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Mondiale Under 20 – Massimo Zaghini: “Contro la Georgia non abbiamo mollato. È questa la nostra forza: resistere e ripartire”
Il preparatore atletico dell’Italia U20, Massimo Zaghini (per tutti “Zago”) racconta il suo personale ritorno alle origini a Viadana, la gestione fisica dei giocatori durante un torneo logorante come il Mondiale e il ruolo, spesso paterno, che ricopre nel gruppo. Dopo una fase a gironi chiusa al secondo posto nella Pool C – con una vittoria sull’Irlanda, una sconfitta con la Nuova Zelanda e un pareggio sofferto con la Georgia – gli Azzurrini sfideranno l’Australia lunedì 14 luglio a Verona per i playoff che valgono l’accesso alla finale 5°/6° posto. Partiamo dall’inizio: com’è stata finora questa tua esperienza al Mondiale Under 20?Bellissima. Anche perché ci stiamo allenando proprio dove ho iniziato a conoscere il rugby: a Viadana. Io vengo dal calcio, ma è qui che nel ’99 ho iniziato questa nuova avventura. Tornare a lavorare sul campo dove tutto è cominciato è stato emozionante. È come fare un salto indietro di 25 anni: rivedo persone che mi salutano, alcune me le ricordo, altre no… ma è incredibile. In effetti sei arrivato al rugby da un altro sport. Ci racconti com’è andata?Io giocavo a calcio, ero portiere. Giocavo vicino a Viadana, e proprio in quegli anni il Rugby Viadana era in A2 e puntava alla promozione. Il mio allenatore, che faceva il macellaio, conosceva Franco Tonni (all’epoca, Direttore generale del Rugby Viadana, ndr.) e gli disse: “Guarda che conosco un preparatore”. Io all’epoca giocavo ma intanto studiavo all’Isef e facevo anche preparazione atletica. All’inizio non volevo, non conoscevo il rugby. Poi, pian piano, mi hanno convinto e ho cominciato nell’agosto del ’99. È diventato il mio lavoro. Dal tuo passato da portiere, c’è qualcosa che hai portato nel rugby?Sì, tantissimo. Molti esercizi di manualità con il pallone, che facevo da portiere, oggi li ripropongo nel risveglio muscolare del giorno gara. Cambia solo la forma del pallone, da rotondo a ovale, ma la sostanza resta: coordinazione, riflessi, prontezza. Ancora oggi li uso. Dove hai giocato a calcio?In tante squadre, tra Mantovano, Piacentino e Reggiano. Sono arrivato fino all’Eccellenza. Avevo anche l’occasione di andare in C2 come secondo, ma poi hanno preso un altro. A 16 anni ho fatto il Mondiale per club con la Cremonese. Pensavo di fare carriera, poi la vita ha preso un’altra strada. Veniamo al Mondiale: una partita ogni quattro giorni. Come si gestisce la preparazione atletica in un contesto così intenso?La parola d’ordine è recupero. Dal 2018 seguo i Mondiali U20, quindi un po’ di esperienza ce l’ho. Soprattutto in questa fase, meno si lavora e meglio è. L’obiettivo è qualità e recupero. E quest’anno, in più, c’è il caldo. Ogni mattina iniziamo con il controllo dell’idratazione usando un osmocheck: misura la densità dell’urina per capire se i ragazzi sono idratati. Chi non lo è, deve subito bere di più. Poi abbiamo il supporto di un nutrizionista e monitoriamo i carichi con il GPS. Quindi niente improvvisazioni…No, al Mondiale raccogli ciò che hai seminato. Per fortuna abbiamo avuto due settimane intense a Merano prima dell’inizio, abbiamo caricato tanto lì. Ora bisogna solo mantenere e recuperare. Adatti il lavoro fisico in base all’avversario?No, la preparazione fisica non cambia. Ho una programmazione stabile. L’unica cosa che varia è la percezione individuale: dopo ogni sessione chiedo ai ragazzi il loro RPE (il “Rating of Perceived Exertion” – la percezione dello sforzo), che moltiplico per i minuti di lavoro. Così valuto il carico soggettivo. Lavoriamo su feedback e sensazioni. In questi giorni alterniamo: subito dopo la partita piscina per tutti, poi palestra e cardio per chi ha giocato meno, solo recupero attivo per chi ha giocato tanto. Il giorno prima della partita, invece, facciamo una rifinitura leggera. Hai detto che ti senti un po’ un padre per questi ragazzi. È