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L’uomo dei sogni

a cura di Giorgio Cimbrico Si è spento l’uomo che aveva acceso il rugby italiano, che l’aveva portato dove nessuno avrebbe mai pensato di vederlo. Di questo mondo Giancarlo Dondi è stato il Conte di Cavour: ha tessuto le alleanze, specie con l’amico Bernard Lapasset, non ha badato alle diffidenze e agli atteggiamenti arroganti degli anglosassoni, ha strappato la possibilità di sbarcare sulle propaggini di un nuovo mondo, con quello che qualcuno ribattezzò “6 Nazioni ombra”, e alla fine ottenne l’obiettivo, l’ingresso dell’Italia nel Torneo che si allargava di una taglia per far posto a una nuova realtà. In quelle stagioni di attesa venne la giornata di Grenoble, eloquente, definitiva. E meno di tre anni dopo, l’esordio vincente con la Scozia.Dondi ha recitato anche nella parte di un altro statista: quattro mandati presidenziali come Franklin Delano Roosevelt, dal 1996 al 2012, per concepire, cullare, render sempre più solido un New Deal ovale e azzurro, formando, all’inizio, un singolare contrasto con Georges Coste. Lui sempre inappuntabile, elegante; il catalano di Francia, disadorno. Quei calzerotti, quei sandali gli fecero tendere le labbra in un sorriso sottile e divertito.Di se stesso amava raccontare l’approdo alle Fiamme Oro. L’allenatore era Maci Battaglini che, nella sua rustica semplicità, non ebbe difficoltà a sceglierlo come capitano. “Questo sa leggere e scrivere contemporaneamente, voialtri siete tutti ignoranti”. Forse qualcuno gli aveva detto che il giovanotto, finito in cella per un tardivo ritorno da una licenza, leggeva il libro di un tale che si chiamava Shespir. Battaglini che di scuola conosceva solo quella doveva aveva fatto il bidello ne rimase colpito.Questi aneddoti, questi brani di vita Giancarlo amava raccontarli tra amici, fuori dall’ufficialità, magari dopo aver confidato come la mattina di Natale lui stesso preparasse il culatello, fasciato in un panno umido e messo in sospensione sul vapore, bagnato con qualche goccia di bianco. Solo così poteva essere gustato sino in fondo e nel suoi umori un prodotto della sua terra, Parma, che era dentro di lui, nel suo accento, nelle sue pacatezze, nelle improvvise fierezze.Dondi era bonario e scaltro: avrebbe meritato una parte in Novecento, il capolavoro di un suo paesano, Bernardo Bertolucci: il fattore buono, il borghese illuminato, onesto.Con lui veniva spesso l’occasione per ripercorrere sentieri che mai andranno perduti, il cammino di chi andava in pellegrinaggio davanti a consessi spesso prevenuti per aprire una breccia e, dopo averla aperta, meritare una credibilità, una stima che lo avrebbe portato dentro quel vecchio governo esclusivo. “La prima volta che feci un intervento, non si misero nemmeno le cuffie per la traduzione. Allora ho posato le mani sul tavolo con un certo impeto, mi sono alzato e ho detto che me ne andavo. Non fare così, mi hanno detto. E si sono messi le cuffie”. E sorrideva di sottecchi e meritava ogni giorno quel soprannome che gli amici veri mantenevano come un segreto concesso a pochi: Visnù.Ora che n’è andato ricordiamo e rimpiangiamo quelle telefonate o quei brevi incontri. Se l’orario era quello adatto, Giancarlo sedeva per uno spuntino in uno di quei bar di Heathrow - o di Gatwick - dove il menù offre tartare di tonno o di salmone, chele di granchio dei mari freddi del Giappone, caviale e, per chi le ama, ostriche, abbandonando per una volta consuetudini alimentari della sua terra. Era anche il momento buono per fingere sorpresa (“Oh, presidente, anche lei qui?”) e senza perdere tempo (la porta d’imbarco poteva essere indicata di lì a poco e la camminata a Heathrow può essere molto lunga ), far scivolare sul tavolo, accanto al calice di chardonnay, qualche domanda più o meno mimetizzata su quanto era avvenuto il giorno prima a Twickenham o a Murrayfield.Dondi non sfuggiva, non si trincerava dietro al muro di gomma, riparo preferito dei padroni del vapore calcistico, sapeva esser duro e suadente, dolce e allusivo, e praticava quella forma di dialettica per cui la risposta assumeva, ma solo all’apparenza, la forma di una domanda, come la replica giusta a un calcio tattico. E finiva per fornire uno scenario su cui, di lì a qualche ora, tornati al giornale, sarebbe stato bene lavorare.Non erano interviste, solo parentesi disinvolte e divertenti, vissute in compagnia di un vecchio gentiluomo che evitava i privilegi, non frequentava le sale riservate ai Vip, sull’aereo sedeva tra i comuni mortali e con il resto del mondo non praticava l’arroganza, il sussiego, le cattive maniere. Un ricordo e un rinvio: Dondi si comportava come Enzo Ferrari in quell’interminabile intervista con Enzo Biagi. “Come vorrebbe essere ricordato?”, chiedeva Biagi, per chiudere ad effetto. “Come quello che ha inventato l’acqua calda”, rispondeva il Drake.Mai pensato di aver inventato il rugby, mai pensato neppure di esser stato capace di un miracolo, quello della moltiplicazione degli spettatori, come gli 81.000 di San Siro, nel 2009, per il match contro gli All Blacks, come la nascita della Cittadella.Aveva lavorato, giorno dopo giorno, immerso in un amore razionale e appassionato. Ha fatto parte della vita di tanti di noi e continuerà a farlo.

