©2026 Federazione Italiana Rugby

Responsabilità Sociale

L’impegno della FIR per il sociale

La Responsabilità Sociale è alla base delle nostre strategie di sviluppo del movimento rugbistico, in ragione della consapevolezza dell’impatto generato dai nostri valori nella società civile.

Promuoviamo scelte in grado di tenere insieme le attività sportive con la dimensione etica, sociale e ambientale e riteniamo imprescindibile il connubio tra la pratica sportiva e l’impatto generato nelle comunità, consapevoli di rappresentare un veicolo educativo per gli atleti. 

Rispondiamo alle numerose richieste di coinvolgimento in progettazioni sociali che provengono da parte del mondo civile e ci rendiamo interpreti di un cambiamento culturale che ha l’ambizione di formare, attraverso il rugby, nuovi cittadini. 

Adottiamo un comportamento socialmente responsabile, valutando e rispondendo alle aspettative economiche, ambientali e sociali di tutti i portatori di interesse contribuendo al conseguimento di uno sviluppo economico sostenibile, evitando gli sprechi in modo da non condizionare negativamente le generazioni future. 

Il Rugby con i suoi valori risponde facilmente al modello di Sport come attore per lo sviluppo sostenibile, economico, sociale e ambientale, promosso dall’Agenda 2030: “Anche lo sport è un attore importante per lo sviluppo sostenibile. Riconosciamo il crescente contributo dello sport per la realizzazione dello sviluppo e della pace attraverso la promozione di tolleranza e rispetto e attraverso i contributi per l’emancipazione delle donne e dei giovani, degli individui e delle comunità, così come per gli obiettivi in materia di inclusione sociale, educazione e sanità”. [Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile].

“Mondo Ovale Responsabile” è il contenitore di tutte le progettualità che come istituzione, e insieme ai nostri affiliati, sviluppiamo e promuoviamo per dare coerenza alla visione di un gioco inclusivo e aperto a tutti nelle sue varie forme, senza distinzioni di alcun tipo.

I nostri progetti per la comunità

Progetti di Impegno Sociale

I tre grandi progetti di Impegno Sociale al quale la Federazione si è dedicata in seguito alle esigenze sorte dal basso, ovvero dai Club che volontaristicamente hanno attivato tali progettazioni, sono Rugby Oltre le Sbarre, Rugby e Disabilità e Rugby e Migranti.

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Partnership e Accordi

La Federazione offre il suo sostegno a organizzazioni nazionali e internazionali attive in aree di grande impatto sociale con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità Italiana di Rugby su problemi di rilevanza sociale.

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Servizio Civile

La Federazione, in collaborazione con Opes, con alcuni Comitati Regionali e le Società affiliate aderenti, hanno ricevuto dal Dipartimento delle Politiche Giovanili e del Servizio Civile il riconoscimento quali sedi di svolgimento del Servizio Civile Universale

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Bandi Europei e Nazionali

Al fine di iniziare nuove progettazioni in ambito di CSR e reperire finanziamenti per le progettazioni attive, la Federazione monitora e partecipa a bandi e avvisi pubblici europei e nazionali.

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Eventi sostenibili

Dal 2022 l’impegno di FIR ha compiuto un ulteriore passo verso la sostenibilità ottenendo la certificazione ISO 20121 – standard internazionale per la gestione sostenibile degli eventi – per le partite interne della Squadra Nazionale Maschile del prestigioso Torneo Guinness Sei Nazioni

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Pubblico diversamente abile

La Federazione Italiana Rugby mette a disposizione del pubblico diversamente abile biglietti gratuiti per ogni partita della Nazionale. Ogni supporter con disabilità può richiedere fino ad un massimo di due biglietti gratuiti per match, uno per sé ed uno per un accompagnatore, fino a esaurimento disponibilità.

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Progetti in evidenza

Sostenibilità e legacy del Mondiale U20

Il World Rugby U20 Championship 2025 rappresenta un’importante occasione per promuovere la sostenibilità e la legacy del Rugby. La Federazione Italiana Rugby si impegna nei suoi eventi ad integrare strategie per ridurre l’impatto ambientale e promuovere azioni sociali concrete per rendere i suoi eventi sportivi sostenibili e inclusivi.

