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Sei Nazioni: l’Italia cede all’Allianz Stadium 47-24

Nella quarta giornata del Sei Nazioni l'Italia gioca un grande primo tempo, poi cede nella ripresa a un'Inghilterra furiosa che vince 47-24 a Twickenham e conquista il terzo successo consecutivo. Gli Azzurri rispondono colpo su colpo nei primi 40 minuti con Capuozzo e Vintcent, con l'estremo azzurro protagonista assoluto, la squadra di Borthwick chiude il primo tempo davanti 21-17 e poi segna 3 mete a inizio ripresa chiudendo la partita. Gli Azzurri accorciano con la meta di Menoncello ma nel finale vengono puniti da Ben Earl per il 47-24 finale. L'Italia, che rimane quinta in classifica a quota 4 punti, sfiderà l'Irlanda nell'ultima giornata del Sei Nazioni, mentre l'Inghilterra affronterà il Galles. La cronaca di Inghilterra-Italia Tanto gioco al piede nei primi minuti, con l'Italia che risponde bene al ping pong tattico dei padroni di casa. Menoncello conquista un bel tenuto a metà campo su Earl, ma la prima azione degli Azzurri sfuma, dall'altra parte Daly riparte subito palla in mano, poi Freeman sul lato destro sfugge a Brex e rimette dentro per Curry. Arriva in sostegno Willis che carica e va oltre per la prima meta del match. L'Inghilterra insiste ancora con Freeman che prova a superare Capuozzo, poi arriva un Menoncello furioso dal lato chiuso e lo ferma. Al 9' i padroni di casa perdono Lawrence per un infortunio, al suo posto Marcus Smith, con Borthwick che deve ridisegnare il reparto arretrato. L'Inghilterra prova a mettere pressione agli Azzurri con i calci dalla base di Mitchell e con le cariche degli avanti, ma la squadra di Quesada tiene e alla prima occasione colpisce. Primo calcetto di Garbisi ben recuperato da Brex, poi palla allargata su Ioane che con un secondo calcetto innesca la corsa di Capuozzo, che brucia Sleightholme sulla corsa e segna. Garbisi trasforma e pareggia per il 7-7. Sulla reazione dell'Inghilterra gli Azzurri resistono bene, con Gallagher che salva a 5 metri dalla linea di meta intercettando un offload di Freeman all'esterno. La squadra di Quesada risponde colpo su colpo, con Brex e Gallagher che mettono pressione dopo i calci italiani e Ioane che vince spesso la battaglia aerea contro Sleightholme. Al 23' Garbisi non trova il piazzato del possibile vantaggio. L'Inghilterra invece rinuncia ai pali da posizione piazzabile e va in rimessa laterale: Itoje si stacca dalla maul ma finisce in un nugolo di maglie azzurre e viene tenuto alto. Un minuto dopo però gli inglesi trovano la seconda meta: Daly mette un gran pallone nell'angolo, Freeman si inserisce nello spazio e arriva prima di tutti sul pallone, per poi schiacciare in meta per il 14-7. Gli Azzurri, dopo un momento di difficoltà, reagiscono con una fiammata micidiale ad opera ancora una volta di Ange Capuozzo, che trova lo spazio occupato da George e apre in due la difesa inglese, poi serve Vintcent che con una gran corsa vola in meta per il pareggio. La reazione inglese è furiosa: Mitchell batte velocemente un calcio di punizione e dà ritmo alla manovra dei padroni di casa, poi Fin Smith apre su Dingwall che resiste al placcaggio