IL RUGBY ITALIANO PIANGE TITO LUPINI, AZZURRO N. 399 PDF Stampa E-mail
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Venerdì 23 Luglio 2021 10:07

fotosportit 1783 prRoma - Ha raggiunto Massimo Cuttitta nel paradiso dei piloni. Tito Lupini, Azzurro n. 399,  se n’è andato a sessantacinque anni, in Sudafrica, per complicazioni successive all’infezione da Covid-19.

Nato a Johannesburg, dove aveva rappresentato il Transvaal, si era trasferito negli Anni ’80 a Rovigo dove con i Bersaglieri aveva conquistato, recitando da protagonista sul lato destro prima linea rossoblù, i titoli di Campione d’Italia nel 1987-88 e nel 1989-90, quest’ultimo nella doppia veste di giocatore e allenatore.

Indimenticabile il suo 1987, con l’esordio del 12 aprile in maglia azzurra, a Costanza contro la Romania, in Coppa Europa, dove Lupini aveva meritato la convocazione del CT azzurro Marco Bollesan per la prima Rugby World Cup che, di lì a un mese, avrebbe portato l’Italrugby a vivere un’indimenticabile avventura iridata in Nuova Zelanda.

Sempre titolare contro gli All Blacks, nella partita inaugurale della Webb Ellis Cup, e poi contro Argentina e Fiji, Tito avrebbe inanellato dieci caps consecutivi sino al 1988 prima di chiudere la carriera internazionale dove l’aveva cominciata, contro la Romania, il 15 aprile del 1989, sempre in Coppa Europa.

Uomo di mischia nel profondo, dopo il ritiro dal rugby giocato nel 1992 era rimasto legatissimo al Rovigo con cui aveva raggiunto, da capo allenatore, la Finale-scudetto nel 1992, persa con la Benetton Rugby per poi tornare in rossoblù come tecnico degli avanti dal 2007 al 2010:  nel mezzo, tre anni come allenatore della mischia della Namibia.

Marzio Innocenti, Presidente della FIR, di Lupini era stato avversario nei derby tra Petrarca e Rovigo ma, più di ogni altra cosa, Capitano in azzurro, condividendo con il pilone nato in Sudafrica l’indimenticabile viaggio neozelandese del 1987. Il Presidente federale ha ricordato con profondo affetto il compagno scomparso: “ Non ci sono parole, solo dolore per la morte di Tito. Sapevo che il Covid lo aveva colpito e speravo che ce l'avrebbe fatta.  Invece no, come Massimo Cuttitta, se ne è andato nel paradiso dei piloni. Loro sicuramente ci vanno perché l'inferno lo hanno conosciuto sulla terra, nelle mischie di una partita di rugby. Voglio tornare con la memoria a quel giorno di maggio del 1987 quando quindici ragazzi italiani e quindici neozelandesi aprirono una nuova era nella storia del Rugby. C'era tanto sole e tante nuvole e c'erano i gabbiani. Eravamo fianco a fianco, fratelli sull'erba. Sono profondamente commosso dalla scomparsa di Tito e vicino, insieme a tutta la nostra Nazionale del 1987, alla sua famiglia, agli amici di Rovigo ed a tutti coloro che gli hanno voluto bene”.

 

 

 
ANDREANI, LUCCHESI, MARIN, NECULAI E PANI FIRMANO CON FIR PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 21 Luglio 2021 07:23

 

fotosportit 93347 prCONTRATTI CENTRALIZZATI PER I GIOVANI ATLETI ASSEGNATI A BENETTON E ZEBRE RC
Roma - La Federazione italiana Rugby è lieta di annunciare di aver raggiunto un accordo centralizzato con gli atleti Luca Andreani, Leonardo Marin, Ion Neculai, Lorenzo Pani e Gianmarco Lucchesi. 
 
Il rinnovo di Lucchesi e la firma del contratto centralizzato da parte dei quattro atleti provenienti dalle strutture formative di FIR segna una nuova evoluzione del progetto tecnico, volto a garantire il migliore sviluppo possibile verso l’alto livello per i più interessanti prospetti del movimento nazionale, attraverso il loro inserimento nelle rose di Benetton Rugby e Zebre Rugby Club, secondo i principi condivisi con la Riunione di Verona del giugno 2021. 
 
