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Latin Cup, le formazioni di Benetton e Zebre per la sfida contro le Iberians di sabato (entrambe in diretta su Federugby.it)

La Latin Cup 2025 debutterà questo fine settimana e vedrà le due franchigie italiane, Benetton Rugby e Zebre Parma, impegnate in match casalinghi rispettivamente contro Iberians Majadahonda e Iberians Elche.  La franchigia veneta giocherà a Villorba, sul campo delle campionesse d’Italia, mentre le Zebre ospiteranno Elche al Lanfranchi di Parma, in un sabato in cui sarà possibile assistere anche a Scozia v Italia di Guinness Men’s Six Nations sui maxischermi dello stadio. Entrambe le partite di Latin Cup saranno visibili gratuitamente su Federugby.it e sul canale YouTube della Federazione Italiana Rugby. La Latin Cup è un’occasione di crescita per diverse atlete, e si inserisce nell’importante calendario del rugby femminile italiano, che prevede la Serie A Elite e la Serie A, il Guinness Women’s Six Nations (con debutto delle Azzurre di coach Roselli il 23 marzo a York con l’Inghilterra) e la Rugby World Cup (in programma a fine agosto sempre in Inghilterra).  Con così tanti appuntamenti importanti, questa competizione permette alle atlete di avere più possibilità di confrontarsi con l’alto livello internazionale, in gare contro franchigie spagnole.  La Formazione della Benetton Rugby per la sfida alle Iberians Majadahonda 15. Beatrice Capomaggi (Capitana, Villorba Rugby)14. Anna Rasi (Valsugana Rugby Padova)13. Natascia Aggio (Valsugana Rugby Padova)12. Maria Magatti (Villorba Rugby)11. Martina Busana (Villorba Rugby)10. Emma Stevanin (Valsugana Rugby Padova)9. Alia Bitonci (Valsugana Rugby Padova)8. Margherita Tonellotto (Valsugana Rugby Padoba)7. Greta Copat (Villorba Rugby)6. Alessia Margotti (Villorba Rugby)5. Elettra Costantini (Valsugana Rugby Padova)4. Alessandra Frangipani (Villorba Rugby)3. Gaia Simeon (Villorba Rugby)2. Laura Gurioli (Villorba Rugby)1. Emanuela Stecca (Villorba Rugby)A disposizione: 16. Desiree Spinelli (Benetton Rugby Treviso)17. Gaia Maris (Valsugana Rugby Padova)18. Alice Fortuna (Rebels Rugby VI Est)19. Alessia Della Sala (Rebels Rugby VI Est)20. Giordana Duca (Valsugana Rugby Padova)21. Alice Visman (Villorba Rugby)22. Aura Muzzo (Villorba Rugby)23. Vittoria Ostuni Minuzzi (Valsugana Rugby Padova)Head Coach: Farancesco Iannucci La Formazione delle Zebre Parma per la sfida alle Iberians Elche 15. Francesca Granzotto (Unione Rugby Capitolina)14. Gabriella Serio (Rugby Colorno)13. Sofia Catellani (Rugby Colorno)12. Giada Corradini (Rugby Colorno)11. Vittoria Francolini (Rugby Colorno)10. Veronica Madia (Rugby Colorno)9. Nicole Mastrangelo (Unione Rugby Capitolina)8. Giada Franco (Rugby Colorno)7. Mascia Jelic (Rugby Colorno)6. Alissa Ranuccini (Rugby Colorno)5. Valeria Fedrighi (Capitana, Rugby Colorno)4. Francesca Andreoli (Rugby Colorno)3. Gaia Dosi (Rugby Colorno)2. Chiara Cheli (Rugby Colorno)1. Laura Lina Foscato (CUS Milano Rugby)A disposizione: 16. Matilde Tedeschi (Rugby Colorno)17. Giorgia Cuoghi (Rugby Colorno)18. Angelica Cittadini (Benetton Rugby Treviso)19. Isabella Locatelli (Rugby Colorno)20. Elena Errichiello (Unione Rugby Capitolina)21. Gaia Buso (Rugby Colorno)22. Alessia Gronda (Cus Torino)23. Mihaela Pirpiliu (Rugby Rovato) Head Coach: Plinio Sciamanna

