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BKT United Rugby Championship: Benetton torna in zona playoff. Zebre, che peccato.

Un successo sofferto, ottenuto allo scadere, ma fondamentale per il Benetton che batte 18-14 Connacht e si riporta tra le prime 8 nella classifica di United Rugby Championship. Il match di Monigo è sembrato seguire lo stesso copione della sfida della settimana scorsa contro gli Scarlets, con una bella partenza dei biancoverdi alla quale è seguita una grande beffa nel finale. Questa volta, però, la squadra di Bortolami è riuscita a contro-rimontare quando tutto sembrava finito: ci aveva provato prima Umaga, con un drop terminato a lato di pochissimo, poi ci è riuscito Alessandro Izekor che con la sua falcata è andato via sull’out di destra e ha schiacciato in bandierina la meta che vale una vittoria pesantissima. Peccato invece per le Zebre, sconfitte 20-13 dai Dragons in una partita parsa però alla portata dei ragazzi di Roselli.

Benetton: difesa e placcaggi

Ancora una volta il player of the match è stato Nacho Brex, dopo i due premi conquistati nelle vittorie azzurre al Sei Nazioni contro Scozia e Galles. L’Italo-argentino è stato come sempre decisivo in difesa, con alcuni dei suoi tipici placcaggi “a tagliola” fondamentali per interrompere le lunghe azioni d’attacco di Connacht. Grande partita anche da parte di Toa Halafihi, con 20 placcaggi e tanto lavoro in mezzo al campo. Proprio la difesa è stata come sempre la chiave del successo che interrompe una striscia negativa di 3 sconfitte. Da rivedere ancora invece l’attacco: bene i biancoverdi durante il multifase, poi però al momento di allargare il gioco e sfruttare i pochi spazi concessi da Connacht la troppa frenesia ha impedito ai giocatori di Bortolami di chiudere prima la partita, con un paio di occasioni sprecate prima da Niccolò Cannone e poi da Menoncello.

Zebre, che peccato

Gli ultimi 20 minuti del match di Newport rappresentano un doppio rimpianto: le Zebre hanno sfiorato il pareggio, che avrebbe completato una bella rimonta, e soprattutto hanno fatto capire che la partita contro i Dragons poteva essere assolutamente portata a casa. Il bel lavoro degli avanti ha compensato le imprecisioni in mediana, anche se nel finale l’ingresso di Fusco ha reso più dinamico il gioco delle Zebre. Alla fine la meta di Hasa ha permesso alla franchigia di Parma di portare a casa un punto di bonus che ha evitato il sorpasso in classifica dei Dragons, ma resta il rimpianto di aver mancato un successo che sarebbe stato un importante viatico verso gli ottavi di Challenge Cup.

E adesso le Coppe

Domenica 7 aprile le Zebre affronteranno infatti gli Sharks, stavolta in Sudafrica, nella sfida degli ottavi di Challenge Cup. In URC, a Parma, la squadra di Roselli si era imposta 12-6, ma in terra sudafricana è dura per tutti. La possibilità di giocarsi il passaggio del turno ci sono tutte, ma servirà più calma e soprattutto meno nervosismo rispetto a quanto visto a Newport. Il giorno prima, sabato 6 aprile, il Benetton ospiterà a Treviso i Lions, battuti 15-10 nella sfida di novembre in campionato: i biancoverdi potranno quindi contare anche sulla forza di un Monigo sempre caldo, 16esimo uomo nei momenti più difficili. Sono due sfide alla portata delle franchigie italiane, che possono e devono sognare uno storico doppio accesso ai quarti di finale.

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Sei Nazioni U20: Italia battuta in rimonta a Cardiff. Il Galles passa 27-15

Si chiude con una sconfitta il Sei Nazioni Under 20 dell’Italia, battuta dal Galles 27-15 all’Arms Park di Cardiff. Gli Azzurrini avevano chiuso il primo tempo in vantaggio per 15-0, per poi cedere nella ripresa ai padroni di casa che trovano la seconda vittoria del loro Torneo, ma restano dietro all’Italia in classifica per differenza punti. Partita molto spezzettata che alla lunga è finita nelle mani dei gallesi, bravi a sfruttare il loro drive avanzante. La squadra di Brunello chiude al quarto posto un Sei Nazioni Under 20 comunque positivo, con due vittorie contro Francia e Scozia.

La cronaca di Galles-Italia

L’Italia parte bene con 2 calci di punizione conquistati nel breakdown nei primi 90 secondi che le consentono di entrare per la prima volta nei 22 gallesi. I padroni di casa commettono un altro fallo e Pucciariello mette dentro i 3 punti. Dopo una fase di studio sale in cattedra la mischia azzurra, che a 5 metri dalla linea di meta comincia a mettere sotto una pressione furiosa il Galles: arriva un calcio di punizione, Botturi chiede di nuovo mischia, l’Italia gioca il pallone per un paio di fasi e poi Gallorini trova il varco per marcare. Il Galles risponde affidandosi a una bella maul avanzante, arriva a un metro dalla linea ma è strepitoso Bellucci a mettere le mani sul pallone strappandolo dalle mani di Wood.

Tante interruzioni e gioco spezzettato nella seconda parte della prima frazione. Il Galles continua ad affidarsi ad un ottimo drive che però non concretizza il proprio avanzamento, mentre dall’altra gli Azzurrini sfruttano l’indisciplina gallese per riportarsi in attacco. A fare la differenza è ancora una volta la mischia: Gallorini e Pisani e mettono in croce Morse e Hire, e al 36′ il pacchetto azzurro tracima e conquista direttamente la meta tecnica. Morse paga la sofferenza di un intero primo tempo con il cartellino giallo, ed è 15-0 Italia. Il Galles ha un’ultima occasione per segnare prima dell’intervallo, la maul è ancora avanzante ma – dopo una battaglia furiosa dove volano scarpe e caschetti – Botturi e Siciliano mettono le mani sul pallone e conquistano il turnover.

A inizio ripresa è la mischia gallese a prendere il sopravvento e a guadagnare due calci di punizione di fila che portano i padroni di casa ai 5 metri. La maul è ancora avanzante e Mirenzi, autore dell’ultimo fallo, paga per tutti con il cartellino giallo. Il Galles insiste andando di nuovo in rimessa e stavolta va fino in fondo con Harry Thomas: Ford non trasforma e si resta 15-5, proprio quando Morse rientra in campo. L’Italia supera bene i 10 minuti di inferiorità numerica, ma paga ancora una volta contro la forte maul gallese, che al 60′ frutta la seconda meta con il capitano Beddall.

