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Nations Championship, struttura e regole del torneo che prenderà il via nel 2026

Nel 2026 il rugby internazionale inaugura una nuova fase, con il Nations Championship, torneo biennale che mette in scena le rivalità tra i due emisferi e mira a dare significato competitivo alle tradizionali finestre internazionali di luglio e novembre. Il progetto è il frutto di una collaborazione tra Six Nations Rugby e SANZAAR, approvata dal Consiglio di World Rugby e concepita come elemento centrale di una riforma dei calendari internazionali, con l’obiettivo di garantire maggiore chiarezza, stabilità e crescita globale allo sport. Il format prevede la partecipazione di dodici squadre di vertice: le sei nazionali del Guinness Men’s Six Nations (rappresentanti dell’Emisfero Nord), le quattro del Rugby Championship (Argentina, Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica) e due invitate dall’area pacifica, Giappone e Fiji, completando così il panel di nazioni coinvolte. La competizione si struttura su due pool da sei squadre: ogni nazionale disputa sei incontri di girone – tre nella finestra estiva di luglio e tre in quella autunnale di novembre – affrontando tutte le avversarie del gruppo opposto. Il torneo culmina in un Finals Weekend a Twickenham, a Londra tra il 27 e il 29 novembre 2026, durante il quale le squadre si affrontano in doppi incontri per determinare la classifica finale e incoronare la nazione vincitrice, oltre a stabilire quale emisfero si è imposto nella stagione. La formula competitiva non solo intensifica il confronto tra emisferi, ma integra le finestre di luglio e novembre in un unico contesto di alto profilo, elevando l’importanza di ciascun incontro e offrendo ai tifosi un crescendo di spettacolo fino alle finali. Le federazioni partecipanti mantengono autonomia nella scelta delle sedi e nella gestione delle designazioni di casa/trasferta, mentre il calendario si integra nel quadro delle competizioni ufficiali dei rispettivi continenti. Questa prima edizione prende il via il 4 luglio 2026, con un programma che vede l’Italia impegnata in trasferta contro Giappone, Nuova Zelanda e Australia a luglio, seguiti dai test casalinghi contro Sudafrica, Argentina e Fiji a novembre. Il Nations Championship rappresenta dunque un punto di svolta per il rugby internazionale, volto a incrementare la competitività, accentuare le rivalità storiche tra emisferi e consolidare un formato che possa sostenere lo sviluppo dello sport su scala globale.

Nazionali | 14/01/2026

Nazionale U20 Maschile, i convocati per il raduno di preparazione e il test di Dublino con l’Irlanda U20

Il 2026 della Nazionale U20 Maschile si apre con un raduno e un test che si preannunciano probanti. Andrea Di Giandomenico, fresco di nomina come Responsabile Tecnico degli Azzurrini, ha diramato la lista dei convocati, 26 atleti, che prenderanno parte a una settimana di lavoro tra Parma e Dublino. Il gruppo si riunirà infatti lunedì 12 gennaio a Parma, per trasferirsi poi il 16 gennaio in Irlanda, dove affronteranno i loro pari età il 17 gennaio alle 15.30 italiane. Si tratta di un importante momento di confronto in vista degli impegni di quest'anno, a cominciare dal Sei Nazioni di categoria, con gli Azzurrini che esordiranno il 6 febbraio allo Stadio Monigo di Treviso, contro la Scozia. Qui di seguito la lista degli atleti convocati per il raduno e il test con l'Irlanda U20: * Membro dell'Accademia Nazionale Ivan Francescato** Membro del CDFP di Milano Carlo Antonio BIANCHI* (Unione Rugby Firenze)Gioele BOCCATO* (Verona Rugby)Christian BRASINI* (Livorno Rugby)Riccardo CASARIN* (Amatori & Union Rugby Milano)Pietro CELI* (Livorno Rugby)Daniele COLUZZI* (Old Colleferro Rugby)Giovanni DEGLI ANTONI* (Rugby Parma F.C. 1931)Thomas DEL SURETO* (G.S. Fiamme Oro Rugby Roma)Inza DENE* (Piacenza Rugby Club)Patricio Ettore DINARTE* (Valpolicella Rugby 1974)Simone FARDIN* (Rugby Casale)Roberto FASTI* (Benetton Rugby Treviso)Thomas KURTI* (Valorugby Emilia)Emiliano MASTROPASQUA** (Amatori & Union Rugby Milano)Erik MEROI* (Rugby Club Pasian di Prato)Matteo Giorgio NOVENTA* (Benetton Rugby Treviso)Valerio PELLI (Mogliano Veneto Rugby)Tommaso RODA* (Piacenza Rugby Club)Luca ROSSI* (Pesaro Rugby)Alessio SCARAMAZZA* (Rugby Experience L’Aquila)Davide SETTE* (Rugby Experience L’Aquila)Marco SPREAFICHI* (Benetton Rugby Treviso)Alessandro TEODOSIO* (G.S. Fiamme Oro Rugby Roma)Edoardo VITALE* (CUS Milano Rugby)Jaheim Noel WILSON* (Rugby Club Pasian di Prato)Alessandro ZANELLA (Benetton Rugby Treviso)

