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Sei Nazioni U20: la Scozia batte l’Italia 36-10

Comincia con una sconfitta il Sei Nazioni under 20 dell'Italia, battuta 36-10 dalla Scozia a Monigo nella prima giornata del torneo. Ospiti subito in vantaggio con Moncrieff, gli Azzurrini ritornano sotto con il piede di Fasti ma la Scozia va a segno ancora con Roberts, Dalziel (player of the match), Kesterton, McHaffie e Preston. Non basta all'Italia la meta di Coluzzi. La squadra di Andrea di Giandomenico tornerà in campo venerdì prossimo alla 20.45 contro l'Irlanda. La cronaca di Italia-Scozia under 20 L'Italia rimane temporaneamente in 14 dopo poco meno di due minuti, per un placcaggio pericoloso di Rossi su Widdowson. Dall'altra parte la Scozia usa il piede con Dalziel che mette sotto pressione Celi con un calcetto insidioso, e l'estremo azzurro è costretto a portarsi il pallone in area di meta. Sulla mischia successiva MacArthur gioca su Dalziel che usa ancora il piede e con un cross-kick sul lato destro trova Moncrieff per la prima meta del match: 0-5. Gli Azzurrini assorbono il colpo e non concedono altre occasioni alla Scozia, poi una volta recuperata la parità numerica creano la prima occasione della loro partita: rimessa vinta bene all'altezza dei 22 e pallone subito mosso al largo con la bella corsa di Celi che crea la superiorità numerica ma poi non si intende con Faissal, che controlla male il passaggio e perde l'ovale. L'ala delle Zebre si fa subito perdonare, conquistando il calcio di punizione che vale i primi punti dell'Italia con il piede di Fasti al 18'. Il match si fa più bloccato, con la Scozia che però sfrutta l'indisciplina azzurra per tornare in attacco: al 27' gli ospiti innescano una maul avanzante dopo il lancio di capitan Roberts, che attende il momento giusto per staccarsi e poi va a schiacciare per il 3-12 con trasformazione di MacArthur. La Scozia continua a spingere e Widdowson con un calcio insidioso mette in difficoltà Faissal, che perde l'ovale in avanti e concede un'altra occasione agli avversari, che dalla successiva penaltouche trovano la terza meta: sponda interna di MacArthur per la corsa di Kesterton, che trova l'imbucata e firma il 3-17 con cui si chiude il primo tempo. A inizio ripresa la Scozia sfiora la quarta meta: altro calcetto di Dalziel che trova al largo Moncrieff, ma l'ala scozzese perde l'ovale in avanti al momento di schiacciare e grazia gli Azzurrini. Al 46' Casarin compie un mezzo miracolo su MacArthur lanciato verso la meta, ma la Scozia insiste e Dalziel con un calcetto per se stesso supera la prima linea di difesa e con l'aiuto del palo schiaccia in mezzo ai pali per il 3-24. Al 50' il gioco si ferma per un brutto infortunio a Celi, portato fuori dal campo in barella tra gli applausi di Monigo: al suo posto Vitale. Nel momento più complicato l'Italia trova una bella reazione. Una bella mischia avanzante recupera palla dopo l'introduzione scozzese, poi Opoku trova il break e porta i compagni nei 22. La squadra di Di Giandomenico guadagna un calcio di punizione e va in rimessa laterale, ma il pallone viene recuperato dalla Scozia e l'azione sfuma. Al 58' però è ancora Opoku a ispirare l'azione degli Azzurri, con un offload stupendo per la corsa al largo di Coluzzi che salta tre avversari e schiaccia in bandierina. Fasti trasforma per il 10-24. L'Italia continua a spingere ma spreca un paio di possessi importanti, e al 72' la Scozia trova la meta che chiude la partita, con McHaffie che sfrutta un errore in ricezione di Vitale e trova la difesa azzurra scoperta. L'ala scozzese schiaccia in mezzo ai pali per il 10-31. Al 77' arriva l'ultima meta del match con Preston che schiaccia sugli sviluppi di una maul e firma il 10-36 finale. Treviso, Stadio Monigo, 6 febbraio 2026U20 Six Nations - I turnoItalia U20 v Scozia U20 10-36 (3-17)Marcatori: p.t 3’ m. Moncrieff (0-5); 18’ cp. Fasti (3-5); 28’ m. Roberts tr. MacArthur (3-12); 34’m. Kesterton (3-17); s.t 8’m. Dalziel tr, MacArthur (3-24); 20’ m. Coluzzi tr. Fasti (10-24); 33’ m. McHaffie tr. MacArthur (10-31); 38’ m. Preston (10-36)Italia U20: Celi (12’st Vitale); Faissal, Coluzzi (36’st Roda), Casarin (Cap), Rossi; Fasti, Teodosio (28’st Varotto); Sette, Bianchi (28’ st Wilson), Miranda; Opoku-Gyamfi, Fardin (36’st Spreafichi); Meroi (11’st Tosi), Dinarte (27’pt. Pelli), Brasini (12’st Messori)all. Andrea Di GiandomenicoScozia U20: Widdowson; Moncrieff, Waughm Kesterton (35’pt. Jessop), McHaffie; Dalziel, MacArthur (37’st McKenzie); Purvis (29’st Russell), Utterson (24’ st Preston), Byrd; Blackett (14’st Ronnie), Lindsay; Blyth-Lafferty (11’st Stewart), Roberts (Cap, 37’st McAughtrie), Mckenna (11’st Pearce)all. Fergus Pringlearb: Kevin Bralley (FFR)AA: Evan Urruzmendi (FFR); Damien Dauvissat (FFR)TMO: Julien CastaignedeCartellini:  1’pt. Giallo a Rossi (Italia)Calciatori:  MacArthur (3/5); Fasti (2/2); Dalziel (0/1)Player of the Match: Dalziel (Scozia)Note: serata fresca, 3136 spettatoriPunti in classifica: Italia U20 0; Scozia U20 5
06 Febbraio 2026 - 14 ore fa
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L’Italia XV pareggia con la Scozia “A” 24 a 24

