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Ecco il XV dei Wallabies per l’Italia, Schmidt: Inghilterra alle spalle, con gli azzurri dovremo fare meglio

Il Commissario Tecnico dell’Australia Joe Schmidt ha ufficializzato la formazione iniziale che affronterà sabato l’Italia al Bluenergy Stadium di Udine alle 18,40, primo appuntamento delle Quilter Nations Series 2025. Nel XV titolare troviamo Carter Gordon: per il mediano d'apertura dei Wallabies si tratta di un ritorno in Nazionale, da cui manca dalla Coppa del Mondo del 2023. Anche per Matt Faessler si tratta di un ritorno dopo essersi completamente ripreso da un infortunio al polpaccio. "Il gruppo si è rimboccato le maniche e ha lavorato bene questa settimana, mettendosi alle spalle la sconfitta contro l’Inghilterra" - le parole dell’allenatore dei Wallabies - Sappiamo che dovremo fare meglio sabato contro gli Azzurri. Saranno ben preparati e in fiducia dopo essere stati altamente competitivi nel Sei Nazioni di inizio anno". Il XV iniziale 15 Andrew Kellaway (47 caps) 14 Corey Toole (5 caps) 13 Joseph-Aukuso Suaalii (15 caps) 12 Hunter Paisami (34 caps) 11 Harry Potter (8 caps) 10 Carter Gordon (8 caps) 9 Jake Gordon (34 caps) 8 Harry Wilson (c) (33 caps) 7 Fraser McReight (36 caps) 6 Tom Hooper (19 test) 5 Jeremy Williams (22 caps) 4 Nick Frost (35 caps) 3 Taniela Tupou (66 caps) 2 Matt Faessler (15 caps) 1 Angus Bell (47 caps) A disp.: 16 Billy Pollard  17 Aidan Ross (1 cap) 18 Zane Nonggorr (17 cap) 19 Rob Valetini (59 cap) 20 Pete Samu (33 cap) 21 Ryan Lonergan (3 cap) 22 Tane Edmed (6 cap) 23 Filipo Daugunu (17 cap)

Italia | 06/11/2025

FIR, Vittoria Assicurazioni, AVIS e Suzuki al fianco dell’UNICEF per la campagna “una Meta per il futuro” durante la Quilter Nations Series

Ogni meta dell’Italia si trasformerà in School Box dell’UNICEF per garantire istruzione a tanti bambini e bambine che vivono in emergenza In occasione delle Quilter Nations Series 2025, la Federazione Italiana Rugby rinnova il proprio impegno al fianco dell’UNICEF Italia, sostenendo il diritto all’istruzione di tanti bambini e bambine che vivono in contesti di emergenza in tutto il mondo, con la campagna “una Meta per il futuro”. In qualità di Emergency Partner dell’UNICEF Italia, la Federazione Italiana Rugby è impegnata a sostenere i programmi dell’organizzazione nei contesti di emergenza umanitaria. Un impegno che diventerà quanto mai concreto in occasione delle Quilter Nations Series, la finestra internazionale di novembre che, da sabato 8 novembre, vedrà gli Azzurri di Gonzalo Quesada affrontare l’Australia a Udine, i Campioni del Mondo del Sudafrica a Torino e il Cile a Genova. Nel corso dei tre test match, la Federazione Italiana Rugby, con il supporto dei propri partner Vittoria Assicurazioni, Suzuki Italia e AVIS Italia, contribuirà con una speciale campagna di raccolta fondi all’acquisto delle School in a Box UNICEF per garantire la continuità dell’istruzione ai bambini e alle bambine che vivono in contesti di emergenza umanitaria. Inoltre, per ogni meta segnata dalla Nazionale nelle Quilter Nations Series, i partner della FIR e i tifosi – attraverso la speciale landing page dedicata all’iniziativa, accessibile dalla home page di federugby.it a partire da sabato 8 novembre, giorno del debutto stagionale di Udine contro l’Australia, potranno sostenere l’UNICEF con una donazione per l’acquisto delle School Box, alimentando gli speciali contatori presenti all’interno della pagina. Le School in a Box contengono materiali scolastici essenziali – quaderni, penne, lavagnette e manuali – sufficienti per permettere a un’intera classe di 40 bambini e bambine di proseguire le attività educative per 3 mesi in contesti di emergenza. Ogni meta azzurra si trasformerà nella possibilità di garantire concretamente istruzione, sicurezza e futuro a tanti bambini che hanno bisogno di aiuto. Tifosi, club e membri della community del rugby italiano potranno unirsi alla campagna in favore delle attività dell’UNICEF con donazioni libere per raggiungere lo stesso obiettivo: trasformare la passione per il rugby in un gesto di solidarietà condivisa. Durante le Quilter Nations Series 2025, quindi, ogni meta dell’Italia non si trasformerà solo in punti sul tabellone, ma sarà un segno tangibile dell’impegno comune della Federazione, dei suoi partner e dei suoi appassionati verso chi, nel mondo, affronta le sfide più difficili, rafforzando il legame tra sport, comunità e responsabilità sociale.

Azzurri per il sociale | 06/11/2025

ClubHouse – il rugby oltre il rugby, ASD Pordenone Rugby

A Pordenone la Club House è il fulcro attorno al quale si è sviluppata tutta la società. Rappresenta un riferimento. Un luogo di incontro tra generazioni, dove è il terzo tempo a dettare tempi e relazioni pubbliche. Nel Rugby Pordenone se pensi al club pensi a due rugbisti che da oramai 50 anni rappresentano l'anima del club: stiamo parlando di Pietro Zilli, per tutti "Pierino" ed Onelio Bigatton; amici da una vita, Pierino è di due anni più grande di Onelio, ma la loro storia di vita si intreccia con la crescita della società pordenonese. Il primo è stato giocatore storico del Pordenone, il secondo ha gestito la Club House per tanto tempo, dagli albori diciamo ed entrambi, attualmente, si occupano di mantenere tutto a norma; dai campi da gioco alle piccole manutenzioni. "La nostra Club House esiste dal 1984 - commenta Onelio Bigatton - l'abbiamo, letteralmente, presa a Gemona del Friuli. Si tratta di una struttura ricettiva usata nel post terremoto del 1976. Un passo alla volta, poi, l'abbiamo sistemata. Ampliata. Rimodernata. Portata al passo dei tempi che cambiavano. Qualche tempistica? Direi che dagli inizi del 2000 è diventata il nostro primo, vero, sponsor. Il nostro luogo di ritrovo. L'anima del nostro club". La realtà pordenonese, quindi, è cresciuta di pari passo alla Club House. E quest'ultima ha sempre garantito un servizio diciamo di sostentamento ai tutti i rugbisti che sono passati sui campi di Via Mantegna. "Il nostro club è cresciuto grazie alla CLub House - continua Pierino Zilli - ricordo terzi tempi infiniti, dopo le vittorie e altrettante riflessioni ovali dopo le sconfitte. Sono stato giocatore del Rugby Pordenone e poi, rimanendo come supporto, ho visto crescere ed esordire in prima squadra generazioni di rugbisti. Fermo restando che tutti sono passati per un terzo tempo, una birra, uno spritz, un caffè per la nostra Club House". Come in ogni cosa, poi, c'è un passamano e, ad oggi, terzi tempi, pranzi, cene di squadra, cene improvvisate ed aperitivi sono garantiti da due giovani che hanno preso in gestione questo luogo magico, fatto di storia ovale, aneddoti epici e tanto rugby: stiamo parlando di Lorenzo Foltran e Mary D’Errico, coloro i quali rendono viva quotidianamente la Club House per tutti i nuovi, giovani e meno giovani, rugbisti, tifosi ed appassionati del Rugby Pordenone.

dalla base | 06/11/2025

Italrugby, gli Azzurri in visita al reparto di Oncologia Pediatrica all’ospedale Santa Maria della Misericordia a Udine