La squadra di casa prende coraggio e continua a spingere, al 66′ rinuncia ai pali per cercare la meta del sorpasso e la trova in bandierina con Kodi Storne dopo un gran passaggio di Davies. Ford trasforma da posizione difficile e il Galles è davanti 19-15. La partita gira e al 72′ il Galles trova la quarta meta, ancora una maul avanzante e una bella azione degli avanti, poi Davies gioca su Ford che allarga bene su Matty Young per il 24-15. Nel finale sono ancora i padroni di casa a spingere, con Ford che chiude la partita dalla piazzola. Finisce 27-15, con il Galles che grazie alla rimonta del secondo tempo conquista la seconda vittoria del suo Sei Nazioni Under 20 e chiude appaiata all’Italia in classifica, anche se gli Azzurrini rimangono davanti per una miglior differenza punti.

Cardiff, Arms Park, 15 marzo 2024
U20 Men’s Six Nations– V Giornata
Galles U20 v Italia U20 27-15 (0-15)
Marcatori: p.t.3’ cp. Pucciariello (0-3); 15’ m. Gallorini (0-8)36’ pt. Meta di Punizione Ita (0-15)  s.t. 6’ m. Thomas (5-15);  19’ m. Beddall tr. Ford (12-15); 27’st. m.Stone tr. Ford (19-15); 31’ m. Young (24-15); 36’st. cp. Ford (27-15)
Galles U20: Young; Anderson (39 pt- 6’ st. Morris, 7’ st. Stone), Evans, Page, Boschoff; Ford (36’st Price), Lewis (21’ st’ Davies); M.Morse (36’ st. Cannon), Beddall, De La Rua; Thomas, Green (9’st. Thomas); Hire (10’st. Scott), Wood (3’ st. Thomas), J.Morse (10’st. Morris)
all. 
Richard Whiffin
Italia U20: Belloni; Scalabrin, Zanandrea (72′ De Villiers), Bozzo, Elettri (36’ st. Imberti); Pucciariello, Casilio (30’ st. Jimenez); Botturi (Cap), Bellucci, Zucconi (67′ Milano); Gritti, Mirenzi (16’st Midena) Gallorini (5’st Ascari), Siciliano (20’st. Gasperini), Pisani (67′ Pelliccioli)
all. Massimo Brunello
arb: Reuben Keane (RA)
gdl: Jeremy Rozier (FFR); Saba Abulashvili (GRU)
TMO: Andrew McMenemy (SRU)
Cartellini: 36’ pt. Giallo J.Morse (WAL); 6’ st. Giallo Mirenzi (ITA)
Calciatori: Pucciariello (1/2); Ford (3/5)
Player of the match: Morgan Morse (WAL)

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Sei Nazioni U20: l’Italia batte anche la Scozia. A Treviso finisce 47-14

L’Italia Under 20 trova la seconda vittoria consecutiva nel Sei Nazioni battendo nettamente la Scozia 47-14, nonostante un primo tempo difficile e chiuso in svantaggio 7-14. Nella ripresa la squadra di Brunello ha cambiato marcia, segnando 4 mete in 12 minuti e portando a casa il bottino pieno da una partita che sembrava essersi messa male nella prima frazione. Azzurrini a segno con le doppiette di Gritti e Gasperini e con Belloni, Scalabrin e De Villiers, con Pucciariello che mette dentro 6 trasformazioni su 7.

La cronaca

L’Italia parte forte, mette le tende nei 22 scozzesi e dopo 8 minuti di assalto passa in vantaggio con la carica vincente di Piero Gritti, dopo un bel break di Jimenez. La Scozia risponde provando a mettere pressione al piede, con alcuni calci di Patterson che però vengono ben letti dalla difesa azzurra, mentre Hocking e Coates si rivelano più efficaci e trovano degli angoli importanti per restare in attacco. Proprio un calcio di Coates riporta l’Italia sulla linea dei 5 metri, Jimenez prova a liberare ma viene stoppato da McVie, che marca la meta del pareggio con trasformazione dello stesso Coates.

L’Italia sfiora la meta del nuovo vantaggio, poi la Scozia sul ribaltamento di fronte trova la seconda marcatura. Offload di Gwynn per Watson che apre il gas, si libera di 3 avversari sul lato sinistro e marca in bandierina. Coates trasforma per il 7-14. I troppi errori di handling (9 nel primo tempo) condizionano gli Azzurrini, che faticano a trovare spazi e chiudono il primo tempo in svantaggio, nonostante una mischia che come sempre si dimostra dominante.

La ripresa comincia con una lunga battaglia tattica al piede tra le due squadre, poi l’Italia accelera, spinge e comincia a mandare in affanno una difesa scozzese che gradualmente perde l’ordine che l’aveva contraddistinta nel primo tempo. Gli scozzesi provano ad arginare l’offensiva azzurra con due falli di fila, poi Piero Gritti sorprende tutti partendo dalla base del raggruppamento e trovando la meta del 14-14. La squadra di Brunello prende coraggio e continua a spingere, e gli ingressi di Casilio, Pisani e Gallorini danno una marcia in più: Pucciariello gioca un calcio di punizione veloce a metà campo e poi apre su Scalabrin, gli Azzurrini tornano nei 22 e guadagnano un altro calcio di punizione. Sugli sviluppi dell’azione Scalabrin si accende e arriva corto, poi Gasperini raccoglie e marca per il 21-14, con trasformazione di Pucciariello dalla linea laterale.

Adesso il match è nelle mani degli Azzurrini. Lorenzo Casilio trova uno splendido 50:22 che riporta ancora una volta l’Italia in attacco: la maul avanza fino ai 5 metri, poi gli avanti iniziano una serie di raccoglie e vai che porta Gasperini a marcare la meta della doppietta personale e soprattutto del bonus offensivo. Pucciariello trasforma per il 28-14. L’Italia spinge ancora, mette ancora una volta a ferro e fuoco i 22 scozzesi e segna per la quinta volta con l’imbucata di Mirko Belloni. La squadra di Brunello gestisce senza affanni il finale di partita e segna la sesta meta con Marco Scalabrin, che conquista al volo un calcio di Lorenzo Casilio. Pucciariello trasforma per il 40-14. A tempo scaduto c’è gloria anche per Patrick De Villiers, che servito da un bell’offload di Bini trova una grande accelerazione, rompe due placcaggi e segna la settima meta. Pucciariello mette dentro anche questa e fissa il punteggio sul definitivo 47-14: 5 punti per l’Italia, che sale a quota 10 in classifica.

