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Italrugby, Quesada: “Lavorato per chiudere al meglio il torneo”

Roma – Annunciata la formazione dell’Italia che affronterà l’Irlanda sabato 15 marzo alle 15.15 allo Stadio Olimpico di Roma nel match valido per il quinto ed ultimo turno del Guinness Sei Nazioni 2025, partita che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su Rai 2. In seguito alla pubblicazione del comunicato stampa, Gonzalo Quesada è intervenuto nella classica conferenza stampa da remoto: “L’Irlanda è una squadra solida che non ha bisogno di presentazione. Noi questa settimana abbiamo lavorato al meglio delle nostre possibilità. E’ stata una settimana “corta” avendo un giorno in meno considerata la scorsa partita contro l’Inghilterra ma l’impegno di tutta la squadra è stato, come sempre, incredibile”. Sull’inserimento di Zuliani dal primo minuto con lo spostamento di Lamaro in panchina l’allenatore argentino ha precisato: “Ci sono varie ragioni per questo cambiamento. Per prima cosa Manuel Zuliani ha fatto vedere sia in campo che in allenamento un livello di gioco molto alto. Sta davvero molto bene in questo momento, credo che meriti di avere la possibilità di iniziare una partita da titolare” “Una seconda ragione è che riteniamo molto importante, soprattutto viste le ultime partite, avere anche un po’ di leadership nella nostra panchina. Qualcuno che sia in campo a guidare la squadra nella fase finale della partita e la leadership di Lamaro è chiara e importantissima. Condivideranno il ruolo con Nacho, che sarà il capitano all’inizio, e Michele contribuirà quando entrerà in campo” “Ovviamente Michele Lamaro continua a essere il capitano del gruppo. Gli ho parlato all’inizio della settimana e ho voluto spiegare nel modo più preciso possibile quale sarebbe stato il suo ruolo e quale la mia scelta per questa settimana. Il suo atteggiamento è stato ottimo in questi giorni, da vero professionista quale è e sono molto contento di come ha gestito la situazione e di come ha messo la squadra prima di tutto” ha sottolineato Quesada.

Italia | 13/03/2025

Sei Nazioni: Italia, grande occasione per Zuliani. L’Irlanda ritrova il pericoloso Lowe

