Categoria: News
On-line il Comunicato Federale n.1 s.s. 2026/27
Pubblicato nella sezione Comunicati Federali 2026/27 Il Comunicato Federale n.1 – Area Tecnica - Relativamente al Girone n. 6 della Serie B Maschile 26/27, questo si completa con il ripescaggio, tra le aventi diritto, della Società Salento Trepuzzi Rugby. Il Girone è aggiornato come segue: US Rugby Benevento, Partenope, Appia Rugby Puglia, Tigri Rugby Bari, Messina Rugby, Syrako Rugby, San Gregorio Catania, Rugby Palermo e IV Circolo Benevento, Salento Trepuzzi Rugby.
FIR Informa | 31/07/2026
Radici Ovali – Gli 80 anni dell’Alessandria Rugby
Ottant’anni di passione, battaglie sul campo e continua evoluzione. Un nuovo video racconto ripercorre la ricca storia dell'Alessandria Rugby, tracciando le tappe fondamentali che hanno segnato la crescita del movimento palla ovale nel territorio alessandrino. La storia comincia nel 1946, quando un gruppo di pionieri decide di dare vita alla prima squadra cittadina radunando i ragazzi della palestra Garatti. Dai primi allenamenti sul terreno adattato di Piazza d’Armi, il gruppo cresce fino ad approdare allo storico stadio Moccagatta. Negli anni '50 arriva la vittoria dello spareggio per la Serie A, seguita dalla parentesi della polisportiva e dal periodo dedicato al rugby a 13 negli anni '60. Negli anni '70, dopo lo scioglimento della prima squadra e la partenza di molti atleti verso piazze come Genova e Milano, il rugby alessandrino ritrova una casa al Dopolavoro Ferroviario di Viale Brigata Ravenna. Nasce così il DLF Rugby Alessandria, guidato da figure storiche come Ezio Zucconi, Gallucci e Ballardini. È l'epoca del rugby "spartano", fatto di ragazzi giovanissimi mossi da una passione viscerale, che scappavano di casa pur di scendere in campo. Tra la fine degli anni '70 e i primi anni '80 prende forma anche il primo vero vivaio giovanile. Dopo le sfide di ricambio generazionale degli anni '90, il nuovo millennio segna una forte strutturazione. Attorno all'ossatura di atleti cresciuti nel vivaio (tra cui i fratelli Piccinin, Casarin e i fratelli Nosenzo) e al rientro di una figura di rilievo internazionale come l'ex azzurro Franco Berni, la squadra torna a puntare in alto. Dopo tre finali consecutive disputate dal 2007, nel 2009 arriva lo storico e tanto atteso ritorno in Serie B sotto la guida tecnica di German Parra e Claudio Del Trovi. Negli ultimi anni il movimento ha saputo guardare oltre i confini cittadini. Dalla sinergia tra le società del territorio — guidata dall'intuizione di dirigenti come Michael Pires, Paolo Cavallini, Alessio Giacomini e Giorgio Frisone — è nata l'URPA (Unione Rugby Provinciale Alessandria). Una realtà collettiva che da oltre quattro anni permette alle selezioni giovanili (dall'Under 14 all'Under 18) di competere stabilmente nei campionati Élite di categoria. Oggi il rugby alessandrino continua a lavorare su una doppia sfida: avvicinare sempre più giovani alla palla ovale e consolidare la qualità tecnica e organizzativa di tutto il movimento provinciale. https://www.youtube.com/watch?v=RzpKPyZEdYg&feature=youtu.be
dalla base | 31/07/2026
Approvata in Consiglio Federale la delibera per l’intitolazione del premio MVP della Serie A Elite Femminile alla memoria di Adelina Corbanese