così?Sì, assolutamente. Ho una figlia di 25 anni, quindi sono coetanei. Quando lavoravo in Accademia, lei veniva con me. Poi ho smesso di portarla: cominciava a diventare grande! [ride] Ma sì, mi sento proprio un secondo padre per loro. E alcuni si confidano, parlano, si aprono. È una cosa che mi riempie di orgoglio. Dopo la battaglia fisica con la Georgia, com’è andato il recupero?Abbiamo dato due giorni ai ragazzi. Il primo solo piscina: siamo andati in un centro a Mantova dove lavoravo, con vasche, beach volley, ping pong. Era programmato, ma temevo che fossero tutti stesi a dormire. Invece, si sono scatenati! Hanno giocato, si sono divertiti. È stato un mix perfetto di defaticamento e team building. Il giorno dopo, i titolari hanno fatto vasche di ghiaccio, gli altri tecnica individuale. Ora c’è l’Australia. Che squadra è, dal punto di vista atletico?Corrono. Tanto. Li conosco bene, già nel 2018 ci hanno travolti puntando tutto sulla corsa. Al contrario della Georgia, molto più fisica e statica. Loro no, ti logorano con il ritmo. Per questo dobbiamo recuperare ogni energia possibile. Se dovessi definire con una parola la caratteristica fisica di questa Italia U20?Resilienza. Contro la Georgia i ragazzi non hanno mai mollato. Mai. Per me sono stati grandi, davvero. Lo spirito che hanno mostrato in campo è quello che ci porteremo anche contro l’Australia.
Italia U20 | 13/07/2025
Bollettino Medico Nazionale Maschile
Lo Staff medico della Nazionale Italiana Maschile ha condiviso il seguente bollettino medico al termine di Sudafrica-Italia, terzo ed ultimo Test Match degli Azzurri nel Tour Estivo 2025 Jacopo Trulla, uscito al minuto 18 della partita contro il Sudafrica, ha riportato un trauma distorsivo alla caviglia sinistra. Gli esami diagnostici effettuati a fine partita hanno escluso fratture. Il giocatore sarà rivalutato nei prossimi giorni dallo staff medico delle Zebre Parma in sinergia con quello della Nazionale Maschile.
Italia | 13/07/2025
Italrugby, Quesada: “Imparata una lezione. Contento del gruppo”
Port Elizabeth – Finisce con il risultato di 45-0 il secondo Test Match giocato contro il Sudafrica a Port Elizabeth. “Nel primo tempo abbiamo subito la loro fisicità – ha dichiarato Gonzalo Quesada nella conferenza stampa post partita – e la loro pressione gestendola male. Non abbiamo mai potuto controllare le situazioni di gioco nel primo tempo, i ragazzi hanno fatto tutto quello che hanno potuto. Nel secondo tempo la sensazione positiva è che hanno giocato 40′ in difesa senza mollare. L’attitudine è il punto più positivo. Abbiamo imparato una lezione oggi”. “Per l’obiettivo che ci eravamo detti è un tour positivo. Uno degli aspetti migliori è vedere come Giacomo Nicotera ha preso la responsabilità dei gradi di capitano, così come Niccolò Cannone, Manuel Zuliani o Tommaso Menoncello siano stati leader naturali anche senza un’attribuzione formale, sono emersi come leader positivi e responsabili. Con la Namibia è stata una buona partita, buona anche la partita di Pretoria con tanti giocatori nuovi, con un nuovo numero 10 che può essere una futura opzione. Mancavano tanti leader abituali della squadra e da queste partite abbiamo visto quali possono essere le leadership anche per il futuro”. “Tommaso Di Bartolomeo, Muhamed Hasa, Matteo Canali, Mirko Belloni hanno fatto vedere di essere una valida opzione, così come David Odiase: fisicamente è molto vicino agli altri e deve imparare ancora molto per padroneggiare tutti i ruoli del suo reparto. Sono comunque molto contento del gruppo” ha sottolineato il Commissario Tecnico dell’Italia. “Credo sia stata una tournée positiva, difficilissima e molto fisica: tanti giovani ragazzi hanno assaggiato l’alto livello. Personalmente mi porto il fatto di aver fatto il capitano dell’Italia, sono grato allo staff e a tutti i compagni di questo. Con il club è stata stagione altalenate, potevamo fare meglio ma rimane comunque positiva” ha dichiarato Niccolò Cannone, capitano degli Azzurri nei due match contro il Sudafrica.