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Rugby per tutti Sempre Attivi

“Rugby per tutti. Sempre attivi” è il progetto promosso dalla Federazione Italiana Rugby con l’obiettivo di incrementare la pratica del rugby, come strumento per promuovere il benessere psicofisico degli individui e per favorire processi di inclusione sociale.

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Woman in Rugby

Woman in Rugby è il progetto Erasmus+ Sport che vede impegnate la FIR, la Federazione rumena Rugby ed i Club di Valsugana Padova e Sportivo Aurora Baicoi per promuovere l’educazione nello sport attraverso lo sport e combattere qualsiasi forma di discriminazione e intolleranza, con particolare attenzione alla parità di genere

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Ultime News

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Porta il Servizio Civile Universale nel tuo Club: aperta la fase di accreditamento fino ad ottobre!

Un’opportunità straordinaria per far crescere la tua società, valorizzare i giovani ed entrare a far parte di una rete nazionale in continua espansione. Grazie all’accordo tra la Federazione Italiana Rugby e OPES, come ormai da diversi anni tutte le società affiliate hanno l’opportunità di diventare Sedi di Accoglienza per i volontari del Servizio Civile Universale (SCU). C’è tempo fino al 15 ottobre per presentare la domanda. La procedura si effettua una sola volta, infatti una volta ottenuto il riconoscimento di “Ente di Accoglienza”, il Club rimarrà accreditato per sempre, garantendosi la possibilità di accogliere le ragazze e i ragazzi del Servizio Civile anche nelle edizioni future, previa partecipazione alla fase di progettazione annuale. Ad oggi sono già 151 le realtà del nostro movimento – tra Club, Comitati Regionali e la Sede Nazionale – accreditate come sedi d’accoglienza. Un numero in costante aumento di anno in anno, a testimonianza di come il Servizio Civile stia diventando una risorsa fondamentale per le società. Accogliere volontari SCU significa immettere nuove energie, idee ed entusiasmo nella vita quotidiana del Club, offrendo al contempo ai giovani un’esperienza formativa unica, ad alto impatto sociale e professionale. Vivere il mondo del rugby da protagonisti attraverso il Servizio Civile lascia un segno profondo nel bagaglio personale dei giovani partecipanti. Ecco il racconto di chi ha vissuto questa esperienza sul campo: Diego e Alessandro(Volontari SCU 2026 – Sede Centrale) «Lavorare nell’Ufficio Responsabilità Sociale della FIR come operatori volontari ci ha dato la possibilità di affiancare club e associazioni per portare un sorriso e un’opportunità concreta di riscatto nei contesti più fragili della nostra società.» Per accreditare il tuo club ed entrare nella rete del Servizio Civile, trovi le informazioni e la modulistica necessaria nella sezione dedicata al Servizio Civile Federugby.it. A titolo riassuntivo, riportiamo qui sotto la slide con tutte le fasi da seguire per i club non accreditati. Inoltre, a questo link è disponibile un video esplicativo su procedure e vantaggi per chi accoglie i volontari. Per qualsiasi ulteriore dubbio l’Ufficio Responsabilità Sociale FIR (responsabilitasociale@federugby.it) resta a completa disposizione per guidarvi passo dopo passo nell’iter di accreditamento.

FIR per il Sociale | 02/09/2026

Rugby e solidarietà: all’asta le maglie della storica vittoria azzurra a sostegno del Policlinico Gemelli

