Categoria: Italia
Guinness Sei Nazioni 2026, si chiude un’edizione da record per Roma e lo Stadio Olimpico
Oltre sette milioni di euro dalla biglietteria, +51% dall’edizione 2024: quasi 140.000 spettatori in due partite Il Guinness Sei Nazioni 2026 verrà ricordato da tutti gli sportivi italiani per la vittoria del 7 marzo 2026 allo Stadio Olimpico contro l’Inghilterra, con la meta di Leonardo Marin a finalizzare l’iniziativa costruita sull’asse Ioane-Menoncello fissando il risultato sul 23-18, regalando all’Italrugby la prima vittoria di sempre sugli inventori del Gioco. Lo Stadio Olimpico, dal 2012 casa degli Azzurri nel Torneo, inviolato grazie alle due vittorie interne su Scozia e Inghilterra: anche l’imbattibilità interna rappresenta un inedito per il rugby italiano in ventisei anni di partecipazione all’evento simbolo del calendario internazionale rugbistico. Ma sono molti altri i numeri da record registrati allo Stadio Olimpico e nel Parco del Foro Italico nell’edizione conclusasi nelle scorse settimane e che, se da un lato ha visto la Francia confermarsi campione, ha offerto un’incertezza e un equilibrio senza pari lungo le quindici partite del Torneo, culminato nel calcio allo scadere dell’estremo dei Bleus Ramos che ha consegnato il titolo al XV di Fabien Galthiè. Roma e l’Olimpico, casa degli Azzurri di Quesada, non solo si sono rivelate nel 2026 un campo difficile da espugnare per ogni avversario, ma anche una meta imperdibile per il pubblico italiano e straniero, con un totale di 137.230 biglietti complessivamente staccati per le due partite interne dell’Italia: 68.245 contro la Scozia, 68.985 per il sold-out totale nella sfida all’Inghilterra, una percentuale di presenze sugli spalti pari a circa il 99% della capienza. In attesa della Valutazione d’Impatto del Torneo 2026 - le misurazioni del 2024 e del 2025 sono disponibili QUI - i primi dati dell’edizione 2026 confermano il successo organizzativo dell’evento, con un incasso generale dalla sola biglietteria superiore ai 7.000.000€, con una crescita percentuale del +51% rispetto all’edizione 2024. Il Parco del Foro Italico e il Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village si sono confermati cuore pulsante della festa, con la musica di Radio Deejay a trascinare, prima e soprattutto dopo le due vittorie di Lamaro e compagni, gli oltre 120.000 spettatori rimasti a festeggiare insieme agli Azzurri - presenza fissa sul palco del Village - i successi e la passione per il Gioco. Anche i canali social della Federazione Italiana Rugby, in particolare le piattaforme Meta, hanno toccato numeri senza precedenti, con oltre cento milioni di visualizzazioni sulle piattaforme Meta di FIR e un incremento di oltre sessantamila followers su quest’ultimo canale nella sola finestra del Torneo e un incremento delle visite generali alle piattaforme meta compreso tra il +366% e il 380%. Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby, ha dichiarato: “E’ stato un Torneo magnifico sotto ogni punto di vista, e insieme al Consiglio ho già avuto modo di ringraziare la struttura federale per il grande lavoro nella pianificazione, promozione e organizzazione delle nostre gare interne. Abbiamo portato all’Olimpico quasi 140.000 spettatori in due partite, generato oltre sette milioni di incasso dalla sola biglietteria, offerto al pubblico insieme al nostro title sponsor per il villaggio Birra Peroni due indimenticabili pomeriggi di divertimento, prima e dopo la partita, con l’intrattenimento di Radio Deejay, la possibilità di assistere alle altre gare del Torneo, aumentato la spettacolarizzazione del cerimoniale con spettacoli pirotecnici e la collaborazione con Esercito Italiano. Innovare e sviluppare sono le basi su cui continuare a lavorare per rendere le partite della Nazionale dei momenti di aggregazione della nostra comunità e uno strumento per generare quelle risorse necessarie alla crescita del nostro movimento, sia di alto livello che di base. Sul fronte sportivo - ha aggiunto Duodo - abbiamo confermato di poter giocare alla pari con ogni avversario, in un Torneo mai scontato, dove l’equilibrio ha caratterizzato tutte le quindici partite: la vittoria interna con l’Inghilterra, per me come per ogni rugbista italiano, è stata un momento di