Italia | 09/01/2026

Sara Tounesi lascia il rugby giocato: “Immensa gratitudine per questo sport”

Sara Tounesi, seconda linea della Nazionale Italiana di Rugby, ha annunciato il proprio ritiro dal rugby con effetto immediato. Classe 1995, 52 presenze con la maglia azzurra conquistate tra il 2017 e il 2025 e un’impronta profonda sul movimento del rugby femminile italiano dell’ultimo decennio, l’avanti cremonese originaria di Cicognolo, oggi tesserata per lo Stade Bordelais nell’élite 1 francese dopo una carriera che l’ha vista vestire in precedenza le maglie di Cremona, Colorno, Clermont, Sale Sharks e Montpellier, è stata campionessa d’Italia con Colorno e di Francia con il Clermont.  Per condividere la decisione con le compagne di Nazionale, Tounesi ha scelto un momento particolarmente significativo: la visita della Nazionale Femminile e della Nazionale U21 Femminile al Museo del Rugby di Artena del 5 gennaio. In quell’occasione, l’atleta ha donato alla struttura l’ultima maglia dell’Italia da lei indossata, quella di Italia v Sudafrica della Rugby World Cup 2025. “Ho dato tutta me stessa al rugby, alla mia squadra e alla maglia Azzurra, provando fino all’ultimo a tornare in campo dopo il Mondiale”, ha dichiarato Tounesi, che ha poi proseguito: “Purtroppo, non sono riuscita a portare a termine il percorso di recupero intrapreso ed ho dovuto accettare a malincuore di dover assumere una decisione durissima e dolorosa, mettendo al primo posto la persona Sara prima che la rugbista. Porto con me un’immensa gratitudine per questo sport, per le persone che ho incontrato e per ogni momento vissuto”. Il Presidente Federale Andrea Duodo ha dichiarato: “A nome di tutta la famiglia del rugby italiano, voglio ringraziare Sara per l’enorme dedizione dimostrata nel corso della sua carriera. La Nazionale Femminile perde un’atleta straordinaria e una persona di grande caratura, una meravigliosa interprete dei nostri valori per l’intero corso della propria carriera. Dalla Rugby World Cup 2017 a quella del 2025, Tounesi è stata una delle leader del gruppo azzurro, affermandosi nel panorama internazionale come una delle migliori interpreti del Gioco e contribuendo al percorso di sviluppo del rugby femminile in Italia. Un esempio di abnegazione, impegno e grinta a cui va il sincero ringraziamento della Federazione e del movimento, che ha onorato in ogni singolo minuto passato sul campo e fuori da esso, contribuendo a ispirare una nuova generazione di rugbiste e rugbisti con il proprio esempio”.

