©2023 Federazione Italiana Rugby

11
24 Aprile 2025 - 10 mesi fa
Acquista i biglietti

La Federazione Italiana Rugby ospiterà il World Rugby U20 Championship, la rassegna iridata di categoria, dal 29 giugno al 19 luglio in Lombardia e Veneto, con le sedi di Calvisano, Viadana, Verona e Rovigo scelte per accogliere le future stelle del rugby internazionale.
La Finale per il titolo di Campione del Mondo U20 si disputerà allo Stadio “Mario Battaglini” di Rovigo il 19 luglio.
Tutte le informazioni relative al World Rugby U20 Championship sono consultabili sul portale ufficiale della manifestazione.


Biglietti

I biglietti per il World Rugby U20 Championship “Italia 2025” sono disponibili su federugby.ticketone.it
Ogni biglietto darà accesso a tutte le partite previste nel corso della stessa giornata in una sede di gara.
Tessere SIAE: non sono previste gratuità per i possessori di tessere vidimate SIAE.

Tariffe World Rugby U20 Championship

Gironi e SemifinaliInt.Promo Club/U14
Rovigo, Stadio Battaglini15€10€
Verona, Payanini Center15€10€
Viadana, Stadio Zaffanella15€10€
Calvisano, Stadio “San Michele”15€10€
Finale RovigoInt.Promo Club/U14
Tribuna Ovest25€20€
Tribuna Est20€15€

Calendario e risultati

Le ultime news

Leggi di più

Italia U20, Luca Rossi: “Le prestazioni devono infonderci ancora più coraggio. Possiamo crescere molto”

Comincia la seconda parte del Sei Nazioni, con l’Italia under 20 che torna sul campo di casa, a Monigo, per sfidare l’Inghilterra nella quarta giornata del torneo di categoria. Gli Azzurrini sono cresciuti partita dopo partita, e sono alla ricerca di una vittoria che ancora non è arrivata: “Stiamo lavorando molto sull’Inghilterra, sapendo che ha un gioco più strutturato rispetto al nostro, simile a quello dell’Irlanda per certi versi. Il gruppo sta acquisendo sempre più fiducia, ci fidiamo sempre più l’uno dell’altro e questa prima parte di preparazione alla partita ci sta dando buone sensazioni. Stiamo lavorando per dimostrare il nostro potenziale, che ancora non si è visto appieno” spiega Luca Rossi, ala e mediano di mischia dell’Accademia Ivan Francescato e del Pesaro Rugby. L’Italia sta crescendo partita dopo partita. Cosa è mancato per ottenere anche il risultato? “Dobbiamo acquisire ancora un po’ di fiducia, rischiare un po’ di più, sentirci liberi di farlo sapendo che insieme a noi ci sono anche i compagni a supporto. Dobbiamo essere consapevoli di quello che possiamo fare: questa consapevolezza non c’è sempre stata e quindi ci abbiamo messo di più ad ingranare la marcia, ma penso che potremo crescere ancora molto”. Quali sono le caratteristiche dell’Inghilterra? “Hanno un gioco molto strutturato che riesce a sfruttare molto bene i trequarti. Inoltre utilizzano spesso il piede, soprattutto con il mediano di mischia: non lo utilizzano solo per il gioco tattico, ma cercano spesso anche il calcio-passaggio verso l’ala. Sono tutti giocatori abili e rapidi a capire le situazioni, alcuni hanno anche esordito in Premiership per cui sono forti anche dal punto di vista fisico. Noi possiamo metterli in difficoltà con i nostri avanti, attaccandoli usando molto la continuità diretta”. Il non aver ancora vinto rischia di diventare un limite a livello mentale? “Deve stimolarci ad avere ancora più coraggio in campo, con la consapevolezza di poter fare il nostro tipo di gioco e mettere in difficoltà squadre che sono un po’ più strutturate. Non aver ancora vinto deve essere uno stimolo. È chiaro che siamo molto amareggiati, anche perché con l’Irlanda abbiamo chiuso vicini nel punteggio e anche con la Francia siamo arrivati a un punto in cui di fatto potevamo portare a casa il risultato. Tutto questo deve darci ulteriore spinta per affrontare l’Inghilterra”. In questo Sei Nazioni stai giocando ala, pur essendo anche un mediano di mischia di ruolo. Come lo stai vivendo? Hai un ruolo preferito? “Mi trovo bene in entrambi i ruoli, e in allenamento cerco di focalizzarmi sempre sul compito specifico che devo eseguire in quel momento. Ora sto giocando ala e quindi mi concentro di più su quello, ma a livello personale non ho preferenze. Dell’ala mi piace la sfida individuale, la dinamicità del ruolo, del mediano di mischia mi piace la possibilità di poter dare rimo al gioco e di poter operare delle scelte diverse. A livello personale non saprei scegliere, cerco sempre di farmi trovare pronto ad ogni evenienza, in base alle esigenze e alle decisioni del coach”.

