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URC: Zebre, un pari che sta stretto. Battuta d’arresto per il Benetton: l’analisi della 16esima giornata

Si chiude con un pareggio e una sconfitta il weekend della 16esima giornata di URC per le franchigie italiane. Le Zebre si vedono sfuggire il successo contro Edimburgo all’ultimo secondo: gli scozzesi recuperano l’iniziale svantaggio di 19-6 e chiudono sul 25-25 con una meta allo scadere. Un pari che sta stretto alle Zebre, che avevano dominato il match. Battuta d’arresto invece per il Benetton, che cade 56-5 in casa degli Stormers, in una partita indirizzata fin da subito dal ritmo forsennato dei sudafricani. Zebre, un pari che sta stretto I primi 50 minuti delle Zebre sono stati di dominio totale. La squadra di Brunello ha saputo imporre il proprio ritmo alla partita, partendo da una difesa solida e da un attacco ormai molto strutturato. Ottima in particolare la prestazione di Fusco, non solo per le due mete segnate, ma anche per la gestione del pallone e del gioco al piede. Dopo aver chiuso la prima frazione in vantaggio, le Zebre sembravano aver dato il colpo di grazia nella ripresa, trasformando in meta l’azione più bella della partita: prima Gesi vince la battaglia aerea (non l’unica) dopo un ottimo calcio dalla base di Fusco, poi Paea e Gregory danno continuità all’azione, gli avanti fanno strada e alla fine Trulla firma la meta del 19-6. Proprio Trulla ha tirato fuori un’altra grande prestazione, mettendo sempre in difficoltà la difesa scozzese con le sue accelerazioni e gestendo anche bene la battaglia tattica al piede. In generale, soprattutto nel primo tempo le Zebre hanno spesso vinto la collisione, disinnescando tutte le soluzioni offensive di Edimburgo, rimasto in partita con i piazzati di Thompson. Sembrava fatta, poi da due distrazioni sono arrivate le due mete di Venter che hanno riaperto il match: il pilone di Edimburgo prima ha sfruttato un pallone vagante dopo una touche non vinta perfettamente, poi ha sorpreso la difesa delle Zebre giocando velocemente un calcio di punizione. Sul 19-18 le Zebre hanno reagito di nuovo, segnando con Montemauri due piazzati che le hanno riportate a un break di distanza e sfiorando anche l’opportunità di chiudere il match, ma a tempo scaduto una gestione non perfetta dell’ultimo pallone e una fiammata di Darcy Graham hanno permesso a Currie di segnare la meta che poi, con la trasformazione di Scott, è valsa il pareggio per 25-25. Come spiegato anche da coach Brunello a fine partita, anche se il risultato non è pienamente soddisfacente rimane l’ennesima prestazione di livello di una squadra ormai sempre competitiva, contro tutti. Niente da fare per il Benetton A Città del Capo gli Stormers giocano una delle migliori partite del loro campionato, e in un match caratterizzato da impatti durissimi prendono subito il largo, anche grazie all’asse 10-12-15 formato da Mngomezulu, Willemse e Gelant, che ha fatto la differenza. Segnano Sandi, Du Plessis e Senatla e i calci di Mngomezulu fissano il punteggio sul 30-0 con cui si chiude il primo tempo. Soprattutto, però, gli Stormers hanno “vinto” quello che è stato il momento chiave della partita: il Benetton ha dominato la mischia ordinata nel primo tempo, è stata per 5 minuti ai 5 metri dalla linea di meta vincendo mischie su mischie, ma non è riuscita a finalizzare l’occasione che avrebbe riaperto la partita e forse ne avrebbe cambiato anche l’inerzia. Nella ripresa il Benetton reagisce bene segnando con Umaga dopo 30 secondi, poi però viene fuori la maggiore fisicità degli Stormers che chiudono la partita e segnano ancora con Theunissen, Zas, De Villiers e Mngomezulu per il 56-5 finale.

News | 27/04/2025

Italia con Stefan, Sgorbini e Tounesi. Galles, occhio a Cox, ma segnano spesso le avanti: l’analisi delle formazioni

