IL GUINNESS PRO14 SBARCA NELLE MARCHE: SABATO 18 APRILE LO STADIO PACIFICO CAROTTI DI JESI OSPITERÀ LA GARA INTERNAZIONALE TRA LE ZEBRE E I SUDAFRICANI SOUTHERN KINGS PDF Stampa E-mail
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Martedì 21 Gennaio 2020 09:53

 

Conferenza Ancona Zebre

[Il capitano del Rugby Jesi 1970 Nicola Pulita, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, il capitano dello Zebre Rugby Club Tommaso Castello, il sindaco di Jesi Massimo Bacci e il presidente del CONI regionale Maurizio Longhi]

IL GUINNESS PRO14 SBARCA NELLE MARCHE: SABATO 18 APRILE LO STADIO PACIFICO CAROTTI DI JESI OSPITERÀ LA GARA INTERNAZIONALE TRA LE ZEBRE E I SUDAFRICANI SOUTHERN KINGS

Ancona, 14 gennaio 2020 – Nella splendida cornice della sala conferenze del Palazzo della Regione Marche, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli e il sindaco del Comune di Jesi Massimo Bacci hanno introdotto la conferenza stampa di presentazione dell’evento rugbistico internazionale che si terrà sabato 18 aprile a Jesi, città di 40.000 abitanti situata nell’entroterra della provincia di Ancona, a circa 30 km di distanza dal capoluogo dorico.

Sarà infatti una giornata di festa per il popolo del centro Italia che per l’occasione potrà assistere alla prima gara internazionale di Guinness PRO14 disputata nelle Marche, per un evento che vedrà in campo diversi degli Azzurri della nazionale italiana che fanno parte della rosa delle Zebre. La partita in questione riguarderà il 17° turno del prestigioso torneo celtico: il “big match” tra i giocatori dello Zebre Rugby Club e gli atleti dei Southern Kings, franchigia sudafricana con sede a Port Elizabeth.

Una giornata ovale imperdibile con una doppia sfida: prima del confronto internazionale delle ore 16 anche il club locale del Rugby Jesi 1970 scenderà in campo nel campionato nazionale di Serie B contro l’Imola Rugby, condividendo lo stesso impianto per una grande festa di tutto il movimento rugbistico del territorio.

Conferenza Ancona 14 Gennaio 2020 2 - 600

 

“Si tratta del secondo grande evento internazionale che in meno di dodici mesi coinvolgerà le Marche dopo il Cattolica Test Match dello scorso agosto tra Italia e Russia – sottolinea il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli -. Ringrazio gli organizzatori per questa opportunità unica di grande Sport, di promozione del nostro territorio. Perché crediamo da sempre che lo Sport sia uno strumento privilegiato per raccontare le bellezza di una terra e un moltiplicatore di valore. Abbiamo investito molto negli impianti sportivi, siamo la regione che promuove più di altre la pratica sportiva fin dalle scuole elementari, siamo adesso la regione della Bici e del turismo lento e vogliamo essere anche la regione della palla ovale perché , tra l’altro , significa anche proiettarsi in una dimensione internazionale di maggiore visibilità. Questa iniziativa cade in un anno , il 2020 particolarmente importante per le Marche, dal cinquecentenario di Raffaello al Giubileo di Loreto, dal riconoscimento di Lonely Planet, seconda regione al mondo come miglior destinazione turistica, al 50° dell’istituzione della Regione Marche .”

“Rugby Jesi 1970 è una realtà importante con una capacità organizzativa notevole, capace di sviluppare iniziative di questo tipo – commenta il sindaco del Comune di Jesi Massimo Bacci –. Mi congratulo con i vertici della società che, dopo la gara del Sei Nazioni femminile del febbraio 2017, hanno dato alla nostra città un’altra bella opportunità per farsi conoscere. Jesi è una città splendida che merita di essere conosciuta, per cui credo che organizzare eventi di questo tipo sia molto importante, anche per i ragazzi che hanno bisogno di figure di atleti professionisti da emulare”.

