©2023 Federazione Italiana Rugby

Featured

BKT United Rugby Championship: Benetton torna in zona playoff. Zebre, che peccato.

Un successo sofferto, ottenuto allo scadere, ma fondamentale per il Benetton che batte 18-14 Connacht e si riporta tra le prime 8 nella classifica di United Rugby Championship. Il match di Monigo è sembrato seguire lo stesso copione della sfida della settimana scorsa contro gli Scarlets, con una bella partenza dei biancoverdi alla quale è seguita una grande beffa nel finale. Questa volta, però, la squadra di Bortolami è riuscita a contro-rimontare quando tutto sembrava finito: ci aveva provato prima Umaga, con un drop terminato a lato di pochissimo, poi ci è riuscito Alessandro Izekor che con la sua falcata è andato via sull’out di destra e ha schiacciato in bandierina la meta che vale una vittoria pesantissima. Peccato invece per le Zebre, sconfitte 20-13 dai Dragons in una partita parsa però alla portata dei ragazzi di Roselli.

Benetton: difesa e placcaggi

Ancora una volta il player of the match è stato Nacho Brex, dopo i due premi conquistati nelle vittorie azzurre al Sei Nazioni contro Scozia e Galles. L’Italo-argentino è stato come sempre decisivo in difesa, con alcuni dei suoi tipici placcaggi “a tagliola” fondamentali per interrompere le lunghe azioni d’attacco di Connacht. Grande partita anche da parte di Toa Halafihi, con 20 placcaggi e tanto lavoro in mezzo al campo. Proprio la difesa è stata come sempre la chiave del successo che interrompe una striscia negativa di 3 sconfitte. Da rivedere ancora invece l’attacco: bene i biancoverdi durante il multifase, poi però al momento di allargare il gioco e sfruttare i pochi spazi concessi da Connacht la troppa frenesia ha impedito ai giocatori di Bortolami di chiudere prima la partita, con un paio di occasioni sprecate prima da Niccolò Cannone e poi da Menoncello.

Zebre, che peccato

Gli ultimi 20 minuti del match di Newport rappresentano un doppio rimpianto: le Zebre hanno sfiorato il pareggio, che avrebbe completato una bella rimonta, e soprattutto hanno fatto capire che la partita contro i Dragons poteva essere assolutamente portata a casa. Il bel lavoro degli avanti ha compensato le imprecisioni in mediana, anche se nel finale l’ingresso di Fusco ha reso più dinamico il gioco delle Zebre. Alla fine la meta di Hasa ha permesso alla franchigia di Parma di portare a casa un punto di bonus che ha evitato il sorpasso in classifica dei Dragons, ma resta il rimpianto di aver mancato un successo che sarebbe stato un importante viatico verso gli ottavi di Challenge Cup.

E adesso le Coppe

Domenica 7 aprile le Zebre affronteranno infatti gli Sharks, stavolta in Sudafrica, nella sfida degli ottavi di Challenge Cup. In URC, a Parma, la squadra di Roselli si era imposta 12-6, ma in terra sudafricana è dura per tutti. La possibilità di giocarsi il passaggio del turno ci sono tutte, ma servirà più calma e soprattutto meno nervosismo rispetto a quanto visto a Newport. Il giorno prima, sabato 6 aprile, il Benetton ospiterà a Treviso i Lions, battuti 15-10 nella sfida di novembre in campionato: i biancoverdi potranno quindi contare anche sulla forza di un Monigo sempre caldo, 16esimo uomo nei momenti più difficili. Sono due sfide alla portata delle franchigie italiane, che possono e devono sognare uno storico doppio accesso ai quarti di finale.

Featured

Sei Nazioni U20: Italia battuta in rimonta a Cardiff. Il Galles passa 27-15

Si chiude con una sconfitta il Sei Nazioni Under 20 dell’Italia, battuta dal Galles 27-15 all’Arms Park di Cardiff. Gli Azzurrini avevano chiuso il primo tempo in vantaggio per 15-0, per poi cedere nella ripresa ai padroni di casa che trovano la seconda vittoria del loro Torneo, ma restano dietro all’Italia in classifica per differenza punti. Partita molto spezzettata che alla lunga è finita nelle mani dei gallesi, bravi a sfruttare il loro drive avanzante. La squadra di Brunello chiude al quarto posto un Sei Nazioni Under 20 comunque positivo, con due vittorie contro Francia e Scozia.

La cronaca di Galles-Italia

L’Italia parte bene con 2 calci di punizione conquistati nel breakdown nei primi 90 secondi che le consentono di entrare per la prima volta nei 22 gallesi. I padroni di casa commettono un altro fallo e Pucciariello mette dentro i 3 punti. Dopo una fase di studio sale in cattedra la mischia azzurra, che a 5 metri dalla linea di meta comincia a mettere sotto una pressione furiosa il Galles: arriva un calcio di punizione, Botturi chiede di nuovo mischia, l’Italia gioca il pallone per un paio di fasi e poi Gallorini trova il varco per marcare. Il Galles risponde affidandosi a una bella maul avanzante, arriva a un metro dalla linea ma è strepitoso Bellucci a mettere le mani sul pallone strappandolo dalle mani di Wood.

Tante interruzioni e gioco spezzettato nella seconda parte della prima frazione. Il Galles continua ad affidarsi ad un ottimo drive che però non concretizza il proprio avanzamento, mentre dall’altra gli Azzurrini sfruttano l’indisciplina gallese per riportarsi in attacco. A fare la differenza è ancora una volta la mischia: Gallorini e Pisani e mettono in croce Morse e Hire, e al 36′ il pacchetto azzurro tracima e conquista direttamente la meta tecnica. Morse paga la sofferenza di un intero primo tempo con il cartellino giallo, ed è 15-0 Italia. Il Galles ha un’ultima occasione per segnare prima dell’intervallo, la maul è ancora avanzante ma – dopo una battaglia furiosa dove volano scarpe e caschetti – Botturi e Siciliano mettono le mani sul pallone e conquistano il turnover.

A inizio ripresa è la mischia gallese a prendere il sopravvento e a guadagnare due calci di punizione di fila che portano i padroni di casa ai 5 metri. La maul è ancora avanzante e Mirenzi, autore dell’ultimo fallo, paga per tutti con il cartellino giallo. Il Galles insiste andando di nuovo in rimessa e stavolta va fino in fondo con Harry Thomas: Ford non trasforma e si resta 15-5, proprio quando Morse rientra in campo. L’Italia supera bene i 10 minuti di inferiorità numerica, ma paga ancora una volta contro la forte maul gallese, che al 60′ frutta la seconda meta con il capitano Beddall.

