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Sei Nazioni 2024: a Dublino l’Irlanda batte l’Italia 36-0

Secondo successo consecutivo per l’Irlanda nel Sei Nazioni 2024: l’Italia a Dublino cede 36-0 contro la squadra di Farrell, brava a portare subito il match nelle proprie mani e a conquistare altri 5 punti, restando in testa alla classifica del Torneo a punteggio pieno. Decidono il match le mete di Crowley (autore di 2 trasformazioni), Sheehan (doppietta), Conan, Lowe (premiato anche con il player of the match) e Nash, con trasformazione finale di Byrne. Dopo la settimana di pausa, l’Italia affronterà la Francia a Lille, mentre l’Irlanda andrà a Twickenham per sfidare l’Inghilterra.

La cronaca di Irlanda-Italia

Un fallo di Henshaw, che “scava” all’interno della ruck dopo aver messo le mani a terra, concede la prima occasione agli Azzurri dalla linea dei 10 metri: Garbisi non trova i pali. L’Irlanda risponde con una gran ripartenza dai 22 di Keenan, poi due break dello stesso Henshaw creano la prima opportunità per la squadra di casa, che inizia il solito multifase che crea la superiorità numerica sul lato destro, Casey apre sul lato destro per Crowley che a quel punto ha lo spazio per marcare. Non arriva la trasformazione, poi lo stesso Crowley al 12′ non va per i pali e riporta i compagni in zona rossa, ma la difesa in maul degli Azzurri è ottima e l’azione sfuma.

Il match prosegue su ritmi bassi, con l’Italia che difende bene e l’Irlanda che insiste nella ricerca degli spazi, trovandoli al 24′: grande avanzamento in mischia ordinata e prima imbucata di Keenan, poi Crowley, Henshaw e McCloskey si trovano alla perfezione e Sheehan finalizza in bandierina. Crowley trasforma per il 12-0. Si gioca tanto a metà campo, con gli avanti azzurri che danno battaglia nel punto d’incontro ma al 36′ cedono nuovamente in mischia, l’Irlanda va in rimessa e avanza con la maul, poi Conan finalizza una serie di raccogli e vai per il 19-0.

A inizio ripresa Quesada inserisce Zilocchi per Ceccarelli, gli Azzurri costruiscono gioco ma sprecano troppo in attacco e vengono puniti al 50′ con un’altra maul avanzante dell’Irlanda, finalizzata da Sheehan per il 24-0. La squadra di Farrell alza il ritmo e costruisce un’azione da ben 24 fasi: Casey trova un calcetto per Keenan che si invola verso i 22 italiani, Varney salva su Sheehan ma gli avanti continuano a fare strada fino alla marcatura di Henshaw, annullata da Pearce per un doppio movimento. Al 57′ Menoncello viene ammonito per uno sgambetto su Lowe, e in superiorità numerica l’Irlanda non si fa pregare: è lo stesso Lowe con una splendida accelerazione a marcare la quinta meta.

Nel finale l’Irlanda continua a spingere, il neo-entrato Gibson Park dà una notevole accelerazione alla manovra offensiva irlandese, McCloskey si fa largo in mezzo e poi Crowley apre bene su Nash, che passa in mezzo a Vintcent e Page-Relo per marcare la meta del 36-0 con cui si chiude il match. L’Irlanda conquista altri 5 punti, si porta a 10 in classifica e dopo due giornate è in testa al Sei Nazioni 2024.

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Sei Nazioni U20: Italia-Irlanda 23-22, la cronaca

Grande partita dell’Italia Under 20 che a Cork va vicinissima al primo storico successo contro l’Irlanda nel Sei Nazioni di categoria. Gli Azzurrini cedono soltanto nel finale alla meta di Udogbo, dopo essere stati davanti per quasi tutto il secondo tempo. I padroni di casa passano 23-22 e conquistano 4 punti mentre gli Azzurrini devono accontentarsi del punto di bonus difensivo, nonostante una grandissima prestazione (Scalabrin, autore di una doppietta e protagonista della terza meta, su tutti) e una mischia ordinata strepitosa.

La cronaca di Irlanda-Italia

L’Irlanda parte forte, passa in vantaggio dopo 3 minuti col piede di Murphy e dopo aver resistito alla prima risposta italiana inizia il solito logorante gioco fatto di multifase e avanzamento. La difesa azzurra concede un altro fallo dopo un break di Spicer: l’Irlanda rinuncia ai pali e va in rimessa, ma la scelta non paga perché gli Azzurrini ingabbiano la maul irlandese e sventano la minaccia. La mischia successiva è stravinta dalla prima linea italiana, che completa l’opera ed esce dalla zona rossa senza subire punti.

L’Irlanda continua a spingere, e al 21′ l’assalto porta i suoi frutti con la carica vincente di O’Connell. Nel momento più difficile l’Italia trova una grande risposta: prima la mischia avanza, poi Pucciariello inventa un incrocio all’interno per Scalabrin che apre il gas, si mette dietro 3 irlandesi e marca la prima meta degli Azzurri. I padroni di casa ricominciano il forcing e marcano nuovamente alla mezz’ora: Jack Murphy apre su De Klerk che in caduta serve l’accorrente O’Connor, che marca in bandierina per il 15-7. Murphy non trasforma.

Sul calcio di ripresa del gioco l’Irlanda sbaglia clamorosamente la ricezione, il più veloce di tutti ad avventarsi sul pallone è Marco Scalabrin, che ancora una volta ci mette le gambe e il fisico, resiste ai placcaggi di Gavin e Murphy, poi travolge O’Connor per la seconda meta azzurra. Pucciariello trova la difficile trasformazione del 15-14. La squadra di Brunello prende fiducia e continua ad aprire varchi con i propri trequarti: Casilio, Elettri e Belloni mettono in crisi la difesa irlandese, costretta al fallo, e Pucciariello trova il primo vantaggio italiano dalla piazzola. Il finale è di marca irlandese, che guadagna due falli nella stessa azione e costringe l’arbitro ad ammonire Zucconi, dopo che c’era già stato un precedente richiamo verbale gli Azzurri. L’Irlanda va ancora una volta in rimessa, ma viene ancora fermata da una grande difesa, che recupera palla con Botturi e chiude il primo tempo sul 15-17.

Nella ripresa l’Italia tiene benissimo nei 7 minuti di inferiorità numerica rimanenti, ma al 48′ rischia la frittata: McLaughlin intercetta un passaggio di Casilio e si invola verso la meta, Scalabrin e Belloni fanno un miracolo e lo riprendono a mezzo metro dalla linea, salvando una marcatura che sembrava già fatta. Al 53′ l’Irlanda rinuncia ancora una volta ai pali per andare in rimessa laterale, ma Sheahan perde il pallone in avanti al momento di andare oltre. Al 60′, dopo essersi salvati per il rotto della cuffia dopo un intercetto di Elettri, i padroni di casa tornano davanti col piede di Murphy, che stavolta non ci pensa due volte a piazzare.

La squadra di Brunello non molla, tiene duro nonostante le difficoltà nel gioco aereo e continua a mettere grandissima pressione sulla mediana irlandese, che commette errori su errori. Al 67′ sale in cattedra ancora uno strepitoso Scalabrin, dopo una grande azione di Belloni ed Elettri. L’ala azzurra si toglie letteralmente di dosso tre giocatori e con un sottomano serve a Gritti il pallone del nuovo vantaggio: 18-22. Gli ingressi dalla panchina danno ossigeno a un’Irlanda in grande difficoltà, che alla prima occasione buona si riporta in vantaggio: Graham è bravo a liberare Gavin, che apre su Edogbo che con la sua falcata vola in bandierina per il sorpasso. Non arriva la trasformazione e l’Italia resta dietro di un solo punto.

L’assalto finale nasce ancora una volta da una mischia stravinta dall’Italia, su introduzione irlandese. Gli Azzurini le provano tutte, ma sbattono contro la difesa irlandese e dopo 10 fasi perdono palla. L’Irlanda batte l’Italia 23-22 e conquista la seconda vittoria in due partite, per la squadra di Brunello primo punto del Torneo, ma tanti rimpianti per una vittoria che è parsa davvero vicinissima.

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Lorenzo Cannone e Iachizzi saltano il test di Dublino

Il numero 8 della Nazionale Italiana Rugby Lorenzo Cannone non sarà a disposizione dello staff tecnico azzurro per la partita di domenica 11 febbraio contro l’Irlanda a Dublino, seconda giornata del Guinness Sei Nazioni 2024.

L’atleta è stato sottoposto ad esami strumentali da parte dello Staff Medico dell’Italia: gli accertamenti non hanno evidenziato lesioni legamentose al ginocchio sinistro, ma è stata individuata un’infrazione del piatto tibiale.

Lorenzo Cannone proseguirà il percorso riabilitativo presso la propria Franchigia di appartenenza, in sinergia con lo staff medico federale. 

Non sarà disponibile per la trasferta di Dublino anche Edoardo Iachizzi. Esami strumentali hanno evidenziato un trauma contusivo alla spalla sinistra con persistenza della sintomatologia associata a limitazione funzionale.

L’atleta necessita di un percorso terapeutico specifico che al momento non gli consente di partecipare a pieno agli allenamenti programmati. Il giocatore proseguirà l’iter riabilitativo presso la Benetton Rugby.

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Sei Nazioni 2024: una buona Italia spaventa l’Inghilterra, che poi passa 27-24

L’Inghilterra supera 27-24 una buona Italia all’Olimpico di Roma, dopo una partita combattuta che gli Azzurri hanno condotto per tutto il primo tempo. La squadra di Borthwick è uscita alla distanza, facendo valere la propria superiorità fisica e chiudendo il match con i calci di Ford. Nel finale, però, l’Italia ha trovato una grande reazione marcando con Ioane la meta che vale il bonus difensivo.

