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Bollettino Medico Nazionale Italiana Maschile

Lo staff medico della Nazionale Italiana Maschile ha condiviso il seguente bollettino medico dopo Italia v Galles, partita valida per la seconda giornata del Guinness Sei Nazioni 2025 Dino Lamb ha riportato un trauma contusivo-distrattivo della spalla sinistra e sarà sottoposto ad ulteriori accertamenti presso il Club di appartenenza.  Le sue condizioni saranno rivalutate nei prossimi giorni dallo staff medico del suo club in sinergia con quello della Nazionale

Italia | 10/02/2025

“Grazie, Sergio”: il rugby italiano celebra Parisse nel giorno di Italia v Francia

La Federazione Italiana Rugby e tutto il rugby italiano ed europeo renderanno omaggio alla carriera di Sergio Parisse domenica 23 febbraio, quando il Guinness Sei Nazioni tornerà allo Stadio Olimpico di Roma per la terza giornata del Torneo che metterà di fronte gli Azzurri di Gonzalo Quesada e la Francia del campione olimpico Antoine Dupont.  Non potrebbe esserci sfida più adeguata di quella che assegnerà il Trofeo Garibaldi per celebrare l’impareggiabile carriera dello storico capitano azzurro, 142 volte in campo con la maglia della Nazionale tra il 2002 ed il 2019, due volte Campione di Francia con lo Stade Francais di Parigi, atleta più presente nella storia del Championship, unico rugbista italiano ad essere stato, ad oggi, indotto nella World Rugby Hall of Fame.Una giornata di celebrazioni, pubbliche e private, per permettere all’indimenticabile numero otto dell’Italia di salutare ancora una volta il pubblico dell’Olimpico, che aveva lasciato proprio alla fine di una sfortunata sconfitta di misura contro i francesi nel turno conclusivo del Torneo 2019, disputando la sua ultima partita su suolo italiano con la maglia dell’Italia nel test-match di preparazione alla Rugby World Cup dello stesso anno a San Benedetto del Tronto contro la Romania. Gli impegni di Club con Tolone, il Club con cui a 40 anni ha chiuso il proprio incredibile percorso sportivo sollevando al cielo la Challenge Cup nel 2023, gli avevano precluso la partecipazione alla speciale cerimonia di consegna degli speciali caps ai Centurioni azzurri il 12 marzo 2022, sempre all’Olimpico.Un’assenza che la Federazione Italiana Rugby ha voluto trasformare in opportunità, dedicando  idealmente al giocatore che ha guidato sul campo l’Italia in novantaquattro occasioni la partita tra la sua Nazionale e quella del Paese dove la sua carriera professionistica di Club si è svolta per quasi vent’anni, prima con la maglia dello Stade Francais e poi con quella di Tolone, dove ancora oggi Parisse è allenatore delle rimesse laterali in Top14.  Prima della partita Parisse sarà al Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village per salutare il pubblico dal palco, per poi ricevere dal Presidente federale Andrea Duodo il proprio cap bianco da Centurione - la centesima partita, per il terza linea aquilano, fu nel 2013 a Cremona contro le Fiji - e, infine, scendere sul prato dell’Olimpico per il ringraziamento dell’intero popolo del rugby italiano. Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby, ha dichiarato: “La carriera di Sergio può essere definita solamente come straordinaria. Per durata, per la qualità del gioco che ha saputo esprimere sino al giorno del proprio ritiro, per l’impegno che in ogni singolo minuto ha messo al servizio della maglia azzurra e del movimento. Non potrebbe esserci un momento migliore della partita del 23 febbraio contro la Francia, che unisce i due mondi rugbistici che hanno caratterizzato il suo percorso sportivo, per consegnargli il cap da Centurione e, soprattutto, per ringraziarlo - noi insieme ai nostri cugini e amici in arrivo dall’altro lato delle Alpi - per il meraviglioso rugby che ci ha regalato per quasi vent’anni”.

Italia | 10/02/2025

Italia v Galles 22-15, Quesada e Lamaro: “Vittoria importante, rispettato il piano di gioco prefissato”

