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Quilter Nations Series: la presentazione di Italia-Sudafrica

La partita più difficile nel momento più bello: difficile descrivere la raffica di emozioni che investirà gli Azzurri all’Allianz Stadium di Torino. Sabato 15 novembre alle 13.40 si gioca Italia-Sudafrica. Di nuovo contro i campioni del mondo, dopo le due sfide del tour estivo di luglio. Questa volta però la squadra di Quesada si presenta al cospetto degli Springboks al completo, e con tanta voglia di alzare ancora l’asticella dopo la grande vittoria contro l’Australia. Dall’altra parte c’è una squadra che ha compiuto l’ennesima impresa di un ciclo incredibile, battendo la Francia a Parigi giocando un tempo in 14. Come arriva l’Italia Contro l’Australia è arrivata una vittoria di peso, non solo per il valore dell’avversario ma anche per la prestazione: gli Azzurri sono stati bravi a tenere duro in un primo tempo complicato nel quale però non hanno mai permesso ai Wallabies di scappare via, e nella ripresa hanno fatto nettamente la differenza, soprattutto negli ultimi 30 minuti. La squadra di Quesada ha dominato gli australiani nel gioco a terra e nella ripresa ha costruito gli spazi di cui aveva bisogno per rendersi pericolosa in attacco, e ha saputo tenere duro anche nelle fasi statiche: fondamentali nei quali si pensava che gli Azzurri potessero soffrire, in particolare in rimessa laterale. L’Italia arriva alla sfida col Sudafrica con grande fiducia, pur sapendo di avere davanti la squadra più forte del mondo e contemporaneamente la meno “leggibile”, perché le continue rotazioni di Erasmus tolgono ogni punto di riferimento agli avversari. Gli Azzurri, però, hanno raggiunto una maturità tale da poter affrontare anche questo tipo di partite. Come arriva il Sudafrica La vittoria sulla Francia parla da sola: in 14 per oltre un tempo a causa dell’espulsione definitiva di Lood De Jager, gli Springboks hanno rimontato e battuto i Bleus 32-17 a Parigi. Una dimostrazione di forza mostruosa. La formazione che sfiderà l’Italia sarà molto diversa, ma Erasmus ha ormai abituato tutti a queste continue rotazioni: il tecnico ha a disposizione 40 giocatori dello stesso livello, e questo gli permette di essere sempre imprevedibile nelle sue scelte. Il suo Sudafrica è alla ricerca di un clamoroso 5 su 5 in queste Quilter Nations Series: ha già battuto il Giappone e la Francia, e l’Italia è il terzo dei suoi ostacoli, per poi chiudere con Irlanda e Galles. Per l’Italia sarà la sfida più dura, ma anche il banco di prova più importante: contro i più forti del mondo, contro una squadra da leggenda. Tutte le informazioni per seguire Italia-Sudafrica Il calcio d’inizio di Italia-Sudafrica è previsto sabato 15 novembre alle 13.40 all’Allianz Stadium di Torino, che ospita il secondo match della storia dell’Italrugby dopo la sfida contro la Nuova Zelanda del 23 novembre 2024. La partita sarà visibile in tv su Sky Sport Uno, Sky Sport Max e Rai Sport, con diretta streaming su RaiPlay e NOW. L’arbitro del match sarà il neozelandese James Doleman, con il connazionale Ben O’Keeffe assistente insieme al francese Jérémy Rozier. Al TMO il francese Tual Trainini, al bunker il connazionale Eric Gauzins. Le formazioni di Italia-Sudafrica Italia: 15 Ange Capuozzo, 14 Louis Lynagh, 13 Juan Ignacio Brex (C), 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Stephen Varney, 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Ross Vintcent, 5 Andrea Zambonin, 4 Niccolò Cannone, 3 Marco Riccioni, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Tommaso Di Bartolomeo, 17 Mirco Spagnolo, 18 Simone Ferrari, 19 Federico Ruzza, 20 Riccardo Favretto, 21 David Odiase, 22 Martin Page-Relo, 23 Tommaso Allan Sudafrica: 15 Damian Willemse, 14 Edwill van der Merwe, 13 Canan Moodie, 12 Ethan Hooker, 11 Kurt-Lee Arendse, 10 Handré Pollard, 9 Morne van den Berg, 8 Marco van Staden, 7 Ben-Jason Dixon, 6 Siya Kolisi (C), 5 Franco Mostert, 4 Jean Kleyn, 3 Zachary Porthen, 2 Johan Grobbelaar, 1 Boan Venter A disposizione: 16 Gerhard Steenekamp, 17 Wilco Louw, 18 RG Snyman, 19 Ruan Nortje, 20 André Esterhuizen, 21 Kwagga Smith, 22 Grant Williams, 23 Manie Libbok