La cronaca di Italia-Inghilterra

Al via è l’Italia a spingere, prima con un calcetto insidioso di Paolo Garbisi che mette in difficoltà Ford, poi con una bella carica di Menoncello a metà campo. Al 5′ Allan punisce l’indisciplina inglese dalla piazzola, poi all’11’ ancora Paolo Garbisi ispira uno splendido buco di Brex apre la strada per Lorenzo Cannone, bravo a fissare l’avversario e servire al momento giusto l’accorrente Alessandro Garbisi che stoppa – quasi calcisticamente – con il piede e vola in mezzo ai pali: 10-0. La squadra di Borthwick risponde accorciando le distanze con Ford dalla piazzola, poi al 20 trova la meta con una grande imbucata di Freeman che apre la difesa avversaria e serve Daly che marca alla bandierina. Ford non trasforma e l’Italia resta in vantaggio.

Gli Azzurri soffrono le continue cariche degli inglesi, con Ben Earl che cerca continuamente l’impatto e Steward che si inserisce da ogni parte del campo, la squadra di Quesada però tiene bene in difesa e alla prima occasione colpisce di nuovo: Paolo Garbisi apre su Brex e riceve il pallone con un loop, allarga su Allan che a sua volta serve Menoncello in corsa: lo stesso Allan segue l’azione, riceve nuovamente l’ovale e segna la seconda meta. L’Inghilterra reagisce e con una serie di raccoglie e vai mette alla corde la difesa azzurra, poi Freeman evita il placcaggio di Menoncello ma arriva corto: l’Italia tiene e alla fine Ford si accontenta dei 3 punti per il 17-11. Al 37′ il mediano si ripete per il 17-14, punteggio con cui si chiude il primo tempo.

Nella ripresa l’Inghilterra parte fortissimo, spinge con le cariche di Roots ed Earl e con la devastante velocità di Freeman: la difesa azzurra tiene ancora bene, ma cede all’invenzione di Alex Mitchell che parte dalla base del raggruppamento, evita 2 placcaggi e marca la meta del primo vantaggio inglese. Al 54′ Ford allunga dalla piazzola per il +7. La risposta dell’Italia è affidata alla potenza di Ioane, che si porta dietro 3 avversari e riporta nei 22 gli Azzurri, che guadagnano un calcio di punizione: Allan però manda a lato e si rimane sul 17-24. Dall’altra parte Ford allunga ulteriormente per il 17-27, con l’Inghilterra per la prima volta sopra il break.

Al 67′ c’è l’esordio di Spagnolo, che sostituisce Fischetti e guadagna subito un calcio di punizione in mischia contro Cole. Il match è aperto, e al 76′ Menoncello manda fuori giri Daly con un cambio di passo, l’inglese lo sgambetta e si prende il cartellino giallo. Gli Azzurri hanno una bella occasione con un grubber di Paolo Garbisi, ben letto da Steward in copertura, poi Ioane salva su Cunningham-South lanciato verso la bandierina. Nel finale l’Inghilterra spinge per conquistare il punto di bonus, costringe più volte l’Italia al fallo e alla fine è Lamaro a pagare per tutti con un giallo. Tornata in parità numerica, la squadra di Borthwick chiama mischia, ma la scelta non paga perché è l’Italia a prendere il sopravvento. Il calcio di punizione guadagnato concede un’ultima occasione agli Azzurri, che la sfruttano con la splendida imbucata di Monty Ioane: l’ala del Lione brucia sullo scatto Dingwall e segna la meta che vale il bonus difensivo. All’Olimpico finisce 24-27: 4 punti per l’Inghilterra, uno per l’Italia.

Roma, Stadio Olimpico, 3 febbraio 2024
Guinness Men’s Six Nations– I Giornata
Italia v Inghilterra 24-27 (17-14)
Marcatori: p.t.  5’ cp. Allan (3-0); 12’ m. Garbisi A. tr. Allan (10-0); 16’ cp. Ford (10-3); 20’ m. Daly (10-8); 26’ m. Allan tr. Allan (17-8); 33’ cp. Ford (17-11); 37’ cp. Ford (17-14) s.t. 5’ m. Mitchell tr. Ford (17-21); 14’ Ford (17-24); 26’ cp. Ford (17-27); 45’m. Ioane tr. Garbisi P. (24-27)
Italia: Allan; Pani (29’ st. Mori), Brex, Menoncello, Ioane; Garbisi P., Garbisi A (13’ st. Varney).; Cannone L (6’ st. Zuliani)., Lamaro (Cap), Negri (26’ st. Izekor); Ruzza (34’ st. Zambonin), Cannone N., Ceccarelli (6’ st. Zilocchi), Lucchesi (13’ st. Nicotera), Fischetti (26’st. Spagnolo)
all. Gonzalo Quesada
Inghilterra: Steward; Freeman (38’ st. Feyi-Waboso), Slade, Dingwall, Daly; Ford (26’st. Smith), Mitchell (20’ st. Care); Earl, Underhill (26’ st. Cunningham-South), Roots; Chessum (32’ st. Coles), Itoje; Stuart (16’ st. Cole), George (Cap, 34’ st. Dan), Marler (36’ st. Obano)
allSteve Borthwick
arb: Paul Williams (NZR)
gdl: Nic Berry (RA); Nika Amashukeli (GRU)
TMO: Brett Cronan (RA)
Cartellini: 36’ st. Daly (Eng); 41’ st Lamaro (Ita)
Calciatori: Allan (3/4); Ford (6/7); Garbisi (1/1)
Player of the Match: Ethan Roots (Eng)
Note: pomeriggio soleggiato, 57000 spettatori

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Sei Nazioni U20: l’Inghilterra supera 36-11 l’Italia a Treviso

Nella prima giornata del Sei Nazioni under 20 l’Inghilterra batte l’Italia 36-11 a Treviso, conquistando anche il punto di bonus e iniziando nel migliore dei modi il suo Torneo. Dopo una buona partenza la squadra di Brunello paga le 3 mete subite in 20 minuti nel primo tempo, che scavano un solco poi difficile da colmare. La squadra di Mapletoft va a segno 5 volte con una doppietta di Pollock e mete di Carnduff e Bellamy, coadiuvate dai calci di Kerr. Per gli Azzurri segna Pucciariello dalla piazzola nel primo tempo e Botturi con una meta nella ripresa.

La cronaca di Italia-Inghilterra under 20

L’Inghilterra parte subito forte: gran carica di Opoku-Fordjour che dà il via alla prima azione degli inglesi, che guadagnano un calcio di punizione e passano in vantaggio col piede di Kerr. Gli Azzurrini reagiscono subito, il piede di Pucciariello trova la velocità di Scalabrin che in tuffo però non riesce a schiacciare e grazia l’Inghilterra. La pressione dell’Italia continua però a dare i suoi frutti: Redshaw manda direttamente fuori un calcio di liberazione e regala il pallone alla squadra di Brunello, Pucciariello apre ancora al piede su Scalabrin, gli Azzurrini insistono e guadagnano un calcio di punizione per fuorigioco. Pucciariello pareggia dalla piazzola, poi al 18′ trova il secondo piazzato per il sorpasso: 6-3.

L’Inghilterra risponde subito: bel passaggio di Kerr per Redshaw che trova il buco a metà campo, Pollock segue l’azione, riceve l’ovale e vola in mezzo ai pali per il 6-10 con trasformazione dello stesso Kerr. L’Inghilterra prova ad approfittare di un momento di difficoltà degli Azzurri, che però tengono duro e si difendono bene: prima Belloni salva sull’accelerazione di Willis portandolo fuori, poi Gritti trova un turnover importante nei 22 italiani. Al 31′ però l’Inghilterra passa con Pollock, che rompe due placcaggi e si apre la strada per la seconda meta. Kerr trasforma per il 6-17. La squadra di Mapletoft prende fiducia e continua a spingere, e nel finale di frazione marca la terza meta con un’azione veloce e lineare che parte dagli avanti, poi Douglas e Taylor muovono il pallone al largo per la meta di Carnduff: il primo tempo si chiude 6-22.

La prima parte del secondo tempo viaggia a sprazzi, nessuna delle due formazioni riesce a imbastire azioni con tante fasi per via della grande pressione messa dalle due difese. L’Italia spreca una bella occasione al 50′, con un’intuizione di Casilio vanificata da un fallo di ostruzione commesso a 5 metri dalla linea di meta inglese, poi Gallorini si prende la rivincita in mischia su Opoku dopo due calci di punizione subiti nel primo tempo. Gli Azzurrini tornano in attacco e guadagnano una mischia ai 5 metri, che però sorride nuovamente agli inglesi. Al 64′ gli ospiti chiudono la partita, Pollock batte velocemente un calcio di punizione e sorprende tutti, Bellamy segue l’azione e marca in mezzo ai pali per il 6-29.

L’Italia trova una buona reazione, riesce a costruire un buon possesso su una rimessa laterale in attacco e segna con la maul, finalizzata da Botturi per l’11-29. Al 78′ però l’Inghilterra ristabilisce le distanze con Pollock, che sigla la sua tripletta personale sugli sviluppi di una maul. Finisce 36-11 per gli inglesi, che conquistano 5 punti nella prima giornata del Torneo.

Treviso, Stadio Monigo, 2 febbraio 2024
Six Nations U20 – I Giornata
Italia U20 v Inghilterra U20 (6-22)
Marcatori: p.t. 2’ cp. Kerr (0-3); 10’ cp. Pucciariello (3-3); 18’ cp. Pucciariello (6-3); 19’ m. Pollock tr. Kerr (6-10); 33’ m. Pollock tr. Kerr (6-17); 39’ m. Carnduff (6-22) s.t. 23’ m. Bellamy tr. Taylor (6-29); 27’ m. Siciliano (11-29); 37’ m. Pollock tr. Taylor (11-36)
Italia U20: Belloni (31’ st. De Villiers); Scalabrin, Zanandrea (20’st. Imberti), Bozzo, Elettri; Pucciariello, Casilio (24’ st. Jimenez); Botturi (Cap. – 75′ Mirenzi)), Bellucci (24’ st. Zucconi), Gritti; Milano, Redondi; Gallorini (24’ st. Ascari), Gasperini (23’st. Siciliano), Pisani (9’ st. Pelliccioli)
all. Massimo Brunello
Inghilterra U20: Redshaw; Cousins, Waghorn (11’ pt. Spencer), Kerr (1’st. Bellamy), Wills (37’ st. Jones); Taylor, Douglas; Carr (11’st. Michelow), Pollock, Carnduff (Cap.); Kpoku, Sodeke (9’st. Bailey); Sela (23’ st. Halliwell), Wright (37’ st. Oliver), Opoku-Fordjour (26’ st. Kirk)
allMark Mapletoft
arb: Evan Urruzmendi (FFR)
gdl: Benoît Rousselet (FFR); Ian Kenny (SRU)
TMO: Thomas Charabas (FFR)
Cartellini: nesuno
Calciatori: Pucciariello (2/3); Kerr (3/4); Taylor (2/2)
Player of the match: Henry Pollock (Eng)
Note: Serata serena, 4016 spettatori

Italrugby, Gesi: “Bisogna dare il massimo e migliorarsi per conquistare una opportunità”

Roma – Doppia seduta di lavoro presso il CPO Giulio Onesti a Roma per la Nazionale Italiana Rugby Maschile che prosegue la marcia di avvicinamento verso il match contro la Francia in calendario allo Stadio Pierre Mauroy di Lille domenica 25 febbraio alle 16 e valido per la terza giornata del Guinness Sei Nazioni 2024, partita che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport e in chiaro su TV8.