In palio su CharityStars.com le maglie autografate dell’epica e prima vittoria azzurra contro l’Inghilterra nel Sei Nazioni 2026. Il ricavato finanzierà i progetti di ricerca e cura del Policlinico Gemelli. Roma, 7 luglio 2026 – Spazio alla ricerca, alla solidarietà e alla grande storia dello sport. Prende il via una speciale raccolta fondi destinata a sostenere i progetti di ricerca scientifica, innovazione e cura della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. L’iniziativa viaggerà sul web attraverso un’asta benefica online ospitata sulla piattaforma internazionale CharityStars.com. Protagonista assoluto dell’evento è il grande rugby internazionale, grazie a una straordinaria e generosa donazione da parte della Federazione Italiana Rugby (FIR). Saranno infatti messi all’asta cimeli unici legati a una data memorabile per lo sport italiano: il 7 marzo 2026. Quel giorno, sul prato dello Stadio Olimpico di Roma nella quarta giornata del Torneo delle Sei Nazioni, l’Italia ha firmato un’impresa leggendaria, battendo l’Inghilterra per 23-18. Si è trattato della prima, storica vittoria di sempre della nazionale azzurra contro quella inglese. I lotti all’asta I sostenitori del Policlinico Gemelli e gli amanti del rugby avranno l’opportunità di aggiudicarsi 10 maglie ufficiali di quella mitica sfida: 5 maglie dell’Italia: in versione player issue, complete di cartellino e impreziosite dalle firme autentiche di tutti i giocatori della rosa azzurra; 5 maglie dell’Inghilterra: eccezionali modelli match worn (indossate sul campo durante la partita del 7 marzo scorso) e autografate da star del calibro di Freeman, George, Daly, Itoje e Pollock. Ogni offerta si trasformerà in un contributo diretto per finanziare i progetti di ricerca e cura del Policlinico Gemelli a beneficio di tutta la comunità. Come partecipare all’asta Visita la pagina dell’asta. Accedi direttamente alla pagina ufficiale della campagna Gemelli su CharityStars cliccando sul seguente link: https://www.charitystars.com/foundation/fondazione-policlinico-universitario-agostino-gemelli-irccs. Crea il tuo account. Registrati in pochi istanti utilizzando il tuo indirizzo e-mail o i tuoi profili social per effettuare le offerte in sicurezza e ricevere aggiornamenti in tempo reale. Fai la tua offerta. Esplora i lotti esclusivi della storica partita Italia-Inghilterra e inserisci la tua offerta o la tua puntata massima. Segui l’asta. La piattaforma CharityStars invierà una notifica immediata qualora l’offerta venisse superata, dando la possibilità di rilanciare prima della chiusura della sessione. La Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS ringrazia la Federazione Italiana Rugby, CharityStars e tutti coloro che, con la propria generosità, sceglieranno di scendere in campo a fianco della ricerca e della salute.