Fondata nel 2012, la franchigia federale dello Zebre Rugby Club annovera come sua sede la Cittadella del Rugby di Parma, centro sportivo di eccellenza in gestione alla Federazione Italiana Rugby. Al tempo stesso però, la formazione di base nella città ducale esprime una vocazione territoriale nazionale, raccogliendo il sostegno e il tifo degli appassionati di rugby sparsi in tutta la Penisola.

Dopo il successo di agosto 2019 che ha visto più di diecimila spettatore sostenere l’Italia nel test match pre-mondiale contro la Russia allo Stadio Riviera delle Palme di San Benedetto del Tronto (AP), il movimento rugbistico della regione Marche avrà l’opportunità di riabbracciare il grande rugby internazionale.

“Già nel 2018 quando le Zebre giocarono al L’Aquila auspicai che i giocatori della franchigia federale avessero continuato a uscire dal loro territorio e oggi averle qui è bellissimo – dichiara il presidente del comitato regionale Maurizio Longhi, direttore del CONI regionale –. Penso che sia la strada giusta e che porti grandi ricadute ai club e al territorio marchigiano”.

 

La volontà di disputare questa gara contro i sudafricani lontano da Parma rientra proprio in quest’ottica: dopo il buon successo mediatico e in termini di spettatori già riscosso nelle precedenti sfide itineranti al “Mirabello” di Reggio Emilia (21 aprile 2013), al “Fattori” de L’Aquila (14 aprile 2018) e allo “Zaffanella” di Viadana (16 febbraio 2019), i giocatori multicolor sono infatti pronti a fare tappa il 21 febbraio allo Stadio “Giovanni Mari” di Legnano e il 18 aprile allo Stadio “Pacifico Carotti” di Jesi, portando avanti il loro progetto di valorizzazione del rugby italiano e del Guinness PRO14 in due piazze di sicura tradizione, consapevoli di trovare la calorosa vicinanza dei club, rispettivamente, del nordovest e del centro Italia.

“Vogliamo portare il grande rugby nelle Marche e stringere un forte legame con Jesi e con tutta la regione perché questo evento diventi una bella tradizione – le parole dell’amministratore unico dello Zebre Rugby Club Andrea Dalledonne -. Per noi sarà un’occasione molto importante e coraggiosa perché organizzare un evento del genere è molto difficile, anche dal punto di vista logistico. E’ un’opportunità che non va persa e anzi va sfruttata nel migliore dei modi”.

Organizzatore dell’evento sarà il Rugby Jesi 1970, uno degli 83 club affiliati alla Zebre Family, nonché punto di riferimento in assoluto di tutto il movimento rugbistico della provincia anconetana. Forte di circa 300 tesserati, la società biancoverde è ad oggi una realtà in forte crescita e ha visto crescere all’interno del suo settore giovanile il mediano di mischia dell’Accademia Nazionale “Ivan Francescato” Ratko Jelic, in campo e in meta con le Zebre in qualità di giocatore invitato dallo staff tecnico presieduto da coach Bradley nell’amichevole estiva del 13 settembre, vinta a Treviso contro il Benetton Rugby.

Il biglietto per assistere alle due sfide sono in vendita sul circuito Ciaotickets, sul sito web www.Ciaotickets.com e nei quasi 1000 punti vendita abilitati su tutto il territorio nazionale.