News | 30/01/2025

Rugby In TV: il palinsesto televisivo del weekend

Il fine settimana che chiude gennaio e apre il mese di febbraio sarà ricco di appuntamenti per gli appassionati e i fan del rugby.  Un fine settimana lungo, che parte già giovedì sera, con la gara inaugurale del Sei Nazioni U20 tra l’Irlanda e i campioni in carica dell’Inghilterra (diretta su SkySport Max e NOW dalle 20.30). Venerdì sarà poi l’ora del debutto degli Azzurrini, ospiti della Scozia a Edimburgo (calcio d’inizio alle 20.15 italiane, diretta su Sky Sport Arena e in simulcast su RaiSport). Alle 21.15 si giocherà però anche la gara d’apertura del Guinness Sei Nazioni Maschile, tra Francia e Galles, in diretta su Sky Sport Uno e NOW. Sabato 1 si parte alle 12:00 con la sfida di Latin Cup tra Benetton Rugby e Iberians Majadahonda, in diretta in chiaro sul canale YouTube FIR. Alle 15:15 inizia invece il Sei Nazioni dell’Italia, che a Murrayfield scende in campo con la Scozia. La partita degli Azzurri sarà visibile su Sky Sport Uno e NOW e in simulcast in chiaro su Rai2.  Alle 17:00 ancora Latin Cup, con le Zebre Parma che ospiteranno al Lanfranchi le Iberians Elche (gara trasmessa in diretta in chiaro sui canali FIR). Alle 17:45 invece, Irlanda-Inghilterra di Guinness Men’s Six Nations andrà in onda su Sky Sport Uno e Now. La Serie A Elite Maschile vedrà invece la sfida tra Rovigo e Fiamme Oro in diretta su RaiSport domenica 2 febbraio alle 16:00 dallo Stadio Battaglini. Le altre gare (Colorno-Vicenza di sabato 01/02, Viadana-Mogliano di sabato 01/02, Petrarca-Lazio di sabato 01/02 e Valorugby-Lyons di domenica 02/02) saranno visibili in differita sui canali FIR. Il palinsesto completo del weekend:  Giovedì 30 gennaio 2025Ore 20:45U20 Six Nations – I giornata (in diretta su Sky Sport Max e NOW)Irlanda v Inghilterra Venerdì 31 gennaio 2025Ore 20:15 (RaiSport dalle 21)U20 Six Nations – I giornata (in diretta su Sky Sport Arena e NOW, in simulcast su RaiSport/Raiplay)Scozia v ItaliaOre 21:15 Guinness Men’s Six Nations – I giornata (in diretta su Sky Sport Uno)Francia v Galles Sabato 1 febbraio 2025Ore 12:00Latin Cup – I giornata (in diretta su Federugby.it)Benetton Rugby v Iberians MajadahondaOre 15:15Guinnes Men’s Six Nations – I giornata (in diretta su Sky Sport Uno e in Simulcast su Rai2)Scozia ItaliaOre 17:00Latin Cup – I giornata (in diretta su Federugby.it)Zebre Parma v Iberians ElcheOre 17:45Guinnes Men’s Six Nations – I giornata (in diretta su Sky Sport Uno)Irlanda v InghilterraOre 21.10U20 Six Nations– I giornata (In differita su Sky Sport Arena)Francia v Galles Domenica 2 febbraioOre 16:00Serie A Elite Maschile – XI giornata (in diretta su RaiSport)Rugby Rovigo Delta v Fiamme Oro Rugby Roma

Campionati | 30/01/2025

Guinness Sei Nazioni, il XV della Scozia per la sfida all’Italia

Edimburgo – Gregor Townsend, Commissario Tecnico della Scozia, ha ufficializzato la formazione che affronterà l’Italia sabato 1 febbraio alle 15.15 italiane al Scottish Gas Murrayfield di Edimburgo, partita valida per la prima giornata del Guinness Sei Nazioni 2025. Il match, che metterà in palio la Cuttitta Cup, in Italia sarà trasmesso in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su Rai 2. Questa la formazione che scenderà in campo 15. Blair Kinghorn – Toulouse (55) 14. Darcy Graham – Edinburgh Rugby (42) 13. Huw Jones – Glasgow Warriors (53) 12. Stafford McDowall – Glasgow Warriors (8) 11. Duhan van der Merwe – Edinburgh Rugby (44) 10. Finn Russell – Bath Rugby (82) co – capitano 9. Ben White – Toulon (24) 8. Matt Fagerson – Glasgow Warrios (50) 7. Rory Darge – Glagow Warriors (25) – co capitano 6. Jamie Ritchie – Edinburgh Rugby (54) 5. Grant Gilchrist – Edinburgh Rugby (75) 4. Jonny Gray – Bordeaux Bègles (77) 3. Zander Fagerson – Glasgow Warriors (70) 2. Dave Cherry – Edinburgh Rugby (11) 1. Pierre Schoeman – Edinburgh Rugby (37) A disposizione 16. Ewan Ashman – Edinburgh Rugby (22)17. Rory Sutherland – Glasgow Warriors (37)18. Will Hurd – Leicester Tigers (4)19. Gregor Brown – Glasgow Warriors (4)20. Jack Dempsey – Glasgow Warriors (22)21. George Horne – Glasgow Warriors (34)22. Tom Jordan – Glasgow Warriors (3)23. Kyle Rowe – Glasgow Warriors (9)