Italia e Irlanda si presentano all’Olimpico con diversi cambi rispetto alle sfide disputate sabato scorso. Entrambe le squadre, infatti, devono riscattare una sconfitta pesante, rispettivamente contro Inghilterra e Francia. Gonzalo Quesada ne cambia 7, recuperando Dino Lamb e lanciando Manuel Zuliani dall’inizio con Brex che rileva i gradi di capitano al posto di Michele Lamaro, che parte dalla panchina. Simon Easterby recupera gli infortunati Lowe (che doveva giocare con la Francia ma è stato fermato da un infortunio poco prima del calcio d'inizio), Hansen e Ringrose e schiera Jack Crowley all’apertura al posto di Prendergast. A Roma si presentano quindi due formazioni in cerca di riscatto e piene di spunti tattici interessanti. Fisicità Come spiegato anche da Nacho Brex in settimana, la prima chiave del match sarà la difesa dell’Italia, che ha sofferto troppo contro Francia e Inghilterra concedendo tantissimo nel secondo tempo. L’Irlanda, come sempre, imposta il suo gioco d’attacco sulla costruzione di lunghissimi multifase che logorano l’avversario, assorbono tanti giocatori nei pressi del punto d’incontro e creano spazi all’esterno che campioni come Lowe e Hansen (che sono mancati tantissimo contro la Francia) possono sfruttare per far male. Per arginare il gioco irlandese servono due cose: reggere l’impatto a livello fisico – in questo senso la presenza di Negri e Lorenzo Cannone e il ritorno di Lamb saranno importantissimi – e rallentare il più possibile i possessi irlandesi per evitare che Gibson Park abbia a disposizione palloni veloci. Su questo secondo fattore la presenza di Manuel Zuliani, bravissimo a “scavare” nei raggruppamenti, può fare la differenza. Certo, di fronte ci sono dei veri maestri della specialità come Doris e Conan, ma la sfida è proprio questa. Attacco Il ritorno da titolare di Tommaso Allan porta Capuozzo a spostarsi nuovamente all’ala, un ruolo dove ha avuto meno palloni rispetto a quando ha indossato la maglia numero 15, ma che diventa comunque fondamentale nell’ottica di uno schieramento quanto più ordinato e compatto possibile. Contro una squadra particolarmente strutturata come l’Irlanda serve un giocatore come Allan, in grado di mettere ordine dietro, considerando l’imprescindibilità di Garbisi nel gioco azzurro. Considerando che Menoncello (e anche Ioane, quando andrà a prendersi palloni in mezzo) sarà chiamato a battagliare contro Ringrose ed Henshaw, proprio Capuozzo dovrà essere il giocatore in grado di sparigliare le carte, non solo dal suo lato (dove avrà di fronte Lowe) ma anche in mezzo al campo. Dinamismo e panchine Le scelte iniziali di Quesada lasciano intendere la volontà di tenere testa fisicamente agli irlandesi, dando spazio fin da subito a giocatori come Lorenzo Cannone, Negri, Lamb e Ferrari e facendo partire dalla panchina elementi più dinamici come Niccolò Cannone, Vintcent e Zilocchi, oltre a Michele Lamaro che in questo inedito ruolo da impact player può essere ancor più dominante nel placcaggio contro una squadra più stanca. Giocatori con queste caratteristiche saranno fondamentali a partita in corso, soprattutto per evitare i momenti di difficoltà che hanno compromesso le partite con Francia e Inghilterra. Anche perché dall’altra parte non solo cominceranno dall’inizio campioni come Doris, Van der Flier, Ryan e Sheehan, in grado di dare tantissimo avanzamento all’Irlanda, ma dalla panchina entreranno anche O’Mahony (all’ultima in maglia verde) e Bundee Aki, due giocatori in grado di spaccare la partita. A proposito di panchine, attenzione alla sfida che ci sarà in mischia tra Spagnolo e Furlong nella ripresa, e all’occasione data da Quesada a Leonardo Marin, che in base alle esigenze potrebbe ricoprire qualsiasi ruolo dal 10 al 15. Le formazioni di Italia-Irlanda Italia: 15 Tommaso Allan, 14 Ange Capuozzo, 13 Juan Ignacio Brex (Capitano), 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Martin Page-Relo, 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Sebastian Negri, 5 Federico Ruzza, 4 Dino Lamb, 3 Simone Ferrari, 2 Gianmarco Lucchesi, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Giacomo Nicotera, 17 Mirco Spagnolo, 18 Giosuè Zilocchi, 19 Niccolò Cannone, 20 Michele Lamaro, 21 Ross Vintcent, 22 Stephen Varney, 23 Leonardo Marin Irlanda: 15 Hugo Keenan, 14 Mack Hansen, 13 Garry Ringrose, 12 Robbie Henshaw, 11 James Lowe, 10 Jack Crowley, 9 Jamison Gibson-Park, 8 Caelan Doris (Capitano), 7 Josh van der Flier, 6 Jack Conan, 5 Tadhg Beirne, 4 James Ryan, 3 Finlay Bealham, 2 Dan Sheehan, 1 Andrew Porter A disposizione: 16 Gus McCarthy, 17 Jack Boyle, 18 Tadhg Furlong, 19 Joe McCarthy, 20 Peter O’Mahony, 21 Conor Murray, 22 Sam Prendergast, 23 Bundee Aki

