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Italrugby, Lamaro verso l’Inghilterra: “Puntiamo a mostrare la miglior versione di noi stessi”

Roma – Un cielo nuvoloso ha fatto da sfondo al captain’s run della Nazionale Italiana Maschile allo Stadio Olimpico di Roma che domani – sabato 7 marzo – alle 17.40 affronterà l’Inghilterra nel match valido per la quarta giornata del Guinness Sei Nazioni 2026. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su NOWtv. “Domani sarà tassativo portare tanta fisicità in campo. L’Inghilterra lavora tanto nel breakdown – ha dichiarato Michele Lamaro nella conferenza stampa post partita – con giocatori di qualità. Abbiamo affrontato una buona settimana con tanta energia, sapendo che sarà una partita difficilissima ma dalla nostra parte abbiamo un bellissimo stadio che ci supporterà e sono certo che questo farà differenza”. “La partita di domani sarà un’altra grande battaglia, per ora abbiamo sfruttato bene la settimana scorsa. Avere una pausa in meno ti porta ad avere maggiore attenzione nel recupero, ogni momento è buono per rigenerare il corpo. Là davanti abbiamo fatto meno cambi rispetto ad altre squadre ma abbiamo giocatori con molta confidenza e quando sei dominante in mischia l’energia mentale passa dalla tua parte” “Come in tutte le partite a questo livello è fondamentale avere disciplina per non dare la possibilità agli avversari di entrare nei nostri 22, loro sono molti efficaci quando entrano nei 22 soprattutto con il drive che non vogliamo innescare” “Non abbiamo parlato di vittoria o sconfitta ma di essere la migliore versione di noi stessi. Siamo consapevoli di poter mettere sotto pressione l’Inghilterra. Non possiamo essere al di sotto del 100%, lo abbiamo visto con la Francia, con queste squadre devi essere sempre al massimo per tutta la partita” ha concluso Lamaro

Italia | 06/03/2026

Elisa Giordano tedofora per i Giochi Paralmipici di Milano-Cortina 2026: “Un onore per me e per il nostro sport”

La Capitana della Nazionale Femminile di Rugby, Elisa Giordano, ha vissuto una giornata che difficilmente dimenticherà: è stata infatti scelta per portare la Fiaccola dei Giochi Paralimpici di Milano-Cortina 2026 a Padova. Nel suggestivo scenario di Prato della Valle, la terza linea del Valsugana Rugby Padova, 78 caps con la maglia Azzurra, ha preso parte al percorso della Torcia, che arriverà oggi a Verona dove, nel corso della Cerimonia di Apertura all’Arena, accenderà il braciere che darà il via alla quattordicesima edizione dei Giochi Paralimpici “Quando sono stata contattata - racconta Giordano - sono stata sorpresa e profondamente onorata. Portare la Fiaccola Olimpica è motivo di orgoglio, un’emozione e una responsabilità difficilmente pareggiabili, quindi sono davvero felice. Il rugby è un veicolo straordinario di valori che sono perfettamente in linea con quelli dei Giochi Olimpici e Paralimpici: il rispetto, la capacità di collaborare, la resilienza, il coraggio, sono cardini di tutto lo sport. Per questo sono felice di fare parte di questa celebrazione collettiva attraverso un momento così simbolico, che è un onore per me e per tutto il movimento che rappresento. Sono certa che questa edizione dei Giochi sarà fantastica: il mio augurio è che sempre più tifosi facciano il tifo per questi atleti, e che ci si appassioni alle loro gesta sportive e alle loro incredibili storie”.