Il Sei Nazioni femminile dell’Italia si chiude a Parma, domenica 27 aprile alle 12.30 contro il Galles. Per l’ultimo match del torneo Roselli rilancia dall’inizio Sgorbini, Tounesi e Stefan mentre deve fare a meno dell’infortunata Fedrighi. Confermata Mannini primo centro, mentre dalla panchina si rivedono Locatelli e Granzotto. Dall’altra parte solo due cambi: Rose per Scoble in prima linea e Crabb in seconda linea al posto della numero 8 Callender, il cui ruolo viene preso da Georgia Evans che si sposta in terza. Fisicità Sarà una bella sfida tra un pacchetto di mischia più fisico, come quello gallese, e uno che però ha dimostrato di poter essere altamente pericoloso già contro la Francia, mettendo in croce le Bleus a ogni drive. Le azzurre si affidano spesso alle cariche di Duca, Sgorbini, Turani e Tounesi per poi trovare il momento giusto per allargare e innescare le proprie trequarti. Al pacchetto si è aggiunto anche Veronese, tra le migliori contro la Francia. Il Galles sposta Georgia Evans – la più avanzante della sua formazione – a numero 8, togliendole quindi alcune incombenze di “lavoro sporco” che avrebbe avuto da seconda e dandole quindi maggiori opportunità di rendersi pericolosa col pallone in mano. Evans, inoltre, è anche la miglior placcatrice del Sei Nazioni, con 76 interventi riusciti, e sarà quindi molto attiva anche in difesa. Per quanto riguarda il breakdown, forse il fondamentale in cui l’Italia ha sofferto di più, attenzione Bethan Lewis, sempre attiva nel punto d’incontro, mentre Fleming lavora soprattutto in fase di pulizia per rendere più veloci possibile i possessi gallesi. Dall’altra parte questo lavoro lo fa molto bene Silvia Turani, mentre in difesa avere a disposizione contemporaneamente Duca, Sgorbini e Tounesi, che insieme fanno 188 placcaggi riusciti. Attacco Il reparto trequarti azzurro anche quest’anno si è dimostrato pericoloso e difficile da difendere: arginare l’atletismo e la vena realizzativa di Aura Muzzo (3 mete e un player of the match nelle ultime due partite contro Scozia e Francia) sarà probabilmente il primo obiettivo della difesa gallese, che però sarà costretta a contrastare le diverse opzioni d’attacco che le azzurre possono proporre, a partire dalle ripartenze palla in mano di Ostuni Minuzzi fino alla regia aggiunta di Sillari, passando per la capacità di D’Incà di battere l’avversaria diretta. Se l’Italia dovesse riuscire ad essere avanzante palla in mano, e tra le prime 8 ha giocatrici in grado di esserlo, per il Galles potrebbe diventare difficile riuscire a contrastare il reparto arretrato azzurro. Dall’altra parte, però, anche le gallesi hanno le loro carte da giocare. La prima si chiama Carys Cox e ha grandi numeri, metaforicamente e non, considerando gli 8 linebreaks (solo l’inglese Dow ha fatto meglio) e i 284 metri guadagnati. Dalle sue iniziative partono molte delle azioni d’attacco gallesi, nelle quali si inserisce spesso l’estremo Jasmine Joyce-Butchers. I break delle trequarti servono soprattutto a portare l’azione dentro i 22, poi a finalizzare spesso le avanti: 7 mete delle 9 segnate dal Galles in questo Sei Nazioni sono arrivate da giocatrici di mischia. Panchine Come contro la Francia, anche al Lanfranchi le panchine saranno fondamentali. Roselli avrà a disposizione ragazze come Ranuccini e Bitonci, che hanno fatto bene partendo dall’inizio contro la Francia, oltre al talento di Beatrice Rigoni e alla solidità di Gaia Maris. Ritornano in lista gara anche l’esperta Locatelli e la duttile Granzotto. Dall’altra parte attenzione a quando subentrerà Alex Callender, numero 8 e vice-capitana del Galles, così come Hannah Bluck, in meta nell’ultima sfida contro l’Irlanda proprio partendo dalla panchina. Le formazioni di Italia-Galles Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi, 14 Aura Muzzo, 13 Michela Sillari, 12 Sara Mannini, 11 Alyssa D’Incà, 10 Veronica Madia, 9 Sofia Stefan, 8 Elisa Giordano (Capitana), 7 Francesca Sgorbini, 6 Beatrice Veronese, 5 Giordana Duca, 4 Sara Tounesi, 3 Sara Seye, 2 Vittoria Vecchini, 1 Silvia Turani A disposizione: 16 Desiree Spinelli, 17 Emanuela Stecca, 18 Gaia Maris, 19 Isabella Locatelli, 20 Alissa Ranuccini, 21 Alia Bitonci, 22 Beatrice Rigoni, 23 Francesca Granzotto Galles: 15 Jasmine Joyce, 14 Lisa Neumann, 13 Hannah Jones (Capitana), 12 Courtney Keight, 11 Carys Cox, 10 Lleucu George, 9 Keira Bevan, 8 Georgia Evans, 7 Bethan Lewis, 6 Kate Williams, 5 Gwen Crabb, 4 Abbie Fleming, 3 Donna Rose, 2 Kelsey Jones, 1 Gwenllian Pyrs A disposizione: 16 Carys Phillips, 17 Maisie Davies, 18 Jenni Scoble, 19 Natalia John, 20 Alex Callender, 21 Sian Jones, 22 Hannah Bluck, 23 Catherine Richards

Italia Femminile | 27/04/2025

Italia, Bitonci: “Sto vivendo un vortice di emozioni. Peccato per le occasioni sprecate con la Francia, abbiamo fatto una grande partita”

Pur essendo il primo della sua carriera, a soli 19 anni compiuti da poco, quello di Alia Bitonci è stato un Sei Nazioni tutt’altro che banale. L’esordio col botto nel secondo tempo contro l’Inghilterra, poi sempre in campo nella ripresa nelle altre partite contro Irlanda e Scozia, infine l’esordio da titolare in una partita incredibile, nella quale l’Italia ha sfiorato il colpaccio contro la Francia. E c’è ancora un’ultima partita da giocare, contro il Galles domenica 27 alle 12.30. Come racconta Bitonci, mediana di mischia dell’Italrugby e del Valsugana Rugby Padova, è tutto un “vortice di emozioni”, che però sta gestendo con grande maturità e dispetto della giovane età: “Ripensando alla partita con la Francia c’è sicuramente molta amarezza, perché abbiamo chiuso il primo tempo in vantaggio e poi non siamo riuscite a chiudere la seconda frazione come volevamo. La Francia ha sfruttato i nostri errori negli ultimi 10 minuti ed è riuscita a concretizzare in modo più veloce rispetto a quanto avevamo fatto noi in precedenza: nel primo tempo abbiamo sprecato almeno altre due occasioni importanti per segnare”. Qual è la stata la chiave che ha permesso alla Francia di svoltare la partita? “È stata una partita che si è giocata molto sulle avanti, il nostro drive stava funzionando, le nostre ripartenze da pick&go stavano andando molto bene. Probabilmente nel finale ci è mancata la precisione sia nell’esecuzione sia nelle scelte di gioco: la Francia è una squadra che non ti concede nulla in queste situazioni ed è stata molto brava a sfruttare le nostre imprecisioni a livello tecnico. Chiaramente, essendo uscita prima, guardandola da fuori a volte diventa troppo facile dire ‘si poteva fare meglio questo o quest’altro’, per cui non credo sia giusto parlare troppo di quello che non ha funzionato alla fine. Ciò che rimane è una prestazione di alto livello”. Vi aspettavate di poter fare questa prestazione o ha un po’ sorpreso anche voi? “Sapevamo che sarebbe stata una partita molto difficile, parliamo di una squadra che ogni anno gioca per vincere il Sei Nazioni e per arrivare in finale ai Mondiali, ma non parlerei di qualcosa di inaspettato, perché in settimana abbiamo preparato la partita in un certo modo ed eravamo sicure di poter fare bene. Pur avendo preso una meta subito siamo riuscite a imporre il nostro gioco nel primo tempo”. Tutto questo come vi porta all’ultima partita col Galles? “Sicuramente arriviamo al match con grande fiducia. Il Galles rispetto a noi ha una maggiore fisicità, ma noi possiamo giocarci le nostre carte come la velocità e il ritmo. Le loro avanti sono un po’ più pesanti e possono essere un’arma. La partita con la Francia però ci ha dato la consapevolezza di potercela giocare anche contro formazioni più fisiche di noi”. Pensiamo al drive, che è stato dominante. Magari i chili contano ma fino a un certo punto? “Sì, è un po’ come quando si parla dei placcaggi. Ci sono giocatori che pur pesando meno riescono a fermare bene avversari molto più grossi, pensiamo a Capuozzo o Dupont che placcano giocatori molto più pesanti grazie alla loro tecnica”. Come stai vivendo questo primo Sei Nazioni? “È tutto un po’ un vortice (ride, ndr). Nel giro di un anno sono passata dall’under 18 all’under 20 fino alla Nazionale Maggiore. È successo tutto molto velocemente, nel mezzo poi c’è anche la scuola, quindi sto vivendo questo vortice di emozioni ed esperienze veramente incredibile: a volte arriva tutto così velocemente che sembra di non riuscire a starci dietro, invece quando ci si organizza bene si riesce a fare tutto. Ovviamente sono molto contenta, ricordo i tanti messaggi che ho ricevuto il giorno in cui sono stata convocata: nemmeno il tempo di metabolizzare ed ero già in campo con l’Inghilterra, è stato tutto molto veloce”. Con i libri come ti regoli? “Sto finendo l’ultimo anno di liceo scientifico a Cittadella, dove vivo. Cerco di far convivere le due cose creando degli spazi per entrambe ma facendo una cosa alla volta, quindi in questo periodo sto pensando di più al Sei Nazioni e a fare bene in campo, poi quando finirà mi concentrerò sulla maturità che sta per arrivare. Comunque in raduno sto continuando a studiare, approfittando di qualche giorno libero e della settimana di pausa del Sei Nazioni per tornare a Cittadella per fare delle verifiche”.