Rieti – L’Italia XV impatta a Rieti contro la Scozia “A” 24 a 24 al termine di una partita entusiasmante che ha visto i ragazzi di Massimo Brunello tenere testa ad un XV collaudato e senza fare troppi esperimenti.  Primi dieci minuti con un paio di iniziative per parte, entrambe senza esito a ridosso della linea dei 22. La prima vera occasione è per la Scozia “A” che al 13’, sugli sviluppi di una touche all’altezza dei cinque metri, si vede soffiare il pallone dagli azzurri, bravi a ricacciare indietro gli ospiti. Sulla successiva mischia l’Italia XV riesce a costruire il setup per calciare oltre la linea laterale. La Scozia “A” però insiste e al 17’ passa: lunga sequenza nei 22 italiani, pallone da destra verso sinistra e marcatura di Hiddleston, trasformata da Burke per lo 0-7. I ragazzi di Brunello ripartono di gran carriera e provano a mettere in difficoltà la Scozia partendo dal drive. La scelta appare vincente, ma al 22’ la spinta azzurra si ferma a una sola lunghezza dal traguardo. Sulla successiva touche l’Italia XV perde il possesso e consente agli ospiti di risalire il campo. Gli scozzesi muovono bene il pallone e, metro dopo metro, riescono a piazzarsi nuovamente nei 22 italiani, senza però riuscire a marcare. La mischia italiana è solida e proprio da una punizione conquistata con questo fondamentale l’Italia XV si riporta nella metà campo avversaria, fino a giocarsi una touche sui cinque metri alla mezz’ora. Sul drive successivo l’Italia XV passa: palla in cassaforte, Brunello chiama a spingere anche Mey e Bertaccini e l’azione si chiude oltre la linea di meta, con Gasperini che schiaccia l’ovale. È Montemauri a trasformare per il 7-7. Al 35’ i ragazzi di Brunello passano in vantaggio. Ancora da una touche vinta, Casartelli sguscia via e va a marcare la seconda meta per l’Italia. La trasformazione di Montemauri porta gli azzurri sul +7. Due minuti dopo, però, la Scozia “A” accorcia le distanze: Rowe raccoglie un calcio da una parte all’altra del campo e schiaccia in meta, ma la mancata trasformazione consente all’Italia XV di chiudere il primo tempo in vantaggio per 14-12. Il secondo tempo si apre con una Scozia “A” più arrembante, che somma fasi su fasi. Con caparbietà e pazienza gli ospiti rosicchiano campo, nonostante l’ottima difesa azzurra. Lo sforzo viene premiato al 48’, quando Redpath trova un varco tra le maglie italiane e firma la terza meta per i suoi, trasformata da Burke, che fissa il punteggio sul momentaneo 14-19. I ragazzi di Brunello non si scompongono e si portano immediatamente nei 22 avversari: il tempo di un amen e Gallorini, sugli sviluppi di una touche, schiaccia oltre la linea di meta. Montemauri non fallisce la trasformazione e gli azzurri rimettono la testa avanti. Sulle ali dell’entusiasmo l’Italia XV si riporta subito nella metà campo avversaria, conquista una punizione nei 22 e Montemauri va per i pali, mettendo a referto altri tre punti per il momentaneo 24-19. All’ora di gioco la Scozia “A” marca la meta del pareggio con Rowe, che sfrutta una superiorità numerica a largo. Burke fallisce ancora la trasformazione. Gli scozzesi non mollano e provano a dare ritmo alla loro azione, senza però riuscire a concretizzare. Anzi, al 65’ restano in 14 per il cartellino giallo a Hurd, punito per un fallo in mischia chiusa. È l’occasione per l’Italia di Brunello di tornare nella metà campo avversaria, ma perde la successiva touche ed è costretta a contenere. La Scozia “A” spinge forte e per dieci minuti non si sposta dalla metà campo italiana, sfiorando la meta in almeno due occasioni. La difesa dell’Italia XV è però eroica e riesce a fermare Rowe a pochi centimetri dalla marcatura. Gli azzurri si salvano e allentano momentaneamente la pressione, mentre anche la successiva folata scozzese si infrange sulla difesa di casa. Il punteggio non si muove più e la gara si chiude sul 24-24. Rieti, Stadio Manlio Scopigno  – Sabato 6 Febbraio 2026 Italia XV – Scozia A 24-24 (pt 14-12) Marcatori: 17’ meta Hiddleston tr. Burke (0-7); 30’ meta Gasperini tr. Montemauri (7-7); 36’ meta Casartelli tr. Montemauri (14-7); 39’ meta Rowe (14-12); 49’ meta Redpath tr. Burke (14-19); 52’ meta Gallorini tr. Montemauri (21-19); 57’ cp Montemauri (24-19); 61’ meta Rowe (24-24); Italia XV: Belloni, Sodo Migliori (62’ Forcucci), Mey (62’ Brisighella) Bertaccini, Gesi, Montemauri, Citton (58’ Tizzano), Ruggeri (60’ Marini), Casartelli (48’ Ferrari), Marini, Ortombina (77’ Aminu), Canali (21’-28’ Ferrari), Gallorini (62’ Morosi), Gasperini (48’ Quattrini), Aminu (62’ Franceschetto) Scozia A: Paterson, Rowe, Smith, Redpath, Reed, Burke (62’ Lancaster), Warr (61’ Afshar), Masibaka (48’ Bayliss), Douglas, Onyeama-Christie (65’ Bradbury), Craig, Gray © (51’ Ferrie), Rae (32’ Hepburn), Hiddleston (51’ Morris), Sutherland (32’ Hurd) Arb.: Daniele Pompa Cartellini gialli: 65’ Hurd, 72’ Franceschetto Note: Classica serata invernale, terreno in discrete condizioni, 4700 spettori. 
06 Febbraio 2026 - 15 ore fa
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Italrugby, Lamaro verso la Scozia: “Ha una grande profondità. I risultati passano dalla prestazione”

