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Sei Nazioni femminile: Italia beffata nel finale, il Galles passa 22-20

Il Galles rompe un digiuno di vittorie che durava da un anno e batte l’Italia 22-20 al Principality Stadium di Cardiff: Azzurre beffate dalla meta di Tuipulotu al 78′ dopo una grande rimonta firmata dalle mete di Granzotto e Stevanin nella ripresa. L’Italia evita l’ultimo posto grazie al punto di bonus difensivo che le consente di salire a quota 7 in classifica, ma resta il rimpianto per un match che a un certo punto sembrava pienamente alla portata.

La cronaca di Galles-Italia

Il Galles fissa un primo punto in mischia ordinata, con Prys che guadagna il calcio di punizione che consente alle padrone di casa di entrare per la prima volta nei 22. Il drive è avanzante, ma in qualche modo la squadra di Raineri riesce a fermalo, poi inizia una lunga serie di cariche con il numero di fasi che supera la doppia cifra: la difesa azzurra difende piantata sulla propria linea di meta e tiene bene, poi Rigoni si immola sulla carica di Phillips e le strappa il pallone quando sta per marcare. La risposta azzurra arriva nel gioco aperto. Grande azione di Muzzo sull’out sinistro, la difesa gallese concede il fallo e Rigoni porta le Azzurre nei 22 gallesi. La maul dell’Italia avanza e conquista altri due calci di punizione, poi però spreca tutto con un fallo in attacco che consente al Galles di salvarsi.

Al 15′ sono le padrone di casa a passare in vantaggio: rimessa laterale in zona d’attacco, Phillips lancia una “furba” su Butchers e riceve poi di nuovo il pallone dopo aver tagliato fuori Stefan nel 2 contro 1. Muzzo prova disperatamente a fermare la tallonatrice gallese, che però riesce a schiacciare per il 5-0, con Bevan che colpisce il palo sulla trasformazione. Sul calcio di ripresa del gioco però l’Italia risponde subito: D’Incà strappa il pallone dalle mani di Bluck e poi serve all’esterno la corsa di Vittoria Ostuni Minuzzi, che marca la meta del pareggio. Dalla piazzola Rigoni centra i pali e firma il sorpasso.

La partita è combattutissima in mezzo al campo, col Galles che prova a sfruttare la propria superiorità in mischia ma spreca tanto in rimessa laterale, e l’Italia che risponde affidandosi soprattutto agli avanzamenti di Sgorbini e al ritmo imposto da Sofia Stefan. Al 34′ il Galles sembra vicinissimo a marcare di nuovo: mischia a 5 metri avanzante, ma l’arbitra Barrett-Theron punisce il movimento irregolare di Phillips e concede il penalty all’Italia. Nel finale di primo tempo la squadra di Raineri ritorna in attacco, Rigoni buca la difesa gallese con un bel break, conquista un calcio di punizione ed è lei stessa a mandarlo in mezzo ai pali per il 5-10 con cui si chiudono i primi 40′.

La ripresa comincia con un Galles molto aggressivo: ancora un lungo multifase con le avanti, come nel primo tempo, ma questa volta è brava Prys a trovare il varco per marcare la meta del sorpasso, con la trasformazione di Bevan per il 12-10. L’Italia inizia a fare fatica in rimessa laterale, fondamentale che invece nel primo tempo aveva funzionato, poi George riporta il Galles in attacco con uno splendido 50-22. Inizia la solita serie di cariche delle padrone di casa, che conquistano il calcio di punizione del 15-10. Nel momento più difficile l’Italia trova una grandissima risposta: incrocio di Ostuni Minuzzi con Muzzo che entra nei 22, poi Stefan attacca il lato chiuso con D’Incà e poi Granzotto, che accelera e schiaccia in bandierina per il pareggio.

Al 59′ Butchers trova un gran varco sorprendendo la difesa azzurra a corto di guardie ai lati del raggruppamento, la flanker gallese poi spreca tutto con una corsa orizzontale che permette all’Italia di riposizionarsi, poi l’in avanti di Neumann chiude l’azione. Dall’altra parte un placcaggio alto della stessa Neumann su Muzzo consente alle Azzurre di andare in touche ai 5 metri: stavolta è l’Italia ad avanzare con le proprie giocatrici di mischia, al momento di allargare però Stefan sbaglia la misura del passaggio su Muzzo e l’azione sfuma. La meta però è nell’aria perché l’Italia continua a spingere e al 70′ passa in vantaggio: ancora un’altra azione al largo con Muzzo che rientra verso l’interno e assorbe tre giocatrici gallesi, Stefan è velocissima ad attaccare ancora il lato chiuso su Stevanin che marca in bandierina: 15-20 Italia a 10′ dalla fine.

Il finale è un assalto gallese: ancora un 50-22 di Lleucu George riporta le padrone di casa in attacco, le avanti ricominciano a tambureggiare fase dopo fase, l’Italia si salva con un grandissimo placcaggio di Fedrighi su Kelsey Jones ma concede un’altra mischia per un in avanti. Il pacchetto azzurro tiene, ma il Galles alla fine va oltre con la carica di Sisilia Tuipulotu che marca in mezzo ai pali per il 22-20 con trasformazione di George. Nel finale Muzzo conquista un tenuto, ma Stevanin viene punita per un placcaggio alto: il Galles vince l’ultima rimessa laterale, butta fuori il pallone e festeggia un successo importantissimo dopo un lungo periodo di crisi. L’Italia chiude a un passo dalla seconda vittoria consecutiva, ma cede 22-20.

Cardiff, Principality Stadium, 27 aprile 2024
Guinness Women’s Six Nations– V Giornata
Galles v Italia 22-20 (5-10)
Marcatori: p.t 15’ m. Phillips (5-0); 17’ m. Ostuni Minuzzi tr. Rigoni (5-7); 38’ cp. Rigoni (5-10). s.t. 3’ m. Pyrs tr. Bevan (12-10); 11’ cp. Bevan (15-10); 15’ m. Granzotto (15-15); 29’ m. Stevanin (15-20); 37 m. Tuipulotu tr. George (22-20).
Galles: Hesketh; Neumann, H.Jones (Cap); Bluck, Cox; George, Bevan (34’ st. S. Jones);  Evans, Callender, Butchers; Fleming (30’st Hopkins), John (18’ st. Williams); Tuipulotu, Phillips (21’st. K. Jones); Pyrs (27’st. Rose). A disposizione: Constable, Terry, Metcalfe
all. Ioan Cunningham
Italia: Capomaggi (11’st. Granzotto); Muzzo, D’Incà, Rigoni, Ostuni Minuzzi; Stevanin, Stefan; Giordano (Cap); Sgorbini (34’st. Locatelli), Arrighetti; Duca, Tounesi (19’st. Fedrighi); Seye (1’st. Gai); Vecchini, Turani. A disposizione: Gurioli, Maris, Veronese, Madia
all. Giovanni Raineri
arb: Aimee Barrett-Theron (SARU)
gdl: Sara Cox (RFU); Chelsea Gillespie (SRU)
TMO: Rachel Horton (RA)
Cartellini: 39’st. giallo Emma Stevanin (ITA)
Calciatori: Bevan (2/3); George (1/1); Rigoni (2/4)
Player of the match: Gwenllian Pyrs (WAL)
Note: 10.592 spettatori, record per un match femminile in Galles, centesimo cap in Azzurro per Lucia Gai (ITA)

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BKT United Rugby Championship: Benetton torna in zona playoff. Zebre, che peccato.

