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L’Italia pronta ad ospitare la futura generazione di stelle mondiali al Mondiale U20
World Rugby, la federazione internazionale, ha confermato che l’Italia ospiterà il World Rugby U20 Championship, il Mondiale di categoria che dal 29 giugno al 19 luglio avrà luogo in quattro città della Lombardia e del Veneto. L’Italia ospita per la terza volta nella propria storia la rassegna iridata giovanile, che vede al via le dodici migliori Nazionali U20 e torna nel Belpaese a dieci anni dall’ultima edizione, quando la Nuova Zelanda - dove militava, tra gli altri, l’attuale All Black Anton-Lienert Brown - superò l’Inghilterra nella Finale di Cremona. Quattro anni prima, a Padova, erano stati sempre i Baby Blacks e i giovani inglesi a sfidarsi per il titolo, andato anche in quell’occasione ai neozelandesi che potevano contare nel XV titolare su futuri campioni del mondo assoluti e star del rugby mondiale come Beauden Barrett, Sam Cane, Brodie Retallick, TJ Perenara e Codie Taylor. La composizione dei giorni per “Italia 2025”, quindicesima edizione del prestigioso mondiale giovanile, è stata confermata così come le sedi di Calvisano, Rovigo, Verona e Viadana che ospiteranno i tre turni della fase a gironi in programma il 29 giugno ed il 4 e 9 luglio. Le fasi finali prenderanno il via il 14 luglio, mentre le finali per determinare i piazzamenti finali, dal dodicesimo al titolo mondiale giovanile, si disputeranno il 19 luglio, quando lo Stadio “Mario Battaglini” di Rovigo sarà al centro della scena rugbistica internazionale ospitando la Finale iridata. Il calendario completo e gli orari dei calci d’inizio saranno annunciati nelle settimane a venire da World Rugby e FIR. L’Inghilterra si presenterà in Italia da Campione in carica dopo aver superato per 21-13 la Francia l’anno scorso nella Finale di Cape Town, mentre la Scozia tornerà dopo sei anni a partecipare al Mondiale U20 dopo aver vinto sul suolo di casa il World Rugby U20 Trophy del 2024 conquistando la promozione tra le prime dodici. Dal 2008, data della prima edizione, oltre mille giocatori hanno effettuato la transizione dal Mondiale U20 alla scena internazionale assoluta: tra loro, trentadue futuri vincitori della Rugby World Cup e gli ultimi cinque atleti ad aver conquistato il titolo di Giocatore dell’Anno ai World Rugby Awards. Michele Lamaro, Capitano della Nazionale Italiana Rugby, è uno degli oltre settanta Azzurrini ad aver debuttato successivamente con la Nazionale Maggiore e, nel gruppo azzurro impegnato in questi giorni in preparazione al turno conclusivo del Guinness Sei Nazioni 2025, sono in totale quindici gli atleti ad aver disputato il Mondiale U20 nel corso della propria carriera. Michele Lamaro, che nel 2018 come Capitano dell’Italia U20 aveva guidato gli Azzurrini all’ottavo posto finale, ha dichiarato: ““Il Mondiale Under 20 è una delle prime esperienze che un giovane rugbista ha la possibilità di affrontare a livello internazionale. E’ una vera e propria esperienza di vita. Sei lontano da casa tanto tempo e hai l’opportunità di crescere dal punto di vista tecnico e umano confrontandoti con i migliori giocatori del panorama rugbistico internazionale a livello giovanile e consolidare rapporti che restano nel tempo. Ho vissuto questa esperienza con alcuni dei miei compagni di squadra attuali in Nazionale e abbiamo un ricordo bellissimo dei quei momenti. A tutti i ragazzi che avranno la fortuna di essere convocati suggerisco di vivere a pieno ogni momento di questa esperienza che rappresenta uno step fondamentale nella crescita dal punto di vista sportivo e umano” Brett Robinson, Presidente di World Rugby, ha detto: “Il World Rugby U20 Championship rappresenta il punto più alto del rugby giovanile, un torneo capace di mettere in mostra le future stelle del rugby internazionale prima che raggiungano il livello più alto del Gioco. Siamo felici di riportare questa emozionante manifestazione in Italia, un Paese con una profonda passione per il rugby e una comprovata tradizione organizzativa di successo. Questa quindicesima edizione non offrirà soltanto un’eccellente piattaforma per mettersi in mostra per i giovani talenti mondiali, ma attirerà anche l’attenzione degli