Autore: Redazione Onrugby
Sei Nazioni U20: la presentazione di Galles-Italia
Ultimo atto del Sei Nazioni Under 20 2024: Galles e Italia sono alla ricerca dell’ultima gioia di questo Torneo, avaro di soddisfazioni per i gallesi (solo un successo con la Scozia e 3 sconfitte pesanti) e in crescendo per gli Azzurrini, che dopo essere partiti male hanno ottenuto un punto di bonus con l’Irlanda, hanno battuto la Francia campione del mondo e hanno poi steso la Scozia portando a casa 5 punti. Come arriva il Galles Il successo con bonus sulla Scozia nella prima giornata aveva fatto pensare a un Sei Nazioni U20 diverso da quello che poi i gallesi hanno vissuto. Più che le sconfitte, che visto il livello del Torneo potevano anche starci, pesano i punteggi e soprattutto l’aver sempre concesso il punto di bonus offensivo agli avversari: 28-7 dall’Inghilterra, 43-8 dall’Irlanda e 45-12 (in casa) dalla Francia. Anche nel successo iniziale contro la Scozia il Galles ha concesso il punto di bonus, pur vincendo 37-29. Quella contro l’Italia, ad Arms Park, è l’ultima prova d’appello per salvare un Sei Nazioni non andato come si sperava. Come arriva l’Italia La squadra di Brunello può sognare il podio, ma deve battere il Galles (possibilmente col punto di bonus) e sperare poi in una sconfitta della Francia contro l’Inghilterra. In ogni caso, con una vittoria eguaglierebbe il record di successi del 2022, ed è quasi impossibile che perda il quarto posto: il Galles, infatti, dovrebbe battere l’Italia con un 5-0 e con 46 punti di scarto. L’Italia può quindi presentarsi ad Arms Park con tanta voglia di portare a casa un altro grande risultato ma senza troppa pressione sulle spalle, consapevole dell’ottimo Torneo disputato. Da questo Sei Nazioni sono venute fuori conferme importanti (da Gallorini a Botturi) e nuove grandi scoperte come Gritti, Scalabrin, Pucciariello e tanti altri: adesso bisogna solo mettere la ciliegina sulla torta. Tutte le informazioni per vedere Galles-Italia Under 20 La sfida tra Galles e Italia, valida per la quinta giornata del Sei Nazioni Under 20 2024, sarà trasmessa alle 20.30 in diretta su Sky Sport Arena (canale 204) e in streaming su NOW. L’arbitro sarà l’australiano Reuben Keane, con il francese Jérémy Rozier e il georgiano Saba Abulashvili assistenti. Al TMO lo scozzese Andrew McMenemy. Sei Nazioni U20 2024: le formazioni di Galles-Italia Galles: 15 Matty Young, 14 Huw Anderson, 13 Elijah Evans, 12 Macs Page, 11 Aidan Boschoff, 10 Harri Wilde, 9 Rhodri Lewis, 8 Morgan Morse, 7 Harry Beddall (capitano), 6 Lucas de la Rua, 5 Nick Thomas, 4 Jonny Green, 3 Kian Hire, 2 Evan Wood, 1 Josh Morse A disposizione: 16 Harry Thomas, 17 Jordan Morris, 18 Sam Scott, 19 Gethyn Cannon, 20 Osian Thomas, 21 Ieuan Davies, 22 Elis Price, 23 Kodi Stone Italia: 15 Mirko Belloni, 14 Marco Scalabrin, 13 Federico Zanandrea, 12 Nicola Bozzo, 11 Lorenzo Elettri, 10 Martino Pucciariello, 9 Lorenzo Casilio, 8 Jacopo Botturi (capitano), 7 Luca Bellucci, 6 Cesare Zucconi, 5 Piero Gritti, 4 Samuele Mirenzi, 3 Marcos Gallorini, 2 Valerio Siciliano, 1 Federico Pisani
Italia U20 | 15/03/2024
Sei Nazioni: senza Capuozzo Quesada si affida a Pani, Gatland cambia i centri. L’analisi delle formazioni di Galles-Italia
In vista dell’ultima sfida tra Galles e Italia, un infortunio priva Quesada di Ange Capuozzo. Al suo posto il tecnico rilancia Lorenzo Pani, presente nelle prime due partite di questo Sei Nazioni: l’estremo delle Zebre, per caratteristiche, ha comunque una buona capacità offensiva, pur non avendo la stessa velocità di Capuozzo, e può contribuire maggiormente al gioco al piede e alla liberazione dai 22. Per il resto, il tecnico continua l’alternanza tra i mediani di mischia, con Varney che stavolta parte dall’inizio e Page-Relo a disposizione dalla panchina. Una responsabilità importante per il “9” di Gloucester, perché questa partita possono deciderla le due mediane. Allo stesso modo ritorna titolare Lorenzo Cannone, con Vintcent pronto a subentrare. Sono 5 invece i cambi di Gatland, che stravolge la cerniera dei centri schierando Tompkins e North (all’ultima in Nazionale). Davanti c’è Dee al posto di Elias come tallonatore e Lewis nel ruolo di pilone destro al posto di Assiratti. In terza linea c’è Alex Mann, con capitan Jenkins che si sposta in seconda e Rowlands che parte dalla panchina. Breakdown e placcaggi Si prospetta una battaglia furiosa in mezzo al campo, con un giocatore pronto a svettare su tutti: Tommy Reffell, gran