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Quesada punta su Pani, Borthwick rilancia Daly: l’analisi delle formazioni di Italia-Inghilterra

Gonzalo Quesada conferma la formazione che ha ben figurato nelle prime tre giornate, con soli tre cambi: rientra Nacho Brex accanto a Menoncello, con Lorenzo Pani che ritorna a giocare estremo e con Alessandro Garbisi alla prima da titolare in questo Sei Nazioni. Gli Azzurri ritrovano anche Tommaso Allan, che ritorna in azzurro dopo l’infortunio subito contro il Sudafrica che lo ha tenuto fuori fino alla scorsa settimana. Tanti cambi invece nell’Inghilterra, ben 9: alcuni costretti dagli infortuni (Spencer al posto di Mitchell e Freeman che da ala si sposta al centro al posto di Lawrence), altri invece frutto di scelte tecniche e della volontà di cambiare le carte in tavola dopo due sconfitte, con Elliot Daly preferito a Steward e Fin Smith al posto di Ford, con Marcus Smith in panchina. Piede Tra i tanti cambi nell’Inghilterra quello che colpisce di più riguarda Elliot Daly, giocatore dal piede potente e preciso. La scelta di schierarlo titolare dà già un primo indirizzo alla partita, che potrebbe essere molto incentrata sulla battaglia territoriale e sul gioco aereo, fondamentale dove l’estremo inglese è fortissimo. La risposta di Quesada è Lorenzo Pani, che dopo Dublino torna titolare ed è un giocatore che per caratteristiche può fare il lavoro che serve per rispondere colpo su colpo ai tentativi dell’estremo inglese di guadagnare metri al piede. Anche perché dall’altro lato, la presenza di Fin Smith al posto di Ford lascia presagire un’Inghilterra che in mezzo al campo proverà a giocare di più e in maniera un po’ meno strutturata rispetto alle prime partite. La volontà di Borthwick di cambiare rotta dopo una prima parte di Sei Nazioni deludente si evince anche dal ritorno di Cadan Murley, che non giocava con l’Inghilterra dall’estate scorsa, mentre Freeman continua a giocare secondo centro, ruolo dove potrebbe dare ancora di più considerando la sua capacità di battere il primo avversario. Gestione L’incognita principale del match è rappresentata dal cambio dei due mediani di mischia: obbligatorio per l’Inghilterra, con Mitchell infortunato, e scelta tecnica invece per l’Italia. Entrambe le decisioni, però, dimostrano una volontà di voler gestire la partita in un certo modo. Borthwick sceglie infatti Ben Spencer, giocatore di grandissima esperienza e più continuo rispetto a Van Poortvliet, che ha più “colpi” ma non ha la stessa costanza. Stessa cosa per Quesada, che schiera dall’inizio Alessandro Garbisi, giocatore più “di gestione” e meno offensivo rispetto a Fusco, che partirà dalla panchina come impact player. Si prospetta quindi un match dove, una volta terminata la prima battaglia tattica al piede, ci sarà la volontà di tenere il pallone per tante fasi in mezzo al campo, per poi eventualmente restituire il possesso (o contenderlo) con i calci dalla base dei due numeri 9. Entrambe le squadre, inoltre, hanno a disposizione tanti giocatori che possono accendere la partita all’improvviso: il ritorno di Brex aggiunge tante opzioni in cabina di regia e potrebbe ulteriormente ispirare le accelerazioni di Menoncello, mentre da Monty Ioane ci si aspetta sempre tanto avanzamento palla in mano. Dall’altra parte – detto di Freeman – Fin Smith può inventarsi una grande giocata in qualsiasi momento, mentre Seb Atkinson (la novità principale della formazione di Borthwick) è un giocatore dotato di una velocità impressionante, e se ha spazio potrebbe diventare pericolosissimo. Mischia La battaglia davanti sarà importantissima, anche perché Italia e Inghilterra si sono dimostrate due squadre particolarmente competitive in mischia, e questo significa che la battaglia tra le due prime linee potrebbe anche rivelarsi pari. In ogni caso, per entrambe le formazioni sarà fondamentale avere una mischia quantomeno stabile per poi giocare il pallone, per cui ogni minimo segnale di cedimento da una parte e dall’altra potrebbe indirizzare la partita. Quesada conferma la coppia di flanker Lamaro-Zuliani, che da esperimento si è trasformata in un vero e proprio punto di forza degli Azzurri, con le capacità difensive di entrambi che garantiscono tantissimo lavoro nel placcaggio e nel punto d’incontro, insieme a Lorenzo Cannone che al momento è il miglior placcatore del torneo con 49 placcaggi riusciti. Dall’altra parte Ben Earl è il giocatore con più carries in tutto il torneo (58) e con più metri guadagnati dopo il contatto (73) e sarà sicuramente l’avanti più utilizzato dall’Inghilterra per scardinare la prima linea di difesa azzurra. Per quanto riguarda le fasi statiche, se la mischia potrebbe essere una battaglia alla pari, in rimessa laterale ci sono molte più incognite: l’Italia è quella che ne ha vinte di meno (79,6%, contro il 94% dell’Inghilterra) ma è anche quella che ne ha rubate di più in assoluto agli avversari. Le formazioni di Italia-Inghilterra Italia: 15 Lorenzo Pani, 14 Louis Lynagh, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Alessandro Garbisi, 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Michele Lamaro (C), 5 Andrea Zambonin, 4 Niccolò Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Tommaso Di Bartolomeo, 17 Mirco Spagnolo, 18 Muhamed Hasa, 19 Federico Ruzza, 20 Riccardo Favretto, 21 Alessandro Fusco, 22 Leonardo Marin, 23 Tommaso Allan Inghilterra: 15 Elliot Daly, 14 Tom Roebuck, 13 Tommy Freeman, 12 Seb Atkinson, 11 Cadan Murley, 10 Fin Smith, 9 Ben Spencer, 8 Ben Earl, 7 Tom Curry, 6 Guy Pepper, 5 Alex Coles, 4 Maro Itoje (C), 3 Joe Heyes, 2 Jamie George, 1 Ellis Genge. A disposizione: 16 Luke Cowan Dickie, 17 Bevan Rodd, 18 Trevor Davison, 19 Ollie Chessum, 20 Sam Underhill, 21 Henry Pollock, 22 Jack van Poortvliet, 23 Marcus Smith.

Italia | 05/03/2026

Italrugby, Quesada: “Siamo consapevoli del grande valore dell’Inghilterra”

