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Sei Nazioni: un’Italia eroica fa la storia e batte l’Inghilterra per la prima volta

L'Italia fa la storia. Gli Azzurri battono per la prima volta l'Inghilterra, superata 23-18 in Olimpico pieno e trascinante. La squadra di Quesada rompe l'ultimo tabù rimasto nel Sei Nazioni, quello inglese. E lo fa con una partita coraggiosa, sporca, difficile da interpretare e che a un certo punto sembrava essere sfuggita di mano. Sul 10-18, invece, con una grande reazione l'Italia si è ritrovata e ha ritrovato smalto, mandando in sofferenza l'Inghilterra nel finale di partita e rimontando con i piazzati di un Paolo Garbisi perfetto dalla piazzola e con la meta di Marin, ispirato proprio da una grande giocata del mediano azzurro a dalle fiammate di Ioane e Menoncello. L'Italia scrive un'altra pagina di storia in un Sei Nazioni sempre più esaltante, e tornerà in campo sabato prossimo a Cardiff per sognare un altro record: la terza vittoria in un singolo torneo. La cronaca di Italia-Inghilterra Subito grande pressione da parte dell'Inghilterra, che si affida soprattutto ai calci di Daly e Spencer per mettere in difficoltà il reparto arretrato azzurro. La prima occasione per la squadra di Borthwick arriva al minuto 8 con una penaltouche ai 5 metri, ma Zambonin è bravissimo a rubare il pallone dalle mani di Earl, che era inizialmente riuscito a portarlo giù. Due minuti dopo l'Italia rischia con un calcio fuori misura di Paolo Garbisi che favorisce la ripartenza di Freeman, che riesce a servire Atkinson dentro i 22: Brex e lo stesso Garbisi riescono però a intervenire nel breakdown e a risolvere una situazione pericolosa. Dall'altra parte Fin Smith rischia tantissimo facendosi ribattere un calcio di liberazione da Lorenzo Cannone, ma Daly arriva in copertura e salva tutto. Dopo un inizio sotto pressione l'Italia prende campo e si rende pericolosa al 17': pallone recuperato da Fischetti, poi Paolo Garbisi e Menoncello innescano Ioane sul lato sinistro, ma il calcetto a scavalcare dell'ala azzurra è troppo lungo e Freeman annulla. Al 21' l'Italia passa un vantaggio con un piazzato di Garbisi, dopo un fuorigioco di Earl. L'Inghilterra risponde con una mischia ordinata che per la prima volta in questo torneo mette in difficoltà la prima linea azzurra e al 26' trova la prima meta del match: Fin Smith trova un primo intervallo per Earl, pallone allargato su Freeman che trova la difesa italiana scoperta e va a marcare per il 3-5. L'Inghilterra sembra in controllo del match, ma è una fiammata azzurra a ribaltare tutto: Garbisi trova la corsa di Menoncello, che con un'accelerazione fulminante trova il varco tra due avanti inglesi, resiste al rientro di Daly e vola in mezzo ai pali per il 10-5 con trasformazione di Paolo Garbisi. La risposta inglese è disinnescata da un bell'intervento di Ferrari nel breakdown, ma a tempo scaduto la squadra di Borthwick trova la marcatura del sorpasso: l'azione nasce da un primo break di Roebuck dopo un pallone perso da Lorenzo Cannone, poi Fin Smith trova un gran calcio-passaggio proprio per l'ala inglese, che salta Ioane e va a marcare per il pareggio, con Smith che trova anche la trasformazione che chiude il primo tempo sul 10-12 per l'Inghilterra. Nel secondo tempo l'Inghilterra riparte forte, calcetto di Daly che mette in difficoltà Pani, costretto a concedere un calcio di punizione. La squadra di Borthwick gioca il calcio di punizione alla mano, Genge prova ad arrivare in fondo ma perde il pallone al momento di schiacciare. Sulla mischia successiva però sono gli inglesi a conquistare il calcio di punizione. Fin Smith va per i pali e allunga per il 10-15. Quesada cambia assetto, con Marin che sostituisce Brex e va a fare il primo centro, con Menoncello che scala 13. Dentro anche Fusco per Alessandro Garbisi e Hasa per Ferrari. L'Inghilterra continua a spingere: il break di Cadan Murley sulla sinistra costringe la difesa italiana a difendere arretrando, poi un intervento irregolare di Nicotera in ruck gli costa il cartellino giallo. Fin Smith porta gli ospiti oltre il break col piazzato del 10-18. L'arbitro Ramos viene richiamato dal TMO per in intervento di spalla di Underhill su Fischetti che costa il cartellino giallo al flanker inglese: Garbisi centra i pali e riporta gli Azzurri sotto break, 13-18. In parità numerica l'Italia torna a spingere: calcetto di Lynagh che poi va a riprendersi il pallone riconquistato da Freeman e conquista il tenuto. Garbisi trova ancora i 3 punti (aiutato dal palo interno) e accorcia ulteriormente le distanze: 16-18. Recuperato Nicotera, l'Italia si ritrova addirittura in doppia superiorità numerica per un giallo a Itoje che strappa irregolarmente il pallone dalle mani di Fusco. Gli Azzurri vanno in touche, ma il drive viene spinto fuori dalla difesa inglese. La squadra di Borthwick ritrova Underhill, sembra riuscire a gestire l'inferiorità numerica ma viene sorpresa dalla favolosa fiammata azzurra del 72': calcio-passaggio di Garbisi su Ioane che brucia Roebuck sullo scatto e trova Menoncello, sostegno perfetto di Marin che arriva in corsa, riceve e vola in mezzo ai pali per il 23-18. L'Olimpico è una bolgia e accompagna la grande difesa degli azzurri che al 74' spedisce l'Inghilterra indietro di 30 metri. Fin Smith è costretto a cercare un altro calcio-passaggio su Roebuck, stavolta fuori misura. Nel finale l'Italia lotta: Garbisi è strepitoso su Underhill, poi è un intervento incredibile di Lamaro nel breakdown a disinnescare l'ultima azione inglese. Ruzza vince l'ultima e decisiva touche, Fusco calcia fuori, l'Olimpico esplode, l'Italia fa la storia e batte l'Inghilterra 23-18. Roma, Stadio Olimpico, 7 marzo 2026Guinness Men’s Six Nations - IV turnoItalia v Inghilterra 23-18 (10-12)Marcatori: p.t. 21’cp. P. Garbisi (3-0); 26’ m. Freeman (3-5); 35’ m. Menoncello tr. P.Garbisi (10-5); 42’ m. Roebuck tr. F.Smith (10-12) s.t. 5’cp. F.Smith (10-15); 14’st cp. F.Smith (10-18); 18’st cp. P. Garbisi (13-18); 21’ cp. P. Garbisi (16-18); 32’st m. Marin tr. P. Garbisi (23-18)Italia: Pani (35’st Allan); Lynagh, Brex (11’st Marin), Menoncello, Ioane, P.Garbisi, A. Garbisi (11’st Fusco); L.Cannone, Zuliani (35’st Favretto), Lamaro; Zambonin (temp. 10’ st. Ruzza), N.Cannone; Ferrari (11’st Hasa), Nicotera (24’st Di Bartolomeo), Fischetti (18’st Spagnolo; 40’st Fischetti)all. Gonzalo QuesadaInghilterra: Daly (35’st M.Smith); Roebuck, Freeman, Atkinson, Murley; F.Smith, Spencer (18’st. Van Poortvliet); Earl (35’st Pollock), Underhill (27’st Chessum), Pepper (36’st Cunningham-South); Coles, Itoje (Cap); Heyes (28’st Davison), George (36’st Cowan-Dickie), Genge (18’st Rodd)all. Steve Borthwickarb: Luc Ramos (FFR)AA: Pierre Brousset (FFR); Sam Grove-White (SRU)TMO: Eric Gauzins (FFR)Cartellini: 13’st giallo a Nicotera (Italia); 17’ st giallo a Underhill (Inghilterra); 25’ st giallo a Itoje (Inghilterra)Calciatori: P. Garbisi (5/5); F.Smith (3/4)Player of the Match: Tommaso Menoncello (Italia)Note: serata temperata, 68985 spettatori, 50 caps con l’Inghilterra per Ben EarlPunti in classifica: Italia 4; Inghilterra 1

