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Junior World Championship U20: la presentazione di Italia-Scozia

Il Junior World Championship U20 2026 si apre con Italia-Scozia, in campo alle ore 11 italiane all’AIA Arena di Kutaisi, Georgia. A Monigo finì 10-36, ma di acqua sotto i ponti ne è passata davvero tanta, tanto che alla fine del Sei Nazioni under 20 furono gli Azzurrini a chiudere davanti agli scozzesi in classifica. Si prospetta una partita dura ed equilibrata, ma stavolta l’Italia sa di poter dire la sua e di potersela giocare, e si presenta con grande fiducia all’esordio mondiale. Come arriva l’Italia Gli Azzurrini hanno vinto entrambi i test di preparazione al Mondiale: 55-27 contro la Spagna a Gubbio e soprattutto 24-19 contro l’Inghilterra a Calvisano. Aggiungendo anche la vittoria sul Galles nell’ultima giornata del Sei Nazioni, l’Italia viene quindi da tre successi consecutivi e si presenta a questo Mondiale consapevole dei propri mezzi. Andrea di Giandomenico conferma buona parte del blocco che è cresciuto notevolmente durante il Sei Nazioni, con qualche variazione sul tema: tocca a David Luisato, la grande sorpresa dei test di preparazione con 5 mete in 2 partite, che sostituisce l’assente Malik Faissal, impegnato con la Nazionale Seniores nel Nations Championship. L’Italia avrà finalmente a disposizione anche Alessandro Ragusi, frenato dagli infortuni durante il Sei Nazioni. Confermata la mediana Varotto-Braga, con De Novellis che affianca il capitano Casarin. Davanti tanti volti già conosciuti, con Miranda e Wilson affiancare Sette in terza linea e il solito Opoku chiamato a fare tanti metri palla in mano in seconda. In panchina da segnalare la presenza di Mattia Andretti, mediano di mischia di Mogliano classe 2008, uno dei pochissimi minorenni del Mondiale, ma ha già esordito anche in Serie A Elite con i veneti. Come arriva la Scozia La Scozia ha avuto un pre-Mondiale non facile, con due sconfitte casalinghe subite a Meggetland contro Irlanda (19-61) e Galles (40-53) che non hanno reso agevole l’avvicinamento a questo Mondiale. La Scozia però rimane una squadra comunque pericolosa, soprattutto per due motivi: sa come “non far giocare” gli avversari – e lo hanno sperimentato gli Azzurrini a Monigo – creando una gabbia difensiva che può far male a una squadra come l’Italia che gioca in maniera molto destrutturata, e ha un gioco al piede sempre pericoloso, con il numero 10 Jake Dalziel (l’altro classe 2008 della partita) che a soli 17 anni è già la stella della Nazionale scozzese under 20. Attenzione anche alla mischia, con il solito Ollie Blyth-Lafferty (pilone destro) che sarà una spina nel fianco per tutti, considerando che è il giocatore con più esperienza internazionale in campo: ben 15 presenze stagionali con Edimburgo tra URC e Champions Cup, di cui ben 10 da titolare. Tutte le informazioni per seguire Italia-Scozia under 20 Il match d’apertura del Junior World Championship 2026 si giocherà sabato 27 alle ore 11 italiane all’AIA Arena di Kutaisi, Georgia. La partita sarà trasmessa in diretta streaming su Rugby Pass TV. L’arbitro del match sarà l’irlandese Robbie Jenkinson, coadiuvato dagli assistenti Gonzalo de Achaval (Argentina) e Saba Abulashvili (Georgia). Al TMO il portoghese Paulo Duarte. Le formazioni di Italia-Scozia under 20 Italia U20: 15 Alessandro Ragusi, 14 Luca Rossi, 13 Luca De Novellis, 12 Riccardo Casarin (C), 11 David Luisato, 10 Francesco Braga, 9 Nikolaj Varotto, 8 Davide Sette, 7 Jaheim Noel Wilson, 6 Antony Italo Miranda, 5 Enoch Opoku-Gyamfi, 4 Simone Fardin, 3 Erik Meroi, 2 Valerio Pelli, 1 Christian Brasini A disposizione: 16 Ettore Dinarte, 17 Emiliano Mastropasqua, 18 Luca Trevisan, 19 Marco Spreafichi, 20 Carlo Antonio Bianchi, 21 Mattia Andretti, 22 Roberto Fasti, 23 Giacomo Falchetto Scozia U20: 15 Rory McHaffie, 14 Dan Kelly, 13 Henry Kesterton, 12 Ross Wolfenden (Co-C), 11 Nairn Moncrieff, 10 Jake Dalziel, 9 Matthew Fick, 8 Harry Jackaman, 7 Jack Utterson, 6 Christian Lindsay, 5 Dan Halkon, 4 Alfie Blackett, 3 Ollie Blyth-Lafferty, 2 Joe Roberts (Co-C), 1 Jamie Stewart A disposizione: 16 Jamie McAughtrie, 17 Will Pearce, 18 Jackson Rennie, 19 Sam Byrd, 20 Harvey Preston, 21 Oliver Finlayson-Russell, 22 Asa Stewart-Harris, 23 Alex Bryden
26 Giugno 2026 - 4 ore fa
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Il Trofeo Italiano Beach Rugby riparte da Taormina con il Vittoria for Women Tour