Il ricordo di Adelina Corbanese, tra le pioniere del rugby femminile italiano, continuerà a vivere nel movimento attraverso il premio di MVP del campionato di Serie A Elite Femminile, che il Consiglio Federale della Federazione Italiana Rugby, riunitosi il 27 luglio, ha deliberato di intitolarle. Azzurra numero 19 con 39 caps, Corbanese è stata una delle protagoniste dei primi anni della Nazionale Italiana, contribuendo alla crescita del movimento sin dalle sue origini. Esordì nel 1986 contro la Francia, nella seconda partita della storia della Nazionale femminile italiana, entrando così a far parte della generazione che ha aperto la strada allo sviluppo del rugby femminile nel nostro Paese. Con la maglia Azzurra ha inoltre conquistato il Campionato Europeo nel 2002, aggiungendo un titolo internazionale a una carriera che ha attraversato e contribuito a costruire la storia del rugby femminile italiano. Scomparsa prematuramente nel 2021 all’età di 55 anni, era originaria di San Biagio di Callalta e ha legato indissolubilmente la propria carriera sportiva alle Red Panthers di Treviso. Proprio con la maglia biancoverde ha conquistato diciannove Campionati Italiani consecutivi tra il 1985 e il 2003: sette sotto la gestione UISP e dodici dopo il passaggio del campionato alla giurisdizione FIR. "L’amore di Adelina per il Gioco e il suo impegno per il movimento rugbistico rivive nei numeri della sua carriera, ed ancor più nelle sue azioni», ha dichiarato il Presidente della FIR, Andrea Duodo. "Il Consiglio Federale, con l’intitolazione del premio di MVP del massimo campionato nazionale, rende omaggio alla memoria di una delle pioniere del nostro sport. Corbanese è stata un esempio dentro e fuori dal campo: leghiamo il suo ricordo a un riconoscimento concreto, il miglior lascito possibile dell’impegno, sportivo e umano, che ha caratterizzato la vita di Adelina” ha aggiunto il massimo dirigente federale. Oltre ai successi sui campi da rugby, la storia di Adelina Corbanese ha assunto un significato importante anche al di fuori dello sport. Per anni ha lavorato in De’Longhi, dove ha condotto negoziazioni sindacali che hanno contribuito al raggiungimento di importanti traguardi per i diritti delle lavoratrici, tra cui l’introduzione di pause fisiologiche più lunghe per le dipendenti. "Ricordo Adelina come una giocatrice di altissimo livello, una donna coraggiosa e dotata di una straordinaria generosità, dotata di un’ironia che arricchiva il nostro ambiente”, dichiara la Consigliera Federale con delega al Rugby Femminile Erika Morri, che ha condiviso con Corbanese gli anni in maglia Azzurra. “Terminata la carriera agonistica, ha contribuito aI nostro movimento mettendosi a disposizione come allenatrice del Minirugby alla Benetton Treviso, il club a cui ha legato il suo percorso da atleta. Il suo ultimo gesto, la donazione degli organi, ha salvato la vita a molte persone ed è stato solo l’ennesima testimonianza della grande caratura morale ed etica che la contraddistingueva. Ricordo ancora con piacere i giorni trascorsi insieme in Nazionale, in particolare durante la prima Coppa del Mondo del 1991, quando un Mondiale femminile era ancora considerato un tabù. In quell’anno fu scritta una pagina di storia dello sport mondiale e sono felice che Adelina ne abbia fatto parte, all’interno di una squadra unita e solidale. Ricordarla attraverso questo premio è un atto dovuto, che oggi abbiamo ratificato con orgoglio, rendendo omaggio a un nome che appartiene a pieno titolo al patrimonio culturale del nostro rugby”. Il marito di Corbanese, Luigi Zanatta, ha accolto così la notizia dell’intitolazione del premio di MVP della Serie A Elite Femminile alla memoria di sua moglie: “Adelina è stata una grande donna e una grande atleta. Ha sempre messo al primo posto l'amore per il rugby e l'attenzione verso le persone in difficoltà. Per lei il rugby è stato una scuola di vita, fatta di valori, amicizia, condivisione e divertimento. Mi auguro che continui a essere ricordata così: per ciò che è stata e per tutto quello che ha saputo lasciare alle persone che hanno avuto la fortuna di conoscerla, dentro e fuori dal campo”.
