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Italrugby, gli Azzurri convocati in preparazione alle Quilter Nations Series

Roma – Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile, ha ufficializzato la lista degli atleti convocati per il raduno di Verona in preparazione  alle Quilter Nations Series. Le partite dell’Italia saranno trasmesse in diretta sui canali Rai e Sky Sport. Gli Azzurri si ritroveranno nella città Scaligera a partire da domenica 26 ottobre dove trascorreranno tutta la settimana con il gruppo al completo solo fino al mercoledì mattina (29 ottobre), giorno in cui gli atleti che giocano all’estero torneranno ai propri club di appartenenza. Lo staff tecnico guidato da Gonzalo Quesada si sposterà a Udine domenica 2 novembre, giorno in cui il gruppo azzurro si compatterà nuovamente in preparazione alla prima partita. Prima convocazione assoluta per Edoardo Todaro, trequarti dei Northampton Saints reduce da un inizio di stagione dove ha realizzato tre mete in altrettante partite conquistando il premio di Player of the Match nell’ultimo match contro i Leicester Tigers , e per Enoch Opoku Gyamfi, seconda linea in forza al Bath. Entrambi nel recente passato hanno fatto parte della rosa dell’Italia U20 nel Mondiale di categoria. A più di un anno di distanza dall’ultima presenza in maglia azzurra – con uno stop forzato per infortunio – ritorna nel gruppo Lorenzo Pani. Presente anche Damiano Mazza, centro delle Zebre, convocato in corsa per l’ultima partita contro il Sudafrica nel Tour Estivo 2025. Conferma anche per Giacomo Da Re in mediana – titolare nelle tre partite del Tour Estivo – dove ritornano Paolo Garbisi e Tommaso Allan, tenuti a riposo nella scorsa finestra internazionale come Ruzza, Lamaro, Brex, Page-Relo e Capuozzo. “Abbiamo davanti a noi una sfida molto stimolante nella prossima finestra internazionale di novembre. Affronteremo nelle prime due partite Australia e Sudafrica – ha dichiarato Gonzalo Quesada – che sono reduci da un grande Rugby Championship dove entrambe squadre hanno avuto modo di passare quattro mesi insieme e giocare tra otto e dieci partite prime di arrivare in Italia. Nel raduno a Verona l’obiettivo è ottimizzare al meglio il tempo a disposizione per arrivare pronti a Udine: senza alibi e con tanta voglia. Dopo il tour in Namibia e Sudafrica c’è entusiasmo nell’iniziare una nuova stagione insieme con la possibilità di giocare in casa e davanti al nostro pubblico. La prima partita delle Quilter Nations Series – così come il Sei Nazioni – è quella più difficile a preparare sempre, ma ho tantissima fiducia in questo staff e questo gruppo di giocatori per mettere una grandissima energia e molto impegno per riuscire a essere pronti anche in pochi allenamenti. Avremo due giorni di lavoro con il gruppo al completo a Verona prima di rilasciare gli atleti che giocano all’estero mercoledì per ritornare ai loro club. Poi ritroveremmo tutti gli atleti convocati nella settimana della partita contro l’Australia. Non ho dubbi che tutti daranno il massimo per onorare questa bellissima maglia dell’Italia con i nostri tifosi allo stadio: il loro sostegno sarà una grande motivazione per i ragazzi”. “Abbiamo convocato il gruppo che pensiamo sia il migliore per iniziare la preparazione a Verona. E’ una lista dove alcuni giocatori potrebbero aggiungersi nelle settimane successive. Atleti come Opoku-Gyamfi e Todaro avranno l’opportunità – come avvenuto in passato con altri giovani giocatori come Di Bartolomeo, Odiase, Mey, Belloni – di iniziare a scoprire questo livello di preparazione,  i meccanismi del lavoro in Nazionale, la cultura della squadra: dipenderà da loro la possibilità di scendere in campo” ha concluso Quesada. Questo il calendario delle partite dell’Italia nelle Quilter Nations Series: Italia v Australia – 08.11.25 – Bluenergy Stadium – Ore 18.40 Italia v Sudafrica – 15.11.25 – Allianz Stadium – ore 13.40 Italia v Cile – 22.11.25 – Stadio L. Ferraris – ore 21.10 Questa la lista dei giocatori convocati: Piloni Simone FERRARI (Benetton Rugby, 66 caps) Danilo FISCHETTI (Northampton Saints 55 caps) Muhamed HASA (Zebre Parma 3 caps) Marco RICCIONI (Saracens, 34 caps) Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 17 caps) Tallonatori Tommaso DI BARTOLOMEO (Zebre Parma, 3 caps) Pablo DIMCHEFF (Colomiers Rugby, 2 caps) Giacomo NICOTERA (Stade Français, 34 caps) Seconde Linee Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 55 caps) Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 7 caps) Enoch OPOKU GYAMFI (Bath, esordiente) Federico RUZZA (Benetton Rugby, 64 caps) Andrea ZAMBONIN (Exeter Chiefs, 12 caps) Terze Linee Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 30 caps) Alessandro IZEKOR (Benetton Rugby, 6 caps) Michele LAMARO (Benetton Rugby, 48 caps) Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 65 caps) Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 35 caps) Ross VINTCENT (Exeter Chiefs, 17 caps) Mediani di mischia Alessandro GARBISI (Benetton Rugby, 18 caps) Martin PAGE-RELO (Bordeaux, 18 caps) Stephen VARNEY (Exeter Chiefs, 34 caps) Mediani di apertura Tommaso ALLAN (Perpignan, 86 caps) Giacomo DA RE (Zebre Parma, 5 caps) Paolo GARBISI (Toulon, 47 caps) Centri Juan Ignacio BREX (Toulon, 46 caps) Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 15 caps) Damiano MAZZA (Zebre Parma, esordiente) Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 31 caps) Ali/Estremi Ange CAPUOZZO (Stade Toulousain, 28 caps) Monty IOANE (Lione, 39 caps) Louis LYNAGH (Benetton Rugby, 7 caps) Lorenzo PANI (Zebre Parma, 8 caps) Edoardo TODARO (Northampton Saints, esordiente) Invitato Mirko BELLONI (Zebre Parma, 2 caps) Atleti non considerati per infortunio: Matteo CANALI (Zebre Parma, 2 caps) Alessandro FUSCO (Zebre Parma, 20 caps) Dino LAMB (Canon Eagles, 12 caps) Gianmarco LUCCHESI (Toulon, 33 caps) Ivan NEMER (Benetton Rugby, 16 caps) Jacopo TRULLA (Zebre Parma, 17 caps)

