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Italrugby, Pani: “Contro l’Irlanda sarà una sfida fisicamente durissima”

Roma – Prosegue la preparazione della Nazionale Italiana Maschile verso il match contro l’Irlanda – valido per la seconda giornata del Guinness Sei Nazioni – in calendario sabato 14 febbraio alle 14.10 locali (15.10 italiane) all’Aviva Stadium di Dublino. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su TV8. Mattinata intensa per la squadra guidata da Gonzalo Quesada che sul campo 1 del CPO Giulio Onesti di Roma – quartier generale degli Azzurri nella Capitale in preparazione alle partite del Guinness Sei Nazioni 2026 – ha svolto un allenamento con tutto il gruppo al completo. A seguire la squadra si è spostata in palestra completando il lavoro della mattinata, mentre nel pomeriggio sono previste attività di recupero. “Sono contento per Leonardo Marin, è un mio amico – ha dichiarato Lorenzo Pani nell’incontro stampa odierno – ma se dicessi di esser contento di stare in panchina sarebbe un problema. La partita contro la Scozia è stata un po’ condizionata dal meteo, con tante battaglie aeree. Si è giocato molto anche sulle fasi statiche: in mischia siamo stati dominanti, questa è stata una delle cose che ci ha portato a vincere”. “La pressione? Non mi fa effetto, anzi: mi carica. C’è sempre qualcuno che ti vorrebbe titolare e qualcuno che invece pensa che tu non sia adatto neanche per stare fra i convocati. Se qualcuno mi supporta mi fa piacere, se qualcuno non lo fa non la vivo come un problema: mi darà più carica per fare meglio e mostrare che si sbagliano su di me”. Sulla partita contro l’Irlanda ha sottolineato: “Fisicamente sarà durissima. In mischia sono forti e hanno dei trequarti di grande livello. Non va dimenticato il gioco aereo: contro la Francia hanno cercato di utilizzarlo tantissimo. Sarà una minaccia costante, soprattutto per i trequarti: servirà molta attenzione su questo aspetto”. Questo il calendario dell’Italia nel Guinness Sei Nazioni 2026: Italia v Scozia – 7 febbraio ore 15.10 – Roma, Stadio Olimpico – 18-15 (4-1) Irlanda v Italia – Dublino, Aviva Stadium – 14 febbraio ore 14.10 (locali) Francia v Italia – Lille, Decathlon Arena – 22 febbraio ore 16.10 Italia v Inghilterra – Roma, Stadio Olimpico – 7 Marzo ore 17.40 Galles v Italia – Cardiff, Principality Stadium – 14 Marzo ore 16.40 (locali)
10 Febbraio 2026 - 12 ore fa
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Italia U20, Coluzzi: “Delusi per non aver espresso il nostro potenziale. Con l’Irlanda sarà una battaglia”

Il Sei Nazioni under 20 dell’Italia non è iniziato come sperato. La sconfitta per 36-10 con la Scozia ha lasciato l’amaro in bocca, soprattutto perché gli Azzurrini non sono riusciti a tirare fuori tutto il loro potenziale, come spiega il centro dell’Italia U20, dell’Accademia Ivan Francescato e del Colleferro Daniele Coluzzi, autore della meta azzurra che a un certo punto aveva riaperto il match: “Abbiamo avuto difficoltà nell’imporre il nostro gioco, ne abbiamo parlato anche con il nostro capo allenatore Andrea di Giandomenico. Dopo la partita c’era tanta delusione, soprattutto per aver sprecato un’opportunità, perché sapevamo di potercela giocare e di poter lottare per vincere, ma non siamo riusciti ad esprimere il nostro potenziale: abbiamo qualità, lo sappiamo perché sono mesi che lavoriamo insieme, conosciamo i nostri punti di forza, ma non siamo riusciti a riportarli in partita”. Qual è stata secondo te la chiave del match? “Sapevamo benissimo che la Scozia sarebbe venuta a Treviso per fare il tipo di partita che ha fatto, per dettare il suo gioco, e ci è riuscita in maniera perfetta. Non siamo riusciti a rispondere nel modo giusto e abbiamo permesso alla Scozia di sfruttare i nostri punti deboli. Abbiamo commesso tanti errori anche in fase di possesso, non sfruttando le occasioni che comunque eravamo riusciti a creare”. Dopo la tua meta, infatti, la sensazione è che l’Italia potesse riaprire la partita… “In quel frangente siamo riusciti a fare il nostro gioco e a mettere in atto tutto quello che alleniamo da mesi, e i risultati si sono visti. Potevamo assolutamente riaprire la partita, ma abbiamo buttato via davvero tante occasioni: ne abbiamo già parlato durante la revisione della partita e ci stiamo lavorando, anche perché in quella fase della partita tutto dipendeva da noi, abbiamo avuto l’opportunità di tornare sotto e non l’abbiamo sfruttata”. Anche l’Irlanda viene da una brutta sconfitta (50-21 in Francia, ndr), che tipo di partita sarà? “Sicuramente vedremo in campo due squadre affamate di riscatto, e questo renderà la partita ancora più combattuta. La chiave principale sarà il punto d’incontro: loro hanno giocatori fenomenali nel breakdown, e poi ci aspettiamo grande pressione sulla nostra touche, che purtroppo non è andata molto bene contro la Scozia. Starà a noi lavorare per migliorare e presentarci pronti alla partita di venerdì sera”. Quale sarà la chiave per mostrare quel potenziale che non siete riusciti a far vedere contro la Scozia? “Sarà molto importante l’impatto fisico, l’aspetto sul quale gli irlandesi hanno sempre strutturato il loro gioco. Non ci tireremo di certo indietro e sarà una bella battaglia, partendo da lì potremo poi fare il resto. È l’avversario che conosciamo meglio, avendolo già affrontato in un’amichevole a gennaio, quindi sappiamo quale lavoro dobbiamo fare per arrivare pronti e quali sono i dettagli che dobbiamo sistemare”.
10 Febbraio 2026 - 18 ore fa
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Italrugby, gli Azzurri salgono al nono posto nel ranking mondiale

