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FIR insieme a Pam Panorama: l’intervista al Dott. Alessio Montagnoli, nutrizionista della Nazionale Maschile

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La Federazione Italiana Rugby e Pam Panorama uniscono le forze in una partnership fondata su valori condivisi: forza, passione e qualità. Pam Panorama è partner ufficiale per la fornitura delle carni delle Squadre Nazionali Seniores Maschili e Femminili e della Nazionale Under 20, per accompagnare gli Azzurri e le Azzurre in un percorso che celebra eccellenza sportiva, gioco di squadra e corretta alimentazione.

Alla base dell’accordo c’è un impegno concreto verso qualità, sicurezza e attenzione nutrizionale: proprio come sul campo servono preparazione, dedizione e spirito di sacrificio, anche nella scelta delle materie prime contano autenticità, trasparenza e cura.

Attraverso questa collaborazione, Pam Panorama contribuisce al sostegno delle performance delle Nazionali italiane di rugby e promuove al tempo stesso una cultura della buona alimentazione, fondata su equilibrio, responsabilità e qualità certificata.

Con l’obiettivo di contribuire alla divulgazione di una corretta cultura alimentare, il Dottor Alessio Montagnoli, nutrizionista della Nazionale Italiana di Rugby, risponde ad alcune delle domande più comuni relative al consumo di carne in ambito sportivo, con particolare riferimento alla sua esperienza nel rugby

Montagnoli segue l’alimentazione e l’integrazione degli atleti durante i raduni, occupandosi della costruzione dei menù di squadra in base all’organizzazione di allenamenti e partite; lavora a stretto contatto con le cucine delle strutture che ospitano la Nazionale, con l’obiettivo di garantire sempre materie prime di qualità, il giusto apporto di macronutrienti e un corretto timing dei pasti – perché anche a tavola si costruisce la performance.

Quali sono le principali caratteristiche nutrizionali della carne?

La carne è composta principalmente da proteine ad alto valore biologico, cioè in grado di fornire tutti gli amminoacidi essenziali necessari all’organismo.

A seconda dell’animale e del taglio scelto, può contenere quantità diverse di grassi, mentre i carboidrati sono praticamente assenti.

La carne è inoltre una fonte importante di micronutrienti fondamentali come il ferro-eme – una forma di ferro altamente biodisponibile – lo zinco e le vitamine del gruppo B, in particolare la vitamina B12.

Perché il consumo di carne è utile per un/a rugbista?

Per uno sport come il rugby, che unisce forza esplosiva e resistenza prolungata, la carne rappresenta un alimento particolarmente funzionale.

Gli amminoacidi essenziali supportano la costruzione e la riparazione della massa muscolare, il ferro contribuisce a una corretta ossigenazione dei tessuti, mentre le vitamine del gruppo B e lo zinco giocano un ruolo chiave nel metabolismo energetico, nel sistema immunitario e nei processi di recupero.

La carne è inoltre una fonte naturale di creatina, molto utile negli sport di potenza.

Quanta carne consuma un/un’atleta di rugby?

Non esiste una quantità uguale per tutti: ogni atleta ha abitudini, corporatura e stile di vita diversi.

È però evidente che, rispetto alla popolazione generale, un rugbista ha un fabbisogno calorico, proteico e di micronutrienti decisamente più elevato.

In un’alimentazione onnivora, questo si traduce spesso in un consumo di carne mediamente superiore rispetto a chi non pratica sport ad alto livello.

Che differenza c’è tra carne bianca e carne rossa?

La principale differenza riguarda la concentrazione di emoglobina e mioglobina, le proteine coinvolte nel trasporto e nello stoccaggio del ferro nel muscolo.

Le carni rosse, come manzo e vitello, ne contengono una quantità maggiore e risultano quindi più ricche di ferro. Le carni bianche, come pollo e tacchino, sono generalmente più leggere e digeribili.

Va però sempre considerato il taglio scelto: esistono carni rosse molto magre e carni bianche più ricche di grassi.

Come vengono scelte le carni nei menù della Nazionale maschile?

Uno dei criteri principali è la digeribilità.

I tagli più leggeri vengono utilizzati nei pasti che precedono allenamenti e partite, mentre carni più strutturate o leggermente più grasse trovano spazio nei pasti lontani dall’attività sportiva, quando l’organismo ha più tempo per digerire e recuperare.

La provenienza dell’animale incide sulla qualità della carne?

Sì, in modo determinante.

Da un animale allevato correttamente, in salute e nel rispetto dei suoi ritmi naturali, deriva un tessuto muscolare di qualità superiore. Questo si traduce in una carne migliore sia dal punto di vista nutrizionale sia qualitativo, particolarmente adatta alle esigenze di un atleta di alto livello.