profonda felicità, la concretizzazione di un sogno iniziato con il nostro ingresso nel Championship, più di un quarto di secolo fa. Michele e i suoi compagni saranno, per sempre, i protagonisti di questa straordinaria impresa del rugby italiano. Con tre atleti nel XV ideale e Menoncello candidato per il terzo anno consecutivo al titolo di MVP, la qualità e la capacità di questa Italia di essere competitiva contro ogni avversario è oggi sotto gli occhi di tutti”. https://youtu.be/XVSNxknMAik La Vicepresidente FIR Antonella Gualandri, Presidente della Commissione Eventi responsabile del coordinamento delle gare interne del Torneo, ha aggiunto: “Sotto il profilo organizzativo e dei ricavi abbiamo vissuto una fantastica edizione del Torneo per quanto riguarda le nostre gare interne, confermando e migliorando i già ottimi riscontri del 2025 sia sotto il profilo degli incassi da biglietteria che si quelli da hospitality. Risorse preziose per FIR e per il movimento, su cui si innesta ulteriore valore - tangibile e intangibile - generato per Roma, il Lazio e per tutti i partner che ci affiancano. Continueremo a misurare l’impatto generale del Torneo, uno strumento prezioso da un lato per rendicontare al meglio il nostro operato, dall’altro per continuare a indirizzarci verso un percorso di sviluppo in ogni ambito della nostra organizzazione, con azioni e iniziative in linea con la nostra visione dei grandi appuntamenti internazionali come momento di aggregazione, partecipazione e crescita collettiva del nostro movimento. Abbiamo dedicato, e continueremo a farlo, particolare cura nel coinvolgimento delle nostre Società, con tariffe dedicate che hanno permesso a migliaia di rugbiste e rugbisti italiani di vivere sugli spalti le grandi emozioni del Sei Nazioni e di consolidare il proprio legame con questo splendido sport, così come proseguiremo nell’intento di rendere sempre più accessibili, sostenibili e inclusivi i grandi appuntamenti internazionali organizzati da FIR, una visione che già oggi trova riconoscimento nella certificazione ISO20121 per il modello di gestione sostenibile del 6 Nazioni a Roma”. "Quest'edizione del Sei Nazioni non ha solo evidenziato la caratura tecnica della nostra Nazionale. L'entusiasmo del pubblico, i due sold out all'Olimpico, i pomeriggi di festa sportiva, hanno certificato una crescita reale del rugby italiano, frutto di un lavoro corale e sinergico. Lo Stadio e tutto il Foro Italico si sono trasformati in un luogo di festa e aggregazione per le famiglie, per i giovani e per i tifosi arrivati da tutta Italia e dall'estero. Una gioia che non è rimasta sugli spalti: si è tradotta in dati concreti per il movimento e per il territorio. Era l'obiettivo che ci eravamo posti insieme con la Federazione e da qui si continua in vista del prossimo anno” ha detto il Presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma. “Siamo orgogliosi che il Sei Nazioni, anno dopo anno, aggiorni i suoi record. E' stata un'edizione spettacolare ed emozionante, anche grazie alle due vittorie che hanno reso magica l'atmosfera nello stadio tutto esaurito e in città. Per Roma questo appuntamento è fondamentale perché genera occupazione, crea nuovi flussi turistici con decine di migliaia di spettatori che arrivano dall'estero e migliora la visibilità di Roma a livello mondiale: secondo lo studio di Teha Group, sui social le partite del torneo a Roma dal 2023 al 2025 hanno raggiunto 332,2 milioni di persone con oltre il 70% delle attivazioni dall'estero. Il Sei Nazioni poi sviluppa l'economia con un impatto che nel 2025 è stato di 6,3 milioni di euro, in crescita del 19% sul 2023: sono sicuro che i dati del 2026 saranno ancora migliori. Siamo felici poi di aver collaborato per il 'Progetto Scuole', coinvolgendo oltre 140 istituti e più di 4 mila ragazzi, che hanno potuto assistere alla magia del Sei Nazioni, in due giornate di festa, divertimento e di sport. Questa iniziativa è molto importante perché avvicina i giovani allo sport, in particolare al rugby che è la disciplina che più di ogni altra incarna e trasmette i valori più alti e nobili dello sport, come il rispetto dell’avversario e delle regole, la correttezza e la lealtà" ha commentato Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale.
