©2026 Federazione Italiana Rugby

15

Lo Staff della Nazionale Maschile sul territorio: ufficializzate nuove date di incontri con i tecnici regionali

Roma – La Federazione Italiana Rugby annuncia nuove date relative agli incontri programmatici sul territorio nazionale tra lo staff tecnico della Nazionale Maschile e i tecnici regionali. Ogni appuntamento – che sarà organizzato dai Responsabili di Sviluppo Area in sinergia con i Comitati locali – vedrà la partecipazione di differenti figure dello staff azzurro che condivideranno linee di lavoro mirate in base alle proprie aree di specializzazione. Dopo il primo appuntamento a Paganica lo scorso venerdì 11 settembre, che ha visto il coinvolgimento di Gonzalo Quesada, German Fernandez, Sergio Parisse insieme ai tecnici territoriali e atleti provenienti dai settori giovanili delle squadre abruzzesi, sono state ufficializzate altre date che vedranno lo staff della Nazionale Italiana Maschile incontrare i tecnici del territorio. Oltre a quelle già annunciate di Calvisano di martedì 15 settembre – dove saranno presenti il Responsabile della Preparazione Atletica Michele Colosio e Carlo Orlandi, Responsabile Campionati Nazionali, Didattica e Centro Studi – e mercoledì 16 settembre in Ghirada, a Treviso, dove saranno presenti Roberto Santamaria e Sergio Parisse, rispettivamente assistenti allenatori con focus su mischia e la touche, sono stati inseriti altri appuntamenti sul territorio. Questo il calendario completo: 15 settembre, Calvisano, Rugby Calvisano(Lombardia) ore 18.30: Michele Colosio e Carlo Orlandi 16 settembre, Treviso, Ghirada (Veneto) ore 19: Sergio Parisse e Roberto Santamaria 21 settembre, Olbia, Olbia Rugby (Sardegna) ore 16.30: Gonzalo Quesada e German Fernandez 21 settembre, Catania, Briganti Rugby Librino (Sicilia) ore 18.15: Sergio Parisse e Roberto Santamaria 22 settembre, Cagliari, 7Fradis Rugby, (Sardegna) ore 16.30: Gonzalo Quesada e German Fernandez 23 settembre, Napoli, RNA Napoli (Campania) ore 18: Sergio Parisse e Roberto Santamaria 25 settembre, Livorno (Toscana) ore 18: Richard Hodges e Philippe Doussy 28 settembre, Reggio Emilia, Canalina (Emilia Romagna) ore 18: Michele Colosio e Carlo Orlandi 30 settembre, Biella, Cittadella del Rugby (Piemonte) ore 18.30: Gonzalo Quesada e German Fernandez 30 settembre, Padova, La Guizza (Veneto) ore 19: Richard Hodges e Philippe Doussy
14 Settembre 2026 - 41 minuti fa
Leggi articolo
25

Italia v Argentina, la sfida del “Ferraris” presentata a Palazzo Tursi a Genova

L’Italia e l’Argentina tornano ad affrontarsi, per la terza volta nella propria storia,  sul prato dello Stadio “Luigi Ferraris” di Genova il prossimo 14 novembre (ore  12.40, diretta Sky Sport) nella quinta giornata del Nations Championship.  La nuova competizione internazionale che vede impegnate le prime dodici  squadre del panorama rugbstico internazionale approderà nel capoluogo ligure  rinnovando una delle rivalità più sentite della scena dei test-match, resa ancor  più affascinante dal profondo legame storico che lega la città della Lanterna ed  il Sudamerica.  Genova, una delle città che ha ospitato più volte la Nazionale Italiana Maschile  dopo Roma e Milano insieme alle roccaforti ovali de L’Aquila, Padova e Rovigo,  è stata protagonista nelle ultime stagioni di alcune delle sfide chiave della  stagione azzurra, dal test-match del 2022 contro i Campioni del Mondo del  Sudafrica passando per i successi del 2024 e del 2025 contro la Georgia e il  Cile.  Un rapporto speciale, quello tra il capoluogo ligure e l’Italrugby, sin dagli albori  della palla ovale: fu infatti proprio Genova, nel 1929, a tenere a battesimo il  primo raduno della Nazionale Italiana, a pochi mesi dalla fondazione della FIR  ed in vista del debutto internazionale di Barcellona contro la Spagna.  Un legame che, a novembre, si rinnoverà ancora una volta per la sfida tra i  Pumas sudamericani ed il XV capitanato da Michele Lamaro, deciso ad  interrompere una striscia di successi biancoazzurri che va avanti dalla vittoria  italiana dell’estate 2008 a Cordoba.  Dopo il sold-out del 2022 contro il Sudafrica ed i positivi riscontri di pubblico per  Georgia e Cile, il grande rugby “Tier 1” torna quindi sulle sponde genovesi con il  derby latino dei due mondi: con una disponibilità di biglietti già estremamente  ridotta per i settori di Tribuna e Distinti, la campagna di ticketing si concentra in  particolare sulle due Gradinate, in vendita al prezzo di 12€ stramite il ticketing  partner ufficiale di FIR su federugby.ticketone.it A due mesi dal calcio d’inizio, intanto, la sede del Comune di Genova a Palazzo  Tursi ha ospitato la presentazione ufficiale della sfida di Nations Championship,  lanciando la lunga volata verso la sfida di novembre.  “Genova è stata la prima casa dell’Italrugby, quasi un secolo fa, e da allora il  legame tra la nostra città e la Nazionale è rimasto saldo - ha dichiarato la  sindaca di Genova, Silvia Salis - un legame fatto di passione, tradizione e di  una cultura sportiva che appartiene da sempre alla nostra città e alla quale  sono particolarmente legata. Genova ha regalato al rugby italiano alcuni dei  protagonisti più iconici, a partire da Marco Bollesan, unico rugbista inserito nella  Walk of Fame dello sport azzurro, fino a Marco Rivaro e Tommaso Castello, due  grandi centri che hanno scritto pagine importanti della storia recente del rugby  italiano e che hanno avuto l’opportunità di disputare il Varsity Match, la  centenaria sfida tra le Università di Cambridge e Oxford. È un evento  pienamente coerente con la nostra idea di una Genova sempre più protagonista  e palcoscenico dei grandi appuntamenti sportivi, capace di attrarre pubblico,  generare nuove opportunità e promuovere un turismo di qualità, sportivo e non  solo. Ringrazio il presidente della Federazione Italiana Rugby, Andrea Duodo, e  tutto il Consiglio Federale per aver scelto Genova e per averci affidato quella  che considero la sfida più affascinante del trittico di novembre. Sono certa che  la città saprà rispondere ancora una volta con entusiasmo e passione, facendo  sentire agli Azzurri tutto il calore di Genova e del suo pubblico”. “La Regione Liguria sostiene questa iniziativa che è molto importante – ha dichiarato Matteo Campora, consigliere regionale - L'auspicio è che Genova possa presentare una sua squadra nella massima serie, perché credo che ci siano i numeri e anche gli imprenditori che potrebbero investire su una squadra e questo è quello che si aspettano i genovesi. Questo è sicuramente un evento importante in uno stadio, come è stato detto, che si presta molto alle partite di rugby, è l'unico stadio all'inglese dove lo spettatore è vicino e non sono molti. Poi vi è, come accennava la sindaca, un legame forte tra Genova, la Liguria e l'Argentina perché molti genovesi, molti liguri, provenienti anche dall’entroterra genovese, sono andati in Argentina nei primi del Novecento e hanno contribuito a costruire l'Argentina. Quindi è una partita che va oltre lo sport, perché esiste un legame intenso che parte da lontano tra l'Italia, Liguria e l'Argentina. Quindi sicuramente sarà un grande spettacolo ed  un'occasione per valorizzare la nostra città e la nostra regione”  “Siamo entusiasti di tornare a Genova e, per me personalmente, è un grande  privilegio poter rappresentare il Consiglio Federale nella mia città per la mia  prima uscita pubblica da Consigliere della Federazione Italiana Rugby” ha detto  Paolo Ricchebono, Consigliere Federale in quota tecnici.   “La sfida tra Italia e Argentina è uno degli appuntamenti più attesi del novembre  internazionale, un appuntamento centrale non solo nel calendario del Nations  Championship ma, più in assoluto, nel cammino che porterà la Nazionale verso  il Sei Nazioni e la Rugby World Cup 2027. I grandi tornei internazionali  rappresentano, nella visione della governance federale, un fondamentale  strumento di promozione del nostro sport verso nuovi pubblici, ma anche al  tempo stesso un momento di celebrazione della nostra comunità, di incontro tra  le Società, i praticanti e gli appassionati di tutta Italia. Due settori del “Ferraris”  sono già vicini alla massima capienza a due mesi dall’evento, un segnale  importante su cui, nelle prossime settimane, costruire un indimenticabile  pomeriggio di sport”.  Sergio Parisse, recordman di presenze in Nazionale e oggi assistente  allenatore degli Azzurri, primo italiano inserito nella Hall of Fame di World  Rugby, ha ricordato i tanti confronti diretti tra l’Italia e l’Argentina: “Una partita  speciale, per noi come per loro: ancor più speciale da giocare qui a Genova, la  città da cui tantissimi nostri connazionali sono partiti, nel XIX e nel XX Secolo,  per costruire il proprio futuro al di là dell’Atlantico.   Ho giocato spesso a Genova, anche contro i Pumas: l’atmosfera del Ferraris, la  vicinanza agli spalti, lo rendono uno degli stadi italiani dove il rapporto tra  giocatori e pubblico è più intimo, un campo bellissimo per il nostro sport. Ci  aspetta un novembre impegnativo contro Sudafrica, Argentina e Fiji, prima della  finale del Championship a Londra, e la partita di Genova potrà rappresentare  un crocevia importante della nostra stagione”.
14 Settembre 2026 - 5 ore fa
Leggi articolo
35