La squadra di casa prende coraggio e continua a spingere, al 66′ rinuncia ai pali per cercare la meta del sorpasso e la trova in bandierina con Kodi Storne dopo un gran passaggio di Davies. Ford trasforma da posizione difficile e il Galles è davanti 19-15. La partita gira e al 72′ il Galles trova la quarta meta, ancora una maul avanzante e una bella azione degli avanti, poi Davies gioca su Ford che allarga bene su Matty Young per il 24-15. Nel finale sono ancora i padroni di casa a spingere, con Ford che chiude la partita dalla piazzola. Finisce 27-15, con il Galles che grazie alla rimonta del secondo tempo conquista la seconda vittoria del suo Sei Nazioni Under 20 e chiude appaiata all’Italia in classifica, anche se gli Azzurrini rimangono davanti per una miglior differenza punti.

Cardiff, Arms Park, 15 marzo 2024
U20 Men’s Six Nations– V Giornata
Galles U20 v Italia U20 27-15 (0-15)
Marcatori: p.t.3’ cp. Pucciariello (0-3); 15’ m. Gallorini (0-8)36’ pt. Meta di Punizione Ita (0-15)  s.t. 6’ m. Thomas (5-15);  19’ m. Beddall tr. Ford (12-15); 27’st. m.Stone tr. Ford (19-15); 31’ m. Young (24-15); 36’st. cp. Ford (27-15)
Galles U20: Young; Anderson (39 pt- 6’ st. Morris, 7’ st. Stone), Evans, Page, Boschoff; Ford (36’st Price), Lewis (21’ st’ Davies); M.Morse (36’ st. Cannon), Beddall, De La Rua; Thomas, Green (9’st. Thomas); Hire (10’st. Scott), Wood (3’ st. Thomas), J.Morse (10’st. Morris)
all. 
Richard Whiffin
Italia U20: Belloni; Scalabrin, Zanandrea (72′ De Villiers), Bozzo, Elettri (36’ st. Imberti); Pucciariello, Casilio (30’ st. Jimenez); Botturi (Cap), Bellucci, Zucconi (67′ Milano); Gritti, Mirenzi (16’st Midena) Gallorini (5’st Ascari), Siciliano (20’st. Gasperini), Pisani (67′ Pelliccioli)
all. Massimo Brunello
arb: Reuben Keane (RA)
gdl: Jeremy Rozier (FFR); Saba Abulashvili (GRU)
TMO: Andrew McMenemy (SRU)
Cartellini: 36’ pt. Giallo J.Morse (WAL); 6’ st. Giallo Mirenzi (ITA)
Calciatori: Pucciariello (1/2); Ford (3/5)
Player of the match: Morgan Morse (WAL)

Featured

Sei Nazioni U20: l’Italia batte anche la Scozia. A Treviso finisce 47-14

L’Italia Under 20 trova la seconda vittoria consecutiva nel Sei Nazioni battendo nettamente la Scozia 47-14, nonostante un primo tempo difficile e chiuso in svantaggio 7-14. Nella ripresa la squadra di Brunello ha cambiato marcia, segnando 4 mete in 12 minuti e portando a casa il bottino pieno da una partita che sembrava essersi messa male nella prima frazione. Azzurrini a segno con le doppiette di Gritti e Gasperini e con Belloni, Scalabrin e De Villiers, con Pucciariello che mette dentro 6 trasformazioni su 7.

La cronaca

L’Italia parte forte, mette le tende nei 22 scozzesi e dopo 8 minuti di assalto passa in vantaggio con la carica vincente di Piero Gritti, dopo un bel break di Jimenez. La Scozia risponde provando a mettere pressione al piede, con alcuni calci di Patterson che però vengono ben letti dalla difesa azzurra, mentre Hocking e Coates si rivelano più efficaci e trovano degli angoli importanti per restare in attacco. Proprio un calcio di Coates riporta l’Italia sulla linea dei 5 metri, Jimenez prova a liberare ma viene stoppato da McVie, che marca la meta del pareggio con trasformazione dello stesso Coates.

L’Italia sfiora la meta del nuovo vantaggio, poi la Scozia sul ribaltamento di fronte trova la seconda marcatura. Offload di Gwynn per Watson che apre il gas, si libera di 3 avversari sul lato sinistro e marca in bandierina. Coates trasforma per il 7-14. I troppi errori di handling (9 nel primo tempo) condizionano gli Azzurrini, che faticano a trovare spazi e chiudono il primo tempo in svantaggio, nonostante una mischia che come sempre si dimostra dominante.

La ripresa comincia con una lunga battaglia tattica al piede tra le due squadre, poi l’Italia accelera, spinge e comincia a mandare in affanno una difesa scozzese che gradualmente perde l’ordine che l’aveva contraddistinta nel primo tempo. Gli scozzesi provano ad arginare l’offensiva azzurra con due falli di fila, poi Piero Gritti sorprende tutti partendo dalla base del raggruppamento e trovando la meta del 14-14. La squadra di Brunello prende coraggio e continua a spingere, e gli ingressi di Casilio, Pisani e Gallorini danno una marcia in più: Pucciariello gioca un calcio di punizione veloce a metà campo e poi apre su Scalabrin, gli Azzurrini tornano nei 22 e guadagnano un altro calcio di punizione. Sugli sviluppi dell’azione Scalabrin si accende e arriva corto, poi Gasperini raccoglie e marca per il 21-14, con trasformazione di Pucciariello dalla linea laterale.

Adesso il match è nelle mani degli Azzurrini. Lorenzo Casilio trova uno splendido 50:22 che riporta ancora una volta l’Italia in attacco: la maul avanza fino ai 5 metri, poi gli avanti iniziano una serie di raccoglie e vai che porta Gasperini a marcare la meta della doppietta personale e soprattutto del bonus offensivo. Pucciariello trasforma per il 28-14. L’Italia spinge ancora, mette ancora una volta a ferro e fuoco i 22 scozzesi e segna per la quinta volta con l’imbucata di Mirko Belloni. La squadra di Brunello gestisce senza affanni il finale di partita e segna la sesta meta con Marco Scalabrin, che conquista al volo un calcio di Lorenzo Casilio. Pucciariello trasforma per il 40-14. A tempo scaduto c’è gloria anche per Patrick De Villiers, che servito da un bell’offload di Bini trova una grande accelerazione, rompe due placcaggi e segna la settima meta. Pucciariello mette dentro anche questa e fissa il punteggio sul definitivo 47-14: 5 punti per l’Italia, che sale a quota 10 in classifica.

