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Alla scoperta del Rugby Club Pasian di Prato: un modello sostenibile di formazione giovanile

Nell’ambito delle iniziative legate alle Quilter Nations Series, stiamo andando alla scoperta delle realtà sportive che meglio rappresentano lo spirito e i valori del nostro territorio. L’obiettivo è raccontare chi, con passione e visione, contribuisce ogni giorno alla crescita dello sport di base, costruendo comunità solide e inclusive.E’ l’ideale prosecuzione della narrazione delle Club House, già inaugurata con il Mondiale Under 20 della scorsa estate, che rappresentano il naturale prolungamento del campo da gioco: un luogo di incontro, condivisione e dialogo, dove atleti, famiglie e volontari si ritrovano per vivere appieno lo spirito del rugby.È qui che si rinsaldano i legami, si trasmettono valori e si consolida quel senso di comunità.Tra queste esperienze virtuose spicca il Rugby Club Pasian di Prato, società che ha posto il settore giovanile al centro del proprio progetto e che rappresenta oggi un modello di filiera sportiva sostenibile, capace di unire formazione tecnica, educazione e attenzione alla persona. Un esempio concreto di come il rugby possa diventare non solo disciplina sportiva, ma anche percorso educativo e sociale, in grado di generare valore sul territorio.Il Rugby Club Pasian di Prato nasce nel maggio 2010 dall’iniziativa di quindici genitori uniti da una profonda passione per il rugby e dal desiderio di creare un progetto autonomo, solido e radicato nella comunità locale.Le origini del club affondano nella Leonorso Rugby, da cui il gruppo fondatore ha scelto di intraprendere un nuovo percorso volto a promuovere i valori autentici della palla ovale attraverso un approccio educativo e formativo.Nel 2015, la società si aggiudica il bando per la gestione dell’impianto sportivo, rafforzando il legame con il territorio e ponendo le basi per una crescita strutturata.Nel 2017, assume ufficialmente la denominazione Rugby Club Pasian di Prato, completando così un percorso di consolidamento identitario e organizzativo.Sin dalle origini, il club ha scelto di investire in modo convinto sui giovani, consapevole che il rugby rappresenta uno strumento educativo di straordinaria efficacia.La filosofia societaria è chiara e condivisa: formare prima le persone, poi gli atleti.Grazie a un lavoro quotidiano sul vivaio e al contributo di tecnici qualificati, la società ha costruito un ambiente accogliente e stimolante, dove la crescita sportiva va di pari passo con quella umana.Oggi il club può vantare tre giocatori inseriti nell’Accademia Nazionale, a testimonianza della qualità e della serietà del percorso proposto.Il mini-rugby rappresenta il cuore pulsante della società. È qui che i bambini imparano, fin dai primi passi, il valore del rispetto, della collaborazione e dell’amicizia.Dall’Under 6 in avanti, ogni categoria viene seguita con attenzione e dedizione, in un percorso che unisce competenza tecnica, educazione sportiva e formazione personale.Per il Rugby Club Pasian di Prato, il rugby è molto più di uno sport: è una scuola di vita, capace di insegnare fiducia, equilibrio e senso di appartenenza.Oggi il club è riconosciuto come un punto di riferimento per il rugby friulano, grazie a un modello che integra sport, educazione e passione in un’unica visione di crescita sostenibile. https://youtu.be/l2fKHVWCulU

News | 10/10/2025

Italia v Australia, Niccolò Cannone incontra lo sport friulano a un mese dal debutto nelle Quilter Nations Series