Treviso, Stadio Comunale di Monigo, 8 marzo 2024
U20 Men’s Six Nations– IV Giornata
Italia U20 v Scozia U20 47-14 (7-14)
Marcatori: p.t. 7’ m. Gritti tr. Pucciariello (7-0); 16’ m. Mcvie tr. Coates (7-7); 25’ m. Watson tr. Coates (7-14)s.t. 10’ m. Gritti tr. Pucciariello (14-14); 15’ st. m. Gasperini tr. Pucciariello (21-14); 19’ st. m. Gasperini tr. Pucciariello (28-14); 22’ st. m. Belloni (33-14); 37’ m. Scalabrin tr. Pucciariello (40-14); 40’ m. De Villiers tr. Pucciariello
Italia U20: Belloni (24’ st. Bini); Scalabrin, Fusari, Bozzo (24’st. De Villiers), Imberti; Pucciariello, Jimenez (11’ st. Casilio); Botturi (Cap, 24’st. Milano), Bellucci (28’ st. Paganin), Zucconi; Gritti, Midena; Ascari (9’ st. Gallorini), Gasperini (24’ st. Padoan), Pelliccioli (11’st. Pisani)
all. Massimo Brunello
Scozia U20: Hocking; Doyle, Gwynn, Thomson, Watson (1’st. Ventisei); Coates (16’ st. Urwin), Patterson (11’ st. Lock); Currie, Douglas (24’ st. Morris), Hart (Cap, 24’ st. Coulston); Burke, Mcvie; Norrie (25’ st. Whitefield); Blyth-Lafferty (25’ st. Parry); Deans (16’ st. Smyth)
allKenny Murray
arb: Saba Abulashvili (GRU)
gdl: Eoghan Cross (IRFU); Ben Breakspear (WRU)
TMO: Ian Davies (WRU)
Cartellini: Luke Coulston (SCO)
Calciatori: Pucciariello (6/7); Coates (2/2)
Player of the match: Piero Gritti (ITA)
Note: Serata fresca, 5000 spettatori 

Nuova normativa sul vincolo sportivo e premio di formazione tecnica

Con la riforma del vincolo sportivo, introdotta dal D.Lgs 36/2021 e successivamente modificata dal decreto-legge n. 75 del 22 giugno 2023, sono state modificate le disposizioni regolamentari che hanno interessato, preliminarmente, lo Statuto Federale e il Regolamento Organico attraverso apposita deliberazione della Giunta Nazionale del CONI. La modifica normativa principale consiste nella definizione in massimo due stagioni sportive della durata del vincolo regolamentare e la revisione del premio di formazione tecnica.

Il vincolo consiste nell’obbligo per l’atleta di praticare lo sport del rugby e di tutte le rispettive specialità e varianti esclusivamente nell’interesse dell’associato con il quale è tesserato e nel divieto di praticare il medesimo sport con altro associato, salvo il consenso vincolante dell’associato. Il vincolo si costituisce con la procedura di tesseramento mediante la compilazione della modulistica predisposta dalla FIR (art. 34 del Regolamento Organico, comma 1 e 2).
Il regime del vincolo sportivo è determinato dall’età del giocatore al momento del tesseramento. 
Gli effetti regolamentari prodotti dal compimento degli anni di età durante la stagione sportiva, si producono dal 1° luglio della stagione sportiva successiva. Il vincolo sportivo vincola il tesserato giocatore al soggetto affiliato fino al 30 giugno della stagione sportiva in cui termina (art. 35 del Regolamento Organico).

Le nuove disposizioni sul vincolo REGOLAMENTARE prevedono: 

  • La nuova disciplina del vincolo sportivo entra in vigore dal 1° luglio 2024 con la nuova stagione sportiva 2024/2025. Sino a tale momento rimango vigenti le precedenti disposizioni sia in tema di vincolo sportivo sia di indennità di formazione.
  • Per i giocatori dal 14° anno al 26° anno di età il vincolo sportivo è biennale e l’atleta resterà vincolato al soggetto affiliato di appartenenza per un periodo pari a due stagioni sportive. Il tesseramento per la seconda stagione sportiva si intende rinnovato automaticamente.
  • Per i giocatori delle restanti età il vincolo sportivo è annuale e limitato alla stagione sportiva per cui l’atleta è tesserato con il soggetto affiliato ed il trasferimento non è subordinato al rilascio del nulla osta
  • Al termine dell’anno sportivo che conclude il periodo di vincolo, l’atleta è libero di rinnovare il tesseramento con il soggetto affiliato di appartenenza o di chiedere il tesseramento con altro associato. In quest’ultimo caso, qualora previsto, previo versamento di un Premio di formazione tecnica da parte del soggetto affiliato a cui il giocatore si trasferisce.
  • In particolare, nella stagione in cui scade il solo vincolo biennale, l’atleta dovrà comunicare all’affiliato, entro e non oltre il termine stabilito dal Consiglio Federale, la volontà di non rinnovare il vincolo; in caso contrario l’atleta dovrà intendersi vincolato e la società sportiva potrà esercitare il rinnovo del tesseramento per un nuovo periodo. Tale volontà dovrà essere esercitata in forma scritta attraverso posta elettronica certificata o mezzo equivalente tale da dimostrare l’avvenuta ricezione (si fa riferimento alla data di arrivo della comunicazione alla società sportiva) direttamente alla società sportiva di appartenenza. Ai fini della prima applicazione delle nuove disposizioni il termine entro cui manifestare la volontà di svicolo, per i giocatori dal 14° al 26° anno, è il 20 maggio 2024.
  • L’atleta comunque, durante il vincolo, entro il termine stabilito annualmente dal Consiglio Federale, ha la facoltà di essere trasferito con il consenso dell’affiliato di appartenenza ad altro soggetto affiliato, con il quale si stabilirà analogo vincolo, fatto salvo il versamento di un Premio di formazione tecnica, qualora previsto, da parte del soggetto affiliato a cui il giocatore si trasferisce.

Il vincolo sportivo VOLONTARIO, invece, è il vincolo che si determina tra tesserato giocatore maggiorenne e soggetto affiliato in conseguenza di un accordo tecnico agonistico tra essi intervenuto, della durata massima di quattro stagioni sportive, che deve risultare, a pena di nullità, da atto scritto. In tal caso il tesseramento si rinnoverà di stagione in stagione sportiva per la durata stabilita dall’accordo e ne seguirà le vicende.

Durante la vigenza dell’accordo il giocatore potrà essere trasferito con nulla osta da parte del soggetto affiliato di appartenenza od a seguito di lodo arbitrale che preveda la risoluzione dell’accordo.

La validità e la opponibilità di tali accordi devono risultare da un “memorandum”, conforme al modello stabilito dalla Federazione che, debitamente sottoscritto dal Presidente del soggetto affiliato e dal giocatore, deve essere depositato entro 30 giorni dalla sua stipula presso l’ufficio Affiliazione e Tesseramento, che lo annoterà in apposito registro, anche in formato digitale.

