©2023 Federazione Italiana Rugby

55

URC: Benetton, un successo fondamentale. Le Zebre reggono finché possono. L’analisi del 14° turno

Nella 14esima giornata di United Rugby Championship arriva il secondo successo consecutivo per il Benetton, che batte anche Cardiff 20-19 dopo un match tiratissimo e si porta al settimo posto in classifica, in piena zona playoff. A Pretoria le Zebre provano a replicare la grande partita di Durban con gli Sharks, ma alla lunga le assenze, l’altitudine e la potenza fisica e tecnica dei Bulls fanno la differenza fino la 63-24 finale. Benetton: sofferenza e rimonta Non era cominciata bene a Treviso, con Cardiff capace di portarsi subito sul 14-3 nei primi 5 minuti con le mete di Botham e Bevan. A incidere, più che la forza dei gallesi, sono gli errori dei biancoverdi che sprecano tantissime occasioni per segnare, accorciano con la meta di uno strepitoso Albornoz ma non sfruttano poi i 10 minuti di superiorità numerica concessi da un cartellino giallo a Donnell. Paradossalmente, la meta del sorpasso arriva alla fine del primo tempo, quando Cardiff recupera la sua seconda linea, con un drive straripante che porta Ollie Davidson a concedere la meta di punizione per il 17-14 con cui si chiude il primo tempo e che rende giustizia a quanto fatto dalla squadra di Bortolami, che chiuderà il match con 23 difensori battuti e 9 linebreaks. Di questi, 10 sono i difensori battuti da un devastante Mendy, con 5 linebreaks e 118 metri guadagnati. Favretto è il giocatore con più carries, mentre il miglior placcatore è un incredibile Albornoz, praticamente ovunque. Nella ripresa, complice anche la pioggia battente, entrambe le squadre non riescono a mettere punti sul tabellone per buona parte del tempo. Il Benetton non sfrutta il secondo vantaggio numerico (giallo a Jennings sugli sviluppi della meta di punizione) ma nemmeno concede vere occasioni a Cardiff, che rimane attaccato alla partita in attesa dell’occasione giusta, mentre i biancoverdi sprecano troppo. I gallesi prendono il sopravvento in mischia ordinata, che nel primo tempo era stata invece porto sicuro della squadra di Bortolami, ma non riescono a costruire delle piattaforme utili a mettere in pericoloso la squadra di casa. Al 67’ arriva però quello che sembra il punto di svolta della partita: un errore di Umaga concede un calcio di punizione a Cardiff, che va in rimessa e segna con Lloyd. La partita però gira di nuovo, perché a girare è la mischia ordinata, che torna ad essere dominata dal Benetton con Spagnolo e Ferrari: calcio di punizione guadagnato a metà campo e missile di Albornoz per il 20-17 finale. Un successo magari non esaltante, e propiziato da una prestazione superba dell’argentino, ma fondamentale in ottica playoff. Troppi Bulls per le Zebre Si sapeva che a Pretoria sarebbe stata, se possibile, ancor più dura che a Durban. La prima parte del match coi Bulls ricorda quella del sabato precedente, con i padroni di casa che partono forte (mete di Petersen e Burger) e le Zebre che rispondono stando attaccate alla partita (meta di Trulla e drop di Fusco per il 14-10). La chiave del match sta nella furiosa pressione dei Bulls, che costringono i giocatori delle Zebre a partire da fermi, rendendo più difficile l’avanzamento, e nella grande fisicità dei sudafricani che trovano avanzamento costante e mettono alle corde la squadra di Brunello. Alla fine basta un singolo errore per rompere l’equilibrio della partita, e lo dimostra Jacobs quando rompe un placcaggio e vola direttamente in mezzo ai pali. Nella ripresa si vede una grande reazione delle Zebre, a segno con Montemauri dopo 40 secondi – e dopo l’ennesima invenzione di Prisciantelli – e poi con Di Bartolomeo, ma nel finale di frazione i Bulls vengono fuori di prepotenza: le Zebre probabilmente pagano i grandi sforzi di questi 7 giorni e le assenze (Dominguez si è infortunato contro gli Sharks, e Ruggeri e Paea sono stati costretti a rinunciare alla vigilia del match) e alla fine cedono. Finisce 63-24, con 4 mete che arrivano negli ultimi 20 minuti.
30 Marzo 2025 - 1 giorno fa
Leggi articolo
15

L’uomo dei sogni

a cura di Giorgio Cimbrico Si è spento l’uomo che aveva acceso il rugby italiano, che l’aveva portato dove nessuno avrebbe mai pensato di vederlo. Di questo mondo Giancarlo Dondi è stato il Conte di Cavour: ha tessuto le alleanze, specie con l’amico Bernard Lapasset, non ha badato alle diffidenze e agli atteggiamenti arroganti degli anglosassoni, ha strappato la possibilità di sbarcare sulle propaggini di un nuovo mondo, con quello che qualcuno ribattezzò “6 Nazioni ombra”, e alla fine ottenne l’obiettivo, l’ingresso dell’Italia nel Torneo che si allargava di una taglia per far posto a una nuova realtà. In quelle stagioni di attesa venne la giornata di Grenoble, eloquente, definitiva. E meno di tre anni dopo, l’esordio vincente con la Scozia.Dondi ha recitato anche nella parte di un altro statista: quattro mandati presidenziali come Franklin Delano Roosevelt, dal 1996 al 2012, per concepire, cullare, render sempre più solido un New Deal ovale e azzurro, formando, all’inizio, un singolare contrasto con Georges Coste. Lui sempre inappuntabile, elegante; il catalano di Francia, disadorno. Quei calzerotti, quei sandali gli fecero tendere le labbra in un sorriso sottile e divertito.Di se stesso amava raccontare l’approdo alle Fiamme Oro. L’allenatore era Maci Battaglini che, nella sua rustica semplicità, non ebbe difficoltà a sceglierlo come capitano. “Questo sa leggere e scrivere contemporaneamente, voialtri siete tutti ignoranti”. Forse qualcuno gli aveva detto che il giovanotto, finito in cella per un tardivo ritorno da una licenza, leggeva il libro di un tale che si chiamava Shespir. Battaglini che di scuola conosceva solo quella doveva aveva fatto il bidello ne rimase colpito.Questi aneddoti, questi brani di vita Giancarlo amava raccontarli tra amici, fuori dall’ufficialità, magari dopo aver confidato come la mattina di Natale lui stesso preparasse il culatello, fasciato in un panno umido e messo in sospensione sul vapore, bagnato con qualche goccia di bianco. Solo così poteva essere gustato sino in fondo e nel suoi umori un prodotto della sua terra, Parma, che era dentro di lui, nel suo accento, nelle sue pacatezze, nelle improvvise fierezze.Dondi era bonario e scaltro: avrebbe meritato una parte in Novecento, il capolavoro di un suo paesano, Bernardo Bertolucci: il fattore buono, il borghese illuminato, onesto.Con lui veniva spesso l’occasione per ripercorrere sentieri che mai andranno perduti, il cammino di chi andava in pellegrinaggio davanti a consessi spesso prevenuti per aprire una breccia e, dopo averla aperta, meritare una credibilità, una stima che lo avrebbe portato dentro quel vecchio governo esclusivo. “La prima volta che feci un intervento, non si misero nemmeno le cuffie per la traduzione. Allora ho posato le mani sul tavolo con un certo impeto, mi sono alzato e ho detto che me ne andavo. Non fare così, mi hanno detto. E si sono messi le cuffie”. E sorrideva di sottecchi e meritava ogni giorno quel soprannome che gli amici veri mantenevano come un segreto concesso a pochi: Visnù.Ora che n’è andato ricordiamo e rimpiangiamo quelle telefonate o quei brevi incontri. Se l’orario era quello adatto, Giancarlo sedeva per uno spuntino in uno di quei bar di Heathrow - o di Gatwick - dove il menù offre tartare di tonno o di salmone, chele di granchio dei mari freddi del Giappone, caviale e, per chi le ama, ostriche, abbandonando per una volta consuetudini alimentari della sua terra. Era anche il momento buono per fingere sorpresa (“Oh, presidente, anche lei qui?”) e senza perdere tempo (la porta d’imbarco poteva essere indicata di lì a poco e la camminata a Heathrow può essere molto lunga ), far scivolare sul tavolo, accanto al calice di chardonnay, qualche domanda più o meno mimetizzata su quanto era avvenuto il giorno prima a Twickenham o a Murrayfield.Dondi non sfuggiva, non si trincerava dietro al muro di gomma, riparo preferito dei padroni del vapore calcistico, sapeva esser duro e suadente, dolce e allusivo, e praticava quella forma di dialettica per cui la risposta assumeva, ma solo all’apparenza, la forma di una domanda, come la replica giusta a un calcio tattico. E finiva per fornire uno scenario su cui, di lì a qualche ora, tornati al giornale, sarebbe stato bene lavorare.Non erano interviste, solo parentesi disinvolte e divertenti, vissute in compagnia di un vecchio gentiluomo che evitava i privilegi, non frequentava le sale riservate ai Vip, sull’aereo sedeva tra i comuni mortali e con il resto del mondo non praticava l’arroganza, il sussiego, le cattive maniere. Un ricordo e un rinvio: Dondi si comportava come Enzo Ferrari in quell’interminabile intervista con Enzo Biagi. “Come vorrebbe essere ricordato?”, chiedeva Biagi, per chiudere ad effetto. “Come quello che ha inventato l’acqua calda”, rispondeva il Drake.Mai pensato di aver inventato il rugby, mai pensato neppure di esser stato capace di un miracolo, quello della moltiplicazione degli spettatori, come gli 81.000 di San Siro, nel 2009, per il match contro gli All Blacks, come la nascita della Cittadella.Aveva lavorato, giorno dopo giorno, immerso in un amore razionale e appassionato. Ha fatto parte della vita di tanti di noi e continuerà a farlo.
31 Marzo 2025 - 12 ore fa
Leggi articolo
25