FIR per il Sociale | 07/07/2026

FIR e Università di Parma insieme in meta

Accordo quadro triennale. Tante iniziative congiunte all’insegna dello sport e dei suoi valori Università di Parma e Federazione Italiana Rugby insieme in meta. Un accordo quadro triennale presentato oggi al Campus Scienze e Tecnologie dell’Ateneo sancisce il patto fra Ateneo e Federazione per la realizzazione di attività congiunte di studio, ricerca, didattica e terza missione, con lo sviluppo di iniziative finalizzate alla promozione, allo studio e alla valorizzazione dello sport, con particolare riferimento al rugby e alle sue dimensioni educative, formative, sociali e organizzative. A presentare oggi l’intesa il Rettore Paolo Martelli e la Vicepresidente della FIR Antonella Gualandri. Intervenuti con loro anche il Consigliere federale Leonardo Ghiraldini (da remoto), ex Capitano della Nazionale e Centurione FIR (atleta con oltre 100 presenze in Nazionale), e la Delegata del Rettore allo Sport Giuliana Gobbi. In sala, al Centro Sant’Elisabetta dell’Ateneo, diversi esponenti del mondo della palla ovale, tra i quali i rappresentanti e le rappresentanti di diverse società del territorio. La VicePresidente FIR Gualandri e il Rettore di Università di Parma Martelli con una rappresentanza di atleti dell’Accademia FIR “Ivan Francescato” iscritti all’Ateneo a margine della firma dell’accordo quadro. Ateneo e FIR potranno contare su conoscenze, competenze e skill reciproche, in una sinergia che si fonda su una collaborazione già attiva da tempo con le Scienze Motorie dell’Università di Parma e che adesso si strutturerà negli ambiti della ricerca, didattica e terza missione tramite specifici accordi attuativi. Per quanto riguarda la ricerca si lavorerà allo sviluppo di progetti sui temi dello sviluppo motorio, della preparazione fisica negli sport di contatto, della prevenzione degli infortuni, dell’analisi delle prestazioni sportive, dei modelli educativi nello sport giovanile, del rapporto tra nutrizione e salute. La collaborazione potrà inoltre includere il supporto a tesi di laurea e dottorati di ricerca, oltre che la partecipazione congiunta a bandi nazionali ed europei.  Nell’ambito della didattica la collaborazione spazierà dallarealizzazione di attività formative e seminariali alla partecipazione di tecnici, tecniche e dirigenti federali a lezioni e incontri universitari, dalla progettazione di percorsi formativi per studentesse, studenti e personale del settore sportivo all’attivazione di tirocini curriculari per studentesse e studenti Unipr in strutture federali, centri di formazione e società sportive affiliate.  Significative anche le attività di terza missione che saranno realizzate, indirizzate a un pubblico vasto e “generalista”, naturalmente anche extra-universitario, e caratterizzate da un’attenzione prioritaria all’informazione e alla sensibilizzazione sui valori dell’attività motoria per la salute e il ben-essere. Saranno iniziative rivolte al territorio per la promozione dello sport e dei corretti stili di vita, attraverso eventi, seminari e progetti educativi e sociali, con particolare attenzione allo sport giovanile, allo sport femminile, ai percorsi di inclusione e alla promozione della “Dual Career” nelle squadre e nelle Accademie Federali.  Referenti dell’accordo quadro sono per l’Università di Parma la Delegata del Rettore allo Sport Giuliana Gobbi, Presidente del Comitato per lo sport Universitario, e per la FIR Andrea De Marchi, Responsabile di sviluppo Area 3. Paolo Martelli, Rettore dell’Università di Parma, ha osservato: «Per noi è davvero un onore avere al fianco un partner di prestigio come la Federazione Italiana Rugby. La FIR, con la sua autorevolezza e con tutto ciò che appresenta, con gli stessi valori pienamente sportivi di cui il rugby è una delle massime espressioni, può dare molto alla nostra Università e in primis ai nostri studenti e alle nostre studentesse. E anche noi potremo dare un nostro contributo forte, ad esempio nella ricerca ma non solo. Lavoreremo insieme e progetteremo insieme, anche nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione sul valore dello sport e dei corretti stili di vita: un ambito che ci sta particolarmente a cuore, come dimostra ad esempio il nostro progetto Unipr4Life. Mi fa inoltre piacere ricordare che nel nostro Ateneo è attivo con grande successo il programma Dual Career: grazie ai servizi e ai benefici garantiti dal programma, le studentesse atlete e gli studenti atleti Unipr possono coniugare gli impegni agonistici con l’attività di studio e proseguire con profitto nella carriera accademica. A oggi le iscritte e gli iscritti Dual Carer sono circa 150, e non pochi sono rugbiste e rugbisti di alto livello». Antonella Gualandri, Vicepresidente della Federazione Italiana Rugby, ha dichiarato: «L’accordo quadro con l’Università di Parma rappresenta un asset fondamentale nell’applicazione concreta della nostra visione, mettendo in connessione tra loro due mondi che condividono la stessa vocazione alla formazione e alla crescita delle donne e degli uomini di domani. Il rugby e il mondo accademico parlano, sin dagli albori del Gioco, la stessa lingua: impegno, lavoro di squadra, impegno al servizio del progresso collettivo. Radicare la nostra disciplina e la cultura che l’accompagna all’interno di uno degli Atenei più prestigiosi del Paese significa contaminare positivamente il tessuto universitario con i valori profondi del nostro sport e offrire nuovi strumenti per lo sviluppo di percorsi dual-career alle nostre tesserate e tesserati. Consolidiamo oggi una sinergia naturale, che ha nello sviluppo di ulteriori opportunità e progetti di dual career coerenti e funzionali con il nostro Player Development Program la propria natura evoluzione, certi che la ricerca, la formazione e la cultura sportiva siano tutti vettori fondamentali per costruire il futuro del rugby italiano e del nostro Paese».

