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Sei Nazioni: la presentazione di Italia-Francia

Torna il Sei Nazioni allo Stadio Olimpico, dove l’Italia ospita la Francia nella terza giornata del torneo. Solo due punti separano le due squadre dopo le prime due giornate, con gli Azzurri quinti a quota 4 e i francesi davanti a quota 6. Una vittoria e una sconfitta per entrambe le formazioni, che vogliono provare a dare la svolta decisiva al loro Sei Nazioni. Si gioca domenica 23 febbraio alle ore 16, diretta Rai/Sky. Come arriva l’Italia Dopo la vittoria sul Galles, più netta sul piano del gioco di quanto non abbia detto il punteggio, l’Italia può affrontare la sfida contro la Francia con meno pressione, ma con la consapevolezza di dover comunque continuare a crescere per rimanere stabilmente sullo stesso livello delle grandi squadre che disputano il Sei Nazioni. La squadra di Quesada ha dato grande prova di maturità battendo il Galles con un piano di gioco modificato la mattina stessa a causa della pioggia, gestendo bene anche quelli che sulla carta dovevano essere i difetti cronici degli Azzurri – come il gioco aereo – e vincendo costantemente la collisione. Contro la Francia servirà un ulteriore passo avanti, contro una squadra che proverà ad imporsi fisicamente per poi aprire gli spazi con le magie dei propri talenti, Dupont su tutti. In ogni caso, dal punto di vista mentale l’Italia ha la possibilità di fare una partita coraggiosa e mettere sotto pressione una Francia che non può più sbagliare. Come arriva la Francia La sconfitta contro l’Inghilterra, per certi versi inaspettata, ha complicato pesantemente i piani di Galthié. La Francia puntava a giocarsi tutto nella sfida-spareggio contro l’Irlanda, arrivandoci alla pari, e invece si trova già a dover rincorrere dopo due giornate e si trova nella condizione di non poter più sbagliare nulla. Ai Bleus serve vincere per non far scappare l’Irlanda e provare a giocarsi fino all’ultimo il Sei Nazioni. Per farlo, i francesi tenteranno una mossa ancora più audace dell’anno scorso, quando già impostarono il match sul piano fisico. Questa volta Galthié schiera una panchina 7+1, una prerogativa solo sudafricana fino a questo momento. Tutte le informazioni per seguire Italia-Francia La sfida tra Italia e Francia, valida per la terza giornata del Sei Nazioni 2025, sarà trasmessa domenica 23 febbraio (calcio d’inizio alle 16) su Sky Sport Uno e NOW a partire dalle 15.15 e in chiaro su Rai 2 e Rai Play a partire dalle 15.30. L’arbitro del match sarà l’inglese Karl Dickson, coadiuvato dall’irlandese Busby e dal gallese Evans come assistenti. Al TMO il gallese Ben Whitehouse, al bunker lo scozzese Mike Adamson. Le formazioni di Italia-Francia Italia: 15 Tommaso Allan, 14 Ange Capuozzo, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Simone Gesi, 10 Paolo Garbisi, 9 Martin Page-Relo, 8 Lorenzo Cannone, 7 Michele Lamaro (Capitano), 6 Sebastian Negri, 5 Federico Ruzza, 4 Niccolò Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Gianmarco Lucchesi, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Giacomo Nicotera, 17 Mirco Spagnolo, 18 Giosuè Zilocchi, 19 Riccardo Favretto, 20 Manuel Zuliani, 21 Ross Vintcent, 22 Alessandro Garbisi, 23 Jacopo Trulla Francia: 15 Leo Barré, 14 Theo Attissogbe, 13 Pierre Louis Barassi, 12 Yoram Moefana, 11 Louis Bielle-Biarrey, 10 Thomas Ramos, 9 Antoine Dupont (capitano), 8 Gregory Alldritt, 7 Paul Boudehent, 6 François Cros, 5 Mickaël Guillard, 4 Thibaud Flament, 3 Uini Atonio, 2 Peato Mauvaka, 1 Jean-Baptiste Gros A disposizione: 16 Julien Marchand, 17 Cyril Baille, 18 Dorian Aldegheri, 19 Romain Taofifenua, 20 Alexandre Roumat, 21 Oscar Jegou, 22 Anthony Jelonch, 23 Maxime Lucu