Italia U20 | 03/03/2026

Italia U20: le statistiche e i migliori giocatori dopo le prime tre giornate del Sei Nazioni 2026

Il Sei Nazioni under 20 è giunto al giro di boa, e anche se per ora i risultati non hanno sorriso a un’Italia in crescita partita dopo partita, le statistiche e i numeri parlano di una squadra che ha saputo imporsi in alcuni fondamentali del gioco e di giocatori in grado di imporsi tra i migliori in alcune classifiche specifiche. Tutti numeri che portano la squadra di Andrea di Giandomenico ad avvicinarsi con fiducia alle ultime due partite contro Inghilterra e Galles. Breakdown e difesa L’Italia si è dimostrata competitiva soprattutto nel punto d’incontro. Numeri alla mano, è la squadra con più tenuti forzati (10) e soprattutto con il giocatore che ne ha conquistati di più: ben 6 con il capitano Riccardo Casarin, strepitoso in questo fondamentale. Inoltre, l’Italia è la squadra che ha effettuato più placcaggi dominanti: 27. Tra questi, 5 sono stati effettuati da Carlo Antonio Bianchi, miglior placcatore del Sei Nazioni numeri alla mano, con 53 interventi completati. Statistiche di squadra Per quanto riguarda le statistiche di squadra, l’Italia è cresciuta gradualmente in attacco: dopo aver fatto fatica contro la Scozia, gli Azzurrini sono riusciti ad essere più concreti nel loro gioco, chiudendo le prime tre giornate con 77 difensori battuti (dietro solo agli 80 della Francia, dominatrice del torneo). Ottima anche la media di metri guadagnati dopo il contatto: 3 per ogni carica. Spesso, però, agli Azzurrini è mancato l’ultimo passo per finalizzare le tante azioni create: sono infatti la squadra con meno mete segnate nel torneo, 7. I giocatori Detto di Casarin, dominante nel breakdown e anche il giocatore italiano con più metri fatti dopo il contatto (39, quarto nella classifica generale), diversi azzurri si sono distinti in queste prime tre giornate. Malik Faissal è il giocatore con più difensori battuti nel torneo, 16, mentre Carlo Antonio Bianchi è sia il giocatore con più placcaggi completati in generale (53) sia quello con il maggior numero di placcaggi dominanti: 5. Il flanker azzurro è anche quinto nella classifica dei turnover conquistati. Per quanto riguarda il gioco al piede, gli Azzurrini sono nei primi tre posti per metri guadagnati per ogni calcio: 38 per Francesco Braga, 36,4 per Roberto Fasti, 34,1 per Pietro Celi.