Italia | 06/03/2026

Quesada punta su Pani, Borthwick rilancia Daly: l’analisi delle formazioni di Italia-Inghilterra

Gonzalo Quesada conferma la formazione che ha ben figurato nelle prime tre giornate, con soli tre cambi: rientra Nacho Brex accanto a Menoncello, con Lorenzo Pani che ritorna a giocare estremo e con Alessandro Garbisi alla prima da titolare in questo Sei Nazioni. Gli Azzurri ritrovano anche Tommaso Allan, che ritorna in azzurro dopo l’infortunio subito contro il Sudafrica che lo ha tenuto fuori fino alla scorsa settimana. Tanti cambi invece nell’Inghilterra, ben 9: alcuni costretti dagli infortuni (Spencer al posto di Mitchell e Freeman che da ala si sposta al centro al posto di Lawrence), altri invece frutto di scelte tecniche e della volontà di cambiare le carte in tavola dopo due sconfitte, con Elliot Daly preferito a Steward e Fin Smith al posto di Ford, con Marcus Smith in panchina. Piede Tra i tanti cambi nell’Inghilterra quello che colpisce di più riguarda Elliot Daly, giocatore dal piede potente e preciso. La scelta di schierarlo titolare dà già un primo indirizzo alla partita, che potrebbe essere molto incentrata sulla battaglia territoriale e sul gioco aereo, fondamentale dove l’estremo inglese è fortissimo. La risposta di Quesada è Lorenzo Pani, che dopo Dublino torna titolare ed è un giocatore che per caratteristiche può fare il lavoro che serve per rispondere colpo su colpo ai tentativi dell’estremo inglese di guadagnare metri al piede. Anche perché dall’altro lato, la presenza di Fin Smith al posto di Ford lascia presagire un’Inghilterra che in mezzo al campo proverà a giocare di più e in maniera un po’ meno strutturata rispetto alle prime partite. La volontà di Borthwick di cambiare rotta dopo una prima parte di Sei Nazioni deludente si evince anche dal ritorno di Cadan Murley, che non giocava con l’Inghilterra dall’estate scorsa, mentre Freeman continua a giocare secondo centro, ruolo dove potrebbe dare ancora di più considerando la sua capacità di battere il primo avversario. Gestione L’incognita principale del match è rappresentata dal cambio dei due mediani di mischia: obbligatorio per l’Inghilterra, con Mitchell infortunato, e scelta tecnica invece per l’Italia. Entrambe le decisioni, però, dimostrano una volontà di voler gestire la partita in un certo modo. Borthwick sceglie infatti Ben Spencer, giocatore di grandissima esperienza e più continuo rispetto a Van Poortvliet, che ha più “colpi” ma non ha la stessa costanza. Stessa cosa per Quesada, che schiera dall’inizio Alessandro Garbisi, giocatore più “di gestione” e meno offensivo rispetto a Fusco, che partirà dalla panchina come impact player. Si prospetta quindi un match dove, una volta terminata la prima battaglia tattica al piede, ci sarà la volontà di tenere il pallone per tante fasi in mezzo al campo, per poi eventualmente restituire il possesso (o contenderlo) con i calci dalla base dei due numeri 9. Entrambe le squadre, inoltre, hanno a disposizione tanti giocatori che possono accendere la partita all’improvviso: il ritorno di Brex aggiunge tante opzioni in cabina di regia e potrebbe ulteriormente ispirare le accelerazioni di Menoncello, mentre da Monty Ioane ci si aspetta sempre tanto avanzamento palla in mano. Dall’altra parte – detto di Freeman – Fin Smith può inventarsi una grande giocata in qualsiasi momento, mentre Seb Atkinson (la novità principale della formazione di Borthwick) è un giocatore dotato di una velocità impressionante, e se ha spazio potrebbe diventare pericolosissimo. Mischia La battaglia davanti sarà importantissima, anche perché Italia e Inghilterra si sono dimostrate due squadre particolarmente competitive in mischia, e questo significa che la battaglia tra le due prime linee potrebbe anche rivelarsi pari. In ogni caso, per entrambe le formazioni sarà fondamentale avere una mischia quantomeno stabile per poi giocare il pallone, per cui ogni minimo segnale di cedimento da una parte e dall’altra potrebbe indirizzare la partita. Quesada conferma la coppia di flanker Lamaro-Zuliani, che da esperimento si è trasformata in un vero e proprio punto di forza degli Azzurri, con le capacità difensive di entrambi che garantiscono tantissimo lavoro nel placcaggio e nel punto d’incontro, insieme a Lorenzo Cannone che al momento è il miglior placcatore del torneo con 49 placcaggi riusciti. Dall’altra parte Ben Earl è il giocatore con più carries in tutto il torneo (58) e con più metri guadagnati dopo il contatto (73) e sarà sicuramente l’avanti più utilizzato dall’Inghilterra per scardinare la prima linea di difesa azzurra. Per quanto riguarda le fasi statiche, se la mischia potrebbe essere una battaglia alla pari, in rimessa laterale ci sono molte più incognite: l’Italia è quella che ne ha vinte di meno (79,6%, contro il 94% dell’Inghilterra) ma è anche quella che ne ha rubate di più in assoluto agli avversari. Le formazioni di Italia-Inghilterra Italia: 15 Lorenzo Pani, 14 Louis Lynagh, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Alessandro Garbisi, 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Michele Lamaro (C), 5 Andrea Zambonin, 4 Niccolò Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Tommaso Di Bartolomeo, 17 Mirco Spagnolo, 18 Muhamed Hasa, 19 Federico Ruzza, 20 Riccardo Favretto, 21 Alessandro Fusco, 22 Leonardo Marin, 23 Tommaso Allan Inghilterra: 15 Elliot Daly, 14 Tom Roebuck, 13 Tommy Freeman, 12 Seb Atkinson, 11 Cadan Murley, 10 Fin Smith, 9 Ben Spencer, 8 Ben Earl, 7 Tom Curry, 6 Guy Pepper, 5 Alex Coles, 4 Maro Itoje (C), 3 Joe Heyes, 2 Jamie George, 1 Ellis Genge. A disposizione: 16 Luke Cowan Dickie, 17 Bevan Rodd, 18 Trevor Davison, 19 Ollie Chessum, 20 Sam Underhill, 21 Henry Pollock, 22 Jack van Poortvliet, 23 Marcus Smith.