Italia | 31/03/2025

Sei Nazioni femminile: l’Italia cede 54-12 all’Irlanda al Lanfranchi di Parma

Nell'esordio casalingo al Sei Nazioni femminile 2025 l'Italia viene sconfitta 54-12 dall'Irlanda, che trova il primo successo dell'anno battendo le Azzurre allo stadio Lanfranchi di Parma. Ospiti a segno con Dalton, McGann (tripletta), Costigan, Djougang, Wall e Hogan, con 7 trasformazioni su 8 di O'Brien. Italia in meta con Stefan e Rigoni, autrice anche di una trasformazione. L'Italia tornerà in campo domenica 13 aprile all'Hive Stadium di Edimburgo contro la Scozia, l'Irlanda sfiderà invece l'Inghilterra sabato 12 aprile a Cork. La cronaca di Italia-Irlanda L'Irlanda parte forte conquistando subito un calcio per andare in touche nei 22 azzurri, mentre le Azzurre restano in 14 per un placcaggio alto di Fedrighi che le costa il giallo. Il drive irlandese viene arginato dalla difesa italiana, Reilly allora muove il pallone dando ritmo alle cariche delle avanti, poi O'Brien allarga in qualche modo su Dalton che raccoglie un pallone non facile e riesce a volare in bandierina per la prima meta. O'Brien trasforma per il 7-0. L'Italia risponde con una bellissima imbucata di Rigoni che innesca le trequarti azzurre, D'Incà trova lo spazio e poi serve al largo Muzzo, ma il passaggio è troppo lungo e l'ala di Villorba deve fare una magia per mantenere l'ovale. L'azione prosegue e poi si interrompe con un avanti di Maris. All'8' l'Irlanda trova la seconda meta: il buco di Higgins sfrutta la superiorità numerica e crea un due contro uno a quel punto difficile da difendere per le Azzurre, pallone allargato su McGann che va a segnare la marcatura dello 14-0. Dall'altra parte è uno splendido break di Stevanin a ridare linfa all'attacco azzurro, che conquista una mischia nei 22 irlandesi. Le prime linee sono stabili, Stefan raccoglie e attacca in prima persona prendendo di sorpresa la difesa irlandese e schiacciando nell'angolo. Sillari colpisce il palo e si resta sul 14-5 per l'Irlanda. L'Italia spreca un'occasione importante dopo un bel break di Sgorbini e Duca, mentre l'Irlanda va a segno con Higgins che trova lo spazio sul lato sinistro sorprendendo la difesa azzurra, Amee-Leigh Costigan segue l'azione e marca la terza meta con O'Brien che trasforma per il 21-5. Al 25' le Verdi trovano anche il bonus con un'azione partita da una mischia ordinata stabile e dalla carica di Wafer, poi O'Brien allarga su Dalton che trova la corsa nell'angolo di McGann che firma la doppietta personale. L'apertura irlandese trova anche la trasformazione per il 28-5. Ancora Stefan ispira l'attacco azzurro con un'azione simile a quella della prima meta, attaccando direttamente dalla base della mischia e riportando le Azzurre in attacco. Attacca la linea poi Aura Muzzo, poi il calcio di Stevanin nella profondità è fuori misura e vanifica una splendida iniziativa della squadra di Roselli. Il finale è tutto azzurro, con le avanti che guadagnano metri nei 22, poi Tounesi trova una grandissima carica e viene fermata a un passo dalla linea di meta. Costigan salva sul passaggio di Stefan, ma c'era vantaggio e l'Italia ha un'altra occasione. Si va in rimessa laterale, altra lunghissima serie di cariche e alla fine Vecchini viene tenuta alta in area di meta. Il primo tempo si chiude sul 28-5 per l'Irlanda. L'Irlanda spinge subito nel secondo tempo, con Wafer che si vede annullare una meta per un doppio movimento. Al 54' però le ospiti riescono a marcare con Linda Djougang sugli sviluppi di una maul per il 35-5. Proprio Djougang viene ammonita al 58' per un placcaggio alto su Stevanin, la squadra di Roselli continua ad insistere - anche con i cambi - e a creare occasioni, non sfruttate però a causa dei troppi errori in zona rossa. L'Irlanda invece sfrutta ogni opportunità a disposizione e segna il 40-5 con Dorothy Wall. La neoentrata Gurioli si fa subito vedere conquistando un bel tenuto e riportando l'Italia in attacco. Il drive avanza e viene fermato a un passo dalla linea di meta, poi Rigoni sorprende tutti e dopo essere stata placcata lascia il pallone, lo riprende e si tuffa in meta. La stessa trequarti azzurra trasforma per il 40-12. A un minuto dal termine Hogan trova la carica che vale la settima meta irlandese, mentre a tempo scaduto McGann firma la tripletta personale marcando il definitivo 54-12. Parma, Stadio Sergio Lanfranchi, 31 marzo 2025Guinness Women’s Six Nations – II giornata Italia v Irlanda 12-54 (5-28) Marcatrici: p.t. 2’m. Dalton tr O’Brien (0-7); 8’ m. McGann tr. O’Brien (0-14); 15’ m. Stefan (14-5); 20 m. Costigan tr. O’Brien (5-21); 25’ m. McGann tr. O’Brien (5-28) s.t. 14’ m. Djougang tr. O Brien (5-35); 25’st m. Wall (5-40); 27’st m. Rigoni tr. Rigoni (12-40); 39' st m. Hogan tr. O'Brien (12-47); 41' st m. McGann tr. O'Brien (12-54) Italia: Granzotto; Muzzo (20’-30’ pt Capomaggi), Sillari (20’st Mannini), Rigoni, D’Incà (23’st Capomaggi); Stevanin, Stefan (20’st Bitonci); Giordano (Cap.); Sgorbini (15’st Veronese), Tounesi; Duca, Fedrighi (22’st Ranuccini); Maris (3’st Seye), Vecchini (18’st Gurioli), Turani (18’st Zanette)all. Fabio Roselli Irlanda: Flood; McGann, Dalton, Higgins (17’st Breen), Costigan; O’Brien, Reilly (17’ st Lane); Wafer (11’st Hogan), King, McMahon (Cap, 16-26’st temp Haney.); Tuite (11’st Wall), Campbell (19’st Moore); Djougang (26’st Haney), Jones (21’ st Moloney), O’Dowd (17’st McCarthy)all. Scott Bemand Arb: Ella Goldsmith (RA)assistenti: Precious Pazani (ZIM) Shanda Assmus (RC)TMO: Aaron Paterson (NZR)Cartellini: 1’ pt. Giallo a Fedrighi (Italia); 16’st giallo a Djougang (Irlanda)Calciatrici: O’Brien (7/8); Sillari (0/1); Rigoni (1/1)Player of The Match: Dalton (Irlanda)Note: Giornata soleggiata, 3337 spettatoriPunti in classifica: Italia 0; Irlanda 5