Roma – Una giornata soleggiata ha fatto da sfondo al Captain’s Run dell’Italia allo Stadio Olimpico di Roma che domani – sabato 7 febbraio alle 15.10 – ospiterà il match d’esordio degli Azzurri contro la Scozia nel Guinness Sei Nazioni 2026. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su Now. Non sarà una partita qualunque per Michele Lamaro, capitano dell’Italia, che raggiungerà 50 caps in maglia azzurra così come Paolo Garbisi e Nacho Brex: “Disputiamo uno dei tornei più difficili al mondo – ha dichiarato il capitano azzurro nella conferenza stampa alla vigilia del match – e quanto il livello sia alto lo abbiamo già visto in Francia-Irlanda. Il nostro obiettivo è continuare a fare quello che stiamo facendo, concentrandoci sulla prestazione perché è l’unica cosa che ci può permette di competere, di arrivare nel finale attaccati nel punteggio e di provare a vincere le partite”. “Diciamo sempre che la prestazione è l’unica cosa su cui ci concentriamo ma nella testa abbiamo sempre un sogno ben fissato: vincere ogni partita che giochiamo in questo torneo, e dobbiamo crederci ogni volta che scendiamo in campo, sapendo che i risultati e la nostra efficacia in partita passano dalla prestazione. Senza quel sogno tutti gli sforzi che facciamo sarebbero inutili. Sommando gli ultimi due Sei Nazioni siamo riusciti ad essere performanti contro ogni squadra. Ora vogliamo farlo in un unico torneo”. Clicca Qui per il Media bin FIR “Quando giochiamo contro Glasgow troviamo molto di ciò che Franco Smith proponeva anche con noi, poi chiaramente tutto sta nel modo in cui le cose si eseguono in campo: quindi alla fine la lettura non è così diversa da quella che si fa nella preparazione di una qualsiasi partita”. Sulla Scozia ha sottolineato: “Ha una profondità importante e sono arrivati al punto in cui possono selezionare i giocatori in base alla forma perché sono tutti allo stesso livello. Sappiamo che anche per loro è una partita fondamentale. Fra i trequarti Dobie e Steyn hanno fatto un inizio di stagione di altissimo livello, e questo li ha portati ad essere selezionati al posto di Van der Merwe e Graham” ha concluso il capitano Azzurro.
06 Febbraio 2026 - 19 ore fa
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Soule, dalla Costa d’Avorio all’incontro con Menoncello

Il giovane dei Briganti di Librino ospite della Nazionale Italiana a Roma Souleymane Koné, per i compagni di squadra Soule, ha visto realizzarsi il sogno di incontrare il centro azzurro Tommaso Menoncello e la Nazionale Italiana, oggi a Roma, alla vigilia del debutto degli Azzurri nel Guinness Sei Nazioni, in programma sabato 7 febbraio allo Stadio Olimpico contro la Scozia. Per il giovane rugbista ivoriano, tesserato per l’Under 18 dei Briganti di Librino – il club siciliano che lo ha accolto dopo il suo arrivo a Lampedusa nel 2024, appena quindicenne, al termine di un lungo viaggio attraverso l’Africa – si è trattato di una due giorni speciale nella Capitale, visitata per la prima volta. Un’occasione unica per vivere da vicino la propria passione per il rugby e per quell’Italia che sogna un giorno di poter rappresentare sul campo. La sua storia, raccontata nelle scorse settimane dalla stampa locale e ripresa a livello nazionale, insieme al desiderio di poter conoscere il trequarti centro della Benetton Rugby a cui Soule si ispira, ha attirato l’attenzione del Consiglio Federale della FIR che – in coordinamento con i Briganti di Librino e con il Comitato Regionale Siciliano presieduto dall’ex Azzurro Orazio Arancio – ha invitato il giovane atleta a trascorrere con l’Italrugby la vigilia del debutto nel Torneo 2026 contro gli highlanders di Gregor Townsend. Arrivato in mattinata a Roma da Catania, accompagnato dal Presidente del Comitato FIR Sicilia Orazio Arancio, Soule ha raggiunto l’Italrugby allo Stadio dei Marmi, assistendo prima alla preparazione per la foto ufficiale e poi, da bordo campo, al Captain’s Run della Nazionale. Dopo la conferenza stampa prepartita, Soule ha infine raggiunto il ritiro azzurro di Via Veneto insieme al Capitano Michele Lamaro, pranzando con la Squadra Nazionale e ricevendo da Lamaro e dal suo idolo Tommaso Menoncello un pallone autografato da tutti gli Azzurri che, sabato pomeriggio, sosterrà dagli spalti dell’Olimpico.
06 Febbraio 2026 - 22 ore fa
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Sei Nazioni under 20: la presentazione di Italia-Scozia