Italia | 05/03/2026

Italrugby, Quesada: “Siamo consapevoli del grande valore dell’Inghilterra”

Roma – Annunciata la formazione della Nazionale Italiana Maschile che affronterà l’Inghilterra sabato 7 marzo alle 17.40 allo Stadio Olimpico di Roma, partita valida per la quarta giornata del Guinness Sei Nazioni 2026 e che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su NOWtv. “Alessandro Garbisi ha iniziato il Sei Nazioni con la chiamata più brutta – ha esordito Gonzalo Quesada nella conferenza di annuncio formazione – quella in cui gli comunicavo che non sarebbe stato convocato. E lui ha risposto in modo eccellente, dicendo che se l’aspettava e che sapeva di non aver fatto bene. Poi ha avuto l’opportunità di essere convocato e di allenarsi, è entrato in campo sempre bene, si è allenato in modo eccellente. Da un lato quindi vogliamo premiare Alessandro, e dall’altro avere una panchina di alto livello con Fusco che può permetterci di finire il match al meglio, insieme a Tommy Allan e Marin”. Sui mediani di mischia poi continua: “Fusco è in grande fiducia e vogliamo averlo in campo negli ultimi minuti del match, ha giocato bene in tutte le partite e si è allenato benissimo, quindi sappiamo cosa più darci in quelli che saranno i minuti più importanti della partita. Anche Varney è tornato ed è al 100%, si è allenato bene tutta la settimana, ma ci è sembrato giusto dare continuità ai 9 che hanno giocato tutte le partite finora” . Sulla scelta di Pani come estremo: “Lorenzo sta lavorando molto bene. Ricordiamoci che durante la settimana di preparazione all’Irlanda anche Capuozzo si era allenato bene, ma abbiamo scelto comunque lui per quello che aveva fatto nelle prime settimane. In Francia abbiamo deciso di dare un’opportunità ad Ange, ma ho detto a Lorenzo che sarebbe stato in corsa per una maglia nelle ultime due partite. Purtroppo Ange si è fatto male, altrimenti avremmo potuto avere diverse opzioni, potendoli schierare anche uno ad estremo ed uno all’ala. Non essendoci Capuozzo, invece, la decisione di schierare Pani è stata logica”. Sull’Inghilterra ha dichiarato: “Non dobbiamo guardare ai risultati delle scorse partite, perché in campo fanno tante cose importanti. Sono quelli che guadagnano più calci di punizione da mischia e quelli che fanno più metri palla in mano, sono i numeri uno nei placcaggi dominanti, sono quelli che rallentano di più il pallone nella ruck e anche i più bravi a farlo uscire velocemente quando hanno il possesso: fanno tante cose bene, anche se non hanno vinto. Noi siamo consapevoli della loro forza e vengono in Italia per far vedere chi sono davvero, quindi ci prepariamo alla partita senza analizzare troppo i risultati del passato”. Sulla partita di sabato prossimo: “Mi aspetto una partita con tanto possesso e con meno gioco al piede rispetto alle ultime uscite dell’Inghilterra. Calceranno soprattutto dalla base perché Ben Spencer ha un gran piede, ma dopo i 30-40 metri iniziali giocheranno molto con Fin Smith e ci attaccheranno molto alla mano. E poi sappiamo che utilizzeranno molto il drive: l’anno scorso abbiamo preso 3 mete da maul, quindi dobbiamo essere molto preparati” ha concluso il Commissario Tecnico azzurro.