Addio Presidente: Giancarlo Dondi si è spento a Parma all’età di 90 anni

La Federazione Italiana Rugby è profondamente addolorata nell’apprendere della scomparsa di Giancarlo Dondi, Presidente Onorario e Presidente federale dal 1996 al 2012.Il dirigente emiliano si è spento nella notte tra il 30 e il 31 marzo a Parma, sua città natale dove aveva attivamente contribuito alla creazione della “Cittadella del Rugby”, oggi sede e casa delle Zebre Parma. Avrebbe compiuto novant'anni il 19 aprile. Giocatore per la Rugby Parma prima e per le Fiamme Oro Padova poi, ha legato a doppio filo la propria vita con quella del rugby italiano e della Federazione rivestendo il ruolo di Vicepresidente e Team Manager della Nazionale nella prima metà degli Anni ’90 e poi, per quattro mandati dal 1996 al 2012, guidando la FIR come Presidente. Sotto la sua gestione la FIR è stata ammessa nel 1998 al Sei Nazioni, entrando attivamente a farne parte con l’edizione del Torneo nel 2000, ha intrapreso l’avventura nello United Rugby Championship ed è stata ammessa nel Comitato Esecutivo di World Rugby, la Federazione internazionale, di cui Dondi è stato il primo e ad oggi unico membro italiano per due mandati.Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby, ha dichiarato: “Giancarlo è stato una figura straordinaria, un maestro per tutti noi ed uno dei più grandi dirigenti nella storia dello sport italiano. Ha cambiato per sempre il modello del rugby nel nostro Paese, offrendo e applicando una visione all’avanguardia. Gli saremo per sempre riconoscenti e debitori per il contributo impareggiabile che ha dato alla Federazione, guidandola con un amore e una passione senza pari nel Terzo Millennio e in territori che nessuno prima di lui aveva esplorato”.  In memoria di Giancarlo Dondi il Presidente federale Andrea Duodo ha disposto un minuto di silenzio su tutti i campi d’Italia nel fine settimana e richiesto di avviare immediatamente le procedure per l’intitolazione della “Cittadella del Rugby” al dirigente parmigiano.  Alla famiglia Dondi vanno le condoglianze del Presidente federale, del Consiglio e di tutti i dipendenti della Federazione Italiana Rugby. La camera ardente del Presidente Onorario sarà allestita presso il suo ufficio della Cittadella del Rugby di Parma dalle ore 10 di domani martedì 1 aprile alle ore 13.30 di mercoledì 2.I funerali alle ore 14 di mercoledì 2 presso la Chiesa del Sacro Cuore di Viale Volta a Parma.
31 Marzo 2025 - 15 ore fa
Leggi articolo
35

Sei Nazioni femminile: l’Italia cede 54-12 all’Irlanda al Lanfranchi di Parma

Nell'esordio casalingo al Sei Nazioni femminile 2025 l'Italia viene sconfitta 54-12 dall'Irlanda, che trova il primo successo dell'anno battendo le Azzurre allo stadio Lanfranchi di Parma. Ospiti a segno con Dalton, McGann (tripletta), Costigan, Djougang, Wall e Hogan, con 7 trasformazioni su 8 di O'Brien. Italia in meta con Stefan e Rigoni, autrice anche di una trasformazione. L'Italia tornerà in campo domenica 13 aprile all'Hive Stadium di Edimburgo contro la Scozia, l'Irlanda sfiderà invece l'Inghilterra sabato 12 aprile a Cork. La cronaca di Italia-Irlanda L'Irlanda parte forte conquistando subito un calcio per andare in touche nei 22 azzurri, mentre le Azzurre restano in 14 per un placcaggio alto di Fedrighi che le costa il giallo. Il drive irlandese viene arginato dalla difesa italiana, Reilly allora muove il pallone dando ritmo alle cariche delle avanti, poi O'Brien allarga in qualche modo su Dalton che raccoglie un pallone non facile e riesce a volare in bandierina per la prima meta. O'Brien trasforma per il 7-0. L'Italia risponde con una bellissima imbucata di Rigoni che innesca le trequarti azzurre, D'Incà trova lo spazio e poi serve al largo Muzzo, ma il passaggio è troppo lungo e l'ala di Villorba deve fare una magia per mantenere l'ovale. L'azione prosegue e poi si interrompe con un avanti di Maris. All'8' l'Irlanda trova la seconda meta: il buco di Higgins sfrutta la superiorità numerica e crea un due contro uno a quel punto difficile da difendere per le Azzurre, pallone allargato su McGann che va a segnare la marcatura dello 14-0. Dall'altra parte è uno splendido break di Stevanin a ridare linfa all'attacco azzurro, che conquista una mischia nei 22 irlandesi. Le prime linee sono stabili, Stefan raccoglie e attacca in prima persona prendendo di sorpresa la difesa irlandese e schiacciando nell'angolo. Sillari colpisce il palo e si resta sul 14-5 per l'Irlanda. L'Italia spreca un'occasione importante dopo un bel break di Sgorbini e Duca, mentre l'Irlanda va a segno con Higgins che trova lo spazio sul lato sinistro sorprendendo la difesa azzurra, Amee-Leigh Costigan segue l'azione e marca la terza meta con O'Brien che trasforma per il 21-5. Al 25' le Verdi trovano anche il bonus con un'azione partita da una mischia ordinata stabile e dalla carica di Wafer, poi O'Brien allarga su Dalton che trova la corsa nell'angolo di McGann che firma la doppietta personale. L'apertura irlandese trova anche la trasformazione per il 28-5. Ancora Stefan ispira l'attacco azzurro con un'azione simile a quella della prima meta, attaccando direttamente dalla base della mischia e riportando le Azzurre in attacco. Attacca la linea poi Aura Muzzo, poi il calcio di Stevanin nella profondità è fuori misura e vanifica una splendida iniziativa della squadra di Roselli. Il finale è tutto azzurro, con le avanti che guadagnano metri nei 22, poi Tounesi trova una grandissima carica e viene fermata a un passo dalla linea di meta. Costigan salva sul passaggio di Stefan, ma c'era vantaggio e l'Italia ha un'altra occasione. Si va in rimessa laterale, altra lunghissima serie di cariche e alla fine Vecchini viene tenuta alta in area di meta. Il primo tempo si chiude sul 28-5 per l'Irlanda. L'Irlanda spinge subito nel secondo tempo, con Wafer che si vede annullare una meta per un doppio movimento. Al 54' però le ospiti riescono a marcare con Linda Djougang sugli sviluppi di una maul per il 35-5. Proprio Djougang viene ammonita al 58' per un placcaggio alto su Stevanin, la squadra di Roselli continua ad insistere - anche con i cambi - e a creare occasioni, non sfruttate però a causa dei troppi errori in zona rossa. L'Irlanda invece sfrutta ogni opportunità a disposizione e segna il 40-5 con Dorothy Wall. La neoentrata Gurioli si fa subito vedere conquistando un bel tenuto e riportando l'Italia in attacco. Il drive avanza e viene fermato a un passo dalla linea di meta, poi Rigoni sorprende tutti e dopo essere stata placcata lascia il pallone, lo riprende e si tuffa in meta. La stessa trequarti azzurra trasforma per il 40-12. A un minuto dal termine Hogan trova la carica che vale la settima meta irlandese, mentre a tempo scaduto McGann firma la tripletta personale marcando il definitivo 54-12. Parma, Stadio Sergio Lanfranchi, 31 marzo 2025Guinness Women’s Six Nations – II giornata Italia v Irlanda 12-54 (5-28) Marcatrici: p.t. 2’m. Dalton tr O’Brien (0-7); 8’ m. McGann tr. O’Brien (0-14); 15’ m. Stefan (14-5); 20 m. Costigan tr. O’Brien (5-21); 25’ m. McGann tr. O’Brien (5-28) s.t. 14’ m. Djougang tr. O Brien (5-35); 25’st m. Wall (5-40); 27’st m. Rigoni tr. Rigoni (12-40); 39' st m. Hogan tr. O'Brien (12-47); 41' st m. McGann tr. O'Brien (12-54) Italia: Granzotto; Muzzo (20’-30’ pt Capomaggi), Sillari (20’st Mannini), Rigoni, D’Incà (23’st Capomaggi); Stevanin, Stefan (20’st Bitonci); Giordano (Cap.); Sgorbini (15’st Veronese), Tounesi; Duca, Fedrighi (22’st Ranuccini); Maris (3’st Seye), Vecchini (18’st Gurioli), Turani (18’st Zanette)all. Fabio Roselli Irlanda: Flood; McGann, Dalton, Higgins (17’st Breen), Costigan; O’Brien, Reilly (17’ st Lane); Wafer (11’st Hogan), King, McMahon (Cap, 16-26’st temp Haney.); Tuite (11’st Wall), Campbell (19’st Moore); Djougang (26’st Haney), Jones (21’ st Moloney), O’Dowd (17’st McCarthy)all. Scott Bemand Arb: Ella Goldsmith (RA)assistenti: Precious Pazani (ZIM) Shanda Assmus (RC)TMO: Aaron Paterson (NZR)Cartellini: 1’ pt. Giallo a Fedrighi (Italia); 16’st giallo a Djougang (Irlanda)Calciatrici: O’Brien (7/8); Sillari (0/1); Rigoni (1/1)Player of The Match: Dalton (Irlanda)Note: Giornata soleggiata, 3337 spettatoriPunti in classifica: Italia 0; Irlanda 5
30 Marzo 2025 - 1 giorno fa
Leggi articolo
45

Posticipi XVI turno Serie A Elite maschile, Valorugby supera Fiamme Oro, Rovigo passa a Colorno