Dopo la vittoria per 22-15 sul Galles, nella seconda giornata del Guinness Sei Nazioni, il CT Gonzalo Quesada e il Capitano Michele Lamaro analizzano la partita in conferenza stampa, una partita che vale 4 punti per gli Azzurri, conquistati davanti al pubblico di casa dello Stadio Olimpico di Roma.  “Lavoriamo tanto, con tutto lo staff – ha dichiarato Quesada -per accompagnare questa bella squadra nel suo percorso di crescita. Oggi è un giorno importante, un vero punto di evoluzione e questo mi rende contento. Abbiamo giocato come avevamo pianificato: con disciplina e gestendo bene il territorio, avendo consistenza e pragmatismo per rispettare il piano di gioco. Sono fiero della squadra. Peccato per gli ultimi 10 minuti, potevamo fare meglio, ma gestire la partita in questo modo è stato importante per questo bel gruppo. Continueremo a lavorare con grande umiltà, con l’obiettivo di crescere e di continuare a farlo in questo modo “ A fargli Eco è Lamaro: “Sono molto contento di come abbiamo approcciato la gara sin dall’inizio, assorbendo un po’ di pressione dettata anche dalla pioggia battente e gestendo bene il gioco al piede. Adattarci alle condizioni esterne e gestire questo adattamento è stato importante per questa squadra, soprattutto in una partita come questa, in cui abbiamo fatto un gioco che non è quello che preferiamo in assoluto”. Strategicamente, l’Italia si è affidata spesso a Tommaso Allan e ai suoi piazzati: su questo sia Quesada che Lamaro hanno spiegato: “Abbiamo parlato molto in settimana per preparare una strategia che ci permettesse di piazzare appena possibile”, dice il CT, con il Capitano che chiarisce: “Era complicato giocare in attacco perché la palla era molto scivolosa. Inoltre sappiamo che riusciamo a mettere pressione tra i 50 e i 30 metri avversari, facendo sì che l’avversario ci conceda calci di punizione: per questo abbiamo pensato insieme di fare in modo di mettere più punti possibili. Spesso vogliamo mettere pressione e non calciare, ma è l’istinto che ci fa pensare in questo modo. Quando vedo il calciatore che mi dice che se la sente, la mia parte razionale mi fa capire che è importante andare per i pali e aumentare il distacco”. Sugli ultimi minuti e sull’importanza della vittoria nel camminio dell’Italia: “Sapevamo che la maul e il drive erano punti di forza del Galles – spiega Quesada - quindi ora analizzeremo gli ultimi minuti per capire cosa ha funzionato e cosa no: dobbiamo lavorare come sempre, ma il bilancio oggi è positivo”. “Credo che questa vittoria sia un grande traguardo che ci ha tolto un bel peso di dosso – dichiara Lamaro - e che ci permetterà per giocare con più serenità e di mettere in difficoltà le prossime avversarie, facendo valere i nostri punti di forza”.

