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Linee di meta: Carlo Bianchi, Tommaso Redondi, Alberto Fantini, Mauro Porcellini
“Ho cominciato a giocare a rugby a Scandicci, dove il mio principale punto di riferimento è stato Alberto Fantini, il mio allenatore. Quando ho cominciato a giocare mi sentivo un po’ inferiore rispetto agli altri, lui invece mi ha sempre sostenuto, portandomi a dare il massimo. Le cose che mi ha trasmesso sono rimaste ancora oggi dentro di me” – Carlo Bianchi “Mauro Porcellini è stato il mio primo allenatore a Rozzano, mi ha fatto conoscere questo sport, mi ha insegnato dei valori fondamentali anche nella vita. Ancora oggi lo ritengo una persona importante, e anche se non ci sentiamo spesso tutto quello che mi ha insegnato me lo porterò dietro per sempre” – Tommaso Redondi A volte un percorso può prendere strade diverse da quelle prestabilite. Le cose non sempre vanno dovrebbero, e proprio per questo avere un allenatore in grado di toccare le corde giuste e seguire i bambini e i ragazzi in questo difficile percorso di crescita è fondamentale. È successo a Carlo Antonio Bianchi, terza linea dell’Italia under 20 e dell’Unione Rugby Firenze, che come racconta Alberto Fantini – che lo ha avuto prima allo Scandicci Rugby, poi al Firenze Rugby 1931 fino all’Unione Rugby Firenze – “all’inizio non era convintissimo, magari metteva il broncio e dovevamo cercare di coinvolgerlo, e spesso ci riuscivamo”. È successo anche a Tommaso Redondi, seconda linea dell’Italia under 20 e del Verona, come racconta Mauro Porcellini, suo allenatore ai tempi del Chicken Rugby Rozzano: “A un certo punto voleva smettere, siamo andati letteralmente a prenderlo a casa”. Quella di Fantini è una storia particolare, quella di un uomo che a sua volta ha scoperto il rugby più tardi, innamorandosene: “Il mio avvicinamento al rugby è stato particolare perché non ho mai giocato. Quando però ho portato mio figlio al primo allenamento mi sono innamorato di questo sport: ho iniziato ad aiutare gli allenatori più esperti e contemporaneamente facevo i corsi per diventare educatore nel minirugby. Negli anni in cui ho allenato Carlo lo Scandicci era nato da poco, eravamo agli inizi: in campo c’erano i nostri figli e pochi altri”. Lo Scandicci, come racconta Fantini, ha avuto una nascita un po’ particolare: “Eravamo la sezione rugby dello Scandicci calcio 1908, un esperimento rivoluzionario in cui i ragazzi potevano praticare entrambi gli sport, poi negli anni le due discipline si sono separate. Andavamo ai giardini pubblici tutte le domeniche con una palla da rugby cercando di coinvolgere altri bambini, piano piano è nato il movimento: prima l’under 8, poi tutte le altre categorie, in un territorio dove il rugby non c’era nel giro di un paio d’anni siamo riusciti ad avere un centinaio di bambini”. Tra i bambini coinvolti c’era proprio Carlo Antonio Bianchi, oggi terza linea dell’Italia under 20 e dell’Unione Rugby Firenze: “All’inizio Carlo era molto timido, quando l’ho preso in under 12 non era ancora convintissimo, a volte aveva il broncio: allora cercavamo di coinvolgerlo e spesso ci riuscivamo. Siamo riusciti a trattenerlo e poi è scattata la molla: è diventato un grande appassionato di rugby e si è migliorato giorno dopo giorno per anni. Magari, rispetto ad altri, Carlo non era un ‘predestinato’ del quale si vedevano subito i numeri: li ha tirati fuori crescendo, lavorando duro, e questo credo si un grande esempio di impegno, sia suo sia di tutti gli allenatori che lo hanno avuto. Credo che la svolta importante sia stata in under 14, quando per formare la squadra abbiamo collaborato col Firenze Rugby 1931: io feci da coordinatore di questo progetto fino poi a passare definitivamente a Firenze, e lui ha avuto la possibilità di giocare ai massimi livelli. Con Carlo ho fatto tutto il percorso fino all’under 18 con l’Unione Rugby Firenze, l’ho visto crescere ed è bellissimo vederlo oggi con la maglia azzurra”. Anche Mauro Porcellini, allenatore e mentore di Tommaso Redondi, è arrivato al rugby senza averci giocato: “L’ho sempre seguito tramite amici che giocavano ai tempi dell’Amatori Milano o qui a Rozzano, quindi dai 14 anni in poi sono sempre stato vicino al mondo della palla ovale e sono sempre stato un tifoso appassionato. Poi, come spesso accade, nel 2010 ho portato mio figlio a giocare a rugby e contemporaneamente ho iniziato questa avventura da allenatore al Chicken Rugby Rozzano”. Si tratta di un club storico, nato nel 1954 da un’idea di Cesare Ghezzi, mediano di mischia e capitano della Nazionale negli anni ’30, e dopo oltre 70 anni continua a formare bambini e ragazzi nella zona sud di Milano, avendo tutte le squadre giovanili dalle prime mete all’under 18, una squadra seniores in Serie C e anche una squadra old. “Tommaso l’ho incontrato per la prima volta in under 8” racconta Porcellini: “È stato un percorso strano perché l’ho sempre allenato un anno sì e uno no. Siccome lavoravo per cicli, ogni due anni salivo di età: lo allenavo un anno in under 8, poi io salivo in under 10 e l’anno dopo lo ritrovavo lì, e così via. Com’era da piccolo? Un pulcino, uno scricciolo (ride, ndr) ma già si vedeva nei suoi occhi quel piacere incredibile nel prendere la palla e correre. E poi mi è piaciuto fin da subito il suo modo di comportarsi, qualsiasi cosa si facesse – anche i semplici ‘giochi’ propedeutici al rugby per prepararsi al contatto, all’andare a terra, a rotolare – lui si divertiva. Non è così scontato, ci sono bambini ai quali è difficile anche solo far fare una capriola, lui invece faceva tutto con naturalezza e col sorriso”. Il percorso di Tommaso Redondi, però, non è sempre stato lineare: “A 14 anni voleva smettere – racconta Porcellini – e aveva proprio abbandonato non solo il rugby ma lo sport in generale. Sono andato letteralmente a prenderlo a casa, credo che il padre ancora mi ringrazi per questo: gli chiesi se voleva smettere per dedicarsi di più allo studio, e quando mi rispose ‘no, nemmeno la scuola’ capii che dovevo riportarlo al campo. E da quando è tornato in campo non ne è più uscito”. Come racconta Porcellini, coinvolgere i ragazzi – anche inserendo attività particolari – è fondamentale: “Ho avuto la fortuna di conoscere e frequentare il mondo del karate, e quindi spesso portavo un’allenatrice al campo. Era importante sia dal punto di vista educativo, perché è uno sport che forma all’autocontrollo, sia propedeutico ad aspetti tecnici del rugby come i placcaggi. Poi per me alla base di tutto c’è sempre il divertimento: ho sempre cercato di instaurare un rapporto che prevedesse ovviamente il rispetto verso una figura più grande ma anche la sicurezza di avere davanti qualcuno di cui potersi fidare e con cui potersi aprire. A livello tecnico ho sempre posto grande attenzioni sulle basi, anche inserendo dei giochi propedeutici a quello. Inoltre, ho sempre lavorato più sulla parte atletica che sul potenziamento fisico ‘puro’, perché è importante che i ragazzi imparino a correre bene, dritti: sono cose importanti non solo nel gioco, ma anche per crescere in salute”.