Il vincolo sportivo volontario, salvo quanto espressamente previsto, prevale sul vincolo sportivo regolamentare.

L’indennità di formazione viene sostituita dal PREMIO DI FORMAZIONE TECNICA, riconosciuto per i soli giocatori maggiorenni (ovvero che compiono il 18° anno nella stagione sportiva), ha lo scopo di indennizzare, di norma, il soggetto affiliato di appartenenza del giocatore, in costanza di affiliazione, a partire dal quadriennio di formazione, in caso di trasferimento dello stesso ad altro soggetto affiliato, per le spese sostenute e per le attività svolte e finalizzate alla formazione fisica, atletica e tecnica del giocatore e del vivaio.

Il premio è dovuto per i soli giocatori che hanno iniziato la loro attività sportiva in Italia nelle categorie Propaganda o Juniores. Ai fini del calcolo del premio, si tiene altresì conto di:

  1. età del tesserato ed il momento in cui si verifica il trasferimento;
  2. delle effettive stagioni sportive di tesseramento;
  3. del massimo campionato Seniores a cui è iscritto il soggetto affiliato di destinazione.

Le modalità e le procedure di versamento del Premio di formazione tecnica saranno definite dal Consiglio Federale.

La Federazione comunicherà le attività previste per illustrare la nuova normativa alle società sportive che si faranno pertanto parte diligente per informare tutti i propri tesserati.

Annunciato il calendario dell’Autumn Nations Series 2024

Argentina, Georgia e Nuova Zelanda le avversarie dell’Italia

  • 21 test match tra le grandi Nazioni dell’Emisfero Sud in visita ai Paesi dell’Emisfero Nord
  • Si parte il 2 novembre a Twickenham con la sfida tra Inghilterra e Nuova Zelanda
  • L’Italia affronterà l’Argentina il 9 novembre, la Georgia il 17 novembre per chiudere contro gli All Blacks il 23 novembre

L’edizione 2024 delle Autumn Nations Series, la finestra internazionale del grande rugby,  prenderà il via sabato 2 novembre a Twickenham con l’attesissima sfida tra l’Inghilterra e la Nuova Zelanda.

I tre fine settimana che seguiranno si apriranno sempre con una ricca anteprima il venerdì: l’8 novembre sarà l’Irlanda, detentrice del trofeo delle Sei Nazioni 2024, ad ospitare gli All Blacks.

L’Italia debutterà contro l’Argentina, che attualmente precede di un posto gli Azzurri nel ranking World Rugby, sabato 9 novembre; domenica 17  novembre Lamaro e compagni affronteranno la Georgia a due anni di distanza dalla sfida infuocata di Batumi per poi chiudere il trittico autunnale ricevendo sabato 23 novembre, alle ore 21.10 in prime time, i vice-campioni del Mondo della Nuova Zelanda.

21 test match in totale giocati nell’arco di quattro settimane; Irlanda – Australia, in programma all’Aviva Stadium di Dublino domenica 30 novembre,  calerà il sipario sull’edizione 2024 degli ANS.

Copertura televisiva garantita da TNT Sport nel Regno Unito ed Irlanda, da France Television per il territorio francese e per il mercato italiano interamente affidata a Sky Italia.

Il calendario

Sabato 2 novembre

Londra, Twinkenham Stadium ( h. 15.10 locali)
Inghilterra v All Blacks

Edimburgo, Scottish Gas Murrayfield (17.40 locali)
Scozia v Fiji

Venerdì 8 novembre

Dublino, Aviva Stadium ( h. 20.10 locali)
Irlanda v All Blacks

Sabato 9 novembre

Londra, Twickenham Stadium (h. 15.10 locali)
Inghilterra v Australia

Sede da definire, h. 18.40 locali
Italia v Argentina

Parigi, Stade de France (h. 21.10 locali)
Francia v Giappone

Domenica 10 novembre

Cardiff, Principality Stadium ( h. 13.40 locali)
Galles v Fiji

Edimburgo, Scottish Gas Murrayfield (16.10 locali)
Scozia v Sudafrica

Venerdì 15 novembre

Dublino, Aviva Stadium (h. 20.10 locali)
Irlanda v Argentina

Sabato 16 novembre

Edimburgo, Scottish Gas Murrayfield (15.10 locali)
Scozia v Portogallo

Londra, Twickenham Stadium (h. 17.40 locali)
Inghilterra v Sudafrica

Parigi, Stade de France (h. 21.10 locali)
Francia v All Blacks

Domenica 17 novembre

Sede da definire, 14.40 locali
Italia v Georgia

Cardiff, Principality Stadium ( h. 16.10 locali)
Galles v Australia

Venerdì 22 novembre

Parigi, Stade de France (h. 21.10 locali)
Francia v Argentina

Sabato 23 novembre

Dublino, Aviva Stadium (h. 15.10 locali)
Irlanda v Fiji

Cardiff, Principality Stadium ( h. 17.40 locali)
Galles v Sudafrica

Sede da definire, ore 21.10 locali
Italia v All Blacks

Domenica 24 novembre

Edimburgo, Scottish Gas Murrayfield (h. 13.40 locali)
Scozia v Australia

Londra, Twickenham Stadium (h. 16.10 locali)
Inghilterra v Giappone

Domenica, 30 novembre

Dublino, Aviva Stadium (h. 15.10 locali)
Irlanda v Australia


Il Benetton sperimenta e vince ancora, le Zebre pagano i 3 gialli: l’analisi della 14esima giornata di URC

Si è conclusa la 14esima giornata di United Rugby Championship, con il Benetton che ha battuto 36-19 i Dragons e le Zebre sconfitte 54-16 in casa di Connacht. La squadra di Bortolami sale in quinta posizione in classifica, con 42 punti, ma la qualificazione ai playoff è ancora apertissima perché dietro ci sono gli Stormers e gli Ospreys a 40 e poi Edimburgo, Connacht, Ulster e Lions a 39. Fino all’undicesima posizione, insomma, è tutto aperto, ma ai quarti di finale andranno solo 8 squadre.

Benetton: esperimenti e vittoria

Il Benetton porta a casa il bottino pieno nonostante una formazione rimaneggiata e alcuni esperimenti – come Leonardo Marin ala, che comunque ha attaccato spesso la linea proponendosi in mezzo al campo – che però non cambiano la sostanza: i biancoverdi battono nettamente i Dragons 36-19 e conquistano 5 punti importantissimi, soprattutto perché adesso si entra nella fase decisiva. Tre trasferte, una più dura dell’altra: prima Ulster, che non può più sbagliare se non vuole clamorosamente rimanere fuori dai playoff, poi il tour in Sudafrica contro Sharks e Bulls, prima dell’ultima sfida di Monigo contro Edimburgo.