Italia | 13/03/2025

Italrugby, il XV per la sfida all’Irlanda

Roma – Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile, ha ufficializzato la formazione che affronterà l’Irlanda sabato 15 marzo alle 15.15 allo Stadio Olimpico di Roma. La partita, valida per la quinta giornata del Guinness Sei Nazioni 2025, sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su Rai 2. Sarà il confronto numero 38 tra le due squadre che si affronteranno nel match che aprirà il “super Saturday” con tutte le squadre che – per l’ultimo turno del torneo – si affrontano nella stessa giornata. Sono sette i cambi nel XV titolare rispetto alla formazione scesa in campo a Twickenham. Nel triangolo allargato rientra Tommaso Allan dal primo minuto con Capuozzo spostato all’ala con Ioane. Coppia di centri consolidata con Brex – al secondo cap da capitano, primo nel Sei Nazioni – e Menoncello, mentre le chiavi della mediana saranno affidate a Paolo Garbisi e Page-Relo con quest’ultimo che è subentrato dalla panchina nel match contro l’Inghilterra. L’unica conferma in terza linea è per Sebastian Negri con l’inserimento dal primo minuto di Zuliani e Lorenzo Cannone. In seconda linea insieme a Ruzza rientra Dino Lamb, mentre in prima linea scenderanno in campo dal primo minuto Ferrari, Lucchesi e Fischetti. Prima convocazione in lista gara nel Sei Nazioni 2025 per Leonardo Marin. Insieme al trequarti del Benetton Rugby,  pronti a subentrare dalla panchina Nicotera, Spagnolo, Zilocchi, Niccolò Cannone, Lamaro, Vintcent, Varney. Arbitrerà il match il direttore di gara inglese Luke Pearce. "Abbiamo una nuova, importante, opportunità di scendere in campo nel Sei Nazioni davanti ai nostri tifosi. È un torneo lungo e impegnativo sotto vari punti di vista. Il nostro compito è anche quello di valutare questi aspetti e di fare delle scelte. La partita di sviluppa sugli ottanta minuti e il contributo di tutti i giocatori in lista gara sarà fondamentale" ha dichiarato Gonzalo Quesada. Questa la formazione che scenderà in campo 15 Tommaso ALLAN (Perpignan, 85 caps) 14 Ange CAPUOZZO (Stade Toulousain, 27 caps) 13 Juan Ignacio BREX (Benetton Rugby, 45 caps) – capitano 12 Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 27 caps) 11 Monty IOANE (Lione, 38 caps) 10 Paolo GARBISI (Toulon, 46 caps) 9 Martin PAGE-RELO (Lione, 17 caps) 8 Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 27 caps) 7 Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 31 caps) 6 Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 62 caps) 5 Federico RUZZA (Benetton Rugby, 63 caps) 4 Dino LAMB (Harlequins, 11 caps) 3 Simone FERRARI (Benetton Rugby, 63 caps) 2 Gianmarco LUCCHESI (Toulon, 32 caps) 1 Danilo FISCHETTI (Zebre Parma, 51 caps) A disposizione 16 Giacomo NICOTERA (Stade Francais, 32 caps) 17 Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 13 caps) 18 Giosuè ZILOCCHI (Benetton Rugby, 23 caps) 19 Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 51 caps) 20 Michele LAMARO (Benetton Rugby, 47 caps) 21 Ross VINTCENT (Exeter Chiefs, 13 caps) 22 Stephen VARNEY (Vannes, 31 caps) 23 Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 13 caps)

Italia | 13/03/2025

Guinness Sei Nazioni 2025, aperte le votazioni per il miglior XV

Dublino – Ufficializzate sul sito del Guinness Sei Nazioni le votazioni per il miglior XV dell’edizione 2025 del torneo. Fino a domenica 16 marzo i tifosi avranno la possibilità di votare – con 3 opzioni per ruolo – il miglior XV del Sei Nazioni 2025. Sono sei gli Azzurri nominati per entrare nella squadra più votata dai tifosi della palla ovale. Nel reparto degli avanti Danilo Fischetti e Sebastian Negri sono stati inseriti nella top 3 rispettivamente come pilone sinistro e flanker. Più nutrita tra i trequarti la presenza azzurra con 4 giocatori presenti: Paolo Garbisi tra i mediani di apertura, la coppia di centri Brex e Menoncello e Ange Capuozzo inserito nelle votazioni come ala. CLICCA QUI PER VOTARE LA SQUADRA MIGLIORE DEL SEI NAZIONI 2025

Italia | 13/03/2025

Italia, Brex verso l’Irlanda: “Focus sulla difesa, abbiamo preso troppi punti. Ma col nostro attacco possiamo fare bene”

