Italrugby, Ferrari: “Vittoria contro la Scozia frutto del lavoro del gruppo”
Roma – Giornata focalizzata sul recupero per la Nazionale Italiana Maschile che nel pomeriggio di ieri – sabato 7 febbraio – ha superato 18-15 la Scozia nella prima giornata del Guinness Sei Nazioni in uno Stadio Olimpico pieno.
“Sapevamo sarebbe stata una partita difficile. Storicamente non abbiamo iniziato bene il Sei Nazioni – ha dichiarato Simone Ferrari, nominato Player of the Match, al termine della partita – ma in questa occasione il focus era proprio quello di partire bene nei primi minuti. La difesa negli ultimi istanti della partita è stata realmente eroica. Questa vittoria è il riconoscimento del lavoro che questo gruppo sta facendo e sono orgoglioso di farne parte”
“Con il meteo è stata una partita un po’ vecchio stile, forse quello che speravamo con i miei compagni in prima linea. Il gruppo sta maturando, continuando a crescere e questo si vede”.
“Uno stadio pieno con tanta pioggia è un valore aggiunto. Ringraziamo le famiglie, i tifosi e tutti i club che sono venuti a supportarci. Abbiamo sentito davvero la spinta in più che ci ha aiutato” ha concluso il pilone azzurro.
La buona prestazione della squadra guidata da Gonzalo Quesada è stata evidenziata dalla stampa italiana ed estera, in particolar modo dal magazine Rugby World che ha inserito – nel XV ideale della prima giornata - ben otto Azzurri. Nella formazione è presente tutta la prima linea dell’Italia – con Ferrari, Nicotera e Fischetti – Zambonin in seconda linea, Lamaro in terza linea, Fusco come mediano di mischia e la coppia di centri formata da Menoncello e Brex.
Questo il calendario completo delle partite dell’Italia:
Italia v Scozia – 7 febbraio ore 15.10 – Roma, Stadio Olimpico – 18-15 (4-1)
Irlanda v Italia – Dublino, Aviva Stadium – 14 febbraio ore 14.10 (locali)
Francia v Italia – Lille, Decathlon Arena – 22 febbraio ore 16.10
Italia v Inghilterra – Roma, Stadio Olimpico – 7 marzo ore 17.40
Galles v Italia – Cardiff, Principality Stadium – 14 marzo ore 16.40 (locali)
“Club Anniversary”, a Roma la seconda edizione della cerimonia che celebra storia e passione delle Società italiane
Diciassette Club hanno festeggiato sabato 7, allo Stadio Olimpico, non solo il successo degli Azzurri sulla Scozia nella prima giornata del Guinness Sei Nazioni ma anche l’anniversario di affiliazione alla FIR.Dopo la cerimonia inaugurale di Genova del novembre scorso, il turno inaugurale del Torneo è coinciso con il secondo appuntamento con “Club Anniversary”, l’appuntamento varato dal Consiglio Federale presieduto da Andrea Duodo per celebrare il legame tra base e vertice riconoscendo uno speciale cap tricolore ai Club che abbiano raggiunto il traguardo di un’attività continuativa che si sia protratta dai quaranta ai cento anni.Nel Salone Autorità dell’Olimpico, prima della sfida agli Highlanders, il Centurione azzurro Mauro Bergamasco ha ricordato il proprio percorso che, dalle giovanili del Selvazzano, lo ha portato a partecipare a cinque edizioni della Rugby World Cup prima di lasciare il palco al Presidente Duodo ed ai Vicepresidenti Vaccari e Gualandri per la consegna dei caps.
“Insieme ai colleghi del Consiglio Federale, sin dalla nostra elezione ormai un anno e mezzo fa, abbiamo voluto rendere ancor più saldo il legame tra il vertice del nostro movimento, la Nazionale, e le nostre società” ha detto il Presidente della FIR, Andrea Duodo.
