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Quesada e Lamaro in conferenza stampa: “Una vittoria che dà morale, oggi abbiamo dimostrato chi siamo”

Gonzalo Quesada e Michele Lamaro analizzano la vittoria dell’Italia nella gara d’esordio nel Guinness Sei Nazioni 2026. Una vittoria, quella per 18-15 sulla Scozia, che secondo il CT Azzurro dà morale a tutto il gruppo e che è frutto di un lavoro collettivo di staff e atleti:“Siamo felici, abbiamo fatto un grandissimo lavoro. In settimana ci siamo focalizzati sugli aspetti relativi a ciò che dipendeva da noi e ora ce la possiamo godere tutti insieme. Quando ci sono tante aspettative relative alla squadra vuol dire che stiamo lavorando bene, ma sappiamo dove possiamo e dobbiamo migliorare. La vittoria di oggi è frutto di un grande lavoro e serve molto anche al movimento. Vedere i bambini e le famiglie che si identificano in loro è bellissimo. Ora sta a noi continuare a impegnarci per crescere ed essere di ispirazione”. Il Capitano Azzurro parla dei minuti finali di gara, quando l’Italia ha difeso per ben ventinove fasi senza commettere fallo: “Nel finale ci siamo trovati a difendere nella nostra metà campo e ci abbiamo davvero messo il cuore. Quando ti giochi tutto negli ultimi minuti dimostri quanto tieni a questa maglia, a questa squadra, al compagno che hai accanto. È in quei momenti che escono fuori la nostra identità e la nostra voglia di dimostrare chi siamo”“Quando giochi in queste condizioni, il lavoro delle terze linee diventa molto importante. Conosciamo bene i loro interpreti e abbiamo provato a scardinare i loro sistemi. Siamo felici per l’energia che abbiamo portato, perché ci siamo fatti trovare pronti quando serviva”.Prosegue Quesada: “Oggi avevamo ottimi giocatori sia tra i titolari che in panchina: abbiamo approfittato degli ultimi minuti per gestire bene le sostituzioni. Abbiamo tanta fiducia in tutti i nostri giocatori e nel lavoro del nostro gruppo. Ora ci aspetta una partita complessa contro l’Irlanda e dobbiamo farci trovare pronti continuando a prepararci bene, lavorando nei giorni in avvicinamento”. Infine, sempre Lamaro lancia un messaggio: “Quando giochiamo in modo consapevole, quando dimostriamo chi siamo, possiamo mettere in difficoltà molte squadre, e oggi si è visto”.
07 Febbraio 2026 - 4 ore fa
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Sei Nazioni: una grande Italia batte la Scozia 18-15 e inizia il torneo con una vittoria

L'Italia comincia il Sei Nazioni 2026 con una vittoria. La squadra di Quesada batte la Scozia 18-15, bissando il successo di Roma di due anni fa, con un'analogia non da poco: una strepitosa difesa sull'alto finale da oltre 20 fasi della squadra di Townsend, come nel 2024. Questa volta, però, gli Azzurri sono stati avanti nel punteggio dall'inizio alla fine, andando in vantaggio con la meta di Lynagh, allungando ulteriormente con la marcatura di Menoncello e poi tenendo la Scozia a distanza con i piazzati di Paolo Garbisi. Decisiva una splendida mischia ordinata, dominante dall'inizio alla fine, con il pilone destro Simone Ferrari premiato player of the match. La cronaca di Italia-Scozia Lamaro disinnesca la prima opportunità della Scozia rubando una gran rimessa laterale, poi al 7' un turnover di Lorenzo Cannone porta l'Italia in attacco per la prima volta. Rimessa laterale vinta bene da Zambonin, Fusco gioca nel senso con Brex che con un bellissimo calcetto innesca la corsa di Lynagh che taglia fuori la difesa scozzese e va marcare in bandierina per il 5-0. Garbisi colpisce il palo sulla trasformazione. La risposta della Scozia è affidata alla mischia ordinata, che conquista un calcio di punizione che permette a Russell di trovare la penaltouche ai 5 metri. Ancora una volta la difesa italiana risponde presente con Zambonin a intercettare il lancio di Ashman. Dopo lo scampato pericolo l'Italia torna in attacco: calcio dalla base di Fusco che manda sotto Lynagh: l'ala del Benetton vince la battaglia aerea con Dobie e dà il via all'azione della seconda meta, Lamaro che allarga sulla corsa di Menoncello e il centro azzurro sfrutta la superiorità numerica per andare a marcare il 12-0, con trasformazione di Garbisi. La squadra di Townsend sfrutta l'indisciplina azzurra e ritorna in attacco, rinuncia ai pali e decide di giocare tutto alla mano: gli Azzurri reggono il primo e il secondo assalto scozzese, poi Dempsey elude il placcaggio di Nicotera e trova lo spazio per marcare la meta del 12-7. Dopo una fase di sofferenza, in cui comunque non arrivano punti, un'ostruzione di Tuipulotu su Lynagh consente all'Italia di tornare in avanti. Sull'azione successiva Garbisi non trova il drop dell'allungo, ma si riscatta subito dopo con il piazzato del 15-7. Sulla ripresa del gioco Ioane sorprende tutti ripartendo palla in mano ma viene miracolosamente ripreso da Steyn. Nel finale di primo tempo, mentre un nubifragio si abbatte su Roma, Garbisi ci riprova con un drop dalla lunga distanza ma non trova i pali. Gli Azzurri tengono comunque il possesso fino allo scadere del 40' e vanno all'intervallo oltre il break: 15-7. Subito un'altra grande occasione per l'Italia a inizio secondo tempo: Menoncello irrompe su un pallone vagante in mezzo al campo e sorprende la difesa scozzese, costretta ad arrancare. Gli Azzurri si ritrovano nei 22 avversari con Marin che attacca la linea e trova l'offload per Garbisi, che però si isola e perde palla. Dall'altra parte Russell trova i punti che riportano la Scozia sotto break: 15-10 al 47'. Subito dopo, l'arbitro O'Keeffe viene richiamato dal TMO per un placcaggio alto di Ashman su Zuliani: è calcio di punizione, con Garbisi che mette dentro i punti che riportano gli Azzurri oltre il break per il 18-10. Le condizioni meteo spingono entrambe le squadre a calciare tantissimo, e proprio da un up&under di White nasce l'azione che riposta in attacco la Scozia, che guadagna un calcio di punizione. O'Keeffe però gira la decisione per una pulizia irregolare di Turner su Zuliani. Il tallonatore scozzese viene ammonito e lascia i suoi temporaneamente in 14, mentre Zuliani viene sostituito da Favretto. Al 59' l'Italia vince un'importante battaglia tattica al piede con Fusco e Garbisi, poi Quesada sostituisce tutta la prima linea mettendo dentro Di Bartolomeo, Spagnolo e Hasa. I nuovi entrati si fanno subito sentire guadagnando un altro calcio di punizione in mischia, accompagnato dal boato di Olimpico sempre più acceso. La partita si fa sempre più difficile da giocare: tanto piede e tanta battaglia in mezzo al campo, con la Scozia che al 67' torna a farsi vedere in zona rossa. Rimessa laterale vinta da Cummings e maul che avanza solo inizialmente, ma al momento giusto Horne è bravo a staccarsi e a trovare lo spazio per marcare alla bandierina: 18-15 con Russell che manca la trasformazione. Dall'altra parte Garbisi trova un ottimo calcio nell'angolo a mettere pressione a una touche scozzese in costante affanno: Ruzza ruba il pallone ma tocca il braccio dell'avversario in aria e commette fallo. Il finale è tesissimo, con l'Italia che pur senza possesso prova a tenere la Scozia nella sua metà campo, ma due falli consecutivi consentono agli uomini di Townsend di ritornare in attacco per l'ultima azione. È un assalto, ma l'Italia difende benissimo, tiene per oltre 20 fasi e con una difesa meravigliosa disinnesca l'ultima e decisiva azione della Scozia. Finisce 18-15, l'Italia comincia il Sei Nazioni con una grande vittoria. Roma, Stadio Olimpico, 7 febbraio 2026Guinness Men’s Six Nations - I turnoItalia v Scozia  18-15  (15-7)Marcatori: p.t 7’ m. Lynagh (5-0);  13’ m. Menoncello, trf. P. Garbisi (12-0) 23’ m. Dempsey, tr. Russell (12-7); 34’ C.p. P. Garbisi (15-7) s.t 16’ C.p Russell (15-10); 19’ c.p. P. Garbisi (18-10); 26’ m. Horne (18-15)Italia: Marin (33’ st.Pani); Lynagh, Brex, Menoncello, Ioane; P.Garbisi, Fusco (21'st. A. Garbisi); L.Cannone, Zuliani (14’ st. Favretto), Lamaro (Cap, 28’ st. Zuliani); Zambonin (28’ st. Ruzza), N.Cannone; Ferrari (18’ st. Hasa), Nicotera (18' st. Di Bartolomeo), Fischetti (18’ st. Spagnolo 41’ st. Fischetti)all. Gonzalo QuesadaScozia: Jordan; Steyn, Jones, Tuipulotu (Cap), Dobie (9’ st. Graham); Russell, White (24’ st. Horne); Dempsey, Darge (20’ st. Ashman, 24’ st. Darge), M.Fagerson (24’ st. Williamson)); Gilchrist (9’ st. Brown), Cummings; Z.Fagerson (24’ st. Millar-Mills), Ashman (9’ st. Turner), Schoeman (28’ pt. McBeth, 36’pt. Schoeman, 9’ st. McBeth)all. Gregor Townsendarb:  Ben O’Keefe (NZR)AA: James Doleman (NZR); Katsuki Furuse (JRFU)TMO: Richard Kelly (NZR)Cartellini:  54’ Turner; Calciatori:  P. Garbisi (3/4) Russell tr. (2/3)Drop: P.Garbisi (0/2)Player of the Match: Simone FerrariNote: Giornata molto piovosa, spettatori 68.245Punti in classifica: Italia 4; Scozia 1
07 Febbraio 2026 - 6 ore fa
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Sei Nazioni: la presentazione di Italia-Scozia