Poco tempo per recuperare e un’ultima grande sfida alle porte: l’Italia, tornata dalla trasferta di Londra, si è rimessa subito al lavoro per preparare il match dell’Olimpico (calcio d’inizio alle 15.15, diretta Rai/Sky) contro l’Irlanda, valido per l’ultima giornata del Sei Nazioni. Gli Azzurri ci arrivano dopo una partita particolare in cui hanno giocato alla pari con l’Inghilterra per un tempo, prima delle 3 mete in 10 minuti che hanno compromesso il match nella ripresa. Come spiega Juan Ignacio Brex, centro dell’Italia e del Benetton, bisognerà ripartire dalla sfida di Londra, nel bene e nel male: “Dalla sfida con l’Inghilterra ci portiamo dietro le cose che dobbiamo imparare, ma poi dovremo lasciarcela alle spalle e concentrarci solo sulla prossima partita. Sappiamo che sarà una settimana impegnativa anche perché abbiamo un giorno in meno a disposizione, avendo giocato domenica, quindi ci stiamo subito focalizzando sul recupero fisico per poi cominciare a preparare il match con l’Irlanda”. Nacho, a Twickenham si è vista un’Italia a due facce: cosa è mancato nel secondo tempo? “È un peccato perché nel primo tempo abbiamo giocato bene e anche nella ripresa avevamo iniziato bene: semplicemente ogni minimo errore contro queste grandi squadre si paga carissimo, all’inizio del secondo tempo abbiamo commesso 3 errori e loro ci hanno puniti 3 volte, l’alto livello è questo. Dobbiamo continuare a lavorare su questo aspetto che anche con la Francia era venuto fuori”. Quale può essere la chiave del match con l’Irlanda? “L’Irlanda è sempre una squadra fortissima, al di là dell’ultima sconfitta, quindi stiamo studiando prima di tutto le soluzioni per mettere a posto la nostra difesa, perché è da lì che dobbiamo partire per migliorare. Non ci nascondiamo: abbiamo preso 120 punti in 2 partite, per cui dobbiamo mettere a posto la difesa perché senza quella non solo prendi punti ma non hai neanche dei possessi di qualità con cui attaccare. Anche perché in attacco sappiamo che ci sono dei punti in cui possiamo metterli in difficoltà”. E infatti in attacco ci sono dei miglioramenti… “Già da qualche anno l’attacco fa parte dei nostri punti di forza, ma come dicevo prima per poter attaccare bene serve anche tutto il resto. Oltre alla difesa bisogna lavorare molto sul punto d’incontro, perché a questo livello ogni raggruppamento è un’occasione per rubare palla all’avversario o comunque rallentare il possesso, e noi abbiamo bisogno di palloni veloci e puliti, perché quando li abbiamo siamo molto pericolosi. Ci serve più consistenza nel possesso per poter sfruttare poi le nostre qualità in attacco”. Il fatto che il Galles sia tornato a un punto di distanza dall’Italia vi mette più pressione? “Chiaramente è qualcosa di cui si parla tra di noi, ma al momento non è una cosa alla quale dobbiamo pensare, anche perché sabato giocheremo per primi quindi in ogni caso non si possono e non si devono fare calcoli, anche perché pensare alla classifica rappresenterebbe una distrazione che non ci si può permettere quando si affronta una squadra come l’Irlanda. Dobbiamo pensare soltanto a fare la nostra miglior prestazione sabato, poi alla fine della partita tireremo le somme”. C’è rammarico per non aver ottenuto dei bonus ai quali l’Italia è andata vicina contro Scozia, Francia e Inghilterra? “Sì, perché a prescindere dalla classifica comunque portare a casa dei punti ti dà qualche certezza in più anche a livello mentale. Ci dispiace ma continueremo a lavorarci, come detto tutto deve partire dal miglioramento della nostra difesa: da quello poi potremo sviluppare tutto il resto”. Negli ultimi anni sei stato un elemento chiave di questa Italia, e in assenza di Lamaro ne sei stato anche capitano. Come ti fa sentire questa cosa? “Mi rende davvero orgoglioso e fiero, perché cerco di dare all’Italia almeno un po’ di quello che l’Italia sta dando a me. In campo penso principalmente a quello che devo fare a livello di gioco, poi in caso di assenza di Mitch (Lamaro, ndr) ovviamente mi prendo le mie responsabilità e cerco di fare il massimo anche in questo”.

