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Il Valorugby batte il Petrarca e si aggiudica la Supercoppa

L’Aquila – Il Valorugby Emilia conquista la Supercoppa italiana 2026 e completa una stagione da incorniciare, aggiungendo il terzo trofeo alla bacheca dopo lo Scudetto e la Coppa Italia. Allo stadio “Tommaso Fattori” dell’Aquila, la formazione reggiana supera il Petrarca Rugby 40 a 21 al termine della sfida che ha inaugurato ufficialmente la nuova stagione del rugby italiano di vertice, mettendo il sigillo su un 2026 che la consacra protagonista assoluta delle competizioni nazionali. La Supercoppa ha riproposto il confronto che aveva caratterizzato la parte decisiva della scorsa stagione. Valorugby Emilia e Petrarca Rugby erano state infatti le finaliste sia del Campionato di Serie A Élite sia della Coppa Italia, con entrambe le competizioni vinte dalla formazione emiliana. Con il successo dell’Aquila, Valorugby completa dunque uno storico triplete, conquistando nello stesso anno Scudetto, Coppa Italia e Supercoppa Italiana. Particolarmente emozionante il momento vissuto durante l’intervallo, quando sul terreno di gioco del “Fattori” sono stati premiati gran parte dei protagonisti dei cinque Scudetti conquistati nella sua storia dal rugby aquilano. Un omaggio alla tradizione neroverde e a una città che ha scritto pagine fondamentali della storia del rugby italiano, accolto dall’applauso del pubblico presente sugli spalti. La sfida si è disputata ancora una volta nella cornice dello stadio “Tommaso Fattori”, impianto simbolo di una delle città che più profondamente hanno segnato la storia e la tradizione del rugby italiano. La cronaca del match:Calcio d’inizio assegnato a Schalk Hugo, con il Petrarca che conquista il primo possesso. L’avvio della gara vede però il Valorugby Emilia prendere progressivamente il controllo delle operazioni.Al 6’ minuto, dopo una mischia a introduzione Valorugby Emilia e un fallo di Petrarca, sono i Reggiani a sbloccare la partita. I granata giocano velocemente il calcio di punizione e sviluppano l’azione all’ala, riuscendo a liberare Colombo, che marca la prima meta dell’incontro. Hugo non effettua il calcio entro il tempo concesso e la trasformazione non viene assegnata.Nella prima metà del primo tempo il pallino rimane prevalentemente nelle mani del Valorugby, col Petrarca costretto a una fase iniziale prevalentemente difensiva. I numerosi errori di handling da entrambe le parti contribuiscono, tuttavia, a rendere frammentati i primi quindici minuti di gioco.Con il passare dei minuti, il Valorugby riesce a dare maggiore continuità alla propria manovra, grazie anche a una buona circolazione dell’ovale. Da una di queste sequenze nasce un break di Brisighella, che trova il sostegno di Wagenpfeil: l’azione prosegue fino a Casilio, che realizza la seconda meta reggiana. Hugo aggiunge i due punti dalla piazzola, portando il punteggio sul 12-0.Nella seconda parte del primo tempo il Petrarca acquisisce maggiore fiducia anche nella fase offensiva e prova più volte a mettere in difficoltà la difesa reggiana. Per tre volte i tuttineri riescono ad avvicinarsi alla linea di meta, senza però trovare lo spazio per completare l’azione. Il Valorugby conferma invece la propria efficacia nelle occasioni offensive. Al 25’, dopo aver ricevuto un calcio di rinvio, i reggiani ripartono immediatamente e costruiscono una nuova azione multifase. Il sostegno accompagna lo sviluppo della manovra e Casilio trova la seconda meta personale della gara, con Diaz a fornire l’assist.Al 28’, un errore di Brisighella nei pressi dei propri cinque metri, con un in-avanti, concede al Petrarca una mischia in posizione favorevole. I tuttineri fanno uscire rapidamente l’ovale con Trotta e, nella fase successiva, riescono a superare la linea di meta con Nardo Casolari. La trasformazione da fiducia al Petrarca e il primo tempo si chiude sul 19-7 per il Valorugby Emilia. Il Petrarca prova a entrare in campo con una marcia diversa nella ripresa, ma il Valorugby regge le ondate patavine e sfodera subito un attacco vincente. Al 5’ del secondo tempo, dopo un’azione un po’ confusionaria, è Hugo a marcare la meta e a finalizzarne la trasformazione.Girandola di cambi intorno al 50’ e al 55′ minuto è proprio il neoentrato Messori, per il Petrarca, a trovare la meta dopo una serie di pick-and-go. Braga trasforma per il 26 a 14.Dopo una fase un po’ statica della partita è Brisighella al 65′ a rompere il gioco e a trovare la via della meta: il giocatore granata individua un buco nella difesa petrarchina a metà campo, semina tutti gli avversari e va a schiacciare in mezzo ai pali.Al 72’ minuto arriva la meta di valorugby Emilia che chiude definitivamente l’incontro. Fasti (Petrarca Rugby) recupera il pallone dopo un attacco granata e prova a liberare, ma il calcio viene stoppato. La palla finisce così nelle mani di Matteo Bianco, nell’area di meta del Petrarca, che deve solo schiacciare per il 40-14.All’81esimo c’è tempo anche per la marcatura di Destro da drive che fissa il punteggio sul 40 a 21 per i diavoli di Reggio Emilio.Valorugby Emilia si aggiudica così la Supercoppa Italiana 2026 che le vale il triplete. Il tabellino:L’Aquila, Stadio “Tommaso Fattori” – sabato 12 Settembre 2026, ore 18.05Finale Supercoppa Italiana 2026Valorugby Emilia v Petrarca Rugby 40 – 21 (19 – 7) Marcatori: p.t.: 5’ m. Colombo (5 – 0), 14′ m. Casilio tr. Hugo (12 – 0), 28′ m. Casilio tr. Hugo (19 – 0), 31′ m. Casolari tr. Braga (19 – 7)s.t.: 46′ m. Hugo tr. Hugo (26 – 7), 56′ Messori tr. Braga (26 – 14), 65′ m. Brisighella tr. Bianco (33 – 14), 72′ m. Bianco tr. Bianco (40 – 14), 81′ m. Destro tr. Braga (40 – 21) Valorugby Emilia: Brisighella; Pietramala (46′ Lazzarin), Cuminetti, De Villiers, Colombo; Hugo (60′ Bianco), Casilio (65′ Gherardi); Ruaro (46′ Sbrocco), Wagenpfeil, Milano; Roura, Schinchirimini (56′ Perez Caffe); Favre (cap.; 46′ D’Amico), Manfredi (49′ Silva), Brugnara (50′ Rimpelli).All. Marcello Violi Petrarca Rugby: Fasti; Noventa, Ioannucci (56′ Ravanelli), Destro, Della Silvestra; Braga, M. Jimenez (56′ Varotto); Trotta (cap.), Casolari (60′ Tognon), Parzani (46′ A. Bavaresco); Telandro, Galetto (46′ Volkmann); Bizzotto (46′ Moreno), Scramoncin (72′ G. Bavaresco), Rins (46′ Messori).All. Victor Jimenez Arb. Dario MerliAA1: Franco RosellaAA2: Gabriel Chirnoaga4° Uomo: Riccardo Persio5° Uomo: Luca GiurinaTMO: Vincenzo Schipani Cartellini: //Calciatori: Schalk Hugo (Valorugby Emilia) 3/4, Matteo Bianco (Valorugby Emilia) 2/2 – Francesco Braga (Petrarca Rugby) 3/3Note: Giornata serena, leggermente ventosa. Terreno di gioco in ottime condizioni. Durante l’intervallo riconoscimento per gli scudettati della storia de L’Aquila Rugby. Spettatori: 2324.Player of the match: Nicolò Casilio (Valorugby Emilia) Ufficio Stampa Lega Rugby
12 Settembre 2026 - 4 ore fa
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Aggiornamento con Quesada, Fernandez e Parisse per gli allenatori abruzzesi

