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Sei Nazioni 2024: a Dublino l’Irlanda batte l’Italia 36-0

Secondo successo consecutivo per l’Irlanda nel Sei Nazioni 2024: l’Italia a Dublino cede 36-0 contro la squadra di Farrell, brava a portare subito il match nelle proprie mani e a conquistare altri 5 punti, restando in testa alla classifica del Torneo a punteggio pieno. Decidono il match le mete di Crowley (autore di 2 trasformazioni), Sheehan (doppietta), Conan, Lowe (premiato anche con il player of the match) e Nash, con trasformazione finale di Byrne. Dopo la settimana di pausa, l’Italia affronterà la Francia a Lille, mentre l’Irlanda andrà a Twickenham per sfidare l’Inghilterra.

La cronaca di Irlanda-Italia

Un fallo di Henshaw, che “scava” all’interno della ruck dopo aver messo le mani a terra, concede la prima occasione agli Azzurri dalla linea dei 10 metri: Garbisi non trova i pali. L’Irlanda risponde con una gran ripartenza dai 22 di Keenan, poi due break dello stesso Henshaw creano la prima opportunità per la squadra di casa, che inizia il solito multifase che crea la superiorità numerica sul lato destro, Casey apre sul lato destro per Crowley che a quel punto ha lo spazio per marcare. Non arriva la trasformazione, poi lo stesso Crowley al 12′ non va per i pali e riporta i compagni in zona rossa, ma la difesa in maul degli Azzurri è ottima e l’azione sfuma.

Il match prosegue su ritmi bassi, con l’Italia che difende bene e l’Irlanda che insiste nella ricerca degli spazi, trovandoli al 24′: grande avanzamento in mischia ordinata e prima imbucata di Keenan, poi Crowley, Henshaw e McCloskey si trovano alla perfezione e Sheehan finalizza in bandierina. Crowley trasforma per il 12-0. Si gioca tanto a metà campo, con gli avanti azzurri che danno battaglia nel punto d’incontro ma al 36′ cedono nuovamente in mischia, l’Irlanda va in rimessa e avanza con la maul, poi Conan finalizza una serie di raccogli e vai per il 19-0.

A inizio ripresa Quesada inserisce Zilocchi per Ceccarelli, gli Azzurri costruiscono gioco ma sprecano troppo in attacco e vengono puniti al 50′ con un’altra maul avanzante dell’Irlanda, finalizzata da Sheehan per il 24-0. La squadra di Farrell alza il ritmo e costruisce un’azione da ben 24 fasi: Casey trova un calcetto per Keenan che si invola verso i 22 italiani, Varney salva su Sheehan ma gli avanti continuano a fare strada fino alla marcatura di Henshaw, annullata da Pearce per un doppio movimento. Al 57′ Menoncello viene ammonito per uno sgambetto su Lowe, e in superiorità numerica l’Irlanda non si fa pregare: è lo stesso Lowe con una splendida accelerazione a marcare la quinta meta.

Nel finale l’Irlanda continua a spingere, il neo-entrato Gibson Park dà una notevole accelerazione alla manovra offensiva irlandese, McCloskey si fa largo in mezzo e poi Crowley apre bene su Nash, che passa in mezzo a Vintcent e Page-Relo per marcare la meta del 36-0 con cui si chiude il match. L’Irlanda conquista altri 5 punti, si porta a 10 in classifica e dopo due giornate è in testa al Sei Nazioni 2024.

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Sei Nazioni U20: Italia-Irlanda 23-22, la cronaca

Grande partita dell’Italia Under 20 che a Cork va vicinissima al primo storico successo contro l’Irlanda nel Sei Nazioni di categoria. Gli Azzurrini cedono soltanto nel finale alla meta di Udogbo, dopo essere stati davanti per quasi tutto il secondo tempo. I padroni di casa passano 23-22 e conquistano 4 punti mentre gli Azzurrini devono accontentarsi del punto di bonus difensivo, nonostante una grandissima prestazione (Scalabrin, autore di una doppietta e protagonista della terza meta, su tutti) e una mischia ordinata strepitosa.

La cronaca di Irlanda-Italia

L’Irlanda parte forte, passa in vantaggio dopo 3 minuti col piede di Murphy e dopo aver resistito alla prima risposta italiana inizia il solito logorante gioco fatto di multifase e avanzamento. La difesa azzurra concede un altro fallo dopo un break di Spicer: l’Irlanda rinuncia ai pali e va in rimessa, ma la scelta non paga perché gli Azzurrini ingabbiano la maul irlandese e sventano la minaccia. La mischia successiva è stravinta dalla prima linea italiana, che completa l’opera ed esce dalla zona rossa senza subire punti.

L’Irlanda continua a spingere, e al 21′ l’assalto porta i suoi frutti con la carica vincente di O’Connell. Nel momento più difficile l’Italia trova una grande risposta: prima la mischia avanza, poi Pucciariello inventa un incrocio all’interno per Scalabrin che apre il gas, si mette dietro 3 irlandesi e marca la prima meta degli Azzurri. I padroni di casa ricominciano il forcing e marcano nuovamente alla mezz’ora: Jack Murphy apre su De Klerk che in caduta serve l’accorrente O’Connor, che marca in bandierina per il 15-7. Murphy non trasforma.

Sul calcio di ripresa del gioco l’Irlanda sbaglia clamorosamente la ricezione, il più veloce di tutti ad avventarsi sul pallone è Marco Scalabrin, che ancora una volta ci mette le gambe e il fisico, resiste ai placcaggi di Gavin e Murphy, poi travolge O’Connor per la seconda meta azzurra. Pucciariello trova la difficile trasformazione del 15-14. La squadra di Brunello prende fiducia e continua ad aprire varchi con i propri trequarti: Casilio, Elettri e Belloni mettono in crisi la difesa irlandese, costretta al fallo, e Pucciariello trova il primo vantaggio italiano dalla piazzola. Il finale è di marca irlandese, che guadagna due falli nella stessa azione e costringe l’arbitro ad ammonire Zucconi, dopo che c’era già stato un precedente richiamo verbale gli Azzurri. L’Irlanda va ancora una volta in rimessa, ma viene ancora fermata da una grande difesa, che recupera palla con Botturi e chiude il primo tempo sul 15-17.

Nella ripresa l’Italia tiene benissimo nei 7 minuti di inferiorità numerica rimanenti, ma al 48′ rischia la frittata: McLaughlin intercetta un passaggio di Casilio e si invola verso la meta, Scalabrin e Belloni fanno un miracolo e lo riprendono a mezzo metro dalla linea, salvando una marcatura che sembrava già fatta. Al 53′ l’Irlanda rinuncia ancora una volta ai pali per andare in rimessa laterale, ma Sheahan perde il pallone in avanti al momento di andare oltre. Al 60′, dopo essersi salvati per il rotto della cuffia dopo un intercetto di Elettri, i padroni di casa tornano davanti col piede di Murphy, che stavolta non ci pensa due volte a piazzare.