appassionati. Non vediamo l’ora di lavorare insieme ai nostri amici della Federazione Italiana Rugby per costruire un importante lascito per il Gioco in Italia grazie al Mondiale U20”. Antonella Gualandri, VicePresidente FIR e Presidente del Comitato Organizzatore, ha dichiarato: “Non potremmo essere più emozionati dal ritorno del World Rugby U20 Championship nel nostro Paese a dieci anni di distanza da un’edizione di grande successo, culminata in un’emozionante Finale tra Inghilterra e Nuova Zelanda davanti al pubblico delle grandi occasioni nello Stadio di Cremona. Il Mondiale U20 è la rampa di lancio per le future stelle internazionali e l’opportunità di ospitare i migliori prospetti del rugby non offrirà solo delle partite di altissimo livello per i nostri appassionati nel Nord Italia, ma contribuirà a generare un importante lascito per le nostre Società del territorio, che non vedono l’ora di ospitare le Nazionali nei loro campi e nelle loro Club House, costruendo relazioni e ricordi che dureranno per sempre. Calvisano, Viadana e Rovigo hanno già ospitato con successo il Mondiale U20 nel 2011 e nel 2015 e saranno delle fantastiche sedi di gara, così come Verona che con il suo Payanini Center si affaccia per la prima volta sulla scena internazionale. Il nostro palcoscenico è pronto per un evento che atleti, squadre, volontari e i nostri giovani praticanti non dimenticheranno”. Gianni Fava, rappresentante di FIR all’interno del Consiglio di World Rugby, ha detto: “Il ritorno del Mondiale U20 nel nostro Paese è una splendida notizia per il nostro movimento, nonché una grande opportunità per i nostri Club delle aree toccate da questa manifestazione per consolidare ed amplificare il legame con il territorio attraverso un evento di portata globale. Insieme e con il supporto del Ministero dello Sport, del Ministero dell’Ambiente, della Regione Lombardia e della Regione Veneto garantiremo, attraverso il Mondiale U20, una affascinante piattaforma per la promozione delle eccellenze italiane e del nostro sport”. World Rugby U20 Championship “Italia 2025” - 29 giugno/19 luglio Sedi: Stadio “San Michele” (Calvisano), Stadio “Mario Battaglini” (Rovigo), “Payanini Center” (Verona), Stadio “Luigi Zaffanella” (Viadana) Composizione Gironi Pool A: Inghilterra (1), Australia (6), Sudafrica (7), Scozia (12) Pool B: Francia (2), Argentina (5), Galles (8), Spagna (11) Pool C: Nuova Zelanda (3), Irlanda (4), Georgia (9), Italy (10) Calendario Domenica 29 giugno – I giornata Girone AOre 15:30 – VeronaInghilterra v ScoziaOre 15:30 – CalvisanoAustralia v Sudafrica Girone BOre 18:00 – VeronaFrancia v SpagnaOre 20:30 – VeronaArgentina v Galles Girone COre 18:00 – CalvisanoIrlanda v GeorgiaOre 20:30 – CalvisanoNuova Zelanda v Italia Venerdì 4 luglio – II giornataGirone AOre 15:30 – ViadanaAustralia v ScoziaOre 18:00 – RovigoIbghilterra v Sudafrica Girone BOre 15:30 – RovigoFrancia v GallesOre 20:30 – RovigoArgentina v Spagna Girone COre 18:00 – ViadanaNuova Zelanda v GeorgiaOre 20:30 – ViadanaIrlanda v Italia Mercoledì 9 luglio – III giornataGirone AOre 15: 30 – CalvisanoSudafrica v ScoziaOre 18:00 – VeronaInghilterra v Australia Girone BOre 15:30 – VeronaGalles v SpagnaOre 20:30 – VeronaFrancia v Argentina Girone COre 18:00 – CalvisanoNuova Zelanda v IrlandaOre 20:30 – CalvisanoGeorgia v Italia Lunedì 14 luglio Verona – Ore 15:30 e 18:30Match per i piazzamenti dal 9 al 12 Viadana – Ore 15:30Match per i piazzamenti dal 5 all’8 Verona – Ore 20:30Match per i piazzamenti dal 5 all’8 Viadana – Ore 18:00 e 20:30Semifinali Sabato 19 luglioOre 15:30 – Calvisano Finale 11-12 postoOre 15:30 – Rovigo Finale 7-8 postoOre 18:00 – CalvisanoFinale 3-4 postoOre 18:00 – Rovigo Finale 5-6 postoOre 20:30- CalvisanoFinale 9-10 postoOre 20:30 – RovigoFinale 1-2 posto *L'Italia giocherà la prima partita a Rovigo, a meno che non stia contendendo uno dei primi quattro posti o sia coinvolta nella partita 28. (Finale 5-6 posto)**La finale per il 3 e 4 posto si giocherà a Calvisano come seconda partita, a meno che non coinvolga l'Italia, nel qual caso la finale per il 3 e 4 posto sarà giocata come seconda partita a Rovigo.Tutte le informazioni sul Mondiale U20 “Italia 2025” su www.world.rugby/tournaments/u20/championship.