Italia | 07/03/2026

Sei Nazioni: la presentazione di Italia-Inghilterra

L’Italia torna a giocare all’Olimpico e sfida l’Inghilterra nella quarta giornata del Sei Nazioni 2026. Entrambe le squadre sono a quota 5 punti con una vittoria e due sconfitte, ma gli inglesi sono davanti in classifica (quarti) per differenza punti (+9 contro -29). Gli Azzurri vengono da una prima parte di torneo soddisfacente, ma con il rimpianto di non essere riusciti a portare a casa un secondo risultato di prestigio in Irlanda, mentre l’Inghilterra dopo essere partita bene ha clamorosamente perso in Scozia, prima di subite una sconfitta pesante contro l’Irlanda. Calcio d’inizio alle 17.40 di sabato 7 marzo. Come arriva l’Italia Finora si è vista un’Italia sempre competitiva, che ha ceduto soltanto negli ultimi 10 minuti di Lille giocati in 14 contro una Francia che sta comunque dominando il Sei Nazioni. Agli Azzurri, dopo la bella vittoria di Roma con la Scozia, è mancato il guizzo finale a Dublino per cogliere almeno un pareggio, perdendo 20-13. Contro la Francia la squadra di Quesada ha giocato una partita competitiva, pur trovandosi a rincorrere fin da subito, e ha messo in difficoltà i Bleus per larghi tratti di partita, prima di cedere nel finale. Come ha chiarito anche il capitano Michele Lamaro, però, non bisogna più accontentarsi. Questa seconda parte di torneo sarà decisiva per la classifica finale degli Azzurri, che dopo aver ospitato l’Inghilterra a Roma chiuderanno il Sei Nazioni a Cardiff contro il Galles: due partite in cui ci si gioca tanto e in cui la squadra di Quesada è chiamata a confermare le prestazioni delle prime tre giornate. Come arriva l’Inghilterra La squadra di Borthwick ha iniziato il Sei Nazioni da co-favorita per la vittoria finale insieme alla Francia, e dopo una prima vittoria convincente contro il Galles è stata battuta in Scozia per 31-20, con un clamoroso parziale di 17-0 nei primi 13 minuti che ha indirizzato irrimediabilmente il match. L’Inghilterra non è riuscita ad assorbire la batosta, perdendo anche 21-42 contro l’Irlanda a Twickenham. Per la sfida dell’Olimpico coach Borthwick ha cambiato tantissimo, consapevole di dover dare una scossa alla squadra: a Roma c’è da attendersi un’Inghilterra furiosa, che non ha altro risultato a disposizione che non sia la vittoria per rimettere in piedi un Sei Nazioni che ha preso una deriva pericolosa. Tutte le informazioni per seguire Italia-Inghilterra La sfida tra Italia e Inghilterra si giocherà allo Stadio Olimpico di Roma sabato 7 marzo alle 17.40. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su Tv8, e in streaming su NOW e gratis su tv8.it. L’arbitro del match sarà il francese Luc Ramos, coadiuvato dal connazionale Pierre Brousset e dallo scozzese Sam Grove-White. Al TMO il francese Eric Gauzins, al bunker il gallese Ben Whitehouse. Le formazioni di Italia-Inghilterra Italia: 15 Lorenzo Pani, 14 Louis Lynagh, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Alessandro Garbisi, 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Michele Lamaro (C), 5 Andrea Zambonin, 4 Niccolò Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Tommaso Di Bartolomeo, 17 Mirco Spagnolo, 18 Muhamed Hasa, 19 Federico Ruzza, 20 Riccardo Favretto, 21 Alessandro Fusco, 22 Leonardo Marin, 23 Tommaso Allan Inghilterra: 15 Elliot Daly, 14 Tom Roebuck, 13 Tommy Freeman, 12 Seb Atkinson, 11 Cadan Murley, 10 Fin Smith, 9 Ben Spencer, 8 Ben Earl, 7 Tom Curry, 6 Guy Pepper, 5 Alex Coles, 4 Maro Itoje (C), 3 Joe Heyes, 2 Jamie George, 1 Ellis Genge. A disposizione: 16 Luke Cowan Dickie, 17 Bevan Rodd, 18 Trevor Davison, 19 Ollie Chessum, 20 Sam Underhill, 21 Henry Pollock, 22 Jack van Poortvliet, 23 Marcus Smith.