 
Con la sottoscrizione del contratto da atleti emergenti di interesse nazionale, gli atleti contrattualizzati con FIR saranno assegnati alle franchigie italiane partecipanti allo United Rugby Championship ed alle competizioni organizzate da EPCR per la durata dell’accordo. 
 
Lucchesi, tallonatore classe 2000, è attualmente in forza alla Benetton Rugby ed ha fatto il proprio debutto in Nazionale Maggiore lo scorso 24 ottobre a Dublino, nel recupero dell’incontro di Guinness Sei Nazioni contro l’Irlanda: l’avanti livornese si è legato alla Federazione sino al 30 giugno 2023. 
 
Il flanker Andreani ed il pilone destro Neculai, classe 2001, hanno sottoscritto un contratto sino al 30 giugno 2024 mentre i trequarti Pani e Marin, entrambi classe 2002, saranno legati a FIR sino al 30 giugno 2025: i quattro giovani emergenti di interesse nazionale, dopo essere stati protagonisti nelle scorse settimane con la maglia dell’Italia U20 al Sei Nazioni di categoria in Galles, inizieranno nei prossimi giorni a lavorare con le Franchigie a cui saranno assegnati da FIR. 
 
I contratti centralizzati con gli atleti emergenti di interesse nazionale presentano, dalla Stagione 2021/22, una serie di modifiche alle clausole rispetto ai format precedentemente in uso.
 
Nel corso dell’ultimo decennio il progetto tecnico della Federazione è andato costantemente evolvendosi, com’è inevitabile in un contesto sportivo di alto livello come quello come cui il rugby italiano deve confrontarsi. Con l’accordo sottoscritto con quattro giovani atleti emergenti di interesse nazionale e la conferma di Lucchesi, che ha già trovato spazio sia a Treviso che in azzurro, muoviamo un nuovo passo in avanti nella programmazione di medio e lungo termine del nostro rugby d’elite, guardando ben oltre la prossima edizione della Rugby World Cup. 
Mettiamo i nostri giovani nella condizione di maturare ad alto livello nelle migliori condizioni, ed alle nostre due franchigie di contribuire attivamente alla crescita di quanto di meglio il nostro movimento sa produrre, consolidando al loro interno quel DNA italiano che riteniamo essere centrale nella nostra crescita sul palcoscenico internazionale. Siamo felici che Luca, Leonardo, Ion, Lorenzo e Gianmarco abbiano accolto la nostra proposta di legarsi stabilmente al rugby italiano e ansiosi di vederli mettersi in mostra con Benetton e Zebre RC, alzando la competizione interna all’interno delle nostre due Franchigie, anche in chiave Nazionale” ha dichiarato il Responsabile dell’Alto Livello FIR, Franco Smith. 

 

 
CLAUDIO GIACOMEL NUOVO PRESIDENTE DELLA CNAR PDF Stampa E-mail
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Lunedì 19 Luglio 2021 15:55

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Roma -
E’ Claudio Giacomel, ex fischietto internazionale originario di San Donà di Piave, il nuovo Presidente della Commissione Nazionale Arbitri di FIR. 

Il sessantasettenne dirigente arbitrale è stato nominato, come previsto dallo Statuto, dal Consiglio Federale della FIR riunito a Roma venerdì 16 luglio. 

Succede a Mauro Dordolo, alla guida del settore arbitrale nel precedente mandato e che proseguirà il proprio impegno quale membro del Consiglio CNAr. 

All’interno del Consiglio CNAr, insieme al Presidente Giacomel ed a Dordolo, sono stati nominati Mario Borgato, Roberto Carra, Giuseppe Ruta, Paolo Schilirò e, come rappresentante dell’Area Tecnica FIR, il CT della Nazionale Femminile Andrea Di Giandomenico. 

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L’11 SETTEMBRE AL VIA LA STAGIONE 2021/22 CON IL I° TURNO DI COPPA ITALIA PDF Stampa E-mail
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Lunedì 19 Luglio 2021 12:56

rovogo calvisano

PERONI TOP10 PARTENZA IL 25 SETTEMBRE

Il Consiglio Federale riunito a Roma, presso la Sala Giunta del CONI, venerdì scorso 16 luglio ha deliberato la formula e le date di svolgimento del Campionato Italiano Peroni TOP10 e della Coppa Italia stagione sportiva 2021/22.