Un appuntamento di altissimo profilo, per il movimento rugbistico regionale abruzzese, si è svolto nel pomeriggio di ieri, venerdì 11 settembre, presso i campi e le strutture della Società Paganica Rugby. L'incontro di aggiornamento – valido per il livello 2, 3 e 4 – ha visto una straordinaria partecipazione di tecnici, allenatori e addetti ai lavori giunti da tutto il territorio. A guidare i lavori lo staff della Nazionale Italiana Maschile: il Commissario Tecnico Gonzalo Quesada, German Fernandez e Sergio Parisse. La giornata si è sviluppata in due momenti distinti: una prima sessione teorica in aula a partire dalle 16:30, seguita da un’articolata seduta pratica sul terreno di gioco conclusasi alle 19:30. Al centro del lavoro svolto con i partecipanti ci sono stati i temi chiave del rugby moderno: l'organizzazione offensiva (continuità diretta, gestione del punto d’incontro, gioco da palla veloce, sviluppo dopo break e da palla in equilibrio) oltre alle dinamiche di ricezione kick-off, restart e contrattacco. CLICCA QUI per le foto nel Media Bin FIR (Photo credit: Marcello Spimpolo/Fir) Estremamente soddisfatto per la riuscita dell'evento e per la risposta dei tecnici locali il Presidente del Comitato Regionale Abruzzo, Marco Molina: "È un momento sicuramente molto importante. Abbiamo chiesto l'intervento dello staff tecnico della Nazionale e ringrazio la Federazione che ha consentito questo appuntamento nell'ambito del tour che stanno facendo i tecnici e lo staff, perché abbiamo bisogno tanto di formazione. È un momento fondamentale di crescita per tutti i tecnici e per i club coinvolti in questa iniziativa. Per noi qui in Abruzzo è un'ulteriore occasione per mettere in luce il nostro sport, i suoi valori e ciò che esso trasmette nei ragazzi e negli adulti che lo praticano. Sicuramente è un appuntamento che innalzerà il livello di tutti i club, dei tecnici e degli addetti ai lavori." Soddisfatto anche il Commissario Tecnico Quesada: "È stata una bella esperienza e abbiamo voluto dare il nostro meglio. Non è mai facile, perché abbiamo parlato ad allenatori che operano in contesti non omogenei: l'idea era fare qualcosa che servisse sia a chi allena squadre di alto livello in Serie A o Serie B, sia a chi lavora con i giovani dai 14 ai 16 anni. Oggi il tema principale era l'attacco, ma abbiamo approfittato della giornata per parlare di come si costruisce una squadra, come mettere le basi per creare senso di appartenenza, un livello di impegno superiore, identità e cultura. Una volta condivisi questi concetti, si può sviluppare il modo di giocare e il 'game model'. Abbiamo voluto proporre contenuti semplici ma efficaci, cose che utilizziamo con la Nazionale Maggiore ma applicabili a tutti i livelli. Abbiamo fatto sei ore di macchina per essere qui, ma lo facciamo con immenso piacere perché crediamo sia un lavoro fondamentale per tutto il movimento."
12 Settembre 2026 - 13 ore fa
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Nazionale Femminile, il 15 settembre le Azzurre aprono le porte ai tifosi a Silea

