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Sei Nazioni U20: Italia, coppia di centri Todaro-Zanandrea. Scozia, occhio a Douglas e Yule. L’analisi delle formazioni

All’Hive Stadium di Edimburgo comincia il Sei Nazioni under 20 di Scozia e Italia, in campo alle 20.15 di venerdì 31 gennaio (diretta Rai/Sky) per la prima giornata del torneo. Entrambe le formazioni devono fare i conti con un’assenza importante causata dagli infortuni: l’Italia è senza Piero Gritti, uno dei trascinatori degli Azzurrini lo scorso anno, mentre la Scozia è senza il capitano Freddy Douglas, che a novembre aveva già esordito con la nazionale maggiore. L’esperienza Considerando che si tratta della partita d’esordio di entrambe le squadre, il fattore esperienza sarà fondamentale: l’Italia ne ha di più in mischia, con 4 ragazzi che hanno già giocato in under 20 lo scorso anno mentre la Scozia ne ha uno solo. Statistiche invertite invece fra i trequarti: un solo Azzurrino reduce dal 2024 (Zanandrea) contro i 5 della Scozia. Uno di questi, il centro classe 2005 Kerr Yule, è addirittura al terzo Sei Nazioni under 20 della carriera. Ha giocato non solo quello dello scorso anno, ma anche quello del 2023, a soli 17 anni. Sfida fra trequarti Il capo allenatore dell’Italia Roberto Santamaria punta su buona parte del gruppo già sperimentato nei test con Irlanda e Francia: occhi puntati sulla coppia di centri Todaro-Zanandrea, due centri molto talentuosi con il primo che sta facendo esperienza nelle giovanili dei Northampton Saints e il secondo che è stato tra i protagonisti dell’annata 2024 degli Azzurrini. Se alla cerniera 12-13 spetta il compito di mettere in cassaforte l’ovale e dare solidità al reparto trequarti, l’Italia punterà molto anche sulle capacità realizzative di Ducros e Faissal, capaci di essere letali negli ultimi 10 metri. Dall’altra parte attenzione a Fergus Watson, già autore di una meta proprio contro l’Italia nel Sei Nazioni del 2024, torneo nel quale è stato lo scozzese che ha guadagnato più metri (205). Giocatore pericoloso e che vanta già esperienza a livello under 20, la difesa azzurra dovrà tenerlo d’occhio. La battaglia davanti Il pacchetto di mischia azzurro ha una grande responsabilità: confermare quanto fatto vedere dalle precedenti annate, che proprio su questo fondamentale hanno costruito tante vittorie. In particolare, l’Italia potrà far valere la sua maggiore esperienza considerando che 7 giocatori su 8 del pacchetto scozzese sono al primo cap assoluto con l’Italia under 20, mentre negli Azzurrini hanno già giocato Pelliccioli, Redondi, Casartelli e capitan Giacomo Milano. Proprio il dinamismo delle terze linee azzurre sarà fondamentale per mettere in difficoltà una Scozia alla quale la squadra di Santamaria dovrà impedire di prendere il sopravvento dal punto di vista fisico. In particolare, proprio Nelson Casartelli è il giocatore da tenere maggiormente sotto controllo, soprattutto considerando che già lo scorso anno – seppur ancora un po’ acerbo – aveva fatto vedere grandissime cose: con 12 mesi di esperienza in più potrebbe diventare un fattore decisivo di questa partita e non solo. Sei Nazioni under 20: le formazioni di Scozia-Italia Scozia: 15 Jack Brown, 14 Guy Rogers, 13 Johnny Ventisei (Capitano), 12 Kerr Yule, 11 Fergus Watson, 10 Matthew Urwin, 9 Noah Cowan, 8 Reuben Logan, 7 Billy Allen, 6 Christian Lindsay, 5 Dan Halkon, 4 Charlie Moss, 3 Ollie Blyth-Lafferty, 2 Joe Roberts, 1 Oliver McKenna A disposizione: 16 Seb Stephen, 17 Jake Shearer, 18 Ryan Whitefield, 19 Bart Godsell, 20 Oliver Duncan, 21 Hector Patterson, 22 Ross Wolfenden, 23 Nairn Moncrieff Italia: 15 Gianmarco Pietramala, 14 Jules Ducros, 13 Federico Zanandrea, 12 Edoardo Todaro, 11 Malik Faissal, 10 Roberto Fasti, 9 Niccolò Beni, 8 Giacomo Milano (Capitano), 7 Nelson Casartelli, 6 Anthony Miranda, 5 Enoch Opoku Gyamfi, 4 Tommaso Redondi, 3 Bruno Vallesi, 2 Alessio Caiolo-Serra, 1 Sergio Pelliccioli A disposizione: 16 Giacomo Casiraghi, 17 Christian Brasini, 18 Nicola Bolognini, 19 Pietro Melegari, 20 Carlo Antonio Bianchi, 21 Matteo Bellotto, 22 Pietro Celi, 23 Giacomo Ndoumbe Lobe

Italia U20 | 30/01/2025

Le gare interne del Guinness Sei Nazioni tra gli eventi sportivi patrocinati da Giubileo ’25

