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Lorenzo Cannone e Iachizzi saltano il test di Dublino

Il numero 8 della Nazionale Italiana Rugby Lorenzo Cannone non sarà a disposizione dello staff tecnico azzurro per la partita di domenica 11 febbraio contro l’Irlanda a Dublino, seconda giornata del Guinness Sei Nazioni 2024. L’atleta è stato sottoposto ad esami strumentali da parte dello Staff Medico dell’Italia: gli accertamenti non hanno evidenziato lesioni legamentose al ginocchio sinistro, ma è stata individuata un’infrazione del piatto tibiale. Lorenzo Cannone proseguirà il percorso riabilitativo presso la propria Franchigia di appartenenza, in sinergia con lo staff medico federale.  Non sarà disponibile per la trasferta di Dublino anche Edoardo Iachizzi. Esami strumentali hanno evidenziato un trauma contusivo alla spalla sinistra con persistenza della sintomatologia associata a limitazione funzionale. L’atleta necessita di un percorso terapeutico specifico che al momento non gli consente di partecipare a pieno agli allenamenti programmati. Il giocatore proseguirà l’iter riabilitativo presso la Benetton Rugby.

Italia | 08/02/2024

Irlanda v Italia: una storia lunga 5 stadi

Sorrisi, gioie, ma anche delusioni, amarezze, lacrime, e ora uno stadio che sembra essere tabù: l’Italia ha lasciato tante cose nei 5 impianti irlandesi in cui ha giocato, contro un avversario – l’Irlanda, appunto – sempre tra i più difficili da affrontare. Se si nomina Lansdowne Road non si può non tornare a quel 4 gennaio 1997, quando l’Italia colse la sua prima e unica vittoria in terra irlandese vincendo 37-29. In quello stadio l’Italia ci tornerà tante volte, soprattutto dopo il suo ingresso al Sei Nazioni. Purtroppo, in uno degli stadi più iconici del rugby del XX secolo, non arriveranno altre soddisfazioni, nonostante delle buone partite giocate negli anni. Anche Thomond Park, la casa del Munster a Limerick, non darà soddisfazioni: l’Italia ci ha giocato una sola volta (brutta sconfitta per 61-6 in un test del 2003), mentre il Benetton proprio in quello stadio sfiorò una clamorosa semifinale dell’allora Pro 14 (oggi URC), perdendo 15-13 un match tiratissimo nel 2019. Nel 2006, dopo 128 anni di onorato servizio e due edizioni della Rugby World Cup, Lansdowne venne definitivamente chiuso e demolito per fare spazio al nuovo Aviva Stadium. L’Irlanda giocò alcune partite al Ravenhill di Belfast, dove l’Italia sfiorò un clamoroso colpaccio in un test alla vigilia della Rugby World Cup 2007, perdendo 23-20 a causa di una meta a tempo scaduto di Ronan O’Gara. La nazionale irlandese nei 2 anni successivi giocò principalmente al Croke Park, la casa del football gaelico. Ancora una volta, l’Italia andò vicina all’impresa nel 2008, punita oltremisura dal solito O’Gara nonostante un’ottima partita. Se fino a quel momento l’Italia aveva spesso giocato ottime partite in terra irlandese, pur mancando spesso di poco il grande risultato, con l’avvento dell’Aviva Stadium gli Azzurri non sono più riusciti ad imporsi. Le statistiche nel nuovo impianto sono molto meno rosee del passato: nella nuova casa dell’Irlanda sono sempre arrivate delle cocenti sconfitte, soprattutto al Sei Nazioni. È andata un po’ meglio nei test match, con due buone prestazioni nel 2019 (29-10) e nel 2023 (33-17). Domenica 11 febbraio l’Italia scenderà in campo per la nona volta all’Aviva Stadium contro l’Irlanda, nella speranza di rompere finalmente questo tabù.