Italia | 30/01/2025

Linee di meta: Nelson Casartelli, Edoardo Todaro e Paolo Ragusi

La linea di meta è dritta, quella della vita no: come, grazie a qualcuno, la traiettoria personale di atlete e atleti è cambiata. “Ho cominciato a giocare a rugby al Cus Milano, per poi trasferirmi poco dopo all’AS Rugby Milano dove ho incontrato Paolo Ragusi, la persona più importante nel mio percorso di formazione rugbistica. Con lui sono stato 6 anni: mi ha allenato prima al Rugby Milano fin dall’under 8, l’ho ritrovato di nuovo quando sono tornato al Cus Milano dove sono stato fino all’Under 14. È stato fondamentale per me” – Edoardo Todaro “Sono cresciuto rugbisticamente tra Cus Milano e AS Rugby Milano, le prime due squadre in cui ho giocato. In queste due squadre ho trovato un punto di riferimento importantissimo che è stato Paolo Ragusi, il nostro allenatore” – Nelson Casartelli Se due dei ragazzi più promettenti dell’Italia under 20 versione 2025 fanno lo stesso nome, non può essere un caso, e Paolo Ragusi effettivamente al caso non lascia nulla. Ragusi è stato uno storico mediano di apertura dell’AS Rugby Milano (“Ho iniziato in under 11 e ho smesso a 39 anni, ho dedicato tutta la mia carriera al club. Ho avuto la fortuna di giocare anche con Luca Morisi e con mio nipote Simone Ragusi”), una società che ancora oggi vanta 3 squadre seniores, di cui una in Serie A, e tutte le giovanili dai corsi di motricità rugby tots (2-3) anni fino all’under 18. Ragusi ha cominciato proprio All’ASR la sua carriera da allenatore, prima di spostarsi al Cus Milano, dove adesso è capo allenatore dell’Under 18 e allenatore dei trequarti delle due squadre seniores. Al momento, spiega Ragusi: “Il Cus Milano ha tutta filiera delle giovanili, dall’under 6 all’under 18, di cui sono allenatore. L’under 16 gioca nel campionato elite nord-ovest, mentre l’under 18 disputa il campionato elite nord. Ovviamente, quando si parla di Cus Milano non si può non citare il nostro fiore all’occhiello, la squadra femminile, che credo vanti uno dei numeri più alti di tesserati in Italia: abbiamo due squadre seniores, di cui una sempre presente in Serie A Elite, una squadra under 18 e una under 16”. Proprio tra ultimi anni di lavoro all’ASR e i primi al Cus Milano è arrivato l’incontro con Edoardo Todaro e Nelson Casartelli, rispettivamente centro e terza linea dell’Italia under 20: “Con Edoardo Todaro siamo stati insieme dall’under 8 fino all’under 14, quando ha deciso di partire per l’Inghilterra. È stata una scoperta molto piacevole, è figlio di un ex giocatore dell’Amatori Catania, conosceva già il nostro sport, già ai tempi aveva un atletismo sopra la media. Stessa cosa per Nelson Casartelli, ha avuto subito un impatto notevole. Con loro abbiamo vissuto tantissime avventure perché ho sempre pensato che vivere più esperienze possibili sia il modo migliore per crescere. Abbiamo giocato tantissimi tornei, nazionali e internazionali: siamo andati a Rovigo, Padova, Treviso dove abbiamo vinto il Trofeo Topolino, e poi sia con Edoardo sia con Nelson siamo andati a giocare delle amichevoli estive in Irlanda. Due giorni a Dublino, due a Connacht, due Limerick, affrontando le squadre dei campus delle franchigie irlandesi. Pensate che l’arbitro di una di queste partite era l’irlandese John Lacey, che aveva diretto la finale per il 3° posto della Rugby World Cup 2015”. Oggi sono due Azzurrini, Ragusi però ama ricordare i Casartelli e Todaro bambini: “Due forze della natura. Nelson aveva già questa fisicità prorompente che poi ha sviluppato fino ad oggi, la cosa sulla quale abbiamo dovuto lavorare – sia con lui che con Edoardo – è stata fare in modo che quella loro ‘superiorità’ non diventasse limitante per la loro crescita. Chiaramente due giocatori così potevano risolvere le partite da soli, ed effettivamente lo facevano: abbiamo lavorato tanto sul farli partecipare di più all’azione con i compagni, in modo che diventassero dei veri ‘uomini-squadra’. E in questo modo sono arrivati così in alto. Ad esempio, lavoravamo molto sulle abilità individuali, sul passaggio, oppure li facevamo partecipare solo alla seconda parte dell’azione, in modo che si integrassero meglio al gioco di squadra. Ogni volta che parlo di loro sono felice, sono orgoglioso di averli allenati e che siano arrivati fino al Sei Nazioni under 20. Ovviamente li guarderò sempre in televisione, e sono sicuro che sia all’ASR sia al Cus saranno tutti attaccati allo schermo per seguirli”. Il riferimento ai tornei, alle trasferte e alle avventure all’estero non è un caso. Anzi, come spiega Ragusi, l’esperienza è il motore principale della crescita dei ragazzi, ed è un lavoro che ha sempre amato fare sia all’ASR Milano che al Cus Milano: “Credo far uscire i ragazzi dalla propria zona di comfort e far vivere loro delle esperienze diverse sia la cosa più importante. Far vivere loro la trasferta, dormire fuori insieme, stare lontani dai genitori: tutte cose che formano prima di tutto la persona, che deve essere sempre il nostro obiettivo principale. A livello di rugby di base poi credo che sia importantissimo lavorare sulla tecnica individuale, ovviamente considerando l’età dei bambini e dei ragazzi e inserendo quindi dei giochi, delle attività particolari che permettano loro di imparare divertendosi e sconfiggere la paura del contatto o di andare a terra”.

