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Tommaso Menoncello candidato miglior giocatore del Guinness Sei Nazioni Maschile 2026: si vota sino alle 10 del 26 marzo

Per il centro dell’Italia terza nomination consecutiva dopo il successo del 2024 ed il secondo posto dell’edizione 2025 Il centro dell’Italia e della Benetton Rugby Tommaso Menoncello sarà in corsa, per il terzo anno consecutivo, come miglior giocatore del Guinness Sei Nazioni. Il trequarti trevigiano, eletto Guinness Player of the Match il 7 marzo scorso all’Olimpico nella storica vittoria contro l’Inghilterra, si conferma uno dei punti di riferimento del rugby internazionale, consolidando la propria presenza nella shortlist dei candidati per il titolo di miglior atleta del Torneo. Con trentanove caps all’attivo a soli 23 anni, Menoncello si contenderà il titolo di stella del più antico e prestigioso appuntamento della scena rugbistica globale con l’ala transalpina Louis Bielle-Biarrey, quella scozzese Kyle Steyn ed il centro irlandese Stuart McCloskey dopo essere stato votato dai fans come Player of the Championship del Guinness Sei Nazioni 2024 ed aver raccolto un ampio numero di preferenze anche nel 2025, piazzandosi al secondo posto dietro di Bielle-Biarrey, con cui si rinnova la sfida. Tra i protagonisti del brillante Guinness Sei Nazioni della squadra allenata da Gonzalo Quesada anche nell’edizione appena conclusa, con la meta segnata all’Inghilterra nel primo tempo e la marcatura della vittoria costruita nella ripresa servendo Marin tra gli highlights personali, Menoncello è insieme ad Andrea Masi l’unico italiano ad essersi aggiudicato il titolo di MVP del Torneo dalla sua istituzione nel 2004. Le nomination per il titolo di Player of the Championship sono state individuate tra gli atleti che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze da parte dei fans tra quelli inseriti del XV ideale del Torneo.
Il Player of the Championship del Guinness Sei Nazioni 2026 può essere votato CLICCANDO QUI sino alle ore 10 di giovedì 26 marzo.

Italia | 20/03/2026

Guinness Sei Nazioni, tre Azzurri nel XV ideale del Torneo: Ferrari, Nicotera e Menoncello votati dai tifosi 

Sono tre gli Azzurri votati dagli appassionati di tutto il mondo e inseriti nel XV ideale del Guinness Sei Nazioni 2026 conclusosi la settimana scorsa con la vittoria della Francia.A rappresentare l’Italia nella formazione ideale di una delle più vibranti edizioni del Torneo sono il pilone destro della Benetton Rugby Simone Ferrari, veterano della prima linea azzurra e Player of the Match nella vittoria inaugurale di Roma contro la Scozia del 7 febbraio, ed il compagno di Club Tommaso Menoncello, a sua volta eletto migliore in campo un mese più tardi all’Olimpico nello storico successo sull’Inghilterra.Insieme a loro, il tallonatore friulano dello Stade Francais Giacomo Nicotera, a sua volta ex Benetton, sempre titolare della maglia numero due della Nazionale nel corso del Sei Nazioni. Nel XV ideale del Torneo immancabile una forte componente francese, con l’estremo Ramos - autore del calcio decisivo per il successo finale transalpino - insieme all’ala Bielle-Biarrey MVP in carica della manifestazione, il mediano di mischia e campione olimpico Antoine Dupont e il seconda linea Guillard; quattro anche gli irlandesi (McCloskey, il capitano Doris, Conan e Beirne) mentre la Scozia, come l’Italia, è rappresentata da tre atleti: l’ala Steyn, il flanker Rory Darge e il numero dieci Finn Russell. Il pilone Rhys Carrè completa la formazione titolare, unico atleta gallese votato nel XV del Torneo. 15 Thomas RAMOS (Francia)14 Kyle STEYN (Scozia)13 Tommaso MENONCELLO (Italia)12 Stuart MCCLOSKEY (Irlanda)11 Louis BIELLE-BIARREY (Francia)10 Finn RUSSELL (Scozia)9 Antoine DUPONT (Francia)8 Caelan DORIS (Irlanda)7 Rory DARGE (Scozia)6 Jack CONAN (Irlanda)5 Mickael GUILLARD (Francia)4 Tadgh BEIRNE (Irlanda)3 Simone FERRARI (Italia)2 Giacomo NICOTERA (Italia)1 Rhys CARRE’ (Galles)