La Nazionale Femminile apre le porte ai propri tifosi. Martedì 15 settembre, alle ore 17, le Azzurre saranno protagoniste di un allenamento aperto al pubblico presso il campo di allenamento del Silea Rugby, in Via Cendon 23 a Silea (TV). Un’occasione per vivere da vicino la Nazionale guidata dal Commissario Tecnico Plinio Sciamanna, che si prepara a dare il via alla nuova stagione internazionale. L’allenamento aperto rappresenta un’opportunità per incontrare le Azzurre, assistere da vicino al loro lavoro e condividere con la squadra l’entusiasmo per l’inizio di un nuovo percorso. Il raduno di Silea, al via nel fine settimana, sarà il primo passo verso l’esordio nelle WXV Global Series 2026. Sabato 19 settembre, allo Stadio Omero Tognon di Fontanafredda, l’Italia affronterà il Giappone nella prima delle quattro sfide internazionali che attendono le Azzurre nel nuovo torneo. Il 26 settembre, sempre a Fontanafredda, sarà la volta del Sudafrica, prima della partenza per gli Stati Uniti, dove l’Italia affronterà le Eagles in due occasioni nel mese di ottobre, a Mansfield, in Texas, e a Nashville, Tennessee.
11 Settembre 2026 - 1 giorno fa
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Comunicato Stampa del Presidente FIR Andrea Duodo sul rinnovo della governance di Lega Italiana Rugby

