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Sei Nazioni: Quesada lancia Gesi, Galthié col 7+1. L’analisi delle formazioni di Italia-Francia
Italia-Francia non è mai una partita banale, e ancor prima di scendere in campo (calcio d’inizio alle 16 di domenica 23 febbraio) le formazioni ufficiali propongono già tantissimi spunti di riflessione. Gonzalo Quesada punta su Simone Gesi per sostituire Monty Ioane, puntando sulle sue grandi capacità realizzative e sui suoi ottimi miglioramenti difensivi. L’altro cambio riguarda la prima linea, con Gianmarco Lucchesi che parte dall’inizio e Nicotera pronto a subentrare. Dall’altra parte invece la Francia schiera una panchina totalmente inedita: solo il Sudafrica aveva usato il 7+1 a livello internazionale fino a questo momento. Galthié sorprende tutti con ben 7 giocatori di mischia e un solo trequarti in panchina, Maxime Lucu, che come tutti i 9 di scuola francese può fare anche il mediano di apertura. Sfida tra fulmini Grandissima qualità dai lati del campo, con Ange Capuozzo che si troverà davanti Bielle-Biarrey in una vera e propria sfida tra fulmini. L’azzurro può garantire maggiore copertura in fase difensiva, ma il francese potrebbe essere innescato con dei calci nella profondità da parte di Dupont e Ramos. Al momento Bielle-Biarrey è il miglior marcatore del Sei Nazioni con 4 marcature, mentre Capuozzo ha ancora bisogno di sbloccarsi. Dall’altra parte invece sfida tra emergenti, con Gesi chiamato a sostituire Ioane e Attissogbé che ha la grande opportunità di scalzare Penaud nelle gerarchie. Due giocatori particolari, ancora da testare del tutto a livello di Sei Nazioni e che per questo rendono il match ancora più interessante. Battaglia fisica Inevitabilmente, la formazione della Francia fa capire subito le intenzioni di Galthié: provare a logorare gli azzurri a suon di cariche per poi sfruttare gli spazi che potrebbero crearsi all’esterno con Barré, Attissogbé e Bielle-Biarrey. Dall’altra parte, però, c’è una difesa che ha dimostrato anche in 13 contro 15 contro il Galles di essere in grado di reggere anche nelle situazioni più difficili. Inoltre, dato non da poco, contro i gallesi l’Italia ha sempre vinto la collisione, sia in attacco sia in difesa: chiaramente la Francia è un gradino sopra, ma quanto fatto vedere dagli Azzurri (anche a tratti contro la Scozia) è sicuramente di buon auspicio. Inoltre, non sarà facile superare la diga difensiva costruita da Brex e Menoncello, ai quali si aggiunge un Paolo Garbisi con numeri difensivi da terza linea. A proposito di battaglia, entrambe le formazioni punteranno moltissimo sui loro numeri 8 in attacco: Lorenzo Cannone e Gregory Alldritt sono rispettivamente 4° e 5° nella classifica dei metri guadagnati, 137 a 129, a dimostrazione di quanto la loro prestazione potrebbe essere decisiva. Mischia Per quanto riguarda la mischia ordinata, è vero che il peso – in valore assoluto – favorisce la Francia (932 kg contro 893 kg) ma gli Azzurri nelle prime due partite sono stati sempre dominanti, con un solo calcio di punizione contro subito nel finale di Italia-Galles. In più, la squadra di Quesada recupera uno dei suoi migliori impact player, Mirco Spagnolo, che nel finale se la vedrà in mischia con Aldegheri. Certamente, gli ultimi 20 minuti si prospettano durissimi per gli Azzurri, che dovranno resistere alla “bomb squad” francese con giocatori del calibro di Romain Taofifenua, Roumat, Jegou e Jelonch pronti ad entrare tutti in una volta. Gioco aperto e versatilità L’Italia, per diversi motivi, non è ancora riuscita a muovere il pallone come avrebbe voluto. La pressione asfissiante della Scozia ha reso quello di Edimburgo un match offensivamente difficile, mentre contro il Galles la squadra di Quesada ha dovuto cambiare piano tattico in corsa a causa della pioggia. Le qualità degli Azzurri palla in mano, però, rimangono indiscutibili, e a queste si possono aggiungere anche quella di una versatilità che forse la squadra italiana non aveva mai avuto. Gioco al piede, battaglia aerea e pressione sui calci sono stati dei fattori fondamentali per battere il Galles, e sono tutte cose che torneranno utilissime anche con i Bleus. D’altra parte, la presenza di un secondo regista come Allan permette a Garbisi di muoversi più liberamente, anche in collaborazione con Brex che funge punto di riferimento per i trequarti: questa imprevedibilità potrebbe mettere in difficoltà una Francia che tende a lasciare qualche spazio se messa sotto pressione. E poi c’è Tommaso Menoncello in grado di fare strada palla in mano e mettere sul piede avanzante gli Azzurri. Per evitare invece che l’attacco francese prenda