Treviso, Stadio Comunale di Monigo, 8 marzo 2024
U20 Men’s Six Nations– IV Giornata
Italia U20 v Scozia U20 47-14 (7-14)
Marcatori: p.t. 7’ m. Gritti tr. Pucciariello (7-0); 16’ m. Mcvie tr. Coates (7-7); 25’ m. Watson tr. Coates (7-14)s.t. 10’ m. Gritti tr. Pucciariello (14-14); 15’ st. m. Gasperini tr. Pucciariello (21-14); 19’ st. m. Gasperini tr. Pucciariello (28-14); 22’ st. m. Belloni (33-14); 37’ m. Scalabrin tr. Pucciariello (40-14); 40’ m. De Villiers tr. Pucciariello
Italia U20: Belloni (24’ st. Bini); Scalabrin, Fusari, Bozzo (24’st. De Villiers), Imberti; Pucciariello, Jimenez (11’ st. Casilio); Botturi (Cap, 24’st. Milano), Bellucci (28’ st. Paganin), Zucconi; Gritti, Midena; Ascari (9’ st. Gallorini), Gasperini (24’ st. Padoan), Pelliccioli (11’st. Pisani)
all. Massimo Brunello
Scozia U20: Hocking; Doyle, Gwynn, Thomson, Watson (1’st. Ventisei); Coates (16’ st. Urwin), Patterson (11’ st. Lock); Currie, Douglas (24’ st. Morris), Hart (Cap, 24’ st. Coulston); Burke, Mcvie; Norrie (25’ st. Whitefield); Blyth-Lafferty (25’ st. Parry); Deans (16’ st. Smyth)
allKenny Murray
arb: Saba Abulashvili (GRU)
gdl: Eoghan Cross (IRFU); Ben Breakspear (WRU)
TMO: Ian Davies (WRU)
Cartellini: Luke Coulston (SCO)
Calciatori: Pucciariello (6/7); Coates (2/2)
Player of the match: Piero Gritti (ITA)
Note: Serata fresca, 5000 spettatori 

Serie A Elite Maschile, decisivi gli ultimi ottanta minuti di stagione regolare

Roma – La Serie A Elite Maschile si accinge ad emettere i primi verdetti di stagione con gli ultimi ottanta minuti di regular season in calendario tra sabato 13 e domenica 14 aprile.

Cinque dei sei posti disponibili per i play-off sono già assegnati, ma resta aperta la caccia alla sesta e ultima posizione disponibile per la seconda fase di stagione e, al tempo stesso, è lotta aperta per evitare la penultima posizione, che determinerà la seconda retrocessione dopo quella – già matematica – della matricola Rangers Vicenza.

Sabato si inizia alle 14, al “Beltrametti” di Piacenza e in simulcast RaiSport/DAZN, con i Sitav Lyons che ricevono l’HBS Colorno, il cui quinto posto è ormai consolidato, per provare a raggiungere e superare le Fiamme Oro, garantendosi la salvezza proprio a spese dei poliziotti romani o costringendoli a un eventuale spareggio salvezza. 

Alle 15.30 su DAZN derby veneto tra il Petrarca, già certo della terza posizione finale, ospita i leoni del Mogliano Veneto, sospesi tra un possibile accesso ai play-off dopo un brillante girone di ritorno o il rischio, scongiurabile anche con un solo punto bonus, di uno spareggio salvezza.

Decisiva diventa la gara di domenica alle 15.30, in diretta DAZN dalla Caserma Gelsomini, dove le Fiamme Oro ospitano il Rugby Viadana, capolista ma chiamato a vincere per scongiurare il sorpasso in extremis da parte dei Campioni in carica della Femi-CZ Rovigo che, alla stessa ora (DAZN), ospitano il retrocesso Vicenza.

Una sconfitta per le Fiamme Oro potrebbe significare retrocessione o spareggio, mentre un successo, in caso di sconfitta del Mogliano, riaprirebbe all’ultimo istante le porte dei play-off per il XV di Gianluca Guidi. 

Serie A Elite – XVIII giornata
13.04.24 – ore 14.00

Sitav Lyons v HBS Colorno (Rai Sport/DAZN)
ore 15.30
Petrarca Rugby v Mogliano Veneto (DAZN)
14.04.24 – ore 15.30
Femi-CZ Rovigo v Rangers Vicenza (DAZN)
Fiamme Oro Rugby v Rugby Viadana (DAZN)

Classifica: Rugby Viadana 1970 punti 56; Femi-CZ Rovigo 55; Petrarca Rugby 49; Valorugby Emilia* 47; HBS Colorno 42; Mogliano Veneto Rugby 32; Fiamme Oro Rugby 31; Sitav Rugby Lyons 27; Rangers Vicenza 3
*una in più

Calendario Play-Off
Play-off – I giornata
Girone 1 – 27.04.24 – ore 16.15

1° classificata v HBS Colorno
Girone 2 – 28.04.14 – ore 16.00
2° classificata v 6° classificata

Play-off – II giornata
Girone 1 – 04.05.24 – ore 14.15
Valorugby Emilia v perdente I giornata
Girone 2 – 05.05.24 – ore 17.30
Petrarca Rugby v perdente I giornata

Play-off – III giornata
Girone 1 – 11.05.24 – ore 17.00

Vincente I giornata v Valorugby Emilia
Girone 2 – 12.05.24 – ore 17.0
Vincente I giornata v Petrarca Rugby

Ultime dalle sedi
Piacenza, Stadio “Walter Beltrametti” – sabato 13 aprile, ore 14.00
Serie A Elite Maschile, XVIII giornata – diretta RaiSport/DAZN

Sitav Lyons v HBS Colorno
Sitav Lyons: Biffi; Cuminetti, Paz, Zaridze, Bruno (cap); Chico, Cuoghi; Portillo, Moretto, Cissè; Pisicchio, Salvetti; Morosi, Minervino, Pelliccioli
a disposizione: Cocchiaro, Acosta, Aloè, Cemicetti, Bottacci, Petillo, Via A, Via G
all. Urdaneta 
HBS Colorno: Van Tonder (Cap), Batista, Pavese, Waqanibau; Leaupepe; Hugo, Del Prete; Koffi, Adorni, Manni; Van Vuren, Butturini; Tangredi, Ferrara, Franceschetto
a disposizione: Nisica, Lovotti, Galliano; Ruffolo, Broglia; Mbanda’, Palazzani; Ceballos
all. Casellato
arb. Angelucci (Livorno)