Italia U20 maschile | 14/03/2025
FIR INSIEME ALL’ASSOCIAZIONE MO4MO PER PROMUOVERE LA PREVENZIONE UROLOGICA MASCHILE
Quest’anno sarà nuovamente possibile effettuare una visita urologica gratuita durante il prepartita di Italia vs Irlanda del 15 marzo, grazie alla collaborazione di lungo corso tra FIR e l’ODV Mo4Mo. Un’equipe medica dell’associazione sarà presente a partire dalle ore 12:00 e fino alle ore 14:30 presso una delle sale del piano terra dello Stadio Centrale del Foro Italico, lato Viale delle Olimpiadi, che sarà adibita per le visite gratuite. Mo4Mo - MOustache for the MOvement (baffi per il movimento in italiano) nasce nel 2020 dall’unione di tutti i movimenti Movember italiani con il fine di unire le forze per rendere la salute maschile una priorità di tutti e non più un tabù. Negli ultimi quattro anni l’associazione ha offerto più̀ di 3.200 visite urologiche che hanno consentito di diagnosticare preventivamente un importante numero di patologie interessanti l’apparato urologico maschile. Particolare attenzione viene prestata al tumore del testicolo ed al tumore alla prostata, principali cause di morte per gli uomini Under 35 ed over 60. Grazie alla rete di medici volontari e volontarie, ambulatori dell’associazione e agli eventi di raccolta fondi, Mo4Mo è stata in grado in questi anni di attività di raccogliere e donare alla prevenzione oltre 200.000€. Il ricavato della raccolta fondi di quest’anno verrà donato agli Spedali Civili di Brescia, ed in particolare al reparto di Endocrinologia. Per tutte le informazioni visita il sito dell’Associazione https://www.mo4mo.it/ Cosa aspetti? Combatti il tabù prenotando una visita e unisciti al movimento dei baffi più famoso d’Italia.
Impegno Sociale | 14/03/2025
Italrugby, Quesada: “Lavorato per chiudere al meglio il torneo”
Roma – Annunciata la formazione dell’Italia che affronterà l’Irlanda sabato 15 marzo alle 15.15 allo Stadio Olimpico di Roma nel match valido per il quinto ed ultimo turno del Guinness Sei Nazioni 2025, partita che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su Rai 2. In seguito alla pubblicazione del comunicato stampa, Gonzalo Quesada è intervenuto nella classica conferenza stampa da remoto: “L’Irlanda è una squadra solida che non ha bisogno di presentazione. Noi questa settimana abbiamo lavorato al meglio delle nostre possibilità. E’ stata una settimana “corta” avendo un giorno in meno considerata la scorsa partita contro l’Inghilterra ma l’impegno di tutta la squadra è stato, come sempre, incredibile”. Sull’inserimento di Zuliani dal primo minuto con lo spostamento di Lamaro in panchina l’allenatore argentino ha precisato: “Ci sono varie ragioni per questo cambiamento. Per prima cosa Manuel Zuliani ha fatto vedere sia in campo che in allenamento un livello di gioco molto alto. Sta davvero molto bene in questo momento, credo che meriti di avere la possibilità di iniziare una partita da titolare” “Una seconda ragione è che riteniamo molto importante, soprattutto viste le ultime partite, avere anche un po’ di leadership nella nostra panchina. Qualcuno che sia in campo a guidare la squadra nella fase finale della partita e la leadership di Lamaro è chiara e importantissima. Condivideranno il ruolo con Nacho, che sarà il capitano all’inizio, e Michele contribuirà quando entrerà in campo” “Ovviamente Michele Lamaro continua a essere il capitano del gruppo. Gli ho parlato all’inizio della settimana e ho voluto spiegare nel modo più preciso possibile quale sarebbe stato il suo ruolo e quale la mia scelta per questa settimana. Il suo atteggiamento è stato ottimo in questi giorni, da vero professionista quale è e sono molto contento di come ha gestito la situazione e di come ha messo la squadra prima di tutto” ha sottolineato Quesada.
Italia | 13/03/2025
Sei Nazioni U20: Santamaria ne cambia 6 e conferma Drago. Irlanda, attenzione a Molony e Foy
Roberto Santamaria ha scelto i ragazzi che si giocheranno il podio nell’ultima giornata del Sei Nazioni under 20: la sua Italia si presenta di fronte all’Irlanda con 6 cambi rispetto al XV che ha messo in crisi l’Inghilterra padrona del torneo. Tornano titolari Zanandrea e Pietramala, mentre davanti tocca di nuovo a Miranda in terza linea e Redondi in seconda, con Opoku nell’inedito ruolo (in questo Sei Nazioni) di impact player dalla panchina. In mediana c’è Niccolò Beni, mentre in prima linea gioca dall’inizio Brasini. Dall’altra parte invece solo 3 cambi per l’Irlanda che promuove titolare il mediano di mischia Logan, il terza linea Walsh e il tallonatore Walker. Ritorni e conferme Dopo la bella partita contro