WXV Global Series, l’edizione 2026 presentata ufficialmente allo stadio Tognon di Fontanafredda

Un torneo rivisitato nella sua formula e pronto a partire sabato 19 settembre alle 14.30 allo stadio Omero Tognon di Fontanafredda. L’edizione 2026 delle WXV Global Series si appresta a vedere il proprio calcio d’inizio con la sfida tra la Nazionale Femminile Italiana e quella giapponese, in diretta su federugby.it, con i biglietti disponibili su federugby.ticketone.it. Prima del debutto sul campo, è stata la volta della consueta conferenza di lancio, ospitata proprio dalla struttura che farà da teatro alle due gare interne delle Azzurre nel torneo, contro Giappone e Sudafrica. Al termine del doppio impegno casalingo, la Nazionale Femminile partirà alla volta degli Stati Uniti, dove a Mansfield e Nashville sono in programma altri due test, entrambi contro la nazionale a stelle e strisce. La Regione Friuli Venezia Giulia si prepara dunque ad accogliere il grande rugby internazionale: nel mese di settembre saranno due le sfide che vedranno protagoniste le atlete della Nazionale Femminile, mentre a novembre la Nazionale Maschile affronterà le Fiji al BluEnergy Stadium di Udine, nell’ambito del Nations Championship. Il Vicepresidente e Assessore regionale alla cultura e allo sport, Mario Anzil, ha dichiarato: “In attesa di accogliere a novembre la Nazionale maschile a Udine per il Nations Championship, il Friuli Venezia Giulia si prepara a vivere da protagonista il rugby femminile con le Azzurre che nei prossimi giorni scenderanno in campo a Fontanafredda. Le WXV Global Series confermano il valore della collaborazione con la Federazione Italiana Rugby, un partner affidabile con cui la nostra Regione condivide l’impegno a promuovere questa disciplina e a dare al nostro territorio nuove occasioni di visibilità internazionale. Vedere da vicino le Azzurre sarà un’opportunità per apprezzare il livello del rugby femminile e uno stimolo per tante ragazze ad avvicinarsi a questo sport.” Il Sindaco di Fontanafredda, Michele Pegolo, ha dichiarato: “Per Fontanafredda non è semplicemente un giorno di presentazione: è una giornata di grande orgoglio civico e sportivo. A esattamente vent’anni da quello storico test match del 2006 tra Italia e Canada, Fontanafredda torna a essere protagonista del grande rugby internazionale.Come Amministrazione abbiamo fortemente voluto questo risultato, lavorando fianco a fianco con la Federazione Italiana Rugby e con la Regione, per dimostrare che il nostro territorio e le nostre strutture, a partire dallo stadio Omero Tognon, hanno la capacità, la credibilità e l’ambizione di ospitare appuntamenti ai massimi livelli internazionali.Nelle giornate del 19 e del 26 settembre gli occhi degli appassionati e delle telecamere saranno puntati su Fontanafredda, con la nostra Nazionale Femminile, 6a forza del ranking mondiale, impegnata contro Giappone e Sudafrica nelle prestigiose WXV Global Series.Ma per noi questo non è solo un grande evento sportivo. È anche la testimonianza concreta dell’idea di sport che il Comune di Fontanafredda promuove ogni giorno: uno sport fatto di inclusione, crescita del movimento femminile, rispetto dell’avversario e autentico fair play, valori che vogliamo trasmettere soprattutto ai nostri giovani.Ed è un percorso che guarda lontano. Questo appuntamento internazionale si inserisce nella nostra visione strategica e trova un naturale collegamento con il progetto della futura Cittadella dello Sport, all’interno della quale il rugby locale troverà presto la propria casa definitiva, con spazi moderni e dedicati. Vogliamo che Fontanafredda sia sempre più un punto di riferimento per lo sport, l’aggregazione e la comunità. Ringrazio la FIR per la fiducia, l’Assessore allo Sport Antonio Landa per l’impegno costante, la Regione e tutti coloro che hanno reso possibile questo importante appuntamento.Alle nostre Azzurre, allo staff tecnico e a tutto il movimento va il benvenuto più caloroso e il tifo sincero di tutta la comunità di Fontanafredda. Benvenuti a Fontanafredda e buon rugby a tutti”. La Consigliera Federale FIR ed ex Azzurra Silvia Pizzati ha dichiarato: "Lo sviluppo del movimento femminile passa anche dalla capacità di essere presenti sul territorio e di creare collaborazioni tra realtà diverse. In questo senso, il Friuli Venezia Giulia rappresenta un esempio importante, con esperienze come quella del Forum Iulii, che per la prima volta sarà in Serie A Elite Femminile. Il nostro movimento cresce anche grazie alla collaborazione tra realtà distanti: in questo senso, l’esempio del Vulcano Etna Rugby, che sarà accolto dal Pordenone Rugby e che potrà così assistere alla sfida tra Italia e Giappone è la dimostrazione di quanto il sostegno sia un valore importante tanto fuori quanto dentro al campo. Le WXV Global Series sono un appuntamento che viaggia nel solco della crescita della Nazionale e arrivano in un momento significativo, con un nuovo staff che si appresta a debuttare. Il legame tra FIR e Regione Friuli Venezia Giulia si rafforza inoltre su un arco triennale, con un calendario che comprende anche l'appuntamento di novembre a Udine con Italia-Fiji maschile." Il Presidente del Comitato Regionale Friuli Venezia Giulia, Emanuele Stefanelli, ha dichiarato: "Per il Comitato Regionale Friuli Venezia Giulia è un motivo di grande soddisfazione poter ospitare per la prima volta la Nazionale Femminile a Fontanafredda. Questo appuntamento si