Roma – La vittoria della Nazionale Italiana Maschile contro la Scozia ha portato un risultato anche nel ranking di World Rugby: gli Azzurri, dopo il successo allo Stadio Olimpico di Roma sabato 7 febbraio, hanno superato proprio la Scozia salendo al nono posto in classifica. Per gli Azzurri, che hanno iniziato la preparazione verso la partita contro l’Irlanda al Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti, mattinata di lavoro divisa tra campo – dove hanno iniziato a consolidare i meccanismi di gioco verso la seconda giornata del Guinness Sei Nazioni 2026 – e palestra con il gruppo al completo a disposizione dello staff tecnico. Al termine dell’allenamento odierno, nel consueto incontro stampa dal raduno della Nazionale Italiana Maschile, Muhamed Hasa ha evidenziato il lavoro fatto dai suoi compagni di reparto contro la Scozia: “Innanzitutto faccio i complimenti alla prima linea che è partita titolare: Fischetti, Nicotera e Ferrari hanno messo standard altissimi. Noi che siamo entrati nel secondo tempo dovevamo rispettarli e, se possibile, alzarli. Per me è stata un’emozione enorme: era la prima volta al Sei Nazioni, e farlo all’Olimpico pieno, con la pioggia e tutto il resto, è stato davvero speciale”. Sul prossimo match contro l’Irlanda: “Credo che avranno voglia di rivincita: vengono da una sconfitta e vorranno reagire, anche in mischia. Noi dovremo concentrarci di nuovo sul lavorare bene, ma non bisogna sottovalutare nessuno. Mi aspetto che studieranno la nostra mischia, come noi faremo con la loro. Anche loro hanno una mischia molto forte e, come ogni squadra, cercheranno di metterci sotto pressione” ha sottolineato Hasa. Questo il calendario dell’Italia nel Guinness Sei Nazioni 2026: Italia v Scozia – 7 febbraio ore 15.10 – Roma, Stadio Olimpico – 18-15 (4-1) Irlanda v Italia – Dublino, Aviva Stadium – 14 febbraio ore 14.10 (locali) Francia v Italia – Lille, Decathlon Arena – 22 febbraio ore 16.10 Italia v Inghilterra – Roma, Stadio Olimpico – 7 Marzo ore 17.40 Galles v Italia – Cardiff, Principality Stadium – 14 Marzo ore 16.40 (locali)
09 Febbraio 2026 - 2 giorni fa
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Italrugby, gli Azzurri convocati per il match contro l’Irlanda