I prezzi dei tagliandi per assistere al 17° turno del Guinness PRO14 allo Stadio Carotti di Jesi (AN) tra Zebre e Southern Kings:

  • Tribuna coperta centrale € 25
  • Tribuna coperta est € 20
  • Tribuna coperta est Under 18 € 15
  • Tribuna coperta est club affiliati alla “Zebre Family” € 15
  • Tribuna coperta ovest € 20
  • Tribuna coperta ovest Under 18 € 15
  • Tribuna coperta ovest club affiliati alla “Zebre Family” € 15
  • Curva € 5
  • Gradinate € 10
  • Under 6 gratuito
  • *Gli abbonati dello Zebre Rugby Club avranno diritto ad un tagliando omaggio nello stesso ordine di posti dello Stadio Lanfranchi, previa conferma della loro presenza alla segreteria delle Zebre Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

     

    “Si tratta di un’opportunità grandiosa soprattutto per il turismo marchigiano – commenta il presidente del Rugby Jesi 1970 Luca Faccenda –. Già nel febbraio 2017 abbiamo registrato una buona affluenza di pubblico in occasione della partita del Sei Nazioni femminile tra Italia e Galles. Allora si era già iniziato a parlare di Jesi nel Regno Unito, per cui credo che anche questa partita internazionale farà conoscere ancora di più la nostra regione nel circuito internazionale. E’ una sfida che ci siamo messi in testa di vincere bene e daremo ai giocatori delle Zebre massimo supporto per poter superare ancora una volta i Southern Kings”.

    Nato nel 2001 con il nome di Celtic League, il Guinness PRO14 è un campionato internazionale che vede la partecipazione delle formazioni più rinomate di Irlanda, Scozia, Galles, Italia e Sudafrica. Si tratta pertanto di una competizione di altissimo livello, giocata su due diversi emisferi: Europa e Africa, con il coinvolgimento di quattordici squadre divise in due gironi da sette.

    Le Zebre, unica squadra italiana iscritta al torneo assieme al Benetton Rugby con il quale condividono la quasi totalità degli atleti della Nazionale Italiana, prendono parte al campionato celtico a partire dalla stagione 2012/13 e quest’anno sono state collocate nel “Girone A” in compagnia degli Irlandesi del Leinster, dei Nordirlandesi dell’Ulster, dei Sudafricani Cheetahs, degli scozzesi Glasgow Warriors e dei Gallesi Dragons e Ospreys. I Southern Kings, di contro, trovano spazio nel “Girone B”, condiviso con gli Scozzesi dell’Edinburgh Rugby, i Gallesi Scarlets e Cardiff Blues, gli Irlandesi del Connacht e del Munster e i trevigiani del Benetton Rugby.

    A partire dall’estate del 2017, la guida della panchina zebrata è in mano a Michael Bradley, ex mediano di mischia della Nazionale Irlandese con la quale vanta 40 presenze da titolare tra il 1984 e il 1995. Quest’anno il 57enne originario di Cork ha intrapreso la sua terza stagione consecutiva in qualità di head coach della franchigia federale; il tecnico irlandese, già capo allenatore del Connacht, dell’Edinburgh Rugby, della Nazionale Georgiana e ad interim anche di quella Irlandese, è infatti ad oggi l’head coach più “longevo” della storia dello Zebre Rugby Club.

    A dare fiducia e continuità al lavoro dell’ex n° 9 è soprattutto il buon gioco offensivo che l’Irlandese ha portato con sé a Parma: un rugby molto propositivo che ama la ricerca degli spazi alla mano e capace di impensierire avversari di qualsiasi taglia. Lo si è visto nei risultati centrati dalle Zebre in questa prima metà di 2019/20: le quattro vittorie sin qui raccolte – di cui due in Guinness PRO14 (contro Dragons e Cheetahs) ed altrettante nella coppa europea Challenge Cup (contro le due compagini francesi del Brive e dello Stade Français) – hanno visto Bisegni e compagni andare in meta in quattro o più occasioni, ottenendo pertanto in tutti e quattro i successi il punto di bonus offensivo.

    “L’obiettivo dell’iniziativa è quello di allargare l’immagine del club – spiega il team manager della formazione multicolor Andrea De Rossi –. Le Zebre sono una franchigia che deve far crescere i giovani e quindi l’immagine del nostro sport”.