Roma – Annunciata la formazione della Nazionale Italiana Maschile che affronterà l’Inghilterra sabato 7 marzo alle 17.40 allo Stadio Olimpico di Roma, partita valida per la quarta giornata del Guinness Sei Nazioni 2026 e che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su NOWtv. “Alessandro Garbisi ha iniziato il Sei Nazioni con la chiamata più brutta – ha esordito Gonzalo Quesada nella conferenza di annuncio formazione – quella in cui gli comunicavo che non sarebbe stato convocato. E lui ha risposto in modo eccellente, dicendo che se l’aspettava e che sapeva di non aver fatto bene. Poi ha avuto l’opportunità di essere convocato e di allenarsi, è entrato in campo sempre bene, si è allenato in modo eccellente. Da un lato quindi vogliamo premiare Alessandro, e dall’altro avere una panchina di alto livello con Fusco che può permetterci di finire il match al meglio, insieme a Tommy Allan e Marin”. Sui mediani di mischia poi continua: “Fusco è in grande fiducia e vogliamo averlo in campo negli ultimi minuti del match, ha giocato bene in tutte le partite e si è allenato benissimo, quindi sappiamo cosa più darci in quelli che saranno i minuti più importanti della partita. Anche Varney è tornato ed è al 100%, si è allenato bene tutta la settimana, ma ci è sembrato giusto dare continuità ai 9 che hanno giocato tutte le partite finora” . Sulla scelta di Pani come estremo: “Lorenzo sta lavorando molto bene. Ricordiamoci che durante la settimana di preparazione all’Irlanda anche Capuozzo si era allenato bene, ma abbiamo scelto comunque lui per quello che aveva fatto nelle prime settimane. In Francia abbiamo deciso di dare un’opportunità ad Ange, ma ho detto a Lorenzo che sarebbe stato in corsa per una maglia nelle ultime due partite. Purtroppo Ange si è fatto male, altrimenti avremmo potuto avere diverse opzioni, potendoli schierare anche uno ad estremo ed uno all’ala. Non essendoci Capuozzo, invece, la decisione di schierare Pani è stata logica”. Sull’Inghilterra ha dichiarato: “Non dobbiamo guardare ai risultati delle scorse partite, perché in campo fanno tante cose importanti. Sono quelli che guadagnano più calci di punizione da mischia e quelli che fanno più metri palla in mano, sono i numeri uno nei placcaggi dominanti, sono quelli che rallentano di più il pallone nella ruck e anche i più bravi a farlo uscire velocemente quando hanno il possesso: fanno tante cose bene, anche se non hanno vinto. Noi siamo consapevoli della loro forza e vengono in Italia per far vedere chi sono davvero, quindi ci prepariamo alla partita senza analizzare troppo i risultati del passato”. Sulla partita di sabato prossimo: “Mi aspetto una partita con tanto possesso e con meno gioco al piede rispetto alle ultime uscite dell’Inghilterra. Calceranno soprattutto dalla base perché Ben Spencer ha un gran piede, ma dopo i 30-40 metri iniziali giocheranno molto con Fin Smith e ci attaccheranno molto alla mano. E poi sappiamo che utilizzeranno molto il drive: l’anno scorso abbiamo preso 3 mete da maul, quindi dobbiamo essere molto preparati” ha concluso il Commissario Tecnico azzurro.

Italia | 05/03/2026

Il Pesaro Rugby in visita al 28° reggimento Comunicazioni Operative “Pavia”

Si è svolta nei giorni scorsi la visita dell’ASD Pesaro Rugby alla caserma “Aldo Del Monte”, sede del 28° reggimento Comunicazioni Operative “Pavia”. La delegazione guidata dal presidente Simone Mattioli, è stata accolta dal Comandante del 28° reggimento, Colonnello Marco Ferrara.  L’iniziativa mira a consolidare un dialogo già strutturato tra il mondo sportivo e quello militare, entrambi fondati su principi comuni come lealtà, disciplina, spirito di squadra e senso di appartenenza. Dopo il tradizionale scambio di doni e un momento di saluto al personale del “Pavia”, la visita è proseguita con un passaggio al Sacrario, luogo simbolico di memoria e identità e successivamente al 1° Battaglione dove hanno potuto osservare da vicino gli assetti e le capacità operative che il reggimento è in grado di esprimere. Particolare interesse hanno suscitato gli studi di Radio Esercito, l’emittente web della Forza Armata, il plotone internet e la sala di produzione video, ambienti nei quali vengono ideati e realizzati prodotti audiovisivi e contenuti digitali destinati sia alla comunicazione istituzionale sia a quella operativa. L’evento, inserito nel Protocollo d’Intesa tra la Federazione Italiana Rugby e lo Stato Maggiore dell’Esercito, ha rappresentato un momento di confronto tra due realtà che, pur operando in ambiti differenti, condividono un patrimonio valoriale comune.

dalla base | 05/03/2026

Italrugby, il XV per la sfida all’Inghilterra

Roma – Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile, ha ufficializzato la formazione che affronterà l’Inghilterra sabato 7 marzo alle 17.40 allo Stadio Olimpico di Roma, partita valida per la quarta giornata del Guinness Sei Nazioni 2026 e che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su NOWtv. Sarà il confronto numero 33 tra le due squadre e il quattordicesimo giocato nella capitale in uno stadio che sarà sold-out per il secondo ed ultimo incontro casalingo nell’edizione 2026 del torneo. Tre, tutti tra i trequarti, i cambi rispetto alla partita di Lille contro la Francia: nel triangolo allargato rientra Lorenzo Pani – sceso in campo contro l’Irlanda – che ritroverà la maglia numero 15 con Ioane e Lynagh all’ala. Tra i centri torna dal primo minuto Brex in coppia con Menoncello, mentre i fratelli Garbisi divideranno la cabina di regia: per il minore dei fratelli, Alessandro, si tratta del debutto da titolare nel Sei Nazioni 2026 dopo che, nel 2024, il mediano di mischia del Benetton Rugby aveva messo a segno proprio contro l’Inghilterra la prima meta della gestione di Quesada. Interamente confermato il pacchetto di mischia: in terza linea insieme a capitan Lamaro ci saranno Lorenzo Cannone e Zuliani, in seconda linea Zambonin e Niccolò Cannone, mentre in prima linea nel XV titolare scenderanno in campo Ferrari, Nicotera – arrivato al quarantesimo cap – e Fischetti. Pronti a subentrare dalla panchina Di Bartolomeo, Spagnolo, Hasa, Ruzza, Favretto, Fusco, Marin e Tommaso Allan, al rientro in lista gara dopo l’infortunio contro il Sudafrica nel novembre 2025. Il direttore di gara sarà il francese Luc Ramos. Questa la formazione che scenderà in campo: 15 Lorenzo PANI (Zebre Parma, 11 caps) 14 Louis LYNAGH (Benetton Rugby, 12 caps) 13 Juan Ignacio BREX (Toulon, 50 caps) 12 Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 37 caps) 11 Monty IOANE (Lione, 45 caps) 10 Paolo GARBISI (Toulon, 52 caps) 9 Alessandro GARBISI (Benetton Rugby, 22 caps) 8 Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 36 caps) 7 Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 41 caps) 6 Michele LAMARO (Benetton Rugby, 52 caps) – capitano 5 Andrea ZAMBONIN (Exeter Chiefs, 17 caps) 4 Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 61 caps) 3 Simone FERRARI (Benetton Rugby, 72 caps) 2 Giacomo NICOTERA (Stade Français, 39 caps) 1 Danilo FISCHETTI (Northampton Saints 61 caps) A disposizione 16 Tommaso DI BARTOLOMEO (Zebre Parma, 8 caps) 17 Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 22 caps) 18 Muhamed HASA (Zebre Parma 6 caps) 19 Federico RUZZA (Benetton Rugby, 70 caps) 20 Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 11 caps) 21 Alessandro FUSCO (Zebre Parma, 23 caps) 22 Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 20 caps) 23 Tommaso ALLAN (Perpignan, 87 caps)