Italia | 23/02/2025

Sei Nazioni U20: Italia sconfitta 58-5 dalla Francia a Treviso

Battuta d'arresto per l'Italia under 20, che cede 58-5 alla Francia nella terza giornata del Sei Nazioni di categoria. I Bleus si impongono soprattutto dal punto di vista fisico e riescono a sbloccare subito il punteggio, mettendo la partita in discesa. Gli Azzurrini replicano con delle belle iniziative ma non riescono a finalizzare le occasioni che avrebbero potuto riaprire la partita. L'Italia under 20 tornerà in campo venerdì 7 marzo contro l'Inghilterra al Recreation Ground di Bath per la quarta giornata del Sei Nazioni under 20. La cronaca di Italia-Francia under 20 Il match comincia a ritmi altissimi. La Francia mette tanta pressione nel breakdown e prova a guadagnare terreno con il gioco al piede, l'Italia risponde con le fiammate dei suoi trequarti: la prima, di Faissal, porta al primo ingresso nei 22, ma è proprio lì che la difesa francese diventa ancora più aggressiva e sventa la prima minaccia azzurra. Al 6' la Francia è già costretta a un cambio: fuori per infortunio il capitano Darquier, al suo posto Ibsaiene. La Francia prova a mettere pressione in mischia ordinata, in particolare con il pilone destro Megherbi, che guadagna il primo calcio di punizione da questa piattaforma. I Bleus rinunciano ai pali e vanno in rimessa ma la scelta non paga perché la difesa italiana è ottima e conquista un turnover importante. Sulla seconda mischia in un minuto l'Italia invece tiene bene, tira subito fuori il pallone ed esce dalla pressione con la carica di Todaro e il piede di Fasti. Gli ospiti però continuano ad insistere e al 10' conquistano un altro calcio di punizione dopo una carica di Tolofua: questa volta si va per i pali, con Keletaona che mette dentro i primi punti del match. Al 15' la Francia trova la meta: primo break di Akrab con immediato sostegno di Mezou. Arriva Traversier che chiude l'azione per il 10-0. L'Italia risponde ma non sfrutta il secondo ingresso nei 22, con una rimessa troppo lunga di Caiolo-Serra, la Francia risponde e trova il break con Daunivucu che arriva fino ai 22 e poi allarga su Rates per la seconda meta: 15-0. Accusato il colpo, l'Italia è brava a rimettersi in carreggiata sfruttando un calcio di punizione per ingresso laterale di Rates. Fasti trova una bella touche nei 22, la maul avanza fino ai 5 metri, poi Todaro perde il pallone in avanti nel tentativo di avanzare. Al 30' arriva la terza meta della Francia, con Akrab che finalizza una maul avanzante per il 22-0 con trasformazione di Keletaona, poi Celi e Zanandrea evitano la meta del bonus francese salvando su Tilloles. A inizio secondo tempo sale in cattedra Ibsaiene, che parte dalla base della mischia, sfugge al placcaggio di Sari e schiaccia per la quarta meta. L'Italia risponde con un bel calcio di Celi a cercare Ducros sul lato destro, l'ala azzurra tocca solo con il piede, batte sullo slancio Leveque e schiaccia in meta, ma viene portato fuori da Ibo un attimo prima di segnare. Dall'altra parte invece va a segno ancora Akrab che si stacca in anticipo dalla maul e trova lo spazio per marcare la meta del 34-0. L'Italia sfiora ancora una volta la meta con una bella maul avanzante che va oltre, ma il pallone viene tenuto alto da Tolofua e la Francia si salva. Al 59' è proprio Tolofua a segnare dopo una lunga serie di cariche. Al 61' segna Ibsaiene dopo una grande azione di Levanque, poi marcano Vigneres e Daunivucu prima della meta a tempo scaduto di Nelson Casartelli, che firma la marcatura della bandiera per il 58-5. Treviso, Stadio Monigo, 22 febbraio 2025 U20 Six Nations – III giornata Italia v Francia  5-58 (0-22)Marcatori: p.t.  10’ cp. Keleatona (0-3); 14’ m. Traversier tr. Keleatona (0-10); 18’ m. Rates (0-15); 30’ m. Akrab tr. Keletaona (0-22)  s.t.  2’ m. Ibsaiene (0-27); 8’ m. Akrab tr. Keletaona (0-34); 18’m Tolofua tr. Cotarmanac’h (0-41); 20 m. Ibsaiene (0-46); 23’ m. Vigneres tr. Cotarmanac’h (0-53); 30 m. Daunivucu (0-58); 41’ st m. Casartelli (5-58)Italia: Celi; Ducros, Zanandrea, Todaro (7’st Ioannucci), Faissal; Fasti (29’st Ndoumbe Lobe), Sari (9’st Bellotto); Milano (Cap), Casartelli, Miranda (19’ st Bianchi); Opoku-Gyamfi (41’pt-1’ st. Midena; 10’st Midena), Redondi; Vallesi (1’st Bolognini), Caiolo-Serra (3’st Casiraghi) , Brasini (10’ st Pelliccioli)all. Roberto Santamaria Francia: Ibo (22’st Blum); Leveque, Cowie, Daunivucu, Rates (11’st Vigneres); Keletaona (11’st Cotarmanac’h), Tilloles; Darquier (3’ st Casiraghi), 6’pt Ibsaiene), Tolofua, Traversier; Mezou, Kante Samba (16’st Nguimbous); Megherbi (22’ Liufau), Akrab (11’st Algay), Jean Christophe (7’ st Njocke)all. Cedric Labordearb: Peter Martin (IRFU)assistenti: Andrew Cole (IRFU); Keane Davison (IRFU)TMO: Mark Patton (IRFU)Cartellini: NessunoCalciatori: Keleatona (5/6); Cotarmanac’h (3/5); Celi (0/1)Player of The Match: Ibsaiene (Francia)Note: serata fredda, cielo serenoPunti in classifica: Italia 0; Francia 5