Finisce 27-22 lo scontro diretto tra Valorugby Emilia e Fiamme Oro, con gli emiliani che si portano a casa 4 punti e le Fiamme che conquistano il bonus difensivo, nel match valido per la 16esima giornata della Serie A Élite 24-25. “Mirabello” fatale per la formazione della Polizia di Stato che interrompono la serie di quattro risultati utili consecutivi in campionato e tornano da Reggio Emilia con in dote il punto di bonus difensivo per restare agganciate alla zona playoff, ora distante tre punti. Passano al Maini di Colorno i Bersaglieri di Rovigo che consolidano la seconda posizione e si portano a soli 2 punti dalla capolista Viadana che ieri ha subito la seconda battuta d’arresto consecutiva al Memo Geremia di Padova. A due giornate dal temine della regular season, si fa sempre più incandescente la lotta per il passaggio alla fase ei play off. Viadana mantiene il comando con 63 punti, seguita da Rovigo con 61 e Petrarca con 56 punti. Seguono Valorugby in quarta posizione (52 punti) e Fiamme Oro con 49 punti. Serie A Elite maschile, posticipi XVI turno HBS Rugby Colorno 1975 v Femi-CZ R. Rovigo 7-57 (0-5)Valorugby Emilia v Fiamme Oro Rugby, 27-22 (4-1) Classifica: Rugby Viadana 1970 punti 63; Femi-CZ Rovigo 61; Petrarca Rugby 56; Valorugby Emilia 52; Fiamme Oro Rugby 49; Mogliano Veneto Rugby 38; HBS Colorno 34; Rangers Vicenza 24, Sitav Lyons 19; Lazio Rugby 1927 7. Prossimo turno05/04/2025Fiamme Oro Rugby v Rugby PetrarcaRugby Viadana 1970 v Femi-CZ R. RovigoMogliano Veneto Rugby v Valorugby Emilia06/04/2025Rangers R. Vicenza v Sitav Rugby LyonsPol. SS Lazio 1927 v HBS Rugby Colorno Reggio Emilia, Stadio “Mirabello” – Domenica 30 marzo 2025Valorugby Emilia v Fiamme Oro Rugby 27-22 (13-6)Marcatori: p.t. 5’ c.p. Farolini (3-0), 10’ m. Paolucci tr Farolini (10-0), 15’ c.p.Farolini (13-0), 34’ c.p.Di Marzo (13-3), 37’ c.p. Di Marco (13-6); s.t.42’ m.Vian tr. Di Marco (13-13), 50’ c.p. Di Marco (13-16), 55’ m.Cruz tr.Farolini (20-16), 61’ meta tecnica Valorugby (27-16), 64’ c.p Canna (27-19), 80’c.p.Canna (27-22)Valorugby Emilia: Farolini; Bruno, Leituala (72’Schiabel), Bertaccini (cap), Lazzarin (66’Bozzoni); Newton, Cuoghi; Ruaro, Sbrocco (66’Esposito), Paolucci; Pisicchio (72’Dell’Acqua), Schinchirimini; Favre (66’Rossi), Cruz (62’Silva), Diaz (61’Daniele Rimpelli). All. Marcello VioliFiamme Oro Rugby: Canna (cap); Crea, Fusari, Forcucci, Lai; Di Marco (62’Tomaselli), Marinaro (72’D’Onofrio); De Marchi, Chianucci (56’Angelone), Vian; Piantella, Stoian (68’Fragnito); Morosi (62’Romano), Taddia (53’Carnio), Nicita (56’Bartolini), All. Daniele ForcucciArbitro: Alex Frasson (Treviso); AA1 Angelucci; AA2 Luzza; Quarto Uomo: Iavarone; TMO: SchipaniCartellini: 36’ giallo a Sbrocco, 61’ giallo a Marinaro, 75’ rosso a Dell’AcquaCalciatori: Farolini (Valorugby Emilia) 4/5, Di Marco (Fiamme Oro) 4/4, Canna (Fiamme Oro) 2/3Note: pomeriggio soleggiato, circa 14°, campo in ottime condizioni. Spettatori 800 circaPunti conquistati in classifica: Valorugby Emilia 4 Fiamme Oro Rugby 1Player of the Match: Daniel Newton (Valorugby Emilia) Colorno, HBS Stadium – domenica 30 marzo 2025, ore 14.00HBS Rugby Colorno v Rugby Rovigo Delta 7- 57 (7-31)Marcatori: p.t.: 5’ Pavese tr Ceballos (7-0); 11’c.p Thomson (7-3): 18’m. Moscardi, tr. Thomson (7-10); 32’m. Giullian tr. Thomson (7-17); 37’ m. Belloni tr.Thomson (7-24) 40’ m. Ferrario tr Thomson 7-31);s.t.: 43’ m. Giullian tr.Thomson (7-38), 70’ m.Thomson tr. Thomson (7-45); 76’ m. Belloni (7-50); 81’m. Mostert tr Thomson (7- 57)HBS Rugby Colorno: Fernandez; Abanga (57’ Corona), Ceballos, Pavese, Batista; Hugo (47’ Artusio), Palazzani; Waqanibau, Popescu (62’ Manni), Mengoni (45’ Koffi); Butturini, Roldan (62’Mugnaini); Lastra Masotti (43’ Leso), Ferrara (62’Nisica, sostituito 68’ da Ferrara), Ascari (41’Lovotti).All. Gonzalo GarciaRugby Rovigo Delta: Mostert; Lertora, Ferrario, Moscardi, Belloni; Thomson, Chillon (75’ Krsul); Casado Sandri (53’ Paganin sot.60’ Ortis 75’ Sperandio), Cosi, Sironi; Ortis (60’ Steolo), Ferro (cap.) (40’ Zottola); Walsh (24’ Leccioli), Giulian (47’Frangini), Sanavia (55’ Della Sala).All. Davide GiazzonArb. Filippo Russo (TV),AA1 Federico Vedovelli (SO)AA2 Giona Righetti (VR)TMO: Stefano Roscini (MI).Quarto Uomo: Ferdinando CusanoCartellini: 35’ giallo Pavese (COL); 64’ giallo Manni (COL); 78’ giallo Zottola (ROV)Calciatori: Ceballos 1/1 (COL); Thomson 8/9 (ROV)Player of the match: Brandon Thomson (ROV)Punti conquistati in classifica: 0-5Note: giornata soleggiata, 15°. 1000 persone circa
30 Marzo 2025 - 1 giorno fa
Leggi articolo
55

URC: Benetton, un successo fondamentale. Le Zebre reggono finché possono. L’analisi del 14° turno

Nella 14esima giornata di United Rugby Championship arriva il secondo successo consecutivo per il Benetton, che batte anche Cardiff 20-19 dopo un match tiratissimo e si porta al settimo posto in classifica, in piena zona playoff. A Pretoria le Zebre provano a replicare la grande partita di Durban con gli Sharks, ma alla lunga le assenze, l’altitudine e la potenza fisica e tecnica dei Bulls fanno la differenza fino la 63-24 finale. Benetton: sofferenza e rimonta Non era cominciata bene a Treviso, con Cardiff capace di portarsi subito sul 14-3 nei primi 5 minuti con le mete di Botham e Bevan. A incidere, più che la forza dei gallesi, sono gli errori dei biancoverdi che sprecano tantissime occasioni per segnare, accorciano con la meta di uno strepitoso Albornoz ma non sfruttano poi i 10 minuti di superiorità numerica concessi da un cartellino giallo a Donnell. Paradossalmente, la meta del sorpasso arriva alla fine del primo tempo, quando Cardiff recupera la sua seconda linea, con un drive straripante che porta Ollie Davidson a concedere la meta di punizione per il 17-14 con cui si chiude il primo tempo e che rende giustizia a quanto fatto dalla squadra di Bortolami, che chiuderà il match con 23 difensori battuti e 9 linebreaks. Di questi, 10 sono i difensori battuti da un devastante Mendy, con 5 linebreaks e 118 metri guadagnati. Favretto è il giocatore con più carries, mentre il miglior placcatore è un incredibile Albornoz, praticamente ovunque. Nella ripresa, complice anche la pioggia battente, entrambe le squadre non riescono a mettere punti sul tabellone per buona parte del tempo. Il Benetton non sfrutta il secondo vantaggio numerico (giallo a Jennings sugli sviluppi della meta di punizione) ma nemmeno concede vere occasioni a Cardiff, che rimane attaccato alla partita in attesa dell’occasione giusta, mentre i biancoverdi sprecano troppo. I gallesi prendono il sopravvento in mischia ordinata, che nel primo tempo era stata invece porto sicuro della squadra di Bortolami, ma non riescono a costruire delle piattaforme utili a mettere in pericoloso la squadra di casa. Al 67’ arriva però quello che sembra il punto di svolta della partita: un errore di Umaga concede un calcio di punizione a Cardiff, che va in rimessa e segna con Lloyd. La partita però gira di nuovo, perché a girare è la mischia ordinata, che torna ad essere dominata dal Benetton con Spagnolo e Ferrari: calcio di punizione guadagnato a metà campo e missile di Albornoz per il 20-17 finale. Un successo magari non esaltante, e propiziato da una prestazione superba dell’argentino, ma fondamentale in ottica playoff. Troppi Bulls per le Zebre Si sapeva che a Pretoria sarebbe stata, se possibile, ancor più dura che a Durban. La prima parte del match coi Bulls ricorda quella del sabato precedente, con i padroni di casa che partono forte (mete di Petersen e Burger) e le Zebre che rispondono stando attaccate alla partita (meta di Trulla e drop di Fusco per il 14-10). La chiave del match sta nella furiosa pressione dei Bulls, che costringono i giocatori delle Zebre a partire da fermi, rendendo più difficile l’avanzamento, e nella grande fisicità dei sudafricani che trovano avanzamento costante e mettono alle corde la squadra di Brunello. Alla fine basta un singolo errore per rompere l’equilibrio della partita, e lo dimostra Jacobs quando rompe un placcaggio e vola direttamente in mezzo ai pali. Nella ripresa si vede una grande reazione delle Zebre, a segno con Montemauri dopo 40 secondi – e dopo l’ennesima invenzione di Prisciantelli – e poi con Di Bartolomeo, ma nel finale di frazione i Bulls vengono fuori di prepotenza: le Zebre probabilmente pagano i grandi sforzi di questi 7 giorni e le assenze (Dominguez si è infortunato contro gli Sharks, e Ruggeri e Paea sono stati costretti a rinunciare alla vigilia del match) e alla fine cedono. Finisce 63-24, con 4 mete che arrivano negli ultimi 20 minuti.
30 Marzo 2025 - 1 giorno fa
Leggi articolo
15