Un successo sofferto, ottenuto allo scadere, ma fondamentale per il Benetton che batte 18-14 Connacht e si riporta tra le prime 8 nella classifica di United Rugby Championship. Il match di Monigo è sembrato seguire lo stesso copione della sfida della settimana scorsa contro gli Scarlets, con una bella partenza dei biancoverdi alla quale è seguita una grande beffa nel finale. Questa volta, però, la squadra di Bortolami è riuscita a contro-rimontare quando tutto sembrava finito: ci aveva provato prima Umaga, con un drop terminato a lato di pochissimo, poi ci è riuscito Alessandro Izekor che con la sua falcata è andato via sull’out di destra e ha schiacciato in bandierina la meta che vale una vittoria pesantissima. Peccato invece per le Zebre, sconfitte 20-13 dai Dragons in una partita parsa però alla portata dei ragazzi di Roselli.

Benetton: difesa e placcaggi

Ancora una volta il player of the match è stato Nacho Brex, dopo i due premi conquistati nelle vittorie azzurre al Sei Nazioni contro Scozia e Galles. L’Italo-argentino è stato come sempre decisivo in difesa, con alcuni dei suoi tipici placcaggi “a tagliola” fondamentali per interrompere le lunghe azioni d’attacco di Connacht. Grande partita anche da parte di Toa Halafihi, con 20 placcaggi e tanto lavoro in mezzo al campo. Proprio la difesa è stata come sempre la chiave del successo che interrompe una striscia negativa di 3 sconfitte. Da rivedere ancora invece l’attacco: bene i biancoverdi durante il multifase, poi però al momento di allargare il gioco e sfruttare i pochi spazi concessi da Connacht la troppa frenesia ha impedito ai giocatori di Bortolami di chiudere prima la partita, con un paio di occasioni sprecate prima da Niccolò Cannone e poi da Menoncello.

Zebre, che peccato

Gli ultimi 20 minuti del match di Newport rappresentano un doppio rimpianto: le Zebre hanno sfiorato il pareggio, che avrebbe completato una bella rimonta, e soprattutto hanno fatto capire che la partita contro i Dragons poteva essere assolutamente portata a casa. Il bel lavoro degli avanti ha compensato le imprecisioni in mediana, anche se nel finale l’ingresso di Fusco ha reso più dinamico il gioco delle Zebre. Alla fine la meta di Hasa ha permesso alla franchigia di Parma di portare a casa un punto di bonus che ha evitato il sorpasso in classifica dei Dragons, ma resta il rimpianto di aver mancato un successo che sarebbe stato un importante viatico verso gli ottavi di Challenge Cup.

E adesso le Coppe

Domenica 7 aprile le Zebre affronteranno infatti gli Sharks, stavolta in Sudafrica, nella sfida degli ottavi di Challenge Cup. In URC, a Parma, la squadra di Roselli si era imposta 12-6, ma in terra sudafricana è dura per tutti. La possibilità di giocarsi il passaggio del turno ci sono tutte, ma servirà più calma e soprattutto meno nervosismo rispetto a quanto visto a Newport. Il giorno prima, sabato 6 aprile, il Benetton ospiterà a Treviso i Lions, battuti 15-10 nella sfida di novembre in campionato: i biancoverdi potranno quindi contare anche sulla forza di un Monigo sempre caldo, 16esimo uomo nei momenti più difficili. Sono due sfide alla portata delle franchigie italiane, che possono e devono sognare uno storico doppio accesso ai quarti di finale.

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Sei Nazioni U20: Italia battuta in rimonta a Cardiff. Il Galles passa 27-15

Si chiude con una sconfitta il Sei Nazioni Under 20 dell’Italia, battuta dal Galles 27-15 all’Arms Park di Cardiff. Gli Azzurrini avevano chiuso il primo tempo in vantaggio per 15-0, per poi cedere nella ripresa ai padroni di casa che trovano la seconda vittoria del loro Torneo, ma restano dietro all’Italia in classifica per differenza punti. Partita molto spezzettata che alla lunga è finita nelle mani dei gallesi, bravi a sfruttare il loro drive avanzante. La squadra di Brunello chiude al quarto posto un Sei Nazioni Under 20 comunque positivo, con due vittorie contro Francia e Scozia.

La cronaca di Galles-Italia

L’Italia parte bene con 2 calci di punizione conquistati nel breakdown nei primi 90 secondi che le consentono di entrare per la prima volta nei 22 gallesi. I padroni di casa commettono un altro fallo e Pucciariello mette dentro i 3 punti. Dopo una fase di studio sale in cattedra la mischia azzurra, che a 5 metri dalla linea di meta comincia a mettere sotto una pressione furiosa il Galles: arriva un calcio di punizione, Botturi chiede di nuovo mischia, l’Italia gioca il pallone per un paio di fasi e poi Gallorini trova il varco per marcare. Il Galles risponde affidandosi a una bella maul avanzante, arriva a un metro dalla linea ma è strepitoso Bellucci a mettere le mani sul pallone strappandolo dalle mani di Wood.

Tante interruzioni e gioco spezzettato nella seconda parte della prima frazione. Il Galles continua ad affidarsi ad un ottimo drive che però non concretizza il proprio avanzamento, mentre dall’altra gli Azzurrini sfruttano l’indisciplina gallese per riportarsi in attacco. A fare la differenza è ancora una volta la mischia: Gallorini e Pisani e mettono in croce Morse e Hire, e al 36′ il pacchetto azzurro tracima e conquista direttamente la meta tecnica. Morse paga la sofferenza di un intero primo tempo con il cartellino giallo, ed è 15-0 Italia. Il Galles ha un’ultima occasione per segnare prima dell’intervallo, la maul è ancora avanzante ma – dopo una battaglia furiosa dove volano scarpe e caschetti – Botturi e Siciliano mettono le mani sul pallone e conquistano il turnover.

A inizio ripresa è la mischia gallese a prendere il sopravvento e a guadagnare due calci di punizione di fila che portano i padroni di casa ai 5 metri. La maul è ancora avanzante e Mirenzi, autore dell’ultimo fallo, paga per tutti con il cartellino giallo. Il Galles insiste andando di nuovo in rimessa e stavolta va fino in fondo con Harry Thomas: Ford non trasforma e si resta 15-5, proprio quando Morse rientra in campo. L’Italia supera bene i 10 minuti di inferiorità numerica, ma paga ancora una volta contro la forte maul gallese, che al 60′ frutta la seconda meta con il capitano Beddall.