Italia Femminile | 23/04/2025

Sei Nazioni femminile 2025: i precedenti tra Galles e Italia

Il Sei Nazioni femminile dell’Italia si chiude contro il Galles: al Lanfranchi di Parma si giocherà la 25esima sfida tra le due formazioni, con le Azzurre che vogliono ritrovare un successo che al Sei Nazioni contro le gallesi manca dal 2022, dopo essersi sbloccate nella sfida di ottobre nel WXV 2024. I precedenti tra Galles e Italia Italia e Galles si sono incontrate 24 volte in incontri ufficiali: le Azzurre hanno ottenuto 9 vittorie, un pari e 14 sconfitte. Nel Sei Nazioni invece il bilancio è totalmente pari: 8-8 con un pareggio. L’Italia ha segnato in totale 293 punti, subendone 446. Le due squadre si sono incontrate per la prima volta al Mondiale 1998, con vittoria del Galles ad Amsterdam per 12-10. La prima sfida nel Sei Nazioni, nel 2007, finì 24-0 per il Galles a Roma, mentre il primo successo azzurro risale al 2010: 19-15 a Bridgend. La vittoria più larga delle Azzurre è il 22-5 di Padova nel 2015, mentre quella gallese risale alla Coppa del Mondo 2002: 35-3 a Barcellona. L’unico pareggio tra le due formazioni risale al 2019: a Lecce finì 3-3 con calci di Wilkins e Sillari, e quei 2 punti alla fine si rivelarono decisivi per conquistare il secondo posto. L’ultimo successo nel Sei Nazioni è arrivato nel 2022, con Michela Sillari che decise il match di Cardiff allo scadere per il 10-8 finale dopo la meta di Barattin. L’ultima vittoria in assoluto invece è arrivata ad ottobre del 2024, al WXV. L’ultima sfida Nel 2024 Galles e Italia si sono incontrate due volte. La prima a Cardiff nel Sei Nazioni, dove il Galles ha vinto in rimonta 22-10 una partita rocambolesca. Padrone di casa in vantaggio con Phillips al 15’ e superate due minuti dopo dalla meta di Ostuni Minuzzi con trasformazione di Rigoni, che nel finale di frazione allunga ulteriormente dalla piazzola per il 10-5 dell’intervallo. Nella ripresa arriva subito la risposta del Galles, che con Pyrs e il piede di Bevan ritorna in vantaggio. Al 15’ del secondo tempo Granzotto trova la meta del pareggio, mentre al 29’ quella di Stevanin vale il controsorpasso. L’assalto finale però premia il Galles, che segna con Tuipulotu a 3 minuti dalla fine e vince la partita con la trasformazione di George per il 22-20. Nella seconda sfida, giocata in Sudafrica al WXV 2024, sono state le Azzurre a prevalere dopo una grandissima battaglia terminata 8-5 per l’Italia, che passa in vantaggio all’11’ con Giordano e viene raggiunta al 32’ da Buck per il 5-5 del primo tempo. Nella ripresa Rigoni dalla piazzola firma il secondo vantaggio, poi è pura battaglia: le Azzurre difendono con i denti e con le unghie, resistono all’assalto gallese e portano a casa una grande vittoria.

Italia Femminile | 22/04/2025

Sei Nazioni femminile: una grande Italia spaventa la Francia, ma a Parma passano 34-21 le Bleus