La squadra di Brunello non molla, tiene duro nonostante le difficoltà nel gioco aereo e continua a mettere grandissima pressione sulla mediana irlandese, che commette errori su errori. Al 67′ sale in cattedra ancora uno strepitoso Scalabrin, dopo una grande azione di Belloni ed Elettri. L’ala azzurra si toglie letteralmente di dosso tre giocatori e con un sottomano serve a Gritti il pallone del nuovo vantaggio: 18-22. Gli ingressi dalla panchina danno ossigeno a un’Irlanda in grande difficoltà, che alla prima occasione buona si riporta in vantaggio: Graham è bravo a liberare Gavin, che apre su Edogbo che con la sua falcata vola in bandierina per il sorpasso. Non arriva la trasformazione e l’Italia resta dietro di un solo punto.

L’assalto finale nasce ancora una volta da una mischia stravinta dall’Italia, su introduzione irlandese. Gli Azzurini le provano tutte, ma sbattono contro la difesa irlandese e dopo 10 fasi perdono palla. L’Irlanda batte l’Italia 23-22 e conquista la seconda vittoria in due partite, per la squadra di Brunello primo punto del Torneo, ma tanti rimpianti per una vittoria che è parsa davvero vicinissima.

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Lorenzo Cannone e Iachizzi saltano il test di Dublino

Il numero 8 della Nazionale Italiana Rugby Lorenzo Cannone non sarà a disposizione dello staff tecnico azzurro per la partita di domenica 11 febbraio contro l’Irlanda a Dublino, seconda giornata del Guinness Sei Nazioni 2024.

L’atleta è stato sottoposto ad esami strumentali da parte dello Staff Medico dell’Italia: gli accertamenti non hanno evidenziato lesioni legamentose al ginocchio sinistro, ma è stata individuata un’infrazione del piatto tibiale.

Lorenzo Cannone proseguirà il percorso riabilitativo presso la propria Franchigia di appartenenza, in sinergia con lo staff medico federale. 

Non sarà disponibile per la trasferta di Dublino anche Edoardo Iachizzi. Esami strumentali hanno evidenziato un trauma contusivo alla spalla sinistra con persistenza della sintomatologia associata a limitazione funzionale.

L’atleta necessita di un percorso terapeutico specifico che al momento non gli consente di partecipare a pieno agli allenamenti programmati. Il giocatore proseguirà l’iter riabilitativo presso la Benetton Rugby.

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Sei Nazioni 2024: una buona Italia spaventa l’Inghilterra, che poi passa 27-24

L’Inghilterra supera 27-24 una buona Italia all’Olimpico di Roma, dopo una partita combattuta che gli Azzurri hanno condotto per tutto il primo tempo. La squadra di Borthwick è uscita alla distanza, facendo valere la propria superiorità fisica e chiudendo il match con i calci di Ford. Nel finale, però, l’Italia ha trovato una grande reazione marcando con Ioane la meta che vale il bonus difensivo.

La cronaca di Italia-Inghilterra

Al via è l’Italia a spingere, prima con un calcetto insidioso di Paolo Garbisi che mette in difficoltà Ford, poi con una bella carica di Menoncello a metà campo. Al 5′ Allan punisce l’indisciplina inglese dalla piazzola, poi all’11’ ancora Paolo Garbisi ispira uno splendido buco di Brex apre la strada per Lorenzo Cannone, bravo a fissare l’avversario e servire al momento giusto l’accorrente Alessandro Garbisi che stoppa – quasi calcisticamente – con il piede e vola in mezzo ai pali: 10-0. La squadra di Borthwick risponde accorciando le distanze con Ford dalla piazzola, poi al 20 trova la meta con una grande imbucata di Freeman che apre la difesa avversaria e serve Daly che marca alla bandierina. Ford non trasforma e l’Italia resta in vantaggio.

Gli Azzurri soffrono le continue cariche degli inglesi, con Ben Earl che cerca continuamente l’impatto e Steward che si inserisce da ogni parte del campo, la squadra di Quesada però tiene bene in difesa e alla prima occasione colpisce di nuovo: Paolo Garbisi apre su Brex e riceve il pallone con un loop, allarga su Allan che a sua volta serve Menoncello in corsa: lo stesso Allan segue l’azione, riceve nuovamente l’ovale e segna la seconda meta. L’Inghilterra reagisce e con una serie di raccoglie e vai mette alla corde la difesa azzurra, poi Freeman evita il placcaggio di Menoncello ma arriva corto: l’Italia tiene e alla fine Ford si accontenta dei 3 punti per il 17-11. Al 37′ il mediano si ripete per il 17-14, punteggio con cui si chiude il primo tempo.

Nella ripresa l’Inghilterra parte fortissimo, spinge con le cariche di Roots ed Earl e con la devastante velocità di Freeman: la difesa azzurra tiene ancora bene, ma cede all’invenzione di Alex Mitchell che parte dalla base del raggruppamento, evita 2 placcaggi e marca la meta del primo vantaggio inglese. Al 54′ Ford allunga dalla piazzola per il +7. La risposta dell’Italia è affidata alla potenza di Ioane, che si porta dietro 3 avversari e riporta nei 22 gli Azzurri, che guadagnano un calcio di punizione: Allan però manda a lato e si rimane sul 17-24. Dall’altra parte Ford allunga ulteriormente per il 17-27, con l’Inghilterra per la prima volta sopra il break.

Al 67′ c’è l’esordio di Spagnolo, che sostituisce Fischetti e guadagna subito un calcio di punizione in mischia contro Cole. Il match è aperto, e al 76′ Menoncello manda fuori giri Daly con un cambio di passo, l’inglese lo sgambetta e si prende il cartellino giallo. Gli Azzurri hanno una bella occasione con un grubber di Paolo Garbisi, ben letto da Steward in copertura, poi Ioane salva su Cunningham-South lanciato verso la bandierina. Nel finale l’Inghilterra spinge per conquistare il punto di bonus, costringe più volte l’Italia al fallo e alla fine è Lamaro a pagare per tutti con un giallo. Tornata in parità numerica, la squadra di Borthwick chiama mischia, ma la scelta non paga perché è l’Italia a prendere il sopravvento. Il calcio di punizione guadagnato concede un’ultima occasione agli Azzurri, che la sfruttano con la splendida imbucata di Monty Ioane: l’ala del Lione brucia sullo scatto Dingwall e segna la meta che vale il bonus difensivo. All’Olimpico finisce 24-27: 4 punti per l’Inghilterra, uno per l’Italia.