Italia U20 | 02/03/2026

Sei Nazioni U20: un’Italia combattiva cede 32-17 alla Francia

Una buona Italia sogna per 50 minuti, tiene sotto scacco la Francia ma cede nell’ultima mezz’ora. I Bleus si confermano la squadra più in forma del Sei Nazioni under 20 e passano 32-17 a Lille contro un’Italia che ha comunque mostrato ulteriori segnali di crescita in un match che alla vigilia si prospettava complicatissimo. I ragazzi di Di Giandomenico sono andati in vantaggio subito con Brasini, poi dopo la reazione francese sono ritornati sotto con la meta di Pelli e il piazzato di Celi per il 17-17, prima di cedere nel finale. L’Italia under 20 tornerà in campo venerdì 6 marzo a Monigo contro l’Inghilterra. La cronaca di Francia-Italia Le condizioni climatiche rendono il match molto complicato da giocare per entrambe le squadre. La prima occasione è per l’Italia e arriva dopo 9 minuti: gli Azzurrini vanno in touche, avanzano con una lunga serie di cariche. Varotto ci prova in prima persona, poi arriva Brasini che finalizza per il vantaggio italiano, con trasformazione di Braga. La Francia risponde affidandosi alla mischia ordinata, che guadagna un primo calcio di punizione: i Bleus vanno in rimessa, la loro maul viene respinta ma poi Andjisseramatchi trova di forza lo spazio per marcare. Kretchmann colpisce il palo: l’Italia rimane davanti 7-5. Al 17′ l’arbitro punisce severamente un intervento di spalla di Opoku su Kouo: rosso da 20 minuti e Azzurrini in 14. La Francia ne approfitta subito, Turpin prova a uscire dal frontale, riesce a girarsi a contatto e serve all’indietro l’accorrente Guillaud – appena entrato – che marca la seconda meta dei padroni di casa: 12-7. La mischia italiana, in 7, resiste bene agli assalti francesi e addirittura sfiora il nuovo vantaggio: gran break di Pelli che rompe di forza la linea difensiva francese e poi serve Spreafichi per la meta, ma la palla è in avanti e la marcatura viene annullata. La squadra di Andrea Di Giandomenico resta in attacco, anche grazie agli ottimi calci di Braga che consentono un buon guadagno territoriale. Al 28′ Faissal va a contendere un pallone in aria e in caduta riesce a calciarlo in avanti, Zwiller non controlla il pallone e lo fa finire in area di meta, con Tilloles che anticipa Varotto e annulla, ma siccome l’ovale è portato dentro si riparte con una mischia ai 5 metri per l’Italia. Prime linee stabili, poi però gli Azzurrini non riescono a sfruttare l’opportunità e si arenano a un passo dalla linea di meta. Dall’altra parte invece la Francia non perdona: altro break di Andjisseramatchi che viene fermato da Casarin ma in qualche modo riesce a servire Tilloles per la meta del 17-7. Dopo un momento di difficoltà l’Italia trova un’altra grande reazione: touche vinta in attacco, Pelli guida una maul sempre avanzante e al momento