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Italrugby, Lamaro verso la Francia: “Competitivi sul lato fisico e alzare la pressione”

Lille – Una mattinata con temperatura rigida e cielo grigio ha fatto da sfondo al Captain’s Run della Nazionale Italiana Rugby Maschile presso lo Stadio Pierre Mauroy di Lille che nella giornata di domani – domenica 25 febbraio alle 16 – ospiterà il match tra la Francia e l’Italia valido per la terza giornata del Guinness Sei Nazioni 2024 con diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su TV8. “La reazione dopo Dublino arriverà, ne sono assolutamente convinto. Conosciamo quali sono le qualità della Francia – ha esordito Michele Lamaro nella conferenza stampa pre-partita – e siamo consapevoli di dover mettere in campo tutto quello che abbiamo. Dovremo essere competitivi dal punto di vista fisico e cercare di alzare il livello della pressione a differenza di quanto fatto nella scorsa partita” “Noi affrontiamo ogni partita per vincerla e cercare di dominare ogni singolo momento. Il nostro focus è solo su questa partita: vogliamo mostrare quali sono le nostre abilità. Questa partita è una tappa importante e dobbiamo sfruttare oggi occasione in nostro favore” CLICCA QUI PER IL MEDIA BIN FIR “Francia senza Dupont? Non è sicuramente una squadra senza guida. Hanno giocatori per sostituirlo e una qualità immensa. L’ultimo confronto di Lione non l’abbiamo dimenticato. Fa parte di noi e cercheremo di non vivere più quei momenti. Adesso stiamo vivendo un momento diverso” “Alcune assenze nella rosa della Francia non vanno viste come un vantaggio. Chi arriva porta tanta energia con l’obiettivo di restare nel gruppo anche nelle prossime partite. Proveranno a imporsi fisicamente al centro del campo per poi sfruttare la qualità che hanno verso l’esterno. Bisognerà essere precisi, cercare di non dare loro troppe opzioni e sfruttare noi le occasioni che avremo” ha concluso il capitano azzurro.

Italia | 24/02/2024

Guinness Sei Nazioni 2024: i precedenti tra Francia e Italia

Francia-Italia si giocherà in una sede inedita: lo stadio Pierre Mauroy di Lille, che sarà teatro della sfida numero 49 tra le due squadre. La prima fu addirittura nel 1937, vinta dai francesi 45-5 al Parco dei Principi di Parigi. Il bilancio vede 45 vittorie per i francesi e 3 per l’Italia, con 559 punti segnati dagli azzurri e 1517 subiti. La vittoria più larga dell’Italia è il celebre 40-32 di Grenoble, nel 1997, mentre il miglior successo dei francesi risale all’ultima partita disputata: 60-7 a Lione nell’ultima gara del girone della Rugby World Cup 2023. Le vittorie dell’Italia Il primo successo azzurro arrivò a Grenoble, nell’ormai storica finale della Coppa Europa 1997, vinta 40-32. Le altre due vittorie sono invece arrivate al Sei Nazioni, entrambe in casa. Nel 2011 in rimonta al Flaminio, contro una Francia ancora in lotta per la vittoria del torneo e fermata da un’Italia eroica, capace di rimontare lo svantaggio iniziale con i calci di Mirco Bergamasco e la meta di Andrea Masi, per poi resistere all’assalto finale dei transalpini e vincere 22-21 con una strenua resistenza nel finale contro la mischia francese. Nel 2013 l’Italia si ripeté, stavolta all’Olimpico, con gli Azzurri che dominarono la partita passando in vantaggio con Parisse e gestendo il gioco grazie a una splendida prestazione di Luciano Orquera, che nel secondo tempo propiziò anche la meta di Castrogiovanni. A mettere il sigillo sulla partita ci penso Burton col drop del 23-18 finale. C’è stato anche un pareggio tra le due formazioni, nel 1983 a Rovigo, e un’altra vittoria nella Coppa FIRA 1993 per 16-9 a Monigo, ma in entrambe le occasioni la Francia non assegnò il “cap”. Vicini al successo Dal suo ingresso nel Torneo, l’Italia ha trionfato due volte contro i Bleus, come detto: nel 2011 e nel 2013. Altre volte, però, gli Azzurri sono andati vicini al colpaccio: nel 2016 un’Italia piena di giovani fece venire i brividi alla Francia, ammutolendo lo Stade de France e giocando una grande partita. Protagonista assoluto fu Carlo Canna, unico italiano in grado di mettere a segno un “full house” (almeno una meta, un calcio di punizione, una trasformazione e un drop) in una partita del Sei Nazioni. L’attuale 10 delle Fiamme Oro sbloccò il risultato con un drop, poi Parisse rispose alla meta di Vakatawa, prima della marcatura al 33’ di Chouly per il 10-8. Nella ripresa Canna firmò prima il sorpasso dalla piazzola, per poi segnare – e trasformare – la meta del 10-18. Negli ultimi 20 minuti la Francia risalì la china: meta di Bonneval con trasformazione di Plisson, che al 68’ firmò anche il piazzato del sorpasso. Haimona rispose per il nuovo vantaggio italiano, ma a 5 minuti dalla fine un discusso calcio concesso alla Francia consentì a Plisson di firmare il definitivo 23-21. A nulla valse il tentativo di drop nel finale di Parisse, terminato a lato. Le ultime sfide Anche nell’ultimo incontro nel Sei Nazioni, nel 2023, gli Azzurri sono andati vicinissimi a conquistare la quarta vittoria della loro storia. Dopo una partenza-sprint, la Francia infatti subì il ritorno dell’Italia, che rimase attaccata alla partita con il piede di Allan e poi ritornò sotto grazie alla meta di Capuozzo. Il secondo tempo fu un assalto, con la squadra di Crowley che passò in vantaggio grazie a una meta tecnica conquistata con una maul devastante e a un penalty di Allan. La Francia risolse il match solo nel finale, con una splendida meta di squadra finalizzata da Jalibert per il 29-24 finale. Nulla da fare invece alla Rugby World Cup 2023, con una Francia scatenata che vinse 60-7 a Lione e vinse il girone, condannando l’Italia all’eliminazione.