l’Inghilterra si è meritato una conferma Alessandro Drago, capace di mettere più volte in difficoltà la difesa avversaria e autore di una meta valsa il punto di bonus offensivo. Deve migliorare ancora qualcosa in difesa, ma insieme a Faissal e Todaro sarà sicuramente uno dei giocatori chiave dell’attacco azzurro. A dare ordine al reparto trequarti tornano due giocatori molto concreti: Zanandrea secondo centro e Pietramala estremo, mentre Celi viene confermato all’apertura con Niccolò Beni numero 9. Proprio quello dei mediani di mischia è stato uno dei temi chiave di questo Sei Nazioni a livello di profondità, con Santamaria che ha potuto scegliere – fra i tre a disposizione – il giocatore più adatto per ogni partita, alternandoli. Alla fine, dati alla mano, Beni è quello che ha giocato di più, e ci sta che sia lui a chiudere il Sei Nazioni da titolare. In fase difensiva sarà fondamentale tenere testa all’ala Charlie Molony, 3 mete, 6 linebreaks e 162 metri guadagnati in questo Sei Nazioni. Un giocatore che sicuramente i Verdi proveranno ad innescare il più possibile e che darà vita a una bella sfida con Faissal. La battaglia davanti La mischia è stato uno dei fondamentali in cui l’Italia ha maggiormente sofferto, ma è stato anche quello in cui si è vista una crescita costante, tanto da mettere in difficoltà anche l’Inghilterra la scorsa settimana. Di fronte all’Irlanda sarà ulteriormente importante il lavoro di Brasini (novità di formazione), Corvasce (confermato dopo un bell’esordio con l’Inghilterra) e Vallesi, sempre presente in azzurro. Per avere possessi di qualità sarà fondamentale tenere testa in ruck a giocatori specializzati nello sporcare i raggruppamenti come il terza linea Foy (autore anche di 7 turnover e di 4 recuperi sulle touche avversarie) e il tallonatore McCarthy, che è anche il giocatore con più cariche effettuate in tutto il Sei Nazioni: 44. Attenzione anche a Billy Corrigan, impegnato soprattutto in attacco sia palla in mano sia nelle pulizie dei raggruppamenti quando l’Irlanda è in possesso di palla, e che soprattutto è il giocatore con più rimesse laterali vinte nel torneo, 26. Panchine e impact players È stato il Sei Nazioni dell’equilibrio, e lo dimostra il fatto che all’ultima giornata ci siano ancora 4 squadre a giocarsi il gradino più basso del podio. Italia-Irlanda potrebbe essere una partita punto a punto, decisa da un episodio nel finale, e per questo la panchina sarà fondamentale: l’ingresso di un giocatore come Opoku nella ripresa potrebbe avere un impatto devastante sul match, così come quello di giocatori che hanno già dimostrato di poter fare la differenza come Caiolo-Serra, Bolognini, Bianchi e Fasti. Dall’altra parte, l’Irlanda potrebbe incrementare il gioco al piede nel secondo tempo inserendo il mediano Wisniewski, che paga alcuni limiti difensivi che hanno portato lo staff irlandese a scegliere Wood dal primo minuto. Sei Nazioni under 20: le formazioni di Italia-Irlanda Italia: 15 Gianmarco Pietramala, 14 Alessandro Drago, 13 Federico Zanandrea, 12 Edoardo Todaro, 11 Malik Faissal, 10 Pietro Celi, 9 Niccolò Beni, 8 Giacomo Milano (Capitano), 7 Nelson Casartelli, 6 Anthony Italo Miranda, 5 Tommaso Redondi, 4 Mattia Midena, 3 Bruno Vallesi, 2 Nicolò Michele Corvasce, 1 Christian Brasini A disposizione: 16 Alessio Caiolo-Serra 17 Sergio Pelliccioli, 18 Nicola Bolognini, 19 Enoch Opoku-Gyamfi, 20 Carlo Antonio Bianchi, 21 Matteo Bellotto, 22 Roberto Fasti, 23 Riccardo Ioannucci Irlanda: 15 Daniel Green, 14 Charlie Molony, 13 Ciarán Mangan, 12 Eoghan Smyth, 11 Gene O’Leary Kareem, 10 Tom Wood, 9 Clark Logan, 8 Éanna McCarthy (Capitano), 7 Michael Foy, 6 David Walsh, 5 Billy Corrigan, 4 Mahon Ronan, 3 Alex Mullan, 2 Henry Walker, 1 Billy Bohan A disposizione: 16 Mikey Yarr, 17 Paddy Moore, 18 Tom McAllister, 19 Conor Kennelly, 20 Bobby Power, 21 Chris O’Connor, 22 Sam Wisniewski, 23 Connor Fahy
Italia U20 | 13/03/2025
Sei Nazioni: Italia, grande occasione per Zuliani. L’Irlanda ritrova il pericoloso Lowe