La squadra di casa prende coraggio e continua a spingere, al 66′ rinuncia ai pali per cercare la meta del sorpasso e la trova in bandierina con Kodi Storne dopo un gran passaggio di Davies. Ford trasforma da posizione difficile e il Galles è davanti 19-15. La partita gira e al 72′ il Galles trova la quarta meta, ancora una maul avanzante e una bella azione degli avanti, poi Davies gioca su Ford che allarga bene su Matty Young per il 24-15. Nel finale sono ancora i padroni di casa a spingere, con Ford che chiude la partita dalla piazzola. Finisce 27-15, con il Galles che grazie alla rimonta del secondo tempo conquista la seconda vittoria del suo Sei Nazioni Under 20 e chiude appaiata all’Italia in classifica, anche se gli Azzurrini rimangono davanti per una miglior differenza punti.

Cardiff, Arms Park, 15 marzo 2024
U20 Men’s Six Nations– V Giornata
Galles U20 v Italia U20 27-15 (0-15)
Marcatori: p.t.3’ cp. Pucciariello (0-3); 15’ m. Gallorini (0-8)36’ pt. Meta di Punizione Ita (0-15)  s.t. 6’ m. Thomas (5-15);  19’ m. Beddall tr. Ford (12-15); 27’st. m.Stone tr. Ford (19-15); 31’ m. Young (24-15); 36’st. cp. Ford (27-15)
Galles U20: Young; Anderson (39 pt- 6’ st. Morris, 7’ st. Stone), Evans, Page, Boschoff; Ford (36’st Price), Lewis (21’ st’ Davies); M.Morse (36’ st. Cannon), Beddall, De La Rua; Thomas, Green (9’st. Thomas); Hire (10’st. Scott), Wood (3’ st. Thomas), J.Morse (10’st. Morris)
all. 
Richard Whiffin
Italia U20: Belloni; Scalabrin, Zanandrea (72′ De Villiers), Bozzo, Elettri (36’ st. Imberti); Pucciariello, Casilio (30’ st. Jimenez); Botturi (Cap), Bellucci, Zucconi (67′ Milano); Gritti, Mirenzi (16’st Midena) Gallorini (5’st Ascari), Siciliano (20’st. Gasperini), Pisani (67′ Pelliccioli)
all. Massimo Brunello
arb: Reuben Keane (RA)
gdl: Jeremy Rozier (FFR); Saba Abulashvili (GRU)
TMO: Andrew McMenemy (SRU)
Cartellini: 36’ pt. Giallo J.Morse (WAL); 6’ st. Giallo Mirenzi (ITA)
Calciatori: Pucciariello (1/2); Ford (3/5)
Player of the match: Morgan Morse (WAL)

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Sei Nazioni U20: l’Italia batte anche la Scozia. A Treviso finisce 47-14

L’Italia Under 20 trova la seconda vittoria consecutiva nel Sei Nazioni battendo nettamente la Scozia 47-14, nonostante un primo tempo difficile e chiuso in svantaggio 7-14. Nella ripresa la squadra di Brunello ha cambiato marcia, segnando 4 mete in 12 minuti e portando a casa il bottino pieno da una partita che sembrava essersi messa male nella prima frazione. Azzurrini a segno con le doppiette di Gritti e Gasperini e con Belloni, Scalabrin e De Villiers, con Pucciariello che mette dentro 6 trasformazioni su 7.

La cronaca

L’Italia parte forte, mette le tende nei 22 scozzesi e dopo 8 minuti di assalto passa in vantaggio con la carica vincente di Piero Gritti, dopo un bel break di Jimenez. La Scozia risponde provando a mettere pressione al piede, con alcuni calci di Patterson che però vengono ben letti dalla difesa azzurra, mentre Hocking e Coates si rivelano più efficaci e trovano degli angoli importanti per restare in attacco. Proprio un calcio di Coates riporta l’Italia sulla linea dei 5 metri, Jimenez prova a liberare ma viene stoppato da McVie, che marca la meta del pareggio con trasformazione dello stesso Coates.

L’Italia sfiora la meta del nuovo vantaggio, poi la Scozia sul ribaltamento di fronte trova la seconda marcatura. Offload di Gwynn per Watson che apre il gas, si libera di 3 avversari sul lato sinistro e marca in bandierina. Coates trasforma per il 7-14. I troppi errori di handling (9 nel primo tempo) condizionano gli Azzurrini, che faticano a trovare spazi e chiudono il primo tempo in svantaggio, nonostante una mischia che come sempre si dimostra dominante.

La ripresa comincia con una lunga battaglia tattica al piede tra le due squadre, poi l’Italia accelera, spinge e comincia a mandare in affanno una difesa scozzese che gradualmente perde l’ordine che l’aveva contraddistinta nel primo tempo. Gli scozzesi provano ad arginare l’offensiva azzurra con due falli di fila, poi Piero Gritti sorprende tutti partendo dalla base del raggruppamento e trovando la meta del 14-14. La squadra di Brunello prende coraggio e continua a spingere, e gli ingressi di Casilio, Pisani e Gallorini danno una marcia in più: Pucciariello gioca un calcio di punizione veloce a metà campo e poi apre su Scalabrin, gli Azzurrini tornano nei 22 e guadagnano un altro calcio di punizione. Sugli sviluppi dell’azione Scalabrin si accende e arriva corto, poi Gasperini raccoglie e marca per il 21-14, con trasformazione di Pucciariello dalla linea laterale.

Adesso il match è nelle mani degli Azzurrini. Lorenzo Casilio trova uno splendido 50:22 che riporta ancora una volta l’Italia in attacco: la maul avanza fino ai 5 metri, poi gli avanti iniziano una serie di raccoglie e vai che porta Gasperini a marcare la meta della doppietta personale e soprattutto del bonus offensivo. Pucciariello trasforma per il 28-14. L’Italia spinge ancora, mette ancora una volta a ferro e fuoco i 22 scozzesi e segna per la quinta volta con l’imbucata di Mirko Belloni. La squadra di Brunello gestisce senza affanni il finale di partita e segna la sesta meta con Marco Scalabrin, che conquista al volo un calcio di Lorenzo Casilio. Pucciariello trasforma per il 40-14. A tempo scaduto c’è gloria anche per Patrick De Villiers, che servito da un bell’offload di Bini trova una grande accelerazione, rompe due placcaggi e segna la settima meta. Pucciariello mette dentro anche questa e fissa il punteggio sul definitivo 47-14: 5 punti per l’Italia, che sale a quota 10 in classifica.