Italia | 30/03/2025

Italia U18, gli Azzurrini convocati per il match contro il Galles

Roma – Paolo Grassi, Responsabile Tecnico della Nazionale Italiana Under 18, ha ufficializzato la lista degli atleti convocati per il raduno in calendario a L’Aquila in preparazione al match contro i pari età del Galles in programma sabato 29 marzo alle 13.15 allo Stadio Fattori. Gli Azzurrini si ritroveranno nel primo pomeriggio di lunedì 24 marzo nel Capoluogo abruzzese per iniziare ufficialmente la settimana di raduno. Nelle giornate di martedì, mercoledì e giovedì sono in calendario gli allenamenti, mentre venerdì è in programma il captain’s run allo Stadio Fattori che sabato ospiterà il match tra l’Italia e il Galles. Questo l’elenco degli atleti convocati: Augusto ALESSANDRI (Livorno Rugby) Stefano ALFONSETTI (Rugby Experience L’Aquila) Mattia ANDRETTI (Mogliano Veneto Rugby) Abdoul Nourd BANTANGO (Oaklands College) Francesco BRAGA (Valpolicella Rugby) Edoardo D’AMMANDO (Livorno Rugby) Luca DE NOVELLIS (Pesaro Rugby) Jacopo DE ROSSI (Livorno Rugby) Giovanni DEGLI ANTONI (Rubgy Parma F.C. 1931) Federico FORTI (Valsugana Rugby Junior Padova) Christian GERMANO’ (Fiamme Oro Rugby) David LUISATO (Benetton Rugby) Giovanni MARZOTTO (Benetton Rugby) Emiliano MASTROPASQUA (Amatori & Union Rugby Milano) Giacomo MESSORI (Petrarca Rugby) Cesare MOCHI (SGS College THORNBURY RFC Massimo MOLINA (Rugby L’Aquila 2021) Filippo PARZANI (Petrarca Rugby) Jacopo SALA (Rugby Parabiago) Fabio SALVANTI (Unione Rugby Firenze) Alessio SCARAMAZZA (Rugby L’Aquila 2021) Davide SETTE (Rugby L’Aquila 2021) Lorenzo SICILIANO (Unione Rugby Capitolina) Michael STOJKOVSKI (Rugby Club Pasian di Prato) Edoardo VITALE (Cus Milano Rugby) Jaheim Noel WILSON (Rugby Club Pasian di Prato)