Un anno dopo si riparte di nuovo da Italia-Scozia, la stessa sfida che aveva dato il via al Sei Nazioni delle due squadre un anno fa. Gli Azzurri si presentano all’appuntamento forti della consapevolezza di essere competitivi maturata in questi anni, mentre la Nazionale del Cardo aspira come sempre a fare quell’ultimo passo in più per potersi giocare il titolo. Italia-Scozia è già un primo crocevia che può indirizzare il Sei Nazioni delle due squadre, e per questo entrambe sanno di non poter concedere nulla. Si gioca allo Stadio Olimpico di Roma, calcio d’inizio alle 15.15. Come arriva l’Italia Il novembre degli Azzurri è stato di altissimo livello: una grande vittoria con l’Australia, una prestazione di alto livello di fronte a un Sudafrica che ha tremato per 70 minuti e un altro successo – seppur meno brillante – contro un bel Cile. L’Italia non arriva a questo Sei Nazioni a ranghi completa, e i tanti infortuni hanno inevitabilmente influenzato le scelte di Gonzalo Quesada, ma proprio in queste occasioni deve venir fuori la profondità acquisita dagli Azzurri, che nonostante le tante assenze possono schierare comunque un XV di alto livello. L’Italia comincia questo Sei Nazioni con tanta voglia di confermarsi, ma sa anche di non poter sprecare nessuna occasione: la Scozia in trasferta sta facendo tanta fatica, ed è un fattore che gli Azzurri devono assolutamente sfruttare, soprattutto con un Olimpico sold out. Come arriva la Scozia Da anni ormai la Scozia è una realtà consolidata a livello mondiale, ma non ha avuto un 2025 esaltante, e a novembre ha buttato via in maniera clamorosa una partita che sembrava già vinta contro l’Argentina, dopo aver sprecato l’opportunità di fare il colpo dell’anno contro gli All Blacks. La Scozia non batte una Tier 1 dall’8 marzo 2025 (35-29 contro il Galles) e lo scorso anno in trasferta ha vinto solo contro Maori All Blacks e Samoa, perdendo anche con le Fiji. Certamente dal punto di vista della qualità la squadra di Townsend è una certezza, sia dal punto di vista tecnico sia da quello della profondità, e gli scozzesi sanno che per fare il definitivo salto di qualità bisogna tornare a vincere le partite che contano anche lontano da Edimburgo. Tutte le informazioni per seguire Italia-Scozia Italia-Scozia si giocherà sabato 7 febbraio alle 15.15 allo Stadio Olimpico di Roma: diretta tv su Sky Sport Uno e in chiaro su Tv8, diretta streaming su NOW e tv8.it. L’arbitro del match sarà il neozelandese Ben O’Keeffe, con il connazionale James Doleman come primo assistente. Il secondo assistente sarà il giapponese Katsuki Furuse, con il neozelandese Richard Kelly al TMO. Al bunker il sudafricano Marius van der Westhuizen. Le formazioni di Italia-Scozia Italia: 15 Leonardo Marin, 14 Louis Lynagh, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Alessandro Fusco, 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Michele Lamaro (C), 5 Andrea Zambonin, 4 Niccolò Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Tommaso Di Bartolomeo, 17 Mirco Spagnolo, 18 Muhamed Hasa, 19 Federico Ruzza, 20 Riccardo Favretto, 21 Alessandro Garbisi, 22 Giacomo Da Re, 23 Lorenzo Pani Scozia: 15 Tom Jordan, 14 Kyle Steyn, 13 Huw Jones, 12 Sione Tuipulotu (C), 11 Jamie Dobie, 10 Finn Russell, 9 Ben White, 8 Jack Dempsey, 7 Rory Darge, 6 Matt Fagerson, 5 Grant Gilchrist, 4 Scott Cummings, 3 Zander Fagerson, 2 Ewan Ashman, 1 Pierre Schoeman A disposizione: 16 George Turner, 17 Nathan McBeth, 18 Elliot Millar Mills, 19 Max Williamson, 20 Gregor Brown, 21 George Horne, 22 Adam Hastings, 23 Darcy Graham
07 Febbraio 2026 - 9 ore fa
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Sei Nazioni U20: la Scozia batte l’Italia 36-10