Roma - Il Trofeo Italiano Beach Rugby 2026 torna protagonista nel fine settimana del 27 e 28 giugno con un ricco calendario di appuntamenti lungo tutta la penisola. Ad aprire il weekend sarà Taormina, sede della prima tappa della quarta edizione del Vittoria for Women Tour, il progetto promosso da Vittoria Assicurazioni in collaborazione con la Federazione Italiana Rugby, LILT Milano e cinque LILT provinciali per diffondere la cultura della prevenzione delle patologie oncologiche femminili. Per due giornate la Spiaggia Libera di Viale Alcide De Gasperi ospiterà il VittoriaBus, dove sarà possibile effettuare visite senologiche gratuite, check-up digitali e ricevere informazioni dedicate alla prevenzione e alla menopausa. Con il claim "La prevenzione femminile è la nostra meta", il Tour affianca ancora una volta il circuito nazionale del beach rugby, portando un importante messaggio sociale in un contesto di sport, partecipazione e condivisione. Sabato 27 giugno sarà anche una giornata ricca di appuntamenti agonistici. A Fregene il Calasol ospiterà una nuova tappa del Trofeo Italiano con i campioni d'Italia in carica dei The Rockets impegnati insieme a Crazy Crabs, Sandbulls, Nigiri Boys, Tempura Boys e Razzi in un torneo che promette spettacolo sulla sabbia laziale. Sempre sabato il circuito farà tappa a Cavallino Treporti, dove l'organizzazione della Ruggers Tarvisium porterà in campo Bula Bula, The Monsters, Padova Beach, Treviso Beach Rugby e The Roosters, confermando il Veneto come uno dei territori più attivi del movimento. Nel pomeriggio sarà la volta anche di Alghero, con il torneo in programma sulla spiaggia del Lido San Giovanni. In campo Amatori Rugby Alghero, Barbajans, Sardacens e Trenicotteri, protagonisti di una giornata che si concluderà con il tradizionale terzo tempo. Domenica 28 giugno il Trofeo Italiano Beach Rugby si sposterà in Calabria, nello scenario dello Scoglio dell'Ulivarella a Palmi. Organizzata dal CAS Reggio Calabria, la tappa vedrà sfidarsi Trepuzzi, Sabbie Mobili Roma, Cosenza Rugby e due formazioni del club di casa in una cornice naturale tra le più suggestive dell'intero circuito. Nella stessa giornata, il Lido Calidoski di Campo di Mare, a San Pietro Vernotico, ospiterà il Memorial Fabio Laguercia Beach Rugby Cup 2026, appuntamento inserito nel Trofeo Italiano e dedicato alla memoria del giovane rugbista brindisino. In campo Cozzari Neri, Pirati di Nisida, Navygators e Wild Porks, mentre durante la manifestazione saranno organizzate anche attività promozionali rivolte ai più giovani, confermando il ruolo del beach rugby come occasione di aggregazione, memoria e valorizzazione del territorio. Tra sport, promozione e impegno sociale, il Trofeo Italiano Beach Rugby 2026 continua così il proprio viaggio lungo le coste italiane, confermandosi un appuntamento capace di unire competizione, partecipazione e diffusione dei valori del rugby dentro e fuori dal campo.
26 Giugno 2026 - 7 ore fa
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Linee di meta: Luca Rossi e Luca De Novellis – Pesaro Rugby

Uno è cresciuto nel Pesaro Rugby fin da bambino, l’altro ci è arrivato dopo aver iniziato a Lecco: si sono ritrovati quasi per caso e sono arrivati insieme fino alla Nazionale under 20, dopo un percorso che li ha visti passare dalle giovanili e dall’Accademia fino all’azzurro. Sono Luca Rossi e Luca De Novellis, trequarti dell’Italia che sta disputando il Mondiale di categoria in Georgia. I primi passi nel rugby Per Rossi il rugby è arrivato prestissimo, anche grazie a un fratello maggiore che aveva già scelto questo sport: "Ho iniziato a giocare a 5 anni e l’ho scoperto tramite mio fratello, che lo praticava già. Poi ha smesso quando è diventato più grande, però gli è sempre piaciuto il rugby, soprattutto per i valori che trasmette, e mi ha indirizzato verso questa scelta. Ho iniziato a Pesaro, nelle Formiche Rugby, e ho sempre giocato lì fino a quando sono stato selezionato per il percorso di formazione a Roma, ormai tre anni fa". Il punto di partenza di De Novellis, invece, è stato Lecco: "Le mie radici sono legate al Rugby Lecco, perché prima di trasferirmi a Pesaro giocavo lì. Ho iniziato nel primo anno di Under 8 grazie a mio fratello. Ho capito subito che era qualcosa di diverso dagli altri sport, poi nel 2018 ci siamo trasferiti per motivi di famiglia, perché mio padre prima lavorava vicino a Lecco e poi ha avuto un’opportunità di trasferirsi a Pesaro, e lì ho conosciuto Luca”. Il percorso Nel percorso di Rossi ci sono state diverse figure importanti, in particolare due: Alex Grieve e Diego Antonelli. "Tutti gli allenatori che ho avuto mi hanno trasmesso qualcosa e mi hanno fatto crescere. Se dovessi scegliere direi Alex Grieve e Diego Antonelli, che sono state le figure più importanti dal punto di vista non solo tecnico ma umano. Grieve è stato il mio allenatore per due anni in Under 18. È un allenatore inglese, arrivato a Pesaro dall’Inghilterra, e mi ha trasmesso tanto dal punto di vista tecnico. Con Diego Antonelli invece il rapporto è stato diverso: mi ha fatto appassionare ancora di più a questo sport, perché è sempre stata una figura in cui un giorno avrei voluto riconoscermi. È l’attuale capitano della prima squadra del Pesaro e per me è un grande esempio, per il giocatore che è ma soprattutto per la persona che è fuori dal campo. Queste due figure sono state fondamentali soprattutto dopo la delusione di non essere stato selezionato inizialmente per il percorso di formazione federale a Roma: loro mi spinsero a lavorare ancora più duramente, mi fecero capire che lavorando duro avrei potuto farcela, Alex principalmente dal punto di vista tecnico, facendomi crescere ulteriormente come giocatore, Diego soprattutto a livello caratteriale: è riuscito a inculcarmi la mentalità giusta che dovevo avere per poter fare questo salto. E alla fine la chiamata dell’Accademia è arrivata, anche grazie al loro lavoro”. Anche De Novellis lega il suo percorso a diverse persone, a partire da Massimiliano Gabucci: "A Pesaro avrei diversi nomi da fare. Inizialmente ho legato molto con Massimiliano Gabucci, l’allenatore che mi ha accompagnato nelle annate dell’Under 14 e anche dell’Under 16. Con lui ho stretto tanto anche fuori dal campo, perché mi ha sempre preso sotto la sua ala e mi ha insegnato tante cose, non solo sugli aspetti tecnici del rugby. Ho un bellissimo rapporto con lui, ha conosciuto anche la mia famiglia e spesso viene a cena da noi". E poi, anche De Novellis deve tanto alle capacità di insegnamento di Alex Grieve: "Anche se l’ho avuto per un solo anno, in poco tempo è riuscito a trasmettermi tantissime cose. Le sue correzioni mi sono servite molto dal punto di vista tecnico per diventare un trequarti migliore, e ancora oggi siamo in contatto”. Il rapporto con Gabucci, racconta De Novellis, è stato importante anche nei momenti più difficili: "È un allenatore che ti sprona sempre a fare meglio, e proprio per questo all’inizio sei portato a pensare che ce l’abbia con te. In realtà col tempo ho capito che lo faceva perché ci teneva tanto: all’inizio mi richiamava sempre, ma poi mi ha spiegato che lo faceva perché aveva visto del potenziale e ha sempre cercato di farmi migliorare, soprattutto dal punto di vista mentale. Ero uno che in campo si innervosiva molto, con se stesso e anche con gli altri: lui è riuscito a trasmettermi la mentalità giusta, a capire come dovevo gestire la pressione e il nervosismo, e questo è un insegnamento che poi vale anche fuori dal campo”. L’amicizia Il primo incrocio tra Rossi e De Novellis risale a quando erano ancora bambini. "Il primo incontro è stato un po’ casuale" racconta Rossi: "Lui non è di Pesaro, viene da Lecco, e ci eravamo già incrociati in un torneo da piccoli. Quando poi è venuto ad abitare a Pesaro l’ho subito riconosciuto. Siamo diventati molto amici e ancora oggi capita spesso di uscire insieme quando siamo in città o di sentirci anche quando siamo lontani: lui a Roma e io quest’anno a Parma. Abbiamo legato tanto, non solo in campo ma anche fuori. È stato un percorso graduale, adesso siamo molto amici e ci lega questa grande passione per il rugby". De Novellis ricorda l’arrivo a Pesaro e il rapporto nato quasi subito: "Ci siamo conosciuti appena sono arrivato, nel 2018. Io ero al secondo anno di Under 12, lui un anno più grande, ma dalla stagione successiva abbiamo giocato insieme e siamo andati d’accordo fin da subito. Abbiamo fatto insieme anche il primo anno di Accademia a Roma. Viaggiavamo spesso insieme per andare nella Capitale e quindi passavamo tantissimo tempo insieme, e alla fine si è creato un rapporto che va oltre il rugby, con tante amicizie in comune. Essere arrivati insieme fino al Mondiale è qualcosa di fantastico, siamo anche in camera insieme”. Il lavoro di Pesaro con i giovani Per Rossi, Pesaro ha sempre avuto una linea chiara nel lavoro con i ragazzi: farli giocare, farli crescere e farli appassionare: "Pesaro ha sempre creduto molto nella formazione dei ragazzi. Ci sono stati tecnici e allenatori di grande importanza che hanno influito tanto, come quelli che ho citato, e tuttora Pesaro è una società che punta sulla crescita dei ragazzi. Da piccolo ho vissuto questa cosa fin da quando giocavo nelle Formiche Rugby: c’è sempre stata la volontà di portare i bambini a fare tornei in tutta Italia, anche quando ci svegliavamo alle 5 del mattino per prendere il bus e andare a giocare. La società ha sempre voluto far giocare tanto i ragazzi, farli divertire e poi farli appassionare”. Nel caso di De Novellis il discorso parte da Lecco e arriva poi a Pesaro: "Lecco è la società che mi ha dato le basi per appassionarmi a questo sport, e ci è riuscita. Anche lì, come a Pesaro, c’era molta attenzione all’aspetto giovanile. Abbiamo fatto tanti viaggi, anche all’estero, e c’era il classico torneo della città di Lecco, con tanti ragazzi”. A Pesaro, racconta De Novellis, l’inserimento è stato immediato: "Quando mi sono spostato mi sono trovato subito bene con la squadra, con i ragazzi e con gli allenatori. Anche lì c’è tantissima attenzione verso i giovani. Ci sono le Formiche Rugby Pesaro, che sono le giovanili, e poi il Pesaro Rugby per i più grandi. Però non le ho mai vissute come due società diverse: è un’unica grande famiglia. Mi sono trovato bene fin dall’inizio e, con il passare degli anni, anche quando ho fatto il percorso fino alla Serie A, mi sono sempre stati vicini”.
26 Giugno 2026 - 8 ore fa
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Nazionale U20 Maschile, la formazione degli Azzurrini per l’esordio iridato con la Scozia di sabato alle 11 italiane 