Italia | 05/03/2026

Italrugby, il XV per la sfida all’Inghilterra

Roma – Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile, ha ufficializzato la formazione che affronterà l’Inghilterra sabato 7 marzo alle 17.40 allo Stadio Olimpico di Roma, partita valida per la quarta giornata del Guinness Sei Nazioni 2026 e che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su NOWtv. Sarà il confronto numero 33 tra le due squadre e il quattordicesimo giocato nella capitale in uno stadio che sarà sold-out per il secondo ed ultimo incontro casalingo nell’edizione 2026 del torneo. Tre, tutti tra i trequarti, i cambi rispetto alla partita di Lille contro la Francia: nel triangolo allargato rientra Lorenzo Pani – sceso in campo contro l’Irlanda – che ritroverà la maglia numero 15 con Ioane e Lynagh all’ala. Tra i centri torna dal primo minuto Brex in coppia con Menoncello, mentre i fratelli Garbisi divideranno la cabina di regia: per il minore dei fratelli, Alessandro, si tratta del debutto da titolare nel Sei Nazioni 2026 dopo che, nel 2024, il mediano di mischia del Benetton Rugby aveva messo a segno proprio contro l’Inghilterra la prima meta della gestione di Quesada. Interamente confermato il pacchetto di mischia: in terza linea insieme a capitan Lamaro ci saranno Lorenzo Cannone e Zuliani, in seconda linea Zambonin e Niccolò Cannone, mentre in prima linea nel XV titolare scenderanno in campo Ferrari, Nicotera – arrivato al quarantesimo cap – e Fischetti. Pronti a subentrare dalla panchina Di Bartolomeo, Spagnolo, Hasa, Ruzza, Favretto, Fusco, Marin e Tommaso Allan, al rientro in lista gara dopo l’infortunio contro il Sudafrica nel novembre 2025. Il direttore di gara sarà il francese Luc Ramos. Questa la formazione che scenderà in campo: 15 Lorenzo PANI (Zebre Parma, 11 caps) 14 Louis LYNAGH (Benetton Rugby, 12 caps) 13 Juan Ignacio BREX (Toulon, 50 caps) 12 Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 37 caps) 11 Monty IOANE (Lione, 45 caps) 10 Paolo GARBISI (Toulon, 52 caps) 9 Alessandro GARBISI (Benetton Rugby, 22 caps) 8 Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 36 caps) 7 Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 41 caps) 6 Michele LAMARO (Benetton Rugby, 52 caps) – capitano 5 Andrea ZAMBONIN (Exeter Chiefs, 17 caps) 4 Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 61 caps) 3 Simone FERRARI (Benetton Rugby, 72 caps) 2 Giacomo NICOTERA (Stade Français, 39 caps) 1 Danilo FISCHETTI (Northampton Saints 61 caps) A disposizione 16 Tommaso DI BARTOLOMEO (Zebre Parma, 8 caps) 17 Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 22 caps) 18 Muhamed HASA (Zebre Parma 6 caps) 19 Federico RUZZA (Benetton Rugby, 70 caps) 20 Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 11 caps) 21 Alessandro FUSCO (Zebre Parma, 23 caps) 22 Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 20 caps) 23 Tommaso ALLAN (Perpignan, 87 caps)

