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WORLD RUGBY, RIFORMA STORICA AL CALENDARIO INTERNAZIONALE PER SOSTENERE SVILUPPO E COMPETITIVITA’

  Modifiche alla Regola 9 di World Rugby funzionali ai più importanti cambiamenti dall’avvento del professionismo Allineamento dei calendari domestici e internazionali a beneficio di giocatori e appassionati Riforma condivisa da atlete e atleti, Federazioni, associazioni internazionali e leghe per rendere lo sport più accessibile, importante ed equo Periodi di rilascio di atlete e atleti definiti su base globale e locale e nessuna sovrapposizione tra attività di Club e internazionale per la prima volta nel Gioco femminile Una nuova competizione internazionale maschile nelle finestre di Luglio e Novembre dal 2026 per un reale sviluppo di Sei Nazioni, Rugby Championship e World Rugby   Il Consiglio di World Rugby, la Federazione internazionale, ha approvato una riforma del calendario globale maschile e femminile, segnando l’ingresso del Gioco in una nuova era di crescita, certezza e sviluppo, ideale conclusione dell’anno celebrativo dei 200 anni della nascita del rugby. La riforma della Regola 9 che governa il rilascio degli atleti per l’attività internazionale apre la strada ad una complementarità tra il calendario dei Club e quello delle Nazionali, con finestre chiaramente definite per la partecipazione alle manifestazioni internazionali, integrando al contempo con maggiore efficacia le linee guida circa i carichi di gioco (Player Load Guidelines) a beneficio del player welfare. Raggiunta attraverso una stretta collaborazione tra atleti e portatori d’interesse dall’intero sistema rugbistico internazionale, incluse le Leghe ed i Tornei nazionali e internazionali e le Federazioni, la riforma è stata guidata da un desiderio comune di garantire priorità alla tutela della salute dei giocatori, supportando al tempo stesso lo sviluppo globale della competitività del Gioco. A livello femminile, questa decisione definisce chiaramente i periodi di rilascio delle atlete su base globale e locale, evitando per la prima volta nella storia del Gioco al femminile sovrapposizioni tra attività di Club e internazionale, aprendo la strada a una struttura armonica che promuove opportunità e crescita in vista di una Rugby World Cup 2025 ampliata a sedici squadre. Nel Gioco maschile, nuove strutture di competizione abbinate a un accresciuto livello di calendario integrato garantirà certezze nel lungo termine, promuovendo più competitività, interesse e valore in vista della storica Rugby World Cup del 2031 negli Stati Uniti. Nel complesso, questi sviluppi consentono una miglior gestione dei carichi di gioco per gli atleti e un maggiore benessere per gli stessi, con lo sviluppo di nuove linee guida e continui input dagli esperti che consentano di supervisionare lo sviluppo e l’evoluzione di principi funzionali a tutti i portatori d’interesse del Gioco. Primo calendario globale con finestre internazionali dedicate nel Gioco Femminile Prima finestra internazionale dedicata al rugby internazionale femminile (finestra di sette settimane su base continentale e di otto settimane su base globale) dal 2026 Chiarezza dei periodi di rilascio delle atlete per Club e Tornei, per offrire certezze di pianificazione e investimento Impegno a una più efficace gestione dei carichi di lavoro e del benessere delle atlete in un settore in rapida espansione, con la partecipazione di tutti i portatori d’interesse Un piano di lavoro per una revisione costante della struttura del calendario globale e delle manifestazioni internazionali, in coerenza con la costante evoluzione del rugby femminile Primo calendario globale nel Gioco Maschile con nuove competizioni e maggiori opportunità Calendario globale migliorato per il Gioco maschile, con finestre internazionali chiare, inclusa la conferma della finestra di rilascio per la Rugby World Cup “Australia 2027” Espansione della Rugby World Cup a 24 squadre a partire dal 2027, con più opportunità di qualificazione per le Federazioni ed i tornei internazionali esistenti Creazione di una nuova competizione internazionale a carattere biennale dal 2026, comprendente una prima divisione di dodici squadre (Sei Nazioni, SANZAAR e due ulteriori Federazioni da individuare attraverso un processo gestito da SANZAAR) e una seconda divisione gestita da World RUgby, con dodici squadre partecipanti e promozioni e retrocessioni a partire dal 2030. Disputata nelle finestre internazionali di Luglio e Novembre, la nuova competizione offrirà opportunità e garanzie sui calendari per le Federazioni attualmente non partecipanti alle competizioni internazionali disputate annualmente, al tempo stesso offrendo opportunità alle Federazioni e alle associazioni regionali coinvolte nella seconda divisione. La nuova competizione fornisce a giocatori e pubblico partite emozionanti e dall’alto peso specifico, contribuendo allo sviluppo del pubblico e del valore generato per tutti i portatori d’interesse Un incremento significativo delle partite tra le Federazioni partecipanti alle due differenti divisioni è previsto nel calendario globale negli altri due anni, offrendo alle Federazioni emergenti la certezza di un confronto annuale con le Federazioni di alta prestazione Lancio di una nuova, ampliata Pacific Nations Cup dal 2024 con Canada, FijiGiappoe, Samoa, Tonfa e USA, con gare interne e Giappone e USA come nazioni ospitanti delle Finali, con garanzia di un minimo di tre ulteriori incontri su base annuale oltre alla nuova competizione internazionale e alle gare con le Federazioni di alta prestazione Il calendario globale maschile garantisce ulteriore chiarezza per le Leghe di alto livello e le competizione di Club transnazionali, supportando il valore futuro degli investimenti per tutti gli stakeholders La riforma fa seguito ad ampie consultazioni con le componenti professionistiche del Gioco, incluse associazioni continentali, Federazioni, Tornei e Leghe nazionali e internazionali e attente valutazioni del panorama tecnico, commerciale e della fanbase. L’implementazione delle riforme votate continuerà coinvolgendo un costante dialogo con tutte le parti in causa. Il Presidente di World Rugby Sir Bill Beaumont ha dichiarato: “E’ particolarmente calzante concludere la Rugby World Cup 2023, il momento di maggiore celebrazione di unità e comunanza del Gioco, con una grande testimonianza di coesione e collaborazione mai offerta dal nostro sport. Un accordo sui calendari globali maschile e femminile e sul loro contenuto è il più grande traguardo mai raggiunto dal Rugby dall’avvento del professionismo. Un momento storico che ci prepara collettivamente al successo. Guardiamo a una nuova, emozionante era per il nostro sport che comincerà nel 2026. Un’era che porterà certezza e opportunità per tutti. Un’era che supporterà tanti, non pochi, un’era che offrirà una carica straordinaria allo sviluppo del Gioco oltre i suoi confini tradizionali, spesso autoimposti. Voglio ringraziare tutti i mie colleghi per lo spirito di collaborazione. Oggi abbiamo raggiunto qualcosa di speciale”.    