Campionati | 31/07/2026
Club House – Unione Rugby San Benedetto
Ci sono luoghi che raccontano la storia di un club meglio di qualsiasi albo d'oro. La Club House "Luigi Camiscioni" del Rugby San Benedetto è uno di questi. Nata insieme alla crescita della società e costruita passo dopo passo grazie all'impegno di dirigenti, volontari e giocatori, oggi rappresenta il cuore pulsante della vita rossoblù, il posto dove il rugby continua anche dopo il fischio finale. La sua storia è quella di un progetto cresciuto nel tempo. Dai primi anni, quando gli spazi erano ridotti all'essenziale, fino all'attuale struttura, ogni ampliamento è stato il risultato del lavoro condiviso di una comunità che ha scelto di investire su sé stessa. Ogni mattone racconta ore di volontariato, idee trasformate in realtà e la volontà di creare un ambiente accogliente per chiunque entri a far parte della famiglia del Rugby San Benedetto. «La clubhouse ha una storia particolare», racconta Lorenzo Benigni, ex giocatore e oggi dirigente del club. «Siamo partiti da una piccola stanza ricavata all'interno della struttura e, grazie al lavoro di volontari, giocatori e di tutte le persone che vivono questo ambiente, siamo riusciti a realizzare uno spazio di cui andiamo davvero orgogliosi. Oggi è molto più di un edificio: è il luogo in cui tutti noi ci sentiamo a casa.» Quella della Club House è una funzione che va ben oltre l'accoglienza. È il punto in cui si incontrano giocatori, famiglie, tecnici, dirigenti, tifosi e sponsor, creando una rete di relazioni che sostiene quotidianamente la società. Le domeniche di campionato, dopo le partite, i tavoli si riempiono di centinaia di persone che condividono il tradizionale terzo tempo, trasformando ogni gara in un momento di aggregazione aperto all'intera comunità. «Per noi è un vero punto di riferimento», spiega Mauro Mascitti, tesoriere del club. «Qui vengono le famiglie, gli amici, gli appassionati. Molti scelgono perfino di festeggiare compleanni o ricorrenze all'interno della clubhouse perché vogliono far conoscere questo ambiente e i valori che rappresenta. È un luogo che vive ogni giorno, non solo durante gli allenamenti o le partite». La Club House è anche uno strumento fondamentale per la crescita del club. È qui che nascono nuove collaborazioni, si consolidano rapporti con il tessuto economico del territorio e prendono forma molte delle iniziative che permettono alla società di continuare a investire nello sviluppo del rugby. Un ambiente informale, dove una conversazione davanti a un tavolo può trasformarsi in un progetto, in un sostegno concreto o in una nuova opportunità per il movimento. La sua identità è profondamente legata anche alla memoria di Luigi Camiscioni, figura storica del Rugby San Benedetto alla quale la struttura è dedicata. Uomo di straordinaria convivialità e punto di riferimento per tutta la comunità rossoblù, Camiscioni ha incarnato quello spirito di accoglienza che ancora oggi caratterizza la vita della Club House. Intitolargli questo spazio è stato un modo per rendere permanente il ricordo di chi ha saputo trasformare il rugby in una grande occasione di amicizia e condivisione. La crescita della struttura ha accompagnato quella della società, diventata negli anni un punto di riferimento non solo per il rugby marchigiano ma per l'intera città di San Benedetto del Tronto. L'impegno dei volontari, la partecipazione delle famiglie e il forte senso di appartenenza hanno permesso di creare un ambiente capace di accogliere chiunque, dal bambino che entra per la prima volta in un campo da rugby al vecchio compagno di squadra che continua a vivere il club anche dopo aver smesso di giocare.