I tre incontri della Nazionale Italiana Rugby nel Guinness Sei Nazioni 2025 sono stati inseriti tra gli eventi sportivi patrocinati dal Giubileo 2025 grazie alla collaborazione sottoscritta tra la Federazione Italiana Rugby e il Dicastero per l’Evangelizzazione. La formalizzazione del rapporto, che consente a tutti i pellegrini di accedere - tramite il portale ufficiale della manifestazione - a condizioni agevolate alle gare interne degli Azzurri nel Torneo al via in questo fine settimana, è avvenuta con un incontro presso Città del Vaticano tra S.E. Mons. Rino Fisichella, responsabile dell’organizzazione del Giubileo, ed il Vicepresidente Vicario della FIR Paolo Vaccari.  Dopo l’incontro istituzionale, la collaborazione ha vissuto un primo momento concreto con lo scatto della foto di squadra ufficiale della Nazionale Maschile, prossima a volare in Scozia per la prima giornata del Torneo, nella cornice di Piazza San Pietro: mai, in passato, una Nazionale italiana aveva avuto la possibilità di posare per uno scatto nella più celebre piazza del mondo. La collaborazione tra Giubileo 2025 e Federazione Italiana Rugby proseguirà, nelle settimane a venire, con la partecipazione della mascotte ufficiale di “Giubileo 2025” Luce al Villaggio Terzo Tempo allestito al Parco del Foro Italico per le partite dell’8 e 23 febbraio e del 15 marzo e, in giugno, con l’intervento di atlete e atleti internazionali FIR al “Giubileo dello Sport” in programma a Roma il 14 e 15 giugno.  “Sono contento che nella circostanza del Giubileo siamo riusciti anche ad avere contatti con la Federazione Italiana Rugby - ha sottolineato il Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione S.E.Mons. Rino Fisichella, responsabile dell’organizzazione del Giubileo - Molti  giovani attraverso la disciplina degli allenamenti e dello sport acquistano anche il valore del senso della vita, della relazionalità tra le persone e soprattutto rendono lo sport uno strumento di dialogo e amicizia tra le persone di diverse nazionalità”. “Lo sport è un linguaggio universale, capace di creare legami inscindibili. Il rugby ha la straordinaria capacità di unire compagni di squadra ed avversari e di appianare ogni differenza all’interno dello spogliatoio e del campo da gioco. Siamo onorati di poter vedere le partite della nostra Nazionale nel Sei Nazioni annoverate tra gli eventi sportivi patrocinati dal Giubileo e ringrazio a nome del Presidente Duodo e di tutto il Consiglio Monsignor Fisichella per aver da subito compreso e apprezzato lo spirito che anima il nostro sport” ha detto il VicePresidente Vicario di FIR, Paolo Vaccari.

Italia | 30/01/2025

Italia, Allan: “Dieci anni fa a Edimburgo gioia incredibile. Cosa fa la differenza? L’etica del lavoro”

10 anni fa l’Italia vinceva per l’ultima volta a Edimburgo contro la Scozia, dopo una rimonta fantastica culminata con una meta di penalità conquistata di forza. Era il 2015 e oggi, nel 2025, nel gruppo azzurro c’è ancora un “superstite” di quella sfida: Tommaso Allan. Il rugby è cambiato, ma l’apertura-estremo dell’Italia e del Perpignan ha sempre saputo adattarsi ai cambiamenti continui del gioco: “Il segreto? L’etica del lavoro è fondamentale. Non bisogna essere mentalmente chiusi ma aprirsi ai cambiamenti che il rugby propone sempre, analizzando sempre il gioco e il modo in cui si possono usare a proprio favore queste evoluzioni. In tutto questo, però, la serietà nel lavoro fa la differenza. Credo l’abbia fatta in generale per l’Italia. Dal 2013 (anno dell’esordio in Nazionale, ndr) a oggi il rugby è cambiato tantissimo e negli ultimi anni siamo stati bravi ad adattarci al meglio alle novità che questo sport propone sempre. Funziona così, chi si adatta più velocemente è sempre un passo avanti”. Come detto più volte da Quesada, chi gioca all’estero ha meno tempo per lavorare con il gruppo in vista della prima partita. Come si gestisce questa cosa? “La vita di chi gioca all’estero è così. Sappiamo che è uno sforzo ed è impegnativo anche fisicamente, ma lo si fa e si tiene duro perché giocare in Nazionale è sempre un onore. Devi dare il 100% sempre. Poi giocando da tanto tempo fuori sono abbastanza abituato, quindi ho trovato un equilibrio”. Sei il giocatore più longevo presente in rosa (esordio il 12 novembre 2013, Italia-Australia, ndr). Come la vivi? “Molto bene. Sono felice di essere qua e di aiutare i giovani il più possibile. In realtà credo si tratti di un vero e proprio scambio. Io posso dare qualcosa in più a loro dal punto di vista dell’esperienza, ma a mia volta prendo tantissima energia e freschezza dai ragazzi più giovani. È un rapporto reciproco che alla fine fa bene a tutti”. Eri presente nel 2015 a Edimburgo, ultima vittoria dell’Italia in terra scozzese. Che ricordi hai di quella partita? “Ricordo gli ultimi minuti e quell’ultima azione che ci ha portati alla meta. Ricordo quella maul che aveva cominciato ad avanzare e istintivamente sono andato dentro anch’io: mi piace dire che ho dato l’ultima spinta per arrivare in fondo (ride, ndr). Il ricordo più bello, però, è dello spogliatoio dopo la partita: quella felicità meravigliosa che ti porta a goderti la vittoria insieme ai tuoi compagni. Sono quei ricordi che non si cancelleranno mai, sarebbe bellissimo replicarli quest’anno, chissà...” E adesso? La Scozia a Edimburgo alla prima giornata è un test durissimo… Sì, credo non ci sia mai un buon momento per affrontare la Scozia. Con loro è sempre una partita difficile, in casa loro ancora di più. È una squadra con tanti punti di forza che viene da un periodo molto positivo e a novembre ha giocato benissimo. Noi la stiamo studiando e stiamo preparando la nostra partita per fare il nostro gioco: dobbiamo farlo al meglio e poi il risultato si vedrà alla fine”. Come si lavora sapendo di scendere in campo non più da outsider ma da squadra che può giocarsela alla pari, e di conseguenza gli avversari non concederanno nulla? “È un traguardo che abbiamo conquistato col lavoro duro e con i risultati. Il fatto che nessuno ci prenda più sottogamba è un segnale molto positivo. Certo, dall’altro lato vuol dire che servirà un’attenzione ancora maggiore ai dettagli. La Scozia è una squadra piena di campioni, pericolosa in attacco ma dotata anche di grande fisicità: credo che proprio l’aspetto fisico sarà il più importante, sia per quanto riguarda la mischia sia per quanto riguarda i trequarti. Sappiamo quello che ci aspetta, ma sappiamo anche di poter fare una grande prestazione”. Come vivi l’alternanza tra apertura ed estremo sia in Nazionale che a Perpignan? “La vivo in maniera abbastanza semplice. Mi sento a mio agio in entrambi i ruoli, da 15 magari ho più tempo per vedere gli spazi e capire cosa può succedere in attacco e in difesa, e posso propormi anche come un secondo play al fianco di Paolo (Garbisi, ndr). La cosa più importante è far parte della squadra, il numero di maglia poi non cambia il modo in cui mi preparo mentalmente alla partita. Mi era capitato già agli Harlequins di giocare estremo, poi quando sono arrivato a Perpignan ho trovato un progetto tecnico che prevedeva proprio la presenza di un doppio play tra 10 e 15, di conseguenza ho giocato molto spesso in questo ruolo”. A inizio carriera i piazzati erano un po’ il tuo punto debole, adesso sono tra i tuoi punti di forza: com’è avvenuto questo cambiamento? “Lavoro, lavoro, lavoro. Chiaramente ci sono delle giornate più o meno difficili, ma bisogna sempre pensare a migliorarsi trovando del positivo anche nei momenti più negativi. L’importante è migliorarsi costantemente, anche solo dell’1% ogni volta, e avvicinarsi sempre di più all’obiettivo. Sui piazzati ho lavorato davvero tanto, non sempre viene tutto perfetto, ma spero di continuare ad avere delle buone percentuali e di migliorarle ancora”.