News | 24/10/2023

SERIE A ÉLITE MASCHILE, SITAV LYONS A SEGNO IN CASA, PER IL VALORUGBY DERBY AMARO AL MIRABELLO

  Piacentini a bottino pieno contro i Rangers Vicenza nel match d’esordio davanti al pubblico di casa, Colorno espugna Reggio Emilia all’ultimo respiro. Domani i due posticipi, per Viadana e Padova pomeriggio complicato rispettivamente contro Rovigo e Fiamme Oro (altro…)

News | 21/10/2023

WXV – VITTORIA E BONUS PER L’ITALIA: SUDAFRICA BATTUTO 36-18

  Bottino pieno per l’Italia anche contro il Sudafrica: a Città del Capo le Azzurre superano 36-18 le Springbok Women, conquistano 5 punti e si portano in testa alla classifica del WXV divisione 2 insieme alla Scozia (che ha battuto gli USA 24-14) ma davanti per una migliore differenza punti. Si deciderà tutto all’ultima giornata: l’Italia sfiderà proprio gli USA, mentre la Scozia affronterà il Giappone. La cronaca di Italia-Sudafrica Il Sudafrica, come da previsione, parte fortissimo dal punto di vista fisico. Vince la prima mischia, entra nei 22 ma sbatte contro un’ottima difesa italiana, che sporca sia le fasi statiche che la rimessa laterale e chiude i primi 5 minuti senza subire punti. Dopo il primo assalto, Sara Tounesi strappa l’ovale dalle mani di Charlie, l’Italia riparte coraggiosamente palla in mano dentro i propri 22, Madia apre su Ostuni Minuzzi che brucia sullo scatto Qawe, si fa 80 metri di campo e vola a schiacciare la prima meta del match. Capomaggi trasforma per il 7-0. Il Sudafrica risponde caricando dritto per dritto, affidandosi alle giocatrici più fisiche: carica prima Latsha, che fa strada e mette le Springbok Women sul piede avanzante, insiste la solita Aseza Hele e poi ancora la capitana sudafricana finalizza per il 7-7 con trasformazione di Van Rensburg. L’Italia si riporta in attacco e con una seconda fiammata si riporta in vantaggio: parte di nuovo tutto da Tounesi, che con uno splendido offload innesca il primo break di Vecchini. Turani insiste e porta le Azzurre ai 5 metri, poi Madia e Rigoni aprono bene al largo per Muzzo che marca alla bandierina: Capomaggi trasforma da posizione difficile e firma il 14-7. Sara Tounesi è costretta ad uscire per una botta alla spalla, mentre Grain viene ammonita per il placcaggio alto su Capomaggi, e con la donna in più l’Italia è prima costretta a difendere un furioso assalto sudafricano, poi però trova ancora più spazio in attacco. Beatrice Rigoni ispira, scambia con Locatelli e viene fermata ai 5 metri. Turani insiste e con un bell’offload serve Ranuccini per la terza meta. Van Rensburg accorcia dalla piazzola per il 19-10. Al 33’ arriva l’esordio per Nicole Mastrangelo, che sostituisce Granzotto. Due minuti dopo Pilani conquista il tenuto che vale il 22-10 con il piede di Capomaggi. Nella ripresa ancora Van Rensburg accorcia le distanze, poi Hele colpisce Madia direttamente sulla testa e Groizeleau, dopo un consulto con il TMO, opta per il cartellino rosso. L’Italia capisce che è il momento di spingere e al 51’ marca la meta del bonus: Fedrighi vince un pallone sporco un touche, Turani arriva corta con la prima carica, poi Vecchini finalizza per il 29-13. Dall’altra parte D’Incà salva con un bel placcaggio su Qawe lanciata verso la bandierina, poi è Byrhandrè Dolf a trovare la meta liberandosi di due Azzurre al largo: 29-18. Subito dopo però il Sudafrica rimane in 13: Hanekom esce per infortunio, l’altra tallonatrice Gunter era già fuori e per giocare una mischia no-contest è necessario quindi rinunciare a un’altra giocatrice. Al 65’ esordiscono anche Elena Errichiello e Sofia Catellani. L’ultima fase di partita è molto confusa, ma ci pensa D’Incà a chiudere la questione con l’intercetto del 36-18. Altri 5 punti per l’Italia, che sfiderà sabato 28 gli USA per l’ultima giornata. Cape Town, Athlone Sports Stadium, 20 ottobre 2023 Italia v Sudafrica, 2ª giornata WXV 2 Marcatrici: p.t. 5’ p.t. m. Ostuni Minuzzi tr. Capomaggi (7-0); 9’ pt. m. Latsha tr. Van Rensburg (7-7); 13’ pt. m. Muzzo tr. Capomaggi (14-7); 24’pt. m. Ranuccini (19-7); 28’pt. cp. Van Rensburg (19-10); 36’pt. cp. Capomaggi (22-10); 8’ st. cp. Van Rensburg (22-13); 11’ st. m. Vecchini tr. Capomaggi (29-13); 18’ st. m. Dolf (29-18); 34’ st D’Incà tr. Capomaggi (36-18) Italia: Ostuni Minuzzi; Muzzo (19’ st. Stevanin), Capomaggi, Rigoni (Capitana), D’Incà; Madia, Granzotto (32’ pt. Mastrangelo); Cavina (26’st. Catellani, Ranuccini, Locatelli (25’st. Errichiello); Tounesi (13’pt. Frangipani), Fedrighi; Pilani (10’st. Gai), Vecchini (25’ st. Gurioli), Turani (19’ st. Maris) all. Raineri Sudafrica: Qawe (2’st. Mali); Dolf, Grain, Nyanda, Hess; Van Rensburg, Kinsey; Hele, Jacobs, Dumke; Lochnar (1’ st. Ubisi), Booi (13’ st. Mcatshulwa); Latsha (Capitana, 13-19’ st. Ngxingolo), Gunter (28’pt. Hanekom), Charlie (13’ st. Ntoyanto) all. Koen Arb. Groizeleau (Francia), g.d.l. Roche (USA), Pazani (Zimbabwe) TMO: Colgan (Irlanda) Cartellini: 18’ pt. giallo Grain (Sudafrica), 10’ st. rosso Hele (Sudafrica) Player of the Match: Beatrice Rigoni (Italia) Calciatrici: Capomaggi (5/6), Van Rensburg (3/3)  