Italia Femminile | 08/01/2026

Italseven, parte dal Friuli Venezia Giulia l’avvicinamento alle SVNS 3 di Dubai

L’Italia 7s Maschile di Matteo Mazzantini ha inaugurato il 2026 con un primo raduno a San Vincenzo, in provincia di Livorno: in Toscana in ambito del progetto di formazione e specializzazione dei tecnici dei territori, la Nazionale di rugby olimpico guidata dall’ex mediano di mischia azzurro ha iniziato a preparare il torneo SVNS 3 di Dubai. L’appuntamento internazionale, che vede l’Italseven inserita nella Pool B con Belgio, Canada e Madascar per la fase a gironi - nella Pool A presenti Tonga, Samoa, Colombia e Hong Kong - segna l’avvio del processo di qualificazione alle Sevens World Championship Series. Il percorso prevede l’accesso, per prima e seconda classificata di Dubai, al SVNS 2, il torneo in tre tappe dedicato alle Nazionali di specialità di seconda fascia che tra febbraio e marzo determinerà quattro qualificate per il SVNS World Championship, la nuova incarnazione del più importante appuntamento annuale del seven internazionale. “Aver ospitato nei giorni scorsi a San Vincenzo gli atleti e lo staff tecnico della Nazionale maschile di Rugby Seven ha rappresentato un’ulteriore e significativa conferma della capacità del nostro territorio di essere attrattivo anche per eventi di alto livello, con protagonisti di primo piano del panorama sportivo nazionale” ha sottolineato il sindaco di San Vincenzo, Paolo Riccucci.  “Grazie al fondamentale lavoro dei responsabili delle nostre associazioni sportive, in questo caso del rugby, è stato possibile organizzare sul territorio un’attività federale di osservazione e sviluppo del movimento Seven, arricchita da allenamenti a porte aperte che sportivi e appassionati hanno potuto seguire con grande partecipazione ed entusiasmo. Rinnovo pertanto i ringraziamenti alla Federazione per aver scelto San Vincenzo e al Rugby Rufus per aver gestito con competenza e professionalità l’organizzazione delle tre giornate di appuntamenti”. Gli Azzurri torneranno a radunarsi il 9 gennaio a Pordenone, ospiti della Regione Friuli Venezia Giulia, partner della Nazionale Olimpica nel progetto “Residenzialità”, per finalizzare l’avvicinamento a Dubai dove tenteranno l’accesso al SVNS 2 e alle tre tappe di Nairobi, Montevideo e San Paolo, a seguire le SVNS2 di Hong Kong Valladolid e Bordeaux.

Italia 7s | 06/01/2026

Nazionale Femminile, Stevanin e Pratichetti “Il raduno congiunto è una grande opportunità, siamo determinate”

La Nazionale Femminile è in raduno congiunto con la Nazionale U21 a Roma, al CPO Giulio Onesti di Roma. Una prima volta per questa formula: 45 atlete sotto la guida dei coach Roselli e Saccà, per lavorare in vista degli impegni del 2026. le mediane di apertura Emma Stevanin e Lavinia Pratichetti (quest'ultima classe 2007, in forza all'Unione Rugby Capitolina) hanno raccontato emozioni e obiettivi di questo inizio di anno. "Le emozioni sono tantissime - dice Pratichetti, figlia dell'ex Azzurro Carlo, campione d'Italia con la Rugby Roma nel 2000, perché quello della partecipazione a questo tipo di raduni era un obiettivo che mi ero prefissata da quando ho iniziato a