Italia | 30/01/2025

Sei Nazioni U20 2025, la formazione dell’Italia per l’esordio contro la Scozia

Gli Azzurrini sono pronti all’esordio nel Sei Nazioni 2025. La squadra di coach Roberto Santamaria esordirà venerdì 31 gennaio all’Hive Stadium di Edimburgo, avversaria la Scozia, in una gara che inizierà alle 20.15 italiane e che sarà trasmessa da Sky Sport Arena e in simulcast in chiaro su RaiSport.Per partire con il piede giusto, la squadra ha lavorato duramente in settimana, come spiegato dallo stesso Santamaria: “La preparazione a questo esordio è stata positiva per ciò che abbiamo visto in campo. Gli allenamenti con la Nazionale Maggiore della scorsa settimana ci hanno dato una spinta in più in termini di velocità di gioco e di spostamento. Ora dobbiamo concentrarci sul recupero fisico e mentale per affrontare una trasferta importante come Edimburgo. Troveremo una squadra in crescita come la Scozia: ci aspetta una partita dura e fisica, ma lo spirito dei ragazzi è giusto: aspettiamo il calcio d’inizio con un senso di attesa che sono sicuro sarà proficuo nell’ottica del rendimento in campo”. Scozia v Italia sarà arbitrata dall’inglese Sara Cox. Gli assistenti saranno i suoi connazionalie Anthony Woodthorpe e Joe James, mentre il TMO sarà affidato al gallese Adam Jones. La formazione degli Azzurrini per Scozia U20 v Italia U20 15. Gianmarco Pietramala (Unione Rugby Firenze)14. Jules Ducros (Montpellier Herault Rugby)13. Federico Zanandrea (Mogliano Veneto Rugby)12. Edoardo Todaro (Northampton Saints Academy)11. Malik Faissal (Rugby Parma FC 1931)10. Roberto Fasti (Rugby Casale)9. Niccolò Beni (Biarritz Olympique)8. Giacomo Milano (Capitano, Rugby Noceto FC)7. Nelson Casartelli (Rugby Paese)6. Antony Miranda (Rugby Paese)5. Enoch Opoku Gyamfi (Bath Rugby Academy)4. Tommaso Redondi (Verona Rugby)3. Bruno Vallesi (Rugby Viadana 1970) 2. Alessio Caiolo Serra (Stade Olympique Chambérien Rugby)1. Sergio Pelliccioli (Rugby Petrarca) A disposizione: 16. Giacomo Casiraghi (Biella Rugby Club)17. Christian Brasini (Livorno Rugby)18. Nicola Bolognini (Rugby Badia 1981)19. Pietro Melegari (Cus Torino)20. Carlo Antonio Bianchi (Unione Rugby Firenze)21. Matteo Bellotto (Mogliano Veneto Rugby)22. Pietro Celi (Livorno Rugby)23. Giacomo Ndoumbe Lobe (Rugby Paese)

Italia | 29/01/2025

Italia U20, Zanandrea: “Scozia più forte dell’anno scorso. Ragioniamo partita dopo partita”