troppa velocità sarà importantissimo il lavoro dei fetcher azzurri: Danilo Fischetti e Gianmarco Lucchesi saranno chiamati a scavare ogni volta in cui sarà possibile, così come Manuel Zuliani dalla panchina. Le formazioni di Italia-Francia Italia: 15 Tommaso Allan, 14 Ange Capuozzo, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Simone Gesi, 10 Paolo Garbisi, 9 Martin Page-Relo, 8 Lorenzo Cannone, 7 Michele Lamaro (Capitano), 6 Sebastian Negri, 5 Federico Ruzza, 4 Niccolò Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Gianmarco Lucchesi, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Giacomo Nicotera, 17 Mirco Spagnolo, 18 Giosuè Zilocchi, 19 Riccardo Favretto, 20 Manuel Zuliani, 21 Ross Vintcent, 22 Alessandro Garbisi, 23 Jacopo Trulla Francia: 15 Leo Barré, 14 Theo Attissogbe, 13 Pierre Louis Barassi, 12 Yoram Moefana, 11 Louis Bielle-Biarrey, 10 Thomas Ramos, 9 Antoine Dupont (capitano), 8 Gregory Alldritt, 7 Paul Boudehent, 6 François Cros, 5 Mickaël Guillard, 4 Thibaud Flament, 3 Uini Atonio, 2 Peato Mauvaka, 1 Jean-Baptiste Gros A disposizione: 16 Julien Marchand, 17 Cyril Baille, 18 Dorian Aldegheri, 19 Romain Taofifenua, 20 Alexandre Roumat, 21 Oscar Jegou, 22 Anthony Jelonch, 23 Maxime Lucu
Italia | 21/02/2025
La formazione della Francia per la sfida all’Italia
Roma – Fabien Gatlhiè, Commissario Tecnico della Francia, ha ufficializzato la formazione che affronterà l’Italia domenica 23 febbraio alle 16 allo Stadio Olimpico di Roma nel match valido per la terza giornata del Guinness Sei Nazioni 2025. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su Rai 2. Francia:15. Léo Barré ; 14. Théo Attissogbe, 13. Pierre-Louis Barassi, 12. Yoram Moefana, 11. Louis Bielle-Biarrey : 10. Thomas Ramos, 9. Antoine Dupont (cap.) ; 7. Paul Boudehent, 8. Gregory Alldritt, 6. François Cros ; 5. Mickaël Guillard, 4. Thibaud Flament ; 3. Uini Atonio, 2. Peato Mauvaka, 1. Jean-Baptiste Gros A disposizione : 16. Julien Marchand, 17. Cyril Baille, 18. Dorian Aldegheri, 19. Romain Taofifenua, 20. Alexandre Roumat, 21. Oscar Jegou, 22. Anthony Jelonch, 23. Maxime Lucu
Italia | 21/02/2025
Italia v Francia: la festa del Guinness Sei Nazioni parte dal mattino e termina con lo show post partita degli Eiffel 65
Domenica 23 febbraio lo Stadio Olimpico di Roma ospiterà la sfida tra Italia e Francia, terzo turno del Guinness Sei Nazioni 2025. La giornata però si aprirà ben prima del calcio d’inizio della gara tra gli Azzurri e i Bleus: tanti eventi e iniziative saranno infatti dedicate agli oltre sessantamila tifosi che potranno accedere al Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village fin dal mattino e che potranno vivere l’atmosfera di festa fino alla sera, grazie allo show post partita degli Eiffel 65. La giornata sarà caratterizzata dall’omaggio a Sergio Parisse, leader di presenze (142) con la maglia dell’Italia, storico capitano e unico Azzurro presente nella Hall of Fame di World Rugby. Prima della partita, Parisse saluterà i tifosi sul palco del Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village, offrendo loro un’opportunità per celebrarlo e ricordare i suoi momenti più significativi con la Nazionale. Il cerimoniale prepartita sarà arricchito dall’esecuzione degli inni nazionali da parte di artisti di fama internazionale. L'Inno di Mameli sarà interpretato da Denis Dallan, ex rugbista della Nazionale Italiana e tenore, che al termine della sua carriera agonistica ha intrapreso quella da cantante lirico. La Marseillaise sarà eseguita dal soprano greco Katerina Kotsou, diplomata con il massimo dei voti ad Atene e vincitrice di vari concorsi internazionali. Il clima pregara vedrà la presenza dell’Esercito Italiano. Un lancio dei paracadutisti della Brigata “Folgore” porterà le bandiere delle due squadre in campo, mentre la Banda dell’Esercito e la Fanfara dei Bersaglieri accompagneranno l’inno nazionale italiano e quello francese, creando un’atmosfera solenne. Inoltre, all'interno del Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village, sarà presente un Villaggio Promozionale interattivo dell'Esercito, aperto dalla mattina fino al post-partita. Al termine di Italia v Francia, inizierà la festa all’esterno dell’Olimpico. Al Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village, l’atmosfera si accenderà con il live degli Eiffel 65, il gruppo che ha scritto una delle pagine più iconiche della musica dance degli anni '90. Con i loro ritmi elettronici e il loro stile inconfondibile, gli Eiffel 65 sapranno trasformare il post-match in un'esperienza unica, facendo ballare i tifosi al ritmo di successi intramontabili come “Blue (Da Ba Dee)” e “Move Your Body”.