“Club Anniversary” nasce dal desiderio della Federazione non solo di essere vicina, ma anche di riconosce e celebrare il cammino dei nostri Club all’interno della storia quasi centenaria del rugby italiano.Sono le nostre Società che ogni giorno, lavorando molto spesso nell’ombra e molto spesso con mezzi ridotti, contribuiscono alla crescita del Gioco nel nostro Paese con entusiasmo e passione, impegnando anno dopo anno tempo e risorse per avvicinare al nostro splendido sport bambine, bambini e famiglie” ha aggiunto il massimo dirigente nazionale.
Queste le Società che hanno partecipato alla Club Anniversary “Roma 2026”:40 anniVenezia Rugby - Antonio SamboGussago RC - Alberto FacchiRugby San Mauro - Luca Grazian
50 anniMontebelluna Rugby - Mauro VettorettiRugby Bassano - Antonio FilippucciAmatori Capoterra - Andrea CogoniRugby Rovato - Giuseppe PaganiRugby Varese - Giovanni BarbieriBotticino Rugby - Maurizio FazioVII Rugby Torino - Salvo Lo GrecoRugby Rende - Salvatore PezzanoPrimavera Rugby - Fabrizio Roscioli
60 anniColleferro Rugby - Giuseppe TorreRugby Benevento - Rosario Palumbo
70 anniChicken Rugby Milano - Giuseppe Petrini80 anniValorugby Emilia - Valeria PrampoliniAlessandria Rugby - Diego Baldovino
Quesada e Lamaro in conferenza stampa: “Una vittoria che dà morale, oggi abbiamo dimostrato chi siamo”
Gonzalo Quesada e Michele Lamaro analizzano la vittoria dell’Italia nella gara d’esordio nel Guinness Sei Nazioni 2026. Una vittoria, quella per 18-15 sulla Scozia, che secondo il CT Azzurro dà morale a tutto il gruppo e che è frutto di un lavoro collettivo di staff e atleti:“Siamo felici, abbiamo fatto un grandissimo lavoro. In settimana ci siamo focalizzati sugli aspetti relativi a ciò che dipendeva da noi e ora ce la possiamo godere tutti insieme. Quando ci sono tante aspettative relative alla squadra vuol dire che stiamo lavorando bene, ma sappiamo dove possiamo e dobbiamo migliorare. La vittoria di oggi è frutto di un grande lavoro e serve molto anche al movimento. Vedere i bambini e le famiglie che si identificano in loro è bellissimo. Ora sta a noi continuare a impegnarci per crescere ed essere di ispirazione”.
Il Capitano Azzurro parla dei minuti finali di gara, quando l’Italia ha difeso per ben ventinove fasi senza commettere fallo: “Nel finale ci siamo trovati a difendere nella nostra metà campo e ci abbiamo davvero messo il cuore. Quando ti giochi tutto negli ultimi minuti dimostri quanto tieni a questa maglia, a questa squadra, al compagno che hai accanto. È in quei momenti che escono fuori la nostra identità e la nostra voglia di dimostrare chi siamo”“Quando giochi in queste condizioni, il lavoro delle terze linee diventa molto importante. Conosciamo bene i loro interpreti e abbiamo provato a scardinare i loro sistemi. Siamo felici per l’energia che abbiamo portato, perché ci siamo fatti trovare pronti quando serviva”.Prosegue Quesada: “Oggi avevamo ottimi giocatori sia tra i titolari che in panchina: abbiamo approfittato degli ultimi minuti per gestire bene le sostituzioni. Abbiamo tanta fiducia in tutti i nostri giocatori e nel lavoro del nostro gruppo. Ora ci aspetta una partita complessa contro l’Irlanda e dobbiamo farci trovare pronti continuando a prepararci bene, lavorando nei giorni in avvicinamento”.
Infine, sempre Lamaro lancia un messaggio: “Quando giochiamo in modo consapevole, quando dimostriamo chi siamo, possiamo mettere in difficoltà molte squadre, e oggi si è visto”.