Come l’anno scorso il Sei Nazioni under 20 dell’Italia comincia contro la Scozia: a Edimburgo nel 2025 finì 22-10 per gli Azzurrini, chiamati a confermarsi in una partita difficile che inaugura il nuovo ciclo con il capo allenatore Andrea di Giandomenico. Nell’ultimo Sei Nazioni gli Azzurrini si sono classificati al quarto posto, sfiorando il podio, con due vittorie, per poi chiudere il Mondiale al settimo posto. Gli scozzesi invece hanno chiuso quinti l’ultimo Sei Nazioni di categoria e decimi il Mondiale. Italia e Scozia si affronteranno venerdì 6 febbraio a Monigo alle 20.15, diretta Sky Sport Max. Come arriva l’Italia C’è tanta curiosità su come l’Italia scenderà in campo contro la Scozia. Gli ultimi precedenti sono stati sempre a favore degli Azzurrini, che non perdono dal 2020, ma ogni anno a livello under 20 le cose cambiano rapidamente, e la squadra di Andrea di Giandomenico dovrà farsi trovare pronta. La prima partita, poi, è sempre la più ricca di incognite, perché si conosce pochissimo della squadra avversarie ed è necessario non farsi mai trovare impreparati. Certamente gli Azzurrini possono basarsi a un gruppo in cui sono presenti diversi giocatori già rodati in under 20: Casarin, Faissal, Opoku (che ha esordito anche in Nazionale Maggiore), Brasini, Bianchi, Miranda, Celi, Fasti, Fardin. I risultati del 2025 sono stati convincenti, con il settimo posto Mondiale miglior risultato di sempre nella storia azzurra: adesso però c’è bisogno di confermarsi. Come arriva la Scozia La Scozia è uscita da una fase di crisi a livello under 20, culminata con la retrocessione nel Trophy del Mondiale e il mancato ritorno al primo colpo nel Championship, il massimo livello del torneo giovanile. Gli scozzesi però sono tornati competitivi nel 2025, battendo il Galles al Sei Nazioni e chiudendo il Mondiale al decimo posto dopo aver superato l’Irlanda. Si prospetta quindi una sfida difficile per l’Italia, soprattutto perché la Scozia può contare sulla stessa prima linea che già nel 2025 aveva messo in difficoltà tante squadre. Tutte le informazioni per seguire Italia-Scozia under 20 Italia e Scozia si affronteranno venerdì 6 febbraio alle 20.15 allo Stadio Monigo di Treviso: diretta tv su Sky Sport Max e diretta streaming su NOW. Quaterna arbitrale tutta francese: l’arbitro del match sarà Kevin Bralley, con Evan Urruzmendi e Damien Dauvissat assistenti. Al TMO Julien Castaignede. Le formazioni di Italia-Scozia under 20 Italia U20: 15 Pietro Celi, 14 Malik Faissal, 13 Daniele Coluzzi, 12 Riccardo Casarin (C), 11 Luca Rossi, 10 Roberto Fasti, 9 Alessandro Teodosio, 8 Davide Sette, 7 Carlo Antonio Bianchi, 6 Antony Italo Miranda, 5 Enoch Opoku-Gyamfi, 4 Simone Fardin, 3 Erik Meroi, 2 Ettore Dinarte, 1 Christian Brasini A disposizione: 16 Valerio Pelli, 17 Giacomo Messori, 18 Leonardo Tosi, 19 Jaheim Noel Wilson, 20 Marco Spreafichi, 21 Nikolaj Varotto, 22 Edoardo Vitale, 23 Tommaso Roda Scozia U20: 15 Henry Widdowson, 14 Nairn Moncrieff (VC), 13 Campbell Waugh, 12 Henry Kesterton, 11 Rory McHaffie, 10 Jake Dalziel, 9 Hamish MacArthur, 8 Rory Purvis, 7 Jack Utterson, 6 Sam Byrd, 5 Alfie Blackett, 4 Christian Lindsay, 3 Ollie Blyth-Lafferty, 2 Joe Roberts (C), 1 Oliver McKenna A disposizione: 16 Jamie McAughtrie, 17 Will Pearce, 18 Jamie Stewart, 19 Fin Ronnie, 20 Harvey Preston, 21 Oliver Finlayson-Russell, 22 Adam McKenzie, 23 Calum Jessop
06 Febbraio 2026 - 1 giorno fa
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FIR al fianco dell’UNICEF per la campagna “una Meta per il futuro” durante il Sei Nazioni 2026

Prosegue l’impegno della Federazione Italiana Rugby come Emergency Partner dell’UNICEF durante il prossimo Torneo Sei Nazioni 2026 per sostenere l’istruzione di tanti bambini e bambine nel mondo: nelle partite che verranno disputate presso lo Stadio Olimpico a Roma il 7 febbraio contro la Scozia e il 7 marzo contro l’Inghilterra verrà rilanciata l’iniziativa a favore dell’UNICEF “Una Meta per il Futuro”. Nata dalla collaborazione tra UNICEF Italia e Federazione Italiana Rugby, la campagna “Una meta per il futuro” trasforma le mete segnate dalla Nazionale in un gesto concreto di solidarietà. Finora, grazie all’iniziativa e al contributo di sponsor come Vittoria Assicurazioni, AVIS e Suzuki Italia sono stati raggiunti circa 3.000 bambini. Nel corso degli incontri per ogni meta segnata dagli Azzurri, la Federazione Italiana Rugby contribuirà con una speciale campagna di raccolta fondi per le School in a Box UNICEF per garantire la continuità dell’istruzione ai bambini e alle bambine che vivono in contesti di emergenza umanitaria: i partner della FIR e i tifosi saranno invitati ad accedere alla speciale landing dedicata – sulla home page di federugby.it – e potranno contribuire all’acquisto dei kit School-in-a-Box — scatole contenenti materiali didattici per avviare una classe e garantire almeno tre mesi di istruzione a circa 40 bambini in difficoltà. Sempre a sostegno dei programmi dell’UNICEF sarà possibile effettuare donazioni anche al numero solidale 45525 con un semplice SMS dal proprio telefono cellulare o con una chiamata da rete fissa: 2 euro al 45525 con SMS inviato da cellulare WINDTRE, TIM, Vodafone, Iliad, PosteMobile, Coop Voce, Tiscali e Fastweb; 5 e 10 euro al 45525 con chiamata da rete fissa TIM, Vodafone, WINDTRE, Fastweb e Tiscali; 5 euro al 45525 con chiamata da rete fissa Convergenze e PosteMobile.

Impegno Sociale | 06/02/2026

Sei Nazioni: Quesada schiera Marin ad estremo. Townsend col doppio mediano di mischia. L’analisi delle formazioni