Italia | 24/02/2024

Quesada ne cambia 6, Galthié gioca la carta Tuilagi: l’analisi delle formazioni di Francia-Italia

A Lille si affrontano due formazioni piene di novità. L’Italia cambia 6 giocatori rispetto alla sfida di Dublino: in terza linea Gonzalo Quesada gioca la carta Favretto – prima assoluta da titolare – per aggiungere un’opzione in rimessa laterale, mentre fra i trequarti Federico Mori ritorna dall’inizio a 2 anni dalla sua ultima partita dal primo minuto con la Nazionale (Italia-Inghilterra del 13 febbraio 2022). Di fronte c’è una Francia senza i due leader più importanti (Dupont e Alldritt) e alla ricerca di certezze: Galthié ha optato per una formazione molto fisica, con giocatori come Posolo Tuilagi (alla prima assoluta da titolare) e Boudehent schierati dall’inizio col chiaro obiettivo di dare battaglia in mezzo al campo. La battaglia fisica Dal punto di vista del gioco, in queste prime due partite la Francia è sembrata aver fatto un passo indietro rispetto al recente passato. La scelta di Galthié, che ha bisogno di ritrovare certezze in un periodo complicato, di sostituire l’infortunato Alldritt con il potente Boudehent e di giocarsi Tuilagi dal primo minuto fa capire quanto la Francia vorrà provare subito ad imporsi dal punto di vista fisico, contro un’Italia che potrebbe patire particolarmente questo aspetto. Di fronte alla fisicità francese, gli Azzurri proveranno a rispondere con il dinamismo dei loro avanti: Vintcent è meno ballcarrier rispetto a Lorenzo Cannone, ma è un giocatore rapidissimo e che sa lavorare molto bene nel punto d’incontro. Sarà come sempre fondamentale l’apporto in mezzo al campo di giocatori come Fischetti e Nicotera, forti nel breakdown, i placcaggi di Lamaro, Zilocchi e Niccolò Cannone e l’ordine che Ruzza e Favretto sapranno dare in mezzo al campo, contro una formazione che presumibilmente userà i propri avanti per attaccare dritto per dritto. Le fasi statiche Nelle prime 2 partite l’Italia ha sofferto tantissimo in touche: e la scelta di Quesada di schierare Favretto come flanker e di portarsi in panchina Canali e Zambonin per un totale di 5 possibili seconde linee nei 23 rappresenta una contromisura importante per risolvere quello che è stato il problema principale degli Azzurri fino a questo momento. Dall’altra parte la Francia, un po’ per necessità e un po’ per scelta, ha rinunciato a un po’ di dinamismo davanti per aggiungere peso e potenza. Fischetti sarà chiamato a una grande sfida contro Atonio, ma anche Zilocchi avrà un compito non facile con Baille davanti. Talento e fisicità dietro La Francia ha deciso di non cambiare niente per quanto riguarda la mediana e i trequarti, affidandosi all’ormai rodata coppia di centri Danty-Fickou, con il primo a fare da “ariete” e il secondo a fungere da regista del reparto. Dall’altra parte Quesada schiera contemporaneamente Mori e Menoncello (all’ala) per avere maggiori alternative in attacco, con il solito Brex chiamato a fare un grande lavoro