Il Sei Nazioni under 20 è sempre carico di aspettativa: l’Italia negli ultimi anni ha sempre ottenuto risultati importanti, nonostante comunque quella degli Azzurrini sia – per forza di cose – una formazione sempre in continuo mutamento. Cominciare bene è sempre importante, soprattutto quando si parte favoriti. Lo sa bene Federico Zanandrea, centro dell’Italia under 20 e del Mogliano, che vuole tenere alta l’attenzione in vista dell’esordio contro la Scozia (venerdì 31 gennaio alle 20.15, diretta Rai/Sky) al torneo di categoria. Si è parlato di aspettative alte per la Nazionale maggiore, ma visti i risultati recenti il concetto vale anche per l’Under 20? “Sì. Sappiamo che i risultati ottenuti negli ultimi anni sono stati importanti per i rugby italiano e che ripetersi e migliorarsi è sempre difficile. Vero, l’Italia negli ultimi anni ha sempre vinto contro la Scozia, ma ogni annata e diversa e loro sono in crescita, non sono la stessa squadra che abbiamo battuto l’anno scorso. Sarà una Scozia più difficile da battere e dobbiamo essere pronti a una partita molto difficile. In questo senso dobbiamo sempre ricordare la partita con il Galles dello scorso anno, quando partivamo favoriti e poi abbiamo perso in rimonta”. Qual è l’obiettivo? “Noi iniziamo questo Sei Nazioni con un obiettivo: essere competitivi con tutti e in tutte e 5 le partite, perché i risultati sono poi una conseguenza della prestazione che metti in campo. Sarebbe bello migliorare ulteriormente i risultati ottenuti negli ultimi anni, anche se sappiamo che sarà difficilissimo perché l’Italia ha conquistato traguardi importanti. Proprio per questo dobbiamo ragionare partita dopo partita ed essere sempre competitivi, mettendo in campo la miglior prestazione possibile”. Come procede l’avvicinamento al match? “L’avvicinamento procede bene, siamo un gruppo molto unito. Sono stati molto importanti anche i test che abbiamo giocato con Irlanda e Francia per arrivare nel modo giusto a questo Sei Nazioni, sono mancati i risultati, che adesso invece dobbiamo ottenere. Stiamo già studiando la Scozia in vista di venerdì: siamo pronti”. Il gruppo è cambiato molto rispetto all’anno scorso, tu e gli altri ragazzi che hanno già giocato in Under 20 come state “guidando” il resto del gruppo? Quale ragazzo ti ha più impressionato dei “nuovi”? “Vero, è una squadra abbastanza diversa rispetto all’anno scorso e starà a noi 2005 che abbiamo già avuto esperienza al Sei Nazioni e al Mondiale guidare i più piccoli in un contesto di alto livello come questo. Purtroppo non c’è Piero Gritti che sarebbe stato importante in questa squadra, ed è anche un mio carissimo amico quindi mi dispiace doppiamente non averlo con noi. Il livello è molto alto, siamo un gruppo unito e forte: se devo fare un nome dico Edoardo Todaro”. Togliendo l’Italia perché saremmo ovviamente di parte, quale tra le altre 5 squadre vedi come favorita per il Torneo? “L’Inghilterra. Credo sarà la squadra più difficile da affrontare e che sia la favorita per il Sei Nazioni. Poi ovviamente la Francia è sempre un’incognita per via delle rotazioni che fanno sempre in questo periodo dell’anno, avendo tanti giocatori di alto livello che però devono giocare anche con i club. Se devo fare un nome secco, però, dico Inghilterra”.

Italia U20 | 29/01/2025

Guinness Sei Nazioni 2025: i precedenti tra Scozia e Italia

Scozia-Italia non è mai una sfida banale, ma quella del 1° febbraio 2025 a Edimburgo lo sarà ancora di meno, per due motivi. Prima di tutto, perché ricorre il decennale dell’ultima vittoria azzurra in terra scozzese, arrivata nel 2015 in un Murrayfield ammutolito dal dominio della mischia italiana, e poi perché questa volta è la Scozia che cerca la rivincita contro un’Italia uscita vincente dall’ultimo incontro. Il 31-29 dell’Olimpico è rimasto nella memoria degli scozzesi, anche perché – considerando la contemporanea sconfitta dell’Irlanda a Londra – è stata la partita che ha spento le speranze della Nazionale del Cardo di vincere il Sei Nazioni. I precedenti tra Scozia e Italia Quella di Edimburgo sarà la partita numero 38 tra Scozia e Italia, con un bilancio che vede 28 vittorie scozzesi e 9 italiane nelle 37 partite già disputate. Gli Azzurri hanno segnato 619 punti subendone 959. La prima sfida ufficiale risale al 1996: la Scozia vinse 29-22 a Edimburgo. La prima vittoria italiana arrivò invece nella seconda partita, 25-21 a Treviso nel 1998. Gli Azzurri hanno vinto invece la prima assoluta al Sei Nazioni, 34-20 al Flaminio con uno scatenato Diego Dominguez mattatore del match e autore di 29 punti. La vittoria più larga dell’Italia risale al 2007, 37-17 a Murrayfield con 3 mete nei primi 7 minuti, mentre il miglior successo scozzese è datato 2021: 52-10 sempre a Edimburgo. L’ultima sfida in terra scozzese risale al luglio del 2023, quando la squadra guidata da Townsend vinse 25-13 un tirato test pre-mondiale, giocato punto a punto fino alla meta a tempo scaduto di Bayliss che ha chiuso la partita. Quella partita fu praticamente la fotocopia dell’ultima sfida del Sei Nazioni giocata in Scozia 3 mesi prima, con gli Azzurri attaccati nel punteggio fino alla fine e poi beffati – dopo l’assalto finale – dalla meta di Van der Merwe che fissò il punteggio sul 26-14. Dopo due partite perse nel finale, però, l’Italia ha ottenuto la sua rivincita rimontando la Scozia all’Olimpico dopo un primo tempo di sofferenza e dominando nella ripresa fino a vincere 31-29. Le grandi vittorie e la meta di Venditti Dopo il successo di Treviso nel ’98, al Sei Nazioni l’Italia ha ottenuto altre 7 vittorie contro la Scozia. La prima, come detto, nel 2000, poi gli Azzurri vinsero nuovamente nel 2004 grazie alla meta di Ongaro e ai piazzati di De Marigny. Il successo più largo è quello già citato del 2007, con Mauro Bergamasco, Scanavacca e Robertson a siglare un clamoroso parziale di 21-0 nei primi 7 minuti: nella ripresa i piazzati dello stesso Scanavacca e la meta finale di Troncon contribuirono a respingere l’assalto scozzese, finì 37-17. La Scozia si prese la rivincita pochi mesi dopo, al Mondiale 2007: finì 18-16, con un calcio sbagliato a 3 minuti dalla fine che avrebbe potuto regalare agli Azzurri un traguardo storico. A sua volta, l’Italia rispose immediatamente al Sei Nazioni 2008, vincendo 23-20 con un drop a tempo scaduto di Andrea Marcato. Azzurri vincitori a Roma anche nel 2010 (16-12 con meta decisiva di Canavosio dopo 3 piazzati di Mirco Bergamasco) e nel 2012 (13-6, meta di Venditti e piazzati di Mirco Bergamasco e Burton, a segno anche con un drop). L’ultimo successo risale al 2015, a Edmburgo: una partita che sembrava essersi messa male e che invece fu ripresa per i capelli grazie a un grande secondo tempo e a un pacchetto di mischia maestoso, che negli ultimi 10 minuti mise a ferro e fuoco i 22 scozzesi fino a conquistare la meta tecnica per il 22-19 finale. Quel match sarà sempre ricordato anche per la meta “di rapina” di Venditti, oggi team manager della Nazionale, che si fiondò su un calcio di Haimona che aveva colpito il palo e arrivò prima di tutti sul pallone, schiacciandolo per la meta che riaprì in match dopo un primo tempo di difficoltà. L’ultima sfida Se si parla di grandi vittorie non si può non concentrarsi sulla sfida dell’Olimpico del 2024: Roma risponde presente e riempie lo stadio regalando agli Azzurri un sold out e un sostegno incredibile dal primo all’ultimo minuto. La Scozia, come prevedibile, parte forte perché deve fare 5 punti per rimanere attaccata all’Irlanda in classifica e segna 2 mete con Zander Fagerson e Steyn dopo il primo piazzato di Garbisi per il 3-14. La squadra di Quesada però non esce mai dalla partita e alla prima occasione ritorna sotto con la meta di Brex, servito da uno splendido calcetto di Page-Relo. Russell Schoeman sembrano poter rimettere le cose a posto rispettivamente con un piazzato e con la meta del 10-22, ma nel finale di primo tempo gli Azzurri fanno intuire ciò che sarebbe poi accaduto nella ripresa, prendono in mano il match e tornano sotto il break con i piazzati di Garbisi e Page-Relo, all’intervallo è 16-22. La ripresa è tutta di marca italiana: Garbisi inventa uno splendido calcetto per Lynagh che si infila tra le linee scozzesi è segna il 21-22. L’Olimpico ribolle e spinge l’assalto assalto, che si concretizza al 56’ con la meta di Varney dopo un grande break di Vintcent e ripetute cariche degli avanti. Garbisi trasforma e al 72’ porta l’Italia addirittura oltre il break con un altro calcio di punizione, rendendo inutile la meta di Skinner al 77’. L’assalto finale scozzese, infatti, non porta frutti, con la difesa italiana che regge meravigliosamente oltre 20 fasi e tiene a debita distanza gli avversari, che perdono palla e anche l’occasione di portare a casa il Torneo di fronte a un’Italia splendida.