News | 20/10/2023

ENI RUGBY TOUR, DOMENICA 22 OTTOBRE AL VIA LA SECONDA STAGIONE

  In programma sette tappe da Milano a Roma, ultimo appuntamento in occasione del match di Guinness Six Nations tra Italia e Scozia      Roma - Dopo l’ottimo esito della prima edizione, ritorna in campo “Eni Rugby Tour”, progetto dedicato alla promozione del Gioco e dei suoi valori educativi attraverso un articolato programma di momenti ludico-sportivi dedicato a giocatrici e giocatori delle categorie comprese tra Under 6 e Under 12, che si svilupperà in sette tappe dal 22 ottobre 2023 al 9 marzo 2024. Gli eventi, che vedono l’azienda dell’energia fare squadra assieme al settore Promozione & Partecipazione della Federazione Italiana Rugby, sono strutturati in singole giornate suddivise tra incontri, giochi e momenti competitivi in un tour di sette date:         Milano, 22 Ottobre 2023        Ravenna, 5 Novembre 2023        Mestre, 12 Novembre 2023        Genova, 3 dicembre 2023        Siracusa, 11 Febbraio 2024        Brindisi, 25 Febbraio 2024         Roma, 9 Marzo 2024 Ogni Festa vedrà la partecipazione di un numero variabile tra i 4 e gli 8 Club, uno dei quali nel ruolo di società ospitante, con il coinvolgimento del Comitato Regionale a supporto della struttura tecnica di Promozione & Partecipazione.  Particolarmente significativa l’ultima tappa organizzata nello splendido scenario dello Stadio dei Marmi del Foro Italico, che precederà il match di Guinness Six Nations tra Italia e Scozia, seconda ed ultima delle due gare interne degli Azzurri previste per l’edizione 2024 del Torneo. Francesco Grosso, Responsabile Nazionale Promozione & Partecipazione di FIR: “Questo progetto ci rende particolarmente orgogliosi, avere un partner di livello come Eni al nostro fianco nella promozione del rugby in tutta Italia è già in sé motivo di grande soddisfazione, ancora di più poterlo fare avendo condiviso con l’azienda un programma articolato su più ambiti, in cui l’elemento educativo e valoriale si affianca a quello sportivo, sposando appieno gli obiettivi della nostra Federazione”. “La prima tappa sarà ospitata domenica prossima presso il Campo Crespi dell’Amatori Milano, e prevede tra le 10:00 e le 12:00 la presenza di oltre 200 tra bambine e bambini nelle categorie Under 6, Under 8 e Under 10”, prosegue Grosso. “Sono stati organizzati inoltre due eventi collaterali dedicati alla categoria Under 14, il primo tra le 12:30 e le 14:30 con 50 atlete, il secondo tra le 14:30 e le 17:00 con 80 atleti di cinque differenti Club impegnati in un torneo Seven. Insomma, una giornata bella piena per il lancio della nuova stagione dell’Eni Rugby Tour, non a caso nella stessa città, Milano, che l’anno scorso diede il via alla prima edizione poi rivelatasi così fortunata”.  Come sottolineato dall’azienda, Eni supporta da sempre lo sport in quanto linguaggio universale che unisce le persone e come straordinario veicolo di valori per i giovani e per la società, per uno stile di vita sano e nel pieno rispetto delle regole.      

News | 19/10/2023

ESTESO AL 31 DICEMBRE IL BANDO PER ATLETI E TECNICI PROVENIENTI DA CRISI UMANITARIE

  Roma - La Federazione Italiana Rugby informa le proprie Società affiliate che il Dipartimento per lo Sport ha prorogato al 31 dicembre 2023 il termine ultimo per partecipare al bando pubblico per supportare economicamente i Club che abbiano organizzato attività e accolto squadre, atlete/i e tecnici temporaneamente in Italia a seguito dell’insorgere di crisi umanitarie nei propri Paesi di provenienza. Per poter inoltrare richiesta di contributo è necessario compilare la Manifestazione di interesse disponibile su federugby.it Per conoscere le attività finanziabili, modalità e scadenza di presentazione della documentazione necessaria e modalità di erogazione del contributo è possibile scaricare il bando cliccando QUI  

FIR Informa | 19/10/2023

RUGBY IN TV, IL PALINSESTO OVALE DEL WEEKEND 20-22 OTTOBRE

  Roma – Il palinsesto ovale del weekend sarà ricco di appuntamenti rugbistici. Si parte domani – venerdì 20 ottobre – con la Nazionale Italiana Femminile che in Sudafrica affronterà le padrone di casa nel WXV in diretta su Sky Sport Uno. In serata la Rugby World Cup 2023 entra nella fase clou con la prima semifinale tra Nuova Zelanda e Argentina che sarà trasmessa in diretta sempre su Sky Sport Uno. Sabato 21 ottobre è in calendario la prima giornata dell’URC su Sky Sport Arena con Zebre e Benetton che scenderanno in campo. Spazio anche per la Serie A Elite Maschile e per la seconda semifinale della Rugby World Cup 2023 in Francia. (altro…)

News | 19/10/2023

NAZIONALE FEMMINILE, IL DIRETTORE TECNICO PACINI RICEVUTO DAL CONSOLE ITALIANO A CAPE TOWN

Cape Town - Il Direttore Tecnico dell’Alto Livello FIR, Daniele Pacini, è stato ricevuto stamattina dal Console italiano a Cape Town, dott. Giulio Mignacca. “Da parte del Consolato d’Italia arrivi alla Nazionale Femminile di Rugby il migliore augurio per il prosieguo del suo cammino nel WXV, a cominciare dalla prossima sfida con il Sudafrica”. “Ringraziamo per l’accoglienza il Console e il suo staff. In un paese complesso e grande come il Sudafrica è viva e numerosa la comunità italiana, per questo siamo contenti di aver ricevuto la testimonianza dell’affetto e dell’interesse dei rappresentanti diplomatici italiani sul territorio”, ha commentato il Direttore Tecnico Pacini.