Comincia con una sconfitta il Sei Nazioni under 20 dell'Italia, battuta 36-10 dalla Scozia a Monigo nella prima giornata del torneo. Ospiti subito in vantaggio con Moncrieff, gli Azzurrini ritornano sotto con il piede di Fasti ma la Scozia va a segno ancora con Roberts, Dalziel (player of the match), Kesterton, McHaffie e Preston. Non basta all'Italia la meta di Coluzzi. La squadra di Andrea di Giandomenico tornerà in campo venerdì prossimo alla 20.45 contro l'Irlanda. La cronaca di Italia-Scozia under 20 L'Italia rimane temporaneamente in 14 dopo poco meno di due minuti, per un placcaggio pericoloso di Rossi su Widdowson. Dall'altra parte la Scozia usa il piede con Dalziel che mette sotto pressione Celi con un calcetto insidioso, e l'estremo azzurro è costretto a portarsi il pallone in area di meta. Sulla mischia successiva MacArthur gioca su Dalziel che usa ancora il piede e con un cross-kick sul lato destro trova Moncrieff per la prima meta del match: 0-5. Gli Azzurrini assorbono il colpo e non concedono altre occasioni alla Scozia, poi una volta recuperata la parità numerica creano la prima occasione della loro partita: rimessa vinta bene all'altezza dei 22 e pallone subito mosso al largo con la bella corsa di Celi che crea la superiorità numerica ma poi non si intende con Faissal, che controlla male il passaggio e perde l'ovale. L'ala delle Zebre si fa subito perdonare, conquistando il calcio di punizione che vale i primi punti dell'Italia con il piede di Fasti al 18'. Il match si fa più bloccato, con la Scozia che però sfrutta l'indisciplina azzurra per tornare in attacco: al 27' gli ospiti innescano una maul avanzante dopo il lancio di capitan Roberts, che attende il momento giusto per staccarsi e poi va a schiacciare per il 3-12 con trasformazione di MacArthur. La Scozia continua a spingere e Widdowson con un calcio insidioso mette in difficoltà Faissal, che perde l'ovale in avanti e concede un'altra occasione agli avversari, che dalla successiva penaltouche trovano la terza meta: sponda interna di MacArthur per la corsa di Kesterton, che trova l'imbucata e firma il 3-17 con cui si chiude il primo tempo. A inizio ripresa la Scozia sfiora la quarta meta: altro calcetto di Dalziel che trova al largo Moncrieff, ma l'ala scozzese perde l'ovale in avanti al momento di schiacciare e grazia gli Azzurrini. Al 46' Casarin compie un mezzo miracolo su MacArthur lanciato verso la meta, ma la Scozia insiste e Dalziel con un calcetto per se stesso supera la prima linea di difesa e con l'aiuto del palo schiaccia in mezzo ai pali per il 3-24. Al 50' il gioco si ferma per un brutto infortunio a Celi, portato fuori dal campo in barella tra gli applausi di Monigo: al suo posto Vitale. Nel momento più complicato l'Italia trova una bella reazione. Una bella mischia avanzante recupera palla dopo l'introduzione scozzese, poi Opoku trova il break e porta i compagni nei 22. La squadra di Di Giandomenico guadagna un calcio di punizione e va in rimessa laterale, ma il pallone viene recuperato dalla Scozia e l'azione sfuma. Al 58' però è ancora Opoku a ispirare l'azione degli Azzurri, con un offload stupendo per la corsa al largo di Coluzzi che salta tre avversari e schiaccia in bandierina. Fasti trasforma per il 10-24. L'Italia continua a spingere ma spreca un paio di possessi importanti, e al 72' la Scozia trova la meta che chiude la partita, con McHaffie che sfrutta un errore in ricezione di Vitale e trova la difesa azzurra scoperta. L'ala scozzese schiaccia in mezzo ai pali per il 10-31. Al 77' arriva l'ultima meta del match con Preston che schiaccia sugli sviluppi di una maul e firma il 10-36 finale. Treviso, Stadio Monigo, 6 febbraio 2026U20 Six Nations - I turnoItalia U20 v Scozia U20 10-36 (3-17)Marcatori: p.t 3’ m. Moncrieff (0-5); 18’ cp. Fasti (3-5); 28’ m. Roberts tr. MacArthur (3-12); 34’m. Kesterton (3-17); s.t 8’m. Dalziel tr, MacArthur (3-24); 20’ m. Coluzzi tr. Fasti (10-24); 33’ m. McHaffie tr. MacArthur (10-31); 38’ m. Preston (10-36)Italia U20: Celi (12’st Vitale); Faissal, Coluzzi (36’st Roda), Casarin (Cap), Rossi; Fasti, Teodosio (28’st Varotto); Sette, Bianchi (28’ st Wilson), Miranda; Opoku-Gyamfi, Fardin (36’st Spreafichi); Meroi (11’st Tosi), Dinarte (27’pt. Pelli), Brasini (12’st Messori)all. Andrea Di GiandomenicoScozia U20: Widdowson; Moncrieff, Waughm Kesterton (35’pt. Jessop), McHaffie; Dalziel, MacArthur (37’st McKenzie); Purvis (29’st Russell), Utterson (24’ st Preston), Byrd; Blackett (14’st Ronnie), Lindsay; Blyth-Lafferty (11’st Stewart), Roberts (Cap, 37’st McAughtrie), Mckenna (11’st Pearce)all. Fergus Pringlearb: Kevin Bralley (FFR)AA: Evan Urruzmendi (FFR); Damien Dauvissat (FFR)TMO: Julien CastaignedeCartellini:  1’pt. Giallo a Rossi (Italia)Calciatori:  MacArthur (3/5); Fasti (2/2); Dalziel (0/1)Player of the Match: Dalziel (Scozia)Note: serata fresca, 3136 spettatoriPunti in classifica: Italia U20 0; Scozia U20 5
06 Febbraio 2026 - 1 giorno fa
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L’Italia XV pareggia con la Scozia “A” 24 a 24