Italia e Irlanda si presentano all’Olimpico con diversi cambi rispetto alle sfide disputate sabato scorso. Entrambe le squadre, infatti, devono riscattare una sconfitta pesante, rispettivamente contro Inghilterra e Francia. Gonzalo Quesada ne cambia 7, recuperando Dino Lamb e lanciando Manuel Zuliani dall’inizio con Brex che rileva i gradi di capitano al posto di Michele Lamaro, che parte dalla panchina. Simon Easterby recupera gli infortunati Lowe (che doveva giocare con la Francia ma è stato fermato da un infortunio poco prima del calcio d'inizio), Hansen e Ringrose e schiera Jack Crowley all’apertura al posto di Prendergast. A Roma si presentano quindi due formazioni in cerca di riscatto e piene di spunti tattici interessanti. Fisicità Come spiegato anche da Nacho Brex in settimana, la prima chiave del match sarà la difesa dell’Italia, che ha sofferto troppo contro Francia e Inghilterra concedendo tantissimo nel secondo tempo. L’Irlanda, come sempre, imposta il suo gioco d’attacco sulla costruzione di lunghissimi multifase che logorano l’avversario, assorbono tanti giocatori nei pressi del punto d’incontro e creano spazi all’esterno che campioni come Lowe e Hansen (che sono mancati tantissimo contro la Francia) possono sfruttare per far male. Per arginare il gioco irlandese servono due cose: reggere l’impatto a livello fisico – in questo senso la presenza di Negri e Lorenzo Cannone e il ritorno di Lamb saranno importantissimi – e rallentare il più possibile i possessi irlandesi per evitare che Gibson Park abbia a disposizione palloni veloci. Su questo secondo fattore la presenza di Manuel Zuliani, bravissimo a “scavare” nei raggruppamenti, può fare la differenza. Certo, di fronte ci sono dei veri maestri della specialità come Doris e Conan, ma la sfida è proprio questa. Attacco Il ritorno da titolare di Tommaso Allan porta Capuozzo a spostarsi nuovamente all’ala, un ruolo dove ha avuto meno palloni rispetto a quando ha indossato la maglia numero 15, ma che diventa comunque fondamentale nell’ottica di uno schieramento quanto più ordinato e compatto possibile. Contro una squadra particolarmente strutturata come l’Irlanda serve un giocatore come Allan, in grado di mettere ordine dietro, considerando l’imprescindibilità di Garbisi nel gioco azzurro. Considerando che Menoncello (e anche Ioane, quando andrà a prendersi palloni in mezzo) sarà chiamato a battagliare contro Ringrose ed Henshaw, proprio Capuozzo dovrà essere il giocatore in grado di sparigliare le carte, non solo dal suo lato (dove avrà di fronte Lowe) ma anche in mezzo al campo. Dinamismo e panchine Le scelte iniziali di Quesada lasciano intendere la volontà di tenere testa fisicamente agli irlandesi, dando spazio fin da subito a giocatori come Lorenzo Cannone, Negri, Lamb e Ferrari e facendo partire dalla panchina elementi più dinamici come Niccolò Cannone, Vintcent e Zilocchi, oltre a Michele Lamaro che in questo inedito ruolo da impact player può essere ancor più dominante nel placcaggio contro una squadra più stanca. Giocatori con queste caratteristiche saranno fondamentali a partita in corso, soprattutto per evitare i momenti di difficoltà che hanno compromesso le partite con Francia e Inghilterra. Anche perché dall’altra parte non solo cominceranno dall’inizio campioni come Doris, Van der Flier, Ryan e Sheehan, in grado di dare tantissimo avanzamento all’Irlanda, ma dalla panchina entreranno anche O’Mahony (all’ultima in maglia verde) e Bundee Aki, due giocatori in grado di spaccare la partita. A proposito di panchine, attenzione alla sfida che ci sarà in mischia tra Spagnolo e Furlong nella ripresa, e all’occasione data da Quesada a Leonardo Marin, che in base alle esigenze potrebbe ricoprire qualsiasi ruolo dal 10 al 15. Le formazioni di Italia-Irlanda Italia: 15 Tommaso Allan, 14 Ange Capuozzo, 13 Juan Ignacio Brex (Capitano), 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Martin Page-Relo, 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Sebastian Negri, 5 Federico Ruzza, 4 Dino Lamb, 3 Simone Ferrari, 2 Gianmarco Lucchesi, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Giacomo Nicotera, 17 Mirco Spagnolo, 18 Giosuè Zilocchi, 19 Niccolò Cannone, 20 Michele Lamaro, 21 Ross Vintcent, 22 Stephen Varney, 23 Leonardo Marin Irlanda: 15 Hugo Keenan, 14 Mack Hansen, 13 Garry Ringrose, 12 Robbie Henshaw, 11 James Lowe, 10 Jack Crowley, 9 Jamison Gibson-Park, 8 Caelan Doris (Capitano), 7 Josh van der Flier, 6 Jack Conan, 5 Tadhg Beirne, 4 James Ryan, 3 Finlay Bealham, 2 Dan Sheehan, 1 Andrew Porter A disposizione: 16 Gus McCarthy, 17 Jack Boyle, 18 Tadhg Furlong, 19 Joe McCarthy, 20 Peter O’Mahony, 21 Conor Murray, 22 Sam Prendergast, 23 Bundee Aki
Italia | 13/03/2025
Sei Nazioni Maschile, U20, Super Rugby: il palinsesto ovale del weekend