Italia | 05/03/2026

Italrugby, Alessandro Garbisi: “La meta con l’Inghilterra fu l’inizio di un percorso, ma in questi due anni siamo maturati tanto”

Due anni fa il ciclo di Gonzalo Quesada iniziò proprio con la meta di Alessandro Garbisi contro l’Inghilterra, in una partita sfortunata persa 27-24 dopo un grande primo tempo. A due anni di distanza, l’Italia torna a sfidare gli inglesi all’Olimpico con una consapevolezza diversa, frutto di un lungo percorso di crescita, come spiega lo stesso mediano di mischia del Benetton e della Nazionale: “Alla fine fu l’inizio di un percorso. Ricordo con grande felicità quella meta, costruita da tutta la squadra, partendo dall’azione di Paolo (Garbisi) e Nacho (Brex) e dall’offload di Lorenzo Cannone. Alla fine ho solo dovuto finalizzare. Inizialmente ero convinto fosse in avanti, però ho pensato ‘intanto la segno, non si sa mai, poi vediamo che succede’, e infatti per fortuna la tocco solo col ginocchio, quindi era tutto regolare”. In quella partita l’Inghilterra ribaltò il risultato nel secondo tempo, ma era la prima assoluta con Quesada in panchina. Quanto vi sentite maturati in questi due anni? “Ripensandoci, quella partita l’abbiamo persa all’inizio del secondo tempo: loro sono entrati fortissimo per recuperare la partita e lì l’abbiamo un po’ lasciata andare. Penso che sotto questo aspetto siamo maturati tanto, adesso quando siamo davanti sappiamo cosa fare per rimanerci e per mantenere il vantaggio acquisito, com’è successo con la Scozia”. Proprio la ripartenza sprint dell’Inghilterra nel secondo tempo riapre un altro tema, quello degli inizi di partita… “Sì, è un aspetto a cui abbiamo lavorato tanto e stiamo lavorando durante tutto questo Sei Nazioni. Sappiamo che l’Inghilterra partirà forte, e anche nel preparare le partite contro Scozia, Irlanda e Francia abbiamo messo tanta concentrazione. Purtroppo con la Francia ci siamo ritrovati subito in svantaggio, ma siamo stati comunque bravi a rimanere focalizzati su quello che dovevamo fare”. L’Inghilterra arriva a Roma in un momento non brillante, come vi approccerete alla partita? “Entrambi arriviamo da due risultati che non ci piacciono, perché alla fine anche se abbiamo offerto due buone prestazioni con Irlanda e Francia alla fine non siamo riusciti a vincere. Per entrambi la partita rappresenta un’occasione di rivincita, e questo renderà il match ancora più combattuto”. Il tuo è stato un Sei Nazioni particolare. Inizialmente non eri tra i convocati, poi però hai giocato tutte le partite… “Sì, è stato tutto un po’ inaspettato. Non ero stato convocato per motivazioni legate alle mie performance, e me lo aspettavo, poi una serie di eventi ha fatto sì che mi ritrovassi a scendere in campo. In questi casi bisogna sfruttare la fortuna avuta e farsi trovare pronti, e questo si può fare solo con il lavoro di tutti i giorni. Sono felicissimo di essere di nuovo qui. Non mi sono mai abbattuto, anche perché le esclusioni fanno parte dello sport e come detto non me l’aspettavo, in questi casi devi lavorare ancora più duramente in attesa di un’opportunità, e alla fine è arrivata”. Coach Quesada ha sempre detto che vede i quattro mediani di mischia molto vicini come livello. Questa concorrenza così forte è uno stimolo? “Penso che questa competizione spinga ognuno a dare il meglio per essere qui e poi – una volta convocati – ci porta a fare tutto quello che serve per giocare, quindi penso sia estremamente positivo. Ovviamente non è semplice parlare di positività quando non si viene scelti, ma sono tutte occasioni per crescere, per lavorare sempre di più”. In questa prima parte di Sei Nazioni sei sempre entrato a partita in corso. Quali sono le differenze rispetto al partire dall’inizio e come si prepara una partita in cui bisogna essere sempre pronti in qualsiasi momento? “Ho lavorato tanto in questi anni, perché prima tendevo ad approcciare le partite in cui partivo dalla panchina sempre allo stesso modo. Invece bisogna imparare che ogni partita è completamente diversa, soprattutto se si entra dalla panchina, e quindi bisogna imparare a ‘leggere’ il momento appena si viene chiamati a scendere in campo. Chiaramente è diverso rispetto a giocare dall’inizio e con un piano già prestabilito. Il cambio può avvenire in qualsiasi momento, e l’approccio dipende dal momento della partita, dal risultato, da cosa è stato fatto prima e da cosa il coach e lo staff vogliono al momento dell’ingresso in campo. Se a 20 minuti dalla fine sei in vantaggio serve un tipo di lavoro, se sei sotto nel punteggio ne serve un altro, se invece sei in una partita punto a punto ne serve un altro ancora: bisogna imparare ad avere capacità di adattamento. È una cosa in cui sto cercando sempre di migliorare sempre di più”.