Roma – Primo giorno di lavoro sul campo per la Nazionale Italiana Maschile in preparazione al Match contro l’Irlanda, seconda partita degli Azzurri nel Guinness Sei Nazioni 2026 in calendario sabato 14 febbraio alle 14.10 locali (15.10 italiane) all’Aviva Stadium di Dublino. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su TV8. Nella lista dei convocati rientrano Ange Capuozzo e Simone Gesi – quest’ultimo impegnato con l’Italia XV nel pareggio a Rieti contro la Scozia A lo scorso 6 febbraio – mentre mancherà Nacho Brex: il centro azzurro, che ha raggiunto le 50 presenze insieme a Paolo Garbisi e Lamaro con la maglia dell’Italia nella vittoria contro la Scozia, in accordo con lo staff tecnico non sarà presente in raduno per motivi familiari. “Nacho è un giocatore di grande valore per il gruppo dentro e fuori dal campo, ma nella gestione della squadra il lato umano e la famiglia – per il mio punto di vista – saranno sempre considerati come una priorità. Ci siamo confrontati insieme a lui e la decisione presa è la migliore. Per essere focalizzati nel proprio lavoro è importante essere tranquilli: in ogni ambito, con giocatori e staff, lavoriamo prima con le persone che con i professionisti” ha dichiarato Gonzalo Quesada. Questo il calendario dell’Italia nel Guinness Sei Nazioni 2026: Italia v Scozia – 7 febbraio ore 15.10 – Roma, Stadio Olimpico - 18-15 (4-1) Irlanda v Italia – Dublino, Aviva Stadium – 14 febbraio ore 14.10 (locali) Francia v Italia – Lille, Decathlon Arena – 22 febbraio ore 16.10 Italia v Inghilterra – Roma, Stadio Olimpico – 7 Marzo ore 17.40 Galles v Italia – Cardiff, Principality Stadium – 14 Marzo ore 16.40 (locali) Gli Azzurri convocati: Piloni Simone FERRARI (Benetton Rugby, 70 caps) Danilo FISCHETTI (Northampton Saints 59 caps) Muhamed HASA (Zebre Parma 5 caps) Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 20 caps) Giosuè ZILOCCHI (Benetton Rugby, 24 caps) Tallonatori Tommaso DI BARTOLOMEO (Zebre Parma, 7 caps) Pablo DIMCHEFF (Colomiers Rugby, 3 caps) Giacomo NICOTERA (Stade Français, 37 caps) Seconde Linee Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 59 caps) Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 9 caps) Federico RUZZA (Benetton Rugby, 68 caps) Andrea ZAMBONIN (Exeter Chiefs, 15 caps) Terze Linee Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 34 caps) Alessandro IZEKOR (Benetton Rugby, 8 caps) Michele LAMARO (Benetton Rugby, 50 caps) Samuele LOCATELLI (Zebre Parma, esordiente) David ODIASE (Zebre Parma, 3 caps) Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 39 caps) Mediani di mischia Alessandro FUSCO (Zebre Parma, 21 caps) Alessandro GARBISI (Benetton Rugby, 20 caps) Stephen VARNEY (Exeter Chiefs, 36 caps) Mediani di apertura Giacomo DA RE (Zebre Parma, 6 caps) Paolo GARBISI (Toulon, 50 caps) Centri Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 18 caps) Damiano MAZZA (Zebre Parma, esordiente) Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 35 caps) Paolo ODOGWU (Benetton Rugby, 7 caps) Ali/Estremi Ange CAPUOZZO (Stade Toulousain, 31 caps) Matt GALLAGHER (Benetton Rugby, 3 caps) Simone GESI (Zebre Parma, 5 caps) Monty IOANE (Lione, 43 caps) Louis LYNAGH (Benetton Rugby, 10 caps) Lorenzo PANI (Zebre Parma, 9 caps) Atleti non considerati per infortunio/in fase di recupero: Tommaso ALLAN (Perpignan, 87 caps) Gianmarco LUCCHESI (Toulon, 33 caps) Martin PAGE-RELO (Bordeaux, 21 caps) Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 65 caps) Marco RICCIONI (Saracens, 36 caps) Edoardo TODARO (Northampton Saints, 1 cap) Jacopo TRULLA (Zebre Parma, 17 caps) Ross VINTCENT (Exeter Chiefs, 19 caps)
09 Febbraio 2026 - 2 giorni fa
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Italrugby, Ferrari: “Vittoria contro la Scozia frutto del lavoro del gruppo”

Roma – Giornata focalizzata sul recupero per la Nazionale Italiana Maschile che nel pomeriggio di ieri – sabato 7 febbraio – ha superato 18-15 la Scozia nella prima giornata del Guinness Sei Nazioni in uno Stadio Olimpico pieno. “Sapevamo sarebbe stata una partita difficile. Storicamente non abbiamo iniziato bene il Sei Nazioni – ha dichiarato Simone Ferrari, nominato Player of the Match, al termine della partita – ma in questa occasione il focus era proprio quello di partire bene nei primi minuti. La difesa negli ultimi istanti della partita è stata realmente eroica. Questa vittoria è il riconoscimento del lavoro che questo gruppo sta facendo e sono orgoglioso di farne parte” “Con il meteo è stata una partita un po’ vecchio stile, forse quello che speravamo con i miei compagni in prima linea. Il gruppo sta maturando, continuando a crescere e questo si vede”. “Uno stadio pieno con tanta pioggia è un valore aggiunto. Ringraziamo le famiglie, i tifosi e tutti i club che sono venuti a supportarci. Abbiamo sentito davvero la spinta in più che ci ha aiutato” ha concluso il pilone azzurro. La buona prestazione della squadra guidata da Gonzalo Quesada è stata evidenziata dalla stampa italiana ed estera, in particolar modo dal magazine Rugby World che ha inserito – nel XV ideale della prima giornata - ben otto Azzurri. Nella formazione è presente tutta la prima linea dell’Italia – con Ferrari, Nicotera e Fischetti – Zambonin in seconda linea, Lamaro in terza linea, Fusco come mediano di mischia e la coppia di centri formata da Menoncello e Brex. Questo il calendario completo delle partite dell’Italia: Italia v Scozia – 7 febbraio ore 15.10 – Roma, Stadio Olimpico – 18-15 (4-1) Irlanda v Italia – Dublino, Aviva Stadium – 14 febbraio ore 14.10 (locali) Francia v Italia – Lille, Decathlon Arena – 22 febbraio ore 16.10 Italia v Inghilterra – Roma, Stadio Olimpico – 7 marzo ore 17.40 Galles v Italia – Cardiff, Principality Stadium – 14 marzo ore 16.40 (locali)
08 Febbraio 2026 - 3 giorni fa
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Serie A Elite Femminile, Villorba batte Benetton nel recupero e rimane nella scia di Valsugana