Italia | 28/01/2025

Italrugby, Izekor verso la Scozia: “Focalizzati sul nostro gioco”

Roma – Prosegue la marcia di avvicinamento della Nazionale Italiana Rugby Maschile verso l’esordio al Guinness Sei Nazioni 2025. Gli Azzurri affronteranno la Scozia sabato 1 febbraio alle 14.15 locali (15.15 italiane) allo Scottish Gas Murrayfield Stadium di Edimburgo nella prima giornata del torneo. Le partite dell’Italia saranno trasmesse in diretta sui canali Sky Sport e in simulcast su Rai. Mattinata con focus su riunioni e palestra con il gruppo diviso in reparti. Nel pomeriggio allenamento collettivo all’interno del CPO Giulio Onesti a Roma, quartier generale degli Azzurri nella Capitale. “Il nostro focus è su noi stessi. La mentalità non è cambiata – ha dichiarato Alessandro Izekor nell’incontro stampa odierno – stiamo seguendo il nostro percorso e il campo parlerà sugli obiettivi e le nostre capacità. I nostri obiettivi? Guardare noi stessi e lavorare giorno per giorno per cercare di raggiungere risultati importanti”. “Dobbiamo cercare di lasciare le prestazioni positive e negative alle spalle. Pensiamo alla prossima partita. Questo è il mind-set che vogliamo avere. Resettiamo tutto e andiamo avanti. Prendiamo gli insegnamenti del passato per costruire il futuro” Sulla Scozia la terza linea in forza al Benetton Rugby ha dichiarato: “Le loro skills sono molto alte, portano molta qualità e aiutano il gruppo. Sarà una grande sfida”. Questo il calendario delle partite dell’Italia I giornata01.02.25 – ore 15.15Scozia v Italia – Murrayfield Stadium II giornata08.02.25 – ore 15.15Italia v Galles – Roma, Stadio Olimpico III giornata23.02.25 – ore 16.00Italia v Francia – Roma, Stadio Olimpico IV giornata09.03.25 – ore 16.00Inghilterra v Italia – Allianz Twickenham Stadium V giornata15.03.25 – ore 15.15Italia v Irlanda – Roma, Stadio Olimpico

Italia | 28/01/2025

Il Sei Nazioni U20 parte da Treviso: presentata in Comune l’edizione 2025 del torneo