Italia | 08/02/2025

Sei Nazioni: l’Italia festeggia all’Olimpico. Galles battuto 22-15

L'Italia trova la prima vittoria del suo 2025, superando il Galles 22-15 nella seconda giornata del Sei Nazioni. Azzurri in vantaggio dall'inizio alla fine e trascinati dai piazzati di Tommaso Allan e dalla meta di Capuozzo, ispirata dall'intuizione di Paolo Garbisi. Finale di grande sofferenza con la squadra di Gatland che torna sotto prima con una marcatura di Wainwright e poi con una meta di penalità che lascia gli Azzurri addirittura in 13. La difesa finale, con i due uomini in meno, è però perfetta: il Galles non esce più dai propri 22 e non ha mai l'occasione di pareggiare il match. Alla fine c'è spazio per la festa dell'Olimpico, che festeggia il secondo successo consecutivo sui gallesi dopo quello di Cardiff dello scorso anno. La cronaca di Italia-Galles La prima azione è del Galles. Ben Thomas è messo sotto pressione da Lorenzo Cannone, la regia quindi è affidata soprattutto a Tomos Williams che dopo una lunga serie di raccogli e vai trova il primo spazio al limite dei 22 e con un calcio-passaggio lancia la corsa di Adams sul lato sinistro. L'ala gallese però non riesce a controllare e spreca la prima opportunità. Sulla mischia successiva arriva la risposta dell'Italia: Henry Thomas crolla contro Fischetti e Carley fischia il primo penalty per gli Azzurri, che dopo la rimessa vinta escono bene al piede con Page-Relo e allentano la pressione. La squadra di Quesada va dall'altra parte e alla prima occasione colpisce, con Allan che dalla piazzola punisce un fuorigioco gallese: 3-0. La pioggia rende ancora più accesa la battaglia a metà campo. Negri mette in grandissima difficoltà Thomas in rimessa laterale, tanto che dopo il terzo lancio disturbato dall'azzurro il Galles cambia e sposta Faletau sul primo blocco. Il Galles ha un secondo guizzo con Murray che vince una battaglia aerea con Garbisi, ma quando Josh Adams riceve il pallone per allargare subisce un placcaggio durissimo da Menoncello. Al 17' arriva il primo calcio di punizione per il Galles, con Ben Thomas che trova il pareggio. Si gioca tantissimo al piede. Garbisi con un&up under manda nei 22 avversari Allan che vince la battaglia aerea con Ben Thomas e lo costringe a un in avanti. Sulla mischia successiva l'Italia conquista un altro vantaggio, Page-Relo assorbe il primo avversario, poi Garbisi trova lo spazio in mezzo a due avversari e con un calcetto splendido ispira la corsa di Capuozzo, che schiaccia poco prima che il pallone esca. Allan trova anche la difficile trasformazione del 10-3. La squadra di Quesada respinge bene la reazione del Galles, che si affida soprattutto alle cariche degli avanti ma non trova avanzamento. Page-Relo invece trova uno splendido 50:22 che riporta i suoi in attacco, sull'azione successiva poi è lo stesso mediano a servire Garbisi, che prova il drop dalla lunga distanza: il calcio è preciso ma è corto di pochissimo e sfiora la parte bassa della traversa. Al 27' però sale in cattedra Lorenzo Cannone, che mette le mani sul pallone dopo una carica di Rowlands e conquista un altro calcio di punizione, con Allan che firma il 13-3. Il numero 8 degli Azzurri si ripete 3 minuti dopo con un altro turnover a metà campo, la squadra di Quesada torna ancora in attacco e guadagna un altro calcio, ancora una volta messo dentro da un precisissimo Allan: 16-3. La reazione arriva ancora una volta da Tomos Williams, il migliore dei suoi, che al 36' sorprende tutti con un calcetto messo nell'angolo che lancia la corsa di Adams, anticipato provvidenzialmente dal placcaggio di Capuozzo. A inizio ripresa Gatland cambia tutta la prima linea, il primo pericolo arriva però da Blair Murray che trova un gran break nella sua metà campo e poi calcia sulla profondità, ma Allan legge bene la situazione e annulla in area di meta. Sull'azione successiva arriva un grandissimo placcaggio di Menoncello su Ben Thomas, poi Lamaro mette le mani sul pallone e conquista il turnover. Al 50' arriva la prima mischia del secondo tempo, ma nonostante i cambi gallesi è ancora l'Italia ad avere la meglio. Il calcio contro il neo-entrato Assiratti concede un'altra opportunità agli Azzurri, con Allan che però commette il primo errore del suo Sei Nazioni e manda di poco a lato. Al 58' ci prova dalla sua metà campo Page-Relo, che colpisce il palo. Sull'azione successiva Josh Adams lascia il Galles in 14 per 10 minuti per un intervento pericoloso su Garbisi, colpito direttamente alla testa. Il mediano azzurro è costretto ad uscire per un controllo concussion (dentro Trulla con Allan che si sposta apertura) mentre per l'ala gallese arriva il cartellino giallo. Al 61' Allan allunga ulteriormente per il 19-3, il Galles però reagisce e torna in attacco per provare disperatamente a riaprire la partita. Freddie Thomas prova ad arrivare in fondo ma viene provvidenzialmente placcato da Trulla, poi schiaccia ma viene punito per il doppio movimento. C'era un vantaggio, il Galles va ancora in rimessa e stavolta segna con Wainwright. Edwards colpisce il palo e si resta 19-8. L'Italia torna in attacco e chiude la partita con il quinto piazzato messo a segno da Tommaso Allan, che firma il 22-8. Nel finale il Galles si ributta in attacco e dopo una serie di falli nel tentativo di difendere sul drive avanzante degli ospiti viene ammonito Riccioni. Sulla maul successiva il Galles avanza ancora e questa volta Carley concede direttamente la meta di punizione per il 22-15 per l'Italia, con Lamb che paga per tutti. Gli Azzurri devono difendere l'ultima azione in 13 contro 15, sono bravissimi a tenere il Galles sempre nei suoi 22 e poi Manuel Zuliani con un grandissimo turnover chiude la partita. L'Italia batte il Galles 22-15 e conquista 4 punti, bonus difensivo per il Galles. Roma, Stadio Olimpico, 8 febbraio 2025Guinness Men’s Nations – II giornataItalia v Galles 22-15 (16-3)Marcatori: p.t. 6’ cp. Allan (3-0); 18’ cp. B. Thomas (3-3); 20’ m. Capuozzo tr. Allan (10-3); 29’ cp Allan (13-3); 34’ cp. Allan (16-3) s.t.  21’ cp. Allan (19-3); 30’ m. Wainwright (19-8); 34’ cp. Allan (22-8); 38’ m. di punizione Galles (22-15)Italia: Allan; Capuozzo, Brex, Menoncello, Ioane; P.Garbisi (temp. 18’-28’st Trulla), Page-Relo (28’st A.Garbisi); L.Cannone, Lamaro (Cap, 26’ st. Zuliani), Negri (22’st Vintcent); Ruzza (22’st Lamb), N.Cannone; Ferrari (13’st Riccioni), Nicotera (13’st Lucchesi), Fischetti (26’st Rizzoli)all. Gonzalo QuesadaGalles: Murray; Rogers (22’st. Hathaway), Tompkins (temp- 16’-28 pt. Hathaway), James, Adams; B.Thomas (9’st Edwards), T.Williams (26’ st. R. Williams); Faletau, Morgan (Cap), Botham (17’st Wainwright); Jenkins, Rowlands (17’st Williams); H.Thomas (4’st Assiratti), Lloyd (4’st Dee), G.Thomas (4’st Smith)all. Warren Gatlandarb:Matthew Carley (RFU)assistenti: Paul Williams (NZR); Sam Grove-White (SRU)TMO: Eric Gauzins (FFR)Cartellini: 19’ st giallo a Adams (Galles); 38’ st giallo a Riccioni (Italia); 39’st) giallo a Lamb (Italia)Calciatori: Allan (6/8); B. Thomas (1/1); Page-Relo (0/1); Edwards (0/1)Drop: P.Garbisi (0/1)Player of The Match: Lorenzo Cannone (Italia)Note: Giornata piovosa, 60518 spettatoriPunti in classifica: Italia 4; Galles 1