Nel frattempo, la squadra di Bortolami ha dato l’ennesima prova di forza davanti a un Monigo ancora una volta gremito: scatenato Toa Halafihi, player of the match e definitivamente ritrovato dopo mesi molto difficili, ma è stato importante aver recuperato anche Edoardo Iachizzi, autore di una meta e reduce da tanti problemi fisici che hanno compromesso anche il suo impiego al Sei Nazioni. Detto di Marin nell’inedito ruolo di ala, dall’altra parte Ratave si è dimostrato il solito grande finalizzatore, mentre Rhyno Smith è come sempre decisivo e Lamaro è una garanzia. La vera chiave del match però è stata la disciplina: solo 5 i falli commessi dal Benetton contro i 14 dei Dragons, una cifra che cambia le partite, e in questo caso l’ha portata dalla parte dei Leoni. Volendo trovare un neo alla prestazione del Benetton, 2 delle 3 mete subite sono arrivate da intercetti forse evitabili, e sarà importante evitare questi piccoli cali di concentrazione nelle prossime sfide, che si preannunciano dure e combattute.

Zebre: Connacht esce alla distanza

Dopo un ottimo inizio di partita, le Zebre hanno ceduto alla distanza contro un Connacht troppo affamato di vittorie dopo la doppia delusione contro il Benetton. La squadra di Roselli era partita bene, tenendo bene il campo e andando in vantaggio prima col drop di Prisciantelli, poi con la meta “di rapina” di Trulla, bravo a sfruttare un errore in copertura di Jennings. Gli irlandesi col tempo hanno però preso in mano la partita, anche a causa dell’indisciplina delle Zebre, che prendono 3 gialli (Paea nel primo tempo, Fischetti e Zambonin nel secondo) e aprono la strada all’avanzata di Connacht, che alla fine dilaga per il 54-16 finale.

Nazionale Femminile, le 24 convocate per la trasferta di Cardiff

La Nazionale Italiana Femminile di Rugby torna a radunarsi oggi a Roma, in vista della partenza per Cardiff, dove sabato 27 aprile, al Principality Stadium (calcio d’inizio alle 12.15 locali, 13.15 italiane, in diretta su Sky Sport e in streaming in chiaro sul canale YouTube di Sky Sport) affronterà il Galles, nel turno conclusivo del Guinness Women’s Six Nations 2024.
Dopo la sconfitta per 10-17 con la Scozia, il gruppo di coach Raineri tornerà a lavorare per preparare la sfida contro le gallesi, in uno degli stadi più importanti del mondo, abitualmente casa della Nazionale Maschile del Galles e teatro della finale di Champions League del 2017 tra Juventus e Real Madrid.
Le Azzurre si ritroveranno dunque oggi pomeriggio al CPO Giulio Onesti e partiranno per il Regno Unito il 25 aprile.

Qui di seguito la lista delle 24 atlete convocate:

Ilaria ARRIGHETTI (Stade Rennais, 59 caps)
Beatrice CAPOMAGGI (Villorba Rugby, 14 caps)
Alyssa D’INCÀ (Villorba Rugby, 25 caps)
Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova, 47 caps)
Valeria FEDRIGHI (Stade Toulousain, 54 caps)
Lucia GAI (Valsugana Rugby Padova, 99 caps)
Elisa GIORDANO (Valsugana Rugby Padova, 66 caps)
Francesca GRANZOTTO (Unione Rugby Capitolina, 11 caps)
Laura GURIOLI (Villorba Rugby, 10 caps)
Isabella LOCATELLI (Rugby Colorno, 50 caps)
Veronica MADIA (Grenoble Amazones, 50 caps)
Gaia MARIS (ASM Romagnat Rugby, 28 caps)
Aura MUZZO (Villorba Rugby, 44 caps)
Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova, 31 caps)
Alessia PILANI (Rugby Colorno, 7 caps)
Beatrice RIGONI (Sale Sharks, 74 caps)
Sara SEYE (Ealing Trailfinders, 22 caps)
Francesca SGORBINI (ASM Romagnat Rugby, 23 caps)
Sofia STEFAN (Valsugana Rugby Padova, 86 caps)
Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova, 14 caps)
Sara TOUNESI (Sale Sharks, 39 caps)
Silvia TURANI (Harlequins, 33 caps)
Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova, 25 caps)
Beatrice VERONESE (Valsugana Rugby Padova, 18 caps)

Coppa Conference, a Firenze trionfa Villorba, battuto 20-5 il CUS Milano

Il primo trofeo stagionale della stagione 23/24 se lo aggiudica Villorba, che ha battuto oggi per 20-5 il CUS Milano nella finale giocata a Campi Bisenzio.
La prima frazione di tempo indirizza già la gara, con Villorba che al 40′ va a riposo sul 15-5. Nella ripresa un’altra meta sancisce la definitiva vittoria delle venete. Ad alzare la coppa è stata la veterana Sara Barattin, che ieri ha presenziato come Centuriona alla partita tra Italia e Scozia del Sei Nazioni Femminile a Parma e che oggi ha giocato per 80 minuti, guidando da Capitana le sue ragazze alla vittoria finale.
Villorba mette dunque in bacheca la Coppa Conference, primo trofeo di una stagione che si concluderà per loro con la finale scudetto contro le campionesse in carica di Valsugana.

Campi Bisenzio, domenica 21 Aprile 2024
Finale Coppa Conference 
Arredissima Villorba Rugby v Cus Milano Rugby 20-5 (15-5)
Marcatori: p.t.10’ m.  Bonotto (5 – 0); 20’  m. Turrin tr. Busana (12 – 0); 27’ cp. Busana (15 – 0); 39’ m. Elemi (15 – 5); s.t. 15’ m. Puppin (20 – 5).
Arredissima Villorba Rugby: Busana, Bonotto (14’ st. Brugnerotto), Cipolla, Busato, Turrin (30’ st. Ramli), Cavina M., Barattin (cap), Bragante (27’ st. Nascimben), Copat, Gazzi (24’ st. Tranquillin), Triolo, Tiani (1’ st. Pin), Zanette(14’ st. Simeon), Puppin (37’ st. Abiti), Stecca (24’ st. Crivellaro).
All. Tubia
CUS MILANO RUGBY: Verocai (29’ st. Curto), Mora (4’ pt. Fujimoto), Corsini, Severgnini (1’ st. Maffia), Petrik Vidal, Paganini, Barachetti (19’ st. Calini), Elemi, Satragno, Piuselli(19’ st. Ivashchenko), Pagani, Galleani(29’ st. Gaglia), Cassaghi(29’ st. Foscato), Giampaglia (29’ st. Logoteta), Turolla. 
All. Rigosa
Arbitro: Benvenuti Maria Clotilde
Assistenti: Smussi, Annoni
Cartellini: nessuno
Calciatori: Busana 3/4 (VIL), Piuselli 0/2(MIL).
Note: Pomeriggio soleggiato circa 200 spettatori.
Player of the Match: Cipolla (VIL).