inserisce in un percorso di collaborazione e di crescita del movimento sul territorio, che trova un esempio concreto anche nel rapporto tra Pordenone Rugby e Vulcano Etna Rugby, due realtà geograficamente distanti ma unite dalla voglia di sopportarsi e di accogliere. La presenza della Nazionale rappresenta un ulteriore momento importante per tutto il rugby regionale." Dopo i saluti istituzionali, si è passati agli aspetti di campo. Italia-Giappone sarà la prima gara per Plinio Sciamanna come Commissario Tecnico della Nazionale Femminile, affiancato da Francesco Iannucci e Francesco "Cocco" Mazzariol, ex Azzurro al debutto con il nuovo staff della Nazionale Femminile. Sciamanna, Iannucci e Mazzariol hanno analizzato il gruppo delle convocate e presentato le proprie ambizioni in vista del ritorno in campo, con un nuovo staff e un nuovo gruppo chiamati ad affrontare una competizione articolata su due finestre e due continenti. "Affrontiamo queste WXV Global Series con grande entusiasmo e con la consapevolezza di avere davanti un percorso stimolante. Il gruppo sarà importante costruire progressivamente il nostro percorso, lavorando sulle nostre caratteristiche e sulla nostra identità. Le tre avversarie che affronteremo, Giappone, Sudafrica e Stati Uniti, hanno filosofie e caratteristiche diverse e proprio per questo ci offriranno tre occasioni importanti per misurarci e crescere. Vogliamo affrontare ogni partita con ambizione, cercando di valorizzare il lavoro fatto finora e di dare alla squadra una direzione precisa."
14 Settembre 2026 - 5 ore fa
Leggi articolo
45

Accademia Nazionale, in Argentina buona prova all’esordio

Buon esordio in Argentina per l’Accademia Nazionale, protagonista di una prima uscita utile a verificare sul campo il lavoro svolto nelle prime tre settimane di preparazione. Gli Azzurrini hanno mostrato buona disponibilità e qualità nel confronto con la selezione dei Centri Alto Rendimento di Córdoba, Tucumán e Mendoza, raccogliendo indicazioni importanti in vista dei prossimi appuntamenti della trasferta. “Da un punto di vista della disponibilità, i ragazzi hanno fatto una buona prestazione – il commento dell’allenatore dell’Accademia Nazionale, Alessandro Lodi – È la prima uscita dopo tre settimane di lavoro e tanti aspetti tecnici, sia offensivi che difensivi, sono ancora in fase di consolidamento. Penso che già dalla prossima partita cercheremo di sistemare e migliorare alcuni aspetti. L’approccio e la disponibilità erano però le parti più importanti che volevamo vedere in questa prima uscita”. Proprio la capacità di mettere in campo atteggiamento, disponibilità e applicazione rappresentava uno degli elementi maggiormente attesi dalla prima gara del tour. Il confronto con una selezione argentina ha permesso al gruppo di misurarsi con una realtà differente e di raccogliere indicazioni preziose per proseguire il lavoro. Al termine del confronto è arrivata anche la vittoria per 38-21, un risultato positivo che accompagna le prime indicazioni emerse sul campo e dà ulteriore fiducia al gruppo in vista dei prossimi impegni. Sono 29 gli atleti che compongono il gruppo selezionato per l’esperienza in Argentina, con 27 giocatori appartenenti all’Accademia Nazionale e due atleti invitati per l’occasione: Matteo Mancini della Unione Rugby Capitolina e Leonardo Tosi del Livorno Rugby. Fanno parte della selezione dell’Accademia Nazionale, ma non hanno preso parte alla gara a causa di infortuni, Jacopo De Rossi, Augusto Allori e Adam Hajraoui. La trasferta in Argentina rappresenta un’importante occasione di confronto internazionale per i giovani atleti dell’Accademia Nazionale, chiamati a proseguire il proprio percorso di formazione attraverso il confronto con realtà rugbistiche di alto livello e con differenti approcci tecnici e culturali al gioco. La prima gara ha così offerto allo staff tecnico un primo riscontro sul lavoro svolto, evidenziando aspetti positivi e margini di miglioramento sui quali lavorare già in vista del prossimo appuntamento. Gli atleti dell’Accademia Nazionale: Francesco ALDERIGHI (Scandicci Rugby)Augusto ALESSANDRI (Rugby Perugia Junior)Stefano ALFONSETTI (Rugby Experience L'Aquila)Dario ARGENTON (C.U.S. Padova)Lorenzo BARBOGLIO CRAINZ (Brixia)Ioan Cristian BELEAUA (Pol. L'Aquila Rugby)Leon BLETA (Rugby Parma F.C. 1931)Alberto CIMINO (Rugby Club Cavalieri)Edoardo D'AMMANDO (Livorno Rugby)Jacopo DE ROSSI (Livorno Rugby)Luca DE NOVELLIS (Pesaro Rugby)Giovanni DEGLI ANTONI (Rugby Parma F.C. 1931)Patricio Ettore DINARTE (Valpolicella Rugby 1974)Giacomo FALCHETTO (Benetton Rugby Treviso)Federico FORTI (Valsugana Rugby Junior Padova)Lorenzo FRANCOLINI (Pesaro Rugby)Adam HAJRAOUI (C.U.S. Padova)Simone INVERNIZZI (Rugby Como)Ernesto MARTINEZ BARAJAS (Unione Rugby Firenze)Emiliano MASTROPASQUA (Amatori&Union Rugby Milano)Massimo MOLINA (Rugby Experience L'Aquila)Fabio SALVANTI (Unione Rugby Firenze)Riccardo SANCHEZ (Rugby Club Cavalieri)Manuel SCAPPINI (Unione Rugby Capitolina)Alessio SCARAMAZZA (Rugby Experience L'Aquila)Matteo SEBASTIANI (Stade Valdotain Rugby)Davide SETTE (Rugby Experience L'Aquila)Lorenzo SICILIANO (Unione Rugby Capitolina)Edoardo VITALE (CUS Milano Rugby)Jaheim Noel WILSON (Rugby Club Pasian di Prato) Invitati: Matteo MANCINI (Unione Rugby Capitolina)Leonardo TOSI (Livorno Rugby) Non presenti per infortunio: Jacopo DE ROSSI (Livorno Rugby)Augusto ALLORIAdam HAJRAOUI (C.U.S. Padova)
14 Settembre 2026 - 5 ore fa
Leggi articolo
55