Italia | 08/02/2025

Sei Nazioni: la presentazione di Italia-Galles

L’Italia torna allo Stadio Olimpico: gli Azzurri sfidano il Galles nel primo match casalingo del Sei Nazioni 2025. Squadre in campo sabato 8 febbraio alle 15.15, diretta Rai/Sky. L’Italia, reduce da una sconfitta per 31-19 in Scozia ma che può comunque trovare dei lati positivi nella sua prestazione, affronta un Galles affamato e arrabbiato dopo il 43-0 subito dalla Francia. La voglia di crescere ancora degli Azzurri e quella del Galles di riprendersi il posto che ha sempre avuto ai piani alti del rugby mondiale: tutto questo renderà la sfida dell’Olimpico particolarmente avvincente. Come arriva l’Italia Quello di Edimburgo è stato un match a due facce per gli Azzurri, che hanno pagato soprattutto le difficoltà dei primi 10 minuti, durante i quali sono andati sotto 14-0. Nonostante le due mete subite, l’Italia è stata brava a rimanere sempre in partita e attaccata nel punteggio grazie al piede di Tommaso Allan e a una solidità mentale che ha reso il match sempre combattuto e mai scontato. Gli Azzurri sono partiti meglio nel secondo tempo, trovando il pareggio con un netto 10-0 di parziale. Nel momento clou sono venuti fuori Darcy Graham e Huw Jones, capaci di costruire (e nel caso di quest’ultimo anche realizzare) le due mete che hanno indirizzato il match sul 31-19 finale. Un risultato amaro, soprattutto perché sul 19-19 gli Azzurri sembravano più in palla contro una Scozia scossa dal colpo subito, ma una prestazione che presenta comunque molti aspetti positivi: la mischia è stata solida e anche la touche è parsa migliorata rispetto ai test di novembre; la difesa ha concesso qualcosa di troppo rispetto al solito ma comunque ha tenuto duro contro la furia scozzese, e soprattutto a livello mentale la squadra di Quesada è sempre stata in partita. Come arriva il Galles La squadra di Gatland è reduce da una brutta sconfitta per 43-0, ma come hanno ripetuto gli stessi Azzurri alla vigilia, guai a sottovalutare una belva ferita, soprattutto se si tratta del Galles, che già nel 2023 fu capace di ribaltare il pronostico all’Olimpico con una partita di grande coraggio. A Parigi il Galles ha giocato una partita particolare, calciando pochissimo e ripartendo palla in mano dai propri 22: un piano di gioco che da un lato può essere depotenziato da una difesa granitica come lo è stata quella francese, ma che dall’altro può essere molto fruttuoso perché in grado di sfruttare ogni minimo errore degli avversari. La difesa azzurra è chiamata quindi a un compito importante, probabilmente decisivo per le sorti del match: se l’Italia riuscirà ad essere avanzante a contatto e nel placcaggio allora potrà fare la partita ed essere pericolosa anche in attacco, viceversa la squadra di Gatland potrebbe prendere coraggio e abbrivio avanzante. Tutte le informazioni per seguire Italia-Galles La sfida tra Italia e Galles, valida per la seconda giornata del Sei Nazioni 2025, si giocherà sabato 8 febbraio alle 15.15 e sarà trasmessa in diretta tv su Rai 2 e Sky Sport Uno e in streaming su Rai Play e NOW. L’arbitro del match sarà l’inglese Matthew Carley, coadiuvato dal neozelandese Paul Williams e dallo scozzese Sam Grove-White. Al TMO il francese Eric Gauzins, al bunker il neozelandese Glenn Newman. Le formazioni di Italia-Galles Italia: 15 Tommaso Allan, 14 Ange Capuozzo, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Martin Page-Relo, 8 Lorenzo Cannone, 7 Michele Lamaro (Capitano), 6 Sebastian Negri, 5 Federico Ruzza, 4 Niccolò Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Gianmarco Lucchesi, 17 Luca Rizzoli, 18 Marco Riccioni, 19 Dino Lamb, 20 Manuel Zuliani, 21 Ross Vintcent, 22 Alessandro Garbisi, 23 Jacopo Trulla Galles: 15 Blair Murray, 14 Tom Rogers, 13 Nick Tompkins, 12 Eddie James, 11 Josh Adams, 10 Ben Thomas, 9 Tomos Williams, 8 Taulupe Faletau, 7 Jac Morgan (Capitano), 6 James Botham, 5 Freddie Thomas, 4 Will Rowlands, 3 Henry Thomas, 2 Evan Lloyd, 1 Gareth Thomas A disposizione: 16 Elliot Dee, 17 Nicky Smith, 18 Keiron Assiratti, 19 Teddy Williams, 20 Aaron Wainwright, 21 Rhodri Williams, 22 Dan Edwards, 23 Josh Hathaway