Udine – Giornata liberi da impegni sportivi per la Nazionale Italiana Maschile che prosegue la preparazione verso l’esordio nelle Quilter Nations Series. Gli Azzurri affronteranno l’Australia sabato 8 novembre alle 18.40 al Bluenergy Stadium di Udine, partita che sarà trasmessa in diretta sui Sky Sport e Rai. Sedute di fisioterapia e recupero per tutto il gruppo che nella giornata di domani, giovedì 6 novembre, svolgerà l’ultimo allenamento della settimana presso lo stadio Gerli a Udine, quartier generale del gruppo guidato da Quesada per gli allenamenti nella settimana in preparazione alla sfida con i Wallabies. Nella tarda mattinata odierna, mercoledì 5 novembre, una rappresentanza di giocatori della Nazionale Maschile ha fatto visita al reparto di Oncologia Pediatrica dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia a Udine. Foto di rito, sorrisi e scambio di opinioni con i pazienti e gli atleti presenti – Ross Vintcent, Giacomo Da Re, Edoardo Todaro e Damiano Mazza – che hanno donato una maglia firmata da tutta la squadra e sono stati supportati nella visita dall’Associazione Friulana Oncologia Pediatrica LUCA ODV ETS, che dal 1999 opera costantemente a sostegno delle famiglie aventi bambini con patologie emato-oncologiche.

Italia | 05/11/2025

Riccardo Favretto, tuttofare dentro e fuori dal campo: “Sono il barbiere del gruppo. I ruoli diversi? C’è molto studio dietro”

Seconda linea, flanker, numero 8 senza nessuna distinzione e senza differenze di rendimento tra un ruolo e l’altro: Riccardo Favretto è ormai un utility forward come non se ne vedono molti nel rugby internazionale (“ma ce ne saranno sempre di più” specifica lui), ed è un tuttofare anche fuori dal campo. È il “barbiere del gruppo”, ama i tatuaggi e studia per diventare sempre più bravo anche a farli, ama la pesca, è diventato padre giovane e continua a lavorare per conquistarsi un posto in Nazionale nonostante i tanti infortuni del passato, pensando alla sfida con l’Australia in cui l’Italia proverà a cercare un’altra impresa dopo quella del 2022: “Sono rientrati anche i ragazzi che giocano all’estero, si respira davvero una bella aria in gruppo. C’è voglia di lavorare e di fare bene. Arriveremo all’Australia seguendo quello che è il nostro mantra: affrontare tutte le partite consapevoli che nessun avversario – per quanto forte – sia superiore per diritto divino, ma deve dimostrarlo sul campo. Il bello del rugby è che tutto si decide in quegli 80 minuti. Sicuramente loro sono un gruppo agguerrito, lo hanno dimostrato nel Rugby Championship e poi con un tour molto lungo che è iniziato in Giappone e li ha portati poi in Europa”. Come ti fa sentire tornare “in gioco” dopo tanti infortuni? “Mi fa sentire bene il fatto che il mio lavoro mi porti a essere preso in considerazione per i raduni o per giocarmi un posto per la maglia. Sto andando nella direzione giusta e soprattutto sento la fiducia e l’appoggio da parte di tutto il gruppo degli allenatori. Siamo davvero un bel gruppo, giovane ma con dei giocatori di esperienza in grado di guidarci nel migliore dei modi. Sarà una partita aperta, in cui potremo dire la nostra”. A proposito di gruppo, in azzurro hai anche un ruolo particolare: quello del barbiere… “Sì. Devo ancora rimboccarmi un po’ le maniche, per adesso ho dato un’aggiustata ai ‘soliti noti’ che spesso si appoggiano a me come Mirko Spagnolo o Louis Lynagh, anche Pablo (Dimcheff) appena tornato dalla Francia mi ha chiesto quando avessi una disponibilità per tagliargli i capelli. Anche se in questi periodi il tempo libero è poco e ci si allena tantissimo, quando c’è un momento libero mi piace dare spazio anche alle mie passioni, tra cui i capelli: è nata con il Covid, anche un po’ per necessità poiché i barbieri erano chiusi. Col passare del tempo però è diventata una vera e propria passione: ho iniziato ad interessarmi di tutto quello che c’è dietro un taglio di capelli, ai diversi tipi di clipper, di macchinette, di forbici, di tagli della barba. Anche l’essere diventato un po’ il ‘barbiere’ della squadra è nato per necessità, nei raduni più lunghi o nelle trasferte, e poi è diventata una cosa bella perché comunque si sta insieme anche fuori dal campo. Inoltre questo mi permette di esercitarmi: per quanto si possa sperimentare su se stessi alla fine si impara davvero tagliando i capelli agli altri”. Oltre ai capelli, hai anche dei baffi caratteristici, per entrare anche in tema Movember (una campagna globale che si svolge a novembre per sensibilizzare sulla salute maschile, in particolare su problemi come i tumori alla prostata e ai testicoli sulla la salute mentale, e il simbolo della campagna è proprio il baffo) “Sì, anche in questo momento ho un bel baffo. In qualche modo e nel mio piccolo cerco di sostenere la campagna del Movember, anche a Treviso, dove ci sono state varie campagne. È un’iniziativa che dovremmo sempre ricordare. Avendo avuto un compagno di squadra che ha avuto un tumore (Nasi Manu) la trovo una cosa non dico dovuta, ma che faccio con grande piacere. Ero ancora giovane, forse la mia prima pre-stagione col Benetton, avevo 16 anni: fu un’esperienza che mi ha sicuramente formato su questi temi, e in qualche modo cerco di aiutare”. Tra le altre passioni? “Sicuramente i tatuaggi. Non sono pieno, però ne ho un numero considerevole. Anche questa passione è nata nel periodo del Covid: avevo preso una macchinetta per cominciare a fare pratica su pelli sintetiche, poi ho seguito un corso di didattica per imparare delle tecniche, e poi sono andato da degli amici che ora sono conosciuti nell’ambiente ma che nei primi tempi erano ancora emergenti e avevano bisogno di iniziare a lavorare. Molti tatuaggi me li hanno fatti loro. Mi piace molto anche pescare, soprattutto d’estate. Solo pesca sportiva, quindi nel massimo rispetto dell’ambiente, ma la trovo rilassante, è un’opportunità per stare all’aria aperta: questa estate ho portato anche mio figlio Leone, che adesso ha 3 anni, ovviamente con una canna finta per bambini, però era un modo per far svagare anche lui. Alla fine i figli vedono cosa fanno i genitori, e vedendo che spesso andavo fuori a pescare aveva il desiderio di accompagnarmi: sono cose che anche involontariamente si trasmettono”. Peraltro sei diventato padre molto giovane, e ti sei sposato recentemente “Sì, io mi sono sposato quest'estate e sono papà da tre anni, perché Leone è nato nel settembre del 2022. Ero molto giovane, ma penso che quando trovi la persona giusta, com’è stato per me con Elena, non esiste un ‘presto’ o un ‘tardi’ per queste cose: bisogna solo capire qual è il momento giusto”. E in questo mondo così ricco di passioni quale ruolo ha il rugby? “Il rugby è lo sport che ho scelto da piccolo, è stato amore a prima vista. Avevo provato diversi sport: nuoto, atletica, basket, ma nessuno mi ha dato il senso di appartenenza che può dare il rugby. Non parlo solo di campo, ma di tutto ciò che c’è intorno, quel rapporto che si crea con alcuni compagni e che rimane nel tempo: per fare un esempio, i miei testimoni di nozze sono ragazzi con cui ho giocato in Under 18. Sono cose che rimangono per la vita”. Hai avuto tanti infortuni che ti hanno tenuto fuori da appuntamenti azzurri importanti. Ti manca un po’ la “grande vittoria”? “Ho giocato partite importanti, penso al pareggio con la Francia del 2024 dove sfiorammo la vittoria, e sono entrato in campo nella vittoria in Galles sempre nel 2024, però sì, vorrei conquistare qualche altra vittoria importante con la maglia dell’Italia perché purtroppo molte partite le ho saltate. Con l’Australia nel 2022 ero infortunato. Sto lavorando tanto per cercare di conquistarmi un posto in squadra: malgrado i tanti acciacchi del passato so di poter dare ancora tanto, così come so che nulla è dovuto e che anche se le prestazioni nel club sono positive poi bisogna dimostrare di essere pronti anche a un livello più alto, per cui continuo a lavorare a testa bassa per migliorare, ma sono convinto di star andando nella direzione giusta. Spero di potermi guadagnare l’occasione di festeggiare una grande vittoria”. Tuttofare fuori, ma anche in campo: seconda linea in grado di giocare in entrambi i ruoli (4 e 5) ma anche terza linea, sia come flanker che come numero 8. Quanto lavoro c’è dietro la capacità di adattarsi a tutti questi ruoli diversi? “Ci dev’essere sicuramente più attenzione ai dettagli anche fuori dal campo, perché bisogna studiare diverse posizioni, diversi compiti da svolgere poi durante la partita. Lo faccio da molti anni perché anche a Treviso ho sempre svariato: avevo iniziato la mia prima stagione da numero 8, ma anche in quel caso cambiavo spesso, perché magari passavo flanker e poi nel finale di partita in seconda linea. È una cosa che sento mia e che sento di poter fare, lo ritengo uno dei miei punti di forza. E poi credo che nel rugby moderno il numero di maglia non indichi più un ruolo fisso: stiamo vedendo utility back che giocano anche in terza linea, terze che passano in seconda o viceversa. Credo che per come si sta evolvendo il rugby ci saranno sempre più giocatori in grado di svolgere diversi ruoli”. E se dovessi scegliere un solo ruolo? "La realtà è che alla fine sono tutti ruoli che fanno parte da tempo della mia quotidianità, così come sono abituato ormai a cambiarli anche nel corso della stessa partita, quindi non ho davvero un ruolo che prediligo. È un po’ come se mi chiedessero il mio piatto preferito e io ne avessi due: non riuscirei a dirne uno solo”.