Dopo il recupero di Villorba v Benetton, tutte le squadre di Serie A Elite Femminile sono a dieci partite disputate. Nella partita del lunedì sono le Campionesse d’Italia a imporsi sulle biancoverdi, con il risultato di 46-5 La squadra di coach Zizola sale dunque a 44 punti, a -5 dal Valsugana capolista. Le due squadre si affronteranno il primo marzo a Padova, in una gara che determinerà con tutta probabilità il nome della squadra che accederà ai playoff da prima della classe. Serie A Elite Femminile – recupero VIII giornataArredissima Villorba Rugby v Benetton Rugby Treviso 46-5 (5-0) La classifica: Valsugana Rugby Padova 49; Arredissima Villorba Rugby 44 SIA-MPL Rugby Colorno 35; Benetton Rugby Treviso 30; Unione Rugby Capitolina* 16; CUS Milano Rugby 15; IVECO CUS Torino 1* Neapolis Campania Felix 1 *4 punti di penalizzazione Villorba, lunedì 9 Febbraio 2026Serie A Elite Femminile, II giornata II fase (recupero del 25.01.2026)46-5 ( fine primo tempo 19-0)Arredissima Villorba Rugby vs Benetton Rugby TrevisoMarcatori: p.t. 5’ m. Frangipani t.r. Buso (7-0), 15’ m. Busana t.r. Buso (14-0), 20’m. Brugnerotto (19-0), s.t. 6’ m. Scarantino (19-5), 14’ m. Brugnerotto t.r Buso (26-5), 19’ m. Brugnerotto (31-5), 24’ m. Busana (36-5), 33’ m. Capomaggi (41-5), 39’ Magatti (46-5)Arredissima Villorba Rugby: Busana; Bonotto (21’ s.t. Furlan), Cipolla (26’ s.t.Visman), Magatti, Brugnerotto; Capomaggi, Buso (21’ s.t. Barattin); Scandiuzzi (26’s.t. Piazza), Triolo (37’ s.t. Zoppe’), Puppin (CAP) (21’ s.t. Abiti); Frangipani, Blaskovic; Simeon (21’ s.t. Pegorer), Costantini, Crivellaro (8’ s.t.Stecca)All. Federico Zizola.Benetton Rugby Treviso : Mazino; Agosta (20’ s.t. Zanatta), Pellizzon, Pizzolato ( 17’ s.t. Severgnini), Pinarello (26’ s.t. Dario); Romersa, Campigotto; Giacomini, Scarantino, Bacci (17’ s.t. Armanasco); Segato (1’ s.t. Bobo), Celli (26’s.t. Este); Franco, Fent (1’ s.t. Spinelli); Bottaro (26’ s.t. Prinzivalli)All. Walter PozzebonArbitro: Carnini Chiara (MI)Assistenti: Gallina Lorenzo (TV), Basso Edoardo (TV)Cartellini: -.Calciatori: Villorba: Buso 3/4, capomaggi 0/4; Benetton: Pellizzon 0/1Note: serata nuvolosa circa 400 persone.Player of the Match: Frangipani

Campionati | 09/02/2026

Serie A Elite Femminile, il recupero della VII giornata sorride al Valsugana che batte Neapolis 99-0

Il recupero della VII giornata della Serie A Elite Femminile vede il Valsugana vincere e allungare momentaneamente su Villorba, che scenderà in campo lunedì alle 20 per recuperare la sfida dell’ottavo turno con Benetton. A Padova, la sfida con Neapolis finisce 99-0 in favore delle Astori, che ritrovano anche Giordana Duca e che mettono in scena una prestazione intensa, contro una formazione avversaria che, a dispetto del risultato, gioca una gara di carattere. Grazie a questa vittoria con bonus, Valsugana sale a 49 punti in classifica, mentre Neapolis rimane a 1, pari merito con l’IVECO Cus Torino – le due squadre si scontreranno l’1 marzo in quello che a tutti gli effetti sarà uno scontro salvezza -. Serie A Elite Femminile – recupero VII turno 8 febbraio 2026 – ore 13:30Valsugana Rugby Padova v Neapolis Campania Felix 99-0 (5-0) La classifica: Valsugana Rugby Padova 49; Arredissima Villorba Rugby** 39; SIA-MPL Rugby Colorno 35; Benetton Rugby Treviso** 30; Unione Rugby Capitolina* 16; CUS Milano Rugby 15; IVECO CUS Torino 1* Neapolis Campania Felix 1 *4 punti di penalizzazione** una partita in meno Padova, Campo 2 Valsugana rugby – Domenica 08 febbraio 2026 – h 13.30Serie A Elite Femminile – recupero VII GiornataValsugana Rugby Padova v Neapolis 99-0 (47-0)Marcatrici: p.t. 01’ m. De Santis tr. Sillari (7-0), 8’ m. Ostuni tr. Sillari (14-0), 13’ m. Jeni tr. Sillari (21-0), 18’ m. De Santis (26-0), 25’ m. Vecchini tr. Sillari (33-0), 37’ m. Duca tr. Sillari (40-0), 40’ m. Stevanin tr.Sillari (47-0)  s.t. 3’ m. Aggio tr. Sillari (52-0), 6’ m. Maris tr. Sillari (59-0), 12’ m. Ostuni tr. Sillari (66-0), 22’ m. De Santis tr. Sillari(73-0), 28’ m. Stevanin (78-0), 31’m. Aggio tr. Silari (85-0), 34’ m. Ostuni tr. Sillari (92-0), 39’ m. Tonellotto tr. Sillari (99-0).Valsugana Rugby Padova: Ostuni Minuzzi (cap), Bresciani (66’ Franceschi), Sillari, Aggio,  De Santis, Stevanin (v.cap),  Magosso, Giordano, Da Lio R. (57’ Tonellotto), Poletti (54’ Da Lio E.), Otano, Duca (47’ Costantini), Maris, Vecchini (47’ Cerato), Jeni (47’ Tizzano).All.: Bezzati, SettembriNEAPOLIS R.FEM.T.CAMPANIA FELIX: Vano, Sivori (69’ Cinque A.M.), Terrin (13’ Buono), Smid, Cutrì, Cinque N., Avolio, Alvarez Silva (57’ Petrosino), Di Franco (51’ Di Bisceglie), De Dilectis, Amoruso, Simonetti, Rovira, Melendez, Cantarelli (h.t. Longo), Olivieri (57’ Gaudioso)Arb: Novelli M. Francesca (AP)AA1 Giordani Michela (VI), AA2 Sacchetto Chiara Maria (RO)Cartellini: nessunoCalciatrici: Sillari (12/15)Note: cielo soleggiato, campo ottimale (sintetico). Spettatori circa 110.Punti conquistati in classifica: Valsugana Rugby Padova 5, Neapolis 0Player of the Match: Michela Sillari (Valsugana) 