Italia | 08/02/2025

Italrugby, Lamaro: “Concentrati su ciò che possiamo controllare”

Roma – Un cielo nuvoloso ha accompagnato il Captain’s Run della Nazionale Italiana Maschile allo Stadio Olimpico di Roma che domani – sabato 8 febbraio alle 15.15 – ospiterà il match tra Italia e Galles valido per la seconda giornata del Guinness Sei Nazioni 2025. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su Rai 2. “La pressione prima di una partita c’è sempre. La maggior parte delle volte c’è perché le aspettative interne alla squadra sono molto alte. In settimana ci siamo concentrati su ciò che possiamo controllare – ha dichiarato Michele Lamaro nella conferenza stampa in avvicinamento al match contro il Galles – e l’attenzione nostra è al 100% sull’esecuzione da portare in campo.” “Abbiamo il dovere di alzare l’asticella non tanto sulla base dei risultati dello scorso Sei Nazioni, ma per rispettare quello che ci diciamo. Se vogliamo rimanere credibili verso noi stessi, prima che nei confronti degli altri, fare un ulteriore step è necessario.” CLICCA QUI PER IL MEDIA BIN FIR Se sono cambiati i rapporti di forza tra noi e il Galles? Troppo facile da dire solo perché abbiamo vinto due delle ultime tre. Il Galles è sotto pressione perché stanno facendo dei cattivi risultati ultimamente, ma al tempo stesso continuano a essere una squadra forte, con giocatori di qualità. Il fatto che abbiano richiamato alcuni dei veterani dà loro una maggiore leadership in campo che può fare la differenza. Alla fine quello che conta sono gli 80 minuti sul campo, dove scopriamo chi è il migliore in quella singola giornata. Non conta per il giorno prima, non conta per il giorno dopo” ha concluso il capitano azzurro

Italia | 07/02/2025

Sei Nazioni: Quesada fa un solo cambio, Gatland rilancia Faletau. L’analisi delle formazioni di Italia-Galles