    Gli avversari di giornata, i Southern Kings, albergano ad oggi all’ultimo posto del Girone B a quota 6 punti, benché con due partite in meno disputate: i due derby in programma con l’altra formazione sudafricana dei Cheetahs a cavallo tra gennaio e febbraio. La franchigia di Port Elizabeth è iscritta al Guinness PRO14 a partire dal 2017, anno in cui la competizione assunse il nome e la formula attuale. Da allora la squadra dell’emisfero australe ha incontrato le Zebre solamente in due occasioni, perdendo prima in Sudafrica il 27 settembre 2017 (17-43 nel primo storico successo di un club italiano in Sudafrica) e successivamente a Parma il 31 agosto 2018 (32-16).

    La franchigia federale scenderà pertanto sul campo del “Carotti” difendendo la propria imbattibilità con i Sudafricani, confidente del caloroso sostegno che la comunità ovale di Jesi e del centro Italia non faranno di certo mancare al XV multicolor, il quale per l’occasione potrà contare sul rientro in rosa dei suoi sedici atleti Azzurri convocati ieri per il Sei Nazioni 2020.


    LO STADIO CAROTTI DI JESI

    La sfida di sabato 18 aprile tra Zebre e Southern Kings si giocherà allo Stadio “Pacifico Carotti”, impianto di 5.000 posti a sedere in gestione al Comune di Jesi, già “Città Europea dello Sport” per il 2014. Inaugurato nel 1932, lo stadio conobbe un lavoro di completa ristrutturazione nel 1984, in occasione della promozione in Serie C1 della Jesina Calcio, società militante in Serie D che ancora oggi disputa le proprie partite casalinghe al “Carotti”.

    La struttura odierna prevede due tribune cui una coperta da 2500 posti ed una gradinata da 1000 alle quali si aggiunge una curva dalla capienza di 1.500 spettatori. Lo stadio jesino ha già ospitato una gara di rugby internazionale; si tratta del match del Sei Nazioni femminile che il 4 febbraio 2017 ha visto le Azzurre di Di Giandomenico uscire sconfitte contro il Galles nel 1° turno del torneo.

    L’impianto dista 2 km a piedi dalla stazione di Jesi, la quale prevede dei collegamenti ferroviari diretti con Perugia e Roma. La città della vallesina è situata a circa 20 km di distanza dall’Aeroporto delle Marche e dall’uscita di Ancona Nord dell’A14 Bologna-Taranto lungo la strada statale s76 che unisce la costa marchigiana con l’Umbria.

     

     

     

     

     
    SERIE A E SERIE A FEMMINILE: I RISULTATI DELLA X GIORNATA DI CAMPIONATO PDF Stampa E-mail
    Campionati
    Domenica 19 Gennaio 2020 18:39

    centurioni lumeRoma – Due squadre al comando del Girone 1 della Serie A al termine della decima giornata di campionato: l’Accademia Nazionale Ivan Francescato supera 24-20 il TKGroup Torino e, insieme al Biella vincente 38-36 contro il Rugby Milano, guida il gruppo a quota 39 punti. Sale al terzo posto il Pro Recco che si aggiudica il derby contro il Cus Genova per 19-13. Sorridono anche Cus Torino e Centurioni che battono rispettivamente 41-6 l’Alghero e 32-29 – in trasferta – il Parabiago.

    Nel Girone 2 prima sconfitta stagionale per il Verona che cade sul campo del Petrarca, conservando ugualmente il primato a quota 44 punti. Accorciano il divario dalla vetta i Ruggers Tarvisium – vincenti 48-0 contro il Rugby Udine – e il Valsugana che espugna il campo del Vicenza per 21-14. Successi interni per Badia e Casale che superano rispettivamente 38-6 il Rugby Paese e 24-17 il Valpolicella.