Il fine settimana rugbistico della metà di marzo porta con sé tante partite da seguire su Sky Sport e su Rai. Apre il weekend la sfida di Super Rugby tra Highlanders e Hurricanes, trasmessa in diretta su Sky Sport Arena venerdì 14 marzo alle 7.05. A seguire, sempre venerdì sarà la volta del Sei Nazioni U20, che si conclude con le gare del quinto turno. Galles v Inghilterra andrà in onda alle 20.30 su Sky Sport Max e potrebbe vedere gli inglesi vincere il Torneo centrando il secondo grande slam consecutivo. Alle 20.45 invece, gli Azzurrini di coach Roberto Santamaria ospiteranno l’Irlanda a Monigo. La partita andrà in onda in diretta dalle 20.45 su Sky Sport Uno e in simulcast in chiaro su Rai Play, anche se alle 21.15 inizierà anche il collegamento su RaiSport. Conclude il turno, e il Sei Nazioni U20, Francia v Scozia, alle 21.15 su Sky Sport canale 253 Sabato andrà invece in onda il “Super Saturday” che assegnerà il titolo di vincente del Guinness Men’s Six Nations. Francia, Inghilterra e Irlanda si giocheranno il titolo in tre partite diverse. Iniziano gli irlandesi, ospiti all’Olimpico degli Azzurri di Quesada. Italia v Irlanda andrà in onda in diretta alle 15:15 su Sky Sport Uno e in simulcast in chiaro su Rai 2. A seguire, Galles v Inghilerra (ore 17:45 su Sky Sport Arena) e Francia v Scozia (ore 21:00 su Sky Sport Arena) Venerdì 14 marzoOre 7.05 – Super Rugby 2025 – in diretta su Sky Sport ArenaHighlanders v Hurricanes Ore 20.30 – U20 Six Nations – V turno – in diretta su Sky Sport MaxGalles v Inghilterra Ore 20.45 – U20 Six Nations – V turno – in diretta su Sky Sport Uno e in simulcast su Raiplay (in diretta dalle 21.15 anche su Rai Sport)Italia v IrlandaOre 21.15 – U20 Six Nations – V turno – in diretta su Sky Sport 253Francia v Scozia Sabato 15 marzoOre 15:15 – Guinness Men’s Six Nations – V turno – In diretta su Sky Sport Uno e in simulcast su Rai 2Italia v IrlandaOre 17:45 - Guinness Men’s Six Nations – V turno – In diretta su Sky Sport ArenaGalles v InghilterraOre 21:00 - Guinness Men’s Six Nations – V turno – In diretta su Sky Sport ArenaFrancia v Scozia
Nazionali | 13/03/2025
Italrugby, il XV per la sfida all’Irlanda
Roma – Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile, ha ufficializzato la formazione che affronterà l’Irlanda sabato 15 marzo alle 15.15 allo Stadio Olimpico di Roma. La partita, valida per la quinta giornata del Guinness Sei Nazioni 2025, sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su Rai 2. Sarà il confronto numero 38 tra le due squadre che si affronteranno nel match che aprirà il “super Saturday” con tutte le squadre che – per l’ultimo turno del torneo – si affrontano nella stessa giornata. Sono sette i cambi nel XV titolare rispetto alla formazione scesa in campo a Twickenham. Nel triangolo allargato rientra Tommaso Allan dal primo minuto con Capuozzo spostato all’ala con Ioane. Coppia di centri consolidata con Brex – al secondo cap da capitano, primo nel Sei Nazioni – e Menoncello, mentre le chiavi della mediana saranno affidate a Paolo Garbisi e Page-Relo con quest’ultimo che è subentrato dalla panchina nel match contro l’Inghilterra. L’unica conferma in terza linea è per Sebastian Negri con l’inserimento dal primo minuto di Zuliani e Lorenzo Cannone. In seconda linea insieme a Ruzza rientra Dino Lamb, mentre in prima linea scenderanno in campo dal primo minuto Ferrari, Lucchesi e Fischetti. Prima convocazione in lista gara nel Sei Nazioni 2025 per Leonardo Marin. Insieme al trequarti del Benetton Rugby, pronti a subentrare dalla panchina Nicotera, Spagnolo, Zilocchi, Niccolò Cannone, Lamaro, Vintcent, Varney. Arbitrerà il match il direttore di gara inglese Luke Pearce. "Abbiamo una nuova, importante, opportunità di scendere in campo nel Sei Nazioni davanti ai nostri tifosi. È un torneo lungo e impegnativo sotto vari punti di vista. Il nostro compito è anche quello di valutare questi aspetti e di fare delle scelte. La partita di sviluppa sugli ottanta minuti e il contributo di tutti i giocatori in lista gara sarà fondamentale" ha dichiarato Gonzalo Quesada. Questa la formazione che scenderà in campo 15 Tommaso ALLAN (Perpignan, 85 caps) 14 Ange CAPUOZZO (Stade Toulousain, 27 caps) 13 Juan Ignacio BREX (Benetton Rugby, 45 caps) – capitano 12 Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 27 caps) 11 Monty IOANE (Lione, 38 caps) 10 Paolo GARBISI (Toulon, 46 caps) 9 Martin PAGE-RELO (Lione, 17 caps) 8 Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 27 caps) 7 Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 31 caps) 6 Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 62 caps) 5 Federico RUZZA (Benetton Rugby, 63 caps) 4 Dino LAMB (Harlequins, 11 caps) 3 Simone FERRARI (Benetton Rugby, 63 caps) 2 Gianmarco LUCCHESI (Toulon, 32 caps) 1 Danilo FISCHETTI (Zebre Parma, 51 caps) A disposizione 16 Giacomo NICOTERA (Stade Francais, 32 caps) 17 Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 13 caps) 18 Giosuè ZILOCCHI (Benetton Rugby, 23 caps) 19 Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 51 caps) 20 Michele LAMARO (Benetton Rugby, 47 caps) 21 Ross VINTCENT (Exeter Chiefs, 13 caps) 22 Stephen VARNEY (Vannes, 31 caps) 23 Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 13 caps)