placcatore e dati alla mano il miglior fetcher del Sei Nazioni, con 8 turnover conquistati. Gli Azzurri dovranno sempre garantire un sostegno di qualità al portatore di palla per evitare di finire nelle grinfie del flanker dei Leicester Tigers. In attacco Quesada si affiderà a due ball carrier come Negri e Cannone e ai placcaggi di Michele Lamaro, mentre Gatland punterà soprattutto sul dinamismo e l’esperienza di Wainwright e sul lavoro in mezzo al campo di capitan Jenkins, fondamentale sia in pulizia nel breakdown sia in difesa: è infatti secondo per numero di placcaggi del Torneo (67), dietro solo a Michele Lamaro, che ne ha messi a segno 82. Il reparto arretrato Non è un caso che in vista dell’Italia Gatland abbia modificato la cerniera dei centri, affidandosi all’esperienza di George North e al talento di Tompkins contro una coppia ormai rodata e affiatata come quella formata da Menoncello e Brex. Dall’altro lato, l’assenza di Capuozzo toglie magari un po’ di rapidità alle ripartenze azzurre, ma Lorenzo Pani è un giocatore di ottima tecnica e con un gran piede e sarà comunque coadiuvato dai confermati Lynagh e Ioane. Il triangolo allargato azzurro dovrà essere bravo a mettere sotto pressione Cameron Winnett per poi difendere al meglio contro il pericolosissimo Dyer e il solito Josh Adams che tante volte ha fatto male all’Italia. Per quanto riguarda la mediana, dopo l’ottima prova dell’Olimpico da subentrato Varney ha un’altra occasione da titolare, affiancato al solito Paolo Garbisi. Gli Azzurri dovranno provare a mettere sotto pressione la mediana avversaria, con Williams e Costelow che sono andati in difficoltà contro la Francia. Le panchine Quesada ritorna al 6+2, ritrovando Zuliani – al ritorno da un infortunio – e affidandosi alla capacità di coprire più ruoli dei due trequarti, Page-Relo e Marin. Per quanto riguarda gli avanti, invece, nessuna novità con i soliti Lucchesi, Spagnolo e Zilocchi pronti ad entrare nel secondo tempo. Confermato anche Zambonin, mentre Vintcent garantirà tanta energia nell’ultima mezz’ora. Nel Galles c’è un possibile esordiente, il pilone destro Harri O’Connor, che dovrà vedersela con Spagnolo. Attenzione anche all’impatto che potranno avere giocatori come Rowlands e Hardy dalla panchina. Le formazioni di Galles-Italia Galles: 15 Cameron Winnett, 14 Josh Adams, 13 George North, 12 Nick Tompkins, 11 Rio Dyer, 10 Sam Costelow, 9 Tomos Williams, 8 Aaron Wainwright, 7 Tommy Reffell, 6 Alex Mann, 5 Adam Beard, 4 Dafydd Jenkins (c), 3 Dillon Lewis, 2 Elliot Dee, 1 Gareth Thomas A disposizione: 16 Evan Lloyd, 17 Kemsley Mathias, 18 Harri O’Connor, 19 Will Rowlands, 20 Mackenzie Martin, 21 Kieran Hardy, 22 Ioan Lloyd, 23 Mason Grady Italia: 15 Lorenzo Pani, 14 Louis Lynagh, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Stephen Varney, 8 Lorenzo Cannone, 7 Michele Lamaro (c), 6 Sebastian Negri, 5 Federico Ruzza, 4 Niccolò Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Gianmarco Lucchesi, 17 Mirco Spagnolo, 18 Giosuè Zilocchi, 19 Andrea Zambonin, 20 Ross Vintcent, 21 Manuel Zuliani, 22 Martin Page-Relo, 23 Leonardo Marin
Italia | 14/03/2024
Sei Nazioni U20: Brunello ne cambia altri 7, Whiffin perde Ackerman. L’analisi delle formazioni di Galles-Italia
Le intenzioni di coach Massimo Brunello di costruire una rosa quanto più profonda possibile sono sempre state chiare fin dall’inizio, e anche per la sfida di Arms Park contro il Galles il tecnico conferma la sua idea, cambiando altri 7 titolari rispetto al match stravinto contro la Scozia: tocca a Zanandrea, Elettri, Casilio, Mirenzi, Gallorini, Siciliano e Pisani. Sono 4 invece i cambi nel Galles (l’estremo Young, il centro Evans, il mediano di mischia Lewis e il tallonatore Wood), di cui uno forzato e pesante: quello del capitano Harri Ackerman, infortunato, tra i migliori in questo Sei Nazioni. Il capitano gallese sarà il flanker Harry Beddall. Fiammate e organizzazione La formazione schierata da Brunello contro la Scozia era stata pensata per poter prevalere sugli avversari negli 80 minuti, logorandoli nel tempo e sfruttando i loro cedimenti. Il rientro di giocatori come Gallorini e Zanandrea dall’inizio fa capire l’intenzione degli Azzurrini di attaccare il Galles fin da subito. La squadra di coach Whiffin ha giocato un Sei Nazioni U20 molto altalenante, riuscendo a mostrare soltanto a tratti il proprio valore: il Galles si è reso spesso pericoloso grazie a delle fiammate improvvise, alternate a momenti di maggiore difficoltà