Le ragazze del Vulcano Etna in Friuli per seguire le Azzurre grazie ad una raccolta fondi

Il sogno della Vulcano Etna Rugby diventa realtà. La società etnea aveva avviato una raccolta fondi per consentire alle proprie ragazze di raggiungere Fontanafredda e assistere dal vivo alla partita della Nazionale italiana femminile contro il Giappone, in programma sabato 19 settembre alle 14.30 allo Stadio Omero Tognon. Grazie al contributo di quanti hanno deciso di sostenere l'iniziativa, la raccolta ha raggiunto l'obiettivo e le ragazze della Vulcano Etna Rugby potranno vivere un'esperienza significativa, a contatto con il rugby internazionale e con le Azzurre. Un risultato accolto con soddisfazione dal presidente del Comitato Regionale FIR Sicilia, Orazio Arancio. “Sono molto contento che questo sogno sia stato realizzato e voglio rivolgere un ringraziamento sincero a tutte le persone che hanno contribuito alla raccolta fondi e alla Federazione. Per le ragazze sarà un'esperienza importante, non soltanto per la possibilità di assistere a una partita della Nazionale, ma anche per ciò che potranno vedere, vivere e portare con loro al ritorno”. La vicenda, allo stesso tempo, riporta l'attenzione sulla necessità di continuare a investire sul rugby femminile nel Mezzogiorno. “Questa non può essere la modalità attraverso la quale, ogni volta, si devono creare le condizioni per consentire alle nostre ragazze di vivere determinate esperienze”, aggiunge Arancio. “È però un punto di partenza e ci fa capire quanto entusiasmo ci sia. Dobbiamo lavorare affinché il rugby femminile al Sud possa avere sempre maggiori opportunità, attraverso una crescita delle società, dei settori giovanili e delle occasioni di confronto. Le ragazze devono poter avere la possibilità di inseguire i propri sogni senza che la distanza geografica rappresenti un limite”. “È un gesto che racconta ancora una volta il volto più autentico del nostro rugby – sottolinea Emanuele Stefanelli, presidente del Comitato FIR FVG –. Il sostegno e la solidarietà sono valori profondamente radicati nel nostro sport e, in questa occasione, è venuto fuori il meglio del movimento. Fin dal primo momento abbiamo deciso di essere al fianco di queste ragazze e Pordenone ha scelto concretamente di fare la propria parte, destinando una parte del contributo regionale previsto per l’ospitalità del progetto anche al sostegno del loro viaggio. È un segnale importante, che va oltre il semplice gesto sportivo e testimonia la volontà di costruire una vera rete di solidarietà. Ora cercheremo di accoglierle nel migliore dei modi, facendo sentire loro tutto il calore della nostra comunità rugbistica”. Il viaggio della Vulcano Etna Rugby rappresenta così anche un messaggio per tutto il movimento: creare opportunità significa investire sul futuro del rugby femminile e permettere alle giovani atlete di avere modelli, esperienze e obiettivi ai quali guardare. Sabato 19 settembre, per le ragazze della società etnea, il viaggio verso Fontanafredda sarà la realizzazione di un sogno costruito insieme alla comunità del rugby.
14 Settembre 2026 - 9 ore fa
Leggi articolo