Italia | 05/11/2025

Italrugby, gli Azzurri ricevono l’abbraccio dei tifosi a Udine. Izekor: “Sempre una grande emozione”

Udine – Prosegue la marcia di avvicinamento della Nazionale Italiana Maschile verso l’esordio nelle Quilter Nations Series 2025. Gli Azzurri affronteranno l’Australia nel primo dei tre Test Match in programma nella finestra internazionale di novembre. La partita contro i Wallabies è in calendario sabato 8 novembre alle 18.40 al Bluenergy Stadium di Udine con diretta prevista su Sky Sport e sui canali Rai. Giornata intesa di lavoro per la squadra allenata da Gonzalo Quesada che nella mattinata odierna, martedì 4 novembre, presso lo stadio Otello Gerli di Udine – quartier generale dell’Italia per gli allenamenti in preparazione al Test Match contro l’Australia – ha ricevuto l’abbraccio di un nutrito numero di tifosi accorsi per la seduta di allenamento aperta al pubblico con gli Azzurri che hanno dedicato un applauso ai tifosi presenti prima di iniziare il riscaldamento. Al termine dei lavori classico momento dedicato a foto e autografi con tutti i giocatori che hanno salutato le persone presenti. Nel pomeriggio lavoro in palestra per il gruppo al completo. “L’Australia è un avversario scomodo su tutti i fronti – ha dichiarato Alessandro Izekor nell’incontro stampa odierno – nel gioco statico e aperto. Abbiamo concentrato molto la preparazione sulla loro linea dei trequarti, perché sono molto pericolosi. Ma l’allerta è su tutto: touche, mischia, gioco aperto. Non sono un avversario da sottovalutare, lo hanno dimostrato recentemente”. “Non ho ancora avuto il piacere di giocare contro l’Australia, però ricordo l’ultima partita a Firenze quando ero sugli spalti. Vedere i miei compagni lottare fino all’ultimo e vincere all’ultimo minuto, da tifoso dell’Italia, è stata una grande emozione. Sarebbe bellissimo viverla da giocatore” Sull’abbraccio dei tifosi Izekor ha concluso: “Ci danno sempre tanta energia. E’ sempre un grande piacere avere le persone sugli spalti, anche se solo per l’allenamento, che fanno il tifo per te. Siamo stati anche noi bambini e il momento degli autografi lo viviamo sempre con grande emozione”.

