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URC: Benetton, un pari che sta stretto. Alle Zebre non basta un bel primo tempo. L’analisi dell’undicesima giornata

Campionati United Rugby Championship |

Finisce con un pareggio e una sconfitta l’undicesima giornata di United Rugby Championship per le franchigie italiane. Il Benetton pareggia 20-20 contro gli Scarlets in una partita condizionata dalla nebbia, ma i 2 punti stanno stretti ai biancoverdi che nel primo tempo avevano dato l’impressione di poter portare a casa la partita. Peccato per le Zebre, che giocano un bel primo tempo ma non portano a casa punti, mentre nella ripresa Connacht fa la differenza con gli avanti e con la disciplina e alla fine vince 31-15.

Benetton, un pari che sta stretto

A Treviso, complici anche le condizioni meteo, viene fuori una partita stranissima: il Benetton domina il primo tempo, soprattutto dal punto di vista del territorio, e si porta davanti con i piazzati di Rhyno Smith, che risponde al primo calcio di Leggatt-Jones e firma il 6-3. La squadra di MacRae in questo frangente è padrona del campo, risponde colpo su colpo al gioco al piede dei gallesi e con dei lunghi multifase riesce a tenere impegnata per molto tempo la difesa degli Scarlets, che al 37’ cede alla bella imbucata di Paolo Odogwu. Nella ripresa la reazione gallese sorprende il Benetton, beffato dalla fiammata di Gareth Davies dopo 2 minuti dal ritorno in campo. Il match cambia volto e nella nebbia di Monigo gli Scarlets paiono maggiormente a loro agio: ancora tanto gioco al piede, ma stavolta a vantaggio dei gallesi, che guadagnano spesso metri con il gioco tattico e al 56’ passano in vantaggio con Tomi Lewis, dopo un lungo multifase e un bel passaggio di Leggatt-Jones. Nel momento più difficile però il Benetton reagisce, come nel primo tempo ritorna di forza nei 22 gallesi e ritorna in vantaggio con una bella iniziativa di Alessandro Garbisi, bravo a trovare lo spazio per attaccare in prima persona e schiacciare in mezzo ai pali per il 20-15. Ancora una volta, nel momento migliore di una squadra è l’altra a marcare: succede poco dopo aver rimesso il pallone in gioco, con Blacker che si inventa un bel calcetto per Leggatt-Jones, sostegno di Page e meta “solo” del pareggio perché il numero 10 gallese sbaglia clamorosamente la trasformazione del sorpasso. Nel finale il Benetton ha due occasioni con due calci dalla lunga distanza, ma Farias non trova i pali da posizione difficile e i biancoverdi devono accontentarsi di 2 punti con il 20-20 finale.

Zebre: non basta il primo tempo

Partita bloccata nel punteggio ma non nel gioco, con due stili completamente differenti a confronto: la squadra di Brunello gioca tutto, rischia spesso l’offload, riparte bene dai propri 22 uscendo palla in mano anche da situazioni difficili, ma fatica a finalizzare il tanto possesso a disposizione; dall’altra parte gli uomini di Lancaster attaccano per linee dirette, affidandosi soprattutto alle cariche di Sean Jansen, ma faticano a fare strada palla in mano e infatti sprecano tre occasioni (le uniche dei primi 40’) allo stesso modo, arenandosi ai 5 metri contro una grande difesa delle Zebre. Ne viene fuori un match chiuso nel punteggio, sbloccato solo dal piede di Farias per il 3-0 con cui si chiude il primo tempo. In partite così basta un episodio a cambiare tutto, e purtroppo è Connacht a sfruttarlo: Farias si fa stoppare un calcio di liberazione da Forde, che arriva corto ma riesce a rimettere a disposizione il pallone per Blade che serve a Joyce il pallone della meta. L’errore condiziona le Zebre, che attraversano una fase complicata e vengono messe sotto assalto da Connacht, che va a marcare con il giocatore più avanzante: Jansen. Nel momento più complicato le Zebre si ritrovano: Ferrari e Zanon guidano la reazione, con Garcia che alza i giri del motore. La mischia fa la differenza, conquistando un vantaggio nei 22 irlandesi, poi Garcia – dopo l’ennesima carica di Zanon – finalizza per l’8-14. L’indisciplina però tradisce le Zebre, costrette a giocare in 14 per 10 minuti dopo un giallo a Garcia per avanti volontario: Connacht ne approfitta e con il drive marca la terza meta, ancora con Jansen. Gli irlandesi sembrano in controllo, ma si complicano la vita con Chay Mullins che con un avanti volontario lascia i suoi in 14 per un giallo, proprio mentre rientrava Garcia. Le Zebre segnano subito con una bellissima azione: touche vinta, Ortombina rapido per la corsa di Stavile che rompe un placcaggio e firma il 15-21. Dall’altra parte però Gilbert, sempre preciso, chiude la partita con il piazzato del 15-24. Il match dura ben 10 minuti oltre i regolamentari, perché Connacht cerca la meta del bonus offensivo e le Zebre quella del bonus difensivo: alla fine sono gli irlandesi a marcare con McCormack per il 15-31 finale.