Sei Nazioni: una grande Italia batte la Scozia 18-15 e inizia il torneo con una vittoria
L'Italia comincia il Sei Nazioni 2026 con una vittoria. La squadra di Quesada batte la Scozia 18-15, bissando il successo di Roma di due anni fa, con un'analogia non da poco: una strepitosa difesa sull'alto finale da oltre 20 fasi della squadra di Townsend, come nel 2024. Questa volta, però, gli Azzurri sono stati avanti nel punteggio dall'inizio alla fine, andando in vantaggio con la meta di Lynagh, allungando ulteriormente con la marcatura di Menoncello e poi tenendo la Scozia a distanza con i piazzati di Paolo Garbisi. Decisiva una splendida mischia ordinata, dominante dall'inizio alla fine, con il pilone destro Simone Ferrari premiato player of the match.
La cronaca di Italia-Scozia
Lamaro disinnesca la prima opportunità della Scozia rubando una gran rimessa laterale, poi al 7' un turnover di Lorenzo Cannone porta l'Italia in attacco per la prima volta. Rimessa laterale vinta bene da Zambonin, Fusco gioca nel senso con Brex che con un bellissimo calcetto innesca la corsa di Lynagh che taglia fuori la difesa scozzese e va marcare in bandierina per il 5-0. Garbisi colpisce il palo sulla trasformazione. La risposta della Scozia è affidata alla mischia ordinata, che conquista un calcio di punizione che permette a Russell di trovare la penaltouche ai 5 metri. Ancora una volta la difesa italiana risponde presente con Zambonin a intercettare il lancio di Ashman.
Dopo lo scampato pericolo l'Italia torna in attacco: calcio dalla base di Fusco che manda sotto Lynagh: l'ala del Benetton vince la battaglia aerea con Dobie e dà il via all'azione della seconda meta, Lamaro che allarga sulla corsa di Menoncello e il centro azzurro sfrutta la superiorità numerica per andare a marcare il 12-0, con trasformazione di Garbisi. La squadra di Townsend sfrutta l'indisciplina azzurra e ritorna in attacco, rinuncia ai pali e decide di giocare tutto alla mano: gli Azzurri reggono il primo e il secondo assalto scozzese, poi Dempsey elude il placcaggio di Nicotera e trova lo spazio per marcare la meta del 12-7.
Dopo una fase di sofferenza, in cui comunque non arrivano punti, un'ostruzione di Tuipulotu su Lynagh consente all'Italia di tornare in avanti. Sull'azione successiva Garbisi non trova il drop dell'allungo, ma si riscatta subito dopo con il piazzato del 15-7. Sulla ripresa del gioco Ioane sorprende tutti ripartendo palla in mano ma viene miracolosamente ripreso da Steyn. Nel finale di primo tempo, mentre un nubifragio si abbatte su Roma, Garbisi ci riprova con un drop dalla lunga distanza ma non trova i pali. Gli Azzurri tengono comunque il possesso fino allo scadere del 40' e vanno all'intervallo oltre il break: 15-7.
Subito un'altra grande occasione per l'Italia a inizio secondo tempo: Menoncello irrompe su un pallone vagante in mezzo al campo e sorprende la difesa scozzese, costretta ad arrancare. Gli Azzurri si ritrovano nei 22 avversari con Marin che attacca la linea e trova l'offload per Garbisi, che però si isola e perde palla. Dall'altra parte Russell trova i punti che riportano la Scozia sotto break: 15-10 al 47'. Subito dopo, l'arbitro O'Keeffe viene richiamato dal TMO per un placcaggio alto di Ashman su Zuliani: è calcio di punizione, con Garbisi che mette dentro i punti che riportano gli Azzurri oltre il break per il 18-10.