Italia | 04/11/2025

Serie A Maschile, i tabellini del 3° turno

Serie A1 VALSUGANA - PARABIAGO 21-47 (7-19) - VALSUGANA: Martignon; Vanich, Elardo, Bizzotto, Tognon (30’ st Citton); Mercerat, Parpinelli; Girardi, Sturaro, Giaccarello (30’ st Levorato); Albertarrio (22’ st Bettin), Ferraresi (24’ st Chino); Dolcetto (30’ st Menegazzo), Cesaro (9’ st Destro), Zanin. All. Wright. PARABIAGO: Cortellazzi (10’ st F. Grassi); Svida, Paz, Sala, Cocca (26’ st Coffaro); Silva Soria, Zanotti; G. Mugnaini, Zoccali, Messori (10’ st Toninelli); Salvetti (16’-22’ pt Toninelli), Caila (1’ st Bertoni); Castellano (31’ st Divis), Ceciliani (1’ st Cornejo), Moscioni (37’ st Trombetta). All. Porrino. Arbitro: Bisetto di Treviso. Marcatori: 8' m. Silva Soria tr. Silva Soria, 21' m. Cocca tr. Silva Soria, 25' m. Cocca, 33' m. Cesaro tr. Mercerat; st: 2' m.tecnica Valsugana, 8’ m. Cesaro tr. Mercerat, 17' m. Cornejo tr. Silva Soria, 23' m. Zoccali tr. Silva Soria, 36' m. Zanotti tr. Silva Soria, 39' m. Sala tr. Silva Soria. Note: esp.temp. di Zoccali (32’ pt) e Cortellazzi (2’ st). PETRARCA B - VII TORINO 33-13 (21-10) - PETRARCA B: Mizzon; Della Silvestra, Santinello, Trez, Mion (13’-23’ pt Aligo; 13’ st Vallerini); Voltan, Bisaglia (24’ st Bonaldi); Parzani (27’ st E. Mastrodomenico), Goldin (31’ st Roso), F. Mastrodomenico (15’ st A. Bavaresco); Telandro, Bonfiglio; Barbatti (14’ st Aligo), Scramoncin (17’ st Frattolillo), Messori (30’ st Baldo). All. Maistri. VII TORINO: Reginato; Cuccì, Leone, De Razza (14’ st Bau), Cisi (36’ st Nanetti); Raveggi, Russo; Bravo, Tione (6’ st Mi. Monfrino), Ciraulo (16’ st E. Eschoyez); Nepote, S. Lo Greco (6’ st Mezzano); Angotti (26’ pt-12’ st Acerra), Cataldi (16’ st Cherubini), Montaldo Lo Greco (2’ st Emidi). All. De Carli. Arbitro: Acciari di Perugia. Marcatori: 4’ m. Scramoncin tr. Della Silvestra, 12’ m.tecnica VII Torino, 20’ cp Russo, 26’ m. Parzani tr. Della Silvestra, 38’ m. Scramoncin tr. Della Silvestra; st: 7’ cp Russo, 15’ m. Bisaglia, 32’ m. Santinello tr. Della Silvestra. Note: esp.temp. di Barbatti (12’ pt), Cisi (38’ pt) e Della Silvestra (9’ st). VERONA - CUS TORINO 19-10 (8-7) - VERONA: Binelli; Franchini (24’ st Baccini), Sardo, Quintieri, Mastandrea; Lamensa, Di Tota (24’ st Fagioli); L. Rossi (10’ st Liut), Bezzolato (20’ st D’Adda), Veliscek; M. Zago, Redondi (6’ Munro); Galanti (10’ st Perbellini), Zorzetto (20’ st Zurlo), Schiavon (24’ st Triunfo). All. Badocchi. CUS TORINO: Momicchioli; Ambrosi, Torres, Palmero (34’ st Bolognesi), Truffa; Zanatta, La Terza (13’ st Cavallaro); Perrone, Frascinelli (34’ st Di Prima), Salmaso (13’ st Marcadella); Bignami (23’ st Chaloin), Spinelli; Araujo (23’ st Lombardo), Bau Milki, Roncon (16’ st Checchini). All. Belgrano. Arbitro: Pedezzi di Brescia. Marcatori: 12’ m. Mastandrea, 15’ m. Bau Milki tr. Zanatta, 23’ cp Lamensa; st: 12’ cp Zanatta, 25’ cp Lamensa, 33’ m. Mastandrea, 40’ cp Lamensa. Note: espulso Bau Milki al 30’ st; esp.temp. di Cavallaro (28’-38’ st). UNIONE CAPITOLINA – LIVORNO 26-14 (7-7) - CAPITOLINA: Santarelli; Rosato, Simoncelli, Buchalter (22’ st Orelli), Graziani; Albanese (38’ pt Crivellone), Desiderio; Faccenna (22’ st M. Benvenuti), L. Siciliano (15’ st Colafigli), Magnini; Ragaini, Zuin (13’ st Trapasso); De Filippis (22’ st N. Benvenuti), Cini (22’ st Ciocci), Coletti (13’ st Caputo). All. Marrucci. LIVORNO: Del Bono; Meini, T. Casini, Mannelli, Bianchi (35’ st Piram); J. Tomaselli, D’Ammando (26’ st A. Rossi); Mbandà, L. Freschi (31’ st Piras), Ianda; Gambini (18’ st Chiti), Caratori; Tancredi (5’ st Ficarra), Giammattei (24’ st Tori), Alessandri (5’ st Andreotti). All. Guidi. Arbitro: Pompa di Chieti. Marcatori: 16’ m. Simoncelli tr. Santarelli, 39’ m. T. Casini tr. Del Bono; st: 4’ m. Faccenna tr. Santarelli, 15’ m. Ianda tr. Del Bono, 28’ m. Ragaini tr. Santarelli, 32’ m. Crivellone. AVEZZANO – CALVISANO 20-17 (13-0) - AVEZZANO: Brasnean; Tinarelli, Teodori, Lisciani (9’ st Di Giammarco), Pirruccio; Du Toit (35’ st Joubert), P. Bartolini (9’ st Robazza); Grant, Del Vecchio, Pais; Basha (10’ st Mammone), Bucci; Silla (10’ st D. Di Giacomo), Mey (10’ st Rettagliata), Mocerino (30’ st Leonardi). All. Rotilio. CALVISANO: Ga. Bronzini; M. Consoli (9’ st T. Williams), Bini, Regonaschi, Nicosia (17’ st S. Izekor); Bruniera, Lazzaroni (1’ st F. Consoli); Talavou Maaa, Pasquali (5’ st Caravaggi), Mori; Zanetti, Salvan (5’ st Berardi); Barbotti (23’ st Manente), Bottacin, (5’ st D’Apollonia), Sabatiello (1’ st Cristini). All. Zappalorto. Arbitro: D’Elia di Bari. Marcatori: 2’ m. Grant tr. Brasnean, 20’ e 29’ cp Brasnean; st: 4’ cp Bronzini, 5’ m.tecnica Calvisano, 35’ m. Berardi tr. Bronzini, 37’ m. Di Giammarco tr. Brasnean. Serie A2 – Girone 1 ALGHERO - MODENA 29-27 (7-6) - ALGHERO: Mazzone; Delrio (38' st Rizzo), Serra (20' st Marrone), Russo, May (30' st Sciacca); Steenkamp, Tancredi; Canulli, Lenoci, Pedroni (20’ pt Kone; 36' st Rapisarda); Muciaccia (20’ pt Marchetto), D’Ambola; Cincotto, Shelqeti, Ruijgrok. All. Anversa. MODENA: Mazzi; Incerti (32' st Petti), Orlandi, Malagoli, Trotta; Zerbini (1' st Righi Riva) Esposito (16' st Lloyd); Bellei (39' pt L. Venturelli), Flores, Operoso (12' st Cojocari); M. Venturelli (20' st Rodriguez), Zanni; Malisano (12' st Milzani), Benassi, Morelli (32' st Rizzi). All. Guareschi. Arbitro: Favorini di Perugia. Marcatori: 2' m. Lenoci tr. Steenkamp, 7' e 29' cp Mazzi; st: 2' m. Russo tr. Mazzone, 14' m. Shelqeti, 22' m. Steenkamp tr. Mazzone, 28' m. Flores tr. Mazzi, 36' m. Rodriguez tr. Mazzi, 38' cp Mazzone, 40' m. Trotta tr. Mazzi. Note: esp.temp. di Esposito (35’ pt), Ruijgrok (25’ st) e Kone (26’ st). NOCETO - ASR MILANO 13–17 (3-5) - NOCETO: Pagliarini; Guareschi, Greco (16’ st Hamza), Piccioli, P. Pratichetti; Barla (25’ st Froni), Bacchi; Pop (16’ st Serafini), Benchea, Chiarello (6’ st Pagliari); Gerosa (6’ st Boccalini), Devodier; Santucho (16’ st Fallini), Gavioli (1’ st Ferro), Castelli (23’ st Patti). All. M. Frati. MILANO: Aquaro; Vinciguerra, Battegazzore (13’ st Angelini), Straccali, Fumagalli; Galimberti (6’ st Aranha), Gentili (7’ st Schimmelpfeng); Innocenti, Corona (8’ st Sbalchiero), Ferraresi; Perego (25’ st Febi), Conti; Trejo (7’ st Gambande), Ricci (7’ st Deregibus), Odorisio (31’ st Brunetti). All. Brolis. Arbitro: Sanatelli di Padova. Marcatori: 5’ cp Barla, 40’ m. Fumagalli; st: 13’ cp Barla, 27’ m. Fumagalli, 33’ m. Serafini tr. Bacchi, 38’ m. Schimmelpfeng tr. Aquaro. Note: esp.temp. di Piccioli (11’ pt). AMATORI&UNION MILANO - PIACENZA 27-45 (16-21) – AMATORI&UNION: Trivillin; Tesser (30' st Saita), Isepetto (10' st Crepaldi), Ronza (18' st Nicolosi), Stella; Pavolini, Mastromauro; Marroccoli (10' st R. Pavesi), Signorelli (18' st D. Grossi), Cordoni; Carozzo, N. Pavesi (1' st Mastropasqua), Guidetti (18' st F. Rolla), Cisimo (15' st Rondani). All. Grangetto. PIACENZA: Cisint; Sotelo, B. Guerra, Beghi (24' st Botti), F. Ravilli; Manciulli (30' st D. Ravilli), Saunders; M. Cornelli, Marazzi (36' st Soro), Savi (24' st L. Roda); Chiappini, Lekic (21' st Bonatti); Codazzi (36' st Zibra), J. Guerra, Dapaah (18' st A. Alberti). All. Forte. Arbitro: Bertocchi di Sassari. Marcatori: 4' m. J. Guerra tr. Saunders, 11' m. Dapaah tr. Saunders, 15' m. Carozzo tr. Trivillin, 18' m. Dapaah tr. Saunders, 23', 31' e 34' cp Trivillin; st: 5' m. Saunders tr. Saunders, 9' cp Trivillin, 17' cp Saunders, 19' cp Trivillin, 22' e 33’ m. J. Guerra tr. Saunders, 39' m. Pavolini. Note: esp.temp. Lekic (34’ pt), Pavolini (4’ st) e Tesser (20’ st). LECCO – PARMA 5-45 (5-21) - LECCO: Sala (32' st Casiraghi); Riva, Mauri, Crimella (13' st Ginestra), Travaglini; Coppo, Meisner; Biffi, Vacirca (8' st Gianola), Galli (28' st Frigerio), Maspero (34' st Bolis), Moroni (1' st Shalby), Turco (1' st Coppo), Gaddi (13' st Butskhrikdze). All. Damiani. PARMA: Sorio; Busetto, Calvi (3' st C. Paternieri), Manfrini, Bianconcini; M. Paternieri (22’ st Colla), Bosi; Manni, Andreoli (35' st Poli), Adorni (19' st Sharku); Mordacci, Caselli (35’ st Domec); Morelli (18' st Kakaliashvili), Gosa (35' st Calì), Alcantara (8' st Babbo). All. F. Frati. Arbitro: Costa di Genova. Marcatori: 11' m. Manfrini tr. M. Paternieri, 30' m. Adorni tr. M. Paternieri, 35' m. Gaddi, 40' m. Gosa tr. M. Paternieri; st: 8' m. Sorio tr. M. Paternieri, 18' m. Andreoli tr. M. Paternieri, 37' m. Bianconcini, 40' m. Manfrini. Note: esp.temp. di Busetto (2’ st) e Kakaliashvili (23’ st). CUS MILANO – STADE VALDOTAIN 32-0 (13-0) – CUS MILANO: Bolzoni; Randazzo (13’ pt Anzaghi, L. Cederna, R. Borzone, Oleari; Colli (15’ st Morandino), Longo; Alagna (30’ st Toscano), Borgonovo, Zaninati (15’ st Perini); Balocco (15’ st Galazzi), Granieri (15’ st Mantovani); Nucci (15’ st Carli), Mozzi, Parisi (15’ st Cusimano). All. P. Boggioni. STADE VALDOTAIN: Gramajo; Litvin, Maietti, Lancione, E. Fusetti; Noval, Planaz (5’ st Barbieri); Duc, Torriani, Piccolo (35’ pt Calvone); Henriod (5’ st Chierici), Lallinaj; Franzetta (5’ st Gandossi), Marchesini (5’ st Suarez), M. Gontier. All. Otaño. Arbitro. Santocono di Ragusa. Marcatori: 5’ m. Oleari, 10’ cp Borzone, 16’ m. Mozzi; st: 5’ m. Alagna, 15’ m. Longo tr. Borzone, 27’ m. Mozzi tr. Borzone. Note: esp.temp. di Chierici (30’ st). Serie A2 – Girone 2 TARVISIUM - VIADANA B 31-7 (17-7) - TARVISIUM: G. Giabardo; D'Anna, Polo, A. Giabardo, Toffolo (27’ st Zanon); Curtolo, Guerretta (27’ st Pacquola); Vianello, Dalla Riva (11’ st Campagnaro), Ongaro (18’ st Massolin); Sponchiado (18’ st Gasparotto), Bolzon; Tonziello (18’ st Fagotto), Schnuir (24’ st Gravante), Ridolfi (24’ st Donà). All. R. Pavan. VIADANA B: Loubser; Munoz, Sanchez, Zaridze, Bussaglia; Bernardi, Manfredi (20’ st D. Minasi); Agosta, Miselli (9’ st Rampal), Righi; Broccio (30’ pt Mochi), Aguirre; Halalilo (15’ st Tassone), Olivari (15’ st Brozzi), Simonini. All. U. Gamboa. Arbitro: Togni di Bergamo. Marcatori: 4' m. Aguirre tr. Agosta, 15' m. Guerretta tr. Curtolo, 20' cp Curtolo, 35' m. Vianello tr. Curtolo; st: 10' m.tecnica Tarvisium, 15' m. A. Giabardo tr. Curtolo. Note: esp.temp. di Sanchez (35’ st). PAESE - VILLORBA 17-14 (7-14) - PAESE: Dotto, Ndoumbe Lobe, Sartori, Freschi, De Rovere; M. Marin, De Nobili (24’ st Cervellin); Ruotolo, Barbato (9’ st Ale. Rossi), Serrotti; Scattolin (26’-29’ st Artico), Campagnolo (9’ st Carraretto); Franceschin (21’ st Simionato), Padoan (21’ st Malossi), Ferreira (9’ st Cenedese). All. Dalla Nora. VILLORBA: Terzariol; Adam, Mat. Colladon, Fiacchi (12’ st Seno), Signorin; Banzato, Crosato (26’ st Mar. Colladon); Pontanari (26’ st Pollazzon), Piaser, Scalco (20’ st M. Bernardi); De Vidi, Cocca (9’ st Nicoli); Filippetto (12’ st Bortoletto), Falletti (15’ st Gaion), Fekitoa. All. Orlando. Arbitro: Picheo di Modena. Marcatori: 4’ m. Falletti, 19’ m. Franceschini tr. Dotto, 29’, 37’ e 40’ cp Adam; st: 7’ m. Ndoumbe Lobe tr. Dotto, 26’ cp Dotto. Note: esp.temp. di Terzariol (17’ st) e De Vidi (35’ st). BADIA - VALPOLICELLA 21-18 (14-11) - BADIA: Pedrini; Ferrigato (1’ st Fratini), Baccaro, Masiero (25’ st Pellegrini), Bassin; Gardinale, Russi (31’ st Motta); Rossoni, Nalin, Callegari (25’ st Rumori); Fant (25’ st Chinedozi), Bettarello; Coenraad, Bisan (19’ st Libralon), Berto (32’ st Pirolo). All. Bordon. VALPOLICELLA: Simoni (25’ st N. Zanon); Reale, Van Tonder, Musso (30’ st Sartori), Chesini (19’ st Fantato); Braga, Cecchini; Campagnola, Sandrini, Busselli; Bullio, Lorenzoni (1’ st Zenorini); Pietropoli (1’ st Facciotti), Bellettato (19’ st Baietta), Christian (11’ st Rega). All. Previato. Arbitro: Erasmus di Treviso. Marcatori: 3’ cp Simoni, 9’ m. Chesini, 18’ m. Bettarello tr. Gardinale, 24’ cp Simoni, 26’ m. Bisan tr. Gardinale; st: 18’ m. Rossoni tr. Gardinale, 40’ m. Van Tonder tr. Braga. CASALE – ROMAGNA 28-33 (20-21) - CASALE: Chinellato (17’ st Girotto); Biasin, Trabucco (13’ st Poletto), Viotto, Grandolfo (38’ pt-1’ st Pedol); T. Menegaldo, Masato (14’ st Pellizzon); Kazanakli, L. Menegaldo (14’ st Spreafichi), Riato; N. Rossi (5’ st Lubiato), Zanella; Resenterra (18’ st Pedol), Cavallaro (31’ pt Cestaro), Oddo (11’ st Bresolin). All. Eigner. ROMAGNA: Giannuli; Bastianelli (7’ st Vincic), Di Lena, Brialdi, Tauro (15’ st Foschini); De Celis, Sergi (38’ st Onofri); Maroncelli, Marini, Villani (25’ st A. Zani); Fela, Sgarzi; Mazzone (14’ st D’Agostino), Sparaventi (25’ st Manuzi), Zecchini (3’ st Strada). All. Rovina. Arbitro: Zerbinati di Rovigo. Marcatori: 6’ m. Zanella tr. Viotto, 8’ m. Grandolfo tr. Viotto, 14’ cp Viotto, 16’ m. Giannuli tr. Giannuli, 25’ cp Viotto, 32’ m.tecnica Romagna, 41’ m. Brialdi tr. Giannuli; st: 17’ m. Cavallaro, 21’ m. D’Agostino tr. Giannuli, 34’ m. D’Agostino, 37’ cp Girotto. Note: esp.temp. di Sparaventi (3’ pt), Zanella (31’ pt), Resenterra (32’ pt) e Sergi (6’ st). PESARO - FELTRE 32-22 (24-19) - PESARO: Saleme; Erbolini (5’ st Marangoni), Covella, De Novellis (30’ st Dell’Acqua), Rulli (22’ pt G. Venturini); Azzolini, Boccarossa; Braim (25’ pt L. Venturini), Porcellini, Antonelli; Campagnolo, Francolini (25’ st Santi); Dolciotti (5’ st Leva), Sarpo (5’ st Mascetti), Portillo (15’ st Dal Pozzo). All. Martino. FELTRE: P. Aspodello (35’ st Pilat); De Cet, A. Garlet, Gimenez, Rech; Sartor (31’ st Ventolini), G. Aspodello (31’ st Bedin); F. Garlet (20’ st Cipolla), Bertelle, Bona; Di Fiore (17’ st Sangiorgi), Codemo; Chaabane (12’ st Caprotti), Magallanes (35’ st Milani), Cosmo (5’ st Da Lan). All. Bergamo. Arbitro: Torra di Milano. Marcatori: 2' m. Rulli tr. Azzolini, 5' m. F. Garlet, 8' m. Braim tr. Azzolini, 11' m. Bona tr. Rech, 17' m. Erbolini, 35’ m. Codemo tr. Rech, 39’ m. Portillo; st: 6’ cp Azzolini, 10’ cp Rech, 25’ m. Saleme. Note: esp.temp. di Bertelle e Antonelli (21’ st). Serie A2 – Girone 3 RUGBY ROMA - SAN BENEDETTO 25-12 (17-7) – RUGBY ROMA: Pollak; Fabio, Battarelli, Zorobbio, Vella; Adriani, Casasanta (8’-13’ st Coromaldi); Moroldo, Di Salvatore, Rotondi; Cordella, Fatucci; Battisti (10’ st Phelan), Vivaldi (10’ st Fusco), Fratini (21’ st Ralaimaroavomanana). All. Montella. SAN BENEDETTO: D’Agostino; Alesiani (15’ st Panella), Scipioni, Palavezzati (10’ pt Genovese), Vaccari; Pelozzi (29’ st Ferretti), Baronio; Bordigoni, Paoloni, Coppa; Fratalocchi (29’ st Laabbar), Del Prete; Di Marcantonio (32’ st Falsetta), Trozzola, Tallé (32’ st Pignotti). All. Lobrauco. Arbitro: Pellicanò di Reggio Calabria. Marcatori: 15’ m. Fabio tr. Adriani, 32’ m. Rotondi, 36’ m. Alesiani tr. Pelozzi, 41’ m. Fratini; st: 6’ m. Battarelli, 14’ m. Bordigoni, 33’ cp Adriani. Note: esp.temp. di Genovese (13’ pt), Cordella (22’ pt), Paoloni (31’ pt), Zorobbio (24’ st), Panella (27’ st) e Vella (30’ st). CIVITAVECCHIA - US ROMA 50-13 (21-3) - CIVITAVECCHIA: Perotti Franzini; G. D’Onofrio, Gm. Vian, Vender, Castellucci (11' st Schiavi); Cozzi, Marinaro; De Paolis (7' st Asoli), Auriemma (11' st Caprio), Rubini (7' st Terribile); Cicchinelli, G. Duca (20' st Levantaci); D’Aleo (11' st Manuelli), Echazu Molina (4' st Lottering), Ciaraldi (20' st Perelli). All. De Nisi. US ROMA: Cimaroli; Camponeschi (25' st Tulli), Murgia, F. Campanelli, A. Campanelli (34' st Onder); Cellucci, D’Elena; Sansoni (31' st Coscarella), Agudelo (20' st Valentini), Napolitano (11'-17' st Valentini); Pettinelli, O. Scaringella (20' st Lezzi); Romeo (7' st Teodori), Veraldi (31' st Matera), Bruzzese (7' st Mazzucchelli). All. Ancellotti. Arbitro: Bocchino di Perugia. Marcatori: 5' m. D’Onofrio tr. Cozzi, 13' cp Murgia, 25' m. Vian tr. Cozzi, 34' ˜m. Cozzi tr. Cozzi; st: 9' m. Napolitano tr. Murgia, 14' cp Murgia, 16' m. Ciaraldi, 18' m. D’Onofrio tr. Cozzi, 24' m. Marinaro tr. Cozzi, 33' m. Vian, 36' m. Marinaro. Note: esp.temp. di Mazzucchelli (38’ st). UNIONE FIRENZE - PAGANICA 29-36 (19-17) – UNIONE FIRENZE: Pesci; Di Puccio, Vescovini, Chiti, Fialà (13’ st Conti); Menon (20’ st Coppola), T. Biagini; Baggiani, Checcucci, Timperanza (1’ st Malevolti); Fioravanti, Formigli (13’ st Michelagnoli); Trechas (20’ st Bonaccorsi), Guidotti, Gozzi (35’ st Bucaioni). All. Lo Valvo. PAGANICA: Cialente; Belsito, Soldati, S. Del Zingaro (39’ pt Chiaravalle), Zugaro (39’ pt Calvisi); Nicita, Anitori (39’ pt Ianni); Buli, F. Liberatore, Kilasonia (20’ st Corridore); Turavani, L. Cortesi; Mammone (23’ st Alfonsi), Lattanzio, Alessio Liberatore (21’ st Tinari). All. Ser. Rotellini. Arbitro: Selmi di Brescia. Marcatori: 15’ m. Anitori tr. Cialente, 19’ m. Kilasonia tr. Cialente, 22’ m. Gozzi tr. Chiti, 30’ m. Checcucci tr. Chiti, 39’ cp Cialente, 40’ m. Guidotti; st: 3’ m. Buli, 5’ m. F. Liberatore tr. Cialente, 14’ m. Buli tr. Cialente, 39’ m. Baggiani tr. Chiti, 42’ cp Chiti. Note: esp.temp. di Lattanzio (28’ pt). L’AQUILA 2021 - LAZIO 46-24 (24-10) - L’AQUILA 2021: Bucci; Mar. De Gaspari, Angelini, Molina, Gianvincenzo (20’ st Antonelli); D. Pietrinferni, Paolucci (20’ pt Petrolati); U. D’Onofrio (10’ st Alfonsetti), Biondi, Sciarra (20’ st Galliano); Fiore, Suarez Carrillo; Iovettini (11’ st Quaglieri), Gioia (11’ st Lepidi), Sebastiani. All. Milani. LAZIO: Gentili; Bizzarri (18’ st Muscatello), Virzì, Moccia (2’ st Cicconi), Bartoccini; Maydana, Ranaldi (25’ st Sampalmieri); Urbani, V. Leo (25’ st Lustri), Bailonni (5’ pt Di Stefano; 18’ st Moneta); Pisa, Tomasini; Grossi (36’ pt Fermani), Gisonni, Hliwa (10’ st Ciccolella). All. Pompili. Arbitro: Taggi di Roma. Marcatori: 2’ m. Molina tr. Bucci, 15’ m. De Gaspari, 23’ m. Virzì, 29’ m. De Gaspari tr. Bucci, 31’ m. Bizzarri, 38’ m. Gianvincenzo; st: 10’ cp Bucci, 16’ m. Molina tr. Bucci, 20’ m. Bartoccini tr. Muscatello, 22’ m. Caporale, 31’ m. Galliano tr. Antonelli, 34’ m. Moneta tr. Muscatello. Note: esp.temp. di Biondi (30’ st) NAPOLI AFRAGOLA – UNIONE PRATO SESTO 20-54 (8-40) - NAPOLI: Dye; Antonelli, Iervolino, Di Fusco (16' st Borromeo), Battista; Balzi, Stanzione (1' st Di Tota); Benedetti, Esposito (1' st Mele), Errichiello (1' st Brusca); Lauro (27' st M. Aiello), Russo (27' st Belfiore); Notariello (27' st Fall), Careri, Tenga (20’ st Francillo). All. Varriale. PRATO SESTO: Fondi; Castellana (9’ st Dabizzi), Pancini, Marzucchi, Ghelardini; Puglia (12’ st Nistri), Renzoni (12’ st Bencini); Morelli, Facchini, Righini (9’ st Dalla Porta); Mardegan, Casciello; Sassi (7’ st Rudalli), Calizzano (7’ st Trivilino), Sansone (7’ st Leiger). All. Chiesa. Arbitro: Pelliccioni di Roma. Marcatori: 3' m. Facchini tr. Puglia, 7' m. Castellana tr. Puglia, 10' m. Marzucchi, 19’ m. Careri, 29’ cp Dye, 32' m. Fondi tr. Puglia, 35' m. Facchini tr. Puglia, 38' m. Puglia tr. Puglia; st: 6' m. Balzi tr. Dye, 14’ m. Facchini tr. Dabizzi, 20’ m. Antonelli, 26’ m. Trivilino tr. Dabizzi. Note: esp.temp. di Antonelli (39’ pt), Casciello (24’ st), Iervolino e Morelli (26’ st).