Rieti – L’Italia XV impatta a Rieti contro la Scozia “A” 24 a 24 al termine di una partita entusiasmante che ha visto i ragazzi di Massimo Brunello tenere testa ad un XV collaudato e che non fa troppi esperimenti.  Primi dieci minuti con un paio di iniziative per parte, entrambe senza esito a ridosso della linea dei 22. La prima vera occasione è per la Scozia “A” che al 13’, sugli sviluppi di una touche all’altezza dei cinque metri, si vede soffiare il pallone dagli azzurri, bravi a ricacciare indietro gli ospiti. Sulla successiva mischia l’Italia XV riesce a costruire il setup per calciare oltre la linea laterale. La Scozia “A” però insiste e al 17’ passa: lunga sequenza nei 22 italiani, pallone da destra verso sinistra e marcatura di Hiddleston, trasformata da Burke per lo 0-7. I ragazzi di Brunello ripartono di gran carriera e provano a mettere in difficoltà la Scozia partendo dal drive. La scelta appare vincente, ma al 22’ la spinta azzurra si ferma a una sola lunghezza dal traguardo. Sulla successiva touche l’Italia XV perde il possesso e consente agli ospiti di risalire il campo. Gli scozzesi muovono bene il pallone e, metro dopo metro, riescono a piazzarsi nuovamente nei 22 italiani, senza però riuscire a marcare. La mischia italiana è solida e proprio da una punizione conquistata con questo fondamentale l’Italia XV si riporta nella metà campo avversaria, fino a giocarsi una touche sui cinque metri alla mezz’ora. Sul drive successivo l’Italia XV passa: palla in cassaforte, Brunello chiama a spingere anche Mey e Bertaccini e l’azione si chiude oltre la linea di meta, con Gasperini che schiaccia l’ovale. È Montemauri a trasformare per il 7-7. Al 35’ i ragazzi di Brunello passano in vantaggio. Ancora da una touche vinta, Casartelli sguscia via e va a marcare la seconda meta per l’Italia. La trasformazione di Montemauri porta gli azzurri sul +7. Due minuti dopo, però, la Scozia “A” accorcia le distanze: Rowe raccoglie un calcio da una parte all’altra del campo e schiaccia in meta, ma la mancata trasformazione consente all’Italia XV di chiudere il primo tempo in vantaggio per 14-12. Il secondo tempo si apre con una Scozia “A” più arrembante, che somma fasi su fasi. Con caparbietà e pazienza gli ospiti rosicchiano campo, nonostante l’ottima difesa azzurra. Lo sforzo viene premiato al 48’, quando Redpath trova un varco tra le maglie italiane e firma la terza meta per i suoi, trasformata da Burke, che fissa il punteggio sul momentaneo 14-19. I ragazzi di Brunello non si scompongono e si portano immediatamente nei 22 avversari: il tempo di un amen e Gallorini, sugli sviluppi di una touche, schiaccia oltre la linea di meta. Montemauri non fallisce la trasformazione e gli azzurri rimettono la testa avanti. Sulle ali dell’entusiasmo l’Italia XV si riporta subito nella metà campo avversaria, conquista una punizione nei 22 e Montemauri va per i pali, mettendo a referto altri tre punti per il momentaneo 24-19. All’ora di gioco la Scozia “A” marca la meta del pareggio con Rowe, che sfrutta una superiorità numerica a largo. Burke fallisce ancora la trasformazione. Gli scozzesi non mollano e provano a dare ritmo alla loro azione, senza però riuscire a concretizzare. Anzi, al 65’ restano in 14 per il cartellino giallo a Hurd, punito per un fallo in mischia chiusa. È l’occasione per l’Italia di Brunello di tornare nella metà campo avversaria, ma perde la successiva touche ed è costretta a contenere. La Scozia “A” spinge forte e per dieci minuti non si sposta dalla metà campo italiana, sfiorando la meta in almeno due occasioni. La difesa dell’Italia XV è però eroica e riesce a fermare Rowe a pochi centimetri dalla marcatura. Gli azzurri si salvano e allentano momentaneamente la pressione, mentre anche la successiva folata scozzese si infrange sulla difesa di casa. Il punteggio non si muove più e la gara si chiude sul 24-24. Rieti, Stadio Manlio Scopigno  – Sabato 6 Febbraio 2026 Italia XV – Scozia A 24-24 (pt 14-12) Marcatori: 17’ meta Hiddleston tr. Burke (0-7); 30’ meta Gasperini tr. Montemauri (7-7); 36’ meta Casartelli tr. Montemauri (14-7); 39’ meta Rowe (14-12); 49’ meta Redpath tr. Burke (14-19); 52’ meta Gallorini tr. Montemauri (21-19); 57’ cp Montemauri (24-19); 61’ meta Rowe (24-24); Italia XV: Belloni, Sodo Migliori (62’ Forcucci), Mey (62’ Brisighella) Bertaccini, Gesi, Montemauri, Citton (58’ Tizzano), Ruggeri (60’ Marini), Casartelli (48’ Ferrari), Marini, Ortombina (77’ Aminu), Canali (21’-28’ Ferrari), Gallorini (62’ Morosi), Gasperini (48’ Quattrini), Aminu (62’ Franceschetto) Scozia A: Paterson, Rowe, Smith, Redpath, Reed, Burke (62’ Lancaster), Warr (61’ Afshar), Masibaka (48’ Bayliss), Douglas, Onyeama-Christie (65’ Bradbury), Craig, Gray © (51’ Ferrie), Rae (32’ Hepburn), Hiddleston (51’ Morris), Sutherland (32’ Hurd) Arb.: Daniele Pompa Cartellini gialli: 65’ Hurd, 72’ Franceschetto Note: Classica serata invernale, terreno in discrete condizioni, 4700 spettori. 
06 Febbraio 2026 - 1 giorno fa
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Italrugby, Lamaro verso la Scozia: “Ha una grande profondità. I risultati passano dalla prestazione”