L’Allenatore della Nazionale U20 Maschile, Andrea Di Giandomenico, ha scelto i 23 Azzurrini che sabato 27 giugno esordiranno nel World Rugby Junior World Championship. Per la gara con la Scozia, alla AIA Arena di Kutaisi, con calcio d’inizio fissato per le ore 11 italiane e diretta gratuita su Rugbypass TV, l’Italia scenderà in campo con un XV guidato dal capitano Riccardo Casarin e con una formazione che appare rodata. In panchina presenti, tra gli altri anche due atleti nati nel 2009, quindi non ancora diciottenni: Mattia Andretti e Giacomo Falchetto. Quella con la Scozia non sarà una sfida semplice, ma la squadra arriva all’esordio mondiale dopo settimane di duro lavoro e di impegno, come spiega anche lo stesso Di Giandomenico:“Abbiamo lavorato bene nelle settimane in Italia e anche qui a Kutaisi l’ambientamento e l’energia della squadra sono stati positivi. Ora è il momento di scendere in campo per competere e tutti ci aspettiamo di trasferire la stesa efficacia in partita.Pensiamo che queste siano le scelte migliori e, come sempre, sarà il campo a darci le risposte”. Qui di seguito la formazione dell’Italia U20 Maschile: 15 Alessando RAGUSI (Racing Club De France Rugby)14 Luca ROSSI (Pesaro Rugby)13 Luca DE NOVELLIS (Pesaro Rugby)12 Riccardo CASARIN (Capitano, Amatori&Union Rugby Milano)11 David LUISATO (Benetton Rugby Treviso)10 Francesco BRAGA (Valpolicella Rugby)9 Nikolaj VAROTTO (Zebre Parma)8 Davide SETTE (Rugby Experience L’Aquila)7 Jaheim Noel WILSON (Rugby Club Pasian di Prato)6 Antony Italo MIRANDA (Mogliano Veneto Rugby)5 Enoch OPOKU-GYAMFI (Bath Rugby, 1 cap con la Nazionale Maggiore)4 Simone FARDIN (Rugby Casale)3 Erik MEROI (Rugby Club Pasian di Prato)2 Valerio PELLI (Mogliano Veneto Rugby)1 Christian BRASINI (Livorno Rugby) A disposizione: 16 Ettore DINARTE (Valpolicella Rugby) 17 Emiliano MASTROPASQUA (Amatori&Union Rugby Milano)18 Luca TREVISAN (Golden Lions)19 Marco SPREAFICHI (Benetton Rugby Treviso)20 Carlo Antonio BIANCHI (Unione Rugby Firenze)21 Mattia ANDRETTI (Mogliano Veneto Rugby) 22 Roberto FASTI (Benetton Rugby Treviso) 23 Giacomo FALCHETTO (Benetton Rugby Treviso) Allenatore: Andrea DI GIANDOMENICO
25 Giugno 2026 - 1 giorno fa
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Aperta la vendita dei biglietti per Italia-Giappone e Italia-Sudafrica nelle WXV Global Series, in programma a settembre a Fontanafredda

