L’Accademia Nazionale chiude il tour in Argentina con due successi
Si è conclusa la seconda sfida della tournée sudamericana per i ragazzi dell'Accademia Nazionale. La formazione azzurra ha affrontato una selezione composta dai migliori talenti dei Centri di Alto Rendimento di Buenos Aires e Rosario, in un confronto che ha rappresentato un fondamentale tassello nel percorso d'inserimento e maturazione dei giovani atleti.
Nel corso della partita c’è stato spazio per l’intero gruppo: tutti i componenti della rosa sono infatti scesi in campo, accumulando minutaggio prezioso e confidenza con i ritmi e la fisicità tipici del rugby argentino. Pur contenti per la vittoria per 45-33, l'attenzione dello staff tecnico è rimasta focalizzata sulla qualità del gioco espresso, sul rispetto delle strutture tattiche e sulle risposte caratteriali offerte dal collettivo contro un'opposizione di alto livello.
Al termine dell'incontro, il responsabile tecnico Andrea Di Giandomenico ha espresso la propria soddisfazione per il percorso svolto:“Dobbiamo ringraziare sicuramente la Federazione e la Federazione Argentina, il Club Hindú e tutti quelli che hanno permesso a questo gruppo di fare questa esperienza, che è stata veramente ricca di contenuti non solo tecnici, con gli allenamenti congiunti e le partite disputate con le selezioni argentine, ma anche proprio uno scambio di come si vive il rugby, cos'è una cultura del club. È stato veramente costruttivo per il nostro gruppo conoscersi e crescere in un ambiente come questo. Siamo sicuramente soddisfatti anche delle prestazioni, ma abbiamo il focus di continuare a lavorare ed incrementare le nostre abilità, e però per iniziare la stagione credo che sia stata veramente un'esperienza formativa di altissimo contenuto”.
WXV Global Series: buona la prima per l’Italia, Giappone battuto 55-21
L'Italia comincia nel migliore dei modi le WXV Global Series: a Fontanafredda la squadra di Plinio Sciamanna, all'esordio da capo allenatore delle Azzurre, domina e batte il Giappone 55-21 giocando un match di grande qualità, passando subito in vantaggio, rispondendo alla prima rimonta nipponica e chiudendo il match già nel primo tempo. Alla fine sono 9 le mete segnate dall'Italia: tra queste, da segnalare le prime marcature in maglia azzurra di Alessandra Frangipani e Margherita Tonellotto e soprattutto quella di Vittoria Ostuni Minuzzi, che raggiunge quota 21 e diventa la miglior marcatrice della storia della Nazionale. Vanno a segno anche Muzzo (doppietta), D'Incà, Vecchini, Duca e Sgorbini.
La cronaca di Italia-Giappone
L'Italia parte forte e passa un vantaggio dopo un'azione splendida: due minuti e mezzo di possesso continuo e avanzante. L'azione parte dal primo break della neo-capitana Ostuni Minuzzi, che ricicla subito su Sgorbini (tanti offload da parte delle Azzurre, che cercano sempre di mantenere vivo il pallone) e dà il via a una lunga serie di cariche avanzanti, con Stefan che sposta il gioco da una parte e dall'altra costringendo il Giappone a ripiegare sempre più faticosamente. Alla fine Stevanin trova Muzzo al largo con un ottimo cross-kick, e l'ala azzurra finalizza battendo Imakugi nella battaglia aerea e marcando per il 5-0. La squadra di Sciamanna fa valere il suo predominio fisico: Turani e Zanette guadagnano tanti metri nei 22 giapponesi, poi il passamano di Sgorbini libera l'ottimo taglio di Frangipani che può volare in mezzo ai pali per il 12-0 con trasformazione di D'Incà.
Il Giappone esce da questo momento di difficoltà con le fasi statiche. Le Sakura XV sfruttano un calcio di punizione per entrare per la prima volta nei 22, fanno strada col drive e alla fine è Asari a marcare, con la trasformazione di Nishi: 12-7. Al 14' è ancora la maul giapponese a mettere in difficoltà l'Italia: touche vinta sul secondo blocco di Asari, il drive è nuovamente avanzante ed è la tallonatrice Kuge a marcare per il pareggio, con Nishi che firma la trasformazione del sorpasso: 12-14.