Italia | 31/03/2026
Nazionale Femminile, le convocate per il raduno in preparazione di Francia v Italia
Il CT della Nazionale Femminile dell'Italia, Fabio Roselli, ha diramato la lista delle atlete convocate per il raduno che inizierà martedì 31 marzo al CPO Giulio Onesti di Roma, in vista dell'esordio delle Azzurre nel Guinness Women's Six Nations 2026 con la Francia, in programma l'11 aprile alle 13.25 allo Stade Des Alpes di Grenoble. < Per l'occasione, Roselli si affida a una squadra che unisce esperienza e freschezza: trenta atlete che lavoreranno nel centro sportivo romano, per arrivare al meglio al primo grande appuntamento del 2026. Nella lista, cinque esordienti: le avanti di Colorno Gaia Dosi, Chiara Cheli e Francesca Andreoli, la seconda linea di Valsugana, candidata al premio MVP di stagione della Serie A Elite Femminile (si può votare per la MVP cliccando qui) Elettra Costantini, e la trequarti di Tolone Rubina Grassi. Qui di seguito la lista delle atlete convocate: PILONI:Gaia DOSI (Rugby Colorno, esordiente)Gaia MARIS (Valsugana Rugby Padova, 42 caps)Alessia PILANI (Stade Bordelais Rugby, 9 caps)Silvia TURANI (Harlequins, 47 caps)Vittoria ZANETTE (LOU Rugby, 2 caps)TALLONATORI:Chiara CHELI (Rugby Colorno, esordiente)Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova, 41 caps)SECONDE LINEE:Elettra COSTANTINI (Valsugana Rugby Padova, esordiente)Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova, 60 caps)Valeria FEDRIGHI (Rugby Colorno, 67 caps)Alessandra FRANGIPANI (Villorba Rugby, 13 caps)TERZE LINEE:Francesca ANDREOLI (Rugby Colorno, esordiente)Elena ERRICHIELLO (Unione Rugby Capitolina, 1 cap)Elisa GIORDANO (Capitana, Valsugana Rugby Padova, 78 caps)Alissa RANUCCINI (LOU Rugby, 18 caps)Francesca SGORBINI (ASM Clermont Rugby, 37 caps)Beatrice VERONESE (RCTPM Toulon, 31 caps)MEDIANI DI MISCHIA:Alia BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 10 caps)Gaia BUSO (Villorba Rugby, 4 caps)Sofia STEFAN (RCTPM Toulon, 101 caps)MEDIANI DI APERTURA:Veronica MADIA (Blagnac Rugby, 60 caps)Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova, 27 caps)CENTRI:Micol CAVINA (AC Bobigny, 5 caps)Giada CORRADINI (Montpellier Herault Rugby, 2 caps)Alyssa D’INCÀ (Blagnac Rugby, 35 caps)Sara MANNINI (Rugby Colorno, 12 caps)ALI/ESTREMI:Francesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs, 24 caps)Rubina GRASSI (RCTPM Toulon, esordiente)Aura MUZZO (LOU Rugby, 58 caps)Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova, 44 caps) Atlete indisponibili per infortunio:Sara SEYE (Ealing Trailfinders)
Italia | 24/03/2026
Comunicato Stampa FIR – Andrea Moretti
La Federazione Italiana Rugby conferma che Andrea Moretti ha deciso di non proseguire nel rapporto di collaborazione come allenatore assistente della Squadra Nazionale Maschile al termine dell’accordo attualmente in essere.FIR ha già avviato, con il proprio Commissario Tecnico Gonzalo Quesada, le consultazioni per l’avvio del processo di selezione di un nuovo assistente, che verrà ufficializzato non appena il CT avrà completato il percorso di reclutamento. Il Presidente Duodo, il Consiglio Federale e tutta l’Area Tecnica FIR augurano ad Andrea Moretti i migliori successi nella sua nuova avventura professionale.
