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Italiacamp prosegue l’impegno come impact partner di FIR

Italiacamp e Federazione Italiana Rugby insieme per il terzo anno consecutivo per generare impatto sociale. L’impact partnership mira a consolidare l’impegno di FIR nei confronti di tifosi e comunità nelle pratiche e iniziative di sostenibilità ambientale e sociale. Italiacamp ha già supportato FIR nella realizzazione di iniziative di valore, e nella misurazione dell’impatto generato dal Sei Nazioni nel 2023 e nel 2024.  Gioco di squadra, determinazione e fair play: il rugby incarna valori che si traducono naturalmente in un impatto positivo sulla collettività. Anche nel 2025, Italiacamp realizzerà l’analisi dell’impatto sociale ed economico del Sei Nazioni, monitorando i benefici concreti delle attività realizzate sia dentro che fuori dal campo, per dare evidenza del valore generato per le persone e per il territorio. Quest’anno il Sei Nazioni celebra il suo 25° anniversario in Italia, un traguardo che va oltre il campo da gioco, testimoniando un quarto di secolo di emozioni, inclusione e crescita collettiva. In questi anni, il torneo si è affermato come un’opportunità unica di aggregazione e condivisione, capace di unire culture e tradizioni attraverso la passione per il rugby. Oltre all’aspetto sportivo, il Sei Nazioni ha saputo distinguersi per il suo impegno in scelte virtuose, dalla promozione di iniziative di inclusione sociale all’attenzione alla sostenibilità ambientale, contribuendo a creare un impatto positivo duraturo su persone e territori. “Il Sei Nazioni rappresenta una grande opportunità per il territorio e per tutta la collettività. Negli anni passati ha già dimostrato di essere un motore di crescita, inclusione e sviluppo per la società. Per questo, siamo felici di supportare FIR nella generazione e valutazione dell’impatto, contribuendo a rendere tangibile il valore sociale ed economico delle loro attività” ha affermato Fabrizio Sammarco, Amministratore Delegato Italiacamp. “Il Sei Nazioni è uno dei fiori all’occhiello dello sport internazionale - ha dichiarato il Presidente della FIR, Andrea Duodo - ed un incredibile mezzo di promozione dei valori unici che caratterizzano il nostro Gioco. Poter misurare concretamente, grazie alla collaborazione con Italiacamp, il reale impatto che attraverso l’organizzazione di questo evento riusciamo a generare per tutti gli stakeholder coinvolti è un potentissimo strumento di valorizzazione”.

FIR per il Sociale | 14/03/2025

Guinness Sei Nazioni: l’edizione 2025 la più partecipata di sempre

Duecentomila biglietti per le tre gare in casa della NazionaleLa sfida contro l’Irlanda di sabato 15 marzo allo Stadio Olimpico di Roma chiuderà l’edizione 2025 del Guinness Sei Nazioni per l’Italia di Gonzalo Quesada e manderà in archivio il venticinquesimo anno della partecipazione italiana al più antico e prestigioso Torneo del panorama rugbistico internazionale. Roma, dopo sette settimane e tre incontri interni degli Azzurri, si appresta a salutare un’edizione del Torneo mai così sentita e partecipata dalla famiglia del rugby italiano, che ha vissuto per la prima volta il lancio globale della manifestazione in gennaio, con i sei Capitani nell’arena del Colosseo per una foto destinata a fare il giro del mondo, ottenendo la massima esposizione mediatica mai raggiunta dai precedenti eventi di presentazione. A quel momento di visibilità globale ha fatto seguito una campagna di biglietteria senza precedenti, con duecentomila biglietti staccati per le sfide degli uomini di Quesada a Galles, Francia e Irlanda e ricavi per oltre sette milioni e mezzo di euro: obiettivi mai raggiunti prima dal Sei Nazioni a Roma. Sabato 15 marzo, per l’atto conclusivo, l’Olimpico sarà esaurito in ogni ordine di posto, portando le presenze totali per l’edizione 2025 a duecentomila ingressi: un dato impreziosito dalle decine di migliaia di persone che hanno ballato, cantato e tributato un caloroso arrivederci, sul palco del Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village, allo storico Capitano dell’Italia Sergio Parisse, rendendo non solo lo Stadio simbolo della Capitale, ma tutto il Parco del Foro Italico, l’ombelico del mondo ovale nelle ultime settimane.