Non mancano le sorprese nelle formazioni di Italia e Scozia che si sfideranno sabato 7 febbraio a Roma (calcio d’inizio ore 15.15, diretta Sky/Tv8) nella prima giornata del Sei Nazioni. Gonzalo Quesada punta sulla fantasia di Leonardo Marin, schierato ad estremo, con Lynagh e Ioane confermatissimi alle ali, mentre in mediana tocca ad Alessandro Fusco affiancare Paolo Garbisi. Il numero 9 delle Zebre torna titolare in maglia azzurra dopo il tour estivo 2025. Dall’altra parte, invece, Townsend sorprende tutti e schiera Jamie Dobie all’ala: il giocatore dei Glasgow Warriors è principalmente un numero 9, ma nel club viene utilizzato spesso anche in questo ruolo. Si accomoda in panchina invece Darcy Graham, che è un’ala pura e può cambiare le carte in tavola a partita in corso. L’altra sorpresa è rappresentata da Tom Jordan, schierato ad estremo al posto di Kinghorn, che alla vigilia sembrava favorito. Anche Jordan, come Marin, è un utility back che in passato ha giocato sia centro che apertura in Nazionale, e questo renderà il match ancora più imprevedibile. Incognite Buona parte del gioco della Scozia passa chiaramente da Finn Russell, l’uomo più importante. Di solito, però, l’obiettivo del campione scozzese è aprire gli spazi non solo per le imbucate dei centri Tuipulotu e Jones, ma anche fare il modo che il pallone arrivi alle forti ali scozzesi, che solitamente sono Van der Merwe e Graham. La scelta di schierare un’ala più fisica come Steyn e un mediano adattato come Dobie invece può cambiare le carte in tavola, rendendo ulteriormente imprevedibile l’attacco scozzese, così come potrebbe farlo Tom Jordan, che ha caratteristiche diverse rispetto a Kinghorn e garantisce un’altra opzione in cabina di regia. Una scelta simile a quella degli Azzurri, con Quesada che gioca la carta Marin. Nel 2025 nel ruolo di estremo si sono alternati Ange Capuozzo e Tommaso Allan, entrambi assenti per infortunio: l’estremo di ruolo è a disposizione in panchina, ed è Lorenzo Pani, ma Quesada ha deciso di partire con un utility back che garantisce un’ulteriore opzione in fase di impostazione. Marin è un giocatore particolarmente duttile, capace di coprire ogni ruolo dal 10 al 15, e nel corso degli 80 minuti potrebbe anche cambiare posizione. Inoltre è un giocatore di grande fantasia, che può garantire una certa imprevedibilità in attacco. Battaglia Prima di muovere il pallone bisognerà vincere la battaglia in mezzo al campo. Italia e Scozia sono due squadre notoriamente furiose nel breakdown ed entrambe usano tanti uomini nel punto d’incontro per sporcare i possessi avversari e provare a recuperare palla quando possibile. In questo senso, Quesada ha preferito ovviare all’assenza di un ballcarrier “puro” come Negri con una terza linea più dinamica possibile, con Lamaro e Zuliani insieme e Lorenzo Cannone numero 8. Il tecnico potrebbe poi cambiare le cose a partita in corso, avendo scelto per la panchina Riccardo Favretto, uno degli avanti più fisicamente prestanti a sua disposizione. Entrambe le formazioni, inoltre, si affidano molto ai propri centri: nell’Italia Brex è il regista del reparto trequarti, mentre Menoncello può usare tutto il suo talento sia attaccando per linee dirette, sia provando a cercare gli spazi in accelerazione; nella Scozia invece c’è Tuipulotu che attacca spesso per linee dirette, con Huw Jones invece più elusivo. Entrambe le coppie di centri saranno molto sollecitate in difesa, e quella che si dimostrerà più solida potrebbe fare la differenza anche nel risultato finale. Fasi statiche Se si parla di battaglia, non si può non pensare alla mischia ordinata, uno dei fondamentali in cui l’Italia è cresciuta di più negli ultimi anni. La prima linea titolare è quella di sempre, così come la panchina, ad eccezione dell’infortunato Riccioni con Hasa al suo posto. Dall’altra parte anche Townsend non fa esperimenti: ci sono Schoeman e Fagerson, con McBeth e Millar Mills dalla panchina. In un confronto che si prospetta equilibrato la prevalenza di uno dei due pacchetti potrebbe indirizzare il match da una parte e dall’altra. Per quanto riguarda la rimessa laterale si attende una conferma importante da parte di Andrea Zambonin, chiamato a giocarsela contro due giocatori esperti come Cummings e Gilchrist. Nel Sei Nazioni 2025 la percentuale di rimesse laterali vinte è stata praticamente identica: 90% per l’Italia, 90.5% per la Scozia, ma anche una sola rimessa vinta nel momento giusto può fare la differenza. Piede e ripartenze L’incognita principale riguarda il gioco al piede. Nessuna delle due squadre ha schierato un estremo “puro”, considerando che Marin e Jordan sono entrambi aperture e centri, e anche i due mediani d’apertura Garbisi e Russell non sono giocatori da lunga battaglia tattica: entrambi tendono piuttosto a usare il piede per sorprendere la difesa avversaria. Il gioco al piede, quindi, potrebbe essere molto più legato alla volontà di mettere pressione agli avversari e di riconquistare il pallone, ed essere quindi affidato ai due numeri 9: Fusco da una parte e White (o Dobie) dall’altra. Anche perché entrambe le formazioni sanno come ripartire velocemente: Steyn (e ancor di più Graham dalla panchina) e Ioane sono due giocatori difficili da fermare, e basta un calcio sbagliato dagli avversari per innescarli. La presenza in panchina di Pani, giocatore in grado di creare scompiglio nelle difese avversarie, può rappresentare un’ulteriore opzione, soprattutto nel finale di partita quando gli spazi potrebbero aumentare. Le formazioni di Italia-Scozia Italia: 15 Leonardo Marin, 14 Louis Lynagh, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Alessandro Fusco, 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Michele Lamaro (C), 5 Andrea Zambonin, 4 Niccolò Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Tommaso Di Bartolomeo, 17 Mirco Spagnolo, 18 Muhamed Hasa, 19 Federico Ruzza, 20 Riccardo Favretto, 21 Alessandro Garbisi, 22 Giacomo Da Re, 23 Lorenzo Pani Scozia: 15 Tom Jordan, 14 Kyle Steyn, 13 Huw Jones, 12 Sione Tuipulotu (C), 11 Jamie Dobie, 10 Finn Russell, 9 Ben White, 8 Jack Dempsey, 7 Rory Darge, 6 Matt Fagerson, 5 Grant Gilchrist, 4 Scott Cummings, 3 Zander Fagerson, 2 Ewan Ashman, 1 Pierre Schoeman A disposizione: 16 George Turner, 17 Nathan McBeth, 18 Elliot Millar Mills, 19 Max Williamson, 20 Gregor Brown, 21 George Horne, 22 Adam Hastings, 23 Darcy Graham

Italia | 06/02/2026

Il Sei Nazioni 2026 all’insegna dell’inclusione, la solidarietà e l’ecosostenibilità