dalla base | 30/07/2026
Italseven Maschile, gli Azzurri secondi a Spalato e qualificati al SVNS3 World Rugby
L’Italseven di Matteo Mazzantini si arrende solo in finale ai Campioni Olimpici della Francia nella seconda, decisiva tappa del circuito europeo 7s Championship Series di Spalato: dopo essere saliti sul gradino più basso del podio ad Amburgo all’inizio del mese, l’Italia Maschile è d’argento in Croazia e nella classifica aggregata del circuito, sempre dietro ai transalpini.Il piazzamento nella rassegna continentale, nonostante la sconfitta contro la Francia che costa all’Italia il successo di tappa, vale sopratutto la qualificazione, per il secondo anno consecutivo, alle SVNS3 Series di Dubai, la divisione d’ingresso del circuito mondiale World Rugby che vedrà gli Azzurri di scena nell’inverno 2026 negli Emirati Arabi.La domenica dell’Italseven, dopo il successo di sabato nei quarti di finale contro la Germania provvisoria capolista del circuito, parte con il successo per 12-5 in semifinale contro il Belgio, già affrontato nella fase a gironi in un contronto equilibrato, concluso sul 21-21: poi, in serata, Mba e compagni tornavano in campo contro i vincitori dell’ultima edizione dei Giochi Estivi, che si confermavano ai vertici della specialità dominando i quattordici minuti di gara realizzando sette mete per il 43-0 con cui i galletti si aggiudicavano torneo e circuito.Per gli Azzurri, pur fermati nettamente nella sfida conclusiva contro la Francia, la seconda piazza generale e, soprattutto, la certezza dell’accesso al circuito mondiale del prossimo inverno, un'opportunità per confrontarsi al livello di gioco superiore dopo un'estate, comunque, da ricordare con i podi di Amburgo e Spalato. I risultati dell’Italia alle 7s Championship Series di SpalatoFase a gironiItalia v Ucraina 26-0Italia v Rep. Ceca 33-0Italia v Belgio 21-21Quarti di finaleItalia v Germania 21-19SemifinaleItalia v Belgio 12-5FinaleFrancia v Italia 43-0
Italia 7s Maschile | 26/07/2026
Italseven in semifinale a Spalato: nei quarti delle 7s Championship Series battuta la Germania
L’Italseven di Matteo Mazzantini elimina nei quarti di finale la Germania, vincitrice della tappa di Amburgo, si qualifica alle semifinali della tappa di Spalato delle 7s Championship Series e resta in piena corsa per la qualificazione alle SVNS3, la divisione d’ingresso del circuito mondiale World Rugby.Gli Azzurri, imbattuti nella prima giornata della Pool C con le vittorie per 26-0 sull’Ucraina e per 33-0 sulla Repubblica Ceca, iniziano il sabato pareggiando per 21-21 contro il Belgio: un risultato che permette loro di chiudere in testa il proprio girone.L’incrocio nel tabellone di finale, però, non è dei più favorevoli. La Germania, terza nella Pool A, è un avversario che l’Italia non batte da tempo nella specialità e arriva a Spalato da leader del circuito dopo il successo di Amburgo: i quarti di finale, però, sono dell’Italia che allunga sul 21-7 e poi resiste al tentativo di ritorno dei tedeschi nella seconda metà gara.Il successo vale un posto nella semifinale di domenica dove gli uomini di Mazzantini ritroveranno il Belgio, vincitore per 14-10 sul Portogallo: diretta alle 13.04 su rugbyeurope.tv I risultati dell'Italia alle 7s Championship Series di SpalatoFase a gironiItalia v Ucraina 26-0Italia v Rep. Ceca 33-0Italia v Belgio 21-21Quarti di finale Italia v Germania 21-19
Italia 7s Maschile | 25/07/2026
Finale Trofeo Italiano Beach Rugby, Vittoria for Women Tourl’edizione 2026 va ai The Rockets (Maschile) e alle Sabbie Mobili (Femminile)