Italia U20 | 22/02/2025

Sei Nazioni U20: la presentazione di Italia-Francia

A un anno dall’impresa di Beziers l’Italia under 20 ritrova davanti la Francia, di nuovo alla terza giornata, stavolta a Treviso. Lo scorso anno gli Azzurrini fecero la storia rimettendo in piedi un Sei Nazioni cominciato male, quest’anno ci arrivano dopo una bella vittoria contro la Scozia ma anche dopo una rimonta inaspettata subita dal Galles, e hanno tanta voglia di rifarsi. Dall’altra parte la Francia sa di non poter più sbagliare nulla dopo la sconfitta con l’Inghilterra, e ha necessariamente bisogno di vincere per rimanere in corsa per vincere il torneo. Come arriva l’Italia Roberto Santamaria ha costruito un reparto trequarti di alto livello, dotato di giocatori abrasivi come Zanandrea e Todaro ed elusivi come Faissal e Ducros. Ha bisogno però di una mischia dello stesso livello: il pacchetto azzurro ha fatto fatica nelle prime due partite, subendo in particolare la pressione del Galles nel secondo tempo di Monigo. Soprattutto, l’Italia ha dato dimostrazione di essere una grande squadra con delle grandi potenzialità, ma di non riuscire ancora a mostrarle con continuità per 80 minuti: contro la Scozia era successo il contrario, con un primo tempo difficile e una ripresa bellissima, col Galles è successo il contrario. Contro la Francia sarà la prova del 9, con gli Azzurrini chiamati a fare bene per 80 minuti contro una delle squadre più forti del mondo. Come arriva la Francia La batosta con l’Inghilterra ha ridimensionato i sogni di gloria della Francia, ma il torneo è ancora lungo e i Bleus sanno di poter ancora competere per il titolo. Per farlo però hanno bisogno di punti, ed è lecito quindi aspettarsi una squadra che verrà a Treviso all’assalto, provando a non far giocare gli Azzurrini e a prendere in mano possesso e territorio fin dall’inizio. Anche la Francia, come l’Italia, è una squadra che vive di fiammate, che sa alzare e abbassare il ritmo ma che paga un po’ sulla continuità. A Treviso vincerà chi tra le due saprà sfruttare meglio i momenti favorevoli. Tutte le informazioni per seguire Italia-Francia Il match tra Italia e Francia sarà trasmesso sabato 22 febbraio alle ore 20.45 in diretta tv su Sky Sport Arena e in diretta streaming su Rai Play e NOW. Differita tv in chiaro su Rai Sport alle ore 23. Il match sarà diretto da una quaterna tutta irlandese: l’arbitro sarà Peter Martin, con Andrew Cole e Keane Davison assistenti. Al TMO Mark Patton. Sei Nazioni U20: le formazioni di Italia-Francia Italia: 15 Pietro Celi, 14 Jules Ducros, 13 Federico Zanandrea, 12 Edoardo Todaro, 11 Malik Faissal, 10 Roberto Fasti, 9 Giulio Sari, 8 Giacomo Milano (capitano), 7 Nelson Casartelli, 6 Anthony Miranda, 5 Enoch Opoku, 4 Tommaso Redondi, 3 Bruno Vallesi, 2 Alessio Caiolo-Serra, 1 Christian Brasini A disposizione: 16 Giacomo Casiraghi, 17 Sergio Pelliccioli, 18 Nicola Bolognini, 19 Mattia Midena, 20 Carlo Antonio Bianchi, 21 Matteo Bellotto, 22 Giacomo Ndoumbe Lobe, 23 Riccardo Ioannucci Francia: 15 Mathis Ibo, 14 Tom Leveque, 13 Oliver Cowie, 12 Simeli Daunivucu, 11 Melvyn Rates, 10 Luka Keletaona, 9 Baptiste Tilloles, 8 Raphael Darquier (capitano), 7 Sialevailea Tolofua, 6 Noa Traversier, 5 Corentin Mezou, 4 Chales Kante Samba, 3 Mohamed Megherbi, 2 Lyam Akrab, 1 Samuel Jean-Cristophe A disposizione: 16 Quentin Algay, 17 Edouard-Junior Jabea Njocke, 18 Brent Liufau, 19 Jacques Nguimbous, 20 Elyjah Ibsaiene, 21 Martin Blum, 22 Jean Cotarmanach’h, 23 Lucas Vigneres

Italia U20 | 22/02/2025

Sei Nazioni: Quesada lancia Gesi, Galthié col 7+1. L’analisi delle formazioni di Italia-Francia

Italia-Francia non è mai una partita banale, e ancor prima di scendere in campo (calcio d’inizio alle 16 di domenica 23 febbraio) le formazioni ufficiali propongono già tantissimi spunti di riflessione. Gonzalo Quesada punta su Simone Gesi per sostituire Monty Ioane, puntando sulle sue grandi capacità realizzative e sui suoi ottimi miglioramenti difensivi. L’altro cambio riguarda la prima linea, con Gianmarco Lucchesi che parte dall’inizio e Nicotera pronto a subentrare. Dall’altra parte invece la Francia schiera una panchina totalmente inedita: solo il Sudafrica aveva usato il 7+1 a livello internazionale fino a questo momento. Galthié sorprende tutti con ben 7 giocatori di mischia e un solo trequarti in panchina, Maxime Lucu, che come tutti i 9 di scuola francese può fare anche il mediano di apertura. Sfida tra fulmini Grandissima qualità dai lati del campo, con Ange Capuozzo che si troverà davanti Bielle-Biarrey in una vera e propria sfida tra fulmini. L’azzurro può garantire maggiore copertura in fase difensiva, ma il francese potrebbe essere innescato con dei calci nella profondità da parte di Dupont e Ramos. Al momento Bielle-Biarrey è il miglior marcatore del Sei Nazioni con 4 marcature, mentre Capuozzo ha ancora bisogno di sbloccarsi. Dall’altra parte invece sfida tra emergenti, con Gesi chiamato a sostituire Ioane e Attissogbé che ha la grande opportunità di scalzare Penaud nelle gerarchie. Due giocatori particolari, ancora da testare del tutto a livello di Sei Nazioni e che per questo rendono il match ancora più interessante. Battaglia fisica Inevitabilmente, la formazione della Francia fa capire subito le intenzioni di Galthié: provare a logorare gli azzurri a suon di cariche per poi sfruttare gli spazi che potrebbero crearsi all’esterno con Barré, Attissogbé e Bielle-Biarrey. Dall’altra parte, però, c’è una difesa che ha dimostrato anche in 13 contro 15 contro il Galles di essere in grado di reggere anche nelle situazioni più difficili. Inoltre, dato non da poco, contro i gallesi l’Italia ha sempre vinto la collisione, sia in attacco sia in difesa: chiaramente la Francia è un gradino sopra, ma quanto fatto vedere dagli Azzurri (anche a tratti contro la Scozia) è sicuramente di buon auspicio. Inoltre, non sarà facile superare la diga difensiva costruita da Brex e Menoncello, ai quali si aggiunge un Paolo Garbisi con numeri difensivi da terza linea. A proposito di battaglia, entrambe le formazioni punteranno moltissimo sui loro numeri 8 in attacco: Lorenzo Cannone e Gregory Alldritt sono rispettivamente 4° e 5° nella classifica dei metri guadagnati, 137 a 129, a dimostrazione di quanto la loro prestazione potrebbe essere decisiva. Mischia Per quanto riguarda la mischia ordinata, è vero che il peso – in valore assoluto – favorisce la Francia (932 kg contro 893 kg) ma gli Azzurri nelle prime due partite sono stati sempre dominanti, con un solo calcio di punizione contro subito nel finale di Italia-Galles. In più, la squadra di Quesada recupera uno dei suoi migliori impact player, Mirco Spagnolo, che nel finale se la vedrà in mischia con Aldegheri. Certamente, gli ultimi 20 minuti si prospettano durissimi per gli Azzurri, che dovranno resistere alla “bomb squad” francese con giocatori del calibro di Romain Taofifenua, Roumat, Jegou e Jelonch pronti ad entrare tutti in una volta. Gioco aperto e versatilità L’Italia, per diversi motivi, non è ancora riuscita a muovere il pallone come avrebbe voluto. La pressione asfissiante della Scozia ha reso quello di Edimburgo un match offensivamente difficile, mentre contro il Galles la squadra di Quesada ha dovuto cambiare piano tattico in corsa a causa della pioggia. Le qualità degli Azzurri palla in mano, però, rimangono indiscutibili, e a queste si possono aggiungere anche quella di una versatilità che forse la squadra italiana non aveva mai avuto. Gioco al piede, battaglia aerea e pressione sui calci sono stati dei fattori fondamentali per battere il Galles, e sono tutte cose che torneranno utilissime anche con i Bleus. D’altra parte, la presenza di un secondo regista come Allan permette a Garbisi di muoversi più liberamente, anche in collaborazione con Brex che funge punto di riferimento per i trequarti: questa imprevedibilità potrebbe mettere in difficoltà una Francia che tende a lasciare qualche spazio se messa sotto pressione. E poi c’è Tommaso Menoncello in grado di fare strada palla in mano e mettere sul piede avanzante gli Azzurri. Per evitare invece che l’attacco francese prenda troppa velocità sarà importantissimo il lavoro dei fetcher azzurri: Danilo Fischetti e Gianmarco Lucchesi saranno chiamati a scavare ogni volta in cui sarà possibile, così come Manuel Zuliani dalla panchina. Le formazioni di Italia-Francia Italia: 15 Tommaso Allan, 14 Ange Capuozzo, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Simone Gesi, 10 Paolo Garbisi, 9 Martin Page-Relo, 8 Lorenzo Cannone, 7 Michele Lamaro (Capitano), 6 Sebastian Negri, 5 Federico Ruzza, 4 Niccolò Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Gianmarco Lucchesi, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Giacomo Nicotera, 17 Mirco Spagnolo, 18 Giosuè Zilocchi, 19 Riccardo Favretto, 20 Manuel Zuliani, 21 Ross Vintcent, 22 Alessandro Garbisi, 23 Jacopo Trulla Francia: 15 Leo Barré, 14 Theo Attissogbe, 13 Pierre Louis Barassi, 12 Yoram Moefana, 11 Louis Bielle-Biarrey, 10 Thomas Ramos, 9 Antoine Dupont (capitano), 8 Gregory Alldritt, 7 Paul Boudehent, 6 François Cros, 5 Mickaël Guillard, 4 Thibaud Flament, 3 Uini Atonio, 2 Peato Mauvaka, 1 Jean-Baptiste Gros A disposizione: 16 Julien Marchand, 17 Cyril Baille, 18 Dorian Aldegheri, 19 Romain Taofifenua, 20 Alexandre Roumat, 21 Oscar Jegou, 22 Anthony Jelonch, 23 Maxime Lucu