La Federazione Italiana Rugby comunica che sono in vendita dal 25 giugno i biglietti per le due gare interne che vedranno la Nazionale Femminile impegnata nelle WXV Global Series 2026, appuntamento internazionale che accompagnerà le Azzurre nel percorso autunnale e che aprirà la stagione 2026/27 delle Azzurre. L’Italia scenderà in campo allo Stadio Omero Tognon di Fontanafredda (PN) per affrontare il Giappone sabato 19 settembre e il Sudafrica sabato 26 settembre, con entrambe le partite in programma alle ore 14.30 e trasmesse in diretta streaming su federugby.it. I tagliandi sono disponibili su federugby.ticketone.it, con prezzi a partire da 10 euro e tariffe dedicate ai tesserati FIR. Le sfide con Giappone e Sudafrica apriranno il cammino azzurro nelle WXV Global Series, competizione organizzata da World Rugby che, dopo le prime due edizioni disputate nel 2023 e nel 2024, si presenta quest’anno con una formula rinnovata. Per la Nazionale Femminile rappresenterà il primo impegno internazionale dopo il Guinness Sei Nazioni 2026, concluso al quarto posto grazie alle vittorie contro Scozia e Galles e impreziosito dal primo storico punto di bonus offensivo conquistato contro le Campionesse del Mondo dell’Inghilterra. Dopo i due appuntamenti casalinghi, le Azzurre voleranno negli Stati Uniti per affrontare le Eagles in una doppia sfida. Il primo incontro è in programma nella notte italiana tra il 17 e il 18 ottobre al Texas Health Mansfield Stadium (kickoff alla mezzanotte italiana), mentre il secondo si giocherà il 24 ottobre, con calcio d’inizio alle 22.15 italiane al Geodis Park di Nashville, completando così il calendario autunnale della Nazionale. L’apertura della biglietteria per le gare di Fontanafredda offre ai tifosi la possibilità di assicurarsi fin da ora un posto sugli spalti per sostenere le Azzurre nei primi due appuntamenti della stagione internazionale, in un percorso che vedrà l’Italia confrontarsi in gare di grande intensità e dall’alto tasso tecnico. SettoreInteroPromoclubTribuna Ovest Centrale20 €10 €Gradinata Ovest 15 €10 €Tribuna Est15 €10 €
25 Giugno 2026 - 1 giorno fa
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Responsabile Sviluppo Club: la FIR punta alla crescita organizzativa delle società

Roma – Sviluppare un Club non significa più, oggi, organizzare soltanto attività sportive: costruire comunità, creare ambienti educativi di qualità, pianificare il futuro e attirare, trattenere e valorizzare le persone che ogni giorno vivono la società è alla base della creazione di una cultura del Club efficace e duratura. Per accompagnare il movimento lungo questo percorso di crescita consapevole e condivisa, la Federazione Italiana Rugby ha organizzato dal 19 al 22 giugno, presso la Cittadella del Rugby di Parma, la prima edizione del Corso Responsabile Sviluppo Club. Nel corso delle quattro giornate, i partecipanti hanno affrontato temi centrali per la crescita dei Club, lavorando su organizzazione, pianificazione strategica, comunicazione, sostenibilità dei progetti, formazione continua e gestione delle relazioni tra atleti, famiglie, tecnici, dirigenti e territorio, con l’obiettivo è rendere i programmi societari sempre più sostenibili, strutturati e duraturi. Ad accompagnare i corsisti è stato un gruppo di relatori composto da Daniele Pacini, Direttore Tecnico FIR, Francesca Vitali, Psicologa dello Sport, Francesco Grosso, Responsabile Area 1, Andrea De Marchi, Responsabile Area 3, Carlo Pratichetti, Responsabile Area 5, Enrico Romei, Tecnico Formatore di Area, e Adriano Conti, Responsabile Tecnico Regionale Lazio. Grazie alle loro competenze e alle esperienze condivise, il percorso ha alternato momenti di approfondimento teorico ad attività di confronto e applicazione pratica. In un contesto caratterizzato da cambiamenti demografici, nuove esigenze educative e una crescente complessità organizzativa, il Responsabile Sviluppo Club rappresenta una figura strategica per supportare le società nel leggere i propri bisogni, organizzare con maggiore efficacia il lavoro quotidiano e dare continuità ai progetti nel tempo. Adesso, il lavoro per tutti i partecipanti proseguirà nei rispettivi Club, con il supporto dei Responsabili Sviluppo di Area , trasformando conoscenze e competenze, idee e strumenti in azioni concrete, sostenibili e capaci di generare valore per le persone e per le comunità sportive. Questo primo corso rappresenta l’inizio di un percorso che punta a rafforzare il ruolo dei Club come motore di sviluppo del rugby italiano, dentro e fuori dal campo