Roma – Una giornata soleggiata ha fatto da sfondo al Captain’s Run dell’Italia allo Stadio Olimpico di Roma che domani – sabato 7 febbraio alle 15.10 – ospiterà il match d’esordio degli Azzurri contro la Scozia nel Guinness Sei Nazioni 2026. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su Now. Non sarà una partita qualunque per Michele Lamaro, capitano dell’Italia, che raggiungerà 50 caps in maglia azzurra così come Paolo Garbisi e Nacho Brex: “Disputiamo uno dei tornei più difficili al mondo – ha dichiarato il capitano azzurro nella conferenza stampa alla vigilia del match – e quanto il livello sia alto lo abbiamo già visto in Francia-Irlanda. Il nostro obiettivo è continuare a fare quello che stiamo facendo, concentrandoci sulla prestazione perché è l’unica cosa che ci può permette di competere, di arrivare nel finale attaccati nel punteggio e di provare a vincere le partite”. “Diciamo sempre che la prestazione è l’unica cosa su cui ci concentriamo ma nella testa abbiamo sempre un sogno ben fissato: vincere ogni partita che giochiamo in questo torneo, e dobbiamo crederci ogni volta che scendiamo in campo, sapendo che i risultati e la nostra efficacia in partita passano dalla prestazione. Senza quel sogno tutti gli sforzi che facciamo sarebbero inutili. Sommando gli ultimi due Sei Nazioni siamo riusciti ad essere performanti contro ogni squadra. Ora vogliamo farlo in un unico torneo”. Clicca Qui per il Media bin FIR “Quando giochiamo contro Glasgow troviamo molto di ciò che Franco Smith proponeva anche con noi, poi chiaramente tutto sta nel modo in cui le cose si eseguono in campo: quindi alla fine la lettura non è così diversa da quella che si fa nella preparazione di una qualsiasi partita”. Sulla Scozia ha sottolineato: “Ha una profondità importante e sono arrivati al punto in cui possono selezionare i giocatori in base alla forma perché sono tutti allo stesso livello. Sappiamo che anche per loro è una partita fondamentale. Fra i trequarti Dobie e Steyn hanno fatto un inizio di stagione di altissimo livello, e questo li ha portati ad essere selezionati al posto di Van der Merwe e Graham” ha concluso il capitano Azzurro.

Italia | 06/02/2026

FIR al fianco dell’UNICEF per la campagna “una Meta per il futuro” durante il Sei Nazioni 2026

Prosegue l’impegno della Federazione Italiana Rugby come Emergency Partner dell’UNICEF durante il prossimo Torneo Sei Nazioni 2026 per sostenere l’istruzione di tanti bambini e bambine nel mondo: nelle partite che verranno disputate presso lo Stadio Olimpico a Roma il 7 febbraio contro la Scozia e il 7 marzo contro l’Inghilterra verrà rilanciata l’iniziativa a favore dell’UNICEF “Una Meta per il Futuro”. Nata dalla collaborazione tra UNICEF Italia e Federazione Italiana Rugby, la campagna “Una meta per il futuro” trasforma le mete segnate dalla Nazionale in un gesto concreto di solidarietà. Finora, grazie all’iniziativa e al contributo di sponsor come Vittoria Assicurazioni, AVIS e Suzuki Italia sono stati raggiunti circa 3.000 bambini. Nel corso degli incontri per ogni meta segnata dagli Azzurri, la Federazione Italiana Rugby contribuirà con una speciale campagna di raccolta fondi per le School in a Box UNICEF per garantire la continuità dell’istruzione ai bambini e alle bambine che vivono in contesti di emergenza umanitaria: i partner della FIR e i tifosi saranno invitati ad accedere alla speciale landing dedicata – sulla home page di federugby.it – e potranno contribuire all’acquisto dei kit School-in-a-Box — scatole contenenti materiali didattici per avviare una classe e garantire almeno tre mesi di istruzione a circa 40 bambini in difficoltà. Sempre a sostegno dei programmi dell’UNICEF sarà possibile effettuare donazioni anche al numero solidale 45525 con un semplice SMS dal proprio telefono cellulare o con una chiamata da rete fissa: 2 euro al 45525 con SMS inviato da cellulare WINDTRE, TIM, Vodafone, Iliad, PosteMobile, Coop Voce, Tiscali e Fastweb; 5 e 10 euro al 45525 con chiamata da rete fissa TIM, Vodafone, WINDTRE, Fastweb e Tiscali; 5 euro al 45525 con chiamata da rete fissa Convergenze e PosteMobile.

Impegno Sociale | 06/02/2026

Sei Nazioni under 20: la presentazione di Italia-Scozia

Come l’anno scorso il Sei Nazioni under 20 dell’Italia comincia contro la Scozia: a Edimburgo nel 2025 finì 22-10 per gli Azzurrini, chiamati a confermarsi in una partita difficile che inaugura il nuovo ciclo con il capo allenatore Andrea di Giandomenico. Nell’ultimo Sei Nazioni gli Azzurrini si sono classificati al quarto posto, sfiorando il podio, con due vittorie, per poi chiudere il Mondiale al settimo posto. Gli scozzesi invece hanno chiuso quinti l’ultimo Sei Nazioni di categoria e decimi il Mondiale. Italia e Scozia si affronteranno venerdì 6 febbraio a Monigo alle 20.15, diretta Sky Sport Max. Come arriva l’Italia C’è tanta curiosità su come l’Italia scenderà in campo contro la Scozia. Gli ultimi precedenti sono stati sempre a favore degli Azzurrini, che non perdono dal 2020, ma ogni anno a livello under 20 le cose cambiano rapidamente, e la squadra di Andrea di Giandomenico dovrà farsi trovare pronta. La prima partita, poi, è sempre la più ricca di incognite, perché si conosce pochissimo della squadra avversarie ed è necessario non farsi mai trovare impreparati. Certamente gli Azzurrini possono basarsi a un gruppo in cui sono presenti diversi giocatori già rodati in under 20: Casarin, Faissal, Opoku (che ha esordito anche in Nazionale Maggiore), Brasini, Bianchi, Miranda, Celi, Fasti, Fardin. I risultati del 2025 sono stati convincenti, con il settimo posto Mondiale miglior risultato di sempre nella storia azzurra: adesso però c’è bisogno di confermarsi. Come arriva la Scozia La Scozia è uscita da una fase di crisi a livello under 20, culminata con la retrocessione nel Trophy del Mondiale e il mancato ritorno al primo colpo nel Championship, il massimo livello del torneo giovanile. Gli scozzesi però sono tornati competitivi nel 2025, battendo il Galles al Sei Nazioni e chiudendo il Mondiale al decimo posto dopo aver superato l’Irlanda. Si prospetta quindi una sfida difficile per l’Italia, soprattutto perché la Scozia può contare sulla stessa prima linea che già nel 2025 aveva messo in difficoltà tante squadre. Tutte le informazioni per seguire Italia-Scozia under 20 Italia e Scozia si affronteranno venerdì 6 febbraio alle 20.15 allo Stadio Monigo di Treviso: diretta tv su Sky Sport Max e diretta streaming su NOW. Quaterna arbitrale tutta francese: l’arbitro del match sarà Kevin Bralley, con Evan Urruzmendi e Damien Dauvissat assistenti. Al TMO Julien Castaignede. Le formazioni di Italia-Scozia under 20 Italia U20: 15 Pietro Celi, 14 Malik Faissal, 13 Daniele Coluzzi, 12 Riccardo Casarin (C), 11 Luca Rossi, 10 Roberto Fasti, 9 Alessandro Teodosio, 8 Davide Sette, 7 Carlo Antonio Bianchi, 6 Antony Italo Miranda, 5 Enoch Opoku-Gyamfi, 4 Simone Fardin, 3 Erik Meroi, 2 Ettore Dinarte, 1 Christian Brasini A disposizione: 16 Valerio Pelli, 17 Giacomo Messori, 18 Leonardo Tosi, 19 Jaheim Noel Wilson, 20 Marco Spreafichi, 21 Nikolaj Varotto, 22 Edoardo Vitale, 23 Tommaso Roda Scozia U20: 15 Henry Widdowson, 14 Nairn Moncrieff (VC), 13 Campbell Waugh, 12 Henry Kesterton, 11 Rory McHaffie, 10 Jake Dalziel, 9 Hamish MacArthur, 8 Rory Purvis, 7 Jack Utterson, 6 Sam Byrd, 5 Alfie Blackett, 4 Christian Lindsay, 3 Ollie Blyth-Lafferty, 2 Joe Roberts (C), 1 Oliver McKenna A disposizione: 16 Jamie McAughtrie, 17 Will Pearce, 18 Jamie Stewart, 19 Fin Ronnie, 20 Harvey Preston, 21 Oliver Finlayson-Russell, 22 Adam McKenzie, 23 Calum Jessop