Roma, Stadio Olimpico, 3 febbraio 2024
Guinness Men’s Six Nations– I Giornata
Italia v Inghilterra 24-27 (17-14)
Marcatori: p.t.  5’ cp. Allan (3-0); 12’ m. Garbisi A. tr. Allan (10-0); 16’ cp. Ford (10-3); 20’ m. Daly (10-8); 26’ m. Allan tr. Allan (17-8); 33’ cp. Ford (17-11); 37’ cp. Ford (17-14) s.t. 5’ m. Mitchell tr. Ford (17-21); 14’ Ford (17-24); 26’ cp. Ford (17-27); 45’m. Ioane tr. Garbisi P. (24-27)
Italia: Allan; Pani (29’ st. Mori), Brex, Menoncello, Ioane; Garbisi P., Garbisi A (13’ st. Varney).; Cannone L (6’ st. Zuliani)., Lamaro (Cap), Negri (26’ st. Izekor); Ruzza (34’ st. Zambonin), Cannone N., Ceccarelli (6’ st. Zilocchi), Lucchesi (13’ st. Nicotera), Fischetti (26’st. Spagnolo)
all. Gonzalo Quesada
Inghilterra: Steward; Freeman (38’ st. Feyi-Waboso), Slade, Dingwall, Daly; Ford (26’st. Smith), Mitchell (20’ st. Care); Earl, Underhill (26’ st. Cunningham-South), Roots; Chessum (32’ st. Coles), Itoje; Stuart (16’ st. Cole), George (Cap, 34’ st. Dan), Marler (36’ st. Obano)
allSteve Borthwick
arb: Paul Williams (NZR)
gdl: Nic Berry (RA); Nika Amashukeli (GRU)
TMO: Brett Cronan (RA)
Cartellini: 36’ st. Daly (Eng); 41’ st Lamaro (Ita)
Calciatori: Allan (3/4); Ford (6/7); Garbisi (1/1)
Player of the Match: Ethan Roots (Eng)
Note: pomeriggio soleggiato, 57000 spettatori

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Sei Nazioni U20: l’Inghilterra supera 36-11 l’Italia a Treviso

Nella prima giornata del Sei Nazioni under 20 l’Inghilterra batte l’Italia 36-11 a Treviso, conquistando anche il punto di bonus e iniziando nel migliore dei modi il suo Torneo. Dopo una buona partenza la squadra di Brunello paga le 3 mete subite in 20 minuti nel primo tempo, che scavano un solco poi difficile da colmare. La squadra di Mapletoft va a segno 5 volte con una doppietta di Pollock e mete di Carnduff e Bellamy, coadiuvate dai calci di Kerr. Per gli Azzurri segna Pucciariello dalla piazzola nel primo tempo e Botturi con una meta nella ripresa.

La cronaca di Italia-Inghilterra under 20

L’Inghilterra parte subito forte: gran carica di Opoku-Fordjour che dà il via alla prima azione degli inglesi, che guadagnano un calcio di punizione e passano in vantaggio col piede di Kerr. Gli Azzurrini reagiscono subito, il piede di Pucciariello trova la velocità di Scalabrin che in tuffo però non riesce a schiacciare e grazia l’Inghilterra. La pressione dell’Italia continua però a dare i suoi frutti: Redshaw manda direttamente fuori un calcio di liberazione e regala il pallone alla squadra di Brunello, Pucciariello apre ancora al piede su Scalabrin, gli Azzurrini insistono e guadagnano un calcio di punizione per fuorigioco. Pucciariello pareggia dalla piazzola, poi al 18′ trova il secondo piazzato per il sorpasso: 6-3.

L’Inghilterra risponde subito: bel passaggio di Kerr per Redshaw che trova il buco a metà campo, Pollock segue l’azione, riceve l’ovale e vola in mezzo ai pali per il 6-10 con trasformazione dello stesso Kerr. L’Inghilterra prova ad approfittare di un momento di difficoltà degli Azzurri, che però tengono duro e si difendono bene: prima Belloni salva sull’accelerazione di Willis portandolo fuori, poi Gritti trova un turnover importante nei 22 italiani. Al 31′ però l’Inghilterra passa con Pollock, che rompe due placcaggi e si apre la strada per la seconda meta. Kerr trasforma per il 6-17. La squadra di Mapletoft prende fiducia e continua a spingere, e nel finale di frazione marca la terza meta con un’azione veloce e lineare che parte dagli avanti, poi Douglas e Taylor muovono il pallone al largo per la meta di Carnduff: il primo tempo si chiude 6-22.

La prima parte del secondo tempo viaggia a sprazzi, nessuna delle due formazioni riesce a imbastire azioni con tante fasi per via della grande pressione messa dalle due difese. L’Italia spreca una bella occasione al 50′, con un’intuizione di Casilio vanificata da un fallo di ostruzione commesso a 5 metri dalla linea di meta inglese, poi Gallorini si prende la rivincita in mischia su Opoku dopo due calci di punizione subiti nel primo tempo. Gli Azzurrini tornano in attacco e guadagnano una mischia ai 5 metri, che però sorride nuovamente agli inglesi. Al 64′ gli ospiti chiudono la partita, Pollock batte velocemente un calcio di punizione e sorprende tutti, Bellamy segue l’azione e marca in mezzo ai pali per il 6-29.

L’Italia trova una buona reazione, riesce a costruire un buon possesso su una rimessa laterale in attacco e segna con la maul, finalizzata da Botturi per l’11-29. Al 78′ però l’Inghilterra ristabilisce le distanze con Pollock, che sigla la sua tripletta personale sugli sviluppi di una maul. Finisce 36-11 per gli inglesi, che conquistano 5 punti nella prima giornata del Torneo.

Treviso, Stadio Monigo, 2 febbraio 2024
Six Nations U20 – I Giornata
Italia U20 v Inghilterra U20 (6-22)
Marcatori: p.t. 2’ cp. Kerr (0-3); 10’ cp. Pucciariello (3-3); 18’ cp. Pucciariello (6-3); 19’ m. Pollock tr. Kerr (6-10); 33’ m. Pollock tr. Kerr (6-17); 39’ m. Carnduff (6-22) s.t. 23’ m. Bellamy tr. Taylor (6-29); 27’ m. Siciliano (11-29); 37’ m. Pollock tr. Taylor (11-36)
Italia U20: Belloni (31’ st. De Villiers); Scalabrin, Zanandrea (20’st. Imberti), Bozzo, Elettri; Pucciariello, Casilio (24’ st. Jimenez); Botturi (Cap. – 75′ Mirenzi)), Bellucci (24’ st. Zucconi), Gritti; Milano, Redondi; Gallorini (24’ st. Ascari), Gasperini (23’st. Siciliano), Pisani (9’ st. Pelliccioli)
all. Massimo Brunello
Inghilterra U20: Redshaw; Cousins, Waghorn (11’ pt. Spencer), Kerr (1’st. Bellamy), Wills (37’ st. Jones); Taylor, Douglas; Carr (11’st. Michelow), Pollock, Carnduff (Cap.); Kpoku, Sodeke (9’st. Bailey); Sela (23’ st. Halliwell), Wright (37’ st. Oliver), Opoku-Fordjour (26’ st. Kirk)
allMark Mapletoft
arb: Evan Urruzmendi (FFR)
gdl: Benoît Rousselet (FFR); Ian Kenny (SRU)
TMO: Thomas Charabas (FFR)
Cartellini: nesuno
Calciatori: Pucciariello (2/3); Kerr (3/4); Taylor (2/2)
Player of the match: Henry Pollock (Eng)
Note: Serata serena, 4016 spettatori