Nazionali | 21/02/2025
Italrugby, il XV per la sfida alla Francia
Roma – Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile, ha ufficializzato la formazione che affronterà la Francia domenica 23 febbraio alle 16 allo Stadio Olimpico di Roma, partita valida per la terza giornata del Guinness Sei Nazioni 2025 che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su Rai 2. Le due squadre si affronteranno per la cinquantesima volta nel match che metterà in palio il Trofeo Garibaldi. L’ultimo precedente in ordine cronologico, nel febbraio 2024, è l’unico pareggio nella partita disputata a Lille con il calcio piazzato last minute di Paolo Garbisi finito sul palo che ha confermato il risultato di 13-13. Il numero 50 ritorna anche nei caps di Danilo Fischetti e Niccolò Cannone: entrambi i giocatori hanno condiviso gran parte del percorso delle Nazionali Giovanili oltre alla quasi totalità delle partite disputate insieme con l’Italia. Nel triangolo allargato – insieme a Tommaso Allan e Ange Capuozzo – Simone Gesi conquista il suo secondo cap dal primo minuto, terzo in totale con la Nazionale Maggiore e nel Sei Nazioni. Consolidata la coppia di centri formata da Brex e Menoncello, così come la mediana formata da Paolo Garbisi e Page-Relo che per la quarta volta consecutiva – compreso il Test Match contro la Nuova Zelanda a novembre – vengono schierati nel XV titolare in cabina di regia. Conferma quasi totale per il pacchetto di mischia con Lorenzo Cannone e Negri insieme a capitan Lamaro in terza linea, mentre in seconda ci saranno Ruzza e Niccolò Cannone. L’unico cambio in prima linea rispetto al match contro il Galles è l’inserimento di Gianmarco Lucchesi dal primo minuto insieme a Ferrari e Fischetti. Pronti a subentrare dalla panchina Nicotera, Spagnolo – rientrato dalla squalifica – Zilocchi, per la prima volta in lista gara - come Favretto - nell’edizione 2025 del torneo, Zuliani, Vintcent, Alessandro Garbisi e Trulla. Dirigerà il match l’inglese Karl Dickson. Questa la formazione che scenderà in campo: 15 Tommaso ALLAN (USA Perpignan, 83 caps) 14 Ange CAPUOZZO (Stade Toulousain, 25 caps) 13 Juan Ignacio BREX (Benetton Rugby, 43 caps) 12 Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 25 caps) 11 Simone GESI (Zebre Parma, 2 caps) 10 Paolo GARBISI (Toulon RC, 44 caps) 9 Martin PAGE-RELO (Lyon Olympique, 15 caps) 8 Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 25 caps) 7 Michele LAMARO (Benetton Rugby, 45 caps) – capitano 6 Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 60 caps) 5 Federico RUZZA (Benetton Rugby, 61 caps) 4 Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 49 caps) 3 Simone FERRARI (Benetton Rugby, 61 caps) 2 Gianmarco LUCCHESI (Toulon RC, 30 caps) 1 Danilo FISCHETTI (Zebre Parma, 49 caps) A disposizione 16 Giacomo NICOTERA (Stade Francais, 30 caps) 17 Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 11 caps) 18 Giosuè ZILOCCHI (Benetton Rugby, 22 caps) 19 Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 4 caps) 20 Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 29 caps) 21 Ross VINTCENT (Exeter Chiefs, 11 caps) 22 Alessandro GARBISI (Benetton Rugby, 15 caps) 23 Jacopo TRULLA (Zebre Parma, 13 caps)
Italia | 21/02/2025
Italia v Francia: diverse iniziative sostenibili accompagneranno la gara del Guinness Sei Nazioni all’Olimpico
Le iniziative sostenibili e le attività di responsabilità sociale proseguono anche per la seconda gara interna del Guinness Sei Nazioni 2025 tra Italia e Francia, in programma domenica 23 febbraio alle 16. In occasione del venticinquesimo anniversario della partecipazione dell'Italia al Torneo, la Federazione Italiana Rugby conferma e rafforza il proprio impegno per un’organizzazione sempre più attenta alla sostenibilità degli incontri interni allo Stadio Olimpico di Roma. Già certificati negli anni passati con la ISO20121 e in fase di rinnovo nel 2025, gli eventi mirano a ridurre l’impatto ambientale e l’impronta ecologica, in collaborazione con partner istituzionali e aziende coinvolte. Clicca qui per i dettagli del piano di sostenibilità. Un impegno che va oltre la sensibilizzazione del pubblico su tematiche sociali e ambientali, mirando ad ampliare la gamma di servizi per rendere l’esperienza del Sei Nazioni pienamente inclusiva, accessibile e sostenibile. Clicca qui per conoscere i servizi inclusivi. Mobilità sostenibile Grazie alle collaborazioni con Atac, MyCicero, Moovit e Mooneygo, si promuove un sistema di mobilità sostenibile, riducendo l’uso di mezzi privati per raggiungere lo Stadio Olimpico. I tifosi potranno usufruire dei mezzi pubblici ATAC, con autobus e tram che permettono di arrivare a poche centinaia di metri dallo stadio. Inoltre, per gli abbonati Metrebus, è prevista una promozione sui biglietti per le partite all'Olimpico. Per la prima volta, l’edizione 2025 offre un servizio di navette in collaborazione con MyCicero tramite l’app MooneyGo. Scaricando l’app, i tifosi potranno prenotare una navetta dalla Stazione di Roma Termini all’Olimpico, con servizio continuo dalle 10 alle 20, al costo di 5€ a corsa. Per ulteriori informazioni. Moovit, mobility partner della FIR, aggiornerà in tempo reale gli utenti sugli orari e lo stato dei mezzi pubblici, garantendo un afflusso e un deflusso ordinato per il pubblico del Torneo. FIR ed Equoevento contro lo spreco alimentare La collaborazione tra FIR ed Equoevento Onlus è, da quattro anni, un asset di sostenibilità primario dell’evento Sei Nazioni a Roma grazie alla raccolta delle eccedenze alimentari delle