in difesa e Ioane che come sempre verrà a prendersi il pallone anche in mezzo al campo. Gli Azzurri dovranno fare molta attenzione alle magie di Bielle-Biarrey, che dal nulla ha risolto una partita contro la Scozia che sembrava già persa, alla classe di Penaud e al piede di Thomas Ramos. In questo senso Capuozzo sarà chiamato a un grande lavoro di copertura dietro, e sarà verosimilmente sostenuto anche da Paolo Garbisi che potrebbe arretrare per giocarsi la battaglia tattica con l’estremo francese. In ogni caso, entrambe le formazioni presentano giocatori di grandissimo talento, che potrebbero far svoltare il match da una parte e dall’altra con una singola giocata. Le panchine In previsione di un match che si preannuncia di altissima intensità, entrambe le squadre scenderanno in campo con una panchina 6+2. L’Italia, come detto, porta ben 2 seconde linee: Canali – all’esordio – e Zambonin, con il primo che garantirà fisicità e potenza al reparto avanzato e il secondo che invece aggiungerà centimetri in rimessa laterale. Presenti anche Lucchesi e il confermato Spagnolo, oltre al rientrante Simone Ferrari che aggiungerà grande esperienza in prima linea. Chiude il reparto degli avanti Manuel Zuliani, chiamato a dare una bella accelerazione nel secondo tempo. Fra i trequarti c’è Varney come mediano di riserva – ma considerando la duttilità di Page-Relo, il “9” di Gloucester potrebbe anche entrare per un altro giocatore – e Leonardo Marin a coprire gli slot di apertura, centro ed estremo, mentre per quello di ala non dovrebbero esserci problemi essendo in campo ben 5 giocatori che possono svolgere il ruolo (Capuozzo, Ioane, Menoncello, Mori e Page-Relo). Tanta fisicità anche nella panchina francese, con i due Taofifenua pronti ad aggiungere potenza a partita in corso insieme agli esperti Marchand (tallonatore) e Aldegheri (pilone). Completano il reparto degli avanti Roumat e il possibile esordiente Abadie. Fra i trequarti, invece, c’è il mediano di mischia Le Garrec e il centro-ala Moefana. Francia: 15 Thomas Ramos, 14 Damian Penaud, 13 Gaël Fickou, 12 Jonathan Danty, 11 Louis Bielle-Biarrey, 10 Matthieu Jalibert, 9 Maxime Lucu, 8 François Cros, 7 Charles Ollivon (c), 6 Paul Boudehent, 5 Posolo Tuilagi, 4 Cameron Woki, 3 Uini Atonio, 2 Peato Mauvaka, 1 Cyril Baille A disposizione: 16 Julien Marchand, 17 Sebastien Taofifenua, 18 Dorian Aldegheri, 19 Romain Taofifenua, 20 Alexandre Roumat, 21 Esteban Abadie, 22 Nolann Le Garrec, 23 Yoram Moefana Italia: 15 Ange Capuozzo, 14 Tommaso Menoncello, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Federico Mori, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Martin Page-Relo, 8 Ross Vintcent, 7 Michele Lamaro (c), 6 Riccardo Favretto, 5 Federico Ruzza, 4 Niccolò Cannone, 3 Giosuè Zilocchi, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Gianmarco Lucchesi, 17 Mirco Spagnolo, 18 Simone Ferrari, 19 Matteo Canali, 20 Andrea Zambonin, 21 Manuel Zuliani, 22 Stephen Varney, 23 Leonardo Marin