Italia | 19/03/2026

Guinness Women’s Six Nations 2026, scelta la rosa dell’Italia

Il CT della Nazionale Femminile Italiana di Rugby, Fabio Roselli, ha scelto le 34 atlete che faranno parte della rosa per il Guinness Women’s Six Nations 2026. Una rosa che unisce esperienza e freschezza: scorrendo i nomi, sono infatti sette le esordienti: Gaia Dosi, Chiara Cheli, Francesca Andreoli, Elettra Costantini, Natascia Aggio, Rubina Grassi e Gabriella Serio.Le Azzurre si riuniranno a Roma, presso il CPO Giulio Onesti, il prossimo 31 marzo, con una lista convocate in preparazione all’esordio, a Grenoble contro la Francia, che verrà comunicata nei prossimi giorni.  Nell’analizzare le scelte, Roselli ha dichiarato: “Comporre la rosa per questo Guinness Sei Nazioni è stato sicuramente, per tutto lo staff, un processo molto stimolante. Abbiamo sempre avuto tra gli obiettivi quello di dare più profondità alla nostra squadra: per riuscire a fare ciò, grazie alla rete di ottime relazioni che abbiamo instaurato con gli staff dei club, oltre a tutte le atlete che militano nel campionato Italiano della serie A Elite, monitoriamo, durante la stagione, anche circa venti giocatrici italiane in Francia e quattro in Inghilterra, per un totale di ventuno club, otto in Italia e tredici all’estero. Lavoriamo oltretutto a stretto contatto con lo staff dell’Italia U21 per vedere se e quando alcune giovani che stanno crescendo molto potrebbero fare il loro esordio in Nazionale Maggiore. Esiste quindi la possibilità che durante il torneo si possano aggiungere altre giocatrici. Abbiamo cercato di identificare una rosa equilibrata in tutti i ruoli considerando, nei vari campionati, il livello di prestazione, la continuità, il minutaggio, la condizione fisica, gli infortuni, la disponibilità delle atlete in base alla loro situazione lavorativa e universitario-scolastica, da sempre sfida importante per tutto il ;ovimento. Dopo tre giorni in raduno a Roma con parte della Nazionale U21 a Gennaio, non vediamo l’ora di ritrovarci per continuare a consolidare e sviluppare la nostra identità e il modello di gioco installato la scorsa stagione”. Qui di seguito la rosa dell’Italia per il Guinness Women’s Six Nations 2026, divisa per ruoli: PILONI: Gaia DOSI (Rugby Colorno, esordiente)Gaia MARIS (Valsugana Rugby Padova, 42 caps)Alessia PILANI (Stade Bordelais Rugby, 9 caps) Silvia TURANI (Harlequins, 47 caps)Vittoria ZANETTE (LOU Rugby, 2 caps)TALLONATORI: Chiara CHELI (Rugby Colorno, esordiente)Desiree SPINELLI (Benetton Rugby Treviso, 5 caps)Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova, 41 caps) SECONDE LINEE:Elettra COSTANTINI (Valsugana Rugby Padova, esordiente)Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova, 60 caps)Valeria FEDRIGHI (Rugby Colorno, 67 caps)Alessandra FRANGIPANI (Villorba Rugby, 13 caps)TERZE LINEE:Francesca ANDREOLI (Rugby Colorno, esordiente)Elena ERRICHIELLO (Unione Rugby Capitolina, 1 cap)Elisa GIORDANO (Capitana, Valsugana Rugby Padova, 78 caps)Alissa RANUCCINI (LOU Rugby, 18 caps)Francesca SGORBINI (ASM Clermont Rugby, 37 caps)Beatrice VERONESE (RCTPM Toulon, 31 caps)MEDIANI DI MISCHIA:Alia BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 10 caps)Gaia BUSO (Villorba Rugby, 4 caps)Sofia STEFAN (RCTPM Toulon, 101 caps)MEDIANI DI APERTURA:Veronica MADIA (Blagnac Rugby, 60 caps)Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova, 27 caps)CENTRI:Natascia AGGIO (Valsugana Rugby Padova, esordiente)Micol CAVINA (AC Bobigny, 5 caps)Giada CORRADINI (Montpellier Herault Rugby, 2 caps)Alyssa D’INCÀ (Blagnac Rugby, 35 caps)Sara MANNINI (Rugby Colorno, 12 caps)Michela SILLARI (Valsugana Rugby Padova, 94 caps) ALI/ESTREMI:Francesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs, 24 caps)Rubina GRASSI (RCTPM Toulon, esordiente)Aura MUZZO (LOU Rugby, 58 caps)Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova, 44 caps)Gabriella SERIO (Rugby Colorno, esordiente) Atlete indisponibili per infortunio:Sara SEYE (Ealing Trailfinders) La composizione dello staff delle Azzurre:Commissario Tecnico: Fabio ROSELLIAllenatore Avanti: Plinio SCIAMANNAAllenatore Difesa: Francesco IANNUCCITeam Manager: Giuliana CAMPANELLAPreparatore Atletico: Mario DISETTIVideo Analyst: David FONZIMedico: Cecilia DI BIAGIOFisioterapista: Giacomo CHIUSSOFisioterapista: Riccardo CESARONICapo Delegazione: Fabio BERALDINNutrizionista: Andrea BARBIERIContent Creator: Riccardo FERMANIMedia Manager: Alessandro FERRIPsicologa dello Sport: Alessia PECCHINI

Italia Femminile | 19/03/2026

Italia U20: un inizio difficile, una crescita costante e una bella vittoria. L’analisi del Sei Nazioni degli Azzurrini