giusto va a schiacciare per il 17-14 con trasformazione di Braga. Nello stesso momento, Di Giandomenico recupera un uomo e può inserire Fardin al posto dell’espulso Opoku. Il primo tempo finisce così. Il secondo tempo inizia con una brutta notizia: Braga è costretto ad uscire, al suo posto Vitale. Cambia l’inerzia della mischia ordinata, con l’Italia che a inizio secondo tempo si dimostra dominante. Al 50′ Celi ne approfitta per trovare il calcio del pareggio. La Francia però risponde subito con il solito Andjisseramatchi a dare il via all’azione: Tilloles serve Kouo che anticipa Faissal e segna il 22-17 con Kretchmann che non trova la trasformazione. La Francia però continua a spingere e al 57′ trova la quinta meta: prima un 50:22, poi un altro calcio di punizione guadagnato e i Blues arrivano ai 5 metri, il drive completa il lavoro con il capitano Marzullo che marca per il 29-17 con trasformazione del neoentrato Keletaona. Il mediano francese allunga ulteriormente dalla piazzola per il 32-17. Nel momento più complicato l’Italia si riporta in attacco, ma spreca due rimesse laterali importanti, poi la Francia ritrova il possesso e gestisce il vantaggio fino alla fine, senza più concedere occasioni agli Azzurrini. Finisce 32-17 per la Francia, che porta a casa 5 punti e sale a quota 15 in classifica, l’Italia rimane al sesto posto con 2 punti. Lille, Stade Metropole, 21 febbraio 2026U20 Six Nations – III turnoFrancia U20 v Italia U20 32-17 (17-14)Marcatori: p.t m. Brasini 11’ tr. Braga (0-7); 14’ m. Andjisseramatchi (5-7); 18’m. Guillaud tr. Kretchmann (12-7); 31 m Tilloles (17-7); 37’m. Pelli tr. Braga (17-14) s.t 10’cp. Celi (17-17); 12’ m. Kouo Gilbert (22-17); 17’ m. Marzullo tr. Keletaona (29-17); 20’ cp. Keletaona (32-17)Francia U20: Kouo Gilbert (17’-25pt. temp. Guillaud, 14’st Guillaud); Cazemajou (29’st Latrasse, Frier, Rasal, Cellio; Kretchmann (18’st Keletaona), Tilloes; Andjisseramatchi, Couty (6’st Bonnard Martin) , Marzullo (Cap, 21’st Portat); Punti,  Veschambre; Turpin (11’st Langlois), Garault (29’st Ratavo), Couturier (11’st Jean-Christophe)all. Cedric LabordeItalia U20: Celi; Faissal, Coluzzi (20’st Del Sureto), Casarin (Cap), Rossi; Braga (5’st Vitale), Varotto (20’st Teodosio); Sette (23’st Dene), Bianchi, Wilson; Opoku-Gyamfi (38pt. Fardin), Spreafichi; Trevisan (1’st Meroi), Pelli (14’ st De Rossi) Brasini (14’st Messori)all. Andrea Di Giandomenicoarb:Saba Makharadze (GRU)AA: Saba Abulashvili (GRU); Mariam Goguadze (GRU)TMO: Soso Japaridze (GRU)Cartellini: 16’pt. rosso a Opoku-Gyamfi (Italia); 42’ stgiallo a Teodosio (Italia); 42’ st giallo a Rasal (Francia)Calciatori: Braga (2/2); Kretchmann (1/3); Celi (1/1); Keletaona (2/3)Player of the Match: Andjisseramatchi (Francia)Note: Serata Fredda e piovosaPunti in classifica: Francia U20 5; Italia U20 0