Italia | 16/10/2025

Serie A Elite Femminile 2025/26, una gara per turno trasmessa su federugby.it: il calendario del girone d’andata

La Serie A Elite Femminile si appresta a partire: il massimo campionato femminile darà il suo calcio d’inizio il 19 ottobre, per un’edizione rinnovata nel format e nelle date. Rispetto alla scorsa stagione infatti, ci sarà una novità: al termine della regular season, le prime quattro classificate disputeranno le semifinali, da cui usciranno i nomi delle due formazioni che si affronteranno nella sfida scudetto del 29 marzo.  Calendario alla mano, la Serie A Elite Femminile terminerà prima dell’inizio del Guinness Women’s Six Nations, che vedrà l’Italia debuttare in Francia l’11 aprile 2026.  Come per lo scorso anno, una gara per turno sarà prodotta e trasmessa sul canale YouTube della Federazione Italiana Rugby e su Federugby.it, La prima gara trasmessa sui canali FIR sarà, il 19 ottobre, quella tra le campionesse d’Italia in carica di Villorba e il CUS Milano.  Qui di seguito il dettaglio delle gare della regular season di Serie A Elite Femminile trasmesse sui canali FIR:  1/a giornata - 19 ottobre 2025Villorba Rugby v CUS Milano Rugby 2/a giornata - 26 ottobre 2025Unione Rugby Capitolina v Valsugana Rugby Padova 3/a giornata - 2 novembre 2025Neapolis v Unione Rugby Capitolina 4/a giornata - 30 novembre 2025Cus Torino v CUS Milano Rugby 5/a giornata - 7 dicembre 2025Valsugana Rugby Padova v Rugby Colorno 6/a giornata - 14 dicembre 2025Villorba Rugby v Valsugana Rugby Padova  7/a giornata - 11 gennaio 2026Benetton Rugby Treviso v Rugby Colorno

Campionati | 16/10/2025

Torino, torna lo spettacolo delle Quilter Nations Series: il 15 novembre l’Italia sfida gli Springboks Campioni del Mondo