Italia | 19/03/2025

Nicotera e Vintcent, i procedimenti disciplinari per i due Azzurri

Gli atleti della Nazionale Italiana Maschile Giacomo Nicotera e Rosa Vintcent sono comparsi davanti a una commissione disciplinare indipendente a seguito dei cartellini rossi loro comminati in occasione della quinta e ultima giornata del Guinness Sei Nazioni 2025. Di seguito l’esito delle udienze disciplinari:Il numero 16 italiano, Giacomo Nicotera, è comparso davanti a una Commissione disciplinare indipendente questo pomeriggio tramite collegamento video dopo aver ricevuto un cartellino rosso per un atto di gioco scorretto contrario alla Legge 9.20 (a) nella partita tra Italia e Irlanda di sabato 15 marzo 2025. La Commissione disciplinare indipendente era presieduta da Simon Thomas (Galles), affiancato dall'ex giocatore internazionale Martyn Wood (Inghilterra) e dall'ex arbitro Val Toma (Romania). La Commissione disciplinare ha confermato il cartellino rosso emesso al giocatore e, applicando le disposizioni sanzionatorie di World Rugby, ha stabilito che il punto di ingresso intermedio di sei settimane/partite era appropriato. La Commissione ha applicato fattori attenuanti riducendo di due settimane il punto di ingresso da sei settimane, riducendo così la sanzione finale a quattro settimane/partite. La sospensione riguarderà le seguenti partite:22 marzo 2025 – Stade Francais vs Bayonne, Top 1429 marzo 2025 – Montpellier vs Stade, Top 1419/20 aprile 2025 – Stade Francais vs Tolosa, Top 1426/27 aprile 2025 – Racing 92 vs Stade Francais, Top 14 Il numero 21 dell'Italia, Ross Vintcent, è comparso davanti a un comitato disciplinare indipendente questo pomeriggio tramite collegamento video dopo aver ricevuto un cartellino rosso per un atto di gioco scorretto contrario alla regola 9.13 nella partita tra Italia e Irlanda di sabato 15 marzo 2025. Il comitato disciplinare indipendente era presieduto da Simon Thomas (Galles), affiancato dall'ex giocatore internazionale Martyn Wood (Inghilterra) e dall'ex arbitro Val Toma (Romania). Il Comitato disciplinare ha confermato il cartellino rosso emesso al giocatore e, applicando le disposizioni sanzionatorie di World Rugby, ha stabilito che il punto di ingresso intermedio di sei settimane/partite era appropriato. Alla luce del fatto che il giocatore ha ammesso di aver commesso un atto di gioco scorretto come anche altri fattori attenuanti, e’ stata applicata la riduzione completa del 50% della sanzione, riducendo così la sanzione finale a tre settimane/partite La sospensione riguarderà le seguenti partite:22 marzo 2025 – Bristol Bears contro Exeter Chiefs, Premiership29 marzo 2025 – Exeter Chiefs contro Newcastle Falcons, Premiership19 aprile 2025 – Exeter Chiefs contro Bath Rugby, Premiership* * Al giocatore è stato inoltre concesso il permesso di presentare domanda per partecipare al Coaching Intervention Programme di World Rugby per sostituire la partita finale della sua sanzione, che mira a modificare tecniche specifiche e problemi tecnici che hanno contribuito al fallo di gioco. Ulteriori informazioni sono disponibili qui.

Italia | 19/03/2025

Italia: una difesa da perfezionare e un attacco che dà fiducia. L’analisi del Sei Nazioni degli Azzurri