Quesada ne cambia 6, Galthié gioca la carta Tuilagi: l’analisi delle formazioni di Francia-Italia

A Lille si affrontano due formazioni piene di novità. L’Italia cambia 6 giocatori rispetto alla sfida di Dublino: in terza linea Gonzalo Quesada gioca la carta Favretto – prima assoluta da titolare – per aggiungere un’opzione in rimessa laterale, mentre fra i trequarti Federico Mori ritorna dall’inizio a 2 anni dalla sua ultima partita dal primo minuto con la Nazionale (Italia-Inghilterra del 13 febbraio 2022). Di fronte c’è una Francia senza i due leader più importanti (Dupont e Alldritt) e alla ricerca di certezze: Galthié ha optato per una formazione molto fisica, con giocatori come Posolo Tuilagi (alla prima assoluta da titolare) e Boudehent schierati dall’inizio col chiaro obiettivo di dare battaglia in mezzo al campo.

La battaglia fisica

Dal punto di vista del gioco, in queste prime due partite la Francia è sembrata aver fatto un passo indietro rispetto al recente passato. La scelta di Galthié, che ha bisogno di ritrovare certezze in un periodo complicato, di sostituire l’infortunato Alldritt con il potente Boudehent e di giocarsi Tuilagi dal primo minuto fa capire quanto la Francia vorrà provare subito ad imporsi dal punto di vista fisico, contro un’Italia che potrebbe patire particolarmente questo aspetto. Di fronte alla fisicità francese, gli Azzurri proveranno a rispondere con il dinamismo dei loro avanti: Vintcent è meno ballcarrier rispetto a Lorenzo Cannone, ma è un giocatore rapidissimo e che sa lavorare molto bene nel punto d’incontro. Sarà come sempre fondamentale l’apporto in mezzo al campo di giocatori come Fischetti e Nicotera, forti nel breakdown, i placcaggi di Lamaro, Zilocchi e Niccolò Cannone e l’ordine che Ruzza e Favretto sapranno dare in mezzo al campo, contro una formazione che presumibilmente userà i propri avanti per attaccare dritto per dritto.

Le fasi statiche

Nelle prime 2 partite l’Italia ha sofferto tantissimo in touche: e la scelta di Quesada di schierare Favretto come flanker e di portarsi in panchina Canali e Zambonin per un totale di 5 possibili seconde linee nei 23 rappresenta una contromisura importante per risolvere quello che è stato il problema principale degli Azzurri fino a questo momento. Dall’altra parte la Francia, un po’ per necessità e un po’ per scelta, ha rinunciato a un po’ di dinamismo davanti per aggiungere peso e potenza. Fischetti sarà chiamato a una grande sfida contro Atonio, ma anche Zilocchi avrà un compito non facile con Baille davanti.

Talento e fisicità dietro

La Francia ha deciso di non cambiare niente per quanto riguarda la mediana e i trequarti, affidandosi all’ormai rodata coppia di centri Danty-Fickou, con il primo a fare da “ariete” e il secondo a fungere da regista del reparto. Dall’altra parte Quesada schiera contemporaneamente Mori e Menoncello (all’ala) per avere maggiori alternative in attacco, con il solito Brex chiamato a fare un grande lavoro in difesa e Ioane che come sempre verrà a prendersi il pallone anche in mezzo al campo. Gli Azzurri dovranno fare molta attenzione alle magie di Bielle-Biarrey, che dal nulla ha risolto una partita contro la Scozia che sembrava già persa, alla classe di Penaud e al piede di Thomas Ramos. In questo senso Capuozzo sarà chiamato a un grande lavoro di copertura dietro, e sarà verosimilmente sostenuto anche da Paolo Garbisi che potrebbe arretrare per giocarsi la battaglia tattica con l’estremo francese. In ogni caso, entrambe le formazioni presentano giocatori di grandissimo talento, che potrebbero far svoltare il match da una parte e dall’altra con una singola giocata.

Le panchine

In previsione di un match che si preannuncia di altissima intensità, entrambe le squadre scenderanno in campo con una panchina 6+2. L’Italia, come detto, porta ben 2 seconde linee: Canali – all’esordio – e Zambonin, con il primo che garantirà fisicità e potenza al reparto avanzato e il secondo che invece aggiungerà centimetri in rimessa laterale. Presenti anche Lucchesi e il confermato Spagnolo, oltre al rientrante Simone Ferrari che aggiungerà grande esperienza in prima linea. Chiude il reparto degli avanti Manuel Zuliani, chiamato a dare una bella accelerazione nel secondo tempo. Fra i trequarti c’è Varney come mediano di riserva – ma considerando la duttilità di Page-Relo, il “9” di Gloucester potrebbe anche entrare per un altro giocatore – e Leonardo Marin a coprire gli slot di apertura, centro ed estremo, mentre per quello di ala non dovrebbero esserci problemi essendo in campo ben 5 giocatori che possono svolgere il ruolo (Capuozzo, Ioane, Menoncello, Mori e Page-Relo).

Tanta fisicità anche nella panchina francese, con i due Taofifenua pronti ad aggiungere potenza a partita in corso insieme agli esperti Marchand (tallonatore) e Aldegheri (pilone). Completano il reparto degli avanti Roumat e il possibile esordiente Abadie. Fra i trequarti, invece, c’è il mediano di mischia Le Garrec e il centro-ala Moefana.

Francia: 15 Thomas Ramos, 14 Damian Penaud, 13 Gaël Fickou, 12 Jonathan Danty, 11 Louis Bielle-Biarrey, 10 Matthieu Jalibert, 9 Maxime Lucu, 8 François Cros, 7 Charles Ollivon (c), 6 Paul Boudehent, 5 Posolo Tuilagi, 4 Cameron Woki, 3 Uini Atonio, 2 Peato Mauvaka, 1 Cyril Baille

A disposizione: 16 Julien Marchand, 17 Sebastien Taofifenua, 18 Dorian Aldegheri, 19 Romain Taofifenua, 20 Alexandre Roumat, 21 Esteban Abadie, 22 Nolann Le Garrec, 23 Yoram Moefana

Italia: 15 Ange Capuozzo, 14 Tommaso Menoncello, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Federico Mori, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Martin Page-Relo, 8 Ross Vintcent, 7 Michele Lamaro (c), 6 Riccardo Favretto, 5 Federico Ruzza, 4 Niccolò Cannone, 3 Giosuè Zilocchi, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti

A disposizione: 16 Gianmarco Lucchesi, 17 Mirco Spagnolo, 18 Simone Ferrari, 19 Matteo Canali, 20 Andrea Zambonin, 21 Manuel Zuliani, 22 Stephen Varney, 23 Leonardo Marin

Italia U18, la formazione per la sfida alla Francia

L’Italia U18 è pronta per la sfida di domani ai pari età della Francia, sfida che si terrà allo stadio Zaffanella di Viadana con calcio d’inizio alle 14.30 e diretta su Federugby.it. Per affrontare la formazione transalpina, il responsabile tecnico Grassi ha scelto i 26 che scenderanno in campo e che negli 80 minuti battaglieranno davanti al pubblico amico.

