Villorba, Benetton Rugby e Volvera Rugby.DateFase a gironi dall’8 novembre al 14 marzo 2027.Semifinali il 21 marzo secondo il seguente schema: 1a classificata v 4a classificata2a classificata v 3a classificata Finale 27 marzo in sede da definire____________________________________________________________________ Campionato di Serie A Maschile (Titolo di serie A Maschile 2026/2027) Formula: stagione regolare con quattro gironi (Girone 1 meritocratico, Gironi 2, 3, 4 territoriali); partite di andata e ritorno tra le appartenenti a ciascun girone. Spareggi tra le componenti dei Gironi 2, 3 e 4. Semifinali Promozione. Finale Promozione.Passaggi di categoriaPromossa in Serie A Elite Maschile 27/28 la vincente della Finale Promozione.Due passaggi dal Gruppo 2 (Gironi 2,3,4) al Gruppo 1.Sei retrocessioni in Serie B 2027/28 (ultime due classificate del Gruppo 2).PartecipantiGruppo 1Girone 1: Avezzano Rugby, Rugby Parma, Unione Rugby Capitolina, Piacenza Rugby , Rugby Calvisano, CUS Torino, VII Rugby Torino, Livorno Rugby, Rugby Club Cavalieri, Amatori Rugby Alghero, Valsugana Rugby e Pesaro Rugby. Gruppo 2Girone 2: Modena Rugby, Brixia, Rugby Bergamo, Rugby Lecco, Rugby Milano, CUS Milano, Amatori & Union Rugby Milano, Verona Rugby, Stade Valdotain, Rugby Viadana, CUS Genova e Unione Monferrato. Girone 3: Romagna, Bologna Rugby, Unione Rugby Firenze, Rugby Paese, Rugby Feltre, Rugby Casale, Ruggers Tarvisium, Villorba Rugby, Valpolicella Rugby, Rugby Junior Badia, Patavium Rugby Union e Rugby San Donà.  Girone 4: Rugby Gubbio, Rugby Perugia, La Rugby L'Aquila, Polisportiva Paganica, Unione Rugby San Benedetto, Lions Alto Lazio, Rugby Roma Olimpic, SS Lazio Rugby, US Roma Rugby, Primavera Rugby, Rugby Amatori Napoli e CUS Catania.DateFase a gironi dal 18 ottobre 2026 Semifinali Spareggio Gruppo 2: 9 maggior 2027 in gara unica secondo il seguente schema:1a ranking prime classificate Gruppo 2 v 1a ranking seconde classificate Gruppo 22a ranking prime classificate Gruppo 2 v 3a ranking prime classificate Gruppo 2Finale Spareggio Gruppo 2 il 16 maggio tra le vincenti delle semifinali spareggio Gruppo 2, in casa della meglio classificata in stagione regolare. La vincente della Finale Gruppo 2 si qualifica alle Semifinali Promozione.Semifinali Promozione il 30 maggio 2027 secondo il seguente schema:1a classificata Serie A Gruppo 1 v Vincente Finale Spareggio Gruppo 22a classificata Serie A Gruppo 1 v 3a classificata Serie A Gruppo 1Finale Promozione il 6 giugno 2027 tra le vincenti delle Finali Promozione in sede da definire.___________________________________________________________________ Campionato di Serie A Femminile (Titolo di Campione d’Italia di Serie A Femminile 2026/27)Formula: su due fasi. Prima fase su quattro gironi (uno meritocratico, tre territoriali. Formula all’italiana con partite di andata e ritorno. Seconda fase play-off a eliminazione diretta. Passaggi di categoria1 squadra promossa in Serie A Elite Femminile 2027/281 squadra retrocessa dal girone 1 (meritocratico) al girone territoriale Partecipanti: 20 squadre suddivise in 4 gironiGirone 1 Meritocratico: Romagna RFC, Rugby Riviera 1975, Roma Women Rugby, CUS Milano Rugby, Scandicci Rugby e Neapolis Rugby Femminile Campania Felix. Al termine della stagione, la sesta classificata scenderà nel girone territoriale per la stagione successiva.Girone 2: Ivrea Rugby Club, Lyons Tortona, Cus Genova, Highlanders Formigine Rugby, Rugby Parma FC 1931Girone 3: Rebels Rugby VI Est Asd, Rugby Calvisano, SSD, Rugby Rho, Linci Rugby Club Femminile MilanoGirone 4: Unione Rugbistica Anconitana, Cus L’Aquila, ASD Bisceglie, Tigri Rugby Bari 1980, Asd Rugby I Briganti Date: 8 novembre – 23 maggio 2027Quarti di finale Gruppo 2: 11 aprile 20271° Ranking prime classificate Gruppo 2 A2 vs 2a Ranking terze classificate Gruppo 2 = Q12° Ranking prime classificate Gruppo 2 vs 1a Ranking terze classificate Gruppo 2 = Q23° Ranking prime classificate Gruppo 2 vs 3° Ranking seconde classificate Gruppo 2 = Q31° Ranking seconde classificate Gruppo 2 vs 2° Ranking seconde classificate Gruppo 2 = Q4 Gara unica in casa della squadra migliore classificata stagione regolare 2026/2027.Semifinali Gruppo 2: 25 Aprile 2027Vincente Q1 vs Vincente Q4 Vincente Q2 vs Vincente Q3 Gare unica in casa delle squadre Q1 e Q2, comunque in casa della squadra migliore classificata stagione regolare 2026/2027 Le due squadre vincenti accederanno al barrage per accedere alla Finale Promozione, che assegnerà il titolo di Campione d’Italia di Serie A Femminile e la promozione in