Campionati | 08/02/2026

“Club Anniversary”, a Roma la seconda edizione della cerimonia che celebra storia e passione delle Società italiane

Diciassette Club hanno festeggiato sabato 7, allo Stadio Olimpico, non solo il successo degli Azzurri sulla Scozia nella prima giornata del Guinness Sei Nazioni ma anche l’anniversario di affiliazione alla FIR.Dopo la cerimonia inaugurale di Genova del novembre scorso, il turno inaugurale del Torneo è coinciso con il secondo appuntamento con “Club Anniversary”, l’appuntamento varato dal Consiglio Federale presieduto da Andrea Duodo per celebrare il legame tra base e vertice riconoscendo uno speciale cap tricolore ai Club che abbiano raggiunto il traguardo di un’attività continuativa che si sia protratta dai quaranta ai cento anni.Nel Salone Autorità dell’Olimpico, prima della sfida agli Highlanders, il Centurione azzurro Mauro Bergamasco ha ricordato il proprio percorso che, dalle giovanili del Selvazzano, lo ha portato a partecipare a cinque edizioni della Rugby World Cup prima di lasciare il palco al Presidente Duodo ed ai Vicepresidenti Vaccari e Gualandri per la consegna dei caps. “Insieme ai colleghi del Consiglio Federale, sin dalla nostra elezione ormai un anno e mezzo fa, abbiamo voluto rendere ancor più saldo il legame tra il vertice del nostro movimento, la Nazionale, e le nostre società” ha detto il Presidente della FIR, Andrea Duodo. “Club Anniversary” nasce dal desiderio della Federazione non solo di essere vicina, ma anche di riconosce e celebrare il cammino dei nostri Club all’interno della storia quasi centenaria del rugby italiano.Sono le nostre Società che ogni giorno, lavorando molto spesso nell’ombra e molto spesso con mezzi ridotti, contribuiscono alla crescita del Gioco nel nostro Paese con entusiasmo e passione, impegnando anno dopo anno tempo e risorse per avvicinare al nostro splendido sport bambine, bambini e famiglie” ha aggiunto il massimo dirigente nazionale. Queste le Società che hanno partecipato alla Club Anniversary “Roma 2026”:40 anniVenezia Rugby – Antonio SamboGussago RC – Alberto FacchiRugby San Mauro – Luca Grazian 50 anniMontebelluna Rugby – Mauro VettorettiRugby Bassano – Antonio FilippucciAmatori Capoterra – Andrea CogoniRugby Rovato – Giuseppe PaganiRugby Varese – Giovanni BarbieriBotticino Rugby – Maurizio FazioVII Rugby Torino – Salvo Lo GrecoRugby Rende – Salvatore PezzanoPrimavera Rugby – Fabrizio Roscioli 60 anniColleferro Rugby – Giuseppe TorreRugby Benevento – Rosario Palumbo 70 anniChicken Rugby Milano – Giuseppe Petrini80 anniValorugby Emilia – Valeria PrampoliniAlessandria Rugby – Diego Baldovino

dalla base | 08/02/2026

Quesada e Lamaro in conferenza stampa: “Una vittoria che dà morale, oggi abbiamo dimostrato chi siamo”