Italia | 08/02/2024

Italia, Paolo Garbisi: “Nessuno è contento del risultato, ma abbiamo tanti margini di miglioramento”

Un successo sfiorato che dà un lato rende orgogliosi, dall’altro lascia tanto amaro in bocca. Gli Azzurri ripartono da questo Italia-Inghilterra, terminato 27-24 per gli inglesi, per lanciarsi verso la sfida che sulla carta è la più difficile del torneo: domenica si gioca a Dublino, contro l’Irlanda detentrice del Grande Slam e che nella prima giornata ha demolito la Francia a Marsiglia. “La partita di Roma ci lascia tanta amarezza. Nessuno è contento del risultato” ha commentato Paolo Garbisi, mediano d’apertura dell’Italia e del Montpellier: “Certo, ci sono degli aspetti positivi nella nostra prestazione, altrimenti non saremmo stati così vicini nel punteggio. Allo stesso modo, però, ci sono delle cose da migliorare, altrimenti avremmo vinto la partita (ride, ndr). In generale tenderei a vedere il bicchiere mezzo pieno, perché abbiamo assimilato tante informazioni nuove e molte siamo riuscite a portarle in campo. Nelle prossime partite faranno la differenza le cose che dovremo ancora migliorare”. L’Inghilterra ha messo una pressione furiosa sulla mediana, e l’Irlanda verosimilmente farà lo stesso. Come vi state preparando? “La difesa dell’Inghilterra è sempre stata aggressiva, lo era anche durante la Coppa del Mondo e con l’arrivo del nuovo allenatore della difesa proveniente dal Sudafrica lo è ancora di più. Non siamo riusciti sempre a trovare le contromisure adatte, però questo tipo di difesa è sempre una scommessa: quando hanno sbagliato la salita li abbiamo puniti con le due mete. Nel secondo tempo avremmo dovuto avere maggiore organizzazione in attacco per creare altre opportunità e avere più opzioni intorno al portatore di palla, per neutralizzare una difesa così aggressiva”. Un tempo si diceva che l’Italia, per vincere con questi avversari, doveva fare la partita perfetta. Adesso, pur non essendo stati perfetti, soprattutto nel secondo tempo, siete andati molto vicini al colpaccio… “Sì, ci sono tanti margini per progredire. Non è stata per niente una partita perfetta e dobbiamo ancora migliorare. Abbiamo difeso bene, ma abbiamo difeso troppo: siamo stati troppo tempo negli ultimi 30 metri e dobbiamo fare meglio in fase di liberazione al piede. Allo stesso modo dobbiamo lavorare sulle palle alte, sul breakdown, sulla precisione nei lanci di gioco, sulla touche, sul sistema d’attacco che non si è visto quanto volevamo. Non dobbiamo illuderci, domenica affrontiamo una squadra ancora più in forma dell’Inghilterra, e giocheremo fuori casa, quindi dovremo alzare ancora di più il livello”. A livello personale ti abbiamo visto protagonista in entrambe le mete. Come giudichi la tua prestazione? “Mi darei una sufficienza, un 6. Sicuramente ho fatto degli errori, ci sono state delle imprecisioni e delle opportunità non sfruttate che a questo livello si pagano. La cosa che mi rimprovero di più e di non essere riuscito a trovare delle contromisure nel secondo tempo, quando la partita è andata nella direzione sbagliata, con tante interruzioni e tanto gioco al piede: una situazione in cui non siamo molto a nostro agio”. Sei sempre molto severo quando giudichi le tue prestazioni. È un pregio, un limite o entrambe le cose? “Penso che non esiste persona al mondo più esigente con me di quanto non lo sia io stesso. Credo sia una cosa buona perché mi permette di lavorare al massimo per cercare di migliorare sempre di più. A volte magari è anche una cosa negativa. Potrei godermi di più le cose? Forse sì”

Italia | 06/02/2024

Italia, Zambonin: “Contro l’Irlanda focus sulla nostra prestazione”