Nella splendida e gremita cornice della Beach Arena di San Benedetto del Tronto (AP) si è conclusa l’edizione 2026 del Trofeo Italiano di Beach Rugby che ha assegnato il Trofeo per la categoria maschile ai The Rockets e per la categoria femminile alle Sabbie Mobili. Il Lazio fa la voce grossa a San Benedetto del Tronto con tre formazioni approdate in Finale. Le Sabbie Mobili centrano per il terzo anno consecutivo la Finale Femminile superando le Spavalde 4 a 3 al termine di un match che ha visto le squadre in grande equilibrio fino alla scadere e che ha regalato grandi emozioni al pubblico presente. Emozioni che si sono vissute anche nella finale maschile che ha visto prevalere i The Rockets che bissano il successo dello scorso anno: sette le mete messe a segno dalla formazione laziale contro le quattro del Padova Rugby. Categoria Maschile Fase a gironi GIRONE 1THE ROCKETSBULA BULASABBIE NOMADI GIRONE 2PADOVA BEACHNAVYGATORSSHARKS BEACH RUGBY GIRONE 3CRAZY CRABSTHE MONSTERSPRUZZI PAZZI GIRONE 4SABBIE MOBILIPIRATI DI NISIDAWILD PORKS The Monster v Spruzzi Pazzi, 6 - 2Pirati di Nisida v Wild Porks, 5 - 6Bula Bula v Sabbie Nomadi, 3 - 4NavyGators v Sharks Beach Rugby. 8 - 5Sabbie Mobili v Wild Porks, 8 - 4Crazy Crabs v Spruzzi Pazzi, 7 - 2Padova Beach v Sharks Beach Rugby, 9 - 3The Rockets v Sabbie Nomadi, 6 - 2Crazy Crabs v The Monster , 5 - 4Sabbie Mobili v Pirati di Nisida, 6 - 3The Rockets v Bula Bula, 7 – 0Padova Beach v The NaviGators, 6 -4 Fase Finali Semifinale 9° - 12° postoPirati di Nisida v Bula Bula, 5 - 7Sharks Beach Rugby v Spruzzi Pazzi, 4 - 6 Semifinale 5° - 8° postoNavyGators v Sabbie Nomadi, 6 - 4The Monsters v Wild Porks, 6 - 2 Finale 11° - 12° postoPiradi di Nisida v Sharks Beach Rugby, 4 - 5 Finale 9° - 10° postoBula Bula v Spruzzi Pazzi, 5 - 6 Finale 7° - 8° postoSabbie Nomadi v Wild Porks, 7 - 5 Finale 5° - 6° postoNavyGators v The Monsters, 4- 6 Semifinali 1° - 4° postoSabbie Mobili v The Rockets, 2 - 4Padova Beach v Crazy Crabs, 4 - 3Finale 3° - 4° postoSabbie Mobili v Crazy Crabs, 6 - 5Finale 1° - 2° postoThe Rockets v Padova Beach, 7 - 4 Classifica: 1. The Rockets2. Padova Beach3. Sabbie Mobili4. Crazy Crubs5. The Monsters6. Navygators7. Sabbie Nomadi8. Wild Porks9. Spruzzi Pazzi10. Bula Bula11. Sharks Beach Rugby12. Piradi di Nisida Categoria Femminile Fase a gironi GIRONE 1Sabbie MobiliPatavium RugbyCus L'Aquila Rugby Femminile GIRONE 2SpavaldeSabbietteThe Fox Patavium Rugby v CUS L’Aquila Rugby Femminile, 8 - 4Sabbiette v The Rox, 9 - 0Spavalde v The Fox, 6 - 1Sabbie Mobili v CUS L’Aquila Rugby Femminile, 12 - 2Sabbie Mobili v Patavium Rugby, 7 - 4Spavalde v Sabbiette, 5 - 4 Fase Finali Finale 5° - 6° postoCus L’Aquila Rugby Femminile v The Fox, 2 - 6 Semifinali 1° - 4 ° postoSpavalde v Patavium, 7 - 6Sabbie Mobili v Sabbiette, 3 - 2 Finale 3° - 4° postoPatavium v Sabbiette, 3 - 4 Finale 1° - 2° postoSpavalde v Sabbie Mobili, 3 - 4Classifica1. Sabbie Mobili2. Spavalde3. Sabbiette4. Patavium5. The Fox6. Cus L’Aquila Rugby Femminile
Beach | 25/07/2026
Trofeo Italiano Beach Rugby: a San Benedetto del Tronto il gran finale della stagione 2026
Roma - Il Trofeo Italiano Beach Rugby 2026, dopo aver attraversato l'Italia da nord a sud, è pronto a vivere il suo momento più atteso. Sabato 25 luglio la spiaggia di San Benedetto del Tronto ospiterà la Finale Nazionale del circuito FIR, ultimo appuntamento di una stagione da record che ha visto il consolidamento del movimento e una partecipazione in costante crescita. Anche l'edizione 2026 è stata accompagnata dal sostegno di Vittoria Assicurazioni, title partner del circuito e protagonista, insieme alla Federazione Italiana Rugby, del Vittoria for Women Tour, il progetto dedicato alla promozione della prevenzione attraverso lo sport.La Finale rappresenta il punto d'arrivo di un percorso che, iniziato nel mese di giugno, ha toccato 39 località italiane, confermando la continua espansione del beach rugby federale. Dalla ripartenza del 2022, dopo l'interruzione imposta dalla pandemia, il Trofeo Italiano ha conosciuto una crescita costante: dalle 27 tappe di quattro anni fa si è arrivati alle 39 dell'edizione 2026, con un progressivo incremento delle società coinvolte, delle squadre partecipanti e delle regioni rappresentate.I numeri raccontano con efficacia l'evoluzione