Italia | 23/02/2024

Quesada in conferenza: “Ci aspetta una gara fisica, abbiamo lavorato duramente per questo”

Il Commissario tecnico dell'Italia, Gonzalo Quesada, ha parlato delle scelte di formazione per la sfida di domenica allo stadio Pierre Mauroy di Lille, dove gli Azzurri giocheranno con la Francia per la terza giornata del Guinness Men's Six Nations. “Non ho contato quanti cambi ho fatto nella formazione rispetto alla partita con l’Irlanda. Ci stiamo adattando alla partita di domenica e fronteggiando qualche infortunio. Il gruppo è lo stesso che ha lavorato per tre settimane insieme. Mi sto impegnando per dare il massimo delle opportunità ai giocatori che sentiamo essere pronti: cerchiamo di mantenere l’impegno”, dice il coach Azzurro, che parla anche del lavoro per migliorare le fasi di conquista, che non hanno funzionato al meglio nelle prime due gare del torneo: “La conquista non è stata il nostro punto forte contro Inghilterra e Irlanda, quindi dobbiamo continuare a lavorare in questo senso. La Francia vorrà portare molta fisicità, ma noi dobbiamo fare la nostra partita e imporre le nostre idee di gioco. Da vero latino - prosegue - mi piace la fase di conquista, anche se non è il mio settore specifico: abbiamo lavorato tanto con Andrea Moretti per migliorare mischia e touche. I giocatori hanno messo un impegno e un senso di responsabilità enorme: non smettono di sorprendermi per l’etica del lavoro che hanno. Quella con la mischia francese sarà una bella sfida: spero che avremo dei palloni di qualità, perché con l’Irlanda non ci siamo riusciti: per esprimere al meglio il nostro rugby dobbiamo avere il possesso della palla, è importantissimo”. Sul merito delle scelte e sull'inserimento di Favretto come titolare, Quesada ha spiegato: “Inserendo in formazione Favretto, abbiamo numerose opzioni d’attacco anche in rimessa laterale, ma abbiamo anche tante possibilità diverse nel gioco aperto. Nelle scorse partite Izekor è partito dalla panchina, poi è stato titolare, ora la stessa cosa tocca a Vintcent. La nostra priorità è stata predisporre una panchina 6+2 perché sarà una partita molto dura dal punto di vista fisico”.

Italia | 23/02/2024

Italrugby, il XV per la sfida alla Francia

Roma – Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby Maschile, ha ufficializzato la formazione che affronterà la Francia domenica 25 febbraio alle 16 allo Stadio Pierre Mauroy di Lille nella partita valida per la terza giornata del Guinness Sei Nazioni 2024 che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su TV8. Sarà il confronto numero 50 tra le due squadre, il primo a Lille nel match – diretto dall’inglese Christophe Ridley – che metterà in palio il Trofeo Garibaldi. Triangolo allargato formato da Capuozzo, Menoncello e Ioane con la coppia di centri formata da Brex e Federico Mori che torna nel XV titolare a distanza di quasi due anni. Chiavi della mediana affidate a Garbisi e Page-Relo, al primo cap da titolare nel Sei Nazioni. In terza linea insieme a capitan Lamaro scenderanno per la prima volta in campo dal primo minuto Vintcent e Favretto: la terza linea azzurra in forza ad Exeter vestirà la maglia numero 8, mentre il giocatore in forza al Benetton torna a giocare con l’Italia dopo la sua unica presenza nel Sei Nazioni 2021 in Scozia con la gestione di Franco Smith. Confermati in seconda linea Ruzza e Niccolò Cannone, mentre in prima linea scenderanno in campo Zilocchi, Nicotera e Fischetti. Pronti a subentrare dalla panchina – insieme all’esordiente Canali – Lucchesi, Spagnolo, Ferrari – quest’ultimo al rientro dopo l’infortunio – Zambonin, Zuliani, Varney e Marin che torna in lista gara con la maglia della Nazionale Maggiore dopo l’ultima apparizione nel tour estivo 2022. Questa la squadra che scenderà in campo: 15 Ange CAPUOZZO (Stade Toulousain, 17 caps) 14 Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 14 caps) 13 Juan Ignacio BREX (Benetton Rugby, 32 caps) 12 Federico MORI (Bayonne, 15 caps) 11 Monty IOANE (Lione 27 caps) 10 Paolo GARBISI (Montpellier, 33 caps) 9 Martin PAGE-RELO (Lione, 5 caps) 8 Ross VINTCENT (Exeter, 1 cap) 7 Michele LAMARO (Benetton Rugby, 35 caps) – capitano 6 Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 1 cap) 5 Federico RUZZA (Benetton Rugby, 51 caps) 4 Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 38 caps) 3 Giosuè ZILOCCHI (Benetton Rugby, 18 caps) 2 Giacomo NICOTERA (Benetton Rugby, 20 caps) 1 Danilo FISCHETTI (Zebre Parma, 38 caps) A disposizione 16 Gianmarco LUCCHESI (Benetton Rugby, 19 caps) 17 Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 2 caps) 18 Simone FERRARI (Benetton Rugby, 50 caps) 19 Matteo CANALI (Zebre Parma, esordiente) 20 Andrea ZAMBONIN (Zebre Parma, 5 caps) 21 Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 19 caps) 22 Stephen VARNEY (Gloucester, 26 caps) 23 Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 6 caps)