Nazionali | 14/03/2025

Italrugby, Brex verso l’Irlanda: “Vogliamo migliorare la costanza nelle nostre prestazioni”

Roma – Un cielo grigio ha fatto da sfondo al Captain’s Run dell’Italia allo Stadio Olimpico di Roma che domani – sabato 15 marzo – ospiterà l’ultimo match degli Azzurri nell’edizione 2025 del Guinness Sei Nazioni 2025. La squadra guidata da Gonzalo Quesada affronterà l’Irlanda alle 15.15 con diretta del match prevista su Sky Sport Uno e in chiaro su Rai 2. “Abbiamo sofferto molto in queste ultime due partite: sia per noi che per il pubblico non è mai bello perdere. Credo che i problemi in difesa – ha esordito Juan Ignacio Brex nella conferenza stampa pre-partita – siano un mix di attitudine individuale e organizzazione collettiva. Non siamo una squadra che si tira indietro, questo mai. Questa settimana abbiamo lavorato sia sugli aspetti difensivi individuali che collettivi”. “L’aspetto difensivo è uno di quelli su cui in settimana abbiamo lavorato molto. Vogliamo migliorare la nostra costanza nelle prestazioni. Siamo coscienti di non essere al punto che vorremmo, ma stiamo lavorando per far vedere un’Italia forte domani e nel futuro. Per competere con l’Irlanda dobbiamo mettere a posto la difesa e avere costanza nel lavoro, perché loro sono capaci di fare anche 50 fasi se serve. In attacco dobbiamo essere molto precisi” Clicca qui per il media bin FIR Sui gradi di capitano ha sottolineato: “Sarà una grande emozione esserlo in una partita del Sei Nazioni, all’Olimpico e nell’ultimo match del torneo. Proverò a mostrare tranquillità alla squadra: il mio compito è anche quello di trasmettere calma ed energia” ha concluso Brex.

Italia | 14/03/2025

Sei Nazioni U20: la presentazione di Italia-Irlanda

Una notte per la storia: l’Italia sfida l’Irlanda nell’ultima giornata del Sei Nazioni under 20, che potrebbe valere l’accesso al podio. Con Inghilterra e Francia in lotta per il titolo, le altre 4 squadre sono ancora tutte in lizza per il terzo posto, con il Galles davanti con 8 punti, l’Italia a quota 6 e Irlanda e Scozia a chiudere con 5. Tutto si deciderà negli ultimi 80 minuti, con gli Azzurrini che devono vincere e sperare in un risultato favorevole da Cardiff (dove il Galles sfiderà l’Inghilterra) per conquistare quello che sarebbe il secondo podio della storia dopo quello del 2023. Calcio d’inizio di Italia-Irlanda alle 20.45 allo stadio Monigo di Treviso. Come arriva l’Italia È stato un Sei Nazioni in chiaroscuro per l’Italia under 20, che ha cominciato bene battendo la Scozia, poi ha avuto due battute d’arresto con il Galles e la Francia, prima di sfoderare una grande prestazione contro l’Inghilterra dominatrice del torneo, strappando un punto di bonus che in ottica podio potrebbe essere preziosissimo. Come spiegato dal capitano Giacomo Milano, gli Azzurrini avevano bisogno di tempo per amalgamare il gruppo e la prestazione con l’Inghilterra è il segnale della crescita della squadra. L’Irlanda è una squadra fisicamente e atleticamente molto impegnativa, ma in questo Sei Nazioni ha fatto fatica riuscendo ad ottenere soltanto una vittoria, così come gli Azzurrini. Si prospetta quindi un match combattuto e tirato, dove l’Italia può fare la differenza soprattutto con i trequarti, mentre l’Irlanda può contare su un pacchetto di mischia particolarmente abrasivo, soprattutto nel punto d’incontro. Come arriva l’Irlanda Rispetto agli anni precedenti, in cui è sempre stata o vincitrice o in lotta per il primo posto fino all’ultimo, l’Irlanda ha vissuto un torneo al di sotto delle aspettative: contro l’Inghilterra era arrivata una sconfitta per 19-3 nonostante mezz’ora in superiorità numerica, poi dopo il successo contro la Scozia è arrivata una clamorosa battuta d’arresto contro il Galles che ha definitivamente compromesso il torneo. Contro la Francia si sono visti segnali di ripresa nel secondo tempo dopo una prima frazione conclusa a 0 punti, ma non è bastato ad evitare la sconfitta per 22-12. Dal punto di vista della continuità e della fisicità l’Irlanda ha qualcosa in più dell’Italia, ma non ha mai mostrato la brillantezza degli anni precedenti, ed è lì che gli Azzurrini dovranno provare a colpire. Tutte le informazioni per seguire Italia-Irlanda La sfida tra Italia e Irlanda sarà trasmessa in diretta tv su Sky Sport Uno e in streaming su Rai Play e NOW alle 20.45. L’arbitro del match sarà il giapponese Katsuki Furuse, coadiuvato dagli assistenti Evan Urruzmendi e Kevin Bralley, entrambi francesi. Al TMO il gallese Adam Jones. Sei Nazioni under 20: le formazioni di Italia-Irlanda Italia: 15 Gianmarco Pietramala, 14 Alessandro Drago, 13 Federico Zanandrea, 12 Edoardo Todaro, 11 Malik Faissal, 10 Pietro Celi, 9 Niccolò Beni, 8 Giacomo Milano (Capitano), 7 Nelson Casartelli, 6 Anthony Italo Miranda, 5 Tommaso Redondi, 4 Mattia Midena, 3 Bruno Vallesi, 2 Nicolò Michele Corvasce, 1 Christian Brasini A disposizione: 16 Alessio Caiolo-Serra 17 Sergio Pelliccioli, 18 Nicola Bolognini, 19 Enoch Opoku-Gyamfi, 20 Carlo Antonio Bianchi, 21 Matteo Bellotto, 22 Roberto Fasti, 23 Riccardo Ioannucci Irlanda: 15 Daniel Green, 14 Charlie Molony, 13 Ciarán Mangan, 12 Eoghan Smyth, 11 Gene O’Leary Kareem, 10 Tom Wood, 9 Clark Logan, 8 Éanna McCarthy (Capitano), 7 Michael Foy, 6 David Walsh, 5 Billy Corrigan, 4 Mahon Ronan, 3 Alex Mullan, 2 Henry Walker, 1 Billy Bohan A disposizione: 16 Mikey Yarr, 17 Paddy Moore, 18 Tom McAllister, 19 Conor Kennelly, 20 Bobby Power, 21 Chris O’Connor, 22 Sam Wisniewski, 23 Connor Fahy

