Autore: Andrea Cimbrico
Consiglio Federale FIR venerdì 6 febbraio a Roma
Il Consiglio Federale della FIR presieduto da Andrea Duodo è convocato alle ore 13 di venerdì 6 febbraio, presso la Sala Giunta del CONI in Roma, con il seguente ordine del giorno: Comunicazioni del PresidenteArea istituzionaleArea AmministrativaArea TecnicaVarie ed eventuali
FIR Informa | 03/02/2026
Guinness Sei Nazioni 2026, Roma pronta a un nuovo appuntamento con il Torneo
Doppio sold-out atteso all’Olimpico, al Villaggio musica e intrattenimento con Radio Deejay, Radio m2o e Radio CapitalDal Torneo 2025 un impatto economico di oltre 44 milioni di euro Il Guinness Sei Nazioni torna a Roma, nel 2026, con un doppio appuntamento allo Stadio Olimpico di Roma: il 7 febbraio, nel turno inaugurale, l’Italia di Gonzalo Quesada sfida la Scozia nella partita che assegna la “Cuttitta Cup”; un mese dopo, Lamaro e compagni tornano nella Capitale per il quarto turno: di fronte l’Inghilterra, l’unica europea mai battuta in passato dagli Azzurri.Con un doppio “tutto esaurito” atteso all’Olimpico e la solita, straordinaria cornice del Parco del Foro Italico a fare da contorno alle sfide della Nazionale Italiana Maschile, il Guinness Sei Nazioni - tutto in diretta su Sky Sport ed in streaming NOW, con le gare dell’Italia in chiaro su TV8 - si conferma non solo come evento di punta della scena sportiva invernale capitolina, ma anche come un consolidato driver di promozione turistica di Roma e del Lazio, nonché come un momento di ritrovo della comunità rugbistica italiana ed europea. Un evento in grado di unire come nessun altro la spettacolarità del grande rugby internazionale con un’atmosfera di festa e divertimento, resa ancor più unica dal contesto senza pari del Parco del Foro Italico e del Birra Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village, il cuore della festa ovale prima e dopo le partite dell’Italia, un luogo dove festeggiare la passione per il gioco, ballare al ritmo della musica offerta da Radio Deejay e assistere sui maxischermi agli altri incontri di giornata.Clicca qui per tutti i dettagli sulle giornata del 7 febbraio e 7 marzoCon decine di migliaia di spettatori provenienti da fuori Roma e dall’estero, una certificazione di sostenibilità certificata ISO20121 rinnovata, iniziative rivolte alla piena accessibilità dell’evento, la possibilità di sostenere la campagna Unicef “Una meta per il futuro” donando a ogni meta dell’Italia attraverso l’SMS 45525, screening per la tutela della salute e un impatto economico superiore ai quaranta milioni di euro, il Guinness Sei Nazioni - dopo l’annuncio dei convocati da parte del CT Quesada del 21 gennaio negli studi Sky Sport - è entrato nella fase finale dell’avvicinamento al kick-off con la conferenza di lancio che, allo Stadio Olimpico di Roma, ha riunito tutti i principali stakeholder del Torneo nella sua declinazione tutta italiana. Andrea Duodo, Presidente della FIR, ha dichiarato: “Come ogni inverno, dal 2000 ad oggi, tutta la famiglia del rugby italiano si appresta a vivere con entusiasmo l’avventura che attende gli Azzurri di Gonzalo Quesada nel Torneo. Ringrazio Spot&Salute, Roma Capitale, Sky Sport e tutti i partner che ci affiancano nell’organizzazione di un appuntamento divenuto sempre più centrale nell’offerta sportiva capitolina e nazionale e che, anche quest’anno, grazie alla collaborazione tra FIR e Birra Peroni Nastro Azzurro, offrirà con il Villaggio Terzo Tempo una cornice di festa e partecipazione impareggiabile. Il nostro sport si appresta a vivere un cambiamento di paradigma epocale con la nascita del Nations Championship, che porterà nuove opportunità sportive ed economiche al nostro mondo, ma il Sei Nazioni continua ad affascinarci con le proprie tradizioni e rivalità. Per la FIR, il Torneo costituisce un asset strategico nello sviluppo dei nostri ricavi, in particolare nel complicato contesto che il Consiglio Federale ha ereditato e al quale stiamo faticosamente ponendo rimedio. Alla Nazionale, come Presidente e come primo tifoso, auguro di proseguire nel percorso di crescita che ci ha portato a consolidarci tra le prime dieci squadre al mondo: Gonzalo, Michele e tutti i ragazzi sanno che sono e siamo, come Federazione, al loro fianco passo dopo passo”.Marco Mezzaroma, Presidente di Sport&Salute, ha detto: "Lo Stadio Olimpico si conferma, per la quindicesima volta, come la “Casa degli Azzurri”. Questo impianto per noi non è solo un palcoscenico