L'Italia under 20 ha chiuso il Sei Nazioni di categoria al quinto posto con 7 punti, frutto di una vittoria e 3 bonus (due offensivi nella vittoria contro il Galles e con l'Irlanda, e uno difensivo con l'Irlanda stessa) dopo un torneo difficile ma nel quale si è vista una crescita costante partita dopo partita. Forse questo è il dato più importante e significativo: la progressione costante degli Azzurrini, che non sono partiti bene ma sono migliorati partita dopo partita, fino a cogliere una vittoria importante anche per il morale. L’inizio difficile Per l’Italia è stato un Sei Nazioni complesso, ma caratterizzato da un percorso di crescita evidente nel corso delle cinque giornate. Dopo un esordio molto difficile contro la Scozia, chiuso con una sconfitta per 36-10, gli Azzurrini hanno progressivamente alzato il livello delle proprie prestazioni, fino al successo nell’ultima giornata contro il Galles che ha permesso di evitare l’ultimo posto e di chiudere il torneo con un segnale importante. La partita inaugurale ha reso il cammino più complicato. L’Italia aveva infatti bisogno di tempo per assimilare un’idea di gioco diversa rispetto alla stagione precedente. Lo scheletro della squadra è rimasto in gran parte lo stesso – dalla cabina di regia con Braga, Celi e Fasti a Casarin, passando per Bianchi, Miranda e i piloni Brasini e Trevisan – ma l’impostazione del gioco è cambiata sensibilmente. Rispetto al rugby molto strutturato dell’anno scorso, il nuovo sistema richiede maggiore adattamento alle situazioni di gioco, con una struttura più fluida e con un ruolo più centrale delle iniziative dei trequarti. In questo contesto l’Italia ha avuto bisogno di tempo per assimilare pienamente questi principi, pagando soprattutto nella prima partita. La crescita Già nella seconda giornata a Cork contro l’Irlanda si è però vista una squadra diversa. Gli Azzurrini hanno disputato una partita molto solida contro una formazione che avrebbe poi chiuso il torneo al secondo posto, restando in gara fino alla fine e cedendo soltanto nel finale per 30-27. Il risultato lascia un certo rammarico, ma i due punti di bonus conquistati si sono rivelati fondamentali nell’economia della classifica finale. Soprattutto, quella partita ha mostrato una squadra più sicura dei propri mezzi e capace di mettere in difficoltà una delle formazioni più competitive del torneo. Nelle due sfide successive contro Francia e Inghilterra l’Italia ha confermato questo percorso di crescita. Contro i Bleus, poi dominatori del Sei Nazioni, i ragazzi guidati da Andrea Di Giandomenico sono rimasti in partita per molto tempo, riuscendo a reggere a lungo il ritmo imposto dagli avversari prima che la maggiore profondità della rosa francese emergesse nel finale. La gara contro l’Inghilterra è stata invece più difficile da interpretare dal punto di vista del risultato. Gli inglesi potevano contare su diversi giocatori già inseriti nel contesto della Premiership, ma gli Azzurrini hanno comunque dimostrato di poter competere, creando numerose occasioni senza riuscire però a concretizzarle. In diversi momenti della partita l’Italia è arrivata vicina a cambiare l’inerzia del match, pagando probabilmente un eccesso di frenesia nelle situazioni decisive. La vittoria Il successo nell’ultima giornata a Newport contro il Galles ha rappresentato quindi un passaggio importante per chiudere il torneo. Oltre a evitare l’ultimo posto in classifica, la vittoria ha dato concretezza al percorso di crescita mostrato nel corso delle settimane. Dopo un inizio complicato, gli Azzurrini sono riusciti a trovare maggiore continuità nel gioco e nelle prestazioni, arrivando all’ultima partita con maggiore fiducia. A Newport si è vista un’Italia in grado di dominare il Galles, soprattutto nel secondo tempo, con un punteggio che avrebbe potuto essere addirittura più ampio (20-13 il finale) e con quattro mete che hanno unito la capacità degli Azzurrini di essere imprevedibili in mezzo al campo – come nella marcatura di Wilson, dopo la battaglia aerea vinta da Faissal, e in quella di Fardin, che raccoglie il pallone da POD unico in mezzo al campo e apre il varco per la quarta meta – alla capacità di essere dominanti davanti, come in occasione delle mete da drive di Miranda e Pelli e in mischia ordinata. Un passaggio significativo anche in prospettiva futura: questo gruppo potrà affrontare il prossimo Mondiale di categoria in Georgia con l’esperienza accumulata nel Sei Nazioni e con la consapevolezza di poter competere a buon livello con le principali nazionali del torneo.

Italia U20 | 17/03/2026

L’Italia chiude il Sei Nazioni under 20 con una grande vittoria: Galles battuto 20-13