I primi 20 minuti sono caratterizzato da un ritmo altissimo. L'Italia si affida maggiormente al piede di Stefan per alleggerire la pressione di un Giappone molto aggressivo e al 20' gioca velocemente due calci di punizione, prima con D'Incà che sorprende la difesa nipponica, poi un secondo penalty giocato alla mano viene però disinnescato dall'intervento nel breakdown di Kawamura. Al 22' è costretta ad uscire Zanette per infortunio: dentro Pilani.
In un momento di grande pressione l'Italia trova una splendida fiammata per tornare in vantaggio: Mannini mantiene il possesso dopo aver ricevuto sotto pressione il calcio di Nishi, va a contatto contro la difesa giapponese e dalla base del raggruppamento riparte a sorpresa D'Incà che trova la difesa giapponese totalmente scoperta, scambia con Stefan e poi va a marcare per il 19-14 con trasformazione di Granzotto. Le Azzurre continuano a spingere: touche vinta su Ranuccini e stavolta è il drive dell'Italia da avanzare, pallone sempre nelle mani di Vecchini che timona la maul azzurra e va a schiacciare la quarta meta, 24-14.
Le ragazze di Sciamanna trovano anche la quinta meta con un'altra splendida giocata in campo aperto: pallone allargato su Muzzo che attacca lo spazio e trova Stevanin all'interno, l'apertura azzurra riesce a servire con un bel sottomano Duca, che di forza rompe i placcaggi di Nishi e Tsukui e schiaccia per il 31-14 con trasformazione di Granzotto. Il primo tempo si chiude con le Azzurre davanti.
A inizio ripresa l'Italia continua a mettere sotto pressione il Giappone, e soprattutto continua ad invertire l'inerzia del punto d'incontro, passato gradualmente nelle mani delle Azzurre. Al 46' arriva la prima occasione del secondo tempo: altra touche ai 5 metri vinta su Ranuccini, pallone subito giocato fuori con Stefan che poi torna verso il lato chiuso e serve Ostuni Minuzzi per la meta che vale non solo il 36-14, ma che rende la capitan azzurra anche la miglior marcatrice della storia del rugby femminile italiano, con 21 segnature.
Al 51' si registra il primo debutto azzurro: dentro Natascia Aggio al posto di D'Incà. Le Azzurre, pur giocando a ritmi più bassi rispetto ai primi 50 minuti, continuano a mantenere il possesso e a non concedere nulla al Giappone. Al 55' arriva anche il secondo esordio: Laura Foscato sostituisce Turani. Le Sakura XV non riescono più ad uscire dai propri 22 e alla fine squadra di Sciamanna va ancora a a segno con Francesca Sgorbini, 43-14.
L'Italia continua a insistere: Aggio riceve palla ai 5 metri, batte 3 avversarie e arriva corta di poco, ma le Azzurre sono in costante avanzamento e alla fine vanno a segno con Margherita Tonellotto alla base del palo. Rigoni trasforma per il 50-14. Dopo la meta arriva anche un giallo per Jennifer Nduka a causa di un placcaggio alto su Pilani. Dall'altra parte invece ammonita Aggio per un altro placcaggio alto su Harada.
Al 75' il Giappone accorcia le distanze e trova la terza meta con Kawamura, ma il finale è ancora a tinte azzurre: Bitonci attacca sul lato chiuso e serve Vittoria Ostuni Minuzzi, che con un "gancio" trova Muzzo per la meta del 55-21 con cui si chiude il match.