Pordenone – Un piccolo assaggio di rugby internazionale è arrivato nel pomeriggio di mercoledì 8 ottobre nel Friuli Venezia Giulia. A un mese esatto dall’esordio della Nazionale Italiana Maschile nelle Quilter Nations Series, in programma sabato 8 novembre alle 18.40 al Bluenergy Stadium di Udine contro l’Australia, a Pordenone è iniziata la settimana che vedrà la palla ovale protagonista in vari eventi sul territorio friulano. Clicca qui per i biglietti delle Quilter Nations Series A far respirare l’aria dell’Italrugby e del rugby Internazionale – nel pomeriggio odierno – è arrivato, ospite presso la struttura del Pordenone Rugby, Niccolò Cannone accolto dai giovani rugbisti provenienti dai club del territorio oltre che dai tanti giovani atleti – appartenenti ad altre discipline sportive – accorsi per salutare la seconda linea della Nazionale che nel Tour Estivo ha guidato per due volte da capitano gli Azzurri, nella doppia sfida contro il Sudafrica, toccando quota 55 caps. Presenti anche le autorità locali con il Comune di Pordenone che ha supportato l’iniziativa – che ha visto parte attiva nell’organizzazione il Comitato Regionale Friuli Venezia Giulia – e che ha coinvolto lo sport friulano con i tanti giovani atleti presenti per cogliere l’occasione di confrontarsi con la seconda linea della Nazionale Maschile e del Benetton Rugby. Quella odierna è la prima iniziativa, legata al mondo della palla ovale, in calendario in Friuli Venezia Giulia durante questa settimana che giovedì protagonisti in un talk Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile, il collega della Nazionale Italiana Seven Maschile – Matteo Mazzantini – ed Elisa Facchini, Head Coach della Nazionale Italiana Femminile U18. Quesada, nella giornata di venerdì 10 ottobre, sarà presente presso le strutture del Venjulia Trieste per un momento di confronto con tecnici e giovani atleti del territorio. Sabato 11 e domenica 12 ottobre, nel classico appuntamento con la Barcolana, saranno presenti rispettivamente una rappresentanza del rugby integrato e una barca con equipaggio FIR nell’appuntamento velico più partecipato al mondo.

Italia | 08/10/2025

Ilaria Arrighetti lascia la Nazionale: “È stata la corsia preferenziale per crescere insieme ed esprimermi per come sono realmente”

Rientrata al suo club (lo Stade Rennais) dopo la Rugby World Cup, Ilaria Arrighetti annuncia il suo addio alla Nazionale. Classe 1993, la terza linea di Cernusco sul Naviglio lascia dunque le Azzurre dopo 63 caps conquistati nel corso di tredici anni.  Dall’esordio nel Sei Nazioni 2012 a Rovato, in una vittoria dell’Italia per 29-12 con la Scozia, fino all’ultima apparizione, nella RWC 2025 con la Francia, a Exeter, Arrighetti si è affermata come una delle più importanti atlete della storia del rugby italiano, e un autentico riferimento per compagne di squadra, staff, tifosi e appassionati, che hanno potuto ammirarla nel corso di tre Coppe del Mondo, in un’edizione di WXV e in ben tredici Sei Nazioni, mettendo a segno un totale di sette mete e divenendo capitana in un’occasione (in Italia v Giappone nel 2019 a L’Aquila). “La mia crescita personale è andata di pari passo con quella sportiva”, dice Arrighetti.  “Il percorso in Nazionale mi ha portato a capire molto di me stessa e mi ha permesso di esprimermi per come sono realmente. Non solo i momenti belli, ma anche quelli più duri, come gli infortuni o i momenti negativi, sono stati parte del percorso. Alla fine non contano solo i numeri, ma le esperienze. Sono cresciuta con questa squadra: nel corso degli anni si sono creati rapporti indissolubili, siamo diventate adulte, abbiamo gioito e pianto, sempre insieme. E devo dire che la molla che mi ha sempre spinta in avanti è stata la volontà di poter rappresentare al meglio l’Italia. La carriera nel club è stata importante, ma quando c’è l’inno, quando scendi in campo con la maglia Azzurra, tutta la fatica fatta, tutto l’impegno e il duro lavoro trovano un significato”. Assieme alla carriera da rugbista, Arrighetti ha portato avanti quella professionale, che l’ha portata a diventare una professoressa di italiano a Rennes, città in cui vive dal 2015: “Per anni mi sono presentata dicendo che ero Ilaria Arrighetti, professoressa e rugbista per l’Italia. Ora dovrò trovare un altro modo per presentarmi alle persone (ride, ndr.). Ora seguirò le partite con lo stesso coinvolgimento e con lo stesso calore: mi vedrete festeggiare, arrabbiarmi, tifare, forse con ancor più trasporto. Porterò per sempre memorie indelebili: dal secondo posto nel Sei Nazioni 2019 fino agli scherzi ai membri dello staff durante le Coppe del Mondo, ogni momento vissuto in Nazionale ha avuto e avrà sempre un sapore unico”. Il presidente FIR, Andrea Duodo, ha dichiarato: “È sempre difficile prendere atto dell’addio alla Nazionale di atleti importanti come Arrighetti, ma queste occasioni ci danno la possibilità di rimarcare l’importanza del contributo che persone come Ilaria hanno dato all’intero movimento e a chi ha condiviso con lei una parte del percorso in Azzurro. A lei va il ringraziamento più sentito e un in bocca al lupo per i suoi prossimi impegni, che sono certo porterà avanti - come ha fatto anche con la sua carriera internazionale - con determinazione, caparbietà ed energia. La stessa energia che ha contraddistinto ogni momento della sua esperienza con la nostra Nazionale”.