Padova, “Memo Geremia” – sabato 13 aprile, ore 15.30
Serie A Elite Maschile, XVIII giornata – diretta DAZN
Petrarca Rugby v Mogliano Veneto
Petrarca Rugby: De Sanctis; Filippi, Scagnolari, De Masi, Bellini; Tebaldi, Panunzi; Botturi, Casolari, Romanini; Trotta, Galetto; Bizzotto, Montilla T., Brugnara
a disposizione: Borean, Cugini, Montilla M., Marchetti, Nostran, Vunisa, Benvenuti, Coppo
all. Marcato/Jimenez
Mogliano Veneto: Avaca G.; Peruzzo, Va’Eno, Zanatta, Dal Zilio, Ferrarin, Fabi, Kingi, Finotto, Brevigliero, Baldino (Cap.), Carraro, Avaca E., Frangini, Aminu
a disposizione: Sangiorgi, Gentile, Gallorini, Marini, Grant, Battara, Zanandrea, Vanzella
all. Costanzo
arb. Bottino (Roma)

Rovigo, Stadio “Mario Battaglini” – domenica 14 aprile, ore 15.30
Serie A Elite Maschile, XVIII giornata – diretta DAZN
Femi-CZ Rovigo v Rangers Vicenza 
Femi-CZ Rovigo: aggiornamenti su Federugby.it
all. Lodi
Rangers Vicenza: aggiornamenti su Federugby.it
all. Cavinato/Minto
arb. Meschini (Milano)

Roma, Caserma “Stefano Gelsomini” – domenica 14 aprile, ore 15.30
Serie A Elite Maschile, XVIII giornata – diretta DAZN
Fiamme Oro Rugby v Rugby Viadana 1970
Fiamme Oro Rugby: aggiornamenti su Federugby.it
all. Guidi
Rugby Viadana 1970: aggiornamenti su Federugby.it
all. Pavan
arb. Favaro (Venezia)

C.N. Arbitri e Comitato Regionale, a Udine chiuso il progetto-pilota: 24 atleti del Polo FVG U16 si laureano direttori di gara

In collaborazione con Ufficio Stampa Comitato Regionale FVG

Roma – Grazie ad un progetto condiviso tra il Comitato Regionale del Friuli Venezia-Giulia, la Direzione Tecnica federale e la Commissione Nazionale Arbitri, ventiquattro neo-direttori di gara hanno brillantemente superato l’esame finale svoltosi ieri, giovedì 11 aprile, presso il Centro di Sviluppo Tecnico Sportivo di Bagnaria Arsa (Udine), ottenendo l’ambito titolo al termine di un articolato percorso di formazione durato sei mesi.

Protagonisti dell’iniziativa, che si inserisce nel contesto della stretta collaborazione intrapresa tra Area Tecnica e Commissione Nazionale Arbitri, gli atleti dello stesso Polo FVG U16, coinvolti nel progetto a partire da un’intuizione del Presidente CR FVG Emanuele Stefanelli ritenendo che accanto alle competenze tecniche e atletiche, anche quelle regolamentari abbiano un impatto determinante nella formazione del bagaglio di atleti il più completi possibile, a prescindere dal livello competitivo e dalla volontà futura di cimentarsi come arbitri o meno.

La formazione si è svolta online a cura del Gruppo Arbitri Friuli Venezia Giulia, con cadenza regolare di un lunedì al mese a partite da ottobre 2023. La supervisione all’esame finale è stata gestita in prima persona da Alan Falzone, Coordinatore CNA, da Francesco Lento, Coordinatore Gruppo Arbitri FVG e da Lorenzo Bruno, Responsabile Reclutamento Arbitri FVG. 

Raggiante Emanuele StefanelliPresidente Comitato FVG e motore dell’iniziativa: “Come Comitato abbiamo ideato e condiviso questo progetto con il Responsabile arbitri della nostra regione, che fin da subito lo ha fatto proprio dandoci il massimo supporto. Far comprendere il rugby a 360° è un obiettivo che ci siamo posti dall’inizio di questo mandato, e quando abbiamo individuato questa opportunità ci è sembrato subito fondamentale percorrerla fino in fondo. La speranza, chiaramente, è quella che qualcuno prosegua nella carriera arbitrale, ricordando che l’arbitro è una figura fondamentale per il nostro sport, ma di sicuro abbiamo comunque dato una visione più completa del mondo ovale ad un gruppo di giovani che hanno abbracciato lo spirito del rugby nella sua totalità. Il progetto naturalmente non si fermerà a questa bellissima esperienza formativa, ma spingeremo nella fase estiva i nostri ragazzi a provare l’arbitraggio di categorie giovanili e sicuramente il programma formativo arbitrare FVG sarà parte integrante del Polo FVG U16 nella prossima stagione”.

Gli fa eco Alan FalzoneCoordinatore CNA: “Un percorso importante giunto al termine dopo mesi di grande impegno che hanno messo in stretta connessione questi giovani atleti e noi del mondo arbitrale. Trovo questo dialogo fondamentale per due motivi: il primo è quello, molto banale, che un giocatore che sa leggere la partita sulla base di una approfondita conoscenza del regolamento è a prescindere un giocatore più forte di uno che non lo sa fare allo stesso livello. Il secondo è che al termine di un corso come questo, la percezione dell’arbitro e del suo ruolo da parte dei giocatori sarà decisamente differente, creando le condizioni perché la gestione della gara risulti più fluida e meno problematica grazie ad un approccio tecnico, ma anche culturale direi, più raffinato. La collaborazione tra Area Tecnica e Commissione Arbitri, pur nel massimo rispetto delle rispettive aree di competenza, sta contribuendo a costruire un rugby italiano più maturo, e far parte con un ruolo attivo di questo processo è per tutti noi arbitri motivo di grande stimolo, pronti a replicare quanto avvenuto in questo primo esperimento friulano anche in altri territori e in altri ambiti”.

Sei Nazioni Femminile, la formazione dell’Italia per la sfida di Parigi con la Francia

Dopo la vittoria di Dublino con l’Irlanda e la settimana di pausa del Guinness Women’s Six Nations, l’Italia Femminile partirà in giornata alla volta di Parigi, dove domenica 14 aprile, con kickoff alle 13:30 affronterà la Francia nella terza giornata del Torneo (Diretta tv su Sky Sport e diretta streaming in chiaro sul canale YouTube di Sky Sport). Raineri conferma la linea dei trequarti e ridisegna la mischia, al netto anche delle assenze di Sgorbini e Turani, uscite anzitempo durante la partita con l’Irlanda all’RDS Arena.
La capitana, mentre Elisa Giordano prosegue nel suo percorso di recupero dall’infortunio al muscolo gastrocnemio, sarà Sofia Stefan, che celebrerà la presenza numero 85 con la maglia Azzurra. 
Qui di seguito la formazione dell’Italia:


15. Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova, 30 caps)
14. Aura MUZZO (Villorba Rugby, 42 caps)
13. Beatrice RIGONI (Sale Sharks, 72 caps)
12. Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova, 13 caps)
11. Alyssa D’INCÀ (Villorba Rugby, 23 caps)
10. Veronica MADIA (Grenoble Amazones, 48 caps)
9. Sofia STEFAN (Capitana, Valsugana Rugby Padova, 84 caps)
8. Ilaria ARRIGHETTI (Stade Rennais, 58 caps)
7. Isabella LOCATELLI (Rugby Colorno, 48 caps)
6. Sara TOUNESI (Sale Sharks, 37 caps)
5. Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova, 45 caps)
4. Valeria FEDRIGHI (Stade Toulousain, 52 caps)
3. Sara SEYE (Ealing Trailfinders, 20 caps)
2. Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova, 23 caps)
1. Gaia MARIS (ASM Romagnat Rugby, 27 caps)


a disposizione
16. Laura GURIOLI (Villorba Rugby, 9 caps)
17. Emanuela STECCA (Villorba Rugby, 9 caps)
18. Lucia GAI (Valsugana Rugby Padova, 97 caps)
19. Alessia PILANI (Rugby Colorno, 6 caps)
20. Beatrice VERONESE (Valsugana Rugby Padova, 17 caps)
21. Alessandra FRANGIPANI (Villorba Rugby, 7 caps)
22. Francesca GRANZOTTO (Unione Rugby Capitolina. 9 caps)
23. Beatrice CAPOMAGGI (Villorba Rugby, 12 caps)

I PROSSIMI IMPEGNI DELLE AZZURRE
Domenica 14 aprile 2024, ore 13:30, Parigi, Stade Jean Bouin
Francia v Italia
Sabato 20 aprile 2024, ore 17:45, Parma, Stadio Sergio Lanfranchi
Italia v Scozia
Sabato 27 aprile 2024, ore 13:!5, Cardiff, Principality Stadium
Galles v Italia

Progetto Woman in Rugby: il 20 aprile e il 25 maggio partecipa al rilancio della Campagna #IoFaccioLaMaglia!

Dopo i contenuti social pubblicati sui canali della FIR, la campagna #IoFaccioLaMaglia sarà rilanciata in due occasioni durante le quali ciascuno diventerà protagonista!

Per partecipare basterà scattare una foto o registrare un video nel quale trasmettere un messaggio sul rugby e gli stereotipi di genere oppure scrivere/comunicare il claim della Campagna IO FACCIO LA MAGLIA o MI PIACE FARE LA MAGLIA e postarla il 20 aprile e il 25 maggio sul proprio profilo social con tag al proprio Club + @Italrugby + #IOFACCIOLAMAGLIA cosicché FIR potrà ricondividere i contenuti sui propri canali.

La campagna, che vuole essere un ulteriore supporto alle attività di promozione quotidiane dei Club, conta su tutto il movimento per raggiungere il maggior numero di persone dentro e fuori il mondo rugbistico così da avvicinare tanti al meraviglioso sport della palla ovale.

Inoltre, per diffondere ulteriormente la Campagna, in occasione del match Italia vs Scozia del Sei Nazioni Femminile 2024 sarà presente un Photo Booth dedicato a IO FACCIO LA MAGLIA, così come avvenuto durante la seconda partita in casa del Sei Nazioni Maschile 2024, dove sarà possibile scattare una foto o registrare un video da condividere sui social.

La Campagna di comunicazione IO FACCIO LA MAGLIA è nata dal progetto Europeo Erasmus plus ‘Woman in Rugby’ (WIR) ed ha come obiettivo il sostegno all’abbattimento degli stereotipi e dei pregiudizi che ancora circondano lo sport al femminile, nel nostro caso il rugby. 

Il lascito del progetto WIR, oltre alle varie azioni portate a termine, vuole essere proprio un gancio con il futuro del rugby femminile italiano, invitando tutta la comunità femminile attuale a far parte di un’unica MAGLIA, che sia rappresentativa di ogni ragazza, di ogni club e di ogni regione.
Non sarà sfuggito il gioco di parole con uno degli stereotipi che più comunemente viene utilizzato da chi, ancor oggi in maniera miope, non vuole riconoscere pari opportunità di genere, altro tema culturale che solo lavorando insieme, fianco a fianco, potremo ribaltare con successo duraturo.

Francia-Italia, i ricordi di Manuela Furlan: “Per me è ‘La partita’, nel bene e nel male”

La Francia nel destino, nel bene e nel male. Le sfide contro di loro hanno sempre avuto un sapore speciale, dall’esordio assoluto della Nazionale femminile (1985, 0-0 a Riccione) al successo del 2019 che consegnò il secondo posto all’Italia nel Sei Nazioni: Manuela Furlan lo sa bene, perché c’era nel 2019 ma c’era anche nel 2022, quando in un test pre-Mondiale riportò una distorsione al ginocchio con lesione del legamento crociato anteriore e del legamento collaterale mediale. Un infortunio che sembrava aver scritto la parola “fine” alla sua carriera, ma la capitana azzurra riuscì a recuperare in tempo per l’ultima partita del Mondiale, ai quarti di finale, proprio contro la Francia.

Manuela, quanti ricordi ti dà la Francia?

“Mamma mia, troppi (ride, ndr). Ho tanti ricordi belli di partite coinvolgenti, che fanno crescere. Per me è Italia-Francia è ‘La partita’. Quella del 2019 chiaramente ha tracciato un ‘prima e dopo’ nel rugby italiano, e avrà sempre un posto speciale nel mio cuore. Al di là di come si era messa già nei primi minuti, è stata una di quelle partite in cui scegli in campo senza niente da perdere, con la voglia di giocarcela, e le abbiamo messe in difficoltà da subito. Abbiamo giocato senza fare calcoli: alcune di noi sapevano che facendo 5 punti saremmo arrivate seconde, altre no, io ad esempio non lo sapevo (ride, ndr) perché non ce lo eravamo mai dette prima a chiare lettere e non avevamo fatto questi calcoli. Molte di noi lo hanno scoperto alla fine, ed è stata una soddisfazione ancora più grande: arrivare seconde, scavalcando la Francia stessa… che te lo dico a fare! (ride, ndr). È stato incredibile. Andando indietro nel tempo ricordo anche la prima vittoria al Sei Nazioni contro la Francia, nel 2013 a Rovato con un calcio di Veronica Schiavon alla fine. Ricordo un silenzio tombale, poi Veronica prende la rincorsa, calcia e quando il pallone va in mezzo ai pali si sente un boato assurdo. Da lì non si è capito più niente”.