Italia U20 | 06/02/2026

Sei Nazioni: Quesada schiera Marin ad estremo. Townsend col doppio mediano di mischia. L’analisi delle formazioni

Non mancano le sorprese nelle formazioni di Italia e Scozia che si sfideranno sabato 7 febbraio a Roma (calcio d’inizio ore 15.15, diretta Sky/Tv8) nella prima giornata del Sei Nazioni. Gonzalo Quesada punta sulla fantasia di Leonardo Marin, schierato ad estremo, con Lynagh e Ioane confermatissimi alle ali, mentre in mediana tocca ad Alessandro Fusco affiancare Paolo Garbisi. Il numero 9 delle Zebre torna titolare in maglia azzurra dopo il tour estivo 2025. Dall’altra parte, invece, Townsend sorprende tutti e schiera Jamie Dobie all’ala: il giocatore dei Glasgow Warriors è principalmente un numero 9, ma nel club viene utilizzato spesso anche in questo ruolo. Si accomoda in panchina invece Darcy Graham, che è un’ala pura e può cambiare le carte in tavola a partita in corso. L’altra sorpresa è rappresentata da Tom Jordan, schierato ad estremo al posto di Kinghorn, che alla vigilia sembrava favorito. Anche Jordan, come Marin, è un utility back che in passato ha giocato sia centro che apertura in Nazionale, e questo renderà il match ancora più imprevedibile. Incognite Buona parte del gioco della Scozia passa chiaramente da Finn Russell, l’uomo più importante. Di solito, però, l’obiettivo del campione scozzese è aprire gli spazi non solo per le imbucate dei centri Tuipulotu e Jones, ma anche fare il modo che il pallone arrivi alle forti ali scozzesi, che solitamente sono Van der Merwe e Graham. La scelta di schierare un’ala più fisica come Steyn e un mediano adattato come Dobie invece può cambiare le carte in tavola, rendendo ulteriormente imprevedibile l’attacco scozzese, così come potrebbe farlo Tom Jordan, che ha caratteristiche diverse rispetto a Kinghorn e garantisce un’altra opzione in cabina di regia. Una scelta simile a quella degli Azzurri, con Quesada che gioca la carta Marin. Nel 2025 nel ruolo di estremo si sono alternati Ange Capuozzo e Tommaso Allan, entrambi assenti per infortunio: l’estremo di ruolo è a disposizione in panchina, ed è Lorenzo Pani, ma Quesada ha deciso di partire con un utility back che garantisce un’ulteriore opzione in fase di impostazione. Marin è un giocatore particolarmente duttile, capace di coprire ogni ruolo dal 10 al 15, e nel corso degli 80 minuti potrebbe anche cambiare posizione. Inoltre è un giocatore di grande fantasia, che può garantire una certa imprevedibilità in attacco. Battaglia Prima di muovere il pallone bisognerà vincere la battaglia in mezzo al campo. Italia e Scozia sono due squadre notoriamente furiose nel breakdown ed entrambe usano tanti uomini nel punto d’incontro per sporcare i possessi avversari e provare a recuperare palla quando possibile. In questo senso, Quesada ha preferito ovviare all’assenza di un ballcarrier “puro” come Negri con una terza linea più dinamica possibile, con Lamaro e Zuliani insieme e Lorenzo Cannone numero 8. Il tecnico potrebbe poi cambiare le cose a partita in corso, avendo scelto per la panchina Riccardo Favretto, uno degli avanti più fisicamente prestanti a sua disposizione. Entrambe le formazioni, inoltre, si affidano molto ai propri centri: nell’Italia Brex è il regista del reparto trequarti, mentre Menoncello può usare tutto il suo talento sia attaccando per linee dirette, sia provando a cercare gli spazi in accelerazione; nella Scozia invece c’è Tuipulotu che attacca spesso per linee dirette, con Huw Jones invece più elusivo. Entrambe le coppie di centri saranno molto sollecitate in difesa, e quella che si dimostrerà più solida potrebbe fare la differenza anche nel risultato finale. Fasi statiche Se si parla di battaglia, non si può non pensare alla mischia ordinata, uno dei fondamentali in cui l’Italia è cresciuta di più negli ultimi anni. La prima linea titolare è quella di sempre, così come la panchina, ad eccezione dell’infortunato Riccioni con Hasa al suo posto. Dall’altra parte anche Townsend non fa esperimenti: ci sono Schoeman e Fagerson, con McBeth e Millar Mills dalla panchina. In un confronto che si prospetta equilibrato la prevalenza di uno dei due pacchetti potrebbe indirizzare il match da una parte e dall’altra. Per quanto riguarda la rimessa laterale si attende una conferma importante da parte di Andrea Zambonin, chiamato a giocarsela contro due giocatori esperti come Cummings e Gilchrist. Nel Sei Nazioni 2025 la percentuale di rimesse laterali vinte è stata praticamente identica: 90% per l’Italia, 90.5% per la Scozia, ma anche una sola rimessa vinta nel momento giusto può fare la differenza. Piede e ripartenze L’incognita principale riguarda il gioco al piede. Nessuna delle due squadre ha schierato un estremo “puro”, considerando che Marin e Jordan sono entrambi aperture e centri, e anche i due mediani d’apertura Garbisi e Russell non sono giocatori da lunga battaglia tattica: entrambi tendono piuttosto a usare il piede per sorprendere la difesa avversaria. Il gioco al piede, quindi, potrebbe essere molto più legato alla volontà di mettere pressione agli avversari e di riconquistare il pallone, ed essere quindi affidato ai due numeri 9: Fusco da una parte e White (o Dobie) dall’altra. Anche perché entrambe le formazioni sanno come ripartire velocemente: Steyn (e ancor di più Graham dalla panchina) e Ioane sono due giocatori difficili da fermare, e basta un calcio sbagliato dagli avversari per innescarli. La presenza in panchina di Pani, giocatore in grado di creare scompiglio nelle difese avversarie, può rappresentare un’ulteriore opzione, soprattutto nel finale di partita quando gli spazi potrebbero aumentare. Le formazioni di Italia-Scozia Italia: 15 Leonardo Marin, 14 Louis Lynagh, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Alessandro Fusco, 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Michele Lamaro (C), 5 Andrea Zambonin, 4 Niccolò Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Tommaso Di Bartolomeo, 17 Mirco Spagnolo, 18 Muhamed Hasa, 19 Federico Ruzza, 20 Riccardo Favretto, 21 Alessandro Garbisi, 22 Giacomo Da Re, 23 Lorenzo Pani Scozia: 15 Tom Jordan, 14 Kyle Steyn, 13 Huw Jones, 12 Sione Tuipulotu (C), 11 Jamie Dobie, 10 Finn Russell, 9 Ben White, 8 Jack Dempsey, 7 Rory Darge, 6 Matt Fagerson, 5 Grant Gilchrist, 4 Scott Cummings, 3 Zander Fagerson, 2 Ewan Ashman, 1 Pierre Schoeman A disposizione: 16 George Turner, 17 Nathan McBeth, 18 Elliot Millar Mills, 19 Max Williamson, 20 Gregor Brown, 21 George Horne, 22 Adam Hastings, 23 Darcy Graham