Campionati | 04/11/2025

Sliding doors azzurre: Edoardo Padovani ricorda l’Italia-Australia che cambiò la storia

È il 74’ di Italia-Australia, 12 novembre 2022. Gli Azzurri, dopo aver giocato 65 minuti di livello stellare contro i Wallabies, stanno soffrendo. Gli australiani sono tornati sotto e sono a soli 3 punti dal pareggio. Il punteggio in quel momento dice 25-22, ma c’è un calcio di punizione a favore dell’Italia. L’Artemio Franchi di Firenze, che fino a quel momento aveva trascinato gli Azzurri, adesso trattiene il fiato. Dalla piazzola si presenta Edoardo Padovani, l’uomo che non ti aspetti. Veniva da un infortunio, non doveva nemmeno giocare, invece è entrato, è in campo e si prende la responsabilità più importante e mette dentro il piazzato del 28-22: “Quella palla era pesantissima. Non era un pallone da rugby, sembrava una palla medica da 3 kg. In più il primo calcio di quella partita l’avevo mandato in tribuna: non era facile, ma aver messo dentro quei 3 punti è stato importantissimo per la squadra, e anche per me” racconta Padovani, oggi trequarti del Mogliano in Serie A Elite. Un punto in più Il pallone entra dentro, il Franchi esplode in un boato e poi torna a tenere il fiato sospeso. Comincia l’assalto dell’Australia. Una carica dietro l’altra, con l’Italia che combatte, lotta, soffre e a tempo scaduto cede. Segna Cadeyrn Neville, e il sogno sembra svanire: “Era un momento complicato, non riuscivamo ad uscire dai 22. Lì è stato difficile, anche perché mi sentivo responsabile avendo sbagliato un placcaggio proprio in quell’occasione. E poi a quel punto la cosa peggiore è non essere più padroni del proprio destino, perché è tutto legato alla trasformazione e non puoi più farci nulla. La partita non è più nelle tue mani”. Alla fine Ben Donaldson sbaglierà quella trasformazione, accompagnato dal boato del Franchi che ricorda – come sempre – la più crudele legge dello sport: a un metro di distanza c’è uno che piange e uno che festeggia, sullo stesso campo. “Sicuramente siamo stati fortunati, ma quella partita l’abbiamo vinta meritatamente perché per 65 minuti avevamo giocato un rugby stupendo ed eravamo in uno stato di forma strepitoso, come avevamo dimostrato anche con le Samoa (vittoria per 49-17). E anche contro il Sudafrica, prima di cedere nella ripresa, avevamo giocato un grandissimo primo tempo”. Sliding doors Finirà 28-27. Alla fine quei 3 punti messi dentro sono stati decisivi: “È stato tutto una sorpresa, anche perché venivo da un momento complicato. Avevo saltato la partita con le Samoa per un infortunio alla caviglia ed ero rientrato all’ultimo. In più, durante la settimana avevo avuto l’influenza, ma comunque avevo preparato la partita sapendo di dovermi far trovare pronto in caso di necessità. Ricordo questi momenti passati a letto in cui ripassavo mentalmente tutti i compiti che avrei potuto svolgere in partita, anche perché potendo coprire tre ruoli – apertura, ala ed estremo – avevo bisogno di farmi trovare mentalmente pronto e preparato. Quando Kieran mi disse che sarei entrato nei 23 ho sentito la responsabilità, e in questi casi la difficoltà principale è il non sapere in quale ruolo si verrà schierati. Fortunatamente avendo sempre giocato come utility back sono abituato ad adattarmi in fretta e questo mi ha aiutato. Anche perché in certi momenti devi spegnere tutte le voci che ti ronzano nel cervello e pensare solo ad entrare in campo”. Dominio e consapevolezza Ritornando all’inizio, quell’Italia gioca una partita strepitosa. La difesa australiana è totalmente in balia delle imprevedibili linee di corsa degli Azzurri, i trequarti arrivano da tutte le parti e gli avanti (su tutti Lucchesi, che sarà player of the match) si impongono fisicamente. Al 20’ segna Pierre Bruno, poi al 25’ arriva quella che Padovani considera “una delle mete più belle mai segnate nella storia del rugby italiano. Un passamano dietro l’altro, una cosa meravigliosa”. È un’azione in cui gli Azzurri viaggiano a velocità doppia rispetto agli avversari: Lucchesi, Allan (che prende pure una botta tremenda), Ioane, Morisi, Brex e poi Capuozzo, che apre il gas e schiaccia per il 17-3. Poi l’Australia ritorna sotto, anche se la seconda meta di Capuozzo (dopo un gran passaggio di Ioane) la rispedisce indietro: “Stavamo giocando meglio, ma concedevamo troppi falli e questo permetteva loro di rimanere in partita. Non ci siamo mai disuniti, anche perché sapevamo di potercela fare, lo sentivamo. Avevamo preparato la partita nel modo giusto: sapevamo che l’Australia stava vivendo un momento di difficoltà ma non ci siamo concentrati su questo. Avevamo studiato i loro punti deboli, ma una volta fatto questo poi ci siamo focalizzati su noi stessi, sulle nostre qualità e su quello che potevamo fare. E poi una volta scesi in campo col passare dei minuti ci siamo resi conto sempre di più che si poteva fare: e poi c’era lo stadio che ci trascinava, un tifo bellissimo che ci caricava ancora di più. Anche in panchina continuavamo a dircelo: ‘Caspita, si può fare!’ Avevamo questa percezione” Dopo 3 anni Ancora novembre, ancora Italia-Australia, questa volta a Udine. Le due squadre tornano ad affrontarsi dopo quel match rimasto nella storia del rugby italiano. Nel frattempo di acqua sotto i ponti ne è passata. Gli Azzurri hanno ottenuto altre vittorie importanti dopo essere passati attraverso momenti difficilissimi, mentre i Wallabies stanno uscendo da quella crisi cominciata proprio nel 2022: “Abbiamo le capacità di portare a casa anche questa partita. Chiaramente l’Australia è in un momento diverso rispetto al 2022, è uscita da un periodo difficile ma ha disputato una grande stagione, facendo vedere cose importanti sia contro i Lions che nel Rugby Championship, ma anche noi siamo cresciuti ancora di più e rispetto a loro saremo anche più freschi, visto che la loro stagione internazionale non si è mai interrotta da luglio. Le aspettative dopo il successo di tre anni fa incideranno? Non credo. Ogni partita fa storia a sé, molti ragazzi sono maturati ulteriormente e hanno ancora più consapevolezza nei loro mezzi”.