Aree Hospitality. Dal 2014 Equoevento ridistribuisce gli eccessi alimentari di alta qualità prodotti negli eventi, nel pieno rispetto delle norme igieniche e sanitarie, garantendo sostenibilità, razionalizzazione delle risorse e più pasti caldi sulle tavole degli enti caritatevoli. Attraverso la condivisione dell’eccedenza alimentare, Equoevento promuove la solidarietà, diminuendo gli spechi, i rifiuti creati e le relative emissioni di CO2. Replicando quanto già avvenuto nel corso di Italia vs Galles, durante il quale sono stati raccolti tra Hospitality e Villaggio circa 310 porzioni di cibo, anche per questa partita l’attività sarà estesa alle rimanenze del Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village andando a consolidare la partnership che FIR ed Equoevento hanno sottoscritto per impegnarsi a combattere lo spreco alimentare e promuovere solidarietà e sostenibilità, ispirando l’intero movimento. Quiet Room Una novità dell’edizione 2025 è l’utilizzo della Quiet Room all’interno dello Stadio Olimpico di Roma, uno spazio pensato a cura di Sport e Salute, per offrire un ambiente sicuro, tranquillo e accogliente ai bambini e alle bambine con disabilità e/o disturbo dello spettro autistico. In occasione di Italia vs Francia la Quiet Room ospiterà giovani atleti e atlete, e i loro accompagnatori, che partecipano al Progetto Rugby e Autismo dell’Associazione Ali dei Pesci. Servizio di audiodescrizione per ciechi e ipovedenti Un’altra novità dell’edizione 2025 è il sistema di audiodescrizione inclusiva che permetterà ai e alle tifosi/e ciechi, ipovedenti e pluridisabili di seguire la partita grazie a una cronaca iper-descrittiva e di vivere un’esperienza sportiva umana e unica, non solo allo stadio, ma anche per chi non potrà essere presente e usufruirà del servizio da casa. Il servizio “Connect me Too”, sviluppato da CMT Translations, è un sistema completamente digitale che si appoggia sulla rete 4G (o 5G) e fornisce una cronaca iper-descrittiva realizzata da un professionista appositamente formato, il quale racconta con grande pathos e dovizia di particolari ciò che accade in campo, in panchina e sulle tribune. Non viene tralasciato alcun dettaglio, proprio per rendere massimo e speciale il coinvolgimento delle persone con disabilità visiva. Stand FIR - Mondo Ovale Responsabile “Mondo Ovale Responsabile” è il contenitore delle numerose iniziative di sostenibilità e responsabilità Sociale della Federazione Italiana Rugby. Lo Stand istituzionale FIR - Mondiale Responsabile all’interno del Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village, diventa luogo d'incontro che possa trasformarsi in un amplificatore della visione più ampia del ruolo dello sport nella società contemporanea. Un'ulteriore opportunità di disseminazione dei messaggi valoriali del movimento rugbystico, realizzati concretamente dai Club nelle proprie comunità. Una mostra fotografica racconterà i progetti sociali che hanno coinvolto le Nazionali, i Club, dal rugby nelle carceri, rugby integrato al rugby e migranti, e i diversi partner che si occupano delle grandi sfide della società civile contemporanea; un Photo Booth aiuterà a immortalare i nostri appassionati con lo slogan “Rugby più di un gioco” e una lavagna grande come il fondale dello stand dove lasciare spazio ai tifosi per raccontare “Il rugby è …” Unicef Partner Sociale per le prossime due partite del Sei Nazioni, Unicef scende in campo per tutti i milioni di bambine e bambini a cui vengono negati i diritti fondamentali a causa di una serie di crisi interconnesse: dai conflitti armati agli effetti del cambiamento climatico, dalle emergenze sanitarie alla crescente povertà. 460 milioni di bambini vivono o fuggono da zone di conflitto e 1 miliardo sono ad alto rischio per i cambiamenti climatici, quasi la metà di tutti i bambini del mondo. Sono i bambini a sopportare il peso di un mondo in crisi. Attraverso tale collaborazione, che prevede la presenza di dialogatori UNICEF al Villaggio, FIR vuole sensibilizzare tutto il movimento rugbistico a sostenere la quotidiana battaglia di UNICEF per un mondo a misura di bambino/a. Progetto SAME In 160 all’Olimpico per il Progetto Erasmus+ Sport SAME nel quale FIR è Partner insieme a Ecos Europe, Capofila, Programma INTEGRA e NEXT, con l’obiettivo di utilizzare lo sport, e nel nostro caso il rugby, per favorire l’integrazione di giovani rifugiati di guerra stabilitisi in Italia. Nella mattinata prepartita i referenti del progetto saranno accolti sul Palco Peroni per raccontare il progetto e diffondere il messaggio dello sport come potente strumento di inclusione e integrazione, proseguendo poi nell’Area Rugby per Tutti del Parco del Foro Italico per sperimentare il Tag Rugby. Leonardo Ghiraldini, Centurione FIR ed ex Capitano della Nazionale Italiana Rugby, oggi Consigliere Federale delegato alla sostenibilità, ha dichiarato: "Il Guinness Sei Nazioni è il più grande evento rugbistico al mondo, un fantastico appuntamento sportivo e una ancor più straordinaria occasione per valorizzare le iniziative di sostenibilità della Federazione Italiana Rugby. Insieme al Consiglio Federale ed alla struttura siamo impegnati nel dare concretezza alla visione di un evento inclusivo, accessibile, più sostenibile, dove la certificazione di sostenibilità ISO20121 rappresenti un valore tangibile ed un risultato significativo ma al contempo solo una tappa di un percorso più ampio e ambizioso, che vuole rappresentare uno strumento di ispirazione e di cultura per tutto il nostro movimento.”