Fontanafredda, Stadio Omero Tognon, 19 settembre 2026WXV Global SeriesItalia v Giappone 55-21 (31-14)Marcatrici: p.t. 3’ m. Muzzo (5-0); 7’ m Frangipani tr. D’Incà (12-0); 11m. Asari tr. Nishi (12-7); 15’ m. Kagetr Nishi (12-14); 24’ m. D’Incà tr. Granzotto (19-14); 28’ m. Vecchini (24-14); 32’ m. Duca tr. Granzotto (31-14) s.t. 7’m. Ostuni Minuzzi (36-14); 20’m. Sgorbini tr. Granzotto (43-14); 30’ m. Tonellotto tr. Rigoni (50-14); 36’ m. Kawamura tr. Nishi (50-21); 39 m. Muzzo (55-21)Italia: Ostuni Minuzzi (Cap); Muzzo, D’Incà (11’st Aggio), Mannini, Granzotto; Stevanin (25’st Rigoni), Stefan (11’st Bitonci); Sgorbini (29’st Veronese), Ranuccini, Tonellotto; Duca (21’st Cavina), Frangipani; Zanette (22’pt, Pilani), Vecchini (11’ st Cheli), Turani (16’st Foscato)all. Plinio SciamannaGiappone: Nishi; Nishimura, Hirotsu (7’st Kataoka), Furuta (16’st Hayashi), Imakugi; Harada (37’st Furuta), Tsukui (Cap); Nduka, Korai (16’st Havili Kagawa), Asari; Sato (21’st Yoshimura), Kawamura; Kitano (4’st Fuji), Kage (4’st Nagaoka), Homaki (4’st Yoshida)all. Toshizumi Kitagawaarb: Zoe Naude (SARU)AA: Berenice Loubet (FFR); Doriane Constanty (FFR)TMO: Quinton Immelman (SARU)Cartellini: 30’ st giallo a Nduka (Giappone); 34’st giallo ad Aggio (Italia)Calciatrici: D’Incà (1/2); Nishi (3/3); Granzotto (3/5); Rigoni (1/2)Player of the Match: Sara Mannini (Italia)Note: 50esimo cap e primo da Capitana Per Vittoria Ostuni Minuzzi; Prima partita da CT per Plinio Sciamanna; esordio in Azzurro per Natascia Aggio (Azzurra 228) e Laura Foscato (Azzurra 229), 1200 spettatori circa
WXV Global Series: la presentazione di Italia-Giappone
Allo Stadio Omero Tognon di Fontanafredda inizia il nuovo ciclo dell’Italia femminile, guidata da Plinio Sciamanna, promosso capo allenatore dopo 5 anni di lavoro in azzurro da assistente. Nel primo match delle WXV Global Series le Azzurre sfideranno il Giappone in un match diventato ormai un classico stagionale e che rappresenta per entrambe una ripartenza, considerando che anche le Sakura XV hanno cambiato allenatore da poco. Calcio d’inizio sabato 19 settembre alle 14.30.
Come arriva l’Italia
Il primo XV di Plinio Sciamanna è un mix di esperienza e novità: il tecnico, come dichiarato alla vigilia, vuole sfruttare queste 4 partite per allargare il più possibile il gruppo e allo stesso tempo sviluppare un gioco che esalti le caratteristiche delle azzurre. In questo senso, Sciamanna ha lasciato alcune titolarissime nei ruoli chiave (Turani, Duca, Sgorbini, Stefan, Muzzo, la coppia di centri Mannini-D’Incà e la nuova capitana Ostuni Minuzzi) affiancandole però a giocatrici in crescita come Zanette e Frangipani, ad altre che si stanno affacciando da poco al livello internazionale come Tonellotto e ad altre ancora spesso presenti nelle 23 ma non sempre titolari, come Granzotto e Ranuccini. Inoltre, dalla panchina ci sono due possibili esordienti: la prima linea Laura Foscato e la trequarti Natascia Aggio, oltre a giocatrici di maggiore esperienza come Veronese e Rigoni, che torna in Nazionale dopo un anno.
Come arriva il Giappone
Anche le Sakura XV hanno cambiato allenatore: Toshizumi Kitagawa è stato promosso da tecnico degli avanti a capo allenatore, con un percorso quindi simile a quello dell’azzurro Sciamanna. Il Giappone ha già giocato una partita in questo inizio di stagione 2026-27, perdendo 15-12 contro le Fiji in una partita dove però si sono registrati due esordi (Asari e Nishi, presenti anche nella formazione che sfida le Azzurre) e alcuni esperimenti. Del Giappone si conoscono ormai le peculiarità: grande capacità di attaccare lo spazio, ottima velocità di riposizionamento difensivo e grande rapidità nel breakdown. Questi i punti di forza che l’Italia dovrà cercare di limitare, provando invece a far valere la propria maggiore capacità tecnica, le proprie strutture di gioco e la propria fisicità.