Qui di seguito la formazione degli Azzurrini per la sfida alla Francia U18:

Italia U18

15. Alessandro RAGUSI
14. Luca ROSSI
13. Daniele COLUZZI
12. Edoardo TODARO
11. Malik FAISSAL
10. Pietro CELI (Cap)
9. Nikolaj VAROTTO
8. Carlo Antonio BIANCHI
7. Tommaso TROMBETTA
6. Inza DENE
5. Marco SPREAFICHI
4. Simone FARDIN
3. Filippo GIAGNONI
2. Henry BONETTI
1. Cristian BRASINI
A disposizione
16. Antonio REINA
17. Bill BRIGHT
18. Davide BOSSINI
19. Luigi NALIN
20. Filippo MEZZANO
21. Samuele VENUTO
22. Christopher BAAS
23. Giacomo MORANDINO
24. Marco RAVANELLI
25. Christian DOTTO
26. Riccardo CASARIN
All. Paolo GRASSI

ENI RUGBY TOUR, A BRINDISI UN SABATO DI FESTA OVALE

Penultima tappa dell’edizione 2023-2024, la Puglia pronta ad abbracciare i Club del territorio per un sabato speciale dedicato a sport, educazione e valori

Roma – “Eni Rugby Tour”, il progetto condiviso tra la Federazione e l’azienda italiana multinazionale dell’energia, torna in campo nel fine settimana con la penultima delle sette tappe stagionali, in attesa del grande evento finale dello Stadio dei Marmi al Foro Italico di Roma in occasione del match tra Italia e Scozia valido per la quarta giornata del Guinness Six Nations. 

Il progetto, che va avviandosi verso la conclusione della sua seconda stagione, è dedicato alla promozione del Gioco e dei suoi valori educativi attraverso un programma di momenti ludico-sportivi strutturato dall’area di Promozione & Partecipazione di FIR in collaborazione con i Comitati e le Delegazioni Regionali di volta in volta coinvolti, rivolto a giocatrici e giocatori delle categorie comprese tra Under 6 e Under 12.

Dopo il riuscito appuntamento di Siracusa dello scorso 11 febbraio, nel fine settimana tocca alla Puglia abbracciare la kermesse targata Eni, con un evento ospitato a Brindisi dal Club Appia Rugby Puglia presso lo splendido scenario del Parco Busicchio al Campo Sant’Elia.

Otto le società partecipanti, con panel allargato anche a squadre Under 14 Maschili e Femminili per un totale di 150 tra atlete e atleti coinvolti. In mattinata si svolgeranno le attività del minirugby, mentre le Under 14 scenderanno in campo nel pomeriggio, con un’organizzazione che prevede il coinvolgimento degli Istituti Comprensivi Cappuccini”, “Santa Chiara” e “Sant’Elia-Commendadi Brindisi, già attivi in diverse collaborazioni con Appia Rugby.

A fare gli onori di casa il Presidente del CR Puglia Gaetano Nigri, pronto ad accogliere tutte le delegazioni assieme all’Assessore allo Sport del Comune di Brindisi Lidia Penta e al Consigliere Comunale e vice-presidente della Commissione Sport Jacopo Sticchi in rappresentanza dell’Amministrazione cittadina: “Siamo molto contenti che Eni e Federazione, per il secondo anno consecutivo, abbiano scelto Brindisi per una delle tappe dell’Eni Rugby Tour, manifestazione di portata nazionale che unisce perfettamente l’elemento educativo e la trasmissione di valori al momento prettamente ludico-sportivo. Questo testimonia sicuramente il buon lavoro svolto all’interno della regione – e, in modo particolare, in provincia di Brindisi – per la promozione del rugby nelle fasce di età più basse, tra i 6 e i 12 anni. A FIR e ad Eni va il grazie di tutto il movimento rugbistico regionale per un’eccezionale occasione di festa come questa, che vedrà coinvolti circa 150 bambine e bambini insieme a tanti educatori e appassionati”.

Stefano Raffin, Tecnico Regionale FIR Puglia: “La festa Eni è sempre un bellissimo momento in cui le componenti coinvolte nel mondo del rugby – Club, scuole, famiglie, ed ovviamente bambine e bambini – troveranno spazio per dare vita ad una bellissima espressione di gioia, divertimento e gioco. Lo spirito di grande collaborazione tra organizzazione, staff tecnico regionale – che ringrazio per l’impegno – e volontari darà la possibilità di portare questa esperienza dentro e fuori dal campo, appropriandosi ed utilizzando spazi pubblici allestiti per l’occasione non solo per il gioco del rugby, ma anche per un percorso multi-sportivo attraverso più postazioni che consentirà a tutti i partecipanti di vivere unesperienza multidimensionale arricchente e di sicuro divertimento”.

Queste le società partecipanti:

Appia Rugby Puglia 
Taranto Rugby Generazione
Valle d’Itria-APS
Salento Old Rugby Club
Amatori Rugby Monopoli 2019
Polisportiva Trepuzzi Rugby Salento XV
I Duchi Normanni Rugby Casamassima
Tigri Rugby Bari 1980

Questo il programma della giornata:

Ore 9.30 
Benvenuto Appia Rugby Puglia

Ore 10.00
Apertura ufficiale Eni Rugby Tour e saluto delle Istituzioni 

Ore 10.15
Inizio attività Prime Mete, Under 6 – Parco Sportivo, Under 8, Under 10 e Under 12 sul campo da gioco e sulle aree del Parco circostanti

Ore 12.30 
Consegna premi e gadget

Ore 12.45 
Terzo Tempo


Pomeriggio
Attività U14 Maschile e Femminile

Come sottolineato dall’azienda, Eni supporta da sempre lo sport in quanto linguaggio universale che unisce le persone e come straordinario veicolo di valori per i giovani e per la società, per uno stile di vita sano e nel pieno rispetto delle regole.

Eni Rugby Tour | il calendario 2023-2024

  • Milano, 22 Ottobre 2023
  • Ravenna, 5 Novembre 2023
  • Mestre, 12 Novembre 2023
  • Genova, 3 dicembre 2023
  • Siracusa, 11 Febbraio 2024
  • Brindisi, 24 Febbraio 2024 
  • Roma, 9 Marzo 2024

Quesada in conferenza: “Ci aspetta una gara fisica, abbiamo lavorato duramente per questo”

Il Commissario tecnico dell’Italia, Gonzalo Quesada, ha parlato delle scelte di formazione per la sfida di domenica allo stadio Pierre Mauroy di Lille, dove gli Azzurri giocheranno con la Francia per la terza giornata del Guinness Men’s Six Nations.