Italia | 08/10/2025

Comunicato stampa congiunto delle Federazioni sulla competizione R360

La seguente dichiarazione è stata concordata dalle federazioni rugbistiche nazionali di Nuova Zelanda, Australia, Sudafrica, Irlanda, Inghilterra, Scozia, Francia e Italia. “In quanto gruppo di federazioni rugbistiche nazionali, invitiamo alla massima cautela i giocatori e i membri degli staff tecnici che stanno valutando la possibilità di unirsi alla competizione proposta da R360.Accogliamo con favore nuovi investimenti e innovazioni nel rugby, e sosteniamo le idee che possono aiutare il gioco a evolversi e a raggiungere nuovi pubblici; tuttavia, qualsiasi nuova competizione deve rafforzare lo sport nel suo insieme, non frammentarlo o indebolirlo.Tra i nostri compiti come federazioni nazionali c’è quello di adottare una visione d’insieme nei confronti delle nuove proposte e valutarne l’impatto su diversi aspetti, incluso se esse contribuiscano all’ecosistema globale del rugby — di cui tutti siamo responsabili — oppure se rappresentino un elemento negativo per il gioco.R360 non ci ha fornito alcuna indicazione su come intenda gestire la tutela della salute dei giocatori, su come gli atleti potrebbero continuare a perseguire il sogno di rappresentare il proprio Paese, né su come la competizione possa coesistere con i calendari internazionali e nazionali, frutto di anni di negoziati sia per il rugby maschile che per quello femminile.Il modello R360, per come è stato presentato pubblicamente, sembra piuttosto concepito per generare profitti destinati a un’élite molto ristretta, rischiando di svuotare gli investimenti che le federazioni nazionali e i campionati esistenti dedicano al rugby di base, alla formazione dei giocatori e ai percorsi di crescita.Il rugby internazionale e le nostre principali competizioni restano il motore economico e culturale che sostiene ogni livello del gioco — dalla partecipazione di base alle prestazioni d’élite. Indebolire questo ecosistema potrebbe arrecare un danno enorme alla salute del nostro sport.Tutte queste questioni avrebbero dovuto essere discusse in modo collaborativo, ma i promotori della competizione proposta non hanno coinvolto né incontrato tutte le federazioni per spiegare e far comprendere meglio il proprio modello di business e di gestione.Ciascuna delle federazioni nazionali, pertanto, informa i giocatori e le giocatrici che la partecipazione a R360 li renderebbe ineleggibili per la selezione nelle rispettive squadre nazionali.”

Campionati | 07/10/2025

Italia v Australia, in Friuli Venezia Giulia una settimana dedicata alla promozione del Test Match di Udine