L'Italia under 20 si sblocca, e dopo un torneo in crescendo chiude il Sei Nazioni di categoria con una grande vittoria, superando il Galles 20-13 sotto la pioggia di Newport. Se nelle sfide precedenti gli Azzurrini avevano ceduto alla distanza, questa volta i ragazzi di Andrea di Giandomenico sono venuti fuori proprio nella ripresa, dominando la battaglia davanti e ribaltando il risultato dopo il 13-10 con cui i padroni di casa erano andati all'intervallo. L'Italia conquista anche il punto di bonus grazie alle quattro mete segnate da Miranda, Wilson, Pelli (premiato anche player of the match) e Fardin. La cronaca di Galles-Italia L'Italia mette subito pressione al Galles: Miranda va via sull'out destro e ricicla per Rossi, che con un calcetto mette in difficoltà Bowen e va poi a placcarlo nuovamente. I padroni di casa escono a fatica dalla zona rossa, ritornano in attacco sfruttando un fallo di Brasini nel raggruppamento ma sprecano tutto con un passaggio in avanti di Lucas su Edwards. Dopo 8 minuti il Galles mette un primo circoletto rosso sulla mischia: calcio di punizione conquistato e touche nei 22. La conquista gallese non è perfetta e gli Azzurrini mettono una bella pressione, poi però Emanuel ispira la bella corsa di Edwards che apre lo spazio nella linea difensiva italiana e va a marcare per il 7-0 con trasformazione di Lucas. Dall'altra parte l'Italia risponde con due break di De Novellis e Casarin sul lato destro senza però riuscire a dare continuità all'azione. Un fallo di James in pulizia consente all'Italia di ritornare nei 22 gallesi. Touche vinta da Fardin, Miranda si stacca al momento giusto e sorprende la difesa gallese: arriva la meta del 7-5. Gli Azzurrini guadagnano morale e fiducia e continuano ad insistere: Casarin conquista un bel tenuto, gioca velocemente il calcio di punizione e sorprende la difesa gallese, riportando i compagni in attacco e guadagnando un altro calcio di punizione per un fallo di Jac Pritchard nel breakdown. La squadra di Di Giandomenico trova la penaltouche nel 22 ma non riesce a finalizzare. La meta, però, è rimandata di pochissimo, perché al 33' Varotto manda "in caccia" Faissal con un gran calcio dalla base, l'ala delle Zebre batte Bowen nel gioco aereo, si riprende il pallone e serve poi a Wilson il pallone che vale il vantaggio per 10-7. Dall'altra parte il Galles pareggia subito col piede di Lucas, e il mediano gallese a tempo scaduto trova anche il piazzato del vantaggio dalla lunga distanza: il primo tempo si chiude sul 13-10 per la squadra di casa. La pioggia e il vento rendono l'inizio della ripresa molto bloccato. Entrambe le squadre usano molto il piede. La prima occasione è per l'Italia al 47': gli avanti fanno strada a contatto, Varotto imprime un bel ritmo all'azione ma Lucas riesce ad intercettare il passaggio di Celi e a interrompere l'azione. Al 50' Braga trova una touche nei 22 con un gran calcio, la maul avanza e conquista un altro calcio di punizione, e sul secondo drive l'Italia va a segno con Pelli, bravo a trovare il tempo giusto per staccarsi e schiacciare. Celi non trova la trasformazione, ma gli Azzurrini sono davanti 15-13. Cambia anche l'inerzia della mischia ordinata, che adesso è dominante. Si va ancora in touche, e dopo un primo avanzamento di Miranda e Wilson è Simone Fardin ad attaccare la linea di forza, rompendo quattro placcaggi e andando a schiacciare di forza per il 20-13. Il match diventa ancora più nervoso, con il pacchetto azzurro che continua a dominare in questo secondo tempo: bella imbucata di Pelli che riporta i compagni nei 22, arriva un altro calcio di punizione con Celi che però non trova i pali. Il pacchetto azzurro continua ad imporsi e guadagna un altro calcio di punizione da drive. L'Italia va in touche nei 22, poi Braga attacca la linea, arriva in sostegno Casarin che però viene portato fuori. La touche però viene rubata da Sette e gli Azzurrini ritornano in possesso dell'ovale. È un assalto che però non porta frutti, e al 73' il Galles ha l'opportunità di ritornare in attacco, ma il pallone viene recuperato dall'Italia in touche, con un ottimo Pelli sempre pronto a intervenire. Il Galles spinge ancora e ritorna nei 22 con una touche in attacco, ma Pelli e Meroi trovano un grandissimo placcaggio raddoppiato su Osian Williams e gli fanno scoppiare il pallone delle mani. È l'ultima azione della partita, perché l'Italia mantiene il possesso fino allo scadere e poi può finalmente festeggiare il primo successo stagionale: il Galles è battuto 20-13. Newport, Rodney Parade, 15 marzo 2026U20 Six Nations - V turnoGalles U20 v Italia U20 13-20 (13-10)Marcatori: p.t 10’ m. Edwards tr. Lucas(7-0); 25’ m. Miranda (7-5); 33’ m. Wilson (7-10); 37’ cp. Lucas (10/10); 43’ cp. Lucas (13-10) s.t. 11’m. Pelli; 15’ m. FardinGalles U20: Edwards; Scott, Lewis, Emanuel (Co-Cap), Bowen; Lucas (24’st Jones), Davies (19’pt. C. Pritchard); Kossuth (23’pt. Ridgway, 9’st O.Williams), C.James, Gwynne (Co-Cap); O.J. Wiliams, Evans (29’st Rees); J.Pritchard (17’st Godfrey), Howe (29’st Thomas), Tuckley (17’st D.James)all. Richard WhiffinItalia U20: Celi; Faissal, De Novellis (25’st Del Sureto), Casarin, Rossi (36’st Degli Antoni); Braga, Varotto (35’st Teodosio); Zanella (21’st Dene), Wilson, Miranda; Sette, Fardin; Trevisan (19’st Meroi), Pelli, Brasini (26’st Messori). A disp: Reina, Kurtiall. Andrea Di Giandomenicoarb: Gonzalo De Achaval (UAR)AA: Jamie Parr (RFU); Henry Pearson (RFU)TMO:  Paulo Duarte (FPR)Cartellini: nessunoCalciatori: Lucas (3/3); Braga (0/2); Celi (0/3)Player of the Match: Valerio Pelli (Italia)Note: Giornata piovosa e ventosaPunti in classifica: Galles U20 1; Italia U20 5

Italia U20 | 15/03/2026

Bollettino Medico Nazionale Italiana Maschile

Lo staff medico della Nazionale italiana maschile ha rilasciato il seguente bollettino medico a conclusione di Galles-Italia, quinto ed ultimo match del Guinness Sei Nazioni 2026. Mirco Spagnolo ha riportato un infortunio muscolare alla gamba destra. Il giocatore farà esami strumentali nei prossimi giorni e proseguirà l'iter riabilitativo presso il Benetton Rugby in sinergia con lo staff medico della Nazionale Maschile.