Italia U20 | 14/03/2025

L’Italia pronta ad ospitare la futura generazione di stelle mondiali al Mondiale U20

World Rugby, la federazione internazionale, ha confermato che l’Italia ospiterà il World Rugby U20 Championship, il Mondiale di categoria che dal 29 giugno al 19 luglio avrà luogo in quattro città della Lombardia e del Veneto. L’Italia ospita per la terza volta nella propria storia la rassegna iridata giovanile, che vede al via le dodici migliori Nazionali U20 e torna nel Belpaese a dieci anni dall’ultima edizione, quando la Nuova Zelanda - dove militava, tra gli altri, l’attuale All Black Anton-Lienert Brown - superò l’Inghilterra nella Finale di Cremona. Quattro anni prima, a Padova, erano stati sempre i Baby Blacks e i giovani inglesi a sfidarsi per il titolo, andato anche in quell’occasione ai neozelandesi che potevano contare nel XV titolare su futuri campioni del mondo assoluti e star del rugby mondiale come Beauden Barrett, Sam Cane, Brodie Retallick, TJ Perenara e Codie Taylor. La composizione dei giorni per “Italia 2025”, quindicesima edizione del prestigioso mondiale giovanile, è stata confermata così come le sedi di Calvisano, Rovigo, Verona e Viadana che ospiteranno i tre turni della fase a gironi in programma il 29 giugno ed il 4 e 9 luglio. Le fasi finali prenderanno il via il 14 luglio, mentre le finali per determinare i piazzamenti finali, dal dodicesimo al titolo mondiale giovanile, si disputeranno il 19 luglio, quando lo Stadio “Mario Battaglini” di Rovigo sarà al centro della scena rugbistica internazionale ospitando la Finale iridata. Il calendario completo e gli orari dei calci d’inizio saranno annunciati nelle settimane a venire da World Rugby e FIR. L’Inghilterra si presenterà in Italia da Campione in carica dopo aver superato per 21-13 la Francia l’anno scorso nella Finale di Cape Town, mentre la Scozia tornerà dopo sei anni a partecipare al Mondiale U20 dopo aver vinto sul suolo di casa il World Rugby U20 Trophy del 2024 conquistando la promozione tra le prime dodici. Dal 2008, data della prima edizione, oltre mille giocatori hanno effettuato la transizione dal Mondiale U20 alla scena internazionale assoluta: tra loro, trentadue futuri vincitori della Rugby World Cup e gli ultimi cinque atleti ad aver conquistato il titolo di Giocatore dell’Anno ai World Rugby Awards. Michele Lamaro, Capitano della Nazionale Italiana Rugby, è uno degli oltre settanta Azzurrini ad aver debuttato successivamente con la Nazionale Maggiore e, nel gruppo azzurro impegnato in questi giorni in preparazione al turno conclusivo del Guinness Sei Nazioni 2025, sono in totale quindici gli atleti ad aver disputato il Mondiale U20 nel corso della propria carriera. Michele Lamaro, che nel 2018 come Capitano dell’Italia U20 aveva guidato gli Azzurrini all’ottavo posto finale, ha dichiarato: ““Il Mondiale Under 20 è una delle prime esperienze che un giovane rugbista ha la possibilità di affrontare a livello internazionale. E’ una vera e propria esperienza di vita. Sei lontano da casa tanto tempo e hai l’opportunità di crescere dal punto di vista tecnico e umano confrontandoti con i migliori giocatori del panorama rugbistico internazionale a livello giovanile e consolidare rapporti che restano nel tempo. Ho vissuto questa esperienza con alcuni dei miei compagni di squadra attuali in Nazionale e abbiamo un ricordo bellissimo dei quei momenti. A tutti i ragazzi che avranno la fortuna di essere convocati suggerisco di vivere a pieno ogni momento di questa esperienza che rappresenta uno step fondamentale nella crescita dal punto di vista sportivo e umano” Brett Robinson, Presidente di World Rugby, ha detto: “Il World Rugby U20 Championship rappresenta il punto più alto del rugby giovanile, un torneo capace di mettere in mostra le future stelle del rugby internazionale prima che raggiungano il livello più alto del Gioco. Siamo felici di riportare questa emozionante manifestazione in Italia, un Paese con una profonda passione per il rugby e una comprovata tradizione organizzativa di successo. Questa quindicesima edizione non offrirà soltanto un’eccellente piattaforma per mettersi in mostra per i giovani talenti mondiali, ma attirerà anche l’attenzione degli appassionati. Non