di Brex e riesce a servire Marcus Smith. Il numero 23 inglese a quel punto innesca la corsa di Sleightholme in bandierina per il 21-14, con trasformazione di Fin Smith. L'Italia risponde subito e accorcia le distanze col piede di Garbisi, poi Menoncello costringe all'errore Mitchell schiaffeggiandogli via il pallone dalle mani. È mischia per gli Azzurri, che guadagnano un vantaggio con Fischetti che mette in difficoltà Stuart, il successivo drive dopo la touche viene però arginato dagli inglesi, che chiudono il primo tempo in vantaggio 21-17. L'Italia comincia il secondo tempo in attacco, ma dopo 10 fasi Fischetti viene punito per un fallo in attacco e l'azione sfuma. La prima risposta dell'Inghilterra invece è letale: grande carica di Stuart a mettere i compagni sul piede avanzante, poi Tom Curry con un offload innesca la corsa di Marcus Smith che supera Capuozzo e segna la quarta meta: 28-17. La squadra di Borthwick imprime una forte accelerazione alla partita, fa strada con una maul avanzante che gli Azzurri riescono ad arginare ma poi Tom Curry trova la carica vincente per il 35-17. Al 53' è Itoje a ispirare la meta di Sleightholme dopo un bell'assist di George. Dopo la sfuriata l'Inghilterra gestisce il vantaggio, l'Italia spinge ma commette qualche errore di troppo nei 22 inglesi, anche se al 71' riesce ad andare a segno con Menoncello dopo una grandissima azione di Zuliani, che batte 3 avversari e viene fermato a un passo dalla linea di meta, poi Page-Relo serve il centro azzurro per il 42-24. Nel finale gli Azzurri provano ad attaccare dai propri 22 alla ricerca del punto di bonus, ma vengono puniti da Ben Earl per il 47-24 finale. Londra, Twickenham Stadium 9 marzo 2025Guinness Men’s Six Nations IV giornataInghilterra v Italia 47-24 (21-17)Marcatori: p.t. 3’ Willis tr. F. Smith (7-0); 14’m. Capuozzo tr P.Garbisi (7-7);  27’ m. Freeman tr. F.Smith (7-14); 31’ m. Vintcent tr. P. Garbisi (14-14); 35’ m. Sleightholme tr F.Smith (21-14); 38’ cp. P.Garbisi (21-17)s.t.  3’ m. M. Smith tr. F.Smith (28-17); 7’ m. T. Curry tr. F.Smith (35-17); 12’ m. Sleightholme tr. F. Smith (42-17); 31’ m. Menoncello tr. Paolo Garbisi (42-24); 41’ m. Earl (47-24)Inghilterra: Daly; Freeman, Lawrence (8’pt. M. Smith), Dingwall (33’st temporanea Hill), Sleightholme; F.Smith, Mitchell (24’st Van Poortvliet); Willis (4’st  B.Curry), Earl (10’st Cunningham-South), T.Curry (15’st Hill, 19’ st. Earl); Chessum, Itoje (Cap); Stuart (20’st Heyes), George (13’st Cowan-Dickie), Genge (20’st Baxter)all. Steve BorthwickItalia: Capuozzo (30’st Allan); Ioane, Brex, Menoncello, Gallagher (37’ st. temporanea Capuozzo); P.Garbisi, Varney (15’st Page-Relo); Vintcent (10’st L.Cannone), Lamaro (Cap, 10’st Zuliani), Negri; Ruzza, N (29’st Favretto). Cannone; Riccioni (9’st Ferrari), Nicotera (10’st Lucchesi), Fischetti (20’st Spagnolo)all. Gonzalo Quesadaarb: Andrew Brace (IRFU)assistenti: Pierre Brousset (FFR); Hollie Davidson (SRU)TMO: Mike Adamson (SRU)Cartellini: nessunoCalciatori: F. Smith (6/7); P.Garbisi (4/5)Player of The Match: Ollie Chessum (Inghilterra)Note: Centesimo cap per Jamie George (Inghilterra)Punti in classifica: Inghilterra 5; Italia 0