Italia U20 | 21/02/2026

Sei Nazioni under 20: la presentazione di Francia-Italia

È forse il match più difficile del Sei Nazioni under 20: l’Italia di Andrea di Giandomenico vola a Lille per affrontare la Francia, dominatrice del torneo con 10 punti conquistati nelle prime due partite. Sarà una grande prova di maturità per gli Azzurrini, che nel match contro l’Irlanda hanno ritrovato le prestazioni che cercavano, ma che hanno ancora bisogno di un risultato positivo per sbloccarsi. In Francia sarà durissima, ma anche due anni fa l’Italia partita sfavorita e alla fine riuscì nell’impresa. Di fronte c’è una squadra sempre imprevedibile, soprattutto per la profondità che permette ai Bleus di cambiare 10 giocatori a partita. L’Italia, invece, si affida alle sue certezze e prosegue nel suo percorso di crescita a lungo termine. Si gioca sabato 21 febbraio allo Stadium Lille Metropole (o Stade Nord) alle ore 21. Come arriva la Francia under 20 La Francia finora ha conquistato tutto il conquistabile: 2 vittorie contro Irlanda e Galles con 10 punti su 10 portati a casa. Tutto perfetto? Quasi, perché i Blues hanno alternato delle prestazioni offensive impressionanti a errori difensivi non da poco, subendo 21 punti contro gli irlandesi e 24 contro i gallesi, pur vincendo rispettivamente 50-21 e 34-24. La Francia appare come una squadra quasi perfetta, ma con qualche punto debole che l’Italia dovrà sfruttare per restare attaccata al match e provare a giocarselo fino alla fine. La grande profondità francese da un lato permette ai Bleus di schierare una formazione sempre fresca e senza punti di riferimento per gli avversari, dall’altro rende il gioco meno rodato, soprattutto a livello difensivo. E non è un caso che le fasi statiche siano state altalenanti nelle prime due partite. Ciò che ha fatto la differenza però è stato l’impressionante talento mostrato nel gioco aperto: la Francia è piena di giocatori completi, fisicamente dominanti e tecnicamente validissimi, e per arginarla c’è un solo modo, limitarne quanto più possibile il possesso. Come arriva l’Italia under 20 Il Sei Nazioni dell’Italia era iniziato male, con una sconfitta per 36-10 contro la Scozia che aveva sorpreso tutti, ma che faceva parte di un percorso di crescita e di adattamento a un gruppo nuovo e soprattutto a un modo di giocare completamente diverso dal recente passato. Già contro l’Irlanda si è vista un’Italia totalmente diversa, capace di rendersi pericolosa soprattutto nel gioco aperto e in situazioni di gioco rotto, ma anche di fare strada a contatto. È mancata ancora un po’ di solidità difensiva, e forse per questo alla fine non è arrivata una vittoria che sembrava alla portata (30-27 per gli irlandesi, con 2 punti di bonus per l’Italia) ma gli Azzurrini arrivano a Lille consapevoli di avere in mano delle carte da giocare per mettere in difficoltà la Francia. Sarà una sorta di prova del fuoco, ma anche un modo per valutare gli Azzurrini al massimo livello possibile. Tutte le informazioni per seguire Francia-Italia under 20 La sfida tra Francia e Italia under 20, valida per la terza giornata del Sei Nazioni di categoria, si giocherà sabato 21 febbraio alle 21 allo Stadium Lille Metropole (o Stade Nord). Il match sarà trasmesso in diretta su Sky Sport Arena e in streaming su NOW. La quaterna arbitrale sarà tutta georgiana, con Saba Makharadze a dirigere il match, coadiuvato dagli assistenti Saba Abulashvili e Mariam Goguadze. Al TMO Soso Japaridze. Le formazioni di Francia-Italia under 20 Francia U20: 15 Joachim Senga Kouo, 14 Dylan Cazemajou, 13 Timéo Frier, 12 Bastien Rasal, 11 Paul Cellio Zwiller, 10 Gabin Kretchmann, 9 Baptiste Tilloles, 8 Lucas Andjisseramatchi, 7 Rémi Couty, 6 Marceau Marzullo (C), 5 Nils Punti, 4 Baptiste Veschambre, 3 Maël Turpin, 2 Gabin Garault, 1 Liam Couturier A disposizione: 16 Antonio Ratavo, 17 Samuel Jean-Christophe, 18 Alexandre Langlois, 19 Alban Portat, 20 Roméo Bonnard Martin, 21 Antoine Latrasse, 22 Luka Keletaona, 23 Axel Guillaud Italia U20: 15 Pietro Celi, 14 Malik Faissal, 13 Daniele Coluzzi, 12 Riccardo Casarin (C), 11 Luca Rossi, 10 Francesco Braga, 9 Nikolaj Varotto, 8 Davide Sette, 7 Carlo Antonio Bianchi, 6 Jaheim Noel Wilson, 5 Enoch Opoku-Gyamfi, 4 Marco Spreafichi, 3 Luca Trevisan, 2 Valerio Pelli, 1 Christian Brasini A disposizione: 16 Jacopo De Rossi, 17 Giacomo Messori, 18 Erik Meroi, 19 Simone Fardin, 20 Inza Dene, 21 Alessandro Teodosio, 22 Edoardo Vitale, 23 Thomas Del Sureto