del movimento: oltre 1.500 atleti hanno già preso parte al circuito, distribuiti tra 90 squadre maschili e 20 femminili provenienti da 17 regioni italiane. A questi si aggiunge il contributo di circa un centinaio di arbitri impegnati durante tutta la stagione e il lavoro condiviso con Comitati Regionali e società organizzatrici, che hanno consentito di costruire un calendario sempre più ricco e capillare."Il Trofeo Italiano Beach Rugby rappresenta una straordinaria opportunità per valorizzare il nostro gioco anche nel periodo estivo, portandolo in contesti di grande visibilità e aprendolo a pubblici sempre più ampi. – ha sotto lineato la vicepresidente della Federazione Italiana Rugby Antonella Gualandri - È uno strumento di sviluppo della base partecipativa e di promozione della cultura rugbistica, capace di creare occasioni di incontro tra società, territori e comunità. Ogni tappa rappresenta un momento di sport, aggregazione e condivisione che contribuisce a rafforzare il legame tra il rugby e il territorio, offrendo al tempo stesso un'importante vetrina per il movimento. La crescita del Beach Rugby testimonia la capacità del nostro sport di rinnovarsi nelle modalità di proposta senza rinunciare ai propri principi fondanti: rispetto, inclusione, solidarietà e spirito di squadra. È anche attraverso iniziative come questa che la Federazione continua a investire nella diffusione del rugby, rendendolo sempre più accessibile, riconoscibile e vicino alle persone. Il beach rugby è diventato anche una vetrina turistica. Ogni tappa porta alla scoperta di spiagge e luoghi meno conosciuti, ma di livello, nell'enorme patrimonio naturale dei litorali italiani", ha concluso Gualandri.Saranno dodici le squadre maschili a contendersi il titolo italiano: The Monsters, Padova Beach, Bula Bula, Spruzzi Pazzi, Sabbie Mobili, The Rockets, Crazy Crabs, Navy Gators, Sabbie Nomadi, Wild Porks, Pirati di Nisida e CAS Reggio Calabria. Nel torneo femminile scenderanno invece in campo Sabbie Mobili, Patavium Rugby, CUS L'Aquila, Spavalde, Sabbiette e The Fox.A difendere il titolo nazionale conquistato nel 2025 saranno The Rockets nel torneo maschile e Le Sabbie Mobili in quello femminile, chiamate a confermarsi al termine di una stagione che ha visto crescere ulteriormente il livello tecnico del circuito.Le quattro teste di serie del torneo maschile saranno The Rockets, vincitori del Girone Centro-Sud, Padova Beach, prima classificata del Girone Nord-Est, Crazy Crabs e Sabbie Mobili. The Rockets guideranno il Girone 1 insieme a Bula Bula e Sabbie Nomadi; Padova Beach sarà inserita nel Girone 2 con Navy Gators e CAS Reggio Calabria; Crazy Crabs affronterà The Monsters e Spruzzi Pazzi nel Girone 3, mentre Sabbie Mobili condividerà il Girone 4 con Pirati di Nisida e Wild Porks.Nel torneo femminile le teste di serie saranno Sabbie Mobili, vincitrici del Girone Nord-Est, e Spavalde, prime nel Girone Centro-Sud. Sabbie Mobili affronteranno Patavium Rugby e CUS L'Aquila nel Girone 1, mentre Spavalde se la vedranno con Sabbiette e The Fox nel Girone 2.La giornata prenderà il via alle ore 10.00 con le gare della fase a gironi disputate su due campi. Dopo la pausa pranzo, il programma entrerà nel vivo con la diretta streaming, prevista dalle 16.30, che accompagnerà il pubblico fino alle finali in programma alle 19.20 e alle successive premiazioni.San Benedetto del Tronto si prepara così ad accogliere il gran finale di una stagione che ha confermato la solidità del progetto Beach Rugby della Federazione Italiana Rugby. Al termine di un'estate che ha coinvolto migliaia di appassionati lungo le spiagge italiane, sarà il campo a decretare i nuovi Campioni d'Italia di Beach Rugby 2026. Le fasi finali della Trofeo saranno visibili sul canali Fir a partire dalle 14,30. https://www.youtube.com/watch?v=bp8LX3420Gg
Beach | 23/07/2026
Carlo Orlandi nuovo responsabile dei Campionati Nazionali e del Centro Studi