giocare. Ovviamente sono emozionatissima perché è il primo e lo terrò dentro, me lo ricorderò sicuramente". Stevanin traccia il perimetro delle sensazioni, per il primo raduno dopo la Coppa del Mondo: "Visto che il Mondiale era finito non benissimo per noi, avevamo un’ambizione più alta. C’è un po’ di amaro in bocca, ma stiamo cercando di ripartire, prendendo ciò che c’è stato di buono. Questa presa di coscienza è una responsabilità verso noi stesse e verso le ragazze più giovani. Non abbiamo ancora stabilito un obiettivo per il Sei Nazioni. Sicuramente vogliamo replicare e migliorare le buone prestazioni dell’anno scorso e competere con le squadre alla nostra portata". Sull'alto numero di partecipanti al raduno: "È più difficile amalgamarsi rispetto a quando entravano una o due giovani atlete, come è capitato a me al tempo, ma è una grande opportunità. I numeri permettono di fare lavori che altrimenti non potremmo fare e danno a tutte la possibilità di vedere come lavoriamo. È una responsabilità ma anche una grande opportunità. Il Mondiale non è una cosa già superata, a essere onesti. Ci stiamo lavorando, sia personalmente che come gruppo. Stiamo cercando di capire dove migliorare per non metterci nella condizione di porci obiettivi che poi non riusciamo a raggiungere. È qualcosa che stiamo ancora metabolizzando, ma abbiamo già iniziato il percorso per ripartire da ciò che c’è stato di positivo. Abbiamo fatto una preparazione molto tosta, forse come mai prima. Non vedere realizzarsi ciò che ci aspettavamo è stato duro, ma può darci l’energia per fare uno step in più o per ripartire più cariche". Pratichetti parla poi della particolarità di essere cresciuta in una famiglia di rugbisti, in cui, oltre a suo padre, anche i cugini Andrea e Matteo hanno vestito la maglia Azzurra: "(di rugby, ndr.) Se ne parla tantissimo e non è mai troppo. Sono appassionata, mio padre mi ha trasmesso questa passione. Forse per mia madre è più un problema, perché quando papà c’è si parla di rugby H24, partite, rivedere partite, sempre. Essere qui, a contatto con delle grandi giocatrici è di grande impatto. Ti confronti con atlete di altissimo livello e con tanta esperienza. Noi più giovani possiamo osservare, imparare e migliorare per dare anche supporto a loro". Stevanin parla poi della competizione interna in un ruolo, il mediano d'apertura, in cui c'è posto per una sola giocatrice in campo: "La competizione è giusta, ma può essere positiva. In campo e fuori dal campo ci si aiuta, ci si dà consigli. L’allenatore poi fa le sue scelte, ma l’obiettivo è che entrambe diano il massimo. In nazionale è la cosa più bella, perché ci aiutiamo e ci sosteniamo. Quando una parte titolare, l’altra spera faccia la miglior partita possibile. Da avversarie nel club è altrettanto bello, perché c’è qualcuno che prova a metterti in difficoltà in tutti i modi e questo fa crescere". Anche Pratichetti analizza questo aspetto, parlando della possibilità di allenarsi, pari ruolo, con Veronica Madia e proprio Emma Stevanin: "Da loro posso imparare il più possibile in questi giorni: la visione di gioco, la velocità, i movimenti in campo. Voglio imparare tutto quello che riesco".

