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URC: l’analisi della decima giornata

News United Rugby Championship |

Serata sfortunata per le due franchigie italiane impegnate nella decima giornata di United Rugby Championship, entrambe battute dopo due partite tirate. A Cardiff il Benetton va sotto 14-3, sfiora la rimonta nel finale grazie alla marcatura di Ruzza, va vicinissimo al sorpasso e poi viene beffato dal calcio di Lloyd che toglie ai biancoverdi anche il bonus per il 17-8 finale. A Parma invece le Zebre tengono colpo su colpo contro Glasgow pur giocando mezz’ora in 14, ritornano sotto con la meta d’intercetto di Pani e sfiorano il colpaccio contro una delle formazioni più forti del torneo, che però alla fine passa 26-21. La squadra di Brunello deve accontentarsi del punto di bonus.

Partita bloccata a Cardiff

Il primo tempo di Cardiff è una partita a scacchi. Difese nettamente prevalenti sugli attacchi, tanto gioco al piede e fasi statiche altalenanti, con la pioggia che rende difficile giocare al largo. Ne viene fuori un match in cui i trequarti faticano a creare occasioni, e la differenza la fa la disciplina con Sheedy che porta i gallesi in vantaggio con due piazzati per il 6-0 con cui si chiude il primo tempo. Nella ripresa il Benetton parte forte e accorcia subito con Smith, ma la prima vera fiammata della partita è di Cardiff, che mette in difficoltà i biancoverdi soprattutto con in gioco al piede – con continui calci nella profondità a cercare Smith e Odogwu – e al 49’ passa con McNally, che sarà poi premiato player of the match. Nel momento più difficile il Benetton reagisce, e dopo una partita bloccata riesce invece a trovare più avanzamento nel finale, come dimostra la meta di Ruzza, arrivata dopo un lungo assalto. Nel momento migliore arriva la beffa: il Benetton si vede annullare la meta di Mendy in concomitanza all’azione più bella della partita, con Drago che trova il buco di forza e serva Garbisi, con il sostegno dell’argentino che vola in mezzo ai pali. Secondo l’arbitro, però, il passaggio di Drago è in avanti e l’azione sfuma. Nel finale Lloyd, con un piazzato difficile, toglie anche il bonus ai biancoverdi con il piazzato del 17-8 finale. Tra le note migliori della partita del Benetton sicuramente la mischia, migliorata soprattutto nella ripresa con gli ingressi di Spagnolo e Gallorini, e anche Garbisi e Drago sono riusciti a dare una bella spinta nel finale, anche se non è bastato. Pesano soprattutto i 10 minuti di superiorità numerica non sfruttati nel primo tempo per un giallo ad Alex Mann e il non aver sfruttato le opportunità in attacco: il Benetton ha chiuso il match con 27 difensori battuti (contro i 7 di Cardiff) ma con una sola meta.

Zebre coraggiose, ma non basta

A Parma i Glasgow Warriors conquistano il primo posto in classifica con una vittoria molto più faticosa del previsto, perché le Zebre ribattono costantemente ai colpi della corazzata di Franco Smith e alla fine chiudono anche col rimpianto di non essere riuscite a ribaltare il risultato, perdendo 21-26. La squadra di Brunello si dimostra compatta e ben posizionata in campo aperto, e alla fine è col drive che Glasgow riesce a fare la differenza: le due mete tra il 19’ e il 24’ (la prima di punizione, con giallo a Odiase) sono quelle che indirizzano il match sullo 0-14. Le Zebre, nonostante lo svantaggio, non escono mai dalla partita, e alla mezz’ora ritornano sotto con Franco Carrera, che finalizza una bella serie di cariche da parte dei padroni di casa. La sofferenza in maul è troppa, e al 33’ Glasgow segna la terza meta in fotocopia, ancora con Hiddleston. Nella ripresa le Zebre sfruttano alla grande la superiorità numerica (giallo ad Hastings per un intervento pericoloso su Batista) e marcano di forza con Bertaccini. Nel momento più importante però le Zebre pagano l’indisciplina, con due gialli prima a Carrera e poi a Krumov che di fatto costringono i padroni di casa a giocare gran parte del secondo tempo in 14. Glasgow ne approfitta, sa di poter allargare maggiormente il gioco con un uomo in più e marca in bandierina con Hastings, ma tre minuti dopo Lorenzo Pani è bravissimo a leggere in anticipo il passaggio del numero 10 scozzese, trovando l’intercetto che riapre la partita. Le Zebre nel finale sognano il colpaccio, ma la difesa di Glasgow si dimostra solida nel momento più complicato, e alla fine passano gli scozzesi 26-21 a Parma.