Treviso, Stadio Comunale di Monigo, 8 marzo 2024
U20 Men’s Six Nations– IV Giornata
Italia U20 v Scozia U20 47-14 (7-14)
Marcatori: p.t. 7’ m. Gritti tr. Pucciariello (7-0); 16’ m. Mcvie tr. Coates (7-7); 25’ m. Watson tr. Coates (7-14)s.t. 10’ m. Gritti tr. Pucciariello (14-14); 15’ st. m. Gasperini tr. Pucciariello (21-14); 19’ st. m. Gasperini tr. Pucciariello (28-14); 22’ st. m. Belloni (33-14); 37’ m. Scalabrin tr. Pucciariello (40-14); 40’ m. De Villiers tr. Pucciariello
Italia U20: Belloni (24’ st. Bini); Scalabrin, Fusari, Bozzo (24’st. De Villiers), Imberti; Pucciariello, Jimenez (11’ st. Casilio); Botturi (Cap, 24’st. Milano), Bellucci (28’ st. Paganin), Zucconi; Gritti, Midena; Ascari (9’ st. Gallorini), Gasperini (24’ st. Padoan), Pelliccioli (11’st. Pisani)
all. Massimo Brunello
Scozia U20: Hocking; Doyle, Gwynn, Thomson, Watson (1’st. Ventisei); Coates (16’ st. Urwin), Patterson (11’ st. Lock); Currie, Douglas (24’ st. Morris), Hart (Cap, 24’ st. Coulston); Burke, Mcvie; Norrie (25’ st. Whitefield); Blyth-Lafferty (25’ st. Parry); Deans (16’ st. Smyth)
allKenny Murray
arb: Saba Abulashvili (GRU)
gdl: Eoghan Cross (IRFU); Ben Breakspear (WRU)
TMO: Ian Davies (WRU)
Cartellini: Luke Coulston (SCO)
Calciatori: Pucciariello (6/7); Coates (2/2)
Player of the match: Piero Gritti (ITA)
Note: Serata fresca, 5000 spettatori 

Serie A Elite Femminile, Villorba è Campione d’Italia: sconfitto 12-19 Valsugana nella finale di Casale

Una finale combattuta, davanti al pubblico dello Stadio Eugenio di Casale sul Sile, sold out per l’occasione. Una finale, quella di Serie A Elite Femminile 2023/24, che incorona Villorba, al secondo Scudetto della sua storia.
La squadra gialloblu ha sconfitto con il risultato di 12-19 il Valsugana Rugby Padova.
L’avvio sorride subito alle “Ricce”, che vanno in meta dopo 55 secondi con Alyssa D’Incà (meta trasformata da Beatrice Capomaggi). Passano 7 minuti e all’ottavo ancora D’Incà segna la meta che, dopo la trasformazione di Capomaggi, porta Villorba in avanti di 14 punti.
Nel finale della prima frazione viene annullata una meta a Ostuni Minuzzi, ma il Valsugana segna in chiusura con Cerato. Risultato parziale di 5-14.
La ripresa è combattuta: si lotta su ogni pallone, ma il risultato rimane fermo fino al 69′, quando Muzzo indirizza la partita. Nel finale, la meta di Margotti, trasformata da Bitonci, dà a Valsugana la forza di provare la rimonta. Rimonta non si concretizza: alla fine Villorba è Campione d’Italia, con Alyssa d’Incà, MVP della Stagione, che vince anche il Trofeo Rebecca Braglia, destinato alla MVP della partita.

Casale sul Sile (TV), 25 maggio 2024
Finale Serie A Elite Femminile 2023/24
Valsugana Rugby Padova v Arredissima Villorba Rugby 12-19 (5-14)
Marcatrici p.t 1’ m. D’Incà tr. Capomaggi (0-7); 8’ m. D’Incà tr. Capomaggi (0-14); 30’ m. Cerato (5-14) s.t. 29’ m. Muzzo (5-19); 40’st. m. Margotti tr. Bitonci (12-19)
Valsugana Rugby Padova: Ostuni Minuzzi; Vitadello (32’st. Bitonci), Aggio, Folli, Zampieri (19’st. Rasi); Stevanin (34’st. Zeni; 37’st. Margotti), Stefan (Cap); Giordano, Veronese, Tonellotto (1’st. Costantini); Della Sala, Duca; Fortuna (1’st. Gai), Cerato (1’st. Vecchini), Jeni (12’st. Benini). 
all. Nicola Bezzati
Arredissima Villorba Rugby: Capomaggi; Muzzo, D’Incà, Busato, Cipolla; Cavina, Barattin (Cap); Bragante (40’st. Casagrande), Copat (40’st. Gazzi), Triolo (19’st. Puppin); Pin, Frangipani; Simeon (19’st. Zanette), Gurioli, Stecca (19’st Crivellaro). A disposizione: Nascimben, Brugnerotto, Busana
all. Ilario Tommasini
arb: Beatrice Smussi (BS)
gdl: Clara Munarini (PR); Alice Torra (MI)
TMO: Giuseppe Vivarini (PD)
Cartellini: nessuno
Calciatrici: Capomaggi (2/4); Stevanin (0/1); Bitonci (1-1)
Player of the match: Alyssa D’Incà (Arredissima Villorba Rugby)
Note: 1500 spettatori circa, ad Alyssa D’Incà (Arredissima Villorba Rugby), vincitrice del premio Player of The Match, viene assegnato il Trofeo “Rebecca Braglia”. Arredissima Villorba Rugby Campione d’Italia stagione 2023/24.

Campionato Under 18, la Benetton Rugby è Campione d’Italia, a Calvisano battuta la Rugby Experience L’Aquila 28 a 17

credit foto: Angelo Giangrazi

Calvisano – Al termine di una gara giocata su ritmi altissimi dal primo all’ultimo minuto, la Benetton Rugby di coach Trevisiol sfata la recente tradizione e a differenza di due anni fa sbanca il San Michele di Calvisano aggiudicandosi lo Scudetto 2024. Battuti, ma solo nel punteggio, i ragazzi della Rugby Experience L’Aquila, il progetto nato dieci anni fa in una delle piazze più profondamente rugbistiche d’Italia per riportare la città e il movimento lì dove merita, ai massimi livelli sia nei settori giovanili, sia tra i seniores.

Match combattutissimo, con scontri fisici mai morbidi, difese sollecitate in tutte le aree del gioco e due scuole diverse nell’interpretazione ma accomunate dal medesimo spirito combattivo che hanno entusiasmato il folto pubblico dell’impianto calvino.

Primo Tempo. Inizio iper-aggressivo della difesa trevigiana, che accetta la sfida sull’uno-contro-uno degli aquilani nella fascia centrale del campo innescando una serie di contatti decisamente tosti. Al 5’ incursione profonda nei 22 biancoverdi per l’attacco abruzzese, sulla liberazione rimessa laterale, lancio aquilano e meta per il tallonatore Gioia da drive inarrestabile. Scaramazza allarga troppo il compasso sulla trasformazione e spedisce fuori di un soffio a sinistra, 0-5.