Linee di meta: Margherita e Andrea Tonellotto – Piazzola Rugby e Rugby Valsugana

Al di là del fatto che sia mio padre, l’ho sempre visto anche come allenatore. Sono praticamente cresciuta su un campo da rugby. All’inizio, a Mirano, guardavo lui; poi ho iniziato a giocare al Piazzola Rugby e abbiamo giocato insieme. Successivamente sono andata al Valsugana, dove mi ha anche allenata, e l’ho ritrovato poi nelle selezioni giovanili, fino ad arrivare a oggi. Quindi, oltre al rapporto da padre, è sempre stato una figura importante nel mio percorso rugbistico. L’insegnamento di cui sono più debitrice è sicuramente quello di iniziare ad allenarsi prima, non quando arriva una convocazione o quando sai di avere un appuntamento importante. Fin da piccola ho cercato di allenarmi con questo obiettivo: già in Under 14, durante l’estate, mi mettevo a fare esercizi e a lavorare per conto mio. Avere in casa un allenatore mi ha fatto crescere con questa mentalità, come se fossi sempre dentro il campo. All’inizio era soprattutto lui a bacchettarmi su certe cose, perché sapeva quanto ci tenessi. Se avessi detto che del rugby non mi importava nulla, probabilmente mi avrebbe lasciata stare. Ma ero io la prima a chiedergli consigli e pareri, quindi lui me li dava, anche quando erano critici. Nei primi anni era lui a farmi notare quando mi comportavo in un modo che non rispettava quella che avrebbe potuto essere la vita futura di un’atleta. Poi, piano piano, ho interiorizzato questa mentalità. Oggi il nostro rapporto è diverso: magari dopo una partita gli chiedo come sono andata, ma non ha più bisogno di dirmi come prepararmi per quella successiva. Quelle cose ormai fanno parte di me. Sicuramente mi ha indirizzata verso quella che è la vita di un’atleta di alto livello, lasciandomi però sempre la libertà di scegliere se intraprenderla oppure no. L’altro insegnamento che mi ha sempre dato, anche al di là del rugby, è che quando scegli di fare una cosa, devi farla bene. Se vuoi giocare a rugby, non significa che devi farlo bene solo quando ne hai voglia o quando ti conviene: devi cercare di farlo bene sempre. All’epoca avevo quattordici anni e magari era una cosa difficile da accettare, ma sicuramente è un insegnamento che, nel tempo, mi ha ripagato e che porto sempre con me”. Le linee di meta che hanno caratterizzato le origini ovali di Margherita Tonellotto, Azzurra numero 226, terza linea del Valsugana Rugby Padova, si incrociano con le origini più propriamente dette. Per “Tone” la persona che ha inciso di più nel suo percorso da atleta – e da essere umano – è suo padre, Andrea. Ex giocatore del Rugby Mirano, ancora in attività quando la piccola Margherita iniziava a calcare i campi da rugby, l’ha seguita e supportata in ogni singolo aspetto, senza mai diventare pressante o giudicante. Come nel 2011: Margherita ha sei anni ancora da compiere e, mentre la Nuova Zelanda Maschile vince la Coppa del Mondo in casa con il risultato di 8-7 in finale con la Francia, con la prima e unica meta internazionale della carriera di Tony Woodcock, va a provare un allenamento. Le chiedono di rotolare per terra: lei, per chissà quale motivo, si spaventa terribilmente, lascia l’allenamento e il rugby per tre anni, fino a quando non decide di dare una seconda chance a questo sport. Racconta suo padre Andrea: “Il suo primo tesseramento è stato con il Piazzola Rugby, nel 2014, quando aveva nove anni. Da lì è iniziato tutto. A essere onesti, a portare Margherita a giocare a rugby è stata sua mamma. Io, all’epoca, ero ancora impegnato in campo come giocatore e quindi l’iniziativa di portarla a provare è stata di mia moglie. È giusto che sia così, anche perché altrimenti poi mi rimprovera di prendermi tutti i meriti.  Io, però, sia come atleta sia come allenatore, sono sempre stato molto preciso e rigoroso. Non ho mai saltato un allenamento: per me è sempre stata una cosa importantissima. Anche quando giocavo nelle categorie più basse, se ero in condizioni di andare al campo, ci andavo. L’allenamento, semplicemente, non si saltava. Quando Margherita ha iniziato a giocare e ho visto che si divertiva e che il rugby le piaceva, ho cominciato a dirle: “Marghe, se vuoi fare questa cosa, falla seriamente”. Anche se sei una bambina e giochi con altri bambini e altre bambine, bisogna imparare ad affrontare lo sport con impegno. La mia paura era che, facendolo tanto per fare, non riuscisse ad apprezzarne fino in fondo il valore. Da questo punto di vista invece , è sempre stata molto assennata. Ha cominciato ad allenarsi seriamente e non ha praticamente mai saltato un allenamento. Questa è una cosa che mi ha fatto molto piacere. Già quando era piccola avevo capito che aveva qualcosa in più rispetto agli altri bambini, ma soprattutto avevo colto in lei una vera cultura del lavoro: quella voglia di fare le cose seriamente, di non fermarsi, di non dire “oggi non vado perché ho una festa” o perché c’è qualcos’altro da fare. Non ha mai saltato un allenamento e, da questo punto di vista, ha assimilato perfettamente lo spirito dello sport. Io ho una grandissima ammirazione per lo sport in generale e per tutto quello che rappresenta. Vedere che Margherita ha fatto suo questo approccio mi ha fatto davvero piacere. E lo ha portato avanti negli anni, fino a oggi, allenandosi praticamente ogni giorno”. La carriera sportiva di Margherita, che nel mentre si affianca a quella universitaria da studentessa di filosofia, ha avuto fin qui il suo punto di acme con l’esordio con la Nazionale Maggiore, nel corso del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026.  “Da papà – dice Andrea –  vedere mia figlia scendere in campo al Sei Nazioni è un’emozione difficile da spiegare. Già averla vista giocare le nazionali giovanili era stata una grande emozione. Ma il giorno del suo esordio con la Nazionale maggiore a Parma (il 24 aprile 2026 nella gara vinta dalle Azzurre con la Scozia) è stato qualcosa di diverso. Quando è entrata in campo, io e Chiara, mia moglie, ci siamo guardati e ci siamo detti: “Ce l’ha fatta”. Perché so, sinceramente, quanto lavoro ci sia dietro a quell’esordio. Dietro ci sono anni di allenamenti, sacrifici, partite e tutto quello che ha fatto per arrivare fin lì. Da allenatore, invece, l’ho guardata con un occhio diverso. Sono molto critico, anche con lei. Non sono quello che dice semplicemente “bravissima,” e basta. Se c’è qualcosa che secondo me poteva essere fatto diversamente, glielo dico. In occasione dell’esordio, naturalmente speravo tantissimo che facesse tutto bene. E, oggettivamente, ha fatto una buona partita. C’è stata quella salita difensiva sull’azione della meta subita contro la Scozia, sulla quale ha avuto una parte di responsabilità, ma per il resto secondo me è stata davvero brava. Soprattutto, l’ho vista giocare con personalità”. Personalità, caparbietà, interessi variegati (dal piano alla lettura, dal cinema all’arte e alla fotografia, ndr.), contribuiscono nella definizione della persona-Margherita Tonellotto, ma sono anche la base di sviluppo della sua abilità in campo e in palestra.  “Credo che questa sicurezza – conclude Andrea, allenatore-padre orgoglioso e felice – l’abbia acquisita molto negli ultimi anni. Da quando ha iniziato il percorso con le Nazionali Juniores, secondo me ha fatto un salto importante sotto questo punto di vista. Anche quando è arrivata a confrontarsi con la Nazionale maggiore, l’ho vista tranquilla, consapevole e capace di stare in campo senza farsi condizionare dal contesto. Sono felice dell’atleta e della persona che sta diventando”.