Italia | 15/03/2026

Sei Nazioni U20: la presentazione di Galles-Italia

Quella di Newport è una partita di grande importanza per l’Italia, che contro il Galles proverà a sbloccarsi nell’ultima giornata del Sei Nazioni under 20. È un match chiave anche per la classifica di entrambe le squadre, con il Galles che deve difendere il quarto posto e l’Italia che invece vuole provare a scalare posizioni: al momento, i gallesi sono a quota 7, con la Scozia a 5 e l’Italia a 2, per cui è ancora tutto aperto, con gli scozzesi impegnati in Irlanda. Da una parte c’è quindi un Galles che vuole confermarsi, dall’altra un’Italia affamata e in crescita partita dopo partita: calcio d’inizio alle ore 14. Come arriva il Galles Il Galles ha disputato un buon Sei Nazioni under 20. Ha sfiorato il colpaccio con l’Inghilterra, perdendo 19-16 dopo essere stato in vantaggio 16-0, ha messo in difficoltà la Francia pur perdendo 34-24, ha battuto la Scozia 31-21 e poi non è riuscita a replicare le prestazioni precedenti contro l’Irlanda perdendo 48-33. In ogni caso, oltre al successo sulla Scozia sono arrivati tanti punti di bonus che hanno portato il Galles a quota 7, in un torneo in cui sono stati quasi sempre competitivi: i gallesi proveranno a mettere la ciliegina sulla torta cercando la seconda vittoria contro un’Italia affamata e in crescita. Come arriva l’Italia Quello degli Azzurrini è stato un bel crescendo di prestazioni, anche se manca ancora il risultato finale. Dopo la brutta partenza con la Scozia sono arrivate tre partite di livello, con il colpaccio sfiorato a Cork contro l’Irlanda (30-27 per i padroni di casa) e le due sconfitte contro Francia e Inghilterra che però hanno comunque consegnato a Di Giandomenico e al suo staff segnali molto positivi. L’Italia può e deve sbloccarsi, ritrovando fiducia e provando a mettere in difficoltà un Galles di livello ma con dei punti deboli che gli Azzurrini possono sbloccare. Tutte le informazioni per seguire Galles-Italia La sfida tra Galles e Italia apre l’ultima giornata del Sei Nazioni under 20 e si giocherà domenica 15 marzo alle ore 14 al Rodney Parade di Newport. La partita sarà trasmessa in diretta tv su Sky Sport Arena e in streaming su NOW. L’arbitro del match sarà l’argentino Gonzalo de Achaval, gli assistenti saranno gli inglesi Jamie Parr ed Henry Pearson, con il portoghese Paulo Duarte al TMO. Le formazioni di Galles-Italia Galles U20: 15 Lewis Edwards, 14 Dylan Scott, 13 Osian Darwin-Lewis, 12 Steffan Emanuel (Co-C), 11 Tom Bowen, 10 Lloyd Lucas, 9 Siôn Davies, 8 Dom Kossuth, 7 Caio James, 6 Deian Gwynne (Co-C), 5 Osian Williams, 4 Luke Evans, 3 Jac Pritchard, 2 Tom Howe, 1 George Tuckley A disposizione: 16 Oscar Thomas, 17 Dylan James, 18 Isaac Godfrey, 19 Oscar Rees, 20 Osian Williams, 21 Alex Ridgway, 22 Carter Pritchard, 23 Steff Jac Jones Italia U20: 15 Pietro Celi, 14 Malik Faissal, 13 Luca De Novellis, 12 Riccardo Casarin (C), 11 Luca Rossi, 10 Francesco Braga, 9 Nikolaj Varotto, 8 Alessandro Zanella, 7 Jaheim Noel Wilson, 6 Antony Italo Miranda, 5 Davide Sette, 4 Simone Fardin, 3 Luca Trevisan, 2 Valerio Pelli, 1 Christian Brasini A disposizione: 16 Antonio Reina, 17 Giacomo Messori, 18 Erik Meroi, 19 Thomas Kurti, 20 Inza Dene, 21 Alessandro Teodosio, 22 Giovanni Degli Antoni, 23 Thomas Del Sureto

Italia U20 | 15/03/2026

Sei Nazioni U20: Di Giandomenico lancia Zanella e ritrova Rossi. Galles, occhio ai centri Emanuel e Darwin-Lewis