sportivo, ma un contenitore di emozioni polifunzionale capace di trasformare la passione anche in valore economico e sociale per l'intero territorio. Inoltre, anche questa edizione del Sei Nazioni porterà il rugby uscirà dai confini dello stadio per abbracciare l'intero Foro Italico. Quest’anno allargheremo l'area del Terzo Tempo da piazza della Sfera sino a Largo De Martino. Non è solo una scelta logistica, ma è la scelta, di concerto con la FedeRugby di trasformare l'evento in una festa totale, una piazza aperta che accolga le famiglie ben prima e molto dopo il fischio d'inizio. Ma il rugby è soprattutto un portatore sano di valori. Quest'anno l'emozione dello stadio si caricherà di un significato profondo: daremo voce al rugby 'sociale', portando sotto i riflettori le storie di inclusione legate all'autismo e al recupero dei detenuti. Perché la vera vittoria dello sport si misura nella sua capacità di non lasciare indietro nessuno”.“Per il Sei Nazioni di rugby abbiamo voluto continuare questa preziosa collaborazione con la Federazione per coinvolgere migliaia di studenti di Roma. Il progetto con le scuole è molto importante perché il rugby è la disciplina sportiva che più di ogni altra incarna e trasmette i valori più alti e nobili dello sport, come il rispetto dell’avversario e delle regole, la correttezza e la lealtà. Aspetti imprescindibili nella crescita. Questa iniziativa impreziosisce il Sei Nazioni che per Roma è un appuntamento fondamentale. Genera occupazione, crea nuovi flussi turistici con decine di migliaia di spettatori che arrivano dall'estero e migliora la visibilità di Roma a livello mondiale: in tre anni, secondo lo studio di Teha Group, sui social le partite del torneo a Roma hanno raggiunto 332,2 milioni di persone con oltre il 70% delle attivazioni dall'estero. E poi sviluppa l'economia con un impatto che nel 2025 è stato di 6,3 milioni, in crescita del 19% sul 2023” ha dichiarato Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale. Luciano Crea, Consigliere Delegato di Regione Lazio e Presidente della Commissione Sport regionale, ha commentato: “Il Sei Nazioni porta in città un’aria di festa, un pubblico gioioso che partecipa all’evento con allegria, alimentando una sana competizione basata sui valori dello sport. Il Torneo e lo sport uniscono la gente e le istituzioni e costituiscono un fantastico driver di promozione di Roma e di tutto il territorio del Lazio. Alla Squadra e alla FIR i migliori auguri da parte della Regione Lazio” Antonella Gualandri, Vicepresidente FIR e Presidente della Commissione Eventi, ha aggiunto: “Il Sei Nazioni costituisce un patrimonio dell’intero rugby italiano, un momento di ritrovo e aggregazione di tutte le nostre Società e di comunione tra la Nazionale e la base. Il valore economico, sociale e sportivo di questa manifestazione, che grazie all’impegno della struttura federale cresce anno dopo anno, è imprescindibile per il nostro movimento. Grazie a una campagna di comunicazione che ha caratterizzato profondamente Roma negli ultimi due mesi, a politiche di ticketing dedicate ai Club e ai nostri tifosi e a un numero senza precedenti di impression in ambito digitale, possiamo dirci certi di raggiungere obiettivi di biglietteria senza precedenti, con un doppio tutto esaurito atteso allo Stadio Olimpico. Al contempo, siamo orgogliosi di mantenere alta l’attenzione sulla sostenibilità del Torneo, rinnovando la certificazione ISO 20121, collaborando con realtà come FAO e Unicef e promuovendo numerose iniziative di tutela della salute e di responsabilità sociale insieme ai nostri partner. Vivremo due pomeriggi di festa, divertimento e grande sport al Parco del Foro Italico, arricchito quest’anno dal dj set di Radio Deejay, e sul prato dello Stadio Olimpico”. “Per Italiacamp essere Impact Partner della Federazione Italiana Rugby significa condividere e sostenere, con metodo e responsabilità, i valori più autentici di questo sport: rispetto, inclusione, spirito di squadra e senso di comunità” ha commentato Fabrizio Sammarco, Amministratore delegato di Italiacamp. Consulta la Valutazione d'Impatto 2025Consulta i principali numeri della Valutazione d'Impatto 2025 “La Valutazione d’Impatto del Sei Nazioni 2025 racconta un evento capace di generare valore reale per Roma e per il Paese, non solo in termini economici e turistici, ma anche sociali e culturali. Misurare questi effetti significa riconoscerli, valorizzarli e trasformarli in una leva strategica