Italia | 13/03/2025
Guinness Men’s Six Nations, la formazione dell’Irlanda per affrontare l’Italia sabato all’Olimpico
Il CT della Nazionale irlandese, Simon Easterby, ha annunciato la formazione che prenderà parte alla sfida valida per il quinto e ultimo turno del Guinness Sei Nazioni Maschile, che vedrà la squadra campione in carica impegnata allo Stadio Olimpico di Roma contro l'Italia sabato 15 marzo alle 15:15. Ancora in corsa per la vittoria finale, l'Irlanda giocherà con gli Azzurri la prima delle tre partite che compongono il "Super Saturday", che proseguirà con Galles v Inghilterra alle 17.45 e si concluderà con Francia v Scozia alle 21.00 Per gli irlandesi, sarà l'ultima partita in nazionale per due giocatori importanti come Peter O'Mahony e Conor Murray, che si siederanno in panchina rispettivamente con le maglie 20 e 21 e che, al pari di Cian Healy, non convocato per questa partita, hanno annunciato nelle scorse settimane il loro addio al rugby internazionale al termine di questa edizione del Guinness Sei Nazioni La Formazione dell'Irlanda per la sfida con l'Italia 15. Hugo Keenan (Leinster Rugby)14. Mack Hansen (Connacht)13. Garry Ringrose (Leinster Rugby)12. Robbie Henshaw (Leinster Rugby)11. James Lowe (Leinster Rugby)10. Jack Crowley (Munster Rugby)9. Jamison Gibson-Park (Leinster Rugby)8. Caelan Doris (Capitano, Leinster Rugby)7. Josh Van Der Flier (Leinster Rugby)6. Jack Conan (Leinster Rugby)5. Tadhg Beirne (Munster Rugby)4. James Ryan (Leinster Rugby)3. Finlay Bealham (Connacht)2. Dan Sheehan (Leinster Rugby)1. Andrew Porter (Leinster Rugby)A disposizione16. Gus McCarthy (Leinster Rugby)17. Jack Boyle (Leinster Rugby)18. Tadhg Furlong (Leinster Rugby)19. Joe McCarthy (Leinster Rugby)20. Peter O'Mahony (Munster Rugby)21. Conor Murray (Munster Rugby)22. Sam Prendergast (Leinster Rugby)23. Bundee Aki (Connacht)
Nazionali | 13/03/2025
25 anni di Sei Nazioni – Incontri nella storia: Italia v Irlanda
Questi celti in verde ce li ritroviamo tra i piedi di frequente, perlomeno una volta l’anno, e a loro sono legati ricordi grami di aride stagioni ma anche momenti da scaldare nel tepore della memoria: è l’unico paese ovalmente evoluto a cui, ai gloriosi tempi di Georges Coste, rifilammo tre sonate per arpa e nitroglicerina, avrebbe detto quel buonanima di Hugo Pratt, lasciandoli più che umiliati, stupiti. Due vennero nell’arco giusto di un anno, tra gennaio e dicembre, in una Dublino molto fredda (e in un Lansdowne Road dalle strutture sempre più traballanti) e in una Bologna prenatalizia e inondata di sole. Il 1997 è una delle annate pregiate nella cantina italiana, come un Barolo del ’64. Tra un’Irlanda e l’altra, c’era stata Grenoble, la gloriosa giornata, il conto saldato con la Mala Pasqua del ’63. A Dublino (estremo irlandese Conor O’Shea che in seguito avrebbe ancora incrociato il cammino di Ovalia) due mete di Paolino Vaccari (protagonista anche del primo successo, quello trevigiano datato 1995), una di Massimo Cuttitta, una di Diego Dominguez dal piede implacabile. A Bologna, mete di Pilat, Stoica e naturalmente di Diego che riempì il pomeriggio di parabole a segno e destinate a lasciare il segno. Se le vogliamo considerare un’andata e un ritorno, 37 punti alla prima, 37 alla seconda. L’accesso alla mensa dei grandi era cosa fatta dopo la rete di rapporti tessuta da Giancarlo Dondi, nel Risorgimento rugbystico italiano un conte di Cavour. In realtà i celti se li ritrovarono in casa proprio i romani, 2300 anni fa, quando Brenno invase la città esigendo un forte tributo in oro, gettando la spada sulla bilancia e minacciando: “Vae victis, guai ai vinti”. Brenno è un nome dall’aria famigliare: la latinizzazione di Brian, di Bryn? La prima volta dell’Irlanda all’Olimpico è arrivata proprio come capiterà tra poco, nei giorni musicali e birrosi di San Patrizio e per l’Italia quel 16 marzo 2013 si è trasformato in una data storica. Per lunghe e aspre stagioni rappresentava il ricordo, sempre più sbiadito, dell’ultima vittoria. I piedi giusti furono quelli di Luciano Orquera, cordobes come Diego, e di Gonzalo Garcia da Mendoza, la meta, l’unica, di Giamba Venditti che ne avrebbe segnata un’altra, memorabile, al Sudafrica. Quel giorno, a Firenze, qualcuno domandò a Sergio Parisse se quella era la più grande vittoria del rugby azzurro. La risposta fu un capolavoro di fierezza e di brevità: “Sì”.