Italia Femminile | 04/01/2026

Nazionale Femminile, le convocate per il raduno congiunto con la Nazionale U21 a Roma dal 3 al 6 gennaio

Il CT della Nazionale Femminile Fabio Roselli e il Responsabile Tecnico della Nazionale U21 Femminile Diego Saccà, con i loro rispettivi staff, hanno diramato la lista delle atlete convocate al raduno congiunto che si terrà a Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti di Roma dal 3 al 6 gennaio 2026.  Si tratta di una novità per i due gruppi, che si fonderanno per l’occasione: 45 atlete, tra convocate e invitate, che lavoreranno assieme mettendo a sistema l’esperienza delle atlete più grandi e il dinamismo delle più giovani, in vista di un anno, il 2026, che sarà denso di impegni per entrambe le Nazionali. Nei giorni scorsi, i tecnici della Nazionale Femminile hanno potuto lavorare con alcune delle atlete convocate al raduno, nel corso dei Day Camp che si sono tenuti a Parma, Padova e Napoli il 21 dicembre, con l’obiettivo di creare focus specifici con le atlete di rilevanza nazionale, sia seniores che juniores. Proprio questa volontà condivisa è alla base dell’organizzazione di questo ragione congiunto, nel corso del quale Roselli e Saccà potranno lavorare con un gruppo ampio, sperimentando varie soluzioni. Qui di seguito la lista delle atlete convocate e invitate:  ATLETE CONVOCATE: Natascia AGGIO (Valsugana Rugby Padova)Francesca ANDREOLI (Rugby Colorno)Alia Antonietta BITONCI (Valsugana Rugby Padova)Teresa Sofia BLASKOVIC (Villorba Rugby)Gaia BUSO (Villorba Rugby)Sofia CATELLANI (Section Paloise Rugby)Elisa CECATI (Stade Rennais Rugby)Chiara CHELI (Rugby Colorno)Angelica CITTADINI (Stade Rennais Rugby)Greta COPAT (Villorba Rugby)Elettra COSTANTINI (Valsugana Rugby Padova)Alyssa D’INCA’ (Blagnac Rugby)Gaia DOSI (Rugby Colorno)Elena ERRICHIELLO (Unione Rugby Capitolina)Valeria FEDRIGHI (Rugby Colorno)Silvia FENT (Benetton Rugby Treviso)Alice FORTUNA (Valsugana Rugby Padova)Alessandra Lucrezia FRANGIPANI (Villorba Rugby)Elisa GIORDANO (Valsugana Rugby Padova)Francesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs)Rubina Emma GRASSI (RC Toulon)Mascia JELIC (Rugby Colorno)Veronica MADIA (Blagnac Rugby)Antonella MAIONE (Neapolis Campania Felix)Sara MANNINI (Rugby Colorno)Gaia MARIS (Valsugana Rugby Padova)Lucie Jeanne MOIOLI (Montpellier Hérault Rugby)Aura MUZZO (LOU Rugby)Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova)Alessia PILANI (Stade Bordelais Rugby)Alissa RANUCCINI (LOU Rugby)Gabriella SERIO (Rugby Colorno)Francesca SGORBINI (ASM Clermont Rugby)Michela SILLARI (Valsugana Rugby Padova)Desiree SPINELLI (Benetton Rugby Treviso)Sofia STEFAN (RC Toulon)Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova)Margherita TONELLOTTO (Valsugana Rugby Padova)Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova)Beatrice VERONESE (RC Toulon)Vittoria ZANETTE (LOU Rugby)Vittoria ZENI (Valsugana Rugby Padova) ATLETE INVITATE:  Nicole MASTRANGELO (Unione Rugby Capitolina)Sara NEGRONI (Unione Rugby Capitolina)Lavinia PRATICHETTI (Unione Rugby Capitolina)