L’uomo dei sogni

a cura di Giorgio Cimbrico Si è spento l’uomo che aveva acceso il rugby italiano, che l’aveva portato dove nessuno avrebbe mai pensato di vederlo. Di questo mondo Giancarlo Dondi è stato il Conte di Cavour: ha tessuto le alleanze, specie con l’amico Bernard Lapasset, non ha badato alle diffidenze e agli atteggiamenti arroganti degli anglosassoni, ha strappato la possibilità di sbarcare sulle propaggini di un nuovo mondo, con quello che qualcuno ribattezzò “6 Nazioni ombra”, e alla fine ottenne l’obiettivo, l’ingresso dell’Italia nel Torneo che si allargava di una taglia per far posto a una nuova realtà. In quelle stagioni di attesa venne la giornata di Grenoble, eloquente, definitiva. E meno di tre anni dopo, l’esordio vincente con la Scozia.Dondi ha recitato anche nella parte di un altro statista: quattro mandati presidenziali come Franklin Delano Roosevelt, dal 1996 al 2012, per concepire, cullare, render sempre più solido un New Deal ovale e azzurro, formando, all’inizio, un singolare contrasto con Georges Coste. Lui sempre inappuntabile, elegante; il catalano di Francia, disadorno. Quei calzerotti, quei sandali gli fecero tendere le labbra in un sorriso sottile e divertito.Di se stesso amava raccontare l’approdo alle Fiamme Oro. L’allenatore era Maci Battaglini che, nella sua rustica semplicità, non ebbe difficoltà a sceglierlo come capitano. “Questo sa leggere e scrivere contemporaneamente, voialtri siete tutti ignoranti”. Forse qualcuno gli aveva detto che il giovanotto, finito in cella per un tardivo ritorno da una licenza, leggeva il libro di un tale che si chiamava Shespir. Battaglini che di scuola conosceva solo quella doveva aveva fatto il bidello ne rimase colpito.Questi aneddoti, questi brani di vita Giancarlo amava raccontarli tra amici, fuori dall’ufficialità, magari dopo aver confidato come la mattina di Natale lui stesso preparasse il culatello, fasciato in un panno umido e messo in sospensione sul vapore, bagnato con qualche goccia di bianco. Solo così poteva essere gustato sino in fondo e nel suoi umori un prodotto della sua terra, Parma, che era dentro di lui, nel suo accento, nelle sue pacatezze, nelle improvvise fierezze.Dondi era bonario e scaltro: avrebbe meritato una parte in Novecento, il capolavoro di un suo paesano, Bernardo Bertolucci: il fattore buono, il borghese illuminato, onesto.Con lui veniva spesso l’occasione per ripercorrere sentieri che mai andranno perduti, il cammino di chi andava in pellegrinaggio davanti a consessi spesso prevenuti per aprire una breccia e, dopo averla aperta, meritare una credibilità, una stima che lo avrebbe portato dentro quel vecchio governo esclusivo. “La prima volta che feci un intervento, non si misero nemmeno le cuffie per la traduzione. Allora ho posato le mani sul tavolo con un certo impeto, mi sono alzato e ho detto che me ne andavo. Non fare così, mi hanno detto. E si sono messi le cuffie”. E sorrideva di sottecchi e meritava ogni giorno quel soprannome che gli amici veri mantenevano come un segreto concesso a pochi: Visnù.Ora che n’è andato ricordiamo e rimpiangiamo quelle telefonate o quei brevi incontri. Se l’orario era quello adatto, Giancarlo sedeva per uno spuntino in uno di quei bar di Heathrow - o di Gatwick - dove il menù offre tartare di tonno o di salmone, chele di granchio dei mari freddi del Giappone, caviale e, per chi le ama, ostriche, abbandonando per una volta consuetudini alimentari della sua terra. Era anche il momento buono per fingere sorpresa (“Oh, presidente, anche lei qui?”) e senza perdere tempo (la porta d’imbarco poteva essere indicata di lì a poco e la camminata a Heathrow può essere molto lunga ), far scivolare sul tavolo, accanto al calice di chardonnay, qualche domanda più o meno mimetizzata su quanto era avvenuto il giorno prima a Twickenham o a Murrayfield.Dondi non sfuggiva, non si trincerava dietro al muro di gomma, riparo preferito dei padroni del vapore calcistico, sapeva esser duro e suadente, dolce e allusivo, e praticava quella forma di dialettica per cui la risposta assumeva, ma solo all’apparenza, la forma di una domanda, come la replica giusta a un calcio tattico. E finiva per fornire uno scenario su cui, di lì a qualche ora, tornati al giornale, sarebbe stato bene lavorare.Non erano interviste, solo parentesi disinvolte e divertenti, vissute in compagnia di un vecchio gentiluomo che evitava i privilegi, non frequentava le sale riservate ai Vip, sull’aereo sedeva tra i comuni mortali e con il resto del mondo non praticava l’arroganza, il sussiego, le cattive maniere. Un ricordo e un rinvio: Dondi si comportava come Enzo Ferrari in quell’interminabile intervista con Enzo Biagi. “Come vorrebbe essere ricordato?”, chiedeva Biagi, per chiudere ad effetto. “Come quello che ha inventato l’acqua calda”, rispondeva il Drake.Mai pensato di aver inventato il rugby, mai pensato neppure di esser stato capace di un miracolo, quello della moltiplicazione degli spettatori, come gli 81.000 di San Siro, nel 2009, per il match contro gli All Blacks, come la nascita della Cittadella.Aveva lavorato, giorno dopo giorno, immerso in un amore razionale e appassionato. Ha fatto parte della vita di tanti di noi e continuerà a farlo.
31 Marzo 2025 - 12 ore fa
Leggi articolo

Sei Nazioni femminile 2025: la presentazione di Italia-Irlanda

A Parma si incontrano due squadre che hanno messo in difficoltà le favorite per il Sei Nazioni femminile: l’Italia viene da una buona partita contro l’Inghilterra a York, forse una delle migliori prestazioni in assoluto contro le prime del ranking, mentre l’Irlanda ha reso la vita difficile alla Francia, venuta fuori soltanto nel finale grazie alla sua maggiore qualità. Italia-Irlanda, quindi, si prospetta una sfida di alto livello tra due squadre che cercano un posto tra le grandi del torneo: si gioca domenica 30 marzo alle 16 allo Stadio Sergio Lanfranchi di Parma. Come arriva l’Italia Nonostante il 38-5 finale contro l’Inghilterra, la prima Italia di Fabio Roselli ha dato ottimi segnali, in particolare nel secondo tempo di York quando le inglesi hanno provato come sempre a dilagare – senza però riuscirci – e le Azzurre hanno risposto colpo su colpo, sfiorando più volte la meta. Il prossimo passo dovrà essere proprio questo: contro l’Irlanda bisognerà sfruttare tutte le occasioni a disposizione, perché di fronte ci sarà una squadra in grado di essere pericolosa e di indirizzare il match dalla propria parte. Anche la squadra di Roselli dispone di una portata offensiva importante, ancor di più con la formazione a trazione anteriore schierata per la sfida di Parma, e proprio per questo si prospetta un match particolarmente combattuto, dove avrà la meglio chi riuscirà a sfruttare di più le opportunità create. Come arriva l’Irlanda L’Irlanda arriva a questo match con grande fiducia, dopo un 2024 di alto livello chiuso con una grande vittoria sulla Nuova Zelanda, e dopo una prestazione incoraggiante contro la Francia. Dal punto di vista tecnico l’Italia può assolutamente dire la sua contro le irlandesi, ma per farlo dovrà arginare la loro fisicità: “Mi aspetto una battaglia incredibile contro l’Italia, un match chiuso e molto intenso. Sono una squadra ben allenata con una forte identità per quanto riguarda il gioco che vogliono fare. In questi giorni ho visto una squadra molto strutturata” ha detto il capo allenatore Scott Bemand alla vigilia del match. Tutte le informazioni per seguire Italia-Irlanda La sfida tra Italia e Irlanda valida per la seconda giornata del Sei Nazioni femminile 2025 sarà trasmessa in diretta tv su Rai 2 e su Sky Sport Arena, e in streaming su Rai Play e NOW. Il match sarà diretto dall’australiana Ella Goldsmith, coadiuvata da Precious Pazani (Zimbabwe, ha diretto Inghilterra-Italia) e Shanda Assmus (Canada). Al TMO il neozelandese Aaron Paterson, al bunker l’inglese Ian Tempest. Le formazioni di Italia-Irlanda Italia: 15 Francesca Granzotto, 14 Aura Muzzo, 13 Michela Sillari, 12 Beatrice Rigoni, 11 Alyssa D’Incà, 10 Emma Stevanin, 9 Sofia Stefan, 8 Elisa Giordano (Capitana), 7 Francesca Sgorbini, 6 Sara Tounesi, 5 Giordana Duca, 4 Valeria Fedrighi, 3 Gaia Maris, 2 Vittoria Vecchini, 1 Silvia Turani. A disposizione: 16 Laura Gurioli, 17 Vittoria Zanette, 18 Sara Seye, 19 Beatrice Veronese, 20 Alissa Ranuccini, 21 Alia Bitonci, 22 Sara Mannini, 23 Beatrice Capomaggi. Irlanda: 15 Stacey Flood, 14 Anna McGann, 13 Aoife Dalton, 12 Eve Higgins, 11 Amee-Leigh Costigan, 10 Dannah O’Brien, 9 Aoibheann Reilly, 8 Aoife Wafer, 7 Erin King, 6 Edel McMahon (Capitana), 5 Fiona Tuite, 4 Ruth Campbell, 3 Linda Djougang, 2 Neve Jones, 1 Niamh O’Dowd. A disposizione: 16 Cliodhna Moloney, 17 Siobhán McCarthy, 18 Christy Haney, 19 Grace Moore, 20 Dorothy Wall, 21 Brittany Hogan, 22 Emily Lane, 23 Enya Breen.

Italia Femminile | 30/03/2025

Serie A Elite maschile, negli anticipi del XVI turno vincono Petrarca, Rangers e Mogliano