E con la Francia hai anche chiuso la carriera, alla fine…

“Sì, alla fine la Francia è sempre ritornata nel mio destino in un modo o nell’altro. È la partita in cui mi sono fatta male e quella con cui poi ho vestito per l’ultima volta la maglia azzurra al Mondiale: avrà sempre un posto speciale nel mio cuore, un po’ amore e un po’ odio (ride, ndr). Ma poi ce ne sono davvero tante che andrebbero ricordate. La vittoria a Badia del 2015, ma anche la prima partita contro la Francia, dove perdemmo ma segnai la mia prima meta in azzurro. Insomma, è sempre stata una partita speciale”.

Nonostante sulla carta siano più forti, molte sfide sono state equilibrate. Secondo te perché?

“Quando penso alla Francia la vedo molto simile a noi. È completa in tutti i reparti e imprevedibile, per questo le partite contro di loro sono sempre iniziate – ancor di più delle altre – sullo 0-0, e lo abbiamo dimostrato varie volte. In Francia siamo ancora riuscite a vincere, ma ricordo tante partite in cui magari il risultato non ci ha sorriso ma abbiamo comunque proposto delle prestazioni di livello”.

Adesso cosa fai?

“Per un po’ ho voluto staccare dal rugby, ed effettivamente mi sento molto più rilassata. Da qualche settimana sono tornata ad allenarmi ma per mio piacere personale, e magari per divertimento penserò se fare qualche torneo di beach rugby. La scorsa estate ho lavorato a un progetto molto importante, il “Vittoria For Women Tour”. Mi hanno coinvolta a maggio ed è stata un’idea di Vittoria Assicurazioni, main sponsor della Nazionale: portare il rugby sulle spiagge d’Italia e contemporaneamente sostenere la lotta contro il tumore al seno. Abbiamo unito la parte di divertimento del gioco e dell’animazione dei ragazzi di ScuolaZoo alla prevenzione, con delle visite senologiche gratuite effettuate con l’aiuto dell’associazione Specchio d’Italia. È stata un’estate piena di spunti, di divertimenti e riflessione su quanto il gioco di squadra faccia la differenza”.

Come vedi questo secondo anno del ciclo di Raineri alla guida dell’Italia?

“Può già essere un anno di conferme. La squadra ha avuto modo di rodarsi anche grazie al WXV e sicuramente si può fare un primo bilancio del lavoro fatto a livello di staff e di squadra. Con l’inserimento delle franchigie sicuramente il tecnico può avere ancora più dati e feedback sulle ragazze di interesse nazionale. Come sempre saranno partite dure e agguerrite, le ragazze dovranno come sempre dare più del 100% pero ottenere risultati. Al WXV abbiamo vinto 3 partite con 3 formazioni completamente diverse, e questo è un segnale importante di come la profondità sia aumentata: è una cosa che fa molto bene al gruppo e alla crescita di tutte le ragazze. Qualsiasi allenatore pagherebbe per avere una scelta così ampia di giocatrici e poter scegliere di volta in volta la formazione migliore. Da questo primo anno l’Italia si porta dietro molta consapevolezza in più: si è visto un gioco sempre migliore e frutto anche del lavoro fatto insieme”.

Marco e Massimo: tre anni dopo, indimenticabili

L’11 aprile 2021, a distanza di poche ore, se ne sono andati Marco Bollesan e Massimo Cuttitta. Marco era vicino agli 80, “Mouse”, il topone, ne aveva 55, una delle vittime del Covid, fatale anche a sua madre.
Come dicono i francesi, difficile trovare due facce da rugby come loro: un combattente sin dall’esordio, nella Mala Pasqua del ’63, un capitano, un commissario tecnico, un team manager e un pilone-pilastro nella trincea della prima linea, sino a trasformare quella sua esperienza in un’arte da trasmettere, da divulgare: per gli ultimi insegnamenti Massimo scelse la bella isola di Jersey.
Sono morti e sono vivi, proprio come dice la haka danzata dagli All Blacks: a Marco è stato intitolato lo stadio del rugby genovese, accanto al nome di Giacomo Carlini azzurro dell’atletica tra la fine degli anni Venti e l’inizio dei Trenta. In realtà quel nome è conficcato nel cuore di tutti quelli che lo hanno incrociato: sono tanti e sono dappertutto.
Massimo viene ricordato con la Cuttitta Cup, voluta da FIR e SRU e dal dal fratello e metaman Marcello, sempre più simile a lui, in palio ad ogni contatto tra Italia e Scozia: i sette anni trascorsi ad allenare la mischia dei “Cardi” in blu non potevano esser dimenticati.
L’uno e l’altro hanno vissuto un inseguimento che assomigliava ad un’aspirazione: portare il rugby italiano dove non si era mai spinto.
Marco, costretto a frequentare palcoscenici minori, a vivere piccoli tour, inventò poco più di mezzo secolo fa l’avventura in Sudafrica, sferzò un ambiente, contribuì a dare una svolta che sarebbe diventata netta un quarto di secolo dopo. Inventò anche le Zebre, i Barbarians italiani, che selezionava con rapidi contatti, costruendo con entusiasmo sfide memorabili, poco usuali. .
Massimo era un bambino molto piccolo quando gli “scorridori” di Bollesan atterrarono nel Sudafrica dove lui era arrivato con la famiglia e dove avrebbe iniziato ad assaggiare il rugby ruvido di quei luoghi. Campione d’Italia con il Milan, un’esperienza agli Harlequins londinesi, quelli che giocano a un tiro di sasso da Twickenham, ha avuto il tempo e la chance per diventare uno dei protagonisti della scalata che ha portato la Nazionale a respirare l’aria fina del 6 Nazioni.
Marco più Massimo, 116 caps in due: chi può dimenticarli?

Italia U19, i convocati per la sfida di Viareggio contro il Galles. Diretta Federugby.it il 20 aprile

Roma – Sono ventisei gli Azzurrini convocati dal capo allenatore della Nazionale Italiana U19 Alessandro Castagna per il test-match contro i pari età del Galles in programma sabato 20 aprile a Viareggio, con calcio d’inizio alle ore 16.

L’Italia U19 si radunerà a Parma lunedì 15 aprile per la preparazione alla sfida che chiude la primavera internazionale, che ha visto sin qui la squadra di Castagna collezionare una vittoria e una sconfitta a Calvisano contro i pari età del Giappone ed essere fermati dall’Inghilterra lo scorso weekend al “Fattori” de L’Aquila, richiamando oltre cinquemila spettatori sugli spalti.