Italia | 05/03/2026

Italia XV, annunciata la formazione che affronterà il Cile a L’Aquila

Roma – Annunciata la formazione dell'Italia XV: domani a L'Aquila affronterà il Cile (fischio d'inizio alle ore 17, Stadio Tommaso Fattori). Un XV iniziale profondamente cambiato rispetto alla gara pareggiata il 6 febbraio scorso a Rieti contro la Scozia A. Gli ospiti sono alla loro seconda partita contro una selezione azzurra , dopo il test match delle Quilter Nations Series dello scorso novembre a Genova, gara finita 34 a 19 per la Nazionale maggiore di Gonzalo Quesada. I sudamericani occupano il 17° posto nel ranking mondiale e l'anno prossimo in Australia giocheranno il secondo mondiale della loro storia, dopo aver preso parte alla rassegna iridata del 2023. “Domani metteremo alla prova la nostra crescita contro una Nazionale che, negli ultimi anni, ha fatto passi da gigante – ha spiegato il responsabile tecnico dell'Italia XV, Massimo Brunello –. È l’occasione per alzare l’asticella e per sfidare i nostri limiti. Contro la Scozia ‘A’ a Rieti abbiamo offerto una bella prestazione e l’obiettivo per la gara contro il Cile è lo stesso: competere alla pari”. Arbitra Franco Rosella, assistenti Daniela Pompa e Gabriel Chirnoaga. ITALIA XV 15 Mirko Belloni  (Zebre Parma, 2 caps)14 Marco Scalabrin (Rugby Petrarca)13 Marco Zanon (Zebre Parma, 21 caps) K12 Damiano Mazza (Zebre Parma)11 Fabrizio Daniel Ciardullo-Oro  (Rugby Viadana 1970)10 Simone Brisighella (Valorugby Emilia)9 Lorenzo Citton (Rugby Petrarca)8 Giacomo Ferrari (Zebre Parma)7 Jacopo Botturi (Rugby Petrarca)6 Giulio Marini (Benetton Rugby Treviso)5 Alex Mattioli (Racing Paris)4 Matteo Canali  (Zebre Parma, 2 caps)3 Marcos Francesco Gallorini (Benetton Rugby Treviso)2 Nicholas Gasperini (Benetton Rugby Treviso)1 Destiny Ugiagbe Aminu  (Benetton Rugby Treviso) A Disp. 16 Valerio Siciliano (CA Brive)17 Luca Franceschetto  (Zebre Parma)18 Paolo Buonfiglio (Zebre Parma 1 cap)19 Pietro Turrisi (Racing Paris)20 Alessandro Ortombina  (Zebre Parma)21 Nicolo' Casilio  Valorugby Emilia)22 Giovanni Montemauri (Zebre Parma)23 Francois Carlo Mey (Soyaux Angoulême)

Italia A | 05/03/2026

Sei Nazioni U20: Italia, grande occasione per De Novellis e Roda. Inghilterra, c’è Caluori

Italia e Inghilterra cambiano, ma non troppo: quattro sostituzioni per gli Azzurrini, tre per gli inglesi. Le due squadre che si affronteranno venerdì 6 marzo alle 20.15 a Monigo per la quarta giornata del Sei Nazioni. Il capo allenatore dell’Italia Andrea di Giandomenico lancia due Azzurrini: esordio al Sei Nazioni under 20 per il secondo centro Luca De Novellis, mentre l’ala Tommaso Roda è alla prima da titolare dopo essere subentrato contro la Scozia. Due occasioni importanti e due cambi che aggiungeranno ulteriore novità al gioco azzurro. Le altre due modifiche invece sono tra gli avanti, con Fardin al posto dello squalificato Opoku in seconda linea e Miranda che torna titolare a numero 8, con Sette che scala in panchina. Nell’Inghilterra ritorna l’ala Noah Caluori, 19enne già nel giro della Nazionale Maggiore, che aveva saltato le precedenti partite contro Scozia e Irlanda ma che quest’anno viaggia con una media di 16 mete in 16 partite tra club (Saracens e Ampthill) e selezioni Nazionali (Inghilterra “A” e under 20). Gli altri cambi (4 in totale) sono il primo centro Knight al posto di Worsnip, l’ala Offiah al posto di Pearson e il flanker Tate Williams al posto di Hogg (con Ainsworth-Cave che si sposta in seconda linea) Filosofie a confronto Italia e Inghilterra hanno affrontato questo Sei Nazioni con due filosofie di gioco opposte. Da una parte l’imprevedibilità azzurra, dall’altra il gioco iper-strutturato degli inglesi. Entrambe le formazioni si stanno ancora adattando: alla squadra di Di Giandomenico è spesso mancata l’ultima giocata per marcare punti, pur avendo costruito azioni molto interessanti, mentre i ragazzi di Andy Titterrell sono partiti bene, ma contro l’Irlanda è mancata loro la capacità di cambiare in corsa l’approccio alla partita contro una squadra molto dinamica. Il match di Monigo lo vincerà chi in questa settimana di pausa è riuscito a limare al meglio i dettagli del proprio gioco. In questo senso i cambi, soprattutto fra i trequarti, dimostrano la volontà di cercare ancora qualcosa di nuovo per potersi imporre sugli avversari. Attacco La scelta di Di Giandomenico di schierare De Novellis e Roda, il primo all’esordio e il secondo presente solo nei 5’ finali di Italia-Scozia, garantirà maggiore imprevedibilità, essendo due giocatori che gli inglesi non hanno avuto modo di conoscere e dalle caratteristiche diverse. Dall’altra parte Titterell rilancia Noah Caluori, gettonatissimo in patria ma che all’esordio con il Galles ha faticato a rispettare le tante aspettative riposte su di lui: rimane però un giocatore fortissimo che viaggia a una media di 16 mete in 16 partite tra Saracens, Ampthill e Inghilterra A, mentre non è ancora andato a segno con l’under 20. Sicuramente l’uomo più pericoloso degli inglesi. Tra gli avanti, attenzione soprattutto al numero 8 Tracey, il giocatore più avanzante dell’Inghilterra, mentre dalla panchina entrerà il pilone Sonny Tonga’uiha, il giocatore che con Riccardo Casarin ha rotto più placcaggi nel torneo (8). Proprio Casarin sarà come sempre il fulcro dell’attacco azzurro: dai suoi avanzamenti l’Italia può innescare le proprie azioni offensive, muovendo il pallone al largo con gli altri trequarti. Anche il piede di Braga potrà fare la differenza, provando a mettere in difficoltà il triangolo allargato inglese. La battaglia davanti L’Italia ha dimostrato grande crescita soprattutto in mischia ordinata. Dopo aver fatto fatica con la Scozia alla prima giornata il pacchetto azzurro è cresciuto di settimana in settimana, offrendo la sua miglior prestazioni proprio contro la Francia. Dall’altra parte c’è una squadra che dal punto di vista difensivo è molto difficile da battere: Staples e Treacey sono tra i migliori placcatori del torneo, mentre gli Azzurri dovranno fare a meno dello squalificato Opoku, pur ritrovando un giocatore di grande dinamismo come Miranda e avendo a disposizione un giocatore fisicamente dominante come Bianchi. Le formazioni di Italia-Inghilterra under 20 Italia U20: 15 Pietro Celi, 14 Malik Faissal, 13 Luca De Novellis, 12 Riccardo Casarin (C), 11 Tommaso Roda, 10 Francesco Braga, 9 Nikolaj Varotto, 8 Antony Italo Miranda, 7 Carlo Antonio Bianchi, 6 Jaheim Noel Wilson, 5 Simone Fardin, 4 Marco Spreafichi, 3 Luca Trevisan, 2 Valerio Pelli, 1 Christian Brasini A disposizione: 16 Antonio Reina, 17 Gioele Boccato, 18 Erik Meroi, 19 Davide Sette, 20 Inza Dene, 21 Alessandro Teodosio, 22 Giovanni Degli Antoni, 23 Thomas Del Sureto Inghilterra U20: 15 James Pater, 14 Noah Caluori, 13 Nick Lilley, 12 Will Knight, 11 Tyler Offiah, 10 Finn Keylock, 9 Lucas Friday, 8 Connor Treacey, 7 Seb Kelly, 6 Tate Williams, 5 Aiden Ainsworth-Cave, 4 Elliot Williams, 3 Ollie Streeter, 2 Jimmy Staples, 1 Oliver Scola A disposizione: 16 Jerold Gorleku, 17 Oliver Spencer, 18 Sonny Tonga’uiha, 19 Freddie Ogden-Metherell, 20 George Marsh, 21 Jonny Weimann, 22 Victor Worship, 23 George Pearson