per rafforzare nel tempo un modello di grande evento sempre più sostenibile e partecipato” ha concluso Sammarco, condividendo alcune delle principali risultanze della misurazione d’impatto, tra cui i 44 milioni di euro generati dal turismo sportivo con un incremento del 98% rispetto all’anno precedente, i 6,3 milioni di impatto economico ed i quasi 200.000 spettatori presenti nel 2025. “La partnership con la FIR rappresenta per noi un asset strategico: da anni siamo al loro fianco e il ritorno del Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village rinnova, ogni volta, un’emozione autentica. Questo progetto ci permette di raccontare il nostro posizionamento nel mondo dello sport in chiave sempre più moderna e vicina alle persone. Siamo pronti a vivere due giornate di grande energia, con la convinzione di confermare e superare gli ottimi risultati registrati nelle edizioni precedenti” ha commentato Viviana Manera, Direttrice Marketing Birra Peroni. Il Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village aprirà al pubblico nelle giornate di sabato 7 febbraio e sabato 7 marzo a partire dalle ore 10:00. Tutti i possessori di biglietto potranno accedere all’area fino alle ore 20:00 circa, vivendo un’esperienza immersiva all’insegna del divertimento. La grande novità del 2026 sarà infatti la presenza delle radio del Gruppo GEDI, Radio Deejay, Radio m2o e Radio Capital, in qualità di radio partner della FIR che porteranno tutta la loro energia nel cuore del Villaggio. Dalla mattina al post‑match, le voci di Vittoria Hyde e Nicola Vitiello, seguite da Federico Russo e Francesco Quarna, accompagneranno i tifosi con musica, racconto e intrattenimento live, arricchiti da dj set dedicati.
News | 02/02/2026
URC: Benetton, un pari che sta stretto. Alle Zebre non basta un bel primo tempo. L’analisi dell’undicesima giornata
Finisce con un pareggio e una sconfitta l’undicesima giornata di United Rugby Championship per le franchigie italiane. Il Benetton pareggia 20-20 contro gli Scarlets in una partita condizionata dalla nebbia, ma i 2 punti stanno stretti ai biancoverdi che nel primo tempo avevano dato l’impressione di poter portare a casa la partita. Peccato per le Zebre, che giocano un bel primo tempo ma non portano a casa punti, mentre nella ripresa Connacht fa la differenza con gli avanti e con la disciplina e alla fine vince 31-15. Benetton, un pari che sta stretto A Treviso, complici anche le condizioni meteo, viene fuori una partita stranissima: il Benetton domina il primo tempo, soprattutto dal punto di vista del territorio, e si porta davanti con i piazzati di Rhyno Smith, che risponde al primo calcio di Leggatt-Jones e firma il 6-3. La squadra di MacRae in questo frangente è padrona del campo, risponde colpo su colpo al gioco al piede dei gallesi e con dei lunghi multifase riesce a tenere impegnata per molto tempo la difesa degli Scarlets, che al 37’ cede alla bella imbucata di Paolo Odogwu. Nella ripresa la reazione gallese sorprende il Benetton, beffato dalla fiammata di Gareth Davies dopo 2 minuti dal ritorno in campo. Il match cambia volto e nella nebbia di Monigo gli Scarlets paiono maggiormente a loro agio: ancora tanto gioco al piede, ma stavolta a vantaggio dei gallesi, che guadagnano spesso metri con il gioco tattico e al 56’ passano in vantaggio con Tomi Lewis, dopo un lungo multifase e un bel passaggio di Leggatt-Jones. Nel momento più difficile però il Benetton reagisce, come nel primo tempo ritorna di forza nei 22 gallesi e ritorna in vantaggio con una bella iniziativa di Alessandro Garbisi, bravo a trovare lo spazio per attaccare in prima persona e schiacciare in mezzo ai pali per il 20-15. Ancora una volta, nel momento migliore di una squadra è l’altra a marcare: succede poco dopo aver rimesso il pallone in gioco, con Blacker che si inventa un bel calcetto per Leggatt-Jones, sostegno di Page e meta “solo” del pareggio perché il numero 10 gallese sbaglia clamorosamente la trasformazione del sorpasso. Nel finale il Benetton ha due occasioni con due calci dalla lunga distanza, ma Farias non trova i pali da posizione difficile e i biancoverdi devono accontentarsi di 2 punti con il 20-20 finale. Zebre: non basta il primo tempo Partita bloccata nel punteggio ma non nel gioco, con due stili completamente differenti a confronto: la squadra di Brunello gioca tutto, rischia spesso l’offload, riparte bene dai propri 22 uscendo palla in mano anche da situazioni difficili, ma fatica