Italia | 06/02/2026

Il Sei Nazioni 2026 all’insegna dell’inclusione, la solidarietà e l’ecosostenibilità

Roma – La Federazione Italiana Rugby conferma il proprio impegno, quello dei propri Club e degli stakeholder coinvolti, di rendere le due partite interne del Sei Nazioni 2026, un evento sostenibile e inclusivo.  Il Sei Nazioni si conferma così non solo una competizione di alto livello internazionale, ma anche una piattaforma capace di generare valore sociale, ambientale, culturale e educativo per il territorio e la comunità. ISO 20121 – Un sistema di gestione di evento sostenibile Il Sei Nazioni di Roma è un evento gestito in modo sostenibile e il cui Sistema di gestione è certificato secondo lo standard internazionale ISO20121 per gli eventi sostenibili. Lo standard consente di monitorare e migliorare gli impatti ambientali, sociali ed economici dell’evento, garantendo trasparenza, responsabilità e coinvolgimento attivo degli stakeholder. Clicca qui per vedere tutte le iniziative sostenibili.  UNICEF – Una meta che vale di più Prosegue la collaborazione tra Federazione Italiana Rugby e UNICEF con l’iniziativa “Una Meta per il Futuro”, che trasforma ogni meta della Nazionale Italiana in un contributo concreto a sostegno dei diritti dell’infanzia. Le risorse raccolte supportano programmi di istruzione, protezione e assistenza umanitaria per bambini e bambine in contesti di emergenza, rafforzando il ruolo dello sport come strumento di solidarietà e responsabilità sociale. Per il Sei Nazioni 2026 è stato attivato l’SMS solidale che permetterà a tutti i tifosi e le tifose, allo Stadio e da casa, di donare inviando un SMS al 45525. FAO – ONU Prosegue la collaborazione tra FIR e FAO, annunciata in occasione della Giornata Internazionale della Consapevolezza sulle Perdite e gli Sprechi Alimentari, che sottolinea l’impegno collettivo del rugby nel promuovere scelte alimentari consapevoli e nel favorire la sostenibilità attraverso il linguaggio universale dello sport. La FIR si impegna a coinvolgere atleti, tifosi e comunità in tutta Italia e oltre nel compiere scelte alimentari consapevoli con contenuti multimediali realizzati in collaborazione con FAO. AWORLD – Gaming per la sostenibilità  Piattaforma ufficiale della campagna delle Nazioni Unite ActNow, che, attraverso sfide di gruppo e premi, aiuta gli utenti a ridurre il proprio impatto ambientale e adottare comportamenti più eco-sostenibili nella vita quotidiana. Per partecipare, basta scaricare l’App AWorld, cercare la community FIR, Rugby&Sustainability e partecipare alla Missione sul Sei Nazioni: una sfida a punti per misurare il proprio impegno per rendere il nostro sport più sostenibile! Ma non solo: completando le Missioni e guadagnando gemme si potrà ottenere uno sconto Macron per il merchandising del Rugby.  POLO SALUTE E PREVENZIONE – visite gratuite con Mo4Mo, Policlinico Gemelli e la Fondazione Progetti del Cuore Mo4Mo, associazione Partner Sociale FIR da alcuni anni in occasione del Sei Nazioni, per questa edizione effettuerà visite urologiche maschili gratuite presso il piano terra dello Stadio Centrale del Tennis del Foro Italico, lato Viale delle Olimpiadi, dalle ore 12:30 alle ore 14:30. Quest’anno, il polo salute e prevenzione si arricchisce della presenza del Policlinico Gemelli che effettuerà gratuitamente il longevity check up con screening per valutare fattori di rischio, massa muscolare e performance cognitive al piano terra dello Stadio Centrale del Tennis Foro Italico, lato Viale dei Gladiatori, dalle ore 10:00 alle ore 15:00. Inoltre, nel Villaggio sarà possibile effettuare prevenzione cardiologica grazie alla presenza dell’ambulatorio mobile della Fondazione Progetti del Cuore, che attraverso la loro iniziativa HOPE,che rientra nel programma di attività dell’associazione, è impegnata nella promozione della prevenzione e della cultura della salute cardiovascolare su tutto il territorio nazionale. L’ambulatorio si troverà su Viale delle Olimpiadi e sarà attivo dalle 10:00 alle 15:30.  EQUOEVENTO – Lotta allo spreco alimentare  Partner Sociale del Sei Nazioni, che da anni si occupa di combattere lo spreco alimentare raccogliendo le eccedenze alimentari dell’evento, generate nelle aree Hospitality e nei Food del Villaggio al termine di ogni partita, che vengono così donati ad enti caritatevoli.  Solo nella scorsa edizione Del Torneo, Equoevento ha potuto recuperare circa 1.690 porzioni di cibo e evitando che circa 254 kg di alimenti venissero gettati, riducendo rifiuti ed emissioni di CO₂ e trasformando una buona pratica ambientale in un gesto concreto di solidarietà. Inclusione e accessibilità  MondOvale Responsabile garantisce servizi dedicati per persone con disabilità, tra cui settori riservati, accompagnamento, Quiet Room, spazio riservato a minori con spettro autistico, e audiodescrizione per ciechi e ipovedenti.  Ambiente e mobilità sostenibile Durante le giornate di gara molta attenzione viene posta alla raccolta differenziata e ad attività di sensibilizzazione dedicate, come i cartelli che in prossimità dei bidoni ricordano al pubblico che il bicchiere della birra Peroni è compostabile e va smaltito nell’organico. In collaborazione con Roma Mobilità e ATAC viene promosso l’utilizzo del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile, con stalli per bici, monopattini e car sharing, contribuendo alla riduzione dell’impatto ambientale legato agli spostamenti. Vivi il Sei Nazioni in modo responsabile La Federazione Italiana Rugby invita tifosi, partner e stakeholder a partecipare attivamente al progetto MondOvale Responsabile, adottando comportamenti sostenibili, utilizzando il trasporto pubblico, riducendo gli sprechi, sostenendo le iniziative solidali e valorizzando il patrimonio culturale del territorio. Ogni gesto conta: il Sei Nazioni 2026 è un’esperienza da vivere dentro e fuori dal campo, nel segno del rispetto, dell’inclusione e della responsabilità