Il Sei Nazioni U20 si appresta a tornare allo Stadio Monigo di Treviso, dove gli Azzurrini debutteranno nella seconda giornata del Torneo di categoria il 7 febbraio, in diretta in simulcast su Sky Sport e Rai Sport, scendendo in campo contro i pari età gallesi. Oggi si è svolta infatti a Palazzo Rinaldi, sede del Comune trevigiano, la presentazione dell’edizione 2025 del torneo, che vedrà lo Stadio di Monigo, già casa della Benetton Rugby, grande polo del rugby italiano che recentemente ha conquistato la prima storica qualificazione per una squadra italiana agli ottavi di finale di Champions Cup come sede delle gare interne degli Azzurrini. Il sindaco di Treviso Mario Conte, il Presidente Federale Andrea Duodo, il Presidente di Benetton Rugby Amerino Zatta, il Capo Allenatore dell’Italia U20 Roberto Santamaria e il Capitano degli Azzurrini, Giacomo Milano, hanno parlato del ritorno del Torneo nella città veneta e delle opportunità di sviluppo dei giovani atleti nel corso della più importante competizione giovanile d’Europa. Il Presidente Federale Andrea Duodo ha dichiarato: “Il Sei Nazioni U20 è strategico nell’ottica della valorizzazione dei giovani talenti europei e siamo felici di tornare anche quest’anno a Treviso, una città che ama e respira rugby e che ha nella Benetton Rugby un’eccellenza internazionale. Ringrazio il Sindaco Conte e il Comune di Treviso, insieme alla Benetton Rugby ed al suo Presidente Zatta, per il supporto che ci consente anche nel 2025 di confermare Monigo come la casa, calda e accogliente, per gli Azzurrini di Roberto Santamaria. Al tempo stesso, siamo impegnati nel continuare a portare le nostre Nazionali giovanili sul territorio con appuntamenti internazionali, per avvicinare nuovi praticanti e valorizzare lo straordinario lavoro dei nostri Club lungo tutta la penisola. Quest’anno, con Rai Sport ad affiancare il lungo e brillante lavoro di divulgazione portato avanti da Sky Sport nelle scorse stagioni, porteremo gli Azzurrini nelle case di tutti gli italiani con una copertura in simulcast senza precedenti, offrendo grazie ai nostri broadcasters un prodotto di qualità, facilmente fruibile e appassionante. In ultimo, ma non per importanza, voglio rivolgere a coach Santamaria, a Giacomo Milano che avrà il privilegio di rappresentare la Nazionale come Capitano e in generale a tutto il gruppo, l’in bocca al lupo più caloroso di tutto il movimento: li aspettano sette settimane che, qualunque sia l’esito del campo, ricorderanno per sempre”. "È con grande orgoglio che accogliamo a Treviso il Sei Nazioni U20 – dichiara il sindaco di Treviso Mario Conte - un evento di livello assoluto che valorizza il talento dei giovani atleti e pone la nostra città al centro del panorama rugbistico mondiale. Lo Stadio di Monigo è una vera casa per il rugby italiano e si conferma il luogo ideale per ospitare una manifestazione di tale prestigio.Treviso è una città che vive di sport, passione e tradizione, valori che trovano piena espressione nel Sei Nazioni U20. Siamo certi che gli Azzurrini sapranno emozionare i tifosi con prestazioni cariche di impegno, determinazione e orgoglio, regalando a tutti momenti indimenticabili.Un sentito ringraziamento va alla Federazione Italiana Rugby con il Presidente Duodo, al Presidente Zatta e a tutti coloro che, con il loro lavoro, rendono possibile il successo di un evento così importante. Sono certo che la cittadinanza risponderà alla grande così come i tanti appassionati che verranno allo Stadio di Monigo per sostenere la nostra Nazionale U20, contribuendo a creare un'atmosfera unica, capace di far sentire ai ragazzi tutto il calore della nostra città”. Treviso è pronta ad accogliere questo torneo con entusiasmo e orgoglio, certi che sarà un’edizione memorabile del Sei Nazioni U20". Il Presidente di Benetton Rugby, Amerino Zatta ha dichiarato: “Siamo lieti di portare avanti questo progetto condiviso insieme alla Federazione Italiana Rugby ed al Comune di Treviso. Il Sei Nazioni U20 è un torneo in continua crescita sia dal punto di vista commerciale che di appassionati e noi siamo ben felici di mettere a disposizione il nostro supporto organizzativo. Lo Stadio Monigo si farà trovare pronto per ospitare un evento unico ed affascinante, un appuntamento da non perdere. Un grosso in bocca al lupo ai ragazzi che scenderanno in campo, per loro sarà un’ottima occasione per mettersi in mostra per il loro futuro professionale. Noi saremo allo stadio, e avremo gli occhi ben aperti”. “Non vediamo l’ora di iniziare questa edizione del Sei Nazioni U20 – ha dichiarato il Capo Allenatore dell’Italia U20 Roberto Santamaria -, stiamo lavorando duramente con un gruppo di qualità e che ha voglia di far vedere di che pasta è fatto. Ci aspetta subito una trasferta insidiosa contro una squadra, la Scozia, che non va sottovalutata. Essere a Treviso ci fa sentire a casa: so che parlo a nome di tutti quando dico che ci aspettiamo di sentire anche quest’anno a Monigo il calore che ha contraddistinto le partite negli scorsi anni. I tifosi sanno essere un fattore importante: i nostri in particolare sanno sostenerci in un modo unico. Sono felice di come il gruppo e lo staff stanno lavorando: ci faremo trovare pronti”.  Giacomo Milano, Capitano dell’Italia U20, ha dichiarato: “È un onore per me rappresentare il mio paese e vestire questa maglia. Essere il capitano aggiunge anche un carico di responsabilità per cui voglio ringraziare compagni e staff per la fiducia. Siamo pronti a una sfida che sarà sicuramente difficile, ma che onoreremo al meglio, mettendo in campo il frutto di tutto il lavoro fatto in queste settimane di preparazione. Siamo un gruppo giovane e ambizioso, che raccoglie storie e talenti diversi. Partiremo con una trasferta a Edimburgo che ci vedrà subito confrontarci con un avversario forte e sicuramente preparato, ma noi non siamo da meno. Lo scorso anno, proprio qui a Treviso, abbiamo vinto con la Scozia. Vogliamo ripartire da lì per poter vivere un Sei Nazioni da protagonisti”. IL CALENDARIO DELLE GARE DEGLI AZZURRINI NEL SEI NAZIONI U20 2025Venerdì 31 gennaio 2025, Edimburgo, Hive Stadium, ore 20:15 (in diretta su Sky Sport e in simulcast su Rai Sport) – I giornataScozia v Italia Venerdì 7 febbraio 2025, Treviso, Stadio Monigo, ore 20:15 (in diretta su Sky Sport e in simulcast su Rai Sport) – II giornataItalia v Galles Sabato 22 febbraio 2025, Treviso, Stadio Monigo, ore 20:45 (in diretta su Sky Sport e in simulcast su Rai Play) – III giornataItalia v Francia Venerdì 7 marzo 2025, Bath, Recreation Ground, ore 20:45 (in diretta su Sky Sport e in simulcast su Rai Play) – IV giornataInghilterra v Italia Venerdì 14 marzo 2025, Treviso, Stadio Comunale di Monigo, ore 20.45 (in diretta su Sky Sport e in simulcast su Rai Play) – V giornataItalia v Irlanda