Elite, insieme alla 1a classificata del girone meritocratico. Barrage: 9 maggio 2027 tra le vincenti le semifinaliVincente SF1 v Vincente SF2 Finale Promozione: 23 maggio, campo neutro sede da definireVincente Barrage vs 1a classificata Girone Meritocratico___________________________________________________________________ Serie B MaschileFormula: sei gironi territoriali da dieci squadre (9 il girone 6) con gare di andata e ritorno tra le componenti di ciascun girone. Passaggi di categoriaPrime classificate di ciascun girone promosse in Serie A Maschile 27/28. Ultime classificate di ciascun girone retrocesse in Serie C 27/28. PartecipantiGirone 1: Biella Rugby, Ivrea Rugby, Rugby San Mauro, Rugby Rho, Rugby Cernusco, CUS Milano, Rugby Parabiago, Rugby Varese, Savona Rugby e Rugby Sondrio. Girone 2: Rugby Villadose, Valorugby Emilia, Rugby Carpi, Bassa Bresciana Leno, Rugby Fiumicello, Rugby Parma, Casalmaggiore Rugby, Rugby Oltremella, Rugby Rovato e Rugby Lyons. Girone 3: Rugby Udine, Rugby Trento, Rugby Riviera, Rugby Mirano, Rugby Bassano, CUS Padova, Castellana Rugby, Mogliano Veneto Rugby, Rugby Vicenza e Montebelluna Rugby. Girone 4: Rugby Pieve, Fano Rugby, Lions Amaranto, Rugby Club Cavalieri, Gispi Rugby Prato, Unione Rugby Firenze, CUS Siena, Olbia, Rugby Fradis Rugby, Tirreno RugbyGirone 5: Polisportiva Abruzzo Rugby, Amatori Rugby Capoterra, La Rugby L'Aquila, Unione Rugby Capitolina, Rugby Nuovo Salario, Rugby Roma Olimpic, Frascati Rugby Club, Villa Pamphili, Old Colleferro e Fiamme Oro Rugby. Girone 6: US Rugby Benevento, Partenope, Appia Rugby Puglia, Tigri Rugby Bari, Messina Rugby, Syrako Rugby, San Gregorio Catania, Rugby Palermo e IV Circolo Benevento. Date18 ottobre – 16 maggio 2027 _______________________________________________ Campionato Nazionale Under 18 Maschile (Titolo di Campione d’Italia Giovanile maschile 2026/2027Formula: fase di barrage interregionale dal 13 al 27 settembre 2026. Fase nazionale con trenta squadre suddivise in tre gironi da dieci con gare di andata e ritorno tra le componenti di ciascun girone. Prima e seconda di ciascun Girone e le due migliori terze ai quarti di finale. Semifinali e Finale Titolo. PartecipantiGirone 1: Valsugana Rugby Junior Padova, Benetton Rugby Treviso, Rugby Petrarca, Rugby Rovigo Delta, Rugby Paese, Mogliano Veneto Rugby e Ruggers Tarvisium.Tre posti dal barrage di qualificazione Nord-Est.Girone 2: Rugby Parabiago, Brixia Rugby, Rugby Parma FC 1931, Rugby Milano, Rugby Viadana 1970 e Bologna Rugby Club. Quattro posti dal barrage di qualificazione Nord-Ovest/Emilia Romagna.Girone 3: Rugby Experience L'Aquila, Livorno Rugby, Unione Rugby Capitolina, Unione Rugby Firenze, Rugby Club Cavalieri, Primavera Rugby e Fiamme Oro Rugby. Tre posti dal barrage di qualificazione centro-sud.DateBarrage interregionale: 13-20-27 settembre. Fase gironi Titolo:​ 11 ottobre 2026 – 25 aprile 2027Quarti di finale: 9 maggio 20271ªmigliore 1ª classificata vs 2ª migliore terza classificata = A2ª migliore 1ª classificata vs 1ª migliore terza classificata = B3ª migliore 1ª classificata vs 3ª migliore 2° classificata = C1ª migliore 2ª classificata vs 2ª migliore 2° classificata = DSemifinali: andata 23 maggio, ritorno 30 maggioVincente QFD v Vincente QFAVincente QFC v Vincente QFBFinale: 5/6 giugno 2027________________________________________________ Trofeo Under 16 Maschile “Mario Lodigiani”Formula: Fase di qualificazione regionale.Fase interregionale con sei gironi geografici da otto squadre. Le prime due classificate di ciascun girone accedono ai quarti di finale del 2 maggio in gara unica. Le vincenti dei quarti di finale ai triangolari di semifinale. Semifinali il 16-23-30 maggio. Finale in campi neutro il 5/6 giugno.   DateFase qualificazione regionale: 27 settembre - 8 novembreFase interregionale: 22 novembre - 11 aprileQuarti di finale: in gara unica campo neutro 2 maggio 2027 secondo il seguente schema: 1ª classificata Area 1 vs 2ª classificata Area 2 = A1ª classificata Area 2 vs 2ª classificata Area 1 = B1ª classificata Area 3 vs 2ª classificata Area 4 = C1ª classificata Area 4 vs 2ª classificata Area 3 = D1ª classificata Area 5 vs 2ª classificata Area 6 = E1ª classificata Area 6 vs 2ª classificata Area 5 = FSemifinali: triangolare in tre giornate di sola andata il 16-23-30 maggioGirone A: QFA, QFB, QFC Girone B: QFD, QFE, QFFFinale: 5/6 giugno 2027 tra le prime classificate dei Gironi di semifinale.
28 Luglio 2026 - 4 giorni fa
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Radici Ovali – Gli 80 anni dell’Alessandria Rugby