Torino – La Città di Torino e l’Allianz Stadium tornano ad accogliere il grande rugby internazionale. Un anno dopo la sfida tra l’Italia e gli All Blacks neozelandesi che aveva illuminato in prime time il campo di casa della Juventus nel suo primo evento extracalcistico, lo Stadium sarà ancora una volta la casa degli Azzurri di Gonzalo Quesada sabato 15 novembre alle 13.40 per la sfida ai Campioni del Mondo in carica del Sudafrica, secondo appuntamento delle Quilter Nations Series autunnali.Il capoluogo piemontese ha ospitato il lancio ufficiale del match mercoledì 15 ottobre, presso la Sala delle Colonne di Palazzo Civico, ad un mese esatto dalla sfida agli Springboks quattro volte iridati, che la squadra guidata da Gonzalo Quesada ha affrontato in due occasioni nel 2025 a Pretoria e Port Elizabeth nel tour estivo.Presenti alla conferenza stampa lancio il Consigliere Federale Carlo Orlandi, per lunghi anni assistente allenatore della mischia italiana, il Capitano degli Azzurri Michele Lamaro, 48 volte in campo con l’Italia nel corso della propria carriera,,Domenico Carretta, assessore allo sport  di Città di Torino, Paolo Bongioanni, Assessore allo Sport della Regione Piemonte e Paolo Monguzzi, Stadium & Business Consumer Director di Juventus. “Il grande rugby internazionale torna nuovamente a Torino, per una sfida tra gli azzurri e i campioni del mondo del Sudafrica che è già attesissima. Ad appena un anno di distanza dalla sfida con i leggendari All Blacks, la città ospiterà nuovamente una partita di assoluto rilievo e una importante opportunità di visibilità per il territorio, che in quei giorni sarà già al centro dei riflettori internazionali con le Nitto ATP FInals” ha sottolineato Stefano Lo Russo, Sindaco di Torino. "Torino sarà ancora una volta al centro del grande sport internazionale. Siamo lieti di accogliere nuovamente gli azzurri di rugby, che affronteranno gli Springboks, una delle più importanti nazionali al mondo, per il secondo appuntamento delle Autumn Nations Series. E' un orgoglio per la città ospitare grandi campioni e le migliaia di appassionati che arriveranno da tutto il mondo per questo imperdibile spettacolo sportivo” ha dichiarato Domenico Carretta, Assessore allo Sport della Città di Torino.“Siamo orgogliosi di riaprire le porte dell’Allianz Stadium ad un'altra prestigiosa sfida della Nazionale di Rugby, che conferma la vocazione internazionale e polifunzionale ad ospitare grandi eventi. Il nostro obiettivo è rendere lo stadio un punto di riferimento per la città di Torino e per tutto il territorio, aprendolo a un pubblico sempre più ampio. Lavoriamo ogni giorno affinché l’Allianz Stadium sia vissuto non solo nei giorni di partita, ma come luogo di aggregazione, innovazione e spettacolo, in grado di offrire esperienze uniche a tutti i visitatori” ha detto Paolo Monguzzi, Stadium & Business Consumer Director di Juventus."Il ritorno del grande rugby internazionale a Torino è motivo di orgoglio per tutto il Piemonte. Ospitare la sfida tra la Nazionale Italiana e i Campioni del Mondo del Sudafrica significa offrire al pubblico uno spettacolo sportivo di altissimo livello e confermare la centralità della nostra regione sulla scena internazionale. Il Piemonte si dimostra, ancora una volta, terra di sport, cultura e accoglienza. Dopo il successo dello scorso anno con gli All Blacks, l'appuntamento del 15 novembre rappresenta una nuova opportunità per valorizzare l’offerta sportiva e culturale del territorio e promuovere i valori del rugby: rispetto, impegno e spirito di squadra. È anche un’occasione speciale per i tanti giovani piemontesi che si avvicinano a questa disciplina e che potranno vivere da vicino una giornata indimenticabile. Come Regione, continueremo a investire nello sport, strumento potente di crescita, educazione e promozione", hanno dichiarato Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte e Paolo Bongioanni, assessore regionale allo Sport. CLICCA QUI per i biglietti di Italia v Sudafrica “Torino si conferma capace di ospitare eventi di livello internazionale e siamo entusiasti di poter tornare in questa meravigliosa città e in impianto all’avanguardia come l’Allianz Stadium, offrendo al nostro pubblico la possibilità di vivere una giornata di grande sport, intrattenimento, cultura, grazie all’accordo con Juventus e al supporto delle istituzioni locali.  Nel 2024 appassionati vecchi e nuovi hanno avuto modo di vivere le emozioni di una grande gara internazionale in un contesto inedito, quest’anno torniamo a Torino con una sfida unica nel suo genere, contro una Nazionale che ha fatto la storia del rugby e non solo, contribuendo in modo decisivo alla Storia del proprio Paese. La sfida contro il Sudafrica rinnova una rivalità che affonda le radici proprio nel 1995, anno del primo successo Mondiale dei sudafricani, e sarà una grande occasioni per i nostri appassionati e per tutti gli sportivi piemontesi per sostenere la nostra Nazionale in uno dei confronti più duri e appassionanti dello scenario internazionale” ha dichiarato il Consigliere Federale Carlo Orlandi.“Affrontare il Sudafrica con la maglia della propria Nazionale è sempre una grande emozione e una grande opportunità per chi gioca a rugby. L’Italia ha giocato in due occasioni nel 2025 contro gli Springboks nel tour estivo e sono sicuro che, come in ogni partita, chiunque avrà la fortuna di scendere in campo darà il massimo per difendere i nostri colori. Lo scorso anno ho saltato la partita per infortunio, ma l’atmosfera era incredibile e non vedo l’ora di poter essere sul campo dell’Allianz Stadium insieme ai miei compagni per affrontare l’unica squadra capace di sollevare per quattro volte la Webb Ellis Cup. Gli Springboks sono un riferimento per chiunque pratichi questo sport, un’icona del rugby e dello sport mondiale: dalla fine di ottobre saremo impegnati a preparare al meglio questo sfida, così come quelle ad Australia e Cile, per proseguire nel percorso che abbiamo intrapreso come gruppo e per regalare le migliori performance possibili a noi stessi  ed al nostro pubblico” ha detto il Capitano dell’Italia, Michele Lamaro. 