“Sin dall’inizio del nostro mandato consiliare abbiamo prima sostenuto e poi formalizzato il riconoscimento della Lega dei Club del nostro massimo campionato nazionale maschile, ben consci del ruolo pivotale che la Serie A Elite ha e dovrà sempre più avere nel rugby italiano.Il rinnovo delle cariche, con la nomina di Fabio Coppo alla guida della LIR, apre un nuovo capitolo nel cammino di evoluzione e rilancio del massimo campionato: al nuovo Presidente della Lega, ai vicepresidenti Zambelli e Niglio ed a tutto il board rivolgo le congratulazioni mie e del Consiglio Federale, ed ho piena fiducia che tutti i portatori d’interesse interni potranno lavorare in totale armonia.FIR continuerà a garantire alla Lega la massima collaborazione, cooperando in sintonia per lo sviluppo di un tassello fondamentale nel sistema del rugby italiano” ha detto il Presidente della FIR, Andrea Duodo, commentando l'esito dell'assemblea LIR di giovedì 10 settembre a Bologna per il rinnovo degli organi statutari.
10 Settembre 2026 - 2 giorni fa
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Lo Staff Azzurro sul territorio: il calendario degli incontri con i tecnici territoriali

Roma – La Federazione Italiana Rugby annuncia l'avvio di un ciclo di incontri programmatici sul territorio nazionale tra lo staff tecnico della Nazionale Maschile e i tecnici regionali, con l'obiettivo di rafforzare la sinergia con i club e promuovere una crescita condivisa del movimento di base. L'iniziativa nasce dalla volontà di creare un canale diretto e continuo tra l'alto livello e la struttura territoriale, mettendo a disposizione delle realtà locali competenze specifiche, strumenti metodologici e visioni tattiche diversificate in continuità con le prime visite di Gonzalo Quesada – Commissario Tecnico della Nazionale Maschile – iniziate lo scorso anno e ampliando la programmazione coinvolgendo lo staff dell’Italrugby in un calendario che abbraccerà vari territori italiani. Ogni appuntamento – che sarà organizzato dai Responsabili di Sviluppo Area in sinergia con i Comitati locali – vedrà la partecipazione di differenti figure dello staff azzurro che condivideranno linee di lavoro mirate in base alle proprie aree di specializzazione. Il primo incontro è in programma venerdì 11 settembre alle 16.30 a Paganica, in Abruzzo, e coinvolgerà Gonzalo Quesada – Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile, German Fernandez – assistente allenatore con focus sui punti d’incontro – e Sergio Parisse, assistente allenatore degli avanti con responsabilità sulla touche. Il secondo incontro è in calendario a Calvisano, in Lombardia, martedì 15 settembre alle 18.30 saranno presenti Michele Colosio – Responsabile della Preparazione fisica della Nazionale Italiana Maschile – insieme a Carlo Orlandi che dallo scorso luglio ricopre il ruolo di Responsabile Campionati Nazionali, Didattica e Centro Studi. Mercoledì 16 settembre a Treviso – in Veneto, alle 19 – saranno coinvolti Roberto Santamaria, assistente allenatore degli avanti con responsabilità sulla mischia, e Sergio Parisse. Nel corso del mese di settembre saranno comunicati altri incontri che coinvolgeranno lo staff della Nazionale Italiana Maschile. “Il confronto diretto sul territorio tra lo staff della Nazionale Maschile e i tecnici dei club – ha dichiarato Carlo Orlandi – rappresenta uno snodo fondamentale per la crescita strategica di tutto il rugby italiano. Creare una linea di comunicazione fluida e costante tra l'alto livello internazionale e i nostri Campionati Nazionali è un obiettivo ambizioso ma di cui siamo certi essere un importante veicolo di supporto per i club. ​Questo programma di incontri non è un formale corso di aggiornamento, ma un momento di vera condivisione metodologica, tattica e culturale. Portare la visione e gli standard dello staff azzurro all'interno delle realtà locali ci permette anche di valorizzare il lavoro della base provando a dare strumenti concreti agli allenatori del territorio che lavorano quotidianamente nella formazione dei giovani e nella gestione delle prime squadre. ​L'entusiasmo con cui i Comitati Regionali, i tecnici e le società hanno accolto nel recente passato Gonzalo Quesada dimostra quanto il movimento apprezzi questi momenti di condivisione. La disponibilità e la sensibilità mostrate verso la base, da parte dello staff della Nazionale Maschile, sono fondamentali: è solo lavorando come un unico grande team che possiamo raggiungere importanti risultati insieme” ha sottolineato il Responsabile dei Campionati Nazionali, Didattica e Centro Studi FIR.
09 Settembre 2026 - 3 giorni fa
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“Mese del Rugby: alla via la campagna di reclutamento Fir