Gonzalo Quesada e Michele Lamaro analizzano la vittoria dell’Italia nella gara d’esordio nel Guinness Sei Nazioni 2026. Una vittoria, quella per 18-15 sulla Scozia, che secondo il CT Azzurro dà morale a tutto il gruppo e che è frutto di un lavoro collettivo di staff e atleti:“Siamo felici, abbiamo fatto un grandissimo lavoro. In settimana ci siamo focalizzati sugli aspetti relativi a ciò che dipendeva da noi e ora ce la possiamo godere tutti insieme. Quando ci sono tante aspettative relative alla squadra vuol dire che stiamo lavorando bene, ma sappiamo dove possiamo e dobbiamo migliorare. La vittoria di oggi è frutto di un grande lavoro e serve molto anche al movimento. Vedere i bambini e le famiglie che si identificano in loro è bellissimo. Ora sta a noi continuare a impegnarci per crescere ed essere di ispirazione”. Il Capitano Azzurro parla dei minuti finali di gara, quando l’Italia ha difeso per ben ventinove fasi senza commettere fallo: “Nel finale ci siamo trovati a difendere nella nostra metà campo e ci abbiamo davvero messo il cuore. Quando ti giochi tutto negli ultimi minuti dimostri quanto tieni a questa maglia, a questa squadra, al compagno che hai accanto. È in quei momenti che escono fuori la nostra identità e la nostra voglia di dimostrare chi siamo”“Quando giochi in queste condizioni, il lavoro delle terze linee diventa molto importante. Conosciamo bene i loro interpreti e abbiamo provato a scardinare i loro sistemi. Siamo felici per l’energia che abbiamo portato, perché ci siamo fatti trovare pronti quando serviva”.Prosegue Quesada: “Oggi avevamo ottimi giocatori sia tra i titolari che in panchina: abbiamo approfittato degli ultimi minuti per gestire bene le sostituzioni. Abbiamo tanta fiducia in tutti i nostri giocatori e nel lavoro del nostro gruppo. Ora ci aspetta una partita complessa contro l’Irlanda e dobbiamo farci trovare pronti continuando a prepararci bene, lavorando nei giorni in avvicinamento”. Infine, sempre Lamaro lancia un messaggio: “Quando giochiamo in modo consapevole, quando dimostriamo chi siamo, possiamo mettere in difficoltà molte squadre, e oggi si è visto”.

Italia | 07/02/2026

Sei Nazioni: una grande Italia batte la Scozia 18-15 e inizia il torneo con una vittoria