Impegno Sociale | 21/02/2025
Sei Nazioni U20: 3 cambi per l’Italia, ben 12 per la Francia. L’analisi delle formazioni
Italia-Francia è da sempre la partita delle incognite. Coach Roberto Santamaria sostituisce tre giocatori: Celi parte estremo dall’inizio al posto di Pietramala, Sari indossa la maglia numero 9 al posto di Beni, mentre in prima linea Brasini inizia al posto di Pelliccioli. Dal punto di vista della formazione, la Francia under 20 è sicuramente la squadra più imprevedibile al mondo. La loro grandissima profondità e la politica di rotazione dei giocatori durante il Sei Nazioni portano il tecnico Cedric Laborde a schierare ogni weekend un XV sempre diverso dal precedente. In questo caso, la Francia cambia ben 12 giocatori rispetto al match con l’Inghilterra, partita nella quale a sua volta la squadra transalpina aveva cambiato 8 interpreti rispetto al Galles. Rispetto alla partita con l’Inghilterra restano titolari solo il tallonatore Akrab, il pilone sinistro Megherbi e il seconda linea Mezou. La chiave del match sarà proprio questa: gli Azzurrini dovranno essere bravi a decifrare subito il piano di gioco dei francesi e prendere subito in mano la partita per evitare di esporsi all’imprevedibilità dei Bleus. Dall’altra parte, l’Italia può contare però su una formazione maggiormente rodata e strutturata, ed è su questo che gli Azzurrini devono puntare per provare a ripetere l’impresa dell’anno scorso. Avanzamento Sembra banale, visto che il rugby è di per sé uno sport di avanzamento, ma visti i giocatori in campo questo fondamentale diventa ancora più importante. L’Italia ha a disposizione il giocatore che ha effettuato più carries nelle prime due giornate del torneo (Opoku, 23) e quello che ha guadagnato più metri in generale, Edoardo Todaro con 103. Dall’altra parte, la Francia ha tanti giocatori in grado di attaccare gli spazi e creare problemi alle difese avversarie come Oliver Cowie, centro di 19 anni che ha già esordito in Top 14 con Tolone. Un’altra grande sfida sarà sulle ali. Ironia della sorte, la Francia schiera le stesse ali (seppur a lati invertiti) del test di fine 2024 giocato contro l’Italia, con Tom Levenque e Melvyn Rates che già in quell’occasione si rivelarono molto pericolosi. Dall’altra parte Santamaria si affida a quelli che ormai sono due punti fermi della formazione azzurre: Malik Faissal e Jules Ducros, che in situazioni di gioco rotto potrebbero essere decisivi. Fasi statiche Dal punto di vista fisico la Francia proverà a farsi valere in mischia ordinata, un fondamentale dove l’Italia ha fatto un po’ di fatica nelle prime due partite. Santamaria ha invertito l’ordine dei piloni sinistri, con Brasini che partirà dall’inizio e Pellicioli pronto a subentrare, mentre la Francia schiera Samuel Jean-Cristophe a sinistra e Mohamed Megherbi, uno dei pochi ad essere schierato per la terza volta consecutiva nonostante le rotazioni francesi. Mischia e touche saranno fondamentali per creare possessi di qualità e innescare di conseguenza il proprio attacco. In questo senso, le due squadre hanno a disposizione due dei migliori saltatori del Sei Nazioni under 20: da una parte Tommaso Redondi con 10 touche conquistate, dall’altro Corentin Mezou con 9, rispettivamente secondo e terzo in questa graduatoria dietro l’inglese Tom Burrow. Mezou, però, non è ancora riuscito ad essere pericoloso sulle rimesse avversarie, mentre Redondi ha già rubato due lanci tra Scozia e Galles. Per avere possessi di qualità sarà importante anche la battaglia in mezzo al campo: la Francia schiera dall’inizio il capitano Raphael Darquier, partito dalla panchina contro l’Inghilterra, mentre dall’altra parte Giacomo Milano sarà chiamato ad un’altra grande prova nel punto d’incontro, dove al momento – statistiche alla mano – è il più attivo del torneo per numero di interventi. Sei Nazioni U20: le formazioni di Italia-Francia Italia: 15 Pietro Celi, 14 Jules Ducros, 13 Federico Zanandrea, 12 Edoardo Todaro, 11 Malik Faissal, 10 Roberto Fasti, 9 Giulio Sari, 8 Giacomo Milano (capitano), 7 Nelson Casartelli, 6 Anthony Miranda, 5 Enoch Opoku, 4 Tommaso Redondi, 3 Bruno Vallesi, 2 Alessio Caiolo-Serra, 1 Christian Brasini A disposizione: 16 Giacomo Casiraghi, 17 Sergio Pelliccioli, 18 Nicola Bolognini, 19 Mattia Midena, 20 Carlo Antonio Bianchi, 21 Matteo Bellotto, 22 Giacomo Ndoumbe Lobe, 23 Riccardo Ioannucci Francia: 15 Mathis Ibo, 14 Tom Leveque, 13 Oliver Cowie, 12 Simeli Daunivucu, 11 Melvyn Rates, 10 Luka Keletaona, 9 Baptiste Tilloles, 8 Raphael Darquier (capitano), 7 Sialevailea Tolofua, 6 Noa Traversier, 5 Corentin Mezou, 4 Chales Kante Samba, 3 Mohamed Megherbi, 2 Lyam Akrab, 1 Samuel Jean-Cristophe A disposizione: 16 Quentin Algay, 17 Edouard-Junior Jabea Njocke, 18 Brent Liufau, 19 Jacques Nguimbous, 20 Elyjah Ibsaiene, 21 Martin Blum, 22 Jean Cotarmanach’h, 23 Lucas Vigneres
Italia U20 | 20/02/2025
Sei Nazioni U20, la formazione dell’Italia per la sfida con la Francia