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    LA DIFESA DELLE ZEBRE CEDE SOLTANTO ALL'80': I BRISTOL BEARS TROVANO ALLO SCADERE IL PAREGGIO NEL 6° TURNO DI CHALLENGE CUP PDF Stampa E-mail
    Campionati
    Sabato 18 Gennaio 2020 18:05

    Bisegni Zebre BristolBears

    [Bisegni trova un break nel 6° turno di Challenge Cup contro i Bristol Bears - Amarcord Fotovideo]

    LA DIFESA DELLE ZEBRE CEDE SOLTANTO ALL'80': I BRISTOL BEARS TROVANO ALLO SCADERE IL PAREGGIO NEL 6° TURNO DI CHALLENGE CUP

    Parma (Italia) – 18 gennaio 2020
    EPCR Challenge Cup 2019/2020 – Pool 4, Round 6

    Zebre Rugby Club Vs Bristol Bears 7-7 (p.t. 7-0)

    Marcatori: 38’ Tuivaiti tr Canna (7-0); s.t. 80’ Randall tr Sheedy (7-7)

    Zebre Rugby Club: Laloifi, Balekana, Bisegni (Cap), Boni, Bellini, Canna, Violi (64’ Renton), Tuivaiti (59’ Giammarioli), Meyer, Licata, Nagle (68’ Biagi), Sisi (52’ Kearney), Zilocchi (59’ Bello), Bigi (56’ Fabiani), Lovotti (52’ Fischetti); All. Bradley

    Bristol Bears: Protheroe (62’ Purdy), Morahan, Leiua, Madigan, Fricker, Sheedy, Uren (55’ Randall), Hughes (33’ Luatua, 79’ Dawe), Heenan (Cap), Hamilton, Joyce (64’ Hawkins), Holmes, Thiede (72’ Thomas), Capon (52’ Thacker), Woolmore; All. Pat Lam

    Arbitro: Thomas Charabas (Fédération Française de Rugby)
    Assistenti: Laurent Cardona (Fédération Française de Rugby) e Vivien Praderie (Fédération Française de Rugby)

    Calciatori: Carlo Canna (Zebre Rugby Club) 1/2, Callum Sheedy (Bristol Bears) 1/1
    Cartellini: 38’ giallo a Callum Sheedy (Bristol Bears); 64’ rosso a Johan Meyer (Zebre Rugby Club)
    Man of the Match:
    Jimmy Tuivaiti (Zebre Rugby Club)

    Punti in classifica: Zebre Rugby Club 2, Bristol Bears 2

    Note: Cielo nuvoloso. Temperatura 8°. Campo pesante. Spettatori 1900. George Biagi e Oliviero Fabiani salgono al secondo posto nella classifica di presenze con le Zebre (117), superando Andrea De Marchi (116).

    Cronaca: A distanza di 63 giorni dal loro ultimo incontro, Zebre e Bristol Bears sono tornate a sfidarsi. Entrambe inserite per il secondo anno consecutivo nel Girone 4 della Challenge Cup, le due squadre sono scese in campo al Lanfranchi per il 6° ed ultimo turno di coppa. Per le due squadre si è trattato del quarto scontro diretto di sempre, il secondo a Parma dopo la vittoria del 20 ottobre 2018 degli Italiani sugli Inglesi, vincitori viceversa delle altre due sfide disputate all’Ashton Gate Stadium nel 2018 e ancora nel 2019.