vediamo l’ora di lavorare insieme ai nostri amici della Federazione Italiana Rugby per costruire un importante lascito per il Gioco in Italia grazie al Mondiale U20”. Antonella Gualandri, VicePresidente FIR e Presidente del Comitato Organizzatore, ha dichiarato: “Non potremmo essere più emozionati dal ritorno del World Rugby U20 Championship nel nostro Paese a dieci anni di distanza da un’edizione di grande successo, culminata in un’emozionante Finale tra Inghilterra e Nuova Zelanda davanti al pubblico delle grandi occasioni nello Stadio di Cremona. Il Mondiale U20 è la rampa di lancio per le future stelle internazionali e l’opportunità di ospitare i migliori prospetti del rugby non offrirà solo delle partite di altissimo livello per i nostri appassionati nel Nord Italia, ma contribuirà a generare un importante lascito per le nostre Società del territorio, che non vedono l’ora di ospitare le Nazionali nei loro campi e nelle loro Club House, costruendo relazioni e ricordi che dureranno per sempre. Calvisano, Viadana e Rovigo hanno già ospitato con successo il Mondiale U20 nel 2011 e nel 2015 e saranno delle fantastiche sedi di gara, così come Verona che con il suo Payanini Center si affaccia per la prima volta sulla scena internazionale. Il nostro palcoscenico è pronto per un evento che atleti, squadre, volontari e i nostri giovani praticanti non dimenticheranno”. Gianni Fava, rappresentante di FIR all’interno del Consiglio di World Rugby, ha detto: “Il ritorno del Mondiale U20 nel nostro Paese è una splendida notizia per il nostro movimento, nonché una grande opportunità per i nostri Club delle aree toccate da questa manifestazione per consolidare ed amplificare il legame con il territorio attraverso un evento di portata globale. Insieme e con il supporto del Ministero dello Sport, del Ministero dell’Ambiente, della Regione Lombardia e della Regione Veneto garantiremo, attraverso il Mondiale U20, una affascinante piattaforma per la promozione delle eccellenze italiane e del nostro sport”. World Rugby U20 Championship “Italia 2025” - 29 giugno/19 luglio Sedi: Stadio “San Michele” (Calvisano), Stadio “Mario Battaglini” (Rovigo), “Payanini Center” (Verona), Stadio “Luigi Zaffanella” (Viadana) Composizione Gironi Pool A: Inghilterra (1), Australia (6), Sudafrica (7), Scozia (12) Pool B: Francia (2), Argentina (5), Galles (8), Spagna (11) Pool C: Nuova Zelanda (3), Irlanda (4), Georgia (9), Italy (10) Calendario Domenica 29 giugno – I giornata Girone AOre 15:30 – VeronaInghilterra v ScoziaOre 15:30 – CalvisanoAustralia v Sudafrica Girone BOre 18:00 – VeronaFrancia v SpagnaOre 20:30 – VeronaArgentina v Galles Girone COre 18:00 – CalvisanoIrlanda v GeorgiaOre 20:30 – CalvisanoNuova Zelanda v Italia  Venerdì 4 luglio – II giornataGirone AOre 15:30 – ViadanaAustralia v ScoziaOre 18:00 – RovigoIbghilterra v Sudafrica Girone BOre 15:30 – RovigoFrancia v GallesOre 20:30 – RovigoArgentina v Spagna Girone COre 18:00 – ViadanaNuova Zelanda v GeorgiaOre 20:30 – ViadanaIrlanda v Italia  Mercoledì 9 luglio – III giornataGirone AOre 15: 30 – CalvisanoSudafrica v ScoziaOre 18:00 – VeronaInghilterra v Australia Girone BOre 15:30 – VeronaGalles v SpagnaOre 20:30 – VeronaFrancia v Argentina Girone COre 18:00 – CalvisanoNuova Zelanda v IrlandaOre 20:30 – CalvisanoGeorgia v Italia Lunedì 14 luglio Verona – Ore 15:30 e 18:30Match per i piazzamenti dal 9 al 12  Viadana – Ore 15:30Match per i piazzamenti dal 5 all’8 Verona – Ore 20:30Match per i piazzamenti dal 5 all’8 Viadana – Ore 18:00 e 20:30Semifinali  Sabato 19 luglioOre 15:30 – Calvisano Finale 11-12 postoOre 15:30 – Rovigo Finale 7-8 postoOre 18:00 – CalvisanoFinale 3-4 postoOre 18:00 – Rovigo Finale 5-6 postoOre 20:30- CalvisanoFinale 9-10 postoOre 20:30 – RovigoFinale 1-2 posto *L'Italia giocherà la prima partita a Rovigo, a meno che non stia contendendo uno dei primi quattro posti o sia coinvolta nella partita 28. (Finale 5-6 posto)**La finale per il 3 e 4 posto si giocherà a Calvisano come seconda partita, a meno che non coinvolga l'Italia, nel qual caso la finale per il 3  e 4 posto sarà giocata come seconda partita a Rovigo.Tutte le informazioni sul Mondiale U20 “Italia 2025” su www.world.rugby/tournaments/u20/championship.