L’Italia ha chiuso il Sei Nazioni 2025 al quinto posto con una vittoria, 4 sconfitte e 5 punti, maturati dal successo contro il Galles e dal bonus conquistato contro l’Irlanda. Gli Azzurri hanno quindi confermato il piazzamento del 2024, pur con qualche punto in meno, rimanendo per il secondo anno di fila davanti al Galles (battendolo nello scontro diretto per la terza volta in quattro anni) e – pur in un torneo tra alti e bassi – confermando di poter essere una squadra pericolosa per tutte le avversarie. Le novità in attacco L’Italia ha giocato un Sei Nazioni in crescendo soprattutto dal punto di vista dell’attacco. La squadra di Quesada non era riuscita ad esprimersi al meglio contro la Scozia, poi con il Galles è stata costretta a cambiare piano di gioco all’ultimo momento a causa del maltempo, giocando una partita di grande carattere nonostante le condizioni poco favorevoli. Contro Francia, Inghilterra e Irlanda però si sono visti i lanci di gioco su cui Quesada puntava tantissimo e hanno portato a un grande miglioramento della pericolosità offensiva degli Azzurri, con giocatori come Menoncello e Capuozzo sempre protagonisti e un Monty Ioane che si è calato bene nel ruolo di “disturbatore”, andando a disturbare la ricezione degli avversari sui calci dalla base e sugli un&under. Le difficoltà nei secondi tempi D’altro canto, il problema principale del Sei Nazioni dell’Italia è stato la difesa, in particolare nel secondo tempo. Gli Azzurri hanno sempre giocato delle prime frazioni di livello, tenendo testa ai ritmi folli imposti da Scozia e Francia, dominando il Galles e giocando alla pari con Inghilterra e Irlanda. Gli errori commessi nella ripresa, però, sono costati tanto in termini di punteggio, con Francia e Inghilterra che nel secondo tempo hanno preso il largo sfruttando ogni minimo errore degli Azzurri e chiudendo con dei distacchi anche eccessivi rispetto al valore mostrato dall’Italia in questo Sei Nazioni. Proprio le difficoltà nel secondo tempo hanno impedito all’Italia di conquistare più punti di quanti ne ha effettivamente ottenuti, considerando che gli Azzurri sono andati vicini al bonus difensivo con la Scozia e a una sola meta da quello offensivo con Francia e Inghilterra. Alla fine, anche le statistiche confermano l’Italia come quinta forza del torneo, essendo quinta anche per numero di punti fatti (106) e per numero di punti subiti (188). Gioco al piede Tra i miglioramenti principali, va sicuramente registrato quello nel gioco al piede. L’Italia è la seconda squadra del torneo per numero di calci (160 contro i 183 dell’Inghilterra) e spesso è riuscita a vincere la battaglia aerea o a mettere pressione ai ricevitori, in particolare contro Galles e Irlanda. Inoltre, grazie soprattutto alla precisione di Tommaso Allan, l’Italia è stata la seconda squadra del Sei Nazioni (dietro all’Inghilterra) per percentuale di riuscita nei piazzati, comprese le trasformazioni: gli Azzurri hanno piazzato con l’81.48% di efficacia. Crescita e continuità In questo senso, proprio nell’ultima partita contro l’Irlanda si è registrata la crescita che serviva, con l’Italia che non solo è riuscita a fare il suo gioco per 80 minuti (pur avendone giocati 30 con un uomo in meno) ma che è anche cresciuta nel finale di partita, accorciando con la meta di Varney e attaccando nel finale alla ricerca della meta del pareggio e del possibile sorpasso. Esattamente quello che serviva a Quesada e al suo staff per impostare al meglio il prosieguo del 2025, nonostante la palpabile delusione per una vittoria che a un certo punto sembrava alla portata, come dichiarato dal tecnico stesso. Proprio sulla continuità gli Azzurri dovranno continuare a lavorare: ad esempio, la percentuale di efficacia nei placcaggi è tutto sommato buona (85.52%, quarta nel torneo) ma è stata condizionata dai secondi tempi contro Francia e Inghilterra, altrimenti sarebbe stata ancora più alta. Infatti, l’Italia è la formazione che ha effettuato più placcaggi nel Sei Nazioni 2025 (839) ma anche quella che ne ha sbagliati di più (142)

Italia | 18/03/2025

Guinness Sei Nazioni 2025, Tommaso Menoncello candidato a MVP del torneo

Dublino – Tommaso Menoncello candidato al premio di MVP dell’edizione 2025 del Guinness Sei Nazioni 2025. Il trequarti azzurro – unico candidato confermato nella ristretta rosa di giocatori nominati nel 2025 – ha vinto il trofeo nell’edizione 2024 del Sei Nazioni con il 33% delle preferenze superando Bundee Aki, Ben Earl e Duhan Van der Merwe. Tra le motivazioni che hanno portato alla conferma di Tommaso Menoncello tra le nominations del miglior giocatore del torneo ci sono le statistiche in suo favore, tra cui i 59 placcaggi e due mete segnate nell’edizione 2025 del torneo contro Francia – allo stadio Olimpico di Roma – e nell’iconico Twickenham contro l’Inghilterra. Insieme al giocatore del Benetton Rugby che ha raggiunto 28 caps in maglia azzurra in lizza per il premio c’è una short list composta tutta da giocatori nel reparto dei trequarti: Louis Bielle-Biarrey fresco vincitore del torneo con la Francia, l’inglese Tommy Freeman e lo scozzese Blair Kinghorn. Il vincitore del premio sarà deciso, come di consueto, dai tifosi che avranno la possibilità di votare l’MVP dell’edizione 2025 del Guinness Sei Nazioni fino alle 23 (italiane) di lunedì 24 marzo. Questo il link per esprimere il proprio voto: https://www.sixnationsrugby.com/it/m6n/notizia/vota-il-miglior-giocatore-del-sei-nazioni-2025

Italia | 17/03/2025

Bollettino Medico Nazionale Italiana Maschile

Lo staff medico della Nazionale Italiana Maschile ha condiviso il seguente bollettino al termine di Italia v Irlanda, quinto ed ultimo turno del Guinness Sei Nazioni 2025. Dino Lamb, uscito al minuto 19 della partita, ha riportato una lussazione della spalla destra. Lorenzo Cannone, uscito al minuto 30 della partita, ha riportato un trauma contusivo al quadricipite destro. Sebastian Negri, uscito al minuto 30 della partita, nella giornata odierna è stato sottoposto ad esami strumentali che hanno evidenziato una lesione muscolare del soleo della gamba sinistra. Il giocatore ha già iniziato il suo percorso riabilitativo. Martin Page-Relo, uscito al minuto 45 della partita, ha riportato una lesione muscolare di secondo grado al flessore sinistro. Il recupero degli atleti sarà seguito dallo staff medico dei club di appartenenza in sinergia con lo staff medico della Nazionale