Italia | 07/03/2026

Sei Nazioni U20: l’Inghilterra batte l’Italia 37-17 a Monigo

Nella quarta giornata del Sei Nazioni under 20 l'Inghilterra batte l'Italia 37-17 a Monigo, dopo una partita a due facce. Azzurrini che hanno giocato alla pari per un'ora, poi gli inglesi nel finale sono usciti alla distanza segnando tre mete e allungando oltremisura il punteggio, alla fine particolarmente severo per i ragazzi di Di Giandomenico. Italia che era passata in vantaggio con la meta di Celi e aveva chiuso il primo tempo sotto 7-10, poi nella ripresa 20 minuti di botta e risposta, con gli Azzurrini che tengono e rispondono colpo su colpo ai ritmi altissimi imposti dagli inglesi, poi nel finale gli ospiti fanno la differenza e alla fine passano con 5 mete. La cronaca di Italia-Inghilterra U20 Due approcci diversi alla partita. Da una parte Varotto e Braga provano ad alzare il più possibile il ritmo, innescando soprattutto le cariche di Casarin, dall'altra parte invece Lucas Friday prova a mettere continuamente pressione agli Azzurrini con i suoi calci dalla base. Il primo calcio di punizione è per l'Inghilterra e arriva da una mischia ordinata, ma sulla penaltouche successiva l'Italia prima disinnesca la maul avversaria, poi Wilson con un gran turnover recupera palla. Al 13' si accende Pater, che salta Faissal e si invola sul lato destro, ma non trova il sostegno dei compagni. Nel momento più difficile l'Italia reagisce: grande intercetto di Roda sul passaggio di Keylock, si invola oltre la metà campo e decide di calciare per poi andare a mettere pressione su Caluori, che porta l'ovale dentro l'area di meta ma non riesce ad annullarlo. Ci pensa Keylock a salvare tutto, ma è comunque mischia a 5 metri per l'Italia: prima linea stabile, poi esce Miranda che serve Varotto, bel pallone per l'imbucata di Celi che trova il buco nella difesa inglese e marca la meta del 7-0, con trasformazione di Braga. La meta cambia l'inerzia del match, con la difesa dell'Italia che adesso è avanzante: al 20' pallone il pallone recuperato da De Novellis a metà campo riporta in attacco gli Azzurrini, poi un'ostruzione di Elliot Williams su Braga dopo un up&under di Celi concede ai ragazzi di Di Giandomenico un altro calcio di punizione. Si va in touche ai 5 metri: rimessa vinta da Wilson, drive avanzante e Valerio Pelli finalizza e schiaccia, ma la meta viene annullata per un fallo in attacco. L'Italia resiste alla reazione inglese: prima salva tutto Spreafichi con un gran placcaggio dopo un lungo multifase, poi al 28' è bravo De Novellis a far scoppiare il pallone dalle mani di Knight, che aveva trovato un varco nella difesa azzurra. Al 35' l'Inghilterra ha l'occasione più ghiotta, con l'ennesima imbucata di Pater arginata dall'intervento di Wilson e Roda, che lo tengono alto in area di meta. Sull'azione successiva però l'Inghilterra non perdona, con la linea di corsa di Knight che sorprende la difesa degli Azzurrini sul passaggio di Friday e si tuffa in meta per il pareggio: 7-7 con trasformazione di Keylock. Gli inglesi chiudono il primo tempo in attacco: gran carica di Treacey a riportare i compagni nei 22, poi un fallo di De Novellis concede un calcio di punizione sotto i pali e soprattutto costa al centro azzurro il cartellino giallo. Keylock piazza per il 7-10 con cui si chiude il primo tempo. Nella ripresa l'Inghilterra parte forte. Casarin salva una prima volta su Opiah, poi però l'ala inglese trova spazio sul lato destro superando Roda, trova il sostegno degli avanti e alla fine è il mediano di mischia Friday a mettersi in proprio e a schiacciare dopo aver attaccato dalla base. L'Italia reagisce subito: mischia dominante, poi con il vantaggio Pelli attacca lo spazio e serve Faissal, fermato a 5 metri dalla linea di meta. Varotto serve nuovamente Pelli che carica nuovamente e trova lo spazio per marcare il 12-17. Il secondo tempo è un continuo botta e risposta. Keylock allunga dalla piazzola e riporta l'Inghilterra oltre il break. La squadra di Di Giandomenico risponde ancora una volta immediatamente, con Faissal che va a mettere pressione su Friday, che controlla male un calcio di Braga all'altezza dei 22. L'ala delle Zebre capisce tutto, colpisce l'ovale col piede e poi va a riprenderselo per schiacciare in bandierina la meta del 17-20. Lo stesso Faissal è strepitoso anche in difesa, recuperando un pallone importantissimo nel breakdown, ma al 60' l'Inghilterra torna nuovamente sul +8 con la meta di Kelly, che rompe prima il placcaggio di Brasini, poi quello di Bianchi e resiste al ritorno di Faissal schiacciando per il 17-25. Nel finale l'Inghilterra trova altre due mete: prima con Keylock dopo una gran giocata di Ainsworth-Cave, poi con Marsh sugli sviluppi di una maul. L'Italia non riesce più a reagire e alla fine l'Inghilterra passa 37-17. Treviso, Stadio MonigoU20 Six Nations - III turnoItalia U20 v Inghilterra U20 (7-10)Marcatori: p.t 18’ m. Celi tr. Braga (7-0); 36’m. Knight tr. Keylock (7-7); 41’ cp. Keylock (7-10)  s.t 6’ m. Friday tr. Keylock (7-17); 8’ m. Pelli (12-17); 11’ cp Keylock (12-20); 12’ m. Faissal (17-20); 20’m. Kelly  (17-27); 29’m. Keylock tr. Keylock (17-34); 23’ m. Masrsh (17-41)Italia U20: Celi (30’st Degli Antoni); Faissal, De Novellis, Casarin (Cap, 33’st Del Surety), Roda; Braga, Varotto (32’st Teodosio); Miranda, Bianchi (21’st Dene), Wilson; Fardin, Spreafichi (35’ pt. Sette); Trevisan (21’-31’ pt. Meroi; 9’st Meroi), Pelli (31’st Reina), Brasini (31’st Boccato)all. Andrea Di GiandomenicoInghilterra U20:  Pater; Caluori, Lilley (26’st Worship), Knight, Offiah; Keylock (30’st Pearson), Friday (18’ st Weimann); Treacey (Cap), Kelly (31’st Marsh), T.Williams (32’st Ogden-Metherell) ; Ainsworth-Cave, E.Williams; Streeter (9’st Tonga’uiha), Staples (24’st. Gorleku), Scola (30’st Spencer)all. Andy Titterrellarb:Gonzalo De Achaval (UAR)AA: Ru Campbell (SRU); Jonny MacKenzie (SRU)TMO:  Paulo Duarte (FPR)Cartellini: 40’ pt. giallo a De Novellis (Italia)Calciatori: Braga (1/3); Keylock (5/6); Pearson (0/1)Player of the Match: Will Knight (Inghilterra)Note: Serata fresca, 4092 spettatoriPunti in classifica: Italia U20 0; Inghilterra U20 5