che lo hanno reso la peggior difesa del Sei Nazioni U20. L’Italia dovrà essere brava a non concedere occasioni dall’inizio, onde evitare che il match possa scivolare nelle mani dei gallesi: la squadra di Brunello in questo Torneo ha mostrato un’organizzazione maggiore, coadiuvata dalle iniziative individuali di giocatori talentuosi e imprevedibili come Pucciariello, Scalabrin, Belloni ed Elettri. Proprio su questi uomini gli Azzurrini possono puntare per sorprendere un Galles non sempre attento in difesa: saranno importanti anche le cariche palla in mano di Nicola Bozzo e degli avanti, oltre al lavoro in rimessa laterale di Gritti contro una touche altalenante. I pericoli gallesi Senza Ackerman, capitano e centro molto completo in attacco e in difesa ma fuori per infortunio, in attacco il Galles si affiderà soprattutto alle imbucate e agli offload di Walker Price, il più pericoloso della formazione di Whiffin in attacco. In difesa, Lucas de la Rua e Nick Thomas stanno facendo un lavoro incredibile (58 placcaggi a testa, i migliori del Torneo) anche per ovviare agli errori dei compagni (il Galles è la squadra con la minor percentuale di placcaggi riusciti, l’83,36%). Il triangolo allargato azzurro dovrà fare inoltre molta attenzione al gioco al piede del Galles, che è la squadra che calcia di più in tutto il Sei Nazioni, provando a spostare spesso il pallone da una parte all’altra del campo. Sei Nazioni 2024: le formazioni di Galles-Italia Galles: 15 Matty Young, 14 Huw Anderson, 13 Elijah Evans, 12 Macs Page, 11 Aidan Boschoff, 10 Harri Wilde, 9 Rhodri Lewis, 8 Morgan Morse, 7 Harry Beddall (capitano), 6 Lucas de la Rua, 5 Nick Thomas, 4 Jonny Green, 3 Kian Hire, 2 Evan Wood, 1 Josh Morse A disposizione: 16 Harry Thomas, 17 Jordan Morris, 18 Sam Scott, 19 Gethyn Cannon, 20 Osian Thomas, 21 Ieuan Davies, 22 Elis Price, 23 Kodi Stone Italia: 15 Mirko Belloni, 14 Marco Scalabrin, 13 Federico Zanandrea, 12 Nicola Bozzo, 11 Lorenzo Elettri, 10 Martino Pucciariello, 9 Lorenzo Casilio, 8 Jacopo Botturi (capitano), 7 Luca Bellucci, 6 Cesare Zucconi, 5 Piero Gritti, 4 Samuele Mirenzi, 3 Marcos Gallorini, 2 Valerio Siciliano, 1 Federico Pisani A disposizione: 16 Nicholas Gasperini, 17 Sergio Pelliccioli, 18 Davide Ascari, 19 Giacomo Milano, 20 Mattia Midena, 21 Mattia Jimenez, 22 Francesco Imberti, 23 Patrick De Villiers
Italia U20 | 14/03/2024
Sei Nazioni U20 2024: i precedenti tra Galles e Italia
Il Sei Nazioni Under 20 2024 dell’Italia si chiude il 15 marzo contro il Galles, all’Arms Park di Cardiff. Sarà la 22esima sfida tra le due formazioni da quando nel 2008 nacquero il Sei Nazioni e il Mondiale di categoria. I precedenti tra Galles e Italia Su 21 partite, il bilancio è di 4 vittorie dell’Italia e 17 del Galles. La prima sfida tra le due formazioni risale al 2008, con il Galles che vinse 33-11 a Newport. Le due formazioni si sono affrontate 16 volte nel Sei Nazioni (12-4 per i gallesi il parziale), mentre il Galles ha sempre vinto sia ai Mondiali sia nelle Summer Series. L’ultima sfida risale al 2023: a Treviso gli Azzurrini vinsero 29-25, segnando 5 mete e conquistando 5 punti fondamentali per raggiungere uno storico podio nel Sei Nazioni. Le vittorie più belle Delle 4 vittorie ottenute dal Galles, 2 sono arrivate in trasferta, in 2 sfide rimaste nella storia del rugby giovanile italiano: nel 2018 l’Italia condusse il match dall’inizio alla fine con mete di Mancini Parri e Luccardi e i piazzati di Rizzi, vincendo 18-7. Nel 2020 gli Azzurrini riuscirono a ripetersi: il Galles andò in vantaggio al 4’ con la meta trasformata di Sam Costelow, ma da quel momento non riuscirono più a muovere il tabellone. L’Italia invece andò a segno con Drudi al 12’ e poi con 4 piazzati di Paolo Garbisi fissò il punteggio sul 17-7 finale. Player of the match di quella serata fu Stephen Varney. Come detto, l’ultima partita è stata vinta dall’Italia, che si è imposta 29-25 in rimonta nella quarta giornata del Sei Nazioni Under 20 2023: Azzurrini in vantaggio con Alessandro Gesi e con una meta tecnica guadagnata dalla mischia, risposta del Galles con mete di Huges e La Rua per 15-12 gallese all’intervallo. Nella ripresa segna ancora Houston per il 22-12, ma a quel punto l’Italia reagisce e cambia marcia: segnano Gallorini, Aminu e Artruso, mentre il Galles andrà a segno solo un’altra volta col piede di Edwars. La squadra di Brunello, grazie al 29-25 finale, conquisterà punti importantissimi per conquistare uno storico terzo posto.