News | 19/10/2023

SERIE A MASCHILE, I TABELLINI DELLA II GIORNATA DI CAMPIONATO

Girone 1 BIELLA - PARABIAGO 30-21 (19-16) - BIELLA: Ghelli; Braga, Ramaboea, Benettin, Nastaro (1’ st Morel); Gilligan, Loro (32’ st Della Ratta); Vezzoli (32’ st L. Loretti), J.B. Ledesma, Righi (18’ st Mondin); G. Loretti, Perez Caffè; De Lise (27’ st Vecchia), J.M. Ledesma (27’ st Casiraghi), Panigoni (5’ st Lipera). All. Benettin. PARABIAGO: Grassi (18’ st Mamo); Colosso, Albano, Durante (21’ st Cucchi), Pasini; Tucoulet, Zanotti (4’ st Vitale); Galvani (14’ pt Bettini; 1’ st Ceciliani), Mikaele, Toninelli; Caila (7’ st Zecchini), Bertoni; Antonini (24’ st Ameglio), Cornejo, Strada. All. Porrino. Arbitro: Negro di Modena. Marcatori: 2’ cp Grassi, 4’ m. Gilligan tr. Gilligan, 7’ cp Grassi, 10’ m. J.M. Ledesma tr. Gilligan, 13’ cp Grassi, 35’ m. Virale tr. Grassi, 39’ m. Perez Caffè; st: 7’ m. Perez Caffè, 20’  37’ cp Gilligan, 40’ m. Cornejo. Note: esp.temp. di Panigoni (34’ pt) e J.B. Ledesma (10’ st). ASR MILANO - CALVISANO 24-12 (11-5) - MILANO: Bossola; Battegazzore (23' st F. Ragusi), Dotti, Delcarro, Fumagalli (17' st Rosato; 25' st Dapaah); L. Romano, G. Lucchin (1' st Crivellone); M. Ferrari, Niero (1' st Antinori), Innocenti; Conti, Sbalchiero (32' st Corona); Betti (36' st Rosato), D. Ferrari (17' st Fantoni), Cetti (32' st Piatti). All. Varriale. CALVISANO: Morini (36' st Raveggi); Lazzaroni, Nicosia, Regonaschi, M. Consoli (26' pt Gelmini); Ga. Bronzini, F. Consoli; Barbi (17' st Campagnaro), Pasquali, Berardi; Maurizi, Shevchuk (22' st Scanferla); Florio (19' st G. Ferrari), Caravaggi (22' st Bau), Cristini (19' st Triunfo). All. Dal Maso. Arbitro: Locatelli di Bergamo. Marcatori: 13' e 23' cp Romano, 32' m. Caravaggi, 40' m. Fumagalli; st: 4' m. Romano tr. Romano, 9' cp Romano, 24' m. Maurizi tr. F. Consoli, 40' cp Romano. Note: esp.temp. di Cristini (27’ pt) e Betti (23’ st). AMATORI&UNION - NOCETO 24-37 (14-24) - AMATORI&UNION: Bandera; Dunde, Mazzotta (13' st Di Ceglia), Riva, G. Bertossi (25’ pt Stagno); R. Curti, Carmo (10’ st Elemi); Mastromauro, Grossi, Marroccoli (1’ st Del Vecchio); Demolli, Garbelotto (25' st Pirotta); Caldara (21’ st Di Benedetto), Guidetti (29' st Rolla), Cisimo (25’ st Ferlisi). All. Pisati. NOCETO: Pagliarini (21' st Guareschi); Savina, Greco, Gabelli, Amadasi (14' st E. Taddei); Conti, Bacchi (27' st Albertini); Pop, Pagliari (18' st Boccalini), Chiesa (20' pt Serafini); Benchea, Devodier; Trivino (14' st Muciaccia), L. Buondonno (18' st Ferro), Quaranta (14' st Bruzzi). All. F. Ferrarini. Arbitro: Cagnin di Venezia. Marcatori: 5' m. Carmo tr. Riva, 8’ m. Trivino tr. Bacchi, 18’ m. Savina, 25’ m. Buondonno, 33’ m.tecnica Amatori&Union, 37’ m. Benchea tr. Bacchi; st: 2’ cp Riva, 5’ m. Amadasi, 28’ m. Guareschi, 33’ m. Riva tr. Elemi, 39' cp Taddei. Note: esp.temp. di Grossi (16' pt) e Conti (33' pt). ALGHERO - CUS TORINO 10-26 (0-12) - ALGHERO: J. May; Deligios (13' st Calabrò), A. Buondonno, Laperuta, Delrio (20' st Bombagi); Cipriani, Peana (13' st Di Stefano); Brand, Canulli, Ilie (13' st Gabbi); Capozzucca (1' st Marrone; 32' st Spirito), Stavile ; Chaabane (13' st Cincotto), Makelara, Ferrario (30' st Gueye). All. Marchetto. CUS TORINO: E. Reeves; E. Monfrino, Groza, G. Reeves, Civita (13' st Solano); Torres, Cavallaro; Andreica, Mastrodomenico, Piacenza; S. Ursache (13' st Perrone), Di Fiore; Barbotti, Cataldi, Valleise. All. D'Angelo. Arbitro: Fagiolo di Roma. Marcatori: 5' m. Cavallaro tr. G. Reeves, 14' m. Ursache; st: 3' cp Cipriani, 10' m. Mastrodomenico tr. G. Reeves, 20' m.tecnica Alghero, 35' m. Caputo tr. G. Reeves. Note: esp.temp. di Caputo (25' st Caputo) e Makelara (30' st). UNIONE MONFERRATO – VII TORINO 13-24 Arbitro: Arnone di Pisa. PARMA – CUS MILANO 0-13 (0-6) – PARMA: Colla; Marani (1’ st Abdelaziz Atalla; 14’ st Gorlani), Busetto (19’ st Pelagatti), Piccioli, Sorio; F. Silva, Bosi; Borsi, Alvarez (1’ st Andreoli), Calcagno (30’ st Piddubnyi); Granieri, Caselli; Singh, Maggiore (30’ st Bonofiglio), Palma (31’ pt Calì; 16’ st Babbo). All. Du Preez. CUS MILANO: R. Borzone (22’ st Randazzo); Anzaghi, L. Cederna, E. Cederna, Oleari; Pucciariello, Colombo; Alagna (33’ st Boggioni), Riboni (18’ st Dufour), Nadali (33’ st Patruno); Ostoni, Mantovani; Cambareri, Perini, A. Oubiña. All. Bonacina. Arbitro: Crepaldi di Milano. Marcatori: 28’ e 33’ cp Pucciariello; st: 12’ m. L. Cederna tr Pucciariello. Note: esp.temp. di Dufour (35' st). Girone 2 BADIA – VIADANA B 48-18 (22-6) - BADIA: Gardinale, Bassin, Baccaro, E. Zampolli, Bordin (20' pt Barbacci); Fratini (30' st Borin), Cantini; Rosson, Chimera, Milan; Garcia Scaro, Chinedozi; Scolaro (5' st Russo), Bisan (16' st Equisetto), Berto (16' st Marra). All. Van Niekerk. VIADANA B: Simoni; Russo, C. Paternieri, Sanchez, Crivaro; Bernardi, Cafarra (25' st Minasi); Fierro, Cocconi, Manghi (23' st Casasola); Artoni (20' st Marchiori), Loretoni (23' st Davolio); Jeffery (10' st Novindi), Ant. Denti (10' st Marcoleoni), Halalilo (10' st Tejerizo). All. Madero. Arbitro: Favaro di Venezia. Marcatori: 22' m. Bisan, 25' cp Simoni, 26' cp