Zebre Parma, il Connacht si impone nella ripresa e passa 54-16 a Galway

Galway (Irlanda) – 20 aprile 2024
BKT United Rugby Championship 2023/24, Round 14

Connacht v Zebre Parma 54-16 (p.t. 21-11)

Marcatori: 14’ drop Prisciantelli (0-3), 16’ m. Devine tr Hanrahan (7-3), 22’ m. Trulla (7-8), 24’ m. Devine tr Hanrahan (14-8) 31’ cp Gesi (14-11), 36’ m. Murray tr Hanrahan (21-11); s.t. 47’ m. Farrell tr Hanrahan (28-11), 53’ O’Brien (33-11), 65’ m. Lucchin (33-16), 69’ m. Aki tr Hanrahan (40-16), 74’ m. Hanrahan tr Hanrahan (47-16), 77’ meta di punizione per il Connacht (54-16)

Connacht: Jennings, Porch, Farrell, Aki, Smith (65’ Forde), Hanrahan, Devine (56’ Blade), O’Brien (55’ Boyle), Oliver, Hurley-Langton (67’ Butler), Murray, Joyce (58’ Dowling), Bealham (58’ Illo), Heffernan (Cap) (58’ McElroy, 68’ Heffernan, 76’ McElroy), Duggan (49’ Dooley); All. Wilkins

Zebre Parma: Pani, Trulla, Gregory, Paea (62’ Lucchin), Gesi, Prisciantelli (25’ Smith Jr, 35’ Prisciantelli, 74’ Smith Jr), Garcia (55’ Dominguez), Licata (70’ Hasa, 80’ Licata), Ruggeri (50’ Bianchi), Volpi, Zambonin, Krumov (55’ Canali), Pitinari (67’ Genovese), Ribaldi (56’ Di Bartolomeo), Hasa (55’ Fischetti); All. Roselli

Arbitro: Aimee Barrett-Theron (South African Rugby Union)
Assistenti: Peter Martin (Irish Rugby Football Union) e Tomas O’Sullivan (Irish Rugby Football Union)
TMO: Colin Brett (Scottish Rugby Union)

Calciatori: Geronimo Prisciantelli (Zebre Parma) 1/3; JJ Hanrahan (Connacht Rugby) 6/7; Simone Gesi (Zebre Parma) 1/1
Cartellini: 7’ cartellino giallo a Fetuli Paea (Zebre Parma), 68’ cartellino giallo a Danilo Fischetti (Zebre Parma), 77’ cartellino giallo ad Andrea Zambonin (Zebre Parma)
Player of the match: Matthew Devine (Connacht Rugby)
Punti in classifica: Connacht 5, Zebre Parma 0

Note: Cielo parzialmente nuvoloso. Temperatura 14°. Terreno in ottime condizioni. Spettatori 4.756

Cronaca: Il Connacht strappa una netta vittoria di fronte al proprio pubblico, ottenendo cinque punti importanti che riportano la formazione a un passo dalla zona playoff. Gli Irlandesi maturano il risultato nella ripresa, chiusa con un parziale di 33-5 dopo un primo tempo aperto, equilibrato ed entusiasmante.

L’inizio di partita è comunque incoraggiante per le Zebre. Il Connacht monopolizza il possesso nei primi dieci minuti, senza però trovare punti nonostante un cartellino giallo a Fetuli Paea, punito per un placcaggio alto.

Gli Italiani sono precisi e disciplinati in difesa: al 12’ ottengono il loro secondo fallo a favore ed entrano per la prima volta nei 22 avversari. Al 14’ Prisciantelli sblocca lo score con un drop dopo un buon avanzamento dei gialloblù.

La reazione degli Irlandesi è immediata: al 16’ il n° 9 Devine batte velocemente un calcio di punizione e segna.

Le Zebre tornano in attacco, galvanizzate da due splendide cariche di Grgeory e Volpi. Prisciantelli calcia nella retrovia e induce l’estremo Jennings all’errore in raccolta: Trulla schiaccia l’ovale e firma il controsorpasso degli ospiti.

Nel finale di primo tempo il Connacht approfitta di un paio di disattenzioni di Licata e compagni e marca al 24’ con Devine e al 36’ col n° 5 Murray, servito da un calcio passaggio all’ala.

Il primo tempo si chiude sul 21-11 con gli Italiani che centrano i pali al 31’ con Gesi, ma sprecano un paio di occasioni importanti in zona d’attacco al 27’ con un in-avanti di Paea e 38’ dopo un lancio in touche rubato.

Nella ripresa le Zebre non riescono mai ad avere continuità nel proprio gioco, nonostante il buon impatto dei giocatori dalla panchina e un paio di calci di punizione importanti guadagnati in mischia chiusa.

I padroni di casa sono precisi e cinici in attacco e segnano altre cinque marcature, complice la superiorità numerica verificatasi al 68’ dopo il cartellino giallo contro Danilo Fischetti.

L’unico squillo offensivo del secondo tempo è di Enrico Lucchin: Dominguez calcia nella retrovia, Prisciantelli raccoglie l’ovale e serve l’assist per il suo n° 12 che celebra con una meta il suo ritorno in campo dopo l’infortunio.

Le Zebre si ritroveranno alla Cittadella del Rugby di Parma lunedì 22 aprile in vista del 15° turno di BKT United Rugby Championship in programma sabato 27 aprile al Lanfranchi contro gli Scozzesi Glasgow Warriors.

Italia-Scozia 10-17, Raineri e Giordano: “Tanti errori, ma dobbiamo continuare a lavorare”

Riflettono sulla sconfitta con la Scozia davanti ai 3000 dello Stadio Lanfranchi di Parma coach Nanni Raineri e la rientrante capitana Elisa Giordano. Una sconfitta che ha amareggiato entrambi: “Abbiamo fatto molti errori contro una squadra che ha saputo segnare sfruttando queste incertezza, dice Raineri. Ora ci aspetta una sfida importante con il Galles: lavoreremo duro per arrivare al meglio a Cardiff, dove troveremo una squadra altrettanto ostica”.