Italia | 17/03/2025

Sei Nazioni: una bella Italia spaventa l’Irlanda. I Verdi vincono 22-17 all’Olimpico

In un Olimpico sold out una grande Italia gioca alla pari con l'Irlanda e va vicina all'impresa, perdendo 22-17 dopo aver giocato 30 minuti in inferiorità e dopo essere stata costretta a 4 cambi per infortunio nei primi 43 minuti. Azzurri in vantaggio con Monty Ioane e raggiunti da Keenan. Allan allunga di nuovo dalla piazzola ma nel finale di primo tempo Sheehan trova la meta che vale il primo vantaggio dell'Irlanda. La ripresa è di grande sofferenza per gli Azzurri, in 14 prima per un giallo a Lamaro e poi per un rosso (da 20 minuti) a Vintcent, ma la squadra di Quesada risponde alle altre due mete di Sheehan (player of the match) con una strepitosa giocata di Capuozzo che ispira la meta di Varney. Il finale è un assalto, con Marin e Capuozzo protagonisti, ma l'Italia non trova i punti che sarebbero valsi l'impresa: finisce 22-17 per l'Irlanda, che porta a casa 5 punti. Un punto di bonus invece per gli Azzurri. La cronaca di Italia-Irlanda Inizio molto tattico, con tanto piede da una parte e dall'altra. I calci dalla base di Page-Relo e Gibson Park fanno da metronomo al ritmo dei primi 10 minuti, ricchi di battaglia in mezzo al campo ma privi di occasione. La prima reale opportunità è costruita dall'Irlanda, ma Fischetti intercetta il passaggio di Gibson Park e con un gran calcio spedisce l'ovale oltre l'area di meta avversaria. Il mediano irlandese annulla e si riparte da un drop dalla linea di meta. La risposta azzurra è strepitosa. Brex serve Menoncello con un passaggio difficile, poi il centro azzurro attacca benissimo la linea battendo Mack Hansen e servendo Garbisi, piede perfetto per la corsa di Ioane che marca in bandierina. Allan trasforma per il 7-0. Al 16' è ancora la coppia Brex-Menoncello a ispirare un'azione stupenda da prima fase. Sugli sviluppi di una mischia ordinata il capitano di giornata ispira la corsa di Menoncello, che arriva fino ai 22 e serve nuovamente il compagno di squadra. Page-Relo dà continuità all'azione che però viene vanificata dopo un fallo in attacco dopo un in avanti di Lorenzo Cannone. Al 19' Quesada è già costretto al primo cambio, con Lamb costretto ad uscire per infortunio, al suo posto Niccolò Cannone. Il primo, vero, multifase irlandese arriva al 20', quando dopo una maul avanzante gli ospiti cominciano una lunga di serie di cariche che porta Bealham ad andare oltre, ma il TMO rileva un doppio movimento del pilone destro e annulla la meta. C'era un vantaggio e ricomincia l'assalto, ancora difeso molto bene dalla difesa azzurra che concede "solo" un in avanti. Dalla mischia ordinata sotto i pali però l'Irlanda trova la meta, con Gibson Park che muove per Crowley, no-look per Keenan che trova lo spazio per segnare il 7-7 con la trasformazione di Crowley. Al 30' l'Italia è costretta un doppio cambio: fuori Lorenzo Cannone e Negri, dentro Vintcent e Lamaro. Allan riporta in vantaggio l'Italia con un gran piazzato, concesso dopo un fuorigioco di Ringrose. L'azione successiva della squadra di Easterby invece vanificata da un'ostruzione di Beirne su Lamaro, dopo un altro gran placcaggio di Menoncello su Henshaw. L'Italia rimane temporaneamente in 14 per un fallo di Lamaro che disturba da terra Gibson Park: l'Irlanda va in rimessa laterale e con un drive con dentro tutti - trequarti compresi - va a segno con Sheehan. Crowley non trasforma e il primo tempo si chiude sul 12-10 per la squadra di Easterby. Nella ripresa l'Italia ricomincia in attacco, con Allan che trova una bella penaltouche nei 22, ma dopo il drive