Italia | 15/11/2025

Coppa Italia, Valorugby vince nell’anticipo del quarto turno di Coppa Italia, rinviata per nebbia Viadana v Mogliano

La Coppa Italia scende in campo nel fine settimana con le sfide del quarto turno della fase a gironi, divise negli anticipi del venerdì e nei posticipi della domenica. Nel primo dei due giorni di gara, si impone Valorugby contro Rovigo. Nel match del Mirabello gli uomini di coach Violi fissano il risultato sul 33-12, conquistando 5 punti e lasciando i rossoblu a 0 in quanto a punti derivanti dalla partita. Allo Zaffanella invece, i vicecampioni d'Italia di Viadana erano pronti a ospitare Mogliano. La gara però è stata rinviata a causa della scarsa visibilità dovuta alla fitta nebbia che ha avvolto la zona. Seguiranno aggiornamenti circa la ricalendarizzazione di Viadana v Mogliano. Coppa Italia - IV Turno Venerdì 14 novembre Valorugby Emilia v Rugby Rovigo Delta 33-12 (5-0)Rugby Viadana 1970 v Mogliano Veneto Rugby - rinviata per nebbia Domenica 16 novembreFiamme Oro Rugby Roma v Rugby PetrarcaAccademia Nazionale Ivan Francescato v Rugby Vicenza 2025Rugby Lyons v Rugby Colorno 1975Rugby Parabiago v Biella Rugby Club Reggio Emilia, Stadio “Mirabello” – venerdì 14 novembre 2025Coppa Italia – 4^GiornataValorugby Emilia v Rugby Rovigo Delta 33-12 (pt 26-0)Marcatori: p.t.7’ m. Casilio tr. Hugo (7-0), 11’ m. Colombo tr. Hugo (14-0), 19’ m. Bigi tr. Hugo (21-0), 40’ m. Lazzarin (26-0); s.t. 41’ m. Lazzarin tr. Hugo (33-0), 55’ m. Leccioli tr. Krsul (33-7), 79’ m. Oliver (33-12).Valorugby Emilia: Brisighella; Lazzarin, Leituala, De Villiers (71’ Bianco), Colombo; Hugo, Casilio (69’ Gherardi); Ruaro (69’ Mussini), Wagenpfeil (cap)(71’ Esposito), Roura; Du Preez (45’ Portillo), Schinchirimini; D’Amico (45’ Favre), Bigi (45’ Cruz), Brugnara (63’ Taddei). All. VioliRugby Rovigo Delta: Cantini; Belloni, Fisher, Uncini, Lertora; Krsul, Visentin (54’ Oliver); Cosi (cap), Ortis (63’ Bolognini), Malaspina (50’ Fourcade)(72’ Gesi); Ciampolini (59’ Paganin), Berlese (50’ Casado Sandri); Pomaro (59’ Swanepoel), Leccioli (59’ Cadorini), Della Sala. All. GiazzonArb.: Angelucci (Livorno)AA1 Boraso, AA2 BoarettoQuarto Uomo: SelmiCartellini: al 39’ giallo a Malaspina (Rugby Rovigo Delta), al 54’ giallo a Leituala (Valorugby Emilia), al 75’ giallo a Portillo (Valorugby Emilia) e giallo a Paganin (Rugby Rovigo Delta)Calciatori: Hugo (Valorugby Emilia) 4/5, Krsul (Rugby Rovigo Delta) 1/2 Note: serata umida con lieve foschia, circa 9°, campo in ottime condizioni. Spettatori circa 450.Punti conquistati in classifica: Valorugby Emilia 5; Rugby Rovigo Delta 0Player of the Match: Schalk Hugo (Valorugby Emilia)Miglior Diavolo: Filippo Lazzarin (Valorugby Emilia)