Italia | 15/10/2025

Ufficializzato il calendario del Sei Nazioni U20 2026: l’Italia debutta contro la Scozia a Monigo

Sono state ufficializzate le date degli incontri del Sei Nazioni U20 2026. L’avventura degli Azzurrini prenderà il via venerdì 6 febbraio alle ore 20.15, con la gara inaugurale del torneo che vedrà l’Italia ospitare la Scozia.Lo Stadio Monigo di Treviso si conferma ancora una volta la casa dell’Italia U20: dal 2022, l’impianto che ospita le gare della Benetton Rugby è infatti la sede fissa degli incontri casalinghi degli Azzurrini nel torneo di categoria, e lo sarà anche per l’edizione 2026. Un legame ormai consolidato, che ha contribuito a rendere Monigo uno degli stadi più riconoscibili del Sei Nazioni giovanile.Dopo il settimo posto al World Rugby U20 Championship, l’Italia riparte con un gruppo rinnovato: i classe 2005 passano il testimone, lasciando spazio a una nuova generazione di atleti pronta a misurarsi con il prestigioso palcoscenico internazionale, tradizionalmente ricco di sfide emozionanti e partite di grande intensità.Dopo l’esordio con la Scozia, gli Azzurrini affronteranno Irlanda (13 febbraio, ore 20.45) e Francia (21 febbraio, ore 21.00) entrambe in trasferta, per poi tornare a Monigo in occasione di Italia v Inghilterra, il 6 marzo alle 20.15. Il torneo si chiuderà con la trasferta in Galles, domenica 15 marzo alle 14.00, in una data storica: per la prima volta, l’ultima giornata del Sei Nazioni U20 si disputerà non alla vigilia, ma il giorno successivo alle gare del Guinness Men’s Six Nations, dando vita a una vera e propria Super Sunday con tre incontri consecutivi alle 14:00, 16:15 e 18:45. Qui di seguito il calendario delle sfide dell’Italia nel Sei Nazioni U20 Venerdì 6 febbraio 2026 - ore 20:15Italia v Scozia Venerdì 13 febbraio 2026 - ore 20:45Irlanda v Italia Sabato 21 febbraio 2026 - ore 21:00Francia v Italia Venerdì 6 marzo 2026 - ore 20:15Italia v Inghilterra Domenica 15 marzo 2026 - ore 14:00Galles v Italia

Italia | 15/10/2025

Addio a Remo Zanatta, scomparso il più anziano degli Azzurri Nel 2024 al “Ferraris” ricevette il cap internazionale, nel week-end minuto di silenzio in tutta Italia