Italia U20 | 14/03/2024
Galles-Italia, la magia di Capuozzo, la meta di Padovani: “Un momento incredibile, ma costruito nel tempo”
Una partita indimenticabile, e una meta che resterà nella storia del rugby italiano: Galles-Italia del 2022 è stata decisa dalla marcatura a tempo scaduto di Edoardo Padovani dopo una magia di Ange Capuozzo, ma il trequarti azzurro e del Benetton era stato decisivo già prima, mettendo a segno due calci pesantissimi da metà campo che avevano tenuto gli Azzurri attaccati alla partita. Proprio Padovani ha ricordato quei momenti incredibili: “Penso che l’emozione di quel ricordo non cambierà mai. Quello che è successo quel giorno è ancora difficile da descrivere a parole”. Si entra sempre in campo per vincere, ma quel giorno la squadra sembrava avere qualcosa di più del Galles. Come si arrivò a quella partita? “Già dal mattino si respirava un’aria particolare, come se percepissimo che quello poteva essere davvero il giorno giusto per vincere. Avevamo la percezione di poter fare qualcosa di speciale. Arrivavamo da un Sei Nazioni un po’ complicato, tra alti e bassi. In Irlanda avevamo giocato una partita proibitiva in 15 contro 13 ma senza mai mollare, poi contro la Scozia abbiamo fatto un bel secondo tempo dopo aver sbagliato tanto nel primo, e quella reazione ci aveva fatto capire che giocando così avremmo potuto farcela. C’erano già stati dei segnali, e la vittoria contro il Galles non è arrivata a caso ma dopo un percorso di crescita”. Cosa hai provato durante quei secondi, dalla partenza di Capuozzo alla meta? “Ange aveva già provato una giocata simile 10 minuti prima. Io avevo ricevuto un calcio e avevo servito Ange, che dopo la prima accelerazione era ‘tornato’ verso di me, quindi avevo in mente il tipo di movimento che avrebbe fatto e sapevo quindi quale linea di corsa avrei dovuto prendere per un eventuale sostegno. Il suo guizzo ovviamente è stato decisivo per la meta, io sono riuscito a capire subito dove poteva andare lui e seguirlo”. Dopo la meta cosa è successo? “Non ho capito più niente (ride, ndr). Ma infatti riguardando le immagini si vede che quando schiaccio inizialmente non esulto da quanto sono incredulo, tant’è che quando Monty Ioane viene ad abbracciarmi mi dice ‘Ma ce l’hanno annullata?’. Ero già sotto shock (ride, ndr), e poi avevo paura ci fosse ancora tempo per giocare, avevamo già perso delle partite così. Per fortuna invece è andato tutto bene”. Molti ricordano principalmente la meta, ma quel giorno tu avevi giocato una grande partita, sia lavorando in difesa sia mettendo dentro 2 calci importanti. “Anche per quello è stata una partita speciale per me. In quel periodo avevo lavorato molto sui calci dalla distanza e il lavoro alla fine ha pagato. È stata una doppia soddisfazione, non solo per il successo ma perché personalmente tutto quello per cui avevo lavorato mi aveva portato lì”. La scelta di piazzare da tutte le posizioni fu presa già da prima quindi? “Sì, era nel piano di gioco. Ci eravamo detti di provarci sempre, e alla fine è stata la scelta giusta” In quel Sei Nazioni ci fu una partita molto particolare, con l’Italia che rimase in 13 a Dublino contro l’Irlanda, giocando con grande coraggio nonostante la situazione proibitiva. “Sì, forse quello fu davvero il momento della svolta. Quel giorno difendemmo davvero col cuore e con l’anima, fu parte integrante del percorso che ci ha portato poi a vincere in Galles. Sapevamo che giocare in 13 contro 15 a Dublino con l’Irlanda avrebbe voluto dire non vedere mai più il pallone, ma in qualche modo avremmo dovuto comunque difendere, e quella partita ci ha dato grandi spunti per poi lavorare in seguito”. Questo gruppo può ripetere il successo di due anni fa? È ancora più forte? “Lo vedo molto maturato rispetto a due anni fa, molto più consapevole dei propri mezzi. Un gruppo così si merita queste soddisfazioni e ancora di più. I ragazzi hanno dimostrato di poter lottare contro chiunque in questo torneo. Al di là della vittoria, anche contro Inghilterra e Francia i ragazzi hanno dimostrato di poter essere competitivi per 80 minuti. E anche con l’Irlanda, nonostante il punteggio, alla fine la difesa non ha mai mollato e nonostante il poco possesso è riuscita a rimanere lucida fino alla fine”.