Italia | 23/02/2024

27 anni dopo Grenoble: cosa lascia in eredità quell’impresa? Il racconto di Alessandro Troncon

Sono passati 27 anni da quel pomeriggio di Grenoble che cambiò per sempre il rugby italiano: il successo dell’Italia contro la Francia nella finale della Coppa FIRA sancì – di fatto – l’ingresso degli Azzurri tra i grandi della palla ovale: “A pensarci adesso, è quasi strano che una partita di quasi 30 anni fa venga ricordata ancora così tanto, per noi fu una grandissima gioia, un tatuaggio indelebile” racconta Alessandro Troncon, mediano di mischia di quell’Italia e attualmente allenatore dell’attacco del Benetton. Perché secondo lei, dopo tutto questo tempo, si parla ancora di Grenoble? “Nell’immaginario collettivo è stato il momento in cui l’Italia ha dimostrato di essere competitiva a livello europeo. Battere quella Francia, che aveva appena fatto il Grande Slam, a casa loro e giocando una grande partita rappresenta un ricordo importante per tutti, me compreso ovviamente. Evidentemente fu qualcosa che impressiono talmente tutti da diventare, nella narrazione successiva, la partita che cambiò il rugby italiano, quindi è giusto che venga ricordata, anche se in realtà il nostro percorso iniziò ancor prima”. Sì, prima ancora di quella partita l’Italia aveva già ottenuto risultati importanti… “Era una squadra forte e molto sicura di se stessa. Avevamo vinto 3 volte consecutive contro l’Irlanda, 3 volte contro la Scozia, avevamo rischiato di vincere a Twickenham. Nel 1994 poi avevamo fatto una grande tournee in Australia, all’epoca i Wallabies erano i campioni del mondo in carica e noi andammo vicinissimi a batterli: purtroppo un giovane mediano che non capiva nulla di rugby giocò un calcio di punizione veloce a 5 metri dalla linea di meta sprecando un’occasione, e quel giocatore ero io (ride, ndr). Eravamo 20-11 per noi e mancavano 15 minuti, avremmo potuto segnare altri 3 punti e invece finì 23-20 per loro. Al di là di questo, i risultati ci davano fiducia ed eravamo competitivi con tutti. Solo con gli All Blacks abbiamo sempre subito a livello mentale, e di conseguenza anche sul piano del gioco, ma con tante altre squadre eravamo estremamente competitivi, se non superiori”. Quanto contava l’unità di quel gruppo? “Avevamo un gruppo davvero coeso, che contribuiva ad aumentare la sicurezza nei propri mezzi. Era l’inizio di un professionismo ‘velato’, con George Coste avevamo iniziato a concentrarci solo sul rugby, anche grazie al sostegno della Federazione. Era una squadra con grande qualità morali, fisiche e tecniche”. Se dovesse ricordare un solo “flash” della partita di Grenoble, quale sceglierebbe? “Ho in mente la meta di Croci, arrivata dopo un bellissimo contrattacco. Fu una splendida azione di squadra, toccammo il pallone in tanti e con quei punti scavammo un solco importante sulla Francia. E poi chiaramente la fine, la gioia dopo il fischio finale. Per chi ha giocato quella partita è un ricordo indelebile, un tatuaggio che non si può più rimuovere, fortunatamente”. Per chiudere il cerchio, secondo lei quale eredità lascia questa partita anche a chi inizia adesso o inizierà in futuro a giocare a rugby? “Insegnamenti ce ne possono essere tanti. Dobbiamo partire dal presupposto che quella partita non è stata vinta solo in quel giorno, ma nei 2-3 anni precedenti nei quali è stata costruita quella squadra e quei giocatori. Eravamo estremamente avanti per i tempi per quanto riguardi allenamenti, sia a livello tecnico che fisico. Avevamo allenatori di altissimo livello come Isaia Di Cesare, purtroppo scomparso. Eravamo seguiti davvero in quasi tutti gli aspetti, avevamo lo psicologo dello sport, una cosa molto avanti per i tempi. Quello era un gruppo vero che voleva provare a cambiare qualcosa, e ci è riuscito”.