Fiducia totale da parte di Gonzalo Quesada nella squadra che ha debuttato a Edimburgo. Contro il Galles, l’Italia cambia un solo giocatore nel XV titolare (Niccolò Cannone al posto di Lamb, comunque in panchina) mentre in panchina Jacopo Trulla prende il posto di Simone Gesi. Di fatto, un solo vero cambio nei 23 con le due seconde linee che si scambiano di posto. Il tecnico azzurro tira dritto nelle decisioni più importanti: confermati Paolo Garbisi e Allan di nuovo in campo contemporaneamente con Capuozzo ala, confermata una terza linea molto sollecitata in difesa a Edimburgo con Negri, Lamaro e Lorenzo Cannone e soprattutto confermata una prima linea che ha messo in grande difficoltà la Scozia, con i piloni Fischetti e Ferrari grandi protagonisti. La risposta di Gatland Dall’altra parte Warren Gatland riconsegna la maglia numero 8 al grande escluso di Francia-Galles: Taulupe Faletau. Dietro Eddie James prende il posto dell’infortunato Watkin. Scala in panchina Wainwright, titolare la scorsa settimana, mentre finisce fuori dai 23 Tommy Reffell. Pochi cambi quindi anche per il capo allenatore dei gallesi che prosegue dritto per la sua strada dopo aver schierato anche a Parigi una formazione molto più improntata sul gioco alla mano, che ha calciato pochissimo e ha cercato di tenere sempre vivo il pallone. Confermato Ben Thomas all'apertura, un giocatore che in realtà nasce come centro e che potrebbe diventarlo a partita in corso con l'ingresso di Dan Edwards, l'altro 10, dalla panchina. Placcatori e ballcarrier Prima chiave del match: la difesa. In campo ci saranno i 5 migliori placcatori del primo turno del Sei Nazioni: da un lato Negri (26 placcaggi riusciti), Lamaro e Nicotera (20 per entrambi), dall’altro Jenkins (24) e Morgan (21). Sia l’Italia sia il Galles si sono distinte per il gran numero di placcaggi, ma entrambe le formazioni hanno fatto fatica ad essere avanzanti in difesa. Gli Azzurri ci sono riusciti a tratti, soprattutto nel secondo tempo, mettendo insieme comunque 17 placcaggi dominanti, di cui 4 di Negri e altrettanti di Nicotera. Il Galles ci è riuscito molto meno, con soli 6 placcaggi dominanti. La squadra di Quesada dovrà far valere nuovamente questa differenza per vincere la battaglia davanti. A proposito di battaglia, l’Italia potrà cercare di fare la differenza in mischia, dopo il 100% di efficacia della prima giornata e l’ottima prestazione di Fischetti e Ferrari, capaci di mettere in difficoltà piloni di altissimo livello come Schoeman e Zander Fagerson. Gli uomini chiave Proprio Sebastian Negri potrebbe essere uno degli uomini chiave del match dell’Olimpico. Entrambe le squadre possono contare un pacchetto di mischia molto dinamico ma senza tantissimi ballcarrier, e il terza linea del Benetton e della Nazionale con la sua fisicità può davvero fare la differenza, non solo in difesa ma anche in attacco. In questo senso, un aiuto importante può arrivare anche dai trequarti, con Tommaso Menoncello che si è spesso dimostrato in grado di rompere di forza la linea difensiva avversaria e di guadagnare metri a contatto con l’avversario. I numeri del centro azzurro parlano da soli: 33 metri guadagnati dopo aver evitato il primo placcaggio (meglio di lui solo Graham) e soprattutto 17 metri guadagnati a contatto con l’avversario, numeri da giocatore di mischia, eppure Menoncello è un centro. L’attacco All’Olimpico riuscirà a fare la differenza la squadra che meglio dell’altra sarà riuscita in questa settimana a mettere a posto le cose che non hanno funzionato in attacco. Italia e Galles sono le squadre con meno ingressi nei 22 nella prima giornata, solo 5: gli Azzurri sono riusciti ad andare a segno grazie alla grande precisione dalla piazzola di Allan e all’intuizione di Brex, mentre i gallesi non hanno portato a casa punti, anche perché la Francia ha costruito il suo vantaggio in pochissimo tempo e di conseguenza anche andare per i pali non era più una soluzione possibile. Per avere possessi di qualità saranno fondamentali le fasi statiche. Già detto della mischia, che può essere una piattaforma importante per gli Azzurri, ci si giocherà tantissimo in rimessa laterale: Federico Ruzza ha dominato la touche a Edimburgo – 9 palloni portati giù – e in generale i lanci azzurri sono stati buoni (un solo errore di Nicotera all’inizio) ma non sarà facile vincere la battaglia con Jenkins, giocatore sempre ostico da affrontare in rimessa. Talenti in attesa Entrambe le squadre hanno giocato di grande talento e fantasia in grado di sbloccare la situazione: ci si aspetta tanto da Ange Capuozzo, che però dovrà essere più servito rispetto a quanto fatto a Edimburgo, mentre Paolo Garbisi e Nacho Brex dovranno velocizzare il più possibile la manovra per rendere più evidenti gli spazi che ogni tanto la difesa gallese tende a lasciare. Dall’altra parte il numero 9 Tomos Williams è stato capace di rendere giocabili tanti palloni resi difficili dall’asfissiante difesa francese, ma campioni come Liam Williams e Josh Adams non sono riusciti a lasciare il segno e questo ha contribuito allo “0” finale nella casella dei punti. Le formazioni di Italia-Galles Italia: 15 Tommaso Allan, 14 Ange Capuozzo, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Martin Page-Relo, 8 Lorenzo Cannone, 7 Michele Lamaro (Capitano), 6 Sebastian Negri, 5 Federico Ruzza, 4 Niccolò Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Gianmarco Lucchesi, 17 Luca Rizzoli, 18 Marco Riccioni, 19 Dino Lamb, 20 Manuel Zuliani, 21 Ross Vintcent, 22 Alessandro Garbisi, 23 Jacopo Trulla Galles: 15 Liam Williams, 14 Tom Rogers, 13 Nick Tompkins, 12 Eddie James, 11 Josh Adams, 10 Ben Thomas, 9 Tomos Williams, 8 Taulupe Faletau, 7 Jac Morgan (Capitano), 6 James Botham, 5 Dafydd Jenkins, 4 Will Rowlands, 3 Henry Thomas, 2 Evan Lloyd, 1 Gareth Thomas A disposizione: 16 Elliot Dee, 17 Nicky Smith, 18 Keiron Assiratti, 19 Freddie Thomas, 20 Aaron Wainwright, 21 Rhodri Williams, 22 Dan Edwards, 23 Blair Murray