Roma – Doppia seduta di lavoro presso il CPO Giulio Onesti di Roma per la Nazionale Italiana Rugby Maschile che prosegue la marcia di avvicinamento verso la seconda partita del Guinness Sei Nazioni 2024 in programma contro l’Irlanda domenica 11 febbraio alle 15 locali (16 italiane) all’Aviva Stadium di Dublino, partita che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport e in chiaro su TV8. Nella prima parte della mattinata seduta di lavoro in palestra – presso quello che è diventato il quartier generale dell’Italia durante l’arco del torneo – e allenamento differenziato tra reparti. Nel pomeriggio previsto lavoro collettivo presso il campo n.1 dell’impianto romano. “La competizione in Nazionale adesso è tanta. Può essere un fattore che ti aiuta a crescere – ha dichiarato Andrea Zambonin nell’incontro stampa odierno – e fare un ulteriore step. Nel mio ruolo è una fortuna potersi allenare e confrontarsi con giocatori come Federico Ruzza per potersi migliorare costantemente” Il prossimo avversario sarà l’Irlanda: “E’ una squadra che è al primo anno senza Sexton in regia, ma ha a disposizione giocatori di altissimo livello per sostituirli. Noi dobbiamo prepararci per giocare al meglio possibile e concentrarci sulla nostra prestazione” ha sottolineato la seconda linea dell’Italia e delle Zebre.

Italia | 06/02/2024

Italia, cambio nella direzione arbitrale del match contro l’Irlanda

Roma – Cambio nella designazione del panel arbitrale previsto per Irlanda-Italia, seconda partita degli Azzurri all’interno del Guinness Sei Nazioni 2024 in calendario domenica 11 febbraio all’Aviva Stadium di Dublino alle 15 locali (16 italiane) con diretta prevista su Sky Sport e in chiaro su TV8. Il direttore di gara francese Pierre Brousset, in seguito ad un infortunio, sarà sostituito dall’inglese Luke Pearce che per l’occasione raggiungerà il suo 50esimo cap come direttore di gara. Questa la composizione completa del panel arbitrale del match: Irlanda v Italia Arb. Luke Pearce (RFU) AA1 Mathieu Rynal (FFR), AA2 Luc Ramos (FFR) TMO Eric Gauzins (FFR)

Italia | 06/02/2024

Comunicato stampa FIR sullo Stadio Flaminio di Roma

Il Presidente della FIR Marzio Innocenti ha incontrato a Roma, presso la sede dell’Istituto per il Credito Sportivo, i rappresentanti del consorzio dipromozione per la rigenerazione del Parco Urbano Flaminio. Nel corso dell’incontro si è discussa la comune volontà del consorzio e della FIR di attivare un tavolo di lavoro congiunto volto a identificare più dettagliatamente le esigenze federali, nonchè a definire strategie più idonee ad avviare nel futuro prossimo un processo di rivalorizzazione dello Stadio Flaminio, per oltre dieci anni casa della Nazionale Italiana Rugby negli incontri interni del 6 Nazioni e teatro di alcune indimenticabili imprese degli Azzurri nel Torneo, dall’esordio vittorioso sulla Scozia il 5 febbraio del 2000 alla vittoria del Trofeo Garibaldi contro la Francia nell’ultimo incontro disputato nell’impianto nel marzo 2011. “Il Flaminio è stato la culla dell’alto livello italiano e una splendida casa per la Nazionale. L’incontro con il Consorzio per la rigenerazione del Parco all’interno del quale sorge lo Stadio è un primo, importantissimo passo di un percorso che confidiamo possa garantire a questo storico impianto il futuro che merita” ha detto il Presidente della FIR Marzio Innocenti a margine dell’incontro.

