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Guinness Sei Nazioni 2024: i precedenti tra Italia e Scozia
Terza sfida in 12 mesi fra Italia e Scozia: gli Azzurri, dopo le due beffe a tempo scaduto del 2023, vogliono finalmente portare a casa uno scalpo che manca da troppo tempo. Le ultime due sfide, infatti, hanno visto gli scozzesi prevalere nel finale dopo due partite giocate punto a punto, e la squadra di Quesada vuole finalmente cambiare l’inerzia degli ultimi incontri. Il bilancio complessivo è di 28 vittorie scozzesi e 8 italiane in 36 partite, con 588 punti segnati dall’Italia e 930 subiti. I precedenti tra Italia e Scozia La prima sfida ufficiale risale al 1996: la Scozia vinse 29-22 a Edimburgo. La prima vittoria italiana arrivò invece nella seconda partita, 25-21 a Treviso nel 1998. Gli Azzurri hanno vinto invece la prima assoluta al Sei Nazioni, 34-20 al Flaminio con uno scatenato Diego Dominguez autore di 29 punti. La vittoria più larga dell’Italia risale al 2007, 37-17 a Murrayfield con 3 mete nei primi 7 minuti, mentre il miglior successo scozzese è datato 2021: 52-10 sempre a Edimburgo. L’ultima sfida all’Olimpico risale al 2022: 33-22 per la Scozia, nel match d’esordio di Ange Capuozzo, autore di una doppietta. Le grandi vittorie Dopo il successo di Treviso nel ’98, al Sei Nazioni l’Italia ha ottenuto altre 7 vittorie contro la Scozia. La prima, come detto, nel 2000, poi gli Azzurri vinsero nuovamente nel 2004 grazie alla meta di Ongaro e ai piazzati di De Marigny. Il successo più largo è quello già citato del 2007, con Mauro Bergamasco, Scanavacca e Robertson a siglare un clamoroso parziale di 21-0 nei primi 7 minuti: nella ripresa i piazzati dello stesso Scanavacca e la meta finale di Troncon contribuirono a respingere l’assalto scozzese, finì 37-17. La Scozia si prese la rivincita pochi mesi dopo, al Mondiale 2007: finì 18-16, con un calcio sbagliato a 3 minuti dalla fine che avrebbe potuto regalare agli Azzurri un traguardo storico. A sua volta, l’Italia rispose immediatamente al Sei Nazioni 2008, vincendo 23-20 con un drop a tempo scaduto di Andrea Marcato. Azzurri vincitori a Roma anche nel 2010 (16-12 con meta decisiva di Canavosio dopo 3 piazzati di Mirco Bergamasco) e nel 2012 (13-6, meta di Venditti e piazzati di Mirco Bergamasco e Burton, a segno anche con un drop). L’ultimo successo risale al 2015, a Edmburgo: una partita che sembrava essersi messa male e che invece fu ripresa per i capelli grazie a un grande secondo tempo e a un pacchetto di mischia maestoso, che negli ultimi 10 minuti mise a ferro e fuoco i 22 scozzesi fino a conquistare la meta tecnica per il 22-19 finale. Le ultime sfide L’Italia è andata vicina al successo in entrambe le sfide giocate nel 2023. Nell’ultima giornata del Sei Nazioni ha prevalso la Scozia 26-14 dopo un match tiratissimo: l’Italia resta attaccata nel punteggio coi calci di Allan nel primo tempo, mentre dall’altra parte segnano Van der Merwe e due volte Kinghorn per il 19-6. Lo stesso Allan riapre la partita con una meta ispirata da Paolo Garbisi, che poi firma anche il piazzato del 19-14. Il finale è un assalto, con l’Italia che arriva a pochi centimetri dalla meta del pareggio, e tempo scaduto subisce la beffa con la meta di Kinghorn, a siglare la sua tripletta personale. Altra beffa, di nuovo a Edimburgo, nel primo test di preparazione alla Rugby World Cup 2023. L’Italia chiude il primo tempo in vantaggio grazie ai piazzati di Allan, che risponde alla meta iniziale di Graham, che poi nella ripresa va nuovamente a segno per il 15-6, con un piazzato a una trasformazione di Healy. L’Italia ritorna sotto con una bella azione finalizzata da Monty Ioane, e Allan trasforma dalla linea laterale per il -2. Healy allunga dalla piazzola per il 18-13, poi gli Azzurri sprecano un paio di occasioni importantissime e vengono punite nuovamente a tempo scaduto, questa volta da Bayliss per il 25-13 finale.