FIR per il Sociale | 12/06/2026

Consiglio Federale, deliberata l’adozione del Modello di Gestione 231

Il Consiglio Federale della Federazione Italiana Rugby, in occasione della video-riunione di martedì 9 giugno, ha approvato l’adozione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del Decreto Legislativo 231/2001. La deliberazione dell’organo di governo del rugby italiano segna un passaggio strategico nella modernizzazione della governance federale, dotando l’Ente di uno strumento volto a prevenire i rischi di reato societario e ad elevare gli standard di trasparenza, conformità e controllo interno alla Federazione.Con l’introduzione del MOG 231, la Federazione si allinea alle migliori pratiche di gestione aziendale e istituzionale, consolidando la protezione del proprio patrimonio, tanto economico che reputazionale e confermando di conseguenza la visione del Consiglio Federale di una FIR orientata all’evoluzione olistica del sistema-rugby in Italia, anche attraverso una crescente attenzione e applicazione di politiche orientate a prevenire forme di illecito, di contrasto alle frodi sportive, di politiche di tutela della salute e di condanna a ogni fenomeno discriminatorio ed escludente. Il Presidente della FIR, Andrea Duodo, ha commentato l’approvazione della delibera evidenziando la portata strategica del provvedimento:“L’adozione del Modello 231 rappresenta un passaggio fondamentale che la nostra  governance ha voluto adottare, un atto di profonda responsabilità verso l’intero movimento. Il Modello 231 non è solo coerente con il rigore amministrativo che ha caratterizzato e caratterizza la nostra azione di governo, ma costituisce anche una scelta di indirizzo strategica per lo sviluppo e la tutela dell’Ente e, di riflesso, di tutto il nostro sport.Trasparenza e tracciabilità delle procedure, capacità di pianificare il futuro attraverso una consapevole prevenzione dei rischi, un forte impegno etico verso lo sport pulito sono solo alcuni dei driver che, con l’adozione del Modello 231, ci consentono di consolidare il legame con i nostri portatori di interesse nazionali e internazionali e proteggere l’integrità della Federazione. Sono e siamo orgogliosi di questo passo, che siamo certi resterà quale importante lascito etico e manageriale per il rugby italiano”.Contestualmente all’approvazione del Modello 231, il Consiglio Federale ha deliberato la nomina dei componenti dell’Organismo di Vigilanza, l’organo indipendente deputato a monitorare l’efficacia e il rispetto delle nuove procedure stabilite dalla’Ente secondo quando previsto dall’applicazione del Modello stesso.

FIR per il Sociale | 10/06/2026

“Una meta per il futuro”: le mete azzurre valgono 230 School-in-a-box

FIR al fianco dell’UNICEF con la campagna “Una Meta per il Futuro”: 34 mete delle Nazionali azzurre hanno consentito già di donare 230 School in a Box, a favore di 9.200 bambini  Domenica ultima partita del Guinness Sei Nazioni Femminile, ultima Meta per aiutare i bambini più vulnerabili Dalle mete segnate in campo a nuove opportunità di istruzione per migliaia di bambini e bambine in contesti di emergenza grazie alla campagna “Una Meta per il Futuro”, nata dalla collaborazione tra Federazione Italiana Rugby e UNICEF Italia, e che vedrà, con la prossima partita Italia – Galles, la conclusione della prima edizione.  Il progetto ha già permesso di donare 230 School-in-a-Box UNICEF utili per garantire l’istruzione a oltre 9.200 bambini e bambine nel mondo grazie alla possibilità trasformare in donazioni a supporto del progetto ogni meta realizzata dalle Nazionali FIR nelle finestre internazionali autunnali e invernali della stagione 2025/26. Ad oggi sono 34 le mete complessivamente realizzate dalle Nazionali azzurre coinvolte nel progetto nel corso delle Quilter Nations Series 2025 e del Guinness Sei Nazioni 2026 maschile e femminile. Ogni meta di Azzurri e Azzurre si è trasformata in un aiuto concreto per garantire continuità educativa ai minori colpiti da guerre, crisi umanitarie e calamità naturali, convertendo il sostegno sugli spalti e le emozioni del campo in un impatto reale per migliaia di famiglie. Le School-in-a-Box sono kit educativi contenenti materiali didattici essenziali per avviare una classe temporanea e garantire almeno tre mesi di istruzione a circa 40 bambini in situazioni di crisi, conflitto o calamità naturali. “Ringrazio la Federazione Italia Rugby, gli atleti, le atlete, i tifosi e i partner che hanno deciso di essere al fianco dell’UNICEF Italia per sostenere tanti bambini, bambine e adolescenti in tutto il mondo” – ha dichiarato Nicola Graziano, Presidente dell’UNICEF Italia. “La campagna “una Meta per il futuro è l’esempio di come la passione e lo sport possono generare impatti concreti positivi facendo squadra per un obiettivo comune: il diritto all’istruzione dei bambini e delle bambine più vulnerabili.”Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby, ha detto: “E’ bellissimo sapere che la crescita sportiva delle nostre Nazionali, le mete che le Azzurre e gli Azzurri hanno realizzato in questi mesi, abbiano entusiasmato tutti noi e, al tempo stesso, abbiano inciso in modo tangibile sulla continuità educativa di migliaia di bambini in tutto il mondo grazie alla nostra collaborazione con Unicef. E’ un segnale concreto di come la nostra comunità ed i nostri partner vivano davvero i valori che la Federazione è impegnata a promuovere, un risultato che come Presidente federale e come genitore mi riempie di orgoglio e felicità” Nel corso delle partite internazionali delle Quilter Nations Series 2025 e del Sei Nazioni 2026, i partner della FIR e il pubblico sono stati invitati a donare ad ogni meta accedendo alla landing page dedicata sulla home page di federugby.it, come potrà avvenire anche durante l’ultima partita di domenica 17 maggio a Cardiff contro il Galles, sfida conclusiva del Guinness Women’s Six Nations.   Inoltre, sarà possibile effettuare donazioni anche tramite numero solidale 45525: 2 euro con SMS inviato da cellulare WINDTRE, TIM, Vodafone, Iliad, PosteMobile, Coop Voce, Tiscali e Fastweb; 5 o 10 euro con chiamata da rete fissa TIM, Vodafone, WINDTRE, Fastweb e Tiscali; 5 euro con chiamata da rete fissa Convergenze e PosteMobile.