Campionati | 14/11/2025

Italrugby, Brex verso il Sudafrica: “Concentrati sulla nostra prestazione”

Torino – Ultimo allenamento per la Nazionale Italiana Maschile in avvicinamento al Test Match contro il Sudafrica. Nella mattinata odierna la squadra guidata da Quesada ha svolto il classico Team Run all’Allianz Stadium di Torino che domani, sabato 15 novembre, alle 13.40 ospiterà la sfida ai Campioni del Mondo in carica. Diretta prevista su Sky Sport Uno, Sky Sport Arena, Nowtv, Rai Sport e Raiplay. “Le sensazioni sono ovviamente positive. Arriviamo da una partita che ci ha resi orgogliosi – ha esordito Nacho Brex nella conferenza stampa pre-partita – e ci ha dato tanta fiducia, ma sappiamo anche che quella partita ormai è andata: ora affrontiamo i migliori al mondo e ci prepariamo per una vera battaglia non solo dal punto di vista fisico ma anche mentale”. “Questa estate li abbiamo affrontati due volte. Nella prima hanno puntato soprattutto sulla parte fisica, mentre nella seconda si sono concentrati più sul gioco aperto e ci hanno messi maggiormente in difficoltà rispetto al primo match, quindi sono una squadra davvero completa dalle quale non sai mai cosa aspettarti. Potrebbero sfidarci nell’uno contro uno a contatto ma potrebbero anche decidere di allargare il gioco ed esplorarci al largo. La cosa importante, per noi, sarà mantenere il possesso e fare ciò che sappiamo fare quando abbiamo il pallone”. CLICCA QUI per il media bin FIR “Ho visto tutte le partite del Sudafrica, anche nel Rugby Championship, e in ogni partita hanno schierato una squadra diversa, e lo stesso hanno fatto in queste Quilter Nations Series. Hanno una rosa talmente profonda che possono mantenere sempre lo stesso livello anche cambiando giocatori, per cui non credo che questi cambi siano stati fatti perché ci snobbano: semplicemente hanno tante partite e proseguono nel loro percorso di ricerca della profondità. Noi dobbiamo pensare a fare la nostra partita e farci trovare pronti per qualunque piano di gioco metteranno in campo” ha sottolineato Nacho Brex.

Italia | 14/11/2025

Seven maschile: 16 i convocati da Matteo Mazzantini

Il Responsabile Tecnico Matteo Mazzantini ha convocato 16 giocatori per il raduno della Selezione Nazionale Italiana 7s Maschile, che si terrà presso il resort Bella Italia Village di Lignano Sabbiadoro in provincia di Udine. Il gruppo si ritroverà lunedì 17 novembre e rimarrà a disposizione fino a giovedì 20 novembre. Il raduno sarà utile per preparare al meglio le prossime competizioni internazionali, a partire dal torneo di Dubai in programma dal 9 al 19 Gennaio 2026, ma anche per valutare nuovi atleti, definire piani di lavoro annuali e consolidare i valori tecnici in linea con i principi della Federazione. Di seguito l’elenco dei convocati: Batista Albert EISTEIN – Zebre Rugby Club SSD a RL Francesco BONAVOLONTÀ – S.S. Lazio Rugby 1927 AD Jacopo BOTTURI – Rugby Petrarca SRL S.D. Filippo BOZZONI – Rugby Colorno 1975 SRL SSD Simone BRISIGHELLA – Valorugby Emilia SSD ARL Nelson CASARTELLI – Mogliano Veneto Rugby S.S.D. a RL Fabrizio Daniel CIARDULLO-ORO – Rugby Viadana 1970 SSD ARL Aramis CORONA – Rugby Colorno 1975 SRL SSD Christian DOTTO – ASD Rugby Paese Paul Marie FORONCELLI – Rugby Vicenza 2025 SSD a RL Francesco KRSUL – Rugby Rovigo Delta SRL SSD Filippo LAZZARIN – Valorugby Emilia SSD ARL Giovanni MARZOTTO – Benetton Rugby Treviso SRL SSD Giacomo NDOUMBE LOBE – ASD Rugby Paese Marco SCALABRIN – Rugby Petrarca SRL S.D. Flavio Pio VACCARI – Rugby Rovigo Delta