La Benetton reagisce subito con ordine e fisicità, lavorando bene sul breakdown e arrivando a giocare una lunga serie dentro i 22 biancorossi: al 12’ la pressione dei Leoni è feroce e per il XV dell’Experience arriva la capitolazione, con Dalla Riva a schiacciare dopo un’efficace apertura sul lato destro. Fasti è preciso da posizione non facile e firma il sorpasso, 7-5.

Il match è veloce, con entrambe le squadre a sfidarsi a viso aperto sia davanti che al largo: Treviso prova a gestire il possesso muovendo palla con la linea arretrata, e al 20’ su drive da touche l’avanzamento è di nuovo vincente, questa volta per il tocco decisivo di Bottacin. Fasti replica e converte, 14 a 5.

Non c’è tregua per giocatori e pubblico, il ritmo del gioco resta elettrico e per il XV aquilano arriva subito la meta di reazione, propiziata da una splendida iniziativa centrale di Ioannucci che innesca lo scatto ed il calcio per se stesso di Capitan Copersino, che controlla poi il rimbalzo siglando la marcatura pesante. Scaramazza implementa con un calcio preciso e forte, parziale di 14 a 12. 

Passano pochi minuti e per il Benetton è tempo di risistemare le cose, con gli avanti a dominare un multifase nella metà campo avversaria prima di lanciare lo scatto vincente di Ndoumbe con un calcettino velenoso dietro la linea difensiva. Fasti non sbaglia, score che passa sul 21-12 e squadre al riposo dopo 35 minuti di fuoco.

Secondo Tempo. La difesa aquilana è subito protagonista, assorbendo le prime penetrazioni trevigiane fino a trovare il fallo a favore: Scaramazza spedisce in rimessa per la penaltouche, ma la Benetton neutralizza leggendo benissimo il lancio. In superiorità numerica l’Experience ha fame immediata di punti per restare agganciata alla gara, Treviso controlla la foga avversaria e il confronto resta fermo nel punteggio pur giocandosi sempre a ritmi elevatissimi: al 10’ mischie ripetute davanti ai 22 dei veneti, poi al 12’ break di potenza di Copersino per gli aquilani, con Treviso costretta al fallo a ridosso della propria area di meta. La “garra” biancorossa non perdona e Biondi va a finalizzare l’attacco con la meta che Scaramazza non riesce a trasformare, 21-17.

Ultimo quarto d’ora: Treviso capisce che deve marcare altri punti per tenere a distanza il ritorno abruzzese e torna a giocare nella metà campo in attacco, la partita è tesa e per le due difese il lavoro davvero non manca, specie tra i due pack. 

Il finale è pieno di pathos, l’Experience aumenta ritmo e intensità fisica, con Treviso che resiste rispondendo colpo su colpo e palla che viaggia da un campo all’altro senza soluzione di continuità.

Ultimo minuto, Treviso si guadagna una mischia nei 22 aquilani dopo uno spunto della linea veloce che libera Marzotto sul corridoio di sinistra, prima del placcaggio decisivo di Marra. Ne nasce una mischia chiusa che i giovani Leoni non sprecano, con Bottacin che firma la doppietta personale sul fischio conclusivo chiudendo la Finalissima per 28 a 17 dopo la conversione di Fasti.

Esplode la festa, giocatori, staff e supporters non contengono più una gioia trattenuta per 70 minuti e per un’intera stagione, riportando il titolo in Veneto e nella bacheca del Club biancoverde.


Il tabellino del match: 

Calvisano, Stadio “San Michele – Pata Stadium” – sabato 25 maggio 2024, ore 17.30
FINALE CAMPIONATO NAZIONALE UNDER 18
diretta federugby.it

Benetton Rugby v Rugby Experience L’Aquila 28-17

Marcatori: PT 6’ m. Gioia, n.t. (0-5). 13’ m. Dalla Riva, t. Fasti (7-5); 20’ m. Bottacin, t. Fasti (14-5); 24’ m. Copersino, t. Scaramazza (14-12); 26’ m. Ndoumbe, t. Fasti (21-12). ST 13’ m. Biondi, n.t. (21-17); 35’ m. Bottacin, t. Fasti (28-17)

Benetton Rugby: Manganotti; Biasin, Noventa (50’ Marzotto), Ravanelli, Ndoumbe; Fasti, Parpinelli (51’ Varotto); Colledan, Carraretto (57’ Mazzuccato), Casartelli; Dalla Riva, Spreafichi; Papini (51’ Pedol), Bottacin, D’Apollonia (61’ D’Auria). 
A disp. Pelli, Pedol, D’Auria, Basso, Mazzuccato, Varotto, Marzotto. 
Head Coach: Moreno Trevisiol

Rugby Experience L’Aquila: Scaramazza; Copersino (C), Ioannucci (64’ Marra), Molina, Santantonio (58’ Caporale); Ianni, De Nicola (58’ Paolucci); Sciarra (56’ Bucci), Del Vecchio, Alfonsetti; Sette, Biondi (69’ De Cesaris); Federico, Gioia, Quaglieri (66’ Barone). 
A disp. BaroneManciniBucciDe Cesaris, PaolucciMarra, Caporale
Head Coach: Alessandro Cialone

Arbitro: Gabriel Chirnoaga
Assistenti: Fabio Taggi e Francesco Pier’Antoni
Quarto Uomo: Matteo Culocchi
Cartellini: 35’ giallo a Colledan (BEN)

Calciatori: Fasti (Ben) 4/4; Scaramazza (AQ) 2/4

Serie A Elite Femminile, tutto pronto per il recupero di Cus Torino v UR Capitolina

L’atto conclusivo del Campionato di Serie A Elite Femminile 2023/24 si vedrà oggi pomeriggio alle 17.30, allo Stadio Eugenio di Casale sul Sile (TV) o in diretta su DAZN, quando Valsugana e Villorba si affronteranno nella finale Scudetto, ma c’è ancora tempo per un’altra partita, che si disputerà domani.

È quella tra Cus Torino e Capitolina, recupero della gara della quinta giornata del Girone Playout, che era stata rinviate per ben due volte, a causa prima del maltempo che si era abbattuto sul Piemonte, poi dello sciopero nazionale dei trasporti.
Ora, sebbene entrambe aritmeticamente salve, le due formazioni vorranno onorare l’impegno, tornando in campo per una partita che stabilirà definitivamente chi tra le due formazioni avrà la testa del raggruppamento salvezza. Al momento in prima posizione c’è la Capitolina con 22 punti, ma a distanza di un solo punto ci sono proprio le piemontesi: chi la spunterà?