Tre cambi per l’Italia, due per il Galles: queste le scelte dei due allenatori per l’ultimo match del Sei Nazioni under 20 al Rodney Parade di Newport. Andrea di Giandomenico lancia il numero otto Alessandro Zanella, terza linea del Rugby Casale all’esordio assoluto, mentre Davide Sette torna in campo dall’inizio ma stavolta si sposta in seconda linea accanto a Fardin. Torna titolare anche Luca Rossi all’ala. Dall’altra parte, il Galles deve fare a meno di Evan Minto (uscito al 24’ del match con l’Irlanda), al suo posto Kossuth, mentre ad estremo tocca a Lewis Edwards. Fasi statiche Sarà un match particolarmente combattuto davanti, e proprio le fasi statiche potrebbero essere decisive. Le due prime linee hanno giocato un buon torneo, e saranno di fronte anche nel match finale del Sei Nazioni con Brasini che troverà di fronte Pritchard, mentre Trevisan dovrà vedersela con Tuckely. Attenzione soprattutto al gran lavoro in rimessa laterale delle seconde linee Evans e Willians, mentre l’Italia propone un pacchetto più dinamico spostando Davide Sette (che ha sempre giocato numero 8 in questo torneo) in seconda linea, mentre in terza si registra l’esordio di Alessandro Zanella. Confermato Wilson, uno dei migliori nel match con l’Inghilterra: giocatore capace di fare strada in mezzo al campo e di farsi sentire nel punto d’incontro, così come Miranda. La coppia di flanker azzurra sarà come sempre pericolosissima anche in attacco, mentre dall’altra parte bisognerà fare attenzione soprattutto al co-capitano Deian Gwynne, schierato flanker (ma può giocare anche numero 8) e giocatore molto completo: ottimo ballcarrier, gran placcatore, forte fisicamente. Attenzione anche all’altro flanker Caio James, che lavora molto nel breakdown ma spesso è schierato come POD unico al largo, nel canale dei 5, perché è dotato di grandi gambe. Disinnescare in mezzo al campo gli avanti gallesi può essere la chiave per svoltare questa partita, perché poi in attacco l’Italia ha i mezzi per poter far male al Galles. Gioco aperto Se gli Azzurrini dovessero riuscire a reggere nella collisione, dietro potrebbero diventare molto pericolosi. Il ritorno di Luca Rossi garantisce ancora più elusività, mentre Casarin e De Novellis saranno chiamati come sempre a dare battaglia in mezzo al campo, attaccando per linee dirette. Di fronte troveranno una coppia di centri ben rodata con Emanuel e Darwin-Lewis. Il primo (che è anche co-capitano con Gwynne) è un classico centro “da workrate”: buon portatore di palla, gran placcatore, presente fisicamente. Il secondo invece tende più ad attaccare lo spazio, e dovranno essere bravi gli Azzurrini a leggere le sue linee di corsa. L’Italia può far male al Galles sia con le cariche per linee dirette di Casarin, sia con i cambi di fronte del doppio play (Braga apertura e Celi estremo) sia con le iniziative di Malik Faissal, l’azzurro più pericoloso in attacco. Le formazioni di Galles-Italia Galles U20: 15 Lewis Edwards, 14 Dylan Scott, 13 Osian Darwin-Lewis, 12 Steffan Emanuel (Co-C), 11 Tom Bowen, 10 Lloyd Lucas, 9 Siôn Davies, 8 Dom Kossuth, 7 Caio James, 6 Deian Gwynne (Co-C), 5 Osian Williams, 4 Luke Evans, 3 Jac Pritchard, 2 Tom Howe, 1 George Tuckley A disposizione: 16 Oscar Thomas, 17 Dylan James, 18 Isaac Godfrey, 19 Oscar Rees, 20 Osian Williams, 21 Alex Ridgway, 22 Carter Pritchard, 23 Steff Jac Jones Italia U20: 15 Pietro Celi, 14 Malik Faissal, 13 Luca De Novellis, 12 Riccardo Casarin (C), 11 Luca Rossi, 10 Francesco Braga, 9 Nikolaj Varotto, 8 Alessandro Zanella, 7 Jaheim Noel Wilson, 6 Antony Italo Miranda, 5 Davide Sette, 4 Simone Fardin, 3 Luca Trevisan, 2 Valerio Pelli, 1 Christian Brasini A disposizione: 16 Antonio Reina, 17 Giacomo Messori, 18 Erik Meroi, 19 Thomas Kurti, 20 Inza Dene, 21 Alessandro Teodosio, 22 Giovanni Degli Antoni, 23 Thomas Del Sureto

Italia U20 | 15/03/2026

Quesada: “Nessun alibi, il Galles ha fatto quello che doveva per vincere questa partita”