Italia | 08/03/2024
Guinness Men’s Six Nations, l’Olimpico si colora per Italia-Scozia
Lo Stadio Olimpico di Roma ed il Parco del Foro Italico sono pronti a vestirsi a festa per Italia-Scozia, ultima gara interna degli Azzurri nel Guinness Men’s Six Nations 2024 di sabato 9 marzo (ore 15.15, diretta Sky Sport 1 e Cielo canale numero 26). La sfida tra gli Azzurri e il XV del Cardo, una delle grandi classiche del Torneo, potrà contare su un palinsesto di eventi collaterali pre e post-partita mai così ricco, in grado di accogliere e intrattenere i tifosi italiani e scozzesi che hanno fatto registrare il tutto esaurito per l’incontro valido per la quarta giornata del Torneo con musica, divertimento e iniziative di carattere sociale all’interno del Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village. Collaborazione con Esercito ItalianoPrima del calcio d’inizio del match, appuntamento con il lancio dei paracadutisti della Brigata Folgore nel cielo di Roma, con atterraggio previsto alle 13 all’interno dello Stadio del Tennis “Nicola Pietrangeli”, lungo Viale dei Gladiatori. I militari porteranno non solo il tricolore, ma anche il pallone del match con il quale, poche ore dopo, verrà fischiato il calcio d’inizio della sfida che assegna la “Cuttitta Cup”. Dopo l’atterraggio, il pallone e le bandiere saranno presi in consegna e portati sul terreno di gioco da una rappresentanza di 44 atleti dell’Esercito Italiano, accompagnati dalla fanfara dei Bersaglieri della Brigata Garibaldi e da un rappresentante della famiglia di Doddie Weir, protagonista in questi giorni di un viaggio in bici dalla Scozia a Roma per sostenere la ricerca contro le malattie neurodegenerative. Sarà poi presente, e attivo dalle 10 fino a tutto il terzo tempo, lo stand promozionale delle Forza Armata, con un’esposizione di veicoli storici e con la presenza di un simulatore di volo dell’Aviazione dell’Esercito. Inoltre, sarà allestita dagli istruttori alpini della Brigata Taurinense una palestra di roccia e saranno attivati due percorsi ginnici: uno di military fitness con i paracadutisti della Brigata Folgore e uno di atletica leggera gestito dal Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito. Centurioni ItaliaCome per Italia-Inghilterra, anche per Italia-Scozia saranno presenti due dei Centurioni Azzurri: l’ex capitano Marco Bortolami e il pilone Andrea Lo Cicero parteciperanno alle iniziative all’interno del Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village nel Parco del Foro Italico, incontrando il pubblico allo Stand FIR e presso la House of Peroni Nastro Azzurro. Inni nazionaliIn campo sarà poi il momento, prima del fischio d’inizio, degli inni, con “Il canto degli italiani” che sarà eseguito dalla Banda dell’Esercito Italiano e cantato dall’ex Azzurro Denis Dallan mentre la Roman Pipe Band eseguirà “Flower of Scotland”. Clicca qui per il palinsesto completo di giornata Clicca qui per tutte le info utili sullo Stadio Olimpico di Roma Responsabilità SocialeSpazio anche alle attivazioni di Responsabilità Sociale: negli spazi intorno allo Stadio Olimpico sarà infatti possibile effettuare, dalle 12 alle 14 del 9 marzo, lo screening per prevenire il cancro alla prostata, in collaborazione con MO4MO, associazione molto attiva sul tema della prevenzione di questo tipo di patologia. Nello Stand ‘Mondo Ovale Responsabile’ presente la mostra fotografica sui progetti sociali FIR. Sarà inoltre presente uno spazio dedicato alla campagna Io Faccio la Maglia sul tema del rugby femminile, declinato tanto in campo quanto fuori. Partner anche per questa gara, è Treedom, che, in collaborazione con FIR, ha piantumato 300 alberi in sei paesi, con l’obiettivo di assorbire CO2 e di sostenere le famiglie degli agricoltori di Kenya, Camerun, Colombia, Guatemala, Tanzania e Malawi. Sarà inoltre presente uno spazio in cui si parlerà del libro “Il pallone magico” di Gianni Saraceno e Giusy Scandurra. Un libro a sostegno di Associazione ACTO Italia – Alleanza contro il Tumore Ovarico. L’associazione sarà presente con 60 tra medici e famiglie. Post-match show con Sophie and the GiantsL’intrattenimento all’interno del Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village sarà affidato ai DJ di Radio Dimensione Suono, che sul palco centrale del Villaggio ospiteranno l’intera squadra Nazionale, al termine di Italia-Scozia. Dalle 17.45 si potrà assistere al concerto di Sophie and the Giants, progetto musicale della cantante britannica Sophie Scott, autrice di successi mondiali quali Hypnotized, In The Dark e Paradise. Per gli oltre sessantamila tifosi si preannuncia una serata a ritmo di musica indie pop, l’energica performance dal vivo saprà infatti coinvolgere l’intero pubblico grazie al sound unico e vibrante firmato SATG.