Italia 7s Maschile | 14/11/2025

La Fanfara della Brigata Alpina “Taurinense” protagonista del cerimoniale di Italia v Sudafrica

Sabato, in occasione del test match Italia v Sudafrica, il cerimoniale pre-partita sarà impreziosito dalla presenza della Fanfara della Brigata Alpina “Taurinense” dell’Esercito Italiano, una delle realtà musicali più rappresentative e riconosciute del Paese. Nata nel 1965 a Torino, la Fanfara è composta oggi da 30 musicisti, provenienti dai reggimenti Alpini piemontesi, ed è diretta dal 1° Luogotenente Marco Calandri. Il suo simbolo distintivo è la nappina rossa sul cappello alpino, richiamo diretto alle origini della Brigata “Taurinense”, istituita nel 1952 e inizialmente formata dal 4° Reggimento Alpini e dal 1° Artiglieria da Montagna. Elemento identitario della formazione è il carosello, performance musicale in movimento che unisce precisione militare e grande impatto scenico, con un repertorio che spazia dalle musiche d’ordinanza alla letteratura per fiati, dalla musica classica ai brani più contemporanei. Nel corso della sua storia, la Fanfara ha preso parte ai più importanti festival internazionali dedicati alla musica militare e a numerosi eventi culturali di rilievo nazionale, tra cui MiTo – Settembre Musica, con esibizioni a Torino e Milano. Ha inoltre rappresentato l’Italia nelle cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi Olimpici Invernali Torino 2006, accompagnando l’esecuzione degli inni ufficiali. Dal punto di vista istituzionale, è presenza fissa alle Adunate Nazionali degli Alpini e alla Festa della Repubblica a Roma, sfilando ai Fori Imperiali davanti al Presidente della Repubblica e alle più alte cariche dello Stato. Oggi la Fanfara raccoglie l’eredità delle unità musicali che nei secoli scorsi trasmettevano gli ordini in battaglia, trasformando quella funzione in una missione di rappresentanza e vicinanza ai cittadini: onorare la memoria dei Caduti, conferire solennità alle celebrazioni ufficiali e promuovere la tradizione musicale dell’Esercito e delle Truppe Alpine. Sabato, nell’atmosfera vibrante dell’Allianz Stadium di Torino, la Fanfara accompagnerà i momenti più solenni del cerimoniale, contribuendo a rendere ancora più suggestivo l’ingresso in campo e l’esecuzione degli inni prima della sfida agli Springboks.

Nazionali | 14/11/2025

Quilter Nations Series, Tommaso Castello: “Con l’Australia una vittoria costruita dall’inizio, a Torino e Genova sarà una festa per i tifosi”