dalla base | 30/01/2025

Guinness Sei Nazioni 2025, il XV dell’Italia per l’esordio contro la Scozia

Roma – Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile, ha ufficializzato la formazione dell’Italia che affronterà la Scozia allo Scottish Gas Murrayfield Stadium di Edimburgo sabato 1 febbraio alle 14.15 locali (15.15 italiane) nel match valido per la prima giornata del Guinness Sei Nazioni 2025.La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport 1 e in simulcast su Rai 2. Sarà il confronto numero trentotto tra le due squadre, il diciannovesimo in Scozia: il bilancio è di ventotto successi per gli Highlanders e di nove vittorie azzurre, l’ultima lo scorso marzo quando Michele Lamaro sollevò la “Cuttitta Cup” che, sabato, tornerà in palio tra le due Nazionali per celebrare il ricordo di Massimo Cuttitta, storico capitano dell’Italia e coach degli avanti scozzesi.Il triangolo allargato scelto da Quesada è lo stesso annunciato all’esordio Nazioni 2024 (che ha visto poi l’ingresso last minute di Pani nel XV titolare al posto di Capuozzo) con Tommaso Allan, l’azzurro con più caps in attività ed il miglior marcatore italiano nella storia del Torneo, schierato ad estremo insieme alle ali Ange Capuozzo e Monty Ioane: il trequarti dello Stade Toulousain, che ha esordito con l’Italia proprio contro la Scozia segnando due mete allo stadio Olimpico nel Sei Nazioni 2022, scenderà per la prima volta in carriera sullo storico prato di Murrayfield.  Confermata la coppia di centri formata da Brex – autore di una meta e nominato Guinness Player of the Match lo scorso anno a Roma contro gli scozzesi – e Menoncello, MPV del Torneo 2024, con Quesada che affida le chiavi della mediana a Paolo Garbisi e Martin Page-Relo. In terza linea troveranno spazio gli stessi giocatori scesi in campo due anni fa con Lorenzo Cannone numero 8, capitan Lamaro e Sebastian Negri flanker. In seconda linea, insieme a Federico Ruzza, ci sarà Dino Lamb che farà il suo esordio nel torneo di rugby più antico del mondo. In prima linea Fischetti, Nicotera e Ferrari guideranno la mischia azzurra.  In panchina l’esordiente Rizzoli è pronto a collezionare il suo primo cap. Oltre al pilone romano in forza alle Zebre pronti a subentrare a gara in corsa Lucchesi, Riccioni, Niccolò Cannone, Zuliani, Vintcent, Alessandro Garbisi e Simone Gesi che ha trovato il suo primo ed unico cap con l’Italia proprio contro la Scozia a Murrayfield due anni fa.  Insieme ai 23 giocatori in lista gara partiranno per la Scozia anche Di Bartolomeo, Zilocchi, Favretto, Varney e Marin.  Arbitrerà il match l’inglese Karl Dickson. Questa la formazione che scenderà in campo: 15 Tommaso ALLAN (Perpignan, 81 caps) 14 Ange CAPUOZZO (Stade Toulousain, 23 caps) 13 Juan Ignacio BREX (Benetton Rugby, 41 caps) 12 Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 23 caps) 11 Monty IOANE (Lione, 35 caps) 10 Paolo GARBISI (Toulon, 42 caps) 9 Martin PAGE-RELO (Lione, 13 caps) 8 Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 23 caps) 7 Michele LAMARO (Benetton Rugby, 43 caps) – capitano 6 Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 58 caps) 5 Federico RUZZA (Benetton Rugby, 59 caps) 4 Dino LAMB (Harlequins, 9 caps) 3 Simone FERRARI (Benetton Rugby, 59 caps) 2 Giacomo NICOTERA (Stade Francais, 28 caps) 1 Danilo FISCHETTI (Zebre Parma, 47 caps) A disposizione 16 Gianmarco LUCCHESI (Toulon, 28 caps) 17 Luca RIZZOLI (Zebre Parma, esordiente) 18 Marco RICCIONI (Saracens, 30 caps) 19 Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 47 caps) 20 Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 27 caps) 21 Ross VINTCENT (Exeter Chiefs, 9 caps) 22 Alessandro GARBISI (Benetton Rugby, 13 caps) 23 Simone GESI (Zebre Parma, 1 cap)

Italia | 30/01/2025

Sei Nazioni U20: Italia, coppia di centri Todaro-Zanandrea. Scozia, occhio a Douglas e Yule. L’analisi delle formazioni