Il massimo campionato nazionale mantiene invariata la propria formula, ripristinando, dopo il blocco delle retrocessioni nel 2020/21, la retrocessione nella Serie A 2022/23 per l’ultima classificata al termine della regular season.

Il Peroni TOP10 prenderà il via il prossmo 25 settembre e vivrà il proprio epilogo il 28 maggio 2022 con la Finale per l’assegnazione dello Scudetto n. 91 in campo neutro nella sede preventivamente indicata dal Consiglio Federale.

Ma ad inaugurare la stagione 2021/22 sarà l’11 settembre la Coppa Italia con la disputa della prima giornata per le dieci squadre partecipanti al Peroni TOP10.

Di seguito formule e date della due competizioni.


 

Peroni TOP10 (25 settembre 2021 – 28 maggio 2022)
Titolo Campione d’Italia Maschile Assoluto s.s. 2021/22
Squadre Partecipanti: dieci
Una retrocessione nel Campionato di Serie A Maschile s.s. 2022/23

Formula: Un girone all’italiana da dieci squadre con gare di andata e ritorno. Le prime quattro classificate al termine della stagione regolare accedono alle semifinali, da disputarsi con incontri di andata e ritorno secondo lo schema:

1a Classificata vs 4a Classificata (andata in casa della 4a classificata)
2a Classificata vs 3a Classificata (andata in casa della 3a classificata)
Semifinale Andata 07/08 maggio 2022; Ritorno 14/15 maggio 2022

Le vincenti del doppio turno di semifinale accedono alla Finale per il titolo di Campione d’Italia Assoluto s.s. 2021/22, da disputarsi il 28 maggio in campo neutro.

La squadra classificata al decimo posto al termine della stagione regolare retrocede nel Campionato Italiano Serie A 2022/23.

Partecipanti: Femi-CZ Rovigo Delta, Kawasaki Robot Calvisano, Mogliano Rugby 1969, Petrarca Padova, Rugby Viadana 1970, Fiamme Oro Rugby, Valorugby Emilia, HBS Colorno, Sitav Rugby Lyons, Lazio Rugby 1927

Le date

Settembre: 25
Ottobre: 2, 9, 26, 23
Novembre: 6, 13, 20
Dicembre: 4, 11, 18
Febbraio: 5, 12, 26
Marzo: 12, 19
Aprile: 9, 23
Maggio: 7 (Semifinali andata), 14 (Semifinali ritorno); 28 (Finale)

 



Coppa Italia Maschile (11 settembre 2021-2 aprile 2022)
Trofeo Coppa Italia s.s. 2021/22
Squadre Partecipanti: dieci

 

Formula: Vi partecipano le dieci squadre partecipanti al Peroni TOP10 2021/22 suddivise in due gironi all’italiana da cinque squadre. Gare di sola andata tra le componenti di ciascun girone; ogni squadra disputerà due gare in casa e due in trasferta. Le prime due classificate di ciascun girone accedono alla Finale, in gara unica in campo neutro (2 aprile 2022). La vincente si aggiudica la Coppa Italia 2021/22.

Partecipanti
Girone 1: Petrarca Padova, Valorugby Emilia, Rugby Viadana 1970, Sitav Rugby Lyons, Rugby Colorno.

Girone 2: Femi-CZ Rovigo Delta, Kawasaki Robot Calvisano, Mogliano Rugby 1969, Fiamme Oro Rugby, Lazio Rugby 1927.

Le date

Settembre: 11, 18
Gennaio: 8, 15, 22
Aprile: 2 (Finale)

 

 

 
LUCCHESI, MORI, I FRATELLI GESI: L’INCREDIBILE 2020/21 DEL RUGBY LIVORNESE PDF Stampa E-mail
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Venerdì 02 Luglio 2021 11:48

 

lucchesiemoriinazzurro-960x675In principio fu Carlo Montano. 

Patriarca di una delle più straordinarie dinastie delle sport italiano, Presidente della FIR dal 1958 al 1971, zio del campione olimpico di sciabola di Atene 2004 Aldo, a lui è intitolato lo storico campo di Via dei Pensieri. 