Le Quilter Nations Series dell’Italia si sono aperte con una vittoria entusiasmante degli Azzurri a Udine contro l’Australia, la seconda consecutiva con i Wallabies dopo quella del 2022 a Firenze. Ora però, archiviata la felicità per un risultato arrivato al termine di una prestazione di grande personalità, la mente è rivolta alle due sfide che concluderanno gli impegni dei ragazzi di Quesada  nel 2025, a cominciare da quella con il Sudafrica, per poi arrivare al Cile. Tommaso Castello, genovese, ex Azzurro ed ex Capitano delle Zebre Parma, ha analizzato opportunità e spunti che potrebbero emergere dalle due sfide -diversissime, almeno sulla carta- che aspettano l’Italia nelle prossime due settimane di finestra internazionale.  Come hai visto l’Italia nella sfida con l’Australia? “Direi che il risultato parla da sé. Credo che ormai da tempo l’Italia stia consolidando un modo di giocare che la pone al livello anche degli avversari più blasonati. Se torniamo indietro di tre anni, quando battemmo l’Australia, quella vittoria fu un po’ un one-off, un episodio estemporaneo e inaspettato. Questa volta invece è stato diverso: già da come la squadra ha impostato e gestito la partita si è visto che appartiene a quel livello. Non è stata una sorpresa. È stata una vittoria costruita, giocando a un livello superiore rispetto all’Australia in praticamente ogni fase del gioco. Secondo me l’Italia ha dimostrato solidità e appartenenza a quel livello: non un exploit estemporaneo, ma la conferma di una crescita reale. Lo si è visto nel gioco dei trequarti, nella solidità della mischia, nelle fasi statiche. È una squadra che oggi sa mantenere un livello alto con più continuità rispetto al passato”. Adesso arriva il Sudafrica: sulla carta uno scoglio ancora più grande. Che partita ti aspetti? “Il Sudafrica è il campione del mondo in carica e, di fatto, il vertice del rugby internazionale degli ultimi anni. Quindi ci aspetta una partita diversa, sia per il blasone dell’avversario sia per la sua forma attuale. Non che l’Australia non sia una grande, ma il Sudafrica ha dimostrato di essere la squadra più forte in circolazione. È chiaro che l’obiettivo, almeno all’inizio, deve essere quello di restare il più vicino possibile nel punteggio e poi vedere come si sviluppa il finale.Mi aspetto una partita più chiusa, più fisica. Contro l’Australia abbiamo mostrato una grande difesa, e contro il Sudafrica sarà ancora più importante: le fasi statiche, i punti di incontro, il rugby “vero”, quello fisico, saranno decisivi. Oggi l’Italia propone un gioco che può essere pericoloso per tutte le avversarie, Sudafrica incluso. Il talento medio dei giocatori è cresciuto molto, e alcuni – secondo me – potrebbero tranquillamente giocare in quasi tutte le nazionali del mondo. Abbiamo uno staff tecnico che valorizza al meglio le qualità individuali, e se a questo aggiungi l’aggressività fisica e la solidità viste contro l’Australia, allora sì, possiamo davvero dire la nostra anche contro i Campioni del Mondo”. Dopo il Sudafrica, le Quilter Nations Series si chiuderanno con Italia-Cile: una sfida inedita, a Genova, la tua città. Che sensazioni hai? “Ospitare la Nazionale, a prescindere dall’avversario, è sempre un evento speciale. Ricordo quando è stato siglato l’accordo per avere dei test match a Genova: io, come tanti appassionati, eravamo felicissimi. È una tradizione che la città aspettava da tempo. Il Cile è un avversario nuovo per noi, sicuramente meno abituato a questi contesti, ma da non sottovalutare. Si è guadagnato la qualificazione alla Coppa del Mondo battendo una squadra tosta come Samoa, quindi merita rispetto. Sarà una partita interessante, e forse anche l’occasione per vedere in campo alcuni giocatori che finora hanno avuto meno spazio. Ora però dobbiamo pensare al Sudafrica, poi la testa andrà al Cile: bisognerà affrontarlo con la massima attenzione, per non sottovalutarlo e per offrire al pubblico uno spettacolo all’altezza”. Per chi non segue abitualmente il rugby, può essere una buona occasione per scoprire la Nazionale dal vivo “Assolutamente sì. Da genovese ti dico che sarà una giornata speciale. Ho già tanti amici e conoscenti che non hanno mai visto una partita dal vivo e che stavolta verranno allo stadio. È un’ottima occasione per scoprire questo sport, l’atmosfera, il Terzo Tempo, tutto quello che rende unico il rugby. Poi, ovviamente, starà ai ragazzi in campo offrire il giusto spettacolo. Ma ci sono tutti gli ingredienti perché sia una grande serata di rugby”.