Mattinata odierna dedicata al lavoro in palestra con tutto il gruppo al completo che poi si è

“Essere qua è sempre bello, anche se quando non giochi è un po’ complicato. All’inizio non la prendi bene – ha dichiarato Simone Gesi – poi però ti rendi conto di quanto il livello sia alto e di quanto siano forti i compagni con cui ti giochi il posto, lì capisci che devi solo dare il massimo e migliorare per poterti conquistare un’opportunità”

“Sto lavorando tanto per conquistare la mia seconda presenza. Il ricordo del mio esordio a Murrayfield è bellissimo, è stato emozionante fin dagli inni nazionali. Fu molto importante anche l’aiuto della squadra, che è riuscita a non farmi sentire la tensione, permettendomi di giocare sciolto e divertendomi”

“Mi sto trovando bene, non è cambiato tantissimo per quanto riguarda il mio ruolo. Noi ali siamo sempre abbastanza libere di muoverci in mezzo al campo” ha concluso l’ala della Nazionale e delle Zebre.

Questa la lista aggiornata degli atleti convocati:

Piloni

Simone FERRARI (Benetton Rugby, 50 caps)

Danilo FISCHETTI (Zebre Parma, 37 caps)

Matteo NOCERA (Zebre Parma, esordiente)

Luca RIZZOLI (Zebre Parma, esordiente)

Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 2 caps)

Giosuè ZILOCCHI (Benetton Rugby, 18 caps)

Tallonatori

Gianmarco LUCCHESI (Benetton Rugby, 19 caps)

Marco MANFREDI (Zebre Parma, 3 caps)

Giacomo NICOTERA (Benetton Rugby, 20 caps)

Seconde Linee

Matteo CANALI (Zebre Parma, esordiente)

Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 38 caps)

Federico RUZZA (Benetton Rugby, 51 caps)

Andrea ZAMBONIN (Zebre Parma, 5 caps)

Terze Linee

Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 1 cap)

Alessandro IZEKOR (Benetton Rugby, 2 caps)

Michele LAMARO (Benetton Rugby, 35 caps) 

Giovanni LICATA (Zebre Parma, 13 caps)

Ross VINTCENT (Exeter, 1 cap)

Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 19 caps)

Mediani di Mischia

Alessandro GARBISI (Benetton Rugby, 8 caps)

Martin PAGE-RELO (Lione, 5 caps)

Stephen VARNEY (Gloucester, 26 caps)

Mediani di Apertura

Paolo GARBISI (Montpellier, 33 caps)

Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 6 caps)

Centri

Juan Ignacio BREX (Benetton Rugby, 32 caps)

Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 14 caps)

Federico MORI (Bayonne, 15 caps)

Marco ZANON (Benetton Rugby, 16 caps)

Ali/Estremi

Ange CAPUOZZO (Stade Toulousain, 17 caps)

Monty IOANE (Lione 27 caps)

Simone GESI (Zebre Parma, 1 cap)

Louis LYNAGH (Harlequins, esordiente)

Lorenzo PANI (Zebre Parma, 7 caps)

Questi gli appuntamenti della Nazionale Italiana Maschile durante il Sei Nazioni:

03.02.24 – ore 15.15

Italia v Inghilterra 24-27 (1-4)

11.02.24 – ore 15 locali (16 ITA)

Irlanda v Italia 36-0 (5-0)

25.02.24 – ore 16

Francia v Italia

9.03.24 – ore 15.15

Italia v Scozia

16.03.24 – ore 14.15 locali (15.15 ITA)

Galles v Italia

Fabio Roselli: “Under 20 fondamentale per la crescita dei ragazzi. I campioni? Li vedi subito”

Il Sei Nazioni Under 20 rappresenta ogni anno un’occasione importantissima per i giovani, che possono misurarsi con il livello internazionale e col meglio del rugby giovanile europeo. Il biennio dell’Under 20 rappresenta il primo trampolino di lancio per tanti ragazzi, e va gestito cercando il massimo equilibrio tra formazione e risultati, come spiega l’attuale allenatore delle Zebre ed ex capo allenatore dell’Italia Under 20 Fabio Roselli, che ha seguito gli Azzurrini dal 2018 al 2020 e precedentemente aveva fatto parte dello staff di Alessandro Troncon: “L’esperienza dell’Under 20 è stata fondamentale per il mio percorso di crescita, sia come persona che come tecnico. Si lavora in un momento importantissimo per la crescita dei ragazzi, e anche l’attività internazionale è di altissimo livello. Quando si arriva al Sei Nazioni e soprattutto al Mondiale Under 20 i ragazzi sperimentano per la prima volta un’intensità molto vicina a quella che poi troveranno quando faranno il ‘salto’ tra i grandi. È stato un periodo ricco di emozioni, di risultati, anche di fallimenti che però hanno rappresentato una crescita”.

Quanto è importante questo passaggio per dei ragazzi che a 19-20 anni si affacciano alle prime vere partite internazionali?

“È vitale, sono i primi momenti in cui affrontano delle partite che possono dare loro dei riferimenti rispetto a ciò che troveranno in futuro. Chiaramente il passaggio al livello seniores è comunque grande, ma sono delle occasioni per capire come sarà poi il rugby da professionisti. Parlavo prima del Mondiale Under 20: al di là del livello alto delle squadre, anche il modo in cui è strutturato aiuta tanto a crescere, perché un punto in più o in meno può fare la differenza tra giocarti le semifinali per il titolo e quelle per non retrocedere”.

Chiaramente i ragazzi fanno già un percorso di crescita “proprio” durante la stagione. Su cosa deve lavorare un c.t. dell’Italia Under 20 quando poi arrivano in raduno?

“Prima di tutto è importante creare una forte identità e un modello di gioco chiaro, cucito su misura sul gruppo di giocatori a disposizione, e un’etica del lavoro ben definita. Dopodiché la sfida – molto difficile – è quella di ottenere dei risultati e allo stesso tempo lavorare in un momento fondamentale della crescita dei ragazzi. Bisogna trovare un equilibrio, ed è una sfida molto importante perché si rischia facilmente di sbilanciarsi troppo o sulla formazione o sul risultato”.

Quali sono state le soddisfazioni più grandi che ha ottenuto in quegli anni?

“La soddisfazione più grande è stata quella di aver dato una possibilità a tanti giocatori, anche quelli che magari non facevano parte del percorso formativo federale e che hanno comunque potuto esprimersi e dare il loro contributo. Abbiamo fatto il massimo affinché non si ‘perdesse’ nessun giocatore. Ricordo che nel 2018 riuscimmo a creare un gruppo allargato di oltre 50 ragazzi, un grande successo. Vedere ogni giocatore esprimersi al massimo delle sue possibilità è la soddisfazione più bella, e vedere adesso questi ragazzi in Nazionale o nelle franchigie è bellissimo per me. A livello di risultati, sicuramente togliersi di dosso il cucchiaio di legno e togliere l’Italia dall’ultimo posto nel Sei Nazioni è stata una grande cosa. Abbiamo fatto bene anche ai Mondiali: nel 2018 arrivammo a un solo punto dalle semifinali per il titolo, chiudemmo il girone al secondo posto facendo 10 punti battendo Scozia e Argentina col bonus, e non riuscimmo ad essere la migliore seconda perché nell’altro girone il Sudafrica ne fece 11. È il discorso che facevo prima, questo torneo insegna ai ragazzi che ogni punto può fare la differenza”.

Da Lamaro a Capuozzo, passando per Niccolò Cannone e Paolo Garbisi e altri, ha allenato tanti talenti. Aveva già capito che avevano qualcosa di diverso dagli altri?

“Sì, si capisce subito quando un ragazzo eccelle in qualcosa, che sia la determinazione, l’abilità tecnica, la qualità fisica, l’interpretazione del gioco. Pensiamo a Federico Mori, che già in Under 20 aveva dimostrato grandi doti a livello fisico, o all’intelligenza rugbistica che aveva già uno come Paolo Garbisi. Poi è chiaro, non c’è sempre la garanzia che poi ‘arriveranno’, perché il passaggio al livello seniores è sempre difficile, però sicuramente ci sono grandi speranze quando si vedono giocatori così”.

Quello di Capuozzo, poi, fu un caso particolare. Arrivò quasi per caso…

“Sì, arrivò davvero per caso. Se non avessimo giocato quell’amichevole con gli espoirs di Grenoble forse non l’avremmo conosciuto. Fu lui a presentarsi dopo la partita, ma fu subito un ‘matrimonio’ felice, perché aveva mostrato un grande desiderio di giocare per l’Italia, e per un ragazzo che cresce all’estero non è così scontato. E poi ha dimostrato subito di avere una capacità di interpretazione del gioco superiore. Ricordo che non abbiamo potuto utilizzarlo nel Sei Nazioni 2019, ma lo abbiamo fortemente voluto nel gruppo del Mondiale, e di questo ringrazio anche Maurizio Zaffiri per la relazione avuta con Grenoble per prepararlo al meglio”.