Italia U20 | 21/02/2026

Sei Nazioni U20: l’Italia ritrova Celi, la Francia ne cambia dieci. L’analisi delle formazioni

Due approcci completamente diversi per Francia e Italia under 20, che si affronteranno sabato alle 21 a Lille: quattro cambi per Andrea di Giandomenico, addirittura dieci per Cedric Laborde. L’Italia ritrova Pietro Celi, dopo la bruttissima botta presa contro la Scozia, mentre in mediana arriva la prima opportunità da titolare per Nikolaj Varotto. Gli altri due cambi sono davanti, con Wilson che esordisce dal primo minuto in terza linea accanto a Bianchi e Sette mentre accanto a Opoku c’è Spreafichi. La Francia, invece, conferma solo 5 giocatori rispetto al match vinto con il Galles: l’estremo Kouo, l’ala Cazemajou, il centro Frier, il terza linea e capitano Marzullo e il seconda linea Veschambre. Velocità pura La Francia è la squadra che si è dimostrata in grado di giocare al ritmo più alto in questo Sei Nazioni: è una squadra completa, con un estremo come Senga Kouo che sa usare il piede ma attacca anche la linea, mentre l’incognita maggiore è rappresentata dalla mediana, con il tecnico che darà una possibilità a Tilloles e Kretchmann al posto dei titolari Latrasse e Luka Kelatona, capaci di far viaggiare i Bleus a ritmi altissimi. Davanti, poi, tanti ballcarrier: il pilone destro Turpin, le seconde linee Veschambre e Punti (che ha saltato il match col Galles per infortunio) e soprattutto il numero 8 Andjisseramatchi. Già in meta contro l’Irlanda, è uno dei leader del gruppo, fisicamente imponente, in grado di portare avanti il pallone per linee dirette ma anche di uscire dal frontale. Attenzione soprattutto all’ingresso dalla panchina del mediano di mischia Latrasse, un giocatore completo che sa far viaggiare la squadra a ritmi alti ma che soprattutto ama attaccare la linea in prima persona, mettendo sempre un punto interrogativo nella mente dei difensori avversari. Le risposte dell’Italia L’Italia ha uno stile di gioco simile, ma avrà bisogno di un passo in più in avanti per riuscire a reggere il ritmo dei Bleus. I giocatori per farlo ci sono: Faissal è il migliore del torneo per difensori battuti (14) e potrà andare a mettere sotto pressione i trequarti francesi anche nel gioco aereo. Inoltre, giocatori come Bianchi (miglior placcatore del torneo con 35 interventi e 5 placcaggi dominanti) e Casarin (strepitoso nel breakdown) possono rallentare i possessi francesi. E poi c’è la fisicità di Opoku, che si è distinto soprattutto per il workrate in attacco. La Francia, infatti, si è dimostrata fortissima palla in mano, ma fa più fatica quando ha meno possesso e in difesa non è perfetta, come dimostrano i 21 punti concessi con l’Irlanda e i 24 contro il Galles. Per vincere, quindi, i Bleus hanno bisogno di fare tanti punti, e se gli Azzurrini dovessero riuscire ad arginare l’attacco avversario il match potrebbe prendere un’altra direzione. Fasi statiche La chiave del match saranno le fasi statiche, gli unici fondamentali dove la Francia non ha del tutto brillato. Nonostante l’imponente fisicità la mischia francese non è sempre stata performante, mentre la rimessa laterale si affida soprattutto ai due metri di Veschambre, ma non è sempre costante e può essere messa in difficoltà. Sporcare il possesso alla Francia nelle fasi statiche significherebbe impedire le loro accelerazione e rendere il match molto più complicato. La scelta di cambiare la mediana (e di rinunciare al pericolosissimo Melvyn Rates) all’ala potrebbe rendere la manovra francese meno fluida all’inizio, ma servirà un’Italia precisa e ben posizionata in difesa. Contro l’Irlanda gli Azzurri hanno difeso benissimo vicini al punto d’incontro, ma hanno concesso troppo al largo, e questo contro la Francia è un rischio che non bisogna correre. Le formazioni di Francia-Italia under 20 Francia U20: 15 Joachim Senga Kouo, 14 Dylan Cazemajou, 13 Timéo Frier, 12 Bastien Rasal, 11 Paul Cellio Zwiller, 10 Gabin Kretchmann, 9 Baptiste Tilloles, 8 Lucas Andjisseramatchi, 7 Rémi Couty, 6 Marceau Marzullo (C), 5 Nils Punti, 4 Baptiste Veschambre, 3 Maël Turpin, 2 Gabin Garault, 1 Liam Couturier A disposizione: 16 Antonio Ratavo, 17 Samuel Jean-Christophe, 18 Alexandre Langlois, 19 Alban Portat, 20 Roméo Bonnard Martin, 21 Antoine Latrasse, 22 Luka Keletaona, 23 Axel Guillaud Italia U20: 15 Pietro Celi, 14 Malik Faissal, 13 Daniele Coluzzi, 12 Riccardo Casarin (C), 11 Luca Rossi, 10 Francesco Braga, 9 Nikolaj Varotto, 8 Davide Sette, 7 Carlo Antonio Bianchi, 6 Jaheim Noel Wilson, 5 Enoch Opoku-Gyamfi, 4 Marco Spreafichi, 3 Luca Trevisan, 2 Valerio Pelli, 1 Christian Brasini A disposizione: 16 Jacopo De Rossi, 17 Giacomo Messori, 18 Erik Meroi, 19 Simone Fardin, 20 Inza Dene, 21 Alessandro Teodosio, 22 Edoardo Vitale, 23 Thomas Del Sureto

Italia U20 | 20/02/2026

Francia-Italia, Gallorini ricorda l’impresa di Beziers 2024: “Una partita indimenticabile, e che bello dominare in mischia così”