L’Italia comincia il Sei Nazioni 2026 con una vittoria. La squadra di Quesada batte la Scozia 18-15, bissando il successo di Roma di due anni fa, con un’analogia non da poco: una strepitosa difesa sull’alto finale da oltre 20 fasi della squadra di Townsend, come nel 2024. Questa volta, però, gli Azzurri sono stati avanti nel punteggio dall’inizio alla fine, andando in vantaggio con la meta di Lynagh, allungando ulteriormente con la marcatura di Menoncello e poi tenendo la Scozia a distanza con i piazzati di Paolo Garbisi. Decisiva una splendida mischia ordinata, dominante dall’inizio alla fine, con il pilone destro Simone Ferrari premiato player of the match. La cronaca di Italia-Scozia Lamaro disinnesca la prima opportunità della Scozia rubando una gran rimessa laterale, poi al 7′ un turnover di Lorenzo Cannone porta l’Italia in attacco per la prima volta. Rimessa laterale vinta bene da Zambonin, Fusco gioca nel senso con Brex che con un bellissimo calcetto innesca la corsa di Lynagh che taglia fuori la difesa scozzese e va marcare in bandierina per il 5-0. Garbisi colpisce il palo sulla trasformazione. La risposta della Scozia è affidata alla mischia ordinata, che conquista un calcio di punizione che permette a Russell di trovare la penaltouche ai 5 metri. Ancora una volta la difesa italiana risponde presente con Zambonin a intercettare il lancio di Ashman. Dopo lo scampato pericolo l’Italia torna in attacco: calcio dalla base di Fusco che manda sotto Lynagh: l’ala del Benetton vince la battaglia aerea con Dobie e dà il via all’azione della seconda meta, Lamaro che allarga sulla corsa di Menoncello e il centro azzurro sfrutta la superiorità numerica per andare a marcare il 12-0, con trasformazione di Garbisi. La squadra di Townsend sfrutta l’indisciplina azzurra e ritorna in attacco, rinuncia ai pali e decide di giocare tutto alla mano: gli Azzurri reggono il primo e il secondo assalto scozzese, poi Dempsey elude il placcaggio di Nicotera e trova lo spazio per marcare la meta del 12-7. Dopo una fase di sofferenza, in cui comunque non arrivano punti, un’ostruzione di Tuipulotu su Lynagh consente all’Italia di tornare in avanti. Sull’azione successiva Garbisi non trova il drop dell’allungo, ma si riscatta subito dopo con il piazzato del 15-7. Sulla ripresa del gioco Ioane sorprende tutti ripartendo palla in mano ma viene miracolosamente ripreso da Steyn. Nel finale di primo tempo, mentre un nubifragio si abbatte su Roma, Garbisi ci riprova con un drop dalla lunga distanza ma non trova i pali. Gli Azzurri tengono comunque il possesso fino allo scadere del 40′ e vanno all’intervallo oltre il break: 15-7. Subito un’altra grande occasione per l’Italia a inizio secondo tempo: Menoncello irrompe su un pallone vagante in mezzo al campo e sorprende la difesa scozzese, costretta ad arrancare. Gli Azzurri si ritrovano nei 22 avversari con Marin che attacca la linea e trova l’offload per Garbisi, che però si isola e perde palla. Dall’altra parte Russell trova i punti che riportano la Scozia sotto break: 15-10 al 47′. Subito dopo, l’arbitro O’Keeffe viene richiamato dal TMO per un placcaggio alto di Ashman su Zuliani: è calcio di punizione, con Garbisi che mette dentro i punti che riportano gli Azzurri oltre il break per il 18-10. Le condizioni meteo spingono entrambe le squadre a calciare tantissimo, e proprio da un up&under di White nasce l’azione che riposta in attacco la Scozia, che guadagna un calcio di punizione. O’Keeffe però gira la decisione per una pulizia irregolare di Turner su Zuliani. Il tallonatore scozzese viene ammonito e lascia i suoi temporaneamente in 14, mentre Zuliani viene sostituito da Favretto. Al 59′ l’Italia vince un’importante battaglia tattica al piede con Fusco e Garbisi, poi Quesada sostituisce tutta la prima linea mettendo dentro Di Bartolomeo, Spagnolo e Hasa. I nuovi entrati si fanno subito sentire guadagnando un altro calcio di punizione in mischia, accompagnato dal boato di Olimpico sempre più acceso. La partita si fa sempre più difficile da giocare: tanto piede e tanta battaglia in mezzo al campo, con la Scozia che al 67′ torna a farsi vedere in zona rossa. Rimessa laterale vinta da Cummings e maul che avanza solo inizialmente, ma al momento giusto Horne è bravo a staccarsi e a trovare lo spazio per marcare alla bandierina: 18-15 con Russell che manca la trasformazione. Dall’altra parte Garbisi trova un ottimo calcio nell’angolo a mettere pressione a una touche scozzese in costante affanno: Ruzza ruba il pallone ma tocca il braccio dell’avversario in aria e commette fallo. Il finale è tesissimo, con l’Italia che pur senza possesso prova a tenere la Scozia nella sua metà campo, ma due falli consecutivi consentono agli uomini di Townsend di ritornare in attacco per l’ultima azione. È un assalto, ma l’Italia difende benissimo, tiene per oltre 20 fasi e con una difesa meravigliosa disinnesca l’ultima e decisiva azione della Scozia. Finisce 18-15, l’Italia comincia il Sei Nazioni con una grande vittoria. Roma, Stadio Olimpico, 7 febbraio 2026Guinness Men’s Six Nations – I turnoItalia v Scozia  18-15  (15-7)Marcatori: p.t 7’ m. Lynagh (5-0);  13’ m. Menoncello, trf. P. Garbisi (12-0) 23’ m. Dempsey, tr. Russell (12-7); 34’ C.p. P. Garbisi (15-7) s.t 16’ C.p Russell (15-10); 19’ c.p. P. Garbisi (18-10); 26’ m. Horne (18-15)Italia: Marin (33’ st.Pani); Lynagh, Brex, Menoncello, Ioane; P.Garbisi, Fusco (21’st. A. Garbisi); L.Cannone, Zuliani (14’ st. Favretto), Lamaro (Cap, 28’ st. Zuliani); Zambonin (28’ st. Ruzza), N.Cannone; Ferrari (18’ st. Hasa), Nicotera (18′ st. Di Bartolomeo), Fischetti (18’ st. Spagnolo 41’ st. Fischetti)all. Gonzalo QuesadaScozia: Jordan; Steyn, Jones, Tuipulotu (Cap), Dobie (9’ st. Graham); Russell, White (24’ st. Horne); Dempsey, Darge (20’ st. Ashman, 24’ st. Darge), M.Fagerson (24’ st. Williamson)); Gilchrist (9’ st. Brown), Cummings; Z.Fagerson (24’ st. Millar-Mills), Ashman (9’ st. Turner), Schoeman (28’ pt. McBeth, 36’pt. Schoeman, 9’ st. McBeth)all. Gregor Townsendarb:  Ben O’Keefe (NZR)AA: James Doleman (NZR); Katsuki Furuse (JRFU)TMO: Richard Kelly (NZR)Cartellini:  54’ Turner; Calciatori:  P. Garbisi (3/4) Russell tr. (2/3)Drop: P.Garbisi (0/2)Player of the Match: Simone FerrariNote: Giornata molto piovosa, spettatori 68.245Punti in classifica: Italia 4; Scozia 1

Italia | 07/02/2026

Campionati

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Lunedì 16 febbraio al via il corso online “Restiamo in gioco – Educazione, leadership e benessere nel rugby giovanile”