Nazionali | 14/11/2025

Italrugby, Quesada: “Ci aspetta una dura sfida contro il Sudafrica”

Torino – Annunciata la formazione dell’Italia che affronterà il Sudafrica a Torino sabato 15 novembre alle 13.40 all’Allianz Stadium di Torino, nel secondo Test Match degli Azzurri delle Quilter Nations Series. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, NowTV, Rai Sport e Raiplay. “Siamo tutti ambiziosi, sia staff che giocatori – ha dichiarato Gonzalo Quesada nella conferenza di annuncio formazione – e quindi sappiamo che se abbiamo fatto bene possiamo fare ancora meglio e vogliamo fare meglio. Soprattutto perché la sfida che arriva a Torino sabato sarà ancora più dura” “La formazione del Sudafrica è una bellissima squadra con grandi individualità. Sappiamo come lavorano loro: nella settimana prima della Francia hanno già comunicato internamente il gruppo dei 23 che avrebbero giocato contro l’Italia. Si sono preparati già tutta la settimana scorsa insieme, magari facendo opposizione ai compagni scelti per giocare con la Francia. E così hanno lavorato assieme per utilizzare pienamente le due settimane per arrivare pronti alla nostra partita, affinando gli automatismi. Ecco perché non vedo troppi punti di debolezza nella loro formazione. “Dovremo provare a metterli sotto pressione per vedere se tutti questi giocatori, che hanno giocato poco insieme e che hanno poca familiarità tra loro, riescono a rimanere fluidi ed esprimere il loro potenziale. Hanno tanti giocatori capaci di fare la differenza individualmente, ma sta a noi metterli sotto pressione perché questo è un gruppo che non ha mai giocato insieme, non hanno mai condiviso una partita, potrebbero non avere molti automatismi. Il rugby, in fondo, è un gioco fatto di connessione”. “In inglese si dice expect the unexpected, aspettati l’inatteso, e per noi quello è stato un po’ il tema della settimana: hanno sempre qualche innovazione pronta. Già con questa con la panchina che hanno scelto iniziano a far vedere un po’ di unexpected” ha sottolineato Quesada.