Tutte le informazioni per seguire Italia-Giappone
La sfida tra Italia e Giappone, valida per le WXV Global Series, si giocherà allo Stadio Omero Tognon di Fontanafredda sabato 19 settembre alle 14.30 e sarà trasmessa in diretta tv su Sky Sport Mix e in diretta streaming su NOW e sui canali ufficiali Federugby. Dirigerà il match la sudafricana Zoe Naude, affiancata dalle assistenti francesi Bérénice Loubet e Doriane Constanty. Al TMO il sudafricano Quinton Immelman, al bunker lo scozzese Finlay Brown.
Le formazioni di Italia-Giappone
Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi (C), 14 Aura Muzzo, 13 Alyssa D’Incà, 12 Sara Mannini, 11 Francesca Granzotto, 10 Emma Stevanin, 9 Sofia Stefan, 8 Francesca Sgorbini, 7 Alissa Ranuccini, 6 Margherita Tonellotto, 5 Giordana Duca, 4 Alessandra Frangipani, 3 Vittoria Zanette, 2 Vittoria Vecchini, 1 Silvia Turani
A disposizione: 16 Chiara Cheli, 17 Laura Foscato, 18 Alessia Pilani, 19 Giulia Cavina, 20 Beatrice Veronese, 21 Alia Bitonci, 22 Beatrice Rigoni, 23 Natascia Aggio
Giappone: 15 Maiko Nishi, 14 Sora Nishimura, 13 Haruka Hirotsu, 12 Mana Furuta, 11 Komachi Imakugi, 10 Sawa Harada, 9 Moe Tsukui, 8 Jennifer Nduka, 7 Sakurako Korai, 6 Nami Asari, 5 Yuna Sato, 4 Masami Kawamura, 3 Wako Kitano, 2 Asuka Kuge, 1 Hinata Komaki
A disposizione: 16 Moe Nagaoka, 17 Nami Yoshida, 18 Juka Fuji, 19 Otoka Yoshimura, 20 Mele Yua Havili Kagawa, 21 Anan Seo, 22 Kanna Hayashi, 23 Uta Kataoka
Nazionale Femminile, ecco il primo XV di coach Sciamanna: scelta la formazione per l’esordio nelle WXV Global Series con il Giappone
Il CT Azzurro Plinio Sciamanna e il suo staff tecnico hanno scelto le 23 Azzurre che scenderanno in campo sabato 19 settembre allo Stadio Omero Tognon di Fontanafredda contro il Giappone, nella prima delle quattro gare che verranno la Nazionale Femminile impegnata nelle WXV Global Series. Per l’esordio, con kickoff alle 14.30 e diretta su federugby.it e su Sky Sport Mix, Sciamanna si affida a una formazione che garantisce esperienza, ma che dà anche elementi di novità, a partire dalla Capitana, che sarà per la prima volta Vittoria Ostuni Minuzzi, nella gara che segnerà anche il suo cinquantesimo cap in maglia Azzurra.
Assieme a lei, a completare il triangolo allargato, Francesca Granzotto e Aura Muzzo. I centri saranno Sara Mannini e Alyssa D’Incà. Cabina di regia affidata a Sofia Stefan ed Emma Stevanin, con una terza linea dalla conformazione inedita, composta da Francesca Sgorbini, Alissa Ranuccini e Margherita Tonellotto, alla prima da titolare in Nazionale. In seconda linea Alessandra Frangipani e Giordana Duca. Prima linea composta invece dalla neo Vicecapitana Silvia Turani, Vittoria Vecchini e Vittoria Zanette.
In panchina andranno Chiara Cheli, Laura Foscato (esordiente), Alessia Pilani, Giulia Cavina, Beatrice Veronese, Alia Bitonci, Beatrice Rigoni e Natascia Aggio (esordiente).