Italia | 20/03/2026
Tommaso Menoncello candidato miglior giocatore del Guinness Sei Nazioni Maschile 2026: si vota sino alle 10 del 26 marzo
Per il centro dell’Italia terza nomination consecutiva dopo il successo del 2024 ed il secondo posto dell’edizione 2025 Il centro dell’Italia e della Benetton Rugby Tommaso Menoncello sarà in corsa, per il terzo anno consecutivo, come miglior giocatore del Guinness Sei Nazioni. Il trequarti trevigiano, eletto Guinness Player of the Match il 7 marzo scorso all’Olimpico nella storica vittoria contro l’Inghilterra, si conferma uno dei punti di riferimento del rugby internazionale, consolidando la propria presenza nella shortlist dei candidati per il titolo di miglior atleta del Torneo. Con trentanove caps all’attivo a soli 23 anni, Menoncello si contenderà il titolo di stella del più antico e prestigioso appuntamento della scena rugbistica globale con l’ala transalpina Louis Bielle-Biarrey, quella scozzese Kyle Steyn ed il centro irlandese Stuart McCloskey dopo essere stato votato dai fans come Player of the Championship del Guinness Sei Nazioni 2024 ed aver raccolto un ampio numero di preferenze anche nel 2025, piazzandosi al secondo posto dietro di Bielle-Biarrey, con cui si rinnova la sfida. Tra i protagonisti del brillante Guinness Sei Nazioni della squadra allenata da Gonzalo Quesada anche nell’edizione appena conclusa, con la meta segnata all’Inghilterra nel primo tempo e la marcatura della vittoria costruita nella ripresa servendo Marin tra gli highlights personali, Menoncello è insieme ad Andrea Masi l’unico italiano ad essersi aggiudicato il titolo di MVP del Torneo dalla sua istituzione nel 2004. Le nomination per il titolo di Player of the Championship sono state individuate tra gli atleti che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze da parte dei fans tra quelli inseriti del XV ideale del Torneo. Il Player of the Championship del Guinness Sei Nazioni 2026 può essere votato CLICCANDO QUI sino alle ore 10 di giovedì 26 marzo.
Italia | 20/03/2026
Guinness Sei Nazioni, tre Azzurri nel XV ideale del Torneo: Ferrari, Nicotera e Menoncello votati dai tifosi
Sono tre gli Azzurri votati dagli appassionati di tutto il mondo e inseriti nel XV ideale del Guinness Sei Nazioni 2026 conclusosi la settimana scorsa con la vittoria della Francia.A rappresentare l’Italia nella formazione ideale di una delle più vibranti edizioni del Torneo sono il pilone destro della Benetton Rugby Simone Ferrari, veterano della prima linea azzurra e Player of the Match nella vittoria inaugurale di Roma contro la Scozia del 7 febbraio, ed il compagno di Club Tommaso Menoncello, a sua volta eletto migliore in campo un mese più tardi all’Olimpico nello storico successo sull’Inghilterra.Insieme a loro, il tallonatore friulano dello Stade Francais Giacomo Nicotera, a sua volta ex Benetton, sempre titolare della maglia numero due della Nazionale nel corso del Sei Nazioni. Nel XV ideale del Torneo immancabile una forte componente francese, con l’estremo Ramos - autore del calcio decisivo per il successo finale transalpino - insieme all’ala Bielle-Biarrey MVP in carica della manifestazione, il mediano di mischia e campione olimpico Antoine Dupont e il seconda linea Guillard; quattro anche gli irlandesi (McCloskey, il capitano Doris, Conan e Beirne) mentre la Scozia, come l’Italia, è rappresentata da tre atleti: l’ala Steyn, il flanker Rory Darge e il numero dieci Finn Russell. Il pilone Rhys Carrè completa la formazione titolare, unico atleta gallese votato nel XV del Torneo. 15 Thomas RAMOS (Francia)14 Kyle STEYN (Scozia)13 Tommaso MENONCELLO (Italia)12 Stuart MCCLOSKEY (Irlanda)11 Louis BIELLE-BIARREY (Francia)10 Finn RUSSELL (Scozia)9 Antoine DUPONT (Francia)8 Caelan DORIS (Irlanda)7 Rory DARGE (Scozia)6 Jack CONAN (Irlanda)5 Mickael GUILLARD (Francia)4 Tadgh BEIRNE (Irlanda)3 Simone FERRARI (Italia)2 Giacomo NICOTERA (Italia)1 Rhys CARRE’ (Galles)
Italia | 19/03/2026
Bollettino Medico Nazionale Italiana Maschile
Lo staff medico della Nazionale italiana maschile ha rilasciato il seguente bollettino medico a conclusione di Galles-Italia, quinto ed ultimo match del Guinness Sei Nazioni 2026. Mirco Spagnolo ha riportato un infortunio muscolare alla gamba destra. Il giocatore farà esami strumentali nei prossimi giorni e proseguirà l'iter riabilitativo presso il Benetton Rugby in sinergia con lo staff medico della Nazionale Maschile.