FIR Informa | 06/02/2024

Italrugby, convocati Marin e Canali per il raduno in preparazione dell’Irlanda

Roma – Inizia ufficialmente la marcia di avvicinamento verso il secondo match della Nazionale Italiana Rugby Maschile al Guinness Sei Nazioni 2024. Gli Azzurri saranno impegnati domenica 11 febbraio alle 15 locali (16 italiane) all’Aviva Stadium di Dublino affrontando i padroni di casa dell’Irlanda, match che sarà trasmesso in diretta su Sky Sport e in chiaro su TV8. Doppio allenamento pomeridiano presso il Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti che dal pranzo di oggi torna ad essere il quartier generale degli Azzurri verso il secondo impegno nel torneo. In preparazione al match contro l’Irlanda sono stati convocati anche Matteo Canali – seconda linea delle Zebre Parma alla prima convocazione in Nazionale Maggiore – e Leonardo Marin, trequarti in forza al Benetton con 6 presenze e una meta segnata con la maglia dell’Italia. I due giocatori saranno a disposizione dello staff tecnico a partire dalla giornata odierna. Questa la lista degli atleti convocati per il raduno in preparazione dell’Irlanda: Questa la lista aggiornata degli atleti convocati: Piloni Pietro CECCARELLI (Perpignan, 32 caps) Danilo FISCHETTI (Zebre Parma, 37 caps) Matteo NOCERA (Zebre Parma, esordiente) Luca RIZZOLI (Zebre Parma, esordiente) Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 1 cap) Giosuè ZILOCCHI (Benetton Rugby, 17 caps) Tallonatori Gianmarco LUCCHESI (Benetton Rugby, 18 caps) Marco MANFREDI (Zebre Parma, 3 caps) Giacomo NICOTERA (Benetton Rugby, 19 caps) Seconde Linee Matteo CANALI (Zebre Parma, esordiente) Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 37 caps) Edoardo IACHIZZI (Benetton Rugby, 6 caps) Federico RUZZA (Benetton Rugby, 50 caps) Andrea ZAMBONIN (Zebre Parma, 4 caps) Terze Linee Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 17 caps) Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 1 cap) Alessandro IZEKOR (Benetton Rugby, 1 cap) Michele LAMARO (Benetton Rugby, 34 caps)  Ross VINTCENT (Exeter, esordiente) Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 18 caps) Mediani di Mischia Alessandro GARBISI (Benetton Rugby, 8 caps) Martin PAGE-RELO (Lione, 4 caps) Stephen VARNEY (Gloucester, 25 caps) Mediani di Apertura Tommaso ALLAN (Perpignan, 80 caps) Paolo GARBISI (Montpellier, 32 caps) Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 6 caps) Centri Juan Ignacio BREX (Benetton Rugby, 31 caps) Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 13 caps) Federico MORI (Bayonne, 14 caps) Marco ZANON (Benetton Rugby, 16 caps) Ali/Estremi Pierre BRUNO (Zebre Parma, 15 caps) Ange CAPUOZZO (Stade Toulousain, 16 caps) Monty IOANE (Lione 26 caps) Simone GESI (Zebre Parma, 1 cap) Lorenzo PANI (Zebre Parma, 6 caps) Questi gli appuntamenti della Nazionale Italiana Maschile durante il Sei Nazioni: 03.02.24 – ore 15.15 Italia v Inghilterra 24-27 (1-4) 11.02.24 – ore 15 locali (16 ITA) Irlanda v Italia 25.02.24 – ore 16 Francia v Italia 9.03.24 – ore 15.15 Italia v Scozia 16.03.24 – ore 14.15 locali (15.15 ITA) Galles v Italia

Italia | 05/02/2024

Bollettino Medico Nazionale Italiana Rugby Maschile

Lo staff medico della nazionale italiana Rugby maschile ha emesso il seguente bollettino medico in seguito a Italia v Inghilterra, primo match del Guinness Sei Nazioni 2024. Al termine della partita Sebastian Negri ha riportato una contusione costale con interessamento della articolazione costo condrale. Gli accertamenti strumentali effettuati non hanno evidenziato fratture costali. Sebastian Negri, che non sarà a disposizione per il match contro l'Irlanda, farà rientro presso il proprio club di appartenenza e in sinergia con lo staff azzurro sarà monitorato nei prossimi giorni per valutare il percorso riabilitativo di rientro.