Ottant’anni di passione, battaglie sul campo e continua evoluzione. Un nuovo video racconto ripercorre la ricca storia dell’Alessandria Rugby, tracciando le tappe fondamentali che hanno segnato la crescita del movimento palla ovale nel territorio alessandrino. La storia comincia nel 1946, quando un gruppo di pionieri decide di dare vita alla prima squadra cittadina radunando i ragazzi della palestra Garatti. Dai primi allenamenti sul terreno adattato di Piazza d’Armi, il gruppo cresce fino ad approdare allo storico stadio Moccagatta. Negli anni ’50 arriva la vittoria dello spareggio per la Serie A, seguita dalla parentesi della polisportiva e dal periodo dedicato al rugby a 13 negli anni ’60. Negli anni ’70, dopo lo scioglimento della prima squadra e la partenza di molti atleti verso piazze come Genova e Milano, il rugby alessandrino ritrova una casa al Dopolavoro Ferroviario di Viale Brigata Ravenna. Nasce così il DLF Rugby Alessandria, guidato da figure storiche come Ezio Zucconi, Gallucci e Ballardini. È l’epoca del rugby “spartano”, fatto di ragazzi giovanissimi mossi da una passione viscerale, che scappavano di casa pur di scendere in campo. Tra la fine degli anni ’70 e i primi anni ’80 prende forma anche il primo vero vivaio giovanile. Dopo le sfide di ricambio generazionale degli anni ’90, il nuovo millennio segna una forte strutturazione. Attorno all’ossatura di atleti cresciuti nel vivaio (tra cui i fratelli Piccinin, Casarin e i fratelli Nosenzo) e al rientro di una figura di rilievo internazionale come l’ex azzurro Franco Berni, la squadra torna a puntare in alto. Dopo tre finali consecutive disputate dal 2007, nel 2009 arriva lo storico e tanto atteso ritorno in Serie B sotto la guida tecnica di German Parra e Claudio Del Trovi. Negli ultimi anni il movimento ha saputo guardare oltre i confini cittadini. Dalla sinergia tra le società del territorio — guidata dall’intuizione di dirigenti come Michael Pires, Paolo Cavallini, Alessio Giacomini e Giorgio Frisone — è nata l’URPA (Unione Rugby Provinciale Alessandria). Una realtà collettiva che da oltre quattro anni permette alle selezioni giovanili (dall’Under 14 all’Under 18) di competere stabilmente nei campionati Élite di categoria. Oggi il rugby alessandrino continua a lavorare su una doppia sfida: avvicinare sempre più giovani alla palla ovale e consolidare la qualità tecnica e organizzativa di tutto il movimento provinciale. https://www.youtube.com/watch?v=RzpKPyZEdYg&feature=youtu.be