All’Hive Stadium di Edimburgo comincia il Sei Nazioni under 20 di Scozia e Italia, in campo alle 20.15 di venerdì 31 gennaio (diretta Rai/Sky) per la prima giornata del torneo. Entrambe le formazioni devono fare i conti con un’assenza importante causata dagli infortuni: l’Italia è senza Piero Gritti, uno dei trascinatori degli Azzurrini lo scorso anno, mentre la Scozia è senza il capitano Freddy Douglas, che a novembre aveva già esordito con la nazionale maggiore. L’esperienza Considerando che si tratta della partita d’esordio di entrambe le squadre, il fattore esperienza sarà fondamentale: l’Italia ne ha di più in mischia, con 4 ragazzi che hanno già giocato in under 20 lo scorso anno mentre la Scozia ne ha uno solo. Statistiche invertite invece fra i trequarti: un solo Azzurrino reduce dal 2024 (Zanandrea) contro i 5 della Scozia. Uno di questi, il centro classe 2005 Kerr Yule, è addirittura al terzo Sei Nazioni under 20 della carriera. Ha giocato non solo quello dello scorso anno, ma anche quello del 2023, a soli 17 anni. Sfida fra trequarti Il capo allenatore dell’Italia Roberto Santamaria punta su buona parte del gruppo già sperimentato nei test con Irlanda e Francia: occhi puntati sulla coppia di centri Todaro-Zanandrea, due centri molto talentuosi con il primo che sta facendo esperienza nelle giovanili dei Northampton Saints e il secondo che è stato tra i protagonisti dell’annata 2024 degli Azzurrini. Se alla cerniera 12-13 spetta il compito di mettere in cassaforte l’ovale e dare solidità al reparto trequarti, l’Italia punterà molto anche sulle capacità realizzative di Ducros e Faissal, capaci di essere letali negli ultimi 10 metri. Dall’altra parte attenzione a Fergus Watson, già autore di una meta proprio contro l’Italia nel Sei Nazioni del 2024, torneo nel quale è stato lo scozzese che ha guadagnato più metri (205). Giocatore pericoloso e che vanta già esperienza a livello under 20, la difesa azzurra dovrà tenerlo d’occhio. La battaglia davanti Il pacchetto di mischia azzurro ha una grande responsabilità: confermare quanto fatto vedere dalle precedenti annate, che proprio su questo fondamentale hanno costruito tante vittorie. In particolare, l’Italia potrà far valere la sua maggiore esperienza considerando che 7 giocatori su 8 del pacchetto scozzese sono al primo cap assoluto con l’Italia under 20, mentre negli Azzurrini hanno già giocato Pelliccioli, Redondi, Casartelli e capitan Giacomo Milano. Proprio il dinamismo delle terze linee azzurre sarà fondamentale per mettere in difficoltà una Scozia alla quale la squadra di Santamaria dovrà impedire di prendere il sopravvento dal punto di vista fisico. In particolare, proprio Nelson Casartelli è il giocatore da tenere maggiormente sotto controllo, soprattutto considerando che già lo scorso anno – seppur ancora un po’ acerbo – aveva fatto vedere grandissime cose: con 12 mesi di esperienza in più potrebbe diventare un fattore decisivo di questa partita e non solo. Sei Nazioni under 20: le formazioni di Scozia-Italia Scozia: 15 Jack Brown, 14 Guy Rogers, 13 Johnny Ventisei (Capitano), 12 Kerr Yule, 11 Fergus Watson, 10 Matthew Urwin, 9 Noah Cowan, 8 Reuben Logan, 7 Billy Allen, 6 Christian Lindsay, 5 Dan Halkon, 4 Charlie Moss, 3 Ollie Blyth-Lafferty, 2 Joe Roberts, 1 Oliver McKenna A disposizione: 16 Seb Stephen, 17 Jake Shearer, 18 Ryan Whitefield, 19 Bart Godsell, 20 Oliver Duncan, 21 Hector Patterson, 22 Ross Wolfenden, 23 Nairn Moncrieff Italia: 15 Gianmarco Pietramala, 14 Jules Ducros, 13 Federico Zanandrea, 12 Edoardo Todaro, 11 Malik Faissal, 10 Roberto Fasti, 9 Niccolò Beni, 8 Giacomo Milano (Capitano), 7 Nelson Casartelli, 6 Anthony Miranda, 5 Enoch Opoku Gyamfi, 4 Tommaso Redondi, 3 Bruno Vallesi, 2 Alessio Caiolo-Serra, 1 Sergio Pelliccioli A disposizione: 16 Giacomo Casiraghi, 17 Christian Brasini, 18 Nicola Bolognini, 19 Pietro Melegari, 20 Carlo Antonio Bianchi, 21 Matteo Bellotto, 22 Pietro Celi, 23 Giacomo Ndoumbe Lobe

Italia U20 | 30/01/2025

Le gare interne del Guinness Sei Nazioni tra gli eventi sportivi patrocinati da Giubileo ’25