Italia | 12/07/2025
Summer Tour 2025: il Sudafrica batte l’Italia 45-0
Si chiude con una sconfitta il tour estivo dell'Italia, battuta 45-0 a Port Elizabeth dal Sudafrica. I campioni del mondo segnano 7 mete con Williams, Van der Merwe (doppietta), Moodie, Marx, Mapimpi e Wessels, scavano il solco decisivo già nel primo tempo e gestiscono nella ripresa. Tanti i cartellini: espulso Wiese al 22', ammoniti Louw, Fischetti e Odiase. L'Italia tornerà in campo a novembre per le Autumn Nations Series contro Australia, Sudafrica e Samoa. La cronaca di Sudafrica-Italia Dopo aver deciso sorprendentemente di cominciare il match con una mischia per l'Italia, il Sudafrica comincia subito a spingere: Libbok trova una penaltouche nei 22, poi Wiese apre un varco verso il centro dei pali ma commette fallo giocando da terra, per cui anche la successiva carica di Louw risulta vana. In mischia gli Springboks provano subito ad imporsi ma per due volte vengono puniti da Brace per una spinta anticipata, al minuto numero 8 però il pacchetto sudafricano fa la differenza, conquista il primo vantaggio e poi Van der Merwe trova il varco a metà campo, Mapimpi segue l'azione e poi rigioca verso l'interno per Grant Williams per il 5-0. Il Sudafrica continua a spingere e sfrutta l'indisciplina azzurra per riportarsi in attacco, con Brace che al 15' richiama Cannone per i troppi falli italiani. La mischia del Sudafrica è ancora avanzante, poi Libbok e Le Roux allargano su Van der Merwe che resiste al placcaggio di Belloni e schiaccia in bandierina. Al 18' si fa male anche Trulla, dentro Giulio Bertaccini. È un momento difficile, ma gli Azzurri resistono e dal 22' possono giocare anche in superiorità numerica: Wiese colpisce alla testa Fischetti e riceve un'espulsione definitiva, senza possibilità di inserire un altro giocatore dopo 20 minuti. L'Italia prova a reagire ma sbatte contro una difesa furiosa da parte degli Springboks, che resistono bene alle iniziative azzurre (Zuliani su tutte) e al 32' segnano la terza meta: il rimbalzo del calcetto di Le Roux mette sotto pressione Bertaccini, Van der Merwe arriva prima di tutto e ne approfitta per schiacciare in mezzo ai pali. Al 38' segna Canan Moodie per la quarta meta dopo una bella giocata di Williams. Nella ripresa l'Italia prova a reagire giocando coraggiosamente palla in mano dalla propria metà campo. Belloni allarga su Lynagh che supera Le Roux con un calcetto ma viene tradito dal rimbalzo. Il gioco però viene fermato da Brace per un controllo del TMO su un placcaggio alto di Louw su Negri che costa il cartellino giallo al pilone sudafricano. Il Sudafrica quindi resta in 13, ma al 48' anche gli Azzurri perdono un uomo: ammonito Fischetti per falli ripetuti. Gli Springboks continuano a spingere e segnano la quinta meta con Marx sugli sviluppi di una maul. Il Sudafrica gestisce l'ultima mezz'ora abbassando il ritmo, l'Italia si fa vedere in attacco con un paio di buone iniziative di Belloni ma non riesce a finalizzare. Al 72' arriva la meta di Makazole Mapimpi che conclude l'azione iniziata da Libbok e Mngomezulu. Odiase viene ammonito, poi a tempo scaduto Wessels firma la meta del 43-0 con cui si chiude il match.Port Elizabeth, “Mandela Bay Stadium” - sabato 12 luglioTest-MatchSudafrica v Italia 45-0Marcatori: p.t. 8’ m. Williams (5-0); 16’ m. Van der Merwe (10-0); 31’ m. van der Merwe tr. Libbok (17-0); 37’ m. Moodie tr. Libbok (24-0); s.t. 11’ m. Marx tr. Libbok (31-0); 33’ m. Mapimpi tr. Libbok (38-0); 41’ m Wessels tr. Libbok (45-0)Sudafrica: le Roux (16’ st. Hoooker); van