dalla base | 01/04/2025
Festival Under 18 Maschile: ecco gli Azzurrini convocati da Paolo Grassi
Roma – Paolo Grassi, Responsabile Tecnico della Nazionale Italiana Under 18, ha ufficializzato la lista degli atleti convocati per il raduno di preparazione al Festival Sei Nazioni Maschile U18, che si disputerà dal 10 al 18 aprile a Vichy, in Francia.I 26 Azzurrini si ritroveranno venerdì 4 aprile a Biella, dove rimarranno fino a lunedì 7 aprile, per poi partire per la Francia.L’esordio è in programma giovedì 10 aprile alle 11 contro i pari età della Georgia, seguito dalla sfida ai padroni di casa francesi, prevista per lunedì 14 aprile alle 13:15. L’epilogo sarà contro il Galles, venerdì 18 aprile alle 11:00.Questa la lista dei convocati:Alessandri Augusto (Livorno Rugby)Andretti Mattia (Mogliano Veneto Rugby)Braga Francesco (Valpolicella Rugby 1974)Checcucci Giovanni (Unione Rugby Firenze)D'Ammando Edoardo (Livorno Rugby)De Novellis Luca (ASD Pesaro Rugby)De Rossi Jacopo (Livorno Rugby)Degli Antoni Giovanni (Rugby Parma F.C. 1931)Dinarte Patricio Ettore (Valpolicella Rugby 1974)Forti Federico (Valsugana Rugby Junior Padova)Germano' Christian (Fiamme Oro Rugby)Liut Davide (ASD Rugby Bergamo 1950)Luisato David (Benetton Rugby Treviso)Marzotto Giovanni (Benetton Rugby Treviso)Mastropasqua Emiliano (Amatori & Union Rugby Milano)Messori Giacomo (Rugby Petrarca)Molina Massimo (LA Rugby L'Aquila 2021)Parzani Filippo (Rugby Petrarca)Sala Jacopo (Rugby Parabiago)Salvanti Fabio (Unione Rugby Firenze)Scaramazza Alessio (LA Rugby L'Aquila 2021)Sette Davide (LA Rugby L'Aquila 2021)Siciliano Lorenzo (Unione Rugby Capitolina)Tosi Leonardo (Livorno Rugby)Vitale Edoardo (CUS Milano Rugby)Wilson Jaheim Noel (Rugby Club Pasian Di Prato)
Italia U18 | 01/04/2025
Nazionale Femminile U18, le convocate per il Festival Sei Nazioni
Il responsabile tecnico della Nazionale Femminile U18 dell'Italia, Diego Saccà, ha diramato la lista delle atlete che prenderanno parte all'edizione 2025 del Festival Sei Nazioni U18 che si terrà dall'11 al 19 aprile presso il Wellington College, in Inghilterra. Si tratta di un appuntamento competitivo per le Azzurrine, che se la vedranno nel torneo con le pari età delle altre 5 union di Six Nations. Le ragazze di coach Saccà esordiranno l'11 aprile con Inghilterra e Irlanda, il 15 sfideranno Galles e Francia per concludere il 19 con la Scozia. Tutte le partite saranno visibili in chiaro sui canali FIR La Nazionale U18 si radunerà domenica 6 aprile al CPO Giulio Onesti di Roma e partirà per Londra mercoledì 9 aprile, per fare ritorno in Italia, a fine torneo, il 20 aprile. Le atlete che prenderanno parte al Festival U18 sono 28, tutte nate tra il 2006 e il 2008. Qui di seguito la lista delle atlete convocate per il Festival U18 Carlotta AGOSTINETTO (Benetton Rugby Treviso)Aisosa Precious AIFUWA (ASD Dorica Rugby)Giulia ANGELI (Rugby Colorno F.C.)Alice ANGELUCCI (Romagna R.F.C.)Alice ANTONAZZO (Rugby Colorno F.C.)Lia ARDESI (Rugby Rovato)Cristina ARQUÀ (CUS Genova Rugby)Teresa Sofia BLASKOVIC (ASD Villorba Rugby)Hajar BRUSADIN (Benetton Rugby Treviso)Alessia BUONO (ASD Neapolis R.Fem.T.Campania Felix)Elisa BURCHIELLI (US Roma Rugby)Agata BUSETTO (ASD Villorba Rugby)Margherita CARRARO (CUS Milano Rugby)Gaia COLETTO (Benetton Rugby Treviso)Celeste CORTINI (Romagna R.F.C.)Luce FLORIDIA (Volvera Rugby)Elena GIORGETTI (Unione Rugby Capitolina)Kristin Camilla KONE (CUS Milano Rugby)Martina MARINI (Rugby Rovato)Lara PETRETTI (Rugby Lucca)Anita PIETROBON (ASD Villorba Rugby)Elisa PILAT (ASD Villorba Rugby)Lavinia PRATICHETTI (Unione Rugby Capitolina)Ania ROSINI (Rugby Colorno F.C.)Chiara Silvana RYAN (ASD Amatori R. Catania Pol. Etnea)Maddison Lilly SPAMPANATO (Exeter College)Cecilia STAFOGGIA (US Roma Rugby)Vittoria ZANATTA (Benetton Rugby Treviso)
Italia U18 femminile | 01/04/2025
Serie A maschile: i tabellini del XVI turno
Girone 1 VERONA - UNIONE CAPITOLINA 21-24 (14-7) - VERONA: Reale; Sardo, L. Belloni, Viel, Alvarado (11’ st Baccini); Venter (28’ st Fagioli), Ferreira; M. Zago (16’ st Liut), Libralon (16’ st Tonetta), Munro; Parolo, Grassi (16’ st Redondi); Perbellini (16’ st Galanti), Zurlo (16’ st Veliscek), Schiavon (16’ st Fioravanzo). All. Edwards. CAPITOLINA: Buchalter; Graziani, T. Montuori, Bonini, Severini; Pavolini, Tarantini (20’ st Desiderio); Faccenna (29’ st Cerqua), Magnini, Castelnuovo (22’ st Trapasso); Ragaini, L. Belcastro (29’ st Colafigli); De Filippis (29’ st Coletti), Ciocci (13’ st Cini), Parlati (12’ st Ungaro). All. Marrucci. Arbitro: Locatelli di Bergamo. Marcatori: 14’ m. Graziani tr. Buchalter, 19’ m. Viel tr. Venter, 25’ m. Ferreira tr. Venter; st: 6’ m. Ragaini, 12’ m. Libralon tr. Venter, 15’ m. Cini, 24’ m. Desiderio tr. Severini. Note: esp.temp. di Tarantini (24’ pt), Pavolini (11’ st), Ferreira (14’ st) e Magnini (35’ st). PARABIAGO - PRATO SESTO 45-26 (24-12) - PARABIAGO: N. Grassi; Vitale (1’ st Lardini), Paz (14’ st A. Schlecht), Hala, Moioli; Silva Soria (32’ st Zanotti), F. Grassi; Cronje, Nadali (18’ st Ferrazzi), Messori (27’ st Ferioli); Toninelli, Caila (5’ st Mariani); Divis (5’ st Zecchini), Cornejo, Catalano (1’ st Antonini). All. Porrino. PRATO SESTO: Magni; Fondi, Marioni (3’ st Guidoreni), Pancini, Castellana; Puglia, Renzoni (14’ st Bencini); Facchini (1’ st Conigli), Righini (30’ st Marini), Dalla Porta; Casciello, Ciampolini (22’ st Mardegan); Sassi (22’ st Dardi), Scuccimarra, Sansone (10’ st Rudalli). All. Chiesa. Arbitro: Vinci di Rovigo. Marcatori: 1’ m. N. Grassi tr. Silva Soria, 11’ m. Magni, 18’ cp Silva Soria, 32’ m. Dallaporta tr. Puglia, 36’ m. Nadali tr. Silva Soria, 40’ m. N. Grassi tr. Silva Soria; st: 4’ m. Moioli tr. Silva Soria, 23’ m. Schlecht tr. Silva Soria, 28’ m. Puglia tr. Puglia, 33’ m. Ferrazzi tr. N. Grassi, 36’ m.tecnica Prato Sesto. Note: espulso Cronje al 38’ st (doppio giallo); esp.temp. di Cronje (29’ pt), Scuccimarra (36’ pt), Ciampolini (40’ pt) e Mariani (36’ st). BIELLA - PETRARCA B 52-14 (26-7) - BIELLA: Ventresca; Morel, Foglio Bonda, Benettin (1’ st Travaglini), Moretti (19’ st Braga); Price, Loro (16’ st Besso); Vezzoli (6’ st Passuello), Perez Caffé, J.B. Ledesma; F. Righi (10’ st Protto), De Biaggio; Vecchia (6’ st Lipera), Scatigna (16’ st Zavallone), J.M. Ledesma (6’ st De Lise). All. Benettin. PETRARCA B: A. Benvenuti; Della Silvestra (5’ st Santinello), Bellini (22’ st Trez), Ioannucci, Filippi; Ormson, Raccanello (15’ st Bisaglia); Scappato, Lucas, Tognon (15’ st Sala); Telandro, Bonfiglio (17’ pt Bertuzzi); Monti (5’ st Baldo), Goat (15’ st Bavaresco), Fioriti (29’ st Pidone). All. Maistri. Arbitro: Favaro di Venezia. Marcatori: 7’ m. J.B. Ledesma tr. Price, 18’ m. Moretti, 