La nuova stagione sportiva è pronta ai nastri di partenza e i campi di tutta Italia si apprestano a riempirsi nuovamente del calore, dell’entusiasmo e della passione di ragazze e ragazzi di ogni età. Il fischio d’inizio dell’annata porta sempre con sé il sapore speciale delle nuove sfide e dei grandi propositi, ma soprattutto regala l’emozione di vedere per la prima volta i più piccoli muovere i primi passi sul prato verde e scoprirsi innamorati del magico universo della palla ovale. Dietro ogni ragazzo che scende in campo c’è il lavoro straordinario delle Società e dei loro staff, un impegno quotidiano e costante profuso per avvicinare nuovi tesserati e far crescere la nostra comunità. Consapevole delle sfide organizzative che le realtà territoriali affrontano all’inizio di ogni annata, la Federazione scende al loro fianco rinnovando l’iniziativa “Il Mese del Rugby”, un pacchetto di supporto concepito per affiancare concretamente i Club nella delicata fase del reclutamento. Per questa edizione si è scelto di puntare con decisione sulla forza della grafica e delle immagini multimediali: contenuti visivi immediati, dinamici e coinvolgenti rappresentano oggi il canale più efficace e moderno per dialogare con le famiglie e fare breccia sul pubblico più giovane. Video e materiali grafici permettono infatti di raccontare in pochi secondi la bellezza, l’energia e i valori educativi del rugby, fornendo al contempo ai Club una veste comunicativa curata e professionale per l’organizzazione degli open day. Il kit di comunicazione include una locandina grafica personalizzabile su Canva, pensata per consentire a ogni singola Società di integrare con facilità i propri recapiti, il logo del Club e la calendarizzazione dei propri eventi promozionali. Ad arricchire la dotazione vi sono inoltre diversi format video sui principi guida del nostro sport: uno spot promozionale disponibile direttamente su YouTube e differenti opzioni da poter scaricare e condividere sui propri canali. Le Società possono scegliere tra una versione con rinvio finale al portale federale oppure un modello con finale, ideale per aggiungere i contatti del singolo Club. Un insieme coordinato e flessibile di strumenti visivi al servizio delle Società affiliate, per iniziare insieme la stagione e continuare a far crescere la passione per la palla ovale in tutto il Paese.