Italia | 06/02/2025

Italrugby, il XV per la sfida al Galles nel Guinness Sei Nazioni 2025

Roma – Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile, ha ufficializzato la formazione che affronterà il Galles sabato 8 febbraio allo Stadio Olimpico di Roma alle 15.15, seconda giornata del Guinness Sei Nazioni 2025 trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su Rai 2.  Trentatré i precedenti tra le due squadre, con un bilancio di quattro vittorie per gli Azzurri – tra cui l’ultimo in ordine cronologico giocato a Cardiff in chiusura di Sei Nazioni 2024 – un pareggio e ventotto vittorie per i Dragoni, attualmente guidati da Warren Gatland. Un solo cambio nel XV titolare azzurro rispetto alla trasferta di Edimburgo della settimana scorsa, esordio stagionale nel torneo di rugby più antico del mondo, con Niccolò Cannone che rimpiazza in seconda linea Dino Lamb dal primo minuto. Anche in panchina Quesada opta per la continuità, con Jacopo Trulla unica novità in lista al posto di Simone Gesi e la conferma della lista dei sostituti composta da sei uomini di mischia e due trequarti.Conferma piena per il triangolo allargato Allan-Capuozzo-Ioane, in mezzo al campo il duo Brex-Menoncello raggiunge i diciotto test-match insieme. Chiavi della regia affidate a Paolo Garbisi e Page-Relo, mentre in terza linea Michele Lamaro, per la 34esima volta Capitano degli Azzurri, raggiunge – nella graduatoria degli atleti ad aver guidato l’Italia sul campo – Marco Bollesan: a fare reparto insieme al flanker romano, come in Scozia, il numero otto Lorenzo Cannone e Sebastian Negri.Seconda linea di marca Benetton con i due veterani Federico Ruzza e Nicolò Cannone, prima linea a sua volta di consolidata esperienza internazionale con Ferrari, Nicotera e Fischetti.  Pronti a subentrare dalla panchina Lucchesi, Rizzoli – che dopo l’esordio a Murrayfield potrebbe collezionare la sua prima presenza sul prato di casa dello Stadio Olimpico al pari di Dino Lamb – Riccioni, Zuliani, Vintcent, Alessandro Garbisi e Jacopo Trulla.Il trequarti delle Zebre torna all’Olimpico dopo aver già calcato il prato dello stadio capitolino durante la gestione tecnica di Franco Smith, nel pieno della pandemia da Covid-19: per lui sarà la prima volta davanti al pubblico in presenza.Il match sarà arbitrato dall’inglese Matthew Carley, che incrocia la propria strada con quella dell’Italrugby per la nota volta in carriera, la quarta nel Sei Nazioni.  Questa la formazione che scenderà in campo: 15 Tommaso ALLAN (Perpignan, 82 caps) 14 Ange CAPUOZZO (Stade Toulousain, 24 caps) 13 Juan Ignacio BREX (Benetton Rugby, 42 caps) 12 Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 24 caps) 11 Monty IOANE (Lione, 36 caps) 10 Paolo GARBISI (Toulon, 43 caps) 9 Martin PAGE-RELO (Lione, 14 caps) 8 Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 24 caps) 7 Michele LAMARO (Benetton Rugby, 44 caps) – capitano 6 Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 59 caps) 5 Federico RUZZA (Benetton Rugby, 60 caps) 4 Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 48 caps) 3 Simone FERRARI (Benetton Rugby, 60 caps) 2 Giacomo NICOTERA (Stade Francais, 29 caps) 1 Danilo FISCHETTI (Zebre Parma, 48 caps) A disposizione 16 Gianmarco LUCCHESI (Toulon, 29 caps) 17 Luca RIZZOLI (Zebre Parma, 1 cap) 18 Marco RICCIONI (Saracens, 31 caps) 19 Dino LAMB (Harlequins, 10 caps) 20 Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 28 caps) 21 Ross VINTCENT (Exeter Chiefs, 10 caps) 22 Alessandro GARBISI (Benetton Rugby, 14 caps) 23 Jacopo TRULLA (Zebre Parma, 12 caps)

Italia | 06/02/2025

Guinness Sei Nazioni 2025, la formazione del Galles per la sfida all’Italia

Roma – Warren Gatland, Commissario Tecnico del Galles, ha ufficializzato la formazione che affronterà l’Italia sabato 8 febbraio alle 15.15 allo Stadio Olimpico di Roma nel match valido per la seconda giornata del Guinness Sei Nazioni. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e su Rai 2. Questa la formazione che scenderà in campo: 15. Liam Williams (Saracens – 93 caps)14. Tom Rogers (Scarlets – 6 caps)13. Nick Tompkins (Saracens – 39 capa)12. Eddie James (Scarlets – 3 caps)11. Josh Adams (Cardiff Rugby – 60 caps)10. Ben Thomas (Cardiff Rugby – 8 caps)9. Tomos Williams (Gloucester Rugby – 60 caps)1. Gareth Thomas (Ospreys – 36 caps)2. Evan Lloyd (Cardiff Rugby – 6 caps)3. Henry Thomas (Scarlets – 5 caps)4. Will Rowlands (Racing 92 – 37 caps)5. Dafydd Jenkins (Exeter Chiefs – 20 caps)6. James Botham (Cardiff Rugby – 17 caps)7. Jac Morgan (Ospreys – 19 caps) – C8. Taulupe Faletau (Cardiff Rugby – 104 caps) A disposizione 16. Elliot Dee (Dragons– 52 caps)17. Nicky Smith (Leicester Tigers – 50 caps)18. Keiron Assiratti (Cardiff Rugby – 11 caps)19. Freddie Thomas (Gloucester Rugby – 2 caps)20. Aaron Wainwright (Dragons – 53 caps)21. Rhodri Williams (Dragons – 6 caps)22. Dan Edwards (Ospreys – 1 cap)23. Blair Murray (Scarlets – 4 caps)