26’ m. J.B. Ledesma tr. Price, 35’ m. Perez Caffè tr. Price, 39’ m. Ioannucci tr. Ormson; st: 2’ m. Scatigna tr. Price, 5’ m. Travaglini tr. Price, 15’ m. Price tr. Price, 25’ m. Ioannucci tr. Benvenuti, 31’ m. Perez Caffè. Note: espulso Di Biaggio al 20’ st. CUS TORINO - PAESE 23-21 (12-7) - CUS TORINO: E. Reeves; Ambrosi, Torres (11’ st Solano), Groza, Civita (1’ st Momicchioli); Zanatta, La Terza (17’ st Truffa); Quaglia, L. Ferrari, Barbi; Melegari (1’ st Balosu); Roncon; Araujo (26’ st Muciaccia), Bau Milki (1’ st Cataldi), Valleise (15’ st Checchini). All. D’Angelo . PAESE: Furlan; Lazzaron (17’ pt Bianco), Coletto, Ceban, Ndoumbe Lobe; Albornoz, Della Ratta (4’ st De Nobili); Barbato (12’ st Riato), Miranda, Artico (4’ st Sottana); Scattolin (4’ st Casartelli), Midena; Artuso (7’ pt Franceschini), Padoan (12’ st Malossi), Moretti (12’ st Simionato). All. Dalla Nora. Arbitro: Negro di Como. Marcatori: 7’ m. Artico tr. Coletto, 20’ m. Bau, 21’ m. La Terza tr. Zanatta; st: 8’ m. Reeves, 17’ cp Zanatta, 20’ m. Ndoumbe Lobe tr. Coletto, 25’ cp Zanatta, 30’ m. De Nobili tr. Coletto. Note: esp.temp. di Groza (38’ pt). AVEZZANO - ASR MILANO 29-17 (22-10) - AVEZZANO: Du Toit (28' st Natalia); Copersino, Di Giammarco, Vaccaro (37' st Mokom), Capone; Mercerat, Robazza (28' st Speranza); Mammone (38' st Rettagliata), Del Vecchio, Ponzi; Basha, Sekele (33' st Giangregorio); Mocerino (39' st Di Roberto), Di Censi, Pais (25' st Trozzola). All. Rotilio. MILANO: Aquaro; Arena, Battegazzore, Trentani (1' st Straccali), Fumagalli; Galimberti, Tecchio; Innocenti (38' st Gorietti), Corona (1' st Sbalchiero), Coppola; Kawau, Ferraresi (1' st Niero); Bessio (1' st Careri), Antinori (7 st Deregibus), Pastorizia (15' st Triunfo). All. Varriale. Arbitro: Baldanza di Forlì. Marcatori: 7' cp Du Toit, 9' m. Basha tr. Du Toit, 15' m. Pastorizia tr. Arena, 17' m. Vaccaro tr. Du Toit, 22' cp Arena, 27' m. Di Giammarco; st: 7' m. Fumagalli tr. Arena, 17' m. Di Censi tr. Du Toit. Girone 2 PARMA - NOCETO 17-29 (3-14) - PARMA: Colla; Faissal (23’ st Marani), Manfrini (23’ st Busetto), Bordini, Bosi; Bianconcini (15’ pt Piccioli), Villani; Borsi (23’ st Osnago Gadda), Corazza (16’ st Schianchi), Andreoli; Granieri, Poli; Quiroga (29’ st Ofori Kissi), Bonofiglio (10’ st Gosa), Calì (30’ pt Babbo). All. F. Frati. NOCETO: Gennari (32’ pt Greco); Amadasi, Pagliarini, Carritiello, Savina (29’ st Gabelli); A. Ferrarini, Bacchi (35’ st Taddei); Pop, Benchea, Pagliari (20’ st Serafini); Gerosa (37’ pt Boccalini), Devodier; Marquez Santucho (32’ st Nunes), L. Buondonno (7’ st Ferro), Bruzzi (12’ st Quaranta). All. M. Frati. Arbitro: Acciari di Perugia. Marcatori: 9’ cp Colla, 22’ m. Amadasi tr. Ferrarini, 29’ m. Benchea tr. Ferrarini; st: 13’ m. Gosa tr. Colla, 16’ m. Ferro, 23’ m. Savina tr. Ferrarini, 29’ cp Ferrarini, 32’ m.tecnica Parma. Note: esp.temp. di Babbo (37’ pt), Benchea (40’ pt), Marquez Santucho (9’ st), Granieri (28’ st) e Devodier (32’ st). CALVISANO - UNIONE MONFERRATO 42-5 (21-0) - CALVISANO: Ga. Bronzini; Romei, Nicosia, Regonaschi, S. Izekor; Bruniera (13’ st Gustinelli), Lazzaroni (30’ st M. Consoli); Maurizi, Berardi, Mori; Shevchuk, Garcia (23’ st Gabana); G. Ferrari (17’ st Manente), Bottacin (13’ st Caravaggi), Cristini (28’ st Gavazzi). All. Zappalorto e Dal Maso. MONFERRATO: Parrino; Gentile (29’ st Coppola), Pozzato, Mamo (12’ st Rumano), Dapavo; Muzzi, Brumana; Gonella (25’ st Miotto), Di Prima (18’ pt Mafrouh), Bertocco (16’ st Pastore); Armanino, Beccaris; Montenegro (7’ st Carloni), Cullhaj (7’ st Vicari), Sorbera (7’ st Migliardi). All. Paoletti. Arbitro: Erasmus di Treviso. Marcatori: 5’ m. Shevchuk tr. Bruniera, 11’ m. Bottacin tr. Bruniera, 37’ m. Shevchuk tr. Bruniera; st: 5’ m. Bruniera tr. Bruniera, 10’ m. Dapavo, 22’ m. Shevchuk tr. Lazzaroni, 39’ m. Gabana tr. Bronzini. VII TORINO - PIACENZA 44-22 (22-12) - VII TORINO: Raveggi (13’ st De Razza); Ma. Monfrino (28’ st Fini), Cardoso, Reginato, Canzani (25’ st Cuccì); Apperley, Russo; Diergaardt (32’ st Ciraulo), Mi. Monfrino, Tione; E. Eschoyez, S. Lo Greco (13’ st Nepote); Angotti (38’ st Scaturro), Cherubini (38’ st Caputo), Montaldo Lo Greco (13’ st Acerra). All. A. Eschoyez. PIACENZA: Cisint; T. Roda (29’ pt Dapaah), Misseroni (38’ st Crotti), Biffi, De La Mare (10’ st Bertorello); Manciulli, Bacciocchi; L. Roda, Dene, Savi (27’ st Soro); Bonatti (25’ st Bertelli), Lekic; Codazzi (12’ st Greco), Baccalini (7’ st M. Alberti), A. Alberti. All. Forte. Arbitro: Locatelli di Bergamo. Marcatori: 8’ m. Angotti, 13’ m. Russo tr. Apperley, 21’ m. Biffi tr. Biffi, 24’ cp Apperley, 36’ m.tecnica VII Torino, 40’ m. Codazzi; st: 1’ m. De La Mare tr. Biffi, 7’ m. Canzani, 12’ cp Biffi, 23’ m. Nepote tr. Apperley, 26’ cp Apperley, 39’ m. Russo tr. Apperley. AMATORI&UNION MILANO - CUS MILANO 26-26 (19-5) - AMATORI&UNION: Elemi (17' st Crepaldi); Maresca (20' st G. Bertossi), Bianchetti, Casarin, Ronza; Riva, Fontana; Mastromauro, Pirotta (20' st Signorelli), Marroccoli (17' st Demolli); Garbelotto (12' st Proietti), Carozzo; Ferlisi, Rolla, Cisimo. All. Grangetto. CUS MILANO: Bolzoni (12' pt Tarantola); Anzaghi, Randazzo, Colli, Oleari (20' st Gazzola); R. Borzone, Colombo (17' st Morandino); Alagna, Riboni (27' st Borgonovo), Galazzi; Tevdoradze (17' st Mezzano), Mantovani; Minicuci (12' st Nucci), Perini (17' st Reina), De Vita (27' st Parisi). All. Boggioni. Arbitro: Costa di Genova. Marcatori: 3' cp Riva, 6' m. Anzaghi, 15' m. Marroccoli tr. Riva, 22', 32' e 39' cp Riva; st: 3' m. Randazzo tr. Borzone, 10' m. Bolzoni tr. Borzone, 14' m. Colli tr. Borzone, 25' m. Rolla tr. Riva. Note: esp.temp. di Ronza (8’ st). ALGHERO – LECCO rinviata al 13 aprile Girone 3 BADIA - CASALE 35-29 (28-15) - BADIA: Gardinale; Barbacci, Pellegrini, Masiero, Bassin; Cantini, Russi (17' st Pedrini); Marcadella, Milan (10' st Bettarello), Astolfi; Rossoni, Carballo; Coenraad (24' st Magro), Bisan (24' st Equisetto), Berto (10' st Bolognini). All. Maran. CASALE: Benetello; Biasin, Zamberlan, Lucchese (24' st Girotto), Favaro; Viotto, Masato (24' st Pellizzon); Zanella, L. Menegaldo, Spreafichi (25' st Kazanakli); N. Rossi, Marafatto (4' pt Lubiato); Casella (5' st Michielan), Zulu (20' st Cestaro), Oddo (5' st Resenterra). All. Wright. Arbitro: Bisetto di Treviso. Marcatori: 6' m. Astolfi tr. Cantini, 10' m. Carballo tr. Cantini, 25' m. Cantini tr. Cantini, 27' m. Zulu, 37' m. Masato tr. Viotto, 39' m. Astolfi tr. Cantini, 40' cp Viotto; st: 2' m. Pellegrini tr. Cantini, 28' m. Cestaro tr. Viotto, 35' m. Pellizzon tr. Viotto. Note: esp.temp. di Rossoni (26’ st) PATAVIUM UNION - VALSUGANA 16-28 (10-7) - PATAVIUM: Fanton; Franceschi (23' st