Italia | 15/03/2026
Quesada: “Nessun alibi, il Galles ha fatto quello che doveva per vincere questa partita”
Lamaro: “Il loro coraggio nel primo tempo ha fatto la differenza, un giorno capiremo la portata del nostro Torneo” Il CT dell’Italia Gonzalo Quesada ha detto: “Credo che soprattuto non aver segnato subito sullo 0-0, con un break di Menoncello da palla di recupero e poi un pick-and-go a cinque metri e non aver messo a segno il piazzato del il 3-0 iniziale abbia condizionato l’avvio di gara. Loro hanno avuto grande intensità nel primo tempo e questo ha fatto sicuramente la differenza, è stato un primo tempo difficile, li abbiamo attaccati bene al piede e quasi tutti i calci alti sono stati recuperati ma è stata forse la sola cosa buona della prima frazione di gioco. La cosa interessante è che nel secondo tempo, pur avendo segnato prima loro chiudendo la partita, abbiamo vinto il parziale 17-10 con tre mete annullate, anche se giustamente.Abbiamo giocato una vera partita nel secondo tempo ma il Galles è stato fortissimo e ha meritato la vittoria. Non hanno mai mollato, hanno difeso sino alla fine, nessun alibi, il Galles ha fatto la partita che doveva fare per vincere oggi. Poteva andare molto peggio per noi, ma abbiamo lottato e forse con più precisione nel primo tempo saremmo potuti andare più vicini ancora nel punteggio”. “Condivido l’analisi di Gonzalo, loro forse nel primo tempo sono stati più coraggiosi di noi e questo ha fatto la differenza. Forse loro l’hanno voluto un po’ di più I cambi nella ripresa ci hanno aiutato, abbiamo avuto più palloni di qualità ma il Galles ha fatto la gara che doveva fare, pensavamo che rimanendo composti e semplici sarebbe bastato ma non è stato così. Abbiamo usato molte energie in un Torneo lungo, la meta che fa più male è quella di inizio ripresa perchè ha fatto vacillare le nostre speranze di rientrare in partita” ha aggiunto il Capitano dell’Italia Michele Lamaro.“Ovviamente dobbiamo tenere i piedi per terra - ha ripreso Quesada - ed essere consapevoli della bontà del nostro Torneo, iniziato battendo un’ottima Scozia all’esordio a Roma. In Irlanda anche abbiamo disputato una grande partita e forse avremmo meritato di pareggiare, contro la Francia abbiamo avuto un po’ di difficoltà al breakdown contro una squadra più forte di noi. La vittoria della settimana scorsa contro l’Inghilterra vale molto, forse oggi il giorno di recupero in più del Galles ha avuto un impatto ma anche mentalmente sono stati più forti di noi. Resto con gli ultimi quaranta minuti di oggi, con l’ottima attitudine nel secondo tempo pur nella difficoltà”.“E’ difficile adesso a caldo fare un bilancio e forse tra qualche giorno avremo più chiaro quel che abbiamo fatto ma non molte volte nella vita ci sono opportunità di raggiungere un obiettivo e il nostro era quello di fare il miglior Sei Nazioni di sempre per l’Italia. Siamo arrivati all’ultima gara sapendo di poterlo raggiungere, era un obiettivo ambizioso ma questa squadra si può permettere questi obiettivi, per mettere l’asticella in alto. Mi sento molto frustrato per la gara di oggi, anche se il Galles ha fatto una buona partita, ben affrontata, segnando quando doveva e prendendo tutto quello che poteva prendersi. Avevamo un’opportunità per completare il nostro obiettivo e ce lo siamo fatto sfuggire per alcune mancanze nel corso del match. Tra qualche settimana mi renderà conto dell’ottimo Sei Nazioni che abbiamo fatto, battendo una grande Scozia che poteva vincere il Sei Nazioni battendo Inghilterra e Francia e superando un’Inghilterra che veniva da dodici vittorie di alto livello nel 2025 mettendoli sotto pressione e portandoli a sbagliare. Anche le prestazioni con Irlanda e Francia sono state di fattura ma oggi fatico a non dispiacermi della performance di oggi” ha detto Lamaro. “Credo che all’interno del gruppo non ci siano state reazioni preoccupanti dopo la vittoria, i leader hanno fatto un grande lavoro insieme allo staff per tenere alta la concentrazione del gruppo. Oggi siamo una buona squadra, in un vero processo di crescita, e affrontiamo squadre di altissimo livello. Dobbiamo fare attenzione a quello che diciamo, a come comunichiamo: il Galles ha una bella squadra, uno staff di qualità, e tutte le partite nel Sei Nazioni sono dure. Noi dobbiamo crescere, essere ambizioni, farci rispettare e mantenere i piedi per terra e rimanere tranquilli nel nostro percorso. Siamo una grande squadra se siamo al 100% e abbiamo lavorato al massimo per fare un grande Sei Nazioni, vogliamo continuare a crescere giocando ogni volta meglio della precedente. Oggi il Galles ha lasciato cuore e corpo sul campo costruendo una bella vittoria, noi continueremo a lavorare per migliorare dove possiamo, per essere sempre più forti. Abbiamo imparato tanto in questo Sei Nazioni e ci servirà per il futuro” ha concluso Quesada.