Elisa Giordano parla del suo rientro in campo con la maglia Azzurra: “Sono soddisfatta di come ho approcciato alla gara da un punto di vista fisico: dopo un infortunio così importante è bene seguire degli step e ho potuto giocare la mia partita. Sicuramente avrei potuto fare meglio, ma il percorso di recupero al 100% è quello giusto”.

Sul morale delle ragazze a fine primo tempo è sempre Giordano a spiegare: “Eravamo cariche, il morale era alto perché avevamo finito il primo tempo con lo spirito giusto. Per questo abbiamo iniziato la ripresa cariche e determinate. Come detto, abbiamo fatto degli errori di troppo. Errori su cui lavoreremo sicuramente in settimana per non farci cogliere alla sprovvista nell’ultima giornata col Galles”.

Sei Nazioni femminile: l’Italia cede 17-10 alla Scozia al Lanfranchi

La Scozia passa 17-10 contro l’Italia allo Stadio Lanfranchi di Parma: Azzurre rimontate dopo l’iniziale meta di D’Incà e poi battute dalla concretezza nelle fasi statiche nelle scozzesi, che hanno preso il sopravvento in mischia e touche togliendo possessi di qualità alle Azzurre. La squadra di Raineri paga le tante occasioni sprecate palla in mano e dovrà giocarsi tutto in Galles, nell’ultima giornata del Sei Nazioni femminile 2024: adesso la Scozia è terza in classifica a 8 punti, con Irlanda e Italia che inseguono a 6, grazie al bonus difensivo conquistato dalle Azzurre.

La cronaca di Scozia-Italia

Di fronte, due filosofie di gioco molto diverse: l’Italia come di consueto muove il pallone, alterna Madia e Rigoni nell’impostazione del gioco e cerca spesso la seconda linea d’attacco con gli inserimenti di Ostuni Minuzzi, dall’altra parte la Scozia risponde con la consueta ferocia nel punto d’incontro e con una maul avanzante e pericolosa, che per due volte nei primi 10 minuti arriva a 5 metri dalla linea di meta ma viene arginata dalla difesa azzurra.

Dopo una prima fase molto equilibrata la Scozia comincia a spingere con maggiore costanza: l’Italia difende bene, placca con molta più efficacia rispetto al match di Parigi e per due volte risolve la situazione con i turnover di Rigoni prima e Seye poi. L’Italia risponde: splendido no look di Stefan per l’imbucata di Duca, che in caduta trova il sostegno di Sgorbini. La Scozia è costretta al fallo, le Azzurre vanno in rimessa, l’arbitra Maggie Cogger-Orr fischia però un lancio storto e l’azione sfuma.

Dopo mezz’ora di grande equilibrio, Alyssa D’Incà sblocca la partita: Rigoni innesca la prima carica di Arrighetti che apre il varco nella difesa scozzese, offload splendido per la trequarti del Villorba che ha le gambe per arrivare fino in fondo passando in mezzo a due avversarie. Rigoni trasforma per il 7-0. La reazione scozzese è immediata, e arriva ancora una volta dalla maul, dopo un calcio di punizione conquistato in attacco: il drive è avanzante e Skeldon schiaccia in meta, con Nelson che trasforma per il pari. Il primo tempo finisce con un’altra occasione per l’Italia, con Seye che intercetta il calcio di liberazione di Rollie, ma il successivo passaggio di Rigoni è in avanti e il primo tempo si chiude 7-7.

Anche l’inizio della ripresa è molto equilibrato, l’Italia prova a spingere ma fa fatica in rimessa laterale, mentre la Scozia quando prova ad avanzare palla in mano tra una difesa azzurra sempre molto pronta. La meta del vantaggio scozzese arriva infatti da una giocata di Nelson che trova un bel calcio nell’angolo per Lloyd, Muzzo arriva in anticipo ma è vittima della pressione di Emma Orr, che recupera l’ovale e vola in meta. Nelson non trasforma, Scozia avanti 7-12. La Scozia capisce il momento favorevole e continua a spingere, e dopo una lunga serie di cariche va ancora a marcare con Rollie, che passa in mezzo a Rigoni e Madia e segna il 7-17.

L’Italia reagisce con un gran break di Sara Tounesi, che dai propri 22 riporta le compagne in attacco. Difesa scozzese scoperta e in fuorigioco sul successivo raggruppamento: calcio di punizione e 3 punti di Rigoni per il 10-17. Il finale è tesissimo. Madia esce per infortunio, mentre Rollie viene ammonita per un placcaggio a ribaltare su Granzotto: l’ultima occasione però sfuma, nonostante la superiorità numerica e alla fine la Scozia vince 17-10 e conquista 4 punti fondamentali per il podio.

Parma, Stadio “Sergio Lanfranchi” – sabato 20 aprile – ore 17.45
Womens’ Six Nations – IV giornata
Italia v Scozia 10-17 (7-7)
Marcatori: pt. 32’ m D’Incà tr Rigoni (7-0), 34’ m Skeldon tr Nelson (7-7)
st. 64’ m Orr (7-12), 69’ m Rollie (7-17), 73’ cp Rigoni (10-17)
Italia: Ostuni Minuzzi; Muzzo, D’Incà, Rigoni, Granzotto; Madia (79’ Capomaggi), Stefan; Giordano (cap) (57’ Fedrighi), Sgorbini (70’ Locatelli), Arrighetti; Duca, Tounesi; Seye (70’ Gai), Vecchini, Turani (57’ Maris)
all. Raineri
Scozia: Rollie; Lloyd, Orr, Thomson, McGhie; Nelson, Mattinson (59’ McDonald); Gallagher, Stewart (62’ McLachlan), Malcolm (cap); McMillan, Donaldson (70’ McIntosh); Belisle (52’ Clarke), Skeldon (75’ Martin), Wright (52’ Bartlett)
all. Easson
arb. Cogger-Orr (NZRU)
Cartellini: 79’ giallo a Rollie (Scozia)
Calciatrici: Rigoni (Italia) 2/2, Nelson (Scozia) 1/3
Guinness Player of the Match: Lana Skeldon (Scozia)
Note: Terreno in perfette condizioni. Giornata coperta e ventosa. Temperatura 10°. 3000 spettatori

L’Italia U19 batte il Galles 46-36 a Viareggio

Allo Stadio “Ferracci” di Viareggio, davanti a circa 2mila spettatori, l’Italia centra una preziosa vittoria nell’ultimo appuntamento internazionale per la categoria under 19. Vittoria per 46-36 contro i pari età del Galles per i ragazzi di Alessandro Castagna che hanno giocato un ottimo primo tempo, iniziando con il piede giusto grazie a Alessio Pensieri, che è andato a marcare al primo pallone utile. 