Italia | 04/11/2025

Italrugby, Di Bartolomeo: “Competizione interna stimolante per il gruppo”

Udine – Primo allenamento a Udine per la Nazionale Italiana Maschile in preparazione all’esordio nelle Quilter Nations Series. Gli Azzurri affronteranno l’Australia al Bluenergy Stadium di Udine sabato 8 novembre alle 18.40 con diretta sui canali Sky Sport e Rai. Mattinata con il gruppo che ha lavorato diviso per reparti tra palestra e riunioni. Nel primo pomeriggio il gruppo al completo si è spostato verso lo stadio “Gerli” – che nella mattinata di domani, martedì 4 novembre, ospiterà un allenamento aperto al pubblico – per un allenamento sul campo con la squadra al completo a disposizione dello staff tecnico azzurro. “Siamo molto concentrati in vista della prossima partita. C’è una sana competizione nel gruppo – ha dichiarato Tommaso Di Bartolomeo nell’incontro stampa odierno – che sicuramente è uno stimolo per tutti. Affronteremo tre squadre diverse tra di loro, ma ora il nostro focus è unicamente sul prossimo match contro l’Australia”. “Stiamo lavorando su varie aree del gioco ottimizzando al meglio i tempi per farci trovare pronti per l’esordio. Cerco sempre di migliorarmi ogni giorno e di essere soprattutto utile alla squadra” ha sottolineato il tallonatore della Nazionale e delle Zebre. Questo il calendario della Nazionale Italiana Maschile per le Quilter Nations Series: Italia v Australia – 08.11.25 – Bluenergy Stadium – Ore 18.40 Italia v Sudafrica – 15.11.25 – Allianz Stadium – ore 13.40 Italia v Cile – 22.11.25 – Stadio L. Ferraris – ore 21.10

Italia | 03/11/2025

Verso Italia v Cile, il capitano dei Condores Saavedra:“Giocare in Italia è un privilegio e una responsabilità”

Alla vigilia del test match di Genova tra Italia e Cile, il capitano dei Cóndores Clemente Saavedra racconta aspettative, emozioni e prospettive della squadra sudamericana, attesa per una sfida inedita, la prima nella storia delle due nazionali. L’incontro, in programma venerdì 22 novembre alle 21.10 allo stadio Ferraris di Genova, con biglietti disponibili su federugby.ticketone.it, concluderà le Quilter Nations Series dell’Italia, che prima della sfida ai sudamericani affronterà Australia e Sudafrica, rispettivamente l’8 novembre a Udine e il 15 novembre a Torino. Quanto entusiasmo c’è all’idea di giocare in Italia e, più in generale, di tornare in Europa per i test match di novembre?Da quando ci siamo qualificati per la nostra prima Coppa del Mondo, il nostro obiettivo è sempre stato quello di misurarci con squadre di Tier 1. Abbiamo già affrontato la Scozia due volte e volevamo continuare su quella strada, perché sappiamo che questo tipo di esperienza ci renderà una squadra migliore in vista del prossimo Mondiale. Dopo la vittoria contro Samoa non avevamo altre partite in programma per i test di novembre, e il fatto che l’Italia ci abbia voluti affrontare lo abbiamo vissuto come un privilegio — ma anche come una responsabilità. Se vogliamo giocare sempre più spesso a questo livello, dobbiamo dimostrare di meritarlo offrendo una grande prestazione. La doppia qualificazione consecutiva alla Coppa del Mondo è il segno della crescita del rugby cileno?Sì, assolutamente. È il risultato visibile di un processo molto più ampio — direi la punta dell’iceberg. Dietro ci sono tanti altri progressi che non si vedono a prima vista: oggi in Cile abbiamo quattro accademie federali, distribuite tra nord, sud, centro e ovest del Paese. Anche il numero dei giocatori è cresciuto moltissimo: non ho la cifra esatta, ma credo che siamo passati da circa 20.000 a 40.000 tesserati. Questi risultati sportivi hanno generato molti altri effetti positivi: uno degli obiettivi di questa squadra è cambiare per sempre il modo di vivere il rugby in Cile. Un cambiamento che si riflette anche nel pubblico: in Francia, per la Coppa del Mondo 2023 avete portato un seguito molto caloroso, che è entrato subito nelle grazie degli appassionati di rugby di tutto il mondoQuando abbiamo iniziato questo percorso, nel 2019, alla nostra prima partita c’erano appena 300 spettatori, di cui 200 erano familiari. Oggi giochiamo davanti a 20.000 persone contro Samoa, 25.000 contro la Scozia e oltre 30.000 al Mondiale in Francia. La crescita è stata esponenziale, e ne siamo felicissimi. Sono certo che anche a Genova ci saranno molti bambini, tanti amici e familiari: non è solo una crescita cilena, ma una crescita internazionale della comunità cilena. Il presidente cileno Boric ha regalato al Papa una maglia della nazionale di rugby: come avete accolto questo gesto?Siamo stati davvero felici. In questo momento il Cile non ha molte squadre sportive che stiano vivendo un buon periodo: il calcio non va bene, basket e hockey su prato non si sono qualificati ai Mondiali. Noi abbiamo un’opportunità unica e dobbiamo sfruttarla al meglio. Il fatto che il presidente abbia donato una nostra maglia al Papa è un segnale forte: significa che anche lui crede in questo progetto, e questo ci motiva ancora di più a continuare a lavorare bene. A Genova vi aspetta una grande comunità sudamericana pronta ad accogliervi: che messaggio vuoi mandare ai tifosi?Sappiamo che in Sud America la passione per il rugby è enorme. Quando giochiamo tra di noi c’è sempre grande rivalità, ma quando andiamo fuori dal continente rappresentiamo tutti il Sud America. Voglio ringraziare tutti quelli che verranno a sostenerci. Ci sentiamo parte di un percorso comune: vogliamo che il Cile faccia bene, ma anche che Uruguay, Argentina — e perché no, presto anche il Brasile — continuino a crescere e a qualificarsi per i Mondiali. Che tipo di partita ti aspetti contro l’Italia?Conosciamo bene Quesada, perché ha allenato i Jaguares e ha fatto ottime stagioni allo Stade Français. Da quando è arrivato in Italia, si vede chiaramente come la squadra sia cambiata: giocano in modo molto veloce e hanno molte opzioni in attacco, soprattutto nel gioco al largo. Sarà quindi una partita rapida, e il breakdown sarà cruciale, perché è lì che nasce la velocità del gioco. Inoltre, sappiamo che l’Italia può contare su molti giocatori che militano nel Top 14, nelle Zebre e nel Benetton: sono atleti molto fisici, e le fasi statiche — mischia e touche — saranno decisive. Se dovessi descrivere il Cile con un solo aggettivo, quale sarebbe?Determinato. Siamo una squadra molto determinata, che punta sulle cose semplici — ma fatte bene. Abbiamo una buona mischia, una buona touche, linee di corsa efficaci. Costruiamo il nostro gioco partendo da questi elementi essenziali. Guardando al futuro: quanto può crescere il Cile nei prossimi anni, a livello internazionale?Dipende molto da partite come questa. Il nostro progresso è legato anche alla struttura professionale della federazione, ma credo che, se continueremo a lavorare come stiamo facendo, potremo ottenere grandi risultati.Uno dei nostri obiettivi è vincere una partita ai Mondiali in Australia — e, perché no, provare a superare la fase a gironi.

Nazionali | 03/11/2025