Le condizioni meteo spingono entrambe le squadre a calciare tantissimo, e proprio da un up&under di White nasce l'azione che riposta in attacco la Scozia, che guadagna un calcio di punizione. O'Keeffe però gira la decisione per una pulizia irregolare di Turner su Zuliani. Il tallonatore scozzese viene ammonito e lascia i suoi temporaneamente in 14, mentre Zuliani viene sostituito da Favretto. Al 59' l'Italia vince un'importante battaglia tattica al piede con Fusco e Garbisi, poi Quesada sostituisce tutta la prima linea mettendo dentro Di Bartolomeo, Spagnolo e Hasa. I nuovi entrati si fanno subito sentire guadagnando un altro calcio di punizione in mischia, accompagnato dal boato di Olimpico sempre più acceso.
La partita si fa sempre più difficile da giocare: tanto piede e tanta battaglia in mezzo al campo, con la Scozia che al 67' torna a farsi vedere in zona rossa. Rimessa laterale vinta da Cummings e maul che avanza solo inizialmente, ma al momento giusto Horne è bravo a staccarsi e a trovare lo spazio per marcare alla bandierina: 18-15 con Russell che manca la trasformazione. Dall'altra parte Garbisi trova un ottimo calcio nell'angolo a mettere pressione a una touche scozzese in costante affanno: Ruzza ruba il pallone ma tocca il braccio dell'avversario in aria e commette fallo. Il finale è tesissimo, con l'Italia che pur senza possesso prova a tenere la Scozia nella sua metà campo, ma due falli consecutivi consentono agli uomini di Townsend di ritornare in attacco per l'ultima azione. È un assalto, ma l'Italia difende benissimo, tiene per oltre 20 fasi e con una difesa meravigliosa disinnesca l'ultima e decisiva azione della Scozia. Finisce 18-15, l'Italia comincia il Sei Nazioni con una grande vittoria.
Roma, Stadio Olimpico, 7 febbraio 2026Guinness Men’s Six Nations - I turnoItalia v Scozia 18-15 (15-7)Marcatori: p.t 7’ m. Lynagh (5-0); 13’ m. Menoncello, trf. P. Garbisi (12-0) 23’ m. Dempsey, tr. Russell (12-7); 34’ C.p. P. Garbisi (15-7) s.t 16’ C.p Russell (15-10); 19’ c.p. P. Garbisi (18-10); 26’ m. Horne (18-15)Italia: Marin (33’ st.Pani); Lynagh, Brex, Menoncello, Ioane; P.Garbisi, Fusco (21'st. A. Garbisi); L.Cannone, Zuliani (14’ st. Favretto), Lamaro (Cap, 28’ st. Zuliani); Zambonin (28’ st. Ruzza), N.Cannone; Ferrari (18’ st. Hasa), Nicotera (18' st. Di Bartolomeo), Fischetti (18’ st. Spagnolo 41’ st. Fischetti)all. Gonzalo QuesadaScozia: Jordan; Steyn, Jones, Tuipulotu (Cap), Dobie (9’ st. Graham); Russell, White (24’ st. Horne); Dempsey, Darge (20’ st. Ashman, 24’ st. Darge), M.Fagerson (24’ st. Williamson)); Gilchrist (9’ st. Brown), Cummings; Z.Fagerson (24’ st. Millar-Mills), Ashman (9’ st. Turner), Schoeman (28’ pt. McBeth, 36’pt. Schoeman, 9’ st. McBeth)all. Gregor Townsendarb: Ben O’Keefe (NZR)AA: James Doleman (NZR); Katsuki Furuse (JRFU)TMO: Richard Kelly (NZR)Cartellini: 54’ Turner; Calciatori: P. Garbisi (3/4) Russell tr. (2/3)Drop: P.Garbisi (0/2)Player of the Match: Simone FerrariNote: Giornata molto piovosa, spettatori 68.245Punti in classifica: Italia 4; Scozia 1
Un anno dopo si riparte di nuovo da Italia-Scozia, la stessa sfida che aveva dato il via al Sei Nazioni delle due squadre un anno fa. Gli Azzurri si presentano all’appuntamento forti della consapevolezza di essere competitivi maturata in questi anni, mentre la Nazionale del Cardo aspira come sempre a fare quell’ultimo passo in più per potersi giocare il titolo. Italia-Scozia è già un primo crocevia che può indirizzare il Sei Nazioni delle due squadre, e per questo entrambe sanno di non poter concedere nulla. Si gioca allo Stadio Olimpico di Roma, calcio d’inizio alle 15.15.