Inizialmente giocava mediano di mischia, com’è avvenuto il cambio di ruolo?

“In quell’amichevole con Grenoble contro di noi fece quasi tutta la partita da mediano di mischia, poi nel finale si spostò ad estremo. Quell’anno noi avevamo bisogno di più profondità nel ruolo di estremo, e quando gliene parlai lui era contentissimo, gli bastava giocare, andava bene qualsiasi ruolo. Più volte in quel Mondiale giocammo con un doppio estremo, con lui insieme a Trulla, un altro ragazzo che sta facendo un bel percorso. Allo stesso modo anche Grenoble è stato molto disponibile nel collaborare alla sua crescita, facendolo giocare più spesso ad estremo. È venuto tutto molto facile, sia per la sua disponibilità sia perché tutti i compagni lo hanno subito accolto benissimo, facendolo sentire a casa”.

“Rugby per tutti sempre attivi”, il progetto di FIR per l’Agenda 2030 diventa una miniserie 

Con 199 Società e 16.310 atlete ed atleti coinvolti nel corso del 2023 la Federazione Italiana Rugby ed i propri partner sociali hanno portato a compimento la progettualità  “Rugby per tutti sempre attivi” che, basata su cinque linee di intervento coerenti con l’Agenda ONU 2030, ha visto l’organo di governo del rugby italiano mettere a disposizione del movimento – attraverso risorse derivanti dai bandi dedicati di Sport&Salute – 595.400€ per contribuire in modo concreto alle esigenze della società civile.  

Portare il rugby agli Over65 come strumento di benessere fisico e d’aggregazione, offrire la possibilità di praticare attività sportiva in contesti di disagio socioeconomico, rendere il Gioco uno strumento di inclusione per uomini, donne, bambini e bambine provenienti da crisi umanitarie, agevolare la partecipazione attiva ad atlete ed atleti con disagi psichici o disabilità, contribuire alla piena inclusione del genere ed alla riduzione del gender gap sono gli ambiti nei quali i Club, supportati sia sul piano economico che in particolare modo formativo da FIR e dalle associazioni coinvolte – da Terre des Hommes a Save the Children, da Treedom all’Accademia Nazionale di Cultura Sportiva – hanno sviluppato le proprie competenze ponendosi come contaminatori sociali ed erogatori di servizi alla collettività.

Ma non solo. Rugby Per Tutti Sempre Attivi ha voluto anche incoraggiare le competenze progettuali dei Club italiani, stimolando e dando organicità, organizzazione e replicabilità a tutte le attività che normalmente vengono praticate in maniera spontaneistica. 

Scopri l’impegno sociale di FIR – Mondo Ovale Responsabile 

Per raccontare questo cammino di formazione e coinvolgimento attivo del movimento di base che ha caratterizzato il 2023, all’interno della più ampia progettualità di CSR federale  “Mondo Ovale Responsabile” è nata una miniserie di cinque episodi, uno per ciascuna linea progettuale, disponibili sul canale Youtube della FIR, che ripercorre e illustra l’evoluzione di “Rugby per tutti sempre attivi”, diffondendo i valori e le azioni poste in essere dai Club ma, soprattutto, vuole continuare a ispirare tutti i rugbisti d’Italia a proseguire sulla strada intrapresa, rendendo sempre più profondo il processo di contaminazione culturale del tessuto sociale italiano. La miniserie è preceduta da un sesto contenuto multimediale, che approfondisce e introduce gli obiettivi di progetto.

La miniserie è accessibile a questo link

Daniela De Angelis, Responsabile della Corporate Social Responsibility FIR, ha dichiarato: “Vogliamo ringraziare le nostre Società per la straordinaria partecipazione al progetto e per  aver accolto, formato, incluso nuove rugbiste e nuovi rugbisti, i propri tecnici e le proprie comunità, aprendo le proprie porte anche a nuove forme di gioco che non possono che contribuire a consolidare il ruolo dello sport nel nostro Paese. Insieme ai nostri partner sociali abbiamo affiancato le Società coinvolte nel progetto in processi di formazione attiva, suscitando dibattito e confronto, essenziali per garantire un lascito che potrà continuare ad alimentare il movimento negli anni a venire. La miniserie sviluppata non vuole essere un semplice documento reportistico, quanto uno strumento aggiuntivo di formazione, al servizio di tutto il rugby italiano, per continuare ad alimentare le progettualità alle quali, con Rugby per tutti sempre attivi, abbiamo voluto offrire una visione collettiva e una ribalta  nazionale”.

Italia U20, l’esplosione di Scalabrin: “Bellissimo, ma non voglio montarmi la testa. Penso solo alla Francia”

Marco Scalabrin è stato il protagonista assoluto di Irlanda-Italia Under 20, con 2 mete segnate e un’altra magia a propiziare quella di Gritti. L’ala del Vicenza ha vissuto una serata magica, alla quale è mancata solo la vittoria, sfuggita per un punto nel 23-22 finale che ha visto prevalere l’Irlanda. Nonostante le sue giocate abbiano già fatto il giro di tutti i social, Scalabrin rimane saldamente con i piedi per terra, e la testa è tutta al match di venerdì prossimo contro la Francia: “Vogliamo confermare la prestazione della partita contro l’Irlanda, cercando di migliorarci ancora. Chiaramente perdere di un punto fa sempre arrabbiare: noi scendiamo sempre in campo per vincere e continueremo a farlo”.

La serata di Cork ha cambiato un po’ di cose, anche a livello personale?

“Sì, è una bellissima cosa ma alla fine si tratta di una singola partita. Non mi piace montarmi la testa con queste cose, sono molto felice della mia prestazione ma so che alla fine è tutto momentaneo. Il mio obiettivo deve essere quello di fare sempre prestazioni così”.

Hai iniziato molto presto a giocare a rugby. È stato amore a prima vista?

“Sì, ho iniziato a 6 anni. Facevo già sport perché avevo fatto un anno di calcio, ma non mi trovavo particolarmente bene. Mio fratello giocava già a rugby e ho deciso di seguirlo, sono andato al Rugby Riviera, dove abito io, e lì è cambiato tutto. Sono stato lì fino a quando non sono entrato nell’Accademia di Treviso e nel Benetton under 19. Da quest’anno gioco ai Rangers Vicenza”.

Con l’Irlanda si è vista un’Italia molto diversa rispetto all’esordio con l’Inghilterra. Quello con la Francia sarà un test di conferma?

“Sì, non vogliamo ripetere gli errori fatti con l’Inghilterra, ma allo stesso tempo vogliamo dimostrare che quello che abbiamo fatto vedere in Irlanda non è stato un caso e mantenere lo stesso livello. Sappiamo che affronteremo un’altra squadra fortissima, così come lo era Irlanda: la Francia è campione del mondo in carica e per certi aspetti ha un gioco simile a quello irlandese, soprattutto a livello fisico, anche se tende ad allargare di più il pallone”.

Contro l’Irlanda cosa è mancato?

“Credo che la chiave sia stata il possesso. Avendone avuto troppo poco, l’Irlanda ha avuto tante possibilità di attaccare, e di conseguenza abbiamo commesso troppi falli in difesa concedendo loro troppe occasioni. Chiaramente la pressione c’è perché vogliamo conquistare la prima vittoria, ci teniamo tantissimo e ci crediamo”.

Serie A Maschile: i tabellini della XIV giornata

Di seguito i tabellini del quattordicesimo turno della Serie A maschile.
Girone 1

PARMA – CALVISANO 11-17 (11-12) – PARMA: Gennari (22’ st Abdelaziz Atalla); Sorio (1’ st Marani), Piccioli, F. Silva, Bianconcini; Ma. Frati, Bosi (22’ st Pasini); Borsi, Andreoli (36’ st Osnago), Alvarez; Granieri, Caselli (28’ st Schianchi); Quiroga (23’ pt Babbo), Bonofiglio (28’ st Palma), Singh (16’ st Calì). All. Du Preez. CALVISANO: Ga. Bronzini; Romei, Regonaschi, Christian-Goss, Susio (11’ pt m. Consoli); Raveggi, F. Consoli; Bernardi, Pasquali, Campagnaro; Zanetti, Gabana (26’ st Barbi); Florio (1’ st G. Ferrari), Bau Milki (37’ Caravaggi), Cristini (26’ st Triunfo). All. Dal Maso e Zappalorto. Arbitro: Bonato di Padova. Marcatori: 2’ m. Bosi, 4’ e 13’ cp Gennari, 15’ m. Romei, 26’ m. Christian-Goss tr. Bronzini; st: 9’ m. Regonaschi. Note: esp.temp. di Piccioli (9’ pt), Caselli (36’ pt) e Pasquali (27’ st).

BIELLA – CUS TORINO 17-34 (3-10) – BIELLA: Ghelli (35’ pt Negro); Ramaboea, Foglio Bonda, Gilligan, Nastaro (16’ st Vaccaro); Loro, Della Ratta (19’ st Besso); Vezzoli, m. Righi (25’ st Panaro), Mondin; F. Righi (16’ st J.B. Ledesma), Perez Caffè; De Lise, J.M. Ledesma, Vecchia (19’ st Panigoni). All. Benettin. CUS TORINO: E. Reeves; E. Monfrino, Torres (23’ st Groza), G. Reeves, Civita; Zanatta, m. Cruciani; Andreica (38’ st Riccardi), Quaglia, Piacenza; S. Ursache, Ciotoli (12’ st Spinelli); Barbotti (18’ st Lombardo), Caputo (28’ st Liguori), Valleise (28’ st Cataldi). All. D’Angelo. Arbitro: Locatelli di Bergamo. Marcatori: 11’ m. Cruciani tr. Zanatta, 20’ cp Loro, 33’ cp Zanatta; st: 2’ m. E. Reeves tr. Zanatta, 8’ m. De Lise tr. Loro, 15’ m. Monfrino tr. Zanatta, 26’ m. Gilligan tr. Loro, 37’ cp Zanatta, 40’ m. E. Reeves tr. Zanatta. Note: esp.temp. di Perez Caffè (39’ pt) e Vaccaro (33’ st).