FIR Informa | 11/09/2026

Settore Arbitrale Nazionale, oltre 200 partecipanti al raduno di Giulianova

Si è svolto dal 4 al 6 settembre, presso l’Hotel Don Juan di Giulianova Lido (TE), il raduno del Settore Arbitrale Nazionale della Federazione Italiana Rugby, che ha riunito oltre 200 partecipanti in un’unica sede per tre giornate dedicate alla formazione, alla valutazione e alla condivisione delle attività arbitrali. Nel corso del raduno sono stati effettuati i test fisici e regolamentari, con risultati complessivamente migliori rispetto all’anno precedente, a conferma del costante lavoro svolto dagli arbitri nella propria preparazione e nel percorso di crescita individuale. Particolare attenzione è stata dedicata alla Serie A Elite Maschile, con la partecipazione del Consulente High Performance Alain Rolland, che ha condotto i lavori insieme a Matteo Liperini, Responsabile Tecnico Elite, e Andrea Piardi per il gruppo di punta del Settore. Al raduno hanno inoltre preso parte Marius Mitrea, Responsabile Sviluppo Arbitrale Alto Livello, Carlo Damasco, Responsabile Sviluppo Rugby di Base, e Mauro Dordolo, Responsabile Osservatori. I Coordinatori Regionali hanno partecipato a uno specifico tavolo di lavoro dedicato al reclutamento e alla condivisione delle principali tematiche territoriali, con l’obiettivo di rafforzare il confronto tra le diverse componenti del Settore e favorire un lavoro sempre più coordinato sul territorio. Nel corso del raduno è stata presente anche la Vicepresidente FIR Antonella Gualandri, che ha partecipato ai lavori nelle giornate di venerdì e sabato, portando il saluto del Presidente Andrea Duodo e del Consiglio Federale tutto. “È bello vedere così tanti direttori e direttrici di gara riuniti per preparare al meglio l’inizio della nuova stagione. La nostra classe arbitrale è una componente fondamentale del nostro movimento, sta raggiungendo risultati di altissimo livello e garantisce ogni settimana il regolare svolgimento delle gare. Rimanendo sulla stretta attualità, basti pensare alla designazione della nostra Clara Munarini per le tre gare più importanti dell’edizione 2026 delle WXV Global Series, dopo che la stessa Munarini è stata prima assistente nella finale della Rugby World Cup: traguardi di cui possiamo solo essere orgogliosi. In questo senso, l’incontro con l’associazione MusicAbili ha rappresentato un momento particolarmente significativo, perché ci ricorda quanto lo sport possa essere uno strumento concreto di inclusione, partecipazione e condivisione. È un segnale forte dell’impegno che la Federazione porta avanti sul territorio e che vogliamo continuare a rafforzare. A tutte e tutti i direttori di gara va il nostro in bocca al lupo per la stagione e il ringraziamento a chi ha organizzato questa importante occasione di confronto”. Soddisfazione è stata espressa dal coordinatore CNA Riccardo Bonaccorsi: ”Il raduno di Giulianova ha rappresentato un momento importante per riunire tutti i quadri e tutte le categorie del Settore. Oltre all’aggiornamento regolamentare e ai test fisici, abbiamo dato grande valore al confronto e allo scambio di esperienze, respirando un bel clima di partecipazione e condivisione. Ringrazio i tecnici, i componenti della CNA e tutti gli arbitri per il lavoro e la partecipazione. Un ringraziamento va anche al San Benedetto Rugby per l’ospitalità nella serata di sabato e a MusicAbili, che con la propria presenza e lo spettacolo proposto nella serata ha regalato a tutti noi un momento particolarmente significativo ed emozionante”. La scelta di riunire tutti i gruppi del Settore in un’unica location ha rappresentato anche un significativo sforzo organizzativo, consentendo di affiancare alle attività tecniche e formative importanti momenti di confronto e condivisione. Le pause tra i lavori hanno infatti offerto l’opportunità ad arbitri, osservatori, tecnici e coordinatori di creare nuove relazioni, condividere esperienze e mettere a disposizione dei colleghi conoscenze e consigli maturati nel corso della propria attività.