FIR per il Sociale | 06/02/2026

Italrugby, Quesada: “Scozia squadra pericolosa. Emozionante giocare con lo stadio Olimpico pieno”

Roma – Ufficializzata la formazione dell’Italia che affronterà la Scozia sabato 7 febbraio alle 15.10 allo Stadio Olimpico di Roma, partita che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su TV8. Sul match contro la Scozia, prima giornata del torneo, Quesada ha sottolineato: “Se penso alla partita contro l’Inghilterra di due anni fa che abbiamo perso di pochi punti… mi ha fatto “impazzire”. C’erano tantissime cose positive in quella partita, ma si poteva vincere e non abbiamo vinto, anche se l’ambiente in generale era contento della gara disputata. Adesso arriviamo a giocare contro la Scozia, che ha dichiarato più volte di puntare al Sei Nazioni, in una maniera differente, vista dagli altri. Oggi possiamo pensare di giocarcela davvero contro di loro, senza sorprese. E’ strano pensare che per qualcuno la vittoria della Scozia sarebbe una sorpresa: sono una grande squadra”. Sulla pericolosità della Scozia e le partite giocate nella finestra autunnale: “Abbiamo visto le partite e le abbiamo analizzate: la Scozia ha fatto cose importanti per 55-60 minuti col pallone in mano. Con l’Argentina erano 21-0, poi l’Argentina è stata brava a rimanere in partita e a trovare con la panchina la forza di ribaltare l’incontro, soprattutto grazie alla prestazione di Santiago Carreras: sono andati all’arrembaggio non avendo più nulla da perdere e l’hanno ribaltata. Non dimentichiamo però che anche noi siamo stati capaci negli ultimi anni di rimontare: a Roma due anni fa perdevamo 3-14, l’anno scorso a Murrayfield 14-0, in entrambe le circostanze dopo pochi minuti. In un caso abbiamo vinto e in un caso abbiamo perso, abbiamo analizzato le situazioni con attenzione”. Sulle scelte di formazione, in particolare in panchina: “Stare sul 6+2 ci piace molto, anche perché il rugby di oggi va in quella direzione. Di solito avendo Page-Relo e Allan andiamo verso quella strada, anche perché sono comunque tutti piazzatori. Questo è un fattore da non sottovalutare: i piazzatori servono sempre, sono partite del Sei Nazioni e soprattutto in questo caso si potrebbero giocare su pochi punti, quindi abbiamo deciso di portare Giacomo Da Re, che lo sa fare e che può coprire più di un ruolo. Vedendo come siamo messi e tutti gli elementi che la partita potrebbe portaci a utilizzare e a interpretare abbiamo pensato che il 5+3 fosse la cosa migliore: non vogliamo prendere rischi anche sui ruoli. Federico Ruzza e Favretto ci daranno duttilità in seconda e terza linea e nella linea arretrata abbiamo giocatori che sanno ricoprire diverse posizioni. Dobbiamo essere una squadra organizzata in tutte le circostanze, eventualmente anche per infortuni, cartellini o altro. Non vogliamo fare troppi adattamenti, ma avere soluzioni”. Sullo Stadio Olimpico pieno ha dichiarato: “Giocheremo davanti alle nostre famiglie, in uno stadio pieno: sarà qualcosa di incredibile. Sappiamo che ci saranno anche tanti scozzesi, sarà una partita importante. Speriamo di essere di ispirazione per i giovani, che è uno dei nostri obiettivi. Sentiamo che i tifosi ci supportano: è una bella responsabilità, ma anche un’enorme gioia e motivazione” ha concluso Quesada.

Italia | 05/02/2026

Campionati

Incontro internazionale – Italia XV v Scozia A – venerdì 6 febbraio, ore 18.30

FIR Informa

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Esercito Italiano e Federazione Italiana Rugby rinnovano il Protocollo d’Intesa


Valori condivisi, sport e formazione al centro della collaborazione
Lo Stato Maggiore dell’Esercito e la Federazione Italiana Rugby hanno rinnovato il Protocollo d’Intesa volto a rafforzare la collaborazione tra le due istituzioni, fondata su valori condivisi quali coraggio, disciplina, spirito di squadra, rispetto delle regole e impegno al servizio della collettività.
L’accordo è stato finalizzato dal Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Cuoci, e dal Vice Presidente Vicario della Federazione Italiana Rugby Paolo Vaccari, con l’obiettivo di proseguire e consolidare le attività di cooperazione già avviate con il precedente protocollo del 16 gennaio 2023.
Il rinnovo dell’intesa riconosce il valore dello sport, e in particolare del rugby, quale strumento formativo ed educativo, parte integrante dell’addestramento militare e della crescita personale dei giovani. Le caratteristiche proprie del rugby, basate su lealtà, sacrificio e lavoro di squadra, trovano infatti una naturale convergenza con i principi e le pratiche della professione militare.
Nell’ambito dell’accordo, la Federazione Italiana Rugby si impegna, tra l’altro, a dedicare all’Esercito Italiano una delle partite del Torneo “Sei Nazioni”, assicurando una significativa visibilità internazionale alla Forza Armata attraverso specifiche iniziative, tra cui il cerimoniale prepartita, la presenza all’interno del “Villaggio Terzo Tempo” e attività di rappresentanza istituzionale. È inoltre prevista la realizzazione di operazioni di comunicazione congiunte per valorizzare le attività condivise.
L’Esercito Italiano, compatibilmente con le prioritarie esigenze istituzionali, fornirà il proprio concorso mediante assetti promozionali in occasione degli eventi sportivi, il supporto di unità della Forza Armata per attività addestrative e di team building a favore degli atleti delle Nazionali di rugby, nonché la messa a disposizione di sedi militari per seminari, workshop e iniziative formative. L’accordo prevede inoltre il sostegno allo sviluppo del rugby dilettantistico di base attraverso l’utilizzo di idonee strutture militari, regolato da specifici accordi dedicati.
Il Protocollo, della durata di tre anni, non comporta nuovi o imprevisti oneri economici per le parti e si inserisce nel quadro delle iniziative volte a promuovere la cultura dei valori, dello sport e del servizio al Paese, rafforzando il legame tra Forze Armate e società civile.

FIR Informa | 23/01/2026

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