La partita tra Italia e Galles U19 del 20 aprile al “Ferracci” di Viareggio, con ingresso libero per il pubblico, sarà trasmessa in diretta su federugby.it e sul canale Youtube della Federazione.

Questi i convocati dell’Italia: 

Pietro BETTINI (Rugby Parabiago)
Nicola BOLOGNINI (Femi-CZ Rovigo)
Alessio CAIOLO-SERRA (Chambery Rugby)
Francesco CALOSSO (Stade Valdôtain)
Nelson CASARTELLI (Benetton Rugby)
Simone DEL VECCHIO (Rugby Experience L’Aquila)
Mattia DELLA SILVESTRA (Petrarca Rugby)
Patrick DE VILLIERS (Rugby Noceto)
Damiano DI CENSI (Fiamme Oro Rugby)
Elia GHERARDI (Valorugby Emilia)
Riccardo IOANNUCCI (Rugby Experience L’Aquila)
Giorgio Luca KAKALIASHVILI (Valorugby Emilia)
Mykyta KAZANAKLI (Rugby Casale)
Giorgio LENZI (Rugby Livorno)
Darren Roberto LOW (FIR)
Pietro MELEGARI (Rugby Parma 1931)
Giacomo MILANO (UR Capitolina)
Gianluca MUGNAINI (ASR Milano)
Tommaso MUGNAINI (HBS Colorno)
Giacomo NDOUMBE-LOBE (Benetton Rugby)
Sergio PELLICCIOLI (Sitav Lyons)
Alessio PENSIERI (Fiamme Oro Rugby)
Gianmarco PIETRAMALA (UR Firenze)
Giulio SARI (Oyonnax)
Bruno VALLESI (Rugby Viadana 1970)
Federico ZANANDREA (Mogliano Veneto Rugby)

Rugby Oltre le Sbarre, corso allenatori al carcere “Le Sughere” di Livorno

Dalla C.C. ‘Le Sughere’ di Livorno.

È terminato il Corso Sperimentale per Allenatori di Rugby nella Casa Circondariale ‘Le Sughere’ di Livorno, pensato come step ulteriore all’interno del Progetto ‘Rugby Oltre le Sbarre’ FIR e nato per andare incontro al bando Sport di Tutti – Carcere di Sport e Salute, vinto, tra le diverse realtà di rugby che operano negli istituti penitenziari, anche dalle ‘Pecore Nere’, la squadra che ormai da numerosi anni è attiva nelle ‘Sughere’ con l’idea che lo sport, il rugby, è per le persone, e non le persone per lo sport.

Sono state giornate intense: la mattina in aula e pomeriggio in campo, una partecipazione mista di dodici atleti delle Pecore Nere e cinque “esterni”: particolarità che, in linea con l’obiettivo In and Out del ‘Progetto Rugby Oltre le Sbarre’, dimostra sempre dare esiti positivi.

Docente del corso l’eccezionale e noto Andrea Di Giandomenico, incaricato dalla FIR di tenere il Corso Sperimentale dal quale poi costruirà un modulo base dedicato ai tecnici che svolgeranno il corso nelle altre carceri vincitrici del bando, ma anche per il futuro progetto nel progetto ‘Allenatori Oltre le Sbarre’. Elevata conoscenza della materia, notevole intuito, fondamentale per la comprensione del contesto di intervento, grande capacità progettuale, rilevante capacità relazionale, assertiva, attrattiva, motivante, doti non comuni in tutti i luoghi, è sembrato che Andrea fosse già stato in contesti simili, mentre era la sua prima volta in assoluto in un istituto penitenziario. Accompagnando i partecipanti in un percorso di impegno, concentrazione, sforzo fisico e mentale, Di Giandomenico ha proposto un corso che ti mette di fronte alle responsabilità di guidare gli altri a dare il massimo per ottenere il risultato, che non è solo vincere, ma riuscire a migliorare, cercare, utilizzare, inventare esercizi per raggiungere lo scopo partendo dalle regole, dai principi del rugby e dalla coesione del gruppo; il tempo, lo spazio, la creatività, il sostegno, la difesa e l’attacco.

Una serie di ringraziamenti sono d’obbligo: alla F.I.R., a tutto lo staff dell’Ufficio Responsabilità Sociale FIR, alla Direzione e al personale della Casa Circondariale di Livorno, una collaborazione che dura ormai da dieci anni, ai “ragazzi” della squadra old dei Rino..cerotti tutor delle Pecore Nere e al Comitato regionale toscano di Sport e Salute progetto “Sport di tutti – Carceri’’.

Andrea Piardi arbitro in Bordeaux-Harlequins in Champions Cup

Roma – Sarà tutto italiano il panel arbitrale designato per il quarto di finale di Heineken Champions Cup tra Bordeaux e Harlequins.

Un prima volta storica per un panel tutto italiano che vedrà Andrea Piardi come direttore di gara del match in calendario sabato 13 aprile alle 16 allo Stade Chaban-Delmas.

A coadiuvare il fischietto bresciano saranno presenti come assistenti Federico Vedovelli e Gianluca Gnecchi, mentre il TMO sarà Stefano Roscini.

Bordeaux v Harlequins – Heineken Champions Cup – 13.04.24 – ore 16

Arb. Andrea Piardi

AA1 Federico Vedovelli, AA2 Gianluca Gnecchi

TMO Stefano Roscini

Trofeo Italiano Beach Rugby, varato il calendario 2024: 35 le tappe in tutto il Paese, sei gli appuntamenti con il Vittoria for Women Tour, Finalissima per il titolo in Campania

Roma – La Federazione Italiana Rugby e tutta la struttura di Promozione & Partecipazione hanno il piacere di comunicare la definizione del calendario 2024 del Trofeo Italiano di Beach Rugby.

35 le tappe organizzate lungo tutto il territorio nazionale, con il Centro-Sud a confermarsi “cuore pulsante” di una competizione destinata a svilupparsi nei mesi di giugno e luglio tra Trentino-Alto Adige, Calabria, Lazio, Marche, Lombardia, Campania, Sardegna, Umbria, Sicilia, Emilia-Romagna, Veneto e Toscana. 

Partenza con i primi tre appuntamenti a Merano, Vibo Valentia e Ardea il 1 giugno, poi un rush decisamente fitto ogni weekend fino all’ultima giornata del 20 Luglio (Pescara, Senigallia e Porto Ferro le spiagge ospitanti) che anticipa le Finali Nazionali Maschile e Femminile in programma il 27 luglio, quest’anno di scena in Campania (la località sarà annunciata a breve) con un evento che promette un bel duello tra lo spettacolo sportivo e quello organizzativo.