Italia | 22/02/2024

Italrugby, Nocera non sarà a disposizione per la Francia. Convocato Alongi

Roma – Matteo Nocera, pilone destro della Nazionale Italiana Maschile, nella la seduta di lavoro sul campo di martedi pomeriggio ha riportato un infortunio al piede destro che non gli ha permesso di terminare l'allenamento. Successivamente il giocatore ha eseguito esami strumentali che hanno evidenziato una frattura al quarto metatarso del piede destro. L'atleta farà ritorno presso le Zebre Parma dove seguirà il percorso di recupero in sinergia con lo staff medico della Nazionale. Al suo posto è stato convocato Filippo Alongi. Il pilone in forza al Benetton Rugby, 2 caps in Nazionale Italiana Maschile, sarà a disposizione dello staff tecnico dalla giornata odierna per allenarsi insieme ai suoi compagni di squadra.

Italia | 22/02/2024

Izekor, dall’oratorio al Sei Nazioni: “Non immaginavo tutto questo, ma ora non voglio fermarmi”

È una delle sorprese più belle e importanti di questa prima parte di stagione: Alessandro Izekor si è preso una maglia da titolare al Benetton a suon di prestazioni, poi ha conquistato anche quella dell’Italia con l’esordio alla prima giornata contro l’Inghilterra e il bis, da titolare, a Dublino contro l’Irlanda. Arrivato a questo punto, però, il terza linea bresciano non ha nessuna intenzione di fermarsi, anzi. Alessandro, com’è iniziato il percorso di avvicinamento alla partita di Lille contro la Francia? “Abbiamo cominciato a lavorare sul modo in cui imposteremo la partita, su come attaccarli e su come non ripetere gli errori commessi contro l’Irlanda. Nei prossimi giorni lavoreremo maggiormente sui dettagli. Dobbiamo migliorare l’approccio mentale, perché alla fine è cambiando la mentalità che si cambia anche lo stile di gioco. Poi dobbiamo cercare di imporci di più in attacco, lavorando sulle fasi statiche in modo da avere maggior possesso e di maggiore qualità”. Stai vivendo un periodo importante tra club e Nazionale: l’esordio con l’Inghilterra, poi la prima da titolare a Dublino e poi il big match di URC a Leinster… “Sono molto felice della fiducia che tutti gli allenatori, sia Treviso che in Nazionale, stanno riponendo su di me, tutto questo è un’ulteriore stimolo a fare ancora meglio e migliorarmi sempre di più”. Qualche anno fa avresti mai pensato a tutto questo? “Sinceramente no, ma ho lavorato tanto per arrivarci. Vengo da un percorso particolare, non sono stato nelle accademie ma arrivo dalle giovanili del Calvisano, sono arrivato in prima squadra e poi sono passato al Benetton”. Come hai iniziato a giocare a rugby? “I miei genitori sono di origini nigeriane ma si sono conosciuti a Brescia, dove lavoravano, poi sono nato io, che sono il primo di 3 fratelli. Ho iniziato a giocare a rugby a 10 anni, ma in maniera abbastanza casuale: ho iniziato all’oratorio, dove era una delle attività previste. L’oratorio era legato al Rugby Brescia, dove ho iniziato ad allenarmi, ma all’inizio giocavo anche al calcio e vedevo quello come ‘primo’ sport. Col tempo però le cose sono cambiate, da Brescia sono passato all’Ospitaletto, perché mia madre aveva cambiato lavoro e con tutta la famiglia ci siamo spostati. Poi siamo ritornati a Brescia per poi spostarmi a Calvisano nell’under 18. Da lì ho fatto gli ultimi anni di giovanili fino alla prima squadra. Se qualcuno mi ha mai fatto pesare le mie origini o il colore della mia pelle? Nel rugby mai, nella vita in generale ci sono stati degli episodi, ma in passato, ormai sono solo ricordi”. E adesso quali sono i tuoi obiettivi? “Vorrei provare ad impormi anche a livello internazionale. Credo che il Sei Nazioni sia un palcoscenico importantissimo e adatto ad ‘esplodere’, voglio continuare a lavorare duro per farlo”. A livello di squadra come sta procedendo il percorso di crescita? “Alla fine dobbiamo sempre considerare che siamo un gruppo giovane e con un nuovo allenatore. Stiamo cercando di creare una nuova identità, non è una cosa che si acquisisce in due partite, ci vuole tempo e bisogna giocare tanto insieme. Sicuramente nelle prossime partite riusciremo ad esprimerci meglio di come abbiamo fatto in queste prime partite”.