Una grande Italia sfiora l'impresa a Parma contro la Francia, gioca un primo tempo strepitoso chiudendolo in vantaggio, poi nella ripresa tiene contro il feroce assalto francese con la solita grande difesa, poi cede concedendo due mete negli ultimi 5 minuti per un 34-21 davvero troppo pesante per quanto si è visto in campo, con le Azzurre capaci di giocare 75 minuti alla pari contro una delle squadre più forti del mondo. Un match combattutissimo, con la squadra di Roselli capace di imporsi con il drive nonostante la differenza di 60 kg tra i due pacchetti di mischia e che è andata all'intervallo in vantaggio di 9 punti. Nella ripresa, nonostante il sorpasso francese, l'Italia è sempre rimasta in partita, sfiorando più volte il controsorpasso e cedendo soltanto nel finale concedendo due mete nate dalla necessità di rischiare il tutto per tutto. Nonostante il risultato finale, quella dell'Italia rimane una grande partita e un ottimo segnale in vista del match di sabato prossimo contro il Galles. La cronaca di Italia-Francia La Francia prova subito a dare una prima prova di forza in mischia ordinata, poi Vernier trova un bell'intervallo sul lato destro e serve Bourdon in sostegno. La numero 9 francese innesca la corsa di Grisez, che trova lo spazio per marcare la prima meta con trasformazione di Bourgerois. Un fallo in attacco su Seye vanifica poi la seconda azione francese, nata dalla combinazione tra Khalfaoui e Brosseau, poi Sara Cox ammonisce Fall per un placcaggio alto su Veronese. L'Italia si rende pericolosa in attacco, spreca un paio di opportunità a causa della furia francese nel punto d'incontro ma poi entra nei 22 con un bel drive avanzante: serie di pick&go con Turani e Veronese tra le più attive, poi Madia cerca Muzzo con un cross-kick leggermente lungo. C'era però un vantaggio, la squadra di Roselli va in rimessa laterale e stavolta va a segno con un'altra bella maul: Vittoria Vecchini finalizza, Sillari trasforma per il 7-7. Ancora il drive azzurro mette in grande difficoltà la Francia, conquistando un altro vantaggio e arrivando fino ai 5 metri. Bitonci attacca in prima persona, poi le avanti erodono ancora terreno fino a quando Turani riesce ad andare oltre ma viene tenuta alta. Le Azzurre insistono ancora: ricezione di Fedrighi in touche con Vecchini che imposta un'altra maul. La Francia stavolta difende bene ma è costretta ancora a difendere ai 5 metri. Altra serie di cariche, la Francia si stringe tutta intorno al punto d'incontro e lascia spazi all'esterno: Bitonci e Mannini allargano su Madia che trova la corsa di Aura Muzzo. Seconda meta dell'Italia, con Sillari che trasforma per il 14-7. Al 28' la Francia risponde con un'accelerazione delle sue, ancora partendo dalla mischia e poi insistendo con una lunga serie di cariche: Fall assorbe due avversarie con il movimento verso il punto d'incontro, poi Bourdon allarga su Bourgeois che marca la seconda meta. L'estremo francese colpisce il palo sulla trasformazione e l'Italia resta davanti 14-12. La squadra di Roselli risponde subito: grandissima carica di Veronese che rompe il primo placcaggio e si porta dietro Bourdon per 10 metri, la Francia è costretta al fallo con Brosseau che concede un'altra opportunità di lanciare una touche nei 22. Bello il lancio di Vecchini su Duca e altro avanzamento che porta le Azzurre a due metri dalla linea di meta, poi è ancora Duca ad attaccare per linee dirette ma viene tenuta alta. La squadra di Roselli continua a dominare il primo tempo: calcetto di Madia a mettere sotto grande pressione Sansus, prima di tutte arriva Turani che conquista il tenuto e manda di nuovo l'Italia in touche. Il drive è subito avanzante, Veronese si stacca e va oltre ma viene ancora tenuta alta da Manae Feleu. La Francia continua a commettere falli e Madia riporta tutte nei 22, ancora una maul avanzante (con altro vantaggio), la palla passa da Vecchini a Turani che riesce a schiacciare sulla linea per la terza meta, con Sillari che trasforma per il 21-12 con cui si chiude il primo tempo. Il secondo tempo comincia con una reazione francese furiosa: dal primo affondo arrivano i 3 punti di Bourgeois. L'Italia però risponde presente e con una serie di pick&go ritorna subito davanti, sfidando la Francia anche sul piano fisico. Ranuccini riesce ad andare oltre dopo un'altra bella maul, ma viene di nuovo tenuta alta. Roselli mette dentro Tounesi e Sgorbini per Duca e Ranuccini. La Francia cambia tutta la prima linea e si affida a una scatenata Fall e guadagna due calci di punizione in successione che le consentono di arrivare ai 5 metri. Bigot lancia su Fall, le Azzurre difendono bene sul drive, poi Mannini e Ostuni Minuzzi fanno un miracolo su Grisez lanciata verso la bandierina. È un assalto, chiuso però con il tenuto conquistato da D'Incà. È il momento più difficile della partita, perché la Francia continua a spingere e al 54' marca in mezzo ai pali con Romane Menager. Bourgeois firma la trasformazione del sorpasso: 21-22. Roselli manda dentro anche Maris, Stefan e Rigoni per rispondere a una Francia che nella ripresa sembra poter prendere in mano la partita. Arbez salva miracolosamente su Ostuni Minuzzi, che aveva trovato uno splendido break a metà campo, poi Rigoni da continuità all'azione ma Riffoneau conquista il turnover che salva le Bleus. La Francia, dopo lo scampato pericolo, ritorna in attacco e va per i pali con il piede della solita Bourgeois, che però colpisce male e spreca l'opportunità di allungare. La numero 15 francese ci riprova al 73' dopo un fallo di Sillari nel punto d'incontro, ma colpisce clamorosamente il palo. Marine Menager però continua a dare continuità all'attacco delle Bleus, coadiuvata dalla solita Fall e dalla neo-entrata Queyroi. L'Italia resta attaccata alla partita con i denti e con le unghie, argina la maul francese tenendo il pallone alto in area di meta, alla fine però la meta della Francia arriva al 78' con l'intercetto di Marine Menager dopo un'incomprensione tra Rigoni e Madia. Bourgeois trasforma per il 21-29. Nel finale l'Italia rischia il tutto per tutto alla ricerca del bonus e viene punita oltre misura dalla meta finale di Chambon dopo una fulminea ripartenza francese. Finisce 34-21 per la Francia, che conquista 5 punti. Parma, Stadio Sergio Lanfranchi, 19 aprile 2025Guinness Women’s Six Nations – IV giornataItalia v Francia 21-34 (21-12)Marcatrici: p.t . 2’ m. Grisez tr. Bourgeois (0-7); 18’ m. Vecchini tr. Sillari (7-7); 26’ m. Muzzo tr. Sillari (14-7); 29’ m . Bourgeois (14-12); 39’ m. Turani tr. Sillari (21-12) s.t. 3’ cp Bourgeois (21-15); 15’ m . R. Menager tr. Bourgeois (21-22); 37' m. M. Menager tr. Bourgeois (21-29); 39' m. Chambon (21-34)Italia: Ostuni Minuzzi; Muzzo, Sillari, Mannini (18’st Rigoni), D’Incà, Madia, Bitonci (18’st Stefan); Giordano (Cap), Ranuccini (7’st Sgorbini), Veronese; Duca (7’st Tounesi), Fedrighi; Seye (18’ st Seye), Vecchini (23’st Spinelli), Turani (35’st Stecca)all. Fabio RoselliFrancia: Bourgeois; Grisez, M.Menager, Vernier, Boulard; Arbez (26’ st Queyroi), Bourdon- Sansus (20’ st Chambon), T.Feleu; Okemba (23’ st Champon), R.Menager (32’ st. Berthomieu); Fall-Raclot, M.Feleu (Cap, 12’st Escudero); Khalfaoui (12’ st Joyeaux), Bigot (12’st Riffoenau), Brousseau (12’ st Mwayembe).all. Gaelle Mignot Arb: Sara Cox (RFU)assistenti: Maria Latos (GER); Zoe Naude (SARU)TMO: Dan Jones (RFU)Cartellini: 8’ pt Giallo a Fall (Francia)Calciatrici: Bourgeois (3/6); Sillari (3/3)Player of The Match: Madoussou Fall (Fra)Note: Giornata nuvolosa, 1916 spettatoriPunti in classifica: Italia 0; Francia 5