Come ormai di prassi, tante le iniziative collaterali collegate ad ogni tappa, uno degli elementi vincenti emersi nelle edizioni precedenti: in stretta collaborazione con i Comitati e le Delegazioni Regionali coinvolti e con la rete di Promozione & Partecipazione, ogni data sarà infatti l’occasione per promuovere i Club e le attività del territorio, attraverso il coinvolgimento del pubblico e le feste di fine tappa, veri e propri terzi tempi sulla sabbia dedicati allo sport, al buon cibo locale, alla musica e al divertimento.

Zeno Zanandrea, Responsabile Nazionale Rugby a 5Anche per quest’anno è aumentato considerevolmente il numero delle tappe nazionali del Trofeo. Sardegna e Lazio aprono la stagione ospitando poi tra giugno e luglio molti altri appuntamenti, ma tutte le regioni stanno lavorando molto bene, con una prima assoluta anche per l’Alto Adige che a braccia aperte abbiamo accolto nella famiglia del Beach Rugby italiano. Possiamo già anticipare che nel 2025 aumenteremo le tappe a ad almeno 40, le richieste sono in continua crescita e questo ci stimola a fare sempre di più e sempre meglio, grazie al supporto di tutta la Federazione e di uno sponsor importantissimo come Vittoria Assicurazioni. L’obiettivo è sempre lo stesso: espandere il bacino di interesse per il nostro sport anche al di fuori dei soliti circuiti, avvicinando un pubblico che più difficilmente avrebbe approcciato il rugby da spettatore andando allo stadio. Puntiamo così a veicolare la cultura e i valori del nostro sport, aumentando il numero dei tesserati e legando sempre di più la bellezza della palla ovale alle bellezze uniche al mondo del nostro Paese”.

Francesco Urbani, Responsabile Nazionale Rugby di Base: “Con la bella stagione entriamo nel vivo delle due attività che rappresentano un asset molto importante per lo sviluppo del rugby di Base, dando continuità alla stagione sportiva e creando opportunità di propaganda e conoscenza del nostro gioco attraverso forme più semplici e immediate. Come Federazione crediamo fortemente che lo sviluppo di questa branca sia funzionale alla promozione del Rugby anche in contesti meno direttamente coinvolti, intercettando famiglie, bambini, nuovi appassionati grazie alla formula spettacolare, alla semplicità delle regole e agli scenari meravigliosi dove si svolgono le gare, fondendo natura, cultura, sport e divertimento“.

Non nasconde l’entusiasmo per l’assegnazione delle Finali nazionali Giuseppe Calicchio, il Presidente del Comitato Regionale Campania: “Per la Campania è un vero onore e motivo di vanto ospitare la fase finale del Trofeo Italiano Beach Rugby 2024. Coinvolgeremo tutti i rappresentanti dei club campani così da costituire un comitato organizzatore che sarà da subito a lavoro con il massimo impegno per la riuscita dell’evento. Siamo, infatti, estremamente orgogliosi di questa grande opportunità che sarà non solo una bella occasione di promozione del nostro sport ma anche del nostro bellissimo territorio che farà da scenario alla tappa finale del Trofeo.”

Per il secondo anno consecutivo, sei tappe del Trofeo ospiteranno anche il Vittoria For Women Tour, un viaggio itinerante pensato e realizzato da Vittoria Assicurazioni, main-sponsor delle squadre Nazionali Seniores Maschile e Femminile e Under 20, in collaborazione con la FIR e la Fondazione “Specchio dei Tempi”, per celebrare l’importanza del sentirsi protetti, sul campo e nella vita, e per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della prevenzione oncologica femminile. 

Ad ogni tappa del roadshow, che inizierà il 22 giugno da Milano Marittima e terminerà sabato 27 luglio nella finale campana, sarà presente il “VittoriaBus”, un centro di informazione e prevenzione itinerante acquistato grazie alla raccolta fondi avviata nel 2023, che verrà gestito dalla Fondazione Specchio dei tempi e sarà adibito a sala medica per una visita senologica gratuita. 

“Vittoria Assicurazioni è orgogliosa di rinnovare la sua presenza al fianco del Trofeo italiano di beach rugby con la seconda edizione del Vittoria for Women Tour per portare all’attenzione di tutti un tema, quello della prevenzione, dal valore inestimabile. Nel 2023 con lo SpecchioBus abbiamo effettuato oltre 1.000 visite senologiche gratuite e suggerito a 31 persone degli accertamenti che, in alcuni casi, hanno cambiato il corso degli eventi, segnando la nostra meta più importante”, commenta Luciano Chillemi, Responsabile Comunicazione Istituzionale e Customer Care di Vittoria Assicurazioni. “L’augurio per il 2024, che ci vedrà in campo nelle tappe di Milano Marittima, Viareggio, Rosolina Mare, San Felice Circeo, Pescara e nella finale in Campania, è sicuramente di proseguire, e magari superare, il successo dello scorso anno.” 

TROFEO ITALIANO BEACH RUGBY 2024 | il calendario:

01.06 | Merano

01.06 | Pizzo Calabro – Vibo Valentia

01.06 | Ardea – Roma

08.06 | Giulianova – Teramo

08.06 | Terracina – Latina

08.06 | Uboldo – Varese

15.06 | Castel Volturno – Caserta

15.06 | Solanas – Sinnai

15.06 | Tuoro sul Trasimeno – Perugia

16.06 | Catania

22.06 | Milano Marittima – Ravenna (VITTORIA FOR WOMEN TOUR)

22.06 | Ostia Roma

22.06 | Sassari

22.06 | Marina di Grosseto

22.06 | Montebelluna – Treviso

23.06 | Montebelluna – Treviso
23.06 | Palmi – Reggio Calabria

29.06 | Viareggio (VITTORIA FOR WOMEN TOUR)

29.06 | Fregene – Roma

29.06 | Cagliari 

29.06 | Caorle

30.06 | Messina

06.07 | Lignano Sabbiadoro – Udine

06.07 | Civita Castellana – Viterbo

06.07 | Oristano 

06.07 | Marina di Ragusa

06.07 | Rosignano Marittimo – Livorno

06.07 | Rosolina Mare – Rovigo (VITTORIA FOR WOMEN TOUR)

13.07 | San Felice Circeo – Latina (VITTORIA FOR WOMEN TOUR)

13.07 | Lido San Giovanni – Alghero

13.07 | Lago Santa Croce – Puos d’Alpago

20.07 | Pescara (VITTORIA FOR WOMEN TOUR)

20.07 | Senigallia – Ancona

20.07 | Porto Ferro – Sassari

FINALI TROFEO ITALIANO BEACH RUGBY: sabato 27 luglio in Campania (VITTORIA FOR WOMEN TOUR)