a finalizzare il tanto possesso a disposizione; dall’altra parte gli uomini di Lancaster attaccano per linee dirette, affidandosi soprattutto alle cariche di Sean Jansen, ma faticano a fare strada palla in mano e infatti sprecano tre occasioni (le uniche dei primi 40’) allo stesso modo, arenandosi ai 5 metri contro una grande difesa delle Zebre. Ne viene fuori un match chiuso nel punteggio, sbloccato solo dal piede di Farias per il 3-0 con cui si chiude il primo tempo. In partite così basta un episodio a cambiare tutto, e purtroppo è Connacht a sfruttarlo: Farias si fa stoppare un calcio di liberazione da Forde, che arriva corto ma riesce a rimettere a disposizione il pallone per Blade che serve a Joyce il pallone della meta. L’errore condiziona le Zebre, che attraversano una fase complicata e vengono messe sotto assalto da Connacht, che va a marcare con il giocatore più avanzante: Jansen. Nel momento più complicato le Zebre si ritrovano: Ferrari e Zanon guidano la reazione, con Garcia che alza i giri del motore. La mischia fa la differenza, conquistando un vantaggio nei 22 irlandesi, poi Garcia – dopo l’ennesima carica di Zanon – finalizza per l’8-14. L’indisciplina però tradisce le Zebre, costrette a giocare in 14 per 10 minuti dopo un giallo a Garcia per avanti volontario: Connacht ne approfitta e con il drive marca la terza meta, ancora con Jansen. Gli irlandesi sembrano in controllo, ma si complicano la vita con Chay Mullins che con un avanti volontario lascia i suoi in 14 per un giallo, proprio mentre rientrava Garcia. Le Zebre segnano subito con una bellissima azione: touche vinta, Ortombina rapido per la corsa di Stavile che rompe un placcaggio e firma il 15-21. Dall’altra parte però Gilbert, sempre preciso, chiude la partita con il piazzato del 15-24. Il match dura ben 10 minuti oltre i regolamentari, perché Connacht cerca la meta del bonus offensivo e le Zebre quella del bonus difensivo: alla fine sono gli irlandesi a marcare con McCormack per il 15-31 finale.
Campionati | 01/02/2026
Guinness Sei Nazioni 2026, da Edimburgo parte l’edizione 2026
Dal Colosseo di Roma del 2025 al Castello di Edimburgo nel 2026: il Guinness Sei Nazioni maschile alza il velo della sua ventisettesima edizione nella capitale scozzese, dove Commissari Tecnici e Capitani si sono dati appuntamento, accompagnati dal lamento delle cornamuse, per il lancio mondiale del più antico e prestigioso Torneo di rugby al mondo. Per l’Italia, il CT Gonzalo Quesada e Michele Lamaro, alla quinta stagione da Capitano degli Azzurri che debutteranno il 7 febbraio all’Olimpico di Roma proprio contro la Scozia, in una delle grandi classiche del Six Nations. Dopo gli scatti all’alba nella cornice di una delle fortezze più antiche della Gran Bretagna, insieme ai colleghi delle altre cinque Nazionali guidati dal campione olimpico e capitano della Francia campione in carica Antoine Dupont, Quesada e Lamaro hanno attraversato le strade in pietra di Edimburgo tra due ali di folla e di curiosi sino allo spazio dedicato alle interviste con i broadcaster internazionali e la stampa di settore, per una mattinata di interviste, scatti indoor e interazioni con i numerosi influencer provenienti dai principali mercati mediatici europei e statunitensi. “Il nostro obiettivo per questo Torneo che sta per iniziare - ha detto il CT dell’Italia Quesada nel corso dei vari incontri con la stampa - è quello di continuare ad aumentare la consistenza delle nostre prestazioni, mantenendo invariata nel corso delle cinque partite la nostra capacità di essere competitivi. Arriviamo da un buon novembre, con le vittorie su Australia e Cile e due prestazioni di qualità contro i Wallabies e gli Springboks. Abbiamo tre obiettivi, e nessuno di loro è negoziabile, per misurare la qualità delle nostre prestazioni: una conquista molto solida in difesa per mettere sotto pressione e in attacco per lanciare il nostro gioco, una difesa che esprima il cuore, la passione e lo spirito del rugby italiano ogni volta che non abbiamo il possesso, un attacco e gioco offensivo eccitante, che testimoni il percorso di crescita di questa squadra” ha ripetuto nel corso degli incontri con la stampa il CT Quesada. In serata, il tecnico argentino e il Capitano Michele Lamaro hanno fatto rientro a Verona per aggregarsi alla Squadra Nazionale: da domani, saranno al lavoro con il resto del gruppo per iniziare la preparazione alla sfida inaugurale contro gli highlanders di Gregor Townsend.