Italia Femminile | 19/04/2025

Sei Nazioni femminile: la presentazione di Italia-Francia

A Parma si presentano due squadre che vengono da un cammino molto diverso in questo Sei Nazioni: l’Italia si è sbloccata contro la Scozia, battendola a Edimburgo e dando luce a tutto il grande lavoro fatto in allenamento queste settimane, la Francia sta facendo un percorso netto come da pronostico (3 vittorie su 3) ma in ogni partita ha avuto delle fasi in cui non ha brillato, e deve vincere contro le Azzurre per potersi giocare una vera e propria “finale” contro l’Inghilterra. Italia e Francia scendono in campo sabato 19 aprile alle 14 allo Stadio Lanfranchi di Parma, per la quarta giornata del Sei Nazioni femminile. Come arriva l’Italia Una delle vittorie più belle degli ultimi anni, per il modo in cui arrivata, per il lavoro che c’era dietro e per l’approccio tattico perfetto sfoderato a Edimburgo contro una Scozia offensivamente disinnescata dalle Azzurre. Il 25-17 con cui l’Italia ha trovato la prima vittoria del 2025 vale molto di più dei 5 punti conquistati, perché è la dimostrazione pratica del tanto lavoro fatto dalle ragazze insieme a Fabio Roselli e al suo staff: nessuno ha mollato dopo una delle partite più difficili della storia recente della Nazionale (54-12 contro l’Irlanda), il gruppo ha continuato a credere nel percorso che stava facendo e adesso stanno arrivando anche i risultati. Dei primi segnali si erano intravisti già contro l’Inghilterra, con quel secondo tempo che aveva fatto capire tutte le potenzialità di questo gruppo, nonostante la sconfitta finale. Certo, la Francia è la Francia: una squadra fortissima che lotta per vincere il Sei Nazioni, ma proprio per questo c’è ancora più curiosità di vedere all’opera un’Italia che sembra in grande fiducia. E poi c’è una classifica da giocarsi: le Azzurre sono a pari punti con l’Irlanda a quota 5, ma sono quarte per differenza tra punti fatti e subiti. Anche un punto di bonus può fare la differenza tra una posizione e l’altra, e anche per il podio, considerando che Scozia e Galles sono dietro al momento. Come arriva la Francia La Francia finora ha fatto quello che doveva fare, vincere tutte le partite, ma brillando meno rispetto agli anni scorsi. Con l’Irlanda ci si è messo anche il rosso a Vernier (che tornerà proprio contro l’Italia) a complicare le cose, e alla fine le Bleus sono riuscite a gestire il vantaggio e a venire fuori nel finale. Lo stesso è accaduto contro Scozia e Galles: un primo tempo non facile e poi una ripresa dominante, dove è venuta fuori tutta la qualità tecnica e fisica della Francia. Questo significa che anche l’Italia dovrà approcciare il match da un lato gestendo le energie per resistere alla sfuriata francese che potrebbe arrivare nella ripresa, dall’altro sapendo che nel primo tempo le Bleus concedono qualcosa in più, provando quindi a metterle in difficoltà. La Francia ha tutta la pressione addosso: deve vincere per rimanere in corsa per il Sei Nazioni e non può sbagliare, e su questo l’Italia deve premere per poter provare a ribaltare il pronostico. Tutte le informazioni per seguire Italia-Francia La sfida tra Italia e Francia sarà trasmessa in diretta tv sabato 19 aprile alle ore 14 su Rai Sport e Sky Sport Max, mentre sarà visibile in diretta streaming su Rai Play e NOW. L’inglese Sara Cox dirigerà il match, coadiuvata dalla tedesca Maria Latos e dalla sudafricana Zoe Naude. Al TMO l’inglese Dan Jones, al bunker l’australiana Rachel Horton. Le formazioni di Italia-Francia Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi, 14 Aura Muzzo, 13 Michela Sillari, 12 Sara Mannini, 11 Alyssa D’Incà, 10 Veronica Madia, 9 Alia Bitonci, 8 Elisa Giordano (Capitano), 7 Alissa Ranuccini, 6 Beatrice Veronese, 5 Giordana Duca, 4 Valeria Fedrighi, 3 Sara Seye, 2 Vittoria Vecchini, 1 Silvia Turani A disposizione: 16 Desiree Spinelli, 17 Emanuela Stecca, 18 Gaia Maris, 19 Sara Tounesi, 20 Francesca Sgorbini, 21 Sofia Stefan, 22 Beatrice Capomaggi, 23 Beatrice Rigoni Francia: 15 Morgane Bourgeois, 14 Joanna Grisez, 13 Marine Ménager (Co-Capitano), 12 Gabrielle Vernier, 11 Émilie Boulard, 10 Carla Arbez, 9 Pauline Bourdon-Sansus, 8 Teani Feleu, 7 Séraphine Okemba, 6 Romane Ménager, 5 Madoussou Fall-Raclot, 4 Manae Feleu (Co-Capitano), 3 Assia Khalfaoui, 2 Manon Bigot, 1 Yllana Brosseau A disposizione: 16 Élisa Riffoneau, 17 Ambre Mwayembe, 18 Clara Joyeux, 19 Charlotte Escudero, 20 Axelle Berthoumieu, 21 Léa Champon, 22 Alexandra Chambon, 23 Lina Queyroi

Italia Femminile | 19/04/2025

L’Italia lancia Bitonci, la Francia ritrova Vernier e Romane Menager: l’analisi delle formazioni