Italia Femminile | 14/09/2026

Under 18 Titolo: i risultati della prima giornata di barrage

Si sono giocate quest’oggi le partite del primo turno della Fase Barrage del Campionato Nazionale Under 18 titolo. Le vincenti hanno ottenuto la qualificazione alla seconda giornata che si giocherà domenica prossima. Il 27 settembre si disputerà l’ultimo turno che determinerà le ultime formazioni che prenderanno parte alla fase a Gironi del Campionato under 18 titolo, al via il prossimo 11 ottobre. Campionato Under 18 Titolo 1 giornata – Fase Barrage Isweb Avezzano Rugby – Unione Rugby San Benedetto ​(Isweb Avezzano al Turno successivo)Frascati Rugby Club – ​​​​Rugby Valdarno72-0 (12-0)RNA – Villa Pamphili Rugby ​​​​​​29-12 (5-2)Lepini Rugby – Polisportiva Partenope​​​​81-5  (13-1)Rugby Roma Olimpic Club – Vasari Arezzo Rugby​​63-0  (11-0)Nuova Rugby Roma – Rugby Perugia Junior​​​21-72 (3-9)Tirreno Rugby Club – Pesaro Rugby​​​​27-19 (4-3)Rugby Lions Alto Lazio – Rugby Benevento​​​ 5-89  (1-13)Rugby Jesi – Fano Rugby​​​​​21-38 (3-6)CUS Torino – Harlequins Rugby Club​​​​(Cus Torino al Turno successivo)Rugby Rovato – Colorno Rugby​​​​29-24 (5-4)Unione Monferrato Rugby – CUS Pavia​​​​106-0 (16-0)Rugby Varese – Rugby Rho​​​​​29-21 (5-3)Piacenza Rugby Club – Rugby Como​​​​27-22 (4-4)Vespe Cogoleto Rugby – Pro Recco Rugby​​​68-7  (11-1)Amatori & Union Rugby Milano – Rugby Cernusco​​16-5  (1-1)Rugby Fiumicello – Rugby Bassa Bresciana Leno​​27-36 (5-6)Rugby Provincia di Alessandria – Rugby Calvisano​​22-57 (4-9)Imola Rugby – Rugby Bergamo​​​​​24-26 (2-4)CUS Genova – Rugby Treviglio​​​​​Cus Genova al Turno successivo

Campionati | 13/09/2026

Il Valorugby batte il Petrarca e si aggiudica la Supercoppa

L’Aquila – Il Valorugby Emilia conquista la Supercoppa italiana 2026 e completa una stagione da incorniciare, aggiungendo il terzo trofeo alla bacheca dopo lo Scudetto e la Coppa Italia. Allo stadio “Tommaso Fattori” dell’Aquila, la formazione reggiana supera il Petrarca Rugby 40 a 21 al termine della sfida che ha inaugurato ufficialmente la nuova stagione del rugby italiano di vertice, mettendo il sigillo su un 2026 che la consacra protagonista assoluta delle competizioni nazionali. La Supercoppa ha riproposto il confronto che aveva caratterizzato la parte decisiva della scorsa stagione. Valorugby Emilia e Petrarca Rugby erano state infatti le finaliste sia del Campionato di Serie A Élite sia della Coppa Italia, con entrambe le competizioni vinte dalla formazione emiliana. Con il successo dell’Aquila, Valorugby completa dunque uno storico triplete, conquistando nello stesso anno Scudetto, Coppa Italia e Supercoppa Italiana. Particolarmente emozionante il momento vissuto durante l’intervallo, quando sul terreno di gioco del “Fattori” sono stati premiati gran parte dei protagonisti dei cinque Scudetti conquistati nella sua storia dal rugby aquilano. Un omaggio alla tradizione neroverde e a una città che ha scritto pagine fondamentali della storia del rugby italiano, accolto dall’applauso del pubblico presente sugli spalti. La sfida si è disputata ancora una volta nella cornice dello stadio “Tommaso Fattori”, impianto simbolo di una delle città che più profondamente hanno segnato la storia e la tradizione del rugby italiano. La cronaca del match:Calcio d’inizio assegnato a Schalk Hugo, con il Petrarca che conquista il primo possesso. L’avvio della gara vede però il Valorugby Emilia prendere progressivamente il controllo delle operazioni.Al 6’ minuto, dopo una mischia a introduzione Valorugby Emilia e un fallo di Petrarca, sono i Reggiani a sbloccare la partita. I granata giocano velocemente il calcio di punizione e sviluppano l’azione all’ala, riuscendo a liberare Colombo, che marca la prima meta dell’incontro. Hugo non effettua il calcio entro il tempo concesso e la trasformazione non viene assegnata.Nella prima metà del primo tempo il pallino rimane prevalentemente nelle mani del Valorugby, col Petrarca costretto a una fase iniziale prevalentemente difensiva. I numerosi errori di handling da entrambe le parti contribuiscono, tuttavia, a rendere frammentati i primi quindici minuti di gioco.Con il passare dei minuti, il Valorugby riesce a dare maggiore continuità alla propria manovra, grazie anche a una buona circolazione dell’ovale. Da una di queste sequenze nasce un break di Brisighella, che trova il sostegno di Wagenpfeil: l’azione prosegue fino a Casilio, che realizza la seconda meta reggiana. Hugo aggiunge i due punti dalla piazzola, portando il punteggio sul 12-0.Nella seconda parte del primo tempo il Petrarca acquisisce maggiore fiducia anche nella fase offensiva e prova più volte a mettere in difficoltà la difesa reggiana. Per tre volte i tuttineri riescono ad avvicinarsi alla linea di meta, senza però trovare lo spazio per completare l’azione. Il Valorugby conferma invece la propria efficacia nelle occasioni offensive. Al 25’, dopo aver ricevuto un calcio di rinvio, i reggiani ripartono immediatamente e costruiscono una nuova azione multifase. Il sostegno accompagna lo sviluppo della manovra e Casilio trova la seconda meta personale della gara, con Diaz a fornire l’assist.Al 28’, un errore di Brisighella nei pressi dei propri cinque metri, con un in-avanti, concede al Petrarca una mischia in posizione favorevole. I tuttineri fanno uscire rapidamente l’ovale con Trotta e, nella fase successiva, riescono a superare la linea di meta con Nardo Casolari. La trasformazione da fiducia al Petrarca e il primo tempo si chiude sul 19-7 per il Valorugby Emilia. Il Petrarca prova a entrare in campo con una marcia diversa nella ripresa, ma il Valorugby regge le ondate patavine e sfodera subito un attacco vincente. Al 5’ del secondo tempo, dopo un’azione un po’ confusionaria, è Hugo a marcare la meta e a finalizzarne la trasformazione.Girandola di cambi intorno al 50’ e al 55′ minuto è proprio il neoentrato Messori, per il Petrarca, a trovare la meta dopo una serie di pick-and-go. Braga trasforma per il 26 a 14.Dopo una fase un po’ statica della partita è Brisighella al 65′ a rompere il gioco e a trovare la via della meta: il giocatore granata individua un buco nella difesa petrarchina a metà campo, semina tutti gli avversari e va a schiacciare in mezzo ai pali.Al 72’ minuto arriva la meta di valorugby Emilia che chiude definitivamente l’incontro. Fasti (Petrarca Rugby) recupera il pallone dopo un attacco granata e prova a liberare, ma il calcio viene stoppato. La palla finisce così nelle mani di Matteo Bianco, nell’area di meta del Petrarca, che deve solo schiacciare per il 40-14.All’81esimo c’è tempo anche per la marcatura di Destro da drive che fissa il punteggio sul 40 a 21 per i diavoli di Reggio Emilio.Valorugby Emilia si aggiudica così la Supercoppa Italiana 2026 che le vale il triplete. Il tabellino:L’Aquila, Stadio “Tommaso Fattori” – sabato 12 Settembre 2026, ore 18.05Finale Supercoppa Italiana 2026Valorugby Emilia v Petrarca Rugby 40 – 21 (19 – 7) Marcatori: p.t.: 5’ m. Colombo (5 – 0), 14′ m. Casilio tr. Hugo (12 – 0), 28′ m. Casilio tr. Hugo (19 – 0), 31′ m. Casolari tr. Braga (19 – 7)s.t.: 46′ m. Hugo tr. Hugo (26 – 7), 56′ Messori tr. Braga (26 – 14), 65′ m. Brisighella tr. Bianco (33 – 14), 72′ m. Bianco tr. Bianco (40 – 14), 81′ m. Destro tr. Braga (40 – 21) Valorugby Emilia: Brisighella; Pietramala (46′ Lazzarin), Cuminetti, De Villiers, Colombo; Hugo (60′ Bianco), Casilio (65′ Gherardi); Ruaro (46′ Sbrocco), Wagenpfeil, Milano; Roura, Schinchirimini (56′ Perez Caffe); Favre (cap.; 46′ D’Amico), Manfredi (49′ Silva), Brugnara (50′ Rimpelli).All. Marcello Violi Petrarca Rugby: Fasti; Noventa, Ioannucci (56′ Ravanelli), Destro, Della Silvestra; Braga, M. Jimenez (56′ Varotto); Trotta (cap.), Casolari (60′ Tognon), Parzani (46′ A. Bavaresco); Telandro, Galetto (46′ Volkmann); Bizzotto (46′ Moreno), Scramoncin (72′ G. Bavaresco), Rins (46′ Messori).All. Victor Jimenez Arb. Dario MerliAA1: Franco RosellaAA2: Gabriel Chirnoaga4° Uomo: Riccardo Persio5° Uomo: Luca GiurinaTMO: Vincenzo Schipani Cartellini: //Calciatori: Schalk Hugo (Valorugby Emilia) 3/4, Matteo Bianco (Valorugby Emilia) 2/2 – Francesco Braga (Petrarca Rugby) 3/3Note: Giornata serena, leggermente ventosa. Terreno di gioco in ottime condizioni. Durante l’intervallo riconoscimento per gli scudettati della storia de L’Aquila Rugby. Spettatori: 2324.Player of the match: Nicolò Casilio (Valorugby Emilia) Ufficio Stampa Lega Rugby