News | 08/03/2024
Sei Nazioni Under 20: la presentazione di Italia-Scozia
Italia-Scozia è la partita delle conferme: dopo la storica vittoria con la Francia e l’ottima prestazione con l’Irlanda, gli Azzurrini devono dare continuità al loro rendimento provando a conquistare il secondo successo del loro Sei Nazioni U20 2024. L’Italia sta giocando un Torneo in crescendo, mentre la Scozia non è ancora riuscita a sbloccarsi e a vincere, pur facendo vedere degli sprazzi di buon gioco nelle 3 partite disputate. Si gioca venerdì 8 marzo alle 20.15, diretta Sky Sport Arena. Come arriva l’Italia Il successo di Beziers contro la Francia ha cambiato la storia di un Torneo fino a quel momento sfortunato, ma non la sostanza di una squadra che aveva già dimostrato di avere grandi qualità. Contro la Scozia è il momento di confermarle: sarà importante mantenere il ritmo alto, in modo da mettere in difficoltà gli avversari, e giocare sui propri punti di forza, come la mischia ordinata. Massimo Brunello ha cambiato tanto, a dimostrazione della profondità della rosa, ma ha comunque basato la sua formazione su alcuni elementi chiave come capitan Botturi, Gritti, Pucciariello e Scalabrin. Come arriva la Scozia Dopo la cocente delusione della mancata promozione al Mondiale 2024, la Scozia pur non vincendo ha dimostrato di aver ritrovato gioco e voglia di lottare. Per l’Italia sarà importantissimo partire bene, perché gli scozzesi hanno concluso in crescendo tutte le 3 partite fin qui disputate. Contro la Francia avevano chiuso il primo tempo sotto 26-0, per poi perdere 29-14 con un ottimo secondo tempo. Stessa cosa contro l’Inghilterra, contro la quale sono andati sotto di 25 punti in 46 minuti, per poi trovare una grande reazione e riaprire la partita, persa poi 30-17. Alla Scozia manca la continuità, ma ha delle fiammate molto pericolose che possono riaprire la partita in qualsiasi momento. Tutte le informazioni per seguire Italia-Scozia Italia-Scozia si giocherà allo Stadio Comunale di Monigo, Treviso, venerdì 8 marzo alle 20.15. Diretta su Sky Sport Arena (canale 204) e NOW. L’arbitro del match sarà il georgiano, Saba Abulashvili, assistito dall’irlandese Eoghan Cross e dal gallese Ben Breakspear, connazionale del TMO Ian Davies. Sei Nazioni Under 20: le formazioni di Italia-Scozia Italia: 15 Mirko Belloni, 14 Marco Scalabrin, 13 Ferdinando Fusari, 12 Nicola Bozzo, 11 Francesco Imberti, 10 Martino Pucciariello, 9 Mattia Jimenez, 8 Jacopo Botturi, 7 Luca Bellucci, 6 Cesare Zucconi, 5 Piero Gritti, 4 Mattia Midena, 3 Davide Ascari, 2 Nicholas Gasperini, 1 Sergio Pelliccioli A disposizione: 16 Vittorio Padoan, 17 Federico Pisani, 18 Marcos Gallorini, 19 Giacomo Milano, 20 Riccardo Paganin, 21 Lorenzo Casilio, 22 Francesco Bini, 23 Patrick De Villiers Scozia: 15 Jack Hocking, 14 Finlay Doyle, 13 Geordie Gwynn, 12 Findlay Thomson, 11 Fergus Watson, 10 Isaac Coates, 9 Hector Patterson, 8 Tom Currie, 7 Freddy Douglas, 6 Ruaraidh Hart, 5 Ryan Burke, 4 Euan McVie, 3 Callum Norrie, 2 Jerry Blyth-Lafferty, 1 Robbie Deans A disposizione: 16 Gavin Parry, 17 Callum Smyth, 18. Ryan Whitefield, 19. Luke Coulston, 20. Jonny Morris, 21. Murdoch Lock, 22. Matthew Urwin, 23. Johnny Ventisei
Italia U20 | 08/03/2024
Tutta la Scozia di Tronky