Italia | 14/03/2026
Sei Nazioni: il Galles batte l’Italia 31-17 nell’ultima giornata del torneo
L'Italia chiude il suo Sei Nazioni con una sconfitta: gli Azzurri cedono 31-17 a Cardiff contro il Galles dopo una partita complicata. La squadra di Tandy passa subito in vantaggio, allunga nel punteggio e gestisce fino all'ultimo quarto di gara, quando gli Azzurri reagiscono ma non riescono a rimontare lo svantaggio. L'Italia chiude il torneo con due vittorie (Scozia e Inghilterra) e tre sconfitte. La cronaca di Galles-Italia Il Galles inizia forte. Menoncello va subito a prendere un Rees-Zammit costantemente impegnato nella ricerca degli spazi, poi dopo 3 minuti di possesso gallese Ruzza e Niccolò Cannone portano a casa un gran turnover tenendo alto Francis. Immediata la risposta dell'Italia con Garbisi che trova un buon guadagno territoriale con due calci a cercare l'angolo. Dopo 10 minuti di studio si accende per la prima volta l'Italia: turnover strepitoso di Lamaro e Menoncello attacca subito lo spazio, facendo 50 metri di corsa e servendo poi Ioane. Gli Azzurri entrano nei 22 e Garbisi gioca dall'altra parte su Lynagh, che si trova però isolato e subisce il tenuto da Hawkins. L'Italia comunque resta pericolosa e all'11' conquista il primo piazzato del match: up&under di Garbisi ad innescare la battaglia aerea tra Mee e Ioane, il pallone rimane lì e viene raccolto dai gallesi in fuorigioco. Garbisi non trova i pali e si rimane sullo 0-0. Dall'altra parte Rees-Zammit mette in difficoltà Fusco con un calcio lunghissimo. Il mediano di mischia viene messo sotto pressione da Mann che conquista il turnover. Il Galles va in touche ed entra per la prima volta nei 22, con Tomos Williams che innesca la carica di Wainwright, bravo a rompere due placcaggi e a schiacciare in mezzo ai pali per il 7-0. L'Italia reagisce: placcaggio strepitoso di Brex su Rees-Zammit, poi arriva Lorenzo Cannone a conquistare il tenuto. Gli Azzurri vanno in touche, poi Fusco con una grande giocata batte due avversari e arriva sulla linea dei 5 metri, ma Garbisi non riesce a finalizzare perdendo il pallone a contatto. La squadra di Tandy al 25' rinuncia ai pali e va in touche ai cinque metri: la maul viene fermata a un passo dalla linea di meta, poi Wainwright riesce a staccarsi e va oltre per il 14-0. La squadra di casa continua a spingere e al 29' va ancora a segno con un'altra maul avanzante: finalizza Dewi Lake per il 21-0. Nel finale di frazione un grande Niccolò Cannone argina l'ultimo assalto del Galles, e si va negli spogliatoi sul 21-0 per i padroni di casa. A inizio ripresa il Galles riparte forte con un lunghissimo multifase: l'Italia non riesce a vincere la collisione in difesa: è uno scatenato Tomos Williams a dare ritmo all'azione della squadra di casa, poi Dan Edwards trova lo spazio per marcare la quarta meta per il 28-0. Lo stesso Edwards al 48' trova anche il drop per il 31-0. Al 51' l'Italia riesce a reagire. Rimessa vinta bene da Ruzza nei 22, la maul ha un primo avanzamento, sembra fermarsi ma poi entrano tutti, anche i trequarti, con Di Bartolomeo che va a segno per il 31-7. Arriva anche il giallo per Archie Griffin per un fallo commesso durante la difesa da maul. L'Italia non riesce inizialmente a sfruttare la superiorità numerica, ma costruisce una bella occasione al 60': altra touche ai 5 metri dopo un fallo su Varney, rimessa vinta da Ruzza, Nicotera si stacca ma viene tenuto alto in area di meta. Al 66' Menoncello tiene rivitalizza gli Azzurri con un break dei suoi, Allan arriva in sostegno e serve Ioane, portato fuori però da tre gallesi. Al 68' Allan spreca una grande opportunità dopo un altro break di Menoncello, ma un minuto dopo riesce a schiacciare dopo un bel