Italia | 21/02/2025

Sei Nazioni U20: 3 cambi per l’Italia, ben 12 per la Francia. L’analisi delle formazioni

Italia-Francia è da sempre la partita delle incognite. Coach Roberto Santamaria sostituisce tre giocatori: Celi parte estremo dall’inizio al posto di Pietramala, Sari indossa la maglia numero 9 al posto di Beni, mentre in prima linea Brasini inizia al posto di Pelliccioli. Dal punto di vista della formazione, la Francia under 20 è sicuramente la squadra più imprevedibile al mondo. La loro grandissima profondità e la politica di rotazione dei giocatori durante il Sei Nazioni portano il tecnico Cedric Laborde a schierare ogni weekend un XV sempre diverso dal precedente. In questo caso, la Francia cambia ben 12 giocatori rispetto al match con l’Inghilterra, partita nella quale a sua volta la squadra transalpina aveva cambiato 8 interpreti rispetto al Galles. Rispetto alla partita con l’Inghilterra restano titolari solo il tallonatore Akrab, il pilone sinistro Megherbi e il seconda linea Mezou. La chiave del match sarà proprio questa: gli Azzurrini dovranno essere bravi a decifrare subito il piano di gioco dei francesi e prendere subito in mano la partita per evitare di esporsi all’imprevedibilità dei Bleus. Dall’altra parte, l’Italia può contare però su una formazione maggiormente rodata e strutturata, ed è su questo che gli Azzurrini devono puntare per provare a ripetere l’impresa dell’anno scorso. Avanzamento Sembra banale, visto che il rugby è di per sé uno sport di avanzamento, ma visti i giocatori in campo questo fondamentale diventa ancora più importante. L’Italia ha a disposizione il giocatore che ha effettuato più carries nelle prime due giornate del torneo (Opoku, 23) e quello che ha guadagnato più metri in generale, Edoardo Todaro con 103. Dall’altra parte, la Francia ha tanti giocatori in grado di attaccare gli spazi e creare problemi alle difese avversarie come Oliver Cowie, centro di 19 anni che ha già esordito in Top 14 con Tolone. Un’altra grande sfida sarà sulle ali. Ironia della sorte, la Francia schiera le stesse ali (seppur a lati invertiti) del test di fine 2024 giocato contro l’Italia, con Tom Levenque e Melvyn Rates che già in quell’occasione si rivelarono molto pericolosi. Dall’altra parte Santamaria si affida a quelli che ormai sono due punti fermi della formazione azzurre: Malik Faissal e Jules Ducros, che in situazioni di gioco rotto potrebbero essere decisivi. Fasi statiche Dal punto di vista fisico la Francia proverà a farsi valere in mischia ordinata, un fondamentale dove l’Italia ha fatto un po’ di fatica nelle prime due partite. Santamaria ha invertito l’ordine dei piloni sinistri, con Brasini che partirà dall’inizio e Pellicioli pronto a subentrare, mentre la Francia schiera Samuel Jean-Cristophe a sinistra e Mohamed Megherbi, uno dei pochi ad essere schierato per la terza volta consecutiva nonostante le rotazioni francesi. Mischia e touche saranno fondamentali per creare possessi di qualità e innescare di conseguenza il proprio attacco. In questo senso, le due squadre hanno a disposizione due dei migliori saltatori del Sei Nazioni under 20: da una parte Tommaso Redondi con 10 touche conquistate, dall’altro Corentin Mezou con 9, rispettivamente secondo e terzo in questa graduatoria dietro l’inglese Tom Burrow. Mezou, però, non è ancora riuscito ad essere pericoloso sulle rimesse avversarie, mentre Redondi ha già rubato due lanci tra Scozia e Galles. Per avere possessi di qualità sarà importante anche la battaglia in mezzo al campo: la Francia schiera dall’inizio il capitano Raphael Darquier, partito dalla panchina contro l’Inghilterra, mentre dall’altra parte Giacomo Milano sarà chiamato ad un’altra grande prova nel punto d’incontro, dove al momento – statistiche alla mano – è il più attivo del torneo per numero di interventi. Sei Nazioni U20: le formazioni di Italia-Francia Italia: 15 Pietro Celi, 14 Jules Ducros, 13 Federico Zanandrea, 12 Edoardo Todaro, 11 Malik Faissal, 10 Roberto Fasti, 9 Giulio Sari, 8 Giacomo Milano (capitano), 7 Nelson Casartelli, 6 Anthony Miranda, 5 Enoch Opoku, 4 Tommaso Redondi, 3 Bruno Vallesi, 2 Alessio Caiolo-Serra, 1 Christian Brasini A disposizione: 16 Giacomo Casiraghi, 17 Sergio Pelliccioli, 18 Nicola Bolognini, 19 Mattia Midena, 20 Carlo Antonio Bianchi, 21 Matteo Bellotto, 22 Giacomo Ndoumbe Lobe, 23 Riccardo Ioannucci Francia: 15 Mathis Ibo, 14 Tom Leveque, 13 Oliver Cowie, 12 Simeli Daunivucu, 11 Melvyn Rates, 10 Luka Keletaona, 9 Baptiste Tilloles, 8 Raphael Darquier (capitano), 7 Sialevailea Tolofua, 6 Noa Traversier, 5 Corentin Mezou, 4 Chales Kante Samba, 3 Mohamed Megherbi, 2 Lyam Akrab, 1 Samuel Jean-Cristophe A disposizione: 16 Quentin Algay, 17 Edouard-Junior Jabea Njocke, 18 Brent Liufau, 19 Jacques Nguimbous, 20 Elyjah Ibsaiene, 21 Martin Blum, 22 Jean Cotarmanach’h, 23 Lucas Vigneres