il passaggio di Garbisi su Brex è considerato in avanti e l'azione sfuma. L'Irlanda risponde con una bella imbucata prima di Hansen e poi di Ringrose, provvidenzialmente fermato da Page-Relo. Crowley prova a dare continuità all'azione ma sbaglia il placcaggio su Sheehan. Nel placcaggio, però, Page-Relo si fa male e al suo posto deve entrare Varney. L'Irlanda continua a spingere, con Fischetti che salva su Beirne e poi Lowe che non riesce a schiacciare. C'era però un vantaggio, gli irlandesi vanno in touche e con un altro drive avanzante segnano con Sheehan. Crowley non trasforma e gli Azzurri restano sotto break, 17-10. Sul calcio di ripresa del gioco, Vintcent colpisce direttamente sulla testa Keenan in ricezione, subendo un altro giallo con controllo del bunker. L'Irlanda approfitta della nuova superiorità numerica (appena rientrato Lamaro) e va a oltre con Keenan dopo un lunghissimo multifase, ma la marcatura viene annullata per un in avanti di Doris. Intanto, il bunker alza la sanzione per Ross Vintcent, che viene espulso. Al 57' l'Irlanda ritorna nei 22 e va a segno: calcetto dalla base di Gibson Park verso Mack Hansen, che dall'angolo fa da sponda per Sheehan che marca la quarta meta. Nel momento più difficile l'Italia ritorna sotto con una grande giocata di Ange Capuozzo che si invola sul lato destro, supera Keenan con un calcetto e mette sotto pressione Hansen che sbaglia la raccolta: Varney arriva prima di tutti e schiaccia per la seconda meta degli Azzurri. Allan trasforma per il 22-17. Quesada non ha più cambi in terza linea a causa degli infortuni, entra quindi Nicotera come tallonatore con Lucchesi che si sposta in terza linea. Al 73' Lowe prova a debordare sul lato sinistro prima di servire all'interno Keenan, ma l'ala mette il piede fuori e Pearce annulla tutto. Il finale è un assalto azzurro, con uno strepitoso guizzo del neoentrato Marin che semina il panico all'ala e arriva fino ai 22, ma poi Lowe riesce a recuperare il pallone dalle mani di Garbisi. Poi al 79' è Capuozzo a che riesce a superare Mack Hansen a sinistra ma non trova il riciclo vincente a sinistra. A 15 secondi dalla fine Nicotera viene ammonito per una pulizia irregolare su O'Mahony, ma l'Irlanda decide di non giocare l'ultima azione di buttare fuori il pallone, vincendo 22-17 su un'Italia molto coraggiosa. Roma, Stadio Olimpico, 15 marzo 2025Guinness Men’s Six Nations V giornataItalia v Irlanda  17-22 (10-12)Marcatori: p.t. 12’ m. Ioane tr. Allan (7-0); 24’ m. Keenan tr. Crowley (7-7);  33’ cp. Allan (10-7); 40’ m Sheehan (10-12) s.t. 7’ m. Sheehan (10-17); 17’ m. Sheehan (10-22); 13’ m. Varney tr. Allan (17-22)Italia: Allan (36’ st Marin); Capuozzo, Brex (Cap), Menoncello, Ioane; P.Garbisi, Page-Relo (5’st Varney); L.Cannone (30’pt. Vintcent; 28’st Nicotera), Zuliani, Negri (30’pt Lamaro); Ruzza, Lamb (19’pt. N.Cannone); Ferrari (15’st Zilocchi), Lucchesi, Fischetti (15’st Spagnolo)all. Gonzalo QuesadaIrlanda Keenan; Hansen, Ringrose, Henshaw (15’st Aki), Lowe; Crowley (24’ st Prendergast) , Gibson-Park (26’st Murray); Doris (Cap), Van Der Flier (11’st O’Mahony), Conan; Beirne, Ryan (6’st J.McCarthy) ; Bealham (6’st Furlong), Sheehan (36’st G.McCarthy), Porter (24’st Boyle)all. Simon Easterbyarb: Luke Pearce (RFU)assistenti: Angus Gardner (RA); Morne Ferreira (SARU)TMO: Andrew Jackson (RFU)Cartellini: 39’ pt, giallo a Lamaro (Italia); 9’st rosso a Vintcent (Italia); 40’st rosso a Nicotera (Italia)Calciatori: Allan (3/3); Crowley (1/4)Player of The Match: Dan Sheehan (Irlanda)Note: Pomeriggio caldo, cielo nuvoloso, 68981 spettatoriPunti in classifica: Italia 1, Irlanda 5