L’Italia U20 è pronta a tornare in campo allo stadio Monigo di Treviso, dove sabato alle 20.45 ospiterà la Francia nella terza giornata del Sei Nazioni di categoria (diretta su SkySport e in simulcast in chiaro su Rai Play). Gli Azzurrini sono chiamati a una sfida contro un avversario di livello. Come testimonia anche coach Santamaria, il lavoro in settimana è stato particolarmente intenso, per permettere di arrivare pronti alla sfida con i giovani transalpini: “Affrontiamo una squadra con grande qualità, che vorrà riscattare la sconfitta con l’Inghilterra nell’ultimo turno e che ha nella rosa molti giocatori che hanno già esordito in Top14 o nelle coppe europee. Abbiamo lavorato bene per metterci alle spalle la partita con il Galles, tirando fuori il massimo delle energie nel corso degli allenamenti. Questa sfida sarà importante per confermare i nostri obiettivi pre-torneo e per dimostrare che possiamo fare buone prestazioni senza cedere il passo con facilità. Sarà una partita molto dura in cui serviranno attenzione e concentrazione. Vogliamo far vedere che ci sono stati dei miglioramenti rispetto all’ultimo test con loro giocato a novembre”. Italia v Francia sarà arbitrata dall’irlandese Peter Martin. Gli assistenti saranno i connazionali Andrew Cole e Keane Davison. Il TMO sarà affidato a Mark Patton La formazione dell’Italia per la sfida con la Francia 15. Pietro Celi (Livorno Rugby) 14. Jules Ducros (Montpellier Herault Rugby) 13. Federico Zanandrea (Mogliano Veneto Rugby) 12. Edoardo Todaro (Northampton Saints Academy) 11. Malik Faissal (Rugby Parma FC 1931) 10. Roberto Fasti (Rugby Casale) 9. Giulio Sari (US Oyonnax Rugby) 8. Giacomo Milano (Capitano, Rugby Noceto FC) 7. Nelson Casartelli (Rugby Paese) 6. Antony Miranda (Rugby Paese) 5. Enoch Opoku-Gyamfi (Bath Rugby Academy) 4. Tommaso Redondi (Verona Rugby) 3. Bruno Vallesi (Rugby Viadana 1970) 2. Alessio Caiolo-Serra (Stade Olympique Chambérien Rugby) 1. Christian Brasini (Livorno Rugby) A disposizione 16. Giacomo Casiraghi (Biella Rugby Club) 17. Sergio Pelliccioli (Rugby Petrarca) 18. Nicola Bolognini (Rugby Badia 1981) 19. Mattia Midena (Rugby Paese) 20. Carlo Antonio Bianchi (Unione Rugby Firenze) 21. Matteo Bellotto (Mogliano Veneto Rugby) 22. Giacomo Ndoumbe Lobe (Rugby Paese) 23. Riccardo Ioannucci (Rugby Petrarca)
Italia U20 maschile | 20/02/2025
Italia U20, Fasti: “Col Galles abbiamo perso per due motivi. Il calcio sbagliato? Tanto dispiacere, ma grande vicinanza dei compagni”
Dopo una serata “no” è fondamentale rimettersi in carreggiata. L’Italia under 20 lo sa, e dopo la sconfitta – per certi versi inaspettata, soprattutto per quanto fatto vedere a inizio partita – contro il Galles ha tanta voglia di rifarsi contro la Francia. Una delle avversarie più difficili, come sottolinea il mediano d’apertura degli Azzurrini e del Rugby Casale Roberto Fasti, ma non per questo – come dimostra anche la vittoria dell’anno scorso – bisogna partire battuti, anzi. Roberto, come si affronta una squadra come la Francia? “La Francia è una delle squadre più forti del Torneo e del mondo, ma fin da sabato stiamo lavorando in maniera molto intensa per arrivare nel modo migliore a questa partita. Stiamo mettendo a posto le cose che non hanno funzionato contro il Galles: soprattutto dobbiamo mettere maggiore attenzione sulle variazioni del gioco. Ci alleneremo anche con la prima squadra del Benetton per poter avere un ulteriore confronto dopo aver provato le cose che vogliamo fare tra di noi in questi giorni”. Cosa è successo contro il Galles? A un certo punto l’Italia sembrava avere in mano la partita… “Nei primi 20 minuti sicuramente avevamo il comando della partita ma dovevamo sfruttare meglio questo vantaggio. Secondo me i problemi principali sono stati due: il non essere usciti sempre con dei punti dai loro 22, e poi il punto d’incontro, il fondamentale dove abbiamo perso gran parte dei palloni. A un certo punto la partita è svoltata dalla loro parte per questi due motivi. Sapevamo che lasciando loro dei momenti favorevoli per accendersi poi sarebbe stata dura, non dovevamo permetterglielo e a quel punto abbiamo dato loro troppo spazio e troppa libertà di giocare”. Come hai vissuto quel calcio sbagliato alla fine? “Subito dopo il calcio ho provato tanto dispiacere, ma in questi casi bisogna essere forti e smettere di pensarci il prima possibile, ributtandosi nell’allenamento e lavorando ancora più duramente per correggere gli errori fatti, altrimenti diventa un circolo vizioso dal quale non si esce più. I compagni sono stati fantastici, sono venuti tutti da me a rincuorarmi e a dirmi che non avevamo perso la partita per quel calcio: è l’ennesima dimostrazione di quanto questo gruppo sia fantastico. Posso solo ringraziare tutti”. Quali sono gli obiettivi adesso? “Sicuramente confermare quanto di positivo abbiamo fatto finora e poi alzare ancora l’asticella che giorno dopo giorno serve per arrivare a ogni partita più competitivi di quella precedente”.