Italia | 06/02/2025

Italia, Ferrari verso il Galles: “Sarà fondamentale la battaglia in mischia. Da Edimburgo ci portiamo dietro anche cose positive”

Dopo Edimburgo per l’Italia è già il momento di mettere da parte il rammarico per un match che all’ora di gioco era in perfetta parità e di concentrarsi sulla seconda sfida del Sei Nazioni, la prima in casa contro il Galles. Per il match dell’Olimpico (squadre in campo sabato alle 15.15, diretta Rai/Sky) gli Azzurri dovranno mettere a posto le cose che non hanno funzionato in Scozia, ma anche valorizzare ulteriormente i punti di forza che hanno messo in difficoltà anche gli scozzesi a Murrayfield, come spiega Simone Ferrari, pilone dell’Italia e del Benetton e protagonista di una grande prestazione in mischia. Simone, come procede la preparazione al match contro il Galles? “Abbiamo cominciato a studiarlo, soprattutto per capire come essere più incisivi in attacco, fase in cui non ci siamo espressi come volevamo. Ci sono state delle imprecisioni nei lanci di gioco e delle palle perse a contatto, tutte cose che ci sono costate la partita ma sulle quali lavoreremo in settimana. Dalla Scozia però ci portiamo dietro anche delle cose positive come la precisione nei placcaggi, la difesa da drive e le fasi statiche, in mischia siamo andati bene e vogliamo ripeterci”. Hai parlato di dettagli, quindi sono tutti errori risolvibili? “Sì, sono stati tutti errori molto ‘semplici’, per così dire. Da un lato è positivo perché è possibile correggerli, dall’altro fanno ancora più arrabbiare perché essendo cose risolvibili avremmo potuto evitarle già in Scozia e ottenere un risultato migliore. Dall’altro lato, come detto, è però importante continuare anche a valorizzare le cose che sono andate bene. Penso alla difesa da maul: sappiamo che il drive gallese è tra i migliori al mondo e che sicuramente proveranno a metterci in difficoltà in questo frangente, e dovremo essere bravi a rispondere”. Parlando della mischia, a Edimburgo si è visto un pacchetto stabile, avanzante e anche in grado di creare situazioni in cui poter fare punti… “Sì, siamo migliorati molto ed era tra i nostri obiettivi arrivare a poter usare la mischia come un’arma offensiva. È un lavoro che viene da lontano, con Andrea Moretti stiamo lavorando dal 2021, e siamo arrivati fino a qui dando sempre il massimo, anche passando da momenti difficili, da arate che abbiamo preso e che però ci hanno fatti crescere. È arrivato il momento di raccogliere dei frutti, anche se non siamo i giocatori più pesanti in assoluto possiamo ottenere dei risultati in mischia chiusa”. Anche perché i titolari della Scozia erano Schoeman e Zander Fagerson, di certo non gli ultimi arrivati… “Esatto, il lavoro è stato di tutti contro un pacchetto molto forte. C’era anche Cherry che è un tallonatore molto ruvido ed esperto, per cui siamo riusciti a coglierli impreparati. Noi in settimana avevamo provato delle cose che hanno funzionato in partita ma non solo grazie alle prime linee: il lavoro che hanno fatto dietro Ruzza, Lamb e poi Cannone è stato fondamentale, così come quello delle terze linee. La mischia nasce dal lavoro di tutti e 8, non bisogna mai dimenticarlo”. Cosa ti aspetti dalla mischia del Galles, soprattutto dal tuo lato? “Hanno dei piloni sinistri molto forti come Gareth Thomas, che conosciamo bene perché lo incontriamo ogni anno in URC, mentre magari Nicky Smith lo affrontiamo di meno perché gioca ai Leicester Tigers, ma è un pilone molto esperto e con la Francia è arrivato al 50esimo cap. Credo che la mischia gallese sarà molto più pronta rispetto a quella vista nel 2024, anche grazie all’arrivo dagli Harlequins di Adam Jones (nuovo allenatore della mischia gallese, ndr) che sicuramente avrà portato qualcosa di nuovo”. A livello mediatico molti all’estero definiscono Italia-Galles come uno spareggio per il cucchiaio di legno. Come affrontate questa situazione? “Molti dicono che adesso l’Italia ha guadagnato maggiore rispetto, e forse da una parte è vero ma non è proprio così. Nel senso che in molti continuano a dare per scontato che l’Italia possa prendere il cucchiaio di legno, mentre quando succede ad altre squadre come il Galles l’anno scorso lo vivono ancora come un’onta. Il rispetto che abbiamo guadagnato dobbiamo sempre rigiocarcelo ogni sabato. Noi sappiamo di star facendo una buona preparazione e sappiamo di poter contare anche su un Olimpico pieno che ci spingerà ulteriormente”.

Italia | 06/02/2025