Italia | 09/03/2025

Sei Nazioni 2025: la presentazione di Inghilterra-Italia

L’Italia torna nel tempio di Twickenham per sfidare l’Inghilterra in una partita che vale molto di più dei punti in palio: gli inglesi hanno ancora una carta da giocarsi per tenere aperto il Sei Nazioni fino alla fine, mentre gli Azzurri devono riscattare una sconfitta – contro la Francia – che rischia di condizionare un Sei Nazioni fino a quel momento positivo. Si gioca domenica 9 marzo alle ore 16, diretta Rai 2 e Sky Sport Uno. Come arriva l’Inghilterra L’Inghilterra ha iniziato il torneo avvolta da una crisi che aveva dell’incredibile: non vinceva contro una tier 1 dal marzo del 2024 (23-22 sull’Irlanda) e poi aveva sempre perso di misura, escludendo i due successi sul Giappone. Sembrava una maledizione, interrotta dalla grandissima vittoria sulla Francia in un match pieno di colpi di scena. La squadra di Borthwick si è poi ripetuta riprendendosi la Calcutta Cup dopo 5 anni di assenza dalla propria bacheca, in un’altra partita al cardiopalma contro la Scozia, e si presenta al match con gli Azzurri al terzo posto in classifica con 10 punti e in grande fiducia. All’Inghilterra serve una vittoria, possibilmente con bonus, per rimanere in corsa per il Sei Nazioni, magari sperando che da Dublino arrivino buone notizie, ma in ogni caso serve un successo per poter continuare a nutrire speranze di conquista di un torneo che manca dal 2020. Come arriva l’Italia Il Sei Nazioni dell’Italia è stato finora altalenante. Contro la Scozia, dopo una partenza difficile, era arrivata una grande rimonta prima che Huw Jones e Graham spegnessero le speranze di successo degli Azzurri, con un 31-19 finale forse eccessivo per quanto visto in campo. Col Galles è poi arrivata la vittoria che serviva mostrando maturità, coraggio e capacità di adattare il piano di gioco anche a delle condizioni climatiche non favorevoli. Quella contro la Francia è stata una doccia fredda, soprattutto perché il primo tempo della squadra di Quesada, pur con qualche amnesia difensiva, era stato di altissimo livello, e nella ripresa nonostante il dominio francese gli Azzurri sono andati vicini al punto di bonus offensivo. Dopo una sconfitta così pesante è importante sgomberare la mente e ricominciare. Bisognerà farlo a Twickenham, dove l’Italia non ha mai vinto. Tutte le informazioni per seguire Inghilterra-Italia La sfida tra Inghilterra e Italia, valida per la quarta giornata del Sei Nazioni, sarà trasmessa domenica 9 marzo alle 16 in diretta tv su Rai 2 e Sky Sport Uno e in streaming su Rai Play e NOW. L’arbitro del match sarà l’irlandese Andrew Brace, coadiuvato dagli assistenti Craig Evans (Galles) e Luc Ramos (Francia). Al TMO il sudafricano Marius Jonker, al bunker lo scozzese Mike Adamson. Le formazioni di Inghilterra-Italia Inghilterra: 15 Elliot Daly, 14 Tommy Freeman, 13 Ollie Lawrence, 12 Fraser Dingwall, 11 Ollie Sleightholme, 10 Fin Smith, 9 Alex Mitchell, 8 Tom Willis, 7 Ben Earl, 6 Tom Curry, 5 Ollie Chessum, 4 Maro Itoje (capitano), 3 Will Stuart, 2 Jamie George, 1 Ellis Genge A disposizione: 16 Luke Cowan-Dickie, 17 Fin Baxter, 18 Joe Heyes, 19 Ted Hill, 20 Chandler Cunningham-South, 21 Ben Curry, 22 Jack van Poortvliet, 23 Marcus Smith Italia: 15 Ange Capuozzo, 14 Monty Ioane, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Matt Gallagher, 10 Paolo Garbisi, 9 Stephen Varney, 8 Ross Vintcent, 7 Michele Lamaro (Capitano), 6 Sebastian Negri, 5 Federico Ruzza, 4 Niccolò Cannone, 3 Marco Riccioni, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Gianmarco Lucchesi, 17 Mirco Spagnolo, 18 Simone Ferrari, 19 Riccardo Favretto, 20 Manuel Zuliani, 21 Lorenzo Cannone, 22 Martin Page-Relo, 23 Tommaso Allan

Italia | 09/03/2025

Gli Azzurri incontrano i ragazzi del progetto Star Scheme a Twickenham

Londra – L’Allianz Twickenham Stadium nella giornata di domani – domenica 9 marzo – ospiterà il match tra Inghilterra e Italia valido per la quarta giornata del Guinness Sei Nazioni 2025. Avere la possibilità di entrare sul terreno di gioco in quello che è considerato nel mondo ovale come il “Tempio del Rugby” una opportunità che non capita tutti i giorni. Farlo potendo incontrare i propri idoli alla vigilia di un Test Match internazionale valido per il torneo più antico del mondo dedicato alla palla ovale, dona al momento un aspetto ancora più unico che raro. E’ quello che nella mattinata odierna – in un sabato inglese soleggiato dal sapore primaverile – è accaduto ad un giovane appassionato di rugby supportato dal programma Star* Scheme. Il programma Star* è stato lanciato nel dicembre 2020 presso il Chew Valley Rugby Club di Bristol. Lavora direttamente con i club di rugby locali, i giovani e le loro famiglie, per fornire un ambiente positivo in cui i giovani possano scoprire il loro potenziale e fare scelte di vita migliori.  All'inizio di quest'anno, un giovane di origine italiana e inglese, che era ai margini della criminalità e della violenza, è stato segnalato al programma dal DC William Smith, un appassionato di rugby e promotore chiave dell'iniziativa all'interno del GMP. Con il supporto e la guida del programma, il ragazzo ha iniziato a trasformare la sua vita nelle ultime settimane e ha sviluppato una passione per il gioco e il rugby. Tra le persone che hanno supportato maggiormente il ragazzo figurano gli agenti di polizia impegnati nell’operazione che ha portato all’arresto della stessa persona anni fa e che poi è entrata in contatto con il programma Star* Scheme utilizzando il rugby come veicolo di riscatto sociale. Al termine del Captain’s Run dell’Italia – il classico allenamento di rifinitura allo stadio nel giorno precedente alla partita – una persona dell’associazione ha accompagnato il ragazzo che ha avuto modo di conoscere alcuni dei suoi idoli che militano nella Nazionale Maschile.