Italia U20 | 06/03/2026

L’Italia XV batte il Cile a L’Aquila 33 a 26

L’Aquila – L’Italia XV di Massimo Brunello, nella seconda uscita stagionale, stupisce a L’Aquila battendo il Cile per 33 a 26, vale a dire una Nazionale maggiore seppur di Tier 2. Una prova maiuscola della seconda selezione azzurra che ha confermato quanto di buono fatto vedere un mese fa a Rieti contro la Scozia ‘A’. Il Cile parte forte ma per i primi 5 minuti non riesce a sfondare: l’Italia XV difende bene e prende lentamente campo fino ad arrivare a un passo dalla marcatura. Sul capovolgimento di fronte i cileni conquistano una punizione a metà campo, optano per la touche che lanciano all’altezza dei 5 metri. Sul successivo drive trovano la prima marcatura della partita con Gurruchaga, meta trasformata da Garafulic. L’Italia non si scompone e dopo appena 4 minuti pareggia i conti. Sugli sviluppi di una mischia ordinata dominata dagli azzurri, Citton gioca il vantaggio e serve Mazza, che conclude la sua corsa oltre la linea di meta. La trasformazione di Brisighella riporta il punteggio in equilibrio. Il Cile torna a pressare ma senza concretizzare, anche quando gli azzurri rimangono in quattordici per il giallo a Ferrari: anzi i ragazzi di Brunello sfiorano la meta in almeno due occasioni con il drive. Nella seconda il tentativo naufraga a pochi centimetri dall’obiettivo. Appuntamento rimandato di qualche minuto. Al 35’, dagli sviluppi di una touche imprecisa lanciata dall’Italia XV, l’ovale arriva a Brisighella che usa sapientemente il piede con un calcetto a seguire che raccoglie a ridosso della linea di meta e schiaccia per il primo vantaggio degli azzurri. È lo stesso numero 10 azzurro a trasformare per il 14 a 7. Al tramonto del primo tempo il Cile trova ancora la meta, questa volta con Fernández, che fissa il punteggio al termine dei primi 40 minuti sul 14 a 12. Il secondo tempo si apre con la terza meta dell’Italia XV, sempre sugli sviluppi di una touche: Gasperini si stacca dal drive, rompe due placcaggi e schiaccia in meta. La trasformazione di Brisighella fissa il punteggio sul momentaneo 21 a 12. Gli ospiti ci mettono 10 minuti per riuscire a tornare a ridosso: la meta arriva al 56’ con Gurruchaga, che realizza la sua seconda marcatura trasformata dal solito Garafulic per il momentaneo 21 a 19. Al 69’ il XV azzurro allunga: calcio all’ala di Montemauri per Ciardullo-Oro, che trova altri 5 punti portando lo score sul 26 a 19. I ragazzi di Brunello allungano tre minuti dopo con un calcetto a seguire di Montemauri, finalizzato in area di meta da Belloni. La successiva trasformazione dell’apertura azzurra permette all’Italia XV di portarsi oltre il break sul 33 a 19. Gli ospiti hanno giusto il tempo di marcare l’ultima meta all’80’ con Kennedy, che rende meno amara la sconfitta. La trasformazione di Reyes fissa il finale sul 33 a 26. L’Aquila, Stadio Tommaso Fattori – Venerdì 6 marzoItalia XV v Cile 33 – 26 (p.t 14.12)Marcatori: 11’ m. Gurruchaga trf. Garafulic (0-7); 15’ m. Mazza Trf. Brisighella (7-7); 35m. e trf. Brisighella (14-7) 39’ m. Fernandez. S.T. 43’ m. Gasperini trf. Brisighella (21-12) 56’ m. Gurruchaga trf. Garafulic (21-19); 69’ m. Ciardullo-Oro (26-19); 72’ m. Belloni trf. Montemauri (33-19); 80’ m. Kennedy Trf. Reyes (33-26) Italia: Belloni; Scalabrin; Marco Zanon (c); Damiano Mazza (47’ Mey); Ciardullo-Oro; Brisighella (59 Montemauri); Citton (59’ Casilio); Ferrari; Botturi (63’ Turrisi); Marini; Mattioli (47’ Ortombina); Canali; Gallorini (68' Bonfiglio); Gasperini (63’ Siciliano); Aminu (68' Franceschetti). All.: Brunello Cile: Garafulic; Game; Saab; Saavedra; Armstrong (68’ Kennedy); Fernández (68’ Reyes); Torrealba (61’ Bianchi); Tchimino; Escobar; Saavedra C (c.) (64’ Valenzuela); Saez (70’ Contreas 74' Saavedra); Pedrero; Gurruchaga I. (61’ Gurruchaga B); Bohme (66’ Aguayo); Lues (50’ Shea). All.: Lemoine Arbitro: Franco Rosella (Fir)Giudici di linea: Daniele Pompa (FIR), Gabriel Chirnoaga (FIR)4°: Luca Giurina (Fir)Cartellini: 22’ giallo Ferrari; 50’ giallo per Bohme Calciatori: Garafulic 2/3 (cile) Brisighella 3/3 (Italia); Montemauri 1/2 (Italia)Note: Serata fredda, spettatori 4000 circa Photo Credits: Angelo Gingrazi/Fir