Tante novità da entrambe le parti per la sfida di sabato 19 aprile a Parma (calcio d’inizio ore 14, diretta Rai/Sky) fra Italia e Francia. Fabio Roselli cambia 5 ragazze rispetto al match vinto 25-17 a Edimburgo, pur non modificando radicalmente il gruppo delle 23 in lista gara: prima da titolare in azzurro per Alia Bitonci dopo 3 presenze dalla panchina e la dimostrazione di poter dare un bel ritmo alla squadra, al suo fianco Madia sostituisce l’infortunata Stevanin. Mannini gioca primo centro al posto di Rigoni, mentre davanti spazio a Ranuccini dall’inizio al posto di Sgorbini e a Fedrighi in luogo di Tounesi. Panchina ricchissima di talento quindi, con le stesse Sgorbini e Tounesi insieme a Stefan e Rigoni a formare una vera e propria “bomb squad”. La Francia ritrova due giocatrici importantissime: il centro Gabrielle Vernier ritorna dopo la squalifica (fu espulsa contro l’Irlanda per un placcaggio pericoloso) mentre in terza linea Romane Menager rientra dopo gli impegni con la Francia Seven. Gli altri due cambi sono rappresentati dall’ala Grisez (seconda presenza in assoluto) e Assia Khalfaoui, pilone destro, partita dalla panchina contro il Galles dopo aver recuperato da un infortunio. Velocità e freschezza Se il match vinto dall’Italia a Edimburgo era stato caratterizzato dal grande ritmo che le due squadre hanno provato a imporre e dall’ottima salita difensiva delle Azzurre, capaci di disinnescare l’attacco scozzese, quello di Parma contro la Francia viaggerà a ritmi ancora più alti. Le Bleus infatti hanno sempre giocato in crescendo in questo Sei Nazioni, soffrendo un po’ di più nel primo tempo e poi scalando la marcia nella ripresa. Anche per questo sarà fondamentale l’apporto dei cambi operati da Roselli: Mannini, Ranuccini e Bitonci hanno grande talento e soprattutto meno minuti nelle gambe rispetto a molte francesi, mentre Madia e Fedrighi hanno l’esperienza per poter gestire partite di questo tipo. Anche perché dall’altra parte bisognerà aspettarsi una Vernier indemoniata dopo essere stata fuori praticamente per tutto il Sei Nazioni e in generale una Francia che come sempre si conferma una squadra completa, capace di fare strada con le avanti (Teani Feleu e Fall su tutte), di alzare i giri del motore con la mediana Bourdon-Arbez (sempre confermata dall’inizio del torneo) e di punire ogni disattenzione difensiva con le trequarti: Boulard ha segnato una doppietta al Galles ed è a quota 3 mete totali, Marine Menager è una giocatrice completa mentre Bourgeois può punire le azzurre anche al piede, essendo la miglior realizzatrice del torneo con 42 punti segnati in 3 partite (5 piazzati, 11 trasformazioni e una meta). Il breakdown e l’attacco Il punto d’incontro è stato l’unico neo di una prestazione di altissimo livello da parte dell’Italia a Edimburgo, e la Francia proprio lì proverà a mettere pressione alle Azzurre. Teani Feleu è una giocatrice in grado di scavare nei raggruppamenti e guadagnare turnover, mentre Bigot, Fall e Feleu sono sempre pronte a ripulire accelerando i possessi francesi e rallentando quelli avversari. Nell’Italia Duca, Turani e Fedrighi (oltre a Sgorbini che parte dalla panchina) sono quelle che lavorano di più per blindare i possessi azzurri, e in assenza della flanker di Romagnat sarà chiesto un grande lavoro anche ad Alissa Ranuccini, chiamata ad un compito arduo contro le furiose avanti francesi. Quando però l’Italia è riuscita ad avere palloni di qualità è diventata pericolosissima in attacco: lo dimostrano le 5 mete segnate alla Scozia, che quando le azzurre acceleravano andavano in grandissima difficoltà. Aura Muzzo è uno stato di forma strepitoso, come dimostra il doppio premio di migliore in campo a Edimburgo e di Player of the week nella terza giornata del Sei Nazioni, D’Incà e Ostuni Minuzzi sanno battere l’avversaria diretta, mentre Sillari come sempre rappresenta in cervello del reparto trequarti. Molto passerà anche dal ritmo che sapranno imporre Bitonci – chiamata a un battesimo del fuoco – e Madia, che non ha giocato moltissimo in questo Sei Nazioni ma ha grande esperienza in partite così importanti. Le panchine Le scelte di Fabio Roselli hanno dato a una panchina azzurra di altissimo livello: Maris ha sempre dato il suo contributo a partita in corso, così come Stecca e Capomaggi. Soprattutto, il quartetto formato da Tounesi, Sgorbini, Stefan e Rigoni può essere potenzialmente decisivo se le Azzurre riusciranno a rimanere attaccate al match: una vera e propria “bomb squad”. Infine, dopo l’esordio di Edimburgo potrebbero esserci più minuti per Spinelli. Dall’altra parte però la Francia non scherza: Escudero è un’altra giocatrice in grado di mettere sabbia negli ingranaggi e disturbare nel punto d’incontro, mentre Queroy è una giocatrice che ha più volte dimostrato il suo talento e che può fare la differenza quando le squadre saranno più stanche. Le formazioni di Italia-Francia Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi, 14 Aura Muzzo, 13 Michela Sillari, 12 Sara Mannini, 11 Alyssa D’Incà, 10 Veronica Madia, 9 Alia Bitonci, 8 Elisa Giordano (Capitano), 7 Alissa Ranuccini, 6 Beatrice Veronese, 5 Giordana Duca, 4 Valeria Fedrighi, 3 Sara Seye, 2 Vittoria Vecchini, 1 Silvia Turani A disposizione: 16 Desiree Spinelli, 17 Emanuela Stecca, 18 Gaia Maris, 19 Sara Tounesi, 20 Francesca Sgorbini, 21 Sofia Stefan, 22 Beatrice Capomaggi, 23 Beatrice Rigoni Francia: 15 Morgane Bourgeois, 14 Joanna Grisez, 13 Marine Ménager (Co-Capitano), 12 Gabrielle Vernier, 11 Émilie Boulard, 10 Carla Arbez, 9 Pauline Bourdon-Sansus, 8 Teani Feleu, 7 Séraphine Okemba, 6 Romane Ménager, 5 Madoussou Fall-Raclot, 4 Manae Feleu (Co-Capitano), 3 Assia Khalfaoui, 2 Manon Bigot, 1 Yllana Brosseau A disposizione: 16 Élisa Riffoneau, 17 Ambre Mwayembe, 18 Clara Joyeux, 19 Charlotte Escudero, 20 Axelle Berthoumieu, 21 Léa Champon, 22 Alexandra Chambon, 23 Lina Queyroi

