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Rugby Oltre le Sbarre: al penitenziario di Torino incontro con La Drola

News Sostenibilità e inclusione |

Torino – Un pomeriggio intenso di sport e condivisione ha fatto da cornice alla seconda tappa del tour FIR/Macron, che vede, a partire da quest’anno, il sostegno del partner tecnico dell’ItalRugby alle squadre partecipanti al progetto federale di responsabilità sociale “Rugby Oltre le Sbarre”. L’appuntamento, svoltosi presso la Casa Circondariale Lorusso Cutugno di Torino, ha visto protagonisti i detenuti della squadra La Drola Rugby insieme agli atleti e alle atlete azzurre, rappresentando non solo un momento di allenamento congiunto, ma anche un’occasione di confronto umano profondo.

La Drola Rugby, prima squadra ad aver introdotto il rugby in carcere nel 2011, ha accolto gli atleti azzurri in un clima di grande partecipazione ed emozione. Durante il pomeriggio, la giocatrice Mihaela Pirpiliu e i giocatori Mirko Belloni, Matteo Canali, Matteo Giorgio Noventa e Marco Spreafichi, guidati dallo staff tecnico della squadra, hanno preso parte alle attività tecniche di campo.

“Rugby Oltre le Sbarre è uno dei progetti di responsabilità sociale FIR di più lungo corso, capace negli anni di portare il Gioco in numerosi istituti in tutta Italia e di coinvolgere migliaia di detenuti, cambiando per sempre le loro vite – le parole del Presidente del Comitato Regionale Piemonte, Sergio Manto –. La possibilità, per le squadre delle carceri, di partecipare attivamente al Campionato di Serie C è solo uno degli aspetti più coinvolgenti della progettualità che, grazie anche al protocollo d’intesa recentemente rinnovato dal Presidente FIR Andrea Duodo con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, consente di rafforzare un processo virtuoso avviato grazie all’impegno di alcuni pionieri come Walter Rista, che hanno investito tempo e capacità in un progetto che ha richiesto sostanza e dedizione per la sua attuazione”.

Nel corso dell’incontro, il rappresentante di Macron, Tommaso Fabbrocini, e gli azzurri presenti hanno consegnato l’abbigliamento tecnico-sportivo alla squadra della Drola, coerentemente con l’impegno dell’azienda, che sostiene attivamente programmi sportivi ad alto impatto sociale, contribuendo concretamente, in questo caso, al supporto dei club che utilizzano il rugby come strumento educativo e di inclusione sociale.

«La leadership che Macron ha costruito nel mondo del rugby è il risultato di un allineamento profondo e autentico con i valori di questo sport – ha sottolineato Angelo Marino, Chief Brand & Communications di Macron –. Il rugby è la disciplina in cui emerge con maggiore evidenza il valore dello spirito di squadra al servizio della crescita del singolo individuo e il progetto Rugby Oltre le Sbarre ne rappresenta un’applicazione perfetta in ambito di responsabilità sociale. Siamo quindi orgogliosi di farne parte insieme alla Federazione Italiana Rugby».

Come spesso accade in queste occasioni, lo scambio è stato reciproco: se da un lato i detenuti hanno potuto confrontarsi con modelli sportivi di alto livello, dall’altro gli atleti e le atlete delle Nazionali hanno vissuto un’esperienza significativa, toccando con mano il valore dello sport come strumento di cambiamento, anche nei contesti più complessi.

«Momenti come questi per me sono un sogno che si avvera – afferma Walter Rista, Presidente dell’Associazione Ovale Oltre le Sbarre –. I nostri più valenti giocatori delle Nazionali si confrontano con persone che stanno vivendo, attraverso lo sport, un vero momento di riscatto. Questo mi conferma che il sogno che mi ha guidato nella creazione di questo progetto era giusto. Ringrazio la Federazione Italiana Rugby per il sostegno costante e Macron per il contributo fondamentale in termini di materiali».

Grazie al sostegno di Macron, il tour proseguirà con nuove tappe, continuando a promuovere, attraverso i valori fondanti del rugby – rispetto, disciplina, spirito di squadra – un’opportunità concreta di crescita personale e di riscatto.