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ITALIA V FRANCIA: L’ANALISI DELLE FORMAZIONI IN CAMPO PER IL PRIMO TURNO DEL SEI NAZIONI 2023

Roma - Italia-Francia sarà una sfida interessantissima a livello tecnico, in tutti i reparti. I due allenatori hanno schierato la miglior formazione possibile per iniziare al meglio il Sei Nazioni 2023, e agli azzurri sarà chiesto un grande sforzo per tenere testa a una delle nazionali più forti del Mondo e tra le principali candidate alla vittoria finale non solo del Torneo, ma anche della Rugby World Cup 2023. I trequarti Per sopperire all’assenza di Monty Ioane, Crowley ha scelto Tommaso Menoncello, che per caratteristiche è l’azzurro che può interpretare il ruolo di ala nel modo più simile a quello del giocatore dei Rebels, spesso chiamato cercarsi lavoro in mezzo al campo proponendosi quasi come un centro aggiunto. A proposito di centri, poche novità da una parte e dall’altra: Morisi garantisce mani da secondo play, visione di gioco e la giusta fisicità, mentre Brex come sempre sarà chiamato a placcare qualsiasi maglia blu nelle vicinanze. Dall’altra parte, bisognerà resistere alla prestanza fisica di Moefana e aspettarsi di tutto da Fickou, uno dei giocatori più completi visti oltralpe negli ultimi anni. Il triangolo allargato azzurro sarà messo a dura prova dal gioco al piede di Thomas Ramos, pericolosissimo non solo in campo aperto ma anche dalla piazzola dalla lunga distanza. Per contro, però, i francesi non potranno permettersi di regalare a Capuozzo, Bruno e Menoncello palloni che possano permettere loro di ripartire: ogni calcio sbagliato, da una parte e dall’altra, può trasformarsi in un’azione da meta, soprattutto perché i Bleus cercheranno di far valere i propri chili e centimetri dalle parti di Bruno e Capuozzo. Galthié non è riuscito a recuperare Gabin Villiere, di conseguenza insieme a Penaud toccherà all’ala di Lione Dumortier, 22enne esordiente in nazionale maggiore ma già punto fermo della Francia Seven con 21 presenze. La mediana La Francia fa paura ovunque, per qualità e profondità, ma in mediana ancora di più. Del resto, in maglia Bleus c’è il 9 più forte del Mondo: Antoine Dupont, e di fianco c’è il confermatissimo Ntamack. Dall’altra parte, Varney e Allan non dovranno pensare al confronto diretto con i colleghi di ruolo, ma soltanto a dare alla manovra azzurra il giusto ritmo per non andare fuori giri e accelerare al momento opportuno. La battaglia davanti Fondamentale sarà anche lo scontro in prima linea: le sfide Fischetti-Atonio e Ferrari-Baille stabiliranno chi vincerà la battaglia davanti, mentre in seconda Federico Ruzza sarà chiamato non solo a guidare la touche azzurra, ma anche a mettere sabbia negli ingranaggi di quella francese, mentre Niccolò Cannone avrà il suo bel da fare contro Willemse. Crowley schiera una terza linea eterogena e completa, con un ballcarrier costante e affidabile come Negri, un placcatore eccellente come Lamaro e un numero 8 completo e capace di farsi sentire nel punto d’incontro come Lorenzo Cannone. Sarà una sfida importante contro l’altrettanto abrasivo Alldritt, l’altro leader (anche se non più capitano) Ollivon e il completo Jelonch. Le panchine Entrambi gli allenatori hanno scelto una panchina con 6 avanti e 2 trequarti, anche se in realtà il francese Macalou, per caratteristiche tecniche e fisiche, è uno dei pochi giocatori internazionali in grado di giocare sia davanti che dietro, proponendosi anche come terzo ricambio per il reparto arretrato. In una squadra giovane come quella italiana, sarà fondamentale l’esperienza portata dalla prima linea di riserva, con i già ben rodati Bigi, Zani e Ceccarelli pronti a subentrare nella ripresa. Atteso l’esordio di Edoardo Iachizzi, mentre la presenza di Pettinelli e Zuliani garantirà due importanti ricambi nella furiosa battaglia che si prospetta in terza linea. Per quanto riguarda i mediani, il giovane Le Garrec ha fatto faville con la maglia del Racing, ma è all’esordio con la Francia e quindi ancora da testare a livello internazionale, mentre di Jalibert si conoscono bene pregi e difetti: è un giocatore dotato di grande talento e senso della giocata, ma poco costante e incline all’errore quando è messo sotto pressione. Starà agli azzurri lavorare per forzarlo e indurlo a sbagliare. Dall’altra parte, Fusco è il tipico impact player che garantisce elettricità e cambio di ritmo, ideale per gli ultimi 20-30 minuti, mentre Padovani può coprire 4 ruoli (10, 11, 14 e 15) ed è in grado di piazzare anche dalla lunga distanza, come visto a Cardiff. Le formazioni di Italia-Francia Italia: 15 Ange Capuozzo, 14 Pierre Bruno, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Luca Morisi, 11 Tommaso Menoncello, 10 Tommaso Allan, 9 Stephen Varney, 8 Lorenzo Cannone, 7 Michele Lamaro ©, 6 Sebastian Negri, 5 Federico Ruzza, 4 Niccolò Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Luca Bigi, 17 Federico Zani, 18 Pietro Ceccarelli, 19 Edoardo Iachizzi, 20 Giovanni Pettinelli, 21 Manuel Zuliani, 22 Alessandro Fusco, 23 Edoardo Padovani Francia: Francia: 15 Thomas Ramos, 14 Damian Penaud, 13 Gael Fickou, 12 Yoram Moefana, 11 Ethan Dumortier, 10 Romain Ntamack, 9 Antoine Dupont (c), 8 Gregory Alldritt, 7 Charles Ollivon, 6 Anthony Jelonch, 5 Paul Willemse, 4 Thibaud Flament, 3 Uini Atonio, 2 Julien Marchand, 1 Cyril Baille. A disposizione: 16 Gaetan Barlot, 17 Reda Wardi, 18 Sipili Falatea, 19 Romain Taofifenua, 20 Thomas Lavault, 21 Sekou Macalou, 22 Nolann Le Garrec, 23 Matthieu Jalibert