I tre incontri della Nazionale Italiana Rugby nel Guinness Sei Nazioni 2025 sono stati inseriti tra gli eventi sportivi patrocinati dal Giubileo 2025 grazie alla collaborazione sottoscritta tra la Federazione Italiana Rugby e il Dicastero per l’Evangelizzazione. La formalizzazione del rapporto, che consente a tutti i pellegrini di accedere - tramite il portale ufficiale della manifestazione - a condizioni agevolate alle gare interne degli Azzurri nel Torneo al via in questo fine settimana, è avvenuta con un incontro presso Città del Vaticano tra S.E. Mons. Rino Fisichella, responsabile dell’organizzazione del Giubileo, ed il Vicepresidente Vicario della FIR Paolo Vaccari.  Dopo l’incontro istituzionale, la collaborazione ha vissuto un primo momento concreto con lo scatto della foto di squadra ufficiale della Nazionale Maschile, prossima a volare in Scozia per la prima giornata del Torneo, nella cornice di Piazza San Pietro: mai, in passato, una Nazionale italiana aveva avuto la possibilità di posare per uno scatto nella più celebre piazza del mondo. La collaborazione tra Giubileo 2025 e Federazione Italiana Rugby proseguirà, nelle settimane a venire, con la partecipazione della mascotte ufficiale di “Giubileo 2025” Luce al Villaggio Terzo Tempo allestito al Parco del Foro Italico per le partite dell’8 e 23 febbraio e del 15 marzo e, in giugno, con l’intervento di atlete e atleti internazionali FIR al “Giubileo dello Sport” in programma a Roma il 14 e 15 giugno.  “Sono contento che nella circostanza del Giubileo siamo riusciti anche ad avere contatti con la Federazione Italiana Rugby - ha sottolineato il Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione S.E.Mons. Rino Fisichella, responsabile dell’organizzazione del Giubileo - Molti  giovani attraverso la disciplina degli allenamenti e dello sport acquistano anche il valore del senso della vita, della relazionalità tra le persone e soprattutto rendono lo sport uno strumento di dialogo e amicizia tra le persone di diverse nazionalità”. “Lo sport è un linguaggio universale, capace di creare legami inscindibili. Il rugby ha la straordinaria capacità di unire compagni di squadra ed avversari e di appianare ogni differenza all’interno dello spogliatoio e del campo da gioco. Siamo onorati di poter vedere le partite della nostra Nazionale nel Sei Nazioni annoverate tra gli eventi sportivi patrocinati dal Giubileo e ringrazio a nome del Presidente Duodo e di tutto il Consiglio Monsignor Fisichella per aver da subito compreso e apprezzato lo spirito che anima il nostro sport” ha detto il VicePresidente Vicario di FIR, Paolo Vaccari.

Italia | 30/01/2025

Italia, Allan: “Dieci anni fa a Edimburgo gioia incredibile. Cosa fa la differenza? L’etica del lavoro”