Finanziato da Sport e Salute, prende il via il programma formativo online “Restiamo in gioco – Educazione, leadership e benessere nel rugby giovanile”, un percorso dedicato allo sviluppo educativo dello sport giovanile. Educare attraverso lo sport, prevenire l’abbandono precoce e promuovere il benessere psicofisico dei giovani atleti: sono questi gli obiettivi al centro del progetto, che avrà inizio il 16 febbraio 2026 e si svilupperà lungo quattro mesi di attività formative, per un totale di 40 ore. Come è strutturato il webinar? Le attività, a cui sarà possibile partecipare a seguito di iscrizione qui e si svolgeranno interamente online, alterneranno lezioni teoriche, laboratori esperienziali e momenti di riflessione applicativa, valorizzando un approccio multidisciplinare e scientificamente fondato. Il programma è articolato in 4 moduli tematici, che affrontano in modo progressivo e integrato i principali snodi dello sviluppo sportivo giovanile: Rugby giovanile come contesto educativo, con riferimento ai modelli di sviluppo a lungo termine e ai benefici psicosociali della pratica sportiva; Leadership e gestione dei gruppi, con particolare attenzione alla leadership trasformazionale e alla prevenzione dei conflitti; Competenze comunicative, relazionali e di safeguarding, includendo salute mentale, prevenzione del bullismo e inclusione; Prevenzione dell’abbandono precoce, attraverso l’analisi di dati, ricerche e ricadute operative per allenatori, dirigenti e famiglie. Il progetto nasce dalla consapevolezza che il rugby giovanile rappresenti un potente contesto educativo, capace di incidere in modo significativo sullo sviluppo personale, sociale ed emotivo dei giovani. “Restiamo in gioco” intende rafforzare questo ruolo, promuovendo: la centralità del benessere dell’atleta, oltre la sola prestazione sportiva; la prevenzione dell’abbandono precoce, fenomeno sempre più rilevante nello sport giovanile; la costruzione di ambienti sportivi sicuri, inclusivi e motivanti lo sviluppo di competenze educative, relazionali e di leadership negli adulti di riferimento. Come partecipare? Il percorso online, pienamente coerente con le finalità del Bando Rugby per Tutti, è rivolto ad allenatori, dirigenti sportivi, educatori e operatori del rugby giovanile, e propone un modello di formazione avanzata che integra evidenze scientifiche, approccio educativo e applicazioni operative nel contesto sportivo. Per partecipare al corso è necessario compilare il seguente modulo Google: https://forms.gle/5yfpqHUsDjhodXs87 Al termine del percorso, a coloro che avranno frequentato almeno il 70% delle ore previste, sarà rilasciato un attestato di partecipazione ufficiale dalla Federazione Italiana Rugby. SCARICA IL PROGRAMMA DEL CORSO QUI

FIR Informa | 09/02/2026

Esercito Italiano e Federazione Italiana Rugby rinnovano il Protocollo d’Intesa


Valori condivisi, sport e formazione al centro della collaborazione
Lo Stato Maggiore dell’Esercito e la Federazione Italiana Rugby hanno rinnovato il Protocollo d’Intesa volto a rafforzare la collaborazione tra le due istituzioni, fondata su valori condivisi quali coraggio, disciplina, spirito di squadra, rispetto delle regole e impegno al servizio della collettività.
L’accordo è stato finalizzato dal Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Cuoci, e dal Vice Presidente Vicario della Federazione Italiana Rugby Paolo Vaccari, con l’obiettivo di proseguire e consolidare le attività di cooperazione già avviate con il precedente protocollo del 16 gennaio 2023.
Il rinnovo dell’intesa riconosce il valore dello sport, e in particolare del rugby, quale strumento formativo ed educativo, parte integrante dell’addestramento militare e della crescita personale dei giovani. Le caratteristiche proprie del rugby, basate su lealtà, sacrificio e lavoro di squadra, trovano infatti una naturale convergenza con i principi e le pratiche della professione militare.
Nell’ambito dell’accordo, la Federazione Italiana Rugby si impegna, tra l’altro, a dedicare all’Esercito Italiano una delle partite del Torneo “Sei Nazioni”, assicurando una significativa visibilità internazionale alla Forza Armata attraverso specifiche iniziative, tra cui il cerimoniale prepartita, la presenza all’interno del “Villaggio Terzo Tempo” e attività di rappresentanza istituzionale. È inoltre prevista la realizzazione di operazioni di comunicazione congiunte per valorizzare le attività condivise.
L’Esercito Italiano, compatibilmente con le prioritarie esigenze istituzionali, fornirà il proprio concorso mediante assetti promozionali in occasione degli eventi sportivi, il supporto di unità della Forza Armata per attività addestrative e di team building a favore degli atleti delle Nazionali di rugby, nonché la messa a disposizione di sedi militari per seminari, workshop e iniziative formative. L’accordo prevede inoltre il sostegno allo sviluppo del rugby dilettantistico di base attraverso l’utilizzo di idonee strutture militari, regolato da specifici accordi dedicati.
Il Protocollo, della durata di tre anni, non comporta nuovi o imprevisti oneri economici per le parti e si inserisce nel quadro delle iniziative volte a promuovere la cultura dei valori, dello sport e del servizio al Paese, rafforzando il legame tra Forze Armate e società civile.

FIR Informa | 23/01/2026

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