Italia | 03/02/2023

ITALRUGBY, IL XV CHE AFFRONTERA’ LA FRANCIA ALL’ESORDIO NEL GUINNESS SEI NAZIONI 2023

  Roma – Kieran Crowley, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby Maschile, ha ufficializzato la formazione che domenica 5 febbraio alle 16 allo Stadio Olimpico di Roma affronterà la Francia nel primo match per gli Azzurri nel Guinness Sei Nazioni 2023, partita che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su TV8. Sarà il confronto numero 48 tra le due squadre, il ventunesimo giocato in Italia e che assegnerà il Trofeo Garibaldi istituito tra le due compagini durante gli incontri nel Sei Nazioni dal 2007. Triangolo allargato inedito formato da Capuozzo-Bruno-Menoncello con quest’ultimo che torna nella formazione titolare dopo il Tour Estivo 2022 ed essere subentrato a gara in corso durante le Autumn Nations Series. Coppia di centri formata da Brex e Morisi che hanno giocato dal primo minuto tutti i test Match di Novembre, mentre le chiavi della mediana saranno affidate a Allan e Varney, arrivati alla terza partita consecutiva giocata insieme da titolari. In terza linea insieme a Michele Lamaro – che giocherà il suo secondo Sei Na (altro…)

Italia | 03/02/2023

Flaminio, dodici anni dopo: Mirco Bergamasco ricorda la prima vittoria sulla Francia nel Sei Nazioni