Serie A Elite Femmile, Recupero V giornata della II Fase, Girone Playout
26 maggio 2024, Campo Albonico, Torino, ore 13:00
IVECO Cus Torino v Unione Rugby Capitolina
arb: Ludovico Grosso
gol: Valerio Caiolo; Nicola Catafalmo

LE PROBABILI FORMAZIONI:

IVECO CUS TORINO
Queste le parole della capitana Alessia Gronda: “l’obiettivo di domenica è quello di riprendere la partita dell’andata ma con più costanza sino alla fine del match. Avevamo fatto un ottimo primo tempo per poi mollare nel secondo. Loro sono una squadra giovane e sempre pronta a ribaltare il risultato quindi senza una prestazione sugli 80 minuti non possiamo portare a casa la gara. Siamo in casa quindi puntiamo anche su questo fattore”.
La probabile formazione: Pantaleoni; Toeschi, Bruno, Piva, Luoni; Gronda (Cap.), Sacchi; Gai, Comazzi, Epifani; Tognoni, Ponzio; Salvatore, Hu, Dambros Da Silva. A disposizione: Zini, Reverso, Zoboli, Fulcini, De Robertis, Donà

UNIONE RUGBY CAPITOLINA
Le parole di coach Martire: “Finalmente dopo due rinvii si gioca a Torino. Non vediamo l’ora di scendere in campo e goderci l’ultima gara della stagione con la consapevolezza che la crescita che abbiamo avuto per tutta la stagione ci permetterà di fare una prestazione di qualità. Torino sicuramente vorrà vendicate il risultato dell’andata, ma noi vogliamo dimostrare che non è stato un caso, anzi”.
La probabile formazione: Francolini; Grenon, Granzotto, Gizzi, Sorgente; De Angelis, Mastrangelo;  Errichiello, Farina, Albanese; Tricerri, Cacciotti; Nobile (cap), Fiorenza, Cittadini. A disposizione: Belleggia, Praitano, Panfilo, Stasi, Rossetti

Campionato Under 18, sabato a Calvisano la Finale per il titolo tra Benetton Rugby e Rugby Experience L’Aquila

Roma – Il “Pata Stadium” di Calvisano è pronto ad abbracciare squadre e tifoserie impegnate nella Finale per il titolo nazionale Under 18: sabato pomeriggio in campo, a contendersi lo Scudetto detenuto ancora per poche ore dai ragazzi dell’HBS Colorno, Benetton Rugby e Rugby Experience L’Aquila, uscite vincitrici dalle rispettive semifinali di andata e ritorno contro Fiamme Oro (24-38 a Roma, 37-21 a Treviso) e Femi-CZ Rovigo (17-20 a Rovigo, 28-19 a L’Aquila).

C’è grande attesa per il ritorno del rugby aquilano sul grande palcoscenico nazionale, una finale che certifica il grande lavoro svolto dal Club abruzzese nel percorso di rinascita di una delle piazze più importanti per la storia del rugby italiano.

Di fronte, una Benetton Rugby motivatissima a mettere le mani sul titolo sfuggito nel 2022 (allora categoria Under 19) nella finale persa contro Colorno nello stesso stadio, e fin qui protagonista di una grande stagione sia nella fase regolare, sia nei playoff.

La direzione della Finale è affidata a Gabriel Chirnoaga, assistito da Fabio Taggi e Francesco Pier’Antoni. Quarto Uomo Matteo Culocchi.

Kick-off alle ore 17:30 (diretta streaming su federugby.it e canale YouTube di FIR), poco fa l’annuncio delle due formazioni da parte degli staff tecnici:

Benetton Rugby: Manganotti; Biasin, Noventa, Ravanelli, Ndoumbe; Fasti, Parpinelli; Colledan, Carraretto, Casartelli; Dalla Riva, Spreafichi; Papini, Bottacin, D’Apollonia. 
A disp. Pelli, Pedoi, D’Auria, Basso, Mazzuccato, Varotto, Marzotto. 
Head Coach: Moreno Trevisiol

Rugby Experience L’Aquila: Scaramazza; Copersino, Ioannucci, Molina, Santantonio; Ianni, De Nicola; Sciarra, Del Vecchio, Alfonsetti; Sette, Biondi; Federico, Gioia, Quaglieri. 
A disp. BaroneManciniBucciDe Cesaris, PaolucciMarra, Caporale
Head Coach: Alessandro Cialone

Moreno Trevisiol, head coach Benetton Rugby: “Siamo consapevoli di andare ad affrontare una squadra molto competitiva come L’Aquila, che ci impegnerà molto in tutte le aree del gioco. I ragazzi sono però sereni, in settimana abbiamo lavorato bene e siamo pronti a giocarci questa finale al massimo delle nostre possibilità”

Antonio Copersino, Capitano Rugby Experience L’Aquila: “Siamo felici di essere arrivati fin qui, al termine di un lungo percorso nel quale siamo cresciuti come squadra e come gruppo di amici. Qualsiasi sarà il verdetto del campo sabato, usciremo orgogliosi di noi stessi e del nostro Club”.

Serie A Elite Femminile, Alyssa D’Incà è la MVP della stagione 2023/24

È Alyssa D’Incà a vincere il premio MVP della Serie A Elite Femminile 2023/24. L’ala-centro di Villorba corona una stagione importante, che l’ha vista, nell’ambito del Sei Nazioni Femminile, candidata al premio di Player of the Tournament, vincitrice del premio Try of the Tournament e inserita nel Team of the Tournament assieme a Beatrice Rigoni.
D’Incà vince il premio di miglior giocatrice del massimo campionato domestico femminile con il 57,4% dei voti, davanti alle giocatrici del Valsugana Rugby Padova Emma Stevanin (24,8% dei voti) e Vittoria Ostuni Minuzzi (17,8% dei voti).
Proprio Valsugana e Villorba saranno le squadre che si contenderanno, il prossimo 25 maggio a Casale sul Sile (diretta su DAZN alle 17.30), lo Scudetto, in una finale che si rinnova, dopo la vittoria di Villorba nel 2019 e di Valsugana nel 2022 e 2023 e che vedrà scontrarsi le tre candidate al premio di MVP stagionale.

Al termine della finale verrà inoltre consegnato il trofeo “Rebecca Braglia” alla Player of the Match: un trofeo importante, dedicato alla memoria della giovane giocatrice emiliana scomparsa nel 2018.

Serie A Elite femminile, le formazioni della finale di sabato tra Valsugana e Villorba

Tutto pronto per l’atto finale del campionato di Serie A Elite Femminile 2023/24: a sfidarsi per lo scudetto sono ancora una volta Valsugana e Villorba, in una rivalità che si rinnova dopo la vittoria del titolo del 2019 da parte delle “Ricce” e quelle nel 2022 e 2023 per le Valsugirls.
il derby di finale incoronerà la squadra Campionessa d’Italia, al termine di una stagione che ha visto il debutto di una nuova formula, che ha diviso il campionato in due fasi e due gironi.
Valsugana arriva a Casale sul Sile, sede della finale, che si disputerà sabato 25 alle 17.30 allo stadio Eugenio e che sarà trasmessa in diretta da DAZN, da imbattuta, dopo una cavalcata in cui le ragazze di coach Bezzati hanno segnato 415 punti subendone solo 67.
D’altro canto Villorba ha perso solamente contro Valsugana quest’anno, regalando prestazioni di livello e bel gioco, anche nell’ultima sfida stagionale prima dello scontro scudetto, in cui le gialloblù hanno vinto con il risultato di 61-5 sul CUS Milano.