Carniello), Aguirre (24' st De Cao), Navarra, Dapit; Menniti-Ippolito, Nicoletti; Facco (35' st Marcolongo), Boccardo (31' st Zambon), Simonato; Ferraresi, Michelotto; Gemelli (8' st Ghiraldo), Gutierrez (31' st Vecchiato), Mattia (20' st Meneghello). All. Prati e Artuso. VALSUGANA: Selmi; Pintonello (39' st Mastrangelo), Bizzotto, Gritti, Elardo (39' st Martignon); Frutos, Citton (19' st Sorgato); Grigolon (5' st Bettin), Minazzato, Zulian; Albertarrio (19' st Pavarin), Girardi; Paparone (22' st Granzotto), Cesaro (12' st Destro), Zanin (12' st Michielotto). All. Boccalon. Arbitro: Sgardiolo di Rovigo. Marcatori: 12' m. Dapit tr. Menniti, 16' m. Grigolon tr. Frutos, 25' cp Menniti; st: 1' cp Menniti, 7' m. Abertarrio tr. Frutos, 11' drop Menniti, 24' m. Elardo tr. Frutos, 39' m. Girardi tr. Frutos. VILLORBA - PESARO 20-26 (13-12) - VILLORBA: Adam; L. Andreoli (1' st Seno), Fiacchi, Mat. Colladon, Bassich; Banzato (7' st Bisotto), Mar. Colladon; Bavaresco (12' st S. Bernardi), M. Bernardi, Scalco (16' st Pivetta); De Vidi (37' pt Nicoli), R. Andreoli; Filippetto (21' st Fekitoa), Silva (1' st Falletti), Miolli (30' pt Naka). All. Orlando. PESARO: Joubert; G. Venturini, Paletta (23' Dell'Acqua), Erbolini, Leone (19' st Cevolini); Azzolini, Boccarossa (12' st L. Rossi); Tontini (1' st Fenner), Antonelli, Ruffini (1' st Campagnolo); L. Venturini, Kone (18' st Porcellini); Rios (21' st Leva), Mey, Dal Pozzo. All. Martino. Arbitro: Chirnoaga di Roma. Marcatori: 7' cp Adam, 12' m. G. Venturinitr. Joubert, 28' m. Adam tr. Adam, 32' m. Tontini, 38' cp Adam; st: 4' m. G. Venturini tr. Joubert, 5' m. Rios tr. Joubert, 36' m. Fekitoa tr. Adam. Note: esp.temp. di Boccarossa (35’ pt). VIADANA B - TARVISIUM 21-10 (21-10) - VIADANA B: Savino; Sanchez (20' st Bernardi), C. Paternieri, Gigli, Bussaglia; M. Paternieri, Maestri (37' st Minasi); Sarzi Amadè, Priola (20' st Dominguez), Aguirre (20' st Artoni); Lavorenti (13' st Artoni), Broccio; Novindi (20' st Caruso), Casasola (9' st Olivari), Halalilo (13' st Barozzi). All. Madero e Tejerizo. TARVISIUM: G. Giabardo (8' st Dell'Oglio); Marcaggi, D'Anna, Figuccia (24' pt Pastrello), Cloete; A. Giabardo, Guerretta (8' st Prinsloo); Vianello, Colledan (28' st Sharku), Dalla Riva (34' st Gasparotto); Sponchiado, Ongaro; Montivero (34' st Fagotto), D'Apollonia (28' st Toso), Ridolfi (10' st Toscano). All. R. Pavan. Arbitro: Covati di Piacenza. Marcatori: 11' m. Vianello tr. A. Giabardo, 27' m. Gigli tr. M. Paternieri, 31' m. Maestri tr. M. Paternieri, 36' m. Savino tr. M. Paternieri, 40' cp A. Giabardo. Note: esp.temp di Toscano (36’ st). SAN DONA' - VALPOLICELLA 20-17 (13-0) - SAN DONA': Bressan (6' st Steolo); Affusto, Iovu, Stello, Barbieri (35' st Pasti); Busato, Falcier (21' st Griguol); Salmaso, Miotto (6' st Lunardelli), N. Mammoletto (28' st Ruotolo); M. Mammoletto, Burato; Sartori (37' pt Darpin), Sturz, Crosato (28' st Rosanò). All. Trame. VALPOLICELLA: Van Tonder; N. Zanon, Musso, Sartori, Adami (38' st Cecchini); Simoni, Chesini; Lorenzoni, Lonardi (18' st Ciciretti), Zenorini (13' st Righetti); Bullio, Reggiani (33' st Nicolis); Pietropoli, Gasparini (6' st Rega), Baietta. All. Previato. Arbitro: Picheo di Modena. Marcatori: 9' m. Sturz, 15' m. Barbieri, 28' cp Bressan; st: 1' cp Simoni, 12' m. Adami tr. Simoni, 17' m. Simoni tr. Simoni, 39' m. Busato tr. Steolo. Note: esp.temp. di N. Mammoletto (15’ st), Barbieri (24’ st) e Sartori (35’ st). Girone 4 RUGBY ROMA - ROMAGNA 28-26 (7-8) - RUGBY ROMA: Pollak (13’ st Mazzi); Vella (28’ st Adriani), Battarelli (6’ st Fabio), Zorobbio, A. Pastore Stocchi; Valsecchi, Casasanta (38’ st Darconza); Marra (6’ st Bernasconi), Cioni, Tarroni; Jankauskas, Cordella (6’ st Fatucci); Battisti (6’ st Lo Guzzo), Rovas, Fratini. All. D. Montella. ROMAGNA: Giannuli; Donati (22’ st Bastianelli), Vincic, Di Lena, Foschini; De Celis (22’ st Perju), Sergi; A. Zani, Marini (22’ st Martinelli), Greene (22’ st Villani); Fela, Maroncelli; Mazzone (16’ st Pirini)v, Manuzi (12’ st Calbucci), Fantini (16’ st Strada). All. Askew. Arbitro: Sacchetto di Rovigo. Marcatori: 9’ m. Manuzi, 23’ cp Giannuli, 37’ m. Rivas tr. Valsecchi; st: 1’ m. Sergi tr. Giannuli, 4’ m. Pastore Stocchi, 11’ m. Sergi, 15’ m. Zorobbio tr. Valsecchi, 19’ cp Valsecchi, 28’ cp Giannuli, 31’ cp Valsecchi, 36’ cp Giannuli, 42’ cp Valsecchi. Note: esp.temp. di Strada (18’ st) e Fatucci (34’ st). UNIONE FIRENZE - L’AQUILA 2021 33—21 (9-15) - UNIONE FIRENZE: Silei (15’ st Vescovini); Pesci, Menon, Chiti, Di Puccio; Pietramala, T. Biagini; Baggiani, Gatta, Scotini; Panfi, Cecconi (15’ st Cozza); Trechas, Kapaj (38’ st O. Cherici), Vicerdini (25’ pt Gozzi; 21’ st Mamaladze; 38’ st Silei). All. L. Ferraro e Lo Valvo. L’AQUILA: Wyss; Marzi (17’ st Santantonio), Angelini, Bucci, Capocaccia; D. Pietrinferni, Petrolati; Fulvi (17’ st Carrillo), Niro, Sorrentino (30’ st Daniele); Fiore (17’ st Lofrese), A. Pietrinferni; Iovenitti, Gioia (1’ st Lepidi), Breglia (1’ st Nardantonio). All. Milani. Arbitro: Menga di Bari. Marcatori: 8’ cp Pietramala, 10’ cp Wyss, 20’ m. Wyss tr. Wyss, 29’ m. Wyss, 36’ e 40’ cp Chiti; st: 3’ m. Cecconi tr. Chiti, 9’ cp. Wyss, 17’ cp Chiti, 33’ m. Cozza tr. Chiti, 39’ cp Wyss, 42’ m. T. Biagini tr. Chiti. Note: esp.temp. di Panfi (28’ pt), Santantonio (17’ st) e Nardantonio (30’ st). PAGANICA - LIVORNO 16-19 (3-13) - PAGANICA: Cialente; Belsito, Soldati, St. Rotellini, S. Del Zingaro; Nicita, Anitori (28’ st Lostia); Buli, F. Liberatore, Giordani; Turavani (1’ st Chiaravalle), Paolini (1’ st L. Cortesi; 29’ st Corridore); Alessandro Liberatore (1’ st Federico), Kilasonia, Alessio Liberatore (1’ st Lattanzio). All. Se. Rotellini. LIVORNO: T. Meini; A. Rossi, Giunta, Martinucci, Bianchi (17’ st L. Cristiglio); Del Bono, J. Tomaselli; Piras, E. Freschi, Bitossi; Gragnani, Gambini (23’ st Raffo); Tangredi (38’ st Ficarra), Echazu Molina, M. Andreotti (6’ st Brasini). All. Squarcini. Arbitro: Fagiolo di Roma. Marcatori: 8’ e 30’ cp Del Bono, 36’ cp Rotellini, 39’ m. Piras tr. Del Bono; st: 2’ m. Federico tr. Rotellini, 22’ cp Rotellini, 27’ drop Del Bono, 39’ cp Rotellini, 42’ cp Del Bono. Note: esp.temp. di Buli (28’ pt) e Meini (15’ st). PRIMAVERA - CIVITAVECCHIA 21-29 (14-19) - PRIMAVERA: Lu. Palombi (1’ st Astorri); Valesini (24’ st Negroni), U. Marocchi, Fiore, Zorzi; Lo. Palombi, Milardi; Roscioli, Santantonio (21’ st G. Di Giacomo), Malaspina; Francorsi (24’ st Cappa), G. Palombi; D. Di Giacomo, Giunta, Pierini (35’ st Custureri). All. D’Annunzio. CIVITAVECCHIA: Perotti Franzini; García Medici, Vender, Auriemma, Castellucci (10’ st M. Rossi); Alegiani (20’ pt Levantaci), Borgna (10’ st Nastasi); De Paolis (2’ st