Italia | 26/01/2026
Pubblicato il Bilancio Consuntivo 2024
La Federazione Italiana Rugby informa che, a seguito dell’approvazione da parte della Giunta Coni avvenuta in data 8 gennaio 2026, il Bilancio Consuntivo 2024 é consultabile su Federugby.it
FIR Informa | 19/01/2026
Italseven, parte dal Friuli Venezia Giulia l’avvicinamento alle SVNS 3 di Dubai
L’Italia 7s Maschile di Matteo Mazzantini ha inaugurato il 2026 con un primo raduno a San Vincenzo, in provincia di Livorno: in Toscana in ambito del progetto di formazione e specializzazione dei tecnici dei territori, la Nazionale di rugby olimpico guidata dall’ex mediano di mischia azzurro ha iniziato a preparare il torneo SVNS 3 di Dubai. L’appuntamento internazionale, che vede l’Italseven inserita nella Pool B con Belgio, Canada e Madascar per la fase a gironi - nella Pool A presenti Tonga, Samoa, Colombia e Hong Kong - segna l’avvio del processo di qualificazione alle Sevens World Championship Series. Il percorso prevede l’accesso, per prima e seconda classificata di Dubai, al SVNS 2, il torneo in tre tappe dedicato alle Nazionali di specialità di seconda fascia che tra febbraio e marzo determinerà quattro qualificate per il SVNS World Championship, la nuova incarnazione del più importante appuntamento annuale del seven internazionale. “Aver ospitato nei giorni scorsi a San Vincenzo gli atleti e lo staff tecnico della Nazionale maschile di Rugby Seven ha rappresentato un’ulteriore e significativa conferma della capacità del nostro territorio di essere attrattivo anche per eventi di alto livello, con protagonisti di primo piano del panorama sportivo nazionale” ha sottolineato il sindaco di San Vincenzo, Paolo Riccucci. “Grazie al fondamentale lavoro dei responsabili delle nostre associazioni sportive, in questo caso del rugby, è stato possibile organizzare sul territorio un’attività federale di osservazione e sviluppo del movimento Seven, arricchita da allenamenti a porte aperte che sportivi e appassionati hanno potuto seguire con grande partecipazione ed entusiasmo. Rinnovo pertanto i ringraziamenti alla Federazione per aver scelto San Vincenzo e al Rugby Rufus per aver gestito con competenza e professionalità l’organizzazione delle tre giornate di appuntamenti”. Gli Azzurri torneranno a radunarsi il 9 gennaio a Pordenone, ospiti della Regione Friuli Venezia Giulia, partner della Nazionale Olimpica nel progetto “Residenzialità”, per finalizzare l’avvicinamento a Dubai dove tenteranno l’accesso al SVNS 2 e alle tre tappe di Nairobi, Montevideo e San Paolo, a seguire le SVNS2 di Hong Kong Valladolid e Bordeaux.