Roma – La Federazione Italiana Rugby conferma il proprio impegno, quello dei propri Club e degli stakeholder coinvolti, di rendere le due partite interne del Sei Nazioni 2026, un evento sostenibile e inclusivo.  Il Sei Nazioni si conferma così non solo una competizione di alto livello internazionale, ma anche una piattaforma capace di generare valore sociale, ambientale, culturale e educativo per il territorio e la comunità. ISO 20121 – Un sistema di gestione di evento sostenibile Il Sei Nazioni di Roma è un evento gestito in modo sostenibile e il cui Sistema di gestione è certificato secondo lo standard internazionale ISO20121 per gli eventi sostenibili. Lo standard consente di monitorare e migliorare gli impatti ambientali, sociali ed economici dell’evento, garantendo trasparenza, responsabilità e coinvolgimento attivo degli stakeholder. Clicca qui per vedere tutte le iniziative sostenibili.  UNICEF – Una meta che vale di più Prosegue la collaborazione tra Federazione Italiana Rugby e UNICEF con l’iniziativa “Una Meta per il Futuro”, che trasforma ogni meta della Nazionale Italiana in un contributo concreto a sostegno dei diritti dell’infanzia. Le risorse raccolte supportano programmi di istruzione, protezione e assistenza umanitaria per bambini e bambine in contesti di emergenza, rafforzando il ruolo dello sport come strumento di solidarietà e responsabilità sociale. Per il Sei Nazioni 2026 è stato attivato l’SMS solidale che permetterà a tutti i tifosi e le tifose, allo Stadio e da casa, di donare inviando un SMS al 45525. FAO – ONU Prosegue la collaborazione tra FIR e FAO, annunciata in occasione della Giornata Internazionale della Consapevolezza sulle Perdite e gli Sprechi Alimentari, che sottolinea l’impegno collettivo del rugby nel promuovere scelte alimentari consapevoli e nel favorire la sostenibilità attraverso il linguaggio universale dello sport. La FIR si impegna a coinvolgere atleti, tifosi e comunità in tutta Italia e oltre nel compiere scelte alimentari consapevoli con contenuti multimediali realizzati in collaborazione con FAO. AWORLD – Gaming per la sostenibilità  Piattaforma ufficiale della campagna delle Nazioni Unite ActNow, che, attraverso sfide di gruppo e premi, aiuta gli utenti a ridurre il proprio impatto ambientale e adottare comportamenti più eco-sostenibili nella vita quotidiana. Per partecipare, basta scaricare l’App AWorld, cercare la community FIR, Rugby&Sustainability e partecipare alla Missione sul Sei Nazioni: una sfida a punti per misurare il proprio impegno per rendere il nostro sport più sostenibile! Ma non solo: completando le Missioni e guadagnando gemme si potrà ottenere uno sconto Macron per il merchandising del Rugby.  POLO SALUTE E PREVENZIONE – visite gratuite con Mo4Mo, Policlinico Gemelli e la Fondazione Progetti del Cuore Mo4Mo, associazione Partner Sociale FIR da alcuni anni in occasione del Sei Nazioni, per questa edizione effettuerà visite urologiche maschili gratuite presso il piano terra dello Stadio Centrale del Tennis del Foro Italico, lato Viale delle Olimpiadi, dalle ore 12:30 alle ore 14:30. Quest’anno, il polo salute e prevenzione si arricchisce della presenza del Policlinico Gemelli che effettuerà gratuitamente il longevity check up con screening per valutare fattori di rischio, massa muscolare e performance cognitive al piano terra dello Stadio Centrale del Tennis Foro Italico, lato Viale dei Gladiatori, dalle ore 10:00 alle ore 15:00. Inoltre, nel Villaggio sarà possibile effettuare prevenzione cardiologica grazie alla presenza dell’ambulatorio mobile della Fondazione Progetti del Cuore, che attraverso la loro iniziativa HOPE,che rientra nel programma di attività dell’associazione, è impegnata nella promozione della prevenzione e della cultura della salute cardiovascolare su tutto il territorio nazionale. L’ambulatorio si troverà su Viale delle Olimpiadi e sarà attivo dalle 10:00 alle 15:30.  EQUOEVENTO – Lotta allo spreco alimentare  Partner Sociale del Sei Nazioni, che da anni si occupa di combattere lo spreco alimentare raccogliendo le eccedenze alimentari dell’evento, generate nelle aree Hospitality e nei Food del Villaggio al termine di ogni partita, che vengono così donati ad enti caritatevoli.  Solo nella scorsa edizione Del Torneo, Equoevento ha potuto recuperare circa 1.690 porzioni di cibo e evitando che circa 254 kg di alimenti venissero gettati, riducendo rifiuti ed emissioni di CO₂ e trasformando una buona pratica ambientale in un gesto concreto di solidarietà. Inclusione e accessibilità  MondOvale Responsabile garantisce servizi dedicati per persone con disabilità, tra cui settori riservati, accompagnamento, Quiet Room, spazio riservato a minori con spettro autistico, e audiodescrizione per ciechi e ipovedenti.  Ambiente e mobilità sostenibile Durante le giornate di gara molta attenzione viene posta alla raccolta differenziata e ad attività di sensibilizzazione dedicate, come i cartelli che in prossimità dei bidoni ricordano al pubblico che il bicchiere della birra Peroni è compostabile e va smaltito nell’organico. In collaborazione con Roma Mobilità e ATAC viene promosso l’utilizzo del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile, con stalli per bici, monopattini e car sharing, contribuendo alla riduzione dell’impatto ambientale legato agli spostamenti. Vivi il Sei Nazioni in modo responsabile La Federazione Italiana Rugby invita tifosi, partner e stakeholder a partecipare attivamente al progetto MondOvale Responsabile, adottando comportamenti sostenibili, utilizzando il trasporto pubblico, riducendo gli sprechi, sostenendo le iniziative solidali e valorizzando il patrimonio culturale del territorio. Ogni gesto conta: il Sei Nazioni 2026 è un’esperienza da vivere dentro e fuori dal campo, nel segno del rispetto, dell’inclusione e della responsabilità

FIR per il Sociale | 06/02/2026

Italrugby, Quesada: “Scozia squadra pericolosa. Emozionante giocare con lo stadio Olimpico pieno”