Italia A | 06/03/2026

Italrugby, Lamaro verso l’Inghilterra: “Puntiamo a mostrare la miglior versione di noi stessi”

Roma – Un cielo nuvoloso ha fatto da sfondo al captain’s run della Nazionale Italiana Maschile allo Stadio Olimpico di Roma che domani – sabato 7 marzo – alle 17.40 affronterà l’Inghilterra nel match valido per la quarta giornata del Guinness Sei Nazioni 2026. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su NOWtv. “Domani sarà tassativo portare tanta fisicità in campo. L’Inghilterra lavora tanto nel breakdown – ha dichiarato Michele Lamaro nella conferenza stampa post partita – con giocatori di qualità. Abbiamo affrontato una buona settimana con tanta energia, sapendo che sarà una partita difficilissima ma dalla nostra parte abbiamo un bellissimo stadio che ci supporterà e sono certo che questo farà differenza”. “La partita di domani sarà un’altra grande battaglia, per ora abbiamo sfruttato bene la settimana scorsa. Avere una pausa in meno ti porta ad avere maggiore attenzione nel recupero, ogni momento è buono per rigenerare il corpo. Là davanti abbiamo fatto meno cambi rispetto ad altre squadre ma abbiamo giocatori con molta confidenza e quando sei dominante in mischia l’energia mentale passa dalla tua parte” “Come in tutte le partite a questo livello è fondamentale avere disciplina per non dare la possibilità agli avversari di entrare nei nostri 22, loro sono molti efficaci quando entrano nei 22 soprattutto con il drive che non vogliamo innescare” “Non abbiamo parlato di vittoria o sconfitta ma di essere la migliore versione di noi stessi. Siamo consapevoli di poter mettere sotto pressione l’Inghilterra. Non possiamo essere al di sotto del 100%, lo abbiamo visto con la Francia, con queste squadre devi essere sempre al massimo per tutta la partita” ha concluso Lamaro

Italia | 06/03/2026

Elisa Giordano tedofora per i Giochi Paralmipici di Milano-Cortina 2026: “Un onore per me e per il nostro sport”

La Capitana della Nazionale Femminile di Rugby, Elisa Giordano, ha vissuto una giornata che difficilmente dimenticherà: è stata infatti scelta per portare la Fiaccola dei Giochi Paralimpici di Milano-Cortina 2026 a Padova. Nel suggestivo scenario di Prato della Valle, la terza linea del Valsugana Rugby Padova, 78 caps con la maglia Azzurra, ha preso parte al percorso della Torcia, che arriverà oggi a Verona dove, nel corso della Cerimonia di Apertura all’Arena, accenderà il braciere che darà il via alla quattordicesima edizione dei Giochi Paralimpici “Quando sono stata contattata - racconta Giordano - sono stata sorpresa e profondamente onorata. Portare la Fiaccola Olimpica è motivo di orgoglio, un’emozione e una responsabilità difficilmente pareggiabili, quindi sono davvero felice. Il rugby è un veicolo straordinario di valori che sono perfettamente in linea con quelli dei Giochi Olimpici e Paralimpici: il rispetto, la capacità di collaborare, la resilienza, il coraggio, sono cardini di tutto lo sport. Per questo sono felice di fare parte di questa celebrazione collettiva attraverso un momento così simbolico, che è un onore per me e per tutto il movimento che rappresento. Sono certa che questa edizione dei Giochi sarà fantastica: il mio augurio è che sempre più tifosi facciano il tifo per questi atleti, e che ci si appassioni alle loro gesta sportive e alle loro incredibili storie”.