Italia | 08/03/2025

Italrugby, Lamaro verso l’Inghilterra: “Voltiamo pagina. Focus su noi stessi”

Londra – Una giornata tipicamente primaverile ha fatto da sfondo al Captain’s Run dell’Italia all’Allianz Twickenham Stadium che domani – domenica 9 marzo – alle 16 italiane ospiterà il match tra Inghilterra e Italia valido per la quarta giornata del Guinness Sei Nazioni 2025. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su Rai 2. “Ci sono tante cose che ci hanno fatto male nella sconfitta con la Francia. Più di tutto di non essere stati all’altezza di noi stessi: questa è stata la delusione più grande. Abbiamo già voltato pagina – ha dichiarato Michele Lamaro nella conferenza stampa pre-partita – e dobbiamo mettere tutte le energie in questa partita incredibile perché sarà altrettanto difficile”. “Giocare a Twickenham ogni volta è un’emozione incredibile. Senti l’energia che c’è all’interno: è uno stadio storico, ostico e difficile. Noi vogliamo fare la nostra partita e mettere in campo quello che non siamo riusciti a fare contro la Francia” CLICCA QUI PER IL MEDIA BIN FIR “Sarà una gara complicatissima contro una grande squadra. Noi dobbiamo pensare prima di tutto a noi stessi, a quello che possiamo fare per metterli in difficoltà facendo il nostro lavoro nel miglior modo possibile. Dobbiamo essere capaci di adattarci ad ogni situazione che si presenta” ha sottolineato il capitano Azzurro.

Italia | 08/03/2025

“Italian Rugby Day” all’Ambasciata Italiana di Londra

L’Ambasciata d’Italia a Londra ha ospitato il 7 marzo l’evento “Italian Rugby Day – The Passion of Rugby, the Taste of Italy” organizzato in collaborazione con ICE Agenzia, Federazione Italiana Rugby (FIR), Veronafiere - Vinitaly e il Museo del Rugby di Artena (RM).  Un evento di diplomazia dello sport finalizzato a celebrare i valori di inclusione, rispetto e disciplina sportiva, e valorizzare il Made in Italy e il comparto enogastronomico italiano. L’evento si inserisce anche nella campagna a sostegno della candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale dell’UNESCO.“Come sottolineato dal Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, la diplomazia dello sport è un fondamentale strumento di politica estera per l’Italia, in grado di contribuire alla crescita economica e all’internazionalizzazione delle imprese italiane”, ha dichiarato l’Amb. Inigo Lambertini.La serata si è aperta con i saluti istituzionali dell’Ambasciatore Lambertini, seguiti dagli interventi del Presidente della FIR, Andrea Duodo, e di Mauro Bergamasco, Centurione FIR intervenuto per raccontare i propri trascorsi internazionali ed offrire una propria preview della sfida di domenica a Twickenham.A seguire, Vinitaly ha coinvolto gli ospiti in un gioco interattivo per testare le conoscenze su rugby, vino e cucina italiana, offrendo un’esperienza di intrattenimento educativo per valorizzare il legame tra lo sport e il patrimonio enogastronomico italiano.“Lo sport è un potentissimo strumento per unire Paesi e culture e un grande driver di promozione e valorizzazione di un Paese” ha anticipato il Presidente della FIR, Andrea Duodo. “Ringrazio Sua Eccellenza l’Ambasciatore d’Italia nel Regno Unito Inigo Lambertini per la sua accoglienza presso la nostra sede diplomatica londinese, un luogo di altissimo prestigio all’interno del quale siamo orgogliosi di proseguire nel percorso di valorizzazione delle eccellenze che il nostro Paese sa esprimere in ogni ambito produttivo, facendo squadra anche in quest’occasione con ICE e tutti gli altri portatori d’interesse coinvolti”, ha aggiunto.In Ambasciata è stata inoltre allestita anche una mostra di cimeli storici provenienti dal Museo del Rugby “Fango e Sudore” di Artena (Roma), che ha condotto gli ospiti in un percorso alla scoperta della tradizione di questo sport e, in particolare, del rugby italiano.

Italia | 08/03/2025

Sei Nazioni, Quesada e Borthwick riservano sorprese: l’analisi delle formazioni di Inghilterra-Italia