Roma – Ufficializzata la formazione dell’Italia che affronterà la Scozia sabato 7 febbraio alle 15.10 allo Stadio Olimpico di Roma, partita che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su TV8. Sul match contro la Scozia, prima giornata del torneo, Quesada ha sottolineato: “Se penso alla partita contro l’Inghilterra di due anni fa che abbiamo perso di pochi punti… mi ha fatto “impazzire”. C’erano tantissime cose positive in quella partita, ma si poteva vincere e non abbiamo vinto, anche se l’ambiente in generale era contento della gara disputata. Adesso arriviamo a giocare contro la Scozia, che ha dichiarato più volte di puntare al Sei Nazioni, in una maniera differente, vista dagli altri. Oggi possiamo pensare di giocarcela davvero contro di loro, senza sorprese. E’ strano pensare che per qualcuno la vittoria della Scozia sarebbe una sorpresa: sono una grande squadra”. Sulla pericolosità della Scozia e le partite giocate nella finestra autunnale: “Abbiamo visto le partite e le abbiamo analizzate: la Scozia ha fatto cose importanti per 55-60 minuti col pallone in mano. Con l’Argentina erano 21-0, poi l’Argentina è stata brava a rimanere in partita e a trovare con la panchina la forza di ribaltare l’incontro, soprattutto grazie alla prestazione di Santiago Carreras: sono andati all’arrembaggio non avendo più nulla da perdere e l’hanno ribaltata. Non dimentichiamo però che anche noi siamo stati capaci negli ultimi anni di rimontare: a Roma due anni fa perdevamo 3-14, l’anno scorso a Murrayfield 14-0, in entrambe le circostanze dopo pochi minuti. In un caso abbiamo vinto e in un caso abbiamo perso, abbiamo analizzato le situazioni con attenzione”. Sulle scelte di formazione, in particolare in panchina: “Stare sul 6+2 ci piace molto, anche perché il rugby di oggi va in quella direzione. Di solito avendo Page-Relo e Allan andiamo verso quella strada, anche perché sono comunque tutti piazzatori. Questo è un fattore da non sottovalutare: i piazzatori servono sempre, sono partite del Sei Nazioni e soprattutto in questo caso si potrebbero giocare su pochi punti, quindi abbiamo deciso di portare Giacomo Da Re, che lo sa fare e che può coprire più di un ruolo. Vedendo come siamo messi e tutti gli elementi che la partita potrebbe portaci a utilizzare e a interpretare abbiamo pensato che il 5+3 fosse la cosa migliore: non vogliamo prendere rischi anche sui ruoli. Federico Ruzza e Favretto ci daranno duttilità in seconda e terza linea e nella linea arretrata abbiamo giocatori che sanno ricoprire diverse posizioni. Dobbiamo essere una squadra organizzata in tutte le circostanze, eventualmente anche per infortuni, cartellini o altro. Non vogliamo fare troppi adattamenti, ma avere soluzioni”. Sullo Stadio Olimpico pieno ha dichiarato: “Giocheremo davanti alle nostre famiglie, in uno stadio pieno: sarà qualcosa di incredibile. Sappiamo che ci saranno anche tanti scozzesi, sarà una partita importante. Speriamo di essere di ispirazione per i giovani, che è uno dei nostri obiettivi. Sentiamo che i tifosi ci supportano: è una bella responsabilità, ma anche un’enorme gioia e motivazione” ha concluso Quesada.

Italia | 05/02/2026

FIR e AWorld: rinnovata la collaborazione per un rugby d’impatto. La community della sostenibilità scende in campo per il Sei Nazioni 2026

La Federazione Italiana Rugby è lieta di annunciare il rinnovo della collaborazione con AWorld, la piattaforma ufficiale a supporto della campagna delle Nazioni Unite ActNow. Dopo la community FIR, Rugby & Sostenibilità lanciata durante il World Rugby U-20 Championship 2025, la collaborazione si rafforza e si proietta verso il prestigioso palcoscenico del Guinnes Sei Nazioni 2026. Il legame tra FIR e AWorld non è più solo una novità digitale, ma una sinergia che invita l’intera famiglia del rugby — atleti, staff, volontari e l’incredibile pubblico del Sei Nazioni — a confermare il proprio ruolo di “giocatori attivi” nel cambiamento climatico e sociale. Un impegno certificato: lo standard ISO20121 Il Torneo Sei Nazioni rappresenta un’importante occasione per scendere in campo insieme a FIR. In linea con la Certificazione ISO20121, fiore all’occhiello delle partite giocate a Roma, invitiamo tutti i tifosi ad adottare azioni concrete durante i match day e nella vita quotidiana: Seguire le regole della corretta raccolta differenziata. Aderire al principio delle 3R (riduci, ricicla, riutilizza). Prediligere la mobilità sostenibile per raggiungere lo stadio. Favorire l’accessibilità e l’inclusione, valori cardine del DNA rugbistico. Partecipa alla sfida: l’obiettivo 2026 A partire da oggi, attraverso la piattaforma AWorld, tutti i membri della community possono dare il proprio contributo tangibile: Registrare le proprie azioni sostenibili quotidiane. Partecipare ai “Team Challenge” legati alle sfide del Sei Nazioni. Accumulare punti per scalare la classifica della sostenibilità e sbloccare ricompense esclusive nel marketplace virtuale. Raggiungere l’obiettivo collettivo: quest’anno puntiamo a superare le 5.000 attività sostenibili registrate durante il periodo del torneo. Attraverso questo rinnovo, la FIR ribadisce i propri valori autentici: partecipazione, inclusione e sostenibilità, trasformando la passione per la palla ovale in un motore di impatto reale e misurabile per il pianeta. Fai meta nel Marketplace: guadagna gemme e premi La tua partecipazione non fa bene solo al pianeta, ma ti premia direttamente: Ogni attività completata ti permette di guadagnare punti XP e scalare la classifica. Completando le Missioni specifiche potrai accumulare gemme. Con 500 gemme potrai ottenere uno sconto Macron per l’acquisto del merchandising ufficiale Azzurro! Vuoi fare la differenza? Scarica o aggiorna AWorld dagli store digitali, accedi alla community FIR “Rugby&Sostenibilità” e inizia a certificare le tue azioni. Ogni piccolo gesto conta per la meta finale.