“Non ho contato quanti cambi ho fatto nella formazione rispetto alla partita con l’Irlanda. Ci stiamo adattando alla partita di domenica e fronteggiando qualche infortunio. Il gruppo è lo stesso che ha lavorato per tre settimane insieme. Mi sto impegnando per dare il massimo delle opportunità ai giocatori che sentiamo essere pronti: cerchiamo di mantenere l’impegno”, dice il coach Azzurro, che parla anche del lavoro per migliorare le fasi di conquista, che non hanno funzionato al meglio nelle prime due gare del torneo: “La conquista non è stata il nostro punto forte contro Inghilterra e Irlanda, quindi dobbiamo continuare a lavorare in questo senso. La Francia vorrà portare molta fisicità, ma noi dobbiamo fare la nostra partita e imporre le nostre idee di gioco. Da vero latino – prosegue – mi piace la fase di conquista, anche se non è il mio settore specifico: abbiamo lavorato tanto con Andrea Moretti per migliorare mischia e touche. I giocatori hanno messo un impegno e un senso di responsabilità enorme: non smettono di sorprendermi per l’etica del lavoro che hanno. Quella con la mischia francese sarà una bella sfida: spero che avremo dei palloni di qualità, perché con l’Irlanda non ci siamo riusciti: per esprimere al meglio il nostro rugby dobbiamo avere il possesso della palla, è importantissimo”.

Sul merito delle scelte e sull’inserimento di Favretto come titolare, Quesada ha spiegato: “Inserendo in formazione Favretto, abbiamo numerose opzioni d’attacco anche in rimessa laterale, ma abbiamo anche tante possibilità diverse nel gioco aperto. Nelle scorse partite Izekor è partito dalla panchina, poi è stato titolare, ora la stessa cosa tocca a Vintcent. La nostra priorità è stata predisporre una panchina 6+2 perché sarà una partita molto dura dal punto di vista fisico”.

Italrugby, il XV per la sfida alla Francia

Roma – Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby Maschile, ha ufficializzato la formazione che affronterà la Francia domenica 25 febbraio alle 16 allo Stadio Pierre Mauroy di Lille nella partita valida per la terza giornata del Guinness Sei Nazioni 2024 che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su TV8.

Sarà il confronto numero 50 tra le due squadre, il primo a Lille nel match – diretto dall’inglese Christophe Ridley – che metterà in palio il Trofeo Garibaldi.

Triangolo allargato formato da Capuozzo, Menoncello e Ioane con la coppia di centri formata da Brex e Federico Mori che torna nel XV titolare a distanza di quasi due anni. Chiavi della mediana affidate a Garbisi e Page-Relo, al primo cap da titolare nel Sei Nazioni.

In terza linea insieme a capitan Lamaro scenderanno per la prima volta in campo dal primo minuto Vintcent e Favretto: la terza linea azzurra in forza ad Exeter vestirà la maglia numero 8, mentre il giocatore in forza al Benetton torna a giocare con l’Italia dopo la sua unica presenza nel Sei Nazioni 2021 in Scozia con la gestione di Franco Smith.

Confermati in seconda linea Ruzza e Niccolò Cannone, mentre in prima linea scenderanno in campo Zilocchi, Nicotera e Fischetti.

Pronti a subentrare dalla panchina – insieme all’esordiente Canali – Lucchesi, Spagnolo, Ferrari – quest’ultimo al rientro dopo l’infortunio – Zambonin, Zuliani, Varney e Marin che torna in lista gara con la maglia della Nazionale Maggiore dopo l’ultima apparizione nel tour estivo 2022.

Questa la squadra che scenderà in campo:

15 Ange CAPUOZZO (Stade Toulousain, 17 caps)

14 Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 14 caps)

13 Juan Ignacio BREX (Benetton Rugby, 32 caps)

12 Federico MORI (Bayonne, 15 caps)

11 Monty IOANE (Lione 27 caps)

10 Paolo GARBISI (Montpellier, 33 caps)

9 Martin PAGE-RELO (Lione, 5 caps)

8 Ross VINTCENT (Exeter, 1 cap)

7 Michele LAMARO (Benetton Rugby, 35 caps) – capitano

6 Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 1 cap)

5 Federico RUZZA (Benetton Rugby, 51 caps)

4 Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 38 caps)

3 Giosuè ZILOCCHI (Benetton Rugby, 18 caps)

2 Giacomo NICOTERA (Benetton Rugby, 20 caps)

1 Danilo FISCHETTI (Zebre Parma, 38 caps)

A disposizione

16 Gianmarco LUCCHESI (Benetton Rugby, 19 caps)

17 Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 2 caps)

18 Simone FERRARI (Benetton Rugby, 50 caps)

19 Matteo CANALI (Zebre Parma, esordiente)

20 Andrea ZAMBONIN (Zebre Parma, 5 caps)

21 Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 19 caps)

22 Stephen VARNEY (Gloucester, 26 caps)

23 Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 6 caps)

Sei Nazioni U20 2024: la presentazione di Francia-Italia

Dopo la sfida con l’Irlanda, detentrice del Sei Nazioni Under 20, l’Italia è chiamata ad un’altra prova di altissima difficoltà: la Francia campione del mondo in carica. A Beziers gli Azzurrini scendono in campo per la terza giornata del Sei Nazioni Under 20: calcio d’inizio venerdì 23 alle ore 21, diretta Sky Sport Arena e NOW.

Come arriva la Francia Under 20

I campioni del mondo sono al terzo posto in classifica con 7 punti non possono più sbagliare, dopo aver perso la sfida-spareggio contro l’Irlanda nella prima giornata. Contro la Scozia, nella seconda giornata, i Bleus hanno dominato il primo tempo chiudendolo in vantaggio per 26-0 salvo poi concedere troppo agli avversari nella ripresa, permettendo loro di ritornare sotto pur vincendo comunque 29-14. Questa prima parte di Sei Nazioni Under 20 in chiaroscuro è dovuta anche alle rotazioni alla quale è stato costretto il tecnico francese Calvet, tra infortuni e sovrapposizioni con Pro D2 e Top 14. La Francia resta una squadra fortissima, ma forse meno impenetrabile degli altri anni, e l’Italia dovrà cercare di approfittarne.

Come arriva l’Italia Under 20

Anche gli Azzurrini hanno iniziato il Torneo tra alti e bassi: l’ottima prestazione contro l’Irlanda, con una vittoria sfiorata contro i detentori del Grande Slam, ha fatto da contraltare al deludente esordio contro l’Inghilterra. A livello di formazione e di gioco Brunello sta continuando sulla strada tracciata fin dall’inizio, dando piena fiducia ai sui ragazzi: l’impegno di Beziers sarà durissimo, ma rappresenterà anche un importante banco di prova per confermare la bella prestazione di Cork, e soprattutto può essere un buon viatico in vista delle due sfide contro Scozia e Galles che chiuderanno il torneo.