Le due squadre non sono ancora scese in campo, ma dalle formazioni Inghilterra-Italia è già la partita delle sorprese. Da una parte Borthwick manda in panchina Marcus Smith per puntare sull’esperienza e sul piede di Daly, dall’altra Quesada lancia Matt Gallagher con Capuozzo che ritorna estremo e Allan che parte dalla panchina. Nell’Italia si registra un altro ritorno importante, quello di Stephen Varney, che non veste la maglia Azzurra da Samoa-Italia del 5 luglio 2024. Rientra da un infortunio anche Monty Ioane. In totale sono 6 i cambi nell’Italia, 3 invece quelli dell’Inghilterra. Il gioco al piede Le scelte dei due allenatori lasciano intravedere una serrata battaglia al piede. Da una parte Borthwick ha rinunciato a Marcus Smith per schierare ad estremo Elliot Daly, dotato di grande esperienza e soprattutto di una lunghissima gittata, in grado di mettere in grande difficoltà le difese avversarie. L’ormai nota bravura di Freeman sulle palle alte, poi, rende ulteriormente possibile l’ipotesi di un’Inghilterra che calcerà tantissimo – come ha sempre fatto in questo Sei Nazioni – e proverà anche a riconquistare palloni nel gioco aereo. Dall’altra parte Gonzalo Quesada lancia Matt Gallagher, all’esordio nel Sei Nazioni, che proprio nella sfida tra Benetton e Connacht di sabato scorso è stato assoluto protagonista conquistando tantissimi palloni nel gioco aereo, oltre ad essere un estremo aggiunto in fase di copertura, dotato di un ottimo piede. Come spiegato da Borthwick, l'idea è di inserire Marcus Smith nel secondo tempo, quando le squadre saranno più stanche e concederanno più spazi. Fiammate Lo spostamento di Ange Capuozzo ad estremo cambia l’assetto offensivo dell’Italia, che fino a questo momento ha sempre giocato con un doppio regista. Il trequarti di Tolosa sarà più libero di agire, con Gallagher che presumibilmente gli darà una mano in fase di copertura consentendogli di cercare più spazi in mezzo al campo. Da questo punto di vista sarà fondamentale anche l’apporto di Monty Ioane, che avrà di fronte il forte – ma meno esperto – Sleightholme e proprio sull’uno contro uno può fare la differenza. In mezzo, Borthwick lancia Dingwall, che non gioca in Nazionale dallo scorso Sei Nazioni. Al suo fianco il solito Lawrence, la cui fisicità dovrà essere arginata dalla solidità della coppia Menoncello-Brex, che a sua volta sarà chiamata a mettere dei dubbi nella testa del reparto arretrato inglese. Mediana I calci dalla base e le iniziative personali di Alex Mitchell saranno due chiavi importanti del match di Twickenham, con gli Azzurri chiamati a rallentare il più possibile i palloni nel raggruppamento per non concedere possessi troppo veloci al 9 inglese che, però, non è perfetto in difesa: con 13 placcaggi mancati è il secondo giocatore per numero di errori dietro l’irlandese Prendergast. Dall’altra parte Quesada rilancia Stephen Varney, che manca dallo scorso luglio in azzurro e ha vissuto un periodo non facile: dopo essersi trasferito a Vannes a stagione in corso sta ritrovando minutaggio, sabato scorso ha trovato anche la prima meta in Top 14 contro Tolosa e adesso ha una grande occasione per riprendersi la maglia azzurra. Sarà una grande sfida anche tra Fin Smith e Paolo Garbisi: due mediani talentuosi e capaci di grandi giocate. L’azzurro però ha maggiore esperienza internazionale e può contare anche su una concretezza difensiva ben oltre la media dei classici “10”, anche se il mediano di Northampton ha dimostrato di potersi caricare la squadra sulle spalle nei momenti più delicati. Le fasi statiche Per la sfida di Twickenham Gonzalo Quesada ha scelto un giocatore che la Premiership la conosce molto bene: Marco Riccioni, che con i Saracens gioca spesso titolare ed è sempre al fianco di Jamie George, suo tallonatore nel club. Stavolta, invece, se lo troverà di fronte, così come si troverà di fronte Ellis Genge in una sfida di altissimo livello. A sinistra Danilo Fischetti ha recuperato dopo la botta subita contro la Francia e sarà della partita, e di fronte ci sarà Will Stuart, che non salta una partita con l’Inghilterra addirittura dal Sei Nazioni 2023. Il pilone delle Zebre, però, garantisce un lavoro in mezzo al campo che pochi altri piloni possono fare, quasi da terza aggiunta. In rimessa laterale sarà una grande sfida tra Federico Ruzza e Maro Itoje, i due giocatori che hanno vinto più touche in questo torneo: 20 per l’azzurro, 15 per l’inglese. Fondamentali i lanciatori, con Lucchesi confermato nell’Italia e George che invece ritorna in campo dopo un infortunio. In mezzo al campo Quesada sceglie il dinamismo di Ross Vintcent, affiancandolo ai confermati Negri e Lamaro in una terza linea pronta a dare battaglia. Anche perché gli Azzurri dovranno tenere a bada le scorribande di Ben Earl, il più avanzante degli inglesi palla in mano, e soprattutto dovranno lottare duramente per garantire palloni di qualità alla propria mediana, perché gli inglesi sono maestri nel rallentare il pallone, in particolare con Itoje, lo stesso Earl e i fratelli Curry (Tom parte dall’inizio, Ben dalla panchina) che cercheranno in tutti i modi di mettere sabbia negli ingranaggi azzurri. Dall’altra parte l’Italia può contare su un pacchetto di avanti come sempre molto dinamico: Ruzza ha già fatto vedere contro la Francia di poter mettere in difficoltà le difese avversarie, Niccolò Cannone è una garanzia e dalla panchina (6+2) entreranno anche Zuliani e Lorenzo Cannone, due titolari aggiunti. Le formazioni di Inghilterra-Italia Inghilterra: 15 Elliot Daly, 14 Tommy Freeman, 13 Ollie Lawrence, 12 Fraser Dingwall, 11 Ollie Sleightholme, 10 Fin Smith, 9 Alex Mitchell, 8 Tom Willis, 7 Ben Earl, 6 Tom Curry, 5 Ollie Chessum, 4 Maro Itoje (capitano), 3 Will Stuart, 2 Jamie George, 1 Ellis Genge A disposizione: 16 Luke Cowan-Dickie, 17 Fin Baxter, 18 Joe Heyes, 19 Ted Hill, 20 Chandler Cunningham-South, 21 Ben Curry, 22 Jack van Poortvliet, 23 Marcus Smith Italia: 15 Ange Capuozzo, 14 Monty Ioane, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Matt Gallagher, 10 Paolo Garbisi, 9 Stephen Varney, 8 Ross Vintcent, 7 Michele Lamaro (Capitano), 6 Sebastian Negri, 5 Federico Ruzza, 4 Niccolò Cannone, 3 Marco Riccioni, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Gianmarco Lucchesi, 17 Mirco Spagnolo, 18 Simone Ferrari, 19 Riccardo Favretto, 20 Manuel Zuliani, 21 Lorenzo Cannone, 22 Martin Page-Relo, 23 Tommaso Allan