FIR Informa | 26/06/2026

Italrugby, l’analisi dei convocati di Quesada verso il Nations Championship

Con il raduno a L’Aquila è cominciato ufficialmente l’avvicinamento dell’Italia al Nations Championship 2026, con gli Azzurri che nella parte estiva – in trasferta e in partenza nel pomeriggio odierno per Tokyo – sfideranno Giappone, Nuova Zelanda e Australia. Il capo allenatore Gonzalo Quesada ha scelto i 33 giocatori per questo tour estivo. Innanzitutto, il tecnico spiega che nonostante il passaggio da dei test match “singoli” a un torneo vero e proprio come il Nations Championship, non cambierà la preparazione. “Quando prepariamo una tournée estiva le sfide principali sono sempre quelle: gestire un gruppo con un livello di stanchezza importante, gestire dei viaggi lunghi, confermare quello che abbiamo fatto nel Sei Nazioni e trovare quindi continuità di rendimento” spiega Quesada: “Come sempre, l’approccio si basa su tutto ciò che possiamo controllare. Poi è chiaro che durante la partita l’essere in un torneo e quindi sapere che ogni punto può fare la differenza , può cambiare qualcosa nella gestione dei dettagli e dei momenti del match, ma non cambia l’idea di base: noi scendiamo in campo sempre per fare grandi partite con l’obiettivo di continuare a crescere e di essere competitivi contro tutti”. Prima di analizzare le sue scelte reparto per reparto, Quesada ha risposto alla domanda sulle assenze di Giacomo Nicotera e Ange Capuozzo: “Abbiamo deciso di cominciare solo con i giocatori che sapevamo che avrebbero finito la stagione sabato scorso, a prescindere dai risultati. Poi se ci sarà bisogno saranno chiamati. Nicotera ha giocato tantissimo quest’anno e quindi faremo tutto il possibile per lasciargli la possibilità di riposare e staccare. Il campionato francese è estremamente duro e se vogliamo avere un Nicotera performante nella stagione 2026-27, che è quella del Mondiale, è necessario dargli un po’ di respiro, per cui se potremo evitare di chiamarlo lo faremo. Il caso di Capuozzo è un po’ diverso: ha avuto tanti infortuni quest’anno e ha giocato poco, e anche lui come Nicotera sarebbe stato disponibile molto tardi, quindi abbiamo deciso di lasciarlo inizialmente fuori per poter lavorare con chi sarebbe stato disponibile da prima. Essendo in finale di Top14 a prescindere non sarebbe stato disponibile per il Giappone. Se ci sarà un infortunio fra i trequarti verrà tenuto in considerazione per le due partite successive”. L’analisi dei convocati: gli avanti Partendo dai piloni, confermatissimi ovviamente Fischetti, Spagnolo e Riccioni, con l’ulteriore conferma di Hasa e la novità Neculai. Spiega Quesada: “Momo Hasa ha fatto bene in entrambi i ruoli e ci dà molta sicurezza avere un giocatore che può essere dominante sia a destra che a sinistra. Per noi è un pilone destro, e verrà impiegato a sinistra solo in caso di necessità. Ion Neculai ha fatto un buon finale di stagione, e avevamo bisogno di un terzo pilone destro dopo gli infortuni di Ferrari e Zilocchi: la scelta era tra Ion, Matteo Nocera e Pietro Ceccarelli, con Matteo che però ha avuto anche un problema al collo. Alla fine abbiamo scelto Neculai anche nell’ottica di includere in tutti i ruoli giocatori nuovi per dare loro l’opportunità di farsi conoscere e allargare ulteriormente la rosa”. Passando ai tallonatori, confermati Di Bartolomeo e Dimcheff, con Lucchesi che ritorna e Nicotera – come detto – tenuto a riposo: “Negli ultimi due anni abbiamo sempre avuto un gruppo di 4 tallonatori tra cui scegliere: Nicotera, Lucchesi, Di Bartolomeo e Dimcheff, per cui la decisione di far riposare ‘Mulo’ ci ha portati a una decisione naturale. Lucchesi non vedeva l’ora di tornare, ha fatto un buon finale di stagione e arriva in forma a questo tour, quindi è nella condizione ideale, così come Di Bartolomeo e Dimcheff hanno fatto delle ottime stagioni. Come alternative avevamo pensato anche a Nicholas Gasperini, così come ad Aminu e Gallorini tra i piloni: credo che abbiano le capacità, ma devono ancora crescere soprattutto dal punto di vista fisico per poter arrivare al livello degli altri”. Per quanto riguarda le seconde e le terze linee – reparti da considerare quasi un tutt’uno, considerando la grande quantità di giocatori duttili – Quesada ha confermato tutti i giocatori disponibili che avevano già disputato il Sei Nazioni: i fratelli Cannone, Ruzza, Zambonin, Favretto, Lamaro ai quali si aggiunge il rientrante Vintcent. Per quanto riguarda i posti rimasti, il tecnico ha confermato David Odiase come in tutta l’ultima stagione e ha poi scelto Giulio Marini e Alessandro Ortombina per completare il reparto: “Seguiamo Giulio Marini da un paio di anni, purtroppo non è la prima volta che cerchiamo di chiamarlo ma ha sempre avuto piccoli infortuni che gli hanno impedito di avere continuità, quest’anno invece ha potuto finalmente giocare di più e crediamo sia un profilo che possa fare davvero bene in Nazionale. Al momento lo vediamo in terza linea e anche in seconda. Poi c’è Alessandro Ortombina che ha fatto una stagione di altissimo livello, dopo aver deciso di rientrare in Italia per giocare alle Zebre: ha meritato ampiamente la convocazione. Per quanto riguarda Odiase, la sua convocazione è in continuità con quanto fatto nell’ultima stagione: è stato spesso nei 23 e quando non lo è stato ci è andato sempre molto vicino, ed è un’opzione che prendiamo sempre in considerazione quando decidiamo chi far giocare. È andato molto vicino alla chiamata anche Samuele Locatelli: mi è dispiaciuto non convocarlo perché avrebbe meritato anche lui, ma dovendo fare delle scelte abbiamo preferito due giocatori che possono coprire più ruoli come Ortombina e Marini, soprattutto nell’ottica di un tour dall’altra parte del mondo dove è più difficile chiamare giocatori ‘da fuori’ all’ultimo momento come potrebbe invece succedere quando giochiamo in casa”. L’analisi dei convocati: la mediana Per quanto riguarda i numeri 9, Varney ritorna a pieno regime e vengono confermati Fusco e Alessandro Garbisi, con Page-Relo fuori per infortunio: “Quest’anno ci siamo trovati nella situazione opposta rispetto alla stagione precedente, quando sia Varney che Page-Relo avevano giocato poco. Stavolta invece hanno giocato tanto, arrivando anche a più di 10 partite consecutive, e questo ha causato anche degli infortuni da sovraccarico che ci hanno impedito di averli a disposizione nel Sei Nazioni, e Martin alla fine ha dovuto operarsi e quindi non sarà disponibile. Dall’altro lato, questo ha reso più ‘facile’ la scelta perché ogni volta è sempre difficile dover escludere uno dei 4 mediani, perché li considero tutti di alto livello, con Fusco che ha fatto un grandissimo Sei Nazioni e Alessandro Garbisi che dopo un inizio di stagione difficile è cresciuto tantissimo, ha fatto molto bene al Sei Nazioni e ha chiuso bene anche la stagione al Benetton”. Per quanto riguarda i mediani di apertura, oltre alle conferme di Paolo Garbisi e Giacomo Da Re si registra il ritorno di Tommaso Allan, che come sempre potrà giocare anche estremo. Spiega Quesada: “Per l’inizio della tournée pensiamo a Tommy Allan principalmente come numero 15 insieme a Lorenzo Pani, mentre Garbisi e Da Re si alleneranno più come numero 10, poi analizzeremo le varie opzioni e prenderemo le decisioni più adatte perché Allan potrà giocare anche 10”. L’analisi dei convocati: i trequarti Partendo dai centri, Quesada ha analizzato i possibili impieghi di Leonardo Marin, come sempre il giocatore più duttile a disposizione dell’Italia: “Fin dal mio arrivo è stato un giocatore che ho sempre voluto in raduno, anche quando magari aveva poco minutaggio. Ho sempre avuto tanta fiducia in lui. Sulla sua duttilità, ciò che è sicuro è che da un anno a questa parte lui è un centro e ha quasi sempre giocato in questo ruolo in Nazionale. Poi sappiamo che può coprire altri ruoli, ha fatto perfettamente l’estremo contro la Scozia e all’occorrenza può finire la partita come 10 se sarà necessario, ma per noi è principalmente un centro”. Quesada ha poi spiegato le condizioni di Menoncello e Brex: “Anche se hanno avuto tanto minutaggio, non hanno fatto i playoff e non hanno giocato le ultime partite di stagione regolare, quindi hanno avuto la possibilità di recuperare e questo li aiuta ad arrivare nelle condizioni migliori. Per quanto riguarda Menoncello, andremo a fare una valutazione a 360 gradi della sua gestione tenendo conto anche del pre-stagione che andrà a svolgere con Tolosa una volta finita la finestra internazionale. Per quanto riguarda gli altri convocati, abbiamo scelto Odogwu e Bertaccini per le loro eccellenti prestazioni in club, sempre regolari e di alto livello. Anche Zanon e Mori sono stati in lizza per una convocazione, mentre purtroppo Mazza si è fatto male e non abbiamo potuto considerarlo tra le possibili scelte”. Per concludere, nel triangolo allargato ci saranno a disposizione i confermati Ioane e Lynagh oltre al già citato Allan. L’altro possibile estremo è Lorenzo Pani: “Ha avuto una stagione delicata, perché veniva da un lungo infortunio e ha avuto qualche problema fisico nel corso della stagione, ma ha lavorato davvero bene, anche in momenti difficili come quando a novembre è stato convocato senza mai giocare, ma le prestazioni sia al Sei Nazioni sia alle Zebre ci hanno portati a chiamarlo nuovamente. Alle ali, oltre a Ioane e Lynagh abbiamo deciso di convocare Malik Faissal per la stagione che ha fatto sia con l’Under 20 sia con le Zebre. Volevamo vedere come lavorava a un livello ancora più alto e se continua ad allenarsi come sta facendo avrà sicuramente un’occasione per andare in campo. Con Andrea Di Giandomenico (capo allenatore dell’Italia U20, ndr) c’è un bel rapporto di stima professionale e amicizia, sta facendo un grande lavoro come tutta l’Accademia e il Centro di Formazione, e lo dimostra il fatto che uno come Malik – che potrebbe ancora giocare in Under 20 – è già nelle condizioni di competere per una maglia a livello Seniores. Abbiamo seguito sempre lo stesso principio: ‘rubiamo’ un giocatore all’Under 20 solo se siamo certi che possa giocarsi un posto in squadra e avere l’opportunità di scendere in campo. Proprio in virtù di questo principio abbiamo lasciato in Under 20 Enoch Opoku: poteva essere tra le opzioni per una convocazione ma sarebbe stato la quarta scelta in seconda linea, con poche possibilità di giocare, quindi non avrebbe avuto senso togliere un giocatore importante per l’Under 20 al Mondiale per poi non farlo giocare con noi”.