Nuova battuta d’arresto per la capolista Viadana che questo pomeriggio è uscita sconfitta dal Memo Geremia di Padova 33 a 28 nell’anticipo della sedicesima giornata di Serie A Elite maschile. I petrarchini mettono in cassaforte 5 punti e agganciano in seconda posizione il Rovigo, atteso domani a Colorno dalla formazione dell’HBS in grande forma e reduce da tre vittorie consecutive. Viadana conquista 2 punti e si mantiene salda al vertice della classifica. Negli altri due incontri il Rangers Vicenza conquista il campo Giulio Onesti di Roma superando la Lazio 20 a 8 mentre il Mogliano Veneto si aggiudica lo scontro con il Sitav Lyons in trasferta (8-23). Domani i big match Colorno-Rovigo e Valorugby-Fiamme Oro chiuderanno il programma gare della massima divisione nazionale maschile. Serie A Elite Maschile, XVI TurnoRugby Petrarca v Rugby Viadana 1970 33-28 (5-2)Pol. SS Lazio 1927 v Rangers R. Vicenza 8-20 (0-4)Sitav Rugby Lyons v Mogliano Veneto Rugby, 8-23 (0-4) Classifica: Rugby Viadana 1970 punti 63; Femi-CZ Rovigo* e Petrarca Rugby 56; Fiamme Oro Rugby* e Valorugby Emilia* 48; Mogliano Veneto Rugby 38; HBS Colorno* 34; Rangers Vicenza 24, Sitav Lyons 19; Lazio Rugby 1927 7.*1 partita in meno Padova, Centro Sportivo “Memo Geremia”, Petrarca RugbyPetrarca Rugby vs Rugby Viadana 1970 33-28Marcatori: p.t. 6’ m. Minozzi (5-0); 16’ m. Montilla tr. Lyle (12-0); 23’ m. Montilla tr. Lyle (19-0); 25’ m. Sauze tr. Roger Farias (19-7); 27’ m. Brisighella tr. Roger Farias (19-14); 31’ cp. Lyle (22-14); s.t. 45’ m. Minozzi (27-14); 49’ cp. Lyle (30-14); 56’ m. Quattrini tr Roger Farias (30-21); 62’ cp. Lyle (33-21); 72’ m. Sauze tr. Roger Farias (33-28).Petrarca Rugby: Lyle ; Minozzi M. (76’ st Bizzotto), De Masi, Broggin, Scagnolari (40’ pt Laupepe); Tebaldi (60’ st Donato), Citton (76’ st Jimenez); Trotta (c), Nostran (77’ st Marchetti), Botturi; Ghigo (67’ st Michieletto), Galetto (13’-19’ pt temp. Michieletto); Bizzotto (60’ st D’Amico), Montilla (62’ st Cugini), Pelliccioli (60’ st Brugnara).All. Victor Jimenez/ Paul GriffenRugby Viadana 1970: Brisighella; Sauze, Morosini (60’ st Orellana), De Villiers (68’ st Madero), Ciofani; Roger Farias, Di Chio (52’ st Baronio); Ruiz, Locatelli, Wagenpfeil (c); Marchiori (47’ st Boschetti), Loretoni (53’ st Catalano); Mignucci (62’ st Mistretta) , Dorronsoro (52’ st Quattrini), Oubina (60’ st Fiorentini).All. Gilberto Pavan/ Gabriele ManganielloArb. Federico VedovelliAssistenti: Manuel Bottino, Simone BoarettoTMO: Giuseppe VivariniCartellini: 37’ pt giallo Morosini (Rugby Viadana 1970); 70’ giallo D’Amico (Petrarca Rugby)Calciatori: Lyle 5/7; Farina 4/5Player of the match: M.Minozzi (Petrarca Rugby)Note: giornata piovosa, campo bagnatoPunti Conquistati: Petrarca Rugby 5, Rugby Viadana 1970 2 Piacenza, Stadio “Walter Beltrametti” – 29 marzo 2025 ore 14.30Sitav Rugby Lyons v Mogliano Veneto Rugby 8-23 (3-18)Marcatori: p.t. 7’ cp Steenkamp (3-0), 11’ cp Peruzzo (3-3), 18’ cp Peruzzo (3-6), 31’ m Mogliano (3-13), 39’ m Zulian (3-18) s.t. 54’ m Finotto (3-23), 67’ m Castro (8-23)Sitav Rugby Lyons: Castro; De Klerk, Gaetano (59’ Liebenberg), Rodina, Bruno (cap); Steenkamp, Via A. (61’ Dabalà); Portillo, Bance (56’ Bottacci), Cisse (46’ Moretto); Cemicetti (46’ Ruiz), Salvetti; Torres (64’ Carones), Minervino, Acosta (43’ Libero) (48’ Acosta) (64’ Maggiore)All. UrdanetaMogliano Veneto Rugby: Peruzzo; Zulian (70’ Bertolissi), Dal Zilio (cap), Vanzella, Sarto; Garbisi (48’ Favaretto), Bellotto; Finotto (60’ Semenzato), Brevigliero (60’ Stefani), Pontarini (72’ Sangiorgi); Baldino, Carraro; Spironello (41’ Gallorini), Ferraro (41’ Gasperini), Pisani (41’ Aminu)All. CasellatoArb. Alberto Favaro (Venezia)AA1: Lorenzo Negro (Modena)  AA2: Mirco Sergi (Bologna)Quarto Uomo: Riccardo Bonato (Treviso)TMO: Luca Trentin (Lecco)Cartellini: 31’ Giallo a Torres (SITAV Rugby Lyons), 52’ Giallo a Portillo (SITAV Rugby Lyons), 55’ Giallo a Ruiz (SITAV Rugby Lyons), 66’ Giallo a Bellotto (Mogliano Veneto Rugby)Calciatori: Steenkamp 1/2 (Sitav Rugby Lyons), Peruzzo 2/3, Favaretto 0/1 (Mogliano Veneto Rugby) Note: Giornata fredda e piovosa, terreno pesante. Spettatori 600 circa. Osservato minuto di silenzio in ricordo di Angelo Cordani.Punti conquistati in classifica: Sitav Rugby Lyons 0; Mogliano Veneto Rugby 4Player of the Match: Guglielmo Carraro (Mogliano Veneto Rugby) Roma, “CPO” Giulio Onesti – Sabato 29 Marzo 2025Lazio Rugby 1927 v Rangers Vicenza  8-20 (8-14)Marcatori: 1’ m. Perez Boulan (0-5), 24 m. Roura tr. Zaridze (5-7), 25’ m. Panunzi tr. Zaridze (5-14), 32’ Cozzi c.p. (8-14); s.t. 52’ c.p. Zaridze (8-17), 72’ c.p. Zaridze (8-20)Lazio Rugby 1927:  Cozzi; Herrera, Cruciani (76’ Bianco), Baffigi (cap.), Cioffi; Bianco Ma., Albanese (27’ Cristofaro); Perez Boulan, Pilati, Morelli (58’ Zucconi); Ehgartner (65’ Cicchinelli), Urraza (76’ Cicchinelli); Cordì (57’ Moreno), Pretz (79’ Corvasce), Moscioni (78’ Pesucci).All. Alfredo De AngelisRangers Vicenza: Galliano; Foroncelli, Sanchez Valarolo, Capraro, Gelos; Carriò (22’pt Zaridze), Panunzi; Vunisa, Roura (Cap), Trambaiolo (38’st Riedo); Nowlan, Eschoyez (52’ Gomez); Avila Recio, Bonan, Zago. A disposizione: Pedon, Franchetti, Traoré, Pozzobon, FilippettoAll. Francesco Minto ARB. Dante D’Elia (BA)AA1 Franco Rosella (RM), AA2 Leonardo Masini (RM)TMO: Emanuele Tomò (RM)Calciatori: Cozzi (S.S. Lazio Rugby 1927) 2/3; Zaridze (Rangers Rugby Vicenza 1974) 4/4Cartellini: 51’ giallo a Cozzi (S.S. Lazio Rugby 1927), 66’ giallo a Roura (Rangers Rugby Vicenza 1974) Note: pomeriggio nuvoloso, circa 12°, campo in buone condizioni. Spettatori 200,Lazio Rugby 1927 retrocessa aritmeticamente in Serie APunti conquistati in classifica: Lazio Rugby 1927 0 – Rangers Vicenza 4Player of the Match: Matteo Maria Panunzi (Rangers Rugby Vicenza 1974) Posticipi 30/03/2025 Ore 14.00Colorno (PR), Campo G. MainiHBS Rugby Colorno 1975 v Femi-CZ R. RovigoArb. Filippo Russo (Treviso)Diretta streaming The Rugby Channell Ore 12.45Reggio Emilia, Stadio MirabelloValorugby Emilia v Fiamme Oro RugbyArb. Alex Frasson (Treviso)Diretta streaming The Rugby Channell HBS ColornoL’HBS Colorno si prepara ad affrontare il Rugby Rovigo Delta dopo le tre vittorie consecutive che l’hanno resa protagonista indiscussa in questa seconda fase del Campionato di Serie A Elite e che hanno saputo infiammare la passione dei tifosi Biancorossi.La XVI giornata di Campionato vede i ragazzi di Coach Garcia impegnati in un altro match duro e fisico: domenica 30 marzo non saranno ammesse disattenzioni contro i Bersaglieri del Rovigo – secondi in classifica – che, dopo la sconfitta subita in casa contro il Petrarca Rugby, arriveranno a Colorno determinati a fermare il trend positivo dei Biancorossi iniziato proprio qui, tra le mura amiche dell’HBS Stadium, contro il Petrarca Rugby prima e, dopo una settimana, contro il Valorugby Emilia.Per contro, dopo la vittoria in casa dei Leoni del Viadana, l’HBS Colorno è più consapevole oltre che determinata a continuare il suo percorso e a dimostrare che un’altra impresa Biancorossa è possibile.La probabile Formazione: Fernandez; Abanga, Ceballos, Pavese, Batista; Hugo, Palazzani; Waqanibau, Popescu, Mengoni; Butturini, Roldan; Lastra Masotti, Ferrara, Ascari.A disposizione: Nisica, Lovotti, Leso, Manni, Koffi, Mugnaini, Corona, Artusio Femi-CZ Rugby Rovigo“Andiamo ad affrontare una squadra che in questo momento è molto confidente e che ha fatto vedere il proprio DNA nelle ultime tre partite. Per noi sarà fondamentale ripartire dalle basi, dobbiamo ritrovare confidenza e lucidità per essere cinici nei momenti cruciali della partita.” – ha affermato coach Davide Giazzon.Femi-CZ Rugby Rovigo: Mostert; Lertora, Diederich Ferrario, Moscardi, Belloni; Thomson, Chillon; Casado Sandri, Sironi, Cosi; Ferro (cap.), Ortis; Walsh, Giulian, Sanavia.A disposizione: Frangini, Della Sala, Leccioli, Steolo, Zottola, Krsul, Sperandio, Paganin. Valorugby Emilia“E’ un primo match da “dentro o fuori”, una partita da approcciare come se fosse una finale” – commenta coach Marcello Violi – “A Vicenza ho avuto delle risposte importanti dai ragazzi. Abbiamo giocato in modo solido e concentrato, mantenendo possesso e territorialità. Le Fiamme oro sono probabilmente la squadra più in forma del campionato, giocano bene e hanno alcune individualità importanti. In settimana ci siamo preparati bene, anche dal punto di vista mentale. Recuperiamo un giocatore importante come Matteo Dell’Acqua che partirà dalla panchina dando il suo contributo”.La formazione: Farolini; Bruno, Leituala, Bertaccini (cap), Lazzarin; Newton, Cuoghi; Ruaro, Sbrocco, Paolucci; Pisicchio, Schinchirimini; Favre, Cruz, Diaz.A disposizione: Silva, Daniele Rimpelli, Rossi, Dell’Acqua, Esposito, Davide Rimpelli, Bozzoni, Fabio Schiabel. Fiamme Oro RugbyLa dichiarazione del responsabile tcnico, Daniele Forcucci: “Domenica affrontiamo una squadra esperta, molto organizzata e con le migliori individualità del campionato, soprattutto in terza linea e tra i tre quarti. Sono tutti i giocatori molto fisici ma anche bravi negli spazi larghi, nell’uno contro uno, molto precisi nel gioco al piede molto e che riescono a leggere molto bene la partita, capendo bene quando alzare il ritmo, quando abbassarlo, quando giocare più per il territorio. Il Valorugby sa gestire questi momenti della partita ma anche della stagione, perché è una squadra esperta che gioca tutti gli anni play off: conosce molto bene questo momento e sa come gestirlo. Noi dobbiamo fare una grande prova difensiva sia nell’uno contro uno, nella collisione, ma anche nell’utilizzo. La disciplina sarà fondamentale per evitare tante touche e mischie nel nostro campo; dovremo cercare di non farli entrare troppe volte nei nostri 22 perché i nostri avversari sono molto solidi in conquista: dovremo essere molto attenti e disciplinati. Veniamo da un momento molto positivo, però domenica per noi inizia un nuovo campionato fatto di tre partite: vogliamo giocarci le nostre carte, credendoci fino alla fine”.La probabile formazione: Canna (cap); Crea, Fusari A., Forcucci, Lai; Di Marco, Marinaro; De Marchi, Chianucci, Vian; Piantella, Stoian; Morosi, Moriconi, NicitaA disposizione: Carnio, Bartolini, Romano, Fragnito, Angelone, Tomaselli, Fusari F., D’Onofrio G.