Azzurri per il sociale | 15/05/2026

Sei Nazioni 2026: i risultati del programma “Mondo ovale responsabile”

In occasione del Sei Nazioni 2026, la Federazione Italiana Rugby consolida il proprio percorso verso una gestione sostenibile degli eventi allo Stadio Olimpico, in continuità con la certificazione ISO 20121 già ottenuta nelle precedenti edizioni. L’organizzazione delle gare interne della Nazionale si inserisce in una strategia coerente con gli obiettivi dell’Agenda 2030, che integra responsabilità ambientale, impatto sociale e sostenibilità economica, coinvolgendo istituzioni, partner e comunità. Tra le azioni intraprese: mobilità sostenibile, con oltre 200 stalli dedicati a ogni partita e iniziative volte a ridurre l’utilizzo dei mezzi privati; il riutilizzo del 70% della segnaletica e del dressing di stadio e Villaggio dell’edizione precedente;numerose attività di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata realizzate anche grazie alla collaborazione con Plastic Free; il coinvolgimento della community FIR in oltre 50.000 azioni di gamification sulla sostenibilità attraverso l’app AWorld. Inoltre, prosegue l’impegno contro lo spreco alimentare: in collaborazione con Equoevento, sono state recuperate e donate 1.740 porzioni di cibo alle mense Pasti Caldi e Vo.Re.Co. di Roma. L’accessibilità rappresenta un pilastro centrale dell’evento. Oltre 300 volontari e volontarie FIR sono impegnati in ogni partita, di cui 30 dedicati all’accoglienza delle persone con disabilità. Più di 300 persone con disabilità e i loro accompagnatori partecipano gratuitamente a ciascun incontro, potendo contare su servizi dedicati, trasporti assistiti, Quiet Room e Audiodescrizione per ciechi o ipovedenti. Rafforzata anche l’inclusione comunicativa, con la traduzione in lingua dei segni della conferenza stampa e degli inni. Attraverso il programma “Mondo Ovale Responsabile”, la FIR promuove inoltre iniziative ad alto impatto sociale: dalle visite mediche gratuite in collaborazione con Mo4Mo, Policlinico Gemelli e Fondazione Progetti del Cuore, alla campagna con UNICEF “Una Meta per il Futuro”, fino al coinvolgimento dei club nel Servizio Civile. Complessivamente, sono stati pubblicati oltre 80 contenuti digitali dedicati alla responsabilità sociale sui canali federali. Il Sei Nazioni si conferma così non solo un evento sportivo di rilievo internazionale, ma anche una piattaforma concreta per promuovere sostenibilità, inclusione e valore condiviso.Tutte le attività di sostenibilità e inclusione sono documentate nel nuovo report “Sei Nazioni Mondo Ovale Responsabile”, scaricabile dal sito della Federazione Italiana Rugby (link).Leonardo Ghiraldini, Consigliere Federale con delega alla sostenibilità, ha dichiarato: “Sostenibilità e inclusione sono, per FIR, scelte d’identità che diventano azioni tangibili, misurabili e capaci di generare valore concreto. È proprio questa coerenza valoriale, di pari passo con le esigenze del nostro pubblico, a rappresentare un elemento rispondente alle necessità della societá, in particolare per le nuove generazioni. Il report Mondo Ovale Responsabile, coerentemente con il sentire dei nostri stakeholder, rappresenta – all’interno di una disegno più ampio e strutturato – uno strumento utile a diffondere, all’interno del nostro mondo e al di fuori di esso, la nostra visione”. https://www.youtube.com/watch?v=y0QZpSi3y-Y