Italia | 07/03/2025

Italrugby, sei cambi nel XV per la sfida all’Inghilterra

Roma – Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile, ha ufficializzato la formazione che affronterà l’Inghilterra domenica 9 marzo alle 16 italiane all’Allianz Twickenham Stadium, partita valida per la quarta giornata del Guinness Sei Nazioni 2025 e che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su Rai 2. Sarà il confronto numero 32 tra le due squadre con tutti i precedenti in favore dei padroni di casa, unica squadra mai battuta dagli Azzurri all’interno del torneo di rugby più antico del mondo. Sei i cambi nel XV titolare guidato da Quesada alla sua prima presenza a Twickenham dal CT della Nazionale Italiana Maschile. Nel triangolo allargato Ange Capuozzo torna a vestire la maglia numero 15 con il rientro di Ioane all’ala – dopo lo stop per infortunio contro la Francia – e l’inserimento di Gallagher, che scenderà per la prima volta in campo nel Sei Nazioni. Collaudata la coppia di centri formata da Brex e Menoncello, mentre in cabina di regia insieme a Paolo Garbisi ci sarà Stephen Varney che collezionerà la sua prima presenza stagionale con la maglia dell’Italia.  In terza linea insieme a capitan Lamaro e Sebastian Negri ci sarà Ross Vintcent – al primo cap da titolare nel 2025 – con la maglia numero 8. Confermata in seconda linea la coppia formata da Ruzza e Niccolò Cannone, mentre in prima linea rientra Riccioni nel XV titolare con Nicotera e Fischetti a completare il reparto. Pronti a subentrare dalla panchina Lucchesi, Spagnolo, Ferrari, Favretto, Zuliani, Lorenzo Cannone, Page-Relo e Allan. Arbitrerà il match il fischietto irlandese Andrew Brace.  Per la trasferta inglese non saranno presenti Lamb, Hasa, Gesi, Trulla, Bertaccini, Marin e Izekor. Viaggeranno con la squadra Zilocchi, Di Bartolomeo, Alessandro Garbisi, Zanon e Matteo Canali con la seconda linea in forza alle Zebre che ha raggiunto Roma nella mattinata odierna in seguito ad un risentimento muscolare subito da Izekor nell’ultimo allenamento della settimana. Questa la formazione che scenderà in campo: 15 Ange CAPUOZZO (Stade Toulousain, 26 caps) 14 Monty IOANE (Lione, 37 caps) 13 Juan Ignacio BREX (Benetton Rugby, 44 caps) 12 Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 26 caps) 11 Matt GALLAGHER (Benetton Rugby, 2 caps) 10 Paolo GARBISI (Toulon, 45 caps) 9 Stephen VARNEY (Vannes, 30 caps) 8 Ross VINTCENT (Exeter Chiefs, 12 caps) 7 Michele LAMARO (Benetton Rugby, 46 caps) – capitano 6 Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 61 caps) 5 Federico RUZZA (Benetton Rugby, 62 caps) 4 Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 50 caps) 3 Marco RICCIONI (Saracens, 32 caps) 2 Giacomo NICOTERA (Stade Francais, 31 caps) 1 Danilo FISCHETTI (Zebre Parma, 50 caps) A disposizione 16 Gianmarco LUCCHESI (Toulon, 31 caps) 17 Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 12 caps) 18 Simone FERRARI (Benetton Rugby, 62 caps) 19 Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 5 caps) 20 Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 30 caps) 21 Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 26 caps) 22 Martin PAGE-RELO (Lione, 16 caps) 23 Tommaso ALLAN (Perpignan, 84 caps)