Italia | 13/03/2024
Italia Under 20: i record del 2022 e del 2023 e il sogno di riconquistare il podio
Dopo 4 partite, l’Italia è a quota 2 vittorie e 10 punti in classifica nel Sei Nazioni Under 20. A prescindere da come finirà questo Torneo, l’Italia Under 20 ha ancora una volta dimostrato di poter portare casa risultati importanti e di essere competitiva contro tutti. A una giornata dalla fine gli Azzurrini sono quarti con 10 punti, 5 di vantaggio sul Galles – quinto – mentre la Francia è terza a 13. L’ultima giornata deciderà quindi la posizione dell’Italia, che sfiderà il Galles e poi aspetterà poi il risultato di Francia-Inghilterra sognando di eguagliare due record in uno: il podio del 2023 e le 3 vittorie del 2022. Due risultati che all’epoca furono storici, e che l’Italia ha la possibilità di riconquistare in un colpo solo. Ecco com’è andata negli ultimi due anni. Le 3 vittorie del 2022 Il Sei Nazioni Under 20 2022 è ricordato principalmente per la storica prima vittoria sull’Inghilterra: a Monigo un match fisico e combattuto finì 6-0 con 2 calci di punizione di Teneggi. La strenua difesa degli Azzurrini tenne gli inglesi a 0 per 80 minuti, e quel successo rappresentò il vero spartiacque del percorso dei ragazzi di Brunello, che vinsero poi contro Scozia e Galles ottenendo il proprio record assoluto di vittorie in un Sei Nazioni Under 20: ben 3. Mancò soltanto il podio, perché gli Azzurrini chiusero a pari punti con l’Inghilterra ma rimasero dietro per differenza punti. In ogni caso, l’Italia si prese una seconda rivincita sugli inglesi battendoli anche nelle Summer Series di Treviso, in una partita molto diversa dalla prima. Se il match del Sei Nazioni a febbraio fu avaro di occasioni e caratterizzato da una furiosa battaglia in mezzo al campo, quello estivo fu invece una girandola di emozioni, con gli Azzurrini capaci di passare in vantaggio, rispondere alla prima rimonta inglese e vincere 38-31, chiudendo il Torneo al terzo posto. Il podio del 2023 Nel 2023 arrivarono soltanto 2 vittorie, ma gli Azzurrini riuscirono a conquistare il podio grazie a un altro record: nessuna selezione italiana aveva mai ottenuto punti in tutte le 5 partite del Sei Nazioni. La squadra di Brunello ci riuscì: la bruciante sconfitta contro la Francia, con una trasformazione mancata a tempo scaduto, regalò comunque 2 punti importanti, così come la sconfitta con l’Inghilterra. Anche contro un’Irlanda sulla carta ingiocabile l’Italia conquistò un altro punto, per poi battere il Galles in rimonta dopo un primo tempo difficile e demolire la Scozia 40-17 all’ultima giornata. Proprio quel largo successo consentì agli Azzurri di conquistare il podio in virtù della differenza punti: ancora una volta l’Italia chiuse appaiata all’Inghilterra, ma rimase davanti grazie al suo +2 tra punti fatti e subiti, contro il -17 degli inglesi.
Italia U20 | 12/03/2024
Italia, Fischetti: “Col Galles piedi per terra, non ci sentiamo favoriti”
Dopo la grande vittoria contro la Scozia, l’Italia si è subito rimessa in carreggiata: c’è da preparare l’ultima partita del Sei Nazioni 2024, a Cardiff contro il Galles, per provare a chiudere in bellezza un Torneo che ha dato grandissime soddisfazioni agli Azzurri. Come spiega Danilo Fischetti, pilone sinistro dell’Italia e delle Zebre, il difficile viene adesso. Bisognerà confermarsi in uno stadio caldissimo e contro una squadra che ha bisogno di vincere per non chiudere senza vittorie: “Dobbiamo pensare soltanto a noi adesso. Nessuno si è ‘seduto’ dopo la vittoria con la Scozia, anzi, siamo tutti motivati a fare ancora di più per ottenere un altro risultato. Credo che la pressione sia più dalla nostra parte, perché dobbiamo confermarci, ma la vittoria contro la Scozia non è arrivata a caso. È stata frutto di un percorso”. La chiave del match è stata l’aver continuato a giocare anche sotto nel punteggio (prima 3-14, poi 10-22). Cosa è successo in quei momenti? “Sapevamo che la partita sarebbe stata ancora molto lunga e avevamo tutto il tempo di ritornare in partita. Noi eravamo sicuri delle nostre potenzialità e del lavoro che avevamo fatto in settimana. Ci siamo detti semplicemente di continuare a giocare come sapevamo e di correggere le cose che non stavano funzionando: ad esempio, eravamo un po’ troppo stretti sul punto d’incontro. La Scozia è stata bravissima a sfruttare le occasioni che ha avuto, ma comunque ci sono state 2 mete nate da degli episodi più che da una nostra sofferenza in difesa. La Scozia è la squadra che fa più offload, ha dei giocatori in grado di controllare anche dei palloni difficili com’è successo nella prima meta, e questo garantisce loro una grande continuità in attacco. Nonostante la difficoltà, però, siamo sempre stati in controllo, e questo ci ha permesso di restare attaccati alla partita”. Sia in svantaggio sia quando poi siete passati in vantaggio, avete continuato a giocare come se la partita fosse 0-0. Quanto ha contato questo atteggiamento? “È un po’ la nostra forza. Sapevamo di essere una squadra completa che può passare tanto tempo a difendere ma che può anche essere pericolosa in attacco, con delle qualità che ci permettono di portare a casa dei punti decisivi. È importante saper fare entrambe le cose: sia giocare il nostro rugby indipendentemente dal risultato, sia adattarsi a quelli che sono i momenti chiave della partita, quindi sapere quando giocare, quando calciare, quando fare una determinata cosa. In questo senso Gonzalo (Quesada, ndr) ci sta dando una grande mano”. Se la Scozia avesse vinto a Roma oggi avrebbe possibilità di vincere il Sei Nazioni battendo l’Irlanda: questo fa capire la portata della vostra vittoria… “Certo, in questo momento la Scozia è una delle squadre più forti del mondo. Hanno un attacco di grandissima qualità con dei giocatori chiave con Russell e Van der Merwe che possono fare la differenza, e poi sono completi anche in difesa. Potevano davvero vincere il Sei Nazioni, quindi batterli è qualcosa di importante”. Com’è stato giocare di fronte a 70mila persone, con 55mila tifosi italiani scatenati? “Bellissimo, è stata una di quelle giornate che vorrei rivivere ogni volta che scendo in campo. Chiaramente mentre giochi sei abbastanza ‘in bolla’, quindi non