Campionati | 29/03/2025

U18, l’Italia domina il Galles sotto la pioggia dell’Aquila

Termina 15-7 il primo test match internazionale dell’Italia U18 contro i pari età gallesi. Sotto la pioggia incessante del “Fattori” dell’Aquila gli Azzurrini dimostrano solidità e carattere, rimanendo in vantaggio per tutto il match. Parte forte l’Italia che con una bella percussione va in meta dopo soli due giri di orologio. A schiacciare oltre la linea di meta è Luca De Novellis, ma Federico Forti non trasforma. Tre minuti più tardi è David Luisato a segnare la seconda meta azzurra ma l’arbitro Pompa annulla per un fuorigioco. Il XV di Grassi si rifà all’8’, quando a marcare meta è il capitano Davide Sette, tra gli idoli di casa insieme agli altri tre aquilani in campo oggi. I duemila del Fattori esplodono di gioia per il 10-0 che porta le squadre negli spogliatoi. Nella ripresa i ritmi sono più blandi, con il fango che aumenta come anche le sostituzioni da entrambe le parti. Gli azzurri dimostrano di avere diverse soluzioni in attacco e una ricerca della profondità incisiva, che mette in seria difficoltà la difesa gallese. Gli ospiti tuttavia prendono le misure e si impongono sui punti di incontro, nonostante l’ottima difesa dell’Italia, che guadagna in un paio di occasioni mischie a favore nella propria ventidue dopo azioni multifase degli avversari. Al quarto d’ora della ripresa il momento migliore per il Galles, che accorcia le distanze con la meta della terza linea del Cardiff Alfie Prygodzicz, trasformata dal neoentrato Lloyd Lucas. Complice il meteo la partita scorre senza grandi emozioni fino al 28’, quando è ancora l’ala scuola Benetton Luisato a schiacciare per il 15-7. Termina così un match che non è sembrato mai sfuggire al controllo degli azzurri. Festa grande sugli spalti dell’Aquila che, ancora una volta, ha risposto alla chiamata azzurra nonostante freddo e pioggia. L’Aquila, stadio “Tommaso Fattori” – sabato 29 marzo 2025International Test Match U18Italia – Galles 15-7 (10-0)Marcatori: p.t. 2’ m. De Novellis (5-0); 8’ m. Sette (10-0); 14’ st m. Prygodzicz (10-5) tr. Lucas (10-7); 28’ m. Luisato (15-7).Italia: Scaramazza; Luisato, De Novellis (14’ st Vitale), Molina (14’ st Sala), Degli Antoni (5’ st Marzotto); Forti (1’ st Braga), D’Ammando (22’ st Andretti); Sette, Siciliano, Checchucci (30’st Bandango); Salvanti (16’ st Liut), Germano (12’ st Mochi); Stojkovski (1’ st Tosi), De Rossi (5’ st Alfonsetti), Alessandri (1’ st Messori).all. GrassiGalles: Cummings; Morgan (10’ st Cole), Harrison, Hoskins (22’ st Cutts), Leary (22’ st Coomer); Legatt-Jones (10’ st Lucas), Woodyatt (20 st’ Pritchards); Smith, Prygodzicz, Chatham (15’ st N. Williams); G. Williams (7’ st O. Williams), Jones (1’ st Crew); Maybank (1’ st Davies), Lloyd (1’ st Hall), Leyland (1’ st Barratt).all. Pugharb. Pompa (Chieti)Cartellini: -Calciatori: Forti (0/2); Lucas (1/1); Braga (0/1)Player of the Match: Christian Germanò (Italia)Note: 2.000 spettatori. Giornata piovosa, terreno pesante. Foto: Credit, Giancarlo Iezzi

Italia U18 | 29/03/2025

Italia, Roselli schiera Tounesi in terza linea. Irlanda, attenzione a McGann e Costigan: l’analisi delle formazioni

Per l’esordio casalingo contro l’Irlanda, il capo allenatore dell’Italia Fabio Roselli cambia 6 giocatrici rispetto al match d’apertura con l’Inghilterra: terza linea rivoluzionata con il ritorno della capitana Giordano, Sgorbini che si sposta a flanker e Tounesi che parte dall’inizio in terza linea, ruolo che aveva già ricoperto in passato pur essendo di base una seconda. Due cambi anche in prima linea, con Vecchini e Maris al posto di Gurioli e Seye (presenti in panchina) mentre dietro Francesca Granzotto si sposta ad estremo, mentre rientra Michela Sillari, che torna a far coppia con Rigoni. Dall’altra parte invece l’Irlanda di Scott Bemand opera solo 3 cambi: dentro la mediana di mischia Reilly, la seconda linea Tuite e soprattutto la flanker e capitana McMahon, che era partita dalla panchina contro la Francia. Arginare l’Irlanda Le fasi statiche e il breakdown saranno due chiavi del match, perché l’Irlanda proverà ad avere possessi quanto più puliti possibile per poter essere avanzante e guadagnare lo spazio per innescare le due ali McGann e Costigan, pericolosissime nell’uno contro uno e in generale tutto un reparto trequarti in grado di attaccare la linea in velocità. Se invece l’Italia dovesse riuscire a rallentare i possessi irlandesi la partita potrebbe cambiare volto, perché a quel punto sarebbe la squadra di Roselli a decidere il ritmo del match e a poter contrattaccare con il talento delle proprie trequarti: solitamente la situazione più favorevole alle Azzurre. Il gioco al piede Per potersi imporre dal punto di vista tecnico, però, l’Italia dovrà prima difendersi nella battaglia per il territorio. Di solito l’Irlanda calcia molto più delle Azzurre, e in particolare a Granzotto sarà richiesto un grande lavoro in fase di copertura, con l’utility back della Capitolina che può garantire anche velocità e imprevedibilità nelle ripartenze palla in mano. Contro l’Inghilterra il gioco al piede è passato soprattutto dai calci dalla base di Stefan, mentre con l’ingresso di Bitonci è stata Stevanin a prendersi la responsabilità di liberare in posizione azzerata. Vincere la battaglia aerea e arrivare per prime sui palloni non controllati sarà fondamentale. La mischia Tornando alle fasi statiche, la rimessa laterale contro l’Inghilterra ha funzionato a fasi alterne (14 vinte su 20 lanci) ma quando è stata di qualità ha permesso all’Italia di attaccare, andando a segno con Sgorbini nel primo tempo e ripetendosi nuovamente nella ripresa in occasione della marcatura annullata proprio alla terza linea azzurra per un fallo in attacco. In mischia, dopo una prima fase di sofferenza la squadra di Roselli ha trovato la quadra, tallonando alla velocità della luce sulle proprie introduzioni e resistendo alla furia delle prime linee inglesi. Maris si è guadagnata un’importante occasione da titolare a destra, mentre al suo fianco torna Vittoria Vecchini con Turani confermata a sinistra. Avanzamento Italia e Irlanda sono due squadre forti e pericolose in attacco, ma che per poter costruire occasioni devono avanzare e avere palloni di qualità. La scelta di schierare Sara Tounesi in terza linea sembra presa proprio in quest’ottica, in modo da avere maggiore fisicità con una seconda linea “aggiunta”, mentre il rientro di Giordano garantisce un’ulteriore opzione in rimessa laterale. A Sgorbini sarà come sempre richiesto un grande lavoro sia in attacco sia in difesa, mentre Duca e Fedrighi dovranno dare ordine soprattutto quando l’Irlanda proverà ad aumentare il ritmo. Le formazioni di Italia-Irlanda Italia: 15 Francesca Granzotto, 14 Aura Muzzo, 13 Michela Sillari, 12 Beatrice Rigoni, 11 Alyssa D’Incà, 10 Emma Stevanin, 9 Sofia Stefan, 8 Elisa Giordano (Capitana), 7 Francesca Sgorbini, 6 Sara Tounesi, 5 Giordana Duca, 4 Valeria Fedrighi, 3 Gaia Maris, 2 Vittoria Vecchini, 1 Silvia Turani. A disposizione: 16 Laura Gurioli, 17 Vittoria Zanette, 18 Sara Seye, 19 Beatrice Veronese, 20 Alissa Ranuccini, 21 Alia Bitonci, 22 Sara Mannini, 23 Beatrice Capomaggi. Irlanda: 15 Stacey Flood, 14 Anna McGann, 13 Aoife Dalton, 12 Eve Higgins, 11 Amee-Leigh Costigan, 10 Dannah O’Brien, 9 Aoibheann Reilly, 8 Aoife Wafer, 7 Erin King, 6 Edel McMahon (Capitana), 5 Fiona Tuite, 4 Ruth Campbell, 3 Linda Djougang, 2 Neve Jones, 1 Niamh O’Dowd. A disposizione: 16 Cliodhna Moloney, 17 Siobhán McCarthy, 18 Christy Haney, 19 Grace Moore, 20 Dorothy Wall, 21 Brittany Hogan, 22 Emily Lane, 23 Enya Breen.