Italia | 28/01/2025

Italia: l’analisi dei convocati per il Sei Nazioni 2025

Gonzalo Quesada ha scelto i 34 Azzurri con cui cominciare il Sei Nazioni 2025: 19 avanti, 15 trequarti e tanti giocatori in lotta per un posto da titolare fin dalla prima partita contro la Scozia. Molti giocatori si presentano ai nastri di partenza del torneo in un ottimo momento di forma, rendendo ulteriormente interessanti quelle che saranno le scelte di formazione di Quesada. Gli avanti L’Italia dovrà fare a meno di Mirco Spagnolo per le prime due partite, causa squalifica. Considerando che il pilone di Camposampiero si sarebbe verosimilmente alternato con Danilo Fischetti a sinistra, almeno per le prime due giornate sarà necessario trovare un’alternativa. Quesada potrebbe dare una chance all’esordiente Luca Rizzoli oppure spostare Simone Ferrari, che può adattarsi ad entrambi i lati, considerando che a destra può contare su due giocatori di comprovata esperienza come Riccioni e Zilocchi. Tante le possibili scelte, quindi, così come la maglia numero 2 dovrebbe essere contesa da Lucchesi e Nicotera, con Di Bartolomeo che cresce sempre di più alle loro spalle, come dimostrano le ottime prestazioni con le Zebre. In seconda linea un’altra assenza importante, con Andrea Zambonin – che Quesada ha elogiato proprio durante la presentazione del Sei Nazioni, sottolineando la sua mancanza – che non potrà essere nel gruppo a causa di un infortunio. Anche qui le scelte saranno fatte in base alla partita e all’avversario, considerando che Ruzza, Lamb e Niccolò Cannone sono tutte seconde linee affidabilissime e che Riccardo Favretto può garantire una certa duttilità, potendo essere impiegato sia in seconda linea sia in terza. Proprio la terza linea si presenta, come sempre, come uno dei reparti più competitivi dell’Italia: capitan Lamaro, Lorenzo Cannone, Izekor, Negri, Vintcent e Zuliani si contenderanno i 3 posti da titolare più quelli da subentrante, che potrebbero essere uno o due a seconda del tipo di panchina scelta da Quesada. La mediana Anche qui Gonzalo Quesada ha dovuto scegliere, considerando che i mediani di mischia nel giro azzurro sono 4. A novembre era rimasto fuori Stephen Varney, che adesso rientra in luogo di Alessandro Fusco. Confermati invece Martin Page-Relo e Alessandro Garbisi. Tutti e tre hanno giocato titolari in Nazionale nel corso del 2024, e anche in questo caso la loro diversità potrà essere un valore aggiunto. Fra i 3, Martin Page-Relo può contare anche su un’abilità che lo rende ancora più importante: la capacità di piazzare dalla lunga distanza, che ha fruttato punti fondamentali nello scorso Sei Nazioni contro Francia, Scozia e Galles. Grande lotta anche per la maglia numero 10. Paolo Garbisi sta giocando con grande continuità a Tolone, e lo stesso sta facendo Tommaso Allan a Perpignan, che però lo sta impiegando anche come estremo. Lo stesso potrebbe fare Gonzalo Quesada, che dovrà scegliere se schierarli insieme o alternarli, spostando eventualmente Capuozzo all’ala. E poi c’è Leonardo Marin, che può coprire tutti i ruoli dal 10 al 15: nella storica vittoria del Benetton contro La Rochelle ha giocato 77 minuti di alto livello da ala, il ruolo a lui meno congeniale, e la sua duttilità potrebbe garantirgli un posto nei 23. I trequarti Per quanto riguarda i centri, difficile immaginare soluzioni diverse – almeno all’inizio – dall’ormai collaudata coppia Menoncello-Brex, ribattezzata anche dalla stampa internazionale “Brexoncello” (come gli “Huwipulotu” scozzesi) ma Giulio Bertaccini ha scalato velocemente posizioni nelle gerarchie di Quesada, conquistando il primo cap a novembre contro la Georgia e fornendo ottime prestazioni sia col Valorugby che con le Zebre. Anche per lui potrebbe aprirsi qualche spazio a partita in corso, considerando che Menoncello può spostarsi anche all’ala. Stesso discorso per Marco Zanon, protagonista da subentrato proprio della meta di Menoncello contro gli All Blacks, e giocatore di sicura affidabilità. Saranno scelte difficili per Quesada anche nel triangolo allargato. Difficile rinunciare ad Ange Capuozzo: il tecnico dovrà decidere dove collocarlo, se all’ala con uno tra Allan e Gallagher estremo, o se con la maglia numero 15 lasciando aperto uno slot in più ai lati del campo. Per quanto riguarda le ali, Monty Ioane sta avendo una bella continuità di mete e prestazioni a Lione, e se Capuozzo dovesse giocare estremo la lotta sarà fra Trulla, Gallagher e Gesi, unica ala “pura” del gruppo insieme allo stesso Ioane. Grande concorrenza quindi, considerando anche l’assenza di Louis Lynagh, infortunato. Italia: i convocati per il Sei Nazioni 2025 PiloniSimone FERRARI (Benetton Rugby, 59 caps)Danilo FISCHETTI (Zebre Parma, 47 caps)Marco RICCIONI (Saracens, 30 caps)Luca RIZZOLI (Zebre Parma, esordiente)Giosuè ZILOCCHI (Benetton Rugby, 22 caps) TallonatoriTommaso DI BARTOLOMEO (Zebre Parma, esordiente)Gianmarco LUCCHESI (Toulon, 28 caps)Giacomo NICOTERA (Stade Francais, 28 caps) Seconde LineeMatteo CANALI (Zebre Parma, esordiente)Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 47 caps)Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 4 caps)Dino LAMB (Harlequins, 9 caps)Federico RUZZA (Benetton Rugby, 59 caps) Terze LineeLorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 23 caps)Alessandro IZEKOR (Benetton Rugby, 4 caps)Michele LAMARO (Benetton Rugby, 43 caps)Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 58 caps)Ross VINTCENT (Exeter Chiefs, 9 caps)Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 27 caps) Mediani di MischiaAlessandro GARBISI (Benetton Rugby, 13 caps)Martin PAGE-RELO (Lione, 13 caps)Stephen VARNEY (Vannes, 30 caps) Mediani di AperturaTommaso ALLAN (Perpignan, 81 caps)Paolo GARBISI (Toulon, 42 caps)Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 13 caps) CentriGiulio BERTACCINI (Valorugby Emilia, 1 cap)Juan Ignacio BREX (Benetton Rugby, 41 caps)Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 23 caps)Marco ZANON (Benetton Rugby, 17 caps) Ali/EstremiAnge CAPUOZZO (Stade Toulousain, 23 caps)Matt GALLAGHER (Benetton Rugby, 2 caps)Simone GESI (Zebre Parma, 1 cap)Monty IOANE (Lione, 35 caps)Jacopo TRULLA (Zebre Parma, 12 caps)