Italia | 23/12/2025

Day Camp a Padova, Parma e Napoli: una giornata di lavoro con le atlete di rilevanza nazionale tenuta dai tecnici della Nazionale Femminile

Padova, Parma, Napoli. Sono state queste le città in cui domenica 21 dicembre si sono tenuti i Day Camp dedicati alle atlete di rilevanza nazionale di tutta Italia. A seguire le attività nelle tre sedi sono stati il CT Azzurro Fabio Roselli (a Napoli) e gli assistenti Plinio Sciamanna (a Parma) e Francesco Iannucci (A Padova). Lavoro di gruppo e focus specifici con l’obiettivo di diffondere una cultura condivisa della maglia Azzurra, impegnandosi verso lo sviluppo di un’identità di gioco comune: questi i propositi con cui lo staff della Nazionale Femminile ha programmato e messo in atto l’iniziativa, che viene dopo settimane in cui i tecnici hanno visitato diversi club in Italia, Francia e Inghilterra, per poter visionare da vicino le atlete.  Coach Roselli racconta l’esperienza e illustra gli obiettivi: “I Day Camp, che nascono dal confronto tra lo staff della Nazionale e gli staff dei club di serie A Élite, ci danno l’opportunità di stringere ancora di più i rapporti con gli allenatori del territorio e di avere una panoramica più chiara delle giocatrici italiane; inoltre ci permette di identificare quali focus tecnici necessitano le atlete delle varie aree. Ringrazio vivamente tutte le ragazze che hanno partecipato, le straordinarie persone che le hanno accompagnate, tutti gli allenatori e tutto il Neapolis rugby per la calorosa accoglienza e per l’organizzazione impeccabile della giornata; sono sicuro che insieme riusciremo ad avere un impatto più positivo sulla crescita del  movimento femminile italiano.” “Abbiamo avuto modo di lavorare con molte atlete sia seniores che juniores”, dice Sciamanna, che prosegue: “Questo ci permette di metterci in relazione con i tecnici dei club, per far sì che venga a crearsi una collaborazione a 360 gradi. È stato un momento di confronto e crescita collettiva, con attività intensa. Devo dire che l’impegno delle atlete è stato anche questa volta di livello alto”. “Ringraziamo le strutture di Mogliano e Valsugana che ci hanno ospitato nei due Day Camp organizzati qui in Veneto finora - dichiara Iannucci -. Grazie ai Club di provenienza delle atlete che, come sempre, hanno favorito una partecipazione entusiasta e di standard elevati. I due raduni ci hanno permesso di monitorare alcune giocatrici e di elaborare programmi di sviluppo individuale specifici.I prossimi mesi saranno una grande sfida per tutti e non vediamo l’ora di iniziare i nostri impegni”. Le atlete che hanno preso parte ai Day Camp del 21 dicembre:  Padova:Natascia AGGIO (Valsugana Rugby Padova)Nicole ARMANASCO (Benetton Rugby Treviso)Teresa BLASKOVIC (Arredissima Villorba Rugby)Alia BITONCI (Valsugana Rugby Padova)Martina BUSANA (Arredissima Villorba Rugby)Gaia BUSO (Arredissima Villorba Rugby)Francesca CELLI (Benetton Rugby Treviso)Elettra COSTANTINI (Valsugana Rugby Padova)Alice FORTUNA (Valsugana Rugby Padova)Silva FENT (Benetton Rugby Treviso)Alessandra FRANGIPANI (Arredissima Villorba Rugby)Gaia SIMEON (Arredissima Villorba Rugby)Gaia MARIS (Valsugana Rugby Padova)Vittori OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova)Anna RASI (Valsugana Rugby Padova)Blerina SHARKU (Benetton Rugby Treviso)Desiree SPINELLI (Benetton Rugby Treviso)Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova)Margherita TONELLOTTO (Valsugana Rugby Padova)Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova)Vittoria ZENI (Valsugana Rugby Padova) Parma:Francesca ANDREOLI (SIA-MPL Rugby Colorno)Martina BARABINO (CUS Milano Rugby)Eleonora CAPURRO (SIA-MPL Rugby Colorno)Margherita CARRARO(CUS Milano Rugby)Sveva CORSINI(CUS Milano Rugby)Gaia DOSI(SIA-MPL Rugby Colorno)Eva ESCHYLLE (Stade Français Rugby)Laura FOSCATO(CUS Milano Rugby)Nami FUJIMOTO(CUS Milano Rugby)Asia LICCARDO(CUS Milano Rugby)Sara MANNINI(SIA-MPL Rugby Colorno)Laura PAGANINI(CUS Milano Rugby)Mihaela PIRPILIU (IVECO CUS TORINO)Gabriella SERIO(SIA-MPL Rugby Colorno) Napoli:  Carola AGOSTINETTO (Unione Rugby Capitolina)Alessia BUONO (Neapolis Campania Felix)Nadia CINQUE (Neapolis Campania Felix)Francesca DI BISCEGLIE (Neapolis Campania Felix)Diana DI FRANCO (Neapolis Campania Felix)Elena ERRICHIELLO (Unione Rugby Capitolina)Fatima GIROTTO (Unione Rugby Capitolina)Antonella MAIONE (Neapolis Campania Felix)Dalila OLIVIERI (Neapolis Campania Felix)Laura PETROSINO (Neapolis Campania Felix)Lavinia PRATICHETTI (Unione Rugby Capitolina)Sara SIMONETTI (Neapolis Campania Felix)Michela TERRIN (Neapolis Campania Felix)