Italia U20 | 20/02/2025

Italia U20, Fasti: “Col Galles abbiamo perso per due motivi. Il calcio sbagliato? Tanto dispiacere, ma grande vicinanza dei compagni”

Dopo una serata “no” è fondamentale rimettersi in carreggiata. L’Italia under 20 lo sa, e dopo la sconfitta – per certi versi inaspettata, soprattutto per quanto fatto vedere a inizio partita – contro il Galles ha tanta voglia di rifarsi contro la Francia. Una delle avversarie più difficili, come sottolinea il mediano d’apertura degli Azzurrini e del Rugby Casale Roberto Fasti, ma non per questo – come dimostra anche la vittoria dell’anno scorso – bisogna partire battuti, anzi. Roberto, come si affronta una squadra come la Francia? “La Francia è una delle squadre più forti del Torneo e del mondo, ma fin da sabato stiamo lavorando in maniera molto intensa per arrivare nel modo migliore a questa partita. Stiamo mettendo a posto le cose che non hanno funzionato contro il Galles: soprattutto dobbiamo mettere maggiore attenzione sulle variazioni del gioco. Ci alleneremo anche con la prima squadra del Benetton per poter avere un ulteriore confronto dopo aver provato le cose che vogliamo fare tra di noi in questi giorni”. Cosa è successo contro il Galles? A un certo punto l’Italia sembrava avere in mano la partita… “Nei primi 20 minuti sicuramente avevamo il comando della partita ma dovevamo sfruttare meglio questo vantaggio. Secondo me i problemi principali sono stati due: il non essere usciti sempre con dei punti dai loro 22, e poi il punto d’incontro, il fondamentale dove abbiamo perso gran parte dei palloni. A un certo punto la partita è svoltata dalla loro parte per questi due motivi. Sapevamo che lasciando loro dei momenti favorevoli per accendersi poi sarebbe stata dura, non dovevamo permetterglielo e a quel punto abbiamo dato loro troppo spazio e troppa libertà di giocare”. Come hai vissuto quel calcio sbagliato alla fine? “Subito dopo il calcio ho provato tanto dispiacere, ma in questi casi bisogna essere forti e smettere di pensarci il prima possibile, ributtandosi nell’allenamento e lavorando ancora più duramente per correggere gli errori fatti, altrimenti diventa un circolo vizioso dal quale non si esce più. I compagni sono stati fantastici, sono venuti tutti da me a rincuorarmi e a dirmi che non avevamo perso la partita per quel calcio: è l’ennesima dimostrazione di quanto questo gruppo sia fantastico. Posso solo ringraziare tutti”. Quali sono gli obiettivi adesso? “Sicuramente confermare quanto di positivo abbiamo fatto finora e poi alzare ancora l’asticella che giorno dopo giorno serve per arrivare a ogni partita più competitivi di quella precedente”.

Italia U20 | 20/02/2025

Italia, Lorenzo Cannone: “La vittoria sul Galles e quelle delle franchigie una grande iniezione di fiducia”