percepisci molto, ma quando al 60’ sono uscito invece ho davvero sentito tutto il tifo che arrivava dagli spalti. Come ho vissuto il finale? In generale quando esco vivo malissimo le partite (ride, ndr), le subisco al 100%, non sto mai fermo e non riesco a stare seduto. Diciamo che faccio molto casino (ride, ndr)”. L’Italia ha sempre avuto il problema della continuità. A delle grandi partite sono spesso seguite delle prestazioni non all’altezza: questa volta non è successo. Cosa è cambiato? “Vero, non sempre dopo una bella partita stiamo riusciti a proporre una prestazione dello stesso livello della precedente, ma se guardiamo il Sei Nazioni di quest’anno siamo cresciuti tanto sotto questo aspetto. Con l’Inghilterra abbiamo fatto una buona partita ottenendo un punto di bonus, con l’Irlanda alla fine non è andata così male: certo, un 36-0 brucia sempre, ma a livello difensivo abbiamo fatto una prova importante, la difesa non ha ceduto nonostante il pochissimo possesso, soprattutto considerando la forza dell’avversario. Poi con la Francia siamo andati a pochi millimetri dalla vittoria, per poi battere la Scozia: questo dimostra quanto siamo cresciuti da questo punto di vista. Volendo non considerare l’Irlanda, sono comunque 3 partite su 4 di grande livello”. Contro il Galles inciderà più la pressione che avranno loro di dover vincere per forza o quella che avrete voi di dovervi confermare ancora di più? “Noi dobbiamo restare con i piedi per terra e concentrarci su quello che dobbiamo fare, non ci sentiamo assolutamente favoriti perché sappiamo quanto i 70mila del Principality Stadium saranno una grande spinta per loro. Stiamo studiando il Galles, sappiamo che abbiamo delle possibilità importanti, ma intanto dobbiamo costruire la nostra prestazione: se riusciremo a fare la prestazione che abbiamo in mente, il risultato sarà poi una conseguenza. Della pressione che possono avere i gallesi in questo momento non deve interessarci, perché quella c’è anche su di noi: dopo aver pareggiato in Francia e aver battuto la Scozia la pressione su di noi forse è ancora maggiore”.
Italia | 12/03/2024
Italia Under 20, Pucciariello: “Giravo il mondo ma sognavo l’azzurro. Russell e Garbisi i miei idoli”
Con le sue giocate è stato protagonista dello splendido Sei Nazioni Under 20 dell’Italia, che arriva all’ultima giornata contro il Galles con l’obiettivo di conquistare la terza vittoria nel Torneo dopo aver battuto Francia e Scozia: Martino Pucciariello, numero 10 degli Azzurrini, è nato in Italia e dopo aver girato il mondo è tornato lo scorso settembre, ha abbracciato la causa azzurra (“il mio sogno da sempre”) e ha guidato la manovra con grande coraggio: “A volte so di rischiare un po’, ma provo a giocare in maniera spontanea, istintiva. Vedo quello che sta accadendo in quel momento e provo a muovermi di conseguenza. Per esempio, se vedo che c’è uno spazio in profondità provo ad esplorarlo con un calcio. La chiave del mio modo di giocare? Divertirmi. A volte posso sbagliare qualcosa, ma continuo a sorridere, perché quando sono in campo sono felice, è quello che voglio fare nella mia vita”. Martino, ti ispiri a qualcuno in particolare? “Mi piace tantissimo Finn Russell, credo che ad oggi sia il miglior numero 10 al mondo. Lui gioca all’altezza, vicino alla difesa, prende le decisioni all’ultimo momento ma riesce ad essere efficace, è una grande ispirazione per me. Tra gli italiani invece la mia ispirazione è Paolo Garbisi, sta facendo qualcosa di incredibile in Nazionale: si vede tutta la sua confidenza e il modo in cui guida una squadra che sta ottenendo grandissimi risultati, e poi lavora tantissimo in difesa”. Come arrivate a quest’ultima partita contro il Galles? “La prestazione contro la Scozia è stata ottima, abbiamo ottenuto un grande risultato e adesso non vediamo l’ora di andare in Galles a giocarcela. Sappiamo che possiamo eguagliare due record importanti: il podio dell’anno scorso e le 3 vittorie di 2 anni fa. Non sarà facile arrivare terzi, perché dobbiamo fare 5 punti in Galles e sperare che la Francia non batta l’Inghilterra, ma abbiamo il dovere di provarci. Sarebbe qualcosa di storica”. L’Italia ha fatto un Sei Nazioni Under 20 sempre in crescendo, cosa è cambiato nel corso delle settimane? “Abbiamo lavorato tantissimo con l’analisi video della prima partita contro l’Inghilterra, dove non avevamo giocato bene. Abbiamo cercato di correggere i tanti errori individuali che avevamo commesso, e a livello di squadra ci siamo detti che se avessimo affrontato l’Irlanda con la stessa testa della prima partita sarebbe andata anche peggio. A questo livello ogni errore può costare una meta. Siamo riusciti a cambiare mentalità, a giocare più liberi di mente e anche personalmente sono riuscito a giocare con più fiducia”. Come sei arrivato, anzi tornato, in Italia? “Mia madre è italiana e sono nato a Firenze, mio padre (Federico, 8 volte pilone dell’Italia, ndr) giocava in Francia e sono stato lì un anno, poi è andato a Munster in Irlanda e sono stato lì 4 anni, dopodiché sono andato a vivere in Argentina fino a quando, lo scorso settembre, sono stato chiamato dall’Accademia delle Zebre. “È stato veramente bello. Quando ho iniziato i primi raduni non conoscevo nessuno, ma i ragazzi sono stati fantastici e mi hanno aiutato. Siamo tutti amici e questa unità si vede anche in campo”. In soli 20 anni hai già girato il mondo, però alla fine hai scelto l’Italia… “Sì, ma l’avevo scelta già da prima. Avevo già chiaro da tempo che volessi giocare per l’Italia, indossare la maglia azzurra è un onore ed è un sogno che avevo fin da bambino”. Coach Brunello ti ha dato tantissima fiducia: di fatto sei l’unico 10 “di ruolo” degli Azzurrini. Eri più onorato o più sotto pressione? “Ho sempre percepito la fiducia di Massimo (Brunello, ndr), dello staff e dei compagni e questo è stato importantissima per me, anche perché comunque non avevo fatto né Under 18 né Under 19 e non ero mai stato nel gruppo. Sono veramente grato di aver avuto tutte queste opportunità e tantissimo minutaggio. La pressione alla fine è normale, c’è sempre: se non senti la pressione vuol dire che non sei entrato bene in partita, la cosa importante è trasformare quella pressione in energia positiva”.