Roma – Il Friuli Venezia Giulia si appresta a vivere una settimana a forte caratterizzazione rugbistica, con una serie di appuntamenti dedicati alla promozione di Italia v Australia, la sfida che sabato 8 novembre al Bluenergy Stadium di Udine inaugurerà le Quilter Nations Series, primo appuntamento di stagione per gli Azzurri di Gonzalo Quesada.Clicca qui per i biglietti delle Quilter Nations Series La Federazione Italiana Rugby, con il supporto del proprio Comitato Regionale, ha previsto un calendario di impegni mirati a coinvolgere la comunità rugbistica e sportiva locale, promuovendo al tempo stesso la sfida contro i Wallabies australiani che torneranno in Italia per la prima volta dopo essere stati battuti di misura, 28-27, nel 2022 al “Franchi” di Firenze.Mercoledì 8 ottobre, per segnare un mese esatto dal calcio d’inizio della sfida del Bluenergy Stadium, il secondo linea dell’Italia e della Benetton Rugby Niccolò Cannone sarà a Pordenone presso la società Pordenone rugby – con il supporto attivo del Comune di Pordenone – a partire dalle ore 17 per incontrare le Società del territorio per una sessione autografi aperta a tutto il mondo dello sport friulano: un’opportunità per conoscere e lasciarsi ispirare dall’avanti fiorentino, capitano dell’Italia negli ultimi due test-match del tour estivo in Sudafrica. La settimana dedicata al rugby si sposterà a Trieste a partire da giovedì 9 ottobre alle 18.30 presso il “Villaggio Barcolana” all’interno dell’Hospitality di Promo Turismo FVG, dove è in programma il talk “Il Rugby come Motore” – che vedrà tra i relatori Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile, il suo collega della Nazionale Italiana Seven Maschile – Matteo Mazzantini – oltre alla partecipazione di Elisa Facchini, Head Coach della Nazionale Italiana U18 Femminile, e Andrea Marcon, Presidente Coni Friuli Venezia Giulia. Venerdì 10 ottobre, presso la società Venjulia Rugby Trieste, Gonzalo Quesada incontrerà i tecnici della regione per un incontro volto allo scambio formativo sullo sviluppo del rugby a cui farà seguito un incontro sul campo con le squadre giovanili delle società del Territorio.  Gli appuntamenti dedicati alla palla ovale proseguiranno poi nel weekend della Barcolana, la storica regata della città di Trieste, giunta all’edizione numero 57. L’appuntamento velico più partecipato al mondo vivrà un primo momento di matrice ovale sabato 11 ottobre, con la partecipazione di atleti del rugby integrato a una speciale Veleggiata mentre domenica 12 la Federazione Italiana Rugby parteciperà alla Barcolana con una barca brandizzata per promuovere Italia v Australia e con un equipaggio d’eccezione, composto tra gli altri dal Presidente FIR Andrea Duodo, dal Centurione azzurro e oggi Consigliere Federale Leonardo Ghiraldini e dagli ex Azzurri Carlo Checchinato e Matteo Mazzantini, oggi rispettivamente Direttore Commerciale di FIR e CT della Nazionale Italiana 7s Maschile.

Italia | 07/10/2025

Un grande weekend di URC: rimonta del Benetton e bis delle Zebre. L’analisi della seconda giornata