Soprannome, Tronky. Ma lui, Alessandro Troncon, non era una merendina friabile. Come dicono i francesi, una faccia da rugby. Lui ce l’aveva, ce l’ha. E ora che si avvicina Italia-Scozia, è facile tornare a quel 5 febbraio 2000 al Flaminio – il quarto di secolo non è lontano – quando l‘Italia invitata ad allargare il Torneo ebbe la meglio sulla Scozia che aveva chiuso con il successo finale l’ultimo capitolo del 5 Nazioni, chanson de geste dello sport moderno, come lo chiamava un telecronista che manca a tutti quelli che amano questo gioco romantico, matto, feroce, affascinante. E così il ricordo va più indietro, a due anni prima, e riporta a una fredda giornata di gennaio, a Monigo, alla festa spontanea che esplode quando gli “aspiranti” azzurri battono 25-21 gli scozzesi confermando che i progressi apriranno le porte del circolo frequentato dalle vecchie Union e della Francia. Di quel giorno c’è un simbolo: capitan Troncon, profeta in patria, che portato in trionfo alza il caschetto, trasformandolo in elmo. Le asprezze, il fervore della battaglia sono alle spalle e i protagonisti, sfiniti, onorano se stessi e chi li ha guidati in un giorno non meno importante di quel che verrà. Di quegli anni ruggenti (scanditi dalla vittoria di Grenoble, quella che saldò il conto con la Mala Pasqua del ’63), Alessandro, dal volto segnato di chi non si è mai tirato indietro, è uno dei simboli e la Scozia ricorre ancora nel suo cursus honorum. Numero 9, parentesi Clermont Auvergne, è a Murrayfield il 24 febbraio 2007, un’altra giornata che detta alla francese sona anche meglio, glorieux: prima vittoria esterna (per centrarne un’altra l’attesa sarà lunga quindici anni) dopo un caleidoscopico inizio e un frustrato tentativo di rimonta dei blu. L’ultima meta, quando gli 80’ sono già alle spalle e i volti sono spianati in un estatico sorriso, tocca proprio a lui. Un gruppo di aficonados veneti sfilerà sul prato, in mantello e tricorno. Tronky ha doppiato giusto con una presenza il promontorio delle 100 presenze in maglia azzurra (e l’anno scorso anche quello dei 50 anni) e fa parte di un confraternita esclusiva, è stato 21 volte capitano (l’ultima volta proprio con la Scozia, in un match finito ai punti), ha segnato 16 mete, è stato un volto e un’anima. Brusco e buono.
News | 07/03/2024
Quesada lancia Lynagh, sfida col triangolo allargato scozzese: l’analisi delle formazioni di Italia-Scozia
La novità principale di Italia-Scozia è Louis Lynagh, all’esordio con la maglia Azzurra in una partita delicatissima, visto che dall’altra parte si troverà davanti l’uomo più in forma della Scozia: quel Duhan Van Der Merwe capace di stendere l’Inghilterra con una tripletta e che già in passato ha più volte punito l’Italia. Quesada ritrova anche due giocatori fondamentali: Sebastian Negri dall’inizio e Lorenzo Cannone dalla panchina. Townsend cambia invece 3 elementi nella sua Scozia: Redpath sostituisce l’infortunato Tuipulotu, George Horne prende il posto di Ben White, mentre Andy Christie giocherà flanker al posto di Ritchie, che parte dalla panchina. Il triangolo allargato La Scozia è una squadra completa e talentuosa in tutti i reparti, ma è soprattutto il triangolo allargato a fare paura. In questo senso, il gioco al piede diventa fondamentale per evitare di lasciare palloni facili a Kinghorn, Van der Merwe e Steyn, potenzialmente devastanti in ripartenza. Quanto a talento, però, l’Italia non è da meno: Lynagh è ancora da testare a livello internazionale, ma è un giocatore di grande qualità e il fatto che sia all’esordio darà meno punti di riferimento alla Scozia, Ioane sarà chiamato come sempre a fare un grande lavoro sia nel suo ruolo sia come “centro aggiunto” in mezzo al campo, mentre dalle intuizioni di Capuozzo – che contro la Francia ha dimostrato di avere anche un buon piede nella battaglia tattica – passeranno molte delle azioni azzurre. Pressione e dinamismo L’altro uomo da tenere d’occhio, ovviamente, è