La Federazione Italiana Rugby ha appreso con profonda tristezza la notizia della scomparsa di Remo Zanatta. L’ex centro della Nazionale, con cui scese in campo in due occasioni nel 1954 in un XV che annoverava, tra gli altri, l’indimenticato Paolo Rosi, si è spento mercoledì 15 ottobre a Genova, dove risiedeva da tempo, all’età di 94 anni. Proprio nel capoluogo ligure Zanatta, Azzurro n 141, aveva ricevuto dal Presidente federale Andrea Duodo e dai Centurioni Sergio Parisse e Leonardo Ghiraldini il proprio cap internazionale allo Stadio “Luigi Ferraris” prima del test-match vinto dal’Italia di Gonzalo Quesada contro la Georgia: una cerimonia intima e toccante, che aveva ufficialmente riconosciuto l’anziano trequarti originario di Frescada come il più anziano tra gli Azzurri viventi. Tommaso Menoncello, il numero tredici dell’Italia e MVP del Guinness Sei Nazioni 2024, come Zanatta trevigiano di nascita, gli regalò a fine partita la propria maglia in un simbolico passaggio generazionale. Cresciuto a Preganziol e trasferitosi a Genova nel 1946, Zanatta scoprì il rugby durante la ferma in Marina e dopo aver vestito la maglia della Rugby Roma nel massimo campionato durante la ferma rientrò nel capoluogo ligure, giocando con il CUS Genova in Serie B. Proprio con gli universitari biancorossi venne notato dalla coppia di tecnici azzurri formata da Enzo Mafioli e Julien Saby, che gli affidarono la maglia numero dodici nella semifinale di Coppa Europa vinta per 16-6 a Napoli contro la Spagna il 19 aprile del 1954 e, la settimana successiva a Roma, lo confermarono titolare nella Finale europea persa per 12-39 contro la Francia. Alla famiglia Zanatta vanno le più profonde condoglianze del Presidente Andrea Duodo, del Consiglio Federale, dello staff e degli atleti della Nazionale Maggiore Maschile: in memoria di Remo Zanatta, il Presidente federale ha disposto che un minuto di silenzio venga osservato nel fine settimana del 17/19 ottobre sui campi di tutta Italia.Le esequie avranno luogo venerdì 17 ottobre presso la Parrocchia Regina Pacis di via Nicolò Costa a Genova.

News | 15/10/2025

Gli arbitri diventano protagonisti: nuove iniziative Fir–Lega italiana rugby per raccontare il gioco attraverso i loro occhi

Dichiarazioni prepartita e il ritorno di “Zona TMO” per avvicinare il pubblico al mondo arbitrale. Per la prima volta nella storia dello sport italiano, gli arbitri del massimo campionato di rugby, la Serie A Élite maschile, si presenteranno davanti ai microfoni prima di ogni gara per condividere dichiarazioni, opinioni ed emozioni legate al proprio ruolo.Un’iniziativa innovativa e unica nel suo genere, nata dalla collaborazione tra la Commissione Nazionale Arbitri (CNA), la Federazione Italiana Rugby e la Lega Italiana Rugby, con l’obiettivo di valorizzare una componente fondamentale di ogni partita: la squadra arbitrale.Attraverso brevi interventi prepartita, i direttori di gara offriranno agli appassionati e ai nuovi spettatori uno sguardo inedito sulle responsabilità, la preparazione e la tensione che precedono ogni match di alto livello. Di volta in volta, i “fischietti” italiani illustreranno anche i ruoli e le funzioni dei vari membri della squadra arbitrale, dall’addetto al TMO fino al quinto uomo, contribuendo a diffondere una cultura sportiva più consapevole e trasparente.Questa apertura si inserisce in un percorso più ampio che comprende anche il ritorno di “Zona TMO”, la rubrica digitale nata anchessa dalla collaborazione tra Lega Italiana Rugby, FIR e CNA, dedicata ad approfondire e spiegare il Gioco attraverso le voci e gli occhi degli arbitri.Dopo il successo della scorsa stagione, la rubrica tornerà mercoledì prossimo sui canali ufficiali della Lega Italiana Rugby, con nuovi episodi settimanali tratti dal campionato di Serie A Élite Maschile.Attraverso immagini e audio reali, “Zona TMO” offrirà agli appassionati l'opportunità di entrare nel vivo del processo decisionale arbitrale, ascoltando le comunicazioni tra la terna e la moviola di supporto, per comprendere a fondo la logica e l'applicazione del regolamento.Un modo diretto, trasparente e coinvolgente per avvicinare sempre di più tifosi e addetti ai lavori al cuore tecnico e valoriale del rugby.«È un percorso graduale – ha sottolineato Riccardo Bonaccorsi, Coordinatore della Commissione Nazionale Arbitri FIR – che mira a rendere il settore arbitrale sempre più proiettato verso l’esterno, perseguendo un cambiamento culturale verso la figura dell'arbitro. Siamo molto soddisfatti del riscontro che “Zona TMO” ha avuto nella scorsa stagione: ha mostrato quanto interesse e curiosità ci siano attorno alle decisioni arbitrali e al funzionamento del TMO. L’opportunità di poterci presentare al grande pubblico, anche attraverso la vetrina televisiva e digitale, potrà accelerare questo processo di crescita, trasparenza e consapevolezza».Con queste due iniziative congiunte, FIR, Lega Italiana Rugby e CNA compiono un passo importante verso una nuova comunicazione sportiva, in cui anche la figura dell’arbitro diventa protagonista e interlocutore diretto con il pubblico, contribuendo a rafforzare il valore educativo, tecnico e culturale del rugby italiano.