der Merwe, Moodie (16’ st. Feinberg-Mngomezulu), Esterhuizen, Mapimpi; Libbok, Williams; Wiese J. , du Toit S., van Staden (17’ st. Roos); Nortje, Moerat (cap, 16’ st. Wiese C.); Louw (22’ st. Ntlabakanye), Marx (22’ st. Wessels), du Toit T. (30’ pt. Nche)all. ErasmusItalia: Belloni; Lynagh, Menoncello, Zanon, Trulla (18’ pt. Bertaccini); Da Re, Garbisi A. (27’ st. Varney); Vintcent, Zuliani (31’ st. Odiase), Negri (20’ st. Izekor); Zambonin (22’ st. Canali), Cannone N. (cap); Ferrari (12’ st. Hasa), Di Bartolomeo (12’ st. Dimcheff), Fischetti (23’ st. Spagnolo)all. QuesadaCartellini: 21’ pt. rosso Wiese (Sudafrica); 5’ st. giallo Louw (Sudafrica); 8’ st. giallo Fischetti (Italia); 34’ st. giallo Odiase (Italia)arb. Brace (Irlanda)Calciatori: Libbok (Sudafrica) 5/7Note: 44.282 spettatori. In tribuna il Presidente della FIR Andrea Duodo. Cap numero 100 per le Roux (Sudafrica)
Italia | 12/07/2025
World Rugby U20 Championship, la formazione dell’Italia per la sfida con l’Australia
La Nazionale Maschile U20 dell’Italia prepara la sfida del quarto turno del World Rugby U20 Championship. Avversaria degli Azzurrini, dopo il saliscendi di emozioni della sfida con la Georgia di mercoledì, terminata sul 19-19, sarà, lunedì alle 20:30 al Payanini Center di Verona (in diretta su Rai Sport e Sky Sport Uno) l’Australia, che assieme all’Italia, all’Inghilterra e al Galles, giocherà per i piazzamenti dal quinto all’ottavo posto. Rispetto alla partita con la Georgia, ci saranno molti cambi, come spiega l’Head Coach Roberto Santamaria: “Siamo alla quarta partita in questo torneo, dopo averne giocate tre in 10 giorni. Con la Georgia è stato un passo falso e nessuno di noi è soddisfatto. Abbiamo avuto tanta pressione, una pressione che ci ha un po’ paralizzati: ora con l’Australia abbiamo la possibilità di giocare con meno timore degli errori e del fare scelte in momenti importanti, con il plus di poterci mettere la voglia di riscatto. Adesso siamo qui e andiamo a giocarcela. Faremo diversi cambi, sia per gestire le energie fisiche che quelle mentali: inizia una nuova fase del mondiale in cui poter sfruttare l’ampiezza della rosa: tra questi c’è sicuramente l’esordio dal primo minuto di Francesco Braga, un classe 2007 che si è distinto al Festival U18 e che ha sfruttato l’opportunità, complici anche gli infortuni a Pietro Celi e Alessandro Ragusi. Ci fa piacere dare un’opportunità a Francesco, che si è fatto trovare pronto nonostante sia molto giovane. Davanti a noi troviamo una squadra competitiva, che si è fatta valere in tutta la competizione mettendo in difficoltà formazioni del calibro dell’Inghilterra. Non solo Braga però: ci saranno diversi cambi: dal rientro di Vallesi a Mistrulli che andrà in panchina come tallonatone, fino a Damien Mori, che per la prima volta sarà in panchina, ci sono tante cose che cambieremo, ma ci faremo trovare pronti”. La formazione dell'Italia: 15. Roberto FASTI (Rugby Casale)14. Riccardo IOANNUCCI (Rugby Petrarca Padova)13. Federico ZANANDREA (Co-Capitano, Mogliano Veneto Rugby)12. Edoardo TODARO (Northampton Saints Academy)11. Jules DUCROS (Montpellier Hérault Rugby)10. Francesco BRAGA (Valpolicella Rugby 1974)9. Matteo BELLOTTO (Mogliano Veneto Rugby)8. Nelson CASARTELLI (Co-Capitano, Rugby Paese)7. Carlo Antonio BIANCHI (Unione Rugby Firenze)6. Piero GRITTI (ASM Clermont Auvergne)5. Enoch OPOKU-GYAMFI (Bath Rugby Academy)4. Tommaso REDONDI (Verona Rugby)3. Bruno VALLESI (Rugby Viadana 1970)2. Alessio CAIOLO-SERRA (Stade Olympique Chamberien Rugby)1. Sergio PELLICCIOLI (Rugby Petrarca Padova) A disposizione:16. Sascha MISTRULLI (FC Grenoble)17. Christian BRASINI (Livorno Rugby)18. Luca TREVISAN (Golden Lions)19. Simone FARDIN (Rugby Casale)20. Giacomo MILANO (Rugby Noceto)21. Damien MORI (Rugby Calvisano)22. Luca ROSSI (Pesaro Rugby)23. Riccardo CASARIN (Amatori & Union Rugby Milano)