Finn Russell: in questi anni è stato croce e delizia della Scozia, ma col passare del tempo ha acquisito sempre più continuità diminuendo radicalmente il numero di errori e trasformandosi in un vero e proprio leader. Il gioco della Scozia passa da lui, e sarà importante il lavoro della difesa italiana per limitarlo e impedirgli di avere palloni facili o con troppo spazio per poter scatenare la sua genialità. Placcare duro e mettere pressione: questi devono essere gli obiettivi di un’Italia che ha dimostrato di avere degli avanti molto dinamici e che proprio con questa dinamicità hanno sopperito alla differenza di peso rispetto alla mischia francese. Se gli Azzurri riusciranno a rallentare i possessi scozzesi, proprio come contro la Francia, lavorando bene nel breakdown e placcando tanto e bene, la squadra di Townsend potrebbe andare in difficoltà. Le prime linee Nelle prime 3 partite la mischia italiana è sempre cresciuta col passare dei minuti: i piloni azzurri sono stati bravi a lavorare sulle difficoltà dei primi ingaggi, adattandosi alla situazione e al metro arbitrale fino a ribaltare la situazione. Era successo già contro l’Inghilterra, anche grazie allo strepitoso ingresso di Spagnolo contro un gigante come Cole, ed è successo anche contro la Francia, con Zilocchi bravo a cambiare l’inerzia della mischia contro Baille e poi con Spagnolo e Ferrari che nel secondo tempo hanno messo in difficoltà un pacchetto molto più pesante di quello azzurro. Contro Schoeman e Fagerson l’Italia schiera Fischetti e Ferrari, due piloni altrettanto rodati ed esperti. Attenzione alle panchine: Spagnolo e Millar-Mills (il pilone destro scozzese) hanno entrambi 3 caps, sarà una bella sfida tra giovani promesse, mentre Zilocchi potrebbe far valere la sua maggiore esperienza contro Hepburn, che ha solo 2 presenze con la Scozia. Le panchine L’assenza di Zuliani (problemi fisici) potrebbe pesare nel punto d’incontro: il flanker del Benetton si è dimostrato fondamentale a partita in corso e avrebbe dato una grande mano. D’altra parte, però, Quesada recupera un altro elemento importante come Lorenzo Cannone, che nel secondo tempo sarà chiamato a dare avanzamento e comunque nel punto d’incontro non è certo uno che si tira indietro. Proprio per quanto riguarda le panchine, Townsend ha preso una decisione insolita: la Scozia non ha proposto molto spesso il 6+2, segno di come abbiano studiato il match contro la Francia e vogliano contrastare la dinamicità degli avanti italiani con giocatori esperti come Skinner, Ritchie e Matt Fagerson. Dall’altra parte, invece, Quesada torna al 5+3: Leonardo Marin a Lille è stato determinante nel secondo tempo, e Federico Mori da subentrato avrà maggiori opportunità di imporsi fisicamente. Italia: Ange Capuozzo, 14 Louis Lynagh, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Martin Page-Relo, 8 Ross Vintcent, 7 Michele Lamaro (c), 6 Sebastian Negri, 5 Federico Ruzza, 4 Niccolò Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Gianmarco Lucchesi, 17 Mirco Spagnolo, 18 Giosuè Zilocchi, 19 Andrea Zambonin, 20 Lorenzo Cannone, 21 Stephen Varney, 22 Leonardo Marin, 23 Federico Mori Scozia: 15 Blair Kinghorn, 14 Kyle Steyn, 13 Huw Jones, 12 Cameron Redpath, 11 Duhan van der Merwe, 10 Finn Russell (cc), 9 George Horne, 8 Jack Dempsey, 7 Rory Darge (cc), 6 Andy Christie, 5 Scott Cummings, 4 Grant Gilchrist, 3 Zander Fagerson, 2 George Turner, 1 Pierre Schoeman A disposizione: 16 Ewan Ashman, 17 Alec Hepburn, 18 Elliot Millar-Mills, 19 Sam Skinner, 20 Jamie Ritchie, 21 Matt Fagerson, 22 Ali Price, 23 Kyle Rowe
Italia | 07/03/2024