Italia U20 maschile | 14/03/2025

FIR INSIEME ALL’ASSOCIAZIONE MO4MO PER PROMUOVERE LA PREVENZIONE UROLOGICA MASCHILE

Quest’anno sarà nuovamente possibile effettuare una visita urologica gratuita durante il prepartita di Italia vs Irlanda del 15 marzo, grazie alla collaborazione di lungo corso tra FIR e l’ODV Mo4Mo. Un’equipe medica dell’associazione sarà presente a partire dalle ore 12:00 e fino alle ore 14:30 presso una delle sale del piano terra dello Stadio Centrale del Foro Italico, lato Viale delle Olimpiadi, che sarà adibita per le visite gratuite.  Mo4Mo - MOustache for the MOvement (baffi per il movimento in italiano) nasce nel 2020 dall’unione di tutti i movimenti Movember italiani con il fine di unire le forze per rendere la salute maschile una priorità di tutti e non più un tabù. Negli ultimi quattro anni l’associazione ha offerto più̀ di 3.200 visite urologiche che hanno consentito di diagnosticare preventivamente un importante numero di patologie interessanti l’apparato urologico maschile. Particolare attenzione viene prestata al tumore del testicolo ed al tumore alla prostata, principali cause di morte per gli uomini Under 35 ed over 60. Grazie alla rete di medici volontari e volontarie, ambulatori dell’associazione e agli eventi di raccolta fondi, Mo4Mo è stata in grado in questi anni di attività di raccogliere e donare alla prevenzione oltre 200.000€. Il ricavato della raccolta fondi di quest’anno verrà donato agli Spedali Civili di Brescia, ed in particolare al reparto di Endocrinologia. Per tutte le informazioni visita il sito dell’Associazione https://www.mo4mo.it/ Cosa aspetti? Combatti il tabù prenotando una visita e unisciti al movimento dei baffi più famoso d’Italia.

Impegno Sociale | 14/03/2025

Italrugby, Quesada: “Lavorato per chiudere al meglio il torneo”

Roma – Annunciata la formazione dell’Italia che affronterà l’Irlanda sabato 15 marzo alle 15.15 allo Stadio Olimpico di Roma nel match valido per il quinto ed ultimo turno del Guinness Sei Nazioni 2025, partita che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su Rai 2. In seguito alla pubblicazione del comunicato stampa, Gonzalo Quesada è intervenuto nella classica conferenza stampa da remoto: “L’Irlanda è una squadra solida che non ha bisogno di presentazione. Noi questa settimana abbiamo lavorato al meglio delle nostre possibilità. E’ stata una settimana “corta” avendo un giorno in meno considerata la scorsa partita contro l’Inghilterra ma l’impegno di tutta la squadra è stato, come sempre, incredibile”. Sull’inserimento di Zuliani dal primo minuto con lo spostamento di Lamaro in panchina l’allenatore argentino ha precisato: “Ci sono varie ragioni per questo cambiamento. Per prima cosa Manuel Zuliani ha fatto vedere sia in campo che in allenamento un livello di gioco molto alto. Sta davvero molto bene in questo momento, credo che meriti di avere la possibilità di iniziare una partita da titolare” “Una seconda ragione è che riteniamo molto importante, soprattutto viste le ultime partite, avere anche un po’ di leadership nella nostra panchina. Qualcuno che sia in campo a guidare la squadra nella fase finale della partita e la leadership di Lamaro è chiara e importantissima. Condivideranno il ruolo con Nacho, che sarà il capitano all’inizio, e Michele contribuirà quando entrerà in campo” “Ovviamente Michele Lamaro continua a essere il capitano del gruppo. Gli ho parlato all’inizio della settimana e ho voluto spiegare nel modo più preciso possibile quale sarebbe stato il suo ruolo e quale la mia scelta per questa settimana. Il suo atteggiamento è stato ottimo in questi giorni, da vero professionista quale è e sono molto contento di come ha gestito la situazione e di come ha messo la squadra prima di tutto” ha sottolineato Quesada.