Italia | 13/11/2025

ClubHouse – il rugby oltre il rugby, Biella Rugby

Appena entri, sei avvolto da un profumo familiare: birra, hamburger, spaghetti al ragù e patatine. Odori che si mescolano a quelli del sudore, dello shampoo, del bagnoschiuma. Tante voci si rincorrono: quelle di un gruppo di amici, di giocatori, di bimbi con il borsone più grande di loro, mano nella mano con i genitori. È un connubio di suoni e odori che ti fa sentire a casa. Una casa diversa, ma sempre una casa di famiglia, solo un po’ più grande: è la Clubhouse del Biella Rugby. È la casa del club. A raccontare l’evoluzione della Clubhouse è Riccardo Paganoni, consigliere della società, tra coloro che custodiscono la memoria del Biella Rugby, che hanno affrontato negli anni ogni difficoltà e che hanno portato il club a diventare punto di riferimento per il territorio. Come inizia questa avventura per il Biella Rugby?“All’inizio la Clubhouse era stata messa in piedi alla meglio, con il lavoro dei soci stessi. Erano i tempi in cui la società si organizzava da sola per le cene, i terzi tempi e tutto il resto. Il locale, però, era piuttosto lontano dal campo. Dopo le partite, si chiedeva alle squadre di spostarsi con le proprie macchine per raggiungerlo.” Poi ci fu un primo passo in avanti?“Sì, una seconda Clubhouse, sempre non vicinissima, ma un po’ più comoda e soprattutto più capiente. La prima, infatti, era davvero minuscola. Questa nuova sede si trovava in centro a Biella e rappresentò un passo avanti importante.” La Cittadella, la nuova struttura, nuovi spazi e, finalmente, una Clubhouse attaccata al campo.“Oggi la Clubhouse è tutt’altra storia: una struttura vera e propria, accogliente e funzionale. Ma, soprattutto, è vicina al campo. È la terza Clubhouse nella storia del Biella Rugby, ma la più rappresentativa. È diventata un punto di riferimento per tutta la società: per i ragazzi, per i genitori, per chiunque viva il club. È bello vedere i genitori che accompagnano i figli agli allenamenti fermarsi a parlare, conoscersi, creare legami. È proprio questa vicinanza che cementa la comunità e dà forza alla società.” Massimo Tarello è invece colui che materialmente ha iniziato la costruzione della Clubhouse, aiutato dai tanti amici che lo hanno seguito. Ricordando i primi passi, ride e spiega:“È stata costruita partendo da due porte di una stazione ferroviaria francese, comprate in un mercatino da uno dei nostri soci. In buona sostanza, ho prima piazzato le porte, poi ho costruito i muri perimetrali.” La Clubhouse di oggi non ha nulla a che fare con quella degli albori.“No, all’inizio era solo un bar, con un bancone e una birra alla spina. Poi si è ampliato: una sala ristorazione, una cucina professionale, dispense e locali per i frigoriferi. È diventato un elemento fondamentale per la vita del club. A breve avremo il permesso per aprirlo al pubblico, non solo ai soci.” C’è un aneddoto particolare legato alla Clubhouse?“In alcuni casi, per realizzare certe cose ci vuole un pizzico di follia: a ripensarci, noi l’abbiamo avuta. Abbiamo iniziato la costruzione senza il permesso del Comune, arrivato solo successivamente. Il tempo ha sistemato tutto, ma non nascondo che la scelta, all’epoca, fu un azzardo.”

dalla base | 13/11/2025

Italrugby, il XV per la sfida al Sudafrica

Torino – Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile, ha ufficializzato la formazione che affronterà il Sudafrica sabato 15 novembre alle 13.40 all’Allianz Stadium di Torino nella secondo Test Match degli Azzurri nelle Quilter Nations Series. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, NowTv, Rai Sport e Rai Play. Sarà il confronto numero 19 tra le due squadre, il terzo nel 2025 – dopo le due partite giocate nel Tour Estivo 2025 a Pretoria e Port Elizabeth – e il nono in Italia. Un solo cambio nel XV titolare rispetto alla partita vinta contro l’Australia per 26-19 a Udine lo scorso sabato 8 novembre con l’inserimento in prima linea di Riccioni al posto di Ferrari. Triangolo allargato formato da Capuozzo, Ioane e Lynagh con entrambe le ali azzurre in meta nella partita di esordio stagionale dell’Italia. Coppia di centri consolidata formata da capitan Brex e Menoncello, mentre le chiavi della mediana saranno affidate a Paolo Garbisi e Stephen Varney, quest’ultimo nominato Player of the Match nella vittoria contro i Wallabies. In terza linea insieme a Lorenzo Cannone – con la maglia numero otto – ci saranno Zuliani e Vintcent. In seconda linea Zambonin e Niccolò Cannone, mentre in prima linea dal primo minuto scenderanno in campo Riccioni, Nicotera e Fischetti. Pronti a subentrare dalla panchina insieme a Ferrari e Allan – unici due reduci della storica vittoria contro il Sudafrica nel 2016 a Firenze – ci saranno Di Bartolomeo, Spagnolo, Ruzza, Favretto, Odiase – che ha collezionato i suoi due caps azzurri proprio contro gli Springboks nel Tour Estivo 2025 – e Page-Relo. Arbitrerà il match il neozelandese James Doleman. Questa la formazione che scenderà in campo: 15 Ange CAPUOZZO (Stade Toulousain, 29 caps) 14 Louis LYNAGH (Benetton Rugby, 8 caps) 13 Juan Ignacio BREX (Toulon, 47 caps) – capitano 12 Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 32 caps) 11 Monty IOANE (Lione, 40 caps) 10 Paolo GARBISI (Toulon, 48 caps) 9 Stephen VARNEY (Exeter Chiefs, 35 caps) 8 Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 31 caps) 7 Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 36 caps) 6 Ross VINTCENT (Exeter Chiefs, 18 caps) 5 Andrea ZAMBONIN (Exeter Chiefs, 13 caps) 4 Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 56 caps) 3 Marco RICCIONI (Saracens, 35 caps) 2 Giacomo NICOTERA (Stade Français, 35 caps) 1 Danilo FISCHETTI (Northampton Saints 56 caps) A disposizione 16 Tommaso DI BARTOLOMEO (Zebre Parma, 4 caps) 17 Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 18 caps) 18 Simone FERRARI (Benetton Rugby, 67 caps) 19 Federico RUZZA (Benetton Rugby, 65 caps) 20 Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 7 caps) 21 David ODIASE (Zebre Parma, 2 caps) 22 Martin PAGE-RELO (Bordeaux, 19 caps) 23 Tommaso ALLAN (Perpignan, 86 caps)