Andrea Piardi, il minidoc sull’esordio nel Sei Nazioni
Roma - Il debutto di Andrea Piardi nel Guinness Sei Nazioni all’Aviva Stadium di Dublino raccontato dietro le quinte dai protagonisti. La prima volta di un fischietto italiano nel Torneo più antico del rugby internazionale, sabato 24 febbraio nella capitale irlandese tra il XV di Andy Farrell ed i Dragoni gallesi, diventa un mini-documentario, dove la preparazione alla partita - alla sua prima da giudice di linea del Torneo - si incrocia con la storia personale del direttore di gara bresciano e del suo amico e collega Gianluca Gnecchi, nelle parole dei protagonisti, dei vertici FIR e delle persone che, giorno dopo giorno, sono al fianco dei “fischietti” nella vita quotidiana.Il video è disponibile sul canale Youtube della FIR. https://youtu.be/D-5RKdRefKQ
Arbitri | 07/03/2024
Guinness Women’s Six Nations, due modifiche nelle designazioni delle gare delle Azzurre
World Rugby ha comunicato che ci sono delle modifiche nelle designazioni arbitrali per due delle gare che la Nazionale Femminile disputerà nel prossimo Guinness Women's Six Nations. Le Azzurre inizieranno la loro aventura nel Torneo il prossimo 24 marzo allo Stadio Sergio Lanfranchi di Parma, dove ospiteranno le campionesse in carica dell'Inghilterra (calcio d'inizio alle 16:00, diretta su Sky Sport). Qui di seguito le designazioni aggiornate per le gare delle Azzurre: Italia-Inghilterra – 24 marzo 2024:Arbitro: Aurelie Groizeleau (FFR)Assistenti: Doriane Domenjo (FFR); Melissa Leboeuf (FFR)TMO: Chris Assmus (RC) Irlanda-Italia – 31 marzo 2024Arbitro: Hollie Davidson (SRU)Assistenti: Maria Heitor (FPR); Amber Stamp-Dunstan (WRU)TMO: Chris Assmus (RC) Francia-Italia – 14 aprile 2024Arbitro: Joy Neville (IRFU)Assistenti: Holly Wood (RFU); Maria Heitor (POR)TMO: Leo Colgan (IRFU) Italia-Scozia – 20 aprile 2024Arbitro: Maggie Cogger-Orr (NZR)Assistenti: Natarsha Ganley (NZR); Amber Stamp-Dunstan (WRU)TMO: Dan Jones (RFU) Galles-Italia – 27 aprile 2024Aimee Barrett-Theron (SARU)Assistenti: Sara Cox (RFU); Chelsea Gillespie (SRU)TMO: Rachel Horton (RA)
Italia Femminile | 07/03/2024
Italia v Scozia, in 69.689 per sostenere gli Azzurri nel Sei Nazioni
Lo Stadio Olimpico torna a colorarsi di azzurro per la sfida di sabato 9 marzo tra l’Italia e la Scozia, quarta giornata del Guinness Sei Nazioni 2024, ed a far registrare il tutto esaurito per una partita del Torneo. Saranno 69.689 gli spettatori che si ritroveranno sugli spalti per sostenere Lamaro e compagni nella sfida al XV del Cardo che mette in palio la “Cuttitta Cup”, con la casa dell’Italrugby esaurita in ogni ordine di posto per il secondo e ultimo appuntamento interno della squadra diretta da Gonzalo Quesada nel Sei Nazioni 2024. Ad annunciare il sold-out dello Stadio Olimpico è stato giovedì 7 marzo, in occasione del Bilancio d’Impatto del Sei Nazioni a Roma, il Presidente federale Marzio Innocenti: “Il Guinness Sei Nazioni - ha detto il massimo dirigente federale - non è solo il più grande appuntamento rugbistico del panorama internazionale, ma un impareggiabile strumento di promozione del nostro sport, un evento capace di unire lo spettacolo del campo ad un’atmosfera di festa che impatta positivamente sul turismo sportivo, generando valore condiviso per FIR e per tutti i portatori d’interesse. Sabato all’Olimpico di attende una nuova, straordinaria celebrazione del nostro sport che non vediamo l’ora di condividere prima, durante e dopo la partita con il nostro pubblico, il nostro movimento, i nostri partner e gli amici provenienti dalla Scozia. Sarà una indimenticabile giornata di sport”.