pallone servito da Garbisi dopo una bella iniziativa di Brex. Gli Azzurri sfiorano la terza meta al 72': bella iniziativa di Marin che attacca dalla base del raggruppamento e serve Menoncello, arriva il sostegno di Varney e poi Odiase, e alla fine Garbisi allarga su Ioane che però viene portato fuori da Mee prima di schiacciare. La squadra di Quesada continua a rimanere in attacco e al 77' Menoncello trova una bella giocata su Marin, che prova a schiacciare pur cadendo di schiena ma non riesce a marcare. Spagnolo è costretto ad uscire per un problema al polpaccio, dentro di nuovo Fischetti. A tempo scaduto segna anche Paolo Garbisi, che fissa il punteggio sul 31-17 finale con cui il Galles batte l'Italia. Cardiff, Principality Stadium, 14 marzo 2026Guinness Men’s Six Nations - V turnoGalles v Italia 31-17 (21-0) Marcatori: p.t. 15’ m. Wainwright tr. Edwards (7-0); 25’ m. Wainwright tr. Edwards (14-0); 29’ m. Lake tr. Edwards (21-0) s.t. 3’ m. Edwards tr. Edwards (28-0); 8’ drop Edwards (31-0); 13’ m. Di Bartolomeo tr. P.Garbisi (31-7); 30’m. Allan (31-12); 41’ m. P. Garbisi (31-17)Galles: Rees-Zammit; Mee (39’st Murray), James, Hawkins, Adams; Edwards (28’st Evans), Williams (39’st Hardy); Wainwright, Botham, Mann (32’st Cracknell); Carter, Jenkins, Francis (38’pt, Griffin), Lake (Cap, 5’st Elias), Carre (11’st Smith).all. Steve TandyItalia: Pani (25’st Allan); Lynagh, Brex (31’st Marin), Menoncello, Ioane, P.Garbisi, Fusco (14’st Varney); L.Cannone (23’st Odiase), Zuliani, Lamaro (Cap); Ruzza, N.Cannone (31’st Favretto); Hasa (5’st Zilocchi), Nicotera (5’st Di Bartolomeo; 21’st Nicotera), Fischetti (5’st Spagnolo)all. Gonzalo Quesadaarb: Christophe Ridley (RFU)AA: Matthew Carley (RFU); Eoghan Cross (IRFU)TMO: Mike Adamson (SRU)Cartellini: 14’st giallo a Griffin (Galles)Calciatori: P. Garbisi (1/4); Edwards (4/4)Drop: Edwards (1/1)Player of the Match: Aaron Wainwright (Galles)Punti in classifica: Galles 5; Italia 0
Italia | 14/03/2026
Sei Nazioni 2026: la presentazione di Galles-Italia
Il Sei Nazioni dell’Italia si chiude a Cardiff, contro il Galles: al Principality Stadium gli Azzurri cercano la terza vittoria nel torneo, un traguardo mai conquistato prima. Il morale è altissimo dopo la storica vittoria contro l’Inghilterra, ma di fronte c’è una squadra che sta crescendo partita dopo partita e che soprattutto in casa è sempre difficilissima da affrontare. Calcio d’inizio alle 17.40 di sabato 14 marzo, per l’ultima giornata del Sei Nazioni 2026: Galles-Italia sarà la seconda partita del classico “Super-Saturday” che chiude il torneo. Come arriva il Galles Non è stato un torneo facile per la squadra di Steve Tandy, ancora senza vittorie nel 2026. Il Galles, però, è cresciuto di partita in partita, e dopo una partenza complicata con Inghilterra e Francia ha messo in grandissima difficoltà la Scozia, sfiorando il colpaccio e perdendo 26-23 in rimonta. Anche contro l’Irlanda la squadra di Tandy si è confermata molto competitiva, perdendo 27-17 ma sprecando diverse occasioni per giocarsi il match fino all’ultimo. Inoltre, il Galles sarà trascinato dal pubblico del Principality Stadium e dalla sua fame di vittorie: il digiuno al Sei Nazioni dura dal 2023, e i gallesi faranno di tutto per interromperlo nell’ultima partita a loro disposizione. Come arriva l’Italia Il successo contro l’Inghilterra ha aumentato ancora di più l’entusiasmo nel gruppo azzurro, già alto dopo un Sei Nazioni di altissimo livello. La vittoria contro la Scozia ha messo subito l’Italia sulla strada giusta, poi la squadra di Quesada ha proseguito sfiorando l’impresa a Dublino contro l’Irlanda, in una partita dove è andata vicinissima al pareggio, poi ha tenuto sotto scacco la Francia per 70 minuti prima