Borracino), Asoli, Fabiani; Manuelli (27’ st Scotti), G. Duca; Ramírez (21’ st Perelli), Battaglini (30’ pt Ciaraldi), Centracchio (27’ st Tichetti). All. De Nisi. Arbitro: Pellicanò di Reggio Calabria. Marcatori: 4’ m. Zorzi tr. U. Marocchi, 8’ m. García Medici, 11’ m. Alegiani tr. Perotti, 15’ m. D. Di Giacomo tr. U. Marocchi, 34’ m. Ciaraldi tr. Perotti; st: 9’ cp Perotti, 19’ m. García Medici tr. Perotti, 23’ m. Giunta tr. U. Marocchi. Note: esp.temp. di Fiore (13’ st) e Rossi (34’ st). NAPOLI AFRAGOLA – VILLA PAMPHILI 33-17 (20-7) -NAPOLI: Scaldaferri; Iervolino, Caiazzo (22' pt Lapp), Laperuta, Antonelli (35' st Marinelli); Balzi, Di Tota (22' st Borsa; 38' st Muro); Di Fusco, Lauro, Benedetti; Iazzetta (7' st Russo), R. Esposito (21' st Brusca); Notariello (21' st Guerriero), Errichiello, Tenga (32' st Cafaro). VILLA PAMPHILI: Grasso; G. Ricci, Selvi, P. Bartolini, Silvestri; T. Bartolini (30' pt G. Piergentili), Longo (Catalani); A. Bartolini (1' st Strampelli), Iampieri, Conti; Sirbu, Caputo (26' st Orlandi); Mirabella, Marcantognini, Fontana. All. Pegoretti e Zangrilli. Arbitro: Santocono di Ragusa. Marcatori: 5’ cp Scaldaferri, 14’ m. S. Benedetti, 19’ m. Di Fusco, 22’ m. Laperuta tr. Scaldaferri, 32’ m. Selvi tr. Piergentili; st: 6’ cp Piergentili, 14’ drop Scaldaferri, 20’ m. Caputo tr. Piergentili, 26’ cp Scaldaferri, 30’ m. Tenga tr. Scaldaferri. Note: espulso Cafaro al 36’ st; esp.temp. di Lauro (8’ st).
Campionati | 01/04/2025
L’uomo dei sogni
a cura di Giorgio Cimbrico Si è spento l’uomo che aveva acceso il rugby italiano, che l’aveva portato dove nessuno avrebbe mai pensato di vederlo. Di questo mondo Giancarlo Dondi è stato il Conte di Cavour: ha tessuto le alleanze, specie con l’amico Bernard Lapasset, non ha badato alle diffidenze e agli atteggiamenti arroganti degli anglosassoni, ha strappato la possibilità di sbarcare sulle propaggini di un nuovo mondo, con quello che qualcuno ribattezzò “6 Nazioni ombra”, e alla fine ottenne l’obiettivo, l’ingresso dell’Italia nel Torneo che si allargava di una taglia per far posto a una nuova realtà. In quelle stagioni di attesa venne la giornata di Grenoble, eloquente, definitiva. E meno di tre anni dopo, l’esordio vincente con la Scozia.Dondi ha recitato anche nella parte di un altro statista: quattro mandati presidenziali come Franklin Delano Roosevelt, dal 1996 al 2012, per concepire, cullare, render sempre più solido un New Deal ovale e azzurro, formando, all’inizio, un singolare contrasto con Georges Coste. Lui sempre inappuntabile, elegante; il catalano di Francia, disadorno. Quei calzerotti, quei sandali gli fecero tendere le labbra in un sorriso sottile e divertito.Di se stesso amava raccontare l’approdo alle Fiamme Oro. L’allenatore era Maci Battaglini che, nella sua rustica semplicità, non ebbe difficoltà a sceglierlo come capitano. “Questo sa leggere e scrivere contemporaneamente, voialtri siete tutti ignoranti”. Forse qualcuno gli aveva detto che il giovanotto, finito in cella per un tardivo ritorno da una licenza, leggeva il libro di un tale che si chiamava Shespir. Battaglini che di scuola conosceva solo quella doveva aveva fatto il bidello ne rimase colpito.Questi aneddoti, questi brani di vita Giancarlo amava raccontarli tra amici, fuori dall’ufficialità, magari dopo aver confidato come la mattina di Natale lui stesso preparasse il culatello, fasciato in un panno umido e messo in sospensione sul vapore, bagnato con qualche goccia di bianco. Solo così poteva essere gustato sino in fondo e nel suoi umori un prodotto della sua terra, Parma, che era dentro di lui, nel suo accento, nelle sue pacatezze, nelle improvvise fierezze.Dondi era bonario e scaltro: avrebbe meritato una parte in Novecento, il capolavoro di un suo paesano, Bernardo Bertolucci: il fattore buono, il borghese illuminato, onesto.Con lui veniva spesso l’occasione per ripercorrere sentieri che mai andranno perduti, il cammino di chi andava in pellegrinaggio davanti a consessi spesso prevenuti per aprire una breccia e, dopo averla aperta, meritare una credibilità, una stima che lo avrebbe portato dentro quel vecchio governo esclusivo. “La prima volta che feci un intervento, non si misero nemmeno le cuffie per la traduzione. Allora ho posato le mani sul tavolo con un certo impeto, mi sono alzato e ho detto che me ne andavo. Non fare così, mi hanno detto. E si sono messi le cuffie”. E sorrideva di sottecchi e meritava ogni giorno quel soprannome che gli amici veri mantenevano come un segreto concesso a pochi: Visnù.Ora che n’è andato ricordiamo e rimpiangiamo quelle telefonate o quei brevi incontri. Se l’orario era quello adatto, Giancarlo sedeva per uno spuntino in uno di quei bar di Heathrow - o di Gatwick - dove il menù offre tartare di tonno o di salmone, chele di granchio dei mari freddi del Giappone, caviale e, per chi le ama, ostriche, abbandonando per una volta consuetudini alimentari della sua terra. Era anche il momento buono per fingere sorpresa (“Oh, presidente, anche lei qui?”) e senza perdere tempo (la porta d’imbarco poteva essere indicata di lì a poco e la camminata a Heathrow può essere molto lunga ), far scivolare sul tavolo, accanto al calice di chardonnay, qualche domanda più o meno mimetizzata su quanto era avvenuto il giorno prima a Twickenham o a Murrayfield.Dondi non sfuggiva, non si trincerava dietro al muro di gomma, riparo preferito dei padroni del vapore calcistico, sapeva esser duro e suadente, dolce e allusivo, e praticava quella forma di dialettica per cui la risposta assumeva, ma solo all’apparenza, la forma di una domanda, come la replica giusta a un calcio tattico. E finiva per fornire uno scenario su cui, di lì a qualche ora, tornati al giornale, sarebbe stato bene lavorare.Non erano interviste, solo parentesi disinvolte e divertenti, vissute in compagnia di un vecchio gentiluomo che evitava i privilegi, non frequentava le sale riservate ai Vip, sull’aereo sedeva tra i comuni mortali e con il resto del mondo non praticava l’arroganza, il sussiego, le cattive maniere. Un ricordo e un rinvio: Dondi si comportava come Enzo Ferrari in quell’interminabile intervista con Enzo Biagi. “Come vorrebbe essere ricordato?”, chiedeva Biagi, per chiudere ad effetto. “Come quello che ha inventato l’acqua calda”, rispondeva il Drake.Mai pensato di aver inventato il rugby, mai pensato neppure di esser stato capace di un miracolo, quello della moltiplicazione degli spettatori, come gli 81.000 di San Siro, nel 2009, per il match contro gli All Blacks, come la nascita della Cittadella.Aveva lavorato, giorno dopo giorno, immerso in un amore razionale e appassionato. Ha fatto parte della vita di tanti di noi e continuerà a farlo.