Italia | 04/03/2026

Inghilterra, il XV per la sfida all’Italia

Roma – Steve Borthwick, Commissario Tecnico dell’Inghilterra, ha ufficializzato la formazione che affronterà l’Italia sabato 7 marzo alle 17.40 allo Stadio Olimpico di Roma, partita valida per la quarta giornata del Guinness Sei Nazioni 2026 e che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su NOWtv. Questa la formazione che scenderà in campo: 15. Elliot Daly (Saracens, 74 caps) 14. Tom Roebuck (Sale Sharks, 10 caps) 13. Tommy Freeman (Northampton Saints, 25 caps) 12. Seb Atkinson (Gloucester Rugby, 2 caps) 11. Cadan Murley (Harlequins, 4 caps) 10. Fin Smith (Northampton Saints, 14 caps) 9. Ben Spencer (Bath Rugby, 16 caps) 8. Ben Earl (Saracens, 49 caps) 7. Tom Curry (Sale Sharks, 68 caps) 6. Guy Pepper (Bath Rugby, 10 caps) 5. Alex Coles (Northampton Saints, 17 caps) 4. Maro Itoje (Saracens, 100 caps) – capitano 3. Joe Heyes (Leicester Tigers, 20 caps) 2. Jamie George (Saracens, 108 caps) 1. Ellis Genge (Bristol Bears, 78 caps) A disposizione: 16. Luke Cowan-Dickie (Sale Sharks, 56 caps) 17. Bevan Rodd (Sale Sharks, 13 caps) 18. Trevor Davison (Northampton Saints, 6 caps) 19. Ollie Chessum (Leicester Tigers, 33 caps) 20. Sam Underhill (Bath Rugby, 48 caps) 21. Henry Pollock (Northampton Saints, 8 caps) 22. Jack van Poortvliet (Leicester Tigers, 22 caps) 23. Marcus Smith (Harlequins, 48 caps)

Italia | 03/03/2026

Italrugby, Zilocchi: “Inghilterra? Sarà una partita difficile, ma ci stiamo preparando al meglio”