Italia | 07/03/2025

L’Italia verso l’Inghilterra, Ruzza: “Niente panico dopo la Francia. Stiamo lavorando su cosa non ha funzionato”

L’Italia è in cerca di riscatto: la squadra di Quesada ha cominciato la preparazione al match di Twickenham contro l’Inghilterra (calcio d’inizio alle 16 di domenica 9 marzo, diretta Rai/Sky) e vuole rimettersi in carreggiata dopo la sconfitta con la Francia. La preparazione al match con gli inglesi parte ovviamente dalla revisione e dall’analisi degli errori commessi contro i Bleus, come spiega Federico Ruzza, seconda linea dell’Italia e del Benetton: “Il lunedì è stato dedicato alla revisione del match con la Francia, e poi siamo partiti subito con la preparazione della sfida con l’Inghilterra. Dovevamo fare chiarezza su alcune cose: magari è superfluo, ma dopo una partita dal risultato così sfavorevole è importante guardarsi in faccia, ripercorrere il match e capire cosa è successo. Chiaramente il risultato è molto brutto da vedere, ma non bisogna farsi prendere dal panico: disperarsi non serve a niente, è importante capire cosa non è andato bene e ritornare a lavorare bene come abbiamo fatto finora”. Cosa non ha funzionato contro la Francia? “Sicuramente siamo mancati in alcune situazioni importanti. Ci è mancata la precisione nell’esecuzione, nella circolazione difensiva, in alcune fasi statiche dove di solito siamo molto precisi e domenica scorsa invece siamo mancati. Abbiamo avuto difficoltà anche a livello fisico, e riguardando la partita è parso ancora più evidente come questo abbia permesso alla Francia di esprimere tutte le sue qualità, e a quel punto diventa difficile fermarli”. Eppure l’Italia in alcuni tratti della partita è stata anche pericolosa. È mancata la continuità? “È stata una partita un po’ strana rispetto magari ad altre sconfitte. Anche se nel primo tempo abbiamo commesso degli errori che hanno reso difficile poi fermare i francesi, avevamo mostrato qualità. Se c’è una cosa sicura è che abbiamo approcciato la settimana nel migliore dei modi, la concentrazione è altissima e dobbiamo lavorare su tutto ciò che è in nostro controllo, preparando la nostra esecuzione nei minimi dettagli: chiaramente poi la domenica hai un avversario davanti, ma più cose saremo in grado di controllare più saremo performanti negli 80 minuti”. Come si affronta questa Inghilterra? “È una squadra matura, che ha fatto un percorso importante e che dopo un periodo di difficoltà ha raggiunto risultati importanti. Sono una squadra molto pragmatica, sanno quando usare il pallone, come mettere sotto pressione l’avversario con il gioco al piede per poi sfruttare le grandi qualità dei loro interpreti, primo tra tutti Marcus Smith. Sarà fondamentale l’aspetto del territorio e del gioco al piede, perché sono molto bravi a guadagnare campo attraverso i calci”. A proposito di interpreti, com’è battagliare in touche con Itoje? “È molto stimolante. Bisogna trovare sempre delle soluzioni diverse, è bello preparare delle partite contro avversari così forti perché ti spinge a cercare sempre qualcosa di nuovo, ad andare oltre. Lui è un giocatore molto ‘scomodo’ e competente in tutti gli aspetti del gioco: è forte in touche, in attacco, in difesa. Inoltre è molto forte nella difesa del drive, sa come ‘sporcare’ il gioco con la sua intelligenza rugbistica. Affrontare giocatori come lui è molto stimolante”.