Italia | 31/03/2025
Addio Presidente: Giancarlo Dondi si è spento a Parma all’età di 90 anni
La Federazione Italiana Rugby è profondamente addolorata nell’apprendere della scomparsa di Giancarlo Dondi, Presidente Onorario e Presidente federale dal 1996 al 2012.Il dirigente emiliano si è spento nella notte tra il 30 e il 31 marzo a Parma, sua città natale dove aveva attivamente contribuito alla creazione della “Cittadella del Rugby”, oggi sede e casa delle Zebre Parma. Avrebbe compiuto novant'anni il 19 aprile. Giocatore per la Rugby Parma prima e per le Fiamme Oro Padova poi, ha legato a doppio filo la propria vita con quella del rugby italiano e della Federazione rivestendo il ruolo di Vicepresidente e Team Manager della Nazionale nella prima metà degli Anni ’90 e poi, per quattro mandati dal 1996 al 2012, guidando la FIR come Presidente. Sotto la sua gestione la FIR è stata ammessa nel 1998 al Sei Nazioni, entrando attivamente a farne parte con l’edizione del Torneo nel 2000, ha intrapreso l’avventura nello United Rugby Championship ed è stata ammessa nel Comitato Esecutivo di World Rugby, la Federazione internazionale, di cui Dondi è stato il primo e ad oggi unico membro italiano per due mandati.Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby, ha dichiarato: “Giancarlo è stato una figura straordinaria, un maestro per tutti noi ed uno dei più grandi dirigenti nella storia dello sport italiano. Ha cambiato per sempre il modello del rugby nel nostro Paese, offrendo e applicando una visione all’avanguardia. Gli saremo per sempre riconoscenti e debitori per il contributo impareggiabile che ha dato alla Federazione, guidandola con un amore e una passione senza pari nel Terzo Millennio e in territori che nessuno prima di lui aveva esplorato”. In memoria di Giancarlo Dondi il Presidente federale Andrea Duodo ha disposto un minuto di silenzio su tutti i campi d’Italia nel fine settimana e richiesto di avviare immediatamente le procedure per l’intitolazione della “Cittadella del Rugby” al dirigente parmigiano. Alla famiglia Dondi vanno le condoglianze del Presidente federale, del Consiglio e di tutti i dipendenti della Federazione Italiana Rugby. La camera ardente del Presidente Onorario sarà allestita presso il suo ufficio della Cittadella del Rugby di Parma dalle ore 10 di domani martedì 1 aprile alle ore 13.30 di mercoledì 2.I funerali alle ore 14 di mercoledì 2 presso la Chiesa del Sacro Cuore di Viale Volta a Parma.
Nazionali | 31/03/2025
Sei Nazioni femminile: l’Italia cede 54-12 all’Irlanda al Lanfranchi di Parma
Nell'esordio casalingo al Sei Nazioni femminile 2025 l'Italia viene sconfitta 54-12 dall'Irlanda, che trova il primo successo dell'anno battendo le Azzurre allo stadio Lanfranchi di Parma. Ospiti a segno con Dalton, McGann (tripletta), Costigan, Djougang, Wall e Hogan, con 7 trasformazioni su 8 di O'Brien. Italia in meta con Stefan e Rigoni, autrice anche di una trasformazione. L'Italia tornerà in campo domenica 13 aprile all'Hive Stadium di Edimburgo contro la Scozia, l'Irlanda sfiderà invece l'Inghilterra sabato 12 aprile a Cork. La cronaca di Italia-Irlanda L'Irlanda parte forte conquistando subito un calcio per andare in touche nei 22 azzurri, mentre le Azzurre restano in 14 per un placcaggio alto di Fedrighi che le costa il giallo. Il drive irlandese viene arginato dalla difesa italiana, Reilly allora muove il pallone dando ritmo alle cariche delle avanti, poi O'Brien allarga in qualche modo su Dalton che raccoglie un pallone non facile e riesce a volare in bandierina per la prima meta. O'Brien trasforma per il 7-0. L'Italia risponde con una bellissima imbucata di Rigoni che innesca le trequarti azzurre, D'Incà trova lo spazio e poi serve al largo Muzzo, ma il passaggio è troppo lungo e l'ala di Villorba deve fare una magia per mantenere l'ovale. L'azione prosegue e poi si interrompe con un avanti di Maris. All'8' l'Irlanda trova la seconda meta: il buco di Higgins sfrutta la superiorità numerica e crea un due contro uno a quel punto difficile da difendere per le Azzurre, pallone allargato su McGann che va a segnare la marcatura dello 14-0. Dall'altra parte è uno splendido break di Stevanin a ridare linfa all'attacco azzurro, che conquista una mischia nei 22 irlandesi. Le prime linee sono stabili, Stefan raccoglie e attacca in prima persona prendendo di sorpresa la difesa irlandese e schiacciando nell'angolo. Sillari colpisce il palo e si resta sul 14-5 per l'Irlanda. L'Italia spreca un'occasione importante dopo un bel break di Sgorbini e Duca, mentre l'Irlanda va a segno con Higgins che trova lo spazio sul lato sinistro sorprendendo la difesa azzurra, Amee-Leigh Costigan segue l'azione e marca la terza meta con O'Brien che trasforma per il 21-5. Al 25' le Verdi trovano anche il bonus con un'azione partita da una mischia ordinata stabile e dalla carica di Wafer, poi O'Brien allarga su Dalton che trova la corsa nell'angolo di McGann che firma la doppietta personale. L'apertura irlandese trova anche la trasformazione per il 28-5. Ancora Stefan ispira l'attacco azzurro con un'azione simile a quella della prima meta, attaccando direttamente dalla base della mischia e riportando le Azzurre in attacco. Attacca la linea poi Aura Muzzo, poi il calcio di Stevanin nella profondità è fuori misura e vanifica una splendida iniziativa della squadra di Roselli. Il finale è tutto azzurro, con le avanti che guadagnano metri nei 22, poi Tounesi trova una grandissima carica e viene fermata a un passo dalla linea di meta. Costigan salva sul passaggio di Stefan, ma c'era vantaggio e l'Italia ha un'altra occasione. Si va in rimessa laterale, altra lunghissima serie di cariche e alla fine Vecchini viene tenuta alta in area di meta. Il primo tempo si chiude sul 28-5 per l'Irlanda. L'Irlanda spinge subito nel secondo tempo, con Wafer che si vede annullare una meta per un doppio movimento. Al 54' però le ospiti riescono a marcare con Linda Djougang sugli sviluppi di una maul per il 35-5. Proprio Djougang viene ammonita al 58' per un placcaggio alto su Stevanin, la squadra di Roselli continua ad insistere - anche con i cambi - e a creare occasioni, non sfruttate però a causa dei troppi errori in zona rossa. L'Irlanda invece sfrutta ogni opportunità a disposizione e segna il 40-5 con Dorothy Wall. La neoentrata Gurioli si fa subito vedere conquistando un bel tenuto e riportando l'Italia in attacco. Il drive avanza e viene fermato a un passo dalla linea di meta, poi Rigoni sorprende tutti e dopo essere stata placcata lascia il pallone, lo riprende e si tuffa in meta. La stessa trequarti azzurra trasforma per il 40-12. A un minuto dal termine Hogan trova la carica che vale la settima meta irlandese, mentre a tempo scaduto McGann firma la tripletta personale marcando il definitivo 54-12. Parma, Stadio Sergio Lanfranchi, 31 marzo 