Italia | 06/03/2026

Sei Nazioni under 20: la presentazione di Italia-Inghilterra

Ricomincia il Sei Nazioni under 20, e l’Italia ritorna in campo a Monigo per sfidare l’Inghilterra nella quarta giornata del torneo. Seppur con obiettivi diversi, sono due squadre che hanno bisogno di vincere: gli Azzurrini per sbloccarsi, dopo una prima metà di Sei Nazioni in crescendo in cui però non è ancora arrivato il risultato, e gli inglesi per restare attaccati al treno per la vittoria. Sarà una partita ricca di pressione per Italia e Inghilterra, in campo alle 20.15 allo Stadio Monigo di Treviso. Come arriva l’Italia La squadra di Andrea di Giandomenico è cresciuta esponenzialmente partita dopo partita. Sono arrivati per ora 2 punti di bonus per l’Italia, in cerca di una vittoria che darebbe un’altra luce al suo torneo. Dopo la brutta sconfitta contro la Scozia (36-10) gli Azzurrini hanno cambiato marcia, mettendo in grande difficoltà l’Irlanda e sfiorando la vittoria, perdendo 30-27 in un match giocato molto meglio del precedente. Dal punto di vista della prestazione, anche contro la Francia si è vista una bella Italia. Anzi, rapportata all’avversario – i Baby Bleus stanno dominando il torneo – forse la prestazione è stata per certi versi ancora migliore rispetto a quella di Cork, nonostante la sconfitta per 32-17, con gli Azzurrini che nel primo tempo erano andati in vantaggio e avrebbero potuto ottenere anche di più. Ora però è il momento di fare un ultimo passo: l’Italia è in cerca di una vittoria in quest’ultima settimana di Sei Nazioni U20 tra Inghilterra e Galles. Come arriva l’Inghilterra Partiti da co-favoriti insieme alla Francia, gli inglesi hanno balbettato più del previsto nelle prime due partite. Contro il Galles si sono salvati con una grande rimonta, vincendo 19-16 dopo essere stati sotto 0-16 all’intervallo, mentre con la Scozia il successo per 33-17 è arrivato non senza fatica, soprattutto nel primo tempo. Contro l’Irlanda, invece, è arrivata una sconfitta per 31-21 che rischia di compromettere la corsa al Sei Nazioni, perché ora i punti di ritardo dalla Francia sono 6. L’Inghilterra sta vivendo un torneo in altalena: a tratti si è dimostrata fortissima, dominante fisicamente e piena di giocatori tecnicamente validissimi, capaci di fare la partita e imporsi sugli avversari. Dall’altra parte, però, ci sono sempre stati dei piccoli black-out che hanno reso tutte le partite più complicati, ed è proprio su questi piccoli black-out che l’Italia deve puntare per provare a sorprendere gli inglesi e ripetere l’impresa di 4 anni fa. Tutte le informazioni per seguire Italia-Inghilterra under 20 La sfida tra Italia e Inghilterra under 20, valida per la quarta giornata del Sei Nazioni, si giocherà venerdì 6 marzo alle 20.15 a Monigo, Treviso. La partita sarà visibile in diretta su Sky Sport Mix e NOW. L’arbitro del match sarà l’argentino Gonzalo de Achaval, assistito dagli scozzesi Ru Campbell e Jonny MacKenzie. Al TMO il portoghese Paulo Duarte. Le formazioni di Italia-Inghilterra under 20 Italia U20: 15 Pietro Celi, 14 Malik Faissal, 13 Luca De Novellis, 12 Riccardo Casarin (C), 11 Tommaso Roda, 10 Francesco Braga, 9 Nikolaj Varotto, 8 Antony Italo Miranda, 7 Carlo Antonio Bianchi, 6 Jaheim Noel Wilson, 5 Simone Fardin, 4 Marco Spreafichi, 3 Luca Trevisan, 2 Valerio Pelli, 1 Christian Brasini A disposizione: 16 Antonio Reina, 17 Gioele Boccato, 18 Erik Meroi, 19 Davide Sette, 20 Inza Dene, 21 Alessandro Teodosio, 22 Giovanni Degli Antoni, 23 Thomas Del Sureto Inghilterra U20: 15 James Pater, 14 Noah Caluori, 13 Nick Lilley, 12 Will Knight, 11 Tyler Offiah, 10 Finn Keylock, 9 Lucas Friday, 8 Connor Treacey, 7 Seb Kelly, 6 Tate Williams, 5 Aiden Ainsworth-Cave, 4 Elliot Williams, 3 Ollie Streeter, 2 Jimmy Staples, 1 Oliver Scola A disposizione: 16 Jerold Gorleku, 17 Oliver Spencer, 18 Sonny Tonga’uiha, 19 Freddie Ogden-Metherell, 20 George Marsh, 21 Jonny Weimann, 22 Victor Worship, 23 George Pearson

Italia U20 | 06/03/2026

Quesada punta su Pani, Borthwick rilancia Daly: l’analisi delle formazioni di Italia-Inghilterra