    Le Zebre danno avvio ai propri 80’ col drop di Carlo Canna. I Bristol Bears risalgono il campo alla mano, aiutati da tre calci di punizione concessi dai padroni di casa nei primi 7’. La difesa italiana è però attenta e aggressiva e non concede nulla al XV di Pat Lam che all’11’ andrà a strappare un ulteriore fallo per un fuorigioco commesso dai multicolor a ridosso della linea di metà campo. Al 14’ gli Inglesi ci riprovano da una touche nei 22 offensivi dopo una penalità – la quinta delle Zebre – commessa questa volta da Paula Balekana, tardivo a rotolare via da una ruck. La squadra casalinga fa buona guardia, rubando anche il possesso del pallone e riprendendo a giocare da una mischia a favore nei loro 22, la prima della partita. I primi 20’ vedono gli ospiti padroni di possesso e territorio, ma proprio al giro di boa del primo tempo gli Inglesi concederanno il loro primo calcio di punizione in situazione di mischia chiusa. Canna si appoggia in touche nei 22 rivali, ma il lancio di Bigi è storto ed è nulla di fatto. I giocatori della franchigia federale difendono in maniera sontuosa e al 27’ si rendono autori del loro primo squillo offensivo con un break di capitan Bisegni; il passaggio per il centro della Nazionale era però irregolare e si riparte da una mischia chiusa, la terza della gara. I Bristol Bears vincono la battaglia col pack degli avanti, ma al 31’ si trovano per la prima volta schiacciati nei loro 10 metri per una penalità. Le Zebre alzano i giri del motore, forzando tre penalità consecutive agli ospiti. Al terzo lancio in touche la formazione di coach Bradley arriverà a schiacciare con la carica vincente di Jimmy Tuivaiti. Canna centra i pali e il XV di Pat Lam rientrerà nello spogliatoio sotto di 7 a 0 e penalizzato dell’espulsione temporanea del regista Callum Sheedy, rifiatando sull’ultimo assalto degli Italiani.

    Un fallo per parte a inizio ripresa premia i Bristol Bears che al 44’ ripartono da un lancio in touche nei 22 avversari. Nagle ruba l’ovale in rimessa laterale e innesca l’azione offensiva dei suoi che si spegne però su un tenuto-a-terra. Spartiti invertiti in questo inizio secondo tempo, con gli atleti di coach Bradley costantemente nella metà campo inglese nel primo quarto d’ora di gioco e vicini al colpo del + 10 sul tentativo della piazzola di Carlo Canna. Al 56’ un fallo per proteste costerà 30 metri di campo alle Zebre che cominciano a mostrarsi anche più indisciplinate. Nei minuti centrali della ripresa la formazione d’Oltremanica prova a costruire alla mano, galvanizzata dalla nuova inerzia della gara, ma i padroni di casa sono solidi in difesa e al 61’ andranno a strappare un altro calcio di punizione a favore. Al 64’, nel momento di massimo equilibrio, cresce però il boato del pubblico del Lanfranchi per il cartellino rosso estratto ai danni di Joahn Meyer, il cui placcaggio alto è stato ritenuto da Charabas oltre un certo limite. Le Zebre non demordono e, nonostante l’uomo in meno, si rendono pericolose nelle loro manovre offensive, andando però a commettere al 75’ sealing-off col neoentrato George Biagi. I Bristol Bears si ripresentano nella metà campo italiana e, dopo aver forzato un’altra penalità per un placcaggio non chiuso, si appoggiano in touche nei 5 metri offensivi, perdendo però il lancio in rimessa laterale. Renton libera al piede ma i Bristol Bears risalgono il campo per i troppi calci di punizione commessi dalle Zebre. A tempo rosso Randall troverà il varco vincente e andrà a schiacciare. Sheedy trasforma e fissa il punteggio finale sul 7 a 7.

    Nei prossimi tre fine settimana le Zebre saranno libere da gare ufficiali. I sedici atleti della franchigia federale convocati dal ct dell’Italia Franco Smith si ritroveranno domenica 19 gennaio a Roma per il prossimo ritiro della Nazionale in vista del Guinness Sei Nazioni 2020, mentre i rimanenti giocatori multicolor si raduneranno nuovamente alla Cittadella del Rugby di Parma mercoledì 29 gennaio.