Lamaro: “Il loro coraggio nel primo tempo ha fatto la differenza, un giorno capiremo la portata del nostro Torneo” Il CT dell’Italia Gonzalo Quesada ha detto: “Credo che soprattuto non aver segnato subito sullo 0-0, con un break di Menoncello da palla di recupero e poi un pick-and-go a cinque metri e non aver messo a segno il piazzato del il 3-0 iniziale abbia condizionato l’avvio di gara. Loro hanno avuto grande intensità nel primo tempo e questo ha fatto sicuramente la differenza, è stato un primo tempo difficile, li abbiamo attaccati bene al piede e quasi tutti i calci alti sono stati recuperati ma è stata forse la sola cosa buona della prima frazione di gioco. La cosa interessante è che nel secondo tempo, pur avendo segnato prima loro chiudendo la partita, abbiamo vinto il parziale 17-10 con tre mete annullate, anche se giustamente.Abbiamo giocato una vera partita nel secondo tempo ma il Galles è stato fortissimo e ha meritato la vittoria. Non hanno mai mollato, hanno difeso sino alla fine, nessun alibi, il Galles ha fatto la partita che doveva fare per vincere oggi. Poteva andare molto peggio per noi, ma abbiamo lottato e forse con più precisione nel primo tempo saremmo potuti andare più vicini ancora nel punteggio”. “Condivido l’analisi di Gonzalo, loro forse nel primo tempo sono stati più coraggiosi di noi e questo ha fatto la differenza. Forse loro l’hanno voluto un po’ di più  I cambi nella ripresa ci hanno aiutato, abbiamo avuto più palloni di qualità ma il Galles ha fatto la gara che doveva fare, pensavamo che rimanendo composti e semplici sarebbe bastato ma non è stato così. Abbiamo usato molte energie in un Torneo lungo, la meta che fa più male è quella di inizio ripresa perchè ha fatto vacillare le nostre speranze di rientrare in partita” ha aggiunto il Capitano dell’Italia Michele Lamaro.“Ovviamente dobbiamo tenere i piedi per terra - ha ripreso Quesada - ed essere consapevoli della bontà del nostro Torneo, iniziato battendo un’ottima Scozia all’esordio a Roma. In Irlanda anche abbiamo disputato una grande partita e forse avremmo meritato di pareggiare, contro la Francia abbiamo avuto un po’ di difficoltà al breakdown contro una squadra più forte di noi. La vittoria della settimana scorsa contro l’Inghilterra vale molto, forse oggi il giorno di recupero in più del Galles ha avuto un impatto ma anche mentalmente sono stati più forti di noi. Resto con gli ultimi quaranta minuti di oggi, con l’ottima attitudine nel secondo tempo pur nella difficoltà”.“E’ difficile adesso a caldo fare un bilancio e forse tra qualche giorno avremo più chiaro quel che abbiamo fatto ma non molte volte nella vita ci sono opportunità di raggiungere un obiettivo e il nostro era quello di fare il miglior Sei Nazioni di sempre per l’Italia. Siamo arrivati all’ultima gara sapendo di poterlo raggiungere, era un obiettivo ambizioso ma questa squadra si può permettere questi obiettivi, per mettere l’asticella in alto. Mi sento molto frustrato per la gara di oggi, anche se il Galles ha fatto una buona partita, ben affrontata, segnando quando doveva e prendendo tutto quello che poteva prendersi. Avevamo un’opportunità per completare il nostro obiettivo e ce lo siamo fatto sfuggire per alcune mancanze nel corso del match. Tra qualche settimana mi renderà conto dell’ottimo Sei Nazioni che abbiamo fatto, battendo una grande Scozia che poteva vincere il Sei Nazioni battendo Inghilterra e Francia e superando un’Inghilterra che veniva da dodici vittorie di alto livello nel 2025 mettendoli sotto pressione e portandoli a sbagliare. Anche le prestazioni con Irlanda e Francia sono state di fattura ma oggi fatico a non dispiacermi della performance di oggi” ha detto Lamaro. “Credo che all’interno del gruppo non ci siano state reazioni preoccupanti dopo la vittoria, i leader hanno fatto un grande lavoro insieme allo staff per tenere alta la concentrazione del gruppo. Oggi siamo una buona squadra, in un vero processo di crescita, e affrontiamo squadre di altissimo livello. Dobbiamo fare attenzione a quello che diciamo, a come comunichiamo: il Galles ha una bella squadra, uno staff di qualità, e tutte le partite nel Sei Nazioni sono dure. Noi dobbiamo crescere, essere ambizioni, farci rispettare e mantenere i piedi per terra e rimanere tranquilli nel nostro percorso. Siamo una grande squadra se siamo al 100% e abbiamo lavorato al massimo per fare un grande Sei Nazioni, vogliamo continuare a crescere giocando ogni volta meglio della precedente. Oggi il Galles ha lasciato cuore e corpo sul campo costruendo una bella vittoria, noi continueremo a lavorare per migliorare dove possiamo, per essere sempre più forti. Abbiamo imparato tanto in questo Sei Nazioni e ci servirà per il futuro” ha concluso Quesada.