Qui di seguito le formazioni della finale di Serie A Elite Femminile 2023/24 e le ultime dai campi:

Stadio Eugenio, Casale sul Sile (TV), 25 maggio 2024, ore 17:30 (in diretta su DAZN)
Valsugana Rugby Padova v Arredissima Villorba Rugby
arb: Beatrice Smussi (BS)
gdl: Clara Munarini (PR); Alice Torra (MI)
TMO: Giuseppe Vivarini (PD)

ULTIME DAI CAMPI

VALSUGANA RUGBY PADOVA
L’allenatore Nicola Bezzati ha parlato dei preparativi della squadra e delle aspettative per questo importante appuntamento. “La tensione si sta alzando ed è normale,” ha dichiarato Bezzati. “L’obiettivo è stato raggiunto per l’ottava volta di seguito, forse un record nel rugby moderno, quindi adesso bisogna solo giocare. Ci stiamo focalizzando sulle nostre possibilità e potenzialità anche in base al meteo. Con le ragazze e lo staff si lavora per obiettivi tecnici concreti, penso che lo facciano tutte le squadre. Noi però dobbiamo sempre progredire e confermarci con il tempo, ed è proprio questo che esprime la qualità delle metodologie usate al servizio di un gruppo di atlete fantastiche. Mi pare funzionino a meraviglia”. In vista della finale contro Villorba, il coach ha sottolineato l’importanza della motivazione personale. “Tra le due squadre c’è una conoscenza e rispetto tale da utilizzare solo messaggi positivi. Ci deve essere un plus di motivazione intrinseca personale che ogni giocatrice deve tirare fuori dal profondo. Le finali partono e finiscono dal cuore alla testa”.
La probabile formazione: Zampieri; Vitadello, Aggio, Folli, Ostuni; Stevanin, Stefan (C); Giordano, Veronese, Tonellotto; Della Sala, Duca; Fortuna, Cerato, Jeni. A disposizione: Vecchini, Gai, Benini, Costantini, Margotti, Bitonci, Zeni, Rasi.

ARREDISSIMA VILLORBA RUGBY
Il commento del capo allenatore Federico Zizola: “Non vediamo l’ora di scendere in campo sabato, giocare una finale è sempre una grande emozione e avere l’opportunità di sfidare nuovamente Valsugana è elettrizzante. Sono le campionesse in carica, non perdono da tantissime partite, sono le più forti e la squadra da battere in assoluto. Per noi sarà davvero bello poterle sfidare per il titolo. Ci siamo preparate al massimo delle nostre possibilità, daremo del filo da torcere alla migliore squadra in Italia in questo momento. Ci aspettiamo molti nostri tifosi al seguito, e speriamo di poter offrire un bello spettacolo”.
La probabile formazione: Capomaggi; Muzzo, D’Incà, Busato, Cipolla; Cavina, Barattin (C); Bragante, Copat, Triolo; Pin, Frangipani; Simeon, Gurioli, Stecca. A disposizione; Puppin, Crivellaro, Zanette, Nascimben, Gazzi, Brugnerotto, Busana, Casagrande.

Nazionale U20, San Benedetto del Tronto lancia il test pre-Mondiale contro la Spagna

in collaborazione con FI.FA Security U.R. San Benedetto

SAN BENEDETTO DEL TRONTO. La Riviera delle Palme si prepara ad accogliere un evento sportivo di rilievo internazionale: il 15 giugno alle ore 18, presso il campo Nelson Mandela, situato nel quartiere Agraria a Porto d’Ascoli, si disputerà il test match tra le nazionali under 20 di rugby di Italia e Spagna. Questa sfida giovanile promette spettacolo e competitività, rappresentando un’importante tappa nel percorso di crescita dei giovani talenti del rugby.

I biglietti per assistere all’incontro sono già disponibili attraverso il circuito federugby.ticketone.it. Per chi non potrà essere presente allo stadio, la Federazione Italiana Rugby sta verificando la possibilità di predisporre la diretta streaming del match sui propri canali ufficiali.

La presentazione ufficiale della partita è avvenuta questa mattina presso il Comune di San Benedetto del Tronto. Alla conferenza stampa hanno partecipato il Sindaco Antonio Spazzafumo, l’Assessore allo Sport Cinzia Campanelli, il presidente dell’Unione Rugby San Benedetto Edoardo Spinozzi e una delegazione della Nazionale Under 20.

Si tratta – ha spiegato il sindaco Antonio Spazzafumo – del terzo eventi della Nazionale di rugby che ospitiamo in questa città. E’ uno sport che sta crescendo sempre di più e questo genere di eventi offre una ulteriore visibilità alla nostra città. E sono certo che questa giornata di sport sarà bella come quella vissuta lo scorso anno con la Nazionale maggiore”. Spazzafumo ha aggiunto che “abbiamo voluto questa Nazionale a tutti i costi qui a San Benedetto”.

Per noi è un onore avere la squadra nella nostra città e spero di poter trasmettere quell’effetto “Wow” che spesso la Riviera fa a chi la vede per la prima volta – ha affermato l’assessora allo Sport Cinzia Campanelli – così come siamo felici di ospitare un nuovo match di rugby di rilevanza internazionale. Questo sport si sta affermando in maniera importante nella nostra città, tanto che il campo Nelson Mandela si sta affermando come uno dei fiori all’occhiello di San Benedetto”.

A fare gli onori di casa c’era il presidente dell’Unione Rugby Edoardo Spinozzi: “Siamo orgogliosi di poter ospitare per la terza volta la Nazionale a San Benedetto, in particolar modo questa under 20 che è un nostro fiore all’occhiello a livello internazionale. Questo match tra l’altro è di cartello perché è l’unica tappa italiana di preparazione al Campionato del Mondo”.

Colpiti dalla calorosa accoglienza i rappresentanti della Nazionale U20, una delegazione composta dal Team Manager Andrea Saccà, dall’head-coach Roberto Santamaria e dai giocatori Lorenzo Casilio, Francesco Bini, Lorenzo Elettri e Mattia Jimenez. “Una bellissima giornata, siamo davvero grati all’Amministrazione per questo benvenuto così caldo, così come siamo grati al comitato organizzatore e a tutta la comunità cittadina per l’affetto che sta dimostrando alla nostra Nazionale”, il commento di Saccà. “I ragazzi non vedono l’ora di giocare qui, un test peraltro molto importante in vista di un impegno così gravoso come quello del Mondiale sudafricano. Siamo pronti a fare del nostro meglio il 15 giugno, contro un avversario come la Spagna che merita il massimo rispetto e che disputerà il torneo iridato in prima fascia per la prima volta nella sua storia“.