Italia Femminile | 29/03/2025

Serie A Elite maschile, nel week-end le gare del XVI° turno

Torna nel fine settimana la massima divisione nazionale maschile con le gare della 16esima giornata, terz’ultimo turno della stagione regolare. L’attenzione di domani si concentra sulla sfida del Memo Geremia di Padova tra Petrarca e Viadana. Dieci punti dividono le due formazioni: i lombardi sono saldi con 61 punti in prima posizione, mentre la formazione bianconera di Victor Jimenez occupa la terza posizione (51 punti), subito dopo Rovigo a 56 punti. Telecamere di RAI Sport puntate sulla sfida del Geremia (calcio d’inizio ore 14.00), affidata al fischietto di Sondrio, Federico Vedovelli. In contemporanea a Roma faranno il proprio ingresso in campo al Giulio Onesti la Polisportiva Lazio e Rangers Vicenza, rispettivamente ultima e terz’ultima classificate. Dirigerà il match il barese Dante D’Elia. Lyons – Moglian (calcio d’inizio ore 14.30) chiuderà il programma del sabato: dopo 50 giorni di trasferte la Sitav Rugby Lyons torna allo Stadio Walter Beltrametti, con la fame e l’ambizione di tornare a marcare punti in classifica dopo le complicate sfide sui campi di Viadana, Rovigo e Fiamme Oro. Per i bianconeri arriva l’opportunità di tornare alla vittoria sul campo di casa contro il Mogliano Veneto. I veneti occupano attualmente il sesto posto in classifica che condividono con Colorno, e attraversano un ottimo momento di forma. Sono infatti reduci da tre vittorie consecutive, contro Vicenza, Petrarca e Lazio. Domenica doppia sfida in chiave play off: alle 12.45 il Mirabello ospiterà il match tra i padroni di casa del Valorugby e le Fiamme Oro: le due formazioni, con 48 punti, condividono la quarta posizione a breve distanza dalla terza classificata Petrarca. Dirigerà l’incontro Alex Frasson di Treviso. Al Maini di Colorno sono attesi i secondi della classe, i Bersaglieri di Rovigo che dopo la pesante battuta d’arresto contro il Petrarca di domenica scorsa, sono quanto mai affamati di punti preziosi in vista del passaggio alla fase successiva per il Titolo. Gli emiliani dal canto loro cecheranno di scrollarsi di dosso il Mogliano con cui dividono la quinta posizione. A fischiare il calcio d’inizio alle 14.00 sarà il trevigiano Filippo Russo. Serie A Elite maschile, XVI° Turno 29/03/2025 Ore 14.00Padova, Impianti Memo GeremiaRugby Petrarca v Rugby Viadana 1970Arb. Federico Vedovelli (Sondrio)Diretta RAI Sport Roma, CPO G. OnestiPol. SS Lazio 1927 v Rangers R. VicenzaArb. Dante D’Elia (Bari)Differita streaming sul canale Youtube della Federazione Ore 14.30Piacenza, Stadio W. BeltramettiSitav Rugby Lyons v Mogliano Veneto RugbyArb. Alberto Favaro (Venezia)Differita streaming sul canale Youtube della Federazione 30/03/2025 Ore 14.00Colorno (PR), Campo G. MainiHBS Rugby Colorno 1975 v Femi-CZ R. RovigoArb. Filippo Russo (Treviso)Differita streaming sul canale Youtube della Federazione Ore 12.45Reggio Emilia, Stadio MirabelloValorugby Emilia v Fiamme Oro RugbyArb. Alex Frasson (Treviso)Differita streaming sul canale Youtube della Federazione Classifica: Rugby Viadana 1970 punti 61; Femi-CZ Rovigo 56; Petrarca Rugby 51; Fiamme Oro Rugby e Valorugby Emilia 48; Mogliano Veneto Rugby e HBS Colorno 34; Rangers Vicenza 20, Sitav Lyons 19; Lazio Rugby 1927 7. Rugby Viadana 1975Coach Pavan analizza le scelte per il match di domani: “A parte le scelte obbligate dovute ad acciacchi, malanni e squalifiche abbiamo optato per Brisighella ad estremo per darci una maggiore sicurezza e copertura con il gioco al piede soprattutto vista la predisposizione del rugby di Padova mentre tra le riserve abbiamo deciso di dare un’opportunità a Mistretta, sta provando da diverse settimane a pilone destro ed ha risposto bene a questa nuova opportunità.”La formazione: Brisighella, Sauze, Morosini, De Villiers, Ciofani, Roger Farias, Di Chio, Ruiz, Locatelli, Wagenpfeil (C), Marchiori, Loretoni, Mignucci, Dorronsoro, Oubiña A.A disposizione: Quattrini, Fiorentini, Mistretta, Catalano, Boschetti, Baronio, Madero, Orellana. Petrarca RugbyIl commento dell’head coach Victor Jimenez “Come tutti gli ultimi fine settimana affrontiamo sempre partite difficilissime, specie pensando al momento difficile che stavamo vivendo. Per questo la vittoria a Rovigo è stata molto importante. I ragazzi si stanno preparando bene per le ultime sfide, ce la stanno mettendo tutta, quindi l’aspettativa è quella di fare una grande partita in casa. Giochiamo contro la prima in classifica, ne siamo consapevoli, e abbiamo bisogno di continuare così dopo questo cambio di rotta”.La formazione: Lyle; Minozzi M., De Masi, Broggin, Scagnolari; Tebaldi, Citton; Trotta, Nostran, Botturi; Ghigo, Galetto; Bizzotto, Montilla, Pelliccioli.A disposizione: Brugnara, Cugini, D’Amico, Michieletto, Casolari, Jimenez, Donato, Leaupepe.Sitav R. LyonsCoach Bernardo Urdaneta presenta così la sfida del “Beltrametti”: “Dobbiamo affrontare questa sfida con orgoglio, volontà e determinazione. Di fronte abbiamo una squadra di qualità, che gioca ogni partita al massimo e concede poco agli avversari. Da parte nostra, sarà importante applicare il nostro modulo di gioco e imporre il nostro ritmo alla partita, impedendo ai nostri avversari di prendere fiducia. Contro le Fiamme Oro abbiamo disputato un’ottima gara, ma non siamo riusciti a limitare i loro trequarti, che sono saliti di livello trovando soluzioni coraggiose potendo contare sul proprio entusiasmo. Se riusciremo a contenere queste situazioni potremo giocarci la vittoria fino alla fine”.La formazione Castro; De Klerk, Gaetano, Rodina, Bruno (cap); Steenkamp, Via A; Portillo, Bance, Cissè; Cemicetti, Salvetti; Torres, Minervino, AcostaA disposizione: Maggiore, Libero, Carones, Ruiz, Moretto, Bottacci, Dabalà, Liebenberg Mogliano Veneto RugbyQueste le dichiarazioni in vista della trasferta di sabato da parte del capo allenatore Umberto Casellato: “Andiamo a piacenza coscienti che sarà una gara difficile, un campo dove nessuna delle squadre in cima alla classifica ha avuto vita facile, se hanno vinto lo hanno fatto quasi sempre con scarti esigui. Ci aspetta una partita davvero dura e in settimana ci siamo preparati bene per affrontare al meglio questo ulteriore ostacolo. Siamo fiduciosi nel gruppo di giocatori che utilizzeremo e contenti dell’energia positiva che c’è nella squadra.”La probabile formazione: Peruzzo; Zulian, Dal Zilio (Cap.), Vanzella, Sarto; Garbisi, Tizzano; Koroiyadi, Pettinelli, Brevigliero; Baldino, Carraro; Spironello, Ferraro, PisaniA disposizione: Gasperini, Aminu, Gallorini, Pontarini, Finotto, Semenzato, Bellotto, Favaretto S.S. Lazio Rugby 1927“Sabato contro il Vicenza sappiamo di affrontare una sfida difficile”. ha dichiarato Stefano Barba. “Loro sono una squadra coriacea che non demorde fino all’ultimo minuto. Ognuno di noi a partire dalla dirigenza dallo staff dai giocatori in campo ed in tribuna fino ad arrivare ai nostri sostenitori deve avere fiducia nel valore e nelle capacità del gruppo. La squadra gioca bene ma deve credere in se stessa e deve stare attenta a non avere cali di concentrazione. Dovremo essere bravi ad impostare fin da subito una partita d’attacco e non lasciar loro la possibilità di adattarsi al nostro gioco. Nel complesso siamo fiduciosi di fare una bella prestazione”La formazione: Cozzi; Herrera, Cruciani, Baffigi (cap); Cioffi, Bianco Mat., Albanese; Perez Boulan; Pilati, Morelli; Ehgartner, Urraza; Cordì, Pretz, MoscioniA disposizione: Corvasce, Moreno, Pesucci, Cicchinelli, Cannata, Zucconi, Cristofaro, Bianco Mic.Rangers Rugby VicenzaIl commento del Capitano ella Rangers Rugby Vicenza, Conrado Roura: “Sappiamo che sarà una partita dura e difficile, sia per il viaggio, sia per la qualità della Lazio. Abbiamo preparato molto bene la partita in settimana esiamo pronti per giocare questa grande partita al meglio e portare a casa punti fondamentali.”La formazione: Agustin Galliano; Paul Marie Foroncelli, Fidel Sanchez-Valarolo, Marco Capraro, Octavio Gelos; Tomas Carriò, Matteo Panunzi; Samu Vunisa, Conrado Roura ©, Federico Trambaiolo; Tomas Eschoyez, Tom Nowlan; Facundo Avila-Recio, Mattia Bonan, Niccolò Zago.A disposizione: Cherif Traore’, Filippo Franchetti, Giacomo Pedon, Giacomo Riedo, Luciano Gomez, Tommaso Pozzobon, Alessandro Filippetto, Sebastien Zaridze.