Fratini, 28' cp Simoni, 37' m. Bisan tr. Fratini, 39' m. Zampolli tr. Fratini; st: 3' m. Cantini tr. Fratini, 10' m. Zampolli tr. Fratini, 18' m. Crivaro tr. Simoni, 23' m. Cantini tr. Fratini, 27' m. Cantini, 34' m. Casasola. PATAVIUM UNION - VALPOLICELLA 34-15 (27-8) - PATAVIUM: Trambaiolo; Venturini (18' st E. Fincato), Marini (14' st Dapit), Greggio, Beltrame; Fanton, Prati (10' st Nicoletti); Michelotto, Fanning (23' st Ferraresi), Simonato; Vecchiato (26' st Girotto), Marcolongo; Gemelli (5' st Ceolin), Arena (14' st Roma), Ghiraldo (35' st Jeni). All. Faggin. VALPOLICELLA: Chesini; Mignolli (6' st Pistorio), N. Zanon, Musso, Gui (29' st Pettenati); Borelli, Righetti (26' st Massarente); Minelli, Sandrini (23' st Lorenzoni), Gasparini; Nicolis, Bullio; Pietropoli (10' st Bozzolan), M. Bellettato (20' st Rega), Baietta. All. Gastaldi. Arbitro: Sgardiolo di Rovigo. Marcatori: 4' m. Gemelli, 9' m. Arena tr. Fanton, 12' m. Beltrame, 15' cp Borelli, 16' m. Fanning, 32' m. Righetti, 35' m. Marcolongo; st: 7' m. Venturini tr. Trambaiolo, 35' m. Massarente tr. Borelli. Note: esp.temp. di Gui (8' pt) e Ceolin (38' st). VERONA – PESARO 40-3 (19-3) - VERONA: M. Belloni (28’ st Reale); Gentili, L. Belloni (28’ Sardo), Quintieri, Bonafè; Venter, Fagioli (13’ st Di Tota); Tonetta, Ale. Rossi (10’ st Liut), M. Zago; Redondi, Riedo (10’ st L. Rossi); Chistolini (4’ st Galanti), Libralon (16’ st Bertucco), Schiavon (10’ st Pisani). All. Good. PESARO: De Angelis; Larrecharte (15’ st Villa), Paletta, Sacchetto (15’ st Porcellini), G. Venturini; Azzolini, Boccarossa (5’ st Dabalà); Antonelli, Jaouhari (30’ st Tenti), Tontini; Ruffini ( 15’ Villarosa), L. Venturini; Franco (5’ st Donkor), Fusco (25’ st Oretti), Dal Pozzo (5’ st Leva). All. Panzieri. Arbitro: Vidackovic di Milano. Marcatori: 4’ cp Azzolini, 13’ m. Gentili tr. Venter, 22’ m. Fagioli tr. Venter, 25' m. Zago; st: 21’ m. E. Bertucco tr. Venter, 33’ m. Liut tr. Venter, 39’ m. Zago tr. Venter. Note: esp.temp. di Boccarossa e Jaouhari. PETRARCA B - CASALE 38-7 (19-0) - PETRARCA B: Benvenuti; Della Silvestra (32’ pt Zulian), Navarra, Filippi (10’ st Guglielmi), Pontrelli; Destro, Jimenez (21’ st La Terza); Scappato (25’ st Giaccarello), Goldin (34’ st Zapparoli), Tognon; Bonfiglio, Sala; Bernardinello (21’ st Pidone), Goat (21’ st Baldo), Fioriti (21’ st Frattolillo). All. Maistri. CASALE: Girotto (27’ st Trabucco); Gallimberti, T. Menegaldo, Ed. Ceccato, Pivato; Mezzaroba, Pellizzon; Zanella (18’ st Vettorello), L. Menegaldo, Spreafichi (1’ st Cestaro); Marafatto (13’ st Camatta), Vallaro (26’ st Kanazakli); Manente (1’ st Michielan), Cavallaro (33’ st De Stefani), Ragogna (1’ st Cason). All. Wright ed Els. Arbitro: Favaro di Venezia. Marcatori: 1’ m. Filippi, 24’ m. Filippi tr. Destro, 35’ m. Destro tr. Benvenuti; st: 2’ m. Filippi tr. Benvenuti, 14’ m. Girotto tr. Girotto, 18’ m. Pontrelli, 35’ m. Benvenuti tr. Benvenuti. Note: esp.temp. di Pontrelli (9' pt) e Bonfiglio (12' st). VALSUGANA – PAESE 12-24 (12-10) - VALSUGANA: F. Pavan; L. Parisotto (21’ st A. Ruzza), Beraldin (10’ st Citton), Gritti, Pintonello; Bondavalli, D’Inca (33’ st Bizzotto); Sturaro, Zulian (40’ st Bettin), Pavarin; Girardi (40’ st Mastrangelo), Ferraresi; Granzotto (20’ st Forzin), Pivetta (30’ pt Cesaro), Fioravanzo (26’ st Zanin). All. Ravanelli. PAESE: Albornoz (32' st Danesin); Ceban (16' pt Pavin), Sartori, Geromel, Mi. Lazzaron; Cinquegrani,  Semenzato; Serrotti, Baldissera (26' st Cavallo), Artico (39' st Silva); Scattolin (15' st Midena), Carraretto; A. Michelini (15' st Moretti Calanchini), Kudin (26' st Zanatta), Cenedese (26' st L. Dissegna). All. Bosco. Arbitro: Pellegrino di Reggio Emilia. Marcatori: 5’ m. D’Incà, 13' m. Pivetta tr. Girardi, 27’ e 40’ m. Mi. Lazzaron; st: 3' m. Semenzato tr. Cinquegrani, 37' m. Serrotti tr. Cinquegrani. Note: esp.temp. di Girardi (16' pt), Granzotto (32' pt) e Artico (22' st). VILLORBA – TARVISIUM 10-22 (7-17) - VILLORBA: Adam; Russo, Banzato, Seno, Terzariol; Fiacchi, Crosato; Bernardi, De Vidi, Scalco; Bavaresco, Cocca (9' st Salvi); Al Abkal (19' st Florian), Vettori (9' st Falletti), Naka (25' st Vlad). All. Orlando. TARVISIUM: Pippo (0' st A. Giabardo); D'Anna, Filippetto, Figuccia, Zambon; G. Giabardo (22' st Micolini), Curtolo (9' st Guerretta); Marcuz, Ongaro (34' st Andrigo), Favaro (34' st Gasparotto); Sponchiado, Bolzon; Montivero (38' st Fagotto), Bonan (38' st Gravante), Ridolfi (6' st Toscano). All. Dalla Nora. Arbitro: Erasmus di Treviso. Marcatori: 2' cp G. Giabardo, 5' m. Bolzon tr. G. Giabardo, 21' m. Seno tr. Crosato, 39' m. Bolzon tr. G. Giabardo; st: 3' cp Crosato, 35' m. Bonan. Girone 3 CIVITAVECCHIA – LIVORNO 18-25 (6-12) – CIVITAVECCHIA: Tremulo; Castellucci (33' st Vender), Santoro, Vella, M. Rossi; Levantaci, Robazza; G. Duca, Fraticelli, Asoli; Manuelli (10' st Auriemma), Bollo; Moreno (38' st Centracchio), Tichetti, Centracchio (11' st Carparelli) All. Lo Greco. LIVORNO: Meini (30’ pt Citi; 6’ st Rolla); N. Zannoni, Casini, Pirruccio, Martinucci (24' st Taratufolo); Prat, A. Rossi; Piras (25' st A. Gragnani), Scrocco (33' st