Italia Femminile | 18/04/2025

Italia, Gaia Maris: “Con la Scozia vittoria frutto del lavoro. Continuiamo il percorso passo dopo passo”

L’Italia si è sbloccata: il successo di Edimburgo con la Scozia per 25-17 è il segnale di come il lavoro delle ragazze, di Fabio Roselli e del suo staff stia dando i suoi frutti. Come racconta Gaia Maris, pilone dell’Italia e del Valsugana Rugby Padova, il match è stato preparato in maniera tatticamente perfetta: “C’è stato tantissimo lavoro di videoanalisi, sia individuale sia collettiva. Contro la Scozia è sempre una partita particolare perché è una squadra molto simile a noi, è un po’ come guardarsi allo specchio. Vincere, soprattutto in casa loro, è stato bellissimo”. L’Italia ha preso le redini del match grazie a un’ottima difesa. Era il vostro obiettivo? “Sicuramente possiamo fare ancora meglio e dobbiamo sistemare ancora dei dettagli, soprattutto dal punto di vista della costanza. Non dobbiamo avere momenti di ribasso ma mantenere lo stesso livello per 80’. Però sì, c’è stato tanto lavoro, abbiamo preparato tutto bene e alla fine in campo si è visto. Abbiamo fatto bene ciò che avevamo preparato”. In mischia com’è andata? “Molto meglio rispetto all’Irlanda. Personalmente quando sono entrata ho fatto un po’ di fatica nella prima mischia ma poi è andata bene. Stiamo migliorando tanto e anche qui i risultati si vedono. La mischia scozzese poi è particolare: se le altre squadre sono impegnative soprattutto dal punto di vista fisico, la Scozia lo è sul piano tecnico”. In che modo vi avvicinate a uno dei match più difficili del torneo, contro la Francia? “Dobbiamo continuare il nostro percorso un passo alla volta, correggendo le cose che non hanno funzionato contro la Scozia: ci sono stati degli errori dettati dalla mancanza di precisione e dalla fatica. L’obiettivo è rendere sempre più preciso il nostro modo di giocare, crescere insieme e migliorare sempre di più il nostro gioco”. Contro la Scozia sei arrivata a 35 caps, a soli 23 anni. Una bella responsabilità… “È una cosa molto bella, soprattutto perché significa far parte da tanto tempo di un gruppo bellissimo, che è la cosa più importante. Se penso agli esordi mi sento molto più sicura di me. In generale, si sta creando davvero una bella sintonia di squadra: siamo un gruppo molto eterogeneo, ci sono tante giocatrici di esperienza e molte giovani e questo rende tutto ancora più bello". Hai tanti caps ma sei ancora molto giovane: in quale gruppo ti metteresti? "Beh diciamo che posso stare un po' nel mezzo, come la seconda figlia quella più grande e quella più piccola" (ride, ndr)

Italia Femminile | 16/04/2025

Sei Nazioni femminile 2025: i precedenti tra Italia e Francia

Italia e Francia si sfideranno per la 30esima volta nella storia, a 40 anni di distanza dal primo incontro del 1985, che fu anche la prima storica partita ufficiale della Nazionale Italiana Femminile. Quel giorno a Riccione finì 0-0, dando vita a una lunghissima storia che dura fino ad oggi. Italia-Francia femminile: i precedenti Francia e Italia si sono affrontate 29 volte con 23 successi francesi, 5 italiani e un pareggio. Le Azzurre hanno segnato 254 punti, subendone 819. Se il primo incontro in assoluto fu nel 1985, la prima vittoria italiana arrivò nel 1996, 8-5 in Coppa Europa a Madrid. Italia-Francia è stato anche il primo incontro in assoluto per le Azzurre nel Sei Nazioni femminile, nel 2007 a Biella finì 37-17 per le francesi, mentre il primo successo italiano contro la Francia nel Torneo arrivò nel 2013, quando nel diluvio di Rovato le Azzurre vinsero 13-12 dopo un incredibile assalto finale, culminato con il piazzato di Veronica Schiavon che valse il successo a tempo scaduto. Due anni dopo la terza vittoria, 17-12 a Badia, mentre la quarta – forse la più bella – arrivò nel 2019, in una partita dominata dall’inizio alla fine e vinta 31-12 che valse uno storico secondo posto al Sei Nazioni. L’ultimo successo invece è recente, e risale al settembre del 2022: a Biella, l’Italia concluse col botto il suo cammino di preparazione alla Coppa del Mondo, battendo la Francia 26-19 dopo una grandissima rimonta dopo il 14-0 iniziale delle Bleus. A segno Bettoni, Sillari e Ostuni Minuzzi prima della meta di punizione che al 74’ sancì il definitivo sorpasso per il 26-19 finale. Al Mondiale le francesi si presero la rivincita vincendo 39-3, ma quella partita rimane comunque nella storia del rugby italiano per il clamoroso recupero di Manuela Furlan, che riuscì a tornare in campo a meno di 2 mesi dall’infortunio al crociato che sembrava averle definitivamente precluso la Rugby World Cup. L’ultima sfida L’ultima volta in Italia, nel 2023, finì 22-12 per la Francia dopo un match in bilico per 75 minuti nel quale la squadra di Raineri era stata anche in vantaggio. Nel 2024, invece, le francesi si sono imposte per 38-15 con le mete di Konde, Deshayes, Escudero, Llorens, Khalfaoui e Fall, con le due mete di Alyssa D’Incà a rendere meno amaro il punteggio.