Italia U20 | 12/07/2025
Summer Tour 2025: la presentazione del secondo test tra Sudafrica e Italia
Il tour estivo dell’Italia si chiude a Port Elizabeth, di nuovo di fronte al Sudafrica campione del mondo. Dopo la prima sfida persa 42-24 a Pretoria con una prestazione di livello, soprattutto nel secondo tempo (chiuso con un parziale di 21-14) gli Azzurri vogliono confermare e se possibile migliorare quanto di buono fatto vedere sabato scorso. Di fronte, però, ci sarà un Sudafrica molto diverso e ricco di incognite che ha cambiato 11 giocatori nella formazione titolare e in totale 16 elementi su 23 in lista gara. Calcio d’inizio alle 17.10 di sabato 12 luglio al Nelson Mandela Bay Stadium di Port Elizabeth. Come arriva il Sudafrica Gli Springboks hanno portato a casa 2 vittorie su 2 in questo inizio d’estate, battendo nettamente i Barbarians e poi superando l’Italia. La prestazione contro gli Azzurri, però, non ha del tutto convinto Rassie Erasmus, che non aveva gradito il calo dei suoi ragazzi nella ripresa e già nelle dichiarazioni post partita aveva fatto capire che avrebbe operato molti cambi in vista del secondo match. E così è stato: il tecnico ne cambia ben 11 fra i titolari, e il nome più atteso è quello di Pieter Steph du Toit, mentre Willie le Roux festeggia i 100 caps. In totale, considerando anche la panchina, sono 16 i cambi di Erasmus. Se da un lato mancano alcuni elementi eccellenti che avevano giocato e deciso la prima partita (dalla coppia di ali Kolbe-Arendse ad Etzebeth) dall’altro lato gli Springboks presentano maggiore freschezza e imprevedibilità, con tanti giocatori che vorranno mettersi in mostra. Sarà una partita diversa rispetto alla prima, ma altrettanto difficile. Tutto passerà dalla mediana: Grant Williams e Manie Libbok sono giocatori fortissimi, anche più imprevedibili di Van den Berg e Pollard (che avevano giocato la prima partita) ma meno costanti, per cui molto dipenderà dalla loro prestazione. Come arriva l’Italia Non è stato un tour facile da gestire per Gonzalo Quesada, che si è trovato più volte a dover cambiare i piani in corsa a causa dei tanti infortuni, operando già con una rosa che vedeva tanti giocatori lasciati a riposo per recuperare dopo una stagione molto intensa. Eppure gli Azzurri non hanno mai mostrato segni di cedimento, vincendo bene con la Namibia e sfoderando una grandissima reazione nel secondo tempo di Pretoria contro il Sudafrica. A Port Elizabeth la squadra di Quesada troverà di fronte una formazione sulla carta meno potente (ma comunque fortissima) rispetto a quella di Pretoria, ma anche molto più fresca, poiché Erasmus ha potuto fare molte più rotazioni nelle prime due partite tra Barbarians e Azzurri. Come detto da Quesada “dentro ogni crisi c’è un’opportunità, e la stiamo sfruttando” e in questo tour stanno venendo fuori tanti ragazzi che possono aumentare la profondità azzurra, a partire da Giacomo Da Re che dopo aver trovato continuità nelle Zebre ha giocato due ottime partite anche con l’Italia. Molto bene anche Zambonin, che ha battagliato in touche contro Etzebeth, mentre Zanon si è confermato come sempre un giocatore affidabilissimo e Bertaccini cresce di partita in partita, così come hanno fatto bene i vari