Bitossi), E. Freschi (30’ st L. Freschi); De Biaggio, Chiti; Boggero, Echazu Molina, Andreotti (22’ st Ficarra. All. Squarcini. Arbitro: Marrazzo di Modena. Marcatori: 8' cp Prat, 11' cp Tremulo, 16' e 18’ cp Prat, 30' cp Tremulo, 38' cp Prat; st 3' m. Moreno tr. Tremulo, 8' cp Prat, 23' m. Pirruccio tr. Prat, 30' cp Prat, 37' m. Moreno. Note: esp.temp. di Moreno (16’ st) e Asoli (40' st). UNIONE FIRENZE – PRATO SESTO 7—27 (7–27) - FIRENZE: T. Biagini; Ferrara (23’ st Bianchini), Di Puccio, Menon, F. Lo Gaglio (35’ st Izzo); Chiti (22’ st P. Lo Gaglio), Gomez Artal; Baggiani, Gatta (22’ st Stefanini), Pracchia; N. Biagini, Savia (32’ st Formigli); Trechas (30’ st Biagioni), Guidotti (30’ st Cozza), Scotini (38’ st Gozzi). All. Ferraro e Lo Valvo. PRATO SESTO: Castellana; Pancini, Marioni (33’ st Vi. Fattori), Puglia, Nistri; Magni (6’ st Fondi), Renzoni; Righini, Dalla Porta (6’ st Reali), Zucconi; Ciampolini, Mardegan (15’ st Casciello); Sassi (24’ st Pesucci), Giovanchelli (Scuccimarra), Rudalli (12’ st Sansone). All. Chiesa. Arbitro: Angelucci di Livorno. Marcatori: 3’ m. Renzoni tr. Puglia, 7’ e 13’ cp Puglia, 25’ m. Puglia tr. Puglia, 28’ m. Trechas tr. Chiti, 35’ m. Giovanchelli tr. Puglia. Note: espulso Ferrara al 39’ st; esp.temp. di Trechas (17’ pt), Marioni (13’ st); T. Biagini (33’ st) e Fattori (38’ st). LAZIO – VILLA PAMPHILI 73-14 (40-7) - LAZIO: D. Donato; Herrera, Cruciani (5’ st Mi. Bianco), Baffigi (25’ st Mar. Colangeli), Giovannini; Cozzi (20’ st F. Bonavolontà), Cristofaro; Parlatore, Pilati, Cannata (20’ st J. Donato); Sommer (15’ st Cicchinelli), Tomasini; D’Aleo (5’ st Silla), Gisonni (5’ st Hliwa), Criach Montilla (5’ st G. Moscioni). All. De Angelis. VILLA PAMPHILI: Fuina (10’ st Grasso); Daddi, Teodori, Ricci (10’ st Alberti), Evangelisti (10’ st G. Piergentili); T. Piergentili, Bartolini; Lavalle (10’ st Rocco), Ceccotti (10’ st Borraccino), Strampelli; D’Alessio (10’ st Broccio), Cordella; Mirabella, Marcantognini (10’ st Zaccaria), De Filippis (10’ st Zhorzoliani). All. Zangrilli. Arbitro: Bottino di Roma. Marcatori: 4’ m. Baffigi tr. D. Donato, 9’ m. Giovannini tr. D. Donato, 13’ e 17’ m. Gisonni tr. D. Donato, 22’ m. Daddi tr. Fuina, 27’ m. Montilla tr. D. Donato, 31’ m. Herrera; st: 5’ m. Baffigi tr. D. Donato, 15’ m. Cozzi, 18’ m. D. Donato tr. D. Donato, 24’ m. Mi. Bianco tr. D. Donato, 28’ m. Herrera tr. D. Donato, 35’ m. Alberti tr. Grasso. RUGBY ROMA – NAPOLI AFRAGOLA 31-15 (21-3) – ROMA: Adriani (26’ st Pollak); Gualdambrini, Fusari, Zarobbio, Fabio (36’ st Manzi); Valsecchi, Casasanta (34’ st Casagrande); Romagnoli, Cioni, Falcini (13’ st Perissa); Elias, Fatucci; Battisti (13’ st Bilotti), Rivas, Chiotti (34’ st Fratini). All. Montella. NAPOLI: Cioffi (3’ st Di Tota); Stanzione (26’ st D’Alessandro), Longo, Scaldaferri, Antonelli (1’ st Filippone); Gargano, Balzi; Di Fusco (29’ st Campoccio), Quarto (13’ st Iazzetta), Errichiello; Peradze, Belfiore (1’ st Brusca); Guerriero (1’ st Notariello), Careri, Tenga (13’ st M. Aiello). All. De Gregori. Arbitro: Pompa di Chieti. Marcatori: 7’ m. Elias tr. Valsecchi, 9’ cp Gargano, 13’ m. Rivas tr. Valsecchi, 27’ m. Casasanta tr. Valsecchi; st: 2’ m. Fabio tr. Valsecchi, 9’ m. Tenga tr. Gargano, 22’ m. Longo, 39’ cp Valsecchi. Note: esp.temp. di Zorobbio (7' st). UNIONE CAPITOLINA - PAGANICA 52-13 (28-3) - CAPITOLINA: Tani; Montuori, Innocenti, Colitti, Mastrangelo (1’ st Bonini); Buchalter (12’ st Severini), Vannini (12’ st Gambarelli); Cerqua (20’ st Hull), Colafigli, Ragaini (15’ st Mione); Zuin (1’ st Maesano), Trapasso; Ungaro (15’ st Sterlini), Cini, Coletti (15’ st Parlati). All. Frezza. PAGANICA: Zaccagnini; Belsito, Anitori, Soldati,  S. Del Zingaro; Cialente, Zugaro; Giordani, F. Liberatore, Cortesi; Turavani, Alessandro Liberatore; Alibi, Lattanzio, Tinari. All. Rotellini. A disp. Chiaravalle, Muzi, Alessio Liberatore, Pasqualone, Paolini, Lostia, Ianni, L. Del Zingaro. Arbitro: Parisi di Catania. Marcatori: 4’ cp S. Del Zingaro, 7’ m. Tani tr. Buchalter, 14’ m. Coletti tr. Buchalter, 31’ e 40’ m. Cini tr. Buchalter; st: 2' m. Cialente, 8' m. Cortesi, 10’ m. Tani, 30’ m. Gambarelli tr. Severini, 36’ m. Severini, 38’ m.tecnica Capitolina. Note: espulso Lattanzio; esp.temp. di Lattanzio. AVEZZANO – PRIMAVERA 40-14 (35-0) - AVEZZANO: Du Toit; R. Lanciotti, Capone, Della Cagna, Di Matteo; Natalia, Speranza; Rettagliata, Basha, Ponzi; Potocar, Giangregorio; Mocerino, Mammone, Pais. All. V. Troiani. A disposizione: Leonardi, Lanciotti S., Martini, Costantini, Cuesta, Nicita, Rosa. PRIMAVERA: Valesini; Pastena, U. Marocchi, D’Ottavio, G. Di Giacomo; Morris, Triolo; Roscioli, Maraschina, V. Callori di Vignale; Custureri, G. Palombi; Belcastro, Giunta, Di Resta. All. Alverà. A disposizione: E. Venturoli, Mogliani, Pierini, Cesaretti, Gasperini Zacco, Negroni, Zorzi, Lo. Palombi. Arbitro: Baldazza di Forlì. Marcatori: 5' m. R. Lanciotti tr. Natalia, 9' e 16' m. Basha tr. Natalia, 37' e 40' m. Rettagliata tr. Natalia; st: 5' m. Triolo tr. Marocchi, 29' m. Zorzi tr. Marocchi, 40' m. Di Matteo. Note: esp.temp. di Pais e Mogliani (30' st)  