10 anni fa l’Italia vinceva per l’ultima volta a Edimburgo contro la Scozia, dopo una rimonta fantastica culminata con una meta di penalità conquistata di forza. Era il 2015 e oggi, nel 2025, nel gruppo azzurro c’è ancora un “superstite” di quella sfida: Tommaso Allan. Il rugby è cambiato, ma l’apertura-estremo dell’Italia e del Perpignan ha sempre saputo adattarsi ai cambiamenti continui del gioco: “Il segreto? L’etica del lavoro è fondamentale. Non bisogna essere mentalmente chiusi ma aprirsi ai cambiamenti che il rugby propone sempre, analizzando sempre il gioco e il modo in cui si possono usare a proprio favore queste evoluzioni. In tutto questo, però, la serietà nel lavoro fa la differenza. Credo l’abbia fatta in generale per l’Italia. Dal 2013 (anno dell’esordio in Nazionale, ndr) a oggi il rugby è cambiato tantissimo e negli ultimi anni siamo stati bravi ad adattarci al meglio alle novità che questo sport propone sempre. Funziona così, chi si adatta più velocemente è sempre un passo avanti”. Come detto più volte da Quesada, chi gioca all’estero ha meno tempo per lavorare con il gruppo in vista della prima partita. Come si gestisce questa cosa? “La vita di chi gioca all’estero è così. Sappiamo che è uno sforzo ed è impegnativo anche fisicamente, ma lo si fa e si tiene duro perché giocare in Nazionale è sempre un onore. Devi dare il 100% sempre. Poi giocando da tanto tempo fuori sono abbastanza abituato, quindi ho trovato un equilibrio”. Sei il giocatore più longevo presente in rosa (esordio il 12 novembre 2013, Italia-Australia, ndr). Come la vivi? “Molto bene. Sono felice di essere qua e di aiutare i giovani il più possibile. In realtà credo si tratti di un vero e proprio scambio. Io posso dare qualcosa in più a loro dal punto di vista dell’esperienza, ma a mia volta prendo tantissima energia e freschezza dai ragazzi più giovani. È un rapporto reciproco che alla fine fa bene a tutti”. Eri presente nel 2015 a Edimburgo, ultima vittoria dell’Italia in terra scozzese. Che ricordi hai di quella partita? “Ricordo gli ultimi minuti e quell’ultima azione che ci ha portati alla meta. Ricordo quella maul che aveva cominciato ad avanzare e istintivamente sono andato dentro anch’io: mi piace dire che ho dato l’ultima spinta per arrivare in fondo (ride, ndr). Il ricordo più bello, però, è dello spogliatoio dopo la partita: quella felicità meravigliosa che ti porta a goderti la vittoria insieme ai tuoi compagni. Sono quei ricordi che non si cancelleranno mai, sarebbe bellissimo replicarli quest’anno, chissà...” E adesso? La Scozia a Edimburgo alla prima giornata è un test durissimo… Sì, credo non ci sia mai un buon momento per affrontare la Scozia. Con loro è sempre una partita difficile, in casa loro ancora di più. È una squadra con tanti punti di forza che viene da un periodo molto positivo e a novembre ha giocato benissimo. Noi la stiamo studiando e stiamo preparando la nostra partita per fare il nostro gioco: dobbiamo farlo al meglio e poi il risultato si vedrà alla fine”. Come si lavora sapendo di scendere in campo non più da outsider ma da squadra che può giocarsela alla pari, e di conseguenza gli avversari non concederanno nulla? “È un traguardo che abbiamo conquistato col lavoro duro e con i risultati. Il fatto che nessuno ci prenda più sottogamba è un segnale molto positivo. Certo, dall’altro lato vuol dire che servirà un’attenzione ancora maggiore ai dettagli. La Scozia è una squadra piena di campioni, pericolosa in attacco ma dotata anche di grande fisicità: credo che proprio l’aspetto fisico sarà il più importante, sia per quanto riguarda la mischia sia per quanto riguarda i trequarti. Sappiamo quello che ci aspetta, ma sappiamo anche di poter fare una grande prestazione”. Come vivi l’alternanza tra apertura ed estremo sia in Nazionale che a Perpignan? “La vivo in maniera abbastanza semplice. Mi sento a mio agio in entrambi i ruoli, da 15 magari ho più tempo per vedere gli spazi e capire cosa può succedere in attacco e in difesa, e posso propormi anche come un secondo play al fianco di Paolo (Garbisi, ndr). La cosa più importante è far parte della squadra, il numero di maglia poi non cambia il modo in cui mi preparo mentalmente alla partita. Mi era capitato già agli Harlequins di giocare estremo, poi quando sono arrivato a Perpignan ho trovato un progetto tecnico che prevedeva proprio la presenza di un doppio play tra 10 e 15, di conseguenza ho giocato molto spesso in questo ruolo”. A inizio carriera i piazzati erano un po’ il tuo punto debole, adesso sono tra i tuoi punti di forza: com’è avvenuto questo cambiamento? “Lavoro, lavoro, lavoro. Chiaramente ci sono delle giornate più o meno difficili, ma bisogna sempre pensare a migliorarsi trovando del positivo anche nei momenti più negativi. L’importante è migliorarsi costantemente, anche solo dell’1% ogni volta, e avvicinarsi sempre di più all’obiettivo. Sui piazzati ho lavorato davvero tanto, non sempre viene tutto perfetto, ma spero di continuare ad avere delle buone percentuali e di migliorarle ancora”.

Italia | 30/01/2025

Sei Nazioni U20 2025, la formazione dell’Italia per l’esordio contro la Scozia

Gli Azzurrini sono pronti all’esordio nel Sei Nazioni 2025. La squadra di coach Roberto Santamaria esordirà venerdì 31 gennaio all’Hive Stadium di Edimburgo, avversaria la Scozia, in una gara che inizierà alle 20.15 italiane e che sarà trasmessa da Sky Sport Arena e in simulcast in chiaro su RaiSport.Per partire con il piede giusto, la squadra ha lavorato duramente in settimana, come spiegato dallo stesso Santamaria: “La preparazione a questo esordio è stata positiva per ciò che abbiamo visto in campo. Gli allenamenti con la Nazionale Maggiore della scorsa settimana ci hanno dato una spinta in più in termini di velocità di gioco e di spostamento. Ora dobbiamo concentrarci sul recupero fisico e mentale per affrontare una trasferta importante come Edimburgo. Troveremo una squadra in crescita come la Scozia: ci aspetta una partita dura e fisica, ma lo spirito dei ragazzi è giusto: aspettiamo il calcio d’inizio con un senso di attesa che sono sicuro sarà proficuo nell’ottica del rendimento in campo”. Scozia v Italia sarà arbitrata dall’inglese Sara Cox. Gli assistenti saranno i suoi connazionalie Anthony Woodthorpe e Joe James, mentre il TMO sarà affidato al gallese Adam Jones. La formazione degli Azzurrini per Scozia U20 v Italia U20 15. Gianmarco Pietramala (Unione Rugby Firenze)14. Jules Ducros (Montpellier Herault Rugby)13. Federico Zanandrea (Mogliano Veneto Rugby)12. Edoardo Todaro (Northampton Saints Academy)11. Malik Faissal (Rugby Parma FC 1931)10. Roberto Fasti (Rugby Casale)9. Niccolò Beni (Biarritz Olympique)8. Giacomo Milano (Capitano, Rugby Noceto FC)7. Nelson Casartelli (Rugby Paese)6. Antony Miranda (Rugby Paese)5. Enoch Opoku Gyamfi (Bath Rugby Academy)4. Tommaso Redondi (Verona Rugby)3. Bruno Vallesi (Rugby Viadana 1970) 2. Alessio Caiolo Serra (Stade Olympique Chambérien Rugby)1. Sergio Pelliccioli (Rugby Petrarca) A disposizione: 16. Giacomo Casiraghi (Biella Rugby Club)17. Christian Brasini (Livorno Rugby)18. Nicola Bolognini (Rugby Badia 1981)19. Pietro Melegari (Cus Torino)20. Carlo Antonio Bianchi (Unione Rugby Firenze)21. Matteo Bellotto (Mogliano Veneto Rugby)22. Pietro Celi (Livorno Rugby)23. Giacomo Ndoumbe Lobe (Rugby Paese)