Dopo una settimana si riparte, all’Olimpico domenica 23 arriva la Francia, per sfidare un’Italia che dopo la vittoria sul Galles ha ancora voglia di stupire. Gli Azzurri affrontano il match con la consapevolezza di avere davanti una grandissima squadra, ma anche con la fiducia nei propri mezzi di chi sa di poter vincere partite importanti, com’è successo con il Galles e com’è successo anche in questo weekend con Benetton e Zebre, entrambe vincenti su Ulster e Edimburgo. Lo ha spiegato dal raduno azzurro Lorenzo Cannone, terza linea del Benetton e dell’Italia: “Sicuramente sono importanti iniezioni di fiducia. Quando domenica sera ci siamo ritrovati con i giocatori tornati dalle franchigie la prima cosa che abbiamo fatto è stata fare loro i complimenti. Due vittorie così aiutano ad approcciarsi a una settimana così importante” Com’è l’umore del gruppo dopo aver superato quello che alla vigilia era considerato “l’esame di maturità” con il Galles? “Sapevamo che dovevamo vincere per tanti motivi, e questo successo ci ha dato tanta fiducia e consapevolezza nei nostri mezzi. Il tempo non era dei migliori e abbiamo dovuto adattare il nostro piano di gioco alle condizioni climatiche. Abbiamo fatto vedere delle cose buone e altre da migliorare, e su queste stiamo lavorando verso la Francia” Con il Galles siete stati bravi a cambiare il piano di gioco in corsa in base alle condizioni climatiche, come ci avevate lavorato in settimana? “Sapevamo che il giorno della partita il tempo avrebbe potuto essere non favorevole al tipo di gioco che solitamente facciamo, ma ci siamo arrivati pronti perché avevamo preparato entrambi i piani di gioco: uno con l’asciutto, uno con la pioggia. È andata bene perché siamo stati bravi nel gioco al piede e perché siamo riusciti ad essere dominanti fisicamente, erano le chiavi della partita e siamo riusciti a portarle a casa. Sappiamo che con la Francia saranno loro a provare a passarci sopra, stara a noi farci trovare pronti”. Le voci della vigilia parlano di una Francia pronta a replicare il piano di gioco dello scorso anno, quando a Lilla provò a mettervi in difficoltà soprattutto sul piano fisico… “Ne abbiamo già parlato tra di noi, sappiamo che verranno a Roma per sfidarci davanti e imporsi, e stiamo lavorando proprio per reggere dal punto di vista fisico. L’anno scorso ero infortunato, ma ricordo che a Lilla partirono molto bene i francesi, poi nel secondo tempo siamo stati più ‘fit’ e siamo riusciti a metterli sotto. Ci aspettiamo quest’anno la miglior Francia, come sempre: l’aspetto fondamentale sarà non concedere turnover facili, perché nel gioco rotto sono devastanti. Puoi essere nei loro 5 metri ma se perdi palla un attimo dopo puoi trovarti a difendere sulla tua linea di meta, non dobbiamo concedere nulla”. Quanto hai sofferto a non essere in campo l’anno scorso? “Mamma mia, tantissimo. Ho sofferto non solo per non aver giocato ma soprattutto perché i ragazzi avrebbero meritato di vincere, quel pareggio alla fine brucia. Ricordo che ho visto la partita in treno, stavo tornando a Treviso ed ero davanti al computer. Diciamo che la fine della partita l’ho presa male, ho lanciato un urlo che ha sentito tutta la carrozza (ride, ndr)”. Come risponderete al talento e alla fisicità francese? “Vogliamo rispondere con la nostra organizzazione e le nostre strutture per provare a metterli in difficoltà. La Francia è una squadra fortissima, ma sappiamo di avere la capacità di crearle problemi”.

Italia | 20/02/2025

Guinness Sei Nazioni 2025: i precedenti tra Italia e Francia

Quella dell’Olimpico non sarà una sfida come le altre: a Roma si giocherà infatti il 50esimo Italia-Francia della storia, nella terza giornata del Sei Nazioni 2025. A distanza di un anno, dell’ultima sfida rimane l’ormai celebre palo di Paolo Garbisi, il silenzio irreale dello Stadio Pierre Mauroy di Lille e dei tifosi ben consapevoli di aver evitato un disastro e quella sensazione di agrodolce vissuta dagli Azzurri, che da un lato avevano portato a casa un grande risultati (fare 13-13 in Francia non è da tutti) ma dall’altro sentivano la delusione di aver sprecato una grande occasione. A un anno di distanza, le due squadre si ritrovano nuovamente al Sei Nazioni. I precedenti tra Italia e Francia Come detto, sarà la 50esima partita tra le due squadre: il bilancio è di 45 vittorie per la Francia, un pareggio e 3 vittorie per l’Italia, con 572 punti segnati dagli Azzurri e 1530 subiti. La vittoria più larga dell’Italia è il celebre 40-32 di Grenoble, nel 1997, mentre il miglior successo dei francesi risale al match della fase a gironi dell’ultima Rugby World Cup: 60-7 a Lione. Le vittorie dell’Italia Il primo successo azzurro arrivò a Grenoble, nell’ormai storica finale della Coppa Europa 1997, vinta 40-32. Le altre due vittorie sono invece arrivate al Sei Nazioni, entrambe in casa. Nel 2011 in rimonta al Flaminio, contro una Francia ancora in lotta per la vittoria del torneo e fermata da un’Italia eroica, capace di rimontare lo svantaggio iniziale con la meta di Andrea Masi e i calci di Mirco Bergamasco, per poi resistere all’assalto finale dei transalpini e vincere 22-21 con una strenua resistenza nel finale contro la mischia francese. Nel 2013 l’Italia si ripeté, stavolta all’Olimpico, con gli Azzurri che dominarono la partita passando in vantaggio con Parisse e gestendo il gioco grazie a una splendida prestazione di Luciano Orquera, che nel secondo tempo propiziò anche la meta di Castrogiovanni. A mettere il sigillo sulla partita ci penso Burton col drop del 23-18 finale. Oltre a quello di Lille c’è stato anche un altro pareggio tra le due formazioni, nel 1983 a Rovigo, e un’altra vittoria nella Coppa FIRA 1993 per 16-9 a Monigo, ma in entrambe le occasioni la Francia non assegnò il “cap”. Vicini al successo Se si parla di imprese sfiorate, la memoria non può che tornare a quel tardo pomeriggio di un anno fa. Azzurri bravi a tenere duro in un primo tempo in cui la Francia mette sul piatto gli oltre 100 kg in più del pacchetto di mischia ma non riesce a sfondare, la squadra di Quesada soffre ma tiene, non va oltre i 10 punti di distacco e nel finale di primo tempo conquista l’occasione che riapre la partita. Danty placca altissimo Brex e verrà poi espulso dal bunker all’inizio della ripresa, Page-Relo intanto piazza per il 3-10 con cui si va all’intervallo e nel secondo tempo la squadra di Quesada può giocare con un uomo in più. I primi 20 minuti sono particolari, 3 punti a testa con l’Italia che sembra poter prendere in mano la partita ma non ci riesce del tutto. Poi arriva la fiammata: Menoncello porta a spasso mezza nazionale francese dai 22 alla metà campo, i compagni danno continuità e arrivano dentro ai 22, poi Marin trova il buco per creare la superiorità numerica e servire Capuozzo per la meta del 13-13. A quel punto l’inerzia del match è tutta dalla parte dell’Italia, che a tempo scaduto conquista con Zuliani il calcio di punizione del possibile successo. Proprio in quel momento accade l’incredibile: a 10 secondi dallo scadere dello shot clock la palla cade dalla piazzola, Garbisi la riposiziona ed è costretto a calciare in fretta, colpendo il palo. Finisce così, 13-13, un po’ dolce un po’ amaro. Quella di Lille non è stata però la prima impresa sfiorata dagli Azzurri: nel 2016 un’Italia piena di giovani fece venire i brividi alla Francia, ammutolendo lo Stade de France e giocando una grande partita. Protagonista assoluto fu Carlo Canna, unico italiano in grado di mettere a segno un “full house” (almeno una meta, un calcio di punizione, una trasformazione e un drop) in una partita del Sei Nazioni. Anche stavolta il finale sorrise un po’ fortunatamente ai francesi, che vinsero con un discusso piazzato di Plisson a 5’ dalla fine e poi sudarono freddo quando Parisse sfiorò il palo con il drop del possibile controsorpasso a tempo scaduto. Nel 2019, invece, gli Azzurri dominarono la partita ma come accaduto troppe volte sprecarono tantissime occasioni, la più incredibile con Huget che strappa il pallone dalle mani di Zanon pronto a schiacciare in meta. Alla fine trionfa la Francia 25-14 tra le lacrime di Parisse, all’ultimo atto all’Olimpico. Nel 2022 l’Italia giocò un buon primo tempo a Parigi, mettendo a segno – nonostante la sconfitta finale – un altro piccolo record: Tommaso Menoncello divenne il più giovane di sempre a segnare una meta nel Sei Nazioni, a soli 19 anni e 170 giorni. Nella ripresa, però, la Francia venne fuori di prepotenza vincendo 37-10.