Roma – Una giornata tipicamente primaverile ha fatto da sfondo all’allenamento della Nazionale Italiana Maschile che prosegue la marcia di avvicinamento verso il prossimo match contro l’Inghilterra in programma sabato 7 marzo alle 17.40 allo Stadio Olimpico di Roma, partita valida per la quarta giornata del Guinness Sei Nazioni 2026 che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su NowTV. Mattinata di lavoro sul Campo n.1 del Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti, quartier generale degli Azzurri in preparazione alle partite nel torneo. A seguire la squadra – divisa in gruppi – ha svolto una seconda parte dell’allenamento in palestra. “Abbiamo studiato il loro pack di avanti – ha dichiarato Giosuè Zilocchi nell'incontro stampa odierno – conosciamo il valore della loro forza: ci stiamo preparando per provare a metterli in difficoltà. Sarà una partita difficile, ma ci stiamo preparando al meglio. Provare a portare a casa la partita? Lavoriamo per quello, come sempre abbiamo fatto: sappiamo il momento che stanno attraversando non è il migliore, ma noi vogliamo pensare a quello che possiamo controllare”. Sul ruolo di “impact player” ha dichiarato: “Nel rugby di oggi la responsabilità c’è a tutti i livelli. Chi parte titolare deve in qualche modo impostare la partita, chi subentra deve finirla bene: spesso è proprio nella parte finale che si decidono le gare, quindi ogni minuto ormai conta” ha sottolineato il pilone azzurro. Questo il calendario dell’Italia nel Guinness Sei Nazioni 2026: Italia v Scozia – 7 febbraio ore 15.10 – Roma, Stadio Olimpico – 18-15 (4-1) Irlanda v Italia – Dublino, Aviva Stadium – 14 febbraio ore 14.10 (locali) – 20-13 (4-1) Francia v Italia – Lille, Decathlon Arena – 22 febbraio ore 16.10 – 33-8 (5-0) Italia v Inghilterra – Roma, Stadio Olimpico – 7 marzo ore 17.40 Galles v Italia – Cardiff, Principality Stadium – 14 marzo ore 16.40 (locali)

Italia | 03/03/2026

Italrugby, Izekor: “Concorrenza interna stimolante per la crescita”

Roma – Primo giorno di lavoro sul campo per la Nazionale Italiana Maschile che ha iniziato la preparazione verso il match contro l’Inghilterra in calendario sabato 7 marzo alle 17.40 allo Stadio Olimpico di Roma, partita valida per la quarta giornata del Guinness Sei Nazioni che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su NowTv. Dopo la consueta riunione di squadra, il gruppo al completo si è spostato sul campo 1 del CPO Giulio Onesti – quartier generale degli Azzurri in preparazione al prossimo match del torneo – per poi al termine completare l’allenamento odierno in palestra.   “Mi sento bene e sono contento di essere tornato in raduno. Fa parte del nostro lavoro adattarsi alle situazioni – ha dichiarato Alessandro Izekor nell’incontro stampa odierno – e farsi trovare pronto in ogni occasione. Questa settimana rappresenta una nuova opportunità per lavorare insieme verso il prossimo match” Sulla mancanza di minutaggio in Nazionale, al momento, nelle prime partite del 2026 ha dichiarato: “E’ chiaro che tutti noi ci alleniamo con l’obiettivo di scendere in campo. C’è una grande concorrenza in terza linea e questo è un aspetto stimolante per dare sempre di più. Fa parte del gioco: il nostro compito è dare il 100% in ogni occasione. Vengono però prima gli obiettivi di squadra, sempre”. Sul prossimo avversario, l’Inghilterra, ha sottolineato: “E’ una grande squadra. Sono reduci da due sconfitte e questo li rende ancora più pericolosi. Avranno sicuramente voglia di rifarsi. Il nostro focus sarà sulla nostra prestazione” ha sottolineato Izekor. Questo il calendario dell’Italia nel Guinness Sei Nazioni 2026: Italia v Scozia – 7 febbraio ore 15.10 – Roma, Stadio Olimpico – 18-15 (4-1) Irlanda v Italia – Dublino, Aviva Stadium – 14 febbraio ore 14.10 (locali) – 20-13 (4-1) Francia v Italia – Lille, Decathlon Arena – 22 febbraio ore 16.10 – 33-8 (5-0) Italia v Inghilterra – Roma, Stadio Olimpico – 7 marzo ore 17.40 Galles v Italia – Cardiff, Principality Stadium – 14 marzo ore 16.40 (locali)