    Di seguito risultati e calendario della Pool 4 dell’European Rugby Challenge Cup 2019/20:

    Round 1

    Sabato 15 Novembre 2019, ore 20.45 – Stade Français 11 vs CA Brive 27 (0-4)

    Sabato 16 Novembre 2019, ore 15.00 – Bristol Bears 59 vs Zebre Rugby Club 21 (5-0)

    Round 2:

    Venerdì 22 Novembre 2019, ore 20.00 – CA Brive 0 vs Bristol Bears 36 (0-5)

    Sabato 23 Novembre 2019, ore 16.00 – Zebre Rugby Club 12 vs Stade Français 13 (1-4)

    Round 3:

    Sabato 7 Dicembre 2019, ore 15.00 – Bristol Bears 37 vs Stade Français 11 (5-0)

    Sabato 7 Dicembre 2019, ore 16.00 – Zebre Rugby Club 27 vs CA Brive 24 (5-1)

    Round 4:

    Vendrdì 13 Dicembre 2019, ore 20.00 – CA Brive 24 vs Zebre Rugby Club 10 (4-0)

    Sabato 14 Dicembre 2018, ore 21.00 – Stade Français 16 vs Bristol Bears 18 (1-4)

    Round 5:

    Sabato 11 Gennaio 2020, ore 15:00 – Stade Français 24 vs Zebre Rugby Club 29 (1-5)

    Sabato 11 Gennaio 2020, ore 15.00 – Bristol Bears 52 vs CA Brive 3 (5-0)

    Round 6:

    18 Gennaio 2020, ore 15:00 – Zebre Rugby Club 7 vs Bristol Bears 7 (2-2)

    18 Gennaio 2020, ore 15:00 – CA Brive 33 vs Stade Français 29 (5-2)

    Quarti di finale: 3/4/5 Aprile 2020

    Semifinali: 1/2/3 Maggio 2020

    Finale 2020 – Stadio de Marsiglia, Francia

    Finale European Rugby Challenge Cup – Venerdì 22 Maggio 2020

    La classifica del girone 4 della Challenge Cup dopo il 6° turno: Bristol Bears 26, CA Brive 14, Zebre Rugby Club 13, Stade Français 8

     
    A MONIGO LEINSTER SUPERA I LEONI 18 A 0 PDF Stampa E-mail
    Campionati
    Sabato 18 Gennaio 2020 17:49

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    Marcature: 35’ p. Byrne, 52’ p. Byrne, 60’ meta Doris, 65’ meta Tracy tr. Byrne

    Note: 18’ cartellino giallo a Caelan Doris, 41’ cartellino giallo a Irné Herbst

    Benetton Rugby:

    15 Jayden Hayward (50’ Antonio Rizzi), 14 Angelo Esposito (76’ Marco Zanon), 13 Luca Morisi, 12 Marco Zanon (69’ Tommaso Benvenuti), 11 Monty Ioane, 10 Ian Keatley, 9 Tito Tebaldi, 8 Toa Halafihi (61’ Marco Lazzaroni), 7 Abraham Steyn, 6 Marco Barbini (C) (52’ Giovanni Pettinelli), 5 Eli Snyman, 4 Irné Herbst (66’ Alberto Sgarbi), 3 Simone Ferrari (52’ Cherif Traore), 2 Hame Faiva (61’ Tomas Baravalle), 1 Federico Zani (12’ Nicola Quaglio)

    Head Coach: Kieran Crowley

    Leinster Rugby:

    15 Jordan Larmour (71’ Rob Kearney), 14 Dave Kearney, 13 Garry Ringrose, 12 Robbie Henshaw, 11 James Lowe, 10 Ross Byrne (69’ Ciaran Frawley), 9 Luke McGrath (C) (61’ Jamison Gibson-Park), 8 Caelan Doris, 7 Josh van der Flier, 6 Max Deegan (57’ Rhys Ruddock), 5 James Ryan, 4 Devin Toner (69’ Ross Molony), 3 Andrew Porter (52’ Tadhg Furlong), 2 Sean Cronin (52’ James Tracy), 1 Cian Healy (17’ Peter Dooley)

    Head Coach: Leo Cullen

      

    Allo Stadio Monigo, nel sesto round di Heineken Champions Cup, i Leoni ospitano il Leinster Rugby. Gli uomini di coach Crowley cominciano il match nella maniera migliore chiudendo gli avversari nella propria metà campo.