Italia | 15/03/2025

Sei Nazioni: la presentazione di Italia-Irlanda

Il Sei Nazioni 2025 dell’Italia si chiude a Roma contro l’Irlanda: sarà la prima sfida del “super sabato” del torneo, con calcio d’inizio alle 15.15 (diretta Rai/Sky). Gli Azzurri sono in cerca di continuità dopo le ultime due sfide in chiaroscuro con Francia e Inghilterra, dove a due bei primi tempi sono seguite due riprese non all’altezza delle aspettative. Dall’altra parte gli irlandesi devono riscattarsi dopo la bruciante sconfitta contro la Francia e provare a capitalizzare le residue speranze di vincere il Sei Nazioni. A una giornata dalla fine la classifica del Sei Nazioni vede la Francia in testa con 16 punti, seguita dall’Inghilterra a 15 e dall’Irlanda a 14. Quarto posto per la Scozia a 11 punti, quinta l’Italia a quota 4 e sesto il Galles a 3. In caso di parità tra due squadre al termine dell’ultima giornata, conterà la differenza punti. Come arriva l’Italia Non è stato un torneo facile per l’Italia, che da un lato ha battuto il Galles per la terza volta in 4 anni, dall’altro ha mancato tante occasioni che avrebbero potuto dare alla classifica un sapore ben diverso, con 3 punti di bonus sfiorati ma non raggiunti tra Scozia, Francia e Inghilterra. La squadra di Quesada ha giocato a tratti un ottimo rugby, ma non è riuscita ad avere la continuità necessaria per finalizzare, continuità e cinismo che invece le avversarie hanno sfruttato per avere la meglio. Se gli Azzurri riusciranno a sistemare la difesa, però, potranno mettere in difficoltà un’Irlanda che ha mostrato di avere delle crepe e di non essere più la squadra invincibile di un anno fa. Come arriva l’Irlanda La sconfitta con la Francia ha fatto malissimo, non solo perché ha ridotto al lumicino le speranze di vittoria del Sei Nazioni ma anche per il punteggio: 42-27 finale, ma al 75’ i Bleus erano avanti addirittura 42-13 a Dublino. Di fatto, quella con la Francia rappresentava una vera e propria “finale”, che una volta persa rischia di mettere in ombra anche le vittorie precedenti contro Inghilterra, Scozia e Galles. La squadra di Easterby ha bisogno di vincere e poi sperare in risultati favorevoli da Cardiff e Parigi per conquistare il terzo Sei Nazioni di fila, e poi vuole salutare nel modo migliore tre leggende irlandese che proprio all’Olimpico vestiranno la maglia verde per l’ultima volta: Peter O’Mahony, Cian Healy e Conor Murray. Tutte le informazioni per seguire Italia-Irlanda La sfida tra Italia e Irlanda sarà trasmessa in diretta tv su Rai 1 e Sky Sport Uno e in diretta streaming su Rai Play e NOW, con calcio d’inizio alle 15.15 dallo Stadio Olimpico di Roma. L’arbitro del match sarà l’inglese Luke Pearce, con l’australiano Angus Gardner e il sudafricano Morné Ferreira assistenti. Al TMO l’inglese Andrew Jackson, mentre al bunker ci sarà il francese Tual Trainini. Le formazioni di Italia-Irlanda Italia: 15 Tommaso Allan, 14 Ange Capuozzo, 13 Juan Ignacio Brex (Capitano), 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Martin Page-Relo, 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Sebastian Negri, 5 Federico Ruzza, 4 Dino Lamb, 3 Simone Ferrari, 2 Gianmarco Lucchesi, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Giacomo Nicotera, 17 Mirco Spagnolo, 18 Giosuè Zilocchi, 19 Niccolò Cannone, 20 Michele Lamaro, 21 Ross Vintcent, 22 Stephen Varney, 23 Leonardo Marin Irlanda: 15 Hugo Keenan, 14 Mack Hansen, 13 Garry Ringrose, 12 Robbie Henshaw, 11 James Lowe, 10 Jack Crowley, 9 Jamison Gibson-Park, 8 Caelan Doris (Capitano), 7 Josh van der Flier, 6 Jack Conan, 5 Tadhg Beirne, 4 James Ryan, 3 Finlay Bealham, 2 Dan Sheehan, 1 Andrew Porter A disposizione: 16 Gus McCarthy, 17 Jack Boyle, 18 Tadhg Furlong, 19 Joe McCarthy, 20 Peter O’Mahony, 21 Conor Murray, 22 Sam Prendergast, 23 Bundee Aki

Italia | 15/03/2025

Italrugby, Brex verso l’Irlanda: “Vogliamo migliorare la costanza nelle nostre prestazioni”

Roma – Un cielo grigio ha fatto da sfondo al Captain’s Run dell’Italia allo Stadio Olimpico di Roma che domani – sabato 15 marzo – ospiterà l’ultimo match degli Azzurri nell’edizione 2025 del Guinness Sei Nazioni 2025. La squadra guidata da Gonzalo Quesada affronterà l’Irlanda alle 15.15 con diretta del match prevista su Sky Sport Uno e in chiaro su Rai 2. “Abbiamo sofferto molto in queste ultime due partite: sia per noi che per il pubblico non è mai bello perdere. Credo che i problemi in difesa – ha esordito Juan Ignacio Brex nella conferenza stampa pre-partita – siano un mix di attitudine individuale e organizzazione collettiva. Non siamo una squadra che si tira indietro, questo mai. Questa settimana abbiamo lavorato sia sugli aspetti difensivi individuali che collettivi”. “L’aspetto difensivo è uno di quelli su cui in settimana abbiamo lavorato molto. Vogliamo migliorare la nostra costanza nelle prestazioni. Siamo coscienti di non essere al punto che vorremmo, ma stiamo lavorando per far vedere un’Italia forte domani e nel futuro. Per competere con l’Irlanda dobbiamo mettere a posto la difesa e avere costanza nel lavoro, perché loro sono capaci di fare anche 50 fasi se serve. In attacco dobbiamo essere molto precisi” Clicca qui per il media bin FIR Sui gradi di capitano ha sottolineato: “Sarà una grande emozione esserlo in una partita del Sei Nazioni, all’Olimpico e nell’ultimo match del torneo. Proverò a mostrare tranquillità alla squadra: il mio compito è anche quello di trasmettere calma ed energia” ha concluso Brex.

Italia | 14/03/2025