Italia | 21/02/2024

Italrugby, Gesi: “Bisogna dare il massimo e migliorarsi per conquistare una opportunità”

Roma – Doppia seduta di lavoro presso il CPO Giulio Onesti a Roma per la Nazionale Italiana Rugby Maschile che prosegue la marcia di avvicinamento verso il match contro la Francia in calendario allo Stadio Pierre Mauroy di Lille domenica 25 febbraio alle 16 e valido per la terza giornata del Guinness Sei Nazioni 2024, partita che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport e in chiaro su TV8. Mattinata odierna dedicata al lavoro in palestra con tutto il gruppo al completo che poi si è “Essere qua è sempre bello, anche se quando non giochi è un po’ complicato. All’inizio non la prendi bene – ha dichiarato Simone Gesi – poi però ti rendi conto di quanto il livello sia alto e di quanto siano forti i compagni con cui ti giochi il posto, lì capisci che devi solo dare il massimo e migliorare per poterti conquistare un’opportunità” “Sto lavorando tanto per conquistare la mia seconda presenza. Il ricordo del mio esordio a Murrayfield è bellissimo, è stato emozionante fin dagli inni nazionali. Fu molto importante anche l’aiuto della squadra, che è riuscita a non farmi sentire la tensione, permettendomi di giocare sciolto e divertendomi” “Mi sto trovando bene, non è cambiato tantissimo per quanto riguarda il mio ruolo. Noi ali siamo sempre abbastanza libere di muoverci in mezzo al campo” ha concluso l’ala della Nazionale e delle Zebre. Questa la lista aggiornata degli atleti convocati: Piloni Simone FERRARI (Benetton Rugby, 50 caps) Danilo FISCHETTI (Zebre Parma, 37 caps) Matteo NOCERA (Zebre Parma, esordiente) Luca RIZZOLI (Zebre Parma, esordiente) Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 2 caps) Giosuè ZILOCCHI (Benetton Rugby, 18 caps) Tallonatori Gianmarco LUCCHESI (Benetton Rugby, 19 caps) Marco MANFREDI (Zebre Parma, 3 caps) Giacomo NICOTERA (Benetton Rugby, 20 caps) Seconde Linee Matteo CANALI (Zebre Parma, esordiente) Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 38 caps) Federico RUZZA (Benetton Rugby, 51 caps) Andrea ZAMBONIN (Zebre Parma, 5 caps) Terze Linee Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 1 cap) Alessandro IZEKOR (Benetton Rugby, 2 caps) Michele LAMARO (Benetton Rugby, 35 caps)  Giovanni LICATA (Zebre Parma, 13 caps) Ross VINTCENT (Exeter, 1 cap) Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 19 caps) Mediani di Mischia Alessandro GARBISI (Benetton Rugby, 8 caps) Martin PAGE-RELO (Lione, 5 caps) Stephen VARNEY (Gloucester, 26 caps) Mediani di Apertura Paolo GARBISI (Montpellier, 33 caps) Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 6 caps) Centri Juan Ignacio BREX (Benetton Rugby, 32 caps) Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 14 caps) Federico MORI (Bayonne, 15 caps) Marco ZANON (Benetton Rugby, 16 caps) Ali/Estremi Ange CAPUOZZO (Stade Toulousain, 17 caps) Monty IOANE (Lione 27 caps) Simone GESI (Zebre Parma, 1 cap) Louis LYNAGH (Harlequins, esordiente) Lorenzo PANI (Zebre Parma, 7 caps) Questi gli appuntamenti della Nazionale Italiana Maschile durante il Sei Nazioni: 03.02.24 – ore 15.15 Italia v Inghilterra 24-27 (1-4) 11.02.24 – ore 15 locali (16 ITA) Irlanda v Italia 36-0 (5-0) 25.02.24 – ore 16 Francia v Italia 9.03.24 – ore 15.15 Italia v Scozia 16.03.24 – ore 14.15 locali (15.15 ITA) Galles v Italia