Campionati | 12/09/2026

Aggiornamento con Quesada, Fernandez e Parisse per gli allenatori abruzzesi

Un appuntamento di altissimo profilo, per il movimento rugbistico regionale abruzzese, si è svolto nel pomeriggio di ieri, venerdì 11 settembre, presso i campi e le strutture della Società Paganica Rugby. L’incontro di aggiornamento – valido per il livello 2, 3 e 4 – ha visto una straordinaria partecipazione di tecnici, allenatori e addetti ai lavori giunti da tutto il territorio. A guidare i lavori lo staff della Nazionale Italiana Maschile: il Commissario Tecnico Gonzalo Quesada, German Fernandez e Sergio Parisse. La giornata si è sviluppata in due momenti distinti: una prima sessione teorica in aula a partire dalle 16:30, seguita da un’articolata seduta pratica sul terreno di gioco conclusasi alle 19:30. Al centro del lavoro svolto con i partecipanti ci sono stati i temi chiave del rugby moderno: l’organizzazione offensiva (continuità diretta, gestione del punto d’incontro, gioco da palla veloce, sviluppo dopo break e da palla in equilibrio) oltre alle dinamiche di ricezione kick-off, restart e contrattacco. CLICCA QUI per le foto nel Media Bin FIR (Photo credit: Marcello Spimpolo/Fir) Estremamente soddisfatto per la riuscita dell’evento e per la risposta dei tecnici locali il Presidente del Comitato Regionale Abruzzo, Marco Molina: “È un momento sicuramente molto importante. Abbiamo chiesto l’intervento dello staff tecnico della Nazionale e ringrazio la Federazione che ha consentito questo appuntamento nell’ambito del tour che stanno facendo i tecnici e lo staff, perché abbiamo bisogno tanto di formazione. È un momento fondamentale di crescita per tutti i tecnici e per i club coinvolti in questa iniziativa. Per noi qui in Abruzzo è un’ulteriore occasione per mettere in luce il nostro sport, i suoi valori e ciò che esso trasmette nei ragazzi e negli adulti che lo praticano. Sicuramente è un appuntamento che innalzerà il livello di tutti i club, dei tecnici e degli addetti ai lavori.” Soddisfatto anche il Commissario Tecnico Quesada: “È stata una bella esperienza e abbiamo voluto dare il nostro meglio. Non è mai facile, perché abbiamo parlato ad allenatori che operano in contesti non omogenei: l’idea era fare qualcosa che servisse sia a chi allena squadre di alto livello in Serie A o Serie B, sia a chi lavora con i giovani dai 14 ai 16 anni. Oggi il tema principale era l’attacco, ma abbiamo approfittato della giornata per parlare di come si costruisce una squadra, come mettere le basi per creare senso di appartenenza, un livello di impegno superiore, identità e cultura. Una volta condivisi questi concetti, si può sviluppare il modo di giocare e il ‘game model’. Abbiamo voluto proporre contenuti semplici ma efficaci, cose che utilizziamo con la Nazionale Maggiore ma applicabili a tutti i livelli. Abbiamo fatto sei ore di macchina per essere qui, ma lo facciamo con immenso piacere perché crediamo sia un lavoro fondamentale per tutto il movimento.”