Italia | 07/03/2024
Sei Nazioni, 37 milioni di euro per Roma e il Lazio
Fir, Ministero del Turismo, Regione Lazio e Roma Capitale presentano lo studio Italiacamp Oltre 123.000 turisti arrivati a Roma nei weekend del Torneo 2023 Evento certificato sostenibile ISO 20121 Roma - Il Sei Nazioni è prossimo a festeggiare le nozze d’argento con Roma, dove approdò per la prima volta, allo Stadio Flaminio, il 5 febbraio del 2000 con lo storico successo degli Azzurri sulla Scozia, allora campione in carica. Una vittoria sul campo che pose le fondamenta per lo sviluppo del Torneo come evento sportivo di riferimento per l’inverno romano, evolvendo gradualmente - e poi con sempre crescente consistenza dal 2012 ad oggi, con il trasferimento dallo Stadio Flaminio allo Stadio Olimpico - sino a divenire un momento di celebrazione del Gioco e dei suoi valori tra i più colorati, affascinanti e coinvolgenti di un Torneo che, nelle sue prime incarnazioni, affonda le proprie radici nell’ultimo ventennio del diciannovesimo secolo.Anno dopo anno, le partite interne dell’Italia Maschile nella Capitale hanno trasceso gli ottanta minuti di combattimento sul campo, trasformandosi progressivamente in un appuntamento di massa, la trasferta più amata e apprezzata dai tifosi, in particolare quelli d’Oltremanica, capace non solo di generare profitti funzionali allo sviluppo del movimento rugbistico italiano ma di garantire un solido impatto economico per gli stakeholders primari di FIR, le istituzioni nazionali e gli sponsor. A due giorni dalla quarta giornata del Torneo 2024, ancora contro la Scozia il prossimo sabato 9 marzo, la Federazione Italiana Rugby ha voluto celebrare idealmente le venticinque partecipazioni al Sei Nazioni presentando insieme al Ministero del Turismo, a Regione Lazio e Roma Capitale la valutazione di impatto della scorsa edizione del torneo, realizzata dall’organo di governo del rugby italiano insieme a Italiacamp, organizzazione che lavora con grandi realtà pubbliche e private, università, centri di ricerca e organizzazioni sportive per sviluppare, comunicare e misurare progetti di impatto sociale. Dall'analisi emerge per la prima volta il valore condiviso e intangibile derivante dall’identificazione e valutazione degli effetti economici e sociali di tutte le categorie di portatori d’interesse coinvolti, dal territorio locale alle scuole, dai volontari impegnati nell’organizzazione ai tifosi. L’analisi, presentata presso la sede di Regione Lazio dal Presidente federale Marzio Innocenti insieme al Ministro del Turismo Daniela Santanchè, al Presidente di Regione Lazio Francesco Rocca, all’Assessore ai Grandi Eventi, Sport Turismo e Moda di Roma Capitale Alessandro Onorato e all'Amministratore delegato di Italiacamp Fabrizio Sammarco - con la collaborazione di Punto 3 relativamente alla certificazione di sostenibilità dell’evento - ha riguardato i dati rilevati nel corso del Torneo 2023, con tre partite interne disputate ed il loro impatto economico, di engagement, ambientale e sociale. Le principali risultanze dell’analisi hanno restituito un valore economico del turismo sportivo generato dall’evento Sei Nazioni pari a 37.2 milioni di euro per il territorio derivante dalle spese sostenute per accoglienza, ristorazione e trasporti dagli oltre 123.000 tifosi provenienti da tutta Italia e dall’estero, cui aggiungono oltre 600.000 euro di gettito fiscale per Roma Capitale. La realizzazione dell’evento ha generato un impatto economico - diretto, indiretto e indotto - sull’ecosistema nazionale pari a 5,2 milioni di euro. Questo vuol dire che per ogni euro investito nell’organizzazione del Torneo 2023, l’effetto positivo per la comunità – in termini di impatto economico diretto, indiretto e indotto - sia stato raddoppiato (1 euro investito nel Sei Nazioni = 2,01 euro impatto economico per il sistema di riferimento). Inoltre, i costi sostenuti hanno attivato 1,4 milioni di euro di entrate fiscali per lo Stato. Il Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village, teatro delle attività di intrattenimento pre e post gara, si conferma un asset amato dal pubblico e un’opportunità di business per i partner FIR, con oltre 1,2 milioni di euro di consumi ripartiti tra food & beverage e merchandising ed oltre 100.000 ore complessivamente passate all’interno del Parco del Foro Italico dagli oltre 120.000 fans che hanno visitato il Villaggio, a fronte dei 148.756 tifosi romani e non solo che hanno assistito alle tre gare interne 2023. La Federazione, in sinergia con il proprio partner organizzativo Sport&Salute, ha garantito nella gestione dell’evento una crescente attenzione alle nuove istanze del proprio pubblico e della società in generale, sia sul fronte della coesione sociale - oltre il 90% dei tifosi hanno condiviso la partecipazione con amici e familiari - che dell’impatto ambientale, confermando un trend operativo di gestione responsabile dell’evento avviato già dalle prime edizioni allo Stadio Olimpico e via via consolidato da FIR attraverso l’adozione di scelte virtuose concrete , confermando anche per il 2023, unica tra le Union del Sei Nazioni, la certificazione ISO 20121 di evento sostenibile.