Italia | 06/03/2025

Sei Nazioni 2025: i precedenti tra Inghilterra e Italia

L’Italia torna a Twickenham, uno degli stadi più belli del rugby mondiale, per sfidare l’unico tabù rimasto nel Sei Nazioni: l’Inghilterra, l’unica squadra europea ancora mai battuta dagli Azzurri. La squadra di Quesada lo scorso anno ci è andata vicina, giocando un grande primo tempo e poi perdendo di misura 27-24, e ci riproverà quest’anno a Londra. I precedenti tra Inghilterra e Italia Inghilterra e Italia hanno giocato in totale 31 partite, tutte vinte dagli inglesi, anche se in teoria tra i precedenti ci sarebbe anche un pareggio per 15-15 in un match disputato a Roma nel 1986. Per quella partita, però, solo la Federazione Italiana Rugby riconobbe il “cap” quindi non è considerata tra gli incontri ufficiali. L’Italia ha segnato 380 punti all’Inghilterra, subendone 1224. Inghilterra-Italia si è giocata per 25 volte nel Sei Nazioni, per 3 volte alla Rugby World Cup, una volta durante le qualificazioni mondiali e in due test match. A Twickenham Il primo incontro ufficiale tra Inghilterra e Italia si è giocato proprio a Twickenham, nella Rugby World Cup 1991. In quell’occasione gli inglesi vinsero 36-6, ma si parlò moltissimo della prestazione degli Azzurri: coraggiosa per molti ma considerata “ostruzionistica” dalla stampa inglese. La prima volta a Londra al Sei Nazioni risale invece al 2001, una partita particolare con gli Azzurri che giocano un ottimo primo tempo, andando all’intervallo sotto 33-23 e poi cedono nella ripresa perdendo 80-23. Se per quanto riguarda Roma tutti ricordano l’epico match del 2012, quando sotto la neve gli Azzurri andarono vicinissimi al successo, perdendo in rimonta 19-15 dopo essere andati in vantaggio con le mete di Venditti e Benvenuti, a Twickenham gli Azzurri hanno più volte sfiorato il colpaccio, pur senza riuscirci. In particolare, i rimpianti per l’impresa sfiorata appartengono al 2013 e al 2017. Nella prima occasione l’Italia di Jacques Brunel replicò la grande prestazione dell’anno prima all’Olimpico: l’Inghilterra, in grande difficoltà, si affidò esclusivamente ai calci di Owen Farrell senza segnare alcuna meta, mentre gli Azzurri risposero con la meta di McLean ma sprecarono tante occasioni per il sorpasso, perdendo 18-11. Anche la partita del 2017, in qualche modo, rimarrà sempre nella storia del rugby azzurro per via della “fox”, una particolare strategia pensata da Conor O’Shea e dal suo staff, che sfruttava una zona grigia del regolamento dell’epoca: non entrando nei raggruppamenti non si formava la linea del fuorigioco, e i giocatori italiani erano quindi liberi di andare a mettere pressione oltre il raggruppamento. L’Italia chiuse il primo tempo in vantaggio, ma sprecò tutto subendo 2 mete nei primi 5 minuti nella ripresa, e pur accorciando le distanze con la meta di Campagnaro non riuscì più a recuperare su un’Inghilterra che dilagò negli ultimi 10 minuti per il 36-15 finale. Il giorno dopo, però, nessuno parlava del risultato, ma solo di come gli Azzurri avevano messo nel sacco l’Inghilterra. L’ultima sfida All’Olimpico, lo scorso anno, l’Italia è andata vicinissima alla vittoria, dominando il primo tempo e chiudendolo in vantaggio 17-14 con le mete di Alessandro Garbisi e Tommaso Allan, con l’Inghilterra che resta attaccata al punteggio grazie ai calci di Ford. Nella ripresa è la meta di Mitchell a cambiare le carte in tavola, con ancora Ford ad allungare il vantaggio. Nel finale la meta di Ioane regala il punto di bonus all’Italia, il primo contro l’Inghilterra nell’era del nuovo punteggio, per il 24-27 finale.

Italia | 05/03/2025

Italrugby, Lorenzo Cannone: “La disciplina contro l’Inghilterra sarà fondamentale”

Roma – Una giornata tipicamente primaverile ha fatto da sfondo all’allenamento mattutino della Nazionale Maschile che prosegue la preparazione verso il match contro l’Inghilterra in calendario domenica 9 marzo alle 16 italiane all’Allianz Twickenham Stadium, partita valida per la quarta giornata del Guinness Sei Nazioni 2025 che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su Rai 2. Lavoro collettivo e poi diviso in reparti nel quartier generale romano dell’Italia – il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” – con il gruppo al completo a disposizione dello staff tecnico guidato da Gonzalo Quesada. Nel pomeriggio seduta di lavoro in palestra che chiude la giornata. “L’Inghilterra tende a rallentare molto i palloni e ne rubano tanti – ha dichiarato Lorenzo Cannone nell’incontro stampa odierno – sono primi nei turnover. Hanno giocatori di grandissima qualità, le loro terze linee sono molto dinamiche e le trovi sempre in giro per il campo. Dovremo provare ad anticiparli quanto più possibile”. “Loro giocano molto sulla linea, alcune volte mettono le mani in ruck mentre altre volte rimangono sullo spazio. Hanno tanti modi per cercare di recuperare il pallone e dovremo essere molto attenti alla disciplina che sarà un aspetto fondamentale” ha sottolineato la terza linea azzurra. La giornata di mercoledì 5 marzo sarà libera da impegni sportivi con il gruppo che riprenderà gli allenamenti nella mattina di giovedì 6 marzo. La formazione dell’Italia sarà ufficializzata venerdì 7 marzo alle 13.30, mentre la partenza per l’Inghilterra è in calendario nel pomeriggio con arrivo all’aeroporto di Heathrow alle 18.10 locali. I giornataScozia v Italia 31-19 II giornataItalia v Galles 22-15 III giornataItalia v Francia 24-73 IV giornata09.03.25 – ore 16.00Inghilterra v Italia – Allianz Twickenham Stadium V giornata15.03.25 – ore 15.15Italia v Irlanda – Roma, Stadio Olimpico

Italia | 04/03/2025