Italia | 12/03/2025

Sei Nazioni 2025: i precedenti tra Italia e Irlanda

Il Sei Nazioni 2025 dell’Italia si chiude all’Olimpico contro l’Irlanda, nell’ultima giornata del torneo. I detentori del torneo tornano a Roma dopo 2 anni dall’ultima sfida nella Capitale, vinta 34-20. Una partita sempre ricca di fascino, anche perché negli anni ’90 le vittorie sugli irlandesi furono fondamentali per conquistarsi il diritto di accedere ai piani alti del rugby mondiale, entrando nel Sei Nazioni. I precedenti tra Italia e Irlanda Italia e Irlanda si sono affrontate 37 volte in partite ufficiali, con 4 vittorie azzurre e 33 irlandesi. Gli Azzurri hanno segnato 538 punti totali, contro 1332 avversari. La prima sfida tra le due squadre risale al 31 dicembre 1988 a Lansdowne Road, vinta 31-15 dagli irlandesi. La prima partita in Italia, invece, è stata vinta dagli Azzurri 22-12 a Monigo, primo dei 4 successi italiani: il secondo arrivò nel 1997 a Dublino (37-29), il terzo sempre nel 1997 a Bologna per 37-22, mentre il quarto risale al Sei Nazioni 2013: 22-15 in un Olimpico strapieno. Vicini al successo Prima del successo dell’Olimpico, gli Azzurri erano più volte andati vicini al colpaccio. Nel Sei Nazioni 2008 l’Irlanda vinse 16-11 con mete di Dempsey e Castrogiovanni, ma soprattutto con il piede di O’Gara, che mise a segno 11 punti su 16 e regalò il successo agli irlandesi. Nel 2011 fu ancora O’Gara a ribaltare la situazione: l’Italia segnò al 75’ con McLean, portandosi in vantaggio, ma un drop della leggenda irlandese a tempo scaduto permise ancora una volta all’Irlanda di battere gli Azzurri, questa volta per 13-11. Un’altra sfida da ricordare è sicuramente quella del 2019, quando l’Italia di Conor O’Shea giocò un grandissimo primo tempo (anche in quell’occasione l’Irlanda arrivò a Roma da detentrice del torneo) chiudendolo in vantaggio 16-12, prima di cedere nella ripresa per il 16-26 finale. L’impresa di Roma Nel Sei Nazioni, come detto, è arrivato un solo successo per la Nazionale, in una partita rimasta nella storia: Orquera e Jackson muovono il punteggio dalla piazzola, O’Driscoll lascia i suoi in 14 per 10 minuti dopo un brutto fallo su un giocatore a terra, e Gonzalo Garcia ci mette del suo mettendo dentro un calcio importantissimo da metà campo. Il primo tempo si chiude 9-6, poi nella ripresa una meta di rapina di Venditti, che sbuca dal nulla e in una ruck a pochi centimetri dalla meta trova lo spazio per schiacciare, porta la squadra di Brunel oltre il break. Jackson accorcia dalla piazzola, ma è ancora un perfetto Luciano Orquera a tenere gli Azzurri in vantaggio, fino al 22-15 finale. Proprio a Roma, l’ultima volta l’Italia ha giocato una grande partita mettendo paura a una squadra che nel febbraio del 2023 era prima nel ranking mondiale. Vantaggio azzurro con meta di Varney, che risponde a quella di Ryan e che viene poi trasformata da Garbisi per il 7-5. L’Irlanda prova a prendere il largo e segna con Keenan, Aki e Hansen, ma l’Italia rimane attaccata nel punteggio e nel finale di primo tempo va a segno con la splendida meta d’intercetto di Pierre Bruno per il 17-24 con cui si va all’intervallo. Nella ripresa gli Azzurri accorciano ancora con Garbisi per il 20-24, la partita è tiratissima, Byrne ristabilisce le distanze dalla piazzola ma alla fine è la magia di Conor Murray a decidere il match, con una finta che apre lo spazio e permette ad Hansen di siglare il definitivo 34-20. L’ultima sfida risale al Sei Nazioni 2024, ed è stata vinta 36-0 dall’Irlanda con mete di Jack Crowley, Dan Sheehan (doppietta), Jack Conan, James Lowe e Calvin Nash.