News | 13/03/2025
Mobilità alternativa, lotta agli sprechi e inclusività: le iniziative del Guinness Sei Nazioni 2025 a Roma
Il Guinness Sei Nazioni rappresenta da oltre vent'anni un appuntamento imperdibile per Roma, attirando tifosi da tutta Italia e dall'estero. Per il venticinquesimo anniversario della partecipazione italiana al Torneo, la Federazione Italiana Rugby rinnova e amplia il proprio impegno per un evento sempre più sostenibile, inclusivo e accessibile, in collaborazione con partner istituzionali e aziende. In occasione del venticinquesimo anniversario della partecipazione dell'Italia al Torneo, la Federazione Italiana Rugby conferma e rilancia il proprio impegno per un’organizzazione sempre più attenta alla sostenibilità degli incontri interni allo Stadio Olimpico di Roma, – già certificati negli anni passati con la ISO20121 e in fase di rinnovo nel 2025 – anche atte a ridurre l’impatto ambientale e l’impronta ecologica dell’evento in collaborazione con i partner istituzionali e le aziende coinvolte. La sostenibilità torna protagonista anche in occasione di Italia v Irlanda, turno conclusivo del Torneo, in programma sabato 15 marzo alle 15:15 Mobilità sostenibileClicca qui per i dettagli del piano di sostenibilità Per ridurre l’impatto ambientale degli spostamenti, il pubblico potrà raggiungere lo Stadio Olimpico con soluzioni di mobilità sostenibile. Grazie alla collaborazione con ATAC, MyCicero, Moovit e MooneyGo, saranno disponibili collegamenti efficienti con autobus e tram, con fermate vicine allo stadio. Inoltre, per incentivare il trasporto pubblico, gli abbonati Metrebus potranno usufruire di agevolazioni sui biglietti delle partite. Un servizio di navette collegherà la Stazione Termini allo Stadio Olimpico dalle 10 alle 20, con corse continue e prenotabili tramite l’app MooneyGo. Moovit fornirà aggiornamenti in tempo reale su orari e percorsi, facilitando la pianificazione degli spostamenti.Per ulteriori informazioni:https://www.mooneygo.it/sei-nazioni-rugby-2025/ Lotta allo spreco alimentareLa FIR rinnova la collaborazione con Equoevento Onlus per il recupero delle eccedenze alimentari delle Aree Hospitality e del Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village. Il cibo non consumato verrà redistribuito a enti caritatevoli, contribuendo alla riduzione degli sprechi e dell’impatto ambientale legato alla gestione dei rifiuti. Iniziative inclusiveClicca qui per conoscere i servizi inclusivi L’edizione 2025 introduce nuovi strumenti per rendere l’evento più accessibile. La Quiet Room, ideata da Sport e Salute, offrirà un ambiente riservato per bambini con disabilità o disturbi dello spettro autistico. Durante Italia vs Irlanda, ospiterà giovani atleti del progetto Rugby-Autismo della Primavera Rugby. Per i tifosi con disabilità visiva sarà disponibile il servizio di audiodescrizione inclusiva "Connect me Too", che fornirà una cronaca dettagliata e immersiva della partita e dell’atmosfera sugli spalti. All’interno del Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village, lo Stand FIR - Mondo Ovale Responsabile sarà il punto di riferimento per le iniziative di sostenibilità e responsabilità sociale della FIR. I tifosi potranno approfondire i progetti rugbistici a impatto sociale e interagire con un Photo Booth dedicato ai valori del rugby. Collaborazioni sociali Unicef sarà partner sociale del Guinness Sei Nazioni e sensibilizzerà il pubblico sui diritti dell’infanzia e le emergenze che colpiscono bambini e bambine. Nell’ambito della prevenzione sanitaria, FIR rinnova la collaborazione con Mo4Mo, offrendo ai tifosi visite urologiche gratuite prima di Italia vs Irlanda del 15 marzo, dalle 12:00 alle 14:30, presso lo Stadio Centrale del Foro Italico. Il cerimoniale di campo vedrà protagonisti i bambini del progetto di rugby integrato "Tutti insieme spalla a spalla" dell’Appia Rugby, che accompagneranno i giocatori in campo per l’inno nazionale, sottolineando l’impegno del rugby nell’inclusione e nella valorizzazione della diversità. Queste iniziative consolidano il Guinness Sei Nazioni come evento che unisce sport, sostenibilità e responsabilità sociale, con l’obiettivo di lasciare un impatto positivo e duraturo sulla comunità e sull’ambiente.
Impegno Sociale | 13/03/2025
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