Italia | 25/06/2026

Italrugby, Fischetti: “Felice per aver vinto il campionato inglese, ma ora il mio obiettivo è dare il massimo per questo gruppo”

L’Aquila – Ultimo giorno di allenamento a L’Aquila per la Nazionale Maschile che prosegue la preparazione per l’esordio al Nations Championship in programma sabato 4 luglio alle 17.40 locali a Tokyo (10.40 italiane) contro i padroni di casa del Giappone con diretta prevista sui canali di Sky Sport. Mattinata dedicata a riunioni e allenamento collettivo sul campo dello Stadio Fattori, mentre nel pomeriggio il gruppo – diviso per reparti – si è allenato in palestra presso gli impianti della Polisportiva L’Aquila Rugby. “E’ stata una grandissima soddisfazione vincere il Campionato Inglese, una delle più grandi della mia carriera. Adesso sono qui in raduno con la Nazionale – ha esordito Danilo Fischetti nell’incontro stampa odierno – e il mio unico obiettivo è quello di poter dare il massimo per questo gruppo” “Per me, Zambonin, Vintcent e Varney oggi è stato il primo allenamento. Abbiamo seguito tutti i progressi di questi giorni tramite una nostra piattaforma interna. In qualche modo siamo stati presenti anche se siamo arrivati ieri nel tardo pomeriggio in raduno. Il nostro unico focus ora è sul Giappone. Non vedo una delle tre partite più facile o più difficile rispetto all’altra. Ci sarà tanto da lavorare su ogni singola sfida e ora ci concentriamo unicamente sulla prima”. “Io punto di riferimento per i giovani? Penso solo a divertirmi e a dare il 100%. Se mi guardano come una sorta di punto di riferimento, ne sono contento ma non è uno dei miei obiettivi. Cerco di fare al meglio le cose e di poter essere utile al gruppo. Credo che, fondamentalmente, quello che abbiamo costruito nel tempo, cioè l’etica del lavoro che abbiamo e il modo in cui affrontiamo ogni singolo allenamento, qualsiasi attività facciamo anche nelle riunioni, sia il modo migliore per trasmettere questa appartenenza e da insegnamento per le nuove generazioni. Con il duro lavoro facciamo capire quanto sia importante per ognuno di noi questa maglia e quanto bisogna impegnarsi per meritarla” ha sottolineato il pilone azzurro. Nella tarda mattinata di domani – giovedì 25 giugno – l’Italia si sposterà verso Fiumicino dove nel primo pomeriggio volerà verso Tokyo. Il calendario estivo della Nazionale Maschile nelle Southern Hemisphere Series del Nations Championship 2026: Giappone v Italia – sabato 4 luglio, ore 17.40 locali (10.40 ITA) – Tokyo, Chichibunomiya Stadium Nuova Zelanda v Italia – sabato 11 luglio, ore 17.10 locali (7.10 ITA) – Wellington, Sky Stadium Australia v Italia – sabato 18 luglio, ore 18.10 locali (12.10 ITA) – Perth, HBF Park