Il CT ha dichiarato: “Iniziamo questo percorso nelle WXV ospitando una squadra, il Giappone, che è una squadra che sa essere insidiosa e che ci metterà alla prova. Abbiamo scelto una formazione che unisce esperienza e volti nuovi, per una sfida con un’avversaria che abbiamo affrontato spesso negli ultimi anni e contro cui vogliamo giocare al meglio per iniziare a saggiare la prima pare di lavoro che abbiamo improntato in queste settimane”.
La formazione Azzurra per Italia v Giappone:
15. Vittoria OSTUNI MINUZZI (Capitana, Grenoble Amazones, 49 caps)14. Aura MUZZO (ASM Clermont, 63 caps)13. Alyssa D'INCÀ (Blagnac Rugby, 40 caps)12. Sara MANNINI (Harlequins, 17 caps)11. Francesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs, 28 caps)10. Emma STEVANIN (Grenoble Amazones, 32 caps)9. Sofia STEFAN (RCTPM Toulon, 106 caps)8. Francesca SGORBINI (ASM Clermont, 42 caps)7. Alissa RANUCCINI (ASM Clermont, 23 caps)6. Margherita TONELLOTTO (Valsugana Rugby Padova, 1 cap)5. Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova, 65 caps)4. Alessandra FRANGIPANI (Arredissima Villorba Rugby, 16 caps)3. Vittoria ZANETTE (Blagnac Rugby, 7 caps)2. Vittoria VECCHINI (Gloucester Hartpury, 46 caps)1. Silvia TURANI (Harlequins, 52 caps)A disposizione:16. Chiara CHELI (Arredissima Villorba Rugby, 4 caps)17. Laura FOSCATO (CUS Milano Rugby, esordiente)18. Alessia PILANI (Stade Bordelais, 12 caps)19. Giulia CAVINA (AC Bobigny, 5 caps)20. Beatrice VERONESE (Valsugana Rugby Padova, 35 caps)21. Alia BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 15 caps)22. Beatrice RIGONI (Sale Sharks, 87 caps)23. Natascia AGGIO (Valsugana Rugby Padova, esordiente)Commissario Tecnico: Plinio SCIAMANNA
Vittoria Ostuni Minuzzi è la nuova Capitana della Nazionale Femminile, Silvia Turani e Veronica Madia saranno le sue vice
Vittoria Ostuni Minuzzi (Grenoble Amazones, 49 caps) è la nuova Capitana della Nazionale Femminile di Rugby. L’estremo classe 2001 originaria di Camposampiero ricoprirà questo importante e onorifico ruolo a partire dalle gare delle WXV Global Series 2026, succedendo a Elisa Giordano nell’incarico.Ad affiancare Ostuni Minuzzi saranno le vicecapitane Veronica Madia e Silvia Turani, in un quadro di ridefinizione delle leadership Azzurre.
Ostuni Minuzzi aveva ricevuto i gradi da Capitana del suo club, il Valsugana Rugby Padova, già nella scorsa stagione, culminata con la vittoria della Serie A Elite Femminile e mettendo a referto ben 33 mete. Ora per lei inizia una nuova avventura in Francia, con la maglia delle Grenoble Amazones, assieme a Emma Stevanin, in una squadra in cui milita un’altra leader delle nazionali del Sei Nazioni, la francese Manae Feleu.
La nuova Capitana ha parlato così della nomina: “È un incarico che ricevo dalle mani di una giocatrice leggendaria come Elisa Giordano, con cui ho avuto l’onore di dividere il campo sia nel club che in Nazionale e che ringrazio per aver definito, per me e per tutto il gruppo squadra, uno standard elevatissimo in termini di leadership e di passione. Uno standard a cui spero di poter ambire. Ringrazio lo staff e tutte le mie compagne, a partire da Silvia (Turani, ndr.) e Veronica (Madia, ndr.), che mi accompagneranno in questa nuova avventura. Siamo un gruppo ambizioso, unito e pronto a battersi al massimo delle proprie possibilità ogni volta in cui ci sarà occasione. Non vediamo l’ora di iniziare le WXV Global Series e di continuare nel percorso che abbiamo intrapreso già a partire dall’estate. Sono sicura che riusciremo a esprimere un gioco che rispecchi la nostra identità. Dopo tanti mesi finalmente torniamo in campo: non aspettiamo altro”.