UNIONE MONFERRATO – NOCETO 18-23 (5-20) – MONFERRATO: Carnino (13′ st Giorgis); De Klerk, En Naour, Dapavo, Gaetano (13′ st Parrino); Muzzi, Truffa (13′ st Quiroga); Di Prima (25′ st Robella), Miotto (13′ st Bertocco), Armanino; Beccaris, Bettiol (35′ st Cotaj); Onulescu (25′ st Cullhaj), Ferrario, De Sarro. All. Thomsen. NOCETO: A. Ferrarini; Amadasi, Greco, Leituala, Savina (20′ st Gabelli); Pagliarini, Bacchi (20′ st Farolini); Pop (13′ st Boccalini), Serafini, Chiarello; Boggiani, Devodier; Bruzzi (11′ st Quaranta), L. Buondonno, Trivino (11′ st Muciaccia). All. F. Ferrarini. Arbitro: Smussi di Brescia. Marcatori: 3′ m. Savina tr. Ferrarini, 8′ cp Ferrarini, 13′ m. Ferrario, 20′ cp Ferrarini, 29′ m. Savina tr. Ferrarini; st: 3′ m. De Sarro, 10′ m. Dapavo, 22′ cp Muzzi, 37′ cp Ferrarini.

ALGHERO – ASR MILANO 21-28 (6-21) – ALGHERO: Armani; Delrio, Serra (26′ pt Deligios), Cipriani, J. May; Mauriziano, E. Fusco; Stavile, Canulli, Sciacca; Fall, Quiroga; Cincotto, Spirito (1′ st Marchetto), Gueye (35′ pt Tveraga). All. Anversa. MILANO: Romano; Rosato, Trentani, Delcarro (20′ st Sturiale), Bossola; G. Lucchin, Krsul; M. Ferrari, Ferraresi, Innocenti; Kawau, Sbalchiero; Betti, Fantoni (35′ pt Dapaah; D. Ferrari) Cetti. All. Varriale. Arbitro: Bertocchi di Cagliari. Marcatori: 7′ cp Mauriziano, 16′ m. M. Ferrari tr. Romano, 20′ cp Mauriziano, 23′ m. M. Ferrari tr. Romano, 30′ m. Bossola tr. Romano; st: 12′ m. Fumagalli tr. Romano, 19′ m. Stavile, 28′ m. Stavile tr. Mauriziano, 36′ cp Mauriziano. Note: esp.temp. di Betti (20′ st)

CUS MILANO – PARABIAGO 14-48 (7-24) – CUS MILANO: R. Borzone; Milani, L. Cederna, Bolzoni (10’ pt Oleari), Randazzo; Macchi, Ascantini (7’ st Massimello); Forquera Younes (27’ st Riboni), Toscano (27’ st Borgonovo), Ostoni; Mantovani, Tevdoradze (5’ st Alagna); Cambareri (32’ st Nucci), Perini (32’ st Patruno), Oubina (32’ st Parisi). All. Bonacina. PARABIAGO: Grassi; Vitale, Albano, A. Schlecht (21’ st Durante), Cortellazzi (7’ st Cucchi); Silva Soria, Zanotti (21’ st Coffaro); Mikaele (7’ st Galvani; 27’ st Messori), Toninelli, Paganin; Caila, Bertoni (5’ st Strada); Castellano (2’ st Zecchini), Cornejo (2’ st Ceciliani), Bettini. All. Porrino. Arbitro: Negro di Modena. Marcatori: 2’ m. Zanotti, 9’ e 17′ m. Cornejo tr. Silva Soria, 29’ m. Milani tr. Macchi, 38’ m. Bertoni; st: 1’ m. Caila tr. Silva Soria, 2’ m. Durante tr. Silva Soria, 5’ cp Silva Soria, 18’ m. Borzone tr. Macchi, 23’ m. Toninelli tr. Silva Soria. Note: esp.temp. di Toninelli (1′ pt), Paganin (33′ pt), Oubina (5′ st), Ceciliani e Forquera (14′ st).

AMATORI&UNION MILANO – VII TORINO 19-49 (12-21) – AMATORI&UNION: Riva; Bandera, Casarin, Mazzotta, Di Ceglia; R. Curti (21’ st G. Bertossi), Elemi (21’ st Bertolini); Mastromauro, Del Vecchio (21’ st Marroccoli), Grossi (30’ st Pirotta); Demolli, Selimovic (30’ st Boccardo); V. Curti (17’ st Romano), Rolla (27’ st Pisani), Cisimo (6’ st Caldara). All. Pisati. VII TORINO: Pelozzi; Constantinescu, Nanetti (27’ st Russo), Nabalarua, Rapetti (3’ st Librera); Apperley, De Razza; Ciraulo, Serra Garrido (14’ st Mi. Monfrino), Tione; T. Eschoyez (34’ st Carbonaro), S. Lo Greco; Angotti (14’ st Cavallero), Scatigna (31’ st Gallo), Montaldo Lo Greco (31’ st Cherubini). All. A. Eschoyez e Regan Sue. Arbitro: Fagiolo di Roma. Marcatori: 5’ m V. Curti, 17’ m. Ciraulo tr. Apperley, 23’ m. Rolla tr. Riva, 26’ m. Scatigna tr. Apperley, 36’ m. Serra Garrido tr. Apperley; st: 9’ m.tecnica VII Torino, 12’ m. Mazzotta tr. Riva, 16’ m. Constantinescu tr. Apperley, 32’ m. Pelozzi tr. Apperley, 36’ m. Cherubini tr. Apperley. Note: esp.temp. di Caldara (11′ st).

Girone 2

BADIA – CASALE 23-27 (9-10) – BADIA: Pellegrini; Bordin (13′ st E. Zampolli), Barbacci, Masiero, Zulato; Gardinale, Cantini; Chimera, Astolfi (20′ pt Marcadella), Milan (9′ st Bettarello); Chinedozi, Carballo; Colombo (13′ st Magro), Bisan (28′ st Baccini), Berto (28′ st Marra). All. Van Niekerk. CASALE: T. Menegaldo; Gallimberti (38′ st Tarantola), Pivato, Viotto (11′ st Girotto), Trabucco (35′ st Ed. Ceccato); Mezzaroba, Pellizzon; Zanella, L. Menegaldo, Barbato (11′ st Spreafichi); Marafatto (35′ st Antoniol), Vallaro (38′ st Brugnera); Manente (35′ st Michielan), Cavallaro, Ragogna (35′ st Oddo). All. Wright ed Els. Arbitro: Crepaldi di Milano. Marcatori: 8′ m. Gallimberti, 25′, 33′ e 36′ cp Gardinale, 39′ m. Cavallaro; st: 13′ m. Marafatto tr. Girotto, 22′ m. Bisan tr. Gardinale, 27′ m. Cavallaro, 33′ m. L. Zanella, 36′ m. Masiero tr. Gardinale.

PATAVIUM UNION – PESARO 31-32 (16-10) – PATAVIUM: Paluello; R. Fincato, R. Venturini (27′ st Matteralia), Greggio, Bortolami (22′ st Grisotto); Fanton, Prati (32′ st Tognetti); Marcolongo, Zambon, Simonato; Ferraresi, Giuriatti; Gemelli (13′ st Ceolin), Arena, Ghiraldo. All. Faggin. PESARO: De Angeli; G. Venturini, Paletta, Sacchetto, Larrecharte; Joubert, Dabalà (4′ st Boccarossa); Mariani (18′ st Oretti), Antonelli (22′ st Villarosa), Tontini; Caroli (22′ st Jaouhari), L. Venturini; Franco (18′ st Donkor), Fusco (5′ st Badone), Dal Pozzo (5′ st Leva). All. Panzieri. Arbitro: Baldazza di Forlì. Marcatori: 2’, 6’ e 13′ cp Paluello, 24’ m Arena tr. Paluello, 32’ m. Joubert tr. Joubert, 38′ cp Joubert; st: 3′ m. Fusco tr. Joubert, 7’ m. Giuriatti, 13’ m.tecnica Patavium, 33’ m.tecnica Pesaro, 34′ cp Paluello, 38′ m. Larrecharte, 41′ cp Joubert. Note: esp.temp. di Antonelli (22’ pt), Sacchetto (25’ st) e Ceolin (35’ st).

VIADANA B – PAESE 34-16 (22-9) – VIADANA B: Bernardi (36′ st Ferro); Russo, Orellana (16′ st C. Paternieri), Gigli, Crivaro (18′-26′ pt Bartolini); m. Paternieri, Maestri (25′ st Cafarra); Sarzi Amadè, Zanatta, J.C. Gamboa; Marchiori (25′ st Cocconi), Vallesi (16′ st Al. Artoni); Jeffery (25′ st Novindi), Ant. Denti, Halailo (16′ st Bartolini). PAESE: Albornoz; Gasperini (15′ st Stella), Lazzaron, Sartori, Pornaro (11′-16′ pt Resenterra; 7′-15′ st L. Dissegna; 35′ st Passuello); Cinquegrani, Semenzato (33′ st Danesin); Serrotti, Sottana (15′ st Riato), Artico; Scattolin, Carraretto (33′ st Cavallo); A. Michelini (25′ pt Moretti Calanchini), Zanatta (33′ st Resenterra), Cenedese (15′ st L. Dissegna). Arbitro: Sgardiolo di Rovigo. Marcatori: 1′ m. Crivaro, 19′ cp Cinquegrani, 23′ m. Jeffery tr. m. Paternieri, 25 cp m. Paternieri, 34′ cp Cinquegrani, 39′ cp Zanatta, 40′ m. Orellana tr. m. Paternieri; st: 16′ m. Gigli, 26′ m. Artico tr. Cinquegrani, 32′ m. Bernardi tr. m. Paternieri. Note: esp.temp. di Zanatta (9’ pt), Halalilo (25’ pt), Zanatta (39’ pt) e Cenedese (5’ st).