Italia | 13/11/2025

Quilter Nations Series, la formazione del Sudafrica per la sfida all’Italia

La Nazionale sudafricana, in raduno alla Cittadella del Rugby di Parma, ha annunciato la formazione che scenderà in campo sabato 15 novembre alle 13.40 all'Allianz Stadium di Torino contro l'Italia. Rispetto alla sfida della scorsa settimana con la Francia, il CT dei Campioni del Mondo Rassie Erasmus opera undici cambi, mettendo in campo un XV molto rinnovato nei nomi, al netto anche della squalifica di De Jager e confermando i soli Venter, Kolisi, Arendse e D.Willemse. La mediana sudafricana sarà formata da van den Berg e Pollard, con Arendse e van der Merwe sulle ali, mentre i centri saranno Hooker e Moodie. Willemse, come detto, confermato estremo. A due giorni dalla cinquantunesima presenza da capo allenatore, Erasmus ha analizzato le scelte fatte: "Abbiamo detto fin dall’inizio del tour che volevamo dare a più giocatori possibile l’opportunità di scendere in campo, e crediamo che questa squadra sia quella più adatta ad affrontare le sfide che l’Italia ci proporrà. Sulla scelta di non inserire un tallonatore di ruolo tra le riserve, Erasmus ha precisato: “Marco (van Staden) ha già giocato tallonatore per noi al Mondiale, e continua ad allenarsi in quella posizione. Non fa differenza se parte da terza linea e poi si sposta a tallonatore, o se lo indichiamo direttamente come sostituto nel ruolo. È un giocatore duttile, e siamo sicuri che potrà ricoprire entrambi i ruoli se necessario.” Erasmus si aspetta un’Italia aggressiva: “La loro vittoria contro l’Australia la scorsa settimana dimostra quanto siano pericolosi. Li abbiamo già affrontati due volte questa estate e in entrambe le occasioni ci hanno messo sotto pressione. Quella vittoria darà loro grande fiducia: li rispettiamo molto e sappiamo che per ottenere il risultato dovremo dare tutto. Negli ultimi anni sono cresciuti tantissimo e la partita di sabato scorso mostra cosa possono fare al meglio. Non li prenderemo alla leggera: ci hanno già battuto in Italia, sono una squadra ben allenata e appassionata, e avranno un pubblico caldissimo a Torino.” La formazione del Sudafrica: 15 Damian Willemse14 Edwill van der Merwe13 Canan Moodie12 Ethan Hooker11 Kurt-Lee Arendse10 Handré Pollard9 Morne van den Berg8 Marco van Staden7 Ben-Jason Dixon6 Siya Kolisi (Capitano)5 Franco Mostert4 Jean Kleyn3 Zachary Porthen2 Johan Grobbelaar1 Boan Venter Riserve:16 Gerhard Steenekamp17 Wilco Louw18 RG Snyman19 Ruan Nortje20 André Esterhuizen21 Kwagga Smith22 Grant Williams23 Manie Libbok

Nazionali | 13/11/2025