Italia | 05/02/2024

Italrugby, Fischetti: “Concesso qualcosa di troppo all’Inghilterra. Ora testa all’Irlanda”

Roma – Giornata di recupero per la Nazionale Italiana Rugby Maschile che nella giornata di ieri, in uno Stadio Olimpico gremito per l’occasione, è stata superata dall’Inghilterra con il risultato di 27-24 nella prima giornata del torneo. Partita che ha visto gli Azzurri chiudere in vantaggio il primo tempo sul 17-14 con Tommaso Allan – arrivato al suo 80esimo cap – che al termine della partita è diventato l’Azzurro con il maggior numero di mete segnate nella storia dell’Italia al Sei Nazioni (8) raggiungendo anche la prima posizione come miglior marcatore dell’Italia nella storia del torneo (165 punti, superato Dominguez a quota 162). “A caldo dico che questa sconfitta sicuramente è amara. Abbiamo concesso probabilmente qualcosa di troppo . ha dichiarato Danilo Fischetti al termine della partita - da come qualche fallo in più. Speravamo di recuperare durante la partita. L’Inghilterra è arrivata al terzo posto nella Coppa del Mondo e se sbagli qualcosa sono bravi ad approfittarne” Sguardo subito a Dublino che ospiterà la seconda partita del Guinness Sei Nazioni dell’Italia domenica 11 febbraio alle 15 locali con diretta sui canali di Sky Sport: “Ci aspetta un’altra battaglia. Venerdì abbiamo visto la partita contro la Francia. L’Irlanda è una squadra cinica, strutturata. Hanno una media età leggermente più alta che ti consente di avere una affinità differente. Noi ci stiamo lavorando e sicuramente avremo modo di lavorare bene in settimana giocandoci la partita, come sempre, a viso aperto” ha sottolineato il pilone Azzurro. CLICCA QUI PER IL MEDIA BIN FIR Nella tarda mattinata di domani – lunedì 5 febbraio – la Nazionale Maschile lascerà l’NH Collection Vittorio Veneto per tornare al quartier generale del Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” che ospita gli allenamenti degli Azzurri durante il Guinness Sei Nazioni 2024. Venerdì 9 febbraio in mattinata è prevista la partenza per Dublino. Sabato alle 11 locali è in calendario il Team Run dell’Italia (aperto ai media i primi 15 minuti)

Italia | 04/02/2024

Scomparso Fiorenzo Blessano, Azzurro n. 309

Si è spento a 71 anni, domenica 4 febbraio, Fiorenzo Blessano.Il centro di Montebelluna, Azzurro n. 309, aveva indossato la maglia della Nazionale in 21 occasioni tra il 1975 e il 1979, debuttando a Roma contro la Francia “B” e concludendo la propria carriera internazionale a Bucarest contro la Romania, con quattro mete all’attivo. Campione d’Italia con il Petrarca Rugby nel 1974 e con Treviso nel 1978, l’anno prima era stato tra gli atleti selezionati per affrontare gli All Blacks a Padova sotto le insegne del XV del Presidente e, nel corso della propria carriera, aveva indossato la maglia dei Dogi.Alla famiglia vanno le sentite condoglianze del Presidente federale, del Consiglio e della Squadra Nazionale maschile radunata a Roma in vista del secondo turno del Guinness Sei Nazioni.In memoria di Fiorenzo Blessano il Presidente federale ha disposto che un minuto di silenzio venga osservato nel weekend del 9-11 febbraio su tutti i campi d’Italia. 

Italia | 04/02/2024