    I Dubliners in almeno un paio di occasioni sono costretti a ricorrere al fallo per placare le avanzate dei Leoni, con quest’ultimi che preferiscono andare in touche per il bersaglio grosso invece di piazzare. Purtroppo la scelta non porta punti anche grazie ad un’astuta difesa di Leinster.

    Al 18’ gli uomini di Cullen rimangono in 14 per il giallo a Doris, nonostante l’inferiorità riescono comunque a rendersi pericolosi ed entrare per la prima volta dentro i 22m dei padroni di casa merito delle giocate di McGrath. La difesa dei Leoni è comunque perfetta e non concede punti.

    La gara è veramente molto combattuta e si sblocca soltanto al 35’ quando Byrne decide di andare per i pali ed aggiungere tre punti sul tabellino.

    Le squadre vanno così al riposo sul punteggio di 3 a 0 in favore degli ospiti.

    La ripresa comincia con Leinster pronta a mettere sotto pressione i Leoni, un avanti volontario di Herbst costa al seconda linea sudafricano il cartellino giallo.

    Al 52’ Leinster trova il modo di allungare ancora con Byrne, ancora dalla piazzola. Il punteggio dice 6 a 0 in loro favore.

    Coach Crowley prova a dare una scossa ai suoi cambiando qualche pedina, i neo entrati Traore e Pettinelli provano a portare avanti l’ovale tra la fitta difesa di Leinster, ma al 60’ il terza linea Doris trova la via della meta. Byrne non trasforma.

    La stanchezza comincia a farsi sentire e cinque minuti più tardi, Leinster va nuovamente in meta da drive con il tallonatore Tracy, questa volta è precisa la trasformazione di Byrne.

    Sono gli ultimi punti messi a segno nel match, nei minuti successivi non accade più nulla di significativo e così Leinster batte i Leoni 18 a 0.

     
    COPPA ITALIA, LA PRIMA VOLTA DELLA FEMI-CZ ROVIGO PDF Stampa E-mail
    Campionati
    Sabato 18 Gennaio 2020 17:13

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    FINALE DEL BATTAGLINI, BATTUTO ARGOS PETRARCA 10-3

    Rovigo – La Femi-CZ Rovigo mette in bacheca la sua prima Coppa Italia superando 10-3 i rivali storici dell’Argos Petrarca Padova nella Finale giocata al “Battaglini”.

    Il “derby d’Italia” va in scena su un campo reso pesante dalla pioggia caduta in settimana e che caratterizza l’intero incontro, ed è chiaro da subito che saranno i due pacchetti di mischia a risultare decisivi per l’esito della sfida.

    Il primo tempo è all’insegna dell’equilibrio, il pallone è reso difficilmente controllabile dalle condizioni meteo ed è la tattica a farla da padrona, anche se il XV di casa allenato da coach Casellato prova a prendere da subito il dominio del campo sfruttando la cavalleria pesante guidata da capitan Matteo Ferro, sempre pronto a suonare la carica ed a sacrificarsi per la causa rossoblù.

    Gli unici punti dei primi quaranta minuti però arrivano dal piede di Garbisi, numero dieci dell’Argos Petrarca Padova e capitano degli Azzurrini U20, che al decimo del primo tempo infila i pali: un risultato che non cambia nella mezzora che segue e che manda le squadre al riposo sullo 0-3 per gli uomini di Andrea Marcato.

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