Italia U20 | 12/03/2024
Sei Nazioni 2024: la presentazione di Italia-Scozia
Il Sei Nazioni 2024 entra nella fase decisiva: 2 partite in 7 giorni decideranno il destino delle formazioni impegnate, sancendo la positività o la negatività della loro campagna primaverile. Contro la Scozia, in un Olimpico sold out, l’Italia è chiamata a confermare la bella prova di Lille e a dare continuità alle sue prestazioni. Di fronte c’è una squadra che può ancora vincere il Sei Nazioni, ma per farlo deve tornare da Roma con 5 punti. È il giorno di Italia-Scozia, calcio d’inizio alle 15.15 di sabato, diretta Sky Sport Uno, Cielo e NOW. Come arriva l’Italia Tra la delusione per la vittoria sfiorata e la soddisfazione per un risultato storico, l’Italia arriva al match con tanta voglia di confermarsi dopo il pari con la Francia. Quella dell’Olimpico sarà una prova di maturità per gli Azzurri, che hanno bisogno di più prestazioni consecutive di livello per poter fare il salto di qualità. Sarebbe fondamentale portare a casa altri punti e provare ad arrivare alla sfida di Cardiff con un vantaggio, psicologico e di classifica, nei confronti del Galles (appaiato all’Italia a 3 punti) e fare in modo che tutta la pressione sia su di loro. Quesada ritrova elementi importantissimi come Negri e Lorenzo Cannone (che parte dalla panchina) e lancia Lynagh dal primo minuto, provando a sparigliare un po’ le carte e a togliere riferimenti a una Scozia ormai ben rodata. Come arriva la Scozia Il Sei Nazioni 2024 degli scozzesi finora è stato sicuramente positivo, pur con qualche ombra: il punto di bonus mancato col Galles, al quale gli scozzesi hanno concesso una rimonta insperata riuscendo a vincere di un soffio, e il controverso finale del match perso con la Francia hanno compromesso il cammino verso un titolo che manca dal 1999 (quando si chiamava ancora “Cinque Nazioni”). Per la squadra di Townsend (seconda a 9 punti, con l’Irlanda prima a 15) è l’ultima chiamata: deve vincere col bonus e poi sperare che l’Irlanda non faccia altrettanto contro l’Inghilterra, per poi provare a giocarsi tutto con gli irlandesi all’ultima giornata. Per farlo, però, servirà una grande prestazione contro un’Italia che ha dimostrato grande solidità difensiva e che non sarà facile da superare. Tutte le informazioni per seguire Italia-Scozia La sfida tra Italia e Scozia di sabato 9 marzo alle 15.15 sarà trasmessa in diretta tv su Sky Sport Uno (canale 201), in chiaro su Cielo (canale 26 del digitale terrestre) e in streaming su NOW e Cielotv.it. Ampio pre-partita a partire dalle 14.30. L’arbitro del match sarà l’australiano Angus Gardner, gli assistenti saranno gli inglesi Karl Dickson e Adam Leal. Al TMO il sudafricano Marius van der Westhuizen (Sudafrica). Le formazioni di Italia-Scozia Italia: Ange Capuozzo, 14 Louis Lynagh, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Martin Page-Relo, 8 Ross Vintcent, 7 Michele Lamaro (c), 6 Sebastian Negri, 5 Federico Ruzza, 4 Niccolò Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Gianmarco Lucchesi, 17 Mirco Spagnolo, 18 Giosuè Zilocchi, 19 Andrea Zambonin, 20 Lorenzo Cannone, 21 Stephen Varney, 22 Leonardo Marin, 23 Federico Mori Scozia: 15 Blair Kinghorn, 14 Kyle Steyn, 13 Huw Jones, 12 Cameron Redpath, 11 Duhan van der Merwe, 10 Finn Russell (cc), 9 George Horne, 8 Jack Dempsey, 7 Rory Darge (cc), 6 Andy Christie, 5 Scott Cummings, 4 Grant Gilchrist, 3 Zander Fagerson, 2 George Turner, 1 Pierre Schoeman A disposizione: 16 Ewan Ashman, 17 Alec Hepburn, 18 Elliot Millar-Mills, 19 Sam Skinner, 20 Jamie Ritchie, 21 Matt Fagerson, 22 Ali Price, 23 Kyle Rowe
Italia | 09/03/2024
Sei Nazioni U20: l’Italia batte anche la Scozia. A Treviso finisce 47-14