Italia | 20/02/2024

Italrugby, convocato Licata in preparazione del match con la Francia

Roma – Iniziato ufficialmente il raduno della Nazionale Italiana Rugby Maschile verso il match contro la Francia in calendario allo Stadio Pierre Mauroy di Lille domenica 25 febbraio alle 16 e valido per la terza giornata del Guinness Sei Nazioni 2024, partita che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport e in chiaro su TV8. Giornata divisa tra lavoro in palestra al mattino e, nel pomeriggio, allenamento collettivo sul Campo 1 del Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti a Roma, quartier generale degli Azzurri durante il torneo. Nel gruppo dell’Italia presente anche Giovanni Licata: il capitano delle Zebre – 13 caps con la maglia della Nazionale Maggiore Maschile – è stato convocato dallo staff tecnico guidato da Gonzalo Quesada in sostituzione dell’indisponibile Francois Mey. Questa la lista aggiornata degli atleti convocati: Piloni Simone FERRARI (Benetton Rugby, 50 caps) Danilo FISCHETTI (Zebre Parma, 37 caps) Matteo NOCERA (Zebre Parma, esordiente) Luca RIZZOLI (Zebre Parma, esordiente) Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 2 caps) Giosuè ZILOCCHI (Benetton Rugby, 18 caps) Tallonatori Gianmarco LUCCHESI (Benetton Rugby, 19 caps) Marco MANFREDI (Zebre Parma, 3 caps) Giacomo NICOTERA (Benetton Rugby, 20 caps) Seconde Linee Matteo CANALI (Zebre Parma, esordiente) Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 38 caps) Federico RUZZA (Benetton Rugby, 51 caps) Andrea ZAMBONIN (Zebre Parma, 5 caps) Terze Linee Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 1 cap) Alessandro IZEKOR (Benetton Rugby, 2 caps) Michele LAMARO (Benetton Rugby, 35 caps)  Giovanni LICATA (Zebre Parma, 13 caps) Ross VINTCENT (Exeter, 1 cap) Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 19 caps) Mediani di Mischia Alessandro GARBISI (Benetton Rugby, 8 caps) Martin PAGE-RELO (Lione, 5 caps) Stephen VARNEY (Gloucester, 26 caps) Mediani di Apertura Paolo GARBISI (Montpellier, 33 caps) Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 6 caps) Centri Juan Ignacio BREX (Benetton Rugby, 32 caps) Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 14 caps) Federico MORI (Bayonne, 15 caps) Marco ZANON (Benetton Rugby, 16 caps) Ali/Estremi Ange CAPUOZZO (Stade Toulousain, 17 caps) Monty IOANE (Lione 27 caps) Simone GESI (Zebre Parma, 1 cap) Louis LYNAGH (Harlequins, esordiente) Lorenzo PANI (Zebre Parma, 7 caps) Questi gli appuntamenti della Nazionale Italiana Maschile durante il Sei Nazioni: 03.02.24 – ore 15.15 Italia v Inghilterra 24-27 (1-4) 11.02.24 – ore 15 locali (16 ITA) Irlanda v Italia 36-0 (5-0) 25.02.24 – ore 16 Francia v Italia 9.03.24 – ore 15.15 Italia v Scozia 16.03.24 – ore 14.15 locali (15.15 ITA) Galles v Italia

Italia | 19/02/2024