Campionati | 28/03/2025

Campionati

FIR Informa

Altri articoli

Comunicato Stampa del Consiglio Federale FIR di venerdì 28 marzo a Bologna

Approvata prima variazione di bilancio con riduzione del disavanzo per oltre 1.000.000€ Miglior Sei Nazioni per pubblico, ricavi e sviluppo dei canali FIR Il Consiglio Federale della Federazione Italiana Rugby si è riunito venerdì 28 marzo a Bologna per discutere dei temi previsti dall’ordine del giorno.In apertura di lavori, il Presidente federale Andrea Duodo ha rinnovato i ringraziamenti dell’organo di governo del rugby italiano a Roberto Musiani che, dall’1 aprile, lascerà il ruolo di Segretario Generale di FIR, incarico che verrà rilevato, senza aggravi di costo, da Ivan Braido in avvicendamento con la FITArco. La riunione del Consiglio è proseguita con l’approvazione unanime della prima variazione al Bilancio Preventivo 2025 che, in continuità con le politiche di contenimento ed ottimizzazione dei costi poste in essere dalla governance sin dal proprio insediamento e grazie ai maggiori ricavi  derivanti dallo sviluppo delle sponsorship, dalla biglietteria e dall’hospitality del Guinness Sei Nazioni Maschile, presenta un avanzo di 1.230.000,00€ a parziale copertura del risultato previsionale negativo dell’esercizio corrente, attualmente stimato in 4.440.616,52€. Ulteriori ottimizzazioni al Bilancio Preventivo 2025 potranno essere apportate sia proseguendo nel contenimento dei costi e dalle entrate commerciali e istituzionali che potranno derivare dall’organizzazione del World Rugby U20 Championship “Italia 2025” della prossima estate e delle Autumn Nations Series di novembre 2025, in continuità con la direzione intrapresa e con il fine ultimo di reperire risorse da investire sul sistema rugbistico nazionale.   Il Presidente Duodo e l’intero Consiglio, nell’approvare la variazione, hanno espresso profondo apprezzamento per l’operato ed i risultati ottenuti dalla struttura federale in occasione del Torneo 2025 che, con duecentomila spettatori in occasione delle tre gare interne allo Stadio Olimpico di Roma e ricavi per oltre 7.500.000€, ha fatto registrare i migliori riscontri mai raggiunti in venticinque anni di partecipazione italiana in termini di pubblico, profitti e sviluppo percentuale dei principali asset di comunicazione FIR, confermando la centralità ed il valore del  Sei Nazioni nelle strategie della Federazione.  Il Consiglio ha inoltre definito di disputare presso lo Stadio “Sergio Lanfranchi” di Parma la tappa finale della quarta edizione del Trofeo Italiano di Touch Rugby, che avrà luogo nel fine settimana del 31 maggio-1 giugno.I lavori si sono conclusi alle ore 18.30.

FIR Informa | 28/03/2025

Consiglio Federale, approvato il Bilancio Preventivo 2025

Il Consiglio Federale della FIR, riunito a Roma venerdì 7 febbraio, ha approvato all’unanimità il Bilancio Preventivo 2025.  Il documento previsionale evidenzia un primo effetto positivo delle politiche di ottimizzazione e contenimento dei costi posto in essere dalla governance sin dall’atto del proprio insediamento. L’incremento dei ricavi pari a circa il +8% del valore della produzione è in larga parte ascrivibile a maggiori introiti derivanti dalla vendita del ticketing delle gare interne del Guinness Sei Nazioni Maschile al 2024, in continuità con la positiva esperienza delle Autumn Nations Series, ed all’implementazione dell’attività di raccolta sponsorizzazioni e contributi, dato tanto più confortante in un contesto di generale contrazione del valore dei diritti televisivi internazionali. Il costo della produzione evidenzia una contrazione, riconducibile alla direzione da subito impressa, nel primo quadrimestre di mandato, dal Consiglio Federale rinnovato dall’Assemblea Ordinaria Elettiva del 15 settembre. L’attività di riduzione delle spese risulta mitigata da impegni pluriennali consolidati assunti dalla precedente governance, non facilmente comprimibili, ed all’imprevista e gravosa richiesta di Sport&Salute dei costi di utilizzo della sede federale e delle strutture periferiche, operata a partire da gennaio 2025 e mai in precedenza intervenuta nella storia delle Federazioni sportive.  La continuità aziendale viene pienamente garantita, in particolare per quanto attiene le progettualità sportive di base e di alta prestazione. Il risultato finale del Preventivo 2025 si attesta a -5.670.616,52€, con un ulteriore e sostanziale beneficio in rapporto all’abbattimento dei costi che potrà concretizzarsi già dalla prossima annualità, in particolare attraverso l’assestamento del progetto di formazione di alto livello giovanile ed il riallineamento della contribuzione a favore della partecipata Zebre Rugby a quanto percepito dalla franchigia Benetton Rugby. Il Presidente della FIR, Andrea Duodo, ha dichiarato: “Eravamo consapevoli di ereditare una situazione economica particolarmente complessa e orientati ad intervenire immediatamente per ridurre già dal 2025 il disavanzo. Nel nostro primo preventivo abbiamo ottenuto in soli quattro mesi di mandato un risultato concreto, ancorché molto prudenziale e che siamo orientati a migliorare in sede di rendicontazione consuntiva, con la riduzione del delta ricavi/costi  di circa il 50%. Resta immutata la nostra volontà a porre in essere tutte le misure volte al raggiungimento, già dall’anno venturo, di un sostanziale pareggio di bilancio, continuando al contempo a lavorare nell’interesse dell’intero movimento rugbistico italiano, senza gravare in alcun modo sulle Società che ci hanno dato fiducia ed attuando un nuovo modello, efficace e trasparente, che possa riportare in acque sicure la nostra Federazione”.

FIR Informa | 11/02/2025

Comunicato Stampa del Consiglio Federale FIR di venerdì 7 febbraio

Il Consiglio Federale della Federazione Italiana Rugby si è riunito venerdì 7 febbraio presso la Sala Giunta del CONI in Roma. In apertura di riunione il Presidente federale Andrea Duodo, insieme al Consigliere Federale Lorigiola, ha rivolto l’apprezzamento del Consiglio e l’augurio di un sereno e proficuo operato agli organi di giustizia. Nel corso dei lavori, il Consiglio ha ratificato gli esiti delle Assemblee Ordinarie Elettive Regionali svoltesi tra gennaio e febbraio dell’anno corrente in Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Sicilia, Marche, Lazio, Lombardia e Puglia, congratulandosi e augurando ai Presidenti di Comitati ed ai rispettivi Consigli i migliori successi per i propri mandati. Successivamente, il Consiglio ha deliberato la nomina dei delegati regionali, conferendo incarico a Michele Sabia in Basilicata, a Santo Surace in Calabria, a Marco Santone in Molise, a Gianni Atzori in Sardegna, ad Egiziano Polenzani in Umbria, a Rossana Aquadro in Valle d’Aosta, a Raffaella Mascarin per la provincia autonoma di Bolzano ed a Fabio Pavanelli per quella di Trento. Relativamente all’attività internazionale giovanile, il Consiglio Federale ha determinato di assegnare di disputare a Villorba il test-match femminile U18 Italia v Galles del 16 marzo 2025, mentre il test-match Italia v Galles maschile U18 del 29 marzo avrà luogo a L’Aquila. Contestualmente, il Consiglio ha deliberato la disputa della Finale del Campionato Italiano U18 Maschile allo Stadio “San Michele” di Calvisano nel fine settimana del 24/25 maggio e indicato lo Stadio “Padovani” di Firenze quale sede della Finale del Trofeo U16 Maschile “Mario Lodigiani” dell’1/2 giugno. Prima di concludere i lavori, il Consiglio Federale – accogliendo la proposta del Presidente del Comitato Regionale Emilia Romagna Giacomo Berdondini – ha disposto di intitolare il campo di allenamento delle Zebre Rugby presso la Cittadella del Rugby di Parma alla memoria di Mario Spotti, per trentasei anni Presidente del comitato emiliano romagnolo. Il Consiglio Federale ha concluso i lavori alle ore 18.30

FIR Informa | 10/02/2025

Nuova convocazione Assemblea Arbitrale – 5 febbraio

Con provvedimento del Presidente Federale, constatata la non aderenza alle norme e ad i principi generali dello svolgimento dell’Assemblea arbitrale svoltasi il 22 gennaio 2025 (come documentato nel relativo verbale), ravvisata l’urgenza e la necessità di provvedere a nuova convocazione anche per non vulnerare il regolare e ordinato svolgimento dell’attività federale e delle competizioni agonistiche, sono pertanto convocati nuovamente in Assemblea il giorno 5 febbraio 2025 alle ore 18:30, in modalità videoconferenza, i componenti della Commissione Nazionale Arbitri (Falzone, Toselli, Salvi, Schilirò, De Martino, Russo, Pezzano) e tutti Coordinatori Regionali Arbitri, qualora non componenti della predetta Commissione Nazionale Arbitri (quindi i signori Lento, Bonacci, Franchini, Biocca, Platania, D’Elia, Pais, Maugeri, Masetti, Chiarioni, Boaretto) allo scopo di proporre i nominativi delle persone interessate a ricoprire l’incarico di consigliere della Commissione Nazionale Arbitri della Federazione Italiana Rugby. All’assemblea sono ammessi altri soggetti; al proprio interno i componenti nomineranno, a maggioranza, il Presidente (con il compito di coordinare i lavori) e il Segretario (per la verbalizzazione) dell’assemblea. Nello svolgimento dell’indetta assemblea si dovranno osservare, oltre a quanto previsto dalle norme federali, i seguenti principi: indicazione nel verbale della piattaforma telematica utilizzata per lo svolgimento dei lavori; indicazione individuale dei partecipanti con le loro complete generalità (nome, cognome, data di nascita) da indicarsi nel verbale; comunicazione all’assemblea delle manifestazioni di interesse individuali, precedentemente pervenute alla Segreteria Generale a mezzo PEC (segreteria@pec.federugby.it) entro il giorno antecedente lo svolgimento dell’Assemblea, previa verifica dei requisiti personali da parte degli uffici federali con indicazione anche delle eventuali manifestazioni prive di tali requisiti, e quindi ritenute inammissibili; esame ed illustrazione, ai partecipanti all’assemblea, dei singoli curriculadi coloro che hanno presentato le manifestazioni di interesse; le modalità di voto, palese o segreto, dovranno essere espressamente deliberate; qualora il numero delle manifestazioni di interesse risulti uguale od inferiore ad otto dovranno essere tutte proposte al Consiglio Federale; qualora le manifestazioni di interesse siano superiori a otto, i partecipanti all’assemblea dovranno, con voto segreto, esprimere sino ad otto preferenze scelte tra tutti i soggetti presentatori, con obbligo di astensione, da registrarsi a verbale, del partecipante all’assemblea che abbia presentato una propria manifestazione di interesse, pertanto i soggetti da proporre al Consiglio Federale risulteranno coloro i quali avranno raggiunto il maggior numero di preferenze in ordine decrescente, partendo dal primo classificato; nella verbalizzazione delle singole deliberazioni, ad eccezione di quelle svolte con la modalità del voto segreto, si dovranno indicare nominativamente e singolarmente i votanti favorevoli, contrari ed astenuti.

FIR Informa | 30/01/2025

Documenti

Vedi di più

Scopri la collezione 24/25

Visita il nostro store

Newsletter FIR

Iscriviti