Impegno Sociale | 07/03/2024
Sei Nazioni U20 2024: i precedenti tra Italia e Scozia
Da quando esistono le competizioni ufficiali Under 20, la Scozia è la squadra con la quale l’Italia ha ottenuto il maggior numero di vittorie: 11 su 23. Il bilancio attuale, quindi, vede anche la Scozia in vantaggio per 12-11, e quella di Monigo può essere quindi l’occasione di pareggiare i conti. Per quanto riguarda solo le partite del Sei Nazioni Under 20, il bilancio invece è di perfetta parità: 8 vittorie a testa, con le due formazioni alla ricerca del “sorpasso”. I precedenti tra Italia e Scozia Under 20 La prima sfida ufficiale risale al 14 marzo 2008: al comunale di Mogliano l’Italia trovò la prima vittoria della sua storia al Sei Nazioni Under 20 battendo la Scozia 14-13. Gli Azzurrini hanno affrontato la Scozia 16 volte nel Sei Nazioni Under 20 (8-8 il parziale), 6 volte al Mondiale Under 20 (2-4 il parziale, con l’Italia che ha vinto le ultime 2 partite disputate, nel 2018 e nel 2019) e una alle Summer Series 2022, vincendo 34-14. La Scozia, però, non batte l’Italia dal 2020 (29-30 a Reggio Emilia), poi tutte le sfide successive sono state appannaggio degli azzurrini: 43-3 nella “bolla” di Cardiff, 27-13 a Treviso, 34-14 ancora a Treviso nelle Summer Series e poi 40-17 a Glasgow. Le vittorie più belle Fra le tante vittorie, una delle più belle rimane sicuramente quella del Mondiale 2018: prima di tutto perché fino a quel momento gli Azzurrini non erano mai riusciti a battere la Scozia in quel torneo, e poi perché arrivo dopo un match tiratissimo. L’Italia va in vantaggio grazie a una mischia dominante, che al 27’ conquista una meta tecnica demolendo il pack avversario. La Scozia risponde con 2 mete in 5 minuti da parte di Dumbar e Chapman, che allunga dalla piazzola per il 13-7 dell’intervallo. Nella ripresa la meta di Dewhirst e i piazzati di Chapman sembrano chiudere la partita, ma l’Italia reagisce e segna 2 volte con D’Onofrio e Forcucci. Chapman e Rizzi muovono il tabellone dalla piazzola, poi a tempo scaduto l’Italia – in 14 per un cartellino giallo – va a segno con una maul straripante per il 27-26 finale. Nel 2021, invece, è arrivata la vittoria più larga della storia dell’Italia Under 20: a Cardiff, dove si disputava il Sei Nazioni di categoria in campo neutro, la squadra di Brunello si impose 43-3 contro la Scozia. Italia a segno con ben 6 mete: Vaccari, Pani, Neculai, Andreani, Albanese e Spagnolo. Completano il punteggio i calci di Marin e Teneggi. L’ultima sfida risale al 2023, sempre nel Sei Nazioni under 20: a Glagow l’Italia ha vinto 40-17 con un secondo tempo strepitoso. Dopo aver chiuso i primi 40’ sotto per 10-5 (meta trasformata di King e piazzato di Simpson, meta di Quattrini dall’altra parte) l’Italia trova una reazione furiosa nella ripresa, ribaltando il match con un parziale di 35-7 in 40 minuti: segnano Botturi, Battara, Gallorini (doppietta) e Gasperini, con trasformazioni di Brisighella e Sante.
Italia U20 | 07/03/2024
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