Italia | 24/06/2026

Italrugby, Ruzza verso il Nations Championship: “Focus sull’esordio contro il Giappone”

L’Aquila – Giornata di recupero dagli allenamenti per la Nazionale Italiana Maschile che prosegue la marcia di avvicinamento verso l’esordio nel Nations Championship. Gli Azzurri affronteranno sabato 4 luglio a Tokyo i padroni di casa del Giappone alle 17.40 locali (10.40 italiane), partita che sarà trasmessa sui canali di Sky Sport. Nella giornata di domani – mercoledì 24 giugno – è in programma l’ultima giornata di allenamenti a L’Aquila con il gruppo squadra che nella tarda mattinata di giovedì 25 giugno si sposterà verso Fiumicino per partire verso il Giappone. “Confrontarsi in una competizione con una classifica – ha esordito Federico Ruzza nell’incontro stampa odierno – può sicuramente rappresentare uno stimolo in più. In passato le finestre internazionali di novembre e giugno erano importanti soprattutto per il ranking; ora c’è anche un torneo che potrebbe portare soddisfazioni ulteriori oltre che aumentare interesse”. “A livello di preparazione e di lavoro quotidiano non cambia molto. La gestione dei giocatori resta importante e lo staff è molto attento su questo lato. La differenza principale sarà proprio questa maggiore competitività. Il nostro lavoro in campo non cambia: dobbiamo prepararci bene e arrivare pronti alle partite. La classifica sarà una conseguenza di ciò che faremo sul campo”. “In questa finestra internazionale affronteremo tre squadre molto diverse tra loro, ma tutte con giocatori di altissima qualità. Pensando alla prima sfida contro il Giappone, parliamo di una squadra estremamente competente e tecnica, che propone sempre situazioni diverse e ti mette di fronte a molti interrogativi tattici. È una squadra che va preparata con grande attenzione perché cerca continuamente soluzioni nuove. Per quanto riguarda gli All Blacks e l’Australia, non ci abbiamo ancora pensato nel dettaglio, ma conosciamo benissimo il livello e la qualità che queste nazionali portano in campo. Essendo a poco più di un anno dal Mondiale, la competizione interna nelle loro squadre sarà altissima e tutti cercheranno di sfruttare ogni occasione per guadagnarsi spazio. Ci aspettano quindi sfide molto dure” ha sottolineato Ruzza. Il calendario estivo della Nazionale Maschile nelle Southern Hemisphere Series del Nations Championship 2026: Giappone v Italia – sabato 4 luglio, ore 17.40 locali (10.40 ITA) – Tokyo, Chichibunomiya Stadium Nuova Zelanda v Italia – sabato 11 luglio, ore 17.10 locali (7.10 ITA) – Wellington, Sky Stadium Australia v Italia – sabato 18 luglio, ore 18.10 locali (12.10 ITA) – Perth, HBF Park

Italia | 23/06/2026

Italrugby, gli Azzurri ricevono l’abbraccio del pubblico a L’Aquila

L’Aquila – Primo allenamento della settimana a L’Aquila per la Nazionale Italiana Maschile che prosegue la marcia di avvicinamento verso l’esordio nel Nations Championship in programma sabato 4 luglio a Tokyo contro il Giappone alle 17.40 locali (10.40 ITA). Tutte le partite dell’Italia saranno trasmesse in diretta sui canali di Sky Sport. Prima parte della mattinata dedicata a riunioni – collettive e divise per reparto – con il gruppo azzurro che si è poi spostato allo Stadio Fattori, quartier generale per gli allenamenti della Nazionale Maschile, dove la squadra guidata da Gonzalo Quesada ha ricevuto l’abbraccio della città con la sessione mattutina dell’allenamento aperta al pubblico con un nutrito gruppo di tifosi che ha affollato la tribuna centrale dello stadio facendo sentire il proprio supporto durante la seduta agli Azzurri in campo. Al termine classica seduta di selfie e autografi con tutti gli atleti che hanno ricevuto il caloroso abbraccio del pubblico presente. Tra i più richiesti Gonzalo Quesada e Sergio Parisse – quest’ultimo al rientro nella città di origine di suo padre – insieme a Menoncello, Paolo Garbisi, Niccolò Cannone e Michele Lamaro che ha salutato e ringraziato più volte le persone venute a sostenere gli Azzurri nella mattinata odierna: “E’ sempre un grande piacere poter ricevere il supporto dei nostri tifosi. Ho visto tanti bambini che non vedevano l’ora di poter salutare la squadra, ricevere un autografo o scattare una foto insieme a noi. Abbiamo vissuto anche noi questi momenti qualche anno fa e sappiamo quali sono le emozioni che si provano. Ringraziamo tutti coloro che hanno scelto di venire a vedere l’allenamento di questa mattina” ha sottolineato il capitano azzurro. Il calendario estivo della Nazionale Maschile nelle Southern Hemisphere Series del Nations Championship 2026: Giappone v Italia – sabato 4 luglio, ore 17.40 locali (10.40 ITA) – Tokyo, Chichibunomiya Stadium Nuova Zelanda v Italia – sabato 11 luglio, ore 17.10 locali (7.10 ITA) – Wellington, Sky Stadium Australia v Italia – sabato 18 luglio, ore 18.10 locali (12.10 ITA) – Perth, HBF Park

Italia | 22/06/2026

Trofeo Italiano Beach Rugby: centinaia di atleti hanno animato l’ultimo fine settimana