Una partita indimenticabile. A Beziers, il 23 Febbraio 2024, l’Italia under 20 ha scritto una pagina di storia del rugby italiano, battendo per la prima volta i pari età della Francia, peraltro in trasferta. Quel 23-20 in casa dei francesi (mete di Casilio, Scalabrin e Botturi, con una trasformazione e due piazzati di Pucciariello) è una partita che rimarrà per sempre nella mente di chi l’ha giocata, come racconta il player of the match di quella serata, Marcos Gallorini, pilone del Benetton: “Dominare in quel modo in mischia fu davvero incredibile, una grande soddisfazione e soprattutto una delle chiavi per battere una grandissima squadra. Fu importante non solo per avere avanzamento in campo, ma anche per riuscire a guadagnare dei calci di punizione che poi sono risultati decisivi, anche perché avevamo un ottimo calciatore come Martino Pucciariello, e quindi sapevamo che vincere le mischie in attacco ci avrebbe portato a conquistare tre punti sicuri. E poi a ogni mischia vinta si alzava il morale, esultavamo con i compagni, acquistavamo sempre più fiducia. Sicuramente le mischie sono la parte che ricordo di più di quella partita”. Alla prima mischia l’Italia andò a segno con il mediano Casilio: quanto è forte un segnale del genere? “Sicuramente è una cosa che fa la differenza, anche perché mi ricordo che fummo subito dominanti, tanto che in realtà dopo l’avanzamento pensavamo di aver già segnato, perché eravamo arrivati dentro la loro area di meta. Poi invece abbiamo visto che il pallone era schizzato fuori, ma per fortuna Lorenzo è stato bravissimo a concludere l’azione, e questo in qualche modo ci ha caricati. Da lì è cominciata una partita combattutissima, con tanti placcaggi, tanti botta e risposta. Soprattutto i trequarti hanno fatto un lavoro incredibile, perché i francesi erano veramente forti in attacco e sapevamo che un singolo placcaggio sbagliato o un errore di posizionamento poteva costarci 5 o 7 punti, perché i francesi erano bravissimi a sfruttare ogni occasione che riuscivano a creare, e siamo stati bravi a fare in modo che ne creassero poche”. Vi aspettavate di riuscire a imporvi fisicamente? “Era uno degli obiettivi che ci eravamo posti a inizio partita, perché sapevamo che se i loro avanti avessero preso il sopravvento la partita sarebbe diventata molto complicata. In questo modo, tenendoli sotto scacco dal punto di vista fisico, siamo riusciti a mantenere in mano la partita”. L’Italia non aveva iniziato benissimo quel torneo e stava giocando la partita forse più difficile, sentivate la pressione? “Avevamo fatto il miglior Sei Nazioni di sempre nel 2023, e sapevamo che comunque c’erano tante aspettative su di noi, perché venivamo da un anno importante in cui avevamo battuto anche il Sudafrica al Mondiale. Avevamo bisogno di una partita così per confermarci, anche se già con l’Irlanda avevamo fatto una bella prestazione e siamo arrivati in Francia convinti delle nostre possibilità”. L’Italia chiuse il primo tempo davanti 13-8, poi però nella ripresa rimase in 14 per 10 minuti per un cartellino giallo a Bozzo. Fu il momento più difficile della partita: come avete tenuto duro? “In quella fase è venuta fuori una delle principali qualità di quella squadra: il rapporto che c’era nel gruppo, eravamo davvero uniti, e questa cosa ci ha permesso di rimanere compatti anche con un uomo in meno. Nessuno si è tirato indietro, abbiamo tutti dato il massimo fino alla fine. E poi eravamo carichi perché già dopo 2 minuti avevamo vinto un’altra mischia: nella Francia era entrato Sascha Mistrulli, che poi l’anno scorso ha giocato con l’Italia. Quando entrò, alla prima mischia disse “adesso cambia la storia” e invece vincemmo anche quella. Eravamo abbastanza lontani dai pali, infatti stavamo per andare in touche, ma ricordo benissimo che spuntò Dolcetto – il secondo di Massimo Brunello – urlando “Tre punti! Tre punti!”. Quindi cambiammo idea e fu la scelta giusta, perché Martino mise dentro quel calcio e ci portò sul 16-8, oltre il break, che fu poi fondamentale per mantenere il vantaggio anche in 14. Per questo dicevo che Martino fu importantissimo in quella partita, non solo in campo ma anche al piede, in quel Sei Nazioni ci portò davvero tanti punti”. A metà secondo tempo poi l’Italia cambiò tutta la prima linea, e anche con i cambi continuò a dominare, fino alla meta decisiva di Botturi con la mischia che arrivò fino all’area di meta. Come hai vissuto quel finale? “Era un momento difficile perché eravamo sotto 20-16, la Francia aveva rimontato nel secondo tempo. Allo stadio le panchine erano leggermente sopra alcuni posti degli spettatori. Durante quella mischia eravamo praticamente in mezzo ai tifosi francesi che fischiavano, quindi non vedevamo bene e non riuscivamo a capire cosa stesse succedendo: ci siamo resi conto della meta quando abbiamo visto esultare i ragazzi che si stavano riscaldando in quell’area. Fu un momento di grande gioia perché avevamo sofferto molto in quel secondo tempo ed era una fase di stallo in cui sapevamo che un singolo episodio avrebbe deciso la partita”. A proposito di episodi, il finale fu da brividi, con l’ultima rimessa in attacco sbagliata dalla Francia… “In quel momento sentivo proprio la pressione di perdere una partita che meritavamo di vincere. Fare una grande partita e poi perderla così all’ultimo sarebbe stato bruttissimo, se fosse successo posso dire con certezza che avrei ancora oggi il magone a ripensarci. Avevamo dominato in mischia, avevamo combattuto, avevamo placcato: più che per il risultato in sé, sarebbe stato brutto non capitalizzare il lavoro fatto da tutti e 23 quella sera”.