Italia | 12/09/2026

“Mese del Rugby: alla via la campagna di reclutamento Fir

La nuova stagione sportiva è pronta ai nastri di partenza e i campi di tutta Italia si apprestano a riempirsi nuovamente del calore, dell’entusiasmo e della passione di ragazze e ragazzi di ogni età. Il fischio d’inizio dell’annata porta sempre con sé il sapore speciale delle nuove sfide e dei grandi propositi, ma soprattutto regala l’emozione di vedere per la prima volta i più piccoli muovere i primi passi sul prato verde e scoprirsi innamorati del magico universo della palla ovale. Dietro ogni ragazzo che scende in campo c’è il lavoro straordinario delle Società e dei loro staff, un impegno quotidiano e costante profuso per avvicinare nuovi tesserati e far crescere la nostra comunità. Consapevole delle sfide organizzative che le realtà territoriali affrontano all’inizio di ogni annata, la Federazione scende al loro fianco rinnovando l’iniziativa “Il Mese del Rugby”, un pacchetto di supporto concepito per affiancare concretamente i Club nella delicata fase del reclutamento. Per questa edizione si è scelto di puntare con decisione sulla forza della grafica e delle immagini multimediali: contenuti visivi immediati, dinamici e coinvolgenti rappresentano oggi il canale più efficace e moderno per dialogare con le famiglie e fare breccia sul pubblico più giovane. Video e materiali grafici permettono infatti di raccontare in pochi secondi la bellezza, l’energia e i valori educativi del rugby, fornendo al contempo ai Club una veste comunicativa curata e professionale per l’organizzazione degli open day. Il kit di comunicazione include una locandina grafica personalizzabile su Canva, pensata per consentire a ogni singola Società di integrare con facilità i propri recapiti, il logo del Club e la calendarizzazione dei propri eventi promozionali. Ad arricchire la dotazione vi sono inoltre diversi format video sui principi guida del nostro sport: uno spot promozionale disponibile direttamente su YouTube e differenti opzioni da poter scaricare e condividere sui propri canali. Le Società possono scegliere tra una versione con rinvio finale al portale federale oppure un modello con finale, ideale per aggiungere i contatti del singolo Club. Un insieme coordinato e flessibile di strumenti visivi al servizio delle Società affiliate, per iniziare insieme la stagione e continuare a far crescere la passione per la palla ovale in tutto il Paese.

FIR Informa | 11/09/2026

Campionati

#FIRTalks – Ep.24: Il mese del rugby e le sfide del reclutamento

FIR Informa

Altri articoli

“Mese del Rugby: alla via la campagna di reclutamento Fir

La nuova stagione sportiva è pronta ai nastri di partenza e i campi di tutta Italia si apprestano a riempirsi nuovamente del calore, dell’entusiasmo e della passione di ragazze e ragazzi di ogni età. Il fischio d’inizio dell’annata porta sempre con sé il sapore speciale delle nuove sfide e dei grandi propositi, ma soprattutto regala l’emozione di vedere per la prima volta i più piccoli muovere i primi passi sul prato verde e scoprirsi innamorati del magico universo della palla ovale. Dietro ogni ragazzo che scende in campo c’è il lavoro straordinario delle Società e dei loro staff, un impegno quotidiano e costante profuso per avvicinare nuovi tesserati e far crescere la nostra comunità. Consapevole delle sfide organizzative che le realtà territoriali affrontano all’inizio di ogni annata, la Federazione scende al loro fianco rinnovando l’iniziativa “Il Mese del Rugby”, un pacchetto di supporto concepito per affiancare concretamente i Club nella delicata fase del reclutamento. Per questa edizione si è scelto di puntare con decisione sulla forza della grafica e delle immagini multimediali: contenuti visivi immediati, dinamici e coinvolgenti rappresentano oggi il canale più efficace e moderno per dialogare con le famiglie e fare breccia sul pubblico più giovane. Video e materiali grafici permettono infatti di raccontare in pochi secondi la bellezza, l’energia e i valori educativi del rugby, fornendo al contempo ai Club una veste comunicativa curata e professionale per l’organizzazione degli open day. Il kit di comunicazione include una locandina grafica personalizzabile su Canva, pensata per consentire a ogni singola Società di integrare con facilità i propri recapiti, il logo del Club e la calendarizzazione dei propri eventi promozionali. Ad arricchire la dotazione vi sono inoltre diversi format video sui principi guida del nostro sport: uno spot promozionale disponibile direttamente su YouTube e differenti opzioni da poter scaricare e condividere sui propri canali. Le Società possono scegliere tra una versione con rinvio finale al portale federale oppure un modello con finale, ideale per aggiungere i contatti del singolo Club. Un insieme coordinato e flessibile di strumenti visivi al servizio delle Società affiliate, per iniziare insieme la stagione e continuare a far crescere la passione per la palla ovale in tutto il Paese.

FIR Informa | 11/09/2026

Addio a Sandro Manzoni, Benemerito del rugby italiano

Il Presidente federale ed il Consiglio di FIR sono addolorati dalla scomparsa di Sandro Manzoni, Benemerito del rugby italiano e, tra il 2005 e il 2009, Presidente della Lega Italiana Rugby d’Eccellenza. Indimenticato Presidente dell’Amatori Milano prima e del Milan Rugby poi, gestì la costituzione e l’evoluzione della Polisportiva Mediolanum voluto dalla proprietá di Silvio Berlusconi guidando il Club rossonero a quattro titoli di Campione d’Italia negli Anni ‘90 e rappresentando successivamente il movimento italiano sulla scena internazionale come Consigliere nel Board dell’ERC, l’ente allora responsabile delle Coppe Europee. Conclusa l’esperienza milanese era stato Presidente del Rugby Calvisano tra il 2001 e il 2005, vivendo l’epopea che aveva portato i bresciani al primo scudetto del 2005 per poi assumere la guida della Lega sino al suo scioglimento nel 2009. Il Presidente federale Andrea Duodo, nel rivolgere alla famiglia Manzoni le più sentite condoglianze personali e del Consiglio, ricorda il rugbista appassionato e il dirigente capace di contribuire alla crescita del movimento nei primi, cruciali anni successivi all’ingresso dell’Italia nei grandi consessi internazionali. Un minuto di silenzio per Sandro Manzoni sarà osservato in occasione della Finale del Trofeo Italiano Beach Rugby del 25 luglio a San Benedetto del Tronto, mentre la Nazionale Maschile 7s scenderà in campo con il lutto al braccio nella tappa del Rugby Europe Men’s 7s Championship di Spalato del 24/26 luglio. Le esequie si terranno mercoledì 22 luglio alle ore 11 presso la Chiesa Parrocchiale dei Santi Carlo e Anna, Piazza del Centro Commerciale 12, Segrate/San Felice, Milano

Beach Rugby | 19/07/2026

Documenti

Vedi di più

Scopri la collezione 26/27

Visita il nostro store

Newsletter FIR

Iscriviti