Italia U20 | 20/02/2025
Italia, Lorenzo Cannone: “La vittoria sul Galles e quelle delle franchigie una grande iniezione di fiducia”
Dopo una settimana si riparte, all’Olimpico domenica 23 arriva la Francia, per sfidare un’Italia che dopo la vittoria sul Galles ha ancora voglia di stupire. Gli Azzurri affrontano il match con la consapevolezza di avere davanti una grandissima squadra, ma anche con la fiducia nei propri mezzi di chi sa di poter vincere partite importanti, com’è successo con il Galles e com’è successo anche in questo weekend con Benetton e Zebre, entrambe vincenti su Ulster e Edimburgo. Lo ha spiegato dal raduno azzurro Lorenzo Cannone, terza linea del Benetton e dell’Italia: “Sicuramente sono importanti iniezioni di fiducia. Quando domenica sera ci siamo ritrovati con i giocatori tornati dalle franchigie la prima cosa che abbiamo fatto è stata fare loro i complimenti. Due vittorie così aiutano ad approcciarsi a una settimana così importante” Com’è l’umore del gruppo dopo aver superato quello che alla vigilia era considerato “l’esame di maturità” con il Galles? “Sapevamo che dovevamo vincere per tanti motivi, e questo successo ci ha dato tanta fiducia e consapevolezza nei nostri mezzi. Il tempo non era dei migliori e abbiamo dovuto adattare il nostro piano di gioco alle condizioni climatiche. Abbiamo fatto vedere delle cose buone e altre da migliorare, e su queste stiamo lavorando verso la Francia” Con il Galles siete stati bravi a cambiare il piano di gioco in corsa in base alle condizioni climatiche, come ci avevate lavorato in settimana? “Sapevamo che il giorno della partita il tempo avrebbe potuto essere non favorevole al tipo di gioco che solitamente facciamo, ma ci siamo arrivati pronti perché avevamo preparato entrambi i piani di gioco: uno con l’asciutto, uno con la pioggia. È andata bene perché siamo stati bravi nel gioco al piede e perché siamo riusciti ad essere dominanti fisicamente, erano le chiavi della partita e siamo riusciti a portarle a casa. Sappiamo che con la Francia saranno loro a provare a passarci sopra, stara a noi farci trovare pronti”. Le voci della vigilia parlano di una Francia pronta a replicare il piano di gioco dello scorso anno, quando a Lilla provò a mettervi in difficoltà soprattutto sul piano fisico… “Ne abbiamo già parlato tra di noi, sappiamo che verranno a Roma per sfidarci davanti e imporsi, e stiamo lavorando proprio per reggere dal punto di vista fisico. L’anno scorso ero infortunato, ma ricordo che a Lilla partirono molto bene i francesi, poi nel secondo tempo siamo stati più ‘fit’ e siamo riusciti a metterli sotto. Ci aspettiamo quest’anno la miglior Francia, come sempre: l’aspetto fondamentale sarà non concedere turnover facili, perché nel gioco rotto sono devastanti. Puoi essere nei loro 5 metri ma se perdi palla un attimo dopo puoi trovarti a difendere sulla tua linea di meta, non dobbiamo concedere nulla”. Quanto hai sofferto a non essere in campo l’anno scorso? “Mamma mia, tantissimo. Ho sofferto non solo per non aver giocato ma soprattutto perché i ragazzi avrebbero meritato di vincere, quel pareggio alla fine brucia. Ricordo che ho visto la partita in treno, stavo tornando a Treviso ed ero davanti al computer. Diciamo che la fine della partita l’ho presa male, ho lanciato un urlo che ha sentito tutta la carrozza (ride, ndr)”. Come risponderete al talento e alla fisicità francese? “Vogliamo rispondere con la nostra organizzazione e le nostre strutture per provare a metterli in difficoltà. La Francia è una squadra fortissima, ma sappiamo di avere la capacità di crearle problemi”.