La Federazione Italiana Rugby informa che Carlo Orlandi ha assunto l’incarico di nuovo responsabile di Campionati Nazionali, Didattica e Centro Studi. Nato a Piacenza 59 anni fa, Orlandi vanta un lungo e prestigioso percorso all’interno del movimento italiano. Tallonatore di livello internazionale, ha vestito per quarantadue volte la maglia della Nazionale italiana e nel 1996 ha conquistato il titolo di Campione d'Italia con il Milan. Conclusa la carriera agonistica, ha proseguito il proprio percorso sportivo all'interno della Federazione, ricoprendo numerosi incarichi, partecipando tra l’altro alle edizioni della Rugby World Cup 2003, 2007 e 2011 come assistente allenatore della mischia e contribuendo come tecnico responsabile dell’Accademia Nazionale “Ivan Francescato” allo sviluppo del percorso di pathway maschile di FIR. Nel 2021 è stato eletto per la prima volta Consigliere Federale in quota allenatori, incarico nel quale è stato riconfermato in occasione dell’Assemblea Ordinaria Elettiva di settembre 2024 e dal quale ha rassegnato le dimissioni nei giorni scorsi per assumere il nuovo incarico. Daniele Pacini, Direttore Tecnico di FIR, ha dichiarato: “Il ritorno di Carlo Orlandi nei quadri tecnici federali rappresenta un importante valore aggiunto per tutta l’Area Tecnica. Carlo porta con sé un patrimonio di competenze, esperienza e conoscenza del nostro movimento che saranno fondamentali per lo sviluppo delle attività affidategli. La responsabilità della Didattica, del Centro Studi e dei Campionati nazionali è anche un segnale concreto dell'attenzione che la Federazione Italiana Rugby continua a riservare al rugby di base e alle competizioni domestiche, pilastri imprescindibili per la crescita dell'intero movimento. Sono certo che, grazie alla sua professionalità, saprà dare un contributo significativo al percorso di sviluppo che la Federazione sta portando avanti con ricadute sull’intera progettualità tecnica di FIR a livello Nazionale e territoriale”. “Desidero ringraziare il Presidente Andrea Duodo, il Consiglio Federale e la Direzione Tecnica per la fiducia che hanno riposto in me affidandomi questo importante incarico. Ho scelto di dimettermi dal ruolo di Consigliere Federale, pur in presenza della piena compatibilità regolamentare tra le due funzioni, per ragioni etiche e di opportunità. Voglio inoltre esprimere il mio ringraziamento a chi mi ha preceduto, che ha svolto un lavoro importante e di qualità. Tuttavia, l'ampiezza e la strategicità di questo settore richiedono oggi una presenza costante e una dedizione quotidiana. L'obiettivo sarà quello di lavorare ogni giorno per sviluppare ulteriormente la Didattica, valorizzare il Centro Studi e garantire la migliore organizzazione dei Campionati Nazionali, mettendo a disposizione della Federazione tutta la mia esperienza e il mio impegno” ha detto Carlo Orlandi commentando la propria nomina. La Federazione Italiana Rugby ha immediatamente avviato le procedure previste dalle normative vigenti per il reintegro in Consiglio Federale del rappresentante dei tecnici, verificando la sussistenza dei requisiti e la disponibilità a ricoprire il ruolo da parte di Paolo Ricchebono, risultato primo dei non eletti in quota tecnici in occasione dell’Assemblea Ordinaria Elettiva del 15 settembre 2024.
News | 21/07/2026
Marco Riccioni squalificato per due partite
Una Commissione disciplinare indipendente ha squalificato per due partite il pilone dell’Italia, Marco Riccioni, per violazione della regola 9.27 in occasione dell’incontro internazionale Australia v Italia del 18 luglio, valido per la terza giornata del Nations Championship. La violazione è stata considerata di basso grado e ridotta da quattro a due settimane in virtù delle attenuanti. Riccioni non sarà disponibile per le partite del proprio Club di appartenenza del 14 e 27 agosto 2026.
Italia | 21/07/2026

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