Grandissimo weekend per le franchigie italiane impegnate nello United Rugby Championship: il Benetton si sblocca e a Monigo batte in rimonta i Glasgow Warriors 16-14 e conquista il primo successo stagionale, le Zebre invece fanno addirittura il bis e dopo aver battuto Edimburgo superano anche i Lions per 22-20, conquistando il secondo posto in classifica a quota 9 punti insieme a Munster e Stormers e dietro solo ai Bulls. Benetton: una grande rimonta Per i biancoverdi un primo tempo complicato, ma preventivabile considerando il valore dell’avversario e la necessità di adattarsi a un nuovo stile di gioco contro una formazione come Glasgow che invece gioca a memoria. Il Benetton in realtà difende molto bene e non concede tante occasioni nonostante gli manchino possesso e territorio: i biancoverdi, costretti a placcare molto di più rispetto agli avversari, cedono due volte nella prima frazione. Al 20’ segna Oguntibeju dopo un lungo multifase, mentre alla mezz’ora McKay sfrutta un errore di posizionamento dei Leoni dopo il bel passaggio di Brown. Il Benetton però rimane in partita, piazza con Umaga e rimane attaccato nel punteggio, anche perché la mischia tiene bene (con Spagnolo e Ferrari protagonisti anche palla in mano) e la difesa impedisce agli scozzesi di chiudere la partita. Nella ripresa la squadra di MacRae cambia marcia: i biancoverdi nel secondo tempo giocano a un ritmo molto più elevato, mettono in grande difficoltà i Warriors e ritornano sotto con la meta del solito Tommaso Menoncello, autore di un grande inizio di stagione. Alla meta contribuiscono soprattutto Fekitoa e Maile, con il primo che con un bel passaggio apre lo spazio per il break del secondo. A questo punto la partita cambia, complice anche l’ingresso di Werchon che dà una bella scossa all’incontro e un Lynagh sempre solido per tutta la partita. Il Benetton tiene bene anche in 14 dopo un cartellino giallo a Cannone e accorcia le distanze con il piede di Umaga, prima dell’azione che a tempo scaduto ribalta la partita: sugli sviluppi di una mischia Werchon innesca subito Menoncello, che porta il pallone fino al limite dei 22. A questo punto i biancoverdi preparano il drop con una serie di cariche centrali, conquistano anche un vantaggio per un fallo scozzese su Lamaro e alla fine trovano i pali con Rhyno Smith, che ribalta il punteggio per il 16-14 finale. Una partita a due facce per il Benetton che però con il grande secondo tempo di sabato sembra aver “sbloccato” qualcosa, rimontando e battendo una delle formazioni più forti dell’URC. https://www.youtube.com/watch?v=plHvBRRounY Zebre: ancora una vittoria Due vittorie nelle prime due giornate: le Zebre non erano mai partite così bene. La squadra di Brunello ha giocato un grandissimo primo tempo contro i Lions, dominando in mischia e nelle fasi statiche e chiudendolo forse con un divario inferiore rispetto a quanto avrebbe potuto ottenere: il 12-3 con cui le Zebre sono andate all’intervallo è addirittura poco rispetto a quanto creato in attacco. La prima meta nasce dal solito Simone Gesi, che semina due avversari sul suo lato e scatena la furiosa accelerazione della franchigia ducale, chiusa da Stavile – player of the match – dopo un gran passaggio di Da Re. La seconda invece arriva da un drive straripante (dal quale era nata anche la meta annullata precedentemente a Stavile) con Di Bartolomeo a finalizzare. A colpire, però, è soprattutto la difesa: la salita difensiva orchestrata da Brunello e dal suo staff funziona alla perfezione, e il resto lo fanno i giocatori impegnati nel breakdown, con Mazza e Locatelli a disinnescare le uniche due azioni pericolose dei Lions nella prima frazione. Nella ripresa i sudafricani cambiano marcia, trascinati da un grande Nico Steyn. Le Zebre rischiano grosso, rimangono in 14 per un giallo a Locatelli e subiscono due mete in 5 minuti con Kotze e Keyter, entrambe nate da due palle perse in attacco e da due ripartenze dei Lions. Poteva essere il momento di rottura della partita, invece le Zebre mantengono la calma riportandosi in vantaggio con un piazzato di Farias e non si fanno prendere dalla frenesia nemmeno dopo la meta di Brandon al 75’, nata da un’intuizione di Peed. Gli ultimi 5 minuti sono un assalto, con gli avanti che però fanno la differenza: Ruggeri, Locatelli, Ferrari (ottimo il suo ingresso) battono tutti il primo avversario e fanno sempre metri, Gesi tiene vivo il pallone con uno splendido offload e alla fine è Matteo Nocera a marcare la meta che stende i Lions, con la trasformazione di Farias a sancire il sorpasso per il 22-20 finale. Questa vittoria, al di là degli alti e bassi che ancora caratterizzano le Zebre, è la dimostrazione di quanto la squadra abbia acquisito una maturità diversa, soprattutto nelle situazioni punto a punto e contro formazioni che sulla carta hanno più esperienza nel giocarsi queste partite. Del resto, proprio l’anno scorso i Lions avevano vinto 10-9 a Parma in un match che le Zebre avevano meritato di vincere, ma che avevano buttato via a causa di una gestione sbagliata delle fasi più calde del match: il contrario di quanto accaduto questa volta, con la squadra di Brunello che invece ha vinto tutte le sfide chiave della partita, conquistando il successo. https://www.youtube.com/watch?v=ypz1Raf1OtQ

News | 05/10/2025

Campionato Italiano U18, le dieci qualificate alla fase Titolo

Roma - Con la disputa del turno di barrage nazionale di domenica 5 ottobre si conclude la prima fase del Campionato Italiano U18.Questi i risultati, che qualificano le vincenti ai tre gironi della Fase Titolo insieme alle venti Società partecipanti al campionato d’élite 2024/25:Rugby San Donà v Rangers Vicenza 26-17Patavium Rugby v Villorba Rugby 10-33Brizia ASD v Rugby Lecco 52-35Sitav Lyons v Amatori&Union Milano 34-15Bologna RC v Piacenza Rugby 34-7Rugby Viadana 1970 v Valorugby Emilia 31-7Giacobazzi Modena v CUS Genova 36-0Cus Torino v Rugby Milano 7-25Pesaro Rugby v Granducato Rugby 12-65Rugby Perugia v Isweb Avezzano 15-27