2025Guinness Women’s Six Nations – II giornata Italia v Irlanda 12-54 (5-28) Marcatrici: p.t. 2’m. Dalton tr O’Brien (0-7); 8’ m. McGann tr. O’Brien (0-14); 15’ m. Stefan (14-5); 20 m. Costigan tr. O’Brien (5-21); 25’ m. McGann tr. O’Brien (5-28) s.t. 14’ m. Djougang tr. O Brien (5-35); 25’st m. Wall (5-40); 27’st m. Rigoni tr. Rigoni (12-40); 39' st m. Hogan tr. O'Brien (12-47); 41' st m. McGann tr. O'Brien (12-54) Italia: Granzotto; Muzzo (20’-30’ pt Capomaggi), Sillari (20’st Mannini), Rigoni, D’Incà (23’st Capomaggi); Stevanin, Stefan (20’st Bitonci); Giordano (Cap.); Sgorbini (15’st Veronese), Tounesi; Duca, Fedrighi (22’st Ranuccini); Maris (3’st Seye), Vecchini (18’st Gurioli), Turani (18’st Zanette)all. Fabio Roselli Irlanda: Flood; McGann, Dalton, Higgins (17’st Breen), Costigan; O’Brien, Reilly (17’ st Lane); Wafer (11’st Hogan), King, McMahon (Cap, 16-26’st temp Haney.); Tuite (11’st Wall), Campbell (19’st Moore); Djougang (26’st Haney), Jones (21’ st Moloney), O’Dowd (17’st McCarthy)all. Scott Bemand Arb: Ella Goldsmith (RA)assistenti: Precious Pazani (ZIM) Shanda Assmus (RC)TMO: Aaron Paterson (NZR)Cartellini: 1’ pt. Giallo a Fedrighi (Italia); 16’st giallo a Djougang (Irlanda)Calciatrici: O’Brien (7/8); Sillari (0/1); Rigoni (1/1)Player of The Match: Dalton (Irlanda)Note: Giornata soleggiata, 3337 spettatoriPunti in classifica: Italia 0; Irlanda 5
Italia | 30/03/2025
Posticipi XVI turno Serie A Elite maschile, Valorugby supera Fiamme Oro, Rovigo passa a Colorno
Finisce 27-22 lo scontro diretto tra Valorugby Emilia e Fiamme Oro, con gli emiliani che si portano a casa 4 punti e le Fiamme che conquistano il bonus difensivo, nel match valido per la 16esima giornata della Serie A Élite 24-25. “Mirabello” fatale per la formazione della Polizia di Stato che interrompono la serie di quattro risultati utili consecutivi in campionato e tornano da Reggio Emilia con in dote il punto di bonus difensivo per restare agganciate alla zona playoff, ora distante tre punti. Passano al Maini di Colorno i Bersaglieri di Rovigo che consolidano la seconda posizione e si portano a soli 2 punti dalla capolista Viadana che ieri ha subito la seconda battuta d’arresto consecutiva al Memo Geremia di Padova. A due giornate dal temine della regular season, si fa sempre più incandescente la lotta per il passaggio alla fase ei play off. Viadana mantiene il comando con 63 punti, seguita da Rovigo con 61 e Petrarca con 56 punti. Seguono Valorugby in quarta posizione (52 punti) e Fiamme Oro con 49 punti. Serie A Elite maschile, posticipi XVI turno HBS Rugby Colorno 1975 v Femi-CZ R. Rovigo 7-57 (0-5)Valorugby Emilia v Fiamme Oro Rugby, 27-22 (4-1) Classifica: Rugby Viadana 1970 punti 63; Femi-CZ Rovigo 61; Petrarca Rugby 56; Valorugby Emilia 52; Fiamme Oro Rugby 49; Mogliano Veneto Rugby 38; HBS Colorno 34; Rangers Vicenza 24, Sitav Lyons 19; Lazio Rugby 1927 7. Prossimo turno05/04/2025Fiamme Oro Rugby v Rugby PetrarcaRugby Viadana 1970 v Femi-CZ R. RovigoMogliano Veneto Rugby v Valorugby Emilia06/04/2025Rangers R. Vicenza v Sitav Rugby LyonsPol. SS Lazio 1927 v HBS Rugby Colorno Reggio Emilia, Stadio “Mirabello” – Domenica 30 marzo 2025Valorugby Emilia v Fiamme Oro Rugby 27-22 (13-6)Marcatori: p.t. 5’ c.p. Farolini (3-0), 10’ m. Paolucci tr Farolini (10-0), 15’ c.p.Farolini (13-0), 34’ c.p.Di Marzo (13-3), 37’ c.p. Di Marco (13-6); s.t.42’ m.Vian tr. Di Marco (13-13), 50’ c.p. Di Marco (13-16), 55’ m.Cruz tr.Farolini (20-16), 61’ meta tecnica Valorugby (27-16), 64’ c.p Canna (27-19), 80’c.p.Canna (27-22)Valorugby Emilia: Farolini; Bruno, Leituala (72’Schiabel), Bertaccini (cap), Lazzarin (66’Bozzoni); Newton, Cuoghi; Ruaro, Sbrocco (66’Esposito), Paolucci; Pisicchio (72’Dell’Acqua), Schinchirimini; Favre (66’Rossi), Cruz (62’Silva), Diaz (61’Daniele Rimpelli). All. Marcello VioliFiamme Oro Rugby: Canna (cap); Crea, Fusari, Forcucci, Lai; Di Marco (62’Tomaselli), Marinaro (72’D’Onofrio); De Marchi, Chianucci (56’Angelone), Vian; Piantella, Stoian (68’Fragnito); Morosi (62’Romano), Taddia (53’Carnio), Nicita (56’Bartolini), All. Daniele ForcucciArbitro: Alex Frasson (Treviso); AA1 Angelucci; AA2 Luzza; Quarto Uomo: Iavarone; TMO: SchipaniCartellini: 36’ giallo a Sbrocco, 61’ giallo a Marinaro, 75’ rosso a Dell’AcquaCalciatori: Farolini (Valorugby Emilia) 4/5, Di Marco (Fiamme Oro) 4/4, Canna (Fiamme Oro) 2/3Note: pomeriggio soleggiato, circa 14°, campo in ottime condizioni. Spettatori 800 circaPunti conquistati in classifica: Valorugby Emilia 4 Fiamme Oro Rugby 1Player of the Match: Daniel Newton (Valorugby Emilia) Colorno, HBS Stadium – domenica 30 marzo 2025, ore 14.00HBS Rugby Colorno v Rugby Rovigo Delta 7- 57 (7-31)Marcatori: p.t.: 5’ Pavese tr Ceballos (7-0); 11’c.p Thomson (7-3): 18’m. Moscardi, tr. Thomson (7-10); 32’m. Giullian tr. Thomson (7-17); 37’ m. Belloni tr.Thomson (7-24) 40’ m. Ferrario tr Thomson 7-31);s.t.: 43’ m. Giullian tr.Thomson (7-38), 70’ m.Thomson tr. Thomson (7-45); 76’ m. Belloni (7-50); 81’m. Mostert tr Thomson (7- 57)HBS Rugby Colorno: Fernandez; Abanga (57’ Corona), Ceballos, Pavese, Batista; Hugo (47’ Artusio), Palazzani; Waqanibau, Popescu (62’ Manni), Mengoni (45’ Koffi); Butturini, Roldan (62’Mugnaini); Lastra Masotti (43’ Leso), Ferrara (62’Nisica, sostituito 68’ da Ferrara), Ascari (41’Lovotti).All. Gonzalo GarciaRugby Rovigo Delta: Mostert; Lertora, Ferrario, Moscardi, Belloni; Thomson, Chillon (75’ Krsul); Casado Sandri (53’ Paganin sot.60’ Ortis 75’ Sperandio), Cosi, Sironi; Ortis (60’ Steolo), Ferro (cap.) (40’ Zottola); Walsh (24’ Leccioli), Giulian (47’Frangini), Sanavia (55’ Della Sala).All. Davide GiazzonArb. Filippo Russo (TV),AA1 Federico Vedovelli (SO)AA2 Giona Righetti (VR)TMO: Stefano Roscini (MI).Quarto Uomo: Ferdinando CusanoCartellini: 35’ giallo Pavese (COL); 64’ giallo Manni (COL); 78’ giallo Zottola (ROV)Calciatori: Ceballos 1/1 (COL); Thomson 8/9 (ROV)Player of the match: Brandon Thomson (ROV)Punti conquistati in classifica: 0-5Note: giornata soleggiata, 15°. 1000 persone circa
Campionati | 30/03/2025
URC: Benetton, un successo fondamentale. Le Zebre reggono finché possono. L’analisi del 14° turno