Gonzalo Quesada conferma la formazione che ha ben figurato nelle prime tre giornate, con soli tre cambi: rientra Nacho Brex accanto a Menoncello, con Lorenzo Pani che ritorna a giocare estremo e con Alessandro Garbisi alla prima da titolare in questo Sei Nazioni. Gli Azzurri ritrovano anche Tommaso Allan, che ritorna in azzurro dopo l’infortunio subito contro il Sudafrica che lo ha tenuto fuori fino alla scorsa settimana. Tanti cambi invece nell’Inghilterra, ben 9: alcuni costretti dagli infortuni (Spencer al posto di Mitchell e Freeman che da ala si sposta al centro al posto di Lawrence), altri invece frutto di scelte tecniche e della volontà di cambiare le carte in tavola dopo due sconfitte, con Elliot Daly preferito a Steward e Fin Smith al posto di Ford, con Marcus Smith in panchina. Piede Tra i tanti cambi nell’Inghilterra quello che colpisce di più riguarda Elliot Daly, giocatore dal piede potente e preciso. La scelta di schierarlo titolare dà già un primo indirizzo alla partita, che potrebbe essere molto incentrata sulla battaglia territoriale e sul gioco aereo, fondamentale dove l’estremo inglese è fortissimo. La risposta di Quesada è Lorenzo Pani, che dopo Dublino torna titolare ed è un giocatore che per caratteristiche può fare il lavoro che serve per rispondere colpo su colpo ai tentativi dell’estremo inglese di guadagnare metri al piede. Anche perché dall’altro lato, la presenza di Fin Smith al posto di Ford lascia presagire un’Inghilterra che in mezzo al campo proverà a giocare di più e in maniera un po’ meno strutturata rispetto alle prime partite. La volontà di Borthwick di cambiare rotta dopo una prima parte di Sei Nazioni deludente si evince anche dal ritorno di Cadan Murley, che non giocava con l’Inghilterra dall’estate scorsa, mentre Freeman continua a giocare secondo centro, ruolo dove potrebbe dare ancora di più considerando la sua capacità di battere il primo avversario. Gestione L’incognita principale del match è rappresentata dal cambio dei due mediani di mischia: obbligatorio per l’Inghilterra, con Mitchell infortunato, e scelta tecnica invece per l’Italia. Entrambe le decisioni, però, dimostrano una volontà di voler gestire la partita in un certo modo. Borthwick sceglie infatti Ben Spencer, giocatore di grandissima esperienza e più continuo rispetto a Van Poortvliet, che ha più “colpi” ma non ha la stessa costanza. Stessa cosa per Quesada, che schiera dall’inizio Alessandro Garbisi, giocatore più “di gestione” e meno offensivo rispetto a Fusco, che partirà dalla panchina come impact player. Si prospetta quindi un match dove, una volta terminata la prima battaglia tattica al piede, ci sarà la volontà di tenere il pallone per tante fasi in mezzo al campo, per poi eventualmente restituire il possesso (o contenderlo) con i calci dalla base dei due numeri 9. Entrambe le squadre, inoltre, hanno a disposizione tanti giocatori che possono accendere la partita all’improvviso: il ritorno di Brex aggiunge tante opzioni in cabina di regia e potrebbe ulteriormente ispirare le accelerazioni di Menoncello, mentre da Monty Ioane ci si aspetta sempre tanto avanzamento palla in mano. Dall’altra parte – detto di Freeman – Fin Smith può inventarsi una grande giocata in qualsiasi momento, mentre Seb Atkinson (la novità principale della formazione di Borthwick) è un giocatore dotato di una velocità impressionante, e se ha spazio potrebbe diventare pericolosissimo. Mischia La battaglia davanti sarà importantissima, anche perché Italia e Inghilterra si sono dimostrate due squadre particolarmente competitive in mischia, e questo significa che la battaglia tra le due prime linee potrebbe anche rivelarsi pari. In ogni caso, per entrambe le formazioni sarà fondamentale avere una mischia quantomeno stabile per poi giocare il pallone, per cui ogni minimo segnale di cedimento da una parte e dall’altra potrebbe indirizzare la partita. Quesada conferma la coppia di flanker Lamaro-Zuliani, che da esperimento si è trasformata in un vero e proprio punto di forza degli Azzurri, con le capacità difensive di entrambi che garantiscono tantissimo lavoro nel placcaggio e nel punto d’incontro, insieme a Lorenzo Cannone che al momento è il miglior placcatore del torneo con 49 placcaggi riusciti. Dall’altra parte Ben Earl è il giocatore con più carries in tutto il torneo (58) e con più metri guadagnati dopo il contatto (73) e sarà sicuramente l’avanti più utilizzato dall’Inghilterra per scardinare la prima linea di difesa azzurra. Per quanto riguarda le fasi statiche, se la mischia potrebbe essere una battaglia alla pari, in rimessa laterale ci sono molte più incognite: l’Italia è quella che ne ha vinte di meno (79,6%, contro il 94% dell’Inghilterra) ma è anche quella che ne ha rubate di più in assoluto agli avversari. Le formazioni di Italia-Inghilterra Italia: 15 Lorenzo Pani, 14 Louis Lynagh, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Alessandro Garbisi, 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Michele Lamaro (C), 5 Andrea Zambonin, 4 Niccolò Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Tommaso Di Bartolomeo, 17 Mirco Spagnolo, 18 Muhamed Hasa, 19 Federico Ruzza, 20 Riccardo Favretto, 21 Alessandro Fusco, 22 Leonardo Marin, 23 Tommaso Allan Inghilterra: 15 Elliot Daly, 14 Tom Roebuck, 13 Tommy Freeman, 12 Seb Atkinson, 11 Cadan Murley, 10 Fin Smith, 9 Ben Spencer, 8 Ben Earl, 7 Tom Curry, 6 Guy Pepper, 5 Alex Coles, 4 Maro Itoje (C), 3 Joe Heyes, 2 Jamie George, 1 Ellis Genge. A disposizione: 16 Luke Cowan Dickie, 17 Bevan Rodd, 18 Trevor Davison, 19 Ollie Chessum, 20 Sam Underhill, 21 Henry Pollock, 22 Jack van Poortvliet, 23 Marcus Smith.