Arbitri | 11/09/2026

Diego Dominguez inserito nella Hall of Fame di World Rugby

Dublino – La Federazione Italiana Rugby ha appreso con grande orgoglio l’inserimento di Diego Dominguez all’interno della Hall of fame di World Rugby. Classe 1966, 983 punti segnati in 74 presenze con la maglia della Nazionale Italiana Maschile, Dominguez è il miglior marcatore della storia rugbistica italiana e uno dei protagonisti principali della squadra che ha conquistato l’ingresso nel Sei Nazioni negli anni 2000. Il numero 10 azzurro è il secondo italiano a ricevere questo riconoscimento dopo Sergio Parisse nel 2024. La “World Rugby Hall of Fame” premia coloro che hanno dato un contributo eccezionale al rugby nel corso della loro carriera incarnando al contempo i valori formativi di questo sport: integrità, passione, solidarietà, disciplina e rispetto. Oltre all’ex mediano di apertura azzurro, fanno il loro ingresso nella Hall of Fame: Abdelatif Benazzi (Francia), Jen Crawford (USA), Sue Day (Inghilterra) e Rochelle Martin (Nuova Zelanda). Il presidente di World Rugby, Brett Robinson, ha dichiarato: “A nome di tutta la famiglia del rugby mondiale, desidero congratularmi con Jen, Sue, Rochelle, Diego e Abdel per il loro meritatissimo ingresso nella World Rugby Hall of Fame, che li vede unirsi a Joel e Zinzan, portando così a sette il numero dei membri della classe del 2026. Ognuno di loro ha lasciato il segno nel nostro sport, non solo in campo ma anche fuori. Jen è stata una pioniera del rugby femminile negli Stati Uniti, Sue detiene ancora il record di mete segnate con la nazionale femminile statunitense e Rochelle ha vinto tre Coppe del Mondo di rugby femminile. Ho esordito in nazionale con l’Australia proprio contro un’Italia in cui giocava Diego, che sarebbe poi diventato un talismano per gli Azzurri. Abdel continua a essere una figura di spicco nel mondo del rugby, proprio come lo era in campo, in qualità di membro del Consiglio di World Rugby e presidente instancabile del Comitato per l’Alto Livello maschile” ha evidenziato il Presidente di World Rugby. “Per Diego parlano i numeri della sua straordinaria carriera, e non solo quelli. È il nostro eroe dei due mondi, uno dei più grandi numeri dieci della storia del nostro sport ed uno dei migliori marcatori nel rugby internazionale: io, come ogni rugbista italiano, non posso che tornare a commuovermi, a un quarto di secolo di distanza, per i 29 punti realizzati al Flaminio contro la Scozia nel giorno del nostro debutto nel 6 Nazioni. Ma Diego è, anche e soprattutto, un leale amico e un fantastico ambasciatore del rugby italiano nel mondo, capace di valorizzare e far conoscere l’impegno della FIR e di tutto il movimento per lo sviluppo del Gioco in Italia. Sono felice di poter celebrare, da Presidente federale, il suo ingresso nella Hall of Fame di World Rugby, un riconoscimento che cementa la sua figura tra quelle delle e dei più prestigiosi interpreti del nostro sport” ha dichiarato Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby. “Oggi è un giorno bellissimo – ha esordito Diego Dominguez – e molto importante per me e per tutto il rugby italiano. Ai giocatori, agli allenatori, ai dirigenti e a tutti gli accompagnatori del nostro movimento voglio dire che questo prestigioso riconoscimento che ricevo oggi non appartiene soltanto a me: rappresenta tutto il rugby italiano. Dobbiamo andare avanti con responsabilità, con tantissimo carattere, con creatività e, soprattutto, con tanta costanza. È questo il messaggio che continuerò a seminare su ogni campo dove metterò piede e a tutti i livelli. Perché tutti sono importanti e tutti hanno un ruolo preciso nel nostro percorso di crescita e di progresso. Le parole del nostro Presidente Andrea Duodo, che ringrazio di cuore, confermano le mie riflessioni e rafforzano la nostra volontà di garantire una crescita continua, formando e accompagnando sempre meglio tutti i nostri giocatori. A World Rugby rivolgo il mio più grande rispetto e la mia sincera riconoscenza per tutto ciò che fa per lo sviluppo del nostro bellissimo sport e, soprattutto, per il modo in cui ogni giorno ne promuove e ne trasmette i valori in tutto il mondo” ha sottolineato Dominguez.