Il CT Azzurro Plinio Sciamanna ha spiegato il percorso che ha portato alla scelta di Ostuni Minuzzi come Capitana: "Da parte della Direzione Tecnica ci è stato chiesto di avviare un processo di identificazione dei profili di leadership della squadra, che abbiamo sviluppato nei tre raduni estivi anche attraverso attività propedeutiche a individuare le caratteristiche più adatte al gruppo. In Vittoria abbiamo riconosciuto il profilo più vicino a questo incarico, mentre Silvia e Veronica rappresentano le due personalità d’esperienza che completano la leadership nella gestione della squadra. Ci tengo a ringraziare Elisa Giordano, che è stata Capitana durante la mia esperienza da assistente allenatore: una persona che ha sempre dimostrato grande attaccamento a questa squadra, mettendo il gruppo al centro e come priorità. Un grande in bocca al lupo a Vittoria, Silvia e Veronica per questo ruolo di responsabilità."
Come detto, Ostuni Minuzzi, che al momento guida la classifica delle marcatrici di mete all time della Nazionale Femminile assieme a un’altra ex capitana, Manuela Furlan - entrambe a 20 segnature - succederà a Elisa Giordano, che ha dichiarato: “Non so se fosse destino, ma ci hanno sempre confuse in campo, nonostante gli anni di differenza, i ruoli e il colore diverso dei nostri caschetti. Sono veramente felice perché ho avuto modo di vivere il suo percorso quotidianamente in questi anni e vedere la sua crescita, soprattutto nel corso della scorsa stagione, quando ha preso la leadership del Valsugana. È un’atleta che ha solamente iniziato a far vedere di che pasta è fatta. Le auguro di intraprendere questo percorso con una consapevolezza sempre crescente e le dico di non preoccuparsi, perché la cosa più difficile non è ciò che gli altri vedono, ma è ciò che si fa quotidianamente. Le auguro il miglior cammino possibile: sia io che Sofia Stefan abbiamo ricoperto questo ruolo in modo autentico, portando avanti un’eredità che viene dalle Capitane e dalle giocatrici che nel passato hanno vestito questa maglia. Vorrei che continuassimo a camminare in questo solco, perché la storia e l’identità sono il pilastro su cui si fonda il movimento italiano. Sono sicura che riuscirà a portare avanti questi messaggi tramite il suo esempio, supportata da due veterane che sanno il fatto loro e che la aiuteranno quando servirà. In questo senso, sono orgogliosa di vivere questo step in campo con Vittoria, Silvia e Veronica”.
Anche le nuove Vicecapitane, Silvia Turani e Veronica Madia, hanno raccontato sensazioni ed emozioni, alla vigilia di un torneo che apre un nuovo corso. Silvia Turani ha dichiarato: “È un ruolo che accolgo con grande orgoglio e senso di responsabilità. Vittoria è una giocatrice che conosco bene e che considero una leader dentro e fuori dal campo: sono certa che saprà interpretare questo incarico nel modo migliore. Da parte mia, e insieme a Veronica, ci sarà tutta la disponibilità a sostenerla e a mettere la nostra esperienza al servizio della squadra. Stiamo costruendo qualcosa di importante e credo che questa nuova leadership debba essere prima di tutto espressione di un gruppo unito, consapevole delle proprie qualità e desideroso di continuare a crescere”.
A farle eco, Veronica Madia:“Sono molto felice di poter condividere questo percorso con Vittoria e Silvia. La nostra forza dovrà essere quella di avere una leadership condivisa, nella quale ognuna possa portare il proprio contributo e le proprie caratteristiche. Abbiamo davanti una stagione importante e le WXV Global Series rappresentano la prima occasione per mettere in campo il lavoro fatto negli ultimi mesi. Vogliamo affrontare ogni partita con ambizione, continuando a costruire la nostra identità e a dare continuità al percorso iniziato quest’estate."
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