Italia | 11/03/2025

Italrugby, Ruzza: “Concesso troppo contro l’Inghilterra. Focus sulla prossima partita”

Roma – Primo giorno di lavoro sul campo per la Nazionale Italiana Maschile in preparazione a Italia-Irlanda, quinta ed ultima partita del Guinness Sei Nazioni 2025 in calendario sabato 15 marzo alle 15.15 allo Stadio Olimpico di Roma con diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su Rai 2. Mattinata dedicata al recupero, mentre nel pomeriggio per il gruppo azzurro – nel CPO Giulio Onesti, quartier generale dell’Italia durante il torneo – è prevista una seduta di lavoro in palestra e una sul campo per iniziare a lavorare sugli schemi verso il prossimo match. “L’errore del singolo spesso è dato dalla mancanza di un lavoro di gruppo. Sicuramente nelle ultime partite – ha esordito Federico Ruzza nell’incontro stampa odierno – non siamo stati efficaci in difesa e non siamo sul piede avanzante: è li che dobbiamo ritrovarci nelle nostre posizioni. Quando ti senti in difficoltà a volte diventa più complicato fare la scelta giusta”. “Con l’Inghilterra abbiamo concesso un paio di falli evitabili e questo ci ha messo sotto pressione. Non siamo stati disciplinati in alcuni momenti e questo ci ha portato ad affrontare situazioni che potevamo evitare”. Focus sull’Irlanda: “In settimana gli allenamenti in campo saranno rivolti a riprodurre certe situazioni di pressione per trovare soluzioni che ti ritrovi il sabato in partita. Nonostante le cose non siano andate bene, con la palla in mano riusciamo a esprimere qualità specialmente quando gli avanti riescono a dare palloni ai trequarti e questo dobbiamo riproporlo più a lungo durante la partita” ha sottolineato Ruzza. I giornataScozia v Italia 31-19 II giornataItalia v Galles 22-15 III giornataItalia v Francia 24-73 IV giornataInghilterra v Italia 47-24 V giornata15.03.25 – ore 15.15Italia v Irlanda – Roma, Stadio Olimpico Questa la lista dei convocati dell’Italia: PiloniSimone FERRARI (Benetton Rugby, 63 caps)Danilo FISCHETTI (Zebre Parma, 51 caps) Muhamed HASA (Zebre Parma, esordiente)Marco RICCIONI (Saracens, 33 caps) Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 13 caps)Giosuè ZILOCCHI (Benetton Rugby, 23 caps) Tallonatori Tommaso DI BARTOLOMEO (Zebre Parma, esordiente)Gianmarco LUCCHESI (Toulon, 32 caps)Giacomo NICOTERA (Stade Francais, 32 caps) Seconde Linee Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 51 caps)Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 6 caps) Dino LAMB (Harlequins, 11 caps)Federico RUZZA (Benetton Rugby, 63 caps) Terze LineeLorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 27 caps)Michele LAMARO (Benetton Rugby, 47 caps)Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 62 caps)Ross VINTCENT (Exeter Chiefs, 13 caps)Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 31 caps) Mediani di MischiaAlessandro GARBISI (Benetton Rugby, 16 caps)Martin PAGE-RELO (Lione, 17 caps)Stephen VARNEY (Vannes, 31 caps) Mediani di AperturaTommaso ALLAN (Perpignan, 85 caps)Paolo GARBISI (Toulon, 46 caps)Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 13 caps) CentriGiulio BERTACCINI (Valorugby Emilia, 1 cap) Juan Ignacio BREX (Benetton Rugby, 45 caps)Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 27 caps) Marco ZANON (Benetton Rugby, 17 caps) Ali/EstremiAnge CAPUOZZO (Stade Toulousain, 27 caps)Simone GESI (Zebre Parma, 3 caps) Monty IOANE (Lione, 38 caps)Jacopo TRULLA (Zebre Parma, 14 caps) Atleti non considerati per infortunio Louis LYNAGH (Benetton Rugby, 5 caps)Paolo ODOGWU (Benetton Rugby, 6 caps)Andrea ZAMBONIN (Zebre Parma, 9 caps)