Nazionali | 22/12/2025

Andrea Di Giandomenico è il nuovo allenatore della Nazionale Maschile U20

Andrea Di Giandomenico sarà il nuovo Capo Allenatore della Nazionale Maschile Under 20 dell’Italia. Il tecnico aquilano assume così la guida degli Azzurrini dopo Roberto Santamaria, che al termine del World Rugby U20 Championship 2025 ha lasciato l’incarico per entrare nello staff tecnico di Massimo Brunello, a sua volta ex allenatore della selezione giovanile, alle Zebre Parma. Dal 2024 Di Giandomenico ricopre l’incarico di Responsabile dello Sviluppo di Giocatori e Allenatori, ruolo istituito dal Consiglio Federale con l’obiettivo di coordinare i processi formativi d’élite e valorizzare la crescita integrata di atleti e tecnici nei Centri di Formazione Permanente e nelle Accademie, ed è inoltre responsabile della didattica nazionale. Tale incarico, che ha rappresentato un passo strategico nel rafforzamento della filiera federale, trova oggi naturale evoluzione nella guida della Nazionale U20, punto di raccordo tra la formazione giovanile e il vertice del rugby italiano. Commissario Tecnico della Nazionale Femminile dal 2009 al 2022, Di Giandomenico ha portato le Azzurre a risultati storici, tra cui il secondo posto nel Sei Nazioni 2019, le qualificazioni a due edizioni consecutive della Rugby World Cup e il raggiungimento dei quarti di finale iridati nel 2022, miglior risultato di sempre per una rappresentativa italiana. Il suo mandato, durato tredici anni consecutivi, costituisce tuttora un primato mondiale per longevità alla guida di una nazionale. Dal 2025 è anche responsabile tecnico dell’Accademia Nazionale “Ivan Francescato”, con sede a Parma, a conferma del ruolo centrale che riveste nella crescita delle nuove generazioni di atleti e nello sviluppo tecnico del movimento. «Sono estremamente grato al Consiglio Federale e alla Direzione Tecnica Nazionale – dichiara Di Giandomenico – per aver riposto in me la fiducia nel ricoprire quest’incarico prestigioso, che unitamente al lavoro dell’Accademia Nazionale, mi permette di vivere in pieno il percorso dei nostri giovani atleti in questo cruciale segmento del progetto di sviluppo a lungo termine. Sento il supporto di tutti gli attori che hanno accompagnato i ragazzi fin qui, famiglie, club, strutture federali e tutti i colleghi che mi hanno preceduto in quest’incarico, e sono consapevole della responsabilità che abbiamo nel fornire le opportunità adeguate ai giocatori in questa fase per confermare il loro potenziale e costruire un bagaglio di strumenti utili al loro sviluppo futuro». Nel 2026 l’Italia U20 sarà impegnata nel Sei Nazioni di categoria, in programma tra febbraio e marzo, e nel World Rugby U20 Championship, che si disputerà tra giugno e luglio in Georgia e che, per la prima volta, vedrà la partecipazione di sedici squadre. Contestualmente alla nomina di Andrea Di Giandomenico, il Consiglio Federale ha ratificato anche la nomina dei componenti dello Staff della Nazionale Maschile U20, qui di seguito elencati:  Team Manager - Andrea SaccàResponsabile tecnico - Andrea Di GiandomenicoAssistente allenatore - Michele RizzoAssistente allenatore - Alessandro TronconVideonalista - Dario ValentePreparatore fisico - Giovanni Biondi

Italia | 19/12/2025

I CT Azzurri Quesada e Roselli tra i relatori del corso su Psicologia dello sport ed efficienza operativa nelle Forze Armate, organizzato dal’Esercito Italiano

Si è concluso - presso la Biblioteca Militare Centrale di Palazzo Esercito – il corso sul tema "Dalla prestazione atletica a quella militare. Psicologia dello Sport ed efficienza operativa nelle Forze Armate" giunto alla settima edizione. Un momento di confronto importante in un evento organizzato dall’Ufficio di Psicologia e Psichiatria Militare del I Reparto dello Stato Maggiore dell’Esercito dove hanno partecipato illustri ospiti del mondo Accademico, sportivo e militare, oltre agli Ufficiali Psicologi e gli Ufficiali Medici Psichiatri della Difesa, nell’ambito del programma di Educazione Continua in Medicina previsto per l’aggiornamento delle professioni sanitarie. Tra i partecipanti presenti anche il Prof. Alberto Siracusano – Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, che ha aperto i lavori – e il Prof. Luciano Onder, giornalista conduttore televisivo e divulgatore scientifico. A rappresentare il mondo dello sport presenti Gonzalo Quesada e Fabio Roselli, Commissari Tecnici rispettivamente della Nazionale Italiana Maschile e Femminile che sono intervenuti in due momenti diversi della giornata con l’intervento di Roselli in programma nella mattinata, mentre Quesada ha aperto i lavori della seduta pomeridiana.  “Nel rugby, come in ogni sport di alto livello, l’aspetto psicologico è determinante quanto quello tecnico e fisico. Una squadra forte non è solo quella che esegue bene i gesti. Una grande squadra è quella dove ogni membro ha un altissimo livello di impegno verso la sua maglia, verso quello che rappresenta e verso i suoi compagni. Una grande squadra è quella che sa reagire alle difficoltà, quella che sa rimanere focalizzata sul piano di gioco anche dopo le azioni molto positive, quella che sa restare unita nei momenti complessi e mantenere sempre fiducia nella preparazione fatta, sul piano e strategie decise e nei loro compagni. Il mio lavoro è anche quello di aiutare i giocatori a sentirsi confidenti e responsabili: quando la testa è lucida e la fiducia è alta, anche la prestazione in campo cambia” ha dichiarato Gonzalo Quesada.  “L’aspetto psicologico col tempo – giustamente – ha avuto uno spazio sempre più importante al pari della preparazione fisica e tecnica. E’ una componente che incide realmente sulla prestazione. Oggi sul tema si ha una consapevolezza molto più ampia: la gestione delle emozioni, della pressione e della fiducia è fondamentale tanto quanto il lavoro in campo. Credo che aiutare gli atleti a stare bene mentalmente significa metterli nelle condizioni migliori per rendere, crescere e affrontare le difficoltà con maggiore equilibrio” ha sottolineato Fabio Roselli.