Tutte le informazioni per seguire Francia-Italia Under 20

La sfida tra Francia e Italia, valida per la terza giornata del Sei Nazioni Under 20, si giocherà venerdì 23 febbraio alle ore 21, e sarà trasmessa in diretta tv su Sky Sport Arena e in streaming su NOW. L’arbitro del match sarà lo scozzese Ian Kenny. Gli assistenti saranno gli inglesi Adam Leal e Anthony Woodthorpe. Al TMO lo scozzese Andrew McMenemy.

Le formazioni di Francia-Italia Under 20

Francia: 15 Xan Mosques; 14 Maxence Biasotto, 13 Fabien Baur-Boiarie, 12 Robin Taccola, 11 Maxim Granell; 10 Jean Cotarmanac’h, 9 Lucas Zamora; 8 Mael Perrin, 7 Sialevailea Tolofua, 6 Noa Zinzen; 5 Antonin Corso, 4 Corentin Mézou; 3 Zinedine Aouad, 2 Robin Couly, 1 Lino Julien

A disposizione: 16 Lyam Akrab, 17 Sascha Mistrulli, 18 Thomas Duchène, 19 Hugo Descube, 20 Noa Traversier, 21 Thomas Souverbie, 22 Mathys Belaubre, 23 Oliver Cowie

Italia: 15 Mirko Belloni, 14 Marco Scalabrin, 13 Federico Zanandrea, 12 Nicola Bozzo, 11 Lorenzo Elettri, 10 Martino Pucciariello, 9 Lorenzo Casilio, 8 Jacopo Botturi ©, 7 Luca Bellucci, 6 Cesare Zucconi, 5 Piero Gritti, 4 Samuele Mirenzi, 3 Marcos Gallorini, 2 Valerio Siciliano, 1 Federico Pisani

A disposizione: 16 Nicholas Gasperini, 17 Sergio Pelliccioli, 18 Davide Ascari, 19 Giacomo Milano, 20 Mattia Midena, 21 Mattia Jimenez, 22 Francesco Imberti, 23 Patrick De Villiers

27 anni dopo Grenoble: cosa lascia in eredità quell’impresa? Il racconto di Alessandro Troncon

Sono passati 27 anni da quel pomeriggio di Grenoble che cambiò per sempre il rugby italiano: il successo dell’Italia contro la Francia nella finale della Coppa FIRA sancì – di fatto – l’ingresso degli Azzurri tra i grandi della palla ovale: “A pensarci adesso, è quasi strano che una partita di quasi 30 anni fa venga ricordata ancora così tanto, per noi fu una grandissima gioia, un tatuaggio indelebile” racconta Alessandro Troncon, mediano di mischia di quell’Italia e attualmente allenatore dell’attacco del Benetton.

Perché secondo lei, dopo tutto questo tempo, si parla ancora di Grenoble?

“Nell’immaginario collettivo è stato il momento in cui l’Italia ha dimostrato di essere competitiva a livello europeo. Battere quella Francia, che aveva appena fatto il Grande Slam, a casa loro e giocando una grande partita rappresenta un ricordo importante per tutti, me compreso ovviamente. Evidentemente fu qualcosa che impressiono talmente tutti da diventare, nella narrazione successiva, la partita che cambiò il rugby italiano, quindi è giusto che venga ricordata, anche se in realtà il nostro percorso iniziò ancor prima”.

Sì, prima ancora di quella partita l’Italia aveva già ottenuto risultati importanti…

“Era una squadra forte e molto sicura di se stessa. Avevamo vinto 3 volte consecutive contro l’Irlanda, 3 volte contro la Scozia, avevamo rischiato di vincere a Twickenham. Nel 1994 poi avevamo fatto una grande tournee in Australia, all’epoca i Wallabies erano i campioni del mondo in carica e noi andammo vicinissimi a batterli: purtroppo un giovane mediano che non capiva nulla di rugby giocò un calcio di punizione veloce a 5 metri dalla linea di meta sprecando un’occasione, e quel giocatore ero io (ride, ndr). Eravamo 20-11 per noi e mancavano 15 minuti, avremmo potuto segnare altri 3 punti e invece finì 23-20 per loro. Al di là di questo, i risultati ci davano fiducia ed eravamo competitivi con tutti. Solo con gli All Blacks abbiamo sempre subito a livello mentale, e di conseguenza anche sul piano del gioco, ma con tante altre squadre eravamo estremamente competitivi, se non superiori”.

Quanto contava l’unità di quel gruppo?

“Avevamo un gruppo davvero coeso, che contribuiva ad aumentare la sicurezza nei propri mezzi. Era l’inizio di un professionismo ‘velato’, con George Coste avevamo iniziato a concentrarci solo sul rugby, anche grazie al sostegno della Federazione. Era una squadra con grande qualità morali, fisiche e tecniche”.

Se dovesse ricordare un solo “flash” della partita di Grenoble, quale sceglierebbe?

“Ho in mente la meta di Croci, arrivata dopo un bellissimo contrattacco. Fu una splendida azione di squadra, toccammo il pallone in tanti e con quei punti scavammo un solco importante sulla Francia. E poi chiaramente la fine, la gioia dopo il fischio finale. Per chi ha giocato quella partita è un ricordo indelebile, un tatuaggio che non si può più rimuovere, fortunatamente”.

Per chiudere il cerchio, secondo lei quale eredità lascia questa partita anche a chi inizia adesso o inizierà in futuro a giocare a rugby?

“Insegnamenti ce ne possono essere tanti. Dobbiamo partire dal presupposto che quella partita non è stata vinta solo in quel giorno, ma nei 2-3 anni precedenti nei quali è stata costruita quella squadra e quei giocatori. Eravamo estremamente avanti per i tempi per quanto riguardi allenamenti, sia a livello tecnico che fisico. Avevamo allenatori di altissimo livello come Isaia Di Cesare, purtroppo scomparso. Eravamo seguiti davvero in quasi tutti gli aspetti, avevamo lo psicologo dello sport, una cosa molto avanti per i tempi. Quello era un gruppo vero che voleva provare a cambiare qualcosa, e ci è riuscito”.

Brunello conferma quasi tutti, Calvet ne cambia 8: l’analisi delle formazioni di Francia-Italia Under 20

In vista della sfida di Beziers tra Francia e Italia (calcio d’inizio alle 21 di venerdì), valida per la terza giornata del Sei Nazioni Under 20, i due allenatori hanno operato scelte molto diverse: Massimo Brunello ha cambiato solo 2 giocatori nel XV titolare, mentre Sébastien Calvet ha ancora una volta modificato tantissimo nella sua formazione, anche a causa degli infortuni. Lo aveva già fatto due settimane fa contro la Scozia, cambiando l’assetto rispetto al primo match perso con l’Irlanda. In totale, sono 8 i cambi del tecnico francese rispetto al match contro la Scozia, tra cui tutta la terza linea e la mediana.