  Roma - Se si pensa al Flaminio e a quell’Italia-Francia 22-21 del 2011, primo successo degli azzurri contro i transalpini al Sei Nazioni, il primo ricordo è rappresentato dai calci di Mirco Bergamasco, decisivi per conquistare una vittoria storica davanti a un Flaminio strapieno. Quest’anno, al Sei Nazioni 2023, gli azzurri inizieranno la loro avventura contro i transalpini, e proprio Mirco Bergamasco – che adesso è direttore sportivo dello Stade Nantais, primo nel Federale 1 francese - ha raccontato i ricordi di quel magico pomeriggio di Roma e ha tracciato un parallelo tra quel gruppo e quello guidato da Kieran Crowley. Cosa ti aspetti da questo gruppo azzurro, dopo un 2022 importante? “Già il fatto che molti ragazzi stiano tornando a giocare all’estero è importante. Giocando fuori ci si apre a nuove culture e nuove metodologie, che poi quando si torna in Italia per i raduni si trasmettono anche ai compagni. Inoltre, ogni giocatore che va all’estero lascia libero un posto per un altro giovane italiano a Treviso e alle Zebre, e questo consente di aumentare la profondità. In questo modo puoi passare da un gruppo di 40 giocatori a uno di 60 tra cui scegliere. E poi vedo una particolare attenzione a proporre un certo tipo di gioco e allo sviluppo del gruppo: si sta creando un gruppo di amici a cui piace giocare insieme e che stanno bene tra loro”. Il Sei Nazioni 2023 dell’Italia comincia proprio contro la Francia. Che ricordi hai di quel pomeriggio al Flaminio? “Quel giorno c’erano tutti gli ingredienti per vincere la partita. I giornali francesi titolavano ‘Vacanze Romane’, tanti di noi giocavano in Francia e al Flaminio c’erano 35000 persone a spingerci. Avevamo la consapevolezza di avere dei mezzi importanti e di potercela giocare. La forza di quella squadra era il gruppo: tutti si sono messi a disposizione del collettivo, e in campo si è visto”. Per te è stata una partita importante, vinta anche grazie ai tuoi calci, soprattutto dopo la trasformazione della meta di Masi non ne hai più sbagliato uno… “Fino a quel momento avevo sbagliato alcuni calci. Quello della meta di Masi è stato il primo calcio difficile che misi dentro in quella partita, e vederlo entrare mi ha dato molta sicurezza. Per questo poi quando ci sono state altre possibilità di andare per i pali, anche da posizioni altrettanto difficili, non ci ho pensato due volte: sapevo che se l’avevo fatto una volta potevo farlo ancora”. Quanto conta l’aspetto mentale per un piazzatore? “Tantissimo, abbiamo visto contro l’Australia come i calci possano essere determinanti per una partita. Noi ne abbiamo sbagliati alcuni, ma anche loro alla fine hanno perso sbagliando la trasformazione finale. Del resto, se avessi sbagliato uno degli ultimi calci contro la Francia non saremmo qui a parlare di quell’impresa. Il piazzatore deve finalizzare il lavoro di tutta la squadra. Lo pensavo ogni volta che mettevo il pallone sulla piazzola: i miei compagni hanno conquistato la possibilità di fare dei punti, ora devo finire il lavoro”. E come arriva questa Italia al match con la Francia? “Fino a pochi mesi fa si diceva che l’Italia non meritava di stare nel Sei Nazioni, che non eravamo all’altezza, che bisognava inserire altre squadre. L’ultima partita contro il Galles ha dato un primo segnale e portato a cambiare gradualmente atteggiamento, anche se poteva essere ancora considerata un evento sporadico. Aver battuto però l’Australia, e prima ancora le Samoa in quel modo, ha però veramente fatto capire il valore di questi ragazzi. Ricordiamo sempre che una settimana prima di Firenze la Francia aveva battuto l’Australia solo di misura. Adesso bisogna dare continuità alle prestazioni e far dire a tutti quelli che pensavano che l’Italia meritasse di stare fuori dal Sei Nazioni ‘Caspita, ci siamo sbagliati’. Per contro, quest’anno ci sarà ancora più attenzione su di noi: nessuno prenderà la partita con l’Italia sottogamba o farà troppo turnover, perché sanno che potrebbe mettersi male. Ricordo le parole che ci disse Pierre Berbizier quando arrivò sulla panchina dell’Italia: ‘Andiamo in campo a guadagnarci il rispetto delle grandi’, è quello che questi ragazzi stanno facendo adesso, come lo avevamo fatto noi”. Hai parlato di consapevolezza, un aspetto che sembra preponderante anche in questa nuova Italia: quali analogie vedi tra il gruppo di quegli anni e quello che nel 2022 ha battuto Galles e Australia? “Sì, vedo questa consapevolezza. Ricordo che nel 2012 siamo andati vicinissimi a battere proprio l’Australia. Il fatto che questi ragazzi ce l’abbiano fatta al primo colpo fa capire che forse hanno ancora più potenzialità. Hanno trovato la chiave giusta per crescere e devono continuare con questo spirito. È una squadra giovane, forte e piena di talento”.  

Italia | 02/02/2023

ANGE CAPUOZZO VERSO L’ESORDIO AL SEI NAZIONI 2023: “MOSTRIAMO LA MIGLIOR VERSIONE DI NOI STESSI”