esordienti Di Bartolomeo, Dimcheff, Odiase, Canali. Infine, Mirko Belloni avrà l’opportunità di partire dal primo minuto in casa dei campioni del mondo. Tutte le informazioni per seguire Sudafrica-Italia La seconda sfida tra Sudafrica e Italia si giocherà sabato 12 luglio alle 17.10 al Nelson Mandela Bay Stadium di Port Elizabeth, e sarà trasmessa in diretta tv su Sky Sport Uno, Sky Sport Arena e in streaming su NOW. L’arbitro del match sarà l’irlandese Andrew Brace. Gli assistenti saranno l’inglese Matthew Carley e la scozzese Hollie Davidson, che ha diretto la prima partita della serie. Al TMO il francese Tual Trainini, al bunker l’inglese Andrew Jackson. Le formazioni di Sudafrica-Italia Sudafrica: 15 Willie le Roux, 14 Edwill van der Merwe, 13 Canan Moodie, 12 Andre Esterhuizen, 11 Makazole Mapimpi, 10 Manie Libbok, 9 Grant Williams, 8 Jasper Wiese, 7 Pieter-Steph du Toit, 6 Marco van Staden, 5 Ruan Nortje, 4 Salmaan Moerat (c), 3 Wilco Louw, 2 Malcolm Marx, 1 Thomas du Toit A disposizione: 16 Jan-Hendrik Wessels, 17 Ox Nche, 18 Asenathi Ntlabakanye, 19 Cobus Wiese, 20 Evan Roos, 21 Cobus Reinach, 22 Sacha Feinberg-Mngomezulu, 23 Ethan Hooker. Italia: 15 Mirko Belloni, 14 Louis Lynagh, 13 Tommaso Menoncello, 12 Marco Zanon, 11 Jacopo Trulla, 10 Giacomo Da Re, 9 Alessandro Garbisi, 8 Ross Vintcent, 7 Manuel Zuliani, 6 Sebastian Negri, 5 Andrea Zambonin, 4 Niccolò Cannone (Capitano), 3 Simone Ferrari, 2 Tommaso Di Bartolomeo, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Pablo Dimcheff, 17 Mirco Spagnolo, 18 Muhamed Hasa, 19 Matteo Canali, 20 Alessandro Izekor, 21 David Odiase, 22 Stephen Varney, 23 Giulio Bertaccini
Italia | 12/07/2025
La Nazionale Femminile partecipa al team building a cura dell’Esercito Italiano, Turani: “Una grande opportunità di crescita collettiva, porteremo gli insegnamenti alla Rugby World Cup”
La preparazione alla Rugby World Cup della Nazionale Femminile passa da allenamenti in campo, riunioni e sessioni in palestra, ma non solo. Le Azzurre, in raduno a Parma fino al 12 luglio, sono infatti state protagoniste il 10 luglio di un’attività di team building a cura dell’Ufficio Orientamento e Sviluppo Professionale del Dipartimento Impiego del Personale dell’Esercito. La collaborazione tra FIR ed Esercito italiano, attiva dal 2023 e basata sulla condivisione di valori e visioni comuni, ha già visto la squadra Nazionale Maschile impegnata in team building in vista della partecipazione alla RWC 2023. Ora, queste attivazioni si ripetono per la Nazionale Femminile, che sarà impegnata nella rassegna iridata a partire dal 23 agosto, ma che prima della partenza per l’Inghilterra, ospiterà Scozia e Giappone in due test match in avvicinamento che si giocheranno rispettivamente allo Stadio Luigi Zaffanella di Viadana il 25 luglio e allo Stadio San Michele di Calvisano il 9 agosto. Il team building che si è tenuto a Parma è stato incentrato su tematiche importanti per una squadra: consolidare l’amalgama e la coesione del team, rafforzando i legami relazionali, cardini del lavoro di gruppo, attraverso strumenti esperienziali, valorizzando l’apprendimento attraverso l’esperienza diretta e attiva (il fare) e la successiva elaborazione/trasferimento dell’esperienza vissuta nel proprio contesto di lavoro. Silvia Turani, azzurra numero 180 con 42 caps internazionali, ha così commentato la partecipazione al team building: “In questo periodo il nostro focus è completamente sulla preparazione alla Rugby World Cup: passiamo moltissimo tempo tra riunioni, allenamenti in campo e sessioni