Impegno Sociale | 05/05/2026

Anche quando piove: la meta condivisa del Collettivo Brancaleone

Nel rugby, la meta non è mai il successo di un singolo, ma il punto d’approdo di una spinta collettiva che nasce dal sostegno reciproco e dalla condivisione di un obiettivo comune. Presso la Polisportiva Sieci, questa filosofia ha dato vita a un modello di sport integrato che ridefinisce il concetto stesso di club: il progetto “Terzo Spazio”. Si tratta di una proposta strutturata che utilizza la pratica sportiva e l’educazione non formale come strumenti di salute e inclusione sociale, offrendo a bambini, giovani e adulti con disabilità intellettivo-relazionale una rete di sostegno che rafforza il loro capitale relazionale e la loro autonomia. Punta di diamante di questo percorso è il Collettivo Brancaleone, squadra amatoriale nata nel 2018 per dare continuità agonistica e sociale agli atleti che escono dai percorsi giovanili. La storia e l’impatto di questa realtà sono oggi raccontati nel documentario “Anche quando piove” – diretto da Gabriele Piazzesi – una testimonianza visiva che non si limita alla cronaca sportiva, ma esplora un progetto di ampio respiro volto a scardinare i pregiudizi attraverso il contatto, l’impegno e la partecipazione attiva. L’anima del Collettivo Brancaleone risiede nella sua composizione mista: atleti junior e adulti con disabilità giocano fianco a fianco con partner neurotipici, senza barriere di etichetta, in un contesto dove la diversità diventa il motore del gioco. Questa realtà è supportata da una solida rete che coinvolge allenatori formati, educatori specializzati e l’associazionismo locale. Proprio la collaborazione con partner come l’Associazione Unopertutti odv e la P.A. Croce Azzurra Pontassieve ha permesso di attivare negli anni un’azione di scouting continuo: non una ricerca di talenti in senso tradizionale, ma un monitoraggio attivo sul territorio per intercettare il bisogno di inclusione e offrire una risposta concreta alle famiglie e alle persone con disabilità. Sul piano educativo, il progetto si fonda su un principio di solidarietà attiva: chi possiede maggiori capacità tecniche ha il compito fondamentale di adattarsi al passo dell’altro. È una forma di cura reciproca che trova nella sfida quotidiana del campo il suo ambiente naturale. Le avversità atmosferiche, protagoniste del documentario, non sono mai un ostacolo, bensì un’occasione per temprare il carattere e il senso di appartenenza a una comunità che vede nello sport un autentico dono di vita. Il rugby diventa così una palestra di autonomia, capace di restituire ad atleti adolescenti e adulti un’identità forte, legata alla maglia che indossano. L’impegno del Collettivo Brancaleone si spinge regolarmente oltre i confini del campo di casa, portando la squadra a partecipare a tornei nazionali in tutta Italia, da Colorno a Bari. Questi viaggi sono tappe fondamentali per la crescita personale e l’autostima dei giocatori, favorendo lo sviluppo di competenze sociali in persone con disturbi dello spettro autistico o dell’attenzione. Oltre l’aspetto agonistico, il Collettivo Brancaleone vive di momenti di socialità profonda che culminano nel Terzo Tempo, lo spazio sacro della condivisione dove ogni barriera relazionale viene abbattuta attraverso il confronto e l’amicizia. L’esperienza della Polisportiva Sieci dimostra che il Rugby Integrato promosso dalla FIR può generare contesti di vita quotidiana migliori. Il Collettivo Brancaleone non è solo una squadra, ma la dimostrazione concreta che la meta più preziosa è quella raggiunta insieme, avanzando compatti anche quando il cielo si fa scuro e la pioggia batte forte.GUARDA QUI IL TRAILER DEL DOCUMENTARIO

Impegno Sociale | 04/05/2026