Come arriva l’Italia
Il novembre degli Azzurri è stato di altissimo livello: una grande vittoria con l’Australia, una prestazione di alto livello di fronte a un Sudafrica che ha tremato per 70 minuti e un altro successo – seppur meno brillante – contro un bel Cile. L’Italia non arriva a questo Sei Nazioni a ranghi completa, e i tanti infortuni hanno inevitabilmente influenzato le scelte di Gonzalo Quesada, ma proprio in queste occasioni deve venir fuori la profondità acquisita dagli Azzurri, che nonostante le tante assenze possono schierare comunque un XV di alto livello. L’Italia comincia questo Sei Nazioni con tanta voglia di confermarsi, ma sa anche di non poter sprecare nessuna occasione: la Scozia in trasferta sta facendo tanta fatica, ed è un fattore che gli Azzurri devono assolutamente sfruttare, soprattutto con un Olimpico sold out.
Come arriva la Scozia
Da anni ormai la Scozia è una realtà consolidata a livello mondiale, ma non ha avuto un 2025 esaltante, e a novembre ha buttato via in maniera clamorosa una partita che sembrava già vinta contro l’Argentina, dopo aver sprecato l’opportunità di fare il colpo dell’anno contro gli All Blacks. La Scozia non batte una Tier 1 dall’8 marzo 2025 (35-29 contro il Galles) e lo scorso anno in trasferta ha vinto solo contro Maori All Blacks e Samoa, perdendo anche con le Fiji. Certamente dal punto di vista della qualità la squadra di Townsend è una certezza, sia dal punto di vista tecnico sia da quello della profondità, e gli scozzesi sanno che per fare il definitivo salto di qualità bisogna tornare a vincere le partite che contano anche lontano da Edimburgo.
Tutte le informazioni per seguire Italia-Scozia
Italia-Scozia si giocherà sabato 7 febbraio alle 15.15 allo Stadio Olimpico di Roma: diretta tv su Sky Sport Uno e in chiaro su Tv8, diretta streaming su NOW e tv8.it. L’arbitro del match sarà il neozelandese Ben O’Keeffe, con il connazionale James Doleman come primo assistente. Il secondo assistente sarà il giapponese Katsuki Furuse, con il neozelandese Richard Kelly al TMO. Al bunker il sudafricano Marius van der Westhuizen.
Le formazioni di Italia-Scozia
Italia: 15 Leonardo Marin, 14 Louis Lynagh, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Alessandro Fusco, 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Michele Lamaro (C), 5 Andrea Zambonin, 4 Niccolò Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti
A disposizione: 16 Tommaso Di Bartolomeo, 17 Mirco Spagnolo, 18 Muhamed Hasa, 19 Federico Ruzza, 20 Riccardo Favretto, 21 Alessandro Garbisi, 22 Giacomo Da Re, 23 Lorenzo Pani
Scozia: 15 Tom Jordan, 14 Kyle Steyn, 13 Huw Jones, 12 Sione Tuipulotu (C), 11 Jamie Dobie, 10 Finn Russell, 9 Ben White, 8 Jack Dempsey, 7 Rory Darge, 6 Matt Fagerson, 5 Grant Gilchrist, 4 Scott Cummings, 3 Zander Fagerson, 2 Ewan Ashman, 1 Pierre Schoeman
A disposizione: 16 George Turner, 17 Nathan McBeth, 18 Elliot Millar Mills, 19 Max Williamson, 20 Gregor Brown, 21 George Horne, 22 Adam Hastings, 23 Darcy Graham
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