Italia Femminile | 15/04/2025

Sei Nazioni femminile: l’Italia espugna Edimburgo. Scozia battuta 25-17

Serviva una grande Italia e così è stato: a Edimburgo le Azzurre battono 25-17 la Scozia e conquistano la prima vittoria al Sei Nazioni 2025. Un successo meritato dal punto di vista del gioco, dell'intensità e della continuità, con la Scozia che ha sofferto fin da subito le furiose salite difensive della squadra di Fabio Roselli, capace di disinnescare l'attacco avversario e di rispondere colpo su colpo. Superba la prestazione di Aura Muzzo, player of the match con due mete e presente anche nelle altre marcature italiane: la squadra di Roselli conquista 5 punti segnando 5 mete con Sgorbini, Muzzo (doppietta), Ostuni Minuzzi e D'Incà. L'Italia supera Galles e Scozia e raggiunge l'Irlanda a quota 5 punti in classifica, adesso è quarta solo per differenza punti rispetto alle irlandesi: prossime partite contro Francia (19 aprile) e Galles (26 aprile). La cronaca di Scozia-Italia Difesa italiana aggressiva fin dal primo minuto, con la Scozia che insiste giocando alla mano ma perde 20 metri e allora opta per piede, e nella battaglia tattica l'Italia risponde presente. In attacco la squadra di Roselli costruisce bene ma spreca un paio di occasioni subendo due turnover nel breakdown, dall'altra parte invece la Scozia prova prima ad avanzare con il drive - ben contenuto dalle Azzurre - poi però vanno a segno con la bella linea di corsa di Chloe Rollie nel prosieguo dell'azione. Le Azzurre reagiscono subito e hanno tante carte da giocarsi. Un bel calcio di Rigoni mette in crisi Nelson, messa subito sotto pressione da Muzzo. Mattinson prova a liberare come può ma il suo calcio è ribattuto da Sgorbini, che sull'azione successiva conquista anche il tenuto e manda le azzurre in rimessa ai 5 metri. Touche vinta bene, pallone giocato su Rigoni che arriva corta, poi Sgorbini completa il lavoro schiacciando la prima meta delle azzurre. Sillari sfiora il palo e non trasforma: 7-5 per la Scozia al 25'. Le salite difensive dell'Italia continuano a mettere in crisi la Scozia, che perde metri ed è costretta a calciare regalando il pallone alla squadra di Roselli, che quando può ripartire palla in mano è letale. Sillari con una finta manda fuori tempo due giocatrici scozzesi e serve al largo Aura Muzzo che a quel punto apre il gaso e va a segnare la meta del vantaggio. Sillari in teoria segnerebbe anche la trasformazione, ma lo shot cloc scade prima del calcio. Si rimane comunque 10-7 per l'Italia. Nel finale la Scozia rinuncia a un calcio piazzabile e cerca il bersaglio grosso. Ancora una volta l'Italia disinnesca la maul scozzese e poi tiene benissimo in difesa, chiudendo l'azione senza subire punti e andando all'intervallo in vantaggio. A inizio ripresa parte meglio la Scozia, che rinuncia nuovamente ai pali per andare in rimessa laterale con Nelson che trova la penaltouche ai 5 metri. Skeldon batte una furba su McLachlan, Gallagher arriva a gran velocità e trova lo spazio sorprendendo la difesa italiana: la numero 8 schiaccia per il 12-10. Dopo il colpo subito l'Italia risponde subito ma spreca due occasioni con due in avanti nei 22 scozzesi. La squadra di Roselli però è padrona del campo e al 55' ritorna in vantaggio. Ostuni Minuzzi attacca palla in mano, assorbe il placcaggio e innesca l'accelerazione di Aura Muzzo che punta la bandierina e viene placcata la collo da Thomson, riesce comunque a servire di nuovo l'accorrente Ostuni Minuzzi che finalizza per il 15-12. Arriva comunque il giallo per l'intervento pericoloso di Thomson, Scozia in 14 per 10 minuti. L'Italia continua a spingere: Rigoni semina il panico nella difesa scozzese e poi serve Giordano che carica a tutta velocità ma arriva corta, poi la solita Gallagher mette le mani nel raggruppamento e conquista il turnover. Subito dopo, al 64', è Silvia Turani a sfiorare la meta ma viene tenuta alta da Lloyd che tiene in piedi una Scozia in sofferenza. Al 66' però la meta arriva: Aura Muzzo calcia per se stessa e va a riprendersi il pallone con un numero da circo, Maris continua a fare strada poi Stevanin e Rigoni allargano splendidamente per D'Incà, che vola in bandierina per il 20-12. La Scozia però non molla e conquista subito un calcio di punizione per ritornare in attacco. Ancora una volta la maul scozzese viene arginata dalle Azzurre, che reggono l'ennesima sfuriata scozzese. Sono 5 minuti di sofferenza, la squadra di Roselli difende bene ma alla fine cede al guizzo della solita McGhie che segna e accorcia le distanza: al 75' è 20-17 per l'Italia con Nelson che non trova la trasformazione. Nel finale l'Italia nasconde il pallone alla Scozia, attacca bene con le avanti e al 77' conquista un'importante mischia ordinata nei 22 avversari. A quel punto, come già si era visto contro Inghilterra e Irlanda, le Azzurre in prima fase sono letali: mischia stabile, pallone giocato sul lato sinistro con Ostuni Minuzzi che attacca e poi serve Muzzo per la meta del 25-17 che chiude la partita. Edimburgo, Hive Stadium, 13 aprile 2025Guinness Women’s Six Nations – III giornataScozia v Italia (7-10) 17-25 Marcatrici: p.t . 14’ m Rollie tr. Nelson (7-0); 25’ m. Sgorbini (7-5); 30’ m. Muzzo (7-10) s.t. 5’ m. Gallagher (12-10); 16’ m. Ostuni Minuzzi (12-15); 26’ m. D’Incà  (12-20); 34’ m. McGhie  (17-20); 38’ m. Muzzo (17-25)Scozia: Rollie; Lloyd, Orr, Thomson, McGhie; Nelson, Brebner-Holden (17’ pt. Mattinson); Gallagher (23’ st Konkel), McLachlan (30’st Stewart), Malcom (Cap; 35’st Ferrie); Bonar, Boyd; Clark (21’st Poolman), Skeldon (10’st Martin), Young (10’st Bartlett)all. Bryan EassonItalia: Ostuni Minuzzi; Muzzo, Sillari (16’st Mannini), Rigoni, D’Incà, Stevanin (30’st Madia), Stefan (39’st Bitonci); Giordano (Cap); Veronese (26’st Ranuccini), Sgorbini; Duca, Tounesi (39’ st Fedrighi); Seye (13’st Maris), Vecchini (39’st Spinelli), Turani (39’st Stecca)all. Fabio Roselli arb: Aimee Barett-Theron (SARU)assistenti: Maria Latos (GER); Zoe Naude (SARU)TMO: Rachel Horton (RA)Cartellini: 16’ st giallo a Lisa Thomson (Scozia) Calciatrici: Nelson (1/3); Sillari (0/2); Rigoni (0/3)Player of The Match: Aura Muzzo (Italia)Note: Giornata Nuvolosa, 5000 spettatori circa, primo cap per Desiree Spinelli, Azzurra numero 222Punti in classifica: Scozia 0; Italia 5

Italia Femminile | 13/04/2025