I cambi davanti e la mischia azzurra

Brunello prova dall’inizio Valerio Siciliano, tallonatore che peraltro gioca proprio in Francia, a Brive, al posto di Gasperini che sarà comunque a disposizione dalla panchina. Confermati invece i piloni Pisani e Gallorini, così come i back-up Pelliccioli e Ascari, tutti autori di una prestazione positiva contro l’Irlanda, che sarà necessario ripetere contro l’altrettanto forte mischia francese. Proprio dalla mischia chiusa, infatti, passeranno gran parte delle possibilità di creare pericoli da parte dell’Italia. L’altro cambio è Samuele Mirenzi, partito dalla panchina nel match d’esordio contro l’Inghilterra e ora alla prima da titolare in questo Sei Nazioni. Al suo fianco il confermato Piero Gritti, tra i migliori contro l’Irlanda e uomo chiave della touche azzurra.

Le conferme dietro

L’Italia ha dimostrato di potersi rendere molto pericolosa anche con i propri trequarti: Pucciariello è un mediano dotato di grande inventiva, e Scalabrin ha fatto impazzire la difesa irlandese. Servirà però il contributo di tutti, anche perché soprattutto l’ala dei Rangers Vicenza sarà presumibilmente marcatissima. Ai centri Bozzo e Zanandrea verrà chiesto un grande lavoro a livello fisico, contro l’altrettanto fisica coppia francese formata da Taccola e Baur-Boiarie. Allo stesso modo, saranno fondamentali le ripartenze palla in mano di Belloni ed Elettri e il ritmo che imporrà Lorenzo Casilio.

I pericoli francesi

“La sovrapposizione con Top 14 e Pro D2 e gli infortuni hanno portato a una rotazione della squadra, ma questo ci consente di valutare ancora altri giocatori per poter scegliere il gruppo che andrà ai Mondiali Under 20” ha spiegato il tecnico Sébastien Calvet. Nonostante le assenze di capitan Castro, di Mezou (miglior placcatore francese) e del talentuoso 10 Raffy, la Francia resta una formazione fortissima e pericolosa. Gli Azzurrini dovranno reggere fisicamente non solo di fronte alle cariche dei potenti avanti francesi, ma anche a quelle del centro Robin Taccola, utilizzato spesso come “ariete” per guadagnare metri in avanzamento. L’estremo Mosques proverà ad aprire ulteriori spazi nella difesa azzurra attaccando palla in mano, mentre in mischia bisognerà fare molta attenzione a Zinedine Aouad, una furia anche in campo aperto e nel breakdown. In totale, gli 8 cambi francesi nel XV iniziale sono Julien, Couly, Zinzen, Tolofua, Perrin, Zamora, Cotarmanac’h e Granel.

Le formazioni di Francia-Italia Under 20

Francia: 15 Xan Mosques; 14 Maxence Biasotto, 13 Fabien Baur-Boiarie, 12 Robin Taccola, 11 Maxim Granell; 10 Jean Cotarmanac’h, 9 Lucas Zamora; 8 Mael Perrin, 7 Sialevailea Tolofua, 6 Noa Zinzen; 5 Antonin Corso, 4 Corentin Mézou; 3 Zinedine Aouad, 2 Robin Couly, 1 Lino Julien

A disposizione: 16 Lyam Akrab, 17 Sascha Mistrulli, 18 Thomas Duchène, 19 Hugo Descube, 20 Noa Traversier, 21 Thomas Souverbie, 22 Mathys Belaubre, 23 Oliver Cowie

Italia: 15 Mirko Belloni, 14 Marco Scalabrin, 13 Federico Zanandrea, 12 Nicola Bozzo, 11 Lorenzo Elettri, 10 Martino Pucciariello, 9 Lorenzo Casilio, 8 Jacopo Botturi ©, 7 Luca Bellucci, 6 Cesare Zucconi, 5 Piero Gritti, 4 Samuele Mirenzi, 3 Marcos Gallorini, 2 Valerio Siciliano, 1 Federico Pisani

A disposizione: 16 Nicholas Gasperini, 17 Sergio Pelliccioli, 18 Davide Ascari, 19 Giacomo Milano, 20 Mattia Midena, 21 Mattia Jimenez, 22 Francesco Imberti, 23 Patrick De Villiers

Sei Nazioni Under 20: i precedenti tra Francia e Italia

La Francia è l’unica squadra europea che l’Italia Under 20 non ha ancora mai battuto in partite ufficiali: allo Stadio Raoul-Barrière di Béziers la squadra di Massimo Brunello proverà a sfatare questo tabù, dopo aver già conquistato una vittoria nell’amichevole di gennaio a Viadana.

Francia-Italia under 20: i precedenti

Francia e Italia si sono affrontate 18 volte in partite ufficiali, tutte vinte dai Bleus. La prima sfida ufficiale risale al 2008: la Francia vinse 26-14 a Porto Vecchio nella quarta giornata del Sei Nazioni Under 20. Le due squadre si sono incontrate 16 volte nel Sei Nazioni e 2 volte ai Mondiali, nel 2008 (32-14 per la Francia) e nel 2009 (43-19), da allora nella massima competizione per squadre under 20 non si sono più incrociate. L’ultima sfida ufficiale risale al Sei Nazioni Under 20 2023, con l’Italia beffata 28-27 a Monigo nonostante le 5 mete segnate.

Vicini al successo

Non è la prima volta che gli Azzurrini vanno vicini allo scalpo dei tre volte campioni del mondo under 20. Già in un’amichevole non ufficiale di inizio 2021 in Corsica la squadra di Brunello aveva giocato una gran partita punto a punto, perdendo 25-24 con un drop a tempo scaduto di Retiere. Al Sei Nazioni di quell’anno la storia si era ripetuta, con l’Italia che ad Arms Park (quel Torneo si giocava interamente nella “bolla” di Cardiff per via della pandemia) perse 13-11 dopo un’altra grande partita. L’ultima sfida è forse quella che brucia di più: lo scorso anno a Monigo gli Azzurrini pagarono un po’ di sfortuna e troppi errori dalla piazzola, perdendo nonostante le 5 mete segnate (Berlese, Gallorini, Rubinato, Mey e Douglas) e andando vicinissima al successo. La marcatura alla bandierina di Douglas, infatti, valse il -1, ma non arrivò poi la trasformazione che avrebbe ribaltato il successo: finì 28-27 per la Francia, anche se l’Italia conquistò 2 punti di bonus fondamentali per il terzo posto finale in classifica.

Italrugby, Nocera non sarà a disposizione per la Francia. Convocato Alongi

Roma – Matteo Nocera, pilone destro della Nazionale Italiana Maschile, nella la seduta di lavoro sul campo di martedi pomeriggio ha riportato un infortunio al piede destro che non gli ha permesso di terminare l’allenamento.

Successivamente il giocatore ha eseguito esami strumentali che hanno evidenziato una frattura al quarto metatarso del piede destro.

L’atleta farà ritorno presso le Zebre Parma dove seguirà il percorso di recupero in sinergia con lo staff medico della Nazionale.

Al suo posto è stato convocato Filippo Alongi. Il pilone in forza al Benetton Rugby, 2 caps in Nazionale Italiana Maschile, sarà a disposizione dello staff tecnico dalla giornata odierna per allenarsi insieme ai suoi compagni di squadra.