Italia 7s | 06/01/2026
URC: le Zebre sognano, poi il Benetton esce alla distanza. L’analisi del secondo derby
Il Benetton fa il bis e conquista anche il secondo derby, battendo 37-23 le Zebre nel match del Lanfranchi di Parma. Un’ora di battaglia, con la squadra di Brunello che fino al 60’ è sempre stata in partita e sul 16-16 sembrava poter completare l’impresa, ma nel momento migliore i biancoverdi sono venuti fuori: nel secondo tempo si è scatenato Tommaso Menoncello, player of the match, e il Benetton alla fine ha conquistato 5 punti fondamentali per ritornare in corsa per i playoff dopo un inizio di URC difficile. Le chiavi del match All’andata la differenza l’aveva fatta soprattutto la collisione, con il Benetton che con costanza aveva guadagnato metri possesso dopo possesso fino a logorare la difesa delle Zebre. Questa volta, invece, i biancoverdi sono riusciti ad aprire molto più spesso il campo: ben 10 linebreak totali (e 3 sono di uno scatenato Menoncello) e 27 difensori battuti alla fine hanno fatto la differenza, perché tante volte la squadra di Brunello si è trovata ad arretrare. Ne ha risentito anche la disciplina, con 15 falli commessi dai padroni di casa con 2 cartellini gialli a Ferrari e Mazza. Il Benetton si è imposto subito nelle fasi statiche, con una mischia avanzante e un drive sempre pericoloso. Soprattutto, è stato importante per i biancoverdi non aver preso mete (concedendo solo 3 punti) nei 10 minuti giocati in 14 a causa di un giallo a Lamaro. Quello è stato il primo punto di svolta della partita, perché la squadra di MacRae ha impedito alle Zebre di ribaltare il match quando poteva essere possibile: è successo lo stesso nella ripresa, quando sul 16-16 e con la squadra di Brunello che sembrava poter prendere in mano il match si è scatenato Menoncello, ribaltando l’inerzia dell’incontro. Nel secondo tempo le Zebre hanno forzato di più, calciando meno (comunque ottimi i box-kick di Fusco) e forzando di più le giocate, come dimostra la splendida meta di Gesi ispirata dall’asse Da Re-Montemauri. Il Benetton, però, è venuto fuori alla distanza negli ultimi 20 minutiportando a casa il bottino pieno da un derby complicato: hanno contribuito anche gli ingressi di qualità di Ruzza, Niccolò Cannone e Werchon, oltre a una prima linea dello stesso livello di quella titolare. La partita Il Benetton passa subito in vantaggio: la magia è del solito Manuel Zuliani, che rompe il doppio placcaggio di Fusco e Gesi e trova Mendy all’interno per la meta del 7-0 dopo 90 secondi. Al 7’ Umaga allunga per il 10-0, con le Zebre che rimangono in 14 per un giallo a Ferrari, che gioca da terra sugli sviluppi di un raggruppamento. Nel momento più complicato sale in cattedra Pitnari, che con un bel turnover ridà ossigeno ai compagni: Da Re è preciso e trova i pali per i primi punti della franchigia di Parma.Dopo i falli dei primi minuti la squadra di Brunello trova la quadra: ancora Da Re accorcia le distanze al 13’, ma subito dopo un’incomprensione tra Fusco e Pitinari regala una mischia in attacco al Benetton. I biancoverdi ne approfittano subito con una bella giocata di Fekitoa che permette a Gallagher di allargare su Odogwu, l’ala biancoverde si tuffa oltre la linea ma nella dinamica dell’azione – come spiegano l’arbitra Munarini e il TMO – non riesce a schiacciare il pallone. Il Benetton, sulla mischia successiva, guadagna un calcio di punizione per il 13-6 messo a segno da Umaga. Il match diventa molto più bloccato. Diminuiscono i falli da una parte e dall’altra, le formazioni prendono maggiore sicurezza e diventa più difficile trovare spazi. Fusco prova a mettere più volte pressione al triangolo allargato del Benetton con dei buoni calci dalla base, anche se le Zebre faticano a vincere l’impatto e ad avere avanzamento costante. Al 25’ il Benetton rimane in 14 per un giallo a Lamaro per un placcaggio alto su Da Re. Lo stesso Da Re spreca una grande occasione, non