Per Ange Capuozzo, Italia-Francia non può essere una partita come tutte le altre: lui che è nato a Grenoble ma che è di origini italiane, che è cresciuto in Francia ma ha sempre fortemente voluto indossare la maglia azzurra. Per la prima volta, l’estremo azzurro affronta l’altra metà della sua storia: “È un momento importante per me, non solo come giocatore ma anche come persona, c’è tutta la mia storia in questa partita. Sono molto felice di questa opportunità e farò di tutto per essere in campo domenica”. Domenica affronterai anche alcuni dei tuoi compagni di squadra a Tolosa, come stai vivendo questa attesa? “Sì diciamo che in settimana la ‘guerra’ è già cominciata negli spogliatoi di Tolosa (ride, ndr). A parte le battute, sono veramente felice di poter affrontare i miei compagni. Ci abbiamo scherzato un po’ su negli ultimi giorni, nulla di particolare, ma sono contento di poter giocare una partita di questo tipo”. Arrivi a questo Sei Nazioni in grande forma, dopo la doppietta di domenica scorsa… “Sicuramente partite come quella di domenica con Tolosa aiutano e mi danno fiducia, ma adesso sono concentrato al 100% solo sull’Italia. Personalmente mi sento molto bene”. Dopo il grande 2022 che hai vissuto senti un po’ più di pressione sulle tue spalle? “Credo che la pressione sia una cosa normale. Dopo una stagione come la scorsa è normale avere un po’ più di aspettative, ma per me è una cosa positiva. Dobbiamo sempre ricordarci che comunque in questo Sei Nazioni siamo degli outsider, abbiamo ancora dei margini di crescita verso il Mondiale di settembre. Non siamo qui per dare solo spettacolo, ma per ottenere il massimo che possiamo avere dal punto di vista del risultato”. Quali sono gli obiettivi per questo Sei Nazioni? “Noi scendiamo sempre in campo per provare a vincere e per mostrare la miglior versione di noi stessi, e sappiamo di poterlo fare in ogni partita. Difficile porre un numero fisso di successi da raggiungere. Il presidente ha detto giustamente che l’obiettivo è di due vittorie, ma in realtà noi giocheremo ogni partita per portare a casa il risultato. Magari potremmo vincerne anche di più! Con l’italiano come va? Sembri molto migliorato… “Sì, normalmente faccio delle lezioni settimanali, poi quando sono in ritiro chiaramente sentendo parlare i compagni mi abituo. Ho ancora un po’ di difficoltà, ma di solito col passare dei giorni diventa più facile stando con gli altri, quando poi finirà il Sei Nazioni continuerò ancora con le lezioni”. Questo Sei Nazioni vede anche il ritorno di un tuo importante collega di ruolo, Matteo Minozzi. Ti piacerebbe giocarci insieme? “Lo conoscevo come rugbista, anche perché è molto famoso. Lui è davvero molto forte e mi piace il suo modo di giocare a rugby. Spero di avere la possibilità di giocare insieme a lui una o più volte, perché è un grande giocatore”.

Italia | 01/02/2023

ITALRUGBY, INVITATO MONTEMAURI IN PREPARAZIONE AL MATCH CONTRO LA FRANCIA

  Verona – Lo staff tecnico della Nazionale Italiana Rugby Maschile ha invitato Giovanni Montemauri al raduno di Verona in preparazione dell’esordio al Guinness Sei Nazioni 2023 in calendario domenica 5 febbraio alle 16 allo Stadio Olimpico di Roma contro la Francia, partita che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su TV8. L’estremo – in forza al Rovigo – si è unito al gruppo Azzurro e proseguirà la preparazione insieme alla squadra guidata da Kieran Crowley durante la permanenza a Verona per poi fare rientro al proprio club di appartenenza quando la Nazionale si sposterà a Roma (nel pomeriggio di giovedì 2 febbraio). L’annuncio della formazione dell’Italia che affronterà la Francia è in calendario venerdì 3 febbraio alle 12 via comunicato stampa. (altro…)