La delegazione degli Azzurrini ha incontrato anche gli studenti degli Istituti scolastici coinvolti nell’intensa attività promozionale del comitato organizzatore, una lista decisamente corposa che coinvolge i territori di San Benedetto e di Ascoli Piceno e che ha portato oltre mille studenti a contatto diretto con staff e giocatori:

San Benedetto del Tronto e limitrofi:
ISC CENTRO ‘CURZI’
ISC NORD SACCONI’
IC MONTEPRANDONE ‘CARLO ALLEGRETTI’
SCUOLA MEDIA STATALE G.LEOPARDI GROTTAMMARE
ISC CUPRA MARITTIMA
SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA ‘NICOLA MISCIA’
LICEO SCIENTIFICO STATALE BENEDETTO ROSETTI

Ascoli Piceno:
ISC BORGO SOLESTÀ – CANTALAMESSA
ISC FOLIGNANO – MALTIGNANO
ISC ENRICO MATTEI (CASTEL DI LAMA)
LICEO SCIENTIFICO ‘ORSINI-LICINI’

Serie A Elite Maschile, ultimi biglietti a 10€ per la Finale del 2 giugno a Parma

Lo Stadio “Sergio Lanfranchi” di Parma torna a tingersi di tricolore in occasione della Festa della Repubblica di domenica 2 giugno (ore 17.30, diretta Rai2/DAZN) giorno in cui la casa delle Zebre Parma ospiterà la Finale della Serie A Elite Maschile 2024, assegnando il novantatreesimo titolo di Campione d’Italia.

Rugby Viadana 1970 e Petrarca Rugby si sfidano in un inedito scontro per il titolo, con i Leoni mantovani che tornano a lottare per lo scudetto dopo un’attesa durata quattordici anni mentre il Petrarca disputa la quarta Finale consecutiva.

Per questa “prima” assoluta il pubblico del rugby italiano si è dato appuntamento a Parma, da tre anni tappa fissa della Finale maschile, per un pomeriggio di celebrazione dello spirito e dei valori che caratterizzano il rugby italiano.

A undici giorni dal calcio d’avvio di Viadana v Petrarca tre dei quattro settori del “Lanfranchi” sono già soldout, con la sola Tribuna Sud che presenta le ultime, residue disponibilità con tagliando in vendita a 10€.

Per acquistare i biglietti ancora disponibili per la Finale, è possibile visitare la pagina dedicata su Federugby.it

Nazionale Italiana Seven Maschile per il Torneo Internazionale di Haguenau

La Nazionale Seven maschile debutterà nella stagione 2023/24 prendendo parte nel fine settimana del 1 e 2 giugno, al Torneo Internazionale 7’s di Haguenau (Francia).

La cittadina del Basso Reno ospiterà la seconda edizione della manifestazione che quest’anno vedrà la partecipazione, oltre all’Italia, delle formazioni a Sette di Germania, Polonia e Belgio, di New Zealand Sevens Development e di due Selezioni del Sud Pacifico e della Francia.  

L’appuntamento di Haguenau anticipa di una settimana  quello di Makarska (Croazia, 7-9 giugno) cui seguirà dal 28 al 30 giugno quello di Amburgo (Germania), tappe del Rugby Europe Sevens Championship Series 2024.

Un’occasione, dunque, per l’Italseven di Matteo Mazzantini di scaldare i motori in vista dei due appuntamenti targati Rugby Europe.

La comitiva azzurra si ritroverà a Pordenone il prossimo 27 maggio per trasferirsi in Francia giovedì 30.

La lista degli atleti selezionati si compone di sedici nomi che verranno ridotti mercoledì 29 ai tredici che prenderanno parte al torneo.

Di seguito l’elenco dei convocati:

Albert Eistein BATISTA (HBS COLORNO)
Filippo BOZZONI (ZEBRE RUGBY CLUB)
Andrea BRUNIERA (RANGERS RUGBY VICENZA)
Loreno Maria BRUNO (SITAV RUGBY LYONS)
Aramis CORONA (HBS COLORNO)
Federico CUMINETTI (SITAV RUGBY LYONS)
Filippo DI MARCO (FIAMME ORO RUGBY)
Matthias Leon DOUGLAS (MOGLIANO VENETO RUGBY)
Paul Marie FORONCELLI (RANGERS RUGBY VICENZA)
Francesco KRSUL (FEDERAZIONE ITALIANA RUGBY)
Cristian LAI (FIAMME ORO RUGBY)
Michael MBA (FIAMME ORO RUGBY)
Pietro RODINA (SITAV RUGBY LYONS)
Gianluca TOMASELLI (FIAMME ORO RUGBY)
Flavio Pio VACCARI (FEMI-CZ RUGBY ROVIGO)
Giacomo VANZELLA (MOGLIANO VENETO RUGBY

Serie A Elite Femminile, Beatrice Smussi sarà l’arbitro della finale tra Valsugana e Villorba

Sarà la bresciana Beatrice Smussi a dirigere la finale di Serie A Elite Femminile tra Valsugana Rugby Padova e Arredissima Villorba Rugby, che si disputerà sabato 25 maggio alle ore 17.30 allo Stadio Eugenio di Casale sul Sile (partita trasmessa in diretta su DAZN).
Classe 1996, Smussi è alla prima direzione in una finale Scudetto. Questa designazione arriva dopo una stagione in cui l’arbitro lombardo ha diretto gare di Serie A Elite Femminile per sette volte, compreso uno dei derby tra Valsugana e Villorba, quello del 4 febbraio 2024 disputato a Villorba e finito con il risultato di 5-32 in favore delle campionesse d’Italia in carica.
Smussi sarà coadiuvata dalle assistenti Clara Munarini e Alice Torra, con Michela Giordani e Naima Annoni a completare il team e con Giuseppe Vivarini designato per il TMO.

Le direzioni di Beatrice Smussi in Serie A Elite Femminile nella stagione 2023/24
19 novembre 2023
Furie Rosse Rugby Colorno v Benetton Rugby Treviso 48-0
17 dicembre 2023
CUS Milano Rugby v Rugby Calvisano 61-5
14 gennaio 2024
Arredissima Villorba Rugby v Furie Rosse Rugby Colorno 21-13
28 gennaio 2024
Rugby Calvisano v IVECO Cus Torino 5-24
4 febbraio 2024
Arredissima Villorba Rugby v Valsugana Rugby Padova 5-32
25 febbraio 2024
Valsugana Rugby Padova v CUS Milano Rugby 33-0
19 maggio 2024
Benetton Rugby Treviso v IVECO Cus Torino 17-31