controllando un passaggio di Fusco con la possibilità di giocare al largo. Al 30’ Nocera va vicinissimo alla meta, ma viene tenuto alto per un soffio: sul vantaggio Da Re piazza per il 13-9. Dall’altra parte è sempre uno scatenato Mendy a fare la differenza, battendo in ogni occasione il primo avversario mettendo i compagni sul piede avanzante. Al 35’ è il gran lavoro di Zanon a neutralizzare una delle azioni più pericolose dei biancoverdi nel primo tempo. Nel finale, Umagaallunga ancora dalla piazzola per il 16-9. Nel secondo tempo le Zebre entrano in campo con un piano di gioco preciso: giocare tutto. Lo dimostrano subito al 43’: splendido sottomano di Da Re che trova l’incrocio interno su Montemauri, bravo a navigare assorbendo due giocatori su di lui prima di servire Gesi, che con la consueta velocità arriva fino in fondo. Da Re trasforma per il pareggio: 16-16. La reazione del Benetton è immediata: Menoncello scappa via con un break dei suoi, Faissal fa un primo miracolo con un placcaggio alle gambe che costringe l’azzurro ad arenarsi a un passo dalla linea di meta, Odiase ne fa un secondo facendo sfuggire il pallone dalle mani del centro biancoverde. Mirco Spagnolo poi finalizza, ma la meta viene annullata per l’avanti. Al 49’ il Benetton rinuncia ai pali e mette sotto pressione la difesa delle Zebre, costretta a 3 falli consecutivi con conseguente richiamo da parte di Munarini. Al 53’ Il drive del Benetton fa ancora la differenza, viene fatto crollare e conquista la meta di punizione per il 23-16 con cartellino giallo per Mazza. Con la superiorità numerica si scatena ancora Menoncello, che va via sull’out di destra e mette i compagni sul piede avanzante, poi dall’altra parte Gallagher con uno “schiaffetto” allarga su Odogwu che schiaccia. La meta però viene annullata per un fallo ingenuo di Mendy, che tira la maglia a Zanon nel corso dell’azione. Dall’altra parte Werchon è bravissimo a salvare su Gesi, ben lanciato da un calcetto di Da Re.Al 62’ il Benetton chiude la partita: ancora un break di un’inarrestabile Menoncello, Dominguez lo ferma in qualche modo ma i biancoverdi hanno ormai creato la superiorità, con Odogwu che batte Domiguez e Faissal sul lato sinistro e schiaccia per il 30-16. A chiudere i conti ci pensa Louis Werchon, ancora una volta bravo a cambiare ritmo da subentrato: l’australiano sigla la meta del 37-16 che vale i 5 punti per il Benetton, anche se le Zebre accorciano le distanze con Faissal dopo una splendida azione di Montemauri. Finisce 37-23 per il Benetton.
Campionati | 27/12/2025
Coppa Italia, il barrage premia Viadana e Fiamme Oro
Le semifinali il 21/22 febbraio con Petrarca e Valorugby Saranno Rugby Viadana e Fiamme Oro Rugby a contendere al Petrarca Padova e al Valorugby un posto nella Finale della Coppa Italia Maschile 2026.Nel turno di barrage che metteva di fronte la terza e la quarta del Girone 1 con prima e seconda classificata del Girone 2 sono state le due formazioni provenienti dal primo dei due concentramenti a conquistare il passaggio del turno grazie a due successi esterni, eliminando rispettivamente dalla competizione i Rangers Vicenza e l’HBS Colorno.Il Rugby Viadana, dopo il 35-12 subito proprio a Vicenza domenica scorsa in campionato, è passato sullo stesso campo di casa del XV di Andrea Cavinato per 20-27: equilibrio per tutti gli ottanta minuti, con la sfida in bilico sul 20-22 sino all'ultimo minuto quando una meta di Jelic regala ai mantovani il pass per la semifinale. Più ampio il divario tra i poliziotti romani e i padroni di casa del Colorno, che hanno tenuto testa ai cremisi per oltre cinquanta minuti, arrivando in avvio di ripresa sotto break sul 13-17 prima di concedere cinque mete e un parziale di 0-34 negli ultimi venticinque minuti di gioco che hanno lanciato le Fiamme Oro verso la semifinale di febbraio in casa dei Diavoli del Valorugby. Coppa Italia - Barrage - 20.12.25Rangers Vicenza v Rugby