Nazionali | 18/12/2025

Nazionale Femminile, sono 25 le atlete contrattualizzate da FIR per l’anno solare 2026

La Federazione Italiana Rugby ha ufficializzato la lista delle ventincinque atlete contrattualizzate dall’organo di governo del rugby italiano all’interno del programma di alta prestazione della Squadra Nazionale Seniores Femminile. Il progetto di contrattualizzazione centralizzata, avviato proprio in avvicinamento alla Rugby World Cup in Nuova Zelanda nel post-pandemia, ha segnato una tappa di riferimento per il rugby femminile italiano. Un cammino proseguito nel successivo ciclo iridato e che entra, con il rinnovo 2026, nella terza fase, primo momento del percorso quadriennale verso l’appuntamento mondiale australiano. Nel 2026 il percorso prosegue, con la contrattualizzazione centralizzata a supporto delle atlete, permettendo loro di concentrarsi sull’attività sportiva di alto livello e sugli impegni internazionali. La Nazionale sarà nuovamente protagonista nel Guinness Women’s Six Nations 2026, aprendo ufficialmente il nuovo ciclo mondiale verso l’appuntamento iridato australiano del 2029. Il Direttore Tecnico FIR, Daniele Pacini, ha dichiarato: “Questo rinnovo conferma l’impegno di FIR verso lo sviluppo dell’alta prestazione femminile, offrendo alle atlete uno strumento concreto per concentrarsi con maggiore serenità sull’attività sportiva, conciliandola con maggiore efficacia con i propri percorsi scolastici o professionali. Continueremo a lavorare insieme ai nostri Club per valorizzare al meglio quanto il nostro movimento esprime per favorire l’evoluzione delle atlete, in campo e fuori. Voglio congratularmi con le atlete che entrano a far parte del progetto, firmando il loro primo contratto con la Federazione, ringraziando al contempo tutte quelle giocatrici che hanno partecipato in questi anni al percorso e che, con il loro impegno e la loro abnegazione, hanno permesso al rugby femminile italiano di consolidarsi stabilmente nella top-ten mondiale”. Queste le atlete contrattualizzate per l’anno solare 2026:(in grassetto le atlete al primo anno di contrattualizzazione)  Alia Bitonci (Valsugana Rugby Padova, 10 caps)Gaia Buso (Villorba Rugby, 4 caps)Giada Corradini (Montpellier Herault Rugby, 2 caps)Alyssa D’Incà (Blagnac Rugby, 35 caps)Giordana Duca (Valsugana Rugby Padova, 60 caps)Elena Errichiello (Unione Rugby Capitolina, 1 cap)Valeria Fedrighi (Rugby Colorno, 67 caps)Elisa Giordano (Valsugana Rugby Padova, 78 caps)Francesca Granzotto (Exeter Chiefs, 24 caps)Veronica Madia (Blagnac Rugby, 60 caps)Sara Mannini (Rugby Colorno, 12 caps)Gaia Maris (Valsugana Rugby Padova, 42 caps)Aura Muzzo (LOU Rugby, 58 caps)Vittoria Ostuni Minuzzi (Valsugana Rugby Padova, 44 caps)Alissa Ranuccini (LOU Rugby, 18 caps)Beatrice Rigoni (Sale Sharks, 87 caps)Sara Seye (Ealing Trailfinders, 37 caps)Francesca Sgorbini (ASM Clermont Rugby, 37 caps)Michela Sillari (Valsugana Rugby Padova, 94 caps)Sofia Stefan (RC Toulon, 101 caps)Emma Stevanin (Valsugana Rugby Padova, 27 caps)Sara Tounesi (Stade Bordelais, 52 caps)Silvia Turani (Harlequins, 47 caps)Vittoria Vecchini (Valsugana Rugby Padova, 41 caps)Beatrice Veronese (RC Toulon, 31 caps)

Italia Femminile | 18/12/2025