Roma – Un altro fine settimana di grande partecipazione ha accompagnato il Trofeo Italiano Beach Rugby 2026, con appuntamenti distribuiti lungo tutta la penisola e centinaia di atleti impegnati tra attività seniores, tornei giovanili e momenti dedicati alla promozione del gioco. A Caorle, la seconda edizione del torneo organizzato dal Patavium Rugby ha coinvolto quasi 500 partecipanti provenienti principalmente dal Triveneto. Accanto all’attività Under 14 e Under 16 e al mini rugby, spazio anche alla tappa seniores del Trofeo Italiano, vinta dai laziali delle Sabbie Mobili davanti a Padova Beach, con The Monsters terzi classificati. La manifestazione ha confermato la crescita dell’evento veneto, che guarda già all’ampliamento dell’offerta per il 2027. Grande partecipazione anche a Battipaglia, dove la “Ciacianielli’s Cup” ha richiamato pubblico e appassionati nella cornice del Lido Riviera Spineta. Dopo una giornata caratterizzata da un intenso programma dedicato ai settori giovanili e al rugby femminile, il torneo seniores ha premiato i Pirati di Nisida, vincitori in finale sui padroni di casa dei Ciacianielli. Sul podio anche i Piggy Boys, con la manifestazione che ha confermato il proprio ruolo di riferimento per il movimento campano. A Campomarino, il Camping Village Corrado ha ospitato con successo la tappa molisana del Trofeo Italiano Beach Rugby 2026 organizzata dalla Delegazione FIR Molise e dagli Hammers Rugby Campobasso. Nel torneo maschile il successo è andato ai Buenos Aires di Benevento, protagonisti di un percorso vincente davanti ai Birrati dei Caraibi dell’Hammers Rugby Campobasso e agli Scagliozzi Volanti di Foggia. Nel torneo femminile, disputato attraverso un doppio confronto, le Draghi di Barletta hanno conquistato il primo posto superando le Cinghialotte, formazione composta da atlete provenienti dalle realtà rugbistiche di Benevento e Foggia. La tappa ha confermato il crescente interesse per il beach rugby nel Sud Italia, offrendo una giornata di sport, spettacolo e condivisione sulla costa molisana. In Sardegna, il “Torneo Matteo Lai” organizzato dai Trenicotteri Beach Club di Capoterra ha unito sport e memoria nel ricordo del compagno di squadra scomparso lo scorso anno. Oltre 80 atleti e circa 250 presenze hanno accompagnato una giornata particolarmente sentita, chiusa con il successo dei padroni di casa dei Trenicotteri davanti ai Sardacens e ai Bulldog. Il beach rugby è stato protagonista anche dell’Apulia Sport Convention di Gallipoli, uno degli eventi multisport più importanti del territorio. Inserita in un contesto capace di richiamare migliaia di praticanti e appassionati, la tappa pugliese ha visto il successo del Trepuzzi Beach davanti al Salento Rugby, confermando il ruolo sempre più centrale della disciplina nella promozione del rugby regionale e offrendo ai giovani atleti del Salento Rugby un’importante occasione di crescita e confronto. A Fregene, i campioni d’Italia in carica dei The Rockets hanno conquistato la quarta edizione della loro Beach League, mantenendo l’imbattibilità nelle tappe organizzate in casa. Alle spalle della formazione romana hanno chiuso SandBulls e Cimina Brothers, mentre il torneo Under 16 è stato vinto dai Lepini Rugby. La giornata si è conclusa con il tradizionale terzo tempo e con un’attività di pulizia della spiaggia realizzata insieme a Plastic Free, a testimonianza dell’attenzione del movimento verso la sostenibilità ambientale. Atmosfera di festa anche a Viareggio, dove la tappa disputata sulla spiaggia toscana ha regalato spettacolo e partecipazione. In campo Spruzzi Pazzi, Sharks, Wild Porks e Sea Warriors, protagonisti di una giornata vissuta nel segno del divertimento e della condivisione. A conquistare il successo finale sono stati gli Spruzzi Pazzi che hanno sconfitto gli Sharks in finale, al termine di un torneo che ha confermato il forte legame tra beach rugby e territorio. Da nord a sud, il Trofeo Italiano Beach Rugby 2026 continua così a confermare la vitalità di un movimento in costante crescita, capace di coinvolgere società, volontari, famiglie e centinaia di atleti in un’estate all’insegna della palla ovale sulla sabbia.

Beach | 22/06/2026

Campionati

FIR Informa

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Responsabile Sviluppo Club: la FIR punta alla crescita organizzativa delle società

Roma – Sviluppare un Club non significa più, oggi, organizzare soltanto attività sportive: costruire comunità, creare ambienti educativi di qualità, pianificare il futuro e attirare, trattenere e valorizzare le persone che ogni giorno vivono la società è alla base della creazione di una cultura del Club efficace e duratura. Per accompagnare il movimento lungo questo percorso di crescita consapevole e condivisa, la Federazione Italiana Rugby ha organizzato dal 19 al 22 giugno, presso la Cittadella del Rugby di Parma, la prima edizione del Corso Responsabile Sviluppo Club. Nel corso delle quattro giornate, i partecipanti hanno affrontato temi centrali per la crescita dei Club, lavorando su organizzazione, pianificazione strategica, comunicazione, sostenibilità dei progetti, formazione continua e gestione delle relazioni tra atleti, famiglie, tecnici, dirigenti e territorio, con l’obiettivo è rendere i programmi societari sempre più sostenibili, strutturati e duraturi. Ad accompagnare i corsisti è stato un gruppo di relatori composto da Daniele Pacini, Direttore Tecnico FIR, Francesca Vitali, Psicologa dello Sport, Francesco Grosso, Responsabile Area 1, Andrea De Marchi, Responsabile Area 3, Carlo Pratichetti, Responsabile Area 5, Enrico Romei, Tecnico Formatore di Area, e Adriano Conti, Responsabile Tecnico Regionale Lazio. Grazie alle loro competenze e alle esperienze condivise, il percorso ha alternato momenti di approfondimento teorico ad attività di confronto e applicazione pratica. In un contesto caratterizzato da cambiamenti demografici, nuove esigenze educative e una crescente complessità organizzativa, il Responsabile Sviluppo Club rappresenta una figura strategica per supportare le società nel leggere i propri bisogni, organizzare con maggiore efficacia il lavoro quotidiano e dare continuità ai progetti nel tempo. Adesso, il lavoro per tutti i partecipanti proseguirà nei rispettivi Club, con il supporto dei Responsabili Sviluppo di Area , trasformando conoscenze e competenze, idee e strumenti in azioni concrete, sostenibili e capaci di generare valore per le persone e per le comunità sportive. Questo primo corso rappresenta l’inizio di un percorso che punta a rafforzare il ruolo dei Club come motore di sviluppo del rugby italiano, dentro e fuori dal campo

FIR Informa | 26/06/2026

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