Arbitri | 14/10/2025

Verso Italia-Australia: Un’imbarcazione FIR presente alla ‘Barcolana’ di Trieste 

Un equipaggio della Federazione Italiana Rugby ha preso parte alla cinquantasettesima edizione della Barcolana di Trieste, una delle regate più importanti a livello globale, che dal 2018 detiene il Guinness World Record per la Regata più grande del mondo.  A portare in mare una vela che ricordava l’appuntamento dell’8 novembre, quando a Udine l’Italia di Gonzalo Quesada ospiterà l’Australia (con calcio d’inizio alle 18.40 al Bluenergy Stadium), tra gli altri, il Presidente FIR Andrea Duodo, il Presidente del Comitato Regionale del Friuli Venezia-Giulia Emanuele Stefanelli, e gli Ex Azzurri Silvia Pizzati, Leonardo Ghiraldini, Matteo Mazzantini e Carlo Checchinato, rispettivamente ora consiglieri Federali e Direttore Commerciale FIR. Assieme a loro, rappresentanti del marketing e dei tecnici federali.  La partecipazione alla Barcolana rientra in un più ampio quadro di promozione della sfida che apre le Quilter Nations Series degli Azzurri. Nella giornata di giovedì 9 ottobre infatti, il CT Quesada ha incontrato i tecnici dei club del Friuli Venezia-Giulia per un clinic molto partecipato, come racconta il Presidente del comitato regionale Stefanelli. “Siamo felici - racconta - del successo di questa iniziativa in una città come Trieste, che ha avuto modo di conoscerci e di accogliere le iniziative di promozione di Italia v Australia. Ci siamo resi conto fin da subito che le persone intorno a noi erano molto curiose: siamo stati fermati sia sulla terraferma, che in mare, da curiosi e appassionati, che ci hanno chiesto informazioni. In generale, la Barcolana è una regata storica, e prenderne parte è un onore che abbiamo voluto onorare al massimo. Inoltre, avere in equipaggio dei grandi campioni come Checchinato, Pizzati o Ghiraldini, ci ha permesso di risultare immediatamente riconoscibili. Al di là di questa domenica di sole e di mare, la promozione di Italia v Australia è caratterizzata da una forte presenza sul territorio: per questo voglio ringraziare i giocatori Azzurri e il CT Quesada, sempre a disposizione per regalare delle bellissime esperienze a giocatori di tutte le età, tecnici e membri degli staff delle nostre società”. I biglietti per Italia v Australia sono disponibili su TicketOne, con promozioni dedicate ai tesserati FIR. Tutte le informazioni sono presenti nella sezione eventi di federugby.it.

Italia | 13/10/2025

Quilter Nations Series, le designazioni arbitrali per le partite dell’Italia

Dublino – World Rugby ha ufficializzato le designazioni arbitrali per la prossima finestra internazionale che vedrà la Nazionale Italiana Maschile protagonista a novembre nelle Quilter Nations Series. Per l’esordio della Nazionale Italiana Maschile nella finestra internazionale autunnale – in calendario sabato 8 novembre alle 18.40 contro l’Australia al Bluenergy Stadium di Udine – l’arbitro sarà l’irlandese Andrew Brace. Il secondo Test Match della squadra guidata da Quesada è in programma sabato 15 novembre alle 13.40 all’Allianz Stadium di Torino contro il Sudafrica, terzo incontro nel 2025 contro i Campioni del Mondo in carica dopo i due Test Match giocati a Pretoria e Port Elizabeth nello scorso Tour Estivo. Direzione di gara affidata a James Doleman. Terzo ed ultimo incontro per gli Azzurri in programma sabato 22 novembre alle 21.10 allo Stadio Ferraris di Genova contro il Cile che chiuderà la finestra internazionale della Nazionale Maschile con la partita che sarà diretta da Adam Leal. Italia v Australia – Udine, Bluenergy Stadium – 08.11.25 – ore 18.40 Arb. Andrew Brace (IRFU) AA1 Hollie Davidson (SRU), AA2 Sam Grove-White (SRU) TMO Olly Hodges (IRFU) Italia v Sudafrica – Torino, Allianz Stadium – 15.11.25 – ore 13.40 Arb. James Doleman (NZR) AA1 Ben O’Keeffe (NZR), AA2 Jeremy Rozier (FFR) TMO Tual Trainini (FFR) Italia v Cile – Genova, Stadio L. Ferraris – 22.11.25 – ore 21.10 Arb. Adam Leal (RFU) AA1 Adam Jones (WRU), AA2 Ben Connor (WRU) TMO Ben Whitehouse (WRU)