News | 05/02/2026

Italrugby, il XV per la sfida alla Scozia

Roma – Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile, ha ufficializzato la formazione che affronterà la Scozia sabato 7 febbraio alle 15.10 allo Stadio Olimpico di Roma, match valido per la prima giornata del Guinness Sei Nazioni 2026. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su NowTv. Sarà il confronto numero 39 tra le due squadre con l’ultimo confronto allo Stadio Olimpico di Roma che sorride agli Azzurri, primo successo dell’era Quesada con la Nazionale Maschile. Sarà un match speciale per tre atleti che avranno l’onore di entrare in campo prima della squadra: Michele Lamaro, Juan Ignacio Brex e Paolo Garbisi toccheranno quota 50 caps nel match d’esordio del torneo. Inedito triangolo allargato con Marin nel ruolo di estremo e Ioane-Lynagh. Torna la coppia di centri formata da Brex e Menoncello, mentre le chiavi della mediana saranno affidate a Paolo Garbisi e Alessandro Fusco che ha collezionato il primo cap da titolare nel Sei Nazioni proprio contro la Scozia nel 2023 a Edimburgo. In terza linea – insieme a capitan Lamaro – ci saranno Lorenzo Cannone e Zuliani. In seconda linea Zambonin e Niccolò Cannone, mentre in prima linea scenderanno in campo Ferrari, Nicotera e Fischetti. Prima convocazione in lista gara – nel Guinness Sei Nazioni – per Di Bartolomeo, Hasa e Da Re. Insieme ai tre giocatori in forza alle Zebre, pronti a subentrare dalla panchina Spagnolo, Ruzza, Favretto, Alessandro Garbisi e Pani. Non sarà disponibile per la partita Martin Page-Relo: il mediano di mischia in forza al Bordeaux non ha recuperato dal suo infortunio ed è rientrato al suo club di appartenenza, mentre Stephen Varney in settimana ha svolto allenamento differenziato per recuperare da un infortunio muscolare agli adduttori. Dirigerà il match il fischietto neozelandese Ben O’Keeffe. Questa la formazione che scenderà in campo: 15 Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 17 caps) 14 Louis LYNAGH (Benetton Rugby, 9 caps) 13 Juan Ignacio BREX (Tolone, 49 caps) 12 Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 34 caps) 11 Monty IOANE (Lione, 42 caps) 10 Paolo GARBISI (Tolone, 49 caps) 9 Alessandro FUSCO (Zebre Parma, 20 caps) 8 Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 33 caps) 7 Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 38 caps) 6 Michele LAMARO (Benetton Rugby, 49 caps) – capitano 5 Andrea ZAMBONIN (Exeter Chiefs, 14 caps) 4 Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 58 caps) 3 Simone FERRARI (Benetton Rugby, 69 caps) 2 Giacomo NICOTERA (Stade Français, 36 caps) 1 Danilo FISCHETTI (Northampton Saints 58 caps) A disposizione 16 Tommaso DI BARTOLOMEO (Zebre Parma, 6 caps) 17 Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 19 caps) 18 Muhamed HASA (Zebre Parma 4 caps) 19 Federico RUZZA (Benetton Rugby, 67 caps) 20 Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 8 caps) 21 Alessandro GARBISI (Benetton Rugby, 19 caps) 22 Giacomo DA RE (Zebre Parma, 6 caps) 23 Lorenzo PANI (Zebre Parma, 8 caps)

Italia | 05/02/2026

Campionati

Incontro internazionale – Italia XV v Scozia A – venerdì 6 febbraio, ore 18.30

FIR Informa

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Esercito Italiano e Federazione Italiana Rugby rinnovano il Protocollo d’Intesa


Valori condivisi, sport e formazione al centro della collaborazione
Lo Stato Maggiore dell’Esercito e la Federazione Italiana Rugby hanno rinnovato il Protocollo d’Intesa volto a rafforzare la collaborazione tra le due istituzioni, fondata su valori condivisi quali coraggio, disciplina, spirito di squadra, rispetto delle regole e impegno al servizio della collettività.
L’accordo è stato finalizzato dal Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Cuoci, e dal Vice Presidente Vicario della Federazione Italiana Rugby Paolo Vaccari, con l’obiettivo di proseguire e consolidare le attività di cooperazione già avviate con il precedente protocollo del 16 gennaio 2023.
Il rinnovo dell’intesa riconosce il valore dello sport, e in particolare del rugby, quale strumento formativo ed educativo, parte integrante dell’addestramento militare e della crescita personale dei giovani. Le caratteristiche proprie del rugby, basate su lealtà, sacrificio e lavoro di squadra, trovano infatti una naturale convergenza con i principi e le pratiche della professione militare.
Nell’ambito dell’accordo, la Federazione Italiana Rugby si impegna, tra l’altro, a dedicare all’Esercito Italiano una delle partite del Torneo “Sei Nazioni”, assicurando una significativa visibilità internazionale alla Forza Armata attraverso specifiche iniziative, tra cui il cerimoniale prepartita, la presenza all’interno del “Villaggio Terzo Tempo” e attività di rappresentanza istituzionale. È inoltre prevista la realizzazione di operazioni di comunicazione congiunte per valorizzare le attività condivise.
L’Esercito Italiano, compatibilmente con le prioritarie esigenze istituzionali, fornirà il proprio concorso mediante assetti promozionali in occasione degli eventi sportivi, il supporto di unità della Forza Armata per attività addestrative e di team building a favore degli atleti delle Nazionali di rugby, nonché la messa a disposizione di sedi militari per seminari, workshop e iniziative formative. L’accordo prevede inoltre il sostegno allo sviluppo del rugby dilettantistico di base attraverso l’utilizzo di idonee strutture militari, regolato da specifici accordi dedicati.
Il Protocollo, della durata di tre anni, non comporta nuovi o imprevisti oneri economici per le parti e si inserisce nel quadro delle iniziative volte a promuovere la cultura dei valori, dello sport e del servizio al Paese, rafforzando il legame tra Forze Armate e società civile.

FIR Informa | 23/01/2026

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