Italia | 01/02/2023

ITALRUGBY: I NUMERI DEGLI AZZURRI NEL SEI NAZIONI

Roma - Dal 1929 a oggi, l’Italia del rugby si porta dietro 94 anni di storia, durante i quali la Nazionale azzurra ha giocato 477 partite, ottenendo 188 vittorie, 11 pareggi e 278 sconfitte. Tra i successi Azzurri, 25 sono stati ottenuti contro squadre di livello Tier 1: la prima nel 1978, quando, nella gara d’esordio di Pierre Villepreux sulla panchina azzurra a Rovigo, l’Argentina fu battuta 16-9; l’ultima lo scorso novembre a Firenze, quando l’Australia è caduta 28-27 al cospetto della Nazionale di Kieran Crowley. La vittoria più larga dell’Italia risale al 18 maggio 1994: gli Azzurri sconfissero 104-8 la Repubblica Ceca. Nel 1999, invece, a Durban arrivò la sconfitta più pesante della storia italiana, per 101-0 contro il Sudafrica. La Romania è la squadra più battuta dagli Azzurri nella loro storia, con 24 vittorie a fronte di 47 partite, l’ultima ottenuta proprio l’estate scorsa a Bucarest per 45-13. La Tier 1 battuta più volte è la Scozia, con 8 vittorie di cui 7 ottenute al Sei Nazioni. Il giocatore più presente della storia azzurra è Sergio Parisse, con 142 caps collezionati tra il 2002 e il 2019. Il top-scorer assoluto dell’Italia è Diego Dominguez (983 punti), mentre il giocatore in attività con più punti segnati in assoluto è Tommaso Allan che, con 389 points scored, è anche il terzo italiano di sempre nella classifica. Il giocatore che ha segnato più mete con la maglia della Nazionale, con 26 marcature pesanti, è Marcello Cuttitta; mentre tra i giocatori ancora in attività il primo è Sergio Parisse con 16. La partita degli Azzurri con più spettatori in assoluto è stata Italia-All Blacks del 2009, quando a San Siro accorsero 80.074 persone. La vittoria azzurra con più spettatori presenti è quella contro l’Irlanda del 16 marzo 2013, con 74.174 a gremire gli spalti all’Olimpico. Pur non riuscendo a superare la fase a gironi, l’Italia ha disputato tutte le edizioni della Rugby World Cup fin dalla sua nascita, nel 1987, e parteciperà anche alla prossima, prevista in Francia ad ottobre di quest’anno. I numeri dell’Italia al Sei Nazioni Nel 2000 l’Italia entra nel Torneo del Sei Nazioni. In queste 23 edizioni ha ottenuto 13 vittorie, 1 pareggio (nel 2006 contro il Galles) e 101 sconfitte. Delle 13 vittorie, 7 sono arrivate contro la Scozia (la squadra Tier 1 più battuta dagli Azzurri sia in assoluto sia nel Six Nations). Proprio nella gara d’esordio assoluto nel Torneo, il 5 febbraio del 2000, gli scozzesi, campioni in carica dell’ultima edizione del Cinque Nazioni, caddero al Flaminio per 34-20 sotto i colpi di uno scatenato Diego Dominguez che mise a segno 29 punti. Gli Azzurri hanno anche in bacheca due Trofei Garibaldi, conquistati battendo la Francia nel 2011 al Flaminio e nel 2013 all’Olimpico. Nel 2011, Andrea Masi fu insignito del premio come miglior giocatore del Sei Nazioni, unico italiano a ottenere questo riconoscimento. Il trequarti azzurro fu decisivo proprio nella sfida con i transalpini, segnando la meta che diede il via a una storica rimonta. Nelle 23 edizioni finora disputate, in 115 match giocati, gli Azzurri hanno marcato un totale i 150 mete e hanno battuto, almeno una volta, tutte le avversarie eccetto l’Inghilterra. Per quanto riguarda i record assoluti individuali sono due gli Azzurri protagonisti: Sergio Parisse e Diego Dominguez. Il numero 8 azzurro è infatti il giocatore più presente della storia del Sei Nazioni, con 69 partite giocate, e guida la classifica davanti a Brian O’Driscoll con 65 e Alun Wyn Jones che ne ha 64 così come l’irlandese Rory Best. Dominguez, invece, è il giocatore con più drop segnati in una sola partita (3, come Neil Jenkins nel 2001) e in nell’arco di un intero Torneo (5, come lo stesso Jenkins, Wilkinson nel 2003 e Dan Parks nel 2010). La vittoria più larga dell’Italia al Sei Nazioni è avvenuta, curiosamente, in trasferta. Al Murrayfield di Edimburgo, nel 2007, gli Azzurri vinsero 37-17 segnando ben 3 mete nei primi 7 minuti di gioco. La prima ad opera di Mauro Bergamasco, dopo solo 16 secondi di gioco (una delle più veloci della storia del Torneo), seguita da quelle di Scannavacca e Robertson entrambe su intercetto. Sempre quell’anno, l’Italia ottenne il miglior piazzamento di sempre conquistando il 4° posto, (ripetuto poi nel 2013) e, soprattutto, ottenne – l’unica volta nella sua storia al Torneo – due vittorie consecutive. Al successo di Edimburgo, infatti, la settimana successiva seguì la vittoria casalinga con il Galles sconfitto a Roma per 23-20. Sono 8 i capitani ufficiali scelti per guidare degli Azzurri in queste 23 edizioni del Torneo. Oltre a Michele Lamaro, hanno infatti indossato la fascia: Troncon, Moscardi, De Rossi, Bortolami, Parisse, Ghiraldini e Bigi. Sul fronte metaman, i più prolifici sono Mirco Bergamasco e Sergio Parisse con 7 marcature. A seguirli, distanziati di una sola lunghezza, Giovanbattista Venditti e Tommaso Allan (che avrà l’occasione di migliorare il proprio record facendo parte del gruppo azzurro nell’edizione 2023). Matteo Minozzi è a quota 5 mete insieme a Mauro Bergamasco e Martin Castrogiovanni. Quest’ultimo, dopo Parisse (che come detto vanta un record assoluto di 69 caps), è il secondo giocatore dell’Italia con più presenze al Sei Nazioni, ben 60. Dietro di lui, Alessandro Zanni (54), Leonardo Ghiraldini (53) e Marco Bortolami (50).