Italia | 02/03/2026

Italrugby, iniziato il raduno a Roma verso l’Inghilterra

Roma –  Iniziato a Roma il raduno della Nazionale Italiana Maschile in preparazione al match contro l’Inghilterra in programma sabato 7 marzo alle 17.40 allo Stadio Olimpico di Roma. La partita, valida per la quarta giornata del Guinness Sei Nazioni 2026, sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su NOWTv. Gli Azzurri inizieranno ad allenarsi a partire da domani – lunedì 2 marzo – presso il CPO Giulio Onesti, quartier generale dell’Italia nella Capitale in preparazione alla prossima partita in calendario nell’edizione 2026 del torneo. La squadra guidata da Gonzalo Quesada si allenerà anche nelle giornate di martedì 3 e giovedì 5 marzo, giorno in cui sarà ufficializzata – alle 16.30, via comunicato stampa – la formazione che affronterà l’Inghilterra. Questo il calendario dell’Italia nel Guinness Sei Nazioni 2026: Italia v Scozia – 7 febbraio ore 15.10 – Roma, Stadio Olimpico – 18-15 (4-1) Irlanda v Italia – Dublino, Aviva Stadium – 14 febbraio ore 14.10 (locali) – 20-13 (4-1) Francia v Italia – Lille, Decathlon Arena – 22 febbraio ore 16.10 – 33-8 (5-0) Italia v Inghilterra – Roma, Stadio Olimpico – 7 marzo ore 17.40 Galles v Italia – Cardiff, Principality Stadium – 14 marzo ore 16.40 (locali) Gli Azzurri convocati: Piloni Simone FERRARI (Benetton Rugby, 72 caps) Danilo FISCHETTI (Northampton Saints 61 caps) Muhamed HASA (Zebre Parma 6 caps) Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 22 caps) Giosuè ZILOCCHI (Benetton Rugby, 25 caps) Tallonatori Tommaso DI BARTOLOMEO (Zebre Parma, 8 caps) Gianmarco LUCCHESI (Toulon, 33 caps) Giacomo NICOTERA (Stade Français, 39 caps) Seconde Linee Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 61 caps) Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 11 caps) Federico RUZZA (Benetton Rugby, 70 caps) Andrea ZAMBONIN (Exeter Chiefs, 17 caps) Terze Linee Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 36 caps) Alessandro IZEKOR (Benetton Rugby, 8 caps) Michele LAMARO (Benetton Rugby, 52 caps) Samuele LOCATELLI (Zebre Parma, esordiente) David ODIASE (Zebre Parma, 5 caps) Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 41 caps) Mediani di mischia Alessandro FUSCO (Zebre Parma, 23 caps) Alessandro GARBISI (Benetton Rugby, 22 caps) Stephen VARNEY (Exeter Chiefs, 36 caps) Mediani di apertura Tommaso ALLAN (Perpignan, 87 caps) Giacomo DA RE (Zebre Parma, 6 caps) Paolo GARBISI (Toulon, 52 caps) Centri Giulio BERTACCINI (Zebre Parma, 4 caps) Juan Ignacio BREX (Toulon, 50 caps) Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 20 caps) Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 37 caps) Paolo ODOGWU (Benetton Rugby, 9 caps) Ali/Estremi Matt GALLAGHER (Benetton Rugby, 3 caps) Monty IOANE (Lione, 45 caps) Louis LYNAGH (Benetton Rugby, 12 caps) Lorenzo PANI (Zebre Parma, 11 caps) Atleti non considerati per infortunio/in fase di recupero: Ange CAPUOZZO (Stade Toulousain, 32 caps) Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 65 caps) Martin PAGE-RELO (Bordeaux, 21 caps) Marco RICCIONI (Saracens, 36 caps) Edoardo TODARO (Northampton Saints, 1 cap) Jacopo TRULLA (Zebre Parma, 17 caps) Ross VINTCENT (Exeter Chiefs, 19 caps)

Italia | 01/03/2026