Dici rugby, a Livorno, e ti viene subito in mente quell’impianto lì. Il Tirreno non lo vedi, ma puoi percepirlo: poche centinaia di metri in linea d’aria da Viale Italia, terriccio e salsedine che si fondono.

Uno sport di terra in una città di mare, potrebbe sembrare una contraddizione ma a pensarci bene la palla ovale sembra fatta apposta per chi viene da generazioni di comandanti e di marinai, fatica e lavoro di squadra che vanno a braccetto prima sul mare, poi sul campo. 

Da lì sono arrivati tre Capitani della Nazionale - Fabrizio Gaetaniello, Marzio Innocenti, Andrea De Rossi - ed ancora Guidi, Saviozzi, Mazzantini, il pilone azzurro delle Zebre Andrea Lovotti che, piacentino, in biancoverde è transitato negli anni della propria formazione. 

Carlo Montano se n’è andato da qualche anno, ma oggi si stropiccerebbe gli occhi scorrendo le rose delle Nazionali azzurre di questo secondo ventennio del nuovo secolo, ché mai in passato si è visto così tanti labronici affacciarsi e proporsi come protagonisti sui palcoscenici internazionali: Gianmarco Lucchesi cresciuto nei Lions Amaranto che al primo anno con la Benetton Rugby debutta appena ventenne nel Sei Nazioni e solleva la Rainbow Cup con degli altri Leoni, quelli biancoverdi che lo hanno adottato; Federico Mori, anche lui come i Montano frutto di un albero genealogico che allo sport italiano ha dato un Campione del Mondo dei 400 ostacoli, lo zio Fabrizio, protagonista in PRO14 e Rainbow Cup con le Zebre RC e colleziona nove caps azzurri nella sua prima stagione da internazionale.  

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Sarebbe già mica male così, le due squadre cittadine che nello stesso anno salutano il debutto in azzurro di quei ragazzi che mosso i primi passi nel loro minirugby, Gianmarco e Federico che alla vigilia della partita contro l’Irlanda all’Olimpico si commuovono quando all’arrivo in spogliatoio trovano le maglie dei loro Club d’origine ad aspettarli per una foto di squadra che vuole ricordare il profondo senso d’appartenenza che è l’essenza del rugby, ricordare a tutti come non possa esserci un vertice vincente senza una base che recluta, forma, produce lontano dai riflettori e dalle passerelle dell’arena dei test-match. 

Il 13 marzo l’Italia perde in casa contro il Galles, ma nel suo 2020/21 da ricordare il rugby livornese saluta il suo secondo Presidente della storia federale: capitano dell’Italia alla prima Rugby World Cup, Marzio Innocenti è l’uomo scelto dal movimento per guidarlo nel ciclo iridato che guarda oltre la Rugby World Cup del 2023 in Francia. 

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Poi arriva il Sei Nazioni U20 2021, che la pandemia impone di spostare nell’inedita finestra di fine primavera-inizio estate, interamente all’Arms Park di Cardiff, ed ecco balzare sulla scena Simone Gesi - il nonno Silvano, storica guida del Comitato Toscano, se n’è andato da qualche settimana - che contro la Francia prende palla sui suoi dieci metri, danza sulla linea dell’out liberandosi di tre avversari, mette il turbo e vola in meta. 


Non servirà ad evitare una sconfitta di così stretta misura (11-13) da lasciare un incredibile amaro in bocca, ma sarà il preludio al 43-3 con cui, sei giorni dopo, l’Italia dominerà la Scozia nel terzo turno del Torneo U20. 

E’ l’1 luglio 2021, primo giorno della nuova Stagione Sportiva, e non potrebbe iniziare meglio per il rugby italiano. Il Presidente Innocenti, nella sua Livorno per qualche giorno di vacanza, ne approfitta per una visita al Sindaco Luca Salvetti in compagnia del Presidente di Livorno Rugby Riccetti ed al Delegato CONI Giannone. Un incontro sulla carta istituzionale, che ha tutto il sapore di una rimpatriata tra amici, per celebrare quello che la Livorno del rugby ha fatto e continuerà a fare insieme a tutto il movimento. 


In città sembrano averci proprio preso gusto: il 2 luglio la FIR annuncia le prime convocazioni stagionali dell’Italia U18. Ed indovinate un po’ da quale Club arriva Alessandro Gesi…

 

 


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