Gli Azzurrini hanno quindi provato a prendere il largo con Pietramala dalla piazzola e poi con la meta dell’estremo Whorrod, aprendo un break di 15-0 nei primi 10 minuti.

Il Galles torna in partita alla mezz’ora e finisce il tempo forte: Rees e Woord segnano per gli ospiti, ma l’Italia risponde con Melegari e Ioannucci per chiudere il primo tempo sul 29-12.

A inizio ripresa i giovani Dragoni rientrano definitvamente in partita: segna subito il primo centro O’Callaghan, poi lo imita il pilone Emanuel. Sul 29-24 l’Italia reagisce con una bella azione di Caiolo-Serra, conclusa poi da una gran corsa di Ndoumbe.

Dopo la meta di Austin che riavvicina il Galles sotto il break, Della Silvestra allunga dalla piazzola a metà ripresa. La meta nel finale di Tommaso Mussini consente all’Italia di ergersi fino al 46-29 che permette loro di ottenere il successo per 46-36, malgrado la meta finale di Emanuel.

Alessandro Castagna, Responsabile tecnico dell’Italia U19, ha dichiarato: “Siamo contenti della vittoria, anche perché era l’ultima partita di questo ciclo under 19. Siamo soddisfatti dell’approccio e della prima frazione disputata dai ragazzi, meno della ripresa, nella quale abbiamo lasciato che gli avversari tornassero in partita anche per diversi problemi fisici avuti.”

“Sapevamo che il Galles è una squadra che non molla mai e infatti ci hanno tenuto con il fiato sospeso fino alla fine. Nonostante i tanti cambi, con alcuni giocatori fuori ruolo, abbiamo portato in fondo la partita, pur lasciando qualche meta troppo facile.”

ITALIA 46-36 GALLES

Marcatori: p.t. 2’ m. Pensieri tr. Pietramala 6’ cp. Pietramala 10’ m. Whorrod ntr., 30’ m. Rees tr. Ford, 35’ m. Melegari tr. Pietramala, 39’ m. Wood, ntr., 40’ m. Ioannucci tr. Pietramala; s.t. 4’ m. O’Callaghan ntr., 9’ m. Emanuel tr. Ford, 12’ m. Ndoumbetr. Sari, 17’ m . Austin, ntr., 20’ cp. Della Silvestra, 31’ m. Mussinitr. Dalla Silvestra, 36’ m. Emanuel tr. Price
Italia U19: 15 Charles Whorrod, 14 Alessio Pensieri, 13 Federico Zanandrea, 12 Riccardo Ioannucci, 11 Francesco Calosso, 10 Gianmarco Pietramala, 9 Giulio Sari, 8 Darren Low, 7 Simone Del Vecchio, 6 Mykyta Kazanaly, 5 Giacomo Milano, 4 Pietro Melegari, 3 Bruno Vallesi (C), 2 Alessio Caiolo-Serra, 1 Sergio Pelliccioli
A disposizione: 16 Damiano Di Censi, 17 Pietro Bettini, 18 Nicola Bolognini, 19 Giorgio Luca Kakalaishvili, 20 Tommaso Mugnaini, 21 Gianluca Mugnaini, 28 Tommaso Mussini, 23 Elia Gherardi, 24 Giacomo Ndoumbe, 25 Giorgio Lenzi, 26 Mattia Della Silvestra.
All. Alessandro Castagna
Galles U19: 15 Ellis Payne, 14 Iori Badham, 13 Elijah Evans, 12 Gethin O’Callaghan, 11 Kodi Stone, 10 Harri Ford, 9 Lucca Setaro, 8 Celt Roberts, 7 Kyle Harris, 6 Evan Rees, 5 Gethyn Cannon, 4 Dan Gemine, 3 Harrison Rock, 2 Evan Wood ©, 1 Cam Tyler-Growcott
A disposizione: 16 Will Austin, 17 Ioan Emanuel, 18 Owain James, 19 Oli Close, 20 Alex Ridgeway, 21 Osian Williams, 22 Louis Williams, 23 Ieuan Davies, 24 Fraser Jones, 25 Ellis Price, 26 Ioan Duggan
All. Richard Wiffin
Note: campo in ottime condizioni, meteo variabile, 2000 spettatori circa

Paolo Rosi, 1924-2024: una voce e tante storie

Cento anni dalla nascita di Paolo Rosi in un’immagine che scandisce una doppia ricorrenza: 24 aprile 1954, Olimpico di Roma, Italia-Francia, l’ultima partita in azzurro di Paolo che da quattro giorni aveva festeggiato il traguardo dei trent’anni. Il punteggio è severo, 12-39, ma è la Francia dei fratelli Prat e di più non si può fare.

Appena cinque giorni prima, a Napoli, Paolo si era concesso un anticipato regalo per il compleanno che stava arrivando: meta alla Spagna, battuta 16-6. La trasformazione è di Paolo Dari, ravennate di Alfonsine, suo compagno alla Rugby Roma. Sino all’anno prima il compito era svolto da Mario Battaglini, detto Maci, rodigino: la sua città gli ha eretto un monumento. Paolo ha avuto il suo nome sul piccolo stadio di fronte all’Acquacetosa, dove spesso la pista è stata calpestata da Marcell Jacobs.

Rosi, 12 caps tra il ’48 e io ’54 – a quei tempi si giocava di rado … – è stato un diamante dalle molte facce: azzurro, autore della prima meta di un italiano a Twickenham (capitò per Resto d’Europa-Rosslyn Park in uno di quegli incontri celebrativi che appartengono a un altro tempo), telecronista della Rai per il rugby, l’atletica, il pugilato, divulgatore di una cultura ovale che aveva assorbito e che concesse con generosità a chi lo ascoltava facendosi rapire e cullare dal suo repertorio di aggettivi, di immagini, di ricordi, offerti con stile, misura, senza isterie, con una voce inconfondibile.

E’ stato grazie a un suo insistito assedio che il 5 Nazioni è entrato nel tessuto sportivo e rugbystico italiano: così sono state scoperte le cattedrali e le fortezze, l’Arms Park, Murrayfield, Twickenham, il vecchio e tremante Lansdowne Road, il Parco dei Principi, i loro suoni, il loro pubblico, i protagonisti di quella che Paolo il raffinato amava definire “chanson de geste” dello sport moderno.

Oggi lo stesso spirito può essere respirato all’Olimpico dei 70.000 e una parte del merito va riconosciuta a questo magnifico centenario che brinda – ricambiato – dai Campi Elisi del rugby.