News | 17/10/2023

WXV, L’ITALIA BATTE IL GIAPPONE ALL’ESORDIO

Stefan e compagne sempre avanti nel punteggio: a Stellenbosch Sakura XV fermate sul 28-15 Buona la prima per l’Italia, che batte 28-15 il Giappone e conquista i primi 5 punti del suo WXV. Le Azzurre riscattano la sconfitta del test di Parma proprio contro le nipponiche con una prestazione di gran lunga migliore, soprattutto per continuità. A segno Rigoni, Muzzo con una doppietta e Granzotto per la meta che vale il bonus offensivo: perfetta dalla piazzola Michela Sillari, che fa 4 su 4. Per le Sakura XV 3 mete, non trasformate, di Matsumura (doppietta) e Nduka. La cronaca di Italia-Giappone L’Italia parte bene: il calcio di Madia mette sotto pressione il reparto arretrato giapponese, Nishimura libera ma non esce dai 22. Sulla rimessa laterale Stefan gioca benissimo per Muzzo, che apre in due la linea difensiva giapponese e trova il sostegno di Rigoni per la meta del vantaggio. Sillari trasforma per il 7-0. Le Azzurre continuano a spingere: Duca ruba una rimessa nei 22 giapponesi e dall’azione nasce un calcio di punizione. Si va in touche, Vecchini si stacca dalla maul ma arriva corta, poi Turani nel tentativo di schiacciare perde il pallone in avanti. Dopo 10 minuti di sofferenza, le Sakura XV escono dalla zona rossa e provano a rispondere: carica di Kobayashi su Sillari, che interviene alta e causa un contatto testa contro testa. L’arbitra Roche valuta la leggerezza dell’impatto come fattore mitigante e opta per il cartellino giallo. Sulla successiva occasione Kobayashi serve sulla corsa Imakugi con un bel calcetto, l’ala giapponese anticipa Granzotto ma commette un in avanti e le Azzurre si salvano. Il Giappone continua a mettere sotto pressione l’Italia con dei calcetti ben portati, e al 21’ quello di Nishimura permette a Matsumura di marcare alla bandierina. Otsuka manca la trasformazione: 7-5 Italia. L’Italia ritorna in 15 e riprende in mano la partita: il gran tenuto conquistato da Seye a metà campo permette alle Azzurre di tornare in attacco. Dopo la rimessa Rigoni carica, fa strada e con uno stupendo offload serve Muzzo che marca la meta del 14-5. La squadra di Raineri gestisce bene il finale di frazione e torna negli spogliatoi oltre il break di vantaggio. Nella ripresa la neo-entrata Gai conquista subito un calcio di punizione in mischia contro Komaki, l’Italia apre il gas e con una splendida azione trova la terza meta: passaggio no look di Madia per l’inserimento di D’Incà che si porta dietro tutto il reparto arretrato giapponese, viene placcata a due metri dalla linea ma riesce a servire Cavina, che a sua volta – pur cadendo – riesce a dare a Muzzo il pallone del 21-5. L’Italia ora è padrona del campo, vince nettamente la battaglia tattica al piede e al 52’ accelera di nuovo. Frangipani, Rigoni e Ranuccini mettono le Azzurre sul piede avanzante, poi la stessa Rigoni apre su Madia, che serve Francesca Granzotto per la meta alla bandierina: è bonus Italia, con Sillari che trasforma per il 28-5. Il Giappone prova subito a riportarsi in partita: Otsuda costruisce tutto prima con un gran break in mezzo al campo, poi con uno splendido passaggio al largo per Yoshimoto, che trova il sostegno di Nduka per la seconda meta: 28-10 senza la trasformazione. Raineri cambia le carte in tavola, Maris sostituisce Vecchini con Turani che diventa tallonatrice, mentre Sara Tounesi sostituisce Cavina e va in terza linea. Il Giappone prova a spingere ma non dà mai realmente l’impressione di poter riaprire la partita. Le Azzurre restano in controllo del match fino alla fine, anche se a tempo scaduto concedono la meta della bandiera al Giappone con Matsumura, che sigla la sua doppietta personale. Finisce 28-15 per l’Italia, che conquista il primo successo del suo WXV e si proietta già alla seconda sfida contro il Sudafrica, sabato prossimo. Il tabellino di Italia-Giappone 28-15 (5-0) Marcatrici: p.t. 4’ pt. m. Rigoni tr. Sillari (7-0); 21’ pt. m. Matsumura (7-5); 29’ pt. m. Muzzo tr. Sillari (14-5); 6’ st m. Muzzo tr. Sillari (21-5); 11’ st. m. Granzotto tr. Sillari (28-5); 15’ st. m. Nduka (28-10), 40’ st m. MatsumuraItalia: Granzotto; Muzzo, Sillari (35’ st. Capomaggi), Rigoni (35’ st. Sillari)i, D’Incà; Madia (22’ st. Stevanin), Stefan (cap  26’ st. Buso); Cavina (17’ st. Tounesi), Ranuccini, Frangipani; Duca, Fedrighi (32’ st. Pilani); Seye (1’st Gai), Vecchini (17’ st. Maris), Turani (35’ st. Gurioli)All. RaineriGiappone: Nishimura; Matsumura, Furuta (27’ st. Yamamoto), Kobayashi, Imakugi; Otsuka, Abe (22’ st. Yasuo); Nagai(12’st. Yoshimoto), Nagata (cap), Saito (5’ st. Korai); Yoshimura, Kawamura (12’ st. Nduka); Sadaka (4’ st. Homaki), Kuge (12’ st. Taniguchi), Kato (22’ st.Nagata)All. McKenzieArb. Roche (USA)Ass. Groizeleau (Francia), Naude (Sudafrica)TMO: Immelman (Sudafrica)Cartellini: 14’ giallo SillariPlayer of the Match: Sofia Stefan (Italia)Calciatrici: Sillari (4/4); Otsuka (0/2); Yamamoto (0/1)