dalla base | 31/07/2026

Italseven Maschile, gli Azzurri secondi a Spalato e qualificati al SVNS3 World Rugby

L’Italseven di Matteo Mazzantini si arrende solo in finale ai Campioni Olimpici della Francia nella seconda, decisiva tappa del circuito europeo 7s Championship Series di Spalato: dopo essere saliti sul gradino più basso del podio ad Amburgo all’inizio del mese, l’Italia Maschile è d’argento in Croazia e nella classifica aggregata del circuito, sempre dietro ai transalpini.Il piazzamento nella rassegna continentale, nonostante la sconfitta contro la Francia che costa all’Italia il successo di tappa, vale sopratutto la qualificazione, per il secondo anno consecutivo, alle SVNS3 Series di Dubai, la divisione d’ingresso del circuito mondiale World Rugby che vedrà gli Azzurri di scena nell’inverno 2026 negli Emirati Arabi.La domenica dell’Italseven, dopo il successo di sabato nei quarti di finale contro la Germania provvisoria capolista del circuito, parte con il successo per 12-5 in semifinale contro il Belgio, già affrontato nella fase a gironi in un contronto equilibrato, concluso sul 21-21: poi, in serata, Mba e compagni tornavano in campo contro i vincitori dell’ultima edizione dei Giochi Estivi, che si confermavano ai vertici della specialità dominando i quattordici minuti di gara realizzando sette mete per il 43-0 con cui i galletti si aggiudicavano torneo e circuito.Per gli Azzurri, pur fermati nettamente nella sfida conclusiva contro la Francia, la seconda piazza generale e, soprattutto, la certezza dell’accesso al circuito mondiale del prossimo inverno, un’opportunità per confrontarsi al livello di gioco superiore dopo un’estate, comunque, da ricordare con i podi di Amburgo e Spalato. I risultati dell’Italia alle 7s Championship Series di SpalatoFase a gironiItalia v Ucraina 26-0Italia v Rep. Ceca 33-0Italia v Belgio 21-21Quarti di finaleItalia v Germania 21-19SemifinaleItalia v Belgio 12-5FinaleFrancia v Italia 43-0

Italia 7s Maschile | 26/07/2026

Finale Trofeo Italiano Beach Rugby, Vittoria for Women Tourl’edizione 2026 va ai The Rockets (Maschile) e alle Sabbie Mobili (Femminile)