VERONA – VALPOLICELLA 32-23 (12-6) – VERONA: Reale; Bonafè, Viel (16’ pt Fagioli), Quintieri, Sardo; Ormson (36’ st Venter), Di Tota; Tonetta, Ale. Rossi (21’ st Bezzolato), m. Zago; Liut (16’ st L. Rossi), Riedo (25’ st Eschoyez); Chistolini (36’ st Schiavon), E. Bertucco (16’ st Libralon), L. Bertucco. All. Good. VALPOLICELLA: Borelli; Chesini, Massarente, Hendricks, Gui (29’ st Musso); Simoni, Righetti; Fortunato, Boscaini, Zenorini (12’ st Sandrini); Nicolis, Bullio (12’ st Semprebon); Pietropoli (29’ Bozzolan), Gasparini (12’ st Lorenzoni), Rega (10’ st Baietta). All. Gastaldi. Arbitro: Parisi di Catania. Marcatori: 11’ e 19’ cp Simoni, 23’ m. Ale. Rossi, 25’ m. Bonafè tr. Ormson; st: 3’ m. L. Bertucco tr. Ormson, 14’ m. Nicolis tr. Simoni, 25’ cp Ormson, 30’ m. Gui, 34’ m. Bonafè tr. Ormson, 40’ m. Baietta, 42’ cp Venter. Note: esp.temp. di Simoni e Libralon.

PETRARCA A – VILLORBA 26-3 (7-3) – PETRARCA A: Della Silvestra (10’ st Navarra); Franchini, Filippi (29’ st Zulian), Destro, Leone (18’ st Raccanello); Benvenuti, La Terza; Capraro, Giaccarello (37’ st Bertuzzi), Tema-Schmidt; Bonfiglio, Tosello (30’ st Sala); Pidone (5’ st Baldo), Frattolillo (30’ st Bianchi), Fioriti (17’ st Libero). All. Maistri. VILLORBA: Terzariol; Venier, Adam, Seno, Signorin (1’ st Russo); Roveda (17’ st Banzato), Cigaia (29’ st Fadda); Piaser, Zanatta, Scalco; De Vidi, Cocca (4’ st Bernardi); Filippetto (17’ st Al-Abkal), Tomaello (17’ st Vettori), Naka (39’ st Bortoletto). All. Orlando. Arbitro: Bruno di Udine. Marcatori: 10’ cp Roveda, 31’ m. Capraro tr. Destro; st: 16’ m. La Terza tr. Destro, 23’ m. Benvenuti tr. Destro, 27’ m. Frattolillo. Note: esp.temp. di Venier (15′ st)

VALSUGANA – TARVISIUM 19-35 (14-21) – VALSUGANA: Bizzotto; F. Pavan, Dell’Antonio, Mastrangelo (7’ st Selmi), Pintonello; Sorgato (39’ st Filippetto), Pocher (7’ st Citton); Girardi, Sturaro, Minazzato (11’ st Zulian); Bettin (11’ st Dalan), Ferraresi; Paparone (39’ pt Dolcetto), Pivetta (30’ st G. Rossi), Fioravanzo (23’ st Zanin). All. Boccalon. TARVISIUM: G. Giabardo (22’ st Dell’Oglio); Pippo, Filippetto, Figuccia, Marcaggi (33’ pt Micolini); A. Giabardo, I. Francescato (16’ st Guerretta); Bolzon, Favaro, Gasparotto (36’ st Baseggio); Sponchiado, Sharku (11’ st Ongaro); Montivero (32’ st Fagotto), Toso (34’ st Gravante), Andrigo. All. Dalla Nora. Arbitro: Frasson di Treviso. Marcatori: 6’ m. Filippetto tr. A. Giabardo, 11’ m. Pintonello tr. Sorgato, 19’ m.tecnica Valsugana, 28’ m. A. Giabardo tr. A. Giabardo, 36’ m. Sharku tr. A. Giabardo; st: 5’ m. Sponchiado tr. A. Giabardo, 10’ m. Ferraresi, 39’ m. Gravante tr. A. Giabardo.

Girone 3

CIVITAVECCHIA – PRIMAVERA 31-19 (26-12) – CIVITAVECCHIA: Tremulo (16′ st Susperregui); Santoro (25’-33′ st Cusimano), Vender, Vella, m. Rossi; Alegiani, Robazza (1′ st Borgna); Asoli (1′ st G. Duca), Auriemma, Castelnuovo; Manuelli (1′ st Fraticelli), Bollo (38′ st Centracchio); Moreno (32′ st Cusimano), Battaglini (12′ st Carparelli), Nicita (33′ st Cusimano). All. Lo Greco. PRIMAVERA: Loiacono; Alessi (27-37′ st Pierini), V. Marocchi, U. Marocchi, Zorzi; Morris (15′ st Francorsi), Triolo; V. Callori di Vignale, Santantonio, Malaspina; Roscioli, Gasperini Zacco (32′ st Lo. Palombi); Belcastro (32′ st Mogliani), E. Venturoli (3′ st Giunta), Pierini (6′ st Sbarigia). All. Alverà. Arbitro: Vidackovic di Milano. Marcatori: 5’ m. Vender tr. Tremulo, 8’ m. Auriemma tr. Tremulo, 15’ m. Alessi, 20’ m. Castelnuovo, 32’ m. Zorzi tr. U. Marocchi, 35’ m. Bollo tr. Tremulo; st: 23’ m. U. Marocchi tr. U. Marocchi, 31’ m. Rossi. Note: esp.temp. di Moreno (20’ st) e Sbarigia (27’ st).

UNIONE FIRENZE – PAGANICA 54—12 (28–7) – FIRENZE: T. Biagini (15’ st F. Lo Gaglio); Di Puccio, Marucelli, Menon (3’ st Zappitelli), Venturi; Chiti, Gomez Artal; Baggiani, Pracchia, Gatta (17’ st Formigli); Savia, N. Biagini; Trechas (10’ st Manigrasso), Guidotti (10’ st Biagioni), Vicerdini (10’ st Gozzi). All. L. Ferraro e Lo Valvo. PAGANICA: Cialente; Zugaro (28’ st Corridore), Buli, Soldati, S. Del Zingaro; St. Rotellini, Anitori (15’ st Lostia); Giordani, F. Liberatore, Paolini; Pasqualone, Turavani; Alessandro Liberatore (25’ st Avallone), Lattanzio (25’ st Muzi), Alessio Liberatore (25’ st Rosati). All. Se. Rotellini. Arbitro: Acciari di Perugia. Marcatori: 3’ m. N. Biagini tr. Chiti, 22’ m. Gatta tr. Chiti, 30’ m. Anitori tr. Rotellini, 37’ m. Trechas tr. Chiti, 39’ m. Di Puccio tr. Chiti; st: 6’ m. Guidotti, 23’ m. Gozzi tr. Chiti, 27’ m. Belsito, 33’ m. Pracchia tr. Chiti, 38’ m. N. Biagini tr. Chiti. Note: esp.temp. di F. Liberatore (15’ pt) e Turavani (22’ pt).

NAPOLI AFRAGOLA – LIVORNO 13-28 (8-21) – NAPOLI: Iervolino; Cioffi, Scaldaferri (22′ st Borsa), Panella, Antonelli; Balzi (1’ st Dublino), Di Tota; Lauro (5’ st Di Fusco), Quarto, Errichiello; Belfiore (1’ st Peradze), Russo (4’ st Brusca); Guerriero (1’ st Notariello), Careri (4’ st Campoccio), Tenga (10’ st Aiello). All. De Gregori. LIVORNO: N. Zannoni; Citi, T. Casini, Pirruccio, T. Chiesa (1’ st Martinucci); Baraona Prat, J. Tomaselli; Piras (34’ st Meini), Scrocco (10’ st Bitossi), D. Ianda; De Biaggio, Gragnani (30’ st Tori); Boggero (10’ st Ficarra), Echazu Molina (15’ st Giusti), Andreotti (32’ st Chiti). All. Squarcini. Arbitro: Cagnin di Venezia. Marcatori: 3’ cp Scaldaferri, 11’ m. Chiesa tr. Prat, 16’ m. Quarto, 20’ m. Tomaselli tr. Prat, 34’ m. N. Zannoni tr. Prat; st: 25’ m. Errichiello, 32’ m. Piras tr. Prat. Note: espulso Ianda al 20’ st; esp.temp. di Brusca (17’ st).

RUGBY ROMA – VILLA PAMPHILI 41-19 (28-7) – RUGBY ROMA: Pollak; Gualdambrini (8’ st Fabio), Battarelli, Zorobbio, A. Pastore Stocchi (8’ st Fusari); Valsecchi, Casasanta (24’ st D’Angeli); Elias, Cioni, Falcini (8’ st Trivilino); Bernasconi (14’ st Perissa), Fatucci; Battisti (24’-38’ st Chiotti), Rivas (8’ st Vivaldi), Fratini (19’ st Ralaimaroavomanana). All. Montella. VILLA PAMPHILI: Grasso (6’ st Ricci); Daddi (26’ st Fuina), Selvi, Alberti, G. Ricci; G. Piergentili, Bartolini; Lavalle, Ceccotti (1’ st De Simone), Strampelli (40’ st Orlandi); Borraccino, Broccio; Mirabella, Marcantognini (24’ st Zhorzholiani), De Filippis (24’ st Almonti). All. Zangrilli. Arbitro: Merli di Ancona. Marcatori: 10’ m. Elias tr. Valsecchi, 16’ m. Selvi tr. Piergentili, 18’ m. Elias tr. Valsecchi, 30’ m. Casasanta tr. Valsecchi, 40 m. Elias tr. Valsecchi; st: 13’ m. Battarelli, 24’ m. Stampelli, 33’ m. Lavalle tr. Piergentili, 41’ m. D’Angeli, 50’ cp Valsecchi. Note: esp.temp. di Fusari (28’ pt).