Italia | 11/03/2025

Bollettino Medico Nazionale Italiana Maschile

Lo staff medico della Nazionale Italiana Maschile ha condiviso il seguente bollettino medico al termine di Inghilterra v Italia, partita valida per la quarta giornata del Guinness Sei Nazioni 2025. Matt Gallagher ha riportato un trauma distorsivo al ginocchio sinistro. Il giocatore ritornerà al Benetton Rugby per continuare il percorso riabilitativo con lo staff medico del suo club in sinergia con quello della Nazionale.

Italia | 11/03/2025

Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village si prepara all’ultimo grande appuntamento del Torneo Sei Nazioni

Sabato 15 marzo, lo Stadio Olimpico di Roma accoglierà il pubblico per la partita finale Italia vs Irlanda. Un Terzo Tempo unico con la presenza dell’ospite  internazionale Steve Aoki: dj set, ottima birra e sano divertimento, in perfetto stile Peroni Nastro Azzurro. Roma, 10 marzo 2025 – In occasione dell’ultima partita dell’Italrugby in casa contro l’Irlanda il prossimo 15 marzo, Peroni Nastro Azzurro e la Federazione Italiana Rugby riapriranno le porte dell’attesissimo Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village. Gli Azzurri affronteranno i campioni in carica, regalando ai tifosi l’ultima grande sfida allo Stadio Olimpico. Per la terza volta in questa edizione del Sei Nazioni 2025, il Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village accoglierà i tifosi di entrambe le squadre in un ambiente dinamico ed emozionante, per celebrare insieme la chiusura del torneo in grande stile grazie all’atmosfera di festa e pura convivialità che solo il Terzo Tempo sa regalare.  Tutta l’area sarà allestita per offrire al grande pubblico un’esperienza unica e vivere una giornata imperdibile all’insegna di musica e divertimento, con il partner musicale RDS 100% Grandi Successi - che dal palco del Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village offrirà un palinsesto ricco di momenti di intrattenimento – e con la presenza dell’ospite speciale Steve Aoki: noto dj, artista e producer americano di fama mondiale, che farà ballare tutti con la sua musica.  A celebrare la collaborazione tra Peroni Nastro Azzurro e la Federazione Italiana Rugby, anche per questo appuntamento The House of Peroni Nastro Azzurro sarà al centro dell’esperienza e cuore pulsante del villaggio, dando a tutti gli appassionati l’opportunità di immergersi in uno spazio ricco di emozioni, dove scoprire tutte le referenze del brand accompagnate da una food experience dal sapore tipicamente italiano.  All'interno di The House of Peroni Nastro Azzurro, inoltre, sarà presente il corner dedicato a FIR per festeggiare i 25 anni della partecipazione dell’Italia al torneo Sei Nazioni: un’esposizione di maglie, pezzi iconici e memorabilia della Federazione che hanno segnato le tappe più importanti dell’Italrugby e che permetteranno di vivere un autentico viaggio nel tempo, immergendosi nella storia della Nazionale italiana. La giornata di festa si concluderà con la performance di Steve Aoki. Tra i protagonisti della scena musicale internazionale, l’artista si è esibito in alcuni dei più famosi festival nel mondo: tra cui Coachella, Ultra Music Festival, Lollapalooza, Tomorrowland e altri. Vanta oggi un seguito di quasi 3 miliardi di streaming, 3 singoli di platino, 6 singoli d’oro e oltre 10 presenze record nella top 10 radiofoniche. Aoki porterà la sua energia esplosiva e la sua inconfondibile electronic dance music a Roma, per accompagnare tutto il Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village con la sua musica e concludere questa edizione in grande stile regalando una serata indimenticabile. Tutti i possessori di biglietto avranno l'opportunità di accedere al villaggio dalle 10:00 alle 20:00, vivendo un’esperienza esclusiva in un ambiente ricco di emozioni, all'insegna di sport, musica e divertimento.