Italia | 29/01/2025

Italia U20, Zanandrea: “Scozia più forte dell’anno scorso. Ragioniamo partita dopo partita”

Il Sei Nazioni under 20 è sempre carico di aspettativa: l’Italia negli ultimi anni ha sempre ottenuto risultati importanti, nonostante comunque quella degli Azzurrini sia – per forza di cose – una formazione sempre in continuo mutamento. Cominciare bene è sempre importante, soprattutto quando si parte favoriti. Lo sa bene Federico Zanandrea, centro dell’Italia under 20 e del Mogliano, che vuole tenere alta l’attenzione in vista dell’esordio contro la Scozia (venerdì 31 gennaio alle 20.15, diretta Rai/Sky) al torneo di categoria. Si è parlato di aspettative alte per la Nazionale maggiore, ma visti i risultati recenti il concetto vale anche per l’Under 20? “Sì. Sappiamo che i risultati ottenuti negli ultimi anni sono stati importanti per i rugby italiano e che ripetersi e migliorarsi è sempre difficile. Vero, l’Italia negli ultimi anni ha sempre vinto contro la Scozia, ma ogni annata e diversa e loro sono in crescita, non sono la stessa squadra che abbiamo battuto l’anno scorso. Sarà una Scozia più difficile da battere e dobbiamo essere pronti a una partita molto difficile. In questo senso dobbiamo sempre ricordare la partita con il Galles dello scorso anno, quando partivamo favoriti e poi abbiamo perso in rimonta”. Qual è l’obiettivo? “Noi iniziamo questo Sei Nazioni con un obiettivo: essere competitivi con tutti e in tutte e 5 le partite, perché i risultati sono poi una conseguenza della prestazione che metti in campo. Sarebbe bello migliorare ulteriormente i risultati ottenuti negli ultimi anni, anche se sappiamo che sarà difficilissimo perché l’Italia ha conquistato traguardi importanti. Proprio per questo dobbiamo ragionare partita dopo partita ed essere sempre competitivi, mettendo in campo la miglior prestazione possibile”. Come procede l’avvicinamento al match? “L’avvicinamento procede bene, siamo un gruppo molto unito. Sono stati molto importanti anche i test che abbiamo giocato con Irlanda e Francia per arrivare nel modo giusto a questo Sei Nazioni, sono mancati i risultati, che adesso invece dobbiamo ottenere. Stiamo già studiando la Scozia in vista di venerdì: siamo pronti”. Il gruppo è cambiato molto rispetto all’anno scorso, tu e gli altri ragazzi che hanno già giocato in Under 20 come state “guidando” il resto del gruppo? Quale ragazzo ti ha più impressionato dei “nuovi”? “Vero, è una squadra abbastanza diversa rispetto all’anno scorso e starà a noi 2005 che abbiamo già avuto esperienza al Sei Nazioni e al Mondiale guidare i più piccoli in un contesto di alto livello come questo. Purtroppo non c’è Piero Gritti che sarebbe stato importante in questa squadra, ed è anche un mio carissimo amico quindi mi dispiace doppiamente non averlo con noi. Il livello è molto alto, siamo un gruppo unito e forte: se devo fare un nome dico Edoardo Todaro”. Togliendo l’Italia perché saremmo ovviamente di parte, quale tra le altre 5 squadre vedi come favorita per il Torneo? “L’Inghilterra. Credo sarà la squadra più difficile da affrontare e che sia la favorita per il Sei Nazioni. Poi ovviamente la Francia è sempre un’incognita per via delle rotazioni che fanno sempre in questo periodo dell’anno, avendo tanti giocatori di alto livello che però devono giocare anche con i club. Se devo fare un nome secco, però, dico Inghilterra”.

Italia U20 | 29/01/2025