Italia | 30/01/2023

ITALRUGBY, INIZIA IL RADUNO VERSO LA FRANCIA. MORETTI: “BUON LAVORO NELLA PRIMA SETTIMANA”

  Verona – Inizia nel pomeriggio odierno la marcia di avvicinamento della Nazionale Italiana Rugby Maschile verso l’esordio al Guinness Sei Nazioni 2023 in calendario domenica 5 febbraio alle 16 allo Stadio Olimpico di Roma contro i Campioni in carica della Francia, match che sarà trasmesso in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su TV8. Gli Azzurri torneranno nella mattinata di domani ad allenarsi sul campo del Payanini Center di Verona con un doppio allenamento tra palestra e campo. Mercoledì e Giovedì mattina sono gli altri due momenti in cui l’Italia si allenerà nell’impianto scaligero per poi spostarsi a Roma nel pomeriggio di giovedì. A conclusione della prima settimana di raduno – in vista dell’imminente inizio degli allenamenti – Andrea Moretti ha analizzato il lavoro fatto nella prima parte della preparazione verso il Guinness Sei Nazioni 2023: “Il lavoro sui dettagli e sulle cose che possono fare la differenza ad alto livello è un qualcosa su cui – con Kieran e lo staff tecnico – puntiamo molto. Si tratta di un cambiamento di mentalità su cui a novembre abbiamo lavorato tanto e che proseguiremo nel corso del Sei Nazioni: tutto quello che faremo sul campo in allenamento dovremo ritrovarlo in partita nel weekend” “Il DNA di questo gruppo mi piace molto: l’individuo è a disposizione del collettivo. Attraverso il lavoro di squadra si raggiungono risultati. Ci sono ritorni importanti come quelli di Riccioni e Polledri: anche loro hanno portato tanta energia nei primi giorni di raduno mettendosi subito a disposizione del gruppo” CLICCA QUI PER LA VIDEO INTERVISTA INTEGRALE A ANDREA MORETTI “La Francia la conosciamo bene. Ha delle individualità di altissimo livello. Cercano sempre di dominare gli avversari sia sulle fasi statiche che nel gioco per linee dirette. Noi dovremo essere bravi nel non concedere troppo avanzamento agli avversari ed essere efficaci nel placcaggio” ha concluso l’allenatore degli avanti dell’italia. Questo il calendario dell’Italia al Guinness Sei Nazioni 2023: I giornata – 05.02.23 – Roma, Stadio Olimpico – ore 16 Italia v Francia II giornata – 12.02.23 – Londra, Twickenham Stadium – ore 15 locali (16 italiane) Inghilterra v Italia III giornata – 25.02.23 – Roma, Stadio Olimpico – ore 15.15 Italia v Irlanda IV giornata – 11.03.23 – Roma, Stadio Olimpico – ore 15.15 Italia v Galles V giornata – 18.03.23 – Edimburgo, Murrayfield – ore 12.30 locali (13.30 Italiane) Scozia v Italia   Questa la lista degli atleti convocati: Piloni Pietro CECCARELLI (Brive, 24 caps) Simone FERRARI (Benetton Rugby, 40 caps) Danilo FISCHETTI (London Irish, 25 caps) Marco RICCIONI (Saracens Rugby, 17 caps) Luca RIZZOLI (Zebre Parma, esordiente) Federico ZANI (Benetton Rugby, 16 caps)   Tallonatori Luca BIGI (Zebre Parma 42 caps) Marco MANFREDI (Zebre Parma, esordiente) Giacomo NICOTERA (Benetton Rugby, 7 caps)   Seconde Linee Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 25 caps) Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 1 cap) Edoardo IACHIZZI (Vannes, esordiente) Federico RUZZA (Benetton Rugby, 36 caps)   Terze Linee Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 3 caps) Michele LAMARO (Benetton Rugby, 21 caps) – capitano Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 40 caps) Giovanni PETTINELLI (Benetton Rugby, 8 caps) Jake POLLEDRI (Gloucester Rugby, 19 caps) Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 6 caps)   Mediani di Mischia Alessandro FUSCO (Zebre Parma, 5 caps) Alessandro GARBISI (Benetton Rugby, 3 caps) Stephen VARNEY (Gloucester Rugby, 15 caps)   Mediani di Apertura Tommaso ALLAN (Harlequins, 66 caps) Giacomo DA RE (Benetton Rugby, 1 cap) Paolo GARBISI (Montpellier, 21 caps)   Centri Juan Ignacio BREX (Benetton Rugby, 18 caps) Enrico LUCCHIN (Zebre Parma, 1 cap) Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 6 caps) Luca MORISI (London Irish, 39 caps)   Ali/Estremi Pierre BRUNO (Zebre Parma, 7 caps) Ange CAPUOZZO (Stade Toulousain, 7 caps) Matteo MINOZZI (Benetton Rugby, 24 caps) Edoardo PADOVANI (Benetton Rugby, 40 caps) Atleti non considerati per infortunio: Andrea Zambonin (Zebre Parma), Toa Halafihi (Benetton Rugby), Gianmarco Lucchesi (Benetton Rugby), Leonardo Marin (Benetton Rugby), David Sisi (Zebre Parma), Marco Fuser (Massy) Non disponibile: Montanna Ioane (Melbourne Rebels)  