Italia | 10/03/2025

Inghilterra-Italia, Quesada e Lamaro in conferenza: “Primo tempo buono, poi tanti errori: il carattere è giusto ma dobbiamo lavorare bene per l’Irlanda”

Dopo la sconfitta per 47-24 di Twickenham contro l’Inghilterra, Il CT dell’Italia Maschile Gonzalo Quesada e il Capitano Michele Lamaro analizzano in conferenza gli aspetti più significativi della gara appena terminata. “Abbiamo fatto un buon primo tempo – dice Quesada -, ma concediamo mete troppo facili ai nostri avversari. C’è stato comunque un approccio migliore rispetto alla sfida con la Francia. Analizzeremo il secondo tempo, in cui abbiamo concesso tre mete nei primi 15 minuti, commettendo troppi errori in prima fase. Sappiamo che Inghilterra e Francia sono squadre difficili da paragonare, ma abbiamo visto tutto ciò che possiamo migliorare, rimanendo insieme e lavorando duro. Il sistema difensivo funziona solo se la linea non sbaglia placcaggi. Abbiamo fatto errori di riposizionamento o di mancata copertura della larghezza. Siamo stati un po’ stretti nel primo tempo e lontani dai principi di base, faticando individualmente: questi sforzi ci hanno tolto un po’ di energia, ma questi errori individuali e collettivi sono statipagati cari”. Sul gioco offensivo: “Segniamo belle mete come quella di oggi di Ross (Vintcent, ndr.), ma onestamente abbiamo segnato tre mete anche nello scorso turno: siamo dispiaciuti di non aver conquistato il bonus offensivo. Abbiamo fatto un primo tempo migliore che con la Francia. Sono contento del fatto che non abbiamo guardato a cosa non andava restando uniti. Dobbiamo trovare soluzioni in questi pochi giorni per preparare la partita con l’Irlanda perché abbiamo una squadra di altissimo livello e dobbiamo trovare soluzioni in difesa. Analizzeremo la sequenza tra il 42’ e il 52’, perché ha deciso la gara. Dal 52’ all’80 ‘poi siamo tornati in ritmo gara, ma ormai la partita era chiusa”. Lamaro fa eco al CT: “A metà tempo sentivamo di poter fare la partita, ma ovviamente tra il dire e il fare ci sono gli avversari. Nei primi minuti siamo tornati a mettere pressione ma poi abbiamo finalizzato subito le loro due mete. C’è stata un po’ troppa incostanza e consistenza nelle cose che facciamo in difesa ma anche in attacco. Non possiamo più permetterci di fare buone cose e subito dopo sbagliare”. Su questo aspetto torna Quesada: “Giochiamo con grandissime squadre. Quando hai avversari così, abbiamo opportunità solo se siamo al 100/110% e loro no. Lo sappiamo quando giochiamo contro Francia, Inghilterra o Irlanda e sappiamo che ognuno deve essere al massimo e che ci dobbiamo avvicinare alla partita perfetta per poter competere”. Lamaro parla poi dell’amarezza: “Una sconfitta è una sconfitta: non ci sono sconfitte buone o onorevoli, ma da ognuna bisogna imparare, perché altrimenti si resta impantanati. Una sconfitta viene resa meno amara solo se si riesce a conquistare il bonus e noi non ci siamo riusciti, avendo squadre dietro di noi che stanno facendo punti. Abbiamo avuto opportunità, ma non siamo riusciti a segnare la quarta meta. Dopo un po’ inizia a essere frustrante perdere, ma noi crediamo nel nostro cammino e continuiamo a seguirlo. Pochissime squadre riescono sempre ad essere al 100%, ma dobbiamo fare ciò per stare in partita e avere opportunità in futuro”. Chiosa, infine, Quesada: “Sono abbastanza orgoglioso de primo tempo, anche se abbiamo subito due mete da situazioni che avevamo analizzato. Arrivavamo dopo un KO pesante contro la Francia e sono orgoglioso di come l’abbiamo preparata. A questo livello non puoi avere un blackout di 10’, ma c’è molto di positivo e molto da imparare: credo che siamo su buona strada. Chiediamo molto a questo gruppo, ma sappiamo che hanno le qualità per dare il 100% ed essere competitivi”.

Italia | 09/03/2025