Italia | 13/03/2025

Sei Nazioni U20: Santamaria ne cambia 6 e conferma Drago. Irlanda, attenzione a Molony e Foy

Roberto Santamaria ha scelto i ragazzi che si giocheranno il podio nell’ultima giornata del Sei Nazioni under 20: la sua Italia si presenta di fronte all’Irlanda con 6 cambi rispetto al XV che ha messo in crisi l’Inghilterra padrona del torneo. Tornano titolari Zanandrea e Pietramala, mentre davanti tocca di nuovo a Miranda in terza linea e Redondi in seconda, con Opoku nell’inedito ruolo (in questo Sei Nazioni) di impact player dalla panchina. In mediana c’è Niccolò Beni, mentre in prima linea gioca dall’inizio Brasini. Dall’altra parte invece solo 3 cambi per l’Irlanda che promuove titolare il mediano di mischia Logan, il terza linea Walsh e il tallonatore Walker. Ritorni e conferme Dopo la bella partita contro l’Inghilterra si è meritato una conferma Alessandro Drago, capace di mettere più volte in difficoltà la difesa avversaria e autore di una meta valsa il punto di bonus offensivo. Deve migliorare ancora qualcosa in difesa, ma insieme a Faissal e Todaro sarà sicuramente uno dei giocatori chiave dell’attacco azzurro. A dare ordine al reparto trequarti tornano due giocatori molto concreti: Zanandrea secondo centro e Pietramala estremo, mentre Celi viene confermato all’apertura con Niccolò Beni numero 9. Proprio quello dei mediani di mischia è stato uno dei temi chiave di questo Sei Nazioni a livello di profondità, con Santamaria che ha potuto scegliere – fra i tre a disposizione – il giocatore più adatto per ogni partita, alternandoli. Alla fine, dati alla mano, Beni è quello che ha giocato di più, e ci sta che sia lui a chiudere il Sei Nazioni da titolare. In fase difensiva sarà fondamentale tenere testa all’ala Charlie Molony, 3 mete, 6 linebreaks e 162 metri guadagnati in questo Sei Nazioni. Un giocatore che sicuramente i Verdi proveranno ad innescare il più possibile e che darà vita a una bella sfida con Faissal. La battaglia davanti La mischia è stato uno dei fondamentali in cui l’Italia ha maggiormente sofferto, ma è stato anche quello in cui si è vista una crescita costante, tanto da mettere in difficoltà anche l’Inghilterra la scorsa settimana. Di fronte all’Irlanda sarà ulteriormente importante il lavoro di Brasini (novità di formazione), Corvasce (confermato dopo un bell’esordio con l’Inghilterra) e Vallesi, sempre presente in azzurro. Per avere possessi di qualità sarà fondamentale tenere testa in ruck a giocatori specializzati nello sporcare i raggruppamenti come il terza linea Foy (autore anche di 7 turnover e di 4 recuperi sulle touche avversarie) e il tallonatore McCarthy, che è anche il giocatore con più cariche effettuate in tutto il Sei Nazioni: 44. Attenzione anche a Billy Corrigan, impegnato soprattutto in attacco sia palla in mano sia nelle pulizie dei raggruppamenti quando l’Irlanda è in possesso di palla, e che soprattutto è il giocatore con più rimesse laterali vinte nel torneo, 26. Panchine e impact players È stato il Sei Nazioni dell’equilibrio, e lo dimostra il fatto che all’ultima giornata ci siano ancora 4 squadre a giocarsi il gradino più basso del podio. Italia-Irlanda potrebbe essere una partita punto a punto, decisa da un episodio nel finale, e per questo la panchina sarà fondamentale: l’ingresso di un giocatore come Opoku nella ripresa potrebbe avere un impatto devastante sul match, così come quello di giocatori che hanno già dimostrato di poter fare la differenza come Caiolo-Serra, Bolognini, Bianchi e Fasti. Dall’altra parte, l’Irlanda potrebbe incrementare il gioco al piede nel secondo tempo inserendo il mediano Wisniewski, che paga alcuni limiti difensivi che hanno portato lo staff irlandese a scegliere Wood dal primo minuto. Sei Nazioni under 20: le formazioni di Italia-Irlanda Italia: 15 Gianmarco Pietramala, 14 Alessandro Drago, 13 Federico Zanandrea, 12 Edoardo Todaro, 11 Malik Faissal, 10 Pietro Celi, 9 Niccolò Beni, 8 Giacomo Milano (Capitano), 7 Nelson Casartelli, 6 Anthony Italo Miranda, 5 Tommaso Redondi, 4 Mattia Midena, 3 Bruno Vallesi, 2 Nicolò Michele Corvasce, 1 Christian Brasini A disposizione: 16 Alessio Caiolo-Serra 17 Sergio Pelliccioli, 18 Nicola Bolognini, 19 Enoch Opoku-Gyamfi, 20 Carlo Antonio Bianchi, 21 Matteo Bellotto, 22 Roberto Fasti, 23 Riccardo Ioannucci Irlanda: 15 Daniel Green, 14 Charlie Molony, 13 Ciarán Mangan, 12 Eoghan Smyth, 11 Gene O’Leary Kareem, 10 Tom Wood, 9 Clark Logan, 8 Éanna McCarthy (Capitano), 7 Michael Foy, 6 David Walsh, 5 Billy Corrigan, 4 Mahon Ronan, 3 Alex Mullan, 2 Henry Walker, 1 Billy Bohan A disposizione: 16 Mikey Yarr, 17 Paddy Moore, 18 Tom McAllister, 19 Conor Kennelly, 20 Bobby Power, 21 Chris O’Connor, 22 Sam Wisniewski, 23 Connor Fahy