Nella 14esima giornata di United Rugby Championship arriva il secondo successo consecutivo per il Benetton, che batte anche Cardiff 20-19 dopo un match tiratissimo e si porta al settimo posto in classifica, in piena zona playoff. A Pretoria le Zebre provano a replicare la grande partita di Durban con gli Sharks, ma alla lunga le assenze, l’altitudine e la potenza fisica e tecnica dei Bulls fanno la differenza fino la 63-24 finale. Benetton: sofferenza e rimonta Non era cominciata bene a Treviso, con Cardiff capace di portarsi subito sul 14-3 nei primi 5 minuti con le mete di Botham e Bevan. A incidere, più che la forza dei gallesi, sono gli errori dei biancoverdi che sprecano tantissime occasioni per segnare, accorciano con la meta di uno strepitoso Albornoz ma non sfruttano poi i 10 minuti di superiorità numerica concessi da un cartellino giallo a Donnell. Paradossalmente, la meta del sorpasso arriva alla fine del primo tempo, quando Cardiff recupera la sua seconda linea, con un drive straripante che porta Ollie Davidson a concedere la meta di punizione per il 17-14 con cui si chiude il primo tempo e che rende giustizia a quanto fatto dalla squadra di Bortolami, che chiuderà il match con 23 difensori battuti e 9 linebreaks. Di questi, 10 sono i difensori battuti da un devastante Mendy, con 5 linebreaks e 118 metri guadagnati. Favretto è il giocatore con più carries, mentre il miglior placcatore è un incredibile Albornoz, praticamente ovunque. Nella ripresa, complice anche la pioggia battente, entrambe le squadre non riescono a mettere punti sul tabellone per buona parte del tempo. Il Benetton non sfrutta il secondo vantaggio numerico (giallo a Jennings sugli sviluppi della meta di punizione) ma nemmeno concede vere occasioni a Cardiff, che rimane attaccato alla partita in attesa dell’occasione giusta, mentre i biancoverdi sprecano troppo. I gallesi prendono il sopravvento in mischia ordinata, che nel primo tempo era stata invece porto sicuro della squadra di Bortolami, ma non riescono a costruire delle piattaforme utili a mettere in pericoloso la squadra di casa. Al 67’ arriva però quello che sembra il punto di svolta della partita: un errore di Umaga concede un calcio di punizione a Cardiff, che va in rimessa e segna con Lloyd. La partita però gira di nuovo, perché a girare è la mischia ordinata, che torna ad essere dominata dal Benetton con Spagnolo e Ferrari: calcio di punizione guadagnato a metà campo e missile di Albornoz per il 20-17 finale. Un successo magari non esaltante, e propiziato da una prestazione superba dell’argentino, ma fondamentale in ottica playoff. Troppi Bulls per le Zebre Si sapeva che a Pretoria sarebbe stata, se possibile, ancor più dura che a Durban. La prima parte del match coi Bulls ricorda quella del sabato precedente, con i padroni di casa che partono forte (mete di Petersen e Burger) e le Zebre che rispondono stando attaccate alla partita (meta di Trulla e drop di Fusco per il 14-10). La chiave del match sta nella furiosa pressione dei Bulls, che costringono i giocatori delle Zebre a partire da fermi, rendendo più difficile l’avanzamento, e nella grande fisicità dei sudafricani che trovano avanzamento costante e mettono alle corde la squadra di Brunello. Alla fine basta un singolo errore per rompere l’equilibrio della partita, e lo dimostra Jacobs quando rompe un placcaggio e vola direttamente in mezzo ai pali. Nella ripresa si vede una grande reazione delle Zebre, a segno con Montemauri dopo 40 secondi – e dopo l’ennesima invenzione di Prisciantelli – e poi con Di Bartolomeo, ma nel finale di frazione i Bulls vengono fuori di prepotenza: le Zebre probabilmente pagano i grandi sforzi di questi 7 giorni e le assenze (Dominguez si è infortunato contro gli Sharks, e Ruggeri e Paea sono stati costretti a rinunciare alla vigilia del match) e alla fine cedono. Finisce 63-24, con 4 mete che arrivano negli ultimi 20 minuti.
News | 30/03/2025
Sei Nazioni femminile 2025: la presentazione di Italia-Irlanda
A Parma si incontrano due squadre che hanno messo in difficoltà le favorite per il Sei Nazioni femminile: l’Italia viene da una buona partita contro l’Inghilterra a York, forse una delle migliori prestazioni in assoluto contro le prime del ranking, mentre l’Irlanda ha reso la vita difficile alla Francia, venuta fuori soltanto nel finale grazie alla sua maggiore qualità. Italia-Irlanda, quindi, si prospetta una sfida di alto livello tra due squadre che cercano un posto tra le grandi del torneo: si gioca domenica 30 marzo alle 16 allo Stadio Sergio Lanfranchi di Parma. Come arriva l’Italia Nonostante il 38-5 finale contro l’Inghilterra, la prima Italia di Fabio Roselli ha dato ottimi segnali, in particolare nel secondo tempo di York quando le inglesi hanno provato come sempre a dilagare – senza però riuscirci – e le Azzurre hanno risposto colpo su colpo, sfiorando più volte la meta. Il prossimo passo dovrà essere proprio questo: contro l’Irlanda bisognerà sfruttare tutte le occasioni a disposizione, perché di fronte ci sarà una squadra in grado di essere pericolosa e di indirizzare il match dalla propria parte. Anche la squadra di Roselli dispone di una portata offensiva importante, ancor di più con la formazione a trazione anteriore schierata per la sfida di Parma, e proprio per questo si prospetta un match particolarmente combattuto, dove avrà la meglio chi riuscirà a sfruttare di più le opportunità create. Come arriva l’Irlanda L’Irlanda arriva a questo match con grande fiducia, dopo un 2024 di alto livello chiuso con una grande vittoria sulla Nuova Zelanda, e dopo una prestazione incoraggiante contro la Francia. Dal punto di vista tecnico l’Italia può assolutamente dire la sua contro le irlandesi, ma per farlo dovrà arginare la loro fisicità: “Mi aspetto una battaglia incredibile contro l’Italia, un match chiuso e molto intenso. Sono una squadra ben allenata con una forte identità per quanto riguarda il gioco che vogliono fare. In questi giorni ho visto una squadra molto strutturata” ha detto il capo allenatore Scott Bemand alla vigilia del match. Tutte le informazioni per seguire Italia-Irlanda La sfida tra Italia e Irlanda valida per la seconda giornata del Sei Nazioni femminile 2025 sarà trasmessa in diretta tv su Rai 2 e su Sky Sport Arena, e in streaming su Rai Play e NOW. Il match sarà diretto dall’australiana Ella Goldsmith, coadiuvata da Precious Pazani (Zimbabwe, ha diretto Inghilterra-Italia) e Shanda Assmus (Canada). Al TMO il neozelandese Aaron Paterson, al bunker l’inglese Ian Tempest. Le formazioni di Italia-Irlanda Italia: 15 Francesca Granzotto, 14 Aura Muzzo, 13 Michela Sillari, 12 Beatrice Rigoni, 11 Alyssa D’Incà, 10 Emma Stevanin, 9 Sofia Stefan, 8 Elisa Giordano (Capitana), 7 Francesca Sgorbini, 6 Sara Tounesi, 5 Giordana Duca, 4 Valeria Fedrighi, 3 Gaia Maris, 2 Vittoria Vecchini, 1 Silvia Turani. A disposizione: 16 Laura Gurioli, 17 Vittoria Zanette, 18 Sara Seye, 19 Beatrice Veronese, 20 Alissa Ranuccini, 21 Alia Bitonci, 22 Sara Mannini, 23 Beatrice Capomaggi. Irlanda: 15 Stacey Flood, 14 Anna McGann, 13 Aoife Dalton, 12 Eve Higgins, 11 Amee-Leigh Costigan, 10 Dannah O’Brien, 9 Aoibheann Reilly, 8 Aoife Wafer, 7 Erin King, 6 Edel McMahon (Capitana), 5 Fiona Tuite, 4 Ruth Campbell, 3 Linda Djougang, 2 Neve Jones, 1 Niamh O’Dowd. A disposizione: 16 Cliodhna Moloney, 17 Siobhán McCarthy, 18 Christy Haney, 19 Grace Moore, 20 Dorothy Wall, 21 Brittany Hogan, 22 Emily Lane, 23 Enya Breen.
Italia Femminile | 30/03/2025
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