Italia U20 | 20/02/2026

Sei Nazioni U20, la formazione dell’Italia per la sfida di sabato a Lille con la Francia

Il terzo turno del Sei Nazioni U20 metterà di fronte Italia e Francia in una sfida in cui gli Azzurrini vorranno proseguire nel percorso di crescita all’interno della competizione. Di fronte però, i padroni di casa, primi a punteggio pieno, che a Lille proveranno a proseguire nel loro cammino.Una sfida, che sarà trasmessa sabato 21 febbraio su Sky Sport Arena, che il Capo Allenatore Andrea Di Giandomenico analizza con chiarezza:  “Ci aspetta una sfida molto stimolante. Sappiamo la qualità del nostro avversario e proprio in virtù di questo dovremo alzare la qualità della prestazione in tutte le aree del gioco. Abbiamo provato ad individuare alcuni ambiti dove poter avere delle opportunità; vedremo se avremo la qualità per coglierle”. La formazione dell’Italia U20 per la sfida con la Francia 15. Pietro CELI (Livorno Rugby)14. Malik FAISSAL (Rugby Parma FC)13. Daniele COLUZZI (Old Colleferro Rugby)12. Riccardo CASARIN (Capitano, Amatori&Union Rugby Milano)11. Luca ROSSI (Pesaro Rugby)10. Francesco BRAGA (Valpolicella Rugby)9. Nikolaj VAROTTO (Benetton Rugby Treviso)8. Davide SETTE (Rugby Experience L’Aquila)7. Carlo Antonio BIANCHI (Unione Rugby Firenze)6. Jaheim Noel WILSON (Rugby Club Pasian di Prato)5. Enoch OPOKU-GYAMFI (Bath Rugby)4. Marco SPREAFICHI (Benetton Rugby Treviso)3. Luca TREVISAN (Golden Lions)2. Valerio PELLI (Mogliano Veneto Rugby)1. Christian BRASINI (Livorno Rugby) A disposizione:16. Jacopo DE ROSSI (Livorno Rugby)17. Giacomo MESSORI (Rugby Petrarca)18. Erik MEROI (Rugby Club Pasian di Prato)19. Simone FARDIN (Rugby Casale)20. Inza DENE (Piacenza Rugby Club)21. Alessandro TEODOSIO (Fiamme Oro Rugby Roma)22. Edoardo VITALE (CUS Milano Rugby)23. Thomas DEL SURETO (Fiamme Oro Rugby Roma) Capo Allenatore: Andrea DI GIANDOMENICO

Italia U20 | 19/02/2026

Informazioni utili

Sicurezza negli stadi

Alcune indicazioni per vivere al meglio il giorno di gara, in osservanza delle procedure di sicurezza in vigore in tutti gli Stadi sede del World Rugby U20 Championship:

Scopri di più

Ufficio Gruppi

Riservato a gruppi privati per acquisti superiori ai dieci biglietti. Scrivici per maggiori informazioni.

Contattaci

Contatti

Scrivi o telefona alla Biglietteria FIR per ulteriori informazioni o dettagli sul ticketing delle partite delle Nazionali

Scrivi alla Biglietteria FIR

Diversamente abili

Tutte le informazioni per il pubblico diversamente abile

Clicca qui