Italia | 20/02/2025
Guinness Sei Nazioni 2025: i precedenti tra Italia e Francia
Quella dell’Olimpico non sarà una sfida come le altre: a Roma si giocherà infatti il 50esimo Italia-Francia della storia, nella terza giornata del Sei Nazioni 2025. A distanza di un anno, dell’ultima sfida rimane l’ormai celebre palo di Paolo Garbisi, il silenzio irreale dello Stadio Pierre Mauroy di Lille e dei tifosi ben consapevoli di aver evitato un disastro e quella sensazione di agrodolce vissuta dagli Azzurri, che da un lato avevano portato a casa un grande risultati (fare 13-13 in Francia non è da tutti) ma dall’altro sentivano la delusione di aver sprecato una grande occasione. A un anno di distanza, le due squadre si ritrovano nuovamente al Sei Nazioni. I precedenti tra Italia e Francia Come detto, sarà la 50esima partita tra le due squadre: il bilancio è di 45 vittorie per la Francia, un pareggio e 3 vittorie per l’Italia, con 572 punti segnati dagli Azzurri e 1530 subiti. La vittoria più larga dell’Italia è il celebre 40-32 di Grenoble, nel 1997, mentre il miglior successo dei francesi risale al match della fase a gironi dell’ultima Rugby World Cup: 60-7 a Lione. Le vittorie dell’Italia Il primo successo azzurro arrivò a Grenoble, nell’ormai storica finale della Coppa Europa 1997, vinta 40-32. Le altre due vittorie sono invece arrivate al Sei Nazioni, entrambe in casa. Nel 2011 in rimonta al Flaminio, contro una Francia ancora in lotta per la vittoria del torneo e fermata da un’Italia eroica, capace di rimontare lo svantaggio iniziale con la meta di Andrea Masi e i calci di Mirco Bergamasco, per poi resistere all’assalto finale dei transalpini e vincere 22-21 con una strenua resistenza nel finale contro la mischia francese. Nel 2013 l’Italia si ripeté, stavolta all’Olimpico, con gli Azzurri che dominarono la partita passando in vantaggio con Parisse e gestendo il gioco grazie a una splendida prestazione di Luciano Orquera, che nel secondo tempo propiziò anche la meta di Castrogiovanni. A mettere il sigillo sulla partita ci penso Burton col drop del 23-18 finale. Oltre a quello di Lille c’è stato anche un altro pareggio tra le due formazioni, nel 1983 a Rovigo, e un’altra vittoria nella Coppa FIRA 1993 per 16-9 a Monigo, ma in entrambe le occasioni la Francia non assegnò il “cap”. Vicini al successo Se si parla di imprese sfiorate, la memoria non può che tornare a quel tardo pomeriggio di un anno fa. Azzurri bravi a tenere duro in un primo tempo in cui la Francia mette sul piatto gli oltre 100 kg in più del pacchetto di mischia ma non riesce a sfondare, la squadra di Quesada soffre ma tiene, non va oltre i 10 punti di distacco e nel finale di primo tempo conquista l’occasione che riapre la partita. Danty placca altissimo Brex e verrà poi espulso dal bunker all’inizio della ripresa, Page-Relo intanto piazza per il 3-10 con cui si va all’intervallo e nel secondo tempo la squadra di Quesada può giocare con un uomo in più. I primi 20 minuti sono particolari, 3 punti a testa con l’Italia che sembra poter prendere in mano la partita ma non ci riesce del tutto. Poi arriva la fiammata: Menoncello porta a spasso mezza nazionale francese dai 22 alla metà campo, i compagni danno continuità e arrivano dentro ai 22, poi Marin trova il buco per creare la superiorità numerica e servire Capuozzo per la meta del 13-13. A quel punto l’inerzia del match è tutta dalla parte dell’Italia, che a tempo scaduto conquista con Zuliani il calcio di punizione del possibile successo. Proprio in quel momento accade l’incredibile: a 10 secondi dallo scadere dello shot clock la palla cade dalla piazzola, Garbisi la riposiziona ed è costretto a calciare in fretta, colpendo il palo. Finisce così, 13-13, un po’ dolce un po’ amaro. Quella di Lille non è stata però la prima impresa sfiorata dagli Azzurri: nel 2016 un’Italia piena di giovani fece venire i brividi alla Francia, ammutolendo lo Stade de France e giocando una grande partita. Protagonista assoluto fu Carlo Canna, unico italiano in grado di mettere a segno un “full house” (almeno una meta, un calcio di punizione, una trasformazione e un drop) in una partita del Sei Nazioni. Anche stavolta il finale sorrise un po’ fortunatamente ai francesi, che vinsero con un discusso piazzato di Plisson a 5’ dalla fine e poi sudarono freddo quando Parisse sfiorò il palo con il drop del possibile controsorpasso a tempo scaduto. Nel 2019, invece, gli Azzurri dominarono la partita ma come accaduto troppe volte sprecarono tantissime occasioni, la più incredibile con Huget che strappa il pallone dalle mani di Zanon pronto a schiacciare in meta. Alla fine trionfa la Francia 25-14 tra le lacrime di Parisse, all’ultimo atto all’Olimpico. Nel 2022 l’Italia giocò un buon primo tempo a Parigi, mettendo a segno – nonostante la sconfitta finale – un altro piccolo record: Tommaso Menoncello divenne il più giovane di sempre a segnare una meta nel Sei Nazioni, a soli 19 anni e 170 giorni. Nella ripresa, però, la Francia venne fuori di prepotenza vincendo 37-10.
Italia | 19/02/2025
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