Italia | 19/02/2025

Sei Nazioni U20 2025: i precedenti tra Italia e Francia

Come ogni anno, la Francia si presenta come una delle migliori formazioni al mondo al livello Under 20. Quest’anno non arriva da campione in carica, sconfitta nella finalissima dell’ultimo World Rugby U20 Championship dall’Inghilterra, ma resta comunque una delle favorite per la conquista del Sei Nazioni di categoria. I Bleus verranno a Monigo anche con la voglia di rispondere alla grande impresa realizzata a Beziers dall’Italia, capace di battere gli allora campioni del mondo in una partita rimasta nella storia. Sei Nazioni U20: i precedenti tra Italia e Francia Sono 19 le partite ufficiali disputate finora tra Francia e Italia, con l’Italia che nel 2024 ha ottenuto la sua prima vittoria contro le 18 dei Bleus. La prima sfida ufficiale risale al 2008: la Francia vinse 26-14 a Porto Vecchio nella quarta giornata del Sei Nazioni Under 20. Le due squadre si sono incontrate 17 volte nel Sei Nazioni (con un successo dell’Italia) e 2 volte ai Mondiali, nel 2008 (32-14 per la Francia) e nel 2009 (43-19), da allora nel World Rugby U20 Championship non si sono più incrociate. L’ultima sfida ufficiale, come detto, risale all’ultimo Sei Nazioni, con la strepitosa vittoria in trasferta per 23-20 per la squadra guidata nel 2024 da Massimo Brunello. Considerando anche le partite non ufficiali, l’ultimo incontro amichevole si è giocato nel novembre 2024 ed è stato vinto dalla Francia per 40-29 in un match che ha comunque dato segnali molto positivi allo staff guidato da coach Roberto Santamaria, al primo Sei Nazioni under 20 da capo allenatore dopo aver guidato gli Azzurrini nell’ultimo Mondiale di categoria. Le imprese sfiorate Prima del successo di Beziers, l’Italia era andata vicina tante volte allo scalpo francese, soprattutto negli ultimi anni. Nel 2021, nel surreale torneo disputato a porte chiuse all’Arms Park di Cardiff gli Azzurrini persero 13-11 dopo una grande partita nella quale forse non riuscirono a sfruttare al massimo il loro dominio in mischia ordinata. La sconfitta più bruciante resta però quella del 2023, quando gli Azzurri segnarono ben 5 mete ma pagarono i tanti errori dalla piazzola, che alla fine regalarono il successo alla Francia. Andarono a segno Berlese, Gallorini, Rubinato, Mey e Douglas, la cui marcatura aveva riportato l’Italia a un punto di distacco a tempo scaduto, ma non arrivò poi la trasformazione che avrebbe ribaltato il risultato. Fini 28-27 per la Francia, ma quei 2 punti di bonus furono comunque il primo passo per un Sei Nazioni under 20 doppiamente storico: il primo chiuso sul podio (al terzo posto) e il primo in cui una Nazionale Italiana è stata in gradi di fare punti in tutte le 5 partite del Torneo. Finalmente il successo Il colpaccio dell’Italia, visti i recenti precedenti, era comunque nell’aria, e nel 2024 finalmente è arrivato. A Beziers gli Azzurri arrivavano in fiducia dopo la grande partita giocata in Irlanda ma amareggiata dalla sconfitta di misura subita. Ancora una volta è la mischia ordinata a indirizzare il match, con Lorenzo Casilio che ne sfrutta l’avanzamento per poi volare in bandierina per il vantaggio, dopo aver saltato due avversari. Un piazzato a testa per Cotarmanach’h e Pucciariello, poi la Francia pareggia con Zamora al 20’ dopo una grande azione di Brau-Boirie. Al 24’ l’Italia però risponde: splendida giocata di Belloni che con un passaggio sotto le gambe innesca uno scatenato Scalabrin, autore della meta del 13-8 con cui si chiude il primo tempo. Nella ripresa Pucciariello porta l’Italia oltre il break con un piazzato, poi però arriva il potentissimo uno-due francese con le mete di Granell e Brau-Boirie, la seconda trasformata da Cotarmanac’h per il 20-16. Al 70’ però l’Italia piazza il colpo del k.o.: ancora una mischia incredibilmente avanzante, la Francia non può nulla e Botturi schiaccia sulla linea il pallone del 23-20. Nel finale la Francia ci prova ma sbatte contro un’ottima difesa azzurra, e alla fine è l’Italia a festeggiare.