in palestra. La stanchezza fisica e mentale si fa inevitabilmente sentire, rendendo più difficile trovare energie per attività extra. Ma proprio per questo, cambiare contesto può essere prezioso, perché ci aiuta a osservare i meccanismi del gruppo da un’altra prospettiva, a riflettere, mettersi in discussione e, se necessario, attuare piccoli accorgimenti per migliorare le dinamiche collettive. Siamo già molto consapevoli -prosegue - della varietà di personalità che compongono la squadra, e lavori come questo ci ricordano quanto sia importante valorizzare i punti di forza individuali nel rispetto reciproco: solo così il gruppo può crescere davvero e raggiungere i propri obiettivi. Voglio ringraziare sinceramente l’Esercito Italiano per aver offerto la propria professionalità per un team building interessante e divertente: poter contare su una risorsa così valida, capace di guidarci in esperienze formative come questa è una grande opportunità per tutte noi. Dal momento di riflessione finale sono emersi pensieri condivisi e significativi: l’importanza di una comunicazione efficace e rispettosa, la necessità di fidarsi delle compagne soprattutto nei momenti di difficoltà, e la consapevolezza che la nostra forza come gruppo cresce ogni volta che scegliamo di lavorare insieme, ascoltandoci e rispettandoci reciprocamente: sono sicura che faremo tesoro di questa esperienza e che la porteremo con noi alla Rugby World Cup”.
Italia Femminile | 11/07/2025
Italrugby, Niccolò Cannone: “A Port Elizabeth sarà una partita ancora più fisica”
Port Elizabeth – Un timido sole ha accompagnato il Captain’s Run della Nazionale Italiana Maschile al Nelson Mandela Bay Stadium di Port Elizabeth dove gli Azzurri domani – sabato 12 luglio alle 17.10 – affronteranno il Sudafrica nel terzo ed ultimo Test Match del Tour Estivo 2025, partita che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Arena. “A Port Elizabeth dobbiamo aspettarci una partita più fisica di quella precedente. Sicuramente certe cose li hanno messi in difficoltà – ha dichiarato Niccolò Cannone – e vorranno certamente aumentare certi punti del gioco. Noi lo sappiamo e ci faremo trovare pronti a questo perché anche noi non siamo stati soddisfatti di alcuni punti nel nostro gioco” “Sicuramente dobbiamo ripartire dalla nostra difesa, dalla nostra voglia di metterli in difficoltà fisicamente: lo abbiamo dimostrato in molti momenti della partita e sappiamo che la prossima sarà ancora più dura soprattutto là davanti dove noi li abbiamo messi un po’ in difficoltà” “Credo che i giovani che sono entrati hanno dato un contributo incredibile. Hanno fatto tutti veramente un ottimo ingresso e questo è il frutto del lavoro fatto nei propri club, nelle proprie franchigie. Hanno voglia di vestire questa maglia perché hanno tanta fame come è giusto che sia quando indossi il tricolore. Anche io l’avevo come i miei compagni di squadra e credo che questo sia davvero un gruppo molto forte con legami e radici profonde” ha sottolineato il capitano della Nazionale Maschile
Italia | 11/07/2025
Women’s Summer Series, un’Italia a due facce fa suo il primo tempo, ma viene rimontata dall’Inghilterra. A Cardiff finisce 20-36