UNIONE CAPITOLINA – PRATO SESTO 21-20 (3-13) – CAPITOLINA: Em. Mastrangelo; Corvisieri (11’ st Buchalter),  Innocenti (23’ pt Bonini), Montuori (22’ st Bonini), De Santis; Colitti, Vannini; Cerqua (22’ st Gentile), Colafigli, Ragaini; Terribili (30’ st Trapasso), T. Ferrari; Ungaro (16’ st Sterlini), Trona (16’ st Cini), Coletti (27’ st Parlati). All. Cococcetta. PRATO SESTO: Puglia; Pesci, Marioni (8’ st Nistri), Pancini, Fondi (26’ st Vi. Fattori); Magni, Renzoni (32’ st Marzucchi); Righini, Reali (6’-16′ st Sassi), Dalla Porta (20’ st Attucci); Casciello (12’ st Mardegan), Ciampolini; Sassi (25’ pt Pesucci), Giovanchelli, Sansone (12’ st Redalli). All. Chiesa. Arbitro: D’Elia di Bari. Marcatori: 10’ cp Puglia, 16’ cp Mastrangelo, 24’ m. Pancini tr. Puglia, 40’ cp Puglia; st: 8’ m. Ragaini, 13’ m. Ferrari, 22’ m. Pancini tr. Puglia, 30’ drop Buchalter, 34’ m. Cini. Note: espulso Giovanchelli al 25′ st (doppio giallo, 6′ st e 25′ st); esp.temp. di Coletti (17′ st).

AVEZZANO – LAZIO 14-43 (7-29)- AVEZZANO: Di Giammarco; Capone, Nxele, Di Matteo, Pallotta (27′ st Georgescu); Du Toit (23′ st Natalia), Cuesta (10′ st Speranza); Basha (18′ st Costantini), Ponzi, Mammone (39′ st Lanciotti); Martini (14′ st Potocar), Giangregorio; Mocerino (8′ st Trozzola), Pais (40′ st Ciccarelli), Leonardi. All. V. Troiani. LAZIO: Cozzi; F. Bonavolontà, Cioffi, T. Cruciani (27′ st Mi. Bianco), Herrera (29′ st Santarelli); D. Donato, Albanese (29′ st Cristofaro); J. Donato, Parlatore, Tomasini (22′ st Colangeli); Sommer, Cicchinelli (29′ st Cannata); Silla, Gisonni (27′ st Hliwa), G. Moscioni (22′ st Criach Montilla). All. De Angelis. Arbitro: Marrazzo di Modena. Marcatori: 3′ m. Gisonni, 8′ m. Bonavolontà tr. D. Donato, 17′ m. Cozzi, 23′ m. Bonavolontà tr. D. Donato, 30′ m. Cioffi, 33′ m. Nxele tr. Du Toit; 9′ m. Martini tr. Du Toit, 20′ m. Parlatore tr. D. Donato, 32′ m. Cioffi tr. D. Donato. Note: esp.temp. di Cicchinelli (15′ st).

Andrea Piardi, un fischio per la storia

Nel giorno della 131° volta della Calcutta Cup, la prima volta di un arbitro italiano nel 6 Nazioni: sabato 24 febbraio Andrea Piardi dirigerà Irlanda-Galles con l’assistenza di Gianluca Gnecchi. Tutti e due bresciani, coetanei, vecchi amici se si possono definire tali due giovani appena ai di là dei trent’anni, uniti dalla stessa passione che, a dire il vero, in Andrea è stata inoculata da Gianluca.

“E’ capitato una sera, nello spogliatoio. Gianluca aveva già cominciato, due anni prima, e così mi ha detto: perché non provi anche tu? Gli ho dato retta, ho smesso di giocare in terza linea, ho iniziato la trafila ed eccomi qui”.

All’Aviva Stadium prevista una folta rappresentanza bresciana.
“Mio padre Giuseppe, la mia compagna Alessandra, Flavio e Anna, i genitori di Gianluca, e un bel gruppo di amici”.

Qualcuno in vena di scherzi dice che Piardi ha cambiato strumento, passando dagli archi ai fiati.
“Forse quel qualcuno ha saputo che da bambino suonavo il violino. Ora, il fischietto. A seguire, avanti del Fiumicello e del Brescia, aspirante arbitro, arbitro. Sino alla qualifica di internazionale. Con sei presenze, da assistente, in Coppa del Mondo”.

Una vita densa…
“Di tempo per una delle mie passioni, le camminate in montagna, ne è rimasto poco. Corro, vado in palestra: l’arbitro deve essere in forma. Pensi, mentre stiamo parlando, sto per salire n aereo: destinazione Galles, per Cardiff-Connacht. Ormai di quella città mi sento cittadino”.

E ora, la promozione definitiva. Un italiano a dirigere quello che chiamano la sfida del canale di San Giorgio, il braccio di mare, spesso tempestoso, che divide Irlanda e Galles.
“Magnifica occasione ed esperienza coinvolgente in un luogo ricco di fascino, moderno ma già storico. Sono felice per me, inutile nasconderlo, ma lo sono anche per tutto il nostro movimento e per il settore arbitrale”.

Il ruolo di chi dirige il match si sta facendo sempre più spinoso, delicato, aperto a discussioni che possono precipitare in polemiche per un uso sempre più diffuso della tecnologia nel tentativo di un’esattezza che non è agevole scovare nel gioco: il rugby ha spesso costruito storia e mito sull’imponderabile, sull’inesatto. Lei cosa ne pensa?

“Potrei sbrigarla con un adagio popolare e dire che la situazione è quella del gatto che tenta di mordersi la coda. Il Tmo era nato per decidere se una meta era buona o no. Ora la situazione è cambiata: si ricerca la perfezione e così si ricorre con più frequenza alle immagini ripetute e rallentate. E si sta verificando un progressivo allargamento sui punti che possono creare dubbi, controversie, come l’avanti volontario, l’antigioco”.

La partita più difficile che si è trovato a dirigere?
“E’ capitato di recente: Bath-Racing 92 di Champions. Tesa, dura, ispida”.

Vedrà che anche a Dublino non sarà una gita di piacere.
“Lo so ma non ho nessun timore”.

Guinness Women’s Six Nations, aperta la biglietteria per le gare interne delle Azzurre

La Federazione Italiana Rugby comunica che a partire da lunedì 19 febbraio è possibile acquistare sul sito di MailTicket (mailticket.it) i biglietti per assistere ai due match interni della Nazionale Femminile dell’Italia, che si giocheranno allo Stadio Sergio Lanfranchi di Parma nell’ambito del Guinness Women’s Six Nations 2024.
Le azzurre affronteranno le campionesse in carica dell’Inghilterra sabato 24 marzo (calcio d’inizio alle 16.00) nella prima giornata del Torneo, per poi tornare in campo tra le mura amiche dello stadio di casa sabato 20 aprile, quando ospiteranno la Scozia (calcio d’inizio alle 17.45).

I prezzi per assistere alle gare dell’Italia Femminile sono compresi tra i 5 e i 20 euro, con promozioni riservate alle spettatrici e agli Under 18.

Guinness Women’s Six Nations 2024: i prezzi dei biglietti delle gare casalinghe (intero/ridotto donne o Under 18)

Tribuna Ovest 20€/15€
Tribuna Est (10€/5€)
Tribuna Nord (10€/5€)
Tribuna Sud (10€/5€)

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ACQUISTA QUI I BIGLIETTI PER ITALIA-SCOZIA

Tutte le informazioni sono disponibili a questa pagina

Italrugby, convocato Licata in preparazione del match con la Francia

Roma – Iniziato ufficialmente il raduno della Nazionale Italiana Rugby Maschile verso il match contro la Francia in calendario allo Stadio Pierre Mauroy di Lille domenica 25 febbraio alle 16 e valido per la terza giornata del Guinness Sei Nazioni 2024, partita che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport e in chiaro su TV8.

Giornata divisa tra lavoro in palestra al mattino e, nel pomeriggio, allenamento collettivo sul Campo 1 del Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti a Roma, quartier generale degli Azzurri durante il torneo.

Nel gruppo dell’Italia presente anche Giovanni Licata: il capitano delle Zebre – 13 caps con la maglia della Nazionale Maggiore Maschile – è stato convocato dallo staff tecnico guidato da Gonzalo Quesada in sostituzione dell’indisponibile Francois Mey.

Questa la lista aggiornata degli atleti convocati:

Piloni

Simone FERRARI (Benetton Rugby, 50 caps)

Danilo FISCHETTI (Zebre Parma, 37 caps)

Matteo NOCERA (Zebre Parma, esordiente)

Luca RIZZOLI (Zebre Parma, esordiente)

Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 2 caps)

Giosuè ZILOCCHI (Benetton Rugby, 18 caps)

Tallonatori

Gianmarco LUCCHESI (Benetton Rugby, 19 caps)

Marco MANFREDI (Zebre Parma, 3 caps)

Giacomo NICOTERA (Benetton Rugby, 20 caps)

Seconde Linee

Matteo CANALI (Zebre Parma, esordiente)

Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 38 caps)

Federico RUZZA (Benetton Rugby, 51 caps)

Andrea ZAMBONIN (Zebre Parma, 5 caps)

Terze Linee

Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 1 cap)

Alessandro IZEKOR (Benetton Rugby, 2 caps)

Michele LAMARO (Benetton Rugby, 35 caps) 

Giovanni LICATA (Zebre Parma, 13 caps)

Ross VINTCENT (Exeter, 1 cap)

Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 19 caps)

Mediani di Mischia

Alessandro GARBISI (Benetton Rugby, 8 caps)

Martin PAGE-RELO (Lione, 5 caps)

Stephen VARNEY (Gloucester, 26 caps)

Mediani di Apertura

Paolo GARBISI (Montpellier, 33 caps)

Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 6 caps)

Centri

Juan Ignacio BREX (Benetton Rugby, 32 caps)

Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 14 caps)

Federico MORI (Bayonne, 15 caps)

Marco ZANON (Benetton Rugby, 16 caps)

Ali/Estremi

Ange CAPUOZZO (Stade Toulousain, 17 caps)

Monty IOANE (Lione 27 caps)

Simone GESI (Zebre Parma, 1 cap)

Louis LYNAGH (Harlequins, esordiente)

Lorenzo PANI (Zebre Parma, 7 caps)

Questi gli appuntamenti della Nazionale Italiana Maschile durante il Sei Nazioni:

03.02.24 – ore 15.15

Italia v Inghilterra 24-27 (1-4)

11.02.24 – ore 15 locali (16 ITA)

Irlanda v Italia 36-0 (5-0)

25.02.24 – ore 16

Francia v Italia

9.03.24 – ore 15.15

Italia v Scozia

16.03.24 – ore 14.15 locali (15.15 ITA)

Galles v Italia

Dan John partner ufficiale per il formal wear maschile FIR

Dan John, l’azienda di abbigliamento maschile fondata da Daniele Raccah e Giovanni Della Rocca, annuncia la partnership con la Federazione Italiana Rugby (FIR). La collaborazione segna un traguardo significativo per entrambe le realtà e ne sottolinea l’impegno a favore dell’eccellenza e lo spirito sportivo italiano. 