Italia | 13/10/2025

URC: il Benetton domina sui Lions, in Galles prima sconfitta per le Zebre

Una vittoria e una sconfitta per le franchigie italiane nella terza giornata dello United Rugby Championship. In campo contemporaneamente nel pomeriggio di sabato 11 ottobre, il Benetton ha vinto nettamente in casa contro i Lions, mentre le Zebre sono incappate nella prima sconfitta stagionale in trasferta. A Treviso i biancoverdi giocano un primo tempo quasi perfetto, segnando quattro mete contro una nei primi trenta minuti. Nella ripresa il punteggio rimane poi bloccato a lungo prima di esplodere nel finale, con tre mete (due per il Benetton e una per i Lions) negli ultimi dieci minuti di gara. Poker di marcature per l’Azzurro Louis Lynagh e risultato finale di 41-17. Le Zebre hanno affrontato la prima trasferta stagionale a Bridgend, in Galles, per affrontare gli Ospreys, uscendone battute per 24-0. La squadra gallese veniva da due sconfitte consecutive in Sudafrica e aveva decisamente bisogno di una vittoria nella prima di fronte al proprio pubblico. Missione compiuta, seppure senza ottenere il bonus offensivo. Benetton, due su due a Monigo https://youtu.be/nxK5ojzrErU?si=YB-yhi43zpWAnIzH Non c’è scampo per i Lions tra le mura di Monigo: il Benetton gioca la miglior partita di questo inizio stagione, in particolare in un primo tempo dove la linea dei trequarti mette le ali e trascina la squadra con le scorribande di Ignacio Mendy, Louis Lynagh e Rhyno Smith. Apre le marcature per i padroni di casa proprio l’estremo sudafricano, dopo che l’apertura avversaria Chris Smith aveva messo tra i pali il calcio dello 0-3 al 2’. Bella l’azione corale del Benetton per la prima meta di giornata, costruita spostando il pallone da una parte all’altra del campo. Pochi minuti più tardi Mendy dà il là a un contrattacco letale dai propri 22 metri, sfruttando al meglio un pallone di recupero che Rhyno Smith e Lynagh trasformano in altri 5 punti. La squadra di Treviso chiude il primo quarto in bellezza quando Simone Ferrari sfonda da distanza ravvicinata dopo un paio di cariche del pack orchestrate prima da Lorenzo Cannone e poi da Alessandro Izekor (17-3). Gli ospiti provano a rimettersi in partita con una bella azione da rimessa laterale e mandano in meta il pilone AsenathiNtlabakanye, ma il Benetton rimette subito a posto le cose grazie a una combinazione tra Louis Werchon e Louis Lynagh in mezzo al campo: è il minuto 30 e i biancoverdi sono in vantaggio di 14 punti, con il bonus offensivo già in cascina. Il primo tempo si chiude quindi sul 24-10, che si trasforma dopo appena 60 secondi della ripresa in un 27-10 grazie a una punizione di Jacob Umaga. Il punteggio rimarrà quindi inchiodato per la successiva mezz’ora: i Lions prendono il controllo del possesso e del territorio, ma la difesa di casa fa buona guardia e riesce a non subire punti nemmeno con un uomo in meno (giallo a Thomas Gallo). Nel finale, con i giocatori da entrambe le parti ormai stanchi, si aprono gli spazi: a 9 dal termine segna la sua terza meta Lynagh, mettendo la firma su una bella azione corale, poi i Lions hanno un sussulto d’orgoglio con il pilone van Vuuren che sfonda da distanza ravvicinata; infine, a tempo scaduto, arriva il poker di Lynagh, servito dopo una mischia ordinata a cinque metri con le squadre in 14 contro 13 (due gialli ai Lions e uno al Benetton). Zebre, Galles amaro https://youtu.be/4Re30Z3u8N0?si=bJlcegPOGmPRMAfi Si sapeva che non sarebbe stata una partita facile per le Zebre, che si presentavano nella tana degli Ospreys con una formazione con tantissimi cambi rispetto alla settimana precedente. Il punteggio di 24-0 racconta però solo una parte di quanto accaduto a Bridgend, dove la partita è rimasta a lungo bloccata nel risultato. I padroni di casa sono partiti fortissimo, marcando tra il quindicesimo e il diciottesimo le due mete che li hanno lanciati controllo della partita: la prima arriva grazie al lavoro della maul da touche dei gallesi, finalizzata da una penetrazione del centro Phil Cokanasiga; la seconda parte da un break di Ross Moriarty e viene chiusa dalla capacità di giocare oltre la difesa degli Ospreys, con il giovane numero 8 Morgan Morse a segno. Nella seconda parte del primo tempo la partita è ancora fatta dagli uomini di Mark Jones, ma le Zebre hanno una reazione d’orgoglio che permette loro di arginare l’offensiva avversaria e non subire altri punti grazie soprattutto alla capacità di minacciare il possesso avversario nel punto d’incontro.  Il 14-0 maturato dopo 18 minuti rimane sul tabellone anche per quasi tutto il secondo tempo, all’interno del quale il leit motivrimane sempre lo stesso: le Zebre si difendono ma non riescono a far male, gli Ospreys guidano la gara ma non riescono a mettere altri punti pesanti sul tabellone. All’ora di gioco l’apertura Dan Edwards allunga con un piazzato, ma per la meta che chiude definitivamente l’incontro bisogna aspettare il minuto 74, quando Lewis Lloyd porta l’ovale fin davanti ai pali e il mediano ReubenMorgan-Williams serve l’assist all’accorrente James Ratti: con la trasformazione di Edwards ecco il 24-0 con cui si chiude la partita