Italia U20 | 05/03/2026

Sei Nazioni U20, la formazione degli Azzurrini per la sfida di Monigo con l’Inghilterra

Dopo una settimana di stop, il Sei Nazioni U20 torna nel fine settimana con le gare del quarto turno. L’Italia, che ospiterà venerdì 6 marzo l’Inghilterra allo Stadio Monigo di Treviso, ha lavorato per una parte della settimana a Parma, trasferendosi in Veneto nelle fasi di avvicinamento all’incontro con i britannici. Il Capo Allenatore della Nazionale U20 Maschile, Andrea Di Giandomenico, ha fatto il punto sulla chiave della sfida e sul percorso che i suoi stanno affrontando: “Abbiamo sperimentato nel primo ciclo di partite del torneo quanto sia importante essere efficaci nei momenti importanti di una gara. Siamo consapevoli che le opportunità sono limitate e che la capacità di sfruttarle al meglio incide sul risultato finale. Venerdì avremo di fronte una squadra capace di mettere pressione in tante aree del gioco e in particolare sulla contesa aerea. Una bella sfida per noi, che sicuramente abbiamo voglia di raccogliere qualche frutto in più del lavoro che stiamo facendo”. Italia v Inghilterra sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Mix venerdì 6 marzo alle 20.15. I biglietti per la gara sono in vendita su federugby.ticketone.it La formazione dell’Italia U20: 15. Pietro CELI (Livorno Rugby)14. Malik FAISSAL (Rugby Parma FC)13. Luca DE NOVELLIS (Pesaro Rugby)12. Riccardo CASARIN (Capitano, Amatori&Union Rugby Milano)11. Tommaso RODA (Piacenza Rugby Club)10. Francesco BRAGA (Valpolicella Rugby)9. Nikolaj VAROTTO (Benetton Rugby Treviso)8. Antony Italo MIRANDA (Mogliano Veneto Rugby)7. Carlo Antonio BIANCHI (Unione Rugby Firenze)6. Jaheim Noel WILSON (Rugby Club Pasian di Prato)5. Simone FARDIN (Rugby Casale)4. Marco SPREAFICHI (Benetton Rugby Treviso)3. Luca TREVISAN (Golden Lions)2. Valerio PELLI (Mogliano Veneto Rugby)1. Christian BRASINI (Livorno Rugby) A disposizione:16. Antonio REINA (VII Rugby Torino)17. Gioele BOCCATO (Verona Rugby)18. Erik MEROI (Rugby Club Pasian di Prato)19. Davide SETTE (Rugby Experience L’Aquila)20. Inza DENE (Piacenza Rugby Club)21. Alessandro TEODOSIO (Fiamme Oro Rugby Roma)22. Giovanni DEGLI ANTONI (Rugby Parma FC)23. Thomas DEL SURETO (Fiamme Oro Rugby Roma)Capo Allenatore: Andrea DI GIANDOMENICO