Italia | 30/01/2023

ITALRUGBY, INIZIA IL RADUNO VERSO LA FRANCIA. MORETTI: “BUON LAVORO NELLA PRIMA SETTIMANA”

Verona – Inizia nel pomeriggio odierno la marcia di avvicinamento della Nazionale Italiana Rugby Maschile verso l’esordio al Guinness Sei Nazioni 2023 in calendario domenica 5 febbraio alle 16 allo Stadio Olimpico di Roma contro i Campioni in carica della Francia, match che sarà trasmesso in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su TV8. Gli Azzurri torneranno nella mattinata di domani ad allenarsi sul campo del Payanini Center di Verona con un doppio allenamento tra palestra e campo. Mercoledì e Giovedì mattina sono gli altri due momenti in cui l’Italia si allenerà nell’impianto scaligero per poi spostarsi a Roma nel pomeriggio di giovedì. A conclusione della prima settimana di raduno – in vista dell’imminente inizio degli allenamenti – Andrea Moretti ha analizzato il lavoro fatto nella prima parte della preparazione verso il Guinness Sei Nazioni 2023: “Il lavoro sui dettagli e sulle cose che possono fare la differenza ad alto livello è un qualcosa su cui – con Kieran e lo staff tecnico – puntiamo molto. Si tratta di un cambiamento di mentalità su cui a novembre abbiamo lavorato tanto e che proseguiremo nel corso del Sei Nazioni: tutto quello che faremo sul campo in allenamento dovremo ritrovarlo in partita nel weekend” “Il DNA di questo gruppo mi piace molto: l’individuo è a disposizione del collettivo. Attraverso il lavoro di squadra si raggiungono risultati. Ci sono ritorni importanti come quelli di Riccioni e Polledri: anche loro hanno portato tanta energia nei primi giorni di raduno mettendosi subito a disposizione del gruppo” CLICCA QUI PER LA VIDEO INTERVISTA INTEGRALE A ANDREA MORETTI “La Francia la conosciamo bene. Ha delle individualità di altissimo livello. Cercano sempre di dominare gli avversari sia sulle fasi statiche che nel gioco per linee dirette. Noi dovremo essere bravi nel non concedere troppo avanzamento agli avversari ed essere efficaci nel placcaggio” ha concluso l’allenatore degli avanti dell’italia. Questo il calendario dell’Italia al Guinness Sei Nazioni 2023: I giornata – 05.02.23 – Roma, Stadio Olimpico – ore 16 Italia v Francia II giornata – 12.02.23 – Londra, Twickenham Stadium – ore 15 locali (16 italiane) Inghilterra v Italia III giornata – 25.02.23 – Roma, Stadio Olimpico – ore 15.15 Italia v Irlanda IV giornata – 11.03.23 – Roma, Stadio Olimpico – ore 15.15 Italia v Galles V giornata – 18.03.23 – Edimburgo, Murrayfield – ore 12.30 locali (13.30 Italiane) Scozia v Italia   Questa la lista degli atleti convocati: Piloni Pietro CECCARELLI (Brive, 24 caps) Simone FERRARI (Benetton Rugby, 40 caps) Danilo FISCHETTI (London Irish, 25 caps) Marco RICCIONI (Saracens Rugby, 17 caps) Luca RIZZOLI (Zebre Parma, esordiente) Federico ZANI (Benetton Rugby, 16 caps)   Tallonatori Luca BIGI (Zebre Parma 42 caps) Marco MANFREDI (Zebre Parma, esordiente) Giacomo NICOTERA (Benetton Rugby, 7 caps)   Seconde Linee Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 25 caps) Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 1 cap) Edoardo IACHIZZI (Vannes, esordiente) Federico RUZZA (Benetton Rugby, 36 caps)   Terze Linee Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 3 caps) Michele LAMARO (Benetton Rugby, 21 caps) – capitano Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 40 caps) Giovanni PETTINELLI (Benetton Rugby, 8 caps) Jake POLLEDRI (Gloucester Rugby, 19 caps) Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 6 caps)   Mediani di Mischia Alessandro FUSCO (Zebre Parma, 5 caps) Alessandro GARBISI (Benetton Rugby, 3 caps) Stephen VARNEY (Gloucester Rugby, 15 caps)   Mediani di Apertura Tommaso ALLAN (Harlequins, 66 caps) Giacomo DA RE (Benetton Rugby, 1 cap) Paolo GARBISI (Montpellier, 21 caps)   Centri Juan Ignacio BREX (Benetton Rugby, 18 caps) Enrico LUCCHIN (Zebre Parma, 1 cap) Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 6 caps) Luca MORISI (London Irish, 39 caps)   Ali/Estremi Pierre BRUNO (Zebre Parma, 7 caps) Ange CAPUOZZO (Stade Toulousain, 7 caps) Matteo MINOZZI (Benetton Rugby, 24 caps) Edoardo PADOVANI (Benetton Rugby, 40 caps) Atleti non considerati per infortunio: Andrea Zambonin (Zebre Parma), Toa Halafihi (Benetton Rugby), Gianmarco Lucchesi (Benetton Rugby), Leonardo Marin (Benetton Rugby), David Sisi (Zebre Parma), Marco Fuser (Massy) Non disponibile: Montanna Ioane (Melbourne Rebels)