Italia Femminile | 15/10/2023

WXV: ESORDIO CON BONUS PER L’ITALIA. GIAPPONE BATTUTO 28-15

  Buona la prima per l’Italia, che batte 28-15 il Giappone e conquista i primi 5 punti del suo WXV. Le Azzurre riscattano la sconfitta del test di Parma proprio contro le nipponiche con una prestazione di gran lunga migliore, soprattutto per continuità. A segno Rigoni, Muzzo con una doppietta e Granzotto per la meta che vale il bonus offensivo: perfetta dalla piazzola Michela Sillari, che fa 4 su 4. Per le Sakura XV 3 mete, non trasformate, di Matsumura (doppietta) e Nduka. La cronaca di Italia-Giappone L’Italia parte bene: il calcio di Madia mette sotto pressione il reparto arretrato giapponese, Nishimura libera ma non esce dai 22. Sulla rimessa laterale Stefan gioca benissimo per Muzzo, che apre in due la linea difensiva giapponese e trova il sostegno di Rigoni per la meta del vantaggio. Sillari trasforma per il 7-0. Le Azzurre continuano a spingere: Duca ruba una rimessa nei 22 giapponesi e dall’azione nasce un calcio di punizione. Si va in touche, Vecchini si stacca dalla maul ma arriva corta, poi Turani nel tentativo di schiacciare perde il pallone in avanti. Dopo 10 minuti di sofferenza, le Sakura XV escono dalla zona rossa e provano a rispondere: carica di Kobayashi su Sillari, che interviene alta e causa un contatto testa contro testa. L’arbitra Roche valuta la leggerezza dell’impatto come fattore mitigante e opta per il cartellino giallo. Sulla successiva occasione Kobayashi serve sulla corsa Imakugi con un bel calcetto, l’ala giapponese anticipa Granzotto ma commette un in avanti e le Azzurre si salvano. Il Giappone continua a mettere sotto pressione l’Italia con dei calcetti ben portati, e al 21’ quello di Nishimura permette a Matsumura di marcare alla bandierina. Otsuka manca la trasformazione: 7-5 Italia. L’Italia ritorna in 15 e riprende in mano la partita: il gran tenuto conquistato da Seye a metà campo permette alle Azzurre di tornare in attacco. Dopo la rimessa Rigoni carica, fa strada e con uno stupendo offload serve Muzzo che marca la meta del 14-5. La squadra di Raineri gestisce bene il finale di frazione e torna negli spogliatoi oltre il break di vantaggio. Nella ripresa la neo-entrata Gai conquista subito un calcio di punizione in mischia contro Komaki, l’Italia apre il gas e con una splendida azione trova la terza meta: passaggio no look di Madia per l’inserimento di D’Incà che si porta dietro tutto il reparto arretrato giapponese, viene placcata a due metri dalla linea ma riesce a servire Cavina, che a sua volta – pur cadendo – riesce a dare a Muzzo il pallone del 21-5. L’Italia ora è padrona del campo, vince nettamente la battaglia tattica al piede e al 52’ accelera di nuovo. Frangipani, Rigoni e Ranuccini mettono le Azzurre sul piede avanzante, poi la stessa Rigoni apre su Madia, che serve Francesca Granzotto per la meta alla bandierina: è bonus Italia, con Sillari che trasforma per il 28-5. Il Giappone prova subito a riportarsi in partita: Otsuda costruisce tutto prima con un gran break in mezzo al campo, poi con uno splendido passaggio al largo per Yoshimoto, che trova il sostegno di Nduka per la seconda meta: 28-10 senza la trasformazione. Raineri cambia le carte in tavola, Maris sostituisce Vecchini con Turani che diventa tallonatrice, mentre Sara Tounesi sostituisce Cavina e va in terza linea. Il Giappone prova a spingere ma non dà mai realmente l’impressione di poter riaprire la partita. Le Azzurre restano in controllo del match fino alla fine, anche se a tempo scaduto concedono la meta della bandiera al Giappone con Matsumura, che sigla la sua doppietta personale. Finisce 28-15 per l’Italia, che conquista il primo successo del suo WXV e si proietta già alla seconda sfida contro il Sudafrica, sabato prossimo. Il tabellino di Italia-Giappone 28-15 (5-0) Marcatrici: p.t. 4’ pt. m. Rigoni tr. Sillari (7-0); 21’ pt. m. Matsumura (7-5); 29’ pt. m. Muzzo tr. Sillari (14-5); 6’ st m. Muzzo tr. Sillari (21-5); 11’ st. m. Granzotto tr. Sillari (28-5); 15’ st. m. Nduka (28-10), 40’ st m. Matsumura Italia: Granzotto; Muzzo, Sillari (35’ st. Capomaggi), Rigoni (35’ st. Sillari)i, D’Incà; Madia (22’ st. Stevanin), Stefan (cap  26’ st. Buso); Cavina (17’ st. Tounesi), Ranuccini, Frangipani; Duca, Fedrighi (32’ st. Pilani); Seye (1’st Gai), Vecchini (17’ st. Maris), Turani (35’ st. Gurioli) All. Raineri Giappone: Nishimura; Matsumura, Furuta (27’ st. Yamamoto), Kobayashi, Imakugi; Otsuka, Abe (22’ st. Yasuo); Nagai(12’st. Yoshimoto), Nagata (cap), Saito (5’ st. Korai); Yoshimura, Kawamura (12’ st. Nduka); Sadaka (4’ st. Homaki), Kuge (12’ st. Taniguchi), Kato (22’ st.Nagata) All. McKenzie Arb. Roche (USA) Ass. Groizeleau (Francia), Naude (Sudafrica) TMO: Immelman (Sudafrica) Cartellini: 14’ giallo Sillari Player of the Match: Sofia Stefan (Italia) Calciatrici: Sillari (4/4); Otsuka (0/2); Yamamoto (0/1)  

News | 13/10/2023