Campionati | 05/10/2025

Modifiche circolare informativa 2025/26

Si rende noto che il Consiglio Federale nella sua riunione del 25 settembre 2025 ha deliberato di modificare la Circolare Informativa 2025/26 nei punti: 2.4 Vincolo Sportivo8.10 Obbligatorietà dei campionati13. Rugby Sociale

FIR Informa | 03/10/2025

FIR E Gruppo FS insieme per la prevenzione oncologica: le capitane dei club di Serie A Elite Femminile posano per la campagna “FrecciaRosa”

È stata presentata a Roma la nuova edizione di FrecciaRosa, la campagna nazionale promossa da Gruppo FS e Fondazione IncontraDonna con il supporto di AIOM e dedicata alla prevenzione oncologica. All’evento hanno preso parte il Ministro della Salute Orazio Schillaci, il Presidente del Gruppo Fs Tommaso Tanzilli, il Presidente di Trenitalia Stefano Cuzzilla, la Fondatrice di Fondazione IncontraDonna, Adriana Bonifacino, una delegazione della Federazione Italiana Giuoco Calcio, la coreografa Carolyn Smith e, per la Federazione Italiana Rugby, la Consigliera Federale Silvia Pizzati, il Direttore Commerciale Carlo Checchinato e la capitana della Nazionale U20 Elena Errichiello, in rappresentanza del movimento femminile azzurro. La collaborazione con la FIR si inserisce proprio in questa cornice: il rugby, attraverso la sua rete e i suoi valori, contribuisce a diffondere messaggi di salute e consapevolezza, in un ambito in cui l’impegno di FIR, che si articola anche attraverso altre iniziative quali il Vittoria For Women Tour, vuole essere presente e crescente.  Un impegno che coinvolge non solo la Federazione, ma anche le società del territorio. A margine dell’evento di lancio dei massimi campionati domestici, infatti, le capitane delle otto squadre della Serie A Elite Femminile hanno posato con le maglie della campagna, facendosi portatrici del messaggio di FrecciaRosa e sottolineando il ruolo dello sport come veicolo di sensibilizzazione sociale. La Consigliera Federale ed ex Azzurra Silvia Pizzati, tra le speaker della conferenza di lancio di FrecciaRosa, ha dichiarato: “Sono felice di poter rappresentare FIR a nome del Consiglio Federale, ma anche come donna. La prevenzione è un tema fondamentale, su cui dobbiamo fare uno sforzo collettivo di sensibilizzazione. Per questo voglio ringraziare i club della nostra Serie A Elite Femminile, che subito hanno mostrato grande spirito di partecipazione, mettendo a disposizione le capitane per uno scatto che accompagna una campagna come FrecciaRosa, che giunge alla quindicesima edizione. L’impatto della prevenzione, anche in giovane età, sulla vita delle persone è grandissimo: come FIR siamo sempre al fianco di iniziative lodevoli come questa, che rafforza il rapporto di collaborazione con una realtà importante come Frecciarosa, in un quadro che ci vede già attivi sul fronte con attivazioni quali il Vittoria For Women Tour, che ormai da anni è divenuto un momento centrale sia per la sensibilizzazione, che per la promozione del gioco”. Con il claim “Da 15 anni la prevenzione viaggia con noi”, FrecciaRosa rinnova il proprio impegno insieme alle istituzioni e alle federazioni sportive, unendo il mondo del viaggio e quello dello sport in una stessa direzione: rendere la prevenzione parte della vita quotidiana.

Campionati | 03/10/2025

Consiglio Federale FIR il 9 ottobre a Milano

Il Consiglio Federale della Federazione Italiana Rugby, presieduto da Andrea Duodo, è convocato per giovedì 9 ottobre a Milano, presso la sede di Vittoria Assicurazioni.All’ordine del giorno: Comunicazioni del Presidente Area istituzionale Area Amministrativa Area Tecnica Varie ed eventuali

FIR Informa | 03/10/2025