Italia | 14/03/2026

Sei Nazioni: il Galles batte l’Italia 31-17 nell’ultima giornata del torneo

L'Italia chiude il suo Sei Nazioni con una sconfitta: gli Azzurri cedono 31-17 a Cardiff contro il Galles dopo una partita complicata. La squadra di Tandy passa subito in vantaggio, allunga nel punteggio e gestisce fino all'ultimo quarto di gara, quando gli Azzurri reagiscono ma non riescono a rimontare lo svantaggio. L'Italia chiude il torneo con due vittorie (Scozia e Inghilterra) e tre sconfitte. La cronaca di Galles-Italia Il Galles inizia forte. Menoncello va subito a prendere un Rees-Zammit costantemente impegnato nella ricerca degli spazi, poi dopo 3 minuti di possesso gallese Ruzza e Niccolò Cannone portano a casa un gran turnover tenendo alto Francis. Immediata la risposta dell'Italia con Garbisi che trova un buon guadagno territoriale con due calci a cercare l'angolo. Dopo 10 minuti di studio si accende per la prima volta l'Italia: turnover strepitoso di Lamaro e Menoncello attacca subito lo spazio, facendo 50 metri di corsa e servendo poi Ioane. Gli Azzurri entrano nei 22 e Garbisi gioca dall'altra parte su Lynagh, che si trova però isolato e subisce il tenuto da Hawkins. L'Italia comunque resta pericolosa e all'11' conquista il primo piazzato del match: up&under di Garbisi ad innescare la battaglia aerea tra Mee e Ioane, il pallone rimane lì e viene raccolto dai gallesi in fuorigioco. Garbisi non trova i pali e si rimane sullo 0-0. Dall'altra parte Rees-Zammit mette in difficoltà Fusco con un calcio lunghissimo. Il mediano di mischia viene messo sotto pressione da Mann che conquista il turnover. Il Galles va in touche ed entra per la prima volta nei 22, con Tomos Williams che innesca la carica di Wainwright, bravo a rompere due placcaggi e a schiacciare in mezzo ai pali per il 7-0. L'Italia reagisce: placcaggio strepitoso di Brex su Rees-Zammit, poi arriva Lorenzo Cannone a conquistare il tenuto. Gli Azzurri vanno in touche, poi Fusco con una grande giocata batte due avversari e arriva sulla linea dei 5 metri, ma Garbisi non riesce a finalizzare perdendo il pallone a contatto. La squadra di Tandy al 25' rinuncia ai pali e va in touche ai cinque metri: la maul viene fermata a un passo dalla linea di meta, poi Wainwright riesce a staccarsi e va oltre per il 14-0. La squadra di casa continua a spingere e al 29' va ancora a segno con un'altra maul avanzante: finalizza Dewi Lake per il 21-0. Nel finale di frazione un grande Niccolò Cannone argina l'ultimo assalto del Galles, e si va negli spogliatoi sul 21-0 per i padroni di casa. A inizio ripresa il Galles riparte forte con un lunghissimo multifase: l'Italia non riesce a vincere la collisione in difesa: è uno scatenato Tomos Williams a dare ritmo all'azione della squadra di casa, poi Dan Edwards trova lo spazio per marcare la quarta meta per il 28-0. Lo stesso Edwards al 48' trova anche il drop per il 31-0. Al 51' l'Italia riesce a reagire. Rimessa vinta bene da Ruzza nei 22, la maul ha un primo avanzamento, sembra fermarsi ma poi entrano tutti, anche i trequarti, con Di Bartolomeo che va a segno per il 31-7. Arriva anche il giallo per Archie Griffin per un fallo commesso durante la difesa da maul. L'Italia non riesce inizialmente a sfruttare la superiorità numerica, ma costruisce una bella occasione al 60': altra touche ai 5 metri dopo un fallo su Varney, rimessa vinta da Ruzza, Nicotera si stacca ma viene tenuto alto in area di meta. Al 66' Menoncello tiene rivitalizza gli Azzurri con un break dei suoi, Allan arriva in sostegno e serve Ioane, portato fuori però da tre gallesi. Al 68' Allan spreca una grande opportunità dopo un altro break di Menoncello, ma un minuto dopo riesce a schiacciare dopo un bel pallone servito da Garbisi dopo una bella iniziativa di Brex. Gli Azzurri sfiorano la terza meta al 72': bella iniziativa di Marin che attacca dalla base del raggruppamento e serve Menoncello, arriva il sostegno di Varney e poi Odiase, e alla fine Garbisi allarga su Ioane che però viene portato fuori da Mee prima di schiacciare. La squadra di Quesada continua a rimanere in attacco e al 77' Menoncello trova una bella giocata su Marin, che prova a schiacciare pur cadendo di schiena ma non riesce a marcare. Spagnolo è costretto ad uscire per un problema al polpaccio, dentro di nuovo Fischetti. A tempo scaduto segna anche Paolo Garbisi, che fissa il punteggio sul 31-17 finale con cui il Galles batte l'Italia. Cardiff, Principality Stadium, 14 marzo 2026Guinness Men’s Six Nations - V turnoGalles v Italia 31-17 (21-0) Marcatori: p.t. 15’ m. Wainwright tr. Edwards (7-0); 25’ m. Wainwright tr. Edwards (14-0); 29’ m. Lake tr. Edwards (21-0) s.t. 3’ m. Edwards tr. Edwards (28-0); 8’ drop Edwards (31-0); 13’ m. Di Bartolomeo tr. P.Garbisi (31-7); 30’m. Allan (31-12); 41’ m. P. Garbisi (31-17)Galles: Rees-Zammit; Mee (39’st Murray), James, Hawkins, Adams; Edwards (28’st Evans), Williams (39’st Hardy); Wainwright, Botham, Mann (32’st Cracknell); Carter, Jenkins, Francis (38’pt, Griffin), Lake (Cap, 5’st Elias), Carre (11’st Smith).all. Steve TandyItalia: Pani (25’st Allan); Lynagh, Brex (31’st Marin), Menoncello, Ioane, P.Garbisi, Fusco (14’st Varney); L.Cannone (23’st Odiase), Zuliani, Lamaro (Cap); Ruzza, N.Cannone (31’st Favretto); Hasa (5’st Zilocchi), Nicotera (5’st Di Bartolomeo; 21’st Nicotera), Fischetti (5’st Spagnolo)all. Gonzalo Quesadaarb: Christophe Ridley (RFU)AA: Matthew Carley (RFU); Eoghan Cross (IRFU)TMO: Mike Adamson (SRU)Cartellini: 14’st giallo a Griffin (Galles)Calciatori: P. Garbisi (1/4); Edwards (4/4)Drop: Edwards (1/1)Player of the Match: Aaron Wainwright (Galles)Punti in classifica: Galles 5; Italia 0

Italia | 14/03/2026