L'Italia Under 20 trova la seconda vittoria consecutiva nel Sei Nazioni battendo nettamente la Scozia 47-14, nonostante un primo tempo difficile e chiuso in svantaggio 7-14. Nella ripresa la squadra di Brunello ha cambiato marcia, segnando 4 mete in 12 minuti e portando a casa il bottino pieno da una partita che sembrava essersi messa male nella prima frazione. Azzurrini a segno con le doppiette di Gritti e Gasperini e con Belloni, Scalabrin e De Villiers, con Pucciariello che mette dentro 6 trasformazioni su 7. La cronaca L'Italia parte forte, mette le tende nei 22 scozzesi e dopo 8 minuti di assalto passa in vantaggio con la carica vincente di Piero Gritti, dopo un bel break di Jimenez. La Scozia risponde provando a mettere pressione al piede, con alcuni calci di Patterson che però vengono ben letti dalla difesa azzurra, mentre Hocking e Coates si rivelano più efficaci e trovano degli angoli importanti per restare in attacco. Proprio un calcio di Coates riporta l'Italia sulla linea dei 5 metri, Jimenez prova a liberare ma viene stoppato da McVie, che marca la meta del pareggio con trasformazione dello stesso Coates. L'Italia sfiora la meta del nuovo vantaggio, poi la Scozia sul ribaltamento di fronte trova la seconda marcatura. Offload di Gwynn per Watson che apre il gas, si libera di 3 avversari sul lato sinistro e marca in bandierina. Coates trasforma per il 7-14. I troppi errori di handling (9 nel primo tempo) condizionano gli Azzurrini, che faticano a trovare spazi e chiudono il primo tempo in svantaggio, nonostante una mischia che come sempre si dimostra dominante. La ripresa comincia con una lunga battaglia tattica al piede tra le due squadre, poi l'Italia accelera, spinge e comincia a mandare in affanno una difesa scozzese che gradualmente perde l'ordine che l'aveva contraddistinta nel primo tempo. Gli scozzesi provano ad arginare l'offensiva azzurra con due falli di fila, poi Piero Gritti sorprende tutti partendo dalla base del raggruppamento e trovando la meta del 14-14. La squadra di Brunello prende coraggio e continua a spingere, e gli ingressi di Casilio, Pisani e Gallorini danno una marcia in più: Pucciariello gioca un calcio di punizione veloce a metà campo e poi apre su Scalabrin, gli Azzurrini tornano nei 22 e guadagnano un altro calcio di punizione. Sugli sviluppi dell'azione Scalabrin si accende e arriva corto, poi Gasperini raccoglie e marca per il 21-14, con trasformazione di Pucciariello dalla linea laterale. Adesso il match è nelle mani degli Azzurrini. Lorenzo Casilio trova uno splendido 50:22 che riporta ancora una volta l'Italia in attacco: la maul avanza fino ai 5 metri, poi gli avanti iniziano una serie di raccoglie e vai che porta Gasperini a marcare la meta della doppietta personale e soprattutto del bonus offensivo. Pucciariello trasforma per il 28-14. L'Italia spinge ancora, mette ancora una volta a ferro e fuoco i 22 scozzesi e segna per la quinta volta con l'imbucata di Mirko Belloni. La squadra di Brunello gestisce senza affanni il finale di partita e segna la sesta meta con Marco Scalabrin, che conquista al volo un calcio di Lorenzo Casilio. Pucciariello trasforma per il 40-14. A tempo scaduto c'è gloria anche per Patrick De Villiers, che servito da un bell'offload di Bini trova una grande accelerazione, rompe due placcaggi e segna la settima meta. Pucciariello mette dentro anche questa e fissa il punteggio sul definitivo 47-14: 5 punti per l'Italia, che sale a quota 10 in classifica.Treviso, Stadio Comunale di Monigo, 8 marzo 2024U20 Men’s Six Nations– IV GiornataItalia U20 v Scozia U20 47-14 (7-14)Marcatori: p.t. 7’ m. Gritti tr. Pucciariello (7-0); 16’ m. Mcvie tr. Coates (7-7); 25’ m. Watson tr. Coates (7-14)s.t. 10’ m. Gritti tr. Pucciariello (14-14); 15’ st. m. Gasperini tr. Pucciariello (21-14); 19’ st. m. Gasperini tr. Pucciariello (28-14); 22’ st. m. Belloni (33-14); 37’ m. Scalabrin tr. Pucciariello (40-14); 40’ m. De Villiers tr. PucciarielloItalia U20: Belloni (24’ st. Bini); Scalabrin, Fusari, Bozzo (24’st. De Villiers), Imberti; Pucciariello, Jimenez (11’ st. Casilio); Botturi (Cap, 24’st. Milano), Bellucci (28’ st. Paganin), Zucconi; Gritti, Midena; Ascari (9’ st. Gallorini), Gasperini (24’ st. Padoan), Pelliccioli (11’st. Pisani)all. Massimo BrunelloScozia U20: Hocking; Doyle, Gwynn, Thomson, Watson (1’st. Ventisei); Coates (16’ st. Urwin), Patterson (11’ st. Lock); Currie, Douglas (24’ st. Morris), Hart (Cap, 24’ st. Coulston); Burke, Mcvie; Norrie (25’ st. Whitefield); Blyth-Lafferty (25’ st. Parry); Deans (16’ st. Smyth)all: Kenny Murrayarb: Saba Abulashvili (GRU)gdl: Eoghan Cross (IRFU); Ben Breakspear (WRU)TMO: Ian Davies (WRU)Cartellini: Luke Coulston (SCO)Calciatori: Pucciariello (6/7); Coates (2/2)Player of the match: Piero Gritti (ITA)Note: Serata fresca, 5000 spettatori
Italia U20 | 08/03/2024
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