Italia U20 | 18/02/2025

URC: doppia gioia per Benetton e Zebre. L’analisi dell’11esima giornata

Weekend di festa per entrambe le franchigie: Benetton e Zebre portano a casa due vittorie nell’11esima giornata di United Rugby Championship. Una grande iniezione di fiducia in vista dei prossimi impegni dell’Italia al Sei Nazioni. Il Benetton torna a vincere e batte 34-19 Ulster in una partita difficile, come da pronostico, ma nella quale i biancoverdi hanno dimostrato di avere qualcosa in più. La squadra di Bortolami porta a casa una sfida tirata dopo una bella rimonta, domina il secondo tempo e conquista 5 punti importantissimi per la corsa ai playoff. In una partita difficile è la disciplina a fare la differenza: 17 falli irlandesi (e 3 gialli) contro i soli 7 del Benetton, che sale al 7° posto a quota 28 punti. A Edimburgo delle Zebre eroiche conquistano il secondo successo consecutivo in trasferta, in una partita condotta fin dai primi minuti ma che stava per sfuggire di mano a causa dei due cartellini a Prisciantelli (giallo) e Volpi, espulso. La squadra di Brunello si è ritrovata a difendere un vantaggio di soli 5 punti con 2 uomini in meno, sfoderando una difesa strepitosa e battendo Edimburgo 22-17 dopo una grande partita. La squadra di Brunello sale a quota 20 punti in classifica con 4 vittorie. Benetton, gran colpo contro Ulster Non è stata una partita facile, perché Ulster si è rivelata come sempre una squadra di grande fisicità e qualità, ma il Benetton ha meritatamente conquistato un successo importantissimo per 34-19. La squadra di Bortolami va subito sotto con la meta di Doak, nata da una grande accelerazione irlandese, ma pareggia subito con la bella intuizione di Gallagher, bravo a calciare più volte il pallone dopo il primo intercetto e a non raccoglierlo per evitare la rimonta degli avversari. Sul 7-7 il Benetton però concede due mete con due errori evitabili: prima Albornoz si fa intercettare un passaggio troppo telefonato da Lowry, poi la meta di Stockdale nasce da una liberazione di Uren che non trova la rimessa laterale. Dopo una mezz’ora difficile, però, viene fuori tutt’altro Benetton: segna Mendy dopo un assalto lunghissimo e il primo tempo si chiude sul 17-19. Un altro segnale importante è dato dalla mischia, perché pur nelle difficoltà dei primi 40’ il pacchetto biancoverde ha sempre tenuto bene. La ripresa è equilibratissima: nessun punto per 25 minuti, ma l’impressione è che il Benetton abbia qualcosa in più, anche perché Ulster commette falli su falli e prende 3 cartellini gialli. Il primo, a McCann al 43’, non viene sfruttato dai biancoverdi, che però si rifanno con i successivi. Al 56’ va fuori Timoney e Albornoz piazza per il sorpasso, poi al 63’ viene ammonito Moore per un avanti volontario: il Benetton va in rimessa e con una maul devastante chiude la questione per il 27-19. La panchina ha fatto la differenza: ottimi gli ingressi di Favretto, Spagnolo, Kingi e Koroyadi. Player of the match per Alessandro Izekor, solita partita furiosa di Manuel Zuliani, Zilocchi miglior placcatore con 11 interventi. Prestazione molto solida anche da parte di Matt Gallagher, bravissimo in occasione della prima meta e sempre concreto nei suoi interventi difensivi. L’impresa di Edimburgo Nonostante le iniziali difficoltà in mischia, poi risolte, la difesa delle Zebre si è mostrata ancora una volta stabile e compatta. Edimburgo ha fatto un’enorme fatica in attacco, trovando spazi più con delle fiammate pericolosissime ma isolate che con un reale avanzamento costante. La squadra di Brunello ha chiuso la partita con 218 placcaggi riusciti, un numero clamoroso, dal quale svettano i 23 di un Bautista Stavile sempre più importante negli equilibri della terza linea zebrata. La meta di Trulla, nata da un’invenzione di Licata prima e Garcia poi, che creano un 3 contro 1 a quel punto impossibile da difendere per Edimburgo, ha messo subito la partita sul binario giusto, perché per quanto gli scozzesi si siano resi pericolosi non sono mai riusciti ad avere realmente in mano il match. Proprio Gonzalo Garcia, magari a volte eccessivamente esuberante, ma fondamentale nel gioco offensivo delle Zebre, è stato l’autore della seconda meta che ha mandato le Zebre all’intervallo in vantaggio. Nella ripresa la difesa italiana è rimasta sempre compatta, pur faticando quando gli scozzesi attaccavano gli spazi. Le Zebre hanno tenuto bene anche nel gioco al piede, riuscendo a non farsi sovrastare nella battaglia area e dai numerosi up&under degli scozzesi. Quando la meta di Di Bartolomeo, nata da una maul devastante, sembrava aver chiuso i giochi, è arrivato però l’unico vero errore difensivo delle Zebre: un break troppo facile concesso al velocissimo Vellacott che ha portato prima al giallo a Prisciantelli e poi alla meta di Crosbie. Sul 22-17 le Zebre si sono poi ritrovate anche in 13 per il cartellino rosso a Volpi, e quando Edimburgo sembrava poter davvero ribaltare la partita hanno tirato fuori una difesa strepitosa. Con 2 uomini in più la squadra di Brunello ha tenuto benissimo, e dopo il primo assalto scozzese non ha più concesso occasioni. Oltre a Prisciantelli, player of the match, sono tanti i giocatori delle Zebre che meritano una menzione: dal solidissimo Krumov a un arrembante Trulla, fino al sempre più decisivo Licata, in un momento di forma strepitoso.

Campionati | 16/02/2025