Italia U20 | 04/03/2026

Serie A maschile, i tabellini della 13° giornata

Serie A1 UNIONE CAPITOLINA – PARABIAGO 21-20 (8-14) - CAPITOLINA: Alb. Rossi; Graziani, Innocenti, Buchalter (16’ st T. Montuori), Santarelli (21’ st Desiderio); Colitti, Albanese; Colafigli (16’ st M. Benvenuti), L. Siciliano (16’ st Trapasso), Magnini; Ragaini, Terribili (1’ st Zuin); Ungaro (4’ st De Filippis), Cini (1’ st Ciocci), Parlati (4’ st N. Benvenuti). All. Marrucci. PARABIAGO: N. Grassi (3’ st Cortellazzi); Morelli (19’ st Compare), Paz, Sala (3’ st Hala), Cucchi; Silva Soria, Zanotti; Tlome (3’ st Nadali), G. Mugnaini (7’ pt Bertoni), Messori; Caila (3’ st Divis), Salvetti; Castellano (3’ st Ceciliani), Cornejo (26’ st Divis), G. Moscioni. All. Porrino. Arbitro: D’Elia di Bari. Marcatori: 3’ cp Rossi, 15’ m. Salvetti tr. Silva Soria, 22’ m. Cornejo tr. Silva Soria, 39’ m. Colitti; st: 3’ m. Buchanter tr. Rossi, 16’ cp Silva Soria, 27’ cp Rossi, 38’ cp Silva Soria, 40’ cp Rossi. Note: esp.temp. di Nadali (7’ st), Bertoni (27’ st) e Graziani (37’ st). PETRARCA B - CALVISANO 19-28 (12-7) - PETRARCA B: Della Silvestra; Balasso, Ravanelli (16’ st Voltan), Trez, Barghigiani; Mizzon, Eterno (32’ st Bisaglia); G. Tognon, A. Minozzi (32’ st E. Mastrodomenico), Goldin (13’ st Perin); F. Mastrodomenico, Marchetti (10’ st A. Bavaresco); Monti (14’ st Baldo), G. Bavaresco (33’ st Silecchia), Cavallin. All. Maistri. CALVISANO: Ga. Bronzini; Bini, T. Williams, Regonaschi, Nicosia (37’ st Costa); Bruniera, F. Consoli (37’ st Pisoni); Talavou Maaa (10’ st Gabana), Caravaggi (1’ st Berardi), Pasquali; Zanetti, Salvan (1’ st Mori); Barbotti (30’ st Manente), Bottacin (1’ st D’Apollonia), Cristini (33’ st Sabatiello). All. Zappalorto e Dal Maso. Arbitro: Merli di Ancona. Marcatori: 5’ m. Ravanelli tr. Della Silvestra, 31’ m. F. Mastrodomenico, 39’ m. Talavou Maaa tr. Bruniera; st: 8’ m. Talavou Maaa tr. Bruniera, 12’ m. Bini tr. Bruniera, 25’ m. Balasso tr. Della Silvestra, 35’ m. Williams tr. Bruniera. AVEZZANO - VERONA 16-10 (3-7) - AVEZZANO: Dapit (28' st Robazza); Di Giammarco, Teodori, Lisciani, Pirruccio; Joubert, Robazza (17' st P. Bartolini; 18' st Du Toit); Grant, Del Vecchio, Fierro (26' st D. Crea); Basha (17' st Taylor), Bucci (26' st Ponzi); Silla (17' st D. Di Giacomo), Rettagliata (17' st Pais), Mocerino (26' st Federico). All. Rotilio. VERONA: Dowd; Franchini (21' st Binelli), Scaldaferri, Quintieri, Mastandrea (35' st Fagioli); Lamensa (1' st Sardo), Ferreira; Tonetta, Munro (1' st Liut), Veliscek; Redondi, M. Zago (21' st Bezzolato); Galanti (20' st Perbellini), Zorzetto (20' st Zurlo), Piazzalunga (36' st Triunfo). All. Badocchi. Arbitro: Pompa di Chieti. Marcatori: 16' m. Zorzetto tr. Lamensa, 17' cp Joubert; st: 10' m. Lisciani tr. Joubert, 57' cp Scaldaferri, 21' e 37’ cp Joubert. VALSUGANA - LIVORNO 36-26 (19-12) - VALSUGANA: Sorgato; Pintonello (33’ st Martignon), Bizzotto, Elardo, N. Tognon (21’ st Vanich); Mercerat, Parpinelli (20’ st Boscolo); Girardi (33’ st Chino), Sturaro, Zulian (4’ st Levorato); Bettin, Ferraresi; Dolcetto (33’ st Menegazzo), Cesaro (20 st Destro), Michielotto. All. Wright. LIVORNO: Giunta; T. Casini, Bianchi, Mannelli, Piram (27’ st Casini); J. Tomaselli, A. Rossi; Mbandà, Caratori Tontini, L. Freschi (11’ st Piras); Gragnani (11’ st Chiti), Gambini; Tangredi, Nannoni (20’ st Giammattei), Ficarra (16’ st Alessandri). All. Guidi. Arbitro: Bonato di Padova. Marcatori: 8' m. Parpinelli tr. Sorgato, 15’ m. A. Rossi tr. Giunta, 24’ m. Nannoni, 28’ m. Dolcetto tr. Sorgato, 35’ m. Girardi; st: 5’ m. Girardi tr. Sorgato, 11’ m. Mbandà tr. Giunta, 17’ cp Sorgato, 26’ m. Bettin tr. Sorgato, 33’ m. Mannelli tr. Giunta. Note: esp.temp. di Nannoni (27’ pt), Bettin (9’ st) e Menegazzo (35’ st) CUS TORINO – VII TORINO 34-29 (19-12) – CUS TORINO: E. Reeves; Ambrosi (37' st Daquino), Torres, G. Reeves, Momicchioli; Zanatta (37' st Palmero), La Terza (15' st Truffa); Quaglia, Perrone, Marcadella (21' st Salmaso); Bignami (9' st Spinelli), Riccardi; Araujo (4' st Lombardo), Crepaldi (33' st Bevar), Checchini (19' st De Vita). All. Bianco. 
VII TORINO: Bordin; P. Pratichetti, Nanetti (20' st Cisi), Raveggi, Canzani; De Razza, Russo; Bravo, S. Lo Greco (38' st Mezzano), Tione; Mi. Monfrino (26' pt Ciraulo), E. Eschoyez (38' st Manfredi); Angotti (10' st Acerra), Cataldi, Montaldo Lo Greco. All. De Carli. Arbitro: Negro di Como. Marcatori: 2' m. Crepaldi tr. Zanatta, 13' m. Canzani, 22' m. Araujo tr. Zanatta, 31' m. Ambrosi, 40' m. Angotti tr. Russo; st: 12' m.tecnica VII Torino, 14' m. Cataldi, 24' m. Ambrosi, 32' cp Zanatta, 37' m. Truffa tr. Zanatta, 40' m. Mezzano. Note: esp.temp. di Bravo e Perrone. Serie A2 - Girone A LECCO – STADE VALDOTAIN 34-14 (15-7) - LECCO: M. Coppo; Alippi, Mauri, Riva (33’ st Crimella), Travaglini (33’ st Casiraghi); Meisner, Piccoli; Cattaneo, Fumagalli (30’ st Turco), Th. Colombo (12’ st Galli); Maspero, Valentini; Holenda (23’ st Moroni), Vacirca (12’ st Gianola), Gaddi (6’ st De Sarro; 32’ st Butskhrikidze). All. Damiani. STADE VALDOTAIN: Gramajo; Lo Tufo (29’ st Anselmet), Maietti, Calosso, Lancione (temp. Litvin); Noval, Barbieri (4’ st Litvin); Piccolo (35' st Chierici), Torriani (1’ st Duc), Tavella; Chierici (19’ st Henriod), Sebastiani; Beukes (1’ st Suarez Murua) Gandossi, M. Gontier. All. Otano. Arbitro: Cagnin di Venezia. Marcatori: 2’ cp Piccoli, 22’ m. Holenda tr. Piccoli, 32’ m. Lo Tufo tr. Maietti, 36’ m. Vacirca; st: 4’ m. Gaddi tr. Piccoli, 13’ m. Calosso tr. Maietti, 18’ m. Piccoli, 32’ m. Valentini tr. Piccoli. Note: esp.temp. di Noval (28’ st). ALGHERO - PARMA 37-38 (13-17) - ALGHERO: Steenkamp; Delrio, (21' st Mazzone), Serra, Russo, Armani; Anversa, Tancredi; Canulli, Lenoci, Shelqueti; D’Ambola (21' st Wright), A. Cincotto; Muciaccia, (5' st Kone) Garziera, Ruijgrok. All. Anversa. PARMA: Pagliarini; Abdelaziz Atalla (25’ st Colla), Bianconcini, Bordini, Sorio (1' st Connolly); M. Paternieri, Bosi; Manni, Adorni, Pop; Sharku (32' st Balestrieri), Caselli (10' st Mordacci); Kakaliashvili (30’ st Morelli), Gosa (18’ st Nisica), Calì (11' st Alcantara). All. F. Frati. Arbitro: Acciari di Perugia. Marcatori: 5' m. Bosi tr. Paternieri, 9' m. Tancredi tr. Anversa, 22' cp Steenkamp, 34' m. Gosa tr. Paternieri, 37' cp Steenkamp, 40' cp Paternieri; st: 2' m. May tr. Steenkamp, 12' m. Connolly tr. Paternieri, 16' cp Steenkamp, 19' m.tecnica Parma, 27' m. Lenoci tr. Steenkamp, 36' m.tecnica Alghero, 40' m. Pop tr. Paternieri. Note: esp.temp. di May (23’ pt), Delrio (11' st), Ruijgrok (19’ st) e Morelli (37’ st). AMATORI&UNION MILANO – ASR MILANO 33-26 (18-14) – AMATORI&UNION: Tesser (24’ st Elemi); Ronza, R. Curti, Riva, Nicolosi (5’ st Crepaldi); Pavolini, Fontana; R. Pavesi, D. Grossi, Marroccoli (7’ st Signorelli); Proietti, Carozzo; N. Pavesi (1’ st V. Curti), Guidetti (12’ st F. Rolla), T. Rolla (24’ st Rondani). All. Grangetto. MILANO: Aquaro (19’ st Vinciguerra); Arena, Battegazzore, Angelini (24’ st Mione), Fumagalli; Galimberti, Tecchio (19’ st Gentili); Innocenti, Corona (24’ st F. Ragusi), Sbalchiero (35’-38’ st Velati), Perego; Brunetti (4’ st Conti), Gonzalez; Deregibus (19’ st Antinori), Gambande (19’ st Trejo). All. Brolis. Arbitro: Sanatelli di Padova. Marcatori: 6’ m. Nicolosi tr. Riva, 13’ m. Battegazzore tr. Aquaro, 17’ cp Riva, 24’ m. Pavolini, 36’ m. Innocenti tr. Aquaro, 40’ cp Riva; st: 1’ m. Tecchio tr. Aquaro, 17’ m. Aquaro, 23' m. Riva, 30’ m. Pavolini tr. Riva, 40’ cp Riva. Note: espulso Battegazzorre al 10’ st; esp.temp. di Battegazzore (23' pt e 10' st), R. Curti (35' pt) e Antinori (28' st). CUS MILANO – MODENA 48-7 (19-7) - CUS MILANO: Bolzoni; E. Cederna (29' st Oleari), Anzaghi (18' st Gazzola), R. Borzone, Randazzo; Colli, Morandino (23' st Longo); Galazzi (23' st Borgonovo), Alagna (29' st Ostoni), Mantovani (7' st Festa); Balocco, Granieri; Nucci (20’ st Carli), Perini, Cusimano (18' st Parisi). All. Boggioni. MODENA: Zerbini; Traversi, Orlandi, Malagoli, Trotta; Mazzi, Esposito (26’ st Petti); Bergonzini (26’ st Operoso), Carta (26’ st Cojocari), Covi (12’ st De Luca); M. Venturelli, Zanni (6’ st L. Venturelli); Malisano (6’ st Milzani), Benassi (6’ st Rodriguez), Morelli (6’ st Ori ). All. Guareschi. Arbitro: Sgardiolo di Rovigo. Marcatori: 6' m. Borzone tr. Borzone, 16' m. Randazzo, 29' m. Covi tr. Mazzi, 39' m. Cederna tr. Borzone; st: 14' cp Borzone, 18' m. Colli tr. Borzone, 31' m. Gazzola, 39' m. Gazzola tr. Borzone, 40' m. Oleari tr. Borzone. Note: esp.temp. di Granieri (5’ st), Ori (16’ st) e Rodriguez (32’ st). Serie A2 - Girone B BADIA - VILLORBA 21-16 (7-13) - BADIA: Bassin; Pedrini, Milan (11’ st Poltronieri), Uncini, Pellegrini (24’ st Ferrigato); Gardinale, Russi (27’ st Motta); Garcia Scaro (24’ st Maragni), Nalin, Callegari; Fant (1’ st Astolfi), Bettarello; Bolognini, Bisan (17’ st Gavioli), Berto (35’ pt Coenraad). All. Bordon. VILLORBA: Terzariol; Signorin, Mat. Colladon, Fiacchi (26’ st Seno), Toffolon; Banzato (4’ pt Crosato), Mar. Colladon; De Vidi, Pollazzon (31’ pt Piaser), Scalco; Pivetta (1’ st Andreoli), Bernardi (18’ st Cocca); Filippetto (26’ st Menegaldo), Pasin (11’ st Falletti), Bortoletto (11’ st Miolli). All. Orlando. Arbitro: Bocchini di Perugia. Marcatori: 14’ m. Pasin, 17’ m. Bernardi, 26’ m. Bisan tr. Gardinale, 30’ cp Crosato; st: 11’ m. Uncini tr. Gardinale, 22’ cp Crosato, 31’ m. Astolfi tr. Gardinale. Note: esp.temp. di Piaser (9’ st). PAESE - VALPOLICELLA 27-8 (8-3) - PAESE: Dotto; Lazzaron, N. Sartori, Freschi, Ndoumbe Lobe (35’ pt Francescato; 7’-15’ st Simionato); Bianco, De Nobili (34’ st Cervellin); Ale. Rossi (27’ st Artico), Ruotolo, Serrotti; Scattolin (27’ st Geromel), Campagnolo (22’ st Carraretto); Pizzo (15’ st Simionato), Padoan (15’ st Malossi), Ferreira (15’ st Nicoletti). All. Dalla Nora. VALPOLICELLA: Borelli; Fantato (10’-20’ st Guarise), N. Zanon, S. Sartori, Adami; Simoni (14’ st Van Tonder), Chesini (27’ st D. Sandrini); M. Sandrini, Ciciretti (35’ st Musso), Semprebon; Nicolis (1’ st Campagnola; 22’ st Lonardi), Zenorini (1’ st Lorenzoni); Christian, Saletti (15’ st M. Bellettato), Baietta (27’ st Guarise). All. Previato. Arbitro: Scaglia di Monza. Marcatori: 1’ m. Ndoumbe Lobe, 30’ cp Dotto, 40’ cp Simoni; st: 5’ m. Adami, 12’ m. Dotto tr. Dotto, 19’ m. Serrotti tr. Dotto, 38’ m. Malossi. Note: esp.temp. di Pizzo (3’ st) e Christian (9’ st). TARVISIUM - ROMAGNA 31-17 (7-10) - TARVISIUM: A. Giabardo; Marcaggi (22' st T. Zanon), Polo, Figuccia, D'Anna; Pastrello, Guerretta (25' st Pacquola); Vianello, Dalla Riva (12' st Campagnaro), Massolin (10' st Favaro); Ongaro (28' st Gasparotto), Bolzon; Fagotto (25' st Tonziello), Marcuz (28' st Gravante), Ridolfi (28' st Donà). All. R. Pavan. ROMAGNA: Donati (17' st Onofri); Vincic, Brialdi (35' st Caminati), Di Lena, Bastianelli (24' st Bracci); De Celis, Sergi; Fela, Marini (32' st Piccirillo), Villani (26' st Bissoni); Maroncelli, Sgarzi; D'Agostino (17' st Mazzone), Sparaventi (24' st Calbucci), Strada (11' st Zecchini). All. Rovina. Arbitro: Selmi di Brescia. Marcatori: 4' cp Sergi, 10' m. Fela tr. Sergi, 35' m. Marcaggi tr. Giabardo; st: 2' m. Figuccia tr. Giabardo, 11' m. Giabardo, 20' m. Marcuz, 35' m. Bolzon tr. Giabardo, 40' m. Maroncelli tr. Sergi. Note: esp.temp. di Di Lena (15’ st). PESARO – VIADANA B 21-17 (7-7) - PESARO: Covella; G. Venturini, Erbolini, Dell’Acqua, Rulli (38’ st Santini); Azzolini, Boccarossa (38’ st Accorsi); Braim (32’ st Chiariello), Antonelli, Tenti (1’ st Gio. Tontini); L. Venturini, Francolini (18’ st Van Gils); Portillo (30’ pt Dal Pozzo), Fenner (31’ st Mascetti), Leva (12’ st Dolciotti). All. Martino. VIADANA B: Munoz Gomez; Tasso (35’ st Lodi Rizzini), Sanchez, Cecchini, Minasi; Telloni, Manfredi (24’ st Cicciarella); Brozzi (10’ st Simonini), Cefalo, E. Colledan; Gattia (39’ st Mantia), Aguirre (35’ st Bertazzon); Vallesi (35’ st Rampal), Olivari (30’ st Palmeri), Dominguez (16’ st Caruso). All. Madero. Arbitro: Bruno di Udine. Marcatori: 32’ m. Aguirre tr. Munoz Gomez, 36’ m. Leva tr. Azzolini; st: 11’ m. Tontini tr. Azzolini, 23’ m. Dal Pozzo tr. Azzolini, 29’ m. Minasi, 40’ m. Cefalo. Note: espulsi Mascetti e Telloni al 38’ st; esp.temp. di Olivari (4’ st) e L. Venturini (37’ st). CASALE – FELTRE 35-5 (9-5) - CASALE: Chinellato; Marton, T. Menegaldo, Lucchese (18' st Pivato), Biasin; Girotto (7' st Viotto), Vettorello (1’ st Masato); Du Preez (7' st Kazanakli), L. Menegaldo, N. Rossi; Lubiato, Grassi; Michielan (22' st N. Ceccato), Cavallaro (7' st Cestaro), Bresolin (7' st Oddo). All. Eigner. FELTRE: P. Aspodello; A. Garlet, Corso (5' st Gimenez), Bedin, De Cet (23' st Pilat); Sartor (28' st De Conto), G. Aspodello; F. Garlet, Bertelle, Cipolla (12' st Bona); Schirru, Codemo; Milani (5' st Magallanes), Caprotti (33' st Cappelletti), Chaabane (12' st Da Lan). All. Bergamo. Arbitro: Torra di Milano. Marcatori: 5' cp Girotto, 11’ m. Garlet, 22' e 25’ cp Girotto; st: 5' m. Cavallaro, 11' m. Cestaro tr. Viotto, 22' m. T. Menegaldo tr. Viotto, 40' m. Cestaro tr. Viotto. Serie A2 - Girone C RUGBY ROMA – PRATO SESTO 29-40 (22-12) - RUGBY ROMA: Tosco (12’ st Pollak); Adriani, Battarelli, Vella (21’ st Orsini), A. Pastore Stocchi; Mazzi, Coromaldi (12’ st Casagrande); Di Salvatore (29’ st Malaponti), Petti (35’-38’ pt Ralaimaroavomanana; 30’ st Bernasconi), Zorobbio (38’ st Fratini); Cordella, Fatucci (22’-25’ pt Pietra); Corsi (36’ pt Vivaldi), Padalino, Fratini (7’ st Ralaimaroavomanana). All. D. Montella. PRATO SESTO: Castellana; Fondi, Marioni, Quaranti (25’ st S. Ristic), Ghelardini (15’ st Castellani); Puglia, Bencini; Morelli (17’ st Trivilino), Reali (5’ st Facchini), Dalla Porta; Tizzi (12’ st Dabizzi), Attucci; Dardi (5’ st Giagnoni), Di Leo (12’ st Scuccimarra), Rudalli (12’ st Sansone). All. Lunardi. Arbitro: Menga di Bari. Marcatori: 2' m. Mazzi tr. Mazzi, 9' cp Mazzi, 11' m. Vella, 20' m. Di Leo tr. Puglia, 29' m. Fondi, 31' m. Petti tr. Mazzi; st: 13' m. Ghilardini tr. Puglia, 15' m. Marioni tr. Puglia, 21' m. Pastore Stocchi tr. Mazzi, 26' m. Marioni tr. Puglia, 34' m. Fondi tr. Puglia. Note: esp.temp. di Vella (22’ pt), Fratini (28’ pt), Battarelli (5’ st) e Ralaimaroavomanana (35’ st). UNIONE FIRENZE - LAZIO 20—17 (10-10) - UNIONE FIRENZE: Pesci; E. Grignano, Fialà, Zappitelli (1’ st Di Puccio), Cervellati; Menon, Biagini; Baggiani, Touires (15’ st Timperanza), Fioravanti; Savia (15’ st Pracchia), Formigli (10’ st Bonaccorsi); Malevolti, Kapaj (10’ st Franchini), Vicerdini (15’ st Bucaioni), All. Lo Valvo. LAZIO: F. Bonavolontà; Virzì, Baffigi, Maydana (4’ st Cicconi), Sanpalmieri; Gentili, Ranaldi; Zacchilli, Leo, Di Stefano (10’ st Tomasini); Bailonni (10’ st Riccioli), Pisa (25’ st Gianni); Grossi, Di Pirro, Ciccolella. All. Pompili. Arbitro: Covati di Piacenza. Marcatori: 2’ m. Ranaldi, 5’ m. Baffigi, 27’ m. Fialà tr. E. Grignano, 33’ cp E. Grignano; st: 27’ m. Baffigi tr. Gentili, 30’ m. Malevolti tr. Grignano, 40’ cp E. Grignano. L’AQUILA 2021 – PAGANICA 29-12 (6-12) - L’AQUILA: Francois Wyss; Marzi, Di Nicola, Molina (6’ st Masetti), Capocaccia; Antonelli, D’Antonio (2’ st Petrolati); U. D’Onofrio, Daniele (29’ st Galliano), S. Alfonsetti (33’ st Gioia); Suarez Carrillo, Gabrielli (2’ st Sorrentino); Romano (6’ st Breglia), Lepidi (6’ st Santantonio), Sebastiani (6’ st Sacco). All. Milani. PAGANICA: Cialente; Belsito, Soldati, St. Rotellini, S. Del Zingaro (38’ st Chiaravalle); Nicita, Anitori (22’ st Zugaro); Giordani (18’ st Paolini), F. Liberatore, Kilasonia; Turavani, L. Cortesi (38’ st Corridore); Mammone (18’ st Alfonsi), Lattanzio, Alessio Liberatore (18’ st Alessandro Liberatore). All. Se. Rotellini. Arbitro: Fagiolo di Roma: Marcatori: 2’ pt Rotellini, 9’ e 19’ cp Francois Wyss, 25’, 26’ e 31’ cp Rotellini; st: 3’ m. Petrolati, 12’ cp Francois Wyss, 21’ m. Francois Wyss tr. Francois Wyss, 24’ cp Francois Wyss, 32’ m. D’Onofrio. CIVITAVECCHIA – UNIONE SAN BENEDETTO 41-29 (10-22) - CIVITAVECCHIA: Perotti Franzini; Garcia Medici (27' st G. Schiavi), Vender, Cioffi, Daddi (2' st G. D’Onofrio); Cozzi, Marinaro; Gm. Vian, Fabiani (20' st De Paolis), Asoli (2' st Rubini); Cicchinelli, G. Duca (27' st Auriemma); Piussi (30' st Perelli), Lottering (35' st Centracchio), Ciaraldi (10' st Echazu Molina). All. De Nisi. SAN BENEDETTO: Vaccari; Panella (20' st Capone), D’Agostino, Nabalarua, Palavezzati (30' st Alesiani); Pelozzi, Baronio (25' st Genovese); Bordigoni (17' st Coppa), Alemanno, Laabbar; Fratalocchi, Del Prete (12' st Valentini); Di Marcantonio (30' st Tallè), Jimenez (12' st Pellei), Trozzola (30' st Pignotti). All. Lobrauco. Arbitro: Parcianello di Treviso. Marcatori: 5' cp Perotti, 7’ cp Pelozzi, 28' m. Vian tr. Perotti, 29' m. Panella, 37' m. Bordigoni tr. Pelozzi, 39' m. Panella tr. Pelozzi; st: 4' m. Ciaraldi tr. Perotti, 11' e 15’ m. Lottering tr. Perotti, 25' m. D’Onofrio tr. Perotti 29' drop Perotti, 37' m. Vaccari tr. Pelozzi. Note: espulso Genovese al 40’ st; esp.temp. di Vaccari (12’ pt), Vender (37’ pt), Garcia Medici (17’ st), D’Agostino (26’ st), Marinaro (32’ st). NAPOLI AFRAGOLA – US ROMA 24-31 (24-13) – NAPOLI: Balzi; Battista, Iervolino (15' st Antonelli), Borsa (5’ st Iodice), Borromeo; Dye, De Martino (20' st Fernandez); Benedetti, Esposito (32' st G. Aiello), Errichiello; Lauro, Russo (9' st Iazzetta); Notariello, Careri, Fontana (30' pt Fall). All. Varriale. US ROMA: A. Campanelli; Cavazza, Cimaroli (23' st Lo Re), F. Campanelli, Caracciolo; Cellucci, A. Scaringella; Sansoni, Stella, Napolitano; O. Scaringella (5' st Piersanti), Agudelo Dussan; Mazzucchelli (15' st Lezzi), Matera (10' st Bruzzese), Valentini (10' st Romeo). All. Ancellotti. Arbitro: Taggi di Roma. Marcatori: 5’ cp Cellucci, 9’ m. Battista, 14’ m. Valentini tr. A. Scaringella, 24’ m. Benedetti tr. Dye, 28’ m.tecnica Napoli, 33’ m. Benedetti, 36’ cp A. Scaringella; st: 15’ m. Napolitano tr. A. Scaringella, 20’ cp Scaringella, 25’ m. Cavazza, 30’ cp A. Scaringella.