Italia U20 | 13/03/2025

Sei Nazioni: Italia, grande occasione per Zuliani. L’Irlanda ritrova il pericoloso Lowe

Italia e Irlanda si presentano all’Olimpico con diversi cambi rispetto alle sfide disputate sabato scorso. Entrambe le squadre, infatti, devono riscattare una sconfitta pesante, rispettivamente contro Inghilterra e Francia. Gonzalo Quesada ne cambia 7, recuperando Dino Lamb e lanciando Manuel Zuliani dall’inizio con Brex che rileva i gradi di capitano al posto di Michele Lamaro, che parte dalla panchina. Simon Easterby recupera gli infortunati Lowe (che doveva giocare con la Francia ma è stato fermato da un infortunio poco prima del calcio d'inizio), Hansen e Ringrose e schiera Jack Crowley all’apertura al posto di Prendergast. A Roma si presentano quindi due formazioni in cerca di riscatto e piene di spunti tattici interessanti. Fisicità Come spiegato anche da Nacho Brex in settimana, la prima chiave del match sarà la difesa dell’Italia, che ha sofferto troppo contro Francia e Inghilterra concedendo tantissimo nel secondo tempo. L’Irlanda, come sempre, imposta il suo gioco d’attacco sulla costruzione di lunghissimi multifase che logorano l’avversario, assorbono tanti giocatori nei pressi del punto d’incontro e creano spazi all’esterno che campioni come Lowe e Hansen (che sono mancati tantissimo contro la Francia) possono sfruttare per far male. Per arginare il gioco irlandese servono due cose: reggere l’impatto a livello fisico – in questo senso la presenza di Negri e Lorenzo Cannone e il ritorno di Lamb saranno importantissimi – e rallentare il più possibile i possessi irlandesi per evitare che Gibson Park abbia a disposizione palloni veloci. Su questo secondo fattore la presenza di Manuel Zuliani, bravissimo a “scavare” nei raggruppamenti, può fare la differenza. Certo, di fronte ci sono dei veri maestri della specialità come Doris e Conan, ma la sfida è proprio questa. Attacco Il ritorno da titolare di Tommaso Allan porta Capuozzo a spostarsi nuovamente all’ala, un ruolo dove ha avuto meno palloni rispetto a quando ha indossato la maglia numero 15, ma che diventa comunque fondamentale nell’ottica di uno schieramento quanto più ordinato e compatto possibile. Contro una squadra particolarmente strutturata come l’Irlanda serve un giocatore come Allan, in grado di mettere ordine dietro, considerando l’imprescindibilità di Garbisi nel gioco azzurro. Considerando che Menoncello (e anche Ioane, quando andrà a prendersi palloni in mezzo) sarà chiamato a battagliare contro Ringrose ed Henshaw, proprio Capuozzo dovrà essere il giocatore in grado di sparigliare le carte, non solo dal suo lato (dove avrà di fronte Lowe) ma anche in mezzo al campo. Dinamismo e panchine Le scelte iniziali di Quesada lasciano intendere la volontà di tenere testa fisicamente agli irlandesi, dando spazio fin da subito a giocatori come Lorenzo Cannone, Negri, Lamb e Ferrari e facendo partire dalla panchina elementi più dinamici come Niccolò Cannone, Vintcent e Zilocchi, oltre a Michele Lamaro che in questo inedito ruolo da impact player può essere ancor più dominante nel placcaggio contro una squadra più stanca. Giocatori con queste caratteristiche saranno fondamentali a partita in corso, soprattutto per evitare i momenti di difficoltà che hanno compromesso le partite con Francia e Inghilterra. Anche perché dall’altra parte non solo cominceranno dall’inizio campioni come Doris, Van der Flier, Ryan e Sheehan, in grado di dare tantissimo avanzamento all’Irlanda, ma dalla panchina entreranno anche O’Mahony (all’ultima in maglia verde) e Bundee Aki, due giocatori in grado di spaccare la partita. A proposito di panchine, attenzione alla sfida che ci sarà in mischia tra Spagnolo e Furlong nella ripresa, e all’occasione data da Quesada a Leonardo Marin, che in base alle esigenze potrebbe ricoprire qualsiasi ruolo dal 10 al 15. Le formazioni di Italia-Irlanda Italia: 15 Tommaso Allan, 14 Ange Capuozzo, 13 Juan Ignacio Brex (Capitano), 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Martin Page-Relo, 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Sebastian Negri, 5 Federico Ruzza, 4 Dino Lamb, 3 Simone Ferrari, 2 Gianmarco Lucchesi, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Giacomo Nicotera, 17 Mirco Spagnolo, 18 Giosuè Zilocchi, 19 Niccolò Cannone, 20 Michele Lamaro, 21 Ross Vintcent, 22 Stephen Varney, 23 Leonardo Marin Irlanda: 15 Hugo Keenan, 14 Mack Hansen, 13 Garry Ringrose, 12 Robbie Henshaw, 11 James Lowe, 10 Jack Crowley, 9 Jamison Gibson-Park, 8 Caelan Doris (Capitano), 7 Josh van der Flier, 6 Jack Conan, 5 Tadhg Beirne, 4 James Ryan, 3 Finlay Bealham, 2 Dan Sheehan, 1 Andrew Porter A disposizione: 16 Gus McCarthy, 17 Jack Boyle, 18 Tadhg Furlong, 19 Joe McCarthy, 20 Peter O’Mahony, 21 Conor Murray, 22 Sam Prendergast, 23 Bundee Aki