Italia | 30/01/2023

ITALRUGBY, GLI AZZURRI CONVOCATI PER I PRIMI DUE TURNI DEL GUINNESS SEI NAZIONI 2023

Roma – Kieran Crowley, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby, ha ufficializzato la lista degli atleti convocati per il raduno – in preparazione dei primi due match del Guinness Sei Nazioni 2023 contro Francia e Inghilterra – in programma a partire da lunedì 30 gennaio a Verona. Il gruppo Azzurro tornerà ad allenarsi sul campo del Payanini Center della città scaligera a partire dalla mattina di martedì 31 gennaio riprendendo il lavoro verso l’esordio nel torneo contro i campioni in carica della Francia in programma domenica 5 febbraio alle 16 allo Stadio Olimpico di Roma, partita che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su TV8. (altro…)

Italia | 28/01/2023

ITALRUGBY, DAMIANO TOMMASI IN VISITA ALLA SQUADRA: “OPPORTUNITA’ IMPORTANTE PER VERONA”

Verona – Ultimo giorno di raduno a Verona per la Nazionale Italiana Rugby Maschile in preparazione del Guinness Sei Nazioni 2023. Gli Azzurri – presso il Payanini Center di Verona – nella mattinata odierna hanno svolto l’ultimo allenamento a chiusura della prima settimana del 2023 dove lo staff tecnico dell’Italia guidato da Kieran Crowley ha avuto l’occasione di mettere le basi del lavoro in vista dell’esordio nel torneo contro i campioni in carica della Francia in programma domenica 5 febbraio allo Stadio Olimpico di Roma alle 16, partita che sarà trasmessa sui canali di Sky Sport. Durante la settimana di preparazione al Guinness Sei Nazioni 2023 la Nazionale Italiana ha ricevuto la visita di Damiano Tommasi, attuale sindaco di Verona ed ex sportivo di alto livello che ha vestito la maglia della Nazionale Italiana Calcio: “E’ un onore e un privilegio avere la Nazionale Italiana Rugby che si allena a Verona in preparazione di uno dei tornei più importanti al mondo dedicati al rugby. E’ una opportunità che dobbiamo raccogliere per promuovere i valori dello sport in generale che il Rugby racconta: sono storie che fanno bene a tanti giovani, ma in generale a chi ama lo sport”. (altro…)

Italia | 27/01/2023