Italia | 09/09/2026

Club House – Messina Rugby

«La nostra Club House è il cuore pulsante e la memoria storica del rugby messinese», sentenzia Pino Del Lorenzo, decano del rugby peloritano, «non c’è club senza una casa».  E la Club House è proprio questo: casa. Un luogo che negli anni è cresciuto insieme al club, grazie soprattutto all’impegno e alla passione dei volontari degli Old, arricchendosi di oggetti, immagini e ricordi che raccontano la storia dello sport.Alcuni pannelli che ne impreziosiscono l’arredo sono stati realizzati grazie a un progetto portato avanti con il liceo artistico cittadino. I vecchi giocatori hanno donato le loro maglie, i cimeli, le fotografie in bianco e nero. Ogni parete racconta una storia, ogni oggetto custodisce un pezzo della nostra identità. Ma la Club House non è soltanto memoria. È soprattutto un luogo di incontro, aperto a tutti: atleti, genitori, Oldies, dirigenti, sostenitori e sostenitrici. «La cosa più bella è vedere che qui le persone si incontrano e si sentono subito parte di qualcosa – racconta Orazio Musumesci, chef di casa –. Che sia un Terzo Tempo dopo una partita, la festa di compleanno di un Under 8 o la nostra rituale “mangiata” del giovedì dopo l’allenamento degli Oldies, alla fine ci ritroviamo sempre intorno a un tavolo. Il rugby è anche questo: genuinità, ospitalità e condivisione». E questo spirito diventa ancora più evidente durante il Mese del Rugby e gli Open Day, quando le porte del club si aprono a bambini e famiglie che spesso si avvicinano per la prima volta al nostro mondo. I bambini entrano in campo, provano il rugby, corrono, giocano e scoprono un nuovo sport. Ma mentre loro sono impegnati sul terreno di gioco, anche i genitori iniziano a conoscere il club. Si fermano in Club House, parlano con altri genitori, incontrano le persone che la frequentano. Fanno domande, ascoltano storie e, magari, scoprono che dietro a quel pallone ovale c’è una comunità molto più grande di quanto immaginassero. «Durante gli Open Day capita spesso che un genitore arrivi pensando semplicemente di accompagnare il proprio figlio a provare uno sport – spiega Giovanni Rizzo, capitano della prima squadra –. Poi entra in Club House, vede le maglie, le fotografie, incontra le persone e comincia a capire che non sta semplicemente scegliendo un’attività per suo figlio: sta entrando in una famiglia sportiva. È questo che ci piacerebbe trasmettere a chi viene a conoscerci». La Club House diventa così una sorta di porta d’ingresso al club. Un posto dove chi arriva per la prima volta può sentirsi accolto, conoscere la storia della società e comprendere quei valori che sul campo prendono forma attraverso il gioco: rispetto, amicizia, inclusione e condivisione.Ma è anche il teatro delle mille attività del club: dal Cineforum organizzato in estate ai tornei di biliardo e tennistavolo tra atleti e dirigenti. Offre un insostituibile supporto logistico per la realizzazione dei camp — da “Messina chiama Ucraina” all’Haka Camp, fino ai camp regionali — ed è il naturale punto di riferimento per tutta la vita della società. “La Club House è, soprattutto, il luogo in cui chi arriva da fuori può capire immediatamente che tipo di club siamo – spiega Pino De l Lorenzo – durante un Open Day, mentre sul campo un bambino scopre per la prima volta cosa significa passarsi una palla ovale, magari in Club House un genitore scopre qualcosa di altrettanto importante: un ambiente nel quale ci si conosce, ci si aiuta e si condivide. Il rugby, in fondo, comincia sul campo. Ma spesso è in Club House che nasce il senso di appartenenza. E la nostra casa continua a crescere. Stiamo lavorando per creare uno spazio dedicato ai giovani atleti dove possano svolgere i compiti scolastici nei pomeriggi di allenamento: una vera e propria Aula-Studio, per ottimizzare il tempo e rendere la Club House ancora più parte della quotidianità dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze”

dalla base | 08/09/2026

Campionati

#FIRTalks – Ep.24: Il mese del rugby e le sfide del reclutamento

FIR Informa

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FIR Informa | 11/09/2026

Addio a Sandro Manzoni, Benemerito del rugby italiano

Il Presidente federale ed il Consiglio di FIR sono addolorati dalla scomparsa di Sandro Manzoni, Benemerito del rugby italiano e, tra il 2005 e il 2009, Presidente della Lega Italiana Rugby d’Eccellenza. Indimenticato Presidente dell’Amatori Milano prima e del Milan Rugby poi, gestì la costituzione e l’evoluzione della Polisportiva Mediolanum voluto dalla proprietá di Silvio Berlusconi guidando il Club rossonero a quattro titoli di Campione d’Italia negli Anni ‘90 e rappresentando successivamente il movimento italiano sulla scena internazionale come Consigliere nel Board dell’ERC, l’ente allora responsabile delle Coppe Europee. Conclusa l’esperienza milanese era stato Presidente del Rugby Calvisano tra il 2001 e il 2005, vivendo l’epopea che aveva portato i bresciani al primo scudetto del 2005 per poi assumere la guida della Lega sino al suo scioglimento nel 2009. Il Presidente federale Andrea Duodo, nel rivolgere alla famiglia Manzoni le più sentite condoglianze personali e del Consiglio, ricorda il rugbista appassionato e il dirigente capace di contribuire alla crescita del movimento nei primi, cruciali anni successivi all’ingresso dell’Italia nei grandi consessi internazionali. Un minuto di silenzio per Sandro Manzoni sarà osservato in occasione della Finale del Trofeo Italiano Beach Rugby del 25 luglio a San Benedetto del Tronto, mentre la Nazionale Maschile 7s scenderà in campo con il lutto al braccio nella tappa del Rugby Europe Men’s 7s Championship di Spalato del 24/26 luglio. Le esequie si terranno mercoledì 22 luglio alle ore 11 presso la Chiesa Parrocchiale dei Santi Carlo e Anna, Piazza del Centro Commerciale 12, Segrate/San Felice, Milano

Beach Rugby | 19/07/2026

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