Italia | 13/03/2025

Sei Nazioni Maschile, U20, Super Rugby: il palinsesto ovale del weekend

Il fine settimana rugbistico della metà di marzo porta con sé tante partite da seguire su Sky Sport e su Rai.  Apre il weekend la sfida di Super Rugby tra Highlanders e Hurricanes, trasmessa in diretta su Sky Sport Arena venerdì 14 marzo alle 7.05. A seguire, sempre venerdì sarà la volta del Sei Nazioni U20, che si conclude con le gare del quinto turno.  Galles v Inghilterra andrà in onda alle 20.30 su Sky Sport Max e potrebbe vedere gli inglesi vincere il Torneo centrando il secondo grande slam consecutivo.  Alle 20.45 invece, gli Azzurrini di coach Roberto Santamaria ospiteranno l’Irlanda a Monigo. La partita andrà in onda in diretta dalle 20.45 su Sky Sport Uno e in simulcast in chiaro su Rai Play, anche se alle 21.15 inizierà anche il collegamento su RaiSport. Conclude il turno, e il Sei Nazioni U20, Francia v Scozia, alle 21.15 su Sky Sport canale 253 Sabato andrà invece in onda il “Super Saturday” che assegnerà il titolo di vincente del Guinness Men’s Six Nations. Francia, Inghilterra e Irlanda si giocheranno il titolo in tre partite diverse.  Iniziano gli irlandesi, ospiti all’Olimpico degli Azzurri di Quesada. Italia v Irlanda andrà in onda in diretta alle 15:15 su Sky Sport Uno e in simulcast in chiaro su Rai 2. A seguire, Galles v Inghilerra (ore 17:45 su Sky Sport Arena) e Francia v Scozia (ore 21:00 su Sky Sport Arena) Venerdì 14 marzoOre 7.05 – Super Rugby 2025 – in diretta su Sky Sport ArenaHighlanders v Hurricanes Ore 20.30 – U20 Six Nations – V turno – in diretta su Sky Sport MaxGalles v Inghilterra Ore 20.45 – U20 Six Nations – V turno – in diretta su Sky Sport Uno e in simulcast su Raiplay (in diretta dalle 21.15 anche su Rai Sport)Italia v IrlandaOre 21.15 – U20 Six Nations – V turno – in diretta su Sky Sport 253Francia v Scozia Sabato 15 marzoOre 15:15 – Guinness Men’s Six Nations – V turno – In diretta su Sky Sport Uno e in simulcast su Rai 2Italia v IrlandaOre 17:45 - Guinness Men’s Six Nations – V turno – In diretta su Sky Sport ArenaGalles v InghilterraOre 21:00 - Guinness Men’s Six Nations – V turno – In diretta su Sky Sport ArenaFrancia v Scozia

Nazionali | 13/03/2025