Campionati | 04/03/2026

Italia–Inghilterra, gli inni tradotti nella lingua dei segni sui maxischermi dell’Olimpico

In occasione della sfida del Guinness Sei Nazioni tra Italia e Inghilterra, quarta giornata del Sei Nazioni 2026 in programma sabato 7 marzo allo Stadio Olimpico di Roma, la Federazione Italiana Rugby aggiunge un nuovo tassello alla propria visione di un Torneo altamente inclusivo e sostenibile, introducendo nel cerimoniale prepartita la traduzione degli inni nazionali nella lingua dei segni. Per la gara tra Italia e Inghilterra Bianca Bifano e Chiara Vecchione Foa, allieve del Coro Mani Bianche della scuola primaria dell’Istituto Omnicomprensivo ISISS "Magarotto", accompagneranno, rendendoli accessibili sui maxischermi dello Stadio Olimpico, l’esecuzione da parte della Banda dell’Esercito di “God Save the King” e del “Canto degli Italiani”, consentendo al pubblico presente di seguire simultaneamente gli ultimi palpitanti momenti che precedono il calcio d’inizio e, al contempo, riaffermando l’impegno della FIR e di Six Nations Ltd. per la piena accessibilità e inclusione del più antico e prestigioso torneo di rugby al mondo. Il coro opera secondo la modalità “Segni e Voci”: mentre le voci cantano, le mani dei coristi — avvolte nei caratteristici guanti bianchi — si librano in aria traducendo la musica in “note visive” attraverso la Lingua dei Segni in questo caso Italiana e Britannica (BSL British Sign Language), trasformandosi in un potente strumento di abbattimento delle barriere culturali, dimostrando che la musica è un linguaggio universale capace di includere e valorizzare ogni diversità.Un’iniziativa che arricchisce di ulteriore significato il momento più emozionante del prepartita, rendendo ancora più inclusiva la cornice dell’Olimpico.

Impegno Sociale | 04/03/2026

Italrugby, Alessandro Garbisi: “La meta con l’Inghilterra fu l’inizio di un percorso, ma in questi due anni siamo maturati tanto”

Due anni fa il ciclo di Gonzalo Quesada iniziò proprio con la meta di Alessandro Garbisi contro l’Inghilterra, in una partita sfortunata persa 27-24 dopo un grande primo tempo. A due anni di distanza, l’Italia torna a sfidare gli inglesi all’Olimpico con una consapevolezza diversa, frutto di un lungo percorso di crescita, come spiega lo stesso mediano di mischia del Benetton e della Nazionale: “Alla fine fu l’inizio di un percorso. Ricordo con grande felicità quella meta, costruita da tutta la squadra, partendo dall’azione di Paolo (Garbisi) e Nacho (Brex) e dall’offload di Lorenzo Cannone. Alla fine ho solo dovuto finalizzare. Inizialmente ero convinto fosse in avanti, però ho pensato ‘intanto la segno, non si sa mai, poi vediamo che succede’, e infatti per fortuna la tocco solo col ginocchio, quindi era tutto regolare”. In quella partita l’Inghilterra ribaltò il risultato nel secondo tempo, ma era la prima assoluta con Quesada in panchina. Quanto vi sentite maturati in questi due anni? “Ripensandoci, quella partita l’abbiamo persa all’inizio del secondo tempo: loro sono entrati fortissimo per recuperare la partita e lì l’abbiamo un po’ lasciata andare. Penso che sotto questo aspetto siamo maturati tanto, adesso quando siamo davanti sappiamo cosa fare per rimanerci e per mantenere il vantaggio acquisito, com’è successo con la Scozia”. Proprio la ripartenza sprint dell’Inghilterra nel secondo tempo riapre un altro tema, quello degli inizi di partita… “Sì, è un aspetto a cui abbiamo lavorato tanto e stiamo lavorando durante tutto questo Sei Nazioni. Sappiamo che l’Inghilterra partirà forte, e anche nel preparare le partite contro Scozia, Irlanda e Francia abbiamo messo tanta concentrazione. Purtroppo con la Francia ci siamo ritrovati subito in svantaggio, ma siamo stati comunque bravi a rimanere focalizzati su quello che dovevamo fare”. L’Inghilterra arriva a Roma in un momento non brillante, come vi approccerete alla partita? “Entrambi arriviamo da due risultati che non ci piacciono, perché alla fine anche se abbiamo offerto due buone prestazioni con Irlanda e Francia alla fine non siamo riusciti a vincere. Per entrambi la partita rappresenta un’occasione di rivincita, e questo renderà il match ancora più combattuto”. Il tuo è stato un Sei Nazioni particolare. Inizialmente non eri tra i convocati, poi però hai giocato tutte le partite… “Sì, è stato tutto un po’ inaspettato. Non ero stato convocato per motivazioni legate alle mie performance, e me lo aspettavo, poi una serie di eventi ha fatto sì che mi ritrovassi a scendere in campo. In questi casi bisogna sfruttare la fortuna avuta e farsi trovare pronti, e questo si può fare solo con il lavoro di tutti i giorni. Sono felicissimo di essere di nuovo qui. Non mi sono mai abbattuto, anche perché le esclusioni fanno parte dello sport e come detto non me l’aspettavo, in questi casi devi lavorare ancora più duramente in attesa di un’opportunità, e alla fine è arrivata”. Coach Quesada ha sempre detto che vede i quattro mediani di mischia molto vicini come livello. Questa concorrenza così forte è uno stimolo? “Penso che questa competizione spinga ognuno a dare il meglio per essere qui e poi – una volta convocati – ci porta a fare tutto quello che serve per giocare, quindi penso sia estremamente positivo. Ovviamente non è semplice parlare di positività quando non si viene scelti, ma sono tutte occasioni per crescere, per lavorare sempre di più”. In questa prima parte di Sei Nazioni sei sempre entrato a partita in corso. Quali sono le differenze rispetto al partire dall’inizio e come si prepara una partita in cui bisogna essere sempre pronti in qualsiasi momento? “Ho lavorato tanto in questi anni, perché prima tendevo ad approcciare le partite in cui partivo dalla panchina sempre allo stesso modo. Invece bisogna imparare che ogni partita è completamente diversa, soprattutto se si entra dalla panchina, e quindi bisogna imparare a ‘leggere’ il momento appena si viene chiamati a scendere in campo. Chiaramente è diverso rispetto a giocare dall’inizio e con un piano già prestabilito. Il cambio può avvenire in qualsiasi momento, e l’approccio dipende dal momento della partita, dal risultato, da cosa è stato fatto prima e da cosa il coach e lo staff vogliono al momento dell’ingresso in campo. Se a 20 minuti dalla fine sei in vantaggio serve un tipo di lavoro, se sei sotto nel punteggio ne serve un altro, se invece sei in una partita punto a punto ne serve un altro ancora: bisogna imparare ad avere capacità di adattamento. È una cosa in cui sto cercando sempre di migliorare sempre di più”.

Italia | 04/03/2026