Italia | 28/01/2025

Sei Nazioni U20 2025: i precedenti tra Scozia e Italia

La prima partita del Sei Nazioni under 20 ha sempre qualcosa di speciale, perché serve ad indirizzare il Torneo e a decidere – per entrambe le formazioni – la strada sarà in salita o in discesa. E poi, nel caso di Scozia e Italia, a livello di numeri la partita è praticamente una sorta di spareggio. I precedenti tra Scozia e Italia Under 20 Da quando esistono le competizioni ufficiali Under 20, Scozia e Italia si sono affrontate 24 volte, con 12 vittorie a testa. Il bilancio, quindi, è totalmente pari. Se si considera invece solo il Sei Nazioni Under 20, allora l’Italia è già davanti con 9 vittorie contro le 8 scozzesi in 17 partite totali. La prima sfida ufficiale risale al 14 marzo 2008: al comunale di Mogliano l’Italia trovò la prima vittoria della sua storia al Sei Nazioni Under 20 battendo la Scozia 14-13. Gli Azzurrini hanno affrontato la Scozia 17 volte nel Sei Nazioni Under 20 (9-8 il parziale), 6 volte al Mondiale Under 20 (2-4 il parziale, con l’Italia che ha vinto le ultime 2 partite disputate, nel 2018 e nel 2019) e una alle Summer Series 2022, vincendo 34-14. La Scozia, però, non batte l’Italia dal 2020 (29-30 a Reggio Emilia), poi tutte le sfide successive sono state appannaggio degli azzurrini: 43-3 nella “bolla” di Cardiff, 27-13 a Treviso, 34-14 ancora a Treviso nelle Summer Series, poi 40-17 a Glasgow e ancora 47-14 a Monigo nel 2024. In terra scozzese, quindi, l’Italia è chiamata a confermare il suo dominio. L’ultima sconfitta in trasferta degli Azzurrini in Scozia risale al 2017, quando persero 38-17 al Broadwood Stadium di Cumbernauld. Le vittorie più belle Fra le tante vittorie, una delle più belle rimane sicuramente quella del Mondiale 2018: prima di tutto perché fino a quel momento gli Azzurrini non erano mai riusciti a battere la Scozia in quel torneo, e poi perché arrivo dopo un match tiratissimo. L’Italia va in vantaggio grazie a una mischia dominante, che al 27’ conquista una meta tecnica demolendo il pack avversario. La Scozia risponde con 2 mete in 5 minuti da parte di Dumbar e Chapman, che allunga dalla piazzola per il 13-7 dell’intervallo. Nella ripresa la meta di Dewhirst e i piazzati di Chapman sembrano chiudere la partita, ma l’Italia reagisce e segna 2 volte con D’Onofrio e Forcucci. Chapman e Rizzi muovono il tabellone dalla piazzola, poi a tempo scaduto l’Italia – in 14 per un cartellino giallo – va a segno con una maul straripante per il 27-26 finale. Nel 2021, invece, è arrivata la vittoria più larga della storia dell’Italia Under 20: a Cardiff, dove si disputava il Sei Nazioni di categoria in campo neutro, la squadra di Brunello si impose 43-3 contro la Scozia. Italia a segno con ben 6 mete: Vaccari, Pani, Neculai, Andreani, Albanese e Spagnolo. Completano il punteggio i calci di Marin e Teneggi. L’ultima sfida Nella quarta giornata del Sei Nazioni 2024 l’Italia ospita la Scozia allo Stadio Monigo di Treviso, e ci arriva sulle ali dell’entusiasmo dopo lo strepitoso successo sulla Francia campione del mondo in carica e dopo aver sfiorato l’impresa anche contro l’Irlanda. Azzurrini subito davanti con la meta di Piero Gritti e poi raggiunti subito da McVie che schiaccia dopo aver ribattuto un calcio dalla base di Jimenez. Al 26’ la Scozia passa in vantaggio con una grande giocata di Fergus Watson, che batte 3 avversari sul lato sinistro e schiaccia in bandierina per il 7-14 con cui si chiude il primo tempo. La ripresa, però, è tutta un’altra storia: Gritti sorprende la difesa scozzese e partendo dalla base della ruck pareggia, poi sale in cattedra Nicholas Gasperini che con 2 mete in 4 minuti mette in cassaforte partita e punto di bonus. L’Italia dilaga: segnano Belloni, Scalabrin e De Villiers per il 47-14 finale. Era successo anche nel 2023: primo tempo di sofferenza (10-5 per la Scozia all’intervallo) e poi dominio nella ripresa per il 17-40 finale a Glasgow.

Italia U20 | 27/01/2025