dell’impresa storica dell’Olimpico con gli inglesi. L’Italia al momento è al quarto posto, e dovrà difenderlo dall’assalto dell’Inghilterra: per farlo però deve vincere a Cardiff, per scrivere un altro piccolo pezzo di storia. Tutte le informazioni per seguire Galles-Italia La sfida tra Galles e Italia si giocherà sabato 14 marzo alle 17.40 e sarà la seconda partita del “Super-Saturday” che chiude il Sei Nazioni 2026. Il match sarà trasmesso in diretta tv su Sky Sport Uno e in chiaro su Tv8, mentre la diretta streaming è prevista su NOW e gratis su Tv8.it. L’arbitro del match sarà l’inglese Christophe Ridley, coadiuvato dal connazionale Matthew Carley e dall’irlandese Eoghan Cross. Al TMO lo scozzese Mike Adamson, al bunker il francese Eric Gauzins. Le formazioni di Galles-Italia Galles: 15 Louis Rees-Zammit, 14 Ellis Mee, 13 Eddie James, 12 Joe Hawkins, 11 Josh Adams, 10 Dan Edwards, 9 Tomos Williams, 8 Aaron Wainwright, 7 James Botham, 6 Alex Mann, 5 Ben Carter, 4 Dafydd Jenkins, 3 Tomas Francis, 2 Dewi Lake (C), 1 Rhys Carré A disposizione: 16 Ryan Elias, 17 Nicky Smith, 18 Archie Griffin, 19 Adam Beard, 20 Olly Cracknell, 21 Kieran Hardy, 22 Jarrod Evans, 23 Blair Murray Italia: 15 Lorenzo Pani, 14 Louis Lynagh, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Alessandro Fusco, 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Michele Lamaro (C), 5 Federico Ruzza, 4 Niccolò Cannone, 3 Muhamed Hasa, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Tommaso Di Bartolomeo, 17 Mirco Spagnolo, 18 Giosuè Zilocchi, 19 Riccardo Favretto, 20 David Odiase, 21 Stephen Varney, 22 Leonardo Marin, 23 Tommaso Allan
Italia | 14/03/2026
Italrugby, Lamaro verso il Galles: “Focus sulla prestazione e su cosa possiamo controllare”
Cardiff – La Nazionale Italiana Maschile ha completato il Captain’s Run al Principality Stadium di Cardiff dove domani – sabato 14 marzo alle 16.40 locali (17.40 italiane) – gli Azzurri affronteranno i padroni di casa del Galles nel quinto ed ultimo match del Guinness Sei Nazioni 2026. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su NOWtv. “Dopo la partita contro l’Inghilterra c’è stata tanta tensione che si è un po’ sciolta. Era una partita importante – ha esordito Michele Lamaro nella conferenza pre-partita – dove volevamo arrivare ad un risultato preciso. Siamo consapevoli che per fare un grandissimo Sei Nazioni, servirà una grandissima prestazione questo weekend: questo è quello che ci motiva più di tutto. Vogliamo proseguire a scrivere la storia. Sappiamo di avere una opportunità che in tanti avrebbero voluto avere e abbiamo l’obbligo di andare in Galles e fare la nostra miglior partita.” CLICCA QUI per il media bin FIR “Il nostro focus rimane sempre sulla prestazione e su quello che possiamo controllare per mettere in difficoltà il Galles che, nonostante i risultati, ha mostrato buone prestazioni nelle ultime partite. Servirà la migliore Italia e mostrare la miglior versione di noi stessi. Se mettiamo in campo tutto quello che possiamo, con tanta precisione, possiamo toglierci qualche soddisfazione”. “Il Galles ci può mettere in difficoltà in diversi modi. Hanno fatto due ottime partite contro Scozia e Irlanda e arriveranno con fiducia. Dovremo stare attenti fin da subito a non concedere loro vantaggi. I primi minuti saranno fondamentali. In casa loro vorranno portare il pubblico dentro la partita e noi dobbiamo essere bravi a impedirlo. Hanno un pacchetto di avanti molto forte e una maul efficace, per questo sarà decisiva la disciplina. Non dobbiamo concedere metri facili, dobbiamo essere concentrati da subito e fare la nostra partita” ha concluso Lamaro.
Italia | 13/03/2026
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