Viadana 20-27 (1-4)HBS Colorno v Fiamme Oro Rugby 13-52 (0-5)Semifinali - 21/22 febbraioPetrarca Rugby v Rugby ViadanaValorugby Emilia v Fiamme Oro Rugby TabelliniVicenza, “Rugby Arena” – sabato 20 dicembre 2025Coppa Italia, BarrageRangers Rugby Vicenza v Rugby Viadana 1970 20-27 (pt 15-16)Marcatori: p.t. 3’ m Ciofani tr Ferro (0-7); 6’ m Tavuyara (5-7); 19’ cp Ferro (5-13); 21’ cp Ferro (8-13); 35’ m Ferrara tr Heymans (15-13); 39’ cp Ferro (15-16) s.t. 42’ cp Ferro (15-19); 47’ cp Ferro (15-22); 49’ m Tavuyara (20-22); 79’ m Jelic (20-27).Rangers Rugby Vicenza: Perello-Alvarez (Pierobon); Tavuyara, Filippetto, Leaupepe, Sperandio; Heymans, Panunzi © (Gregorio); Vunisa, Menon (Ferrari), Trambaiolo; Ramasibana, Parolo; Avila-Recio, Ferrara (Franchetti), Zagoall. CavinatoRugby Viadana 1970: Zaridze; Bussaglia (60’ Colledan), Orellana, Jannelli ©, Ciofani (77’ Maestri); Ferro, Jelic; Bruni-Plininger (63’ Segovia), Gamboa (58’ Caro-Saisi), Boschetti (70’ Jogna-Prat); Sommer, Loretoni (44’ Vallesi), Oubina R. , Casasola (75’ Olivari), Oubina A. A disposizione: Simonini.all.Anesiarb: Vedovelli (Sondrio)Cartellini: 34’ giallo Boschetti (Viadana); 45’ giallo Trambaiolo (Rangers); 58’ rosso Oubina R. (Viadana).Calciatori: Heymans 2/6; Ferro 6/7.Note: giornata soleggiata, leggero vento, terreno in ottime condizioni, 450 spettatori. Osservato un minuto di silenzio alla memoria di Bruce WebbRoccolo del Lago Player Of The Match: Ratuva Tavuyara (Rangers)Punti conquistati in classifica: Rangers Rugby Vicenza 1; Rugby Viadana 1970 4.Colorno (PR), “HBS Stadium” – sabato 20 dicembre 2025Coppa Italia, BarrageHBS Colorno v Fiamme Oro Rugby 13-52 Marcatori: p.t. 8’ m. Morosi tr Canna (0-7), 22’ m. Varletta tr Ceballos (7-7), 29’ cp Canna (7-10), 33’ cp Ceballos (10-10), 34’ m. Vaccari tr Canna (10-17). s.t. 50’ cp Ceballos (13-17), 54’ m. Tomaselli tr Canna (13-24), 62’ m. Fusari tr Canna (13-31), 68’ m. Angelone tr Canna (13-38), 72’ m. Andreani tr Di Marco (13-45), 78’ m. De Rossi tr Di Marco (13-52)HBS Colorno: Cattaneo (54’ Ventresca); Bozzoni, Moore (57’ Waqanibau), Lenzi, Visinia; Ceballos (c) (73’ Cristofanetti), Gelos; Varletta (62’ Rossetti), Cannata, Mengoni (45’ Tontini); Butturini, Ghilardi; Cordì (49’ Ascari), Nisica, Garziera (59’ Bruzzi). all. GarciaFiamme Oro Rugby: Sodo Migliori; Guardiano (69’ Forcucci), Fusari, Vaccari, Zorzi; Canna (c) (69’ Di Marco), Tomaselli (72’ Gambarelli); Andreani, Bellucci (57’ Chianucci), Marucchini; Angelone, Fragnito (62’ Piantella); Morosi (61’ Carones), Di Censi (47’ De Rossi), Bartolini (47’ Fiorentini). all. ForcucciArb. Munarini (Parma)Calciatori: Ceballos 3/4, Canna 6/6, Di Marco 2/2Cartellini: 75’ cartellino giallo WaqanibauNote: Campo in discrete condizioni, giornata grigia, circa 10°, presenti allo stadio circa 300 spettatori.
Campionati | 20/12/2025
Gabriele Pezzano eletto nella Commissione Nazionale Arbitri
Si è tenuta nella serata di martedì 16 dicembre, in modalità online, la votazione per l’integrazione della Commissione Nazionale Arbitri, resasi necessaria a seguito delle dimissioni di Francesco Russo per l’Area 1. Al termine della votazione è risultato eletto, con 117 voti su 174, Gabriele Pezzano che ha preceduto nelle preferenze Gianluigi Smussi (54). A conclusione dell’elezione, la composizione della Commissione Nazionale Arbitri è aggiornata come segue: Riccardo Bonaccorsi - coordinatoreMatteo Giacomini ZaniolMaurizio BertolottoAlan FalzoneAntonino NobileGabriele PezzanoGiampiero Salvi
FIR Informa | 17/12/2025
Consiglio Federale FIR martedì 16 dicembre a Roma
Il Consiglio Federale della FIR, presieduto da Andrea Duodo, è convocato martedì 16 dicembre alle ore 12 presso la Sala Giunta del CONI in Roma con il seguente ordine del giorno:1. Comunicazioni del Presidente2. Area istituzionale3. Area Amministrativa4. Area Tecnica5. Varie ed eventuali
FIR Informa | 08/12/2025
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