Nella splendida e gremita cornice della Beach Arena di San Benedetto del Tronto (AP) si è conclusa l’edizione 2026 del Trofeo Italiano di Beach Rugby che ha assegnato il Trofeo per la categoria maschile ai The Rockets e per la categoria femminile alle Sabbie Mobili. Il Lazio fa la voce grossa a San Benedetto del Tronto con tre formazioni approdate in Finale. Le Sabbie Mobili centrano per il terzo anno consecutivo la Finale Femminile superando le Spavalde 4 a 3 al termine di un match che ha visto le squadre in grande equilibrio fino alla scadere e che ha regalato grandi emozioni al pubblico presente. Emozioni che si sono vissute anche nella finale maschile che ha visto prevalere i The Rockets che bissano il successo dello scorso anno: sette le mete messe a segno dalla formazione laziale contro le quattro del Padova Rugby. Categoria Maschile Fase a gironi GIRONE 1THE ROCKETSBULA BULASABBIE NOMADI GIRONE 2PADOVA BEACHNAVYGATORSSHARKS BEACH RUGBY GIRONE 3CRAZY CRABSTHE MONSTERSPRUZZI PAZZI GIRONE 4SABBIE MOBILIPIRATI DI NISIDAWILD PORKS The Monster  v Spruzzi Pazzi, 6 – 2Pirati di Nisida v Wild Porks, 5 – 6Bula Bula v Sabbie Nomadi, 3 – 4NavyGators v Sharks Beach Rugby. 8 – 5Sabbie Mobili v Wild Porks, 8 – 4Crazy Crabs v Spruzzi Pazzi, 7 – 2Padova Beach v Sharks Beach Rugby, 9 – 3The Rockets v Sabbie Nomadi, 6 – 2Crazy Crabs v The Monster , 5 – 4Sabbie Mobili v Pirati di Nisida, 6 – 3The Rockets v Bula Bula, 7 – 0Padova Beach v The NaviGators, 6 -4 Fase Finali Semifinale 9° – 12° postoPirati di Nisida v Bula Bula, 5 – 7Sharks Beach Rugby v Spruzzi Pazzi, 4 – 6 Semifinale 5° – 8° postoNavyGators v Sabbie Nomadi, 6 – 4The Monsters v Wild Porks, 6 – 2 Finale 11° – 12° postoPiradi di Nisida v Sharks Beach Rugby, 4 – 5 Finale 9° – 10° postoBula Bula v Spruzzi Pazzi, 5 – 6 Finale 7° – 8° postoSabbie Nomadi v Wild Porks, 7 – 5 Finale 5° – 6° postoNavyGators v The Monsters, 4- 6 Semifinali  1° – 4° postoSabbie Mobili v The Rockets, 2 – 4Padova Beach v Crazy Crabs, 4 – 3Finale 3° – 4° postoSabbie Mobili v Crazy Crabs, 6 – 5Finale 1° – 2° postoThe Rockets v Padova Beach, 7 – 4 Classifica: 1. The Rockets2. Padova Beach3. Sabbie Mobili4. Crazy Crubs5. The Monsters6. Navygators7. Sabbie Nomadi8. Wild Porks9. Spruzzi Pazzi10. Bula Bula11. Sharks Beach Rugby12. Piradi di Nisida Categoria Femminile Fase a gironi GIRONE 1Sabbie MobiliPatavium RugbyCus L’Aquila Rugby Femminile GIRONE 2SpavaldeSabbietteThe Fox Patavium Rugby v CUS L’Aquila Rugby Femminile, 8 – 4Sabbiette v The Rox, 9 – 0Spavalde v The Fox, 6 – 1Sabbie Mobili v CUS L’Aquila Rugby Femminile, 12 – 2Sabbie Mobili v Patavium Rugby, 7 – 4Spavalde v Sabbiette, 5 – 4 Fase Finali Finale 5° – 6° postoCus L’Aquila Rugby Femminile v The Fox, 2 – 6 Semifinali 1° – 4 ° postoSpavalde v Patavium, 7 – 6Sabbie Mobili v Sabbiette, 3 – 2 Finale 3° – 4° postoPatavium v Sabbiette, 3 – 4 Finale 1° – 2° postoSpavalde v Sabbie Mobili, 3 – 4Classifica1. Sabbie Mobili2. Spavalde3. Sabbiette4. Patavium5. The Fox6. Cus L’Aquila Rugby Femminile

Beach | 25/07/2026

Trofeo Italiano Beach Rugby: a San Benedetto del Tronto il gran finale della stagione 2026