Italia | 05/03/2026

Italrugby, Quesada: “Siamo consapevoli del grande valore dell’Inghilterra”

Roma – Annunciata la formazione della Nazionale Italiana Maschile che affronterà l’Inghilterra sabato 7 marzo alle 17.40 allo Stadio Olimpico di Roma, partita valida per la quarta giornata del Guinness Sei Nazioni 2026 e che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su NOWtv. “Alessandro Garbisi ha iniziato il Sei Nazioni con la chiamata più brutta – ha esordito Gonzalo Quesada nella conferenza di annuncio formazione – quella in cui gli comunicavo che non sarebbe stato convocato. E lui ha risposto in modo eccellente, dicendo che se l’aspettava e che sapeva di non aver fatto bene. Poi ha avuto l’opportunità di essere convocato e di allenarsi, è entrato in campo sempre bene, si è allenato in modo eccellente. Da un lato quindi vogliamo premiare Alessandro, e dall’altro avere una panchina di alto livello con Fusco che può permetterci di finire il match al meglio, insieme a Tommy Allan e Marin”. Sui mediani di mischia poi continua: “Fusco è in grande fiducia e vogliamo averlo in campo negli ultimi minuti del match, ha giocato bene in tutte le partite e si è allenato benissimo, quindi sappiamo cosa più darci in quelli che saranno i minuti più importanti della partita. Anche Varney è tornato ed è al 100%, si è allenato bene tutta la settimana, ma ci è sembrato giusto dare continuità ai 9 che hanno giocato tutte le partite finora” . Sulla scelta di Pani come estremo: “Lorenzo sta lavorando molto bene. Ricordiamoci che durante la settimana di preparazione all’Irlanda anche Capuozzo si era allenato bene, ma abbiamo scelto comunque lui per quello che aveva fatto nelle prime settimane. In Francia abbiamo deciso di dare un’opportunità ad Ange, ma ho detto a Lorenzo che sarebbe stato in corsa per una maglia nelle ultime due partite. Purtroppo Ange si è fatto male, altrimenti avremmo potuto avere diverse opzioni, potendoli schierare anche uno ad estremo ed uno all’ala. Non essendoci Capuozzo, invece, la decisione di schierare Pani è stata logica”. Sull’Inghilterra ha dichiarato: “Non dobbiamo guardare ai risultati delle scorse partite, perché in campo fanno tante cose importanti. Sono quelli che guadagnano più calci di punizione da mischia e quelli che fanno più metri palla in mano, sono i numeri uno nei placcaggi dominanti, sono quelli che rallentano di più il pallone nella ruck e anche i più bravi a farlo uscire velocemente quando hanno il possesso: fanno tante cose bene, anche se non hanno vinto. Noi siamo consapevoli della loro forza e vengono in Italia per far vedere chi sono davvero, quindi ci prepariamo alla partita senza analizzare troppo i risultati del passato”. Sulla partita di sabato prossimo: “Mi aspetto una partita con tanto possesso e con meno gioco al piede rispetto alle ultime uscite dell’Inghilterra. Calceranno soprattutto dalla base perché Ben Spencer ha un gran piede, ma dopo i 30-40 metri iniziali giocheranno molto con Fin Smith e ci attaccheranno molto alla mano. E poi sappiamo che utilizzeranno molto il drive: l’anno scorso abbiamo preso 3 mete da maul, quindi dobbiamo essere molto preparati” ha concluso il Commissario Tecnico azzurro.

Italia | 05/03/2026

Il Pesaro Rugby in visita al 28° reggimento Comunicazioni Operative “Pavia”

Si è svolta nei giorni scorsi la visita dell’ASD Pesaro Rugby alla caserma “Aldo Del Monte”, sede del 28° reggimento Comunicazioni Operative “Pavia”. La delegazione guidata dal presidente Simone Mattioli, è stata accolta dal Comandante del 28° reggimento, Colonnello Marco Ferrara.  L’iniziativa mira a consolidare un dialogo già strutturato tra il mondo sportivo e quello militare, entrambi fondati su principi comuni come lealtà, disciplina, spirito di squadra e senso di appartenenza. Dopo il tradizionale scambio di doni e un momento di saluto al personale del “Pavia”, la visita è proseguita con un passaggio al Sacrario, luogo simbolico di memoria e identità e successivamente al 1° Battaglione dove hanno potuto osservare da vicino gli assetti e le capacità operative che il reggimento è in grado di esprimere. Particolare interesse hanno suscitato gli studi di Radio Esercito, l’emittente web della Forza Armata, il plotone internet e la sala di produzione video, ambienti nei quali vengono ideati e realizzati prodotti audiovisivi e contenuti digitali destinati sia alla comunicazione istituzionale sia a quella operativa. L’evento, inserito nel Protocollo d’Intesa tra la Federazione Italiana Rugby e lo Stato Maggiore dell’Esercito, ha rappresentato un momento di confronto tra due realtà che, pur operando in ambiti differenti, condividono un patrimonio valoriale comune.

dalla base | 05/03/2026