Dan John diventa dunque il partner ufficiale di abbigliamento per la Squadra Nazionale Maschile della Federazione Italiana Rugby per ogni evento ufficiale e formale alla quale gli atleti prenderanno parte, come ad esempio trasmissioni televisive, incontri presso le autorità pubbliche e foto istituzionali. In maniera congiunta, il logo e le campagne multimediali Dan John rappresenteranno la società a bordo campo durante le partite e nello stadio Olimpico.

Attraverso questa partnership, Dan John racconterà l’eleganza e lo stile raffinato delle sue collezioni, riflettendo con i suoi abiti il ricco patrimonio e la passione del rugby italiano che contraddistinguono la Federazione Italiana Rugby. Un look che esprime classicità ed eleganza intramontabile è la scelta per gli atleti, composto da un abito gessato blu navy dal taglio tradizionale e camicia regular dello stesso tono, completato all’occorrenza da trench in tessuto tecnico e waterproof.  

La partnership tra Dan John e la Federazione Italiana Rugby prende il via nella stagione corrente e si estenderà fino al 2027.

Serie A Elite, Valsugana fa la voce grossa, la Capitolina ipoteca la salvezza

Il turno appena terminato di Serie A Elite Femminile non dà alcun verdetto aritmetico, ma dice molto sugli sviluppi e sulle ambizioni delle otto partecipanti, suddivise in questa seconda fase nel Girone Playoff e nel Girone Playout. Nel primo gruppo non si areresta la corsa delle Valsugirls campionesse d’Italia in carica, che battono Colorno con il risultato di 36-15 e continuano a conquistare 5 punti, come in ogni altra partita della stagione finora. Nell’altra gara del girone, Villorba esce vincente dal Bicocca Stadium, dove il Cus Milano ha lottato fino all’ultimo, conquistando il punto di bonus difensivo.

Nel Girone Playout la Capitolina batte con bonus Calvisano e mette 13 punti tra sé e le neopromosse bresciane.
Le romane rafforzano dunque la leadership nel gruppo, attestandosi al momento come quinta forza del massimo campionato domestico. La sfida tra Cus Torino e Benetton Treviso finisce con il risultato di 32-5 in favore delle piemontesi, che rimangono in scia alla Capitolina.

Serie A Elite Femminile – II Fase, III giornata
Girone Playoff
Valsugana Rugby Padova v Furie Rosse Colorno Rugby 36-15 (5-0)
CUS Milano Rugby v Arredissima Villorba Rugby 19-24 (1-5)
Classifica: Valsugana Rugby Padova 15; Arredissima Villorba Rugby 9M Cus Milano Rugby 5; Furie Rosse Colorno Rugby 1
Girone Playout
Rugby Calvisano v Unione Rugby Capitolina 21-36 (0-5)
Iveco Cus Torino v Benetton Rugby Treviso 32-5 (5-0)
Classifica: Unione Rugby Capitolina 13; Iveco Cus Torino 11; Benetton Rugby Treviso 5; Rugby Calvisano 0

Padova – Campo Valsugana Rugby Padova, domenica 18 febbraio 2024
Serie A Elite Femminile, IV giornata

Valsugana Rugby Padova v Colorno Rugby 36-5 (24-0)
Marcatori: p.t. 5’ m. Stevanin tr Sillari (7-0), 23’ m. Bonaldo (7-5), 29’ cp Sillari (10-5), 34’ m. Corradini (10-10), 39’ m. Ostuni (15-10) s.t. 48’ m. Ostuni tr Sillari (22-10), 58’ m. Antonazzo  (22-15), 29’ m. Vecchini tr Sillari (29-15), 77’ m. Benini tr Sillari (36-15)
Valsugana Rugby Padova: Ostuni Minuzzi; Zampieri, Sillari , Cheval, Rasi (45’ Aggio); Stevanin, Stefan ©; Giordano, Veronese (78’ Da L’io), Margotti; Della Sala, Zamberlan (70’ Calzavara); Fortuna (41’ Gai), Cerato (41’ Vecchini), Jeni (41’ Benini).
A disposizione: Visman, Ravani
 All. Bezzati
Colorno Rugby: Catellani (77’ Boria); Corradini (70’ Serio), Buso, Mancini, Bonaldo; Capurro, Barbieri (49’ Bertelè); Antonazzo (64’ Fernandez), Locatelli, Jelic (52’ Tedeschi); Carnevall, Prospero (60’ Boledi) (; Dosi, Ch’ella (72’ Rexhepi), Casolin (60’ Francillo)
All. Rigosa
Arbitro: Alice Torra
Cartellini
Calciatori: Sillari 5/5 (VAL)

Milano, Bicocca Stadium – domenica 11 febbraio 2024
Serie A Elite Femminile, II giornata girone playoff
CUS Milano v Rugby Villorba 19-24 (7-19)
Marcatori: pt: 6’ m Muzzo tr.Capomaggi (0-7); 12’ m Frangipani  (0-10), 27’ m Zanette tr Capomaggi (0-19); 33’ m Satragno tr. Verocai (7-19) st.50’ m Pagani (12-19); 66’ m Muzzo (12-24); 76’ m Giampaglia tr Verocai (19-24)
CUS Milano: Verocai; Mora, Barachetti, Severgnini (51’Maffia), Cavina Gaia (71 Curto) ; Paganini, Bulanti (76’ Calini); Cavina Giulia, Satragno, Ivashchenko (76’ Galleani); Elemi ( c), Pagani; Cassaghi, Fernandez (30’ Giampaglia 35’ Fernandez, 60’ Giampaglia), Turolla.
A disposizione: Piuselli,  Fujimoto.
All. Rigosa
Rugby Villorba:  Capomaggi; Muzzo, D’Incà, Busato (9’ Copat), Bonotto; Cavina (75’ Brugnerotto), Barattin (C); Frangipane (72’Puppin), Triolo, Bragante ( Tiani); Boso (45’ Ramily), Parise; Zanette (57’ Pegorer), Gurioli (17’ Puppin), Crivellaro (75’ Abiti). 
A disposizione: Nascimben
All. Tubia
Arb. Jaco Erasmus
Cartellini: 
Calciatori:Verocai (2/3)), Capomaggi (2/4)
Note: Terreno di gioco in buone condizioni, giornata fredda e serena. Spettatori 150.

Calvisano BS, domenica 18 febbraio 2024
Serie A Elite Femminile, 3ª giornata Playout
Rugby Calvisano vs Unione Rugby Capitolina 21-36 (14-22)
Marcatori: p.t.5’ m. Grenon nt (0-5); 12’ m. Signorini tr Signorini (7-5); 15’ m. Granzotto tr Granzotto (7-12); 19’ m. Negroni ntr (7-17); 30’ m. Bonvicini tr Signorini (14-17); 37’ m. Negroni ntr (14-22); s.t. 50’ m. Mastrangelo tr Granzotto (14-29); 63’ m. Ramirez tr Signorini (21-29); 73’ m. Pietrini tr Fiorucci (21-36)
Rugby Calvisano: Pirpiliu, Marzocchi, Pasquali (Domeneghini), Skofca, Ghironzi, Romersa, Mazzoleni, Armanasco, Sberna (Cap), Guerra, Bonvicini, Signorini, Beretta, Ramirez, Skofca, Rossi (Vezzoli). A disposizione: Costantini, Seck, Murru, Saputo. 
All. Pinna
Unione Rugby Capitolina: Negroni, De Andelis (Fiorucci), Granzotto (Stasi), Gizzi, Grenon (Trinca), Corbucci (Sorgente), Mastrangelo, Errichiello (Albanese Ginammi), Farina, Pietrini, Panfilo, Cacciotti, Cittadini (Nobile), Belleggia, Girotto (Fiorenza)
All. Murer
Arbitro: Pellegrino
Cartellini: 60’ giallo Granzotto;
Calciatori: Signorini 3/4; Granzotto 2/5; Fiorucci 1/1
Note: Pomeriggio tiepido e soleggiato, terreno in buone condizioni, spettatori 200 circa.

Grugliasco, “Campo Angelo Albonico” – domenica 18 febbraio 2024 ore 14.30
Serie A Élite Femminile
IVECO CUS Torino Rugby v Benetton Rugby Treviso 32-5 (17-0)
Marcatorip.t. 1’ m. Sacchi tr. Sacchi (7-0); 7’ m. Zoboli tr. Sacchi (14-0); 37’ cp Sacchi (17-0); s.t. 44’ m. Luoni nt. (22-0); 57’ m. Zini nt. (27-0); 60’ m. Magatti nt. (27-5); 68’ m. Sacchi nt. (32-5) 
IVECO CUS Torino Rugby: Pantaleoni; Toeschi, Bruno, Piva, Luoni; Gronda (Cap.), Sacchi; Gai, Comazzi, Epifani (58’ Reverso); Tognoni, Zoboli (58’ Fulcini); Salvatore (58’ Repetto), Hu, Dambros Da Silva (48’ Zini) 
All. Marshallsay 
BENETTON Rugby Treviso: Magatti; Barattin (69’ Lera), Agosta, Pellizzon, Giacomazzo; Dall’Antonia, Campigotto; Celli, Tognon (69’ Bacci), Geissbuhler (79’ Sandron); Segato, Este; Franco (58’ Bado), Fent, Bottaro (58’ Stocco) A disposizione: Fontaine, Zorzi, Di Lorenzo
Arb. Ludovico Grosso (Torino)
Cartellini: 76’ giallo Dall’Antonia (Treviso) 
Calciatori: Sacchi (Torino) 3/6; Magatti (Treviso) 0/1
Note: Giornata nuvolosa, 15°. Campo in buone condizioni. 250 spettatori