Roma – Il Trofeo Italiano Beach Rugby 2026, dopo aver attraversato l’Italia da nord a sud, è pronto a vivere il suo momento più atteso. Sabato 25 luglio la spiaggia di San Benedetto del Tronto ospiterà la Finale Nazionale del circuito FIR, ultimo appuntamento di una stagione da record che ha visto il consolidamento del movimento e una partecipazione in costante crescita. Anche l’edizione 2026 è stata accompagnata dal sostegno di Vittoria Assicurazioni, title partner del circuito e protagonista, insieme alla Federazione Italiana Rugby, del Vittoria for Women Tour, il progetto dedicato alla promozione della prevenzione attraverso lo sport.La Finale rappresenta il punto d’arrivo di un percorso che, iniziato nel mese di giugno, ha toccato 39 località italiane, confermando la continua espansione del beach rugby federale. Dalla ripartenza del 2022, dopo l’interruzione imposta dalla pandemia, il Trofeo Italiano ha conosciuto una crescita costante: dalle 27 tappe di quattro anni fa si è arrivati alle 39 dell’edizione 2026, con un progressivo incremento delle società coinvolte, delle squadre partecipanti e delle regioni rappresentate.I numeri raccontano con efficacia l’evoluzione del movimento: oltre 1.500 atleti hanno già preso parte al circuito, distribuiti tra 90 squadre maschili e 20 femminili provenienti da 17 regioni italiane. A questi si aggiunge il contributo di circa un centinaio di arbitri impegnati durante tutta la stagione e il lavoro condiviso con Comitati Regionali e società organizzatrici, che hanno consentito di costruire un calendario sempre più ricco e capillare.”Il Trofeo Italiano Beach Rugby rappresenta una straordinaria opportunità per valorizzare il nostro gioco anche nel periodo estivo, portandolo in contesti di grande visibilità e aprendolo a pubblici sempre più ampi. – ha sotto lineato la vicepresidente della Federazione Italiana Rugby Antonella Gualandri – È uno strumento di sviluppo della base partecipativa e di promozione della cultura rugbistica, capace di creare occasioni di incontro tra società, territori e comunità. Ogni tappa rappresenta un momento di sport, aggregazione e condivisione che contribuisce a rafforzare il legame tra il rugby e il territorio, offrendo al tempo stesso un’importante vetrina per il movimento. La crescita del Beach Rugby testimonia la capacità del nostro sport di rinnovarsi nelle modalità di proposta senza rinunciare ai propri principi fondanti: rispetto, inclusione, solidarietà e spirito di squadra. È anche attraverso iniziative come questa che la Federazione continua a investire nella diffusione del rugby, rendendolo sempre più accessibile, riconoscibile e vicino alle persone. Il beach rugby è diventato anche una vetrina turistica. Ogni tappa porta alla scoperta di spiagge e luoghi meno conosciuti, ma di livello, nell’enorme patrimonio naturale dei litorali italiani”, ha concluso Gualandri.Saranno dodici le squadre maschili a contendersi il titolo italiano: The Monsters, Padova Beach, Bula Bula, Spruzzi Pazzi, Sabbie Mobili, The Rockets, Crazy Crabs, Navy Gators, Sabbie Nomadi, Wild Porks, Pirati di Nisida e CAS Reggio Calabria. Nel torneo femminile scenderanno invece in campo Sabbie Mobili, Patavium Rugby, CUS L’Aquila, Spavalde, Sabbiette e The Fox.A difendere il titolo nazionale conquistato nel 2025 saranno The Rockets nel torneo maschile e Le Sabbie Mobili in quello femminile, chiamate a confermarsi al termine di una stagione che ha visto crescere ulteriormente il livello tecnico del circuito.Le quattro teste di serie del torneo maschile saranno The Rockets, vincitori del Girone Centro-Sud, Padova Beach, prima classificata del Girone Nord-Est, Crazy Crabs e Sabbie Mobili. The Rockets guideranno il Girone 1 insieme a Bula Bula e Sabbie Nomadi; Padova Beach sarà inserita nel Girone 2 con Navy Gators e CAS Reggio Calabria; Crazy Crabs affronterà The Monsters e Spruzzi Pazzi nel Girone 3, mentre Sabbie Mobili condividerà il Girone 4 con Pirati di Nisida e Wild Porks.Nel torneo femminile le teste di serie saranno Sabbie Mobili, vincitrici del Girone Nord-Est, e Spavalde, prime nel Girone Centro-Sud. Sabbie Mobili affronteranno Patavium Rugby e CUS L’Aquila nel Girone 1, mentre Spavalde se la vedranno con Sabbiette e The Fox nel Girone 2.La giornata prenderà il via alle ore 10.00 con le gare della fase a gironi disputate su due campi. Dopo la pausa pranzo, il programma entrerà nel vivo con la diretta streaming, prevista dalle 16.30, che accompagnerà il pubblico fino alle finali in programma alle 19.20 e alle successive premiazioni.San Benedetto del Tronto si prepara così ad accogliere il gran finale di una stagione che ha confermato la solidità del progetto Beach Rugby della Federazione Italiana Rugby. Al termine di un’estate che ha coinvolto migliaia di appassionati lungo le spiagge italiane, sarà il campo a decretare i nuovi Campioni d’Italia di Beach Rugby 2026. Le fasi finali della Trofeo saranno visibili sul canali Fir a partire dalle 14,30. https://www.youtube.com/watch?v=bp8LX3420Gg