Campionati | 12/10/2025

Undici ottobre: la storia di Emanuele Tomò, nel Coming out day

Nel giorno dedicato al Coming Out, il mondo dello sport e del rugby in particolare rinnova il suo impegno per l’inclusione, il rispetto e la libertà di essere sé stessi. Il rugby, con i suoi valori di lealtà, sostegno e solidarietà, si conferma terreno adeguato per costruire comunità accoglienti e autentiche, dove ogni persona possa sentirsi parte del gruppo. Per celebrare l’11 ottobre abbiamo raccolto la testimonianza di un arbitro, Emanuele Tomò, che ha scelto di condividere il proprio percorso personale. Un racconto di libertà, ma anche di appartenenza, che ricorda a tutti noi quanto il gioco di squadra — dentro e fuori dal campo — sia fatto di rispetto, fiducia e sostegno reciproco. Cosa hai provato il giorno in cui hai fatto coming out?“Nell’estate che è appena trascorsa sentivo crescere dentro di me un’urgenza: essere finalmente in pace con me stesso. Avevo bisogno di smettere di recitare, di vivere senza maschere e senza finzioni. Il 28 settembre 2014 – una di quelle date che restano scolpite – ho deciso di fare il salto nel vuoto e dire la verità. Ero pronto ad affrontare anche il peggio, ma è successo l’esatto contrario: ho trovato accoglienza, calore, leggerezza.L’immagine dell’“uscire dall’armadio” è perfetta: quando apri quella porta, la luce ti investe e scopri un mondo pieno di colori, di sensazioni, di libertà. Quel giorno ho respirato a pieni polmoni, ho sentito il peso cadere e ho ritrovato la voglia di sorridere, davvero”.  Cosa è cambiato, nel tuo rapporto con il rugby, dopo il coming out?“Paradossalmente, è cresciuto l’amore per questo sport. Il primo coming out l’ho fatto con un collega arbitro di cui mi fidavo profondamente — e non mi sbagliavo. Da lì in poi, ogni abbraccio, ogni pacca sulla spalla, ogni sorriso sincero mi ha ricordato quanto il rugby sappia unire.Il rugby è un linguaggio universale di rispetto, lealtà e sostegno reciproco: in campo e fuori dal campo. Dopo il coming out, tutto questo è diventato ancora più vero, più tangibile, più mio”. Il rugby ti ha aiutato nel tuo percorso di coming out? In che modo?Sì, profondamente. Il rugby mi ha insegnato a fidarmi, a credere nel gruppo, a contare sugli altri senza paura di mostrarmi per ciò che sono. È stato un rifugio e una scuola di coraggio.Quelle che prima erano semplici conoscenze, dopo il coming out sono diventate amicizie solide, autentiche, vere. Il rugby non mi ha solo insegnato a restare in piedi dopo un placcaggio — mi ha insegnato a rialzarmi anche nella vita, a testa alta. Cosa ti ha insegnato il rugby sull’essere sé stessi?Che le maschere, in campo come nella vita, non durano a lungo. La verità di chi sei viene sempre fuori — e va bene così.Nel rugby impari che la prima persona su cui puoi contare sei tu, con le tue forze, le tue paure e la tua verità. Una maschera ti fa sopravvivere, ma solo l’autenticità ti fa vivere davvero. E quando le tue forze non bastano, scopri che intorno a te ci sono mani pronte a sostenerti. In fondo, il “sostegno” è la parola più bella che il rugby potesse inventare.

Arbitri | 11/10/2025