La seconda giornata delle Women’s Summer Series mette di fronte, a Cardiff, Italia e Inghilterra. Le Azzurrine partono subito bene e segnano una meta dopo 5 minuti con la Capitana Elena Errichiello. La numero 8 della Capitolina è abile a schiacciare dopo una mischia in zona pericolosa. L’Inghilterra lotta, ma la difesa italiana regge bene e spinge al fallo le giovani Red Rose, come al 19’, quando la numero 12 Morrall viene ammonita, lasciando le sue in 14 per 10 minuti. In superiorità numerica, diventata doppia superiorità per il giallo al 27’ a Fitzpatrick, la squadra di coach Diego Saccà spinge e trova al 29’ una meta di forza con la tallonatrice di Colorno Chiara Cheli, che porta le sue sul 10-0. L’Italia continua a spingere e va vicina alla meta con un intercetto da parte della numero 15 del CUS Milano Kristin Kone, che però viene ripresa da una difesa inglese in difficoltà. Prima della fine della prima frazione, arriva anche la terza meta dopo una bella azione della linea dei trequarti, conclusa dalla marcatura dell’ala di Rovato Mihaela Pirpiliu. Si va dunque a riposo sul 15-0 per le Azzurrine. La ripresa si apre con l’Inghilterra in avanti con forza, che accorcia le distanze dopo appena tre minuti grazie alla meta di Green trasformata da Cromack (15-7). Le inglesi sfruttano il momento e segnano ancora al 5’ con David (15-14). Al 18’ è ancora David a segnare, questa volta la meta del sorpasso, dopo una serie di azioni insistite delle inglesi, che sfruttano l’indisciplina delle Azzurrine. Inghilterra che a 9 minuti dalla fine allunga ulteriormente e si porta sul 15-26. Sulla ripartenza però, l’Italia trova un bel break e segna con l’ala del Montpellier Lucie Moioli (20-26). La U20 inglese attacca e segna ancora al 36’ la meta del 20-31, con una marcatura in bandierina di Hopkins. Nel finale, arriva un’altra meta delle Red Roses, che debordano con un drive ben condotto. A Cardiff finisce dunque 20-36, dopo una gara dai due volti, in cui l’Italia è stata rimontata da un’Inghilterra volitiva e impattante. Ystrad Mynach – 11 luglio 2025Inghilterra – Italia 36-20 (0-15)Marcatrici: p.t. 3’ m. Errichiello, 29’ m. Cheli, 42’ m. Pirpiliu; s.t.: 2’ m. Z. Green tr. Cromack, 4’ m. David tr. Cromack, 18’ m. David, 31’ m. Morrall tr. L. Green, 33’ m. Moioli, 35’ m. Hopkins, 38’ m. Plowman.Inghilterra: Wood (19’ st L. Green); Hopkins, Parry, Morrall, David (30’ st Bunker); Cromack, Love (13’ st Aspinall); Lutui, McQueen, Sams (14’ st Page); Fitzpatrick (33’ st Shirley), Adonri; Z. Green (30’ st Plowman), Calladine (30’ st Simpson), Flanagan (32’ st A. Williams). All. L.J. LewisItalia: Kone ; Petretti (8’ st Moioli), Cecati, Blaskovic, Pirpiliu; L. Pratichetti (38’ st Barabino), Mastrangelo; Errichiello (Cap), Farina, Sacchi ; Antonazzo (33’ st Carraro), Andreoli (14’ st Tonellotto); Dosi (38’ pt Costantini), Cheli(19’ st Burchielli), Cittadini (14’ st Foscato). All. D. Saccà.Arbitro: Kavanagh (Galles)Note: espulsioni temporanee di Morrall (16’-26’ pt) e Fitzpatrick (28’-38’ pt)
Italia U20 | 11/07/2025
World Rugby U20 Championship 2025: l’argentino Bertazza dirigerà Italia – Australia
Roma - Sarà l’argentino Tomas Bertazza a dirigere la sfida in programma Lunedì prossimo 14 Luglio alle 20,30, al Payanini Center di Verona tra Italia e Australia. Il fischietto sudamericano sarà assistito dal neozelandese Marcus Playle e dal gallese Ben Breackspear. In campo anche 5 fischietti italiani per la quarta giornata di gare del World Rugby U20 Championship 2025. Filippo Russo arbitrerà Irlanda – Scozia e avrà Alex Frasson come secondo assistente. Sempre nel ruolo di secondo assistente troviamo nel panel diffuso da Word Rugby, Franco Rosella per Sudafrica – Argentina, Luca Bisetto per Georgia – Spagna e Alberto Favaro per Inghilterra – Galles. Al seguente link il quadro completo delle designazioni.
Arbitri | 11/07/2025
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