Beach | 23/07/2026

Campionati

FIR Informa

Altri articoli

Addio a Sandro Manzoni, Benemerito del rugby italiano

Il Presidente federale ed il Consiglio di FIR sono addolorati dalla scomparsa di Sandro Manzoni, Benemerito del rugby italiano e, tra il 2005 e il 2009, Presidente della Lega Italiana Rugby d’Eccellenza. Indimenticato Presidente dell’Amatori Milano prima e del Milan Rugby poi, gestì la costituzione e l’evoluzione della Polisportiva Mediolanum voluto dalla proprietá di Silvio Berlusconi guidando il Club rossonero a quattro titoli di Campione d’Italia negli Anni ‘90 e rappresentando successivamente il movimento italiano sulla scena internazionale come Consigliere nel Board dell’ERC, l’ente allora responsabile delle Coppe Europee. Conclusa l’esperienza milanese era stato Presidente del Rugby Calvisano tra il 2001 e il 2005, vivendo l’epopea che aveva portato i bresciani al primo scudetto del 2005 per poi assumere la guida della Lega sino al suo scioglimento nel 2009. Il Presidente federale Andrea Duodo, nel rivolgere alla famiglia Manzoni le più sentite condoglianze personali e del Consiglio, ricorda il rugbista appassionato e il dirigente capace di contribuire alla crescita del movimento nei primi, cruciali anni successivi all’ingresso dell’Italia nei grandi consessi internazionali. Un minuto di silenzio per Sandro Manzoni sarà osservato in occasione della Finale del Trofeo Italiano Beach Rugby del 25 luglio a San Benedetto del Tronto, mentre la Nazionale Maschile 7s scenderà in campo con il lutto al braccio nella tappa del Rugby Europe Men’s 7s Championship di Spalato del 24/26 luglio. Le esequie si terranno mercoledì 22 luglio alle ore 11 presso la Chiesa Parrocchiale dei Santi Carlo e Anna, Piazza del Centro Commerciale 12, Segrate/San Felice, Milano

Beach Rugby | 19/07/2026

Modifica Circolare Informativa 2026-27

La FIR informa che, in occasione del Consiglio Federale di venerdì 3 luglio, sono state apportate  tre  modifiche/integrazioni al testo della Circolare Informativa 2026/27 in  accoglimento di alcune indicazioni ricevute dalle affiliate. Le integrazioni interessano i punti  8.8.3.2.  REQUISITI MINIMI PER LE SOCIETA’ TUTOR (pag.61)  8.8.3.4 SISTEMA DI TUTORAGGIO PER LE CATEGORIE U14, U16, U18 MASCHILI (pag. 62)   8.17 OBBLIGATORIETÀ DEI CAMPIONATI (pag. 71) Punto 8.8.3.2 (primo capoverso) Per poter assumere la veste di Società TUTOR, la Società richiedente, al momento della presentazione dell’accordo per l’approvazione federale, deve rispettare i seguenti requisiti minimi di tesserati giocatori: •             U14: almeno 10 (dieci) giocatori; •             U16: almeno 12 (dodici) giocatori che diventeranno 13 (tredici) per la stagione 2027/2028; •             U18: almeno 12 (dodici) giocatori, inclusi i “rientranti Seniores” (anno di nascita 2008), per la stagione sportiva 2026/2027 che diventeranno 13 (tredici) per la stagione 2027/2028. Punto 8.8.3.4 (ultimo capoverso) […] Le società TUTOR e le società TUTORATE, iscritte all’attività ufficiale, potranno accedere ai benefici legati all’attività riconosciuta valida, esclusivamente se inseriscono in ogni lista gara ufficiale un numero di giocatori, propri tesserati, non inferiore al minimo previsto dal precedente punto 8.8.3.2 (precisandosi che per la categoria U18 nei giocatori propri tesserati sono ricompresi anche i giocatori “rientranti”), e sia rispettato il numero minimo di gare stabilito nel comunicato n.1 della s.s. 2026/